<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>il blog di paolo michelotto &#187; torino</title>
	<atom:link href="http://www.paolomichelotto.it/blog/tag/torino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.paolomichelotto.it/blog</link>
	<description>Democrazia Diretta e dei Cittadini</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 13:21:24 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Democrazia Diretta a Torino e intervento su Crisi Democrazia Rappresentativa</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/12/03/democrazia-diretta-a-torino-e-intervento-su-crisi-democrazia-rappresentativa/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/12/03/democrazia-diretta-a-torino-e-intervento-su-crisi-democrazia-rappresentativa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 20:41:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[crisi democrazia rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2176</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
alla presenza di una trentina di persone sì è svolto il 2 dicembre 2010 la serata sul tema &#8220;Democrazia Diretta&#8221; a Torino, organizzata dal Movimento5StelleTorino. Prima di me ha fatto un interessante intervento sulla Crisi Della Democrazia Rappresentativa, Alberto. Gli ho chiesto poi il permesso di riprodurla qui, che forse interessa anche altri.
Metto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/torino-2-12-10.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2179" title="torino 2-12-10" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/torino-2-12-10-300x224.jpg" alt="torino 2-12-10" width="300" height="224" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>alla presenza di una trentina di persone sì è svolto il 2 dicembre 2010 la serata sul tema &#8220;Democrazia Diretta&#8221; a Torino, organizzata dal Movimento5StelleTorino. Prima di me ha fatto un interessante intervento sulla Crisi Della Democrazia Rappresentativa, Alberto. Gli ho chiesto poi il permesso di riprodurla qui, che forse interessa anche altri.</p>
<p>Metto qui anche il foglio di calcolo usato per raccogliere le idee per la simulazione di serata partecipativa &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;, (per chi vuole usarlo, basta svuotare tutti i campi, riempirli e poi ordinare la colonna D in ordine decrescente).</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/domande-cittadini-torino-02-12-10.xls">domande cittadini torino 02-12-10</a></p>
<p>Metto anche la presentazione che ho videoproiettato (è la consueta che uso, ma la riposto qui per comodità).</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/presentazione-Torino-02-11-10.ppt">presentazione Torino 02-11-10</a></p>
<p>Infine il link al programma Timer, gratuito, che ho usato per tenere i tempi: <a href="http://www.harmonyhollow.net/cool_timer.shtml">Cool Timer</a></p>
<p>Le persone presenti, mi sono sembrate molto interessate ad approfondire la conoscenza degli strumenti di democrazia diretta e sono sicuro che ci saranno sviluppi interessanti. Ci sono state anche domande molto pertinenti, di persone che cercavano il modo per replicare le esperienze mostrate. Insomma un bel momento.</p>
<p>Alla fine c&#8217;è stato l&#8217;intervento di Helen che ha chiarito i punti programmatici della futura lista civica comunale del Movimento 5 Stelle di Torino e le modalità per raccogliere adesioni di candidati e il percorso futuro da qui al prossimo maggio 2011, data presunta per le elezioni comunali di Torino.</p>
<p>Ecco  l&#8217;intervento di Alberto, che consiglio di leggere:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>La crisi della Democrazia Rappresentativa</strong> (qui il file doc: <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/La-crisi.doc">La crisi</a>)</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Tratto da “Il futuro della democrazia” di Norberto Bobbio</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">A paragone della democrazia d&#8217;ispirazione rousseauiana, infatti, <strong>la partecipazione popolare negli stati democratici reali è in crisi almeno per tre ragioni: </strong>a) la partecipazione si risolve nella migliore delle ipotesi nella formazione della volontà della maggioranza parlamentare; ma il parlamento non è più nella società industriale avanzata il centro del potere reale, essendo spesso soltanto una camera di registrazione di decisioni prese altrove;<span id="more-2176"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">b) anche se il parlamento fosse ancora l&#8217;organo del potere reale, la partecipazione popolare si limita a intervalli più o meno lunghi a</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">dare la propria legittimazione a una classe politica ristretta che tende alla propria</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">autoconservazione, e che è via via sempre meno rappresentativa;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">c) anche nel ristretto ambito di un&#8217;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">elezione una tantum senza responsabilità politiche dirette la partecipazione è distorta, o manipolata,</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">dalla propaganda delle potenti organizzazioni religiose, partitiche, sindacali ecc.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>La partecipazione</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>democratica dovrebbe essere efficace, diretta e libera: la partecipazione popolare nelle</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>democrazie anche più progredite non è né efficace né diretta né libera. Dal sommarsi di questi</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>tre difetti di partecipazione popolare nasce la ragione più grave di crisi, cioè l&#8217;apatia politica,</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>il fenomeno tante volte osservato e deprecato della spoliticizzazione delle masse negli stati</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>dominati dai grandi apparati di partito. La democrazia rousseauiana o è partecipante o è</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>nulla.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Per preparare il  breve intervento che mi accingo a proporvi, ho trovato fonte di ispirazione nel volume di Colin Crouch Postdemocrazia e nel volume di Massimo Salvadori Democrazie senza democrazia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">In entrambi i testi gli autori evidenziano senza mezzi termini che le democrazie europee sono  entrate in una fase molto ambigua e pericolosa, una fase dove i connotati principali della democrazia di massa dei decenni centrali del novecento sono stati stravolti e annichiliti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Colin Crouch ha coniato una formulazione che è stata accolta con grande favore, questo termine è postdemocrazia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Quali sono le caratteristiche di questa fase declinante della democrazia?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Prima di tutto l’indebolirsi del potere decisionale del cittadino, fenomeno che si accompagna, ed è anzi speculare, all’indebolirsi delle sue facoltà critiche e propositive nell’ambito dell’arena politica.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">In questa fase ha fatto la comparsa in modo massiccio il mero consumatore della politica, che si affianca al “consumatore del mercato”. Egli assiste del tutto passivamente ad un dibattito politico a lui del tutto esterno, il suo ruolo è quello di “comprare o non comprare” al momento del voto l’offerta che gli viene proposta dai partiti. La formazione dell’opinione pubblica è sempre meno espressione dell’influenza degli intellettuali e di quella che veniva chiamata la libera stampa. Nell’era della rivoluzione informatica l’informazione è sempre più un prodotto pianificato e confezionato con le tecniche della pubblicità commerciale. Viene in tal modo messa in atto quella che è stata definita una “Politica video-plasmata” dal politologo Giovanni Sartori, il quale ha sottolineato che oggi il popolo sovrano ragiona soprattutto in funzione di come la televisione lo induce a ragionare, che la televisione condiziona pesantemente il processo elettorale, sia nella scelta dei candidati, sia nel loro modo di combattere la contesa elettorale, sia, infine, nel far vincere chi vince. Sempre secondo Sartori il mondo ridotto in immagini è disastroso per la capacità critica di un animale razionale qual è , o dovrebbe essere l’uomo, poiché fa regredire la democrazia indebolendone il supporto e cioè la pubblica opinione. L’esito di tutto ciò è che l’informazione di qualità viene ridotta ad un semplice privilegio di nicchia e che quanti risultano ancora capaci di autonomia critica sono confinati in una sorta di residuale e assai poco influente “aristocrazia” della cultura e della politica.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Certamente questo fenomeno si lega al progressivo indebolirsi di quella parte politica che si riconosceva nella condizione sociale del proletariato: come afferma Crouch, dall’inzio alla fine del xx secolo, quella che noi chiameremmo “classe operaia” è passata attraverso vari stadi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Inizialmente era una forza debole ed esclusa ma sempre più numerosa e insistente nel bussare alla porta della vita politica; poi ebbe un breve momento saliente nella fase di affermazione del welfare state, dei keynesiani al potere e delle relazioni istituzionalizzate fra le parti sociali, ovvero tra associazioni che portassero avanti gli interessi degli industriali e associazioni sindacali a tutela dei diritti dei lavoratori subordinati; infine si è ridotta a un raggruppamento sempre più scarno e disorganizzato ai margini della vita politica, mentre i traguardi raggiunti a metà del novecento vengono smantellati.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Sono entrati in uno stato agonico i grandi partiti organizzati con i loro distinti bacini sociali, portatori di determinati interessi e di specifiche ideologie.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">In terzo luogo è venuta meno l’economia nazionale, soppiantata da un sistema di economia globale dominata da ristrette oligarchie di finanzieri, investitori e industriali le cui decisioni non solo si sottraggono largamente al potere sovrano degli Stati.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Vi è poi la questione dell’effettiva capacità di autonomia di quella che è considerata nella democrazia moderna la sede del potere legislativo, ovvero il parlamento. Come affermava lucidamente Norberto Bobbio, tale sede è stata svuotata di una grossa parte del suo effettivo potere decisionale. Vi sono organismi sovra-nazionali come il World Trade Organisation, i cui quadri dirigenti non vengono eletti dai cittadini delle diverse nazioni e che non devono rispondere del loro operato agli elettori delle nazioni democratiche. Al contrario, sono i governi a doversi assoggettare alle arbitrarie imposizioni di questo organismo. Nato con l’unico scopo  di liberalizzare gli scambi internazionali di beni e e servizi, l’unico diritto che il WTO protegge contro la libera concorrenza è il diritto di brevetto – da qui il suo appoggio alle multinazionali farmaceutiche per impedire ai Paesi poveri di mettere in commercio medicine di vitale importanza. Oltre a liberalizzare i mercati esistenti, il WTO tenta di introdurreil mercato in settori che in precedenza sono stati governati da principi differenti. In particolare, ha identificato il welfare state, (stato sociale) compresi la pubblica istruzione e la sanità pubblica, come aree che dovrebbero essere aperte al mercato o alla privatizzazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">La pressione, del tutto indebita, di un organismo come il WTO, non è stata contrastata adeguatamente  dalle élites politiche delle cosiddette democrazie avanzate, ovvero dei paesi europei. Al contrario, l’emergere di luoghi comuni nel dibattito politico, indicanti il mercato come luogo dove qualsiasi bene pubblico può essere messo in vendita, ha portato al fenomeno che Crouch definisce commercializzazione della cittadinanza. Vengono cioè messi in vendita beni primari come l’acqua, che sia su un piano culturale e simbolico, appartengono alla sfera privata dell’individuo e come tali non dovrebbero essere soggetti al meccanismo dell’offerta e dell’acquisto. Infatti, ciò equivarrebbe, afferma Crouch, a  ipotizzare di introdurre sul mercato anche i propri stessi familiari.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Vi è poi un’ulteriore questione che inviterebbe a riflettere i fautori della totale deregulation: con il moltiplicarsi delle privatizzazioni, gli organismi della politica, a cominciare dagli enti locali, come le città e le regioni, perdono di autorità. Uno dei cambiamenti introdotti dalla cosiddetta “nuova gestione del settore pubblico” all’interno del contesto dell’egemonia neoliberale negli anni Ottanta è stato la ridefinizione del confine tra governo e interessi privati come semipermeabile: ciò vuol dire che gli affari possono interferire con il governo a loro piacimento, ma non viceversa. Coloro che criticano questo modello vengono accusati di essere “anti-economici”. Questa è un’esagerazione assolutamente unilaterale degli insegnamenti politici dell’economia classica, e rappresenta un adatamento senza scrupoli alle realtà del potere lobbistico negli affari.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Crouch sottolinea poi che persino nell’età vittoriana, quindi in un’epoca precedente al pieno sviluppo della democrazia, si possedeva la ferma convinzione che i politici e i funzionari statali avessero bisogno dunque di un’etica propria, che richiedeva loro una condotta diversa da quella del mondo degli affari. Da chi aveva incarichi nell’arena politica ci si attendeva una cautela particolare nei rapporti con chi rappresentava qualche concentrazione di potere economico, e anche un senso del pubblico interesse che era qualcosa di più della somma di ambizioni economiche individuali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">La costituzione italiana italiana, il cui art. 67 dice: «Ogni membro del</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato»).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">«Uno strumento per tentare di cambiare il sistema marcio e corrotto, <strong>proporre a livello locale un</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>contratto &#8220;blindato&#8221; accompagnato da una petizione per cambiare l&#8217;art.67 della Costituzione</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>da &#8220;senza vincolo di mandato&#8221; in &#8220;con vincolo di mandato&#8221;</strong>. Ed una petizione per <strong>inserire la</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>revoca del mandato </strong>ed il <strong>referendum propositivo</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Certamente <strong>più vicino alla democrazia diretta è l&#8217;istituto del rappresentante revocabile</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">contrapposto a quello del rappresentante svincolato dal mandato imperativo. Infatti il cordone</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">ombelicale che tiene avvinto il delegato al corpo elettorale non è reciso del tutto. <strong>Ma anche in questo</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>caso non si può parlare di democrazia diretta nel senso proprio della parola. </strong>Perché vi sia</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">democrazia diretta nel senso proprio della parola, cioè nel senso in cui diretto <strong>vuol dire che</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>l&#8217;individuo partecipa esso stesso alla deliberazione che lo riguarda</strong>, occorre che fra gl&#8217;individui</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">deliberanti e la deliberazione che li riguarda non vi sia alcun intermediario. Il delegato anche se</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">revocabile è un intermediario, anzitutto perché, per quanto vincolato alle istruzioni che riceve dalla</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">base, ha di fatto pur sempre una certa libertà di movimento e se con lui non l&#8217;avessero tutti gli altri</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">che debbono giungere a una deliberazione collettiva, una deliberazione collettiva sarebbe</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">impossibile; in secondo luogo perché non può essere revocato in ogni istante e sostituito con un</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">altro se non a rischio di paralizzare la trattativa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Chi agisce sulla base di istruzioni rigide è il portavoce, il nunzio, nei rapporti internazionali</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">l&#8217;ambasciatore, ma questa, della rigidità delle istruzioni, non è affatto un modo caratteristico di agire</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">dei corpi collettivi. È se mai una caratteristica degli organismi regolati su base gerarchica, cioè di</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">quegli organismi in cui il flusso del potere procede dall&#8217; alto in basso e non dal basso in alto, e</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">quindi molto più adatta ai sistemi autocratici che non a quelli democratici. Se non altro perché un</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">superiore gerarchico è in grado di dare istruzioni rigide all&#8217;inferiore gerarchico molto più facilmente</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">di un&#8217; assemblea la quale può arrivare, se pur sempre con grande fatica, a formulare delle direttive,</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Pubblicati sui forum di cittadini, meetup, Amici di Beppe Grillo</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Peppe Carpentieri, appunti di democrazia partecipativa e diretta </span>15</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">ma non riesce quasi mai a trasformare le direttive in ordini (e dove non vi sono ordini ma direttive il</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">mandato non è se non a parole imperativo).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">A ogni modo, se la rappresentanza per mandato non è propriamente la democrazia diretta, è una</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">strada intermedia fra la democrazia rappresentativa e la democrazia diretta. Il che mi permette di</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">ripetere che fra la democrazia rappresentativa pura e la democrazia diretta pura non c&#8217;è, come i</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">fautori della democrazia diretta credono, un salto qualitativo, come se fra l&#8217;una e l&#8217;altra ci fosse uno</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">spartiacque e una volta scesi dall&#8217; altra parte il paesaggio fosse del tutto cambiato. No: i significati</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">storici di democrazia rappresentativa e di democrazia diretta sono tali e tanti che non si può porre il</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">problema in termini di aut aut come se ci fosse una sola possibile democrazia rappresentativa e una</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">sola possibile democrazia diretta; si può solo porre il problema del passaggio dall&#8217;una all&#8217;altra</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">attraverso un continuum in cui è difficile dire dove finisce la prima e dove comincia la seconda.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Un sistema democratico caratterizzato da rappresentanti revocabili è, in quanto prevede</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/12/03/democrazia-diretta-a-torino-e-intervento-su-crisi-democrazia-rappresentativa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giovedì 2 dicembre 2010 a Torino, incontro sulla Democrazia Diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/11/29/giovedi-2-dicembre-2010-a-torino-incontro-sulla-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/11/29/giovedi-2-dicembre-2010-a-torino-incontro-sulla-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 21:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2162</guid>
		<description><![CDATA[[ 2 Dicembre 2010; 21:00 a 23:00. ] di Paolo Michelotto

giovedì 2 dicembre 2010 sarò a Torino invitato dal Movimento5StelleTorino a parlare di democrazia diretta. In realtà la serata si articolerà in una prima fase pratica di dimostrazione concreta di come può funzionare una serata partecipativa (il metodo La Parola ai Cittadini). Seguirà una seconda fase in cui racconterò con immagini videoproiettate le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/Volantino-Torino-2-Dicembre-2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2163" title="Volantino Torino 2 Dicembre 2010" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/Volantino-Torino-2-Dicembre-2010.jpg" alt="Volantino Torino 2 Dicembre 2010" width="346" height="470" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>giovedì 2 dicembre 2010 sarò a Torino invitato dal Movimento5StelleTorino a parlare di democrazia diretta. In realtà la serata si articolerà in una prima fase pratica di dimostrazione concreta di come può funzionare una serata partecipativa (il metodo La Parola ai Cittadini). Seguirà una seconda fase in cui racconterò con immagini videoproiettate le migliori esperienze di democrazia diretta che sono in atto nel mondo e infine una terza fase riservata alle domande e risposte. Tutti i torinesi interessati all&#8217;argomento sono invitati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/11/29/giovedi-2-dicembre-2010-a-torino-incontro-sulla-democrazia-diretta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Parola ai Cittadini a Torino: come è andata</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/02/la-parola-ai-cittadini-a-torino-come-e-andata/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/02/la-parola-ai-cittadini-a-torino-come-e-andata/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 18:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[davide bono]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1793</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
complice la chiusura del centro storico alla circolazione delle auto e un clima piovigginoso ci siamo ritrovati in una ventina di persone.
Tutti i presenti però erano molto interessati sia alla presentazione degli esempi della democrazia diretta che funzionano nel mondo, sia alla prova pratica de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. Tutti hanno partecipato con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/5stelle.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1796" title="5stelle" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/5stelle-300x61.png" alt="5stelle" width="300" height="61" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>complice la chiusura del centro storico alla circolazione delle auto e un clima piovigginoso ci siamo ritrovati in una ventina di persone.</p>
<p>Tutti i presenti però erano molto interessati sia alla presentazione degli esempi della democrazia diretta che funzionano nel mondo, sia alla prova pratica de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. Tutti hanno partecipato con entusiasmo ed hanno contribuito alla discussione. Davide Bono, candidato del Movimento 5 Stelle del Piemonte ha assicurato che una volta eletto porterà questi ed altri strumenti di democrazia diretta e partecipativa all&#8217;interno dello statuto della Regione.</p>
<p>Queste le dieci proposte espresse e la loro votazione.</p>
<pre>N°	Nome 	Titolo domanda                               Voti</pre>
<pre>7	paolo	att. Raccolta diff. In tutta regione	     17</pre>
<pre>4	maria	giardino regio parco	                     17</pre>
<pre>5	davide	delib. Iniziativ. Pop. Mod. statuti	     17</pre>
<pre>2	mauro	introd. Dibattito pubblico obbl. grandi op.  16</pre>
<pre>10	franco	aboliz. Limiti ai referendum popolari	     14</pre>
<pre>3	mino	introd. Programm. A livello territor.	     13</pre>
<pre>6	michele	finanz. Aziende applicano telelavoro	     12</pre>
<pre>1	roberta	introduzione reiki nella sanità	             11</pre>
<pre>8	domenico trasporti sostenibili	                     10</pre>
<pre>9	agostino fondazioni per tutela beni comuni            8</pre>
<p>Qui il file in formato foglio elettronico delle proposte</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/domande-cittadini-torino-28-02-10.ods">domande cittadini torino 28-02-10</a></p>
<p>E qui il file con la presentazione delle slide sulla democrazia diretta.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/presentazione-torino-28-febbraio-2010.ppt">presentazione torino 28 febbraio 2010</a></p>
<pre></pre>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/02/la-parola-ai-cittadini-a-torino-come-e-andata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Parola ai Cittadini in Piemonte 28-02-10: Movimento 5 Stelle</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/17/la-parola-ai-cittadini-in-piemonte-28-02-10-movimento-5-stelle/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/17/la-parola-ai-cittadini-in-piemonte-28-02-10-movimento-5-stelle/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 18:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[davide bono]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1756</guid>
		<description><![CDATA[[ 28 Febbraio 2010; 15:00 a 17:00. ] di Paolo Michelotto

sono stato invitato a realizzare "La Parola ai Cittadini" a Torino, dal Movimento 5 Stelle Piemonte, da Davide Bono, la domenica 28 febbraio 2010 ore 15.

Quel pomeriggio mostrerò un sistema semplice, ma che funziona, per realizzare concretamente la democrazia. Il Movimento 5 Stelle, farà sue le proposte più votate, che entreranno quindi nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/dem-part.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1757" title="dem-part" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/dem-part-210x300.jpg" alt="dem-part" width="210" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>sono stato invitato a realizzare &#8220;<strong>La Parola ai Cittadin</strong>i&#8221; a Torino, dal Movimento 5 Stelle Piemonte, da Davide Bono, la domenica 28 febbraio 2010 ore 15.</p>
<p>Quel pomeriggio mostrerò un sistema semplice, ma che funziona, per realizzare concretamente la democrazia. Il Movimento 5 Stelle, farà sue le proposte più votate, che entreranno quindi nel suo programma per le elezioni regionali del Piemonte.</p>
<p>E&#8217; lo stesso metodo che usiamo in piccolo anche a Rovereto, dove la lista civica &#8220;Più Democrazia a Rovereto&#8221; da due mesi sta ricevendo proposte dai cittadini via email, sul forum del sito www.cittadinirovereto.it e dal vivo in serate pubbliche. Dalla settimana prossima le proposte, suddivise per filoni tematici verranno votate dai cittadini stessi e diventeranno &#8220;Il Programma dei Cittadini&#8221; con il quale ci presenteremo alle elezioni comunali del 16 maggio 2010.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/17/la-parola-ai-cittadini-in-piemonte-28-02-10-movimento-5-stelle/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

