• La Parola ai Cittadini a Vicenza – 17-05-13 – Diretta video

    17 Maggio 2013 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    parola ai cittadini 17-05-13 vicenza

    parola ai cittadini 17-05-13 vicenza

    dopo aver rischiato l’annullamento per la possibile esondazione del fiume di Vicenza, c’è la conferma ufficiale del suo svolgimento. Ci sarà anche la diretta video qui:

    http://www.ustream.tv/channel/piudemocrazia

    Qui il sito di riferimento:

    www.piudemocrazia.it

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini

    intervista sulla Democrazia alla candidata anomala dott.ssa Donata Borgonovo Re

    15 Maggio 2013 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    donata borgonovo re

    donata borgonovo re

    lunedì 13 maggio 2013 ho realizzato una videointervista alla Dott.ssa Donata Borgonovo Re sul tema della Democrazia. Da alcuni mesi ha annunciato che parteciperà alle prossime primarie del PD della provincia di Trento che entro fine giugno decideranno chi sarà il candidato Presidente della Provincia del PD, alle elezioni provinciali dell’ottobre 2013.

    È utile ricordare che la Provincia Autonoma di Trento, ha competenze legislative molto vaste, date dalla sua autonomia garantita dalla Costituzione e un bilancio annuale superiore ai 4,5 miliardi di Euro.

    La dott.ssa Borgonovo Re è una candidata “anomala”, non molto amata dai vertici del suo stesso partito, ma molto stimata dai cittadini e dai circoli di base, anche grazie al suo passato come difensore civico provinciale e al fatto di essere sempre disponibile alle esigenze dei cittadini e molto chiara e poco “politica” nel suo linguaggio. Proprio per queste sue caratteristiche ha serie possibilità di diventare il prossimo Presidente della Provincia di Trento, ed è quindi interessante capire cosa pensa della Democrazia.

    Qui alcuni momenti dell’intervista:

    http://youtu.be/Yb973_DfGZs

    Queste le domande rivolte:

    1. Democrazia significa letteralmente “potere della gente”. Qual è lo stato della democrazia, ossia del potere della gente, nel Trentino?

    2. Cosa si potrebbe fare perché i cittadini abbiamo maggiore voce nelle scelte pubbliche? Quali strumenti introdurre o migliorare?

    3. Nel luglio 2012 in consiglio provinciale è stata depositata una iniziativa di legge popolare chiamata “Iniziativa politica dei cittadini. Disciplina della partecipazione popolare, dell’iniziativa legislativa popolare, dei referendum e modificazioni della legge elettorale provinciale”. A distanza di 10 mesi, non è ancora stata discussa. Cosa pensa di questo ritardo?

    4. Cosa pensa dello strumento della iniziativa popolare su modello svizzero, dove i cittadini possono formulare un quesito, raccogliere il numero di firme previsto, depositarlo all’organo legislativo e se esso non lo accetta, andare alla votazione popolare senza quorum, eventualmente con la contro – proposta dell’organo legislativo?

    5. In Trentino il referendum provinciale abrogativo sui finanziamenti alle scuole effettuato nel 2007 raggiunse un’affluenza del 18% e fu invalidato. Il referendum abrogativo sulle comunità di valle del 2012 raggiunse il 27% e fu invalidato. In entrambi i casi i SI, ossia le persone che volevano abrogare quella legge, raggiunse il 93%. Entrambi i referendum furono invalidati perché non raggiunsero il quorum del 50%. Cosa pensa del quorum sui referendum iniziati dai cittadini?

    6. In Svizzera esiste anche il referendum confermativo, con il quale i cittadini elvetici possono confermare oppure no, qualsiasi legge creata dal parlamento, se vengono raccolte 50.000 firme entro 100 giorni e poi andando a votazione popolare senza quorum. Questo strumento potrebbe essere adottato in Trentino?

    7. Cosa pensa dell’idea del limite dei mandati (2 o 3) per i rappresentanti eletti per non creare “professionisti della politica”?

    8. In California, Venezuela, Bolivia, Svizzera, esiste lo strumento della revoca degli eletti. In questi paesi i cittadini raccogliendo un numero previsto di firme, possono indire un referendum sulla persona eletta. Se il voto popolare appoggia la proposta di revoca, il rappresentante viene revocato del suo mandato e si procede a nuove elezioni sostitutive. Cosa ne pensa di questo strumento?

    9. A livello di Unione Europea, per attivare l’iniziativa dei cittadini europei, la ICE, è prevista la raccolta delle firme anche per via informatica con sistemi certificati. Questo indubbiamente facilità l’operazione ai cittadini e garantisce comunque la veridicità delle firme e del sostegno all’iniziativa. Non si potrebbe introdurre lo stesso metodo anche a livello provinciale per le iniziative provinciali?

    10. La Svizzera è uno degli stati europei più ricchi ma dove i rappresentanti eletti hanno lo stipendio più basso. Questa apparente contraddizione è dovuta al fatto che i rappresentanti hanno più volte creato leggi per aumentarsi lo stipendio, ma ogni volta i cittadini con il referendum confermativo hanno opposto il loro rifiuto. Secondo Lei i cittadini trentini hanno oppure no il diritto di decidere lo stipendio dei loro eletti, come succede in Svizzera?

    11. Il Cancelliere Angela Merkel ha uno stipendio di 18.800 euro. Il Presidente della Provincia di Trento ha lo stipendio di 21.500 euro. Secondo Lei quale sarebbe lo stipendio corretto per il Presidente della Provincia di Trento?

    12. Lei è uno dei possibili candidati Presidente della Provincia di Trento. Vista anche la recente storia politica nazionale, perché un elettore trentino dovrebbe avere fiducia che Lei una volta eletta manterrà fede in tempi ragionevoli a quanto ha affermato in questa intervista?

    Qui l’intervista completa.

    http://youtu.be/cZipJNEe7j8

    Questo il link del sito della dott.ssa Donata Borgonovo Re:

    http://donataborgonovore.com/

    Postato in democrazia diretta, democrazia diretta trentino, partecipazione, quorum, referendum, revoca degli eletti

    Decidere lo stipendio dei Parlamentari m5s: sarebbe l’occasione per un grande atto di democrazia

    10 Maggio 2013 // 4 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    democrazia diretta

    oggi Beppe Grillo ha fatto un post dedicato allo stipendio dei parlamentari m5s.
    Penso che la soluzione sarebbe molto semplice, ma efficace, far decidere ai cittadini.
    Ecco il commento che ho inserito all’articolo sul blog di Beppe Grillo:

    Sarebbe uno splendido atto di democrazia far decidere agli elettori lo stipendio dei propri dipendenti.

    Potresti fare così. Metti una lista di 10 possibilità crescenti ci cifre nette che gli eletti possono tenere e tutto il resto restituire. Ad esempio.

    1 – 1000
    2 – 2000
    3 – 3000
    4 – 4000
    5 – 5000
    6 – 6000
    7 – 7000
    8 – 8000
    9 – 9000
    10 – 10000

    Dai la possibilità di votare a tre gruppi di persone:

    1. a chi si è certificato prima del 31-12-12

    2. a chi si è certificato dopo il 31-12-12

    3. a tutti coloro che accedono al sito, come per un normale sondaggio.

    È possibile, perchè avete già utilizzato il sistema 1 e 3 e il 2 è solo una estensione dell’1

    Utilizzi il sistema di votazione Schulze che puoi leggere qui:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_Schulze

    Che è il sistema più intelligente per votare, perchè nella realtà abbiamo tutti una scala di preferenze e quasi mai una scelta univoca. E questo sistema fa prendere la decisione più apprezzata dalla media dei votanti.

    Dopo un giorno di votazioni hai:

    1. cosa desiderano gli iscritti più vecchi
    2. cosa desiderano i nuovi iscritti
    3. cosa vogliono i normali utenti del sito, non iscritti.

    Così permetti a tutti i cittadini che lo desiderino di votare, verifichi se ci sono differenze tra una categoria e l’altra, fai decidere alla gente.

    Così alla fine non decide Grillo e Casaleggio (e si mette fine a questa immagine di partito diretto da 2 persone), non decidono gli eletti (che hanno un enorme conflitto d’interessi sull’argomento), decidono i cittadini che normalmente non possono mai decidere niente. E date soddisfazione a chi vi ha votato.

    E tutti fanno bella figura e nessuno può protestare.

    Ovvio, per evitare possibili polemiche e recriminazioni a posteriori, tutta la votazione dovrebbe essere realizzata in maniera trasparente e i risultati visibili in tempo reale man mano che si ottengono. Meglio se fosse realizzato da un’azienda esterna ed addirittura non italiana.

    P.S. questa proposta è anche contenuta nella proposta di legge di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia” depositata in parlamento il 24 agosto 2012 e che sarà discussa in Commissione Affari Istituzionali della Camera, venerdì 17 maggio 2013.

    Qui la sintesi e qui il testo completo della iniziativa “Quorum Zero e Più Democrazia”

    Postato in democrazia diretta

    Si discute della iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia in Parlamento: venerdì 17 maggio 2013 – Roma

    8 Maggio 2013 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    passi della democrazia

    una grande notizia che offre qualche speranza anche a noi cittadini. La proposta di legge di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia” che è stata depositata in Parlamento il 24 agosto 2012 con 52.000 firme, sarà discussa nella apposita Commissione Affari Istituzionali. Siamo stati contattati da parlamentari del m5s.

    Questo avverrà molto presto, il 17 maggio 2013 e 3-4 persone del gruppo che l’aveva pensata si recheranno a Roma a presentarla. Appena avrò notizie maggiori ovviamente le pubblicherò.

    A questo link la proposta, completa di presentazione:

    http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=53

    Postato in democrazia diretta, quorum

    La Parola ai Cittadini con i Candidati Sindaco a Vicenza 17 maggio 2013

    7 Maggio 2013 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    la parola ai cittadini 17 maggio 2013

    la parola ai cittadini 17 maggio 2013

    il 17 maggio 2013 alle 20,30 avrò l’onore di essere il facilitatore della Parola ai Cittadini di Vicenza.

    Sarà una Parola ai Cittadini speciale, perché dedicata alla presentazione di proposte e di domande ai candidati sindaci delle prossimi elezioni di Vicenza.

    Sarà speciale perchè la sala è molto grande, 400 posti e si prevede grande affluenza.

    Infine sarà speciale anche perché si svolgerà quasi esattamente a 10 anni dalla nascita di questo metodo usato la prima volta a Vicenza nella primavera 2003 per la presentazione dei candidati sindaco di allora. Il gruppo che inventò il metodo, e di cui facevo parte, si chiamava Gruppo Bilancio Partecipativo ed era nato da pochi mesi. Oggi quel gruppo si chiama Associazione Più Democrazia e Partecipazione, ha 10 anni di battaglie per la democrazia alle spalle e la coordinatrice è Annamaria Macripò. Questo gruppo ha ottenuto pochi mesi fa l’abolizione dal quorum dai referendum comunali a Vicenza.

    In questi 10 anni, il metodo La Parola ai Cittadini è stato usato centinaia di volte con successo in tutta Italia ed ha ispirato migliaia di persone e rese consapevoli che la democrazia è bella, facile e raggiunge ottimi risultati.

    Qui i contenuti del comunicato stampa degli organizzatori:

    I CITTADINI INCONTRANO I CANDIDATI SINDACO

    Il giorno venerdì 17 maggio, presso il Teatro Astra di Vicenza, a partire dalle ore 20.30, si terrà un’assemblea pubblica dove, in occasione delle elezioni del nuovo sindaco di Vicenza, i cittadini incontreranno i dieci candidati sindaco, che risponderanno alle loro domande.

    Tutti i candidati sono stati invitati e ad oggi hanno già confermato la loro partecipazione i seguenti candidati sindaco: Maurizio Sangineto (Lista civica Un’altra Vicenza), Claudio Cicero (Cicero… Impegno a 360°), Valentina Dovigo (Lista civica Valentina Dovigo sindaco, SEL), Achille Variati (Variati Sindaco 2013; Partito Democratico per Variati; Udc con Variati), Manuela Dal Lago (No privilegi politici – Sì Dal Molin; Meridio – Movimento Aria Pulita per Vicenza; Il PDL – Berlusconi per Vicenza; Lista civica Manuela Dal Lago – Libera dagli schemi; Lega Nord – Liga Veneta), Guido Zentile (Rifondazione Partito Comunista) e Franca Equizi (Sos Vicenza – Giustizia e Legalità).

    La serata sarà impostata sul modello di quella già organizzata nel 2003 da Più Democrazia, ovvero con il metodo della ‘Parola ai cittadini’, che prevede per la prima ora 25 interventi/proposte dal pubblico per 1 minuto ciascuno, con votazione. Successivamente verrà data la parola ai candidati e si chiederà loro di esprimersi sulle prime tre proposte più votate (sempre con 1 minuto a testa). I candidati avranno poi 1 minuto ciascuno per presentarsi.

    Per il tempo restante è previsto un dibattito con il pubblico (sempre 1 minuto per domanda e 1 minuto per risposta).

    Questo metodo è già stato sperimentato sia a Vicenza che in altre città italiane e funziona perché è l’unico che consente di gestire una serata alla presenza di 10 candidati e di un pubblico desideroso di far sentire la propria voce, dando a tutti in modo democratico la possibilità di esprimersi e intervenire.

    La serata è organizzata da Più Democrazia e Partecipazione con:

    Civiltà del Verde

    Comitato Borgo Berga

    Comitato Bretella Biron

    Circolo Legambiente Vicenza

    Forum per l’Acqua Vicenza

    Cristiani per la Pace

    Sìamo Vicenza

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini

    Enrico Letta, “il mito della democrazia diretta” e la Svizzera

    2 Maggio 2013 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    enrico-letta

    Enrico Letta nel suo discorso al Parlamento ha detto anche questa frase:

    “Ancora: non abbiamo compreso quanto le legittime istanze di innovazione, partecipazione, trasparenza, sottese alla rivoluzione del web, potessero tradursi in un oggettivo miglioramento della qualità della nostra democrazia rappresentativa anziché sfociare nel mito o nell’illusione della democrazia diretta.”

    Enrico Letta non conosce o finge di non conoscere la realtà della Svizzera dove da vari secoli la democrazia diretta è una realtà, non un mito e neppure una illusione.

    Ecco ad esempio quanto scrive uno dei quotidiani più stimati della Germania il Frankfurter Allgemeine Zeitung nella traduzione fatta da Presseurop

    Democrazia: una cura svizzera per l’Europa

    1 maggio 2013

    Per risolvere il suo storico deficit democratico, l’Ue dovrebbe imparare dal successo della democrazia diretta nella Confederazione. Ma i referendum non devono diventare un’arma nello scontro nord-sud.

    Michael Wohlgemuth | Lars Feld

    Anche a sinistra risuona l’appello che chiede “più Svizzera”. Si tratta di una novità. All’origine di questa nuova attrazione di Berlino e di Bruxelles per la Confederazione elvetica è il referendum svizzero sull’”iniziativa Minder” – un’iniziativa popolare contro le retribuzioni eccessive il cui promotore, Thomas Minder, è responsabile di un’impresa familiare e consigliere agli stati senza un’etichetta precisa.
    Non entriamo nel merito di questa iniziativa popolare ma ci limitiamo a dire che permettendo agli azionisti di decidere direttamente la retribuzione dei loro dirigenti è un misura adeguata per ristabilire il legame fra la proprietà e il controllo [all'interno dell'impresa].
    La stessa questione di ordine strutturale si pone nei rapporti fra i cittadini e i politici. In una democrazia i parlamentari dovrebbero agire in nome del popolo. Il cittadino è sovrano. Ma in pratica la situazione è la stessa del piccolo azionista di fronte alla grande società di capitali: è difficile per l’elettore avere il controllo sulle attività multiformi dei suoi rappresentanti al governo e al parlamento.
    Due interrogativi di fondo si pongono: quali effetti ha la democrazia diretta in Svizzera? I metodi di democrazia diretta (il referendum e le iniziative popolari) devono essere raccomandate agli altri paesi d’Europa – in particolare per le questioni di politica europea?
    In nessuna parte del mondo la democrazia diretta è sviluppata come in Svizzera. Lo stesso si può dire per il federalismo finanziario, che si caratterizza nella sua versione elvetica per un’autonomia relativamente estesa dei cantoni e dei comuni. In Svizzera a livello locale i referendum finanziari obbligatori o facoltativi sono organizzati diverse volte all’anno. Le iniziative popolari permettono ai cittadini di incoraggiare o di revocare le decisioni politiche. E qualunque trasferimento di sovranità a un livello superiore deve avere l’autorizzazione diretta del popolo.
    I risultati sono abbastanza eloquenti: le collettività territoriali spendono meno quando i cittadini possono decidere da soli dell’utilizzo del loro denaro. La loro parsimonia ha l’effetto di alleggerire la pressione fiscale. Inoltre anche il debito si riduce grazie a referendum finanziari che permettono ai cittadini di controllare direttamente la gestione dei fondi pubblici al posto dei governi.
    Questo però non significa che la solidarietà viene trascurata. Anche se i cantoni che praticano la democrazia diretta redistribuiscono globalmente meno, questo non vuol dire che il livello di redistribuzione sia insufficiente per i più poveri. L’ineguaglianza sociale non è più forte nei cantoni che praticano la democrazia diretta. Al contrario tutto fa credere che in questi cantoni i trasferimenti sociali siano più mirati.
    Tutto ciò comporta un aumento della produttività economica grazie a servizi pubblici migliori e a una politica finanziaria più sana rispetto alle democrazie rappresentative. L’opinione pubblica limita il debito e al tempo stesso promuove il rispetto degli obblighi fiscali, l’efficienza e la sussidiarietà. Ma non è quello di cui avrebbe più bisogno l’Europa di oggi?
    Io decido, tu paghi
    In realtà l’organizzazione dei referendum europei, per esempio sull’introduzione degli eurobond, l’estensione del meccanismo di aiuto ai paesi in difficoltà o una maggiore armonizzazione fiscale, non cambierebbero affatto il deficit democratico dell’Ue. In primo luogo perché una democrazia presuppone un demos, un popolo europeo capace di concepire e di esprimere una solidarietà europea e un’opinione pubblica. Concetti che per ora non sembrano esistere. Inoltre questo tipo di consultazioni elettorali potrebbero facilmente portare le maggioranze a chiedere trasferimenti di capitale o ottenere dei vantaggi particolari a scapito degli altri – in base al principio: “noi decidiamo, voi pagate”.
    Il deficit di democrazia europeo comincia a livello degli stati membri. E la democrazia diretta ha in questo caso una funzione importante nel difendere il decentramento del processo decisionale e delle responsabilità. Il governo e il parlamento rappresentano il popolo. Nei consigli europei si corre il rischio che i capi di stato e di governo decidano il trasferimento della sovranità degli stati membri a livello europeo senza tenere conto degli interessi dei loro cittadini. Per questo i grandi trasferimenti di competenze e di diritti sovrani su scala sovranazionale non devono essere decisi dai governi in occasione di riunioni notturne, ma devono essere legittimati direttamente e quindi attraverso dei referendum.
    Sulle questioni europee sarebbe bene ricorrere alla democrazia diretta là dove la Svizzera la pratica con successo: i cittadini devono poter decidere a livello locale cosa fare del loro denaro e dire in quale misura vogliono essere garanti dei debiti altrui.
    L’Unione europea potrebbe trarre profitto da un tale processo di elvetizzazione – a condizione però che prenda la forma di un ambizioso programma di riforme delle istituzioni politiche.
    Traduzione di Andrea De Ritis

    Chi vuole approfondire cos’è davvero la democrazia diretta, può scaricare gratuitamente questi libri in Italiano:

    Democrazia dei Cittadini” che parla degli esempi di democrazia diretta e partecipativa che funzionano nel mondo:
    http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37

    Vivere meglio con più democrazia – A.A.V.V.
    Guida alla democrazia diretta – Iri Institute
    Grazie a Dario Rinco per la segnalazione della frase di Enrico Letta e ad Angelica Polegato per la segnalazione dell’articolo del F.A.Z.

    Postato in democrazia diretta

    Incontro online con Matera 5 Stelle per parlare di democrazia diretta

    8 Aprile 2013 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    matera

    martedì 9 aprile 2013 dalle ore 19 sarò presente “virtualmente” a Matera con un collegamento via internet con hangout con la sede di Matera 5 Stelle.

    La prima parte della serata sarà una consueta Parola ai Cittadini con proposte del pubblico presente e poi presenterò le slide sulla DD che allego qui sotto in formato ppt e in formato pdf, basta cliccarci sopra per scaricare il file:

    presentazione Democrazia Diretta Matera 09-04-13 ppt

    presentazione Democrazia Diretta Matera 09-04-13 pdf

    Poi ci saranno domande e risposte.

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini

    Quorum zero: a Rovereto i Consiglieri Comunali dicono NO – intanto nella provincia di Trento…

    20 Gennaio 2013 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    qui gli articoli dei giornali che Matteo Rigotti mi ha gentilmente mandato i giorni successivi la “cassatura”. Clicca sopra per leggerli grandi.

    l'adige 12-01-2013

    l'adige 12-01-2013

    l'adige 15-01-2013

    l'adige 15-01-2013

    l'adige 17-01-2013

    l'adige 17-01-2013

    l'adige 19-01-2013 A

    l'adige 19-01-2013 A

    l'adige 19-01-2013 B

    l'adige 19-01-2013 B

    riporto qui sotto il bell’articolo scritto da Matteo Rigotti, presente nel sito da lui curato:

    http://quorumzerotrento.wordpress.com/2013/01/19/quorum-zero-a-rovereto-vince-lo-status-quo/

    Bello perchè sintetizza tutta la vicenda. Inutile dire che tutti noi che abbiamo seguito questo percorso siamo profondamente amareggiati. Ma non smetteremo di chiedere questo strumento con forza. Chi ha il potere difficilmente lo cede ad altri e anche se l’esempio di Vicenza del 9 gennaio 2013 ci aveva parzialmente illuso, sapevamo che non sarebbe stato regalato nulla ai cittadini. Continueremo. Aggiungo qui il video di pochi secondi in cui ho “rubato” la votazione finale del consiglio comunale. Infatti ci era stata pure proibita la trasmissione della serata in streaming e non abbiamo potuto registrare e diffondere le “perle” antidemocratiche che i nostri rappresentanti ci hanno elargito.


    Il caso ha voluto che venerdì 18 gennaio 2013 a Trento abbia incontrato Donata Borgonovo Re durante la serata partecipativa “Tagli al trasporto pubblico”. Lei presentava la serata, io curavo il momento partecipativo “La Parola ai Cittadini”. E lei, che proprio lo stesso giorno tramite i giornali ha raccontato del suo impegno futuro nelle elezioni provinciali trentine,  mi ha confermato che invece è a favore dell’idea di togliere il quorum e che non c’è nessuna argomentazione giuridica che possa impedire questo fatto. Ottime speranze quindi da un possibile futuro Presidente della Provincia a cui, ovviamente auguro un enorme successo.

    tagli al trasporto pubblico 18-01-13 a

    tagli al trasporto pubblico 18-01-13 a

    tagli al trasporto pubblico 18-01-13 b

    tagli al trasporto pubblico 18-01-13 b

    C’è quindi la concreta possibilità che la Provincia tolga il quorum prima dei due più grandi comuni trentini, ossia Trento e Rovereto. che poi non avrebbero molte giustificazioni per non adeguarsi, anche perchè tutti e tre gli enti sarebbero governati dallo stesso partito PD.

    Ecco il bell’articolo di Matteo Rigotti che si trova qui:

    Quorum zero: a Rovereto vince lo status-quo

    Il Consiglio comunale di Rovereto boccia le proposte avanzate con l’iniziativa popolare “Quorum zero e più democrazia a Rovereto. Con questa “proposta di atto amministrativo”, depositata il 18 giugno 2012, si invitava la Giunta comunale a:

    • togliere il quorum, per ritenere una votazione referendaria valida, modificando o abrogando l’art 30 comma 4 del “Regolamento Comunale per l’Esercizio dei Diritti di Informazione e di Partecipazione dei Cittadini” del Comune di Rovereto, la votazione deve essere valida qualunque sia il numero dei partecipanti al voto.
    • stabilire di inviare a casa di tutte le famiglie roveretane un opuscolo informativo sui temi posti a votazione referendaria, sull’esempio di quanto già avviene in Svizzera, in Baviera e in California. In detto opuscolo devono essere riportate le posizioni dell’amministrazione e con pari spazio, quelle del comitato promotore.
    • abbinare i referendum comunali di Rovereto alle votazioni nazionali e europee (come accade nel Comune di La Spezia, Milano e Gorizia), per ottenere un risparmio economico per l’ente comunale e quindi per i contribuenti (i referendum da soli costerebbero 30-50.000 euro secondo l’ufficio elettorale comunale, abbinati alle votazioni nazionali ed europee, la spesa si ridurrebbe alla sola stampa delle schede) e per aumentare l’affluenza al voto e innalzare la fiducia dei cittadini verso gli strumenti di partecipazione democratica.
    • rendere l’esito del referendum propositivo vincolante per l’amministrazione.
    • abbassare il numero di firme necessarie per attivare il referendum dall’attuale 5% al 2% degli elettori (come era fino al 2009), considerando che a livello nazionale sono necessarie solo l’1% delle firme degli elettori.

    Nella sezione “rassegna stampa” potete trovare tutti gli articoli aggiornati riguardanti l’iniziativa.

    Ripercorriamo tutte le tappe che hanno portato a questa decisione.

    Rovereto 2

    Le prime avvisaglie di possibili “resistenze” erano arrivate con la decisione del “Comitato dei Garanti” (3 persone elette dal Consiglio comunale), che di fatto impediva la discussione della proposta da parte del Consiglio comunale. La decisione indicava che la proposta, includendo modifiche allo Statuto e modifiche al Regolamento, non poteva essere avanzata in quanto tra i soggetti che possono proporre la “revisione statutaria” non vi sono i cittadini.

    In realtà la proposta, come già specificato, è un invito alla Giunta perchè modifichi Statuto e Regolamento, avanzata da oltre 200 cittadini roveretani, oltre al fatto che il parere dei Garanti non è vincolante.

    Il 20 novembre 2012 si è tenuta la “Conferenza dei Capigruppo” durante la quale si è discusso anche della proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare “Quorum zero e più democrazia a Rovereto”. Dalla discussione, grazie alle sollecitazioni di Mauro Previdi (capogruppo dei Verdi), è uscita la proposta di un incontro pubblico informativo, seguito in una data da fissare dalla discussione in Consiglio Comunale. L’incontro pubblico sarà loccasione per tutti i Consiglieri comunali e tutti i cittadini di approfondire l’argomento. E’ stato organizzato per mercoledì 5 dicembre, moderatore il Presidente del Consiglio comunale, il capogruppo del PD Fabrizio Gerola si è offerto di trovare un esperto che sostenga le ragioni del “no” (perchè mantenere il quorum), mentre Paolo Michelotto, tra i promotori dell’iniziativa presenterà le ragioni del “si” (perchè eliminare il quorum).

    Nel frattempo a Lagundo (BZ) il 3 ottobre viene eliminato il quorum dai referendum comunali con voto all’unanimità di tutti i consiglieri comunali.

    Il 5 dicembre (mentre in contemporanea a Trento si discutevano le sorti della proposta di delibera di iniziativa popolare “Quorum Zero a Trento”) si tiene la serata informativa sulla proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare. Erano presenti molti cittadini interessati, 9 consiglieri comunali su 40, il sindaco Andrea Miorandi, il Presidente del Consiglio comunale Barbara Lorenzi e vari capigruppo del Consiglio. All’inizio della serata l’annuncio che la Conferenza dei capigruppo ha fissato la data di discussione della proposta nella seduta del Consiglio comunale del 18-19 dicembre 2012, con l’invito ad uno dei primi firmatari di esporre la proposta all’inizio della discussione. E’ seguita poi la presentazione (non è stato trovato l’esperto in grado di sostenere le ragioni per il mantenimento del quorum), poi la discussione e l’intervento finale del sindaco Andrea Miorandi, che si detto favorevole alla abolizione del quorum (vedi articolo de “l’Adige” del 7 dicembre 2012).

    7 dicembre 2012

    Successivamente arriverà la convocazione ufficiale al Consiglio comunale, in data 19 dicembre, visto che non essendo tra i primi argomenti non si sarebbe riusciti a discuterla nella prima giornata del 18 dicembre.

    Arriva il 19 dicembre, ma dopo le ore 23:00 si stava ancora discutendo sulla votazione del Presidente del Consiglio. Per cui la discussione viene rimandata alla prima discussione di gennaio 2013.

    Nel frattempo il 9 gennaio a Vicenza viene eliminato il quorum dai referendum comunali. Il Consiglio Comunale di Vicenza ha approvato infatti all’unanimità il nuovo Statuto Comunale.

    Arriva la convocazione ufficiale per martedì 15 gennaio 2013 dalle ore 19:00. La discussione della proposta sul quorum zero sarà il secondo tema dopo l’elezione del vice Presidente del Consiglio comunale.

    Finalmente eccoci al giorno della discussione, che inizierà dopo le 21:30. L’intervento di Paolo Michelotto, che doveva illustrare la proposta, deve essere accorciato da 20 a 15 minuti. La presentazione include alcuni brevi video di sindaci che spiegano perchè hanno eliminato il quorum, ma solo alcuni vengono presentati perchè viene chiesto che la presentazione venga fatta “dal vivo”.

    Si arriva quindi al momento del dibattito vero e proprio ma alcuni consiglieri tentano di eludere la discussione a causa del presunto “vizio di forma” indicato dal Comitato dei Garanti. Il Consiglio deciderà poi di discutere l’argomento, quasi per fare un piacere ai cittadini presenti.

    Superato poco elegantemente questo  primo impasse si è discusso su “come discutere”, il tema era cioè se trattare l’iniziativa come un’unica proposta a più punti, oppure tutti i punti separatamente, o separare le proposte di modifica dello statuto da quelle di modifica del regolamento sugli istituti di partecipazione.

    Un assessore, ai limiti del “fuori tema”, elenca i meriti dell’amministrazione, facendo passare l’idea che gli strumenti di partecipazione sono tanti e non è necessario toccarli. Il sindaco fa un discorso dal quale si capisce che l’amministrazione ha già fatto tanto e che gli strumenti di partecipazione sono già abbastanza evoluti.

    Durante la serata qualche consigliere ha provato persino a negare la sovranità popolare, dicendo che in fin dei conti i cittadini non hanno le competenze per scegliere (senza probabilmente ricordarsi di essere stato eletto dagli stessi cittadini), ignorando pure i “commenti” e i fischi del pubblico, composto da umili cittadini.

    Di fatto si è saltata una vera discussione. Gli interventi dei pochi consiglieri che poi voteranno favorevolmente (4 su 40: Mauro Previdi, Ciro D’Antuono, Piergiorgio Plotegher e Renato Manzana) hanno fatto notare come si stesse liquidando l’argomento senza il minimo approfondimento, nonostante nel periodo precedente ci fossero state più occasioni per approfondire il tema, ma alla quale la grande maggioranza dei consiglieri non si è fatta vedere. Anche il sindaco Miorandi, che si era detto favorevole all’eliminazione del quorum, ha votato contro la proposta.

    Nella confusione regnante si è fatta la scelta più comoda, cioè bocciare la proposta integralmente. In un futuro non definito, senza alcun obbligo, il Consiglio potrebbe riproporre alcuni dei punti preferiti dalla maggioranza dei Consiglieri (opuscolo informativo, abbinamento alle elezioni nazionali ed europee, referendum propositivi vincolanti), perché a Rovereto gli strumenti di partecipazione funzionano già bene. Questa serata ne è stata l’esempio lampante.

    Un referendum non è uno “sfizio” di pochi cittadini, è uno degli strumenti per esercitare il fondamento costituzionale che prevede che siano anche i cittadini ad esercitare la funzione legislativa. Migliorarne il regolamento poteva essere una preziosa occasione per dimostrare la maturità della democrazia nella nostra provincia e rafforzare dalla base l’autonomia del Trentino.

    Infine: ecco come si può assistere al Consiglio comunale di Rovereto. Da una saletta laterale, attraverso delle finestrelle. Praticamente un sancta-sanctorum della democrazia rappresentativa. Poi si chiedono perchè i cittadini non vadano nemmeno a vedere i consigli comunali…

    Rovereto sala

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    niente quorum zero a Rovereto, ma la giunta si impegna a…

    16 Gennaio 2013 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    oggi non era permesso fare i video. Stamattina la segreteria comunale mi aveva mandato questo messaggio:

    Con riferimento alla seduta del Consiglio comunale di questa sera, su indicazione della Presidente del consiglio,  concordata in sede di  Conferenza dei capigruppo, Le comunico che per la presentazione della proposta di iniziativa popolare “Quorum Zero”, inserita all’ordine del giorno della seduta, Le sarà concesso un intervento di un quarto d’ora, comprendendo anche l’eventuale supporto della proiezione video. Come già a Lei peraltro comunicato precedentemente dalla Presidente del Consiglio, va  esclusa la registrazione dell’intervista al sindaco di Villalagarina.

    La Presidente segnala infine che, come comunicato ai Capigruppo nella seduta di martedì scorso, in vista dello svolgimento delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 e in relazione a quanto  previsto dalla circolare del Ministero dell’interno n. 2/2013 di data 4 gennaio 2013 – “Divieto per le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione” (art. 9 comma 1, legge 22 febbraio 2000, n. 28), nel periodo decorrente dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla conclusione delle operazioni di voto,  sarà temporaneamente sospesa la messa in onda della registrazione audio e video delle sedute del Consiglio comunale nell’apposita sezione del sito internet del Comune.

    Questa la presentazione che ho fatto in 15 minuti:

    presentazionequorum 15-01-13

    Questo è i video con l’intervento dei 3 sindaci che hanno tolto il quorum nelle loro città, che non mi è stato permesso di far vedere.

    Alla fine della serata il consiglio comunale ha bocciato a grande maggioranza (tranne Mauro Previdi, Ciro D’antuono e credo altri 3 consiglieri) l’iniziativa quorum zero, con l’impegno da parte della giunta di ripresentare nel prossimo futuro una proposta che contenga 3 punti sui 5 avanzati dai cittadini.

    In particolare sono stati bocciati i punti:

    a. quorum zero nei referendum comunali

    b. numero di firme dal 5% al 2% (come nel 2009)

    Sembra che ci sia l’impegno da parte della giunta di presentare una proposta che contenga questi punti

    c. invio dell’opuscolo informativo a tutte le famiglie come in Svizzera

    d. abbinamento dei referendum comunali alle votazioni nazionali ed europee

    e. rendere vincolante referendum propositivo

    Sui tempi si parla di un futuro prossimo.

    Nei prossimi giorni maggiori dettagli. I consiglieri di Rovereto hanno sprecato una splendida occasione per migliorare la democrazia nella loro città.

    Postato in democrazia diretta, quorum, rovereto

    diretta video dal Consiglio Comunale di Rovereto

    15 Gennaio 2013 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    il martedì 15 gennaio 2013 al momento dell’inizio della discussione del Quorum Zero, probabilmente dalle 19.30 in poi farò la diretta web (se ci sarà rete) dal Consiglio Comunale di Rovereto.



    Live video from your iPhone using Ustream

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    Invito a venire al Cons. Com. Rovereto Martedì 15/01/13 per discussione su Quorum Zero. Ecco le motivazioni del sindaco di Vicenza per Quorum Zero.

    14 Gennaio 2013 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    consiglio comunale rovereto

    consiglio comunale rovereto

    martedì 15 gennaio 2013 in Consiglio Comunale di Rovereto si discuterà di Quorum Zero a partire dalle 19 in poi. È il secondo argomento all’ordine del giorno. Il primo, l’elezione del Vice Presidente del Cons. Comunale sembra sarà una formalità, essendo già stato designato e votato due volte nella precedente riunione, ma il regolamento chiede una terza votazione, appunto domani.

    È prevista anche la mia presentazione sulle motivazioni per togliere il quorum, per un tempo max di 20 minuti. Poi uscirò dalla sala ed inizierà la discussione tra i consiglieri.

    Tutti i cittadini di Rovereto che hanno a cuore la democrazia, sono invitati ad essere presenti nella saletta riservata ai cittadini, a fianco di quella del Consiglio Comunale. L’ingresso è libero e la saletta molto capiente.

    Qui ci sarà la diretta video ufficiale del Consiglio Comunale, realizzata dal comune di Rovereto dalle 19 in poi.

    http://www.comune.rovereto.tn.it/live

    Nel frattempo a Vicenza il 09-01-13 è stato votato all’unanimità (tutti i partiti, compresi Lega, PDL, liste civiche e maggioranza Centro Sinistra) il nuovo Statuto Comunale con Quorum Zero.

    Ecco quanto ha detto il sindaco Achille Variati (PD) durante la discussione.

    Postato in democrazia diretta, quorum, rovereto

    Martedì 15/01/2013 il Cons. Com. di Rovereto discute di QUORUM ZERO. È ufficiale. Il video del sindaco di Lagundo sul Quorum Zero

    10 Gennaio 2013 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    È arrivata oggi la convocazione ufficiale. Martedì 15 gennaio 2013 a partire dalle ore 19 in Cons. Comunale di Rovereto si parlerà di Quorum Zero. Sarà il secondo tema dopo l’elezione del Vice Presidente del Cons. Com. ma pare che sarà una formalità.

    convocazione consiglio 15 gennaio-1

    convocazione consiglio 15 gennaio-1

    Qui la convocazione in pdf:

    convocazione consiglio 15 gennaio

    Qui cosa dice il sindaco di Lagundo (BZ) Ulrich Gamper della SVP sul fatto che il suo comune ha tolto il quorum a fine settembre 2012

    Postato in bolzano, democrazia diretta, quorum, rovereto

    Vicenza: approvato oggi 9-1-13 il QUORUM ZERO nei referendum comunali!!!

    9 Gennaio 2013 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    vicenza

    grande merito al gruppo di cittadini di Vicenza (Più Democrazia e Partecipazione a Vicenza) che dal 2003 chiedono migliori strumenti democratici per dare voce ai cittadini.

    Allo scoccare del decimo compleanno visto che il gruppo nacque proprio nel gennaio 2003, finalmente, oggi 9 gennaio 2013, il Consiglio Comunale di Vicenza ha approvato all’unanimità il nuovo Statuto Comunale. All’unanimità i consiglieri hanno deciso finalmente di togliere il quorum dai referendum comunali. Inoltre hanno introdotto i referendum propositivi e abrogativi e quelli abbinati propositivi/abrogativi, mentre finora esisteva il solo consultivo.

    È la prima grande città italiana (100.000 abitanti), l’undicesimo comune in Italia, il primo fuori dalla regione Trentino Alto Adige.

    È sicuramente un segno che la sensibilità politica sta cambiando, che i consiglieri comunali di Vicenza sono aperti alle esigenze dei cittadini, ma gran parte di questo risultato è stato ottenuto grazie all’impegno di 10 anni del gruppo Più Democrazia e Partecipazione coordinato da Annamaria Macripò (a cui ho avuto l’onore di aver partecipato fino al 2006) tramite innumerevoli iniziative. Dal 2003 abbiamo sostenuto con forza l’idea del bilancio partecipativo. Nel 2005 abbiamo cominciato a pensare e a parlare e ad agire per togliere il quorum dai referendum comunali, abbiamo realizzato assemblee partecipate sull’argomento, nel 2006 abbiamo organizzato il primo referendum comunale in Italia per togliere il quorum e introdurre strumenti di democrazia migliori. Il referendum vide il successo schiacciante dei votanti, ma fu ignorato dagli amministratori di allora in quanto “debole” referendum consultivo. Poi si susseguirono assemblee pubbliche, convegni, un’iniziativa di delibera popolare, incontri con esperti, interviste agli amministratori. Il gruppo ha fatto ciò che era umanamente possibile per continuare a sollecitare gli amministratori ad attuare quanto richiesto dalla maggioranza dei cittadini. Ed infine oggi la votazione finale.

    Un grande grazie anche ai consiglieri più sensibili che hanno aiutato in questo percorso e ce ne sono stati.

    Certo non è ancora un testo ottimale come quello delle città svizzere o californiane. C’è l’obbligo di abbinare i referendum comunali alle votazioni nazionali e regionali. E se non ci sono per 3 anni, si deve aspettare 3 anni con pazienza. Ci sono un sacco di argomenti su cui i cittadini non possono utilizzare i referendum. C’è una definizione fumosa di questi argomenti su cui il comitato dei garanti di nomina del consiglio comunale potrà esercitare ampia discrezione. C’è l’enorme numero di firme autenticate (5000) da raccogliere (per dei cittadini questo è davvero un numero enorme. Ho partecipato alla raccolta nel 2005 – 2006 e so quanto sia difficile. Non è come per i partiti organizzati che se le auto autenticano.)

    10 anni sono tanti nella vita delle persone e danno l’idea della lentezza con cui questi strumenti possono essere ottenuti. Tanta fatica e tanto tempo e tanta pazienza. L’importante è non perdere la speranza e continuare. Ma questa non è una caratteristica solo italiana.  I decenni sono stati necessari anche in Svizzera, in California, in Germania per affermare questi strumenti.

    Ma comunque, con tutti i suoi limiti, un enorme passo in avanti. E un esempio per tutta Italia!

    Che spero sia presto seguito dalla mia città Rovereto dove si discuterà dello stesso argomento martedì 15 gennaio 2013 in Consiglio Comunale.

    Qui riporto il testo del nuovo statuto che riguarda i referendum:

    CAPO IV IL REFERENDUM

    SEZIONE I

    (TIPI DI REFERENDUM E LORO DISCIPLINA)

    ART. 27 (Tipi di referendum)

    1. Il Comune di Vicenza riconosce i referendum quali essenziali momenti di esercizio della sovranità popolare e di espressione di partecipazione dei vicentini alle scelte di governo della città e quali strumenti di integrazione della democrazia rappresentativa con la democrazia diretta nelle decisioni riguardanti la comunità vicentina.

    2. I referendum sono di natura consultiva, propositiva, abrogativa e abrogativa-propositiva. (continua…)

    Postato in democrazia diretta, quorum

    Quorum zero in Cons. Com. di Rovereto (TN) martedì 15/01/2013 (probabilmente) intanto a Vicenza…

    // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    seme democrazia diretta

    oggi il capogruppo dei Verdi in Cons. Com. Maurizio Previdi, mi ha confermato che nella riunione dei capigruppo di ieri sera, è stato deciso di discutere della proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare Quorum Zero, martedì prossimo 15 gennaio 2013.

    Finora non mi è arrivata ancora nessuna comunicazione ufficiale, appena la riceverò la metterò online.

    Intanto una buona notizia per cominciare l’anno. Probabilmente stasera o massimo domani sera, a Vicenza verrà completata la discussione iniziata ieri sull’approvazione del nuovo statuto comunale che prevede Quorum Zero.

    Si prevede un voto a favore perchè anche il sindaco Achille Variati (del Partito Democratico) si è espresso a favore del principio di togliere il quorum. Sarebbe la prima grande città con quorum zero in Italia, la prima al di fuori della regione Trentino Alto Adige e la 11^ tra tutte.

    Nei prossimi giorni aggiornamenti sulla votazione e sui contenuti!

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    la discussione sul quorum zero a Rovereto è stata rimandata a dopo la Befana

    21 Dicembre 2012 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    democraziadirettarovereto

    democraziadirettarovereto

    niente da fare. I nostri amministratori non sono stati capaci di farci un bel regalo di Natale togliendo il quorum dai referendum comunali.

    La serata infatti è stata dedicata quasi completamente alla discussione sulla votazione del Presidente del Consiglio. E non era una scusa per rinviare, erano veramente accalorati e impegnati in questa discussione.

    Dopo le 23, quando ormai era impossibile cominciare la discussione (tra l’altro le minoranze erano uscite dall’aula in segno di protesta per la votazione precedente), la nuovamente riconfermata Presidente del Consiglio Comunale di Rovereto Avv. Barbara Lorenzi, mi ha raggiunto fuori dall’aula per dirmi che avrebbe chiesto la discussione della iniziativa quorum zero nella prima riunione di gennaio. E che dovrebbe essere il primo punto in discussione. Quindi l’8 o il 9 gennaio 2013.

    Ha detto che mi verrà comunicata la decisione. Appena riceverò il testo lo inserirò su questo blog.

    Postato in democrazia diretta, quorum, rovereto

    Oggi si discute di Quorum Zero a Rovereto in Consiglio Comunale: ultimo argomento in agenda

    19 Dicembre 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    Qui il link per vedere la webcam del consiglio comunale di Rovereto in diretta dalle 19 in poi:

    http://www.comune.rovereto.tn.it/webtv_live.jsp?ID_LINK=1501&area=139&area=96&id_context=8065

    trascrivo qui l’email appena ricevuta dal Pres. Consiglio Comunale Avv. Barbara Lorenzi:

    Egregio signor Paolo Michelotto
    p.c.
    Ai Capigruppo consiliari

    In relazione ai lavori del Consiglio comunale programmato per questa sera, sono a comunicare quanto segue.
    L’ordine dei lavori sarà quello indicato nell’ordine del giorno, senza alcuna inversione, stante la necessità di procedere urgentemente alla discussione della delibera proposta dalla giunta relativa alla convenzione con la comunità di valle attinente al dirigente unico.
    I lavori del consiglio si svolgeranno quindi secondo la seguente scaletta: elezione del presidente del consiglio, elezione del vicepresidente del consiglio, delibera sulla convenzione con la comunità di valle, delibera sul quorum zero.

    Cordiali saluti
    La Presidente del Consiglio comunale
    Barbara Lorenzi

    Edit delle ore 24.00 la discussione non ha affrontato la delibera sul quorum zero, che però sarà discussa al primo consiglio comunale probabilmente l’8 o il 9 gennaio 2013. Così mi è stato detto dal Presidente del Consiglio Comunale. E questa volta dovrebbe essere il primo argomento in discussione.

    Postato in democrazia diretta, quorum, rovereto

    Mercoledì 19 Dicembre 2012 il Consiglio Comunale di Rovereto discute l’Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia: vieni anche tu!

    14 Dicembre 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    convocazione Consiglio comunale 18 e 19 dicembre 2012-1

    convocazione Consiglio comunale 18 e 19 dicembre 2012-1

    convocazione Consiglio comunale 18 e 19 dicembre 2012-2

    convocazione Consiglio comunale 18 e 19 dicembre 2012-2

    ho ricevuto la comunicazione ufficiale della convocazione del Consiglio Comunale, che si può leggere qui sopra.

    Mercoledì 19 Dicembre 2012 dalle ore 19 in poi il Consiglio Comunale di Rovereto discuterà della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia (essendo l’11^ proposta mi hanno detto che non sarà discussa nella prima giornata il martedì, ma la seconda, il mercoledì 19 dicembre).

    È una proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare richiesto da 220 cittadini questa estate. I punti fondamentali della proposta sono:

    1. quorum zero nei referendum comunali

    2. invio dell’opuscolo informativo a tutte le famiglie come in Svizzera

    3. abbinamento dei referendum comunali alle votazioni nazionali ed europee

    4. rendere vincolante referendum propositivo

    5. numero di firme dal 5% al 2% (come nel 2009)

    Qui si trova l’intera proposta con la descrizione.

    Mercoledì 19 dicembre 2012 avrò 20 minuti di tempo per illustrare i contenuti della proposta ai consiglieri.

    Lo farò con una proiezione di slide e alcuni minuti di video di sindaci italiani che hanno tolto il quorum nel loro comune (ce ne sono già 10 in Italia, tra cui Villa Lagarina).

    È un momento importante per la democrazia e per i cittadini di Rovereto. Presentammo una iniziativa sullo stesso argomento nel 2008, ma non venne mai discussa. Organizzammo un referendum nel 2009 per togliere il quorum e l’82% dei cittadini votanti si espresse a favore dell’abolizione.

    Mercoledì 19 dicembre 2012 dalle 19 in poi nella sala del Consiglio Comunale in Piazza Potestà, si discuterà di nuovo di questa proposta in Consiglio Comunale. Tutti i cittadini che hanno a cuore la democrazia e la possibilità di avere strumenti per far sentire concretamente la propria voce nelle scelte per la città, sono invitati a partecipare, la seduta è pubblica.

    Questo è il testo che ho inviato a tutti i Consiglieri Comunali, che illustra alcune motivazioni per togliere il quorum.

    ragioni per quorum zero 14-12-12

    Questa è la presentazione delle slide già usata il 5 dicembre e su cui mi baserò mercoledì 19 dicembre:

    presentazione quorum zero 5-12-12

    Postato in democrazia diretta, quorum, rovereto

    togliere il quorum – il video della presentazione del 05-12-12 a Rovereto

    12 Dicembre 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    ecco il video, spezzato in 3 parti di 10 minuti ciascuna con la presentazione con cui cercavo di spiegare cos’è il quorum e perchè è necessario toglierlo.

    Mercoledì 19 dicembre si discuterà di questo tema in Consiglio Comunale  a Rovereto, farò un intervento di 20 minuti, diverso da questo e con qualche sorpresa. La seduta è pubblica e tutti i cittadini sono invitati.

    Togliere il quorum 1

    Togliere il quorum 2

    Togliere il quorum 3

    Postato in democrazia diretta, quorum, rovereto

    Rovereto: si discuterà di Quorum Zero in Consiglio Comunale il 18-19 dicembre 2012 – intervista con Sindaco Villa Lagarina (TN) pro Quorum Zero

    6 Dicembre 2012 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    barbara lorenzi - andrea miorandi

    ieri sera 5 dicembre 2012 la serata conoscitiva sulla proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare è stata molto interessante per vari motivi. La presenza di 9 consiglieri comunali su 40, del Sindaco Andrea Miorandi, del Presidente del Consiglio Comunale Barbara Lorenzi, di vari capigruppo del Consiglio e di cittadini interessati. All’inizio serata un’ottimo annuncio. La Conferenza dei Capigruppo ossia chi decide l’agenda di discussione del Consiglio Comunale, ha deciso di parlare della proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia” all’interno del Consiglio Comunale il 18 e 19 dicembre 2012. (invito già da ora tutti i cittadini ad essere presenti!).

    E a fine serata hanno annunciato l’intenzione di invitare uno dei primi firmatari ad esporre l’argomento (nei tempi e modi previsti dal Regolamento del Consiglio Comunale) all’interno del Consiglio all’inizio della discussione.

    Ho iniziato ad illustrare la presentazione (qui sotto ci sono tutte le slide):

    presentazione quorum zero 5-12-12

    Poi mostrato l’intervista realizzata al Sindaco Alessio Manica (PD) di Villa Lagarina (TN) unico comune del trentino ad avere quorum zero.

    Poi è seguita la discussione con intervento finale del Sindaco Andrea Miorandi, che si detto non contrario alla abolizione del quorum.

    Prossimo appuntamento il 18 e 19 dicembre 2012 in Consiglio Comunale a Rovereto.

    Qui a seguire il testo scritto dell’intervento che mi era preparato per la serata:

    Quorum, cos’è e perché va abolito

    di Paolo Michelotto (continua…)

    Postato in democrazia diretta, quorum, rovereto

    Quorum zero a Vicenza, sempre più vicino

    4 Dicembre 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    Ecco il riquadro sul quorum zero, a fianco dell’articolo apparso sul Corriere della Sera nell’inserto Veneto. Clicca sull’immagine per vederla grande.

    corriere della sera - vicenza - 04-12-12

    A Vicenza, si è sempre più vicini al quorum zero. Anche se i consiglieri vogliono introdurre il “curioso” obbligo di abbinamento alle votazioni regionali e nazionali. Quindi se per tre anni non si vota a quel livello, anche un referendum comunale rimane bloccato. La fantasia per mettere i bastoni tra le ruota ai cittadini ai nostri amministratori non manca mai. Giustificata con la spending review. Ossia la colpa è di Monti o forse della Merkel.

    Questo l’articolo a piena pagina.

    IL CASO

    Stranieri, la consulta slitta di un anno
    Formisano: frenati dai limiti di spesa

    Nuovo statuto, nel testo definitivo c’è il Consiglio-migranti ma non la disciplina. Il capogruppo Pd: «La spending review non permette nuove assemblee»

    VICENZA - A parole, rimane. Nei fatti, però, il Consiglio degli stranieri che già dal prossimo anno avrebbe dovuto insediarsi in città, potrà essere ridisegnato, ma di certo subirà un rinvio. Almeno di un anno. Tempo di scrivere il regolamento per funzioni e composizione dell’organo di rappresentanza. Ma, soprattutto, tempo per tentare di superare gli ostacoli della spending review che impedisce ai Comuni di istituire nuovi organismi. E’ quanto emerso lunedì durante la riunione della commissione speciale per la revisione dello Statuto e del regolamento comunale, che ha licenziato – all’unanimità – l’ultima versione del documento cardine – lo Statuto – di sala Bernarda con alcune novità anche sui referendum popolari (quorum a zero ma accorpamento alle elezioni politiche), e con l’eliminazione della possibilità per i cittadini di presentare interrogazioni al Consiglio comunale.

    Tutte le modifiche sono state presentate dalla maggioranza che, nelle scorse settimane, ha tenuto due incontri per compattarsi dietro una linea comune. Gli ostacoli erano dettati dalla spending review del Governo, che ha impedito la creazione di nuovi organismi da parte degli enti locali e hanno rivisto tutti i capitoli di spesa dei Comuni. Nelle maglie del decreto è finito il Consiglio degli stranieri, l’ente che, per la prima volta in città, il Comune si appresta a inserire nel nuovo Statuto comunale. Mentre, infatti, il Consiglio di rappresentanza degli immigrati è un nuovo organo creato dal Comune, «le norme inserite nel decreto della spending review da parte del Governo – spiega il capogruppo del Pd in Comune, Federico Formisano – impedisce agli enti locali di istituire nuovi organismi». Questo, almeno, è quanto i consiglieri hanno ascoltato dal segretario generale Antonio Caporrino.

    E così, lunedì, la maggioranza, forte anche della presenza del sindaco Achille Variati, ha portato in commissione la propria tesi per superare gli ostacoli del decreto statale. Il Consiglio degli stranieri – tra le maggiori novità inserite nel nuovo Statuto – rimane scritto nero su bianco nel documento. Slitta, però, il regolamento che ne disciplina l’elezione, le modalità di svolgimento, il numero dei componenti e la loro elezione. E slitta, dunque, anche la prima seduta del Consiglio. La nuova bozza specifica che «entro un anno dall’approvazione dello Statuto» viene approvato un regolamento che «disciplina funzionamento ed elezione o designazione dei componenti» di quell’organo. «Nel frattempo – afferma Formisano – speriamo cambino le norme di legge». Una prima soluzione, un mese fa, era stata proposta dal presidente del Consiglio comunale, Luigi Poletto, che aveva ottenuto di far funzionare l’ente senza oneri per l’amministrazione.

    Ma quella soluzione non è bastata, e così si è arrivati alle novità di ieri, durante la riunione dove anche il Pdl ha presentato alcune modifiche al testo del nuovo Statuto. «Mancano del tutto i riferimenti ai giovani» ha detto il coordinatore cittadino del Pdl, Nereo Galvanin, presentando le proposte di modifica dello Statuto comunale. Fra queste, quella di istituire la «Consulta dei giovani», per cittadini under 24, e quella di poter chiedere la presenza degli assessori in determinati momenti del Consiglio comunale. Ora, il percorso di Statuto e regolamento comunale prevede la discussione in commissione Istituzionale, in programma entro Natale, e poi il voto in sala Bernarda a maggioranza qualificata (due terzi dei consiglieri) o con due votazioni a maggioranza semplice, previste, con tutta probabilità, i prossimi 8 e 9 gennaio.

    Gian Maria Collicelli
    04 dicembre 2012

    Postato in democrazia diretta, quorum