nome di chi prende appunti:

appunti sulle proposte che emergono:

1° gruppo Giulia sarti bologna Gabriella blancato reggio emilia Daniele farsetti arezzo Marco ronzitti modena Adolfo mele artena (lazio)

Giulia sarti racconta la sua esperienza all’interno del suo gruppo di bologna, di quanto si sta lavorando nel gruppo e soprattutto dell’iniziativa del gruppo delle pari opportunità regionale. Daniele farsetti, consigliere comunale ad arezzo condivide quanto dice giulia e racconta di quanto impegnativo sia il lavoro di consigliere. Una delle problematiche emerse è quello della formazione degli eletti nella gestione della cosa pubblica. Fornazione allargata a tutto il gruppo e sfruttamento delle conoscenze raccolte dagli eletti per la loro condivisione. Gabriella racconta dell’esperienza di reggio e di come a livello locale qualcosa si stia già organizzando. Propone di condividere le esperienze locali a livello più ampio, regionale, nazionale, per raccogliere esperienze e idee. Anche marco condivide e promuove l’iniziativa di scuole di formazione; è sentito il gap fra i politici “navigati” e quelli alla prima esperienza. A carpi esiste una realtà che è quella dell’associazione dei comuni di lung’argine che sta soppiantando la competenza comunale, con il pericolo di perdere il sistema democratico di condivisione dei progetti. Adolfo di Artena lamenta problemi di comunicazione e di regolamento, non gerarchico ma organizzativo. Adolfo lamenta anche la figura del proprio consigliere che agisce e lavora senza il consenso del gruppo; chiede al tavolo che strumenti esistono per fermare questa scheggia impazzita. Il tavolo prova a studiare strumenti di soluzione per evitare questo tipo di problemi. 1^ proposta: scegliere i candidati sulla fiducia e la conoscenza 2^ regolamento per regolamentare la scelta dei candidati

2° gruppo Gigi alvoni bologna Manlio cuccaro latina Franco Bressanin salsomaggiore Carmen placuzzi ravenna Si continua l’argomento precedente, proponendo come strumento di controllo degli eletti quello messo in atto dalla Emilia Romagna e dai suoi consigliere regionali. La dimissione in bianco è un documento non vincolante che si affida solo alla “parola” dell’eletto. Alle prossime elezioni, ipotizzando di andare con la vecchia legge elettorale, ci si chiede come si sceglieranno i collegi e le persone che si candideranno nei collegi. Bisogna cominciare a parlare di argomenti di più ampio respiro, di valenza nazionale, mentre per quel che riguarda le persone, Franco ci racconta la sua esperienza; incontri settimanali per discutere dei problemi locali e durante gli incontri si tiene conto di chi è presente, anche durante le altre iniziative del movimento; chi è più presente, si merita il titolo di attivista. Inoltre il gruppo di Salsomaggiore mette in atto tante azioni pratiche per farsi conoscere dalla cittadinanza. Anche Franco parla di formazione per insegnare a comunicare con il grande pubblico ed anche una formazione più tecnica per la conoscenza del mondo politico e dell’amministrazione pubblica. Bologna ha già organizzato gruppi di formazione. Gigi ci racconta la sua esperienza come consigliere di circoscrizione. Ci si lamenta della poca partecipazione dei cittadini alle riunioni del movimento.

3° gruppo Massimo turberti reggio emilia Ileana bego savona Mario mala somma imola Ileana solleva il problema relativamente alla scelta dei candidati: se tutti si possono presentare e dopo si sceglie in base alla persona o se chi si presenta per diventare candidato deve avere dei prerequisiti. (comunicato 45 di beppe grillo). In entrambe le opportunità può esserci un pericolo: lasciare libertà assoluta può essere pericoloso, così come presentare delle liste in termini di rappresentazione della democrazia e di trasparenza del metodo. Forse può essere una soluzione la conoscenza e la fiducia. Massimo sostiene che solo beppe grillo potrà decidere alla fine chi saranno i candidati, mentre gabriella sostiene che se uno vale uno nessuno può decidere per tutti, ma ognuno di noi ha la stessa valenza. Ci si rende conto che questo è il fulcro del problema; siamo tutti pari ma attualmente si trovano delle criticità. Ileana pensa che se ci sono problematiche con beppe grillo, basterebbe parlare di persona con lui. Gli altri sollevano dubbi di fattibilità…. Il discorso sta derivando un po’ troppo sulla filosofia che su argomenti pragmatici.