• Capannori (LU): finalmente anche in Italia si sperimenta il sorteggio dei rappresentanti

    7 Ottobre 2011 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    su Capannori (LU) nei giorni scorsi sono usciti alcuni articoli giornalistici, di cui uno parlava di democrazia diretta, che riporto alla fine di questo post.

    capannori

    Il titolista forse ha leggermente calcato la mano nel descrivere questo processo come democrazia diretta, però certo è un esperimento di superamento del normale modello rappresentativo con una interessante novità. Quella del sorteggio. In Italia poche volte si è creata una assemblea di cittadini con poteri così forti, tramite estrazione a sorte. Mentre nei paesi anglosassoni, le esperienze cominciano ad essere varie e significative, nel nostro paese questa è ancora una rarità.

    Cosa sta succedendo a Capannori? Si sta facendo un bilancio socio-partecipativo (come lo chiamano loro), in cui gli 80 cittadini partecipanti sono stati estratti a sorte dalle liste elettorali in modo che rispecchino demograficamente la composizione della società.

    Questi 80 cittadini discuteranno di progetti da realizzare con  400.000 euro. Forse questa è la debolezza di tutto il processo. Perchè poi nel percorso è stato stabilito che gli 80 si dividano in 4 parti corrispondenti alle 4 circoscrizioni ed ugnuna studi le sue proposte, da effettuarsi quindi con 100.000 euro a testa.

    Un po’ pochino su una popolazione di 46.000 abitanti. Il bilancio 2011 del comune, risulta infatti di 89 milioni di euro. La somma di 400.000 euro che sarà discussa in questo processo partecipativo, significa che lo 0,45% del Bilancio Comunale verrà deciso dai cittadini e il 99,55% dai rappresentanti.

    Tutto da gettare quindi? No. Anzi, il processo “Dire, fare, partecipare” sembra studiato molto bene.

    Lo si può vedere qui (documenti, progetto, foto e risultati):

    http://www.comune.capannori.lu.it/node/9066

    Ed è solo un inizio. Magari tutti i comuni in Italia avessero di queste iniziative. Molti gruppi di cittadini hanno tentato di realizzare qualcosa di simile, senza soldi in gioco. Qui dove una piccola somma c’è, potrebbe diffondere voglia di maggiore democrazia e chissà che nei prossimi anni non fioriscano richieste in questo senso. Per cui studiamolo, capiamolo, duplichiamolo e miglioriamolo. In tutta Italia.

    articolo apparso su Il Fatto Quotidiano (continua…)

    Postato in esempi virtuosi, partecipazione, sorteggio

    intervista a Giovanni Allegretti su “Il Cittadino Partecipa” e su la partecipazione

    29 Settembre 2009 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    riporto qui l’intervista realizzata dall’amica Denise durante “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia nel Trentino” 20 Settembre 2009 – Rovereto

    Postato in bilancio partecipativo, democrazia dal basso in Italia, partecipazione

    Il Comune Udine sperimenta il Bilancio Partecipativo

    5 Dicembre 2008 // Nessun commento »

    bpudine

    bilancio partecipativo udine

    di Paolo Michelotto

    il comune di Udine sta sperimentando un progetto pilota di Bilancio Partecipativo. Si inizia con la progettazione partecipata di 3 piccole zone di un’area sportiva impegnando la cifra di 100.000 euro. E poi in base ai risultati si passerà nei prossimi anni all’intera città. Questo progetto si basa su un percorso attuato dal basso che nel  2007 aveva progettato come portare il Bilancio Partecipativo nella città. Il nuovo sindaco durante la campagna elettorale aveva promesso l’attuazione del BP ed ora inizia. Interessante perchè la consigliera con delega alla partecipazione oggi, era colei che aveva coordinato il progetto del 2007. Possono partecipare e votare i maggiori di 12 anni e i residenti, anche stranieri.

    Maggiori dettagli sul sito del comune di Udine:

    Sito comune udine

    Sono già stati realizzati alcuni incontri con buon riscontro, e altri si effettuano proprio in questi giorni.

    Postato in bilancio partecipativo, link recensiti

    bilancio partecipativo libro kit per iniziare

    15 Novembre 2008 // Nessun commento »

    pb tollkit 2008

    pb tollkit 2008

    di Paolo Michelotto

    ho letto il libro Partecipatory Budgeting in The UK: Tool Kit. E’ un testo di 76 pagine in inglese, dove viene raccontato cos’è il Bilancio Partecipativo, dove viene applicato e come e soprattutto come implementarlo passo dopo passo in una citta europea.

    Vengono descritti i benefici, i rischi e le sfide.

    E’ un kit utilizzato davvero dal gruppo PBUnit per realizzare il Bilancio Partecipativo nelle città dove hanno ricevuto tale incarico. Interessante punto di partenza. Io l’ho letto con piacere e ho tratto molti spunti di riflessione.

    Con schede utilizzate durante il processo reale.

    Lo puoi scaricare qui

    Download Partecipatory Budgeting in The UK: Tool Kit Version 1

    Questo il sito britannico dove lo si può trovare:

    http://www.participatorybudgeting.org.uk/

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    Delegando Potere alla Gente

    3 Novembre 2008 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto – Ottimo libro per approfondire con l’aiuto dei protagonisti.

    orcamento-participativo

    orcamento-participativo

    Delegando potere alla gente – Il Bilancio Partecipativo di Porto Alegre di Marta Harnecker.
    Questo libro, uno dei migliori a livello mondiale, scritto da una famosa sociologa cilena, fa parlare i protagonisti di 14 anni di realizzazione della democrazia diretta a Porto Alegre. Parlano con linguaggio chiaro e diretto, ricco di aneddoti e di esempi, i sindaci, i collaboratori dell’amministrazione comunale, i consiglieri, i cittadini che hanno collaborato fin dall’inizio. Spiegano, stimolati dalle domande, come è nata l’idea, gli errori iniziali e gli insegnamenti, come funzionano le riunioni, quali sono le priorità, i risultati, gli aspetti da superare, le riflessioni. 96 pagine. E’ stato realizzato in italiano nel 2003 dal Gruppo Bilancio Partecipativo di Vicenza ed è ancora attualissimo. Bella, piacevole e svelta la lettura.
    Serve per capire davvero l’origine, l’evoluzione, il funzionamento, il presente e il futuro del Bilancio Partecipativo. Con tantissimi aneddoti ed esempi. L’autrice ha intervistato una decina di persone di Porto Alegre (sindaci, delegati della popolazione, funzionari del comune) che hanno originato e portato avanti quest’esperienza fin dall’inizio.

    Qui sotto puoi scaricare gratuitamente il libro “Delegando potere alla gente”

    Download Delegando Potere alla Gente

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    Capitolo 18 Il Bilancio Partecipativo

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    libro-democrazia-dei-cittadini-foto-piccola

    Prima pagina del capitolo 18 del libro Democrazia dei Cittadini

    Capitolo 18  Il Bilancio Partecipativo

    La nascita

    Il Bilancio Partecipativo è un metodo innovativo di gestione del bilancio di una città. Esso è nato a partire dal 1989 a Porto Alegre, la capitale dello stato Rio Grande del Sud (Brasile).
    Questa città che ha circa 1.4 milioni di abitanti, nelle prime elezioni libere nel 1984, dopo un lungo periodo di dittatura militare, elesse un candidato del PDT, Alceu Collares. Questo partito di sinistra aveva promesso nella sua campagna elettorale, che avrebbe consultato i movimenti sociali nella gestione della città. In realtà una volta eletto cercò di creare dei consigli popolari municipali con l’idea di sostituire quelli nati spontaneamente nelle varie zone della città.
    Questi consigli avrebbero avuto carattere esclusivamente consultivo. Promise l’inizio di lavori per costruire strade, canali, fognature per le vilas, le bidonville sorte attorno alla città. Nessuno di questi lavori partì. Ci fu il divorzio tra Collares e i movimenti popolari.
    Nel 1989 vinse le elezioni il candidato del partito dei lavoratori, il PT, Olivio Dutra, nel cui programma elettorale c’era l’intenzione di permettere la partecipazione dei movimenti sociali alla creazione del bilancio. C’era molta speranza, rabbia e scetticismo in quella vittoria. Ma appena entrato nelle sue funzioni, Olivio Dutra incontrò le associazioni degli abitanti e spiegò che il municipio aveva poco denaro, ma che avrebbe cercato di investire per le comunità nella forma e nella maniera che esse avrebbero voluto…


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