• Lecce: il consiglio comunale discuterà la petizione sulla democrazia diretta presentata dai cittadini del M5S

    8 Giugno 2014 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    Scansione nota Sindaco trasmissione verbale

    a Lecce il M5S ha fatto un ulteriore passo in avanti per portare gli strumenti di democrazia diretta all’interno delle istituzioni.

    Il 22 aprile 2014 il gruppo aveva depositato una petizione al Comune. In questi giorni è arrivata la risposta.

    COMUNICATO STAMPA:

    PETIZIONE SULLA DEMOCRAZIA PARTECIPATA:

    L’OK DELLA COMMISSIONE ALLA DISCUSSIONE ll Sindaco ci ha comunicato in data odierna che la petizione sulla DEMOCRAZIA PARTECIPATA A LECCE, promossa dal M5S e presentata lo scorso aprile alla presenza della portavoce al Senato Barbara Lezzi e di tanti attivisti leccesi, è stata esaminata dalla commissione e accettata quasi totalmente per la discussione. La petizione ha lo scopo di introdurre nello statuto comunale il principio della partecipazione diretta dei cittadini alle scelte e programmi municipali e nello specifico l’abolizione de quorum nei referendum e l’inserimento di nuovi istituti quali il bilancio partecipativo, i consigli comunali aperti oltre a una maggiore trasparenza nelle commissioni consiliari. Ora farà l’ iter previsto dal regolamento. Noi attivisti del movimento 5 stelle vigileremo e informeremo la cittadinanza, per garantire che nuove forme di partecipazione democratica dal basso siano finalmente una realtà anche nel nostro comune.

    Attivisti M5S di Lecce

    scansione verbale del 29.05.2014.pdf

    Maurizio Parisi che fa parte degli attivisti del M5S di Lecce mi chiede cosa ne penso del fatto che abbiano deciso di non ritenere ammissibile la discussione su un articolo della petizione:

    “La commissione di valutazione ha dichiarato la parziale ammissibilità del testo escludendo, dalla deliberazione del Consiglio comunale alla quale sarà sottoposta, l’art. che prevedeva l’estensione delle materie, sulle quali applicare gli istituti di democrazia diretta, a tutte quelle di competenza comunale, adducendo quale limite, l’art. 75 Costituzione.

    A ns. avviso non è corretto, perchè l’art. della Costituzione si riferisce al solo referendum abrogativo nazionale. E’ corretta questa interpretazione? cosa ci suggerisci di fare?

    Ti ringrazio Maurizio Parisi

    P.s.: per completezza di informazione ti riporto l’art. che abbiamo scritto sulla petizione, preso pari pari dal tuo testo “Strumenti di partecipazione e di democrazia diretta” : Gli strumenti di democrazia diretta sono applicabili a tutte le materie di competenza del Consiglio Comunale e non possono in alcun caso confliggere né con le disposizioni inderogabili del diritto internazionale, né con i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, né con il dettato della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, né con il catalogo dei diritti fondamentali contenuto nei Trattati dell’Unione Europea. Ciascuna iniziativo o referendum deve rispettare il principio dell’unità della forma e della materia.”

    Penso che il fatto che ci siano limitazioni sulle materie su cui si può esercitare il referendum abrogativo nazionale nell’art. 75 della Costituzione non obbliga a fare la stessa cosa nei referendum degli enti locali. Per esempio, con sentenza del 2-12-2004 n.372 la Corte di cassazione ha stabilito che l’art.75 della Costituzione che prevede il quorum a livello nazionale non comporta l’obbligo del quorum per i referendum previsti negli statuti degli enti locali: quindi, a livello locale, l’applicazione del quorum, decisa dai rappresentanti locali, è una pura scelta politica. Ma in Italia (contrariamente ad esempio agli USA) una sentenza della Corte di Cassazione non crea giurisprudenza. Quindi bisognerebbe che gli amministratori di Lecce fossero così lungimiranti da introdurre l’articolo della petizione. E i nemici di questo articolo che chiedessero una sentenza della Corte di Cassazione. Solo così avremmo una risposta giuridica a questo problema di interpretazione.

    Quindi secondo me, per iniziare si può accettare che vengano discussi tutti gli altri articoli, ed in particolare l’abolizione del quorum dai referendum. Questo nell’immediato. Per il futuro, se avete energie e persone con competenze giuridiche che possano aiutarvi (penso ad esempio alla Senatrice M5S che citate che sicuramente può avvalersi di consulenti giuridici esperti e motivati) potreste tentare di far arrivare subito questa problematica alla Corte di Cassazione. In questo modo potreste aiutare il percorso nella vostra città, ma anche chiarire questo punto per tutti gli altri gruppi in Italia che portano avanti questa richiesta.


    COMUNICATO STAMPA DEL 22 APRILE SCORSO:

    Il M5S ha presentato il 22 aprile scorso presso la segreteria generale del Comune di Lecce, alla presenza della Senatrice Barbara Lezzi e di tanti attivisti proponenti, la petizione “DEMOCRAZIA PARTECIPATA A LECCE”. La Petizione, sottoscritta da circa 900 cittadini, intende modificare lo Statuto Comunale e il suo Regolamento.

    Propone l’istituzione di nuovi strumenti di Democrazia Diretta e Partecipativa già adottati in molti enti locali italiani ed europei. I promotori della Petizione sono convinti che accrescere la partecipazione diretta dei cittadini alla cosa pubblica porti un vantaggio alla collettività e al bene comune a scapito degli interessi “privati”.

    I punti salienti della petizione riguardano: – l’abolizione del quorum per tutti i referendum popolari, – il bilancio partecipativo, – il consiglio comunale aperto – maggiore trasparenza riguardo le commissioni consiliari e le attività degli assessorati. La presenza di un “quorum” di fatto favorisce il boicottaggio dei quesiti referendari difendendo in tal modo gli interessi dei gruppi di potere interessati a non far scegliere e a non sviluppare il dibattito democratico tra i cittadini. Quindi, l’ abolizione rappresenterebbe una prospettiva differente della visione politica perchè stimolerebbe e premierebbe la partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni democratiche della città.

    Si richiede anche: – la riduzione del numero di cittadini che possono proporre un referendum. Oggi è prevista la sottoscrizione del 20% del corpo elettorale, quasi 16mila firme, per quello abrogativo, – l’ampliamento delle materie sulle quali è possibile chiedere un referendum – la rapida attuazione dell’esito referendario entro 90 giorni. – maggiore trasparenza, in conformità con l’attuale legislazione in materia, attraverso l’utilizzo dello streaming, anche per le Commissioni Consiliari. – Consigli Comunali Aperti (per “aperti” si intende aperti agli interventi dei cittadini) su temi cruciali come in materia urbanistica ed economico/finanziaria. Non da ultimo la Petizione presentata richiede l’istituzione del Bilancio Partecipativo, ossia la possibilità che Cittadini possano intervenire nella gestione di parte delle risorse comunali, mettendo al centro gli interessi della collettività. Le modalità di coinvolgimento della cittadinanza verranno stabilite con apposito regolamento.

    Postato in democrazia diretta

    Petizione sulla democrazia diretta presentata al comune di Lecce dal m5s

    6 Maggio 2014 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    gli amici del m5s di Lecce mi hanno mandato questa email, che è un bellissimo esempio di ciò che qualunque gruppo può fare nella propria città. Se ognuno lo facesse, la consapevolezza dei nostri diritti aumenterebbe e un po’ alla volta, quando diventerà una opinione condivisa dalla maggioranza dei cittadini, sarà inevitabile che essa entri nelle istituzioni. Questo è un utilissimo passo per iniziare.

    petizione lecce

    Qui il comunicato ufficiale che mi ha inviato l’attivista Caterina Vitiello

    Martedi 22 aprile, la portavoce al senato del M5S  Barbara Lezzi isieme a tanti attivisti proponenti, hanno depositato la petizione “DEMOCRAZIA PARTECIPATA A LECCE”.

    La Petizione, sottoscritta da circa 900 cittadini, intende modificare lo Statuto Comunale e il suo Regolamento. Propone l’istituzione di nuovi strumenti di Democrazia Diretta e Partecipativa già adottati in molti enti locali italiani ed europei.

    I promotori della Petizione sono convinti che accrescere la partecipazione diretta dei cittadini alla cosa pubblica porti un vantaggio alla collettività e al bene comune a scapito degli interessi “privati”.

    I punti salienti della petizione riguardano:
    - l’abolizione del quorum per tutti i referendum popolari,
    - il bilancio partecipativo,
    - il consiglio comunale aperto
    - maggiore trasparenza riguardo le commissioni consiliari e le attività degli assessorati.

    La presenza di un “quorum” di fatto favorisce il boicottaggio dei quesiti referendari difendendo in tal modo gli interessi dei gruppi di potere interessati a non far scegliere e a non sviluppare il dibattito democratico tra i cittadini.
    Quindi, l’ abolizione rappresenterebbe una prospettiva differente della visione politica perchè stimolerebbe e premierebbe la partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni democratiche della città.

    Si richiede anche:
    - la riduzione del numero di cittadini che possono proporre un referendum. Oggi è prevista la sottoscrizione del 20% del corpo elettorale, quasi 16mila firme, per quello abrogativo,
    - l’ampliamento delle materie sulle quali è possibile chiedere un referendum
    - la rapida attuazione dell’esito referendario entro 90 giorni.
    - maggiore trasparenza, in conformità con l’attuale legislazione in materia, attraverso l’utilizzo dello streaming, anche per le Commissioni Consiliari.
    - Consigli Comunali Aperti (per “aperti” si intende aperti agli interventi dei cittadini) su temi cruciali come in materia urbanistica ed economico/finanziaria.

    Non da ultimo la Petizione presentata richiede l’istituzione del Bilancio Partecipativo, ossia la possibilità che Cittadini possano intervenire nella gestione di parte delle risorse comunali, mettendo al centro gli interessi della collettività. Le modalità di coinvolgimento della cittadinanza verranno stabilite con apposito regolamento.

    Qui il documento in formato .doc per chi vuole usarlo come esempio per la propria città:

    testo petizione democrazia diretta lecce

    Questo il loro spazio su FB
    https://www.facebook.com/m5sattivistilecce?fref=ts

    Qui di seguito il testo online: (continua…)

    Postato in democrazia diretta

    Democrazia Diretta a Lecce: l’articolo sul quotidiano e i video

    26 Gennaio 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    gli amici di Lecce 5 Stelle, oltre ad aver organizzato ottimamente l’evento del 18 gennaio 2012, hanno anche realizzato una copertura mediatica altamente professionale. Ecco l’articolo apparso sul quotidiano online LeccePrima.it scritto da Marina Schirinzi e i video realizzati, montati e diffusi da Davide Penza:

    Democrazia diretta a Lecce: Movimento 5 stelle compie il primo esperimento

    Il Movimento 5 stelle di Lecce ha ospitato presso Palazzo Turrisi il primo esperimento sul campo: 50 cittadini hanno discusso e scelto la proposta più utile a migliorare Lecce. L’evento coordinato dall’”esperto” Paolo Michelotto

    di Marina Schirinzi 19/01/2012 – LeccePrima

    LECCE – Un’assemblea di 50 cittadini, ha partecipato ieri sera, presso Palazzo Turrisi a Lecce, al primo esperimento sul campo di democrazia diretta. L’ospite della serata, invitato dal Movimento 5 Stelle Lecce che ha promosso l’evento, era Paolo Michelotto: trentino, autore di numerosi saggi sui metodi e gli esempi di successo della democrazia diretta nel mondo. Libri scritti a più mani, accessibili gratuitamente in rete che nascono da un desiderio privato di “rendersi utile”.

    lecce 18-01-12

    L’autore si è documentato, ha viaggiato ed ha voluto toccare con mano gli effetti nei Paesi in cui è applicata e si è evoluta nel corso del tempo, addirittura nei secoli. Dal 1848, infatti, la Svizzera ha reso obbligatorio il referendum senza quorum, per le modifiche della Carta costituzionale. Roba da far impallidire e retrocedere in nostro Paese all’età della pietra. Michelotto comincia, quindi, dalla nostra “vicina di casa” elvetica per riportare cifre che parlano da sole: Pil procapite più alto del 5 per cento, gestione dei rifiuti più economica del 10 per cento, tasse più basse del 20 per cento e persino un debito minore del 30 per cento.

    Tradotto in soldoni: il controllo pubblico sull’operato degli amministratori, realizzato attraverso il voto diretto su questioni di primario interesse (fino alla revoca di un mandato elettorale e all’approvazione, modifica, proposta di leggi ordinarie e costituzionali nelle democrazie più avanzate), non è solo auspicabile da un punto di vista etico- morale. Ha conseguenze pratiche ed economiche notevoli: assicura una gestione più razionale della spesa, abbatte i livelli di corruzione, sollecita l’iniziativa dei cittadini e migliora il tenore di vita generale.

    Anche le obiezioni rispetto alla “dispendiosità” dell’istituto del referendum, cadono facilmente nel vuoto: “Si possono accorpare tra loro, unire alle elezioni e altrove esiste già il voto per posta”. Ma è soprattutto l’eliminazione del quorum a garantire i migliori risultati, perché la sua applicazione, paradossalmente, fa diminuire l’affluenza al voto: “Nei principali Paesi europei non esiste. Ed è questa la normalità. – spiega Michelotto – Se ci fosse stato il quorum, Clinton non sarebbe stato eletto”.

    Passando al programma della serata, Michelotto coinvolge la platea in un semplice esperimento di partecipazione che ha lo scopo di smentire l’equazione assemblea uguale caos che non produce risultati. Si inizia con dieci proposte, esposte brevemente dai cittadini, commentate e votate. Fino all’elezione dell’iniziativa che ha riscosso più successo tra i presenti. In questo caso, su dieci idee per migliorare la vita del Comune di Lecce, l’idea “più forte” si è dimostrata l’introduzione delle piste ciclabili.

    Si può “importare” un po’ di democrazia diretta anche in Italia, quindi, per affiancare il sistema rappresentativo, senza sostituirlo. Cominciando con piccole iniziative a livello locale: introducendo una web cam in consiglio comunale, attraverso iniziative di delibera popolare e abbinando i referendum alle elezioni. Ma la pressione deve iniziare dai cittadini, sottolinea Michelotto, “perché chi ha il potere non è mai disposto a cederne una parte. Ma la democrazia diretta è contagiosa e tende ad estendersi, rapidamente, a macchia d’olio sul territorio nazionale”.

    Questi i video realizzati, montati e diffusi da Davide Penza che illustrano la prima parte della serata quella dedicata a “La Parola ai Cittadini”:

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini

    diretta video da Lecce: Esperimenti di Democrazia Diretta 18-01-12

    17 Gennaio 2012 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    il 18 gennaio 2012, dalle ore 19.00 circa ci sarà lo streaming, ossia la diretta video dell’evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è davvero facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di eventi). Il tutto ovviamente se ci sarà linea all’interno della sala dell’incontro, organizzato da Lecce 5 Stelle.

    La prima parte sarà “La Parola ai Cittadini”.

    La seconda parte sarà una presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo.

    La terza parte sarà dedicata alle domande e risposte.

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini

    Esperimenti di Democrazia Diretta – Lecce – Mercoledì 18 gennaio ore 19

    12 Gennaio 2012 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    sono stato invitato dal Movimento 5 Stelle di Lecce a una serata sulla democrazia diretta nella loro città.

    La serata si intitola “Esperimenti di Democrazia Diretta” inizierà alle ore 19 di mercoledì 18 gennaio e la sede è Palazzo Turrisi – Via Marco Basseo. La prima ora sarà dedicata a “La Parola ai Cittadini”, la mezz’ora successiva alla presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo e l’ultima mezz’ora alle domande e risposte finali. Durante la serata farò anche un collegamento in streaming video in diretta su questo blog.

    Ecco il volantino realizzato per l’occasione.

    democrazia diretta lecce

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