• Parma Quorum Zero: approvato il nuovo Statuto!

    6 Novembre 2014 // 5 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    parmaquorumzero

    Qui il link alla pagina del Sindaco Pizzarotti che annuncia il voto:

    https://www.facebook.com/f.pizzarotti

    oggi 6 novembre 2014, il comune di Parma, capoluogo di provincia con circa 200.000 abitanti, amministrazione del M5S, è diventato uno dei pochi comuni italiani a quorum zero.

    Infatti questa sera è stato approvato in via definitiva dal Consiglio Comunale il nuovo Statuto Comunale, che ha al suo interno molte delle richieste formulate con un percorso partecipativo dai cittadini di Parma e culminate in “La Giornata della Democrazia” del 20 settembre 2013. Tra queste richieste anche il referendum propositivo e abrogativo con quorum zero.

    Questo il testo del nuovo Statuto Comunale che è stato approvato questa sera:

    Nuovo Statuto Comunale di Parma.pdf

    Qui sotto la parte riguardante i referendum.

    Da notare che è stato introdotto il referendum propositivo e abrogativo, entrambi con quorum zero. Possono andare a votare anche gli stranieri e per il consultivo e propositivo l’età dei votanti è stata abbassata a 16 anni. Sono richieste 10.000 firme, ossia circa il 5% degli elettori. È stata esclusa la concomitanza con il voto comunale, ma ciò significa che è possibile la concomitanza al voto regionale, nazionale ed europeo. Il comitato dei garanti, ossia quelle persone che decidono se un quesito è referendabile, è scelto al di fuori dei partiti, ossia, il Presidente del Consiglio, un esperto proposto dall’università e uno dall’ordine degli avvocati. Purtroppo non è stato introdotto un vero referendum propositivo, perchè l’esito non è vincolante, ma il Consiglio Comunale può votare anche in maniera difforme da quanto richiesto dal voto dei cittadini. Spero che in fase di scrittura del Regolamento, venga introdotto questo vincolo. Invece il referendum abrogativo con quorum zero ha validità dal giorno successivo alla proclamazione dei risultati.

    Quindi ottimo lavoro, in fase di scrittura del Regolamento, occorrerà migliorare i punti deboli riguardanti il referendum propositivo.

    Art. 59 – Referendum

    1. L’istituto referendario è volto ad agevolare il rapporto tra i cittadini e gli organi elettivi.

    2. Il referendum consultivo e quello propositivo sono indetti su richiesta di almeno cinquemila cittadini residenti che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, mentre il referendum abrogativo è indetto su richiesta di almeno diecimila cittadini residenti che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Il referendum consultivo, inoltre, è indetto anche su determinazione del Consiglio Comunale adottata con il voto favorevole di almeno due terzi dei componenti assegnati.

    3. Nel referendum consultivo ed in quello propositivo esercitano il diritto di voto i residenti nel territorio comunale che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età. A tal fine, il Comune assicura la tenuta di una speciale lista elettorale. Nel referendum abrogativo invece esercitano il diritto di voto i residenti nel territorio comunale che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.

    4. I referendum possono essere richiesti su tutte le materie sulle quali il Consiglio Comunale ha competenza deliberativa, fatta eccezione per:

    a) bilanci, finanze, tributi e relative tariffe;

    b) attività vincolata di esecuzione di norme statali, regionali, o statutarie e di convenzioni in essere;

    c) atti di elezione, nomina, designazione, revoca;

    d) disciplina del personale del Comune e delle sue Aziende ed Istituzioni;

    e) gli atti inerenti la tutela dei diritti delle minoranze.

    5. Ciascun referendum deve avere per oggetto un solo quesito che deve essere formulato con brevità e chiarezza ed in modo univoco.

    6. Il referendum avente ad oggetto lo stesso quesito non può essere ripetuto nell’arco della durata in carica del medesimo Consiglio Comunale e, comunque, nell’arco di un triennio dallo svolgimento di una precedente consultazione.

    7. I referendum non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali comunali.

    Art. 60 – Richiesta di referendum

    1. La proposta referendaria deve essere presentata da un comitato promotore, costituito con atto pubblico o scrittura privata autenticata, e composto da almeno cinquanta cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune. La proposta, prima della raccolta delle firme, che deve avvenire nel tempo massimo di novanta giorni dalla data di deposito della proposta referendaria presso la struttura competente, è sottoposta al giudizio di ammissibilità da parte della Commissione dei Garanti per i referendum.

    2. Tale Commissione è formata dal Segretario Comunale, o suo delegato, con funzioni di Presidente, da un iscritto all’Ordine degli Avvocati di Parma e da un membro dell’Università degli Studi di Parma competenti in materie giuridiche, nonché da due dirigenti dell’Ente. A tal fine, il Presidente dell’Ordine degli Avvocati ed il Rettore dell’Università forniranno al Segretario Generale ciascuno un’ampia rosa di nominativi fra i quali saranno sorteggiati, con le modalità previste nel regolamento, gli altri due componenti. Per l’esercizio dell’attività svolta ai componenti della Commissione non spetta alcun compenso.

    3. Le decisioni sono assunte con la presenza di tutti i componenti della Commissione e le funzioni di segretario della Commissione sono svolte da un funzionario comunale nominato dal Segretario Generale.

    Art. 61 – Indizione referendum

    1. Il referendum è indetto dal Sindaco e deve svolgersi entro sei mesi dalla data di ammissibilità della proposta, con l’eccezione prevista dal terzo comma successivo.

    2. In caso di pluralità di referendum, il Sindaco è tenuto a fissare una unica data di svolgimento.

    3. Nessuna tornata referendaria può essere indetta nell’anno di normale scadenza di mandato amministrativo del Consiglio. I referendum che avrebbero dovuto svolgersi in tale anno sono differiti all’anno successivo.

    4. Il referendum già indetto si intende automaticamente sospeso in caso di sopravvenuto scioglimento del Consiglio Comunale.

    5. Il Sindaco/il Commissario procede alla revoca del referendum già indetto qualora il quesito referendario non sia più proponibile per la sopravvenuta promulgazione di una legge che disciplini ex novo la materia, oppure il Consiglio Comunale abbia deliberato sul quesito oggetto del referendum nel senso dei proponenti lo stesso.

    Art. 62 – Effetti del referendum

    1. Nel caso di referendum consultivo e propositivo il Sindaco è tenuto a sottoporre al Consiglio Comunale, entro sessanta giorni dalla proclamazione del risultato, la deliberazione sull’oggetto del quesito sottoposto al referendum. La deliberazione terrà conto della partecipazione alla consultazione e dell’esito della stessa. Il Consiglio Comunale è comunque tenuto a motivare le ragioni della deliberazione di cui sopra. Quando sullo stesso oggetto del referendum esistano proposte di deliberazione, interrogazioni  o altre istanze di sindacato ispettivo, mozioni, ordini del giorno presentati da Consiglieri ovvero istanze e petizioni, si fa luogo ad un unico dibattito consiliare.

    2. Nel caso di referendum abrogativo gli effetti dell’atto deliberativo si intendono cessati a partire dal giorno successivo alla proclamazione del risultato positivo. L’Organo che ha adottato il provvedimento abrogato provvede, entro quindici giorni, a disciplinare e sanare rapporti e situazioni giuridiche o di fatto, eventualmente sospesi, nel rispetto della volontà popolare espressa.

    3. La proposta sottoposta a referendum è valida se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi indipendentemente dal numero degli aventi diritto al voto.

    Postato in democrazia diretta, la giornata della democrazia, quorum, referendum

    Giornata della Democrazia a Parma: conferenza stampa con nuovi dettagli

    28 Agosto 2013 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    riporto i contenuti della conferenza stampa tenutasi stamattina dove il Sindaco Federico Pizzarotti, il Vice Sindaco Nicoletta Paci e il Presidente Consiglio Comunale Marco Vagnozzi hanno raccontato dettagliatamente la Giornata della Democrazia che si terrà a Parma il 29-09-13.

    giornata della democrazia

    giornata della democrazia

    “Giornata della democrazia” in programma domenica 29 settembre

    Tutte le informazioni con riguardo anche all’attivazione di un blog dedicato.

    Si perfeziona il percorso verso la “Giornata della democrazia”, in programma domenica 29 settembre, in vista della Assemblea dei cittadini, cosiddetta “Assemblea dei 500”, formata dai cittadini volontari ed estratti a sorte dall’anagrafe della popolazione residente. I cittadini si esprimeranno in merito alla proposta di regolamento per definire le modalità di partecipazione nei Quartieri da sottoporre successivamente al vaglio della competente commissione consiliare e da presentare poi in Consiglio Comunale. Oltre al Regolamento, si discuterà di strumenti di partecipazione e  democrazia diretta, con particolare riferimento a possibili modifiche allo Statuto del Comune, da proporre al Consiglio Comunale.

    Ne hanno parlato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, il sindaco Federico Pizzarotti, il vicesindaco con delega alla partecipazione e rapporti con Quartieri e frazioni Nicoletta Paci ed il presidente del consiglio comunale Marco Vagnozzi.

    La “Giornata della Democrazia” è un momento importate, secondo il primo cittadino. “Per questo è stato predisposto un blog sul sito del Comune – ha spiegato Pizzarotti – in cui sarà inserita tutta la documentazione utile in vista di questo appuntamento, oltre che fornire la possibilità ai cittadini di intervenire  inserendo le loro considerazioni e richieste di chiarimento.

    Uno strumento fondamentale per capire il percorso che poterà alla realizzazione della giornata di domenica 29 settembre”. Il sindaco ci ha tenuto a precisare alcuni aspetti legati alla giornata.

    “L’Assemblea dei 500 – ha proseguito – non è un organo consultivo permanente, ma vuole essere un modo per favorire la partecipazione dei cittadini ampliando, così, il loro coinvolgimento. Un primo passo che sarà seguito dall’iter previsto dalla normativa vigente con il passaggio nelle commissioni consiliari e in consiglio comunale. Ciò che uscirà dall’Assemblea dei 500 servirà per ridefinire i rapporti con i Quartieri in un’ottica fondata sulla partecipazione dal basso”.

    “Cerchiamo di stimolare la partecipazione – ha spiegato il vicesindaco Nicoletta Paci – per superare la disaffezione  dei cittadini verso la vita politica. Si tratta di un percorso avviato tramite gli incontri nei Quartieri. Dal sondaggio che è stato fatto nei Quartieri ed esteso alla città è emersa proprio la necessità di andare verso un’assemblea che garantisca la partecipazione democratica. Un suggerimento, questo, che è stato seguito anche in altre città italiane e straniere. L’Assemblea dei 500, quindi, non è un organo permanente ma un incontro che si esaurisce in quel giorno fornendo indicazioni preziose sul futuro della partecipazione nei Quartieri”. Il vice sindaco ha, poi, illustrato materialmente il nuovo blog del Comune dedicato all’argomento.

    Il presidente del consiglio comunale Marco Vagnozzi ha parlato dell’istituto del referendum e delle possibili modifiche allo Statuto del Comune. “I programmi delle forze politiche che si presentano alle elezioni – ha detto – a volte non contengono riferimenti ad argomenti cari ai cittadini. Il referendum rappresenta uno strumento di partecipazione importante tramite il quale i cittadini possono dare le loro indicazioni. E l’Assemblea dei 500 potrà fornire suggerimenti importanti anche in merito a questo argomento. Esitono, poi, margini di miglioramento anche per alcuni articoli dello  Statuto comunale”.

    E’ stato predisposto un blog per informare in modo tempestivo e diretto la cittadinanza, nel sito del Comune di Parma, al seguente link: http://www.ilquartierechevorrei.it/, che verrà costantemente aggiornato nei contenuti, per permettere l’intervento diretto dei cittadini che hanno così la possibilità di porre domande e di chiedere chiarimenti in merito alla giornata stessa. Inoltre nel blog saranno disponibili i materiali consegnati ai partecipanti, rassegna stampa locale e nazionale sull’evento, i dati del sondaggio effettuato su tutta la città, e molto altro ancora.

    Il blog sarà raggiungibile attraverso l’indirizzo www.ilquartierechevorrei.it, oppure tramite il sito del Comune di Parma www.comune.parma.it, dove è presente il banner dedicato alla giornata della Democrazia del 29 settembre. Dal 1 settembre al 27 settembre tutti i cittadini, attraverso un forum inserito nel blog, potranno fare proposte, discutere e fare emergere le priorità che riterranno importanti per la città. Si favorisce in questo modo un ulteriore ed ampia partecipazione di tutta la cittadinanza al progetto.

    La giornata si svolgerà al Palazzetto dello Sport, domenica 29 settembre 2013 con orario 9-18

    L’assemblea sarà formata da 500 cittadini di cui metà su base di adesione volontaria, e l’altra metà estratti a sorte dall’anagrafe dei cittadini residenti nel Comune, dai 16 anni in su. La composizione dell’assemblea è stata pensata in modo tale che siano rappresentate le varie fasce anagrafiche della popolazione, secondo i principi della trasparenza e della legalità.

    I partecipanti verranno suddivisi in gruppi di 15 persone fra cui verrà scelto un moderatore a cui si affiancheranno dei facilitatori scelti e formati fra il personale dipendente del Comune per poter fornire consulenze e suggerimenti sulle modalità di prosecuzione dei lavori stessi.

    Alla giornata saranno presenti il Sindaco, il Vice Sindaco, il Presidente del Consiglio e il Segretario generale oltre a tutti gli Assessori e i consiglieri comunali che vorranno partecipare, oltre ad uno studioso dei metodi di Democrazia Diretta.

    In quella giornata potranno essere presenti anche visitatori e giornalisti che però non potranno partecipare ai tavoli nelle discussioni e votazioni ma solamente assistere allo svolgimento della assemblea.

    La “Giornata della Democrazia” è stata promossa dall’assessorato alla partecipazione e rapporti con Quartieri e frazioni, guidato dal vicesindaco Nicoletta Paci, e rientra in un percorso che ha visto l’Amministrazione confrontarsi direttamente con i cittadini dei Quartieri, a rotazione, in due diversi momenti: negli ultimi mesi del 2012 e nella primavera di quest’anno con l’obiettivo di raccogliere segnalazioni e proposte da parte dei cittadini stessi non solo nell’ottica di fornire risposte a problematiche contingenti, ma in quella, più ampia, di costruire una nuova forma di decentramento partecipato.

    E, proprio, durante l’ultimo ciclo di incontri nei Quartieri è maturata l’esigenza di ricercare una forma che permettesse la partecipazione diretta dei cittadini, su impulso degli stessi, in vista della definizione del nuovo modello partecipativo dei Quartieri. L’obiettivo è quello di coinvolgere la cittadinanza il più possibile nei processi decisionali per arrivare alla formulazione di un sistema partecipativo che venga dal basso e non risulti imposto, ma, appunto, il più possibile condiviso.

    La soluzione scelta, l’Assemblea dei cittadini, ha già trovato ampio impiego in varie città italiane ed estere, ma viene proposta per la prima volta qui a Parma ed in una forma più allargata. L’Assemblea fornirà indicazioni alla Giunta e al Consiglio Comunale, per la definizione della Struttura e del Regolamento che serviranno a ridefinire la rappresentanza decentrata.

    Il Vicesindaco Nicoletta Paci rivolge un appello ai cittadini interessati affinché manifestino la loro disponibilità secondo le modalità previste, e ai cittadini estratti affinché diano il loro assenso e garantiscano la presenza all’appuntamento del 29 settembre: non servono competenze specifiche né sono richieste adesioni di carattere politico. Serve solo il desiderio di migliorare la città in cui viviamo.

    Qui due quotidiani che hanno ripreso questi contenuti:

    http://www.parmaquotidiano.info/2013/08/28/giornata-della-democrazia-il-cammino-continua/

    http://uncomunea5stelle-parma.blogautore.repubblica.it/2013/08/28/assemblea-dei-500-si-fa-al-palasport/

    Postato in democrazia diretta, la giornata della democrazia, partecipazione

    Airesis, la democrazia diretta e il comune di Parma

    10 Agosto 2013 // 1 Commento »

    Airesis Parma

    di  Paolo Michelotto

    Lunedì 5 agosto 2013 il sindaco Pizzarotti e il ViceSindaco Paci di Parma hanno incontrato Chiara Gianferrari, Simone Curini e Alessandro Rodi del team che sviluppa il software Airesis per un confronto sulla possibilità di un suo utilizzo per l’evento “Giornata della Democrazia” del 29 settembre. Questo software è stato pensato per proporre, emendare, discutere e votare proposte da parte dei cittadini.

    Una visita al sito del programma farà capire subito la validità del progetto:

    http://www.airesis.it/

    Sono convinto che questo software possa fare molto per lo sviluppo della democrazia e della partecipazione  in Italia e che sia particolarmente adatto prima, durante e dopo La Giornata della Democrazia.

    qui la pagina su Facebook dove c’è il resoconto dell’incontro:

    https://www.facebook.com/media/set/?set=a.285021601637195.1073741832.216841798455176&type=1&comment_id=1240680

    Postato in democrazia diretta, la giornata della democrazia, partecipazione, referendum