• La firma informatica per la Iniziativa è già realtà in UE: prova anche tu!

    5 Novembre 2013 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    media initiative

    da alcuni mesi è attiva la possibilità per i cittadini dell’UE di proporre e firmare in modalità informativa online le Iniziative Europee dei Cittadini. Attenzione, non si tratta di una delle tante petizioni online. Questa raccolta di firme ha valore LEGALE e se per l’iniziativa che si vuole sostenere si raccolgono 1 milione di firme in tutta UE, questa iniziativa viene discussa nel Parlamento Europeo. Non è certamente la democrazia diretta che molti di noi sogniamo, ma è comunque uno strumento che ha una grande forza legale. Una proposta scritta da cittadini europei, se ottiene 1 milione di firme, VIENE DISCUSSA nel PARLAMENTO EUROPEO. E tutti sappiamo che le leggi europee hanno forza maggiore delle leggi nazionali. Quindi anche tu, ora, puoi proporre e firmare una Iniziativa Europea dei Cittadini. Io l’ho appena fatto questa sera, per sperimentare come funziona e anche per sostenere l’iniziativa in oggetto. Consiglio a tutti di provare, la sensazione di poter contare è forte. E soprattutto è reale. Basta inserire i propri dati e quelli della propria carta d’identità o passaporto. Banale e semplice, come dovrebbe essere banale e semplice la democrazia, sempre.

    Questo il sito europeo dove spiega tutto:

    http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/?lg=it

    Da li si possono vedere tutte le iniziative che sono aperte, ossia firmabili ora:

    http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/initiatives/ongoing

    Io ho appena firmato per questa iniziativa per avere media liberi e pluralisti:

    http://www.mediainitiative.eu/it/

    Postato in democrazia diretta

    La tua guida all’iniziativa dei cittadini europei: la guida in italiano alla ICE

    2 Settembre 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    Bruno Kaufmann mi ha mandato il link dove si può scaricare la guida in pdf in italiano (e in tutte le altre lingue europee) su come usare l’unico strumento di democrazia diretta previsto dal Trattato di Lisbona a livello europeo. E’ importante per noi italiani per vari motivi. Il primo è che con questo strumento gruppi europei possono richiedere strumenti di democrazia diretta migliori per tutta l’Europa e poi anche i nostri rappresentanti dovranno volenti o nolenti adeguare le leggi. Secondo, fissa degli standard nuovi per quanto riguarda l’Italia. Ad esempio la raccolta di firme elettronica dovrà essere recepita anche dall’Italia entro il 2012. Questo vuol dire maggiore facilità di firmare il sostegno a proposte di leggi, rispetto alla trafila macchinosa di oggi dei banchetti con l’autenticatore al fianco. Anche l’Italia quindi come la California e la Svizzera. Terzo, per chi cercando di elaborare una nuova proposta di legge per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta in Italia, questa è una strada già tracciata e da imitare (bastano ad esempio 7 presentatori per 7 stati per lanciare una iniziativa europea e 1 milione di firme sui 495 milioni di abitanti dell’UE, di cui l’Italia ne deve fornire almeno 54.000. Ossia come oggi, ma raccolte in via elettronica e con sicurezza di discussione della proposta di legge in parlamento).

    copertina La tua guida all’iniziativa dei cittadini europei-1

    Scarica qui la guida 15 pagine in pdf

    La tua guida all’iniziativa dei cittadini europei (6851)

    Qui il link al sito dove si trova il documento in tutte le lingue europee.

    http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.publications.18960

    E qui per comodità riporto tutto il testo della guida, ma leggerla nell’impaginato è sicuramente più piacevole. Inoltre il testo è accompagnato da grafici e illustrazioni.

    La tua guida all’iniziativa dei cittadini europei

    Caro lettore,
    dall’aprile 2012, con l’entrata in vigore del regolamento riguardante l’iniziativa dei cittadini europei, questi potranno esercitare un nuovo diritto che darà loro una voce più forte nelle questioni dell’Unione europea. Da quel momento in poi, infatti, i cittadini potranno esprimere le loro richieste in un modo nuovo, mai consentito prima di allora a livello europeo: raccogliendo un milione di firme in tutta Europa, potranno chiedere alla Commissione europea di presentare una proposta volta a modificare norme dell’UE o ad introdurne di nuove. In questo modo, i cittadini potranno porre una questione all’ordine del giorno dell’UE e diventare così parti attive sulla scena europea. (continua…)

    Postato in democrazia diretta, europa, iniziativa di legge popolare

    L’iniziativa europea inizia dal 1 aprile 2012: un milione di firme raccolte anche in via digitale

    21 Luglio 2011 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    ho scoperto una piccola cosa, forse già nota a molti, ma che è in ogni caso fondamentale. Come molti sapevano, dal 1 Aprile 2012 entrerà in vigore l’Iniziativa dei Cittadini Europea (ICE). Con questo strumento i cittadini europei potranno fare delle proposte di legge alla Commissione Europea, che dovrà discuterla e votarla.

    Questo l’articolo del Trattato di Lisbona che la prevede:

    Articolo 11, paragrafo 4, del Trattato sull’Unione europea (TUE).

    Cittadini dell’Unione, in numero di almeno un milione, che abbiano la cittadinanza di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l’iniziativa d’invitare la Commissione europea, nell’ambito delle sue attribuzioni, a presentare una proposta appropriata su materie in merito alle quali tali cittadini ritengono necessario un atto giuridico dell’Unione ai fini dell’attuazione dei trattati.

    C’è un aspetto particolarmente interessante:

    Il milione di firme dei cittadini europei, può essere raccolto nel metodo tradizionale cartaceo, ma anche tramite internet.

    Il regolamento ICE prevede, per la raccolta delle dichiarazioni di sostegno con quest’ultima modalità, un quadro giuridico e un sistema elettronico del tutto nuovi. La Commissione, infatti, sta sviluppando un software con codice sorgente aperto per raccogliere le “firme” online, che sarà messo gratuitamente a disposizione degli organizzatori, i quali sono peraltro liberi di sviluppare a tal fine, se lo desiderano, un loro sistema.

    In ogni caso, gli organizzatori dovranno ottenere la certificazione del loro sistema di raccolta online da parte di uno Stato membro di loro scelta. Ciascuno Stato membro avrà infatti indicato un’autorità competente a rilasciare tale certificazione previa verifica della conformità del sistema a tutte le specifiche tecniche e a tutte le garanzie di protezione dei dati personali. La verifica dovrebbe avvenire nel giro di un mese.

    Questo significa che anche l’Italia, entro il 1 aprile 2012 dovrà permettere la raccolta di firme via internet, quindi senza autenticatore come previsto oggi per referendum e iniziative di legge popolare. Almeno per quanto riguarda l’iniziativa europea. Ma se viene introdotta questa procedura elettronica per questo strumento di democrazia diretta europeo, primo o poi dovrà essere introdotta anche per gli strumenti di democrazia diretta italiani.

    Intanto, per accelerare e spingere questa idea, si potrebbe introdurre questa procedura elettronica anche nella iniziativa di legge popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta.

    Si potrebbe scrivere un art. della Costituzione di questo tipo:

    art 71 bis

    Le firme per i referendum e le iniziative popolari sono raccolte su carta o tramite mezzi elettronici e/o informatici con le procedure previste per gli strumenti di democrazia diretta dell’Unione Europea.

    Chi vuole discutere questa idea, l’ho riportata anche sul forum qui:

    http://quorum.forumattivo.it/t96-art-71-bis-raccolta-firme-elettronica-e-cartacea-come-iniziativa-cittadini-europea-ice

    Postato in democrazia diretta, europa, iniziativa di legge popolare, quorum, referendum