• La democrazia diretta in Islanda si ferma a metà strada

    3 Giugno 2013 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    pubblico molto volentieri qui l’articolo di Thomas Benedikter sull’incontro sulla Democrazia in Islanda che si è tenuto a Bolzano alcuni giorni fa.

    islanda

    islanda

    Conferenza a Bolzano con la presidente del Consiglio costituzionale

    La democrazia diretta in Islanda si ferma a metà strada

    Due eventi marcano gli ultimi sviluppi della democrazia islandese: il 28 marzo, nella sua ultima seduta, l’Allthingi, il Parlamento uscente, approva una nuova procedura per modificare la Costituzione. In futuro, se il paese intende emendare la sua carta costituzionale avrà la scelta fra il modo tradizionale (maggioranza semplice del parlamento, poi elezioni, e conferma o meno della modifica da parte del nuovo parlamento) oppure un nuovo iter: una modifica della Costituzione potrà entrare in vigore se approvato dalla maggioranza di due terzi dell’Allthingi e successivamente approvato dal 40% degli elettori in un referendum. Senza dubbi questa regola renderà molto difficile ogni riforma alla Costituzione. Un metodo piuttosto lontano da quello svizzero, in cui la maggioranza dei votanti e del Consiglio dei Cantoni basta per modificare la Costituzione, naturalmente senza quorum.

    Un secondo contraccolpo arriva il 27 aprile 2013. Alle elezioni del parlamento gli islandesi assegnano il 51% dei voti al partito di centro-destra (Partito dell’Indipendenza) e al Partito progressista (liberali), entrambi veri responsabili della politica neoliberista che aveva portato alla crisi finanziaria del 2008 nonché avversari del processo costituzionale partecipativo “crowd sourcing”, ammirato da movimenti per più democrazia europei. Sembra un risultato in contraddizione stridente con il referendum del 20-10-2012 in cui gli islandesi, con una maggioranza dei due terzi approvarono la Costituzione uscita dal Consiglio costituzionale eletto dal popolo. “In Islanda non è solo questo processo costituzionale a preoccupare la gente,” afferma Sölver Nordal, presidente del Consiglio costituzionale, in collegamento diretto in una conferenza sull’ “Islanda coraggiosa” a Bolzano il 31 maggio, organizzato dalla Fondazione per il coraggio civile e l’Iniziativa più democrazia, “pesano tanti altri fattori come la politica fiscale del governo rosso-verde, l’imminente domanda di adesione alla UE che tanti non vogliono. Cosí le vecchie cordate politiche hanno riguadagnato terreno.”

    Ad un tratto la politica di questo piccolo popolo nordico appare molto più complesso e la sua scelta di cambiare pagina dandosi un sistema politico con forti diritti di controllo e iniziativa dei cittadini appare un mito quasi sfatato. Tanti giornalisti, ATTAC e movimenti per più democrazia furono entusiasti della “rivoluzione partecipativa” dell’Islanda, ma visto da vicino, il processo di democratizzazione è più lento e contraddittorio, afferma lo specialista Beat Kissling, il relatore della conferenza di Bolzano. In due referendum gli islandesi avevano respinto gli accordi del loro Governo per ripagare i debiti alle banche creditori in Gran Bretagna e Olanda. Poi nel 2011 avevano innescato un percorso molto innovativo per rifare la propria Costituzione. Dal giro di 522 candidati 25 furono eletti a comporre un Consiglio costituzionale, presieduto dalla signora Nordal, che con intenso coinvolgimento dei cittadini in soli 4 mesi elaborò una nuova Costituzione con un rafforzamento dei poteri dei cittadini.

    Salvör Nordal

    Salvör Nordal

    Se questa nuova Costituzione, come afferma Sölver Nordal, poteva apparire molto “inclusiva” e “partecipativa”, a ben vedere non raggiunge uno standard esemplare a livello internazionale per quanto riguarda i diritti referendari. L’Islanda ha introdotto il referendum confermativo (art. 65) contro norme approvate dal Parlamento e il referendum propositivo (art.66). Il Parlamento in questo caso ha il diritto di presentare una controproposta alla votazione referendaria. Ma non solo il numero di firme è molto alto (10% degli aventi diritto al voto), ma spetta al Parlamento stesso decidere se il voto popolare sia vincolante o meno. Poi, stranamente, gli islandesi non si sono dati il diritto al referendum costituzionale, lasciando al Parlamento l’ultima parola sulla nuova Costituzione e sui futuri emendamenti. Una mancanza di coerenza?

    Infatti, l’Islanda nel 2009 ha costretto la vecchia maggioranza conservatore-liberale e lasciare il governo, sostituendolo con un governo dei socialdemocratici insieme ai verdi. Dopo la “kitchenware-revolution” del 2009 nel 2010 e nel 2011 fu questo governo a chiamare alla riforma partecipativa della Costituzione (crowd-sourcing-reform), mentre fu il Presidente ad indire due referendum confermativi sui progetti governativi per l’ICESAVE, il salvataggio delle banche e il risanamento del debito pubblico. Proprio questi due partiti sono stati puniti nell’aprile del 2013, riportando alla carica i conservatori e liberali. Ora l’Islanda neanche sa se il nuovo Parlamento approverà la Costituzione voluta dal popolo nel referendum del 20 ottobre 2012, perché quel voto non fu vincolante e definitivo. Non a caso un noto politico a Reykjavik affermò: “Talvolta tanti europei ci considerano un paese molto più democratico di quanto riusciamo ad essere in realtà.”

    Thomas Benedikter

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    COURAGIERTES ISLAND – IL CORAGGIO DELL’ISLANDA

    30 Maggio 2013 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    riporto qui la bella iniziativa di Più Democrazia di Bolzano per chi vuole approfondire sul percorso democratico in Islanda.

    islanda

    islanda

    Il Centro per la Pace del Comune di Bolzano invita tutti gli interessati al seguente evento:

    COURAGIERTES ISLAND – IL CORAGGIO DELL’ISLANDA

    PIU DEMOCRAZIA COME RISPOSTA ALLA CRISI?

    incontro con Beat Kissling di Zurigo e in collegamento diretto la Presidente dell’Assemblea Costituente Islandese

    Venerdì 31 maggio 2013

    a Bolzano, dalle ore 18 alle ore 20 presso la Sala di Rappresentanza di vicolo Gumer 7

    ingresso libero e gratuito

    Evento organizzato in collaborazione con Iniziativa per più democrazia

    Vi aspettiamo numerosi!

    ______________________________________________________________________________

    Associazione Pax Christi Punto Pace Bolzano / Pax Christi Treffpunkt Bozen

    Sede legale: piazza Gries, 18 – 39100 BOLZANO

    Gestione del Centro per la Pace del Comune di Bolzano / Friedenszentrum der Gemeinde Bozen

    Palazzo Altmann/ Haus Altmann: Piazza Gries – Grieser Platz 18 – 39100 Bolzano Bozen

    Codice fiscale – Steuernummer: 94074690218

    Tel.: 0471/402382 – Fax: 0471/404751.

    website: peacebz.wordpress.com

    facebook: www.facebook.com/peacebz

    e-mail: centropacebz@gmail.com

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    Islanda: esperimento avanzato di democrazia diretta e partecipata per creare la nuova Costituzione

    11 Giugno 2011 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    in Islanda, 320.000 abitanti, si sta compiendo un esperimento reale di democrazia diretta e partecipata che non ha uguali nel mondo.

    assemblea costituente islandese

    Stanno costruendo la nuova Costituzione con l’aiuto e il contributo di tutti i cittadini che vogliono collaborare. Ecco come:

    - nel 2008 il crollo delle banche private, poi nazionalizzate dal governo, ha innescato una crisi economica e una recessione senza precedenti per il paese.

    - i cittadini protestano contro la decisione del governo di far pagare ai contribuenti il crack dei privati e si oppongono a un accordo di risarcimento agli investitori inglesi e olandesi sulle spalle dei cittadini. Viene effettuato un primo referendum con ipotesi di accordo, che viene bocciato dai cittadini. Dopo un anno viene stilato una nuova ipotesi di accordo che viene anch’essa bocciata con referendum dai cittadini.

    - nel 2009 il primo ministro Johanna Sigurdardottir spinge per creare la nuova Costituzione del paese. E spinge anche per utilizzare metodi partecipativi.

    -nel 27 novembre 2010 vengono votate dai cittadini, 25 persone tra 522 candidati non appartenenti ai partiti che si erano autoproposti (chiunque poteva concorrere: unici requisiti 18 anni e 30 firme di sostegno). Queste formeranno la Assemblea Costituente (Stjornlagarad).

    - all’Assemblea Costituente viene fornito un volume di 700 pagine scritto da una apposita commissione con i contenuti ottenuti intervistando 950 cittadini estratti a sorte e riuniti in un Forum Nazionale.

    - i lavori iniziano nel febbraio 2011. Le sedute sono trasmesse in diretta su internet, su FaceBook, su Twitter. I cittadini possono interagire con i Costituenti continuamente. E’ stato anche realizzato una apposito canale su Youtube, con i commenti abilitati.

    - i lavori che dovevano finire a giugno 2011 sono stati prorogati su richiesta dell’Assemblea Costituente di un mese. Quindi la bozza di costituzione dovrebbe essere scritta entro luglio 2011.  Questa è la costituzione che sta nascendo, tradotta in automatico in Italiano con Google:

    http://translate.google.com/translate?hl=en&sl=is&tl=it&u=http%3A%2F%2Fstjornlagarad.is%2Fstarfid%2Fafangaskjal

    Già la bozza si annuncia molto interessante e prevede il referendum propositivo e abrogativo.

    - la bozza di costituzione scritta dalla Assemblea Costituente sarà votata con un referendum da tutti i cittadini ed infine, se approvata, andrà nel parlamento per la discussione e la ratifica finale.

    Un processo intelligente, logico, democratico. Eppure ancora impensabile in Italia, a meno che noi cittadini non lo esigiamo con decisione, come hanno fatto i cittadini islandesi con manifestazioni nel corso degli ultimi 3 anni.

    Qui ci sono le foto dell’assemblea costituente:

    http://www.flickr.com/photos/stjornlagarad/5818344762/

    Qui c’è il sito istituzionale dell’assemblea costituente (in inglese) con tutti i link

    http://stjornlagarad.is/english/

    Questo è il canale su youtube

    http://www.youtube.com/stjornlagarad

    Questa la pagina su FaceBook:

    http://www.facebook.com/Stjornlagarad

    Questa lo spazio su Twitter

    http://twitter.com/#!/Stjornlagarad

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