• A Vicenza, la commissione che sta cambiano lo statuto sente il Comitato Più Democrazia e Partecipazione, che chiede quorum zero

    18 Luglio 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    oggi la commissione che sta modificando lo Statuto Comunale di Vicenza, ha sentito il Comitato Più Democrazia e Partecipazione. Questo comitato aveva promosso nel 2006 il referendum Più Democrazia in cui chiedeva di introdurre il ref. Propositivo e Abrogativo con quorum del 10% (inizialmente chiedeva quorum zero, ma il comitato dei garanti per approvare il quesito aveva “suggerito” di cambiare il testo in 10%).

    volantino-referendum21

    Annamaria Macripò, insieme ad altri del comitato che hanno partecipato alla riunione, ha letto il seguente testo che ben descrive perchè è necessario togliere il quorum e non innalzare troppo il numero delle firme.

    Qui lo metto sotto forma di documento allegato.

    Commissione_Statuto_report

    E qui per esteso. Il testo è molto bello e può essere sicuramente utile ad altri che stanno facendo un percorso simile in Italia.

    Relazione del Comitato Più Democrazia convocato dalla Commissione Statuto

    Vicenza, 18 luglio 2011

    Il Comitato Più Democrazia e Partecipazione ringrazia il Presidente e i membri della Commissione Statuto per questo incontro e si augura che possa essere il primo non di una lunga serie, perché chiaramente l’augurio principale è che il nuovo Statuto possa essere introdotto quanto prima, ma l’inizio di un confronto fra di noi e pubblico che porti i cittadini a conoscenza della bozza della nuova carta comunale vicentina in una forma condivisa e partecipata prima della sua approvazione definitiva.

    In quanto promotori del referendum comunale del 2006, abbiamo particolarmente a cuore le sorti dei nuovi strumenti di democrazia diretta che verranno introdotti nel nuovo Statuto e le caratteristiche che ne determineranno il reale utilizzo da parte della popolazione vicentina.

    Ricordiamo che il referendum del 2006 fu il primo referendum celebrato nella città di Vicenza e il primo in assoluto in Italia a richiedere dal basso strumenti di partecipazione più forti, quali il referendum propositivo e abrogativo. Da qui consegue il nostro impegno affinché sia rispettato il volere dei cittadini che si espressero a favore: 90,45% degli 11.701 vicentini che andarono a votare dissero sì all’introduzione del referendum propositivo, abrogativo e alla combinazione dei due con il 2% delle firme e il 10% di quorum. (continua…)

    Postato in democrazia diretta, esempi virtuosi, quorum, referendum

    Annamaria Macripò di Vicenza, parla di democrazia diretta in TV

    17 Giugno 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    ecco il bell’intervento in tv locale di Annamaria Macripò, la coordinatrice del comitato Più Democrazia e Partecipazione di Vicenza. È interessante quello che dice e la pacatezza con cui lo dice. E questo viene da una cittadina appassionata di democrazia che si impegna su questo tema dal 2003. Dopo il video, come paragone, leggi quanto scrive il terrorizzato presidente del Consiglio Comunale di Vicenza all’idea di togliere il quorum e la consiguenza perdita di potere da parte dell’elite politica di cui fa parte. E infine la bella risposta di Annamaria. Buona visione e buona lettura. Sono 10 minuti ben spesi dove si vede il punto di vista del cittadino che pensa la bene comune e il punto di vista di chi ha una briciola di potere e vi è aggrappato con le unghie.

    annamaria

    L’intervento del pres. Consiglio Comune di Vicenza il PD Poletto:

    L’intervento del pres. Consiglio Comune di Vicenza il PD Poletto:

    La risposta di Annamaria Macripò:

    Giugno, periodo d’esami… mentre i ragazzi vengono interrogati su storia, geografia e altre materie
    c’è chi sale in cattedra pur non avendo le prerogative per farlo: ovvero la conoscenza dell’argomento.
    Di solito i ragazzi a scuola, quando temono di essere interrogati su una materia che non conoscono, tengono un profilo basso, a volte saltano le lezioni, fanno di tutto pur di non dimostrare la propria ignoranza e beccarsi un sonoro ‘4’.
    Ma perché negli adulti, soprattutto in chi ha determinati ruoli e posizioni, scatta il meccanismo contrario? Perché alcuni politici sentono questo impulso a voler dare la propria opinione su tutto, anche quando hanno solo un’idea superficiale del soggetto trattato?
    Sarà forse la paura a spingerli?
    Sì, quando si ha paura dei cambiamenti, si inizia a far la voce grossa, parlando a vanvera.
    È quello che fa il Presidente del Consiglio Comunale, Luigi Poletto, quando parla di partecipazione e Democrazia Diretta paventando scenari apocalittici se per caso dovessero essere introdotti nello statuto comunale i referendum senza quorum.
    Che paura! La partecipazione dei cittadini!
    E già: l’esempio è fresco nella memoria. Meno di una settimana fa!
    Ma dov’era l’esimio Presidente quando anche a Vicenza si è svolta la Settimana della Democrazia Diretta? Quando avrebbe avuto la possibilità di istruirsi sul campo?
    Evidentemente, per paura di essere interrogato, si è perso la lectio magistralis del Professor Thomas Benedikter, ricercatore sui temi della Democrazia Diretta, durante la quale venivano illustrati gli esempi virtuosi dei paesi dove gli strumenti di democrazia diretta vengono applicati, funzionano e sono senza quorum.
    Ma forse lui non è interessato agli esempi virtuosi o meglio ne ha una visione distorta visto che pensa che tutti quei paesi dove esiste il referendum senza quorum siano abitati da popolazioni razziste e xenofobe. E ha paura che anche gli abitanti di Vicenza, dovesse essere eliminato il quorum, si trasformerebbero in pericolosi licantropi dal pelo lungo e zanne affilate che, matita in mano, voterebbero in modo scellerato, xenofobo e razzista.
    Bella fiducia nei propri elettori. Ah, già, ma la fiducia, nella democrazia rappresentativa, non è previsto che sia reciproca. Una volta eletti, i rappresentanti non devono avere obiezioni od ostacoli al loro mandato.
    Chi sostiene referendum con quorum è come se dicesse: sì, potete partecipare, ma, sommessamente, senza dare fastidio e possibilmente in modo innocuo (per l’amministrazione).
    Intendiamoci, se l’obiettivo è dare la possibilità di una maggiore partecipazione ai cittadini, gli strumenti attraverso i quali questa partecipazione si attuerebbe devono essere agili e facilmente attivabili, altrimenti vuol dire che la volontà degli amministratori è fittizia.
    Se si vuole far riavvicinare i cittadini alla politica, alla cosa pubblica, interessandoli direttamente, se si vogliono creare dibattiti aperti e vivaci e informazione su temi che interessano tutti, se si vuole ristabilire un clima di reciproca fiducia tra cittadino ed eletto, se si vuole davvero che il cittadino sia partecipe e responsabile delle questioni che lo riguardano, bisogna dare un segnale forte: introdurre i referendum senza quorum, come già hanno fatto in altre città italiane.
    Vicenza vuole forse rimanere agli ultimi posti in fatto di partecipazione?

    Postato in democrazia diretta, quorum, settimana DD 2011

    Video del sindaco di Vicenza 01-06-11 e video del La Parola ai Cittadini a Rovereto 3-06-11

    6 Giugno 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    grazie a Annamaria Macripò ecco il video dell’intervento del Sindaco di Vicenza il primo giugno 2011, riguardante la necessità di togliere il quorum dai referendum comunali. A seguire il video de La Parola ai Cittadini 2011, realizzato a Rovereto il 3 giugno da Matteo Rigotti.

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini, quorum, rovereto, settimana DD 2011

    Il Sindaco di Vicenza annuncia che toglierà il quorum. Tutto bene? Articolo di un presente.

    4 Giugno 2011 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    il sindaco di Vicenza Variati (PD) ha annunciato il 1 giugno 2011 che è intenzionato a togliere il quorum dai referendum comunali. Tutto bene? Interessante leggere la relazione di Alessio Mannino, presente alla serata e con una ricca memoria delle cose dette e fatte a Vicenza. Come introduzione ecco un minuto dell’intervento di Variati. Il suo intervento è stato molto più lungo in realtà, nei prossimi giorni Annamaria Macripò caricherà altri video della serata e li segnalerò anche qui.

    Democrazia diretta. Ma col capestro

    di Alessio Mannino

    E bravo Variati. Folgorato all’improvviso sulla via di Damasco, il sindaco ha cambiato opinione: è giunta l’ora della democrazia diretta in Comune, ha solennemente annunciato ieri all’incontro di Più Democrazia, Movimento 5 Stelle, Sel, Vicenza Capoluogo e Unione Immigrati. Sarà mica lo stesso che nel maggio dell’anno scorso ha votato contro la richiesta della consigliere Bottene (No Dal Molin) di riesumare dall’oblio il “referendum sui referendum” del 2006, che in teoria dovrebbe essere stato discusso in consiglio comunale da un pezzo? Proprio lui, lo smemorato che oggi si schiera contro l’«indifferentismo» che ha fatto marcire in un cassetto i 10 mila sì all’introduzione di referendum vincolanti, abrogativi e propositivi, nello statuto comunale. Meglio tardi che mai. Peccato solo che il neo-convertito Achille si sia convertito a modo suo. Cioè dando, com’è suo costume, un colpo al cerchio e uno alla botte. Da un lato sposa la tesi cardine del meccanismo referendario, non mettere alcun quorum (il quale scoraggia anziché favorire la partecipazione). Ma quello che esce dalla porta rientra dalla finestra, ed ecco che dall’altro lato propone la condizione capestro: un numero minimo di firme pari al 10% degli aventi diritto, che a Vicenza equivale a circa 8 mila cittadini. Un’enormità. E’ il solito, subdolo modo di mostrarsi aperto e accondiscendente ma contemporaneamente neutralizzando di fatto l’istanza concreta. Variati è un maestro in questo genere di intortamenti. Anche il suo fido Matteo Quero, con la testa alle primarie provinciali del Pd in autunno, si è fatto alfiere del tema e in una nota si dice favorevole a una soglia «alta» di firme, ma quanto meno ci ha spiegato a voce che pensa al 5%. Già meglio. Tuttavia facciamo notare che nelle realtà dove è applicata, la democrazia diretta si esercita a quota 2 o 3%. Questo non per sfornare un voto alla settimana, ma semplicemente per renderla praticabile. C’è un risvolto divertente, però. Chi glielo dice ora a quei simpatici esponenti della maggioranza  di centrosinistra che vanno da chi ha conati di vomito (Poletto: «mi fa paura che siano i cittadini a decidere»), a chi non vuol sentirne manco parlare (Cicero: «la democrazia è come l’alcol, non bisogna abusarne»), a chi non è contrario ma la vuole inceppata da un quorum stratosferico (Formisano: «Io ho proposto di introdurre il quorum del 50% dell’elettorato attivo. Ma non  sono contrario ad un quorum al 30%»)? Bella rogna? Ma quando mai. La democrazia diretta, in bocca ai politici, è un slogan di sicuro effetto, ma di per sé tira pochi voti. Perché alla fine della fiera a lorsignori interessano solo questi, messi sotto vuoto attraverso la delega ai partiti. Insomma quelli che passano per la democrazia chiamata ancora, con grottesco senso dell’ironia, “rappresentativa”. In ogni caso, caro Achille, per ora ci accontentiamo del tuo segnale, certamente positivo anche se ambiguo. Meglio di niente. (a.m.)

    fonte: http://alessiomannino.blogspot.com/2011/06/democrazia-diretta-ma-col-capestro.html

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini, quorum

    A Vicenza il sindaco Variati promette di togliere il quorum dai referendum comunali

    3 Giugno 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    il 1 giugno 2011 a Vicenza si è tenuta con successo una serata sulla democrazia diretta. Ha partecipato anche il sindaco Achille Variati (Centrosinistra) che ha detto che intende togliere il quorum dai referendum comunali. A Vicenza stanno modificando lo statuto comunale e da mesi stanno riflettendo sul quorum. Ora sembra che la decisione sia stata presa. Complimenti al sindaco, agli amici di Più Democrazia a Partecipazione che da tanti anni si battono per questo obiettivo.

    variati

    Ecco il testo dell’articolo apparso sul quotidiano “Il Giornale di Vicenza” nei prossimi giorni altri aggiornamenti e video.

    Il Giornale di Vicenza 2 giugno 2011

    LA PROPOSTA. A sorpresa, il sindaco avvia il percorso per inserire nel nuovo Statuto strumenti di democrazia diretta

    «Sì al referendum comunale»
    Variati: nessun quorum, ma un alto numero di firme per chiedere la consultazione

    Gian Marco Mancassola

    Voglia di referendum. Sulle ali del successo del centrosinistra ai ballottaggi e sull’onda di una tornata referendaria, quella di giugno, che potrebbe restituire il quorum dopo anni di latitanza, Achille Variati ieri ha offerto la bomba politica della settimana alla platea riunita al patronato Leone XIII per la tappa vicentina della Settimana nazionale della Democrazia diretta. Il sindaco si dice pronto a introdurre nello Statuto comunale gli strumenti della consultazione diretta dei vicentini, proponendo la sua formula: nessun quorum, ma uno sbarramento nella raccolta delle firme.
    L’INCONTRO. L’appuntamento di ieri sera era stato promosso da una nutrita pattuglia di organizzazioni e movimenti politici (Comitato Più Democrazia, Movimento 5 Stelle, Sinistra ecologia e libertà, Vicenza Capoluogo e Unione Immigrati). Obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica sulla possibilità di utilizzare strumenti di partecipazione poco praticati in Italia, ma ben funzionanti in Paesi come la Svizzera e gli Stati Uniti. Variati è intervenuto nel corso del dibattito seguito all’intervento di Thomas Benedikter, ricercatore altoatesino sui temi della democrazia diretta. Vale la pena di ricordare che da alcuni anni giace all’ordine del giorno del consiglio comunale la presa d’atto dell’esito del “referendum sui referendum”, promosso dal comitato Più democrazia, ma mai convertito in norme civiche.
    LA SVOLTA. Qualcosa si muove a palazzo Trissino. Variati sostiene che i tempi sono maturi per introdurre nella piccola “Costituzione” comunale le forme di partecipazione diretta alla res publica. Secondo il sindaco questi strumenti favoriranno il dibattito sulle scelte dell’amministrazione comunale, il confronto e la circolazione di idee, trasformandosi in un’opportunità di crescita. Variati si schiera contro “l’indifferentismo”. per questo propone un alto numero di firme da raccogliere per ottenere la consultazione referendaria: una delle ipotesi è di fissare uno sbarramento al 10 per cento degli aventi diritto, vale a dire circa 8 mila autografi. In cambio di questo sforzo, pro- pone di non prevedere alcun quorum. Sono idee in nuce che verranno trasferite alla maggioranza e al consiglio comunale, che ha istituito una speciale commissione per la revisione dello Statuto.

    Qui il file in pdf del quotidiano condiviso gentilmente da Fabio Z.

    Giornale di Vicenza 2 giugno 2011 – 15

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini, quorum, settimana DD 2011

    Diretta video dalle 18,30 del 1 giugno da Vicenza: Serata sulla Democrazia Diretta

    1 Giugno 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    anche gli amici di Più Democrazia e Partecipazione a Vicenza organizzeranno oggi 1 giugno dalle ore 18.30 una diretta video della serata sulla democrazia diretta.
    Anche qui si vedrà:


    Live Streaming by Ustream.TV

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini, settimana DD 2011

    La Parola ai Cittadini – Vicenza – 1 giugno 2011

    30 Maggio 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    anche gli amici di Vicenza organizzano La Parola ai Cittadini 2011 il 1 giugno 2011 ore 18,30 con Thomas Benedikter.

    Ecco il volantino:

    vicenza

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini

    incontro sulla Democrazia Diretta a Vicenza 18-02-11: risultati, documenti e presentazione

    23 Febbraio 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    ottima serata, eravamo 30-40 persone, tra cui alcuni consiglieri comunali. Purtroppo la sala era situata nell’interrato dell’edificio, eravamo circondati di cemento e acciaio e all’interno non arrivava la rete telefonica. Avevo situato comunque il cel vicino all’uscita di sicurezza, lasciata un po’ aperta, ma c’era segnale molto debole e variabile. Quindi niente diretta, tranne alcuni minuti iniziali.

    Questo la foto dei pochi secondi trasmessi:

    vicenza 18-02-11

    All’inizio Fulvio Rebesani ha fatto una sintesi di quanto fatto finora a Vicenza:

    storia del percorso di democrazia diretta vicenza

    Poi Eugenio ha fatto una “invocazione” chiedendo che vengano introdotti gli strumenti di democrazia diretta nello statuto, citando anche un valente costituzionalista.

    Poi sono stati proiettati questi tre video. Essi sono la sintesi delle interviste realizzate a 30 consiglieri comunali a cui sono state fatte 3 identiche domande. I video sono la sintesi di tutte le loro risposte a ogni domanda.

    1. Oltre al voto, a quali altre forme di partecipazione attiva dei cittadini alla vita della città lei sarebbe favorevole?

    2. Dato che nel 2006 è stata fatta richiesta di inserire i referendum propositivo e abrogativo nello statuto del comune da 12.000 cittadini, cosa ne pensa di questi strumenti di democrazia diretta?

    3. Nei paesi in cui i referendum vengono comunemente utilizzati in genere sono senza quorum e la partecipazione è alta. Secondo lei perchè?

    Poi c’è stata discussione su quanto detto dai consiglieri.

    Il presidente della commissione riforma istituzionale “Meridio” ha raccontato cosa hanno finora pensato e quali strumenti vogliono introdurre (referendum propositivo, abrogativo, e propositivo abrogativo contemporaneamente) e con quale quorum (stanno pensando dal 30 al 50% ).

    Poi c’è stato il mio intervento sui motivi per cui è necessario togliere il quorum. Ho usato questa presentazione:

    presentazione quorum 18-02-11

    Infine c’è stata ulteriore discussione, presentazione delle proposte da votare tra cui queste 4:

    fulvio istruttoria pubblica

    proposta consiglio comunale aperto fabio

    proposta parola ai cittadini 2 volte anno Eugenio

    Proposta Trasparenza e Partecipazione Zancan

    proposta statuto partecipato annamaria

    proposta rappresentanti estratti a sorte – giovanni

    E la votazione finale in cui ha vinto la proposta di Eugenio di far introdurre la possibilità di fare 2 volte l’anno la Parola ai Cittadini alla presenza dei consiglieri e della giunta. Che ora l’associazione Più Democrazia e Partecipazione di Vicenza si impegnerà a portare avanti.

    Che riporto qui per esteso nella forma poi effettivamente esposta e mandatami da Eugenio:

    IL SINDACO E LA GIUNTA MUNICIPALE INCONTRANO I CITTADINI

    Almeno due volte l’anno, in primavera e in autunno, l’amministrazione comunale organizza un’assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini con il metodo “La parola ai cittadini”, presso il teatro comunale.

    Un’assemblea dove è prevista una prima parte di rendicontazione da parte degli amministratori e una seconda parte dove i cittadini hanno l’opportunità di fare richieste, osservazioni, critiche o quant’altro, alle quali seguirà breve dibattito. La fase finale della seconda parte consisterà nella votazione per alzata di mano, da parte dei presenti delle eventuali richieste, delle quali le più votate impegneranno il sindaco e la giunta alla loro realizzazione.

    Postato in democrazia dal basso in Italia, democrazia diretta, parola ai cittadini

    la diretta video della Assemblea sulla Democrazia Diretta di Vicenza: venerdì 18 febbraio 2011 ore 20,30

    17 Febbraio 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    domani sera sarò alla Assemblea sulla Democrazia Diretta di Vicenza. Si preannuncia una serata particolarmente interessante, incentrata sugli ultimi 5-6 anni di impegno per più democrazia a Vicenza, sulla situazione attuale, su cosa ne pensano i consiglieri comunali (verrà proiettata una sintesi delle loro interviste più “significative”. Seguirà un dibattito e l’impegno a fare emergere nuove idee e proposte per continuare il percorso. Io farò un intervento di 5 minuti sui motivi per cui è necessario togliere il quorum dai referendum comunali. E realizzerò anche la diretta video (se ci sarà la copertura della rete). Su questo sito dalle 20,30 in poi.


    Live TV by Ustream

    Nell’attesa potete guardare il video della conferenza stampa realizzata dai gruppi promotori: Più Democrazia e Partecipazione a Vicenza, Movimento 5 Stelle Vicenza, Legambiente, Sel.

    Postato in democrazia diretta, quorum

    Assemblea pubblica sulla Democrazia Diretta a Vicenza, venerdì 18 febbraio 2011

    15 Febbraio 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    gli amici di Vicenza organizzano venerdì 18 febbraio 2011 una serata sulla Democrazia Diretta, dove verrà riassunto tutto il percorso attuato negli ultimi anni a Vicenza per cercare di introdurre gli strumenti di democrazia diretta. Un percorso lungo, difficile, osteggiato in tutti i modi, a cui anch’io avevo partecipato fino al 2006, anno in cui mi sono trasferito a Rovereto. Questo venerdì sarò assieme ai miei amici a Vicenza e presenterò un intervento di 5 minuti sui motivi per togliere il quorum dai referendum comunali. Probabilmente realizzerò anche la diretta video su questo sito.

    ASSEMBLEA1822011_4

    Ecco il testo:

    Vogliamo che i cittadini contino di più
    e decidano sulle questioni della città. Come?

    A 4 anni dal Referendum Comunale incontriamoci per conoscere e scegliere nuove strade per la sua realizzazione.

    La serata prevede:
    1) Introduzione sul Referendum Comunlae
    2) Dibattito e Proposte sulla Democrazia Diretta
    3) Proiezione delle Videointerviste ai Consiglieri Comunali
    4) Votazione finale delle Proposte

    Evento organizzato da:
    Comitato Più Democrazia e Partecipazione,
    MoVimento 5 Stelle – Vicenza
    Con il Patrocinio del Comune di Vicenza

    Porta anche tu una Proposta a favore della Democrazia Diretta:
    verrà votata!


    Le videointerviste:
    http://www.youtube.com/user/piudemocrazia

    maggiori informazioni:

    http://www.piudemocrazia.it/

    Postato in democrazia diretta

    Vicenza: i cittadini chiedono democrazia dal 2006

    5 Ottobre 2010 // Nessun commento »

    cittadini in attesadi Paolo Michelotto

    nel 2006 si è tenuto a Vicenza un referendum che chiedeva all’amministrazione di inserire gli strumenti del referendum propositivo e abrogativo con quorum al 10% nello Statuto Comunale. L’unico obbligo che aveva l’amministrazione, dopo quel voto, era di discutere in Consiglio Comunale l’argomento. Visto che era stato usato l’unico triste strumento a disposizione dei cittadini, ossia il referendum Consultivo.

    Bene a distanza di 4 anni l’amministrazione non ha ancora adempiuto al suo dovere.

    Ecco il testo dignitoso scritto da Annamaria Macripò, coordinatrice dell’assoc. Più Democrazia e Partecipazione a Vicenza. I cittadini mostrano dignità. Gli amministratori di Vicenza invece non ne hanno.

    Convocazione I Commissione Affari Istituzionali – 5 ottobre 2010

    L’ultima volta che questa commissione ha incontrato i rappresentanti del comitato referendario è stato il 23 febbraio scorso.

    Oggi io sono qui in veste di presentatrice della delibera d’iniziativa popolare, presentata lo scorso 21 aprile, ma l’argomento è invariato: la realizzazione del quesito referendario tenutosi in Vicenza il 10 settembre 2006.

    Cosa è cambiato in questi mesi e cosa dovrebbe cambiare affinché anche questa non sia una riunione pro-forma?

    Il comitato referendario, vista l’immobilità da parte dell’amministrazione su questo argomento, che giaceva al primo posto dell’odg da ben due anni, ha ritenuto di dover utilizzare un altro strumento di partecipazione dei cittadini prevista dallo statuto per chiedere attenzione sull’argomento. Con il sostegno di altri comitati cittadini sensibili alla partecipazione, è stato dunque avviato l’iter per la proposta di delibera d’iniziativa popolare, anche a seguito di una mancata conclusione dei lavori della presente commissione che ha ritenuto di delegare alla Conferenza dei Capigruppo una qualunque decisione in merito.

    Improvvisamente però la situazione si sblocca e il 6 giugno scorso i capigruppo in consiglio comunale e il sindaco pongono alla trattazione il referendum. Questa improvvisa solerzia però ha avuto come esito un ennesimo procrastinare la decisione sull’introduzione dei referendum appaltandola ai lavori di una commissione che dovrà occuparsi delle modifiche dello statuto e che, per diretta ammissione dello stesso presidente Poletto, prevedrà tempi molto lunghi, concludendo il proprio compito, nella migliore delle ipotesi, quando l’attuale amministrazione cesserà il proprio mandato. (continua…)

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    La democrazia negata a Vicenza e il passaggio della Marcia Mondiale per la Pace

    2 Novembre 2009 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    ecco uno splendido video realizzato dagli amici di Vicenza. Per rinfrescare la memoria a chi ha perso qualche passaggio della vicenda Dal Molin, riporto una breve storia della mancanza di democrazia a Vicenza, che Michele Boato ha scritto sul trimestrale Gaia.

    La lotta contro la nuova, enorme, base militare USA a Vicenza è ancora in corso, anche se sono iniziati i lavori, autorizzati dai governi Prodi e Berlusconi e diretti dal commissario (di Prodi e Berlusconi) Paolo Costa.

    Città e movimento hanno fatto di tutto per impedirlo: una manifestazione come quella del 17 febbraio 2007 con 100mila persone non si era mai vista prima a Vicenza, rovinata però dalla doccia fredda di Prodi, nei telegiornali della sera: “manifestare è un diritto, ma dobbiamo rispettare i patti (quali? ndr) e la base verrà raddoppiata”.

    C’è poi, in luglio 2007, il ricorso al Tar Veneto di Codacons ed Ecoistituto del Veneto contro l’illeggittimità del progetto Dal Molin dal punto di vista urbanistico (un abuso edilizio) e costituzionale (non è un’opera di difesa nazionale); accolto dal Tar il 18 giugno 2008, e, quasi immediatamente (il 29 luglio) annullato dal Consiglio di Stato, cui si era appellato il governo.

    In primavera 2008 la città elegge sindaco, pur con una maggioranza risicatissima, Achille Variati del PD, che si presenta su una netta posizione anti-base (isolato dal resto del PD veneto e nazionale).

    Variati conferma ciò che aveva promesso in campagna elettorale: in autunno la città verrà chiamata a pronunciarsi sulla nuova basa attraverso un Referendum Comunale. Si fissa la data del 5 ottobre e il quesito, strettamente legato alle competenze urbanistiche del Comune. Con una lettera pubblica Berlusconi invita pressantemente il sindaco a “non indire il referendum, essendo già stata consegnata, il 30 luglio, l’area agli Stati Uniti” e ricorre al Tar perchè dichiari inammissibile la consultazione. Il Tar non si lascia intimidire e respinge il ricorso: “Nessun danno dalla consultazione esplorativa”. Ci pesna però poi il solito Consiglio di Stato che, il 1 ottobre (a 3 giorni dal referendum!), annulla la sentenza del Tar e lo dichiara inammissibile.

    La sera stessa oltre 10mila persone riempiono Piazza dei Signori e il sindaco annuncia “Se non ci permettono di votare nelle nostre scuole, domenica voteremo davanti alle nostre scuole, sotto i nostri gazebo”. Così avviene. In meno di 3 giorni centinaia di volontari organizzano 32 seggi e il 5 ottobre vanno ordinatamente a votare 24.094 elettori di Vicenza: 23.050 hanno votato SI alla proposta di smilitarizzare l’area. 906 NO, 92 schede bianche e 46 nulle. LA città esprime tutta la sua dignità, ma viene calpestata.

    Nell’estate 2009 iniziano i lavori di sbancamento nell’area Dal Molin.

    Postato in democrazia dal basso in Italia, democrazia svizzera, democrazia tradita, referendum

    Capitolo 17 Il Comitato Più Democrazia di Vicenza

    3 Novembre 2008 // Nessun commento »

    libro-democrazia-dei-cittadini-foto-piccola

    Prima pagina del capitolo 17 del libro Democrazia dei Cittadini

    Capitolo 17  Il Comitato Più Democrazia di Vicenza

    Il Comitato Referendario Più Democrazia è nato ufficialmente il 21 giugno 2005 ed è stato costituito da 23 cittadini di Vicenza animati dal desiderio di avere maggiori strumenti democratici per i concittadini.
    Una decina di questi cittadini del comitato facevano parte del Gruppo Bilancio Partecipativo, un´associazione il cui scopo era fin dalla sua nascita nel gennaio 2003, quello di far conoscere ed utilizzare strumenti di democrazia diretta e partecipativa quali il Bilancio Partecipativo, le assemblee civiche deliberative, gli strumenti di democrazia diretta quali il referendum propositivo, abrogativo e la revoca degli eletti.
    Nel dicembre 2003 il Gruppo Bilancio Partecipativo aveva organizzato un´ assemblea pubblica “La Parola ai Cittadini”, in cui chi voleva poteva far proposte ai presenti in sala. La proposta più votata in quell´assemblea fu la richiesta di introdurre il Referendum Propositivo e Abrogativo all´interno dello statuto comunale di Vicenza e l’introduzione della webcam in consiglio comunale.
    Forti dell´appoggio dei 200 cittadini presenti in sala, avevamo creato una mozione comunale, sottoscritta poi da 15 consiglieri comunali, che chiedeva l´introduzione dei referendum propositivi e abrogativi. Tale mozione, depositata presso il consiglio comunale, non fu discussa in più di 2 anni.
    Visto che una legittima richiesta di cittadini non veniva neppure discussa in consiglio comunale, decidemmo di usufruire dell’unico strumento di democrazia diretta, previsto dallo statuto comunale di Vicenza, il Referendum Consultivo. Questo è …


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