• come portare la democrazia diretta nella propria città

    23 Febbraio 2009 // Nessun commento »

    appenzeller_landsgemeinde

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    di Paolo Fabris e Paolo Michelotto

    ci è stato richiesto uno schema su un possibile percorso per portare la democrazia diretta nella propria città. Ecco in base alla nostra esperienza a Rovereto, ciò che possiamo proporre.

    In Italia le modalità di controllo dell’amministrazione pubblica sono due: la responsabilità etica individuale e la Magistratura. La prima dipende dall’onestà dell’individuo e dalla storia collettiva, la seconda intreviene a danno ormai avvenuto.

    Manca, nel nostro paese, un terzo tipo di controllo: quello effettuato con i metodi di democrazia diretta dai cittadini.

    Storicamente, in Europa, si sono consolidati due strumenti: i referendum, che hanno azione di freno nei confronti delle scelte effettuate dagli amministratori ma non condivise dai cittadini, e le iniziative, le quali hanno invece funzione di acceleratore per idee e proposte espresse dalla cittadinanza che non sono però condivise dagli amministratori (vi sono poi molte altre forme di democrazia diretta e partecipativa come ad es. il Bilancio Partecipativo, i Town Meeting, ecc.).

    Questi due strumenti, fondamentali per il buon funzionamento della democrazia, sono efficaci solo dove il non prevedono il quorum come in Svizzera, in ventisei stati degli USA, e con quorum del 10% in Baviera.

    Le motivazioni per l’abolizione del quorum sono poste a fine documento.

    PERCORSO DEMOCRAZIA DIRETTA

    1. creazione di un gruppo, anche piccolo ma ben motivato e determinato, che funga da polo attrattivo. L’azione del gruppo ha più successo se è aperto, a fisarmonica, ossia se sa gestirsi in base alla disponibilità delle persone che partecipano (ci sono momenti che il gruppo è formato da tre elementi e momenti in cui si è in venti). (continua…)

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