• Incontro per la democrazia diretta nel Trentino del 13 dicembre 2011 a Villa Lagarina: sarà presente anche Stephan Lausch

    9 Dicembre 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    martedì si preannuncia essere un buon inizio per un percorso serio per ottenere migliori strumenti di democrazia diretta. L’Adige ha gentilmente riportato la notizia dell’incontro, ecco il riquadro dedicato (che mi ha mandato Alex Marini):

    Adige 7-12-11

    Su invito di Alex martedì sarà presente anche Stephan Lausch che è il coordinatore di Iniziativa Più Democrazia che da 16 anni sta portando avanti la richiesta di avere maggiori strumenti di democrazia diretta nel Sudtirol e che proprio in questi giorni vede la sua proposta dibattuta in consiglio provinciale.

    Così ci potrà raccontare il loro percorso e se vorremo, darci qualche consiglio per intraprendere il nostro e per evitare errori.

    Sembra che ci sia un altro consigliere provinciale interessato alla proposta di legge sulla democrazia diretta. Ho chiesto a Roberto Bombarda di invitarlo a partecipare all’incontro di martedì.

    Ieri ci siamo trovati a un incontro su skype a tre, Alex Marini, Roberto Bombarda e io. Era la prima volta che ci confrontavamo su questa idea. Fino a ieri non avevo mai parlato con Roberto Bombarda. Fino a qualche settimana fa non conoscevo Alex Marini e lui non conosceva Roberto, se non con qualche scambio di opinioni su internet.

    Con il permesso di entrambi e nello spirito di massima trasparenza e chiarezza, riporto i contenuti della nostra conversazione. Ci siamo chiariti parecchie cose. A Roberto non importa apparire come partecipante o promotore dell’iniziativa popolare. Anzi è un po’ dubbioso che se il suo nome appare, magari possa allontanare gruppi politici o altri movimenti. Io ho chiarito a lui che dal mio punto di vista di cittadino, non ho nessun problema se lui guadagnasse in visibilità se in cambio ottenessi con più facilità questi strumenti. E poi fin da subito siamo aperti a qualunque gruppo partitico, civico e movimento e a qualsiasi cittadino di buona volontà. Ma lui ha chiarito che questo percorso lo sta facendo perchè ci crede. A fine mandato non proseguirà con l’impegno in provincia, perchè vuole tornare ad esercitare il suo lavoro. Siamo d’accordo su molti punti, sull’abolizione del quorum, sul limite dei mandati, sul referendum confermativo etc. Lui per esempio ha già fatto anche la proposta di legge per l’abolizione del vitalizio e della diaria dei consiglieri. Vorremmo tutti, Roberto, Alex e io sperimentare il sistema del sorteggio come era nell’antica Atene, o nel British Columbia, o in Australia o a Capannori (LU). E studiare il referendum finanziario e quello di bilancio presente in molti cantoni svizzeri. Inoltre siamo d’accordo sulla revoca degli eletti. Pensavamo tutti e tre che per ragioni di praticità e di economia di tempi potremmo tenere come esempio la legge proposta dall’Iniziativa Più Democrazia di Bolzano, che è molto molto dettagliata e ben ponderata e che riporto qui e fare ad essa aggiunte e modifiche:

    Volksinitiative07_Besseres_Gesetz_zur_DD_eingereichte_Fassung20.12.06

    E tener presente la legge sulla partecipazione fatta nella Regione Toscana e che riporto qui:

    legge partecipazione regione toscana

    Un interessante libro sull’uso del sorteggio in politica è questo (putroppo solo in Inglese)

    random selection in politics (374)

    Roberto ha anche chiarito la possibile utilità del fatto che lui presenti una proposta di legge sullo stesso argomento dell’iniziativa. L’utilità è dovuta al fatto che in provincia esiste il principio della programmazione. I capigruppo nella conferenza dei capigruppo, decidono l’ordine del giorno delle commissioni. Se lui presenta una legge sulla democrazia diretta, poi si ha il “trascinamento” dei disegni di legge o delle iniziative simili nella discussione. Quindi in tempi rapidi l’iniziativa in questo modo potrebbe essere discussa.

    Inoltre la provincia dispone di giuristi che possono aiutare nella formulazione delle proposte di legge e anche nella formulazione delle inziative. Di cui anche noi cittadini possiamo avvalerci.

    Infine un ulteriore punto che volevamo chiarire. Alex Marini (sociologo ed appassionato di partecipazione, di democrazia diretta e di sorteggio dei rappresentanti) ha ricevuto incarico da Roberto Bombarda, per la durata di 3 mesi. Sarà retribuito per lavorare a questo progetto (anche se non in esclusiva). Quindi può impegnarsi quasi a tempo pieno a questo percorso. Io vedo questo fatto come un enorme vantaggio per tutto il percorso. Pensando al tempo necessario per contattare gli interessanti, per andare dai giuristi, negli uffici della provincia, etc che normalmente bisogna svolgere in preparazione di una iniziativa. Quindi io cittadino sono contento che una parte delle mie tasse vada a retribuire una persona competente ed appassionata che potrà così dedicarsi quasi a tempo pieno a tentare di realizzare una legge che poi mi permetterà di avere voce nelle scelte dell’ambiente in cui vivo. Spero che questo mio pensiero sia condiviso anche dagli altri che saranno presenti martedì. Tutti e tre ci tenevamo che fosse una cosa chiara e trasparente a tutti.

    Martedì faremo una trasmissione video in streaming in diretta sul blog www.paolomichelotto.it dalle 20,30 circa e poi creeremo una pagina di testo su cui scriveremo gli appunti in diretta di ciò che si discuterà durante la serata. Disponibile in tempo reale su questo blog.

    Edit: dopo aver scritto questo articolo Roberto Bombarda mi ha precisato: ” io ed Alex ci conosciamo da alcuni anni, fin dalla sua tesi di laurea. Poi lui se n’è andato un po’ in giro per il mondo e ci siamo ritrovati, tra l’altro con le stesse idee, solo da poco tempo.”

    Postato in democrazia diretta, democrazia diretta trentino, partecipazione

    Democracy Day – 27-11-11 – Ferrara – Diretta Video, testi ed elaborati in tempo reale

    27 Novembre 2011 // 8 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    questa pagina cerca di raccontare in diretta come si sta svolgendo il Democracy Day di Ferrara. Dalle 9:00 circa iniziano gli aggiornamenti, con le foto. Dalle 10:00 circa inizia il video in diretta e gli aggiornamenti dei testi. Ci sono in tempo reale il video dell’evento, i documenti scritti, le proposte che emergono, le votazioni e le foto che vengono via via caricate.

    Qui il video in streaming (gestito da Valerio su Ustream):

    Questo è il secondo video in streaming (gestito da Luciano su Livestream):

    Watch live streaming video from democracyday at livestream.com

    Questo serve per mostrare che si può avere massima trasparenza ed efficienza con servizi e software disponibili gratuitamente, combinati tra di loro.

    Qui sotto trovi le foto scattate durante la giornata.

    La prima parte, al mattino, dalle ore 10:00 circa è dedicata a La Parola ai Cittadini. Su questa tabella vengono scritte tutte le proposte e le loro votazioni in tempo reale.

    Alla fine, dopo la discussione, le proposte vengono messe in ordine di votazione. Le più votate in alto.

    Tabella proposte aggiornata in tempo reale LA PAROLA AI CITTADINI

    Qui sotto ci sono appunti sulle proposte presentate durante “La Parola ai Cittadini”

    Appunti presi in tempo reale durante “La Parola ai Cittadini”

    Nel pomeriggio, circa alle 13:00 si comincia utilizzando il metodo World Cafè.
    Tutti i presenti si dividono in tavoli da 4 persone. Su ogni tavolo c’è una persona con un computer che scrive appunti su ciò di cui si discute. In questa tabella ci sono i link a tutti i tavoli. In tempo reale appariranno gli appunti delle discussioni in corso. Clicca sul link di un tavolo per leggere ciò di cui stanno discutendo.

    Tavolo esempio per provare il collegamento

    Come esempio di ciò che si vede, ecco quanto viene scritto nello spazio dedicato al Tavolo 1. Per gli altri tavoli basta cliccare il link desiderato nella tabella sotto.

    WorldCafé Tavolo 1 WorldCafé Tavolo 2 WorldCafé Tavolo 3 WorldCafé Tavolo 4
    WorldCafé Tavolo 5 WorldCafé Tavolo 6 WorldCafé Tavolo 7 WorldCafé Tavolo 8
    WorldCafé Tavolo 9 WorldCafé Tavolo 10 WorldCafé Tavolo 11 WorldCafé Tavolo 12
    WorldCafé Tavolo 13 WorldCafé Tavolo 14 WorldCafé Tavolo 15 WorldCafé Tavolo 16
    WorldCafé Tavolo 17 WorldCafé Tavolo 18 WorldCafé Tavolo 19 WorldCafé Tavolo 20
    WorldCafé Tavolo 21 WorldCafé Tavolo 22 WorldCafé Tavolo 23 WorldCafé Tavolo 24
    WorldCafé Tavolo 25 WorldCafé Tavolo 26 WorldCafé Tavolo 27 WorldCafé Tavolo 28
    WorldCafé Tavolo 29 WorldCafé Tavolo 30 WorldCafé Tavolo 31 WorldCafé Tavolo 32
    WorldCafé Tavolo 33 WorldCafé Tavolo 34 WorldCafé Tavolo 35 WorldCafé Tavolo 36
    WorldCafé Tavolo 37 WorldCafé Tavolo 38 WorldCafé Tavolo 39 WorldCafé Tavolo 40
    WorldCafé Tavolo 41 WorldCafé Tavolo 42 WorldCafé Tavolo 43 WorldCafé Tavolo 44
    WorldCafé Tavolo 45 WorldCafé Tavolo 46 WorldCafé Tavolo 47 WorldCafé Tavolo 48
    WorldCafé Tavolo 49 WorldCafé Tavolo 50 WorldCafé Tavolo 51 WorldCafé Tavolo 52
    WorldCafé Tavolo 53 WorldCafé Tavolo 54 WorldCafé Tavolo 55 WorldCafé Tavolo 56
    WorldCafé Tavolo 57 WorldCafé Tavolo 58 WorldCafé Tavolo 59 WorldCafé Tavolo 60
    WorldCafé Tavolo 61 WorldCafé Tavolo 62 WorldCafé Tavolo 63 WorldCafé Tavolo 64
    WorldCafé Tavolo 65 WorldCafé Tavolo 66 WorldCafé Tavolo 67 WorldCafé Tavolo 68

    Finito il WorldCafé, in cui tutti hanno potuto confrontarsi su tutto per circa 1 ora, effettuiamo circa alle 14:00 il Brainstorming di idee che dovranno essere discusse approfonditamente nei vari tavoli.

    La tabella aggiornata in tempo reale con tutte le proposte del Brainstorming

    Alle 15:00 circa iniziamo il metodo Open Space Technology. Ogni tavolo discute una idea emersa con il Brainstorming della fase precedente. E la discute approfonditamente per circa 2 ore. In ogni tavolo c’è qualcuno che scrive appunti su quanto avviene.

    Come esempio di ciò che si vede, ecco quanto viene scritto nello spazio dedicato al OST -Tavolo 1. Per gli altri tavoli basta cliccare il link desiderato nella tabella sotto.

    OST – Tavolo 1 OST – Tavolo 2 OST – Tavolo 3 OST – Tavolo 4
    OST – Tavolo 5 OST – Tavolo 6 OST – Tavolo 7 OST – Tavolo 8
    OST – Tavolo 9 OST – Tavolo 10 OST – Tavolo 11 OST – Tavolo 12
    OST – Tavolo 13 OST – Tavolo 14 OST – Tavolo 15 OST – Tavolo 16
    OST – Tavolo 17 OST – Tavolo 18 OST – Tavolo 19 OST – Tavolo 20
    OST – Tavolo 21 OST – Tavolo 22 OST – Tavolo 23 OST – Tavolo 24
    OST – Tavolo 25 OST – Tavolo 26 OST – Tavolo 27 OST – Tavolo 28
    OST – Tavolo 29 OST – Tavolo 30 OST – Tavolo 31 OST – Tavolo 32
    OST – Tavolo 33 OST – Tavolo 34 OST – Tavolo 35 OST – Tavolo 36
    OST – Tavolo 37 OST – Tavolo 38 OST – Tavolo 39 OST – Tavolo 40
    OST – Tavolo 41 OST – Tavolo 42 OST – Tavolo 43 OST – Tavolo 44
    OST – Tavolo 45 OST – Tavolo 46 OST – Tavolo 47 OST – Tavolo 48
    OST – Tavolo 49 OST – Tavolo 50 OST – Tavolo 51 OST – Tavolo 52

    Dopo la sessione di discussione ai tavoli, quanto pensato viene raccontato all’assemblea plenaria e viene votato per metterlo in ordine di priorità. Siamo circa alle 17:00 e viene effettuata la Presentazione Finale delle Proposte e loro votazione.

    La tabella aggiornata in tempo reale con la Presentazione Finale delle proposte

    Alla fine del Democracy Day, segue la compilazione di un foglio di valutazione sulla giornata (scheda valutazione democracy day).
    Tutti i fogli compilati verranno fotografati e verrà realizzato un unico documento, che verrà messo in rete nei giorni successivi. A tutti coloro che ci hanno lasciato l’email, e che lo desiderano, viene mandato il resoconto finale e i link dove trovare tutto il materiale emerso.

    Postato in Senza categoria, democracy day, democrazia diretta, parola ai cittadini, partecipazione, town meeting

    A Napoli sta iniziando un esperimento di democrazia: c’è la consultazione, la partecipazione e spero poi molto altro

    25 Ottobre 2011 // 5 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    logo_laboratorio_napoli350

    a Napoli forse sta per iniziare un esperimento di democrazia che potrebbe cambiare l’Italia. Si sta seriamente, pare, procedendo a iniziare a un processo molto esteso di consultazione su ben 16 tematiche diverse. Si stanno costituendo 16 consulte, a cui si possono iscrivere senza limiti i cittadini napoletani. E già ci sono gli elenchi online dei cittadini iscritti. Centinaia, probabilmente tutti insieme qualche migliaia.

    Laboratorio Napoli

    Queste le 16 consulte:

    - Promozione della pace e cooperazione internazionale

    - Ambiente, Rifiuti, Tutela della salute

    - Politiche Sociali e immigrazione

    - Politica della casa

    - Cultura, Turismo, Spettacoli

    - Forum delle culture

    - Mobilità e Infrastrutture

    - Territorio e Urbanistica

    - Beni comuni

    - Lavoro, Commercio, Artigianato

    - Beni Confiscati e Trasparenza

    - Diritto all’istruzione

    - Bilancio Partecipato

    - Sport

    - Politiche Giovanili e Pari opportunità

    - Patrimonio Comune

    Le consulte si autoregolamenteranno. Le loro proposte dovranno essere vagliate dalla giunta. Insomma l’inizio è ottimo, i propositi descritti dall’assessore al Bene Comune sono pieni di speranza. Non è ancora democrazia diretta, ma se questo processo funzionerà, non tarderanno ad emergere richeste di strumenti di democrazia diretta funzionanti, che non prevedano ad esempio il quorum. Se questo percorso funzionerà in una città così popolosa e piena di problemi come Napoli, allora la storia dell’Italia potrebbe cambiare. In meglio. Napoli potrebbe trascinare il resto d’Italia in una nuova fase, quella dove la voce dei cittadini conta davvero.

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    Incontro sulla democrazia e partecipazione con il Sindaco Miorandi e il dirigente Fenner

    14 Luglio 2010 // Nessun commento »

    IMG_0004di Paolo Michelotto

    ottimo, costruttivo incontro, martedì 13 luglio 2010. Alle 18 quattro di noi del gruppo Più Democrazia a Rovereto (Milena Bertagnin, Carlo Cristofoli, Athos Gualazzi ed io), ci siamo presentati nell’ufficio di Danilo Fenner, il responsabile comunicazione e informazione appena nominato dal Sindaco di Rovereto Miorandi. Ci siamo ritrovati nella sala delle riunioni della giunta. Dopo qualche minuto, ci ha raggiunto con nostra piacevole sorpresa il Sindaco Andrea Miorandi, che prima di andare ad un altro appuntamento serale, è passato ad ascoltarci. Abbiamo approffittato per fargli subito alcune proposte.

    1. Dialogo Sindaco Cittadini in Diretta Video Online (martedì 7 settembre ore 20,30). Gli abbiamo chiesto se era disponibile a fare un esperimento di un incontro con i cittadini virtuale, con l’utilizzo di una webcam e di una pagina chat su internet. Ossia lui a una certa ora pubblicizzata, si metterà davanti al proprio computer, con una webcam che lo inquadra, con un collegamento ad esempio realizzato sul sito Ustream oppure LiveStream che abbiamo usato per il consiglio comunale in diretta qualche settimana fa. A fianco del riquadro con il suo volto, ci sarà una finestra con chat dove chiunque senza censure potrà scrivere domande, commenti e considerazioni. Il sindaco e tutti i visitatori collegati vedranno contemporaneamente il riquadro video del sindaco e il riquadro della chat. E il sindaco risponderà in diretta a tutte le domande che i cittadini scriveranno nella chat senza censure e che riterrà opportuno rispondere. Lui e Fenner, si sono mostrati molto interessati all’esperimento e in base a come andrà poi si valuterà se ripeterlo e se farlo con una cadenza regolare. Visto il periodo attuale vacanziero, abbiamo fissato questo evento per martedì 7 settembre 2010 ore 20.30. Questa che sembra un proposta tutto sommato abbastanza normale con le tecnologie attuali, per mia conoscenza, è la prima volta volta che viene attuata in Italia e soprattutto con la prospettiva di poter diventare una consuetudine di dialogo con scadenza regolare.

    130720109062. La Parola ai Cittadini (martedì 21 settembre ore 20,30). Noi di Più Democrazia a Rovereto, abbiamo intenzione di organizzare una serata pubblica partecipativa con tutti i cittadini, che chiamiamo La Parola ai Cittadini. Chi ci conosce sa di cosa si tratta, perchè l’abbiamo organizzata più volte nel passato anche a Rovereto. Nell’arco di un paio d’ore dopo cena, i cittadini che vorranno potranno fare delle proposte per la città, con tempi prefissati. Di solito 1 minuto per il proponente, 3 interventi di un minuto ciascuno a disposizione di domande e chiarimenti per il pubblico che ascolta, 1 minuto finale per le risposte da parte del cittadino proponente. In totale 5 minuti per proposta. Alla fine della presentazione, il pubblico presente vota la proposta per alzata di mano. E a fine serata, dopo aver sentito e discusso e votato 15-20 proposte, avremo l’ordine di priorità assegnato loro dai cittadini presenti. Il Sindaco Miorandi 3 anni fa aveva partecipato alla prima “La Parola ai Cittadini” come cittadino, con una proposta riguardante le piste ciclabili, che era stata la più votata della serata. Ieri ha confermato la sua disponibilità ad essere presente, ed abbiamo fissato la data in martedì 21 settembre 2010 ore 20.30 in una sala pubblica cittadina (Il sindaco e il dirigente Fenner, ci hanno proposto di utilizzare la sala conferenze del Mart da circa 200 posti, che ha tra l’altro la disponibilità di impianti video e internet per poter realizzare una diretta online). Ovviamente invitiamo e saremo grati della loro presenza tutta la giunta e tutto il consiglio comunale. Per iniziare un percorso di dialogo tra amministrazione e cittadini, è importante vedere con i propri occhi le potenzialità di una simile collaborazione. Il metodo partecipativo “La Parola ai Cittadini” è stato organizzato almeno 40 volte in varie parti d’Italia. Questa è la prima volta che un Sindaco (e speriamo tutta la giunta e i consiglieri comunali) partecipa in prima persona. Anche questo è un esperimento, che in base a come andrà dal punto di vista della partecipazione e dei risultati, potrebbe essere ripetuto ad intervalli regolari.

    3. Necessità del Regolamento Attuativo delle Delibere di Iniziativa Popolare. Abbiamo approffittato della presenza del Sindaco anche per ricordare che a Rovereto, diversamente ad esempio dal comune di Trento, non c’è ancora un regolamento attuativo delle delibere di iniziativa popolare. Questo è uno strumento di democrazia diretta già presente in Statuto, ma che non è possibile utilizzare, perchè in mancanza del regolamento, queste delibere pensate dai cittadini, non vengono mai discusse. Noi ne abbiamo presentate 5 negli anni scorsi e nessuna è stata discussa. L’ex difensore civico Donata Borgonovo Re aveva detto lo scorso anno che poichè sono passati più di 10 anni dalla creazione dello Statuto e gli amministratori non hanno ancora realizzato il regolamento, si potrebbe configurare il reato di omissione d’atti d’ufficio. Qui maggiori dettagli sull’argomento.

    http://www.cittadinirovereto.it/diario/ipotesi-di-reato-di-omissione-datti-dufficio-valduga-non-discute-le-iniziative-di-delibera-popolare/

    Il Sindaco Miorandi ha detto che avrebbe studiato la cosa e che poi avrebbe chiesto al Consiglio Comunale di occuparsi della questione.

    Poi il Sindaco Miorandi ha dovuto andare alla riunione serale che aveva già in agenda e siamo rimasti con il dirigente Danilo Fenner, che ci ha raccontato ciò che questa amministrazione pensa di fare per quanto riguarda il dialogo con i cittadini.

    a. Internet. Tutta la città sarà cablata con cavi a fibbre ottiche. Già ora si è realizzato una parte importante del lavoro, per quanto riguarda le dorsali (ossia le linee portanti che collegano la città), si tratterà di finire bene il lavoro. Poi verrà realizzata la copertura WIFi completa della città. Athos gli ha proposto di considerare anche la WiMax, che ha bisogno di meno antenne trasmittenti, perchè una sola antenna copre una distanza di 50 km. E Fenner ha promesso di approfondire anche quell’argomento.

    b. Corsi di Alfabetizzazione Informatica. Da parte del comune verranno organizzati corsi di alfabetizzazione informatica per adulti e anziani e verrà mostrato loro come utilizzare tutti i possibili servizi online. E a chi non potrà permettersi l’acquisto del computer verranno messi a disposizione i computer dismessi dalle amministrazioni comunali.

    c. Urban Center. Verrà realizzato uno spazio di circa 300 mq ubicato nel centro di Rovereto, in uno spazio molto visibile, che verrà reso noto durante l’estate o subito dopo. Questo dovrà diventare il cuore pulsante di Rovereto e ci sarà un interrranto con seggiole e poltroncine e schermo per proiezioni. Sopra ci sarà un Open Space vetrinato, in modo che da fuori si vede dentro e viceversa. Dentro ci sarà l’URP. Lo scopo sarà quello di dare informazione ai cittadini sui grandi progetti della città con rendering, modelli tridimensionali, stampati. Il cittadino potrà scrivere i suoi commenti sulle opere in progetto. E potrà fissare lì i suoi appuntamenti con il sindaco, gli amministratori e i tecnici. Inoltre ci saranno spazi modulari per le associazioni. Noi abbiamo proposto a Fenner che anche nella progettazione del centro sia coinvolta la cittadinanza. E si è pensato a un incontro pubblico informativo partecipativo da realizzarsi in settembre in cui lui e l’amministrazione raccontino ai cittadini la loro idea, e mostrino come funzionano ad esempio a Bologna e a Torino e poi sentano i cittadini sul nome da dare allo spazio, sul logo, su come renderlo più funzionale, su come usufruirlo al meglio.

    d. Nuovo sito internet. Il sito attuale del comune è pensato per una comunicazione unidirezionale. Fenner sta pensando a un nuovo sito dove invece ci sia possibilità per il cittadino di interagire che avrà queste caratteristiche. Sarà un portale istituzionale e un portale sulla città. Quindi avrà una web tv dove ci saranno video dei momenti istituzionali e pubblici, in diretta e archiviati. Fenner pensa di realizzare anche brevi video in cui andrà dal sindaco o dagli altri assessori e gli chiedere di spiegare ai cittadini i provvedimenti adottati. E sotto a questi spot video ci saranno tutti i documenti e gli approfondimenti dei provvedimenti. Ci sarà spazio anche per gli interventi che verranno dai cittadini, ad esempio di denuncia. Poi ci sarà un blog con possibilità di commenti senza censura preventiva, ma semmai con rimozione a posteriori dei commenti che non rispetteranno le regole della netiquette. Ci saranno mappe interattive, pensate dall’amministrazione precedente in cui sul disegno della città saranno segnati i cantieri, gli uffici pubblici, i percorsi dei mezzi pubblici, le farmacie di turno e tutte le informazioni che possono interessare la città e i cittadini. E ci sarà anche un calendario abbinato ai luoghi degli eventi.

    e. Città Facile e Portatile. Verrà istituito un punto in cui chiunque potrà aver aiuto per compilare documenti, fare telefonate agli uffici pubblici, essere informato. Una specie di Ufficio di Pronto Soccorso dalla Burocrazia. Come i tutor aiutano gli studenti all’università. E tutto questo verrà anche messo online nel sito del comune, per chi non ha la possibilità di spostarsi.

    f. Democrazia e Creatività. Verrà creato un momento dell’anno o biennale in cui verranno sensibilizzate le scuole, realizzati convegni, chiamati esperti sul tema della democrazia. Noi abbiamo proposto di abbinare a questo momento anche il Global Forum on Direct Democracy nell’edizione 2011 o 2012, la cui edizione attuale sta avvenendo in questi giorni in California. E Fenner si è mostrato molto interessato e cercheremo di sviluppare insieme questo punto. Non un festival, perchè è ristretto a pochi giorni e non ha ricadute sui cittadini, ma una serie di eventi e un percorso che punti a mostrare le potenzialità della democrazia.

    Infine ci siamo lasciati con l’impegno di rivederci presto per cominciare ad organizzare tutte queste idee. Noi da parte nostra siamo disponibilissimi e devo dire anche entusiasti. A partire dalla collaborazione per realizzare una nuova diretta webcam del consiglio comunale della prossima settimana, nella fase di transizione in cui l’amministrazione si sta dotando di una sistema autonomo di collegamento video su internet.

    Postato in parola ai cittadini, partecipazione, rovereto

    Incontro con l’ass. alla Partecip. di Agrate (MB) e i suoi colleghi

    10 Marzo 2010 // 2 Commenti »

    09032010835di Paolo Michelotto

    martedì 9-3-10 mi sono incontrato con l’ass. alla Partecipazione del Comune di Agrate (MB), Giovanna Maria Amodio, il suo collega ass. Sport e Politiche Giovanili Simone Sironi, un consigliere comunale Roberto Bossi e l’ex- assessore ai lavori pubblici Alfredo.

    Avevano fatto tutto il viaggio da Milano a Rovereto per fare una chiaccherata approfondita sul tema della partecipazione e della democrazia.

    Mi hanno chiesto dettagli sulla partecipazione e su come farla bene, non solo di facciata, su come migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Serata costruttiva, loro volevano sapere, mi ascoltavano con attenzione, avevano dubbi importanti, ma ci siamo parlati francamente senza preclusioni. Sono amministratori seri e responsabili nei confronti dei loro elettori.

    Ho raccontato loro come funziona “La Parola ai Cittadini” (che tutti avevano già visto in opera e Vimercate e a Concorezzo), come dare più forza agli strumenti già esistenti come il referendum (togliendo il quorum e abbassando il numero di firme necessarie per attivarlo) sono sicuro che applicheranno le cose di cui abbiamo parlato.

    Spero che organizzino presto “La Parola ai Cittadini” con loro presenti, inviando la notizia con il “Notiziario Comunale” e tramite lettera a tutti i capofamiglia.

    Postato in partecipazione

    Partecipare e decidere. Insieme è meglio. Una guida per amministratori e tecnici

    18 Gennaio 2010 // 1 Commento »

    partecipare e decideredi Paolo Michelotto

    da quasi 15 anni il gruppo www.focus-lab.it si occupa di gestione di percorsi partecipativi aiutando vari enti pubblici a coinvolgere meglio singoli cittadini e vari attori sociali ed economici, con varie tecniche e in vari ambiti.

    Recentemente hanno realizzato per la Regione Emilia-Romagna una  guida sulla Progettazione Partecipata / Deliberazione Pubblica rivolta ad amministratori e funzionari pubblici.

    Il testo è diviso in tre parti:

    - la prima parte propone una ricognizione sui nuovi approcci di governance e di deliberazione pubblica indicando i vantaggi, i rischi, le opportunità assieme al “come fare” e alle condizioni di successo;

    - la seconda parte esamina, pur sinteticamente, alcuni strumenti di programmazione regionale e locale previsti dalla normativa vigente (urbanistica, ambiente, sociale, ecc.) avanzando diverse suggestioni di miglioramento;

    - la terza parte propone dettagliate indicazioni operative su una moltitudine di approcci, metodologie, tecniche e strumenti utili per attivare percorsi partecipativi.

    Il testo si può scaricare da qui:

    Download partecipare e decidere Version 1.0

    Gli argomenti elencati nell’indice sono allettanti, per ora ho solo sfogliato il libro, ma sembra molto interessante, per cui ancora prima di leggerlo a fondo, ho pensato di condividerlo con chi è interessato ai temi della partecipazione. Aspetto anche i vostri commenti.

    Postato in documenti recensiti, partecipazione

    Democrazia diretta, partecipata e trasparenza: proposte per una lista civica

    26 Maggio 2009 // Nessun commento »

    cittadini

    cittadini

    di Paolo Michelotto

    una lista civica lombarda mi ha chiesto dei suggerimenti per il loro programma per il capitolo dedicato alla democrazia diretta e partecipativa. Il limite era di 5000 battute, quasi rispettato. Ecco quanto io proporrei in 9 punti.

    Democrazia significa letteralmente “Potere della Gente”. Invece sempre più constatiamo che il potere non è della gente, ma di una piccola parte di essa, quella che fa politica, che ha costituito una elite, o come dice Gian Antonio Stella, una “casta”, e che amministra a favore dei propri interessi e privilegi, anziché per il bene comune. Noi vogliamo invece che tutti i cittadini che desiderano partecipare ed avere voce nella gestione della propria città, lo possa fare anche nel lungo intervallo che intercorre tra una elezione e l’altra.

    Come ottenere questo risultato? Basta guardare alle migliori esperienze di democrazia che ci sono nel mondo e prendere esempio. Non occorre inventare niente.

    Quindi quando saremo eletti, modificheremo lo statuto in questo modo:

    1. introdurremo l’elezione diretta da parte dei cittadini del Difensore Civico, che così risponderà del proprio operato ai cittadini e non al consiglio comunale o all’amministrazione che oggi lo nomina. Oggi la situazione è che il controllato (l’amministrazione) nomina il controllore (il difensore civico). Come se a una partita a calcio tra due squadre, una avesse il diritto di nominare l’arbitro. Il Difensore Civico eletto dai cittadini deve inoltre avere maggior potere sanzionatorio nei confronti degli amministratori ed ottenere risposte e provvedimenti da parte dell’amministrazione, entro tempi definiti. Questo succede in Scandinavia.
    2. Introdurremo l’iniziativa popolare in cui basterà presentare l’1% delle firme degli aventi diritto al voto, tempi stretti e certi (esempio entro 2 mesi) per la discussione di questa iniziativa in consiglio comunale. Se essa viene modificata o respinta, il comitato promotore ha facoltà di tramutarla in referendum propositivo, senza quorum, senza ulteriore raccolta di firme. Questo succede in Svizzera e Baviera.
    3. Introdurremo il referendum abrogativo. Quando l’amministrazione delibera di procedere con un atto che i cittadini non vogliono, essi, nei primi 100 giorni dalla delibera, avranno la possibilità di raccogliere l’1% delle firme degli aventi diritto al voto. Se riescono in questo proposito, l’atto amministrativo sarà posto a referendum abrogativo nei mesi successivi. Senza quorum di partecipazione. La deliberazione diventerà effettiva se la maggioranza dei votanti l’avrà votata. Questo strumento esiste in Svizzera.
    4. Introdurremo il referendum propositivo. Quando un amministratore non ascolta la volontà o i suggerimenti dei cittadini, essi devono avere la possibilità di rivolgersi direttamente ai loro concittadini. (continua…)

    Postato in democrazia diretta, partecipazione, quorum, town meeting

    Democrazia e partecipazione a livello locale: Trento 23 maggio 2009 ore 17,45

    13 Maggio 2009 // Nessun commento »

    GLOCAL

    GLOCAL

    di Paolo Michelotto

    il sabato 23 maggio 2009 a Trento c’è un interessante incontro sulla democrazia e partecipazione. Parlerò anch’io per 7 minuti delle esperienze di democrazia diretta e del percorso referendario di Rovereto.

    Democrazia e Partecipazione /a livello locale

    In che modo oggi i cittadini partecipano ai processi decisionali?

    SABATO 23 MAGGIO 2009

    Ore 17.00
    Sala Rappresentanza Regione – Piazza Dante, 16 – TRENTO

    Conferenza con contraddittorio

    Intervengono:

    Donata Borgonovo Re, Difensore civico per la Provincia Autonoma di Trento. E’ avvocata
    e ricercatrice di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università di Trento.

    Marco Brunazzo, Ricercatore di Scienza Politica presso la Facoltà di Sociologia
    dell’Università di Trento. Ha contribuito nel maggio 2008 alla stesura del 1° rapporto sulla qualità della democrazia in Trentino con la ricerca “Sindaci, consigli comunali e leggi elettorali. Uno studio sul caso trentino”.

    Giovanni Kessler, Presidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento. Magistrato
    dal 1985, nel 1995-96 ha prestato servizio presso la direzione distrettuale antimafia di Caltanisetta. Ha successivamente
    svolto numerosi incarichi internazionali in particolare a servizio dell’OCSE.

    Piergiorgio Cattani, Scrittore ed editorialista del quotidiano Il Trentino. Autore nel 2002 del
    provocatorio libro “Ho un sogno popolare: il racconto di un’esperienza politica in Trentino tra il PPI e la Margherita”. Dal
    2006 è Presidente dell’Associazione culturale Oscar Romero.

    Federico Zappini, Attivista del Centro Sociale Bruno. Da anni impegnato sui temi dell’inclusione
    sociale e della militarizzazione della società.

    Rodolfo Borga, Consigliere provinciale PDL. Avvocato libero professionista. Dal 1995 al 2000
    consigliere dell’opposizione del Comune di Mezzolombardo e successivamente 2000-2008 Sindaco rieletto col 77% dei voti.

    Paolo Michelotto, socio dell’associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto.
    Autore nel 2008 del libro “Democrazia dei cittadini: gli esempi reali e di successo dove i cittadini decidono”.

    Moderatore:
    Fabrizio Franchi, Presidente dell’ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige.

    Glocal / Spazio d’interdipendenza tra locale e globale
    Associazione di promozione sociale
    Via Missioni Africane, 7
    38100 – TRENTO
    info@glocalproject.org

    Postato in democrazia, partecipazione, rovereto

    Modelli di coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche

    26 Gennaio 2009 // 1 Commento »

    luigi bobbio

    luigi bobbio

    di Paolo Michelotto

    questo titolo è un interessante documento scritto da Luigi Bobbio e Gianfranco Pomatto dell’Univ. di Torino su incarico della provincia di Trento. Non credo che poi gli amministratori attuali del trentino l’abbiano effettivamente letto, o almeno non hanno mostrato nessun segno di questo. Però l’hanno commissionato e il documento è scritto bene e traccia una buona analisi dei metodi partecipativi che si possono adottare per far decidere i cittadini. Per una volta soldi dei contribuenti sono serviti almeno a dare qualcosa che serve ai contribuenti stessi. Sono 37 pagine dense, aggiornate al 2008, ottime da leggere. Sulla partecipazione.

    Si trova qui:

    Download modelli di coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche Version 1.0

    Postato in documenti recensiti, partecipazione

    Grottammare un esempio italiano di successo di democrazia partecipativa

    4 Dicembre 2008 // Nessun commento »

    decido anch'io

    decido anch'io

    di Paolo Michelotto

    in questi giorni si è svolto a Grottammare il ciclo del bilancio partecipativo “Decido Anch’io”. Per la cittadina adriatica di 15.000 abitanti in provincia di Ascoli Piceno, questo processo è una consuetudine. L’amministrazione ogni anno dal 1993 coinvolge i cittadini, prima in maniera sperimentale, poi un po’ alla volta in maniera sempre più strutturata. Poi nell’ultimo decennio con lo studio del modello quasi coetaneo del Bilancio Partecipativo di Porto Alegre (nato nel 1989-90), si sono aggiunti metodi sofisticati di gestione del Bilancio comunale fino a farlo divenire partecipativo. Anche il Piano Regolatore Comunale è stato realizzato con il contributo dei cittadini. Qui il sito del comune di Grottammare dedicato alla Partecipazione.

    http://www.comune.grottammare.ap.it/modules.php?name=News&file=article&sid=388

    Di seguito la spiegazione del processo partecipativo attuato a Grottammare, tratto direttamente dal sito del comune.

    La Democrazia partecipativa nel Comune di Grottammare

    Genesi

    Le pratiche partecipative che sono state attuate nel Comune di Grottammare risalgono ai primi anni  ‘90  con la vittoria alle elezioni Amministrative di una lista chiamata “Solidarietà  e Partecipazione” in una cornice politica, nazionale e locale, tutt’altro che agevole. Tangentopoli aveva, di fatto, sgretolato il principale partito di riferimento del dopoguerra e una sistema elettorale fortemente maggioritario imponeva una dinamica centripeta  nella ricerca del consenso verso un centro che risultava fortemente destrutturato;  il disorientamento e la delusione dei cittadini verso una classe dirigente corrotta si riversava inevitabilmente nei confronti degli enti locali in quanto fronte più vicino e diretto della macchina statale. (continua…)

    Postato in bilancio partecipativo, italia, link recensiti, prg partecipato

    Sulla via della partecipazione: San Giuliano Terme (PI) 27-11-08

    25 Novembre 2008 // Nessun commento »

    sangiulianoterme

    sangiulianoterme

    di Paolo Michelotto

    convegno sulla Partecipazione e sull’esperienza di Bilancio Partecipativo portato avanti dal comune di San Giuliano Terme (PI).

    Ecco il programma completo e la locandina in formato pdf

    Terme di san giuliano – dalle 9.30 fino alle 13.30

    Programma:

    Ore 9.30 Caffè di benvenuto
    Ore 9,45 Inizio dei lavori
    Intervengono: Paolo Panattoni, Sindaco di San Giuliano Terme
    Il progetto “Bilanc-io”
    Agostino Fragai, Assessore alla Partecipazione Regione Toscana
    Lo stato di attuazione della Legge regionale sulla Partecipazione (continua…)

    Postato in appuntamenti, bilancio partecipativo, partecipazione

    Rete del Nuovo Municipio: una associazione che diffonde la partecipazione in Italia

    // Nessun commento »

    nuovo municipio

    nuovo municipio

    di Paolo Michelotto

    l’associazione Nuovo Municipio opera da alcuni anni come coordinamento tra molte associazioni, organizzazioni ed enti locali che attuano e promuovono la partecipazione a livello locale in Italia. Ci sono molte schede sulle pratiche di buon governo, sulle città che realizzano il Bilancio Partecipativo, i resoconti dei convegni sul tema democrazia e partecipazione, gli avvenimenti e gli appuntamenti. E’ molto focalizzata sul Bilancio Partecipativo e tutti gli strumenti che permettono la partecipazione dei cittadini. Molti link da cui partire per approfondimenti.

    il suo sito è www.nuovomunicipio.org

    Postato in bilancio partecipativo, link recensiti, partecipazione

    libro: “Beyond the Ballot”, oltre il voto, viaggio nelle innovazione democratiche

    18 Novembre 2008 // Nessun commento »

    beyond the ballot

    beyond the ballot

    di Paolo Michelotto

    Il libro Beyond the Ballot di Graham Smith è una fonte preziosa di tutte quelle innovazioni democratiche che tutti noi vorremmo vedere applicate nelle nostro città o nel nostro stato. E’ un rapporto elaborato dal prof. universitario Smith per una inquiesta sul potere, un comitato di saggi che doveva elaborare una raccomandazione finale al governo inglese sullo stato delle democrazia britannica e sulle possibili innovazioni da adottare. Beyond the Ballot fa un enorme lavoro di suddivisione per categorie dei metodi e ne propone 57 tra i migliori che lui ha selezionato nel mondo. Ci sono innovazioni elettorali, innovazioni nella consultazione, innovazioni deliberative, innovazioni di co-governo, innovazioni di democrazia diretta e e-democrazia. Tantissimo contenuto, molte sintesi, parecchi esempi, tutto magari da approfondire, ma poco pochissimo fumo. Tutto ciò che ha scritto va letto. In inglese.

    Download Beyond the Ballot Version 1

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    Amministrare con i Cittadini

    4 Novembre 2008 // Nessun commento »

    amministrare con i cittadini

    amministrare con i cittadini

    di Paolo Michelotto

    E’ un libro scritto a cura di LUIGI BOBBIO che ha 18 esempi scelti nel panorama italiano recentissimo, che riguardano la partecipazione dei cittadini. Sono tutti esempi di tecniche che hanno avuto successo in diversi ambiti: comunale, provinciale, regionale, di quartiere. Da leggere e da valutare sia per cittadini interessati che per amministratori.

    Lo puoi scaricare qui:

    Download Amministrare con i Cittadini Version 1

    Qui sotto alcune recensioni:

    (continua…)

    Postato in democrazia diretta, documenti recensiti, partecipazione

    Capitolo 16 Il percorso di PartecipAzione Cittadini Rovereto

    3 Novembre 2008 // Nessun commento »

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    Prima pagina del capitolo 16 del libro Democrazia dei Cittadini

    Capitolo 16  Il percorso di PartecipAzione Cittadini Rovereto

    Una sera di Gennaio del 2007, con un piccolo gruppo di cittadini di Rovereto, richiamati da un passaparola tra amici, ci ritrovammo in una sala pubblica presso il Centro per l’Educazione alla Pace (un luogo di proprietà comunale). Motivo della riunione informale era discutere su cosa fare perché nella nostra città si sviluppasse la conoscenza e la voglia di partecipare alla gestione pubblica.
    Ritenevamo giusto che i cittadini avessero voce diretta nella gestione della propria città per contribuire con la propria competenza, conoscenza del territorio, buon senso e incorruttibilità a migliorare la qualità della vita.

    Io portavo la mia esperienza di partecipazione durata 3 anni a Vicenza e culminata con il Referendum Comunale Più Democrazia, tenuto il 10 settembre 2006.
    Altri, come Andrea, Marco, Marzia, Paolo, portavano la loro esperienza maturata nei movimenti non violenti e ambientalisti di Rovereto.
    Non ci conoscevamo e quindi parte della riunione servì a condividere le nostre esperienze.
    Ma non volevamo rimanere sulle considerazioni teoriche, volevamo creare, fare, concretizzare la partecipazione.

    Partimmo dalla prima considerazione, che forse la partecipazione a Rovereto era una cosa facile da ottenere, perché la…


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    Capitolo 19 Ivrea partecipata

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    Prima pagina del capitolo 19 del libro Democrazia dei Cittadini

    Capitolo 19  Ivrea partecipata

    Il 25 novembre 2006 nel quartiere San Giovanni (circa 2000 abitanti a due km dal centro) del comune di Ivrea (TO) (circa 24.000 abitanti) si votò se assegnare  100.000 euro alla riqualificazione di una piazza oppure di un parco posti al centro del paese.
    Entrambi i progetti erano stati proposti, elaborati e discussi dai cittadini con un percorso partecipativo durato 1 anno, il cui ultimo passo fu il referendum di quartiere.
    A tutti i cittadini maggiori di 16 anni fu mandato a casa il certificato elettorale e un opuscolo informativo contenente i dettagli dei due progetti e informazioni sul percorso che era stato fatto.
    Andò a votare il 17,7% degli aventi diritto e fu scelto il progetto riguardante la piazza.

    Preparazione

    L’iniziativa chiamata Ivrea Partecipata nasce su idea di Salvatore Rao, assessore alla partecipazione e vicesindaco di Ivrea, per rispettare l’impegno di realizzare una maggiore partecipazione, preso durante la campagna elettorale. Furono coinvolti esperti del Politecnico di Torino e 9 funzionari comunali a cui fu fatta una formazione specifica. Dopo intensa discussione all’interno dell’amministrazione, fu deciso di fare una sperimentazione nel quartiere San Giovanni, destinando 100.000 euro del bilancio comunale a un progetto proposto ed elaborato dai cittadini di quel quartiere. Se positivo, lo stesso metodo sarebbe sarebbe stato applicato agli altri quartieri e a tutta la città. La …

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    Capitolo 22 La Legge sulla Partecipazione in Toscana

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    Prima pagina del capitolo 22 del libro Democrazia dei Cittadini

    Capitolo 22  La Legge sulla Partecipazione in Toscana

    La costruzione della legge

    Nel  2006 il percorso ha avuto inizio su spinta del nuovo assessore con delega alla partecipazione, Fragai. In campagna elettorale aveva promesso “Una regione coesa e partecipata”. Il percorso per costruire una legge sulla partecipazione si è avvalso, con coerenza, di strumenti partecipativi.
    Il 13 gennaio 2006 fu organizzata una assemblea intitolata “Le vie della partecipazione”, che risultò molto affollata.
    Poi si svolsero vari incontri in diverse città toscane sullo stesso argomento.
    Il 19 maggio 2006 si svolse un Seminario Internazionale dove furono presentati e discussi diversi modelli di democrazia partecipativa, che si sperimentano in vari paesi.
    Gli uffici della Regione presentarono i primi documenti preparatori della legge.
    Il 18 Novembre 2006 si svolse un Town Meeting del 21° secolo a Marina di Carrara (questo metodo è spiegato in un’altra parte del libro) dove si incontrarono 500 cittadini che divisi in gruppi di 10 in 50 tavoli, discussero tutta la giornata sui possibili contenuti della legge, offrendo indicazioni e orientamenti per la stesura del testo. Tutti i tavoli erano in collegamento telematico tra di loro e le proposte più importanti che emergevano, venivano fatte votare a tutti i tavoli contemporeaneamente.
    L’8 febbraio 2007 ci fu un incontro con i 50 rappresentanti dei tavoli del Town Meeting del 21° secolo, per discutere il …


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    Capitolo 37 Barriere alla partecipazione

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    Prima pagina del capitolo 37 del libro Democrazia dei Cittadini

    Capitolo 37  Barriere alla partecipazione

    Ci sono innumerevoli esempi di fallimenti di pratiche partecipative. Qui di seguito alcune delle cause.

    1. A volte la partecipazione è prevista per legge per acquisire Fondi Europei o di altro tipo. Così gli amministratori si preoccupano di raggiungere le soglie minime richieste e applicano “distrattamente” e “svogliatamente” tecniche che sarebbero altrimenti efficaci.

    2. Mancanza di risorse. Fare partecipazione di buon livello richiede risorse di tempo, energie e denaro. Spesso si preferisce adottare programmi economici, che poi si tramutano in fallimenti.

    3. Mancanza di chiarezza sugli scopi. A volte gli amministratori hanno scopi diversi uno dall’altro e da quelli dei cittadini. Quindi si portano avanti progetti vaghi o troppo focalizzati. Spesso i cittadini non possono intervenire su questioni che essi stessi ritengono fondamentali. Ciò porta al loro allontanamento e alla non partecipazione.

    4. Mancanza di creatività e immaginazione nella progettazione della partecipazione. Di solito si procede alla consultazione dei cittadini e non li si fa deliberare, cogovernare o utilizzare strumenti di democrazia diretta. Non si usano metodi innovativi di selezione come ad esempio il sorteggio. Pochi programmi partecipativi lasciano ai cittadini la possibilità di stabilire la loro agenda di discussione…


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