di Paolo Michelotto
ieri ho messo online i loghi realizzati da Maria. Stamattina sono arrivati anche i bei lavori di Chiara Gianferrari. Quindi ho creato una ulteriore votazione tra il logo più votato ieri e i nuovi 12. Si stanno votando qui:
http://quorum.forumattivo.it/t162-votazione-loghi-prima-parte
http://quorum.forumattivo.it/t163-votazione-loghi-seconda-parte
Il più votato diventerà il logo che ci accompagnerà in tutto il nostro percorso.
di Paolo Michelotto
stiamo votando il logo che useremo nella Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.
Per ora ci sono queste 5 proposte.
Qui sul forum stiamo facendo la votazione (può votare solo chi è registrato nel forum e chiunque può farlo da solo, senza approvazione di moderatori):
di Paolo Michelotto
nell’ultimo incontro skype abbiamo deciso che lunedì 13 febbraio 2012 andiamo a Roma, presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, a depositare la proposta di legge di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia”.
Dobbiamo essere almeno 10 cittadini, con documento di riconoscimento valido e certificato comprovante l’iscrizione alle liste elettorali.
Chi è disponibile a venire, lo scriva cortesemente qui, così ci organizziamo:
http://quorum.forumattivo.it/t154-cercasi-10-firmatari-ufficiali
Inoltre abbiamo deciso di creare un blog di riferimento, www.quorumzeropiudemocrazia.it di cui ho acquistato dominio, spazio web e mysql sul provider Aruba, questa mattina. Per ora è vuoto, nei prossimi giorni sarà attivato.
Dobbiamo inoltre durante il prossimo incontro approvare lo statuto di cui stiamo discutendo qui:
http://quorum.forumattivo.it/t153-costituzione-comitato
Statuto che poi firmeremo fisicamente tutti i presenti, il 13 febbraio a Roma, prima di presentare l’iniziativa.
Dopo la presentazione dell’iniziativa, faremo una conferenza stampa a Roma in cui, oltre a spiegare i contenuti, inviteremo tutti i cittadini, gruppi, movimenti, partiti, associazioni a sostenere questo cammino.
Dobbiamo anche creare il logo per tutto il percorso.
Qui ne discutiamo:
Qui il doodle per decidere il prossimo incontro su Skype
Questo il testo completo della Iniziativa (corretto alcune formattazioni su suggerimento di Sergio e inserito il blog di riferimento www.quorumzeropiudemocrazia.it)
Qui la procedura “burocratica” per la raccolta firme che aveva compilato qualche giorno fa Dario Rinco che invito tutti a leggere:
di Paolo Michelotto
abbiamo finalmente finito la correzione del testo e siamo giunti alla sua versione finale, che riporto qui sotto in fondo al post. E’ stato un lungo e appassionante percorso durato da giugno 2011 fino a venerdì 27 genniao 2012, fatto di incontri dal vivo e di riunioni su skype e sulla piattaforma voxli. E’ stato faticoso, ma costruttivo e questo testo finale rappresenta il meglio di quanto è condiviso da una ventina di persone appassionate di democrazia diretta, alcune che si battono da parecchi anni e con l’aiuto anche di un amministratore di una città svizzera. Poteva essere fatto meglio? Come tutte le cose umane sicuramente SI. Ma in 6 mesi e con le energie disponibili questo è il massimo potevamo fare. Io sono particolarmente soddisfatto, mai in giugno 2011 mi sarei aspettato un risultato così sofisticato e soppesato in ogni sua parola. Sicuramente sono presenti gli strumenti migliori nel mondo nel campo della democrazia diretta e forse qualcosa di più.
Alcuni punti fondamentali:
- quorum zero
- petizione con obbligo di risposta entro 3 mesi
- iniziativa di legge popolare con obbligo di trattazione in parlamento in tempi brevi
- iniziativa popolare con voto popolare (come in Svizzera, passa in parlamento, ma poi viene votata dai cittadini)
- referendum propositivo
- referendum confermativo
- nessun limite di materie referendabili (tutto ciò che può essere discusso dai rappresentanti, può essere messo a referendum)
- cittadini autenticatori
- utilizzo di firme elettroniche
- indennità dei parlamentari stabilita dai cittadini al momento del voto
- revoca
- introduzione strumenti democrazia diretta a livello locale
- possibilità da parte dei cittadini di modificare la costituzione (come in Svizzera)
- referendum obbligatori in alcune tipologie di leggi in cui i rappresentanti hanno un conflitto di interessi (es. finanziamento partiti, leggi elettorali) e sui trattati internazionali
Questo il testo in formato pdf:
Ora comincia la parte organizzativa che si annuncia tutt’altro che una passeggiata. Il prossimo incontro da stabilire su doodle qui:
decideremo all’inizio dell’incontro i temi all’ordine del giorno. La volta scorsa era emersa la necessità di:
- creare nuovo blog per l’iniziativa
- creare comitato
- trovare 10 cittadini disposti ad andare a Roma
Questa la sezione del forum in cui cominciamo a discutere di organizzazione:
Questa la sezione del forum dove puoi scrivere la disponibilità ad aiutare nella tua città (già in 31 città ci sono gruppi o singoli che si sono offerti):
Qui a seguire il testo integrale della iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia
di Paolo Michelotto
oggi ci siamo incontrati nella 16^ riunione skype, poi siamo passati su voxli perchè eravamo in numero troppo alto per skype.
Abbiamo deciso di introdurre il Referendum Propositivo che abbiamo chiamato articolo 74 bis.
Questo il testo dell’articolo:
Art. 74 bis – È indetto referendum popolare propositivo per deliberare in tutto od in parte una nuova legge od atto avente valore di legge oppure per deliberare la modifica di un analogo provvedimento vigente, quando lo richiedono il 2% degli elettori o 3 Consigli regionali.
Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
In caso di esito positivo, il legislatore è tenuto a dare attuazione al referendum entro 90 giorni dallo spoglio delle schede. Il legislatore non può modificare o derogare il referendum propositivo prima che siano trascorsi 10 anni dalla sua entrata in vigore. Il referendum propositivo è modificabile o derogabile da un altro referendum in qualsiasi momento.
Qui la bozza 022
022 iniziativa quorum zero e più democrazia
Decidiamo il prossimo incontro qui:
http://www.doodle.com/p9kkrr26g6kk7uxy
Dobbiamo ancora valutare se inserire questi:
| «Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico.La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.».
Diventa: «Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico. Le firme possono essere autenticate da un cittadino o cittadina iscritto/a nelle liste elettorali del comune che su sua richiesta è stato/a all’uopo incaricato/a entro 3 giorni dal/la sindaco. La cittadina o il cittadino incaricata/o dal sindaco esercita una funzione pubblica ed è quindi soggetta/o alle norme, doveri e responsabilità penale validi per l’esercizio di dette funzioni. La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.». |
Su esempio della legge sudtirolese così chiediamo che i cittadini possano diventare autenticatori. |
| Art. 75 yyy Se non viene raggiunto il numero di firme richiesto per il referendum propositivo, bensì solo quello richiesto per l’iniziativa popolare a voto popolare la richiesta può essere modificata in richiesta di iniziativa popolare a voto popolare. Se non viene raggiunto il numero di firme richiesto per l’iniziativa popolare a voto popolare la richiesta può essere modificata in una iniziativa a voto parlamentare oppure, se non viene raggiunto il numero di firme previste per la iniziativa popolare a voto parlamentare la richiesta può essere modificata in petizione. | Su esempio della legge sudtirolese, così se non si raccolgono il 2% di firme si usa lo strumento che prevede 1% se neppure, allora lo strumento che prevede 0,1% e altrimenti la petizione. Così non si butta nessuna firma raccolta |
di Paolo Michelotto
poco più di un mese fa, l’8 novembre 2011 è stato revocato il presidente del Senato dell’Arizona, Sen. Russel Pearce.
Era uno degli uomini politici più importanti e forti del suo stato. Era un repubblicano, diventato famoso in tutti gli USA per aver fortemente sostenuto una legge particolarmente dura contro l’immigrazione clandestina. Pur non essendo quella la motivazione ufficiale della richiesta di revoca, era però stato un argomento nello sfondo di tutta la campagna. E contro di lui si è battuto ed ha vinto un esponente del suo stesso partito repubblicano. Interessante per capire il clima di guerra totale e senza esclusione di colpi che si era generato tra i due, che ad un certo punto si era inserita un terzo candidato (Olivia Cortes), che poi si è scoperto essere finanziata dal Pearce, nel tentativo di dividere il fronte avversario. Ma venuta alla luce la vicenda, questa terza incomoda si era ritirata.
Altro punto da osservare è che i cittadini al momento del voto hanno espresso il voto per il senatore uscente (il 43,5%), per il suo avversario principale Jerry Lewis (55,1%), per il terzo incomodo poi ritirato ma presente nelle schede Olivia Cortes (1,2%), ma avevano anche la possibilità di scrivere un nome di un candidato a scelta non presente nella scheda. Questa modalità negli USA si chiama Write-in Candidate e lo 0,2% ha scelto questa quarta via.
È il quarto rappresentante a livello statale revocato nel 2011 negli USA. Gli altri sono stati 2 senatori del Wisconsin e il rappresentante del Michigan Paul Scott.
Nel Michigan la revoca funziona diversamente dall’Arizona. Gli elettori sono stati chiamati a rispondere con un SI o un NO alla domanda “Il rappresentante Paul Scott del distretto 51 deve essere revocato dal suo mandato?”E il 50,5% ha votato SI.
Per la sua sostituzione si provvederà nei prossimi mesi con una successiva elezione.
In questi mesi si stanno inoltre raccogliendo le firme per revocare il Governatore del Wisconsin Scott Walker e i promotori della revoca hanno già dichiarato di essere a metà del lavoro. Il voto avverrà nel 2012.
Ma se poi andiamo a vedere a livello più basso, troviamo 62 iniziative di revoca di consiglieri municipali, 20 consigli scolastici, 57 sindaci /presidenti comunali, 14 rappresentanti di contea, 30 rappresentanti di stato. Tutte queste solo nel 2011. E così ogni anno da più di un secolo.
Interessanti queste routine “democratiche” americane…
di Paolo Michelotto
lunedì 12-12-11 ci siamo incontrati nella quattordicesima riunione skype.
Abbiamo deciso il titolo di questa iniziativa tra cinque proposte che erano emerse. Abbiamo fatto una votazione ed escluso la proposta meno votata. Abbiamo ripetuto varie volte fino ad arrivare allo spareggio tra due proposte ed infine abbiamo deciso quasi all’unanimità questo titolo “Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia“. Quorum zero spiega molto bene uno dei contenuti più forti dell’intera proposta e il più grosso impedimento agli strumenti di democrazia diretta attuali. Più Democrazia, oltre che a riallacciarsi all’esperienza bavarese, tedesca, sudtirolese, vicentina, roveretana e sestosangiovannese, spiega anche bene che noi vogliamo migliorare gli strumenti di democrazia diretta in mano ai cittadini, affiancando questi all’attuale democrazia rappresentativa. Abbiamo poi discusso di nuovo a fondo l’art. 73 bis, l’iniziativa popolare a voto popolare, ma non siamo giunti a dei risultati condivisi e quindi per ora rimane come nella bozza precedente.
In questa bozza c’è poi anche la relazione introduttiva, frutto del lavoro dell’intero comitato di redazione, a buon punto di correzione. Credo che siamo vicini alla fine della stesura.
Questa la bozza 020 della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia
Appena avremo il testo definitivo, dovremmo affrontare la parte organizzativa. Se qualcuno ritiene questa iniziativa condivisibile, e vuole aggiungersi alle 18 città dove qualcuno ha già annunciato che effettuerà una raccolta firme, può scriverlo nell’apposito spazio sul forum: http://quorum.forumattivo.it/f3-io-mi-impegnero-in-questa-citta oppure anche come commento su questo post e poi lo riporterò io sul forum.
Qui il doodle per decidere il quindicesimo incontro:
di Paolo Michelotto
nell’ultimo appuntamento via skype ci eravamo prefissati di fare la relazione illustrativa della legge. Ci eravamo suddivisi i compiti. Ora ho messo insieme tutti i singoli pezzi che ci siamo inviati in questa settimana via email, così abbiamo la bozza di legge con la relazione, ancora da affinare, ma c’è. Lunedì 12-12-11 è stato fissato il successivo incontro via skype, ore 21.
questa la bozza 019 legge quorum DD
Tra le cose da affinare ci sono le relazioni, gli articoli e il titolo definitivo della iniziativa di legge.
Su quest’ultimo ci sono 4 ipotesi:
Ipotesi 1: Legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta
Ipotesi 2: Iniziativa quorum zero e più democrazia
Ipotesi 3: Legge di iniziativa popolare per “Piu’ democrazia”
Ipotesi 4: iniziativa “no quorum più democrazia”
A te che leggi, quale piace di più? Se vuoi lo puoi scrivere nei commenti a questo post.
di Paolo Michelotto
ieri ci siamo ritrovati nel 13° incontro skype per discutere di questa legge e sui prossimi passi da fare. Abbiamo ritoccato l’art. 50 sulle petizioni, cambiando la parola “residenti” in “cittadini”. Abbiamo discusso se introdurre la revoca collettiva stile svizzero, ma a maggioranza abbiamo deciso di soprassedere per ora e di tenere solo la revoca individuale stile americano. La bozza è diventata maggiorenne, perchè ha raggiunto la versione 18. Ed il testo di legge dovrebbe proprio essere finito. Infine abbiamo deciso come realizzare la relazione introduttiva alla legge, necessaria per poterla depositare e per iniziare a raccogliere le firme. Utilizzeremo come base la relazione che Thomas Benedikter aveva predisposto per l’evento di Massa. Dario e Gianni hanno già rivisto l’ortografia, la grammatica e alcune frasi. Poi ci siamo suddivisi la redazione del commento dei singoli articoli. E ci siamo impegnati a realizzare il tutto per questo fine settimana.
Ecco gli articoli e le persone che li commenteranno: art.50 (Dario); art.67 (Paolo); art.69 (Sergio); art. 70 – 71 (Emanuele); art. 73 – 73bis (Leonello); art. 74 (Paolo); tutto art. 75 (Dario); art. 118 (Paolo); art. 138 (Enrico).
Questa la bozza 018
Qui su questo doodle decidiamo insieme il giorno preferito per incontrarci la prossima settimana.
di Paolo Michelotto
ieri 2 dicembre 2011 abbiamo terminato la stesura della legge costituzionale di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Avevamo iniziato la discussione online nel giugno 2011, poi abbiamo continuato nell’apposito forum, con 2 incontri dal vivo e con 12 incontri su skype e con innumerevoli scambi di email tra i componenti del gruppo che stava lavorando attivamente.
Questa bozza 017 quasi finale ha come novità l’art. 50 che parla delle petizioni, in cui noi abbiamo specificato che possono essere iniziate da residenti e non solo da cittadini e dai 16 anni in su. E inoltre, importante, abbiamo scritto che ci deve essere risposta alla petizione entro 3 mesi.
Inoltre abbiamo stabilito come deve essere scritto l’art. 138 per la revisione della costituzione, che ora prevede il diritto di iniziativa popolare con esito la votazione.
Qui la bozza 017 con tutti gli articoli discussi:
Manca ancora una illustrazione completa della proposta e una illustrazione sintetica e poi dobbiamo stabilire come procedere per attivarci a raccogliere le firme. L’idea era di partire da gennaio e terminare a giugno 2012 in coincidenza della seconda Settimana della Democrazia Diretta.
Per decidere questi passi ulteriori, ci si trova su doodle. Indichiamo la data che ognuno di noi preferisce qui e se è la prima volta, il nome del contatto skype.
di Paolo Michelotto
incontro molto caldo, argomentato e combattuto, ma altamente democratico. Abbiamo modificato l’art. 73 nel comma 7 e l’art. 73 bis nel comma analogo, introducendo il decorso dei 12 mesi oltre i quali il parlamento deve discutere la proposta di legge dal deposito delle firme. Poi abbiamo discusso lungamente se adottare la soluzione svizzera di votazione in caso di proposta e controproposta oppura la nostra come scritta nell’art. 73 bis. Alla fine abbiamo deciso di mantenere la nostra soluzione. Abbiamo modificato l’art. 75 bis scrivendolo in forma più leggibile. Abbiamo deciso di chiamare l’art 73 ter, 73 quater, 73 quinquies in 75 ter, 75 quater, 75 quinquies, perchè si riferivano anche agli articoli 75 e 75 bis e quindi dovevano essere scritti dopo di essi.
Manca da completare l’art. 138, che però per coerenza dovrà adottare la soluzione di voto del 73 bis.
Qui il documento 016
Qui la pagina su doodle su cui possiamo indicare la nostra scelta per il prossimo incontro su skype.
di Paolo Michelotto
consueta riunione molto dibattuta, arricchente e impreziosita anche dai commenti arrivati in forma scritta da chi non ha potuto essere presente.
Abbiamo deciso di togliere l’art 75 quater che si riferiva al referendum propositivo, abbiamo approvato l’art. 118 togliendo la revoca per i nominati (visto che l’avevamo tolta anche nell’art 67), abbiamo deciso di togliere gli ultimi due articoli sull’assemblea estratta a sorte per la legge elettorale e sull’assemblea dei cittadini.
Rimane quindi da discutere l’art 138. Io ho tentato una sua semplificazione nella bozza 015 qui allegata, aspetto i commenti di tutti. Inoltre sono sorti alcuni dubbi sull’art. 73 bis su cui alcuni di noi si sono impegnati ad esplicitare una proposta correttiva entro il prossimo incontro.
Abbiamo deciso che il prossimo incontro inizierà con l’analisi dell’art. 138, per cui siamo invitati tutti a leggerlo accuratamente, rifletterci, pensare eventuali cambiamenti.
Inoltre riflettiamo sul fatto che probabilmente gli art. 73 ter, 73 quater, 73 quinquies, sarebbe meglio chiamarli 75 ter, 75 quater e 75 quinquies.
Ecco il file della bozza 015.
Qui la pagina di doodle su cui possiamo mettere la nostra disponibilità a partecipare al prossimo incontro.
La data decisa sarà quella che raccoglie maggiori preferenze.
di Paolo Michelotto
stasera 15 novembre 2011 ore 21 ci sarà il decimo incontro su skype per discutere la proposta di legge. Esamineremo la bozza 014 e discuteremo dal punto 75 bis e seguito.
Intanto pubblico qui anche la relazione che Thomas Benedikter ha fatto riguardo questa nostra proposta, a Massa nel weekend scorso.
Una „proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per abolire il quorum e migliorare la democrazia diretta“: perché?
In un momento in cui l’Italia sembra avere ben altri problemi che la democrazia diretta ci accingiamo a lanciare una proposta di legge per modificare la Costituzione per estendere i diritti referendari, per abolire il quorum, per introdurre la revoca degli eletti, in poche parole: per integrare il nostro sistema politico con la seconda gamba dell’esercizio del potere politico da parte del sovrano, dei cittadini, cioè la democrazia diretta. A qualcuno sembra un momento poco opportuno? Sicuramente no, perché la stabilità della finanza pubblica, il controllo di una classe politica sempre più chiusa nei loro palazzi, la responsabilizzazione dei rappresentanti politici passa attraverso un deciso rafforzamento del potere decisionale dei cittadini, in ogni caso in cui lo richiedessero. L’unico modo per arrivarci sono gli strumenti referendari deliberativi e senza quorum. È per questo obiettivo che un gruppo di cittadini, da tempo impegnati un liste civiche di varie regioni, ed in associazioni per più democrazia dal basso, si sono riuniti per elaborare delle proposte di modifica della Costituzione. L’Italia deve finalmente dotarsi di diritti referendari molto più robusti, della gamma completa degli strumenti, per istituire una democrazia diretta degna di questo nome. La nostra democrazia, dopo 26 anni senza applicabilità del referendum (1948-1974) e 37 anni di sola disponibilità del referendum abrogativo (1974-2011), sempre ostacolato dal quorum, ha bisogno della seconda gamba del sistema politico, quella diretta. A questo scopo non basta una nuova legge sui referendum. È la Costituzione che ci va stretta, che in fondo già nel 1948 è partita con un approccio troppo elitario, ponendo stretti limiti alla partecipazione dei cittadini, con il freno a mano tirato sui diritti popolari.
Per far nascere una qualità nuova della democrazia diretta in Italia bisogna mettere mano alla Costituzione, adeguare i diritti di partecipazione dei cittadini alle esigenze die nostri tempi. La Costituzione ha delle lacune insostenibili che (continua…)
di Paolo Michelotto
anche questa riunione come le precedenti è stata molto intensa, dibattuta ed ha partorito ottime soluzioni.
Abbiamo affrontato l’art. 73 bis (iniziativa popolare a voto popolare) e aggiunto alla fine: “Il parlamento non può modificare la legge di iniziativa popolare a voto popolare approvata dai cittadini, per tutta la durata della legislatura nella quale è stata approvata la legge stessa.”
Poi abbiamo discusso l’art 73 ter (firme elettroniche) e aggiunto: “La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.”
Infine abbiamo ripreso in mano l’art 75 bis (promulgazione leggi e risultati referendum) e aggiunto: “Il parlamento non può modificare o eludere l’esito del voto popolare, per tutta la durata della legislatura.”
Qui la bozza 014.
La prossima riunione partirà dalla discussione dell’art. 75 bis e quater in giù.
Chi vuole può già riportare i suoi commenti nella bozza 014 e inviarla a me o metterla sul forum.
Qui la votazione su doodle per decidere il giorno del decimo incontro su skype per discutere questa bozza di legge.
http://www.doodle.com/nx6uiy3eu8xahuzu
Intanto, questo fine settimana a Massa, la proposta di legge verrà presentata ufficialmente da Thomas Benedikter nell’incontro:
di Paolo Michelotto
anche ieri sera ottimo incontro, ottima discussione ed ottime decisioni. Abbiamo confermato l’art 67 revoca, abbiamo migliorato l’art.69 indennità dei parlamentari, abbiamo affrontato il referendum obbligatorio e abbiamo deciso di introdurlo come comma nell’art. 74 che riguarda i referendum confermativi. Semplicemente abbiamo messo gli argomenti in cui è obbligatorio tenere un referendum confermativo.
Cioè abbiamo aggiunto: “Si procede obbligatoriamente a referendum confermativo per:
- ogni modifica della Costituzione;
- ogni trattato internazionale che trasferisce diritti di sovranità ad altre organizzazioni;
- le leggi elettorali;
- le leggi sul finanziamento dei partiti e della attività politica; – i decreti legge entro un anno dalla loro approvazione.”
Qui la bozza 013 che contiene queste modifiche.
Dobbiamo decidere la data del prossimo incontro su skype. Facciamolo a questo link:
di Paolo Michelotto
il 27 ottobre 2011 a Morciano (RN), Hossein Fayaz, ha chiesto l’introduzione dei referendum propositivi e la realizzazione del Regolamento dei Referendum e l’introduzione della Revoca degli Eletti.
Pilatesca, ridicola, falsa, ma scontata la risposta del sindaco Battazza: “…finora non esiste nell’ordinamento italiano. Per inserirla, occorre avviare una campagna di carattere nazionale. Lo devono decidere in Parlamento.”
Ecco il resoconto di Hossein e un paio di articoli dei giornali locali mandati da Fabio Bartolini. Nel Corriere di Rimini, arrivano a definire la revoca: “teorizzazioni dei grillini piemontesi”. Alla faccia della competenza e dell’obiettività che dovrebbero avere i giornalisti.
Cara amica/caro amico,
Buon giorno. In allegato e di seguito, invio il mio intervento al Consiglio comunale aperto di ieri sera giovedì 27 ottobre 2011, presso la sala (continua…)
di Paolo Michelotto
queste tre foto scattate da Giorgio e Flavio durante e dopo la serata:
festosa serata con banchetto di benvenuto offerto dai cittadini per i cittadini, ottime tartine, buone bevande. 52 i presenti. Nella prima parte abbiamo dibattuto di temi appassionanti. Per mia colpa non ho salvato il documento con tutte le 10 proposte emerse. Ricordo a memoria le prime tre: introduzione degli istituti di democrazia diretta, meno cemento e citttà più pulita. Alla fine (dal minuto 02:01:32) è intervenuto anche Davide Bono cons. reg. M5S del Piemonte, che ha appassionatamente descritto le motivazioni per cui ha presentato la proposta di legge sulla democrazia diretta e sulla revoca. E come sta procedendo. A Trofarello (TO) c’è un bel gruppo che sostiene il M5S. Alle ultime elezioni hanno ottenuto più del 14% dei voti e 1 consigliere.
In compenso è disponibile il video con la ripresa completa di tutta la serata:
qui la presentazione proiettata:
di Paolo Michelotto
c’è a Massa l’11 -12 -13 novembre 2011 un interessante incontro tra varie realtà italiane. Parleranno di molte cose, ma anche del tema che mi sta più a cuore ossia della democrazia diretta. Verrà fatta “La Parola ai Cittadini” dall’amico Dario Rinco, mentre il super competente Thomas Benedikter parlerà della Democrazia Diretta e presenterà per la prima volta ufficialmente in Italia la Legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Se non la proposta finale, una molto vicina alla definitiva.
Riporto qui il messaggio con tutti i dettagli, inviato da uno degli organizzatori Roberto Brambilla:
11-12-13 novembre 2011, vieni a Marina di Massa!

Nuove frontiere per la società civile
Incontro-corso con dibattito per chi vuole “fare rete” per cambiare l’Italia lavorando su obiettivi comuni per approdare ad una nuova rappresentanza politica.
Noi firmatari di questo invito abbiamo deciso di proporre un incontro aperto a tutti coloro che fanno parte di Liste civiche, di movimenti o di associazioni e che soffrono per come sta andando la società italiana, per la difficoltà nel trovare spazi istituzionali che permettano una partecipazione attiva, per non vedere le proprie idee rappresentate in modo coerente e operativo a livello politico. Siamo convinti che i tempi siano maturi per creare un coordinamento a rete che – come per i referendum di giugno – possa dare un grande contributo al cambiamento.
Non abbiamo, non vogliamo una ideologia che interpreti tutto. Vogliamo agire sulla base di ciò che constatiamo e che possiamo cambiare in meglio da subito. Riteniamo che occorra un grandissimo sforzo di tipo culturale per riportare gli italiani alla Politica con idee nuove e immediatamente utili per chi vuole impegnarsi nelle istituzioni. (continua…)
di Paolo Michelotto
il 25 ottobre 2011 ci siamo riuniti nuovamente su skype ed abbiamo affrontato l’art. 74 (referendum confermativo), l’art. 75 (referendum abrogativo), l’art. 75 bis (promulgazione leggi e risultati referendum).
Sembra un percorso lento, in realtà stiamo discutendo e limando articoli molto impegnativi, ciò che sta uscendo è molto meglio di quanto ognuno di noi riuscirebbe a fare da solo (ed è anche il motivo per cui mi batto per far si che l’intelligenza collettiva venga ascoltata con gli strumenti funzionanti di democrazia diretta).
Questa è la bozza 012 come uscita da quell’incontro.
Qui decidiamo quando effettuare il prossimo incontro skype:
di Paolo Michelotto
giovedì 27 ottobre 2011 durante il Consiglio Comunale Aperto di Morciano (RN) per la prima volta in Italia verrà richiesto ufficialmente l’introduzione dello strumento della revoca degli eletti. E’ la prima volta in Italia a livello comunale. Questo grazie ad Hossein Fayaz del Comitato per la difesa dei diritti del cittadino. Non credo proprio che la giunta comunale e il consiglio comunale, approveranno la proposta, ma da qualche parte bisognava iniziare. Anche negli Stati Uniti dove questo strumento esiste in moltissime città, alla fine del 1800 si è cominciato a considerarlo, poi a discuterlo, poi a proporlo ed infine è entrato nella mente e nei cuori dei cittadini e anche dentro alle istituzioni. Nel gennaio 2011, grazie a Davide Bono, consigliere regione piemonte del M5S era stata fatta la prima mozione in assoluto in Italia su questo argomento in qualsiasi istituzione. Giovedì 27 ottobre 2011, si entra per la prima volta in un comune con una identica proposta. Sono sicuro che molte altre città seguiranno; chi sarà la seconda? Il primo passo che dobbiamo fare noi cittadini è quello di informarci. Ad esempio leggendo il capitolo sulla revoca del libro “Democrazia dei Cittadini” scaricabile gratuitamente qui: http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37
Nei prossimi giorni inserirò il video della serata. Purtroppo gli amici di Morciano in Comune non possono realizzare la diretta video in streaming per esplicito volere degli amministratori.
Questo il modulo che i cittadini hanno riempito per poter fare una proposta (lo metto come esempio, magari da riprodurre più amichevolmente):
Modulo istanza consiglio comunale aperto
Un grande in bocca al lupo ad Hossein, che ha mostrato un esempio da seguire da tutti noi!
Ecco la lettera inviata da Hossein:
Cara amica/Caro amico,
Buon giorno. Augurandomi di fare una cosa gradita, in allegato invio il nostro Comunicato Stampa dal titolo: “Perché chiediamo più democrazia nel nostro Comune?”, riguardo al Consiglio comunale aperto ai cittadini di giovedì sera, 27 ottobre, alle ore 20:30, presso la sala consigliare del Municipio di Morciano di Romagna.
Con la preghiera di divulgazione.
Grazie e Cordiali Saluti.
Hossein Fayaz
“Comitato per la difesa dei diritti del cittadino”.
Perché chiediamo più democrazia nel nostro Comune?
È stato accertato che nei Paesi e nei Comuni la presenza di una maggiore democrazia e partecipazione dei cittadini è sinonimo di maggiore prosperità, benessere, coesione sociale e felicità degli abitanti. Per questa ragione nel Consiglio comunale aperto convocato per giovedì sera 27 ottobre, alle ore 20:30, in Municipio, proponiamo che vengono inseriti altri due basilari articoli di “Democrazia Diretta” nello Statuto comunale di Morciano di Romagna: primo, il Referendum Propositivo; secondo, l’Elezione di Revoca del mandato dell’eletto per la giusta causa. (continua…)
di Paolo Michelotto
ottimo incontro, estremamente produttivo, quello del 18 ottobre 2011 via skype riguardante la legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Risolto ogni problema tecnico abbiamo potuto concentrarci solo sulla discussione. Abbiamo rivisto e approvato gli art. 67 (revoca degli eletti), 69 (indennità degli eletti), 70 (funzione legislativa), 71 (iniziativa delle leggi), 73 (iniziativa di legge popolare a voto parlamentare), 73 bis (iniziativa di legge popolare a voto popolare), 73 ter (firme elettroniche), 73 quater (materie di competenza), 73 quinquies (libretto informativo).
Dalla discussione di ieri sera è uscita la bozza 011. Il prossimo incontro skype sarà martedì 25 ottobre ore 21. Chi vuole partecipare, è utile che lo segnali agli altri qui su doodle:
http://www.doodle.com/kv8zmz3tk2zdxkck
Abbiamo deciso che nella prossima riunione gli articoli dal 67 al 73 quinquies non verranno discussi.
Cominceremo la discussione dall’art. 74 in avanti.
Questo il documento 011 che invito tutti a scaricarsi e a leggere e magari a commentare.
di Paolo Michelotto
prossimo incontro skype per discutere la legge di iniziativa popolare per migliorare la democrazia diretta si terrà il martedì 18 ottobre 2011 ore 21.
Per partecipare occorre iscriversi qui:
http://doodle.com/yuiz36xmxvzn6s6p
scrivendo il proprio nome skype
La bozza da cui partiremo per la discussione è la 010 che si trova qui:
http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/010-legge-quorum-DD.doc
di Paolo Michelotto
dopo aver raccolto i commenti sulla bozza precedente, ho redatto la bozza 010.
Essa è un tentativo di sintesi per poter continuare la discussione. Tutto deve comunque essere approvato durante il prossimo incontro.
Invito tutti a scaricarla, leggerla, commentarla e rimandarla a paolorovechiocciolagmailpuntocom (sostituendo chiocciola con @ e punto con .).
Qui il documento:
Propongo di incontrarci su skype (in alternativa su Voxli a questo indirizzo https://voxli.com/ny7n voxli non richiede installazione di programmi. Basta andare all’indirizzo indicato e inserire il proprio nome – poi è anche divertente da usare).
Qui su doodle decidiamo quando incontrarci su skype, una sera della prossima settimana dalle 21 alle 23
di Paolo Michelotto
alcuni giorni fa, avevo postato la bozza 009 della legge di iniziativa popolare, chiedendo commenti.
Ecco qui la bozza 009 con tutti i commenti arrivati fino alla sera del 10/10/11. Nei prossimi giorni proverò a proporre una nuova bozza che tenga conto di quei commenti, su cui continuare a discutere.
di Paolo Michelotto
lunedì ci siamo incontrati per tutta la giornata 7 persone appassionate di DD provenienti da Vicenza, Padova, Mantova, Trento, Milano, Como, Rovereto.
E abbiamo proseguito la discussione sulla proposta di legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta.
Abbiamo mantenuto uguali gli articoli già discussi in precedenza, tranne l’art. 69 che nella versione precedente ci sembrava poco chiaro e che ora diventa così:
Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dagli elettori al momento del voto.
Gli elettori scelgono nella scheda elettorale un numero intero compreso tra 1 e 10, la cui media aritmetica ottenuta dalle indicazioni di voto valide viene moltiplicata per il reddito medio pro capite dei cittadini italiani, arrotondata al primo decimale.
Poi gran parte della giornata siamo stati impegnati a discutere l’art. 73
Abbiamo pensato che l’ultima versione di Zaquini, Pistelli, forum, era troppo lunga, dettagliata e complessa. E quindi abbiamo pensato di suddividerla in questo modo. Ovviamente la numerazione è provvisoria.
Art. 73 (xx) Iniziativa di Legge popolare a voto parlamentare.
Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare.
I promotori di una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare devono costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi diritto di voto.
Il comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all’iniziativa, pena la decadenza della stessa.
Il numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare deve essere almeno pari allo 0,1% del numero degli elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la raccolta di firme è di massimo 18 mesi.
Il testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei deputati.
Una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare, in seguito alla raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter legislativo previsto dall’articolo 72.
Il parlamento deve prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare e votarla nel termine massimo di 12 mesi dalla data di presentazione alla Cancelleria della Camera dei Deputati.
In mancanza di voto parlamentare la legge sarà sottoposta a voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte Costituzionale.
Art. 73 (yy) Iniziativa di Legge popolare a voto popolare.
Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare.
I promotori di una legge di iniziativa popolare a voto popolare devono costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi diritto di voto.
Il comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all’iniziativa, pena la decadenza della stessa.
Il numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa popolare a voto popolare deve essere almeno pari all’1% del numero degli elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la raccolta di firme è di massimo 18 mesi.
Il testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei deputati.
Una legge di iniziativa popolare a voto popolare, in seguito alla raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter legislativo previsto dall’articolo 72.
Il parlamento deve prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare nel termine massimo di 6 mesi dalla data di presentazione alla Cancelleria della Camera dei Deputati.
Entrambe le camere hanno il diritto di proporre al comitato di iniziativa popolare a voto popolare emendamenti, nel rispetto dello spirito originario della proposta di legge, che possono essere accettati o rifiutati dal comitato stesso.
In caso che il parlamento approvi la legge con gli eventuali emendamenti accettati dal comitato non si procede al voto popolare.
In mancanza di approvazione parlamentare la legge sarà sottoposta a voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte Costituzionale.
Il parlamento può elaborare una controproposta di legge.
La proposta popolare e la controproposta parlamentare sono sottoposte al voto popolare.
Se esiste una controproposta parlamentare, gli elettori potranno votare a favore della iniziativa popolare o a favore della controproposta parlamentare, oppure contro entrambe.
Nel caso che la proposta e la controproposta raccolgano insieme la maggioranza dei voti, viene approvata l’opzione delle due che ha ottenuto più voti.
Ecco la bozza 009 con l’ultima versione. Contiene uno spazio per i commenti, chi lo desidera, può scriverli lì e poi inviarmi il file al mio indirizzo paolorovechiocciolagmailpuntocom (ovviamente cambiando la chiocciola con @ e il punto con .). Poi farò una versione con tutti i commenti riportati in un’unico documento.
Qui la discussione su come proseguire. Incontri dal vivo, su skype o su altri sistemi?
http://quorum.forumattivo.it/t110-quando-e-come-ci-incontriamo-skype-dal-vivo-altro#330
di Paolo Michelotto
questa sera la gentile Caterina Gasperi, che coordina le attività presso il nuovo Urban Center di Rovereto (inaugurato a giugno 2011) mi ha confermato della disponibilità della salettina superiore a fianco dell’Urban Center che si trova a questo indirizzo:
piano terra dell’”Ex Chesani” di Corso Rosmini, 58 – 38068 Rovereto TN
In quella saletta ci sono sedie e tavoli per poter gestire al meglio l’incontro di una decina di persone. Io porterò il proiettore e il computer. L’incontro è pubblico e aperto a tutti coloro ai quali sta a cuore la democrazia. La saletta ci è stata data gratuitamente, visto che l’Urban Center ha come obiettivo la partecipazione dei cittadini e questa nostra iniziativa va sicuramente in quella direzione.
L’obiettivo è quello di discutere della legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. La stiamo discutendo da giugno, ora siamo alla fase finale, chi pensa di venire dovrebbe dedicare qualche minuto alla lettura della bozza 008 che si trova qui:
e leggersi anche la proposta di legge del sen. Peterlini su cui la nostra bozza si appoggia molto:
di Paolo Michelotto
nell’ultimo incontro skype, molto numeroso, c’erano difficoltà tecniche non indifferenti. Quindi alla fine abbiamo deciso di rinviare ogni dcisione all’incontro del 3 ottobre a Rovereto dalle 10,30 alle 17.30 in luogo che verrà comunicato nei prossimi giorni. Abbiamo anche stabilito di scrivere la bozza 008 in cui fosse formulato meglio il percorso finora effettuato, gli articoli in cui tutti siamo d’accordo e quelli ancora da discutere.
Ecco la bozza nel formato rtf, doc e pdf per soddisfare tutti i palati. Se in rtf e doc vi si apre stranamente formattato, quello che fa fede è la versione pdf.
All’incontro del 3 ottobre sono invitati tutti coloro seriamente interessati alla democrazia. Unico requisito un’attenta lettura della bozza 008 e della proposta di legge Peterlini, su cui molto della bozza 008 si basa.
qui la bozza 008 messa in forma estesa: (continua…)
di Paolo Michelotto
il 19 settembre 2011 ci siamo ritrovati su skype dalle 20,30 alle 22,30 e abbiamo continuato l’esame della bozza degli articoli da inserire nella inziativa di legge popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di DD. Questi incontri sono estremamente interessanti dal mio punto di vista, perchè ogni volta arriviamo ognuno con idee diverse e poi dopo la discussione giungiamo ad una sintesi che è sempre migliore delle singole partenze. Una dimostrazione continua che l’intelligenza collettiva è migliore di quella del più illuminato singolo.
Gli articoli 67, 69 e 70 rimangono gli stessi scritti le volte precedenti.
Ieri abbiamo toccato l’art. 71.
Articolo nella costituzione in vigore
Art. 71.
L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.
Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.
Diventa:
Art. 71. – L’iniziativa delle leggi appartiene ai cittadini elettori, a ciascun membro delle Camere, al Governo ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.
I cittadini elettori esercitano l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di un progetto redatto in articoli secondo le modalità previste dall’art. xx (quello che descrive l’iniziativa, probabilmente il 74 bis, ma verrà deciso in futuro).
Poi abbiamo formulato l’art. 74 ter che in precedenza chiamavamo art. 71 bis. Ci siamo accorti che la sua posizione ideale nella costituzione non è dopo l’art. 71 esistente, ma probabilmente, ma verà deciso nella prossima riunione dopo l’art. 74. E quindi l’abbiamo chiamato provvisoriamente 74 ter.
La numerazione sarà comunque sistemata una volta scritti tutti gli articoli da modificare.
Articolo nuovo
Verrà inserito dopo l’art. che discute l’iniziativa popolare probabilmente si chiamerà 74 ter
art 74 ter
La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto cartaceo e/od elettronico-informatico.
ed infine hanno definito anche l’art. 74 quater (che per le stesse ragione di sopra, finora avevamo chiamato 71 ter):
Articolo nuovo
probabilmente si chiamerà 74 quater (deve venire dopo l’art. della iniziativa popolare)
art. 74 quater
Gli strumenti di democrazia diretta sono applicabili a tutta la materia legislativa già di competenza dei rappresentanti eletti dal popolo e non possono in alcun caso confliggere né con le disposizioni inderogabili del diritto internazionale, né con i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, né con il dettato della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.
Ciascuna proposta di legge o di referendum deve rispettare il principio dell’unità della forma e della materia.
Chi vuole partecipare può farlo, basta che mi invii il suo nome skype al mio indirizzo paolorove@gmail.com
Qui c’è l’attuale costituzione esistente:
http://www.governo.it/governo/costituzione/principi.html
Questa la bozza della legge di iniziativa popolare versione 007 con le modifiche fatte fino al 19-09-11 negli incontri e sul forum, formato ppt:
Qui la stessa versione 007 in formato pdf
Qui il forum in cui stiamo discutendo questa legge:
http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale
di Paolo Michelotto
il percorso procede. La riunione skype tra chi era interessato, ieri è stata molto profiqua. Abbiamo discusso di come procedere, del fatto che alla fine tutto dovrà essere approvato da una assemblea plenaria aperta a tutti gli interessati, abbiamo fissato le prossime riunioni su skype e dal vivo ed abbiamo esaminato alcuni articoli della bozza.
Ma andiamo per ordine:
1. abbiamo deciso che i presenti ad ogni riunione possono decidere ogni volta su quanto fatto. Per cui anche su articoli “esaminati” nel passato possiamo fare proposte e se tutti d’accordo variare la forma del testo. Ogni volta partendo dall’ultima versione del testo. Quindi non esistono articoli “deliberati” ed immutabili, tutto è discutibile finchè non arriveremo all’ultimo incontro dal vivo dove voteremo articolo per articolo la forma da tenere.
2. prossimi due riunioni su skype sono lunedì 19 settembre 2011 ore 20,30 e martedì 27 settembre 2011 ore 20,30. Chi vuole partecipare può farlo liberamente. I requisiti sono: avere skype installato sul proprio pc, una cuffia e microfono, comunicare il nome skype a me (paolo) scrivendo a paolorove@gmail.com, così verrà invitato alla riunione il giorno stabilito.
3. prossima riunione dal vivo sarà lunedì 3 ottobre 2011 ore 10,30 a Rovereto in una sala che comunicheremo nei prossimi giorni.
4. abbiamo messo in forma migliore l’art. 67 dove prima diceva “…l’1% dell’insieme nazionale…” abbiamo scritto “… l’1% dell’intero corpo elettorale nazionale…”
5. abbiamo modificato l’art. 69. Nella versione 005 avevamo scritto “Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dai cittadini al momento del voto in un intervallo compreso tra il – 50% e il + 50% della media europea.” abbiamo pensato di scollegare l’indennità dalla media europea e invece paragonarla al reddito medio italiano e così è diventata nella versione 006 : “Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dai cittadini al momento del voto scelta tra i multipli da 1 a 10 del reddito medio pro capite dei cittadini italiani.”
6. l’art. 70 nella versione 005 era: “Art. 70. – La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere e dal popolo sovrano ogni volta che almeno il 2% di elettori ne faccia richiesta.” abbiamo pensato di togliere la percentuale del 2% perchè in realtà essa varia per l’iniziativa e per il referendum opzionale. Quindi il testo diventa nella versione 006: “Art. 70. – La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere o dal popolo sovrano ogni qualvolta ne faccia richiesta un numero di elettori stabilito dagli articoli successivi della Costituzione.”
Questo il testo 006 nel formato ppt e pdf
Qui il forum in cui stiamo discutendo la forma finale della legge e in cui puoi scrivere anche tu la tua opinione.
http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale
di Paolo Michelotto
oggi 5 settembre 2011 dalle 11 alle 17,30 abbiamo discusso della legge per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di DD. Eravamo in 9 persone da varie parti d’Italia: Thomas da Caldaro (BZ), Stephan da BZ, Gianni da TN, Enrico da Albignasego (PD), Emanuele di Piove di Sacco (PD), Giuseppe, Marco e Fabrizio da MN e io da Rovereto (TN). Ho vissuto un incontro emozionante, partecipato, onesto, costruittivo, pieno di buon senso e di voglia di contribuire al bene del paese.
Siamo partiti da quanto elaborato in questi mesi nelle riunioni skype e sul forum
Fino alla pausa pranzo alle 15 abbiamo discusso dei temi da introdurre nella bozza della proposta di legge.
In seguito abbiamo cominciato ad affrontare i primi articoli.
Su questo file, versione 005 della bozza di legge, c’è quanto elaborato fino a Pag. 4. e che riporto qui sotto (il resto è la versione 004 da cui partire per le prossime discussioni).
Alla fine abbiamo stabilito di realizzare una nuova riunione skype martedì 13 settambre ore 20.30. La riunione è aperta a tutti.
Per poter partecipare è essenziale inviare il proprio tel (per risolvere eventuali problemi di connessione) e nome skype al mio indirizzo paolorove@gmail.com – chi non fornisce questi dati non potrà partecipare.
Questo il file 005
005 legge quorum dd elaborato a BZ il 5-09-11
Ecco quanto elaborato:
Legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta
Obiettivi votati assieme – incontro a Bolzano 5-09-11
Livello di comune, provincia, città metropolitana, regione
Quorum
Trasparenza
Obbligatorietà seguito iniziative
Referendum obbligatori su modifiche costituzionali e trattati internazionali
Libretto informativo
Iniziative di legge a voto popolare
Raccolta firme senza funzionario
Revoca
Referendum opzionale
DD nella informazione
Firme via internet
Diritto dei cittadini di poter deliberare su tutte le materie di competenza degli eletti a tutti i livelli
Indennità dei parlamentari è approvata dal popolo
Art. 67 – Revoca
Articolo nella costituzione in vigore
Art. 67. Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
(su ispirazione dell’art. 72 cost. Venezuela)
Diventa:
Art. 67. – Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
I membri del parlamento eletti o nominati sono soggetti a revoca. Trascorso un anno del mandato della persona eletta o nominata, un numero di elettori pari ad almeno il 12% degli aventi diritto al voto del collegio elettorale di pertinenza o l’1% dell’insieme nazionale, può presentare una richiesta di votazione per la revoca del mandato. Quando la maggioranza dei votanti si esprime a favore della revoca, il mandato del parlamentare sarà considerato revocato e dovrà essere intrapresa un’azione immediata per ricoprire la posizione vacante, con le modalità previste dalla legge.
Art. 69 – Indennità degli eletti
Articolo nella costituzione in vigore
Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità stabilita dalla legge.
Diventa:
Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dai cittadini al momento del voto in un intervallo compreso tra il – 50% e il + 50% della media europea.
Gli altri articoli non sono stati toccati e rimangono quelli della versione 004 da cui partiremo nelle prossime riunioni.
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