di Paolo Michelotto
bella serata introdotta da Stephan Lausch, promotore storico dell’Iniziativa Più Democrazia, che ha spiegato la necessità di introdurre strumenti di democrazia diretta migliori. Alla fine la proposta più votata è stata quella di togliere il quorum e i consiglieri del M5S presenti hanno promesso davanti ai cittadini presenti di portare avanti questa idea all’interno del consiglio comunale di Bolzano, con l’aiuto di Stephan.
Queste le proposte formulate con le più votate in alto:
Nome Titolo proposta Voti ottenuti
stephan efficaci strumenti dem. diretta quorum zero 27
paolo alternativa al parkfiume 25
andreas dimezzamento costi politica 25
daniel Perc. + partec. per urb. e problemi quart. 22
teresa bici contromano nei sensi unici 20
flavio inceneritore 19
mirko rivedere servizio autobus pubblici 18
pierluigi bosco al posto di areale ferroviario 17
gerda più orti e meno parchi e parcheggi 13
pietro aprire via trento 9
Questa la presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo, illustrata nella seconda parte della serata.
Questi i video realizzati:
di Paolo Michelotto
il 25 gennaio 2012, dalle ore 20.30 circa ci sarà lo streaming, ossia la diretta video dell’evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è davvero facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di eventi). Il tutto ovviamente se ci sarà linea all’interno della sala dell’incontro, organizzato da AltoAdige5Stelle.
Ci sarà il mio canale video e anche il canale video realizzato da Alto Adige5Stelle
di Paolo Michelotto
con grande piacere sono stato invitato a Bolzano dal Movimento 5 Stelle a parlare di Democrazia Diretta. La prima parte della serata sarà dedicata a La Parola ai Cittadini. Nella stessa sera parledà anche Stephan Lausch.
Mercoledì 25 Gennaio 2012 – ore 20.30 - Sala Polifunzionale Ortles – Piazza Anne Frank 21
di Paolo Michelotto
gli amici di Mehr Demokratie – Più Democrazia di Bolzano, hanno presentato per la QUARTA volta la proposta di legge sulla Democrazia Diretta. E’ dal 1995 che lavorano per ottenere questo risultato e dopo 16 anni ancora si battono con passione. Ma i risultati stanno cominciando ad arrivare: 10 comuni con quorum eliminato o abbassato al 15%, sostegno e simpatia dei cittadini, dibattito anche all’interno della struttura monolitica del partito da sempre al potere, il SVP. In nessuna provincia italiana si è dibattuto così tanto di democrazia diretta. E ad oggi comunque, anche la pessima legge in vigore a Bolzano, grazie alla loro pressione, è la migliore legge sulla democrazia diretta tra tutte le provincie italiane.
Grazie per l’esempio che date ai cittadini del resto d’Italia!
foto1: Consegna delle firme al Presidente dell Consiglio provinciale Mauro Minniti
Ecco il comunicato ufficiale scritto da Stephan Lausch per l’occasione della consegna delle firme.
Bolzano 5 luglio 2011
12.556 cittadini chiedono con l’iniziativa popolare 2011 al Consiglio provinciale:
Trasformate la proposta sulla democrazia diretta approvata dai cittadini in legge provinciale!
Oggi, 5 luglio, l’Iniziativa per più democrazia consegna la sua proposta di legge di iniziativa popolare, firmata da 12.556 cittadini, al Consiglio provinciale. Viene posta così all’ordine del giorno del Consiglio provinciale la proposta di legge su cui la popolazione si è espressa nel primo voto referendario in Alto Adige del 25 ottobre 2009. Niente meno che l’83% dei votanti in quell’occasione si sono espressi a favore della legge migliore sulla democrazia diretta.
Le firme per la nostra proposta provengono da quasi tutti i comuni. Sono state raccolte in massima parte da attivisti della nostra associazione in più di mille ore di volontariato, sostenuti attivamente dalle organizzazioni aderenti all’„Alleanza per più democrazia“. Solo una piccola parte delle firme è stata resa negli uffici comunali. Una ragione per cui i cittadini non si sono recati nei Comuni per deporre lì la firma è sicuramente dovuto alla quasi assenza di informazioni su questa iniziativa popolare sui due quotidiani maggiori, il DOLOMITEN e l’ALTO ADIGE.
La nostra proposta di legge è nata senza coinvolgimento dei partiti, ma anche stavolta vari partiti si sono espressi a favore. Tant’è vero che anche in questa campagna di raccolta di firme – oltre i consiglieri provinciali e comunali di altri partiti e liste – si sono impegnati con l’autenticazione delle firme dei sindaci, assessori e consiglieri della SVP.
foto2: conferenza stampa davanti al Consiglio provinciale
La proposta di legge in sostanza è quella approvata da 114.884 cittadini e cittadine nel referendum del 2009, migliorata in qualche dettaglio. È la quarta volta dal 1995 che i cittadini sottopongono in sostanza questa proposta all’attenzione della rappresentanza politica.
Il messaggio e l’incarico dei cittadini rivolto al Consiglio provinciale in questa materia non potrebbe essere più chiaro di così. L’Iniziativa per più democrazia si rivolge in particolare ai Consiglieri della SVP di rendersi conto del significato di questo incarico da parte dell’elettorato. Sono chiamati a rispettare il loro dovere, sancito dalla Costituzione all’art. 67 („Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato“), rifiutando la disciplina di partito in una questa questione sulla quale esiste un chiara espressione di volontà dei cittadini.
È da tanti anni che la società civile della nostra provincia e tante organizzazioni insistono a vedere trasformata questa nostra proposta in legge provinciale, dotando la nostra provincia di un moderno sistema di partecipazione dei cittadini alla politica provinciale. I referendum abrogativi nazionali, appena svolti, confermano l’importanza e la popolarità dei diritti referendari, ma anche un buon regolamento di questi diritti, favorevole alla partecipazione. Questi strumenti però, non possono essere attuabili solo in situazioni eccezionali per evitare il peggio, come è stato il caso nel giugno scorso, ma devono essere ingredienti normali di una democrazia moderna e partecipata. Si tratta di introdurre strumenti referendari così come viene previsto dal nostro disegno di legge. Devono essere disponibili ed utilizzabili dalla società civile in forma preventiva per correggere le scelte politiche non accettate, nonché in forma propositiva per dare spazio creativo a tutti nella soluzione dei problemi.
Le tappe della proposta per una legge migliore sulla democrazia diretta
dal 1995 al 2011
|
proposta di legge di iniziativa popolare 1995 |
4.800 |
recepita dal Consiglio regionale, |
|
proposta di legge di iniziativa popolare 2003 |
6.300 |
respinta in Consiglio provinciale, promuove la legge provinciale sulla democrazia diretta |
|
referendum propositivo |
25.810 |
acquisizione del diritto al voto referendario sulla proposta per una legge migliore sulla democrazia diretta |
|
referendum propositivo |
114.884 votanti a favore della proposta di legge |
vota il 38,1 % vota a favore l’ 83,2 % quorum mancato per 7.344 voti |
|
proposta di legge di iniziativa popolare 2011 |
12.556 |
il disegno di legge votato nel referendum deve essere trattato in Consiglio provinciale |
immagini dello svolgimento della conferenza stampa e la consegna delle firme su http://directdemocracydiary.wordpress.com/2011/07/05/12-556/
di Paolo Michelotto
giro molto volentieri l’interessante incontro organizzato dagli amici di Mehr Demokratie di Bolzano il 7 maggio 2011.
DEMOCRAZIA DIRETTA: SCOPRI COS’È DAVVERO!
Giornata della Democrazia Diretta Bolzano
sabato 7 maggio - ore 15.30 – 22.00
Liceo scientifico Torricelli – via Rovigo, Bolzano
Programma:
15.30 Gita nell’arcipelago della democrazia diretta
laboratorio, workshop, filmati, materiale.
17.00 Che cos’è la democrazia diretta?
Incontro con Enzo Trentin (Accademia degli Uniti – 1551, Venezia).
20.30 Minoranze etniche: devono avere paura della democrazia diretta?
Forum civico, sono invitati al dibattito tutti i partiti presenti nel Consiglio provinciale. Con Thomas Benedikter (esperto autonomie locali e minoranze etniche).
La democrazia diretta è la forma di democrazia nella quale i cittadini, in quanto popolo sovrano, non sono soltanto elettori che delegano il proprio potere politico ai rappresentanti ma sono anche legislatori aventi il diritto, costituzionalmente garantito, di proporre e votare direttamente le leggi ordinarie e la costituzione attraverso diversi istituti di consultazione popolare e diverse forme di partecipazione popolare.
(Wikipedia)
Il rischio della moderna libertà è che, assorbiti nel godimento della nostra indipendenza privata e nel perseguimento dei nostri interessi particolari, rinunciamo con troppa facilità al nostro diritto di partecipazione al potere politico.
Benjamin Constant (1767 – 1830)
a Bolzano dal 1995 i cittadini lottano per avere strumenti di democrazia diretta facilmente usabili ed efficaci, sull’esempio della Svizzera e della Baviera. Ma l’SVP che detiene il potere sta mettendo in campo tutte le astuzie legali per non concedere nulla ai cittadini. Ecco un aggiornamento di questa lotta impari mandato dagli amici di Mehr Democratie di Bolzano.
Per ricordare
Il 25 ottobre 2009 114.884 (83%) dei 148.815 votanti al referendum si sono espressi a favore della proposta dell’Iniziativa per più Democrazia per una legge migliore sulla democrazia diretta e solo 23.250 (16,8%) hanno votato contro. Per il raggiungimento del quorum si sarebbero dovuti raggiungere 156.159 voti: ne sono mancati quindi solo 7.344.
L’SVP, sulla base di questo risultato, ha promesso di portare in Consiglio Provinciale una riforma della legge attualmente in vigore nei punti indicati dalla base del proprio partito. Sono passati i mesi e (continua…)
di Paolo Michelotto
fino ad oggi ci sono 10 comuni in Italia che hanno abolito il quorum dai referendum comunali. 9 sono in Sud Tirol (prov. Bolzano), 1 nel Trentino. Ecco la lista completa.
Sud – Tirol (Prov. Bolzano)
Fiè, Lana (nella foto tiene la rosa della democrazia), La Val, S. Candido, Urtijëi, Varna, e Verano, Dobbiaco e Terento
Prov. Trento
Villa Lagarina
Un enorme grazie ai loro amministratori che hanno tracciato una strada per i loro colleghi amministratori più coraggiosi di tutta Italia.
Attenzione, abolire il quorum si può in tutta Italia, non solo nelle regioni a statuto autonomo. Una sentenza della corte costituzionale ha ribadito che la scelta di mettere o abolire il quorum a livello locale compete solamente agli amministratori locali.
Riporto il comunicato degli amici di Mehr Democratie
L’Iniziativa per più democrazia quest’anno conferisce per la prima volta la Rosa della Democrazia.
Vengono onorati i sette comuni in Alto Adige che hanno introdotto il quorum di partecipazione 0 %.
Coloro che si impegnano maggiormente nella realizzazione di nuove forme e regole valide per la partecipazione democratica delle cittadine e dei cittadini alla ricerca delle decisioni migliori, in futuro saranno onorati. L’Iniziativa per più democrazia da questo anno conferirà annualmente a tal scopo la Rosa della Democrazia. (continua…)
ecco il comunicato di Stephan Lausch riguardante la decisione presa di ricominciare l’iter referendario, visto che i “rappresentanti” non vogliono migliorare la legge sulla democrazia diretta esistente.
Cari amici e amiche della democrazia diretta,
lunedì 26 aprile 57 promotrici e promotori hanno presentato la richiesta di referendum sul nostro disegno di legge di riforma dell’attuale regolamento della democrazia diretta in quattro punti che riteniamo il minimo indispensabile dei miglioramenti che ci possiamo aspettare dopo l’esito del voto del 25 ottobre.
Entro 15 giorni sarà istituita la commissione dei giudici che avrà tempo fino al 26 giugno di verificare l’ammissibilità:
“… in merito alla competenza provinciale della materia oggetto del referendum, alla conformità della richiesta alle disposizioni della Costituzione, dello Statuto speciale e ai vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali nonché in merito ai presupposti e ai limiti previsti dalla presente legge. ”
Una volta stabilità l’ammissibilità non inizieremo subito con la raccolta delle 13.000 firme ma decideremo in un’assemblea dei soci nei primi di settembre se i miglioramenti che si delinieranno nei lavori del Consiglio possano essere considerati momentaneamente sufficienti. Se così non fosse avremmo tempo per raccogliere le firme richieste p.e. dal 15 settembre al 15 di dicembre.
Sul nostro sito internet: http://www.dirdemdi.org/neu/it trovate il disegno di legge di riforma, la relazione accompagnatoria al testo di legge, una breve presentazione del disegno di legge e i nomi del Comitato dei promotori.
…se gli amministratori non ascolteranno le richieste dei cittadini. Riporto qui il comunicato stampa mandato da Stephan Lausch.
Le promotrici e i promotori presentano:
la richiesta di referendum propositivo su un disegno di legge di riforma per la modifica della legge in vigore sui referendum nei punti minimi essenziali.
venerdì 23 aprile in piazza davanti al Consiglio provinciale
alle ore 10 in lingua tedesca e alle ore 11 in lingua italiana
Sei mesi dopo il primo voto referendario a livello provinciale nel quale circa un terzo degli elettori si sono espressi a favore di una legge migliore sulla democrazia diretta e in attesa che sia mantenuta la promessa da parte della maggioranza consiliare di voler migliorare l’attuale legge, presentiamo una proposta di legge che si limita a definire i miglioramenti minimi essenziali che ci aspettiamo dal Consiglio provinciale.
Se costretti, per un mancato recepimento di questi miglioramenti minimi, siamo pronti a tornare a raccogliere le firme necessarie per acquisire il diritto al voto sulla nostra proposta.
Durante la conferenza stampa saranno presentati in dettaglio i punti sui quali si è focalizzato il disegno di legge.
Tutti i sig.ri giornalisti sono gentilmente invitati a partecipare.
Stephan Lausch
a Bolzano prosegue il percorso per dare ai cittadini maggiore potere decisionale. Dopo i referendum del 25 ottobre 2009 invalidati di un soffio, l’associazione Più Democrazia (Mehr Demokratie) si è ritrovata ed ha deciso il percorso da attuare nel futuro. Ecco il comunicato che Raffaella Zito, membro del direttivo, ha inviato.
Iniziativa per più democrazia: più italiano il nuovo direttivo.
I soci dell’Iniziativa per più democrazia, provenienti dai quattro angoli della provincia, si sono riuniti in gran numero a Bolzano lo scorso fine settimana per l’assemblea annuale: all’ordine del giorno l’elezione del nuovo direttivo ed i prossimi passi da compiere tenendo conto del risultato del referendum dello scorso ottobre.
Il direttivo dell’Iniziativa per più democrazia è composto da 9 persone, 4 delle quali sono ora di madrelingua italiana. “Un segnale forte – spiegano Marco Tavernar e Raffaella Zito, membri del nuovo direttivo – che è una risposta ai timori che gli strumenti di democrazia diretta possano essere usati contro la minoranza italiana”.
Un passo determinante in questo senso sarà anche l’impegno dell’Iniziativa affinché nella legge provinciale che regola gli strumenti di democrazia diretta sia introdotta un’apposita clausola a difesa delle minoranze linguistiche. Questa viene vista come uno dei presupposti assolutamente necessari affinché nella nostra provincia il diritto di partecipazione democratica dei cittadini sia assicurato a vantaggio di tutta la popolazione.
Al fine di rendere effettivamente praticabile e efficace il referendum come strumento di partecipazione popolare, l’Iniziativa per più democrazia punta ora in modo limitato e mirato:
· all’abbassamento del quorum;
· all’introduzione del referendum su determinate decisioni della giunta provinciale;
· all’assicurazione di un’informazione istituzionale obiettiva.
Per portare avanti questi elementi di riforma assolutamente necessari l’Iniziativa per più democrazia si sta preparando a rivolgersi al Consiglio provinciale con le proprie proposte nonché di posizionarsi per una nuova iniziativa referendaria nel caso queste proposte minime non dovessero essere recepite.
Nel corso della riunione di sabato è stato comunicato all’assemblea dei soci che il debito di 60 mila euro, prodotto dall’impegno per il referendum del 2009, è stato saldato grazie alle donazioni soprattutto di singoli cittadini ma anche di organizzazioni sostenitrici. Anche in questo senso l’Iniziativa ha constatato quanto grande sia l’apprezzamento per il lavoro che sta portando avanti a favore della partecipazione democratica.
Forte di un direttivo in larga parte rinnovato, nel quale sono rappresentati equamente i gruppi linguistici, i generi e i comprensori, l’Iniziativa continuerà il suo lavoro con rinnovato entusiasmo. Tra le attività di quest’anno ci saranno le consulenze per migliorare gli strumenti di partecipazione nei Comuni, dove, in seguito al referendum, l’interesse su questo fronte è notevolmente cresciuto. Particolare sarà anche l’impegno di sensibilizzazione e di informazione verso la popolazione di lingua italiana.
Raffaella Zito
(membro del direttivo)
Il nuovo direttivo in ordine dei voti espressi: Cornelia Dell’Eva, Raffaella Zito, Otto von Aufschnaiter, Karl Zerzer, Marco Tavernar, Bernd Karner, Claudio Campedelli, Pinuccia Di Gesaro (sospeso per incompatibilità), Karl Berger e i membri ausiliari: Erwin Demichiel e Marlene Stein.
ecco un interessante aggiornamento inviato da Stephan Lausch, su come si stanno evolvendo le cose a Bolzano. Il 25 ottobre 2009 si sono svolti 5 referendum tra cui quello per il miglioramento della legge sulla democrazia diretta. Il 38% andò a votare (la stragrande maggioranza votò SI), ma il quorum al 40% invalidò la consultazione.
Comunicato stampa tre mesi dopo il voto referendario
Bolzano 26 gennaio 2010
Miglioramenti minimi per la democrazia diretta e le proposte inaccettabili del direttivo SVP alla sua base
Il referendum provinciale del 25 ottobre 2009, fallito solo a causa del quorum mancato, ha catapultato la questione della democrazia diretta fra gli argomenti politici più discussi di questi mesi. La SVP si è sentita chiamata a discutere seriamente dei necessari miglioramenti delle regole per la partecipazione politica diretta dei cittadini della nostra provincia.
Il nostro obiettivo è una democrazia più completa, dotata di diritti referendari praticabili. È per questo che stiamo lavorando da anni. Dall’altra parte la mole di problemi irrisolti e l’opposizione derivante da un sistema politico bloccato non fanno che aumentare. Siamo convinti che la società, se dotata di più ampi diritti di partecipazione, si sarebbe impegnata in maniera più costruttiva. I politici al potere devono rendersi conto che sono responsabili anche della crisi del sistema politico e del differimento della soluzione dei problemi che non fanno che aumentare. Aumentano anche perché non si permette il coinvolgimento di tutti in uno sforzo comune di individuare soluzioni.
Esattamente tre mesi dopo il referendum l’INIZIATIVA ora elenca (continua…)
pubblico una lettera dell’amico Thomas Benedikter
La democrazia diretta nel dilemma etnico
Il sistema di democrazia diretta, come progettato nella “legge migliore” dell’Iniziativa per più democrazia, per un soffio non approvato nel referendum provinciale del 25 ottobre scorso, è teso a dare più voce e potere ai cittadini in quanto tali e nel loro insieme rispetto le competenze politiche provinciali, né di più né di meno. I cittadini avrebbero potuto votare su quasi ogni materia di cui discutono i nostri rappresentanti nel Consiglio ed anche sui megaprogetti decisi dalla Giunta provinciale, non invece sulla modifica dello statuto di autonomia. Un tale sistema può funzionare in una società plurietnica, in cui i gruppi non solo sono diversi per lingua, ma presentano anche caratteristiche sociali ed interessi politici divergenti, sono due mondi intersecanti, ma paralleli? Tali strumenti possono funzionare in una provincia che risente ancora di tensioni etniche? In cui si minaccia ancora „Oggi referendum, domani autodeterminazione?“ Si può propagare un’idea liberatrice quale la democrazia diretta, che rafforza i cittadini in quanto tali nei confronti del sistema partitico, se non regna un’atmosfera di fiducia reciproca fra i gruppi che permette di articolare gli interessi politici in forma trasversale?
Naturalmente no, risponderebbe quel giornalista dell’ALTO ADIGE che all’indomani del referendum in un commento allucinante (continua…)
di Paolo Michelotto
riporto gli ultimi messaggi dell’amico Stephan Lausch: Coordinatore dell’Iniziative per più democrazia di Bolzano. Vi appoggio con tutto il cuore!
Il comico genovese che già nel 2007 aveva sostenuto la campagna di raccolta firme per i referendum ospitando l’appello di Stephan Lausch durante il suo spettacolo RESET, torna a Bolzano dopo due anni per parlare dei referendum del 25 ottobre e in particolare di democrazia diretta.
Grillo interverrà durante la manifestazione di chiusura della campagna referendaria che si terrà presso una piazza della città. Probabilmente piazza Matteotti per cui è stata chiesta l’autorizzazione al Comune, ma gli organizzatori, l’associazione Iniziativa per più democrazia e il Meetup di Bolzano, sono in attesa di conferma.
La popolazione e i media verranno informati tempestivamente riguardo la definitiva ambientazione della manifestazione.
E’ possibile visionare un breve video di Grillo, con un invito alla manifestazione, sul sito
www.referendumdemocraziadiretta.it
Beppe Grillo a Bolzano in piazza Matteotti dalle ore 18 in poi.
La serata si aprirà con le percussioni del gruppo Officina delle ArtiColate, a seguire l’intervento di Beppe Grillo. La serata si concluderà con la musica di Ago’ & friends.
In piazza saranno presenti tavoli informativi sulle proposte referendarie, in particolare sulla proposta di legge per una migliore democrazia diretta e sulla legge che propone di interdire il finanziamento pubblico delle infrastrutture aeroportuali e il sovvenzionamento di compagnie aeree.
Inoltre, giovedì, 22 ottobre 2009
alle ore 10 nella sala riunioni 2 del Consiglio provinciale
Professori costituzionalisti e un ex-senatore confermano la conformità costituzionale
del referendum propositivo sulla democrazia diretta
Prof. Stelio Mangiameli e prof. Robert Louvin presentano il loro parere legale relativo alla conformità costituzionale del nostro disegno di legge referendario sulla democrazia diretta confermando il giudizio espresso da parte della Commissione per i procedimenti referendari che nel febbraio 2007 ha dichiarato questo disegno di legge ammissibile al referendum propositivo anche sotto il profilo costituzionale (vedi sotto). L’ex-senatore Marco Boato interverrà sul significato politico e la portata giuridica delle norme sui diritti referendari contenuti nello Statuto di Autonomia.
di Paolo Michelotto
Durny, il presidente della provincia di Bolzano, aveva da tempo fissato per il 25 ottobre 2009 la data del referendum. Ora però comincia a mettere in dubbio la data appoggiandosi ad argomentazioni giuridiche stiracchiate.
Ottimo segno che il potere politico comincia ad avere paura che i referendum abbiano successo (oggi il quorum a Bolzano è del 40%) e mettono in campo le ultime strategie permesse loro, ossia il rinvio della data per motivi pseudo giuridici.
Ma l’Iniziativa Più Democrazia di Bolzano è battagliera e porta avanti con determinazione con l’appoggio di decine e decine di gruppi ed associazioni il referendum. A rendere la situazione favorevole al superamento del quorum (del 40%) è anche il fatto che ci sono più referendum nella stessa giornata di voto, di vari schieramenti politici, di cui un paio almeno, molto combattivi.
Questo autunno con i Referendum Più Democrazia di Rovereto e con il Referendum per il Miglioramento della Legge sulla Democrazia Diretta a Bolzano, si presta a portare una ventata di novità nel panorama politico italiano.
Ecco la lettera del gruppo di Bolzano.
Stabilito un accordo con il Presidente del Consiglio provinciale:
svolgere il referendum provinciale senza ulteriori indugi
I rappresentanti del comitato dei promotori dell’iniziativa popolare per una legge migliore sulla democrazia diretta, coordinati dall’INIZIATIVA PER PIU´ DEMOCRAZIA, ieri pomeriggio sono stati convocati dal Presidente del Consiglio provinciale Dieter Steger per urgenti chiarimenti relativi al referendum del prossimo ottobre.
Abbiamo ribadito di non condividere i dubbi ultimamente espressi nei confronti della decisione del collegio dei giudici in merito allo svolgimento del referendum provinciale del 25 ottobre. Condividiamo il loro parere, che nel caso dell’approvazione di entrambi i disegni di legge sulla democrazia diretta, sottoposti a votazione popolare il 25 ottobre, il Consiglio provinciale potrà avvalersi delle sue facoltà legislative e, con un po’ di buona volontà, trasformare i due testi in un testo unico. In questo atto il Consiglio provinciale dovrà rispettare la sostanza delle due leggi sulla democrazia diretta, entrate in vigore nel caso in cui fossero approvate da una maggioranza referendaria. Altrimenti, i cittadini avrebbero a disposizione lo strumento del referendum confermativo, per bocciare la nuova legge contenente il testo unico sulla democrazia diretta nell’ambito di un altro referendum.
La questione dell’ammissibilità delle proposte di legge di iniziativa popolare già da parecchio tempo è stata chiarita. I dubbi ultimamente sollevati da parte della SVP in merito alla loro conformità costituzionale potrebbero essere chiariti soltanto (continua…)
di Paolo Michelotto
l’intervento di Thomas Benedikter (autore del libro “Democrazia Diretta – ed. Sonda 2008) a Rovereto il 30 maggio 2009.
di Paolo Michelotto
ecco dalla voce di Stephan Lausch, uno dei fondatori del gruppo, in breve la storia di 14 anni dell’Iniziativa Più Democrazia del SudTirol. Passione, cuore, costanza.
di Paolo Michelotto
alcuni dettagli sullo svolgimento della serata. Particolarmente succoso pare anche l’incontro di Brunico alle ore 20.
Riporto il testo di Stephan Lausch:
Per coloro che desiderano aderire al primo giorno della democrazia in Alto Adige, in allegato troverete gli eventi (soprattutto la staffetta in bicicletta) che si terrà domani, Sabato 9 Maggio, in tutta la provincia.
Un saluto
Stephan Lausch
di Paolo Michelotto
a Bolzano si fa sul serio.
Si parte con la campagna di informazione per il referendum sulla democrazia diretta che si terrà in ottobre 2009!
SABATO 9 MAGGIO in tutta la provincia di Bolzano verranno attivate varie iniziative: staffette in bicilcetta, incontri, gazebo informativi, ecc.
A Bolzano in 5 piazze della città troverete i gazebo della democrazia diretta, inoltre faremo un giro in bicicletta attraverso la città, toccando tutte e 5 le piazze.
Per chi desideri partecipare alla “biciclettata” , il raduno è alle 10,30 in piazza della mostra.
Per info: 0471 324987 o info@dirdemdi.org
di Paolo Michelotto
finalmente il presidente della provincia di Bolzano ha fissato la data del referendum provinciale per il miglioramento della democrazia per il 25 ottobre 2009. Riporto l’annuncio inviato dall’amico Stephan Lausch.
maggiori dettagli
http://www.dirdemdi.org/neu/it
Care amiche, cari amici della democrazia diretta, cari attivisti -
dopo 15 anni di lavoro la nostra meta è davanti a noi: domenica 25 ottobre 2009 sarà il giorno del primo referendum provinciale, una data storica per la nostra provincia e una grande sfida per la sua popolazione.
Ci prepariamo quindi a inaugurare la campagna di informazione per il referendum a favore di una legge migliore sulla democrazia diretta. Lo faremo sabato 9 maggio, con una intera giornata dedicata alla democrazia in tutta la provincia.
“Verso una democrazia migliore – referendum provinciale2009″ (continua…)
di Paolo Michelotto
ecco il testo della norma proposta dall’Iniziativa Più Democrazia di Bolzano per migliorare la legge attuale in vigore nella provincia di bolzano. I cittadini voteranno SI oppure NO all’introduzione di questa norma nell’autunno 2009 con apposito referendum. Questo testo può servire come eccezionale esempio per scrivere una buona legge sulla democrazia diretta. Serve a chi amministra, a chi si candida, a chi vuole creare una lista civica, ai cittadini per capire meglio a cosa possono aspirare.
di Paolo Michelotto
a Bolzano dal 1995 opera un gruppo di attivisti tenaci e preparati tra cui fanno parte Thomas Benedikter e Stephan Lausch, che stanno cercando di introdurre nella loro provincia e nel loro comune gli strumenti di democrazia diretta che esistono già in Svizzera e in Baviera. Nel 2009 finalmente verrà posto a voto il referendum per il miglioramento degli strumenti di democrazia, per cui hanno già raccolto più di 26.000 firme autenticate nel 2007. Poi non si era fatto nel 2008 perchè lo statuto vieta concomitanza tra referendum provinciale ed elezioni provinciali, effettuate appunto nel 2008. La loro azione, determinazione e tenacia nel voler raggiungere il risultato di avere maggiore democrazia può servire come esempio a tutti noi per darci da fare ognuno nel proprio comune e nel proprio ambito. E non è vero che loro possono fare tutto ciò perchè sono in una regione a statuto speciale. Ho portato avanti gli stessi temi anche quando abitavo a Vicenza, nella regione a statuto ordinario del Veneto. Se si vuole, ma bisogna mettere in preventivo qualche goccia di sudore, si può cercare di migliorare gli strumenti di democrazia della nostra città. Il loro esempio e la loro proposta di legge dettagliata può servire come esempio di norma su cui lavorare.
Il loro sito è:
di Paolo Michelotto
dal 1995 a Bolzano c’è un gruppo di cittadini coraggiosi e indomiti che si battono per l’introduzione degli strumenti di democrazia diretta in ambito provinciale. Sono 13 lunghi anni. Ora in occasione delle elezioni provinciali hanno chiesto ai vari partiti in lizza cosa ne pensano delle loro proposte, che dovranno essere votate a referendum nel 2009.
Tutti erano d’accordo tranne 2 partiti.
Ecco il loro più recente comunicato.

Comunicato stampa
Bolzano, 18 ottobre 2008
Che i tempi siano maturi per affermare i diritti dei cittadini ad una maggiore democrazia diretta, è ormai una evidenza. Lo ha dimostrato anche, con nostra grande soddisfazione, il sondaggio realizzato dal sito web http://cabina-elettorale.it/wahlkabine/aa/informazioni/posizioni/
Alla domanda : “Ritiene che la democrazia diretta in Alto Adige debba essere ampliata secondo il modello elvetico?” 14 partiti su 16 hanno risposto di si.
Tutti, tranne due: SVP e UDC che non gradiscono un ampliamento dei diritti di partecipazione politica dei cittadini. (continua…)
Prima pagina del capitolo 13 del libro Democrazia dei Cittadini
Capitolo 13 La lunga marcia di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano
L’Iniziativa Più Democrazia di Bolzano, che è un movimento civico apartitico e indipendente, coordinata da Stephan Lausch, merita sicuramente un premio per la sua costanza e coerenza nel seguire con determinazione un progetto. Quello di introdurre gli strumenti di democrazia diretta esistenti in Svizzera, nello statuto della Provincia Autonoma di Bolzano.
A metà anni novanta, Stephan e il gruppo di cui faceva parte, invitarono a Bolzano a parlare un esperto di democrazia diretta. Era il deputato svizzero Andrea Gross che era anche il promotore dell’iniziativa “Eurotopia”, un movimento che si batte per l’introduzione, soprattutto nella costituzione europea, di forme e strumenti di democrazia diretta, con la possibilità per i cittadini di decidere, attraverso delibere popolari, sulle questioni che ritengono importanti.
Quell’incontro fu decisivo nella scelta di cercare di introdurre gli strumenti di democrazia diretta anche nella provincia di Bolzano. Altro esempio fondamentale e trascinante per il gruppo di Bolzano fu il successo di Mehr Democratie della Baviera nell’introdurre i referendum e le iniziative a livello locale nella regione.
L’Iniziativa per Più Democrazia nel 1995 lanciò una iniziativa popolare per introdurre una legge regionale per la democrazia diretta che comprendesse sia il referendum che l’iniziativa. Furono raccolte 4000 firme e la proposta di legge fu presentata …
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