• A Napoli sta iniziando un esperimento di democrazia: c’è la consultazione, la partecipazione e spero poi molto altro

    25 Ottobre 2011 // 5 Commenti »

    di Paolo Michelotto

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    a Napoli forse sta per iniziare un esperimento di democrazia che potrebbe cambiare l’Italia. Si sta seriamente, pare, procedendo a iniziare a un processo molto esteso di consultazione su ben 16 tematiche diverse. Si stanno costituendo 16 consulte, a cui si possono iscrivere senza limiti i cittadini napoletani. E già ci sono gli elenchi online dei cittadini iscritti. Centinaia, probabilmente tutti insieme qualche migliaia.

    Laboratorio Napoli

    Queste le 16 consulte:

    - Promozione della pace e cooperazione internazionale

    - Ambiente, Rifiuti, Tutela della salute

    - Politiche Sociali e immigrazione

    - Politica della casa

    - Cultura, Turismo, Spettacoli

    - Forum delle culture

    - Mobilità e Infrastrutture

    - Territorio e Urbanistica

    - Beni comuni

    - Lavoro, Commercio, Artigianato

    - Beni Confiscati e Trasparenza

    - Diritto all’istruzione

    - Bilancio Partecipato

    - Sport

    - Politiche Giovanili e Pari opportunità

    - Patrimonio Comune

    Le consulte si autoregolamenteranno. Le loro proposte dovranno essere vagliate dalla giunta. Insomma l’inizio è ottimo, i propositi descritti dall’assessore al Bene Comune sono pieni di speranza. Non è ancora democrazia diretta, ma se questo processo funzionerà, non tarderanno ad emergere richeste di strumenti di democrazia diretta funzionanti, che non prevedano ad esempio il quorum. Se questo percorso funzionerà in una città così popolosa e piena di problemi come Napoli, allora la storia dell’Italia potrebbe cambiare. In meglio. Napoli potrebbe trascinare il resto d’Italia in una nuova fase, quella dove la voce dei cittadini conta davvero.

    Postato in bilancio partecipativo, consultazione, esempi virtuosi, partecipazione

    Capitolo 32 Innovazioni nelle consultazioni

    3 Novembre 2008 // Nessun commento »

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    Prima pagina del capitolo 32 del libro Democrazia dei Cittadini

    Capitolo 32  Innovazioni nelle consultazioni

    Documenti di consultazione

    Sono i documenti  prodotti dalle pubbliche autorità, spesso scritti in forma dettagliata con sintesi più brevi, che richiedono commenti dai cittadini e dai gruppi.
    E’ la forma più semplice e che ha meno impatto, di consultazione, perché solo chi è molto interessato ed ha una conoscenza dell’argomento, risponde. Ma questi documenti sono spesso il materiale base su cui applicare metodi partecipativi più sofisticati.

    Sondaggi sull’opinione pubblica

    Sono metodi per raccogliere informazioni sugli orientamenti e sui valori del pubblico. Possono essere interviste realizzate faccia a faccia, telefonicamente o per via postale. Il pubblico viene selezionato con metodi scientifici perché sia rappresentativo della totalità della popolazione.
    Un sondaggio realizzato bene, può limitare i difetti di rappresentanza causati dall’autoselezione nelle assemblee pubbliche.
    Anche i sondaggi hanno dei limiti. Le domande devono essere semplici e così non possono trattare di questioni tecniche complesse. Come viene costruita una domanda, influenza il tipo di risposta. I sondaggi possono essere molto superficiali perché vengono chieste ai cittadini le loro opinioni immediatamente, senza aver approfondito l’argomento o riflettuto con altre persone. I sondaggi possono interessare anche un numero rilevante di persone, ma il loro coinvolgimento è molto basso. Una loro ….

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