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	<title>il blog di paolo michelotto &#187; bilancio partecipativo</title>
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	<description>Democrazia Diretta e dei Cittadini</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 20:23:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Incontri a Cusano Milanino sui referendum (8-2-12) e a Sesto San Giovanni (10-2-12) sul bilancio partecipativo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/02/07/incontri-a-cusano-milanino-sui-referendum-8-2-12-e-a-sesto-san-giovanni-10-2-12-sul-bilancio-partecipativo/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 17:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[cusano milanino]]></category>
		<category><![CDATA[sesto san giovanni]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
due interessanti incontri sulla democrazia dal basso in provincia di Milano:

1. Cusano Milanino mercoledì 8 febbraio 2012 ore 21
Incontro aperto al pubblico &#8211; Mercoledì 8 febbraio 2012 il comitato promotore del referendum &#8220;area ex Pirelli&#8221; di Cusano Milanino terrà una riunione del direttivo aperta al pubblico, dove verranno presentate le idee, gli appuntamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>due interessanti incontri sulla democrazia dal basso in provincia di Milano:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/cusanosesto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3826" title="cusanosesto" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/cusanosesto.jpg" alt="cusanosesto" width="334" height="176" /></a></p>
<h4><strong>1. Cusano Milanino mercoledì 8 febbraio 2012 ore 21</strong></h4>
<p>Incontro aperto al pubblico &#8211; Mercoledì 8 febbraio 2012 il comitato promotore del referendum &#8220;area ex Pirelli&#8221; di Cusano Milanino terrà una riunione del direttivo aperta al pubblico, dove verranno presentate le idee, gli appuntamenti e le date della campagna referendaria.</p>
<p>Sono invitati tutte le associazioni e i cittadini che hanno sostenuto e manifestato la loro adesione.</p>
<p>Ore 21.00 &#8211; Sala Moneta, via Alemanni 3 &#8211; Cusano Milanino</p>
<h4><strong>2. Sesto San Giovanni (MI) venerdì 10 febbraio 2012 ore 20,30</strong></h4>
<p>L’associazione Più Democrazia a Sesto San Giovanni (MI)</p>
<p>Vi invita venerdì 10 febbraio 2012 &#8211; ore 20,30</p>
<p>presso la Sala del camino  via Puricelli Guerra 24, Sesto S.G. (MI)</p>
<p><strong>Ad un incontro sul tema Bilancio partecipativo</strong></p>
<p>Relatore dott. Stefano Stortone</p>
<p>Quale cittadino non vorrebbe contribuire nel maggior modo possibile, ma anche nel più facile, a rendere migliore e più vivibile la propria città, dunque la propria vita e quella della comunità con cui vive, decidendo direttamente come spendere i soldi del proprio Comune?</p>
<p>Il Bilancio Partecipativo è un nuovo modo di concepire la democrazia, fondato sulla partecipazione diretta dei cittadini alle scelte di bilancio, cioè alla scelta dei progetti e delle spese collettive da sostenere.</p>
<p>Si tratta di una pratica piuttosto diffusa nel mondo e internazionalmente riconosciuta come  valido strumento amministrativo, di gestione efficace ed efficiente delle risorse comuni, oltre che culturale, di sostegno e creazione di capitale sociale e benessere comunitario.</p>
<p>Seguirà breve relazione di Dario Rinco, presidente associazione Più Democrazia a Sesto San Giovanni</p>
<p>All&#8217;incontro sono invitati tutti i cittadini, gli Amministratori Comunali, i Gruppi Politici e le associazioni della città</p>
<p>Dario Rinco parlerà dei motivi per togliere il quorum a Cusano Milanino ed è tra gli organizzatori della serata sul Bilancio Partecipativoi di Sesto San Giovanni.</p>
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		<title>Capannori (LU): finalmente anche in Italia si sperimenta il sorteggio dei rappresentanti</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/07/capannori-anche-in-italia-si-sperimenta-il-sorteggio-dei-rappresentanti/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 19:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[sorteggio]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[dire fare partecipare]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
su Capannori (LU) nei giorni scorsi sono usciti alcuni articoli giornalistici, di cui uno parlava di democrazia diretta, che riporto alla fine di questo post.

Il titolista forse ha leggermente calcato la mano nel descrivere questo processo come democrazia diretta, però certo è un esperimento di superamento del normale modello rappresentativo con una interessante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>su Capannori (LU) nei giorni scorsi sono usciti alcuni articoli giornalistici, di cui uno parlava di democrazia diretta, che riporto alla fine di questo post.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/capannori.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-3156" title="capannori" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/capannori.JPG" alt="capannori" width="553" height="368" /></a></p>
<p>Il titolista forse ha leggermente calcato la mano nel descrivere questo processo come democrazia diretta, però certo è un esperimento di superamento del normale modello rappresentativo con una interessante novità. Quella del <strong>sorteggio</strong>. In Italia poche volte si è creata una assemblea di cittadini con poteri così forti, tramite <strong>estrazione a sorte</strong>. Mentre nei paesi anglosassoni, le esperienze cominciano ad essere varie e significative, nel nostro paese questa è ancora una rarità.</p>
<p>Cosa sta succedendo a Capannori? Si sta facendo un <strong>bilancio socio-partecipativo</strong> (come lo chiamano loro), in cui gli 80 cittadini partecipanti sono stati estratti a sorte dalle liste elettorali in modo che rispecchino demograficamente la composizione della società.</p>
<p>Questi 80 cittadini discuteranno di progetti da realizzare con  <strong>400.000 euro.</strong> Forse questa è la debolezza di tutto il processo. Perchè poi nel percorso è stato stabilito che gli 80 si dividano in 4 parti corrispondenti alle 4 circoscrizioni ed ugnuna studi le sue proposte, da effettuarsi quindi con 100.000 euro a testa.</p>
<p>Un po&#8217; pochino su una popolazione di 46.000 abitanti. Il <a href="http://www.comune.capannori.lu.it/sites/default/files/ici/All.1%20-%20Bilancio%202011%20Annuale.pdf">bilancio 2011</a> del comune, risulta infatti di 89 milioni di euro. La somma di 400.000 euro che sarà discussa in questo processo partecipativo, significa che lo 0,45% del Bilancio Comunale verrà deciso dai cittadini e il 99,55% dai rappresentanti.</p>
<p>Tutto da gettare quindi? No. Anzi, il processo <strong>&#8220;Dire, fare, partecipare&#8221;</strong> sembra studiato molto bene.</p>
<p>Lo si può vedere qui (documenti, progetto, foto e risultati):</p>
<p><a href="http://www.comune.capannori.lu.it/node/9066">http://www.comune.capannori.lu.it/node/9066</a></p>
<p>Ed è solo un inizio. Magari tutti i comuni in Italia avessero di queste iniziative. Molti gruppi di cittadini hanno tentato di realizzare qualcosa di simile, senza soldi in gioco. Qui dove una piccola somma c&#8217;è, potrebbe diffondere voglia di maggiore democrazia e chissà che nei prossimi anni non fioriscano richieste in questo senso. Per cui studiamolo, capiamolo, duplichiamolo e miglioriamolo. In tutta Italia.</p>
<p><strong><em>articolo apparso su Il Fatto Quotidiano<span id="more-3155"></span></em></strong></p>
<p><strong><em>Nel paese della democrazia diretta Capannori, dove a decidere sono i cittadini </em></strong></p>
<p><strong><em>La  giunta di Giorgio Del Ghingaro, eletto con il centrosinistra, ha  infatti deciso di stanziare 400mila euro e sarà una commissione scelta  “dal basso” a stabilire in quali progetti investire.</em></strong><br />
E’ più urgente riasfaltare la strada, costruire il parco giochi o  sistemare l’illuminazione pubblica? A Capannori, in provincia di Lucca,  lo decidono i cittadini. La giunta di Giorgio Del Ghingaro, eletto con  il centrosinistra, ha infatti deciso di stanziare 400mila euro e sarà  una commissione scelta “dal basso” a stabilire in quali progetti  investire. Un’iniziativa che porta i residenti a condividere e discutere  le priorità del territorio, dai marciapiedi agli spazi pubblici, e ad  entrare in modo trasparente nelle pieghe del bilancio comunale.</p>
<p>“L’idea nasce da un percorso di partecipazione inaugurato qualche  anno fa con il varo di quattro commissioni partecipate su rifiuti,  acqua, mobilità e barriere architettoniche”, spiega Giorgio Del  Ghingaro, sindaco di Capannori dal 2004, oggi al secondo mandato e  iscritto al Partito democratico. “La commissione di questo nuovo  progetto, avviato attraverso un bando della Regione Toscana, rappresenta  proporzionalmente i 46mila residenti. Infatti include quattro immigrati  che sul territorio sono il 6% della popolazione”. L’unica percentuale  che il Comune ha voluto “ritoccare” per eccesso è quella che riguarda i  giovani tra i 18 e i 35 anni, troppo spesso emarginati dalla vita  istituzionale anche nelle piccole amministrazioni.</p>
<p>Per garantire la massima trasparenza nella selezione della  commissione, una ditta specializzata ha reclutato telefonicamente per  conto del Comune un campione rappresentativo di 80 cittadini, divisi  equamente tra maschi e femmine e tra le 4 ex circoscrizioni del  territorio, tagliando fuori i “professionisti della politica”. Infatti  nel gruppo decisionale, monitorato da un comitato di garanzia di cinque  membri che include un consigliere di maggioranza e uno di opposizione,  non può accedere chi ricopre una carica politica o è presidente di  un’associazione. I cittadini quindi partecipano al percorso di  elaborazione degli interventi fino alla votazione finale dell’election  week a dicembre, momento in cui stabiliranno come investire i 400.000  euro stanziati. Le opere scelte saranno realizzate entro il 2012 e i  lavori sono già iniziati da oltre un mese.</p>
<p>“Si incontrano ogni venerdì pomeriggio nella sala mensa del Comune  che abbiamo messo a disposizione”, spiega Del Ghingaro. “Finora hanno  ascoltato i dirigenti del Comune per conoscere i problemi e le aree di  intervento prioritario. Al termine della fase informativa discuteranno  suddivisi in base alla circoscrizione per poi confrontarsi  collettivamente. Poi entro il 31 dicembre, al termine dell’election  week, voteranno i progetti da finanziare che la giunta adotterà porterà  in consiglio comunale”. Il sindaco ricorda quindi che il lavoro della  commissione non è di carattere consultivo ma decisionale “perché il  Comune deve essere un palazzo di vetro in cui sono i cittadini a  decidere”.</p>
<p>Ma a Capannori la democrazia diretta non si esaurisce con i 400mila  euro e Del Ghingaro sta già pensando a un “bilancio di genere” per  “ridurre le diseguaglianze tra le donne e gli uomini attraverso una più  equa distribuzione delle risorse e la stesura di politiche ‘ad hoc’.  “Vorremmo abbattere le barriere con l’aumento degli asili nido, più  corsi di italiano per le immigrate e incentivi alle imprese femminili.  Il governo ci ha tolto 2 milioni di euro di finanziamenti, ma non  abbiamo tagliato il welfare a sostegno delle fasce più deboli della  popolazione”, osserva il sindaco. “Perché questa – conclude – è una  battaglia di civiltà”.</p>
<p>Corriere Fiorentino</p>
<p><em>di Alessio Ciacci &#8211; Corriere Fiorentino di Giovedì 29 Settembre</em></p>
<p><em><strong>Cittadini protagonisti con il Bilancio Partecipativo di Capannori</strong></em></p>
<p>«Il  Bilancio Partecipativo è una forma pubblica di gestione del potere, con  cui i cittadini decidono come sarà utilizzato il bilancio pubblico. E’  un modo di controllare da dove viene il denaro e dove va, una maniera  con cui tutti partecipano a decidere come le risorse saranno spese».<br />
dal Regolamento dell’Orçamento Participativo, Porto Alegre<br />
Per costruire nuovi modelli di democrazia diretta, nasceva venti anni fa  a Porto Alegre, città del sud del Brasile, l’esperienza dell’Orcamento  Partecipativo, il bilancio partecipativo. Una nuova forma di “democrazia  diretta’’ attraverso cui i cittadini scelgono autonomamente ogni anno  come e dove investire parte delle risorse del municipio. Fare bilancio  partecipativo vuol dire delegare l’allocazione delle spese pubbliche ad  organizzati momenti assembleari in cui ogni cittadino ha diritto di  esprimere il proprio parere rispetto a progetti nati dal percorso  partecipativo e decidere quali realizzare.<br />
La Regione Toscana, prima in Italia,  ha varato un’apposita ed avanzata  legge sulla Partecipazione che finanzia la partenza di progetti  partecipativi a livello locale legati alle scelte più importanti delle  comunità, sulle opere pubbliche, gli strumenti di decisione urbanistica,  la cultura, l’integrazione, l’ambiente. Proprio grazie a questa legge  Capannori ha ottenuto un finanziamento per l’avvio del bilancio  partecipativo. Dopo l’adesione alla strategia Rifiuti Zero al 2020,  Capannori si conferma sempre più un laboratorio nazionale per le buone  pratiche ambientali e partecipative.<br />
Con questo progetto 400 mila euro del bilancio comunale saranno infatti  riservati, nel 2012, ad interventi decisi in processi partecipativi, in  corso proprio in queste settimane. A settembre sono iniziati i  laboratori, in cui si illustrano le caratteristiche di un bilancio  comunale ed il bilancio sociale, in modo da dare un quadro generale  dell’operato dell’Amministrazione. A Dicembre i progetti saranno  presentati in assemblee pubbliche sul territorio e si svolgeranno e  votazioni aperte per una settimana per scegliere i progetti da  realizzare. Con questo progetto parte a Capannori una nuova stagione di  buone pratiche e una nuova, importante ed innovativa forma di  partecipazione diretta alle scelte della comunità, una democrazia  diretta che lascia intravedere la nascita di un rapporto diverso tra  cittadini ed istituzioni. Vogliamo continuare a fare di Capannori un  grande laboratorio di innovazione, partecipazione, buone pratiche e  sostenibilità, per continuare tutti assieme a costruire una comunità che  costruisce, da protagonista, il proprio futuro.</p>
<p>Alessio Ciacci<br />
Assessore all’Ambiente e alla Partecipazione Comune di Capannori</p>
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		<title>intervista a Giovanni Allegretti su &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; e su la partecipazione</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/29/intervista-a-giovanni-allegretti-su-il-cittadino-partecipa-e-su-la-partecipazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 17:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto qui l&#8217;intervista realizzata dall&#8217;amica Denise durante &#8220;Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino&#8221; 20 Settembre 2009 &#8211; Rovereto

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto qui l&#8217;intervista realizzata dall&#8217;amica Denise durante &#8220;Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino&#8221; 20 Settembre 2009 &#8211; Rovereto</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0_7yJVQMi-8&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/0_7yJVQMi-8&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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		<title>Il Comune Udine sperimenta il Bilancio Partecipativo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/12/05/il-comune-udine-sperimenta-il-bilancio-partecipativo/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 22:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[udine]]></category>

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		<description><![CDATA[bilancio partecipativo udine
di Paolo Michelotto
il comune di Udine sta sperimentando un progetto pilota di Bilancio Partecipativo. Si inizia con la progettazione partecipata di 3 piccole zone di un&#8217;area sportiva impegnando la cifra di 100.000 euro. E poi in base ai risultati si passerà nei prossimi anni all&#8217;intera città. Questo progetto si basa su un percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_442" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/bpudine.png"><img class="size-medium wp-image-442" title="bpudine" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/bpudine-300x69.png" alt="bpudine" width="300" height="69" /></a><p class="wp-caption-text">bilancio partecipativo udine</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il comune di Udine sta sperimentando un progetto pilota di Bilancio Partecipativo. Si inizia con la progettazione partecipata di 3 piccole zone di un&#8217;area sportiva impegnando la cifra di 100.000 euro. E poi in base ai risultati si passerà nei prossimi anni all&#8217;intera città. Questo progetto si basa su un percorso attuato dal basso che nel  2007 aveva progettato come portare il Bilancio Partecipativo nella città. Il nuovo sindaco durante la campagna elettorale aveva promesso l&#8217;attuazione del BP ed ora inizia. Interessante perchè la consigliera con delega alla partecipazione oggi, era colei che aveva coordinato il progetto del 2007. Possono partecipare e votare i maggiori di 12 anni e i residenti, anche stranieri.</p>
<p>Maggiori dettagli sul sito del comune di Udine:</p>
<p><a href="http://www.comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/comune/bilancio_partecipativo/index.html">Sito comune udine</a></p>
<p>Sono già stati realizzati alcuni incontri con buon riscontro, e altri si effettuano proprio in questi giorni.</p>
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		<title>bilancio partecipativo libro kit per iniziare</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/15/bilancio-partecipativo-libro-kit-per-iniziare/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 21:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>

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		<description><![CDATA[pb tollkit 2008
di Paolo Michelotto
ho letto il libro Partecipatory Budgeting in The UK: Tool Kit. E&#8217; un testo di 76 pagine in inglese, dove viene raccontato cos&#8217;è il Bilancio Partecipativo, dove viene applicato e come e soprattutto come implementarlo passo dopo passo in una citta europea.
Vengono descritti i benefici, i rischi e le sfide.
E&#8217; un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_307" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/pbtollkit-2008-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-307" title="pbtollkit-2008-1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/pbtollkit-2008-1-211x300.jpg" alt="pb tollkit 2008" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">pb tollkit 2008</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho letto il libro Partecipatory Budgeting in The UK: Tool Kit. E&#8217; un testo di 76 pagine in inglese, dove viene raccontato cos&#8217;è il Bilancio Partecipativo, dove viene applicato e come e soprattutto come implementarlo passo dopo passo in una citta europea.</p>
<p>Vengono descritti i benefici, i rischi e le sfide.</p>
<p>E&#8217; un kit utilizzato davvero dal gruppo PBUnit per realizzare il Bilancio Partecipativo nelle città dove hanno ricevuto tale incarico. Interessante punto di partenza. Io l&#8217;ho letto con piacere e ho tratto molti spunti di riflessione.</p>
<p>Con schede utilizzate durante il processo reale.</p>
<p>Lo puoi scaricare qui</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=11" title="Version 1 downloaded 415 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Partecipatory Budgeting in The UK: Tool Kit Version 1" /></a></code></p>
<p>Questo il sito britannico dove lo si può trovare:</p>
<p><a href="http://www.participatorybudgeting.org.uk/">http://www.participatorybudgeting.org.uk/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Delegando Potere alla Gente</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/03/delegando-potere-alla-gente/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/03/delegando-potere-alla-gente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 16:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto &#8211; Ottimo libro per approfondire con l’aiuto dei protagonisti.

orcamento-participativo

Delegando potere alla gente &#8211; Il Bilancio Partecipativo di Porto Alegre di Marta Harnecker.
Questo libro, uno dei migliori a livello mondiale, scritto da una famosa sociologa cilena, fa parlare i protagonisti di 14 anni di realizzazione della democrazia diretta a Porto Alegre. Parlano con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="content">di Paolo Michelotto &#8211; Ottimo libro per approfondire con l’aiuto dei protagonisti.<br />
</span></p>
<div id="attachment_160" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/orcamento-participativo.gif"><img class="size-medium wp-image-160" title="orcamento-participativo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/orcamento-participativo-300x299.gif" alt="orcamento-participativo" width="300" height="299" /></a><p class="wp-caption-text">orcamento-participativo</p></div>
<p><span class="content"><strong></strong></span></p>
<p><span class="content"><strong>Delegando potere alla gente &#8211; Il Bilancio Partecipativo di Porto Alegre</strong> di Marta Harnecker.<br />
Questo libro, uno dei migliori a livello mondiale, scritto da una famosa sociologa cilena, fa parlare i protagonisti di 14 anni di realizzazione della democrazia diretta a Porto Alegre. Parlano con linguaggio chiaro e diretto, ricco di aneddoti e di esempi, i sindaci, i collaboratori dell’amministrazione comunale, i consiglieri, i cittadini che hanno collaborato fin dall’inizio. Spiegano, stimolati dalle domande, come è nata l’idea, gli errori iniziali e gli insegnamenti, come funzionano le riunioni, quali sono le priorità, i risultati, gli aspetti da superare, le riflessioni. 96 pagine. E&#8217; stato realizzato in italiano nel 2003 dal Gruppo Bilancio Partecipativo di Vicenza ed è ancora attualissimo. Bella, piacevole e svelta la lettura. </span><span class="content">Serve per capire davvero l&#8217;origine, l&#8217;evoluzione, il funzionamento, il presente e il futuro del Bilancio Partecipativo. Con tantissimi aneddoti ed esempi. L&#8217;autrice ha intervistato una decina di persone di Porto Alegre (sindaci, delegati della popolazione, funzionari del comune) che hanno originato e portato avanti quest&#8217;esperienza fin dall&#8217;inizio.</span></p>
<p>Qui sotto puoi scaricare gratuitamente il libro &#8220;Delegando potere alla gente&#8221;</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=1" title=" downloaded 377 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Delegando Potere alla Gente " /></a></code></p>
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		<title>Capitolo 18  Il Bilancio Partecipativo</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 14:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
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Prima pagina del capitolo 18 del libro Democrazia dei Cittadini
Capitolo 18  Il Bilancio Partecipativo
La nascita
Il Bilancio Partecipativo è un metodo innovativo di gestione del bilancio di una città. Esso è nato a partire dal 1989 a Porto Alegre, la capitale dello stato Rio Grande del Sud (Brasile).
Questa città che ha circa 1.4 milioni di abitanti, [...]]]></description>
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<dl id="attachment_26" class="wp-caption alignnone" style="width: 180px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.mondotroll.it/catalog/product_info.php?products_id=5439&amp;sort=2a" target="_blank"><img class="size-full wp-image-26" title="libro-democrazia-dei-cittadini-foto-piccola" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/10/libro-democrazia-dei-cittadini-foto-piccola.jpg" alt="libro-democrazia-dei-cittadini-foto-piccola" width="170" height="199" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p>Prima pagina del capitolo 18 del libro Democrazia dei Cittadini</p>
<p>Capitolo 18  Il Bilancio Partecipativo</p>
<div><strong>La nascita</strong></div>
<p>Il Bilancio Partecipativo è un metodo innovativo di gestione del bilancio di una città. Esso è nato a partire dal 1989 a Porto Alegre, la capitale dello stato Rio Grande del Sud (Brasile).<br />
Questa città che ha circa 1.4 milioni di abitanti, nelle prime elezioni libere nel 1984, dopo un lungo periodo di dittatura militare, elesse un candidato del PDT, Alceu Collares. Questo partito di sinistra aveva promesso nella sua campagna elettorale, che avrebbe consultato i movimenti sociali nella gestione della città. In realtà una volta eletto cercò di creare dei consigli popolari municipali con l’idea di sostituire quelli nati spontaneamente nelle varie zone della città.<br />
Questi consigli avrebbero avuto carattere esclusivamente consultivo. Promise l’inizio di lavori per costruire strade, canali, fognature per le vilas, le bidonville sorte attorno alla città. Nessuno di questi lavori partì. Ci fu il divorzio tra Collares e i movimenti popolari.<br />
Nel 1989 vinse le elezioni il candidato del partito dei lavoratori, il PT, Olivio Dutra, nel cui programma elettorale c’era l’intenzione di permettere la partecipazione dei movimenti sociali alla creazione del bilancio. C’era molta speranza, rabbia e scetticismo in quella vittoria. Ma appena entrato nelle sue funzioni, Olivio Dutra incontrò le associazioni degli abitanti e spiegò che il municipio aveva poco denaro, ma che avrebbe cercato di investire per le comunità nella forma e nella maniera che esse avrebbero voluto&#8230;</p>
<p><strong><br />
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<p><a href="http://www.mondotroll.it/catalog/product_info.php?products_id=5439&amp;sort=2a" target="_blank"><strong>PUOI ACQUISTARE IL LIBRO QUI, (senza spese postali aggiuntive)</strong></a></p>
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