• Quorum zero a Vicenza, sempre più vicino

    4 Dicembre 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    Ecco il riquadro sul quorum zero, a fianco dell’articolo apparso sul Corriere della Sera nell’inserto Veneto. Clicca sull’immagine per vederla grande.

    corriere della sera - vicenza - 04-12-12

    A Vicenza, si è sempre più vicini al quorum zero. Anche se i consiglieri vogliono introdurre il “curioso” obbligo di abbinamento alle votazioni regionali e nazionali. Quindi se per tre anni non si vota a quel livello, anche un referendum comunale rimane bloccato. La fantasia per mettere i bastoni tra le ruota ai cittadini ai nostri amministratori non manca mai. Giustificata con la spending review. Ossia la colpa è di Monti o forse della Merkel.

    Questo l’articolo a piena pagina.

    IL CASO

    Stranieri, la consulta slitta di un anno
    Formisano: frenati dai limiti di spesa

    Nuovo statuto, nel testo definitivo c’è il Consiglio-migranti ma non la disciplina. Il capogruppo Pd: «La spending review non permette nuove assemblee»

    VICENZA - A parole, rimane. Nei fatti, però, il Consiglio degli stranieri che già dal prossimo anno avrebbe dovuto insediarsi in città, potrà essere ridisegnato, ma di certo subirà un rinvio. Almeno di un anno. Tempo di scrivere il regolamento per funzioni e composizione dell’organo di rappresentanza. Ma, soprattutto, tempo per tentare di superare gli ostacoli della spending review che impedisce ai Comuni di istituire nuovi organismi. E’ quanto emerso lunedì durante la riunione della commissione speciale per la revisione dello Statuto e del regolamento comunale, che ha licenziato – all’unanimità – l’ultima versione del documento cardine – lo Statuto – di sala Bernarda con alcune novità anche sui referendum popolari (quorum a zero ma accorpamento alle elezioni politiche), e con l’eliminazione della possibilità per i cittadini di presentare interrogazioni al Consiglio comunale.

    Tutte le modifiche sono state presentate dalla maggioranza che, nelle scorse settimane, ha tenuto due incontri per compattarsi dietro una linea comune. Gli ostacoli erano dettati dalla spending review del Governo, che ha impedito la creazione di nuovi organismi da parte degli enti locali e hanno rivisto tutti i capitoli di spesa dei Comuni. Nelle maglie del decreto è finito il Consiglio degli stranieri, l’ente che, per la prima volta in città, il Comune si appresta a inserire nel nuovo Statuto comunale. Mentre, infatti, il Consiglio di rappresentanza degli immigrati è un nuovo organo creato dal Comune, «le norme inserite nel decreto della spending review da parte del Governo – spiega il capogruppo del Pd in Comune, Federico Formisano – impedisce agli enti locali di istituire nuovi organismi». Questo, almeno, è quanto i consiglieri hanno ascoltato dal segretario generale Antonio Caporrino.

    E così, lunedì, la maggioranza, forte anche della presenza del sindaco Achille Variati, ha portato in commissione la propria tesi per superare gli ostacoli del decreto statale. Il Consiglio degli stranieri – tra le maggiori novità inserite nel nuovo Statuto – rimane scritto nero su bianco nel documento. Slitta, però, il regolamento che ne disciplina l’elezione, le modalità di svolgimento, il numero dei componenti e la loro elezione. E slitta, dunque, anche la prima seduta del Consiglio. La nuova bozza specifica che «entro un anno dall’approvazione dello Statuto» viene approvato un regolamento che «disciplina funzionamento ed elezione o designazione dei componenti» di quell’organo. «Nel frattempo – afferma Formisano – speriamo cambino le norme di legge». Una prima soluzione, un mese fa, era stata proposta dal presidente del Consiglio comunale, Luigi Poletto, che aveva ottenuto di far funzionare l’ente senza oneri per l’amministrazione.

    Ma quella soluzione non è bastata, e così si è arrivati alle novità di ieri, durante la riunione dove anche il Pdl ha presentato alcune modifiche al testo del nuovo Statuto. «Mancano del tutto i riferimenti ai giovani» ha detto il coordinatore cittadino del Pdl, Nereo Galvanin, presentando le proposte di modifica dello Statuto comunale. Fra queste, quella di istituire la «Consulta dei giovani», per cittadini under 24, e quella di poter chiedere la presenza degli assessori in determinati momenti del Consiglio comunale. Ora, il percorso di Statuto e regolamento comunale prevede la discussione in commissione Istituzionale, in programma entro Natale, e poi il voto in sala Bernarda a maggioranza qualificata (due terzi dei consiglieri) o con due votazioni a maggioranza semplice, previste, con tutta probabilità, i prossimi 8 e 9 gennaio.

    Gian Maria Collicelli
    04 dicembre 2012

    Postato in democrazia diretta, quorum

    invito all’incontro del 5 dicembre 2012 ore 20.30 Urban Center sull’iniziativa quorum zero a Rovereto

    3 Dicembre 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    urban center

    il 5 dicembre 2012 ci sarà la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare quorum zero presso l’Urban Center di Rovereto. L’appuntamento è alle ore 20.30. La moderatrice della serata sarà la Presidente del Consiglio Comunale Barbara Lorenzi.

    Ci sarà una presentazione a favore dell’idea di abolire il quorum (fatta da me) e una a favore del suo mantenimento (fatta da un esperto di diritto invitato dal capogruppo del PD). A cui seguiranno domande e risposte di tutti i presenti.

    L’incontro è stato proposto dal Capogruppo dei Verdi Mauro Previdi ed è rivolto a tutti i consiglieri comunali e a tutti i cittadini per chiarirsi le idee sull’argomento, in vista di una sua prossima discussione in Consiglio Comunale.

    Postato in democrazia, democrazia diretta, quorum, rovereto

    a Rovereto, Quorum Zero sarà discussa in pubblico il 5/12/2012 e poi in Consiglio Comunale. Intanto a Lagundo (BZ)…

    23 Novembre 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    democrazia diretta
    democrazia diretta

    martedì scorso 20/11/12 i capigruppo dei partiti presenti nel Consiglio Comunale di Rovereto si sono riuniti nella consueta Conferenza dei Capigruppo con la presenza anche del Segretario Comunale.

    Hanno discusso anche la proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare Quorum Zero e Più Democrazia che avevamo depositato il 18 Giugno 2012. Su forte sollecitazione di Mauro Previdi, capogruppo dei Verdi, hanno deciso di proporre innanzitutto un incontro pubblico informativo rivolto a tutti i Consiglieri Comunali e a tutti i cittadini, organizzato per il mercoledì 5 dicembre ore 20,30 presso l’Urban Center sul tema quorum zero. Sarà un incontro moderato dal Presidente del Consiglio Comunale e tutti i presenti potranno fare domande ed ottenere risposte.

    Il capogruppo PD Fabrizio Gerola, si è incaricato di trovare un esperto che porti le ragioni per sostenere la presenza del quorum nei referendum, mentre io spiegherò le ragioni per toglierlo e per accorpare le date dei referendum comunali alle votazioni nazionali ed europee.

    Questo incontro sarà poi seguito, in una data da fissare, dalla discussione in Consiglio Comunale dello stesso argomento.

    L’incontro è aperto a tutti e tutti i cittadini che hanno a cuore la democrazia sono invitati a partecipare.

    Nel frattempo a Lagundo (BZ) comune di 4800 abitanti, vicino a Merano, a poco più di 100 km da noi, il 3 ottobre 2012 hanno tolto il quorum dai referendum comunali con voto all’unanimità di tutti i consiglieri comunali.

    Ecco l’articolo apparso il 5 ottobre 2012 sul quotidiano Alto Adige

    Referendum, a Lagundo fissato il quorum zero

    LAGUNDO – Nuove regole nel Comune di Lagundo per la indizione e il verdetto dei referendum popolari sul territorio, varate l’altra sera dal consiglio comunale. Per indire una consultazione popolare sarà necessario che i promotori raccolgano le firme di almeno il 10% degli elettori del Comune. Poi, una volta ottenuto parere di ammissibilità favorevole da parte dell’apposita commissione, l’esito del referendum non sarà inficiato dalla soglia del quorum, fissata a… zero: ovvero qualsiasi sarà l’esito del voto, varrà il parere della maggioranza degli elettori. In sostanza il Comune di Lagundo applica il cosidetto quorum zero, ovvero non sarà necessario che al voto partecipi una soglia minima di elettori, scelta che ha trovato concordi tutti i consiglieri. L’unanimità di intenti invece non c’è stata quando si è trattato di parlare della composizione delle future giunte comunali. Confermando la spaccatura evidenziata dalla commissione nominata proprio per proporre le modifiche allo statuto, il consiglio si è diviso sul numero dei futuri assessori. Alla fine ha prevalso la tesi Svp, ovvero il mantenimento dell’attuale composizione, sei assessori oltre al sindaco, niente “tagli”. (rog)

    Lagundo (BZ) si aggiunge a questa lista di comuni che hanno già tolto il quorum dai referendum comunali. Notare il nostro comune confinante Villa Lagarina dove è stato tolto il quorum nel 2009.

    A Cortaccia (BZ) dal 2009 il quorum è 15%

    A S. Candido (BZ) dal 2010 il quorum è 15%

    A Verano (BZ) dal 2005 il quorum è 0%

    A Ortisei (BZ) dal 2006 il quorum è 0%

    A La Val (BZ) dal 2006 il quorum è 0%

    A Fiè (BZ) dal 2006 il quorum è 0%

    A Villa Lagarina (TN) dalla fine 2009 il quorum è 0%

    A Lana (BZ) dal 2010 il quorum è 0%

    A Varna (BZ) dal 2010 il quorum è 0%

    A Dobbiaco (BZ) dal 2010 il quorum è 0%

    A Terento (BZ) dal 2010 il quorum è 0%

    Inoltre coincidenza vuole che molto probabilmente una analoga iniziativa popolare per togliere il quorum venga discussa in Consiglio Comunale di Trento il 4 Dicembre 2012.

    Mentre in provincia è già iniziata la discussione della analoga iniziativa di legge popolare Più Democrazia in Trentino già il 6 settembre 2012

    Quando riusciremo a discutere dello stesso argomento in Consiglio Comunale a Rovereto?

    Postato in bolzano, democrazia diretta, democrazia diretta trentino, esempi virtuosi, quorum, rovereto

    Esito riunione skype su Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia di Martedì 17-01-12

    21 Gennaio 2012 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    democrazia diretta quorum zero

    martedì scorso ci siamo ritrovati nella 18^ riunione skype per discutere della relazione della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.

    Abbiamo corretto insieme la nuova parte di relazione riguardante i punti nuovi introdotti la volta precedente, deciso di non inserire l’esempio del referendum confermativo sul limite di debito, di tenere l’ultima correzione proposta da Leonello e ci siamo assegnati dei compiti. Annamaria farà l’ultimissima correzione della relazione introduttiva proposta da Thomas, corretta da tutti noi, profondamente ritoccata da Leo. Danilo farà una sintesi delle motivazioni per cui bisogna togliere il quorum, io sistemerò tutti gli altri punti scritti collettivamente. Tutto questo entro questo fine settimana. Nel prossimo incontro dovremmo solo mettere assieme i blocchi corretti e limare. Siamo davvero vicini alla versione finale del testo su cui abbiamo cominciato a lavorare in giugno 2011.

    Stiamo decidendo il prossimo incontro skype qui, il 19°:

    http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, revoca degli eletti

    Bozza 023 iniziativa quorum zero e più democrazia – articoli definitivi manca la relazione finale

    12 Gennaio 2012 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    23

    questa sera ci siamo incontrati nella 17^ riunione skype.

    Gli articoli della iniziativa ora sono quelli finali.

    Abbiamo terminato di esaminare gli ultimi 3 articoli da introdurre che sono:

    Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico.

    Alla certificazione delle firme in forma cartacea sono abilitati, sull’intero territorio nazionale, anche i cittadini che ne fanno richiesta scritta agli uffici preposti dei Comuni o delle Regioni. Essi esercitano una funzione pubblica e sono quindi soggetti alle norme, doveri e responsabilità penali valide per l’esercizio di dette funzioni.

    La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.

    Art. 75 sexies. – Il comitato dei cittadini costituitosi per un referendum o per una iniziativa o per una petizione, successivamente alla verifica delle firme, può scegliere lo strumento di democrazia diretta da utilizzare, purché i requisiti previsti siano soddisfatti e l’intenzione di voler utilizzare i sovracitati strumenti di democrazia diretta sia stata indicata nel foglio della raccolta delle firme stesse.

    Art. 75 septies. – Le Pubbliche Amministrazioni, compatibilmente con le proprie esigenze istituzionali, mettono a disposizione a titolo gratuito le proprie strutture, terreni ed attrezzature idonei ad accogliere i cittadini che intendano incontrarsi, su richiesta ed organizzazione dei comitati promotori Iniziative o Referendum, durante il periodo previsto per la raccolta delle firme e nel mese precedente il voto popolare.

    Questa è la bozza 023 dove la relazione è ancora da rivedere, mentre gli articoli sono definitivi.

    023 iniziativa quorum zero e più democrazia (formato DOC)

    023 iniziativa quorum zero e più democrazia (formato ODT)

    Prossima riunione, la diciottesima sarà rivolta solo alla discussione della relazione introduttiva.

    Qui il doodle per iscriversi alla prossima riunione

    http://www.doodle.com/r3mf2kc8b5w23i5g

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, revoca degli eletti

    Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino: primi passi

    1 Gennaio 2012 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    non sono pazzo, ma oggi avevo alcune ore a disposizione e mi sono dedicato a riflettere sulla Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino.

    votazioni

    Ci siamo ritrovati il 30 dicembre a una cena con altri che vogliono fare questo percorso, tra cui Alex, Francesca, Gianni, Riccardo, Cristiano, Maria e Ilario. Avevamo pensato di partire dalla proposta di legge scritta dal gruppo di Bolzano “Iniziativa Più Democrazia” perchè è una proposta di legge scritta molto bene, con l’ausilio di esperti. Ovviamente facendo delle modifiche per introdurre temi importanti per noi come il quorum zero, la revoca degli eletti, il numero max di mandati e rendendola “trentina”.

    Alex nei giorni scorsi aveva creato un documento condiviso con il testo italiano della proposta sudtirolese. E mettendo alcune sue considerazioni. Io oggi l’ho suddivisa in tre colonne e in blocchi per ogni articolo. Così su una colonna c’è la versione originale, sulla seconda la mia “Trentinizzazione”, e sulla terza colonna lo spazio per i commenti.

    E poi l’ho congelata nella prima versione 01 che si trova qui (può essere di esempio anche fuori dal trentino):

    iniziativa PAT quorum zero e più democrazia 01

    La base sudtirolese è molto bella. Si vede che è scritta dai cittadini per i cittadini. Bella la parte in cui autenticatori sono i cittadini che ne fanno richiesta dai sindaci e il fatto che se non si riesce a raccogliere un numero adeguato di firme per il referendum si può convertire il quesito in iniziativa popolare e se non si supera anche quel numero di firme può essere convertito in petizione e così non si perde la fatica della raccolta firme, sia se ha grande riscontro che piccolo.

    Ovvio è solo la prima versione. Aspetto commenti e migliorie. Ma bisognava partire da qualche parte…

    Nei giorni scorsi abbiamo scoperto che non possiamo fare il referendum abrogativo sul quorum. Ok, ma se imitassimo gli amici della Valle D’Aosta e della Puglia?

    http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/31/valle-daosta-e-puglia-la-democrazia-diretta-avanza-in-italia-passo-dopo-passo/

    Fanno un referendum sugli inceneritori.
    Se ne era già parlato in passato, ma la situazione oggi con i referendum già in atto sulla comunità di valle è cambiata. Si potrebbe passare il quorum.

    Inoltre su suggerimento di Fabio Z. da Vicenza, perchè non usiamo il referendum consultivo?

    E’ vero che esso non ha potere vincolante, ma immaginate se più del 50% degli elettori va a dire di togliere il quorum, con quale faccia il Consiglio Provinciale potrebbe far finta di niente?

    Per cui la proposta è questa, procedere con:

    1 – proposta di legge dd presentata dal consigliere provinciale Bombarda

    2 – iniziativa di legge provinciale Quorum Zero e Più Democrazia

    3 – referendum consultivo Quorum Zero e Più Democrazia

    4 – referendum propositivo Raccolta Differenziata Spinta – Non Inceneritori

    5 – iniziativa nazionale Quorum Zero e Più Democrazia

    E ciascuno nel proprio comune:

    iniziativa comunale Trento Quorum Zero e Più Democrazia

    iniziativa comunale Rovereto Quorum Zero e Più Democrazia

    Sono 5 firme e sembrano tante. Ma in Sardegna hanno raccolto 30.000 firme in meno di un mese su 10 quesiti.

    Edit del 02-01-12

    Come ha segnalato Alex, il referendum consultivo non è attivabile dai cittadini.
    Io davo per scontato che lo fosse, perchè se un referendum non è attivabile dai cittadini tecnicamente non è un referendum, ma un plebiscito.
    Ma i nostri rappresentanti provinciali sono riusciti anche a fare questo…
    Paolo

    commento di Alex:

    Ciao, purtroppo a livello provinciale la legge 3 del 5 marzo 2003 prevede che il referendum consultivo nella Provincia di Trento possa essere promosso solo da soggetti che legati solo indirettamente al corpo elettorale.

    Art. 17
    Promotori del referendum consultivo
    1. Sulle questioni indicate all’articolo 1 è indetto referendum consultivo quando è
    richiesto:
    a) dal Consiglio provinciale, con deliberazione assunta a maggioranza dei suoi
    componenti;
    b) da almeno dieci consigli comunali, che rappresentino almeno il cinque per cento dei
    residenti nella provincia di Trento;
    c) dalla Giunta provinciale;
    d) dal Consiglio delle autonomie, se costituito.

    E’ evidente come i rappresentanti politici con questa norma si siano tutelati dalle proposte provenienti dal corpo elettorale.

    Postato in democrazia diretta, democrazia diretta trentino, quorum, revoca degli eletti

    Altri 2 comuni con quorum zero, Voeran-Verano (BZ) e La Valle-Wengen (BZ)

    9 Giugno 2010 // Nessun commento »

    Voerandi Paolo Michelotto

    altri due comuni nella provincia di Bolzano hanno il quorum zero, sono Voeran-Verano e di La Valle – Wengen. Uno da fine 2005 e l’altro dall’inizio 2006. Hanno entrambi uno statuto molto simile e entrambi dicono

    “Il referendum si intende approvato se ottiene il 50% dei voti validi, a prescindere dalla partecipazione al voto.”

    Ecco i loro statuti:

    Statuto Voeran -Verano

    Statuto Wengen – La Valle

    Postato in bolzano, quorum

    Comune di Fiè allo Scilliar (Voels) (BZ): quorum zero ed altri interessanti strumenti

    // Nessun commento »

    voels_am_schlerndi Paolo Michelotto

    Anche il comune di Fiè – Voels (BZ) ha tolto il quorum nei referendum comunali, già nel 2006. Inoltre ha inserito nel suo statuto che possono votare chi ha compiuto 16 anni, una volta l’anno l’amministrazione deve indire un’assemblea pubblica in cui racconta ai cittadini quanto ha fatto, il referendum abrogativo è vincolante e quello propositivo è vincolante se l’azione proposta è finanziabile.

    Ecco lo statuto di Fiè – Voels

    statuto comunale Fie – Voels

    Ecco il regolamento dei referendum comunali di Fiè – Voels

    regolamento referendum fie voels

    Postato in bolzano, quorum

    Villa Lagarina (TN) il secondo comune de-quorumizzato d’Italia. Altri dettagli

    8 Dicembre 2009 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    inserisco qui di seguito, per chi vuole approfondire, l’articolo apparso su “L’Adige” un quotidiano locale, l’intervista telefonica e la sua trascrizione, che ho fatto all’assessore alla partecipazione di Villa Lagarina, Roberto Dell’Uomo, e la bozza quasi finale dello Statuto Comunale (lo statuto nuovo approvato mercoledì scorso non è ancora disponibile online).

    ecco il testo dell’articolo de L’Adige 4-12-09

    Villa Lagarina – Il nuovo statuto, via il quorum referendario

    Ok alle “coppie di fatto”

    di Michele Comper

    Regolarizzazione delle coppie  cosiddette di fatto, pari opportunità di genere nella Giunta Comunale  nelle commissioni, abolizione di qualsiasi quorum per i referendum (che quindi saranno validi con qualsiasi numero di votanti, e a decidere in futuro sarà chi vorrà farlo).

    Sono solo alcune delle tante novità contenute nel testo del nuovo statuto comunale, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta di mercoledì. Frutto di tre anni di lavoro, lo statuto è il risultato di un lavoro improntato alla massima condivisione: (continua…)

    Postato in democrazia, partecipazione, quorum, referendum

    Villa Lagarina: il primo comune trentino che ha abolito il quorum

    4 Dicembre 2009 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    oggi ottima, straordinaria notizia su L’Adige, uno dei due quotidiano trentini. A Villa Lagarina, comune che confina con Rovereto, il Consiglio Comunale ha deciso di abolire il quorum dai referendum comunali.

    Grande esempio di democrazia vera, che spero valichi il fiume e contagi anche la confinante Rovereto, dove abbiamo fatto l’11 ottobre 2009 un referendum sull’argomento, con l’83% dei votanti a favore dell’abolizione del quorum. Referendum purtroppo invalidato perchè oggi c’è il quorum a Rovereto e l’affluenza è stata del 15%.

    Così finora c’è Ortisei (BZ) quorum zero, Cortaccia (BZ), quorum del 15% e da oggi Villa Lagarina (TN) quroum zero.

    La democrazia, quella vera, contagia e si diffonde. Il Sindaco di Rovereto aveva detto in occasione dei referendum che togliere il quorum è antidemocratico, mostrando profonda ignoranza su cosa sia la democrazia. Per fortuna c’è invece chi è davvero democratico e preferisce ascoltare le esigenze dei cittadini e dar loro strumenti di democrazia diretta che funzionano. Ai nostri confini comunali, non a 1000 km. Presto approfondimenti.

    Postato in democrazia diretta, quorum