World Café - Tavolo 1

nome di chi prende appunti: Chiara

appunti sulle proposte che emergono:

Scissioni dei gruppi locali, che si dividono magari sui principi, su idee, orientamenti, statuto/non-statuto, ecc...

Esempio: è stata messa una candidata sindaco (meetup in accordo con Grillo), poi per motivi suoi non l'ha più fatto. E' stata scelta un altra candidata, ma una parte del meetup ha remato contro di lei, e alla fine la lista ha avuto un sacco di voti bruciati dalla cattiva propaganda di questi, risultato finale: per un certo numero di voti non sono entrati in consiglio.

Proposta: avere la possibilità di usare il logo per i gruppi che SI IMPEGNANO a rispettare il non-statuto. Mentre adesso c'è la paura di non essere certificati da Grillo se vuoi scinderti perchè alcuni litigano e basta e vuoi proseguire... Chi certifica che seguono il non-statuto? (es: Lo staff? Una commissione apposta?)

Ci sono gruppi che usano il logo e sono in comune e non rispettano il non-statuto e il resto del gruppo fuori che lo rispetta e magari riceve la lettera degli avvocati di grillo - La segnalazione di non-osservanza può alzarla chiunque (del territorio o fuori, chi vede irregolarità) poi una eventuale commissione (es: adesso lo staff) verificherà.

riassunto --------- Problemi: chi viene eletto poi fa cose anche diverse dai nostri ideali scissione dei gruppi per divergenza di opinioni ______________________________________________

riunioni nazionali - problema: rapporto INDIVIDUO - GRUPPO.

Il gruppo non ha una sua fisionomia/organizzazione/identità, anche quando bisogna avere portavoci conciliare 1 vale 1 con il peso del gruppo che ha un suo radicamento territoriale (che è il punto forte del successo del movimento) non è che un gruppo esterno o lontano può dirci cosa fare nel mio territorio... esempio: votazione regionale: le città che hanno più votanti deciderebbero anche per le più piccole Salvare l'identità territoriale problema delle minoranze (non è che decisione della maggioranza = giustizia) usare l'INFORMAZIONE come soluzione al problema delle minoranze (se conosco i loro problemi voterò più coscentemente e magari a loro favore) Portavoce > l'eletto deve dire ciò che ha deciso il gruppo, però è anche responsabile legalmente lui di ciò che fa e dice

Chi detiene l'uso del logo può revocarlo anche agli eletti (es: Balestrazzi a Modena, a cui è stato revocato) Però un diritto di revoca deve esserci anche da parte della base.

Per essere eletti, ci vuole qualche filtro? Es: essere attivi da tempo, affinchè le persone non arrivino così per farsi eleggere, poi cambiano opinioni una volta su... Chi è dentro da tempo ha anche un bagaglio di conoscenze, discorsi fatti, mentalità, impegno comprovato, ecc... Ipotizzare una lettera da firmare prima di essere eletti in cui, in caso di revoca, rinunci allo stipendio. (una volta firmato, in caso di revoca puoi fare causa). Vedere nel libro di Michelotto il capitolo sulla revoca.


ora siamo troppo scollegati bisogna sapere cosa ciascuno porta avanti, anche nei comuni la base deve dare al candidato delle linee guida, su cui lui poi deciderà anche le cose improvvise bisognerebbe che queste linee guide fossero uguali anche dovunque, almeno come base, poi ogni realtà aggiunge altre cose a seconda delle necessità e problematiche locali

fare in modo che il cittadino possa partecipare alla vita politica, dare il proprio contributo. (esperienza: una persona che è stata nominata assessore direttamente da un sindaco, lei conosceva il suo settore però era un pò carente dal punto di vista politico

Più i cittadini partcipano alla politica, più "ci fanno su la testa" e un domani sarebbero in grado eventualmente di partecipare candidandosi = più ricambio in politica, no alle stesse persone che stan lì a far la muffa e politica di mestiere

Partecipazione > ottenerla "semplificando e spiegando" la politica, e rendendola trasparente