• referendum sulla legge porcata 21-giugno 2009

    20 Giugno 2009 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    qualcuno mi ha chiesto: “ma come mai non parli di questo referendum nazionale italiano?”

    Semplice. Sono indignato e sono in grossissime difficoltà personali a decidere cosa fare. Come posso parlarne?

    1. la legge attuale è una porcata

    2. se vincesse il SI ai referendum la legge si tramuterebbe in GRANDE porcata

    3. se la maggioranza votasse NO poi direbbero “ecco i cittadini vogliono la legge porcata attuale”

    4. ci sarebbe infine la possibilità dell’astensione per invalidare il referendum e lasciare tutto com’è, ma va contro i principi di democrazia diretta e egevolerebbe la casta.

    Insomma ogni decisione possiamo prendere noi cittadini, non va a nostro favore. Ma dell’elitè che ha scritto la “porcata” e che pretendendo di rappresentarci fa solo i suoi “porci” interessi. Quanlunque sia l’esito della votazione lo strumento del referendum (come applicato in Italia) verrà svilito e perderà di prestigio.

    Per cui visto che comunque vada noi perderemo,  il mio invito è: giochiamo per ora al loro gioco, ma prendiamo l’impegno etico di diffondere la conoscenza della democrazia diretta a tutti i livelli. Quando molti di noi cittadini conosceremo le possibilità della democrazia che sono attuate nel mondo, le pretenderemo anche qui nel nostro paese e non ci potranno prendere in giro.

    Quindi: votiamo questa schifezza, ma indignamoci e cominciamo a diffondere la conoscenza della Democrazia Diretta, ognuno con gli strumenti che ha. Io nel limite delle mie possibilità sono disponibile ad andare ovunque a presentare gli “Esempi funzionanti della Democrazia Diretta”. La democrazia di questa elite ha fallito. E’ diventata solo una difesa dei privilegi di casta.

    Cominciamo a pretendere una VERA democrazia, quella dove i cittadini possano gestire davvero il potere che gli compete. In cooperazione con i loro amministratori eletti.

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