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	<title>il blog di paolo michelotto &#187; marrai a fura</title>
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	<description>Democrazia Diretta e dei Cittadini</description>
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		<title>informazioni su sostenibilità e partecipazione: Marrai a Fura</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 08:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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di Paolo Michelotto
il sito http://marraiafura.com/ 
è estremamente ricco di informazioni riguardanti la partecipazione dei cittadini, la sostenibilità ambientale e tutti gli appuntamenti inerenti.
Io ho trovato parecchi spunti e notizie e consiglio una visita.
Lo strano nome è in lingua sarda ed ha questo straordinario significato:
Marrài a Fura?
Marrài a Fura è un’espressione in Sardo. Letteralmente può essere [...]]]></description>
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<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/marraiafura.jpg"><img class="size-medium wp-image-1399" title="marraiafura" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/marraiafura-300x208.jpg" alt="marraiafura" width="300" height="208" /></a></dt>
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<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il sito <a href="http://marraiafura.com/ ">http://marraiafura.com/ </a></p>
<p>è estremamente ricco di informazioni riguardanti la partecipazione dei cittadini, la sostenibilità ambientale e tutti gli appuntamenti inerenti.</p>
<p>Io ho trovato parecchi spunti e notizie e consiglio una visita.</p>
<p>Lo strano nome è in lingua sarda ed ha questo straordinario significato:</p>
<p><strong>Marrài a Fura</strong><strong>?</strong></p>
<p>Marrài a Fura è un’espressione in Sardo. Letteralmente può essere tradotta come <strong>zappare di nascosto</strong><strong>, furtivamente</strong><strong>.</strong></p>
<p>Si dice di <strong>azione da stupidi</strong>: chi farebbe fatica per niente? Oltretutto in modo furtivo?</p>
<p>Indica un cosa che si fa <strong>come si stesse rubando</strong>, anche se in realtà <strong>si sta lavorando per il bene altrui</strong>. Nel caso del detto sardo si fa un grosso favore al<span id="more-1398"></span> proprietario del terreno, perchè zappare (<em>marrài</em>) è un lavoro pesante da cui in molti preferirebbero liberarsi.</p>
<p>Il nome è <strong>nato chiacchierando del nostro lavoro e del guerrilla gardening</strong>, un movimento che usa il giardinaggio come mezzo di azione ambientale. Gli attivisti praticano una sorta di <strong>giardinaggio politico</strong> in aree degradate, incolte e abbandonate della città. Spesso con azioni notturne (in teoria <strong>è illegale piantare fiori</strong> in giro per la città).</p>
<p>Ma in generale <strong>è un concetto che si applica a tutto quello che facciamo</strong>.<br />
Ci portiamo avanti col lavoro. Facciamo quello che ci sembra giusto anche quando non ci viene espressamente richiesto. Sprechiamo tempo a proporre cose che in molti non considerano <em>minimamente</em> degne d’interesse.</p>
<p>Qui si pensa che – alla fine dei conti – <strong>esperienze, progetti, idee</strong> non si disperdano per il solo fatto di non essere state raccolte, rese concrete, <em>monetizzate</em> nell’immediato.<strong> T</strong><strong>utto ritorna</strong>! <strong></strong></p>
<p><strong>Le cose belle che crei non sono semplice <em>curriculum, </em>sono arricchimento, esperienza, crescita</strong> e molto altro.</p>
<p>Insomma, <strong>continueremo a zappare, anche non richiesti.</strong></p>
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