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	<title>il blog di paolo michelotto</title>
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	<description>Democrazia Diretta e dei Cittadini</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 20:48:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>il 13/02/2012 depositiamo la Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia a Roma</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/02/02/il-13022012-depositiamo-la-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-a-roma/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 20:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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		<category><![CDATA[iniziativa quorum zero più democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 13 Febbraio 2012; 09:00 a 18:00. ] di Paolo Michelotto

nell'ultimo incontro skype abbiamo deciso che lunedì 13 febbraio 2012 andiamo a Roma, presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, a depositare la proposta di legge di iniziativa popolare "Quorum Zero e Più Democrazia".



Dobbiamo essere almeno 10 cittadini, con documento di riconoscimento valido e certificato comprovante l'iscrizione alle liste elettorali.

Chi è disponibile a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>nell&#8217;ultimo incontro skype abbiamo deciso che lunedì 13 febbraio 2012 andiamo a Roma, presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, a depositare la proposta di legge di iniziativa popolare &#8220;Quorum Zero e Più Democrazia&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/corte-cassazione-roma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3789" title="corte cassazione roma" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/corte-cassazione-roma.jpg" alt="corte cassazione roma" width="324" height="230" /></a></p>
<p>Dobbiamo essere <span style="color: #ff0000;"><strong>almeno 10 cittadini</strong></span>, con documento di riconoscimento valido e <span style="color: #ff0000;"><strong>certificato comprovante l&#8217;iscrizione alle liste elettorali.</strong></span></p>
<p>Chi è disponibile a venire, lo scriva cortesemente qui, così ci organizziamo:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/t154-cercasi-10-firmatari-ufficiali">http://quorum.forumattivo.it/t154-cercasi-10-firmatari-ufficiali</a></p>
<p>Inoltre abbiamo deciso di creare un blog di riferimento, <a href="www.quorumzeropiudemocrazia.it">www.quorumzeropiudemocrazia.it</a> di cui ho acquistato dominio, spazio web e mysql sul provider Aruba, questa mattina. Per ora è vuoto, nei prossimi giorni sarà attivato.</p>
<p>Dobbiamo inoltre durante il prossimo incontro approvare lo statuto di cui stiamo discutendo qui:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/t153-costituzione-comitato">http://quorum.forumattivo.it/t153-costituzione-comitato</a></p>
<p>Statuto che poi firmeremo fisicamente tutti i presenti, il 13 febbraio a Roma, prima di presentare l&#8217;iniziativa.</p>
<p>Dopo la presentazione dell&#8217;iniziativa, faremo una conferenza stampa a Roma in cui, oltre a spiegare i contenuti, inviteremo tutti i cittadini, gruppi, movimenti, partiti, associazioni a sostenere questo cammino.</p>
<p>Dobbiamo anche creare il logo per tutto il percorso.</p>
<p>Qui ne discutiamo:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/t159-progettazione-logo-e-immagini-per-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia">http://quorum.forumattivo.it/t159-progettazione-logo-e-immagini-per-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia</a></p>
<p>Qui il doodle per decidere il prossimo incontro su Skype</p>
<h4><a href="http://www.doodle.com/cp85ai875x6bbseq#table">http://www.doodle.com/cp85ai875&#215;6bbseq#table</a></h4>
<p>Questo il testo completo della Iniziativa (corretto alcune formattazioni su suggerimento di Sergio e inserito il blog di riferimento www.quorumzeropiudemocrazia.it)</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/testo-finale-1-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia.pdf">testo finale 1 iniziativa quorum zero e più democrazia</a></h4>
<p>Qui la procedura &#8220;burocratica&#8221; per la raccolta firme che aveva compilato qualche giorno fa Dario Rinco che invito tutti a leggere:</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/procedura-legge-iniziativa-popolare-corretta.odt">procedura legge iniziativa popolare</a></h4>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia: il testo finale e prossimi passi</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/28/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-il-testo-finale-e-prossimi-passi/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/28/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-il-testo-finale-e-prossimi-passi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 21:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
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		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

abbiamo finalmente finito la correzione del testo e siamo giunti alla sua versione finale, che riporto qui sotto in fondo al post. E&#8217; stato un lungo e appassionante percorso durato da giugno 2011 fino a venerdì 27 genniao 2012, fatto di incontri dal vivo e di riunioni su skype e sulla piattaforma voxli. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/quorum-zero-più-democrazia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3783" title="quorum zero più democrazia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/quorum-zero-più-democrazia.jpg" alt="quorum zero più democrazia" width="461" height="259" /></a></p>
<p>abbiamo finalmente finito la correzione del testo e siamo giunti alla sua versione finale, che riporto qui sotto in fondo al post. E&#8217; stato un lungo e appassionante percorso durato da giugno 2011 fino a venerdì 27 genniao 2012, fatto di incontri dal vivo e di riunioni su skype e sulla piattaforma voxli. E&#8217; stato faticoso, ma costruttivo e questo testo finale rappresenta il meglio di quanto è condiviso da una ventina di persone appassionate di democrazia diretta, alcune che si battono da parecchi anni e con l&#8217;aiuto anche di un amministratore di una città svizzera. Poteva essere fatto meglio? Come tutte le cose umane sicuramente SI. Ma in 6 mesi e con le energie disponibili questo è il massimo potevamo fare. Io sono particolarmente soddisfatto, mai in giugno 2011 mi sarei aspettato un risultato così sofisticato e soppesato in ogni sua parola. Sicuramente sono presenti gli strumenti migliori nel mondo nel campo della democrazia diretta e forse qualcosa di più.</p>
<p>Alcuni punti fondamentali:</p>
<p><strong>- quorum zero</strong></p>
<p><strong>- petizione con obbligo di risposta entro 3 mesi</strong></p>
<p><strong>- iniziativa di legge popolare con obbligo di trattazione in parlamento in tempi brevi</strong></p>
<p><strong>- iniziativa popolare con voto popolare (come in Svizzera, passa in parlamento, ma poi viene votata dai cittadini)<br />
</strong></p>
<p><strong>- referendum propositivo</strong></p>
<p><strong>- referendum confermativo</strong></p>
<p><strong>- nessun limite di materie referendabili (tutto ciò che può essere discusso dai rappresentanti, può essere messo a referendum)<br />
</strong></p>
<p><strong>- cittadini autenticatori</strong></p>
<p><strong>- utilizzo di firme elettroniche<br />
</strong></p>
<p><strong>- indennità dei parlamentari stabilita dai cittadini al momento del voto</strong></p>
<p><strong>- revoca</strong></p>
<p><strong>- introduzione strumenti democrazia diretta a livello locale</strong></p>
<p><strong>- possibilità da parte dei cittadini di modificare la costituzione (come in Svizzera)</strong></p>
<p><strong>- referendum obbligatori in alcune tipologie di leggi in cui i rappresentanti hanno un conflitto di interessi (es. finanziamento partiti, leggi elettorali) e sui trattati internazionali<br />
</strong></p>
<p>Questo il testo in formato pdf:</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/testo-finale-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia.pdf">testo finale iniziativa quorum zero e più democrazia pdf</a></h4>
<p>Ora comincia la parte organizzativa che si annuncia tutt&#8217;altro che una passeggiata. Il prossimo incontro da stabilire su doodle qui:</p>
<h4><a href="http://www.doodle.com/fwkswngtcyzp2cb5#table">http://www.doodle.com/fwkswngtcyzp2cb5#table</a></h4>
<p>decideremo all&#8217;inizio dell&#8217;incontro i temi all&#8217;ordine del giorno. La volta scorsa era emersa la necessità di:</p>
<p>- creare nuovo blog per l&#8217;iniziativa</p>
<p>- creare comitato</p>
<p>- trovare 10 cittadini disposti ad andare a Roma</p>
<p>Questa la sezione del forum in cui cominciamo a discutere di organizzazione:</p>
<h4><a href="http://quorum.forumattivo.it/f14-fase-5-organizzazione-deposito-testo-raccolta-firme">http://quorum.forumattivo.it/f14-fase-5-organizzazione-deposito-testo-raccolta-firme</a></h4>
<p>Questa la sezione del forum dove puoi scrivere la disponibilità ad aiutare nella tua città (già in 31 città ci sono gruppi o singoli che si sono offerti):</p>
<h4><a href="http://quorum.forumattivo.it/f3-io-mi-impegnero-in-questa-citta">http://quorum.forumattivo.it/f3-io-mi-impegnero-in-questa-citta</a></h4>
<p>Qui a seguire il testo integrale della iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia</p>
<p><span id="more-3781"></span></p>
<h4><a href="../wp-content/uploads/2012/01/testo-finale-iniziativa-quorum-zero-e-pi%C3%B9-democrazia.pdf">testo finale iniziativa quorum zero e più democrazia pdf</a></h4>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		A.western:link { so-language: zxx } 		A.ctl:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-large;"><strong>Disegno di Legge Costituzionale</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT"><strong>d&#8217;iniziativa popolare, a norma dell&#8217;articolo 71, secondo comma, della Costituzione e degli articoli 48 e 49 della legge 25 Maggio 1970, n. 352</strong></span><span lang="it-IT"> </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><br />
</span><span style="font-size: x-large;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal"><strong>Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia</strong></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Modifiche alla Costituzione Parte I Titolo IV sulla petizione, Parte II Titolo I sugli strumenti di democrazia diretta, Parte II Titolo V sugli strumenti di democrazia diretta negli enti locali, Parte II Titolo VI, strumenti di democrazia diretta per la revisione della Costituzione.</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"> </span></span></span></span></p>
<p>“<span lang="it-IT"><em>Noi siamo tutti nello stesso momento privati cittadini e pubblici impiegati; per noi l’uomo che evita di essere coinvolto negli affari dello stato non è semplicemente qualcuno che pensa agli affari suoi, ma un cittadino inutile. Se pochi di noi sono capaci di dare vita a una politica, siamo tutti capaci di giudicarla.”</em></span><span lang="it-IT"><br />
Pericle, Elogio della democrazia &#8211; dalle Storie di Tucidide</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Relazione:</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT">In un momento storico molto delicato sia dal punto di vista economico (a causa della crisi che affligge tutta l&#8217;Europa) sia dal punto di vista socio-culturale (per le forti spinte dal basso che richiedono una maggiore partecipazione da parte della cittadinanza), con la proposta di legge di iniziativa popolare illustrata di seguito ci proponiamo di eliminare un monopolio: quello del potere legislativo detenuto da una ristretta cerchia di persone organizzate in un gruppo ancora più ristretto di gruppi di potere.</span><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT">Tale monopolio non è previsto nella nostra Costituzione. Al contrario, essa prevede la possibilità che siano anche i cittadini a proporre leggi, quelle dette “di iniziativa popolare”. Questa possibilità è però vanificata dai regolamenti di Camera e Senato. Ci accingiamo pertanto a lanciare una proposta di legge per modificare la Costituzione Italiana, affinché il dettame costituzionale che, con la sua chiara impronta democratica nega l&#8217;esistenza di un monopolio del potere legislativo, possa finalmente avere effettiva applicazione. Intendiamo quindi estendere i diritti referendari, abolire il quorum, introdurre la revoca degli eletti e assicurare ai cittadini, conformemente con quanto previsto dalla Costituzione, la possibilità di proporre leggi. Per questo proponiamo che oltre alle leggi ad iniziativa popolare a voto parlamentare siano introdotte anche quelle a voto popolare, e che quando il parlamento per varie ragioni non prenda in esame una legge di iniziativa popolare questa passi al voto popolare. In poche parole intendiamo rafforzare, nel nostro sistema costituzionale, l’esercizio del potere politico da parte del popolo sovrano, e cioè la democrazia diretta.</span><span lang="it-IT"> </span></span></span></span></p>
<p><span lang="it-IT">Oltre che sulla democrazia, questa forma di &#8216;liberalizzazione&#8217; avrà di certo un impatto importante anche sull&#8217;economia del nostro paese.</span><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT">La stabilità della finanza pubblica, il controllo di una classe politica, altrimenti sempre più chiusa e meno rappresentativa del paese e dei suoi interessi, la maggior responsabilizzazione dei rappresentanti politici, passa attraverso un deciso rafforzamento del potere decisionale dei cittadini. L’unico modo per ottenerlo sono le iniziative di legge popolari, gli strumenti referendari deliberativi e senza quorum. È per raggiungere tale obiettivo che un gruppo di cittadini, da tempo impegnati in liste civiche di varie regioni e in associazioni che promuovono gli strumenti di democrazia diretta, si sono riuniti per elaborare alcune proposte di modifica della Costituzione.</span><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT">Per fare assurgere l&#8217;attuale democrazia italiana a un nuovo status, qualitativamente migliore, e più completo, e per attuare finalmente appieno lo spirito della Costituzione, bisogna mettere mano alla Costituzione stessa, adeguare i diritti di partecipazione dei cittadini alle esigenze del paese e dell&#8217;attuale periodo storico. La Costituzione ha alcune lacune che hanno finito per permettere a banali regolamenti parlamentari di intaccare il suo chiaro spirito democratico e di frustrare il desiderio e la necessità di coinvolgimento dei cittadini nella &#8216;res publica&#8217;. Essa, inoltre, contiene anche qualche contraddizione dato che da una parte invita gli enti pubblici a promuovere l’autonoma iniziativa dei cittadini all’impegno per il bene comune (art. 118) e dall’altra, attraverso il quorum di partecipazione (art.75), istituzionalizza le campagne di boicottaggio di un diritto fondamentale. Oltre all’abolizione di questo ostacolo e all’introduzione degli strumenti referendari e di iniziativa più importanti, al Parlamento spetterà il compito di ridisegnare le regole di applicazione in chiave democratica, sostituendo l’attuale legge n. 352 del 1970.</span><span lang="it-IT"> </span></p>
<p><span lang="it-IT">Quindi ricorriamo allo strumento della proposta di legge di iniziativa popolare, prevista dall’art.71, che è pure un esempio di uno strumento di partecipazione estremamente chiaro e significativo dell&#8217;intenzione democratica della nostra Costituzione, sebbene troppo debole, perché non legato ad una votazione popolare vincolante e aggirato da un regolamento interno delle camere che impone la discussione delle leggi di iniziativa popolare dopo le leggi di iniziativa parlamentare. E questo è il motivo per cui la maggior parte delle proposte popolari di questo tipo, talvolta firmate da centinaia di migliaia di cittadini, sono finite in un cassetto parlamentare senza essere nemmeno discusse. Ed è questo uno dei motivi per cui intendiamo far conoscere a tutto il popolo italiano le varie istituzioni della democrazia diretta, lo strumento democratico di cui il Paese ha bisogno.</span><span lang="it-IT"> </span></p>
<p><span lang="it-IT">Quali sono dunque le ragioni principali della nostra iniziativa?</span><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT">Rafforzando i diritti di iniziativa e referendari, le norme proposte avranno l’effetto di realizzare un effettivo controllo democratico da parte dei cittadini sulla politica rappresentativa, attribuendo loro un nuovo e più attivo ruolo e instaurando un rapporto più corretto fra partiti, istituzioni e cittadini. Di quali diritti si tratta?</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">dell&#8217;iniziativa 	popolare non più solo a voto parlamentare ma anche a voto popolare 	e del referendum propositivo;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">del 	referendum confermativo (che oggi esiste solo per le modifiche 	costituzionali in determinate condizioni);</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">del 	diritto di revoca;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">del 	referendum obbligatorio, che impone la ratifica popolare di 	decisioni nelle quali i rappresentanti sarebbero chiamati a 	legiferare su loro stessi e sulle loro prerogative (es. leggi 	elettorali, relazioni tra parlamentari e magistratura).</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%; page-break-before: auto"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><br />
Questi strumenti vengono illustrati più estesamente nella parte descrittiva della nostra proposta di legge costituzionale. Per quanto riguarda le regole di applicazione si evidenzia la necessità di togliere il quorum di partecipazione. Questa norma va sostituita dal principio: &#8216;Chi si reca alle urne decide; chi sta a casa, delega coscientemente la decisione ai suoi concittadini&#8217; (per cui in una votazione popolare deve decidere chi vota, e non chi si astiene o non si interessa al quesito posto). È questa una delle regole di fondo che fanno funzionare bene la democrazia diretta nei paesi con lunga esperienza positiva con questi meccanismi. Togliendo il quorum si abolirebbe il meccanismo che non solo ha fatto naufragare dozzine di referendum nazionali fra il 1997 ed il 2009, ma ha anche svilito agli occhi della popolazione questo importante strumento di partecipazione.<br />
Si constata che la presenza del quorum distorce il sistema democratico. Un efficace sistema di informazione, libera ed imparziale, sui contenuti referendari o delle iniziative permette ai cittadini di esprimersi in modo cosciente e competente ed indipendentemente dalla pressione dei media.<br />
Sono raccomandate forme più moderne e agili di raccolta delle firme, in linea con quanto dovrà essere ratificato anche dall&#8217;Italia per l&#8217;Iniziativa dei Cittadini Europei. Occorre consentire la firma sia cartacea che elettronica. Ci vorranno, inoltre, dei regolamenti più chiari e impegnativi per lo Stato sul diritto all’informazione del cittadino durante la campagna referendaria.<br />
Per quanto riguarda gli strumenti di iniziativa e referendari, nel futuro sistema integrato di democrazia rappresentativa e diretta, quelli preferiti saranno l&#8217;iniziativa popolare e il referendum confermativo. Nella nostra proposta non abbiamo abolito il referendum abrogativo. Non perché ci fosse tanto caro o perché fosse così importante, ma perché fa parte della memoria storica degli italiani degli ultimi 37 anni, perché è una pratica entrata nelle abitudini politiche e forse anche perché l’Italia ha un sacco di leggi che aspettano solo di essere abrogate.<br />
</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Alcune ragioni per togliere il quorum:</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>I 	sostenitori del NO vincono facilmente</strong></span><span lang="it-IT"> poiché hanno a disposizione due mezzi di persuasione: la campagna 	per il “no” (dispendiosa) e quella per l’astensionismo (più 	economica) per fare in modo che il quorum non venga raggiunto e il 	referendum venga invalidato. Con l’abolizione del quorum 	l’astensione peserebbe &#8211; in egual misura &#8211; sia per i favorevoli 	che per i contrari e avrebbe funzione di delega;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>I 	sostenitori del SI partono già svantaggiati</strong></span><span lang="it-IT"> considerando che i referendum originano (normalmente) 	dall’insorgenza dei cittadini verso una decisione degli 	amministratori e che questi ultimi hanno maggiore disponibilità di 	denaro, tempo, interessi, capacità ed attenzioni mediatiche per 	perorare la loro causa, il quorum rappresenta un’ulteriore 	ostacolo all’espressione dei cittadini;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>È 	un bastone tra le ruote della democrazia</strong></span><span lang="it-IT"> in quanto permette ai detentori del potere di tutelarsi dal 	controllo dei cittadini invalidando i loro processi decisionali;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Causa 	meno dibattito e meno informazione</strong></span><span lang="it-IT"> poiché costringe i sostenitori del “sì” e del “no” a 	veicolare i propri sforzi al superamento &#8211; o al non superamento &#8211; 	del quorum, relegando in secondo piano la possibilità di un 	approfondimento della tematica trattata e lo stimolo dell’impegno 	civico;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>È 	un premio a chi non partecipa.</strong></span><span lang="it-IT"> Considerando che l’incitazione all’astensionismo è un’arma a 	favore dei sostenitori del “no”, coloro che impegnano il proprio 	tempo, energie e volontà per informarsi sul tema del quesito 	referendario vengono penalizzati se il referendum viene invalidato 	da cittadini astenuti che non hanno impegnato nessuna energia in 	merito;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Il 	voto è segreto ma:</strong></span><span lang="it-IT"> considerando 	l’alto numero di SI nei referendum passati ci sono buone 	probabilità di supporre che un votante possa essere identificato 	come un elettore del SI. L’eliminazione del quorum vedrebbe 	drasticamente l’innalzarsi della percentuale dei NO con 	conseguente diminuzione delle probabilità di capire quale voto 	esprima l’elettore. </span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Causa 	l’allontanamento delle persone dal voto</strong></span><span lang="it-IT">, 	mentre l’abolizione del quorum, rendendo valida qualsiasi 	procedura decisionale, stimola i cittadini a presentarsi alle urne, 	sia per revocare una decisione degli amministratori, sia per 	sostenerla;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Non 	viene applicato in maniera equa</strong></span><span lang="it-IT">, in 	quanto non è presente nei processi elettorali. Infatti se fosse 	presente il quorum anche nelle elezioni, molte sarebbero state 	invalidate.</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>I 	cittadini non vogliono il quorum</strong></span><span lang="it-IT"> quando sono loro stessi a richiedere gli strumenti democratici. 	Quando invece tali strumenti sono concessi dagli amministratori 	questi si tutelano creando vincoli aggiuntivi, come il quorum.</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>I 	cittadini valgono quanto gli eletti. </strong></span><span lang="it-IT">Ai 	referenda il risultato minimo di partecipazione è stato del 23% 	cioè di circa 10 milioni di persone. Vale di più la decisione 	presa da un migliaio di persone elette o quella di dieci milioni di 	persone che spontaneamente si recano alle urne?</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span></li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Considerazioni sui singoli articoli:</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 50 – Petizione</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L’articolo 50 della Costituzione Italiana prevede attualmente che i cittadini possano chiedere alle Camere provvedimenti legislativi, o portare all’attenzione delle autorità una necessità di ordine generale, per ottenere una risposta dalle Camere stesse.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">È una delle forme costituzionali previste per l&#8217;espressione della volontà dei cittadini non eletti.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Benché sia un diritto/strumento di Democrazia Diretta dei cittadini sovrani, dopo 63 anni dalla nascita della Costituzione Italiana, l&#8217;articolo 50 non è ancora stato regolamentato con relativa legge attuativa. Dunque, l’esercizio di tale diritto costituzionale, non prevedendo un tempo di risposta, è di fatto privo di valore, reso inefficace o addirittura negato.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Si è pensato così di definire il tempo, 3 mesi dalla data di presentazione entro il quale il ricevente debba fornire risposta, ed estendere la partecipazione ai cittadini con età maggiore di 16 anni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 67 – Mandato e Revoca</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">L&#8217;articolo 67 attualmente in vigore della Costituzione si occupa del mandato dei membri del parlamento. Proponiamo di aggiungere l’introduzione dello strumento della revoca. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">La revoca (“recall” nei paesi di lingua inglese) è lo strumento democratico che permette agli elettori di allontanare e sostituire un amministratore eletto. Essa è presente negli USA a livello locale e statale, in Venezuela a tutti i livelli, in Bolivia a tutti i livelli, in Canada – nella provincia del British Columbia, in Svizzera – a livello cantonale dove è prevista solo la revoca collettiva dell&#8217;intero parlamento o governo cantonale, in Argentina a livello provinciale. La maggioranza degli stati USA &#8211; almeno 36 &#8211; permettono la revoca a livello locale, 18 su 50 la permettono a livello statale.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">La revoca richiede una petizione, ossia una domanda fatta per iscritto accompagnata da una raccolta di un definito numero di firme. Questo numero è generalmente più elevato di quello necessario per far partire una iniziativa o un referendum. La revoca è stata usata anche nei confronti dei governatori ed ha avuto successo due volte: nel 1921 quando fu revocato il Governatore del North Dakota Lynn J. Franzier e nel 2003, quando il Governatore della California Gray Davis, fu revocato all&#8217;inizio del suo secondo mandato. Sono stati revocati sindaci di molte città tra cui Seattle, Atlantic City e Omaha. Spesso viene usata nei confronti dei consiglieri comunali (ad esempio tre nel 1985 a Honolulu) e dei consigli scolastici. Come esempio di quanto venga utilizzato lo strumento, solo nel 1987 i cittadini del Nebraska hanno iniziato la revoca contro 66 eletti, con 25 iniziative di revoca, che hanno portato all’allontanamento di 16 di essi dalla loro carica. Fino al 1989 si sono tenute negli USA dalle 4000 alle 5000 votazioni di revoca. Studiando queste votazioni si è visto che circa il 50% riescono ad ottenere la rimozione di almeno qualcuno degli eletti e circa 1/3 delle campagne di revoca sono contro più di una persona. Inoltre si è visto che la revoca non è lo strumento di una parte politica: viene utilizzata con la stessa frequenza contro eletti di tutti gli schieramenti. Tra le cause più ricorrenti ci sono: corruzione, comportamenti stravaganti, mancanza di ascolto delle istanze dei cittadini. A Los Angeles, dove si sono tenute più di 45 votazioni di questo tipo, si è  visto che i cittadini tendono a rifiutare un uso politico dello strumento da parte di candidati sconfitti o per ambizioni personali. Invece danno il loro appoggio alle revoche per motivi di corruzione o cattiva amministrazione.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Queste sono alcune considerazioni che ci hanno spinto a introdurre la revoca nel nostro progetto di legge:</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">permette 	una continua verifica degli eletti e quindi gli elettori non devono 	aspettare fino all’elezione successiva per sbarazzarsi di 	amministratori incompetenti, disonesti o irresponsabili. La revoca 	aiuta l’amministratore a conservare una mentalità da candidato. 	Con la spada di Damocle di una revoca potenziale sulla sua testa, 	gli eletti rimangono attenti, meno inclini a fare scorrettezze e 	pronti a rispondere alle esigenze dei cittadini. È un modo per 	ricordare agli eletti che sono dei dipendenti, degli agenti dei 	cittadini, non i loro superiori;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">riduce 	il potere di chi finanzia i candidati;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">fornisce 	al cittadino una ragione per rimanere aggiornato sulla condotta 	dell’eletto e su come vengano affrontati i problemi. Spinge i 	cittadini verso l’impegno anziché verso la frustrazione, la 	demoralizzazione e l’apatia;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">offre 	una valvola di sfogo per sentimenti molto intensi. Anche se 	nell’immediato la revoca crea divisione e polarizzazione, in 	realtà permette ai conflitti di essere affrontati in tempi rapidi e 	risolti prima che degenerino;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">è 	una alternativa molto efficace all’impeachment, strumento in mano 	al legislatore e per questo molto più lento e a volte estremamente 	difficile da attivare, specie a livello locale;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">l’alto 	numero di firme necessarie e il tempo necessario per iniziare la 	procedura, sono una barriera efficace perché questo strumento sia 	usato in maniera ponderata e con l’appoggio di una buona parte 	degli elettori.</span></span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">A causa della complessità con cui vengono scelti i membri del Parlamento italiano e il cambiamento frequente delle leggi elettorali, abbiamo pensato di permettere l&#8217;inizio dell&#8217;azione di revoca con due metodi:</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">mediante 	la raccolta del 12% delle firme degli aventi diritto al voto del 	collegio elettorale di pertinenza (ma non tutti i membri del 	parlamento provengono da un collegio elettorale. Qualcuno entra con 	il calcolo dei resti, qualcuno viene nominato dal Presidente della 	Repubblica, e qualcuno è l&#8217;ex-Presidente della Repubblica). Questa 	percentuale è quella prevista attualmente ad esempio in California;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">mediante 	la raccolta dell&#8217;1% delle firme dell&#8217;intero corpo elettorale 	nazionale. Questa cifra &#8211; oggi circa 500.000 firme &#8211; è un numero 	enorme per un singolo membro del Parlamento e serve nei casi di 	estrema indignazione e mobilitazione nazionale e nei casi in cui non 	si possa applicare il primo metodo.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Come per tutti gli strumenti da noi proposti, non è previsto nessun quorum. Chi va a votare decide: la scelta più votata vince. La revoca ha azione immediata e lasciamo al Parlamento facoltà di regolamentare come dovrà essere ricoperta la posizione vacante. Nell&#8217;articolo 118 di questa stessa proposta di legge chiediamo che questo strumento sia introdotto anche a livello locale. Abbiamo considerato anche l&#8217;opportunità di introdurre la Revoca collettiva su esempio dei Cantoni Svizzeri, ma ha prevalso l&#8217;opinione che la Revoca individuale su esempio nord e sud americano fosse sufficiente in questa prima fase. In futuro, con gli strumenti previsti in questo progetto di legge i cittadini italiani potranno, se lo desidereranno, introdurre anche la Revoca collettiva dell&#8217;intero Parlamento e Governo come nell&#8217;esempio Svizzero.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 69 – Indennità dei membri del Parlamento</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;attuale articolo 69 della Costituzione Italiana, stabilisce che l&#8217;indennità dei parlamentari sia stabilita per legge. Inoltre non viene menzionato l&#8217;importo degli eventuali trattamenti economici.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;articolo 69 proposto, prevede che siano gli elettori, in fase di consultazione, ad indicare quanto percepiranno i parlamentari che li rappresenteranno, agganciando l&#8217;indennità ricevuta al reddito medio della popolazione italiana ed escludendo qualsiasi altra forma di retribuzione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In pratica, il calcolo verrà eseguito con questa modalità:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">viene 	determinato il reddito annuo medio pro capite dei cittadini italiani 	da un ente certificatore riconosciuto, che potrebbe essere l&#8217;Istat; 	ad esempio nel 2011 è stato di 22.000€ al 03/09/2011 &#8211; (fonte  Il 	Sole 24 Ore – </span></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-09-03/acli-inflazione-mangia-redditi-110431.shtml?uuid=AasCDD1D"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-09-03/acli-inflazione-mangia-redditi-110431.shtml?uuid=AasCDD1D</span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">)</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al 	momento del voto, l&#8217;elettore avrà la possibilità di scegliere il 	moltiplicatore che, a suo giudizio, dovrà essere applicato al 	reddito pro capite;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al 	termine dello spoglio verrà eseguita una media di tutti i 	moltiplicatori indicati dagli elettori arrotondato al primo 	decimale; supponiamo si ottenga il valore di 3,456; il 	moltiplicatore calcolato sarà 3,5;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">l&#8217;indennità 	percepita da ogni singolo parlamentare sarà così calcolata nel 	nostro esempio: 22.000€ x 3,5 = </span><span lang="it-IT"><strong>77.000</strong></span><span lang="it-IT">€</span></span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Rappresentare gli elettori torna ad essere un servizio alla collettività e non l&#8217;acquisizione di privilegi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 70 &#8211; Funzione Legislativa </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 71 – Iniziativa delle Leggi</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare fino a quando arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.</em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>(A. Einstein)</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">È evidente che l’intero impianto della proposta vuole dare un senso compiuto all’accezione del termine “Partecipazione dei Cittadini”. Le modifiche degli articoli “70 Funzione legislativa” e “71 Iniziativa delle leggi” vogliono offrire l’opportunità al popolo di legiferare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In particolare l’emendamento dell’articolo 70 prevede per l’appunto l’inserimento delle parole “popolo sovrano”. Volutamente si aggiunge l’aggettivo a sottolineare la priorità dell’intera comunità anche sugli eletti che comunque rimangono singoli cittadini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Nuovamente l’articolo 71 mette i cittadini elettori alla pari con le diverse Organizzazioni previste dalla Costituzione circa l’iniziativa delle leggi. Si vuole dare valore anche allo “sprovveduto” che con la sua fantasia può avere un’idea che incontrerà i favori della collettività.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 73 – Iniziativa di legge popolare a voto parlamentare</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 73 bis – Iniziativa di legge popolare a voto popolare</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Le leggi di iniziativa popolare esistono già nell&#8217;ordinamento costituzionale e legislativo italiano.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I costituenti  hanno giudicato negativamente il fatto di limitare ai soli rappresentanti l&#8217;iniziativa legislativa. Pur nelle differenze culturali, regionali e di opinione i rappresentanti eletti sono infatti tutti appartenenti ad una unica e medesima categoria di persone. Si tratta di quella  categoria definita dal sociologo  Max Weber  dei «politici di professione», definizione largamente accettata nella sociologia politica contemporanea.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Per questo i costituenti hanno ritenuto opportuno non limitare il diritto di iniziativa popolare ad una sola categoria di persone ma lo hanno allargato a tutti gli elettori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">(Il medesimo strumento è stato introdotto, più di recente, anche nell&#8217;ordinamento comunitario europeo. Iniziativa dei Cittadini Europei, ICE).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Se le leggi di iniziativa popolare non esistessero, esisterebbe una sorta di monopolio del potere legislativo nelle mani di un gruppo di persone limitato e sostanzialmente omogeneo.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Sino ad oggi lo strumento democratico delle leggi di iniziativa popolare, è vanificato da un banale regolamento parlamentare che si frappone alla applicazione di un dettato costituzionale. Il regolamento in questione in pratica attribuisce alle leggi di iniziativa parlamentare la precedenza sulle leggi di iniziativa popolare. Queste seconde raramente hanno avuto la possibilità di essere calendarizzate per il dibattito parlamentare.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Con la nostra proposta il diritto dei cittadini a esercitare il potere legislativo viene di fatto garantito.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">È opportuno notare che nonostante questo inconveniente di cui i cittadini sono perfettamente coscienti, lo strumento delle leggi di iniziativa popolare a voto parlamentare non è affatto in disuso. Al contrario, gruppi di cittadini si attivano e continuano sempre più ad attivarsi: raccolgono firme e depositano leggi di iniziativa popolare. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Il nuovo testo dell&#8217;articolo 73, rende finalmente applicabile lo spirito e l&#8217;intenzione del dettato costituzionale.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Non sarà più possibile vanificare le leggi di iniziativa popolare a voto parlamentare, in quanto se esse non dovessero essere prese in considerazione, dopo un certo tempo passerebbero al voto popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;articolo 73 bis è il logico complemento ed estensione di questo principio, perfettamente in sintonia con il dettato costituzionale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I cittadini, detentori della sovranità, hanno il diritto anche al voto delle leggi di loro iniziativa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In questo caso il parlamento, se lo ritiene opportuno, può redigere una controproposta. Entrambe, proposta e controproposta, vengono sottoposte al voto popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Va sottolineato che questo strumento, già esistente in diversi paesi democratici del mondo non è affatto in contrapposizione con il sistema di democrazia rappresentativa, ma ne rappresenta un importante complemento.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Un elemento essenziale per l&#8217;uso di questi strumenti democratici è l&#8217;informazione sulle proposte che deve essere libera ed indipendente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il tema è affrontato in altri punti della nostra proposta: 75 quinquies «Libretto informativo».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 74 &#8211; Referendum confermativo e obbligatorio</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Con l&#8217;articolo 74 chiediamo che venga introdotto anche in Italia il referendum confermativo, sull&#8217;esempio del referendum opzionale che esiste in Svizzera dal 1874. Ossia chiediamo che ogni legge elaborata dal parlamento, se i cittadini lo desiderano (con regole precise e adeguato numero di firme), possa essere posta a votazione di tutta la cittadinanza. Solo se i cittadini confermano con il loro voto allora la legge entra in vigore. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il referendum confermativo dal punto di vista delle autorità è uno strumento particolarmente insidioso. Come esempio alcuni dati. Dalla sua introduzione a livello federale in Svizzera nel 1874 a fine 2004, si sono tenuti 151 referendum opzionali. In 78 occasioni i cittadini hanno bocciato la proposta del parlamento, il 51,65%. I temi trattati sono stati i più vari: dagli accordi con la UE, all’impiego dei soldati svizzeri in missioni all’estero, dalla riforma dell’esercito alla privatizzazione del mercato dell’energia. Ma ciò non significa che l’attività del parlamento sia stata bloccata. Dal 1874 al 2004 il parlamento ha approvato 2200 leggi. Di queste solo il 7% sono state poste a referendum. Ciò vuol dire che il 93% delle volte i cittadini hanno giudicato le leggi delle autorità sufficientemente buone da non essere poste a referendum opzionale. Nella nostra proposta, indichiamo che per permettere l&#8217;utilizzo di questo strumento, è necessario che entro 10 giorni dall&#8217;approvazione della legge da parte del Parlamento si formi un comitato di 11 cittadini, che raccolga 10.000 firme. Questo sospende la promulgazione della legge e permette al comitato di ottenere 3 mesi di tempo per raccogliere almeno l&#8217;1% &#8211; oggi circa 500.000 – delle firme dell&#8217;elettorato. Se questo traguardo viene raggiunto allora la legge va posta a referendum e tutto l&#8217;elettorato ha la facoltà di esprimersi al riguardo con un voto a favore o contro. Senza quorum di partecipazione, chi va a votare sceglie e l&#8217;opzione più votata decide.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Inoltre sempre su esempio Svizzero, abbiamo deciso che alcune fondamentali decisioni per il paese e per il suo funzionamento democratico, vengano obbligatoriamente poste a referendum, senza necessità che i cittadini si attivino con la raccolta firme. Esse sono:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">qualsiasi 	modifica alla Costituzione.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">ogni 	trattato internazionale che trasferisce diritti di sovranità ad 	altre organizzazioni;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">le 	leggi elettorali;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">le 	leggi sul finanziamento dei partiti e della attività politica; </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">i 	decreti legge entro un anno dalla loro approvazione.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il primo punto differisce dalla situazione attuale perché oggi maggioranze dei 2/3 del parlamento impediscono ai cittadini di esprimersi. Noi chiediamo invece che qualsiasi cambiamento alla Costituzione debba essere approvata dai cittadini. Perché la Costituzione è la legge fondamentale che deve assolutamente rispecchiare la volontà dei cittadini, che può essere ben diversa da quella dei loro rappresentanti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il secondo punto è fondamentale per permettere ai cittadini di essere i veri titolari del potere democratico e non lasciare che organismi sovranazionali, spesso non eletti e non democratici possano imporre decisioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Il terzo punto riguarda le leggi elettorali. Esse possono differire enormemente e a seconda di come sono costruite favorire la democrazia o soffocarla. Per questo è necessario che siano condivise dalla maggioranza dei cittadini.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il quarto punto riguarda il finanziamento dei partiti. Quando i parlamentari esprimono il loro voto sul finanziamento dei partiti, da cui essi sono scelti e nominati, sono in clamoroso conflitto d&#8217;interessi e favoriscono l&#8217;interesse dei partiti anche quando va a discapito del bene comune. Per questo ogni decisione su questo argomento deve essere approvata dai cittadini tramite referendum.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il quinto punto riguarda i decreti legge. Per il loro carattere d&#8217;urgenza essi devono entrare in vigore subito. Ma bisogna evitare abusi, come accaduto in Svizzera nei primi decenni dopo il secondo conflitto mondiale dove il Parlamento legiferava quasi sempre con leggi a carattere d&#8217;urgenza per evitare il referendum opzionale. Poi negli anni &#8216;50 con una iniziativa popolare i cittadini svizzeri hanno posto fine a questo abuso, votando una proposta che permetteva alla legge urgente di entrare subito in vigore, ma rendendo obbligatoria la votazione popolare su ogni legge urgente entro un anno dalla sua introduzione. E questa modifica ha fatto scendere bruscamente le leggi a carattere d&#8217;urgenza quasi a livello zero, a dimostrazione che esse erano etichettate urgenti anche quando non lo erano per fargli evitare il pericolo dei referendum opzionali. Grazie a questo esempio abbiamo ritenuto necessario introdurre in questa proposta il concetto che ogni decreto legge entra subito in vigore, ma entro un anno deve essere obbligatoriamente approvato con referendum. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="de-DE"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 74 bis – Referendum Propositivo</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="de-DE">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Con l&#8217;articolo 74 bis introduciamo a livello nazionale il referendum propositivo. Esso è già presente nello Statuto di alcuni enti locali (Comuni, Provincie  e Regioni). Questo strumento permette ai cittadini, previa raccolta di circa 1 milione di firme (il 2% dell&#8217;elettorato) di mettere al voto popolare una proposta elaborata dal comitato promotore. È uno strumento esistente in decine di stati degli USA,  tra cui la California e l&#8217;Oregon, e lì chiamato Iniziativa. Il referendum propositivo ha importanti differenze con l&#8217;iniziativa popolare a voto popolare che abbiamo introdotto nell&#8217;art. 73 bis:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">richiede il doppio delle firme per la sua attivazione, il 2% contro l&#8217;1% della iniziativa popolare a voto popolare (il referendum propositivo è quindi molto più difficoltoso e richiede una mobilitazione di energie molto maggiore della iniziativa popolare a voto popolare);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">il quesito non viene discusso in parlamento, ma va direttamente al voto popolare;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">il tempo per raggiungere l&#8217;esito finale è molto più breve (mesi invece di anni);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">non è prevista la possibilità di una controproposta parlamentare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Anche questo referendum come tutti gli altri di cui chiediamo l&#8217;introduzione non prevede quorum per la sua validità. Chi si reca a votare decide.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Dopo il voto, in caso di esito positivo della votazione, al legislatore è lasciato un tempo di 90 giorni per dare attuazione al risultato del referendum. Non si poteva pretendere l&#8217;immediata attuazione, perché il referendum propositivo può deliberare in parte o completamente una nuova legge. Quindi può essere necessario uno stretto tempo tecnico per trasformare la volontà dei cittadini in legge, e armonizzare tutte quelle correlate.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Abbiamo inoltre indicato che per 10 anni il legislatore non possa cambiare la norma. Mentre un referendum a votazione popolare (ossia i cittadini) può cambiarla in qualsiasi momento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 75 &#8211; Referendum abrogativo</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L’ articolo 75 della Costituzione Italiana prevede:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al 	comma 1 che 500.000 elettori possano richiedere l’indizione di un 	referendum;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al 	comma 2 che alcune materie non siano soggette a referendum;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al 	comma 4 che la proposta soggetta a referendum sia valida solo se ha 	partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al 	comma 5 si evince che il legislatore doveva poi stabilire per legge 	le modalità del referendum, avvenute con legge 352 del 1970 che ha 	limitato il diritto/potere dei cittadini imponendo l’autentica 	delle firme richieste per indire referendum da consegnarsi in soli 3 	mesi.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Dal 1995 gli ultimi 24 referenda, precedenti all’ultimo referendum del giugno 2011, sono stati tutti invalidati per il mancato raggiungimento del quorum, 50%+1 degli aventi diritto, con conseguente spreco di denaro pubblico. Ecco allora  che la nostra proposta prevede nell&#8217; art. 75  l’azzeramento del quorum, sul principio che conta solo chi vota, e che tutte le materie siano referendabili</span><span lang="it-IT"><strong>, come accade oggi in Svizzera, Baviera, California.</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 75 bis &#8211; Promulgazione leggi e risultati referendum</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Un particolare riguardo si è dedicato all’art. 75 bis, promulgazioni leggi e risultato del referendum confermativo, dove si propone di impedire che una legge abrogata con referendum confermativo possa essere ripresentata prima di 5 anni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 75 ter &#8211; Firme elettroniche e cittadini autenticatori</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Nell&#8217;art. 75 ter proponiamo che le firme possano essere raccolte su supporto cartaceo e/o elettronico, come sarà a partire dal 2012 per l&#8217;Iniziativa dei Cittadini Europei, che dovrà essere recepita e regolamentata da tutti gli stati UE e che prevede appunto anche la raccolta di firme tramite modalità informatiche certificate. N</span><span lang="it-IT">ell&#8217;art. 75 ter abbiamo inoltre introdotto il principio secondo il quale anche i cittadini che lo desiderano possono raccogliere le firme, autenticandole. Essi diventano, alla stregua degli attuali autenticatori, soggetti a doveri e responsabilità anche penali. In tal modo anche l&#8217;Italia si avvicinerebbe a una situazione già presente in altri paesi come la Svizzera. e la California, dove il sistema è ancora più agevole; infatti, in questi paesi la raccolta firme avviene senza autenticatori. Le firme sono raccolte su moduli stampati in proprio, fatti girare in internet oppure pubblicati con inserzioni a pagamento nei giornali cartacei e ritagliati. Sono solo gli uffici elettorali che effettuano il controllo sulle firme, indicando se una firma è valida oppure no, confrontando quelle raccolte con firme-modello depositate dai cittadini e conservate in appositi registri;</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 75 quater &#8211; Materie di competenza</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Ai cittadini viene data la competenza su tutte le materie sulle quali sono competenti anche </span><span lang="it-IT">i</span><span lang="it-IT"> loro rappresentanti, come avviene in Svizzera, California, Baviera, ma vengono esclusi tutti gli argomenti che ledono </span><span lang="it-IT">i</span><span lang="it-IT"> diritti umani. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 75 quinquies &#8211; Libretto informativo</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Al fine di favorire la più ampia e consapevole partecipazione dei cittadini alle votazioni, sia del referendum che dell’iniziativa popolare, si è proposto di far pubblicare e inviare ad ogni elettore un opportuno libretto informativo, per assicurare così la corretta informazione sull’oggetto della votazione e facilitare la diffusione per mezzo dei media del suddetto libretto informativo, come già avviene regolarmente in Svizzera da qualche decennio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 75 sexies – </strong></span><span lang="it-IT"><strong>I</strong></span><span lang="it-IT"><strong> cittadini possono modificare lo strumento di democrazia diretta da utilizzare anche dopo il deposito delle firme</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In questo articolo abbiamo voluto evitare di vanificare lo sforzo dei cittadini. Il comitato promotore può porsi l&#8217;obiettivo di raccogliere le firme necessarie per attivare uno specifico strumento di democrazia diretta e non riuscire a raggiungerlo. Se questo accade, invece di annullare per intero lo sforzo sostenuto, il comitato promotore può optare per l&#8217;utilizzo di un altro strumento di democrazia diretta che preveda un numero inferiore e sufficiente di firme. Per poter adottare tale scelta il Comitato Promotore deve indicare &#8211; già all&#8217;atto delle sottoscrizioni &#8211; l&#8217;uso che farà delle firme raccolte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 75 septies – Spazi pubblici gratuiti per la discussione delle iniziative e referendum</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La democrazia diretta funziona bene se i suoi meccanismi sono  resi agevoli. Questo articolo prevede che, come per i partiti prima delle elezioni, anche il comitato promotore abbia a disposizione spazi e strutture pubbliche.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 118 &#8211; Enti Locali e Democrazia Diretta</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Abbiamo conservato immutato l&#8217;attuale art. 118 in vigore, ma abbiamo aggiunto un obbligo, quello che negli statuti di tutti gli enti locali, ci siano i referendum confermativi, abrogativi, propositivi senza quorum di partecipazione, su tutti i temi di competenza degli amministratori ed inoltre che sia introdotta la revoca anche a livello locale. Oggi questo obbligo non esiste e pochi Enti Locali hanno  questi strumenti e pochissimi hanno tolto il quorum di partecipazione, mentre tutti hanno introdotto fondamentali limitazioni sui temi referendabili. Questo significa che la democrazia non è uguale per tutti i cittadini Italiani. E anche dove ci sono questi strumenti, grazie al quorum o alla limitazione dei temi referendabili, essi non sono in realtà quasi mai usufruibili dai cittadini.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I vantaggi della democrazia diretta sono notevoli a livello nazionale e locale. Come esempio si può citare la Svizzera dove questi strumenti sono presenti da ormai un secolo e mezzo. Si è visto che la democrazia diretta:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">implica 	una più equa distribuzione del potere politico. Avvicina i politici 	ai cittadini e promuove il ruolo del cittadino a quello di “politico 	occasionale”;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">dà 	alle minoranze la possibilità di farsi sentire, agisce da valvola 	di sfogo e riduce il ricorso alle violenze e all’estremismo. 	Incrementa la legittimità delle decisioni prese;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">aumenta 	l’attitudine dei cittadini al rispetto reciproco e quindi al 	rispetto dei diritti umani;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">dà 	un controllo effettivo ai cittadini sul parlamento e sul governo. 	Agisce contro il formarsi dell’oligarchia o casta politica e non 	permette ai politici di isolarsi dal paese;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">costringe 	i politici ad essere più comunicativi e a prendere decisioni in 	maniera trasparente;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">ben 	sviluppata, pone le procedure nelle mani dei cittadini stessi, i 	quali possono innovare o restringere gli strumenti a piacimento.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Ma ci sono anche notevoli e concreti vantaggi economici derivanti dalla pratica della democrazia diretta</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Per anni esponenti dell’economia e degli affari avevano criticato l’esagerato uso della democrazia diretta in Svizzera, che secondo loro metteva un freno al progresso economico. Poi nell’estate del 2002, Economie Suisse, espressione del mondo del businness svizzero, scrisse che “la democrazia diretta dovrebbe essere promossa a tutti i livelli dello stato” perché essa beneficiava l’economia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Questo cambiamento di vedute fu dovuto a tutti gli studi accademici che dimostravano i legami tra la democrazia diretta e la crescita economica, sollecitati negli anni ‘90 dalle critiche sempre più numerose al modello democratico svizzero.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La Confederazione grazie al suo livello molto alto di autonomia federale era il terreno ideale per ricerche comparative.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Tutti i cantoni tranne Vaud, permettono il referendum finanziario. Tutti i cantoni hanno il referendum legislativo e l’iniziativa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Ma ci sono differenze notevoli nella facilità di utilizzo di questi strumenti. Per esempio il numero di firme raccolte rispetto al numero degli elettori, per iniziare la procedura dei referendum varia da 0,9% di Basilea Campagna, al 5,7% di Neuchâtel. La quantità di tempo per la raccolta delle firme varia dai 2 mesi di Ticino a un periodo illimitato di Basilea Campagna. La variabilità è ancora maggiore a livello comunale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L’economista Gebhard Kirchgässner di S. Gallo e il prof. dell’ Univ. Marburg, Larsfeld, elaborarono una analisi statistica sull’influenza della democrazia diretta sulla crescita economica.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I risultati furono molto chiari: </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nei 	cantoni con gli strumenti di democrazia diretta più sviluppati, il 	PIL procapite è del 15% più alto della media; </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nei 	cantoni dove i cittadini votano il bilancio comunale, c’è il 30% 	in meno di evasione</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">fiscale 	della media; </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nelle 	comunità dove il bilancio deve essere approvato dai cittadini 	tramite referendum, la spesa pubblica è più bassa del 10% pro 	capite rispetto alle comunità dove non c’è questo diritto;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nelle 	comunità dove c’è il referendum finanziario c’è il 25% in 	meno di debito pubblico rispetto a dove questo strumento non c’è;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">i 	servizi pubblici costano meno nelle città con la democrazia diretta 	più avanzata: la raccolta dei rifiuti è del 20% più economica.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 138 &#8211; Revisione Costituzione</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La proposta di modifica dell&#8217;Art. 138 della Costituzione origina dalla volontà di introdurre i principi della Democrazia Diretta anche al livello della legislazione di rango costituzionale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Contrariamente al passato, che ha visto i popoli svolgere un ruolo spesso marginale nei grandi rivolgimenti sociali e politici a matrice democratica che, per lo più guidati da gruppi politici elitari, si sono succeduti a partire dalla fine del &#8216;700 fino ai tempi recenti, oggi l&#8217;estensione dei principi di cittadinanza e di autogoverno, il rafforzamento della coscienza di appartenenza alla comunità locale e dell&#8217;impegno civile per i diritti umani a livello internazionale, hanno di molto elevato le aspettative di partecipazione dei cittadini alla decisione politica, a tutti i livelli, ivi compresa la decisione sulla modifica del quadro di norme condivise che sono poste a fondamento della forma repubblicana dello Stato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;attuale formulazione costituzionale attribuisce ai cittadini  la sola facoltà di ratifica di un quadro di norme costituzionali proposte, redatte e promulgate esclusivamente da esperti costituzionalisti, e l&#8217;unica possibilità di rigetto passa attraverso l&#8217;istituto del referendum confermativo, peraltro attivabile solo nel caso in cui le suddette leggi di rango costituzionale siano approvate dal parlamento con una maggioranza non qualificata di 2/3 dell&#8217;assemblea. Per essere più precisi: nessuna facoltà propositiva è ammessa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Ecco allora che la modifica dell&#8217;articolo 138 va nella direzione di attribuire al popolo sovrano responsabilità diretta nella promulgazione di tutte le leggi di revisione della Costituzione, rendendone obbligatoria l&#8217;approvazione attraverso il voto popolare espresso con referendum confermativo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Inoltre, al terzo comma, viene introdotta la nuova facoltà, mai ammessa in precedenza, che la legge costituzionale sia emendabile attraverso l&#8217;Istituto della proposta di legge popolare a voto popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Tale istituto, già introdotto in tutte le sua funzionalità con le modifiche all&#8217;art. 73 bis, alle quali si rimanda per approfondimenti, prevede che il Parlamento mantenga la facoltà di opporsi alla proposta popolare di revisione della costituzione, elaborando una sua controproposta, che dovrà, come è ovvio, essere preventivamente approvata da entrambe le camere con maggioranza semplice e poi presentata al comitato promotore della legge di iniziativa popolare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Il comitato può accettare la controproposta parlamentare e quindi non si procede con il voto popolare. Nel caso invece il comitato non accetti la controproposta, ambedue saranno sottoposte al voto popolare.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;elettore potrà decidere di sostenere l&#8217;una o l&#8217;altra (votando un solo SI) o nessuna delle due (votando un NO), in quest&#8217;ultimo caso optando per lo “status quo”, cioè la Costituzione invariata.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Molto particolare il sistema di voto scelto, perché prevede che prevalga il SI maggioritario ad una delle due proposte (supponiamo un 30%) anche se soccombente nei confronti del NO (supponiamo un 40%), nel caso in cui la percentuale complessiva dei SI ottenga la maggioranza dei voti validi (50%+1).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il fatto di sommare i voti dei SI alle due proposte, in opposizione ai NO ad entrambe, ha un alto valore di innovazione democratica.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Le ragioni son presto dette e ne elenchiamo alcune.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La 	competizione referendaria deve correttamente svolgersi tra due 	opposti schieramenti, quello dei SI alla modifica della legge 	costituzionale e quello dei NO alla modifica.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Anche 	il fronte dei NO è, virtualmente, variegato, e vota NO per una 	serie di motivazioni diversificate, da qui discende la correttezza 	democratica di opporre decisamente un SI ad un NO.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Chi 	vota SI è consapevole che vota per una modifica dello “status 	quo” e certamente non desidera che questa scelta sia vanificata 	dal fatto che il fronte dei SI sia diviso tra due proposte anche in 	parte antitetiche, oltretutto a causa della resistenza ad oltranza 	di una minoranza, ancorché assai rappresentativa, della Repubblica, 	che è  il Parlamento; deve, in altre parole, prima di tutto essere 	rispettata la volontà di cambiamento dei SI.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Nonostante 	le due proposte, popolare e parlamentare, possano apparire distinte 	ed ipoteticamente confliggenti, il fatto di accomunare i voti dei SI 	alle due proposte mantiene il forte significato di “unità nella 	diversità”, ed interpella le due parti proponenti le modifiche a 	cercare con tutte le loro forze la via dell&#8217;unificazione delle 	proposte, piuttosto che quella della resistenza ad oltranza sulle 	proprie posizioni.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Al 	contrario, il mettere alla pari le tre proposte SI popolare, SI 	parlamentare, NO ad entrambe, indurrebbe i sostenitori della 	proposta parlamentare ad una più o meno palese alleanza con il 	fronte dei NO, in favore della conservazione dello “status quo” 	e a tutto detrimento della volontà di cambiamento, chiaramente 	manifestata dal popolo con la proposta di revisione della 	Costituzione. In altre parole, un tipo di ordinamento referendario 	con tre possibili maggioranze aprirebbe al Parlamento (e alle forze 	conservatrici che, spesso, rappresenta) una via diretta per 	intervenire sempre con una controproposta di rottura del fronte del 	cambiamento e di implicita alleanza col fronte della conservazione.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Per tutta questa serie di motivi, ed anche in considerazione della grande solidità dell&#8217;impianto costituzionale italiano, congegnato in modo da essere difficilmente emendabile se non con leggi di revisione di alto profilo democratico, si è deciso di introdurre questo particolare tipo di deliberazione a tre opzioni, SI alla proposta, SI alla controproposta, NO al cambiamento e due sole quote di maggioranza, i SI al cambiamento o i NO al cambiamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Il testo di questa proposta di legge, la sua nascita, la sua discussione e il suo percorso si può trovare sul sito </span></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><a href="../../../../../../"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: none">www.paolomichelotto.it</span></span></span></span></a></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="text-decoration: none"> </span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il blog di riferimento della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia è:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">www.nomeancoradadecidere.it</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il forum di discussione è:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><a href="http://quorum.forumattivo.it/"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: none">http://quorum.forumattivo.it/</span></span></span></a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il gruppo FaceBook di riferimento si chiama “iniziativa quorum zero e più democrazia”:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.facebook.com/home.php?sk=group_116774758409798</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-large;"><strong>Bibliografia:</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Thomas Benedikter – </span><span lang="it-IT"><em>Democrazia Diretta</em></span><span lang="it-IT"> – Ed. Sonda, 2008</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Paolo Michelotto – </span><span lang="it-IT"><em>Democrazia dei Cittadini</em></span><span lang="it-IT"> – Troll Libri, 2008</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">IRI (Istituto Europeo per l&#8217;Iniziativa e il Referendum) – </span><span lang="it-IT"><em>Guida alla democrazia diretta – in Svizzera e oltre frontiera</em></span><span lang="it-IT"> – 2010</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=49"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=49</span></span></span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Verhulst, Nijeboer &#8211; </span><span lang="it-IT"><em>Democrazia diretta</em></span><span lang="it-IT"> – 2007</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=38</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Paolo Ronchi – </span><span lang="it-IT"><em>Una forma di democrazia diretta: l’esperienza del Recall negli Stati Uniti d’America</em></span><span lang="it-IT"> – 2009</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=48</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">International Idea Handbook &#8211; <em>Direct Democracy</em> – 2008</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/Direct_Democracy_IDEA_Handbook.pdf</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Thomas E. Cronin &#8211; <em>Direct Democracy</em> – The Politcs of Iniziative, Referendum and Recall, New York, A Twentieth Century Fund Book, 1999</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">A.A.V.V. &#8211; </span><span lang="it-IT"><em>Vivere meglio con più democrazia</em></span><span lang="it-IT"> – 2011</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=50</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">A.A.V.V. &#8211; <em>Justice constitutionnelle et Démocratie référendaire</em> &#8211; Collection Science et Technique de la Démocratie &#8211; Council of Europe &#8211; 1995</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.venice.coe.int/docs/1995/CDL-STD%281995%29014-f.asp</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-large;"><em><strong>Disegno di Legge Costituzionale</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 1</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 50 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 50. &#8211; Tutti i cittadini di età superiore ai 16 anni possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità. Le Camere sono tenute a rispondere entro 3 mesi dalla data di presentazione delle stesse.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 2</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 67 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">«Art. 67. &#8211; Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. I membri del parlamento sono soggetti a revoca. Trascorso un anno del loro mandato, un numero di elettori pari ad almeno il 12% degli aventi diritto al voto del collegio elettorale di pertinenza o almeno all&#8217;1% dell&#8217;intero corpo elettorale nazionale, può presentare una richiesta di votazione popolare di revoca del mandato. Quando la maggioranza dei votanti si esprime a favore della revoca, il mandato del parlamentare è considerato revocato e deve essere intrapresa un&#8217;azione immediata per ricoprire la posizione vacante, con le modalità previste dalla legge.».</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 3</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 69 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 69. &#8211; I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dagli elettori al momento del voto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Gli elettori scelgono nella scheda elettorale un numero intero compreso tra 1 e 10, la cui media aritmetica, ottenuta dalle indicazioni di voto valide arrotondata al primo decimale, viene moltiplicata per il reddito medio pro capite dei cittadini italiani. I membri del Parlamento non ricevono altri trattamenti economici o materiali o prestazioni di beni e servizi, diarie o rimborsi, al di fuori dell&#8217;indennità.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 4</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 70. &#8211; La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere o dal popolo sovrano ogni qualvolta ne faccia richiesta un numero di elettori stabilito dalla Costituzione.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 5</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 71 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 71. &#8211; L’iniziativa delle leggi appartiene ai cittadini elettori, a ciascun membro delle Camere, al Governo ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">I cittadini elettori esercitano l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di un progetto redatto in articoli.».</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 6</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 73 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 73. &#8211; Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I promotori di una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare devono costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi diritto di voto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all&#8217;iniziativa, pena la decadenza della stessa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare deve essere almeno pari allo 0,1% del numero degli elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la raccolta di firme è di massimo 18 mesi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare, in seguito alla raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter legislativo previsto dall’articolo 72.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il parlamento deve prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare e votarla nel termine massimo di 12 mesi dalla data di presentazione delle firme alla Cancelleria della Camera dei Deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In mancanza di voto parlamentare la legge sarà sottoposta a voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte Costituzionale.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 7</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 73 della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 73 bis. &#8211; Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I promotori di una legge di iniziativa popolare a voto popolare  devono costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi diritto di voto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all&#8217;iniziativa, pena la decadenza della stessa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa popolare a voto popolare deve essere almeno pari all&#8217;1% del numero degli elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la raccolta di firme è di massimo 18 mesi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Una legge di iniziativa popolare a voto popolare, in seguito alla raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter legislativo previsto dall’articolo 72.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il parlamento può prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Entrambe le camere hanno il diritto di proporre al comitato di iniziativa popolare a voto popolare emendamenti, nel rispetto dello spirito originario della proposta di legge, che possono essere accettati o rifiutati dal comitato stesso. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In caso che il parlamento approvi la legge con gli eventuali emendamenti accettati dal comitato non si  procede al voto popolare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il parlamento può elaborare una controproposta di legge.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La proposta popolare e la controproposta parlamentare sono sottoposte al voto popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Se la legge non è stata approvata dal Parlamento entro 12 mesi dalla presentazione alla Cancelleria della Camera dei Deputati, la legge di iniziativa popolare e l&#8217;eventuale controproposta parlamentare, devono essere sottoposte a voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte Costituzionale, in una data da fissarsi non prima di 14 e non oltre 18 mesi dalla presentazione alla Cancelleria della Camera dei Deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Se esiste una controproposta parlamentare, gli elettori potranno votare a favore della iniziativa popolare o a favore della controproposta parlamentare, oppure contro entrambe.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Nel caso che la proposta e la controproposta raccolgano insieme la maggioranza dei voti, viene approvata l&#8217;opzione delle due che ha ottenuto più voti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il parlamento non può modificare la legge di iniziativa popolare a voto popolare approvata dai cittadini, per tutta la durata della  legislatura nella quale è stata approvata la legge stessa.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 8</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 74 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 74. &#8211; È sospesa l’entrata in vigore di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richieda, entro 10 giorni dall’avvenuta approvazione, un comitato composto da 11 cittadini sostenuto dalle firme di 10.000 elettori o un Consiglio Regionale. In seguito alla richiesta di sospensione è indetto il referendum confermativo se, entro tre mesi dall’avvenuta approvazione in sede parlamentare o governativa della legge o dell’atto avente valore di legge, tale richiesta viene sostenuta dalle firme di almeno l&#8217;1% dei cittadini aventi diritto al voto. La proposta di legge sottoposta a referendum confermativo entra comunque in vigore se la richiesta di referendum confermativo non raccoglie il numero minimo di firme in sostegno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Hanno diritto di partecipare al referendum confermativo tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La proposta di legge entra in vigore quando la maggioranza dei voti validamente espressi nel referendum confermativo si esprime a favore.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La legge determina le modalità di attuazione del referendum confermativo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Si procede obbligatoriamente a referendum confermativo per:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">- ogni modifica della Costituzione;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">- ogni trattato internazionale che trasferisce diritti di sovranità ad altre organizzazioni;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">- le leggi elettorali;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">- le leggi sul finanziamento dei partiti e della attività politica; </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">i decreti legge entro un anno dalla loro approvazione.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 9</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 74 della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">« Art. 74 bis &#8211; È indetto referendum popolare propositivo per deliberare in tutto od in parte una nuova legge od atto avente valore di legge oppure per deliberare la modifica di un analogo provvedimento vigente, quando lo richiedono il 2% degli elettori o 3 Consigli regionali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In caso di esito positivo, il legislatore è tenuto a dare attuazione all&#8217;esito del referendum entro 90 giorni dallo spoglio delle schede. Il legislatore non può modificare o derogare il risultato del referendum propositivo prima che siano trascorsi 10 anni dalla sua entrata in vigore. Il risultato del referendum propositivo è modificabile o derogabile da un altro referendum in qualsiasi momento.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 10</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 75 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75. &#8211; È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedano almeno l&#8217;1% degli elettori o cinque Consigli regionali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La legge determina le modalità di attuazione del referendum.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 11</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 bis. &#8211; Le leggi approvate dal Parlamento sono promulgate dal presidente della repubblica entro un mese dall&#8217;approvazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Se il referendum confermativo popolare dà esito sfavorevole alla legge, essa viene abrogata e non può più essere ripresentata prima di 5 anni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">trentesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">stabiliscano un termine diverso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Le leggi sottoposte a voto popolare entrano in vigore il giorno dopo l&#8217;esito favorevole del referendum.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il parlamento non può modificare o eludere l&#8217;esito del voto popolare, per tutta la durata della legislatura.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 12</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 bis della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">«Art. 75 ter. &#8211; La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Alla certificazione delle firme in forma cartacea sono abilitati, sull&#8217;intero territorio nazionale, anche i cittadini che ne fanno richiesta scritta agli uffici preposti dei Comuni o delle Regioni. Essi esercitano una funzione pubblica e sono quindi soggetti alle norme, doveri e responsabilità penali valide per l’esercizio di dette funzioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.».</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 13</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 ter della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 quater. &#8211; Gli strumenti di democrazia diretta sono applicabili a tutta la materia legislativa già di competenza dei rappresentanti eletti dal popolo e non possono in alcun caso confliggere né con le disposizioni inderogabili del diritto internazionale, né con i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo, né con il dettato della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e delle libertà fondamentali, né con il catalogo dei diritti fondamentali contenuto nei Trattati dell&#8217;Unione Europea.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Ciascuna proposta di legge o di referendum deve rispettare il principio dell&#8217;unità della forma e della materia.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 14</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 quater della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 quinquies. &#8211; Viene assicurata la corretta informazione riguardo le proposte referendarie ed iniziative popolari tramite un apposito libretto informativo disponibile entro 3 settimane dalla data del voto. In esso vengono descritti per capitoli: il problema in breve, gli argomenti redatti dal comitato promotore e gli argomenti redatti dalle parti che si oppongono. Tale libretto viene inviato, a cura del ministero dell&#8217;interno, ad ogni elettore in forma cartacea ed elettronica, e trasmesso dai media pubblici e privati che ricevano sovvenzioni pubbliche dirette o indirette o che usufruiscano di concessione pubblica.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 15</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 quinquies della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 sexies. &#8211; Il comitato dei cittadini costituitosi per un referendum o per una iniziativa o per una petizione, successivamente alla verifica delle firme, può scegliere lo strumento di democrazia diretta da utilizzare, purché i requisiti previsti siano soddisfatti e l&#8217;intenzione di voler utilizzare i sopraccitati strumenti di democrazia diretta sia stata indicata nel foglio della raccolta delle firme stesse.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 16</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 sexies della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 septies. &#8211; Le Pubbliche Amministrazioni, compatibilmente con le proprie esigenze istituzionali, mettono a disposizione a titolo gratuito le proprie strutture, terreni ed attrezzature idonei ad accogliere i cittadini che intendano incontrarsi, su richiesta ed organizzazione dei comitati promotori Iniziative o Referendum, durante il periodo previsto per la raccolta delle firme e nel mese precedente il voto popolare.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 17</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 118 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 118. &#8211; Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l&#8217;esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo comma dell&#8217;articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l&#8217;autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Promuovono la partecipazione dei cittadini all’azione politico-legislativa, includendo nei loro statuti i referendum consultivi, confermativi, abrogativi e propositivi, senza quorum di partecipazione, su tutti i temi di competenza dell&#8217;ente entro i limiti stabiliti dall&#8217;art. 73 quater. Negli statuti di tali enti dovrà anche essere previsto il referendum di revoca degli eletti alle cariche pubbliche, senza quorum di partecipazione.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 18</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 138 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 138. &#8211; Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi e non superiore a sei, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.</span></span></span></p>
<p>Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare e non sono promulgate se non sono approvate dalla maggioranza dei voti validi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><br />
Il popolo esercita l&#8217;iniziativa di revisione della costituzione, mediante la proposta di un progetto redatto in articoli che segue l’iter previsto per le iniziative di legge popolare a voto popolare, con la differenza che  il numero di firme da raccogliere a sostegno della stessa deve essere almeno pari al 2% del numero degli elettori della Camera dei Deputati.».</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comitato Più Democrazia in Trentino: incontro 1 febbraio 2012 ore 19</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 17:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa più democrazia in trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 1 Febbraio 2012; 19:00 a 21:00. ] di Paolo Michelotto

grazie alla formidabile spinta di Alex Marini e di tutti i partecipanti molto interessati a questo cammino, ci incontriamo nuovamente il 1 febbraio 2012 ore 19 in Sala Rosa - Palazzo della Regione (Piazza Dante di fronte a stazione dei treni) - Trento

Riporto qui l'intero invito scritto da Alex, a cui parteciperò anch'io. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>grazie alla formidabile spinta di Alex Marini e di tutti i partecipanti molto interessati a questo cammino, ci incontriamo nuovamente il 1 febbraio 2012 ore 19 in Sala Rosa &#8211; Palazzo della Regione (Piazza Dante di fronte a stazione dei treni) &#8211; Trento</p>
<p>Riporto qui l&#8217;intero invito scritto da Alex, a cui parteciperò anch&#8217;io. Chiunque è interessato a portare avanti questa iniziativa, è invitato e benvenuto.</p>
<p>Testo di Alex:</p>
<p>Mercoledì<strong> – 1 febbraio 2012 – ore 19.00</strong><br />
<strong>Sala Rosa – Palazzo della Regione</strong><br />
<em>Piazza Dante, Trento (di fronte alla stazione dei treni)</em></p>
<p>Si riunisce in <strong>assemblea</strong> il Comitato civico <strong>Più Democrazia in Trentino</strong>.<br />
L’incontro è <strong>aperto al pubblico</strong> ed a tutti coloro che desiderano parteciparvi.</p>
<p><a href="http://democraziadirettatrento.files.wordpress.com/2012/01/dd2piccolo.jpg"><img title="Più Democrazia in Trentino" src="http://democraziadirettatrento.files.wordpress.com/2012/01/dd2piccolo.jpg?w=216&amp;h=300" alt="Più Democrazia in Trentino" width="216" height="300" /></a>Nel corso della serata affronteremo le seguenti questioni:<br />
<em><strong>-</strong> aggiornamenti sui passi compiuti finora e registrazione nuovi membri</em><br />
<em><strong>-</strong> approvazione dello statuto del comitato</em><br />
<em><strong>-</strong> discussione delle proposte da inserire nel disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta</em></p>
<p>Se conoscete cittadini ed associazioni interessati all’iniziativa,  non esitate ad inoltrar loro questo invito. Potete anche stampare la  locandina ed aiutarci a divulgare l’evento:<br />
<a title="Locandina assemblea Più Democrazia in Trentino presso Sala Rosa" href="https://docs.google.com/open?id=0B4jrK5OMDhaGNWEwNWMzNjItNDhhMy00ZDQ0LTkxZDQtNGI2MWVjOTM5OTRk" target="_blank">Locandina Più Democrazia in Assemblea</a></p>
<p>Vi informiamo inoltre che questa settimana abbiamo contattato via  e-mail una quarantina di organizzazioni, associazioni e comitati della  società civile trentina. Questo è il messaggio con cui abbiamo chiesto  la loro adesione ed il loro appoggio:<br />
<a title="Lettera aperta alla società civile - Comitato Più Democrazia in Trentino" href="https://docs.google.com/open?id=0B4jrK5OMDhaGOTA5MTQ2NTQtZmY3Yi00NDA2LTg5ODctNWU5YzI2ZmJjZDcz" target="_blank">Lettera aperta alla società civile</a></p>
<p><strong>Collegamenti ferroviari:</strong><br />
<em><strong>Andata:</strong></em><br />
da Bolzano e Valle dell’Adige: arrivo a Trento ore 18.51<br />
dalla Valsugana: arrivo ore 18.28<br />
da Rovereto e Vallagarina arrivo: ore 18.55<br />
da Val di Non e Val di Sole: arrivo 19.01<br />
<em><strong>Ritorno:</strong></em><br />
partenza per Bolzano: treni alle ore 21.29 / 22.29 / 22.52<br />
partenza per Rovereto: ore 21.30 <em>(Regionale)</em> e ore 22.14 <em>(Intercity)</em><br />
partenza per la Valsugana: ore 21.35<br />
partenza per la Val di Non e la Val di Sole: ore 22.20</p>
]]></content:encoded>
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		<title>bozza 025 della iniziativa quorum zero: prossimo incontro venerdì 27 gennaio ore 21</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/26/bozza-025-della-iniziativa-quorum-zero-prossimo-incontro-venerdi-27-gennaio-ore-21/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 22:11:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum zero e più democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

martedì scorso si è svolto il 19^ incontro skype sulla iniziativa quorum zero e più democrazia. Stiamo correggendo il testo della relazione introduttiva. E occorre più tempo del previsto. Questa è la bozza 025 uscita. Le parti in rosso sono quelle ancora da correggere, stiamo aumentando gli incontri e speriamo di concludere al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/25.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3773" title="25" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/25.jpg" alt="25" width="300" height="197" /></a></p>
<p>martedì scorso si è svolto il 19^ incontro skype sulla iniziativa quorum zero e più democrazia. Stiamo correggendo il testo della relazione introduttiva. E occorre più tempo del previsto. Questa è la bozza 025 uscita. Le parti in rosso sono quelle ancora da correggere, stiamo aumentando gli incontri e speriamo di concludere al più presto.</p>
<p>Metto tre formati del documento. doc e odt sono modificabili ma perdono la formattazione aprendoli con programmi e sistemi operativi diversi. Il formato PDF tiene la formattazione, ma non permette modifiche.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/025-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia.doc">025-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia formato DOC</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/025-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia.odt">025-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia formato ODT</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/025-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia.pdf">025-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia formato PDF</a></p>
<p>Prossimo incontro via skype questo venerdì 27 gennaio ore 21</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Democrazia Diretta a Lecce: l&#8217;articolo sul quotidiano e i video</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 20:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[lecce]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
gli amici di Lecce 5 Stelle, oltre ad aver organizzato ottimamente l&#8217;evento del 18 gennaio 2012, hanno anche realizzato una copertura mediatica altamente professionale. Ecco l&#8217;articolo apparso sul quotidiano online LeccePrima.it scritto da Marina Schirinzi e i video realizzati, montati e diffusi da Davide Penza:
Democrazia diretta a Lecce: Movimento 5 stelle compie il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>gli amici di Lecce 5 Stelle, oltre ad aver organizzato ottimamente l&#8217;evento del 18 gennaio 2012, hanno anche realizzato una copertura mediatica altamente professionale. Ecco l&#8217;articolo apparso sul quotidiano online LeccePrima.it scritto da Marina Schirinzi e i video realizzati, montati e diffusi da Davide Penza:</p>
<p><strong>D</strong><strong>emocrazia diretta a Lecce: Movimento 5 stelle compie il primo esperimento</strong></p>
<p><strong>Il Movimento 5 stelle di Lecce ha ospitato presso Palazzo Turrisi il primo esperimento sul campo: 50 cittadini hanno discusso e scelto la proposta più utile a migliorare Lecce. L&#8217;evento coordinato dall&#8217;&#8221;esperto&#8221; Paolo Michelotto</strong></p>
<p>di Marina Schirinzi 19/01/2012 &#8211; <a href="http://www.lecceprima.it/politica/democrazia-diretta-a-lecce-movimento-5-stelle-compie-il-primo-esperimento.html">LeccePrima</a></p>
<p>LECCE &#8211; Un&#8217;assemblea di 50 cittadini, ha partecipato ieri sera, presso Palazzo Turrisi a Lecce, al primo esperimento sul campo di democrazia diretta. L&#8217;ospite della serata, invitato dal Movimento 5 Stelle Lecce che ha promosso l&#8217;evento, era Paolo Michelotto: trentino, autore di numerosi saggi sui metodi e gli esempi di successo della democrazia diretta nel mondo. Libri scritti a più mani, accessibili gratuitamente in rete che nascono da un desiderio privato di &#8220;rendersi utile&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/lecce-18-01-12.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3767" title="lecce 18-01-12" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/lecce-18-01-12.jpg" alt="lecce 18-01-12" width="480" height="360" /></a></p>
<p>L&#8217;autore si è documentato, ha viaggiato ed ha voluto toccare con mano gli effetti nei Paesi in cui è applicata e si è evoluta nel corso del tempo, addirittura nei secoli. Dal 1848, infatti, la Svizzera ha reso obbligatorio il referendum senza quorum, per le modifiche della Carta costituzionale. Roba da far impallidire e retrocedere in nostro Paese all&#8217;età della pietra. Michelotto comincia, quindi, dalla nostra &#8220;vicina di casa&#8221; elvetica per riportare cifre che parlano da sole: Pil procapite più alto del 5 per cento, gestione dei rifiuti più economica del 10 per cento, tasse più basse del 20 per cento e persino un debito minore del 30 per cento.</p>
<p>Tradotto in soldoni: il controllo pubblico sull&#8217;operato degli amministratori, realizzato attraverso il voto diretto su questioni di primario interesse (fino alla revoca di un mandato elettorale e all&#8217;approvazione, modifica, proposta di leggi ordinarie e costituzionali nelle democrazie più avanzate), non è solo auspicabile da un punto di vista etico- morale. Ha conseguenze pratiche ed economiche notevoli: assicura una gestione più razionale della spesa, abbatte i livelli di corruzione, sollecita l&#8217;iniziativa dei cittadini e migliora il tenore di vita generale.</p>
<p>Anche le obiezioni rispetto alla &#8220;dispendiosità&#8221; dell&#8217;istituto del referendum, cadono facilmente nel vuoto: &#8220;Si possono accorpare tra loro, unire alle elezioni e altrove esiste già il voto per posta&#8221;. Ma è soprattutto l&#8217;eliminazione del quorum a garantire i migliori risultati, perché la sua applicazione, paradossalmente, fa diminuire l&#8217;affluenza al voto: &#8220;Nei principali Paesi europei non esiste. Ed è questa la normalità. &#8211; spiega Michelotto &#8211; Se ci fosse stato il quorum, Clinton non sarebbe stato eletto&#8221;.</p>
<p>Passando al programma della serata, Michelotto coinvolge la platea in un semplice esperimento di partecipazione che ha lo scopo di smentire l&#8217;equazione assemblea uguale caos che non produce risultati. Si inizia con dieci proposte, esposte brevemente dai cittadini, commentate e votate. Fino all&#8217;elezione dell&#8217;iniziativa che ha riscosso più successo tra i presenti. In questo caso, su dieci idee per migliorare la vita del Comune di Lecce, l&#8217;idea &#8220;più forte&#8221; si è dimostrata l&#8217;introduzione delle piste ciclabili.</p>
<p>Si può &#8220;importare&#8221; un po&#8217; di democrazia diretta anche in Italia, quindi, per affiancare il sistema rappresentativo, senza sostituirlo. Cominciando con piccole iniziative a livello locale: introducendo una web cam in consiglio comunale, attraverso iniziative di delibera popolare e abbinando i referendum alle elezioni. Ma la pressione deve iniziare dai cittadini, sottolinea Michelotto, &#8220;perché chi ha il potere non è mai disposto a cederne una parte. Ma la democrazia diretta è contagiosa e tende ad estendersi, rapidamente, a macchia d&#8217;olio sul territorio nazionale&#8221;.</p>
<p>Questi i video realizzati, montati e diffusi da Davide Penza che illustrano la prima parte della serata quella dedicata a &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;:</p>
<p><iframe width="480" height="274" src="http://www.youtube.com/embed/s8e66F4B7_o" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="480" height="274" src="http://www.youtube.com/embed/6BI2NBDvwF4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="480" height="274" src="http://www.youtube.com/embed/yoE-iN4Btsw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>le proposte, la presentazione e i video della serata sulla democrazia diretta a Bolzano</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/26/le-proposte-la-presentazione-e-i-video-della-serata-sulla-democrazia-diretta-a-bolzano/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 06:37:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

bella serata introdotta da Stephan Lausch, promotore storico dell&#8217;Iniziativa Più Democrazia, che ha spiegato la necessità di introdurre strumenti di democrazia diretta migliori. Alla fine la proposta più votata è stata quella di togliere il quorum e i consiglieri del M5S presenti hanno promesso davanti ai cittadini presenti di portare avanti questa idea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/stephan-lausch.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3763" title="stephan lausch" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/stephan-lausch.png" alt="stephan lausch" width="356" height="328" /></a></p>
<p>bella serata introdotta da Stephan Lausch, promotore storico dell&#8217;Iniziativa Più Democrazia, che ha spiegato la necessità di introdurre strumenti di democrazia diretta migliori. Alla fine la proposta più votata è stata quella di togliere il quorum e i consiglieri del M5S presenti hanno promesso davanti ai cittadini presenti di portare avanti questa idea all&#8217;interno del consiglio comunale di Bolzano, con l&#8217;aiuto di Stephan.</p>
<p>Queste le proposte formulate con le più votate in alto:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/proposte-bolzano-25-01-12.ods">proposte bolzano 25-01-12</a></p>
<pre>Nome 	   Titolo proposta	                        Voti ottenuti</pre>
<pre>stephan	   efficaci strumenti dem. diretta quorum zero	27</pre>
<pre>paolo	   alternativa al parkfiume	                25</pre>
<pre>andreas	   dimezzamento costi politica	                25</pre>
<pre>daniel	   Perc. + partec. per urb. e problemi quart.	22</pre>
<pre>teresa	   bici contromano nei sensi unici	        20</pre>
<pre>flavio	   inceneritore	                                19</pre>
<pre>mirko	   rivedere servizio autobus pubblici	        18</pre>
<pre>pierluigi  bosco al posto di areale ferroviario	        17</pre>
<pre>gerda	   più orti e meno parchi e parcheggi	        13</pre>
<pre>pietro	   aprire via trento	                         9</pre>
<p>Questa la presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo, illustrata nella seconda parte della serata.</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/presentazione-bolzano-25-01-12.ppt">presentazione esempi di democrazia diretta fatta a bolzano 25-01-12</a></h4>
<p>Questi i video realizzati:</p>
<p><iframe width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/embed/recorded/20002852" scrolling="no" frameborder="0" style="border: 0px none transparent;">    </iframe></p>
<p><iframe width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/embed/recorded/20002964" scrolling="no" frameborder="0" style="border: 0px none transparent;">    </iframe></p>
<p><iframe width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/embed/recorded/20002996" scrolling="no" frameborder="0" style="border: 0px none transparent;">    </iframe></p>
<p><iframe width="480" height="295" src="http://cdn.livestream.com/embed/5stellebolzano?layout=4&#038;clip=pla_da47c2d6-10dd-4338-9733-9ca3c61d5969&#038;color=0xe7e7e7&#038;autoPlay=false&#038;mute=false&#038;iconColorOver=0x888888&#038;iconColor=0x777777&#038;allowchat=true&#038;height=295&#038;width=480" style="border:0;outline:0" frameborder="0" scrolling="no"></iframe>
<div style="font-size:11px;padding-top:10px;text-align:center;width:480px">Watch <a href=http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks title=live streaming video>live streaming video</a> from <a href=http://www.livestream.com/5stellebolzano?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks title=Watch 5stellebolzano at livestream.com>5stellebolzano</a> at livestream.com</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>diretta video da Bolzano &#8211; La Parola ai Cittadini &#8211; 25-01-12 dalle ore 20.30</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/25/diretta-video-da-bolzano-la-parola-ai-cittadini-25-01-12/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/25/diretta-video-da-bolzano-la-parola-ai-cittadini-25-01-12/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 14:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 25 Gennaio 2012; 20:30 a 22:30. ] di Paolo Michelotto

il 25 gennaio 2012, dalle ore 20.30 circa ci sarà lo streaming, ossia la   diretta video dell’evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è  davvero  facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di  eventi). Il  tutto ovviamente se ci sarà linea all’interno della sala  dell’incontro,  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 25 gennaio 2012, dalle ore 20.30 circa ci sarà lo streaming, ossia la   diretta video dell’evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è  davvero  facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di  eventi). Il  tutto ovviamente se ci sarà linea all’interno della sala  dell’incontro,  organizzato da AltoAdige5Stelle.</p>
<p>Ci  sarà il mio canale video e anche il canale video realizzato da Alto Adige5Stelle</p>
<p><iframe width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/embed/6433456" scrolling="no" frameborder="0" style="border: 0px none transparent;">    </iframe></p>
<p><iframe width="480" height="295" src="http://cdn.livestream.com/embed/5stellebolzano?layout=4&#038;color=0xe7e7e7&#038;autoPlay=false&#038;mute=false&#038;iconColorOver=0x888888&#038;iconColor=0x777777&#038;allowchat=true&#038;height=295&#038;width=480" style="border:0;outline:0" frameborder="0" scrolling="no"></iframe>
<div style="font-size:11px;padding-top:10px;text-align:center;width:480px">Watch <a href=http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks title=live streaming video>live streaming video</a> from <a href=http://www.livestream.com/5stellebolzano?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks title=Watch 5stellebolzano at livestream.com>5stellebolzano</a> at livestream.com</div>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/DAS-WORT-DEN-BUERGER.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3755" title="DAS-WORT-DEN-BUERGER" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/DAS-WORT-DEN-BUERGER.jpg" alt="DAS-WORT-DEN-BUERGER" width="576" height="432" /></a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/la-parola-ai-cittadini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3756" title="la-parola-ai-cittadini" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/la-parola-ai-cittadini.jpg" alt="la-parola-ai-cittadini" width="545" height="409" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>iniziativa quorum zero e più democrazia: bozza 024 &#8211; incontro martedì 24/01/12 ore 21 su skype</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/23/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-bozza-024-incontro-martedi-240112-ore-21-su-skype/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/23/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-bozza-024-incontro-martedi-240112-ore-21-su-skype/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 22:49:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa quorum zero e più democrazia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3749</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

sulla bozza 024 ho raccolto tutte le ultime correzioni sulla relazione che ci eravamo suddivisi. Martedì 24-01-12 ci sarà la 19^ riunione su skype (se non regge passiamo su voxli). Chiamo io chi si è iscritto qui:
http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table
alle ore 21. Dovrebbe essere l&#8217;ultima revisione del testo che depositeremo ufficialmente.
Questa la bozza 024:
024-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/24.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3751" title="logo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/24.jpg" alt="logo" width="314" height="287" /></a></p>
<p>sulla bozza 024 ho raccolto tutte le ultime correzioni sulla relazione che ci eravamo suddivisi. Martedì 24-01-12 ci sarà la 19^ riunione su skype (se non regge passiamo su voxli). Chiamo io chi si è iscritto qui:</p>
<p><a href="http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table">http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table</a></p>
<p>alle ore 21. Dovrebbe essere l&#8217;ultima revisione del testo che depositeremo ufficialmente.</p>
<p>Questa la bozza 024:</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/024-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia.doc">024-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia</a></h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sassello (SV) ha tolto il quorum dai referendum comunali e ha introdotto nuovi strumenti di democrazia diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/21/sassello-sv-ha-tolto-il-quorum-dai-referendum-comunali-e-ha-introdotto-nuovi-strumenti-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/21/sassello-sv-ha-tolto-il-quorum-dai-referendum-comunali-e-ha-introdotto-nuovi-strumenti-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 22:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[sassello (SV)]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3742</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

ottimo passo in avanti per una democrazia più compiuta e vera arriva da Sassello (SV) dove nelle modifiche allo Statuto approvate il 20-01-12 sono state introdotte significative migliorie per quanto riguarda gli strumenti di democrazia diretta:
- sono stati introdotti i referendum abrogativi, di rettifica, di conferma e di iniziativa.
- è stato tolto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/sassello.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3743" title="sassello" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/sassello.jpg" alt="sassello" width="360" height="254" /></a></p>
<p>ottimo passo in avanti per una democrazia più compiuta e vera arriva da <strong>Sassello (SV)</strong> dove nelle modifiche allo Statuto approvate il 20-01-12 sono state introdotte significative migliorie per quanto riguarda gli strumenti di democrazia diretta:</p>
<p>- sono stati introdotti i referendum <strong>abrogativi, di rettifica, di conferma e di iniziativa.</strong></p>
<p>- è stato <strong>tolto il quorum</strong> e il <strong>referendum è sempre vincolante</strong> (è stata usata la seguente frase molto chiara: &#8220;Il referendum Comunale sarà sempre valido e vincolante, qualunque sia il numero dei votanti.&#8221;)</p>
<p>- il numero di <strong>firme per attivare il referendum è di 111</strong></p>
<p>- è stato introdotto il <strong>referendum obbligatorio per spese superiori al 10% del bilancio</strong></p>
<p>- scrutatori sono <strong>consiglieri comunali, dipendenti comunali</strong> e i primi 10 firmatari del referendum tutti a livello gratuito (io dei dubbi sulla bontà dell&#8217;idea di inserire i firmatari del referendum come scrutatori ma anche i consiglieri comunali perchè hanno un orientamento politico &#8211; però è anche vero che tutti insieme possono controllarsi a vicenda)</p>
<p>- vengono utilizzati i<strong> locali pubblici</strong> o la Casa Municipale (anzichè la solita scuola)</p>
<p>Non condivido invece l&#8217;idea di:</p>
<p>- far pagare <strong>5 euro per ogni firmatario</strong> del referendum (credo che poi il singolo non lo farà e dovrà essere il comitato referendario a raccogliere 555 euro da versare al comune oltre alle spese che avrà già da pagare come i manifesti, volantini, costo delle sale &#8211; cosa c&#8217;è paura di avere troppa democrazia? Avrei tolto più volentieri il costo di un paio di gettoni di presenza di sindaco e assessori se la democrazia costa troppo &#8230;)</p>
<p>- far <strong>rivotare dopo 2 settimane</strong> e se differente dalla prima votazione si ripete una <strong>terza votazione dopo ulteriori 2 settimane</strong>. Non riesco a capire la logica di questa scelta. Per me dovrebbe valere sempre che chi c&#8217;è vota, chi non c&#8217;è impara il metodo e la volta successiva si premura di andare a votare&#8230;</p>
<p>- far <strong>votare di Sabato</strong> quando da sempre in Italia si vota la domenica o la domenica+lunedì</p>
<p>Comunque nel complesso grande passo avanti rispetto alla situazione degli altri comuni italiani. Il primo comune fuori dal Trentino &#8211; Alto Adige dove riguardo i<span> referendum propositivi e abrogativi: a Verano (BZ) dal 2005 il quorum è 0%; a Ortisei (BZ) dal 2006 il quorum è 0%; a La Val (BZ)  dal 2006 il quorum è 0%; a Fiè (BZ)  dal 2006 il quorum è 0%; a Villa Lagarina (TN) dalla fine 2009 il quorum è 0%; a Lana (BZ)  dal 2010 il quorum è 0%; a Varna (BZ)  dal 2010 il quorum è 0%; a Dobbiaco (BZ)  dal 2010 il quorum è 0%; a Terento (BZ)  dal 2010 il quorum è 0%.</span></p>
<p>Riporto qui l&#8217;articolo scritto da Enzo Trentin su questo grande avvenimento (che però ribadisco, grazie al grande lavoro fatto dall&#8217;Iniziativa Più Democrazia di Bolzano non è il primo in Italia, ma il primo fuori dalla regione Trentino &#8211; Alto Adige).</p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">Su suggerimento-ispirazione dell&#8217;amico Fabio Cavalca, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sassello">Comune di Sasselo</a> (SV), che ha circa 1.500 abitanti, è il primo Ente locale a statuire gli strumenti per l&#8217;esercizio della democrazia diretta, <strong>in forma semplice e corretta</strong> dal punto di vista della sovranità popolare. I referendum CHE SONO  DELIBERATIVI E NON CONSULTIVI saranno possibili per qualsiasi argomento.  Basterà un esiguo numero di firme per indirli, e SARANNO SENZA QUORUM. È  inoltre statuito l&#8217;uso del dialetto (o lingua autoctona) nel corso dei  lavori del Consiglio comunale. </span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="background-color: white; font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">Qui di seguito l&#8217;articolo relativo estrapolato dallo Statuto approvato ieri 20 Gennaio 2012: <span id="more-3742"></span></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>ART.16 &#8212; USO DEL DIALETTO</strong></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">1.Durante le sedute consiliari, di commissione e di giunta è consentito l&#8217;uso del dialetto sassellese.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">2.Il  componente degli organi collegiali indicati al 1° comma che intenda  esprimersi in dialetto dovrà assicurarsi che il dialetto stesso sia  compreso da tutti gli astanti ed in particolare dall&#8217;ufficiale  verbalizzante. </span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>TITOLO II</strong></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E DIRITTI DEI CITTADINI</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>CAPO I</strong></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong><br />
</strong></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>ART.29</strong> &#8212; PARTECIPAZIONE POPOLARE</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>1.</strong> Il Comune promuove e tutela la partecipazione dei cittadini, singoli o  associati, all&#8217;amministrazione dell&#8217;ente al fine di assicurarne il buon  andamento, l&#8217;imparzialità, e la trasparenza.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>2.</strong> La partecipazione popolare si esprime attraverso l&#8217;incentivazione delle  forme associative e di volontariato e il diritto dei singoli cittadini a  intervenire nel procedimento amministrativo e gli strumenti di  democrazia diretta inseriti nel presente Statuto.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>3.</strong> Il Consiglio Comunale predispone e approva un regolamento nel quale  vengono definite le modalità con cui i cittadini possono far valere i  diritti e le prerogative previste dal presente titolo. Omissis </span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>CAPO III</strong></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">MODALITA&#8217; DI PARTECIPAZIONE</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>ART. 34</strong> &#8211; REFERENDUM</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>1. </strong>È prevista l&#8217;organizzazione di Referendum abrogativi, di rettifica, di conferma e di iniziativa.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>2.</strong> A  richiesta di 111 cittadini-elettori sassellesi qualsiasi delibera del  Consiglio Comunale approvata in seduta pubblica deve essere sottoposta a  Referendum abrogativo o di rettifica. La richiesta di Referendum dovrà  contenere l&#8217;indicazione dell&#8217;eventuale conseguente modifica di bilancio.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>3.</strong> Almeno dieci cittadini-elettori dovranno segnalare la loro  determinazione a raccogliere le firme necessarie per indire il  referendum prima che intervenga l&#8217;esecutività delle delibere non  immediatamente eseguibili che intendono impugnare davanti  all&#8217;elettorato. Detta raccolta dovrà avvenire entro 30 giorni da tale  segnalazione. Nel frattempo l&#8217;eseguibilità della delibera viene sospesa  e, se le firme necessarie saranno raccolte, essa sarà rinviata alla  definizione del risultato del referendum.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>4.</strong> La raccolta delle firme per indire referendum su delibere immediatamente  eseguibili dovrà avvenire entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>5.</strong> Sarà sottoposta a Referendum di iniziativa, una qualsiasi proposta  presentata alla Amministrazione competente ai sensi del precedente  articolo 6 e respinta dalla Amministrazione, a condizione che le firme  d&#8217;appoggio all&#8217;iniziativa raggiungano il numero previsto al precedente  comma 2.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>6.</strong> Il Consiglio Comunale potrà proporre una delibera alternativa all&#8217;iniziativa proposta dai richiedenti il Referendum.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>7.</strong> Ogni firmatario dovrà versare all&#8217;Amministrazione la somma di Euro 5,00  (cinque/00) a titolo di rimborso spese. Il versamento sarà cumulativo ed  avverrà contestualmente al deposito della domanda di referendum</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>8.</strong> La ammissibilità del referendum, della concreta possibilità di  realizzare quanto richiesto dai sottoscrittori ed il controllo della  correttezza del quesito sarà verificata dal Collegio dei probiviri di  cui al successivo articolo 40 bis.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>9.</strong> Dovrà essere organizzato un Referendum di conferma &#8211; per ogni delibera  che nel bilancio corrente impegni risorse per un ammontare pari al dieci  per cento delle spese obbligatorie del bilancio stesso o che impegni  risorse future per un ammontare complessivo pari alla metà delle uscite  previste dal bilancio corrente; &#8211; ogni qualvolta il Consiglio Comunale  decida di sottoporre al giudizio diretto dei cittadini una qualsiasi  delibera da esso assunta.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>10.</strong> Il Referendum si terrà nella Casa Municipale o in altra sede indicata dal Consiglio Comunale.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>11. </strong>Il  seggio sarà gestito direttamente e gratuitamente dai Consiglieri  Comunali e dai primi dodici firmatari della domanda di referendum, o da  dipendenti comunali cui dovrà essere riconosciuto, poi, un riposo  compensativo.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>12.</strong> Le urne resteranno aperte in una prima giornata di sabato, dalle ore  9.00 alle 19.00. Al termine delle operazioni, verrà effettuato lo  spoglio delle schede votate e verrà comunicato il risultato provvisorio.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>13. </strong>Dopo  due settimane, sempre di sabato e sempre dalle ore 9.00 alle ore 19.00,  le urne saranno riaperte, per consentire ai cittadini che non abbiano  ancora votato di procedere al voto. Al termine di questa seconda  giornata di votazione sarà effettuato lo spoglio delle schede votate, ed  il risultato conseguito sarà sommato al risultato della prima giornata  di votazione. Qualora il segno del risultato complessivo della votazione  non sia diverso da quello della prima giornata, il Referendum sarà  dichiarato concluso.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>14.</strong> Qualora al termine della seconda giornata di votazione il segno del  risultato complessivo sia diverso da quello consolidato al termine della  prima giornata, 10 dopo ulteriori quattordici giorni, con le stesse  modalità delle precedenti, si procederà ad una ulteriore ed ultima terza  giornata di votazione, cui potranno partecipare i cittadini che non  abbiano espresso il loro voto nelle precedenti due giornate. Il  risultato dello spoglio che seguirà, sommato ai risultati degli spogli  precedenti, darà il risultato finale del referendum.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><em><strong>15.</strong> Il referendum Comunale sarà sempre valido e vincolante, qualunque sia il numero dei votanti. </em><br />
</span></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Esito riunione skype su Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia di Martedì 17-01-12</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/21/esito-riunione-skype-su-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-di-martedi-17-01-12/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/21/esito-riunione-skype-su-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-di-martedi-17-01-12/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 21:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[più democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[quorum zero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3736</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

martedì scorso ci siamo ritrovati nella 18^ riunione skype per discutere della relazione della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.
Abbiamo corretto insieme la nuova parte di relazione riguardante i punti nuovi introdotti la volta precedente, deciso di non inserire l&#8217;esempio del referendum confermativo sul limite di debito, di tenere l&#8217;ultima correzione proposta da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/democrazia-diretta-quorum-zero.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3737" title="democrazia diretta quorum zero" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/democrazia-diretta-quorum-zero.jpg" alt="democrazia diretta quorum zero" width="300" height="300" /></a></p>
<p>martedì scorso ci siamo ritrovati nella 18^ riunione skype per discutere della relazione della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.</p>
<p>Abbiamo corretto insieme la nuova parte di relazione riguardante i punti nuovi introdotti la volta precedente, deciso di non inserire l&#8217;esempio del referendum confermativo sul limite di debito, di tenere l&#8217;ultima correzione proposta da Leonello e ci siamo assegnati dei compiti. Annamaria farà l&#8217;ultimissima correzione della relazione introduttiva proposta da Thomas, corretta da tutti noi, profondamente ritoccata da Leo. Danilo farà una sintesi delle motivazioni per cui bisogna togliere il quorum, io sistemerò tutti gli altri punti scritti collettivamente. Tutto questo entro questo fine settimana. Nel prossimo incontro dovremmo solo mettere assieme i blocchi corretti e limare. Siamo davvero vicini alla versione finale del testo su cui abbiamo cominciato a lavorare in giugno 2011.</p>
<p>Stiamo decidendo il prossimo incontro skype qui, il 19°:</p>
<h4><a href="http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table">http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table</a></h4>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/21/esito-riunione-skype-su-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-di-martedi-17-01-12/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Garanti giudicano il referendum inammissibile. Il giudice stabilisce il contrario. L&#8217;insegnamento che ci viene da Cusano Milanino (MI)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/20/garanti-giudicano-il-referendum-inamissibile-il-giudice-stabilisce-il-contrario-linsegnamento-che-ci-viene-da-cusano-milanino-mi/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/20/garanti-giudicano-il-referendum-inamissibile-il-giudice-stabilisce-il-contrario-linsegnamento-che-ci-viene-da-cusano-milanino-mi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 21:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[cusano milanino]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
su segnalazione dell&#8217;amico Dario Rinco, riporto qui quanto avvenuto in un piccolo comune milanese (Cusano Milanino), dove il comitato dei garanti aveva deciso che il referendum proposto dai cittadini era inamissibile. Il comitato referendario ha fatto ricorso al tribunale civile e il giudice ha dato torto ai &#8220;garanti&#8221; e ragione ai cittadini.

Quindi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>su segnalazione dell&#8217;amico Dario Rinco, riporto qui quanto avvenuto in un piccolo comune milanese (Cusano Milanino), dove il comitato dei garanti aveva deciso che il referendum proposto dai cittadini era <strong>inamissibile.</strong> Il comitato referendario ha fatto ricorso al tribunale civile e il giudice ha dato <strong>torto ai &#8220;garanti&#8221; e ragione ai cittadini</strong>.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/cusano.bmp"><img class="alignnone size-full wp-image-3732" title="cusano" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/cusano.bmp" alt="cusano" width="263" height="355" /></a></p>
<p>Quindi è un ottimo esempio di come si può ribattere a quando i comitati dei garanti, spesso assai poco garanti, perchè di nomina politica, ostacolano il percorso di un referendum. E so per esperienza, per averne promosso uno a Vicenza nel 2006 e 4 a Rovereto nel 2009, che i garanti trovano ogni appiglio per annullare i quesiti referendari, o per &#8220;addolcirli&#8221; o per influenzare il testo finale.</p>
<p>I cittadini, come ci mostrano a Cusano Milanino, <strong>possono rivolgersi al giudice del tribunale civile</strong>.</p>
<p>Ecco quanto scrive il comitato referendario:</p>
<p>Comunicato Stampa</p>
<p><strong>Il ricorso è stato accolto.</strong></p>
<p><strong>Il referendum comunale si farà.</strong></p>
<p>Il 14 ottobre scorso avevamo depositato il ricorso presso il Tribunale Civile di Monza chiedendo al Giudice di pronunciarsi in merito alla decisione di non ammissibilità del quesito referendario emesso dal Collegio dei Garanti del Comune di Cusano Milanino l’8 luglio 2011.</p>
<p>Il Giudice Silvia Russo della prima sezione del Tribunale Civile di Monza, dopo le udienze del 9 novembre e del 6 dicembre, esaminati gli atti e sentite la parti, ha emesso la seguente ordinanza:</p>
<p>«In accoglimento del ricorso, accertata la illegittimità della decisione assunta dal Collegio dei Garanti del referendum del Comune di Cusano Milanino, dichiara la ammissibilità del quesito referendario proposto dal Comitato promotore del referendum per il recupero e la valorizzazione ambientale dell’area industriale dismessa “ex Pirelli”; per l’effetto, ordina al Comune di Cusano Milanino di indire il suddetto referendum nel rispetto delle procedure di cui al regolamento per l’Attuazione del referendum approvato con delibera CC n. 7393 del 21 febbraio 1992 e integrato con delibera CC n. 7410 del 22 maggio 1992.»</p>
<p>Nella motivazione del proprio provvedimento il Tribunale di Monza ha riconosciuto la fondatezza di tutte le critiche che il Comitato aveva mosso nei confronti del parere negativo espresso a maggioranza dal Collegio dei Garanti, osservando quanto segue:</p>
<p>a) Il quesito referendario non è finalizzato a far abrogare atti dell’amministrazione;</p>
<p>b) Il quesito non crea, quindi, alcun danno finanziario per l’amministrazione;</p>
<p>c) Il quesito non pregiudica diritti di terzi;</p>
<p>d) Il quesito si inserisce legittimamente nel procedimento di approvazione del nuovo PGT e costituisce uno strumento di partecipazione popolare alle scelte urbanistiche del Comune conforme sia allo Statuto Comunale che alla Legge Regionale 12/2005, finalizzato alla necessaria perequazione tra interessi privati e interessi della collettività.</p>
<p>Siamo soddisfatti dell’esito di questa vicenda che vede così escluso il rischio che si era prefigurato: impedire ai cittadini il ricorso al referendum e vedersi negata la possibilità di esprimere la propria opinione sul tema importante del recupero dell’area ex Pirelli.</p>
<p>Il referendum probabilmente si farà. Fino a quella data noi continueremo la nostra campagna per dare un’informazione chiara e corretta e divulgare le nostre ragioni.</p>
<p>Ci preme sottolineare fin d’ora l’importanza della partecipazione di tutti alla consultazione. L’uso della democrazia diretta è un innanzitutto un impegno personale e proprio per questo deve essere compiuto.</p>
<p>Un ringraziamento non formale all’avv. Steno Dondè e alla dott.ssa Aurora Borghesani che hanno sostenuto e vinto questa causa.</p>
<p>Il Comitato promotore</p>
<p>Cusano Milanino, 16 dicembre 2011</p>
<p>Qui il sito del comitato:</p>
<p><a href="https://sites.google.com/site/cusanoexpirelli/home">https://sites.google.com/site/cusanoexpirelli/home</a></p>
<p>Qui il comunicato del sindaco. Notare come ipocritamente tenti di dire che il referendum è un costo eccessivo e che pure il ricorso in tribunale è un costo eccessivo per il comune.</p>
<p><a href="http://www.comune.cusano-milanino.mi.it/spipnew/spip.php?article1412">http://www.comune.cusano-milanino.mi.it/spipnew/spip.php?article1412</a></p>
<p>Edit del 22-01-12</p>
<p>L&#8217;articolo su Il Giorno. La data per il referendum è fissata per il 1° aprile 2012. Inoltre parlano di 120.000 euro. Con 20.000 abitanti. Nel <a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-costi-dei-referendum-e-della-propaganda-del-comune/">2005 Rovereto </a>con 36.000 abitanti spese 31.600 euro. Forse che la democrazia a Cusano Milanino costa di più che a Rovereto?</p>
<p>Alcune ipotesi:</p>
<p>- il Sindaco dice bugie oppure<br />
- il Sindaco è incompetente oppure<br />
- la democrazia a Cusano Milanino costa 8 volte di più che a Rovereto oppure<br />
- i referendum in Lombardia sono gestiti dalla &#8216;ndrangheta.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/2012_01_21-il-giorno.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3746" title="2012_01_21 il giorno" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/2012_01_21-il-giorno-488x1024.jpg" alt="2012_01_21 il giorno" width="488" height="1024" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>l&#8217;incontro Democrazia Diretta a Lecce 18-01-12: proposte, presentazione e video registrato</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/19/lincontro-democrazia-diretta-a-lecce-18-01-12-proposte-presentazione-e-video-registrato/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 14:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[lecce 5 stelle]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ottima serata, organizzazione molto curata, ospitalità eccezionale, bellissima e accogliente città, 50 i cittadini presenti, belle le proposte emerse, grande attenzione durante la presentazione sulla democrazia diretta, ottime le domande emerse. Il candidato sindaco Maurizio Buccarella del M5S ha detto a fine serata che l&#8217;intenzione sua e di Lecce 5 Stelle è quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ottima serata, organizzazione molto curata, ospitalità eccezionale, bellissima e accogliente città, 50 i cittadini presenti, belle le proposte emerse, grande attenzione durante la presentazione sulla democrazia diretta, ottime le domande emerse. Il candidato sindaco Maurizio Buccarella del M5S ha detto a fine serata che l&#8217;intenzione sua e di Lecce 5 Stelle è quella di mettere le proposte sulla democrazia diretta come primo punto del suo programma elettorale.</p>
<p>Ecco la presentazione proiettata:</p>
<h4><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/presentazione-lecce-18-01-12.ppt">presentazione sugli esempi della democrazia diretta funzionanti nel mondo &#8211; lecce 18-01-12</a></span></h4>
<p>Queste le proposte emerse e discusse e votate</p>
<h4><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/proposte-lecce-18-01-12.ods">proposte lecce 18-01-12</a></span></h4>
<p>Questo il video della prima ora e mezza, poi il collegamento si è interrotto (e io dall&#8217;altra parte della sala non potevo riprestinarlo).</p>
<p><iframe width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/embed/recorded/19848067" scrolling="no" frameborder="0" style="border: 0px none transparent;">    </iframe></p>
<p>Nei prossimi giorni probabilmente Davide metterà online il video sintesi dell&#8217;incontro e lo inserirò anche in questo blog.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>diretta video da Lecce: Esperimenti di Democrazia Diretta 18-01-12</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/17/diretta-video-da-lecce-esperimenti-di-democrazia-diretta-18-01-12/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 19:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[esperimenti democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[lecce]]></category>
		<category><![CDATA[lecce 5 stelle]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il 18 gennaio 2012, dalle ore 19.00 circa ci sarà lo streaming, ossia la  diretta video dell&#8217;evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è davvero  facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di eventi). Il  tutto ovviamente se ci sarà linea all&#8217;interno della sala dell&#8217;incontro,  organizzato da Lecce 5 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 18 gennaio 2012, dalle ore 19.00 circa ci sarà lo streaming, ossia la  diretta video dell&#8217;evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è davvero  facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di eventi). Il  tutto ovviamente se ci sarà linea all&#8217;interno della sala dell&#8217;incontro,  organizzato da Lecce 5 Stelle.</p>
<p><iframe width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/embed/6433456" scrolling="no" frameborder="0" style="border: 0px none transparent;">    </iframe></p>
<p><iframe width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/embed/8660589" scrolling="no" frameborder="0" style="border: 0px none transparent;">    </iframe></p>
<p>La prima parte sarà  &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;.</p>
<p>La seconda parte sarà una presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo.</p>
<p>La terza parte sarà dedicata alle domande e risposte.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/democrazia-diretta-lecce.jpg" alt="" width="353" height="500" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Incontro sulla Democrazia Diretta al Liceo Rosmini di Trento</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/16/incontro-sulla-democrazia-diretta-al-liceo-rosmini-di-trento/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 20:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[liceo rosmini]]></category>
		<category><![CDATA[trento]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 23 Gennaio 2012; 18:45 a 21:00. ] di Paolo Michelotto

per il terzo anno, l'insegnante Antonella Valer del Liceo Rosmini di Trento mi ha chiesto di intervenire in una serata sulla democrazia diretta nella sua scuola. Nel corso serale.



Sarà lunedì 23 gennaio 2012 dalle ore 18.45 in poi. Realizzerò una "Parola ai cittadini", poi la presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>per il terzo anno, l&#8217;insegnante Antonella Valer del Liceo Rosmini di Trento mi ha chiesto di intervenire in una serata sulla democrazia diretta nella sua scuola. Nel corso serale.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/liceo-rosmini.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3718" title="liceo rosmini" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/liceo-rosmini.png" alt="liceo rosmini" width="495" height="198" /></a></p>
<p>Sarà lunedì 23 gennaio 2012 dalle ore 18.45 in poi. Realizzerò una &#8220;Parola ai cittadini&#8221;, poi la presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>È nato il comitato per l&#8217;Iniziativa Più Democrazia in Trentino</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/13/e-nato-il-comitato-per-liniziativa-piu-democrazia-in-trentino/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/13/e-nato-il-comitato-per-liniziativa-piu-democrazia-in-trentino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 21:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa più democrazia in trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ieri è stata una grande serata. 12 persone da varie parti del Trentino si sono ritrovate presso il Centro per la Pace di Rovereto ed hanno deciso di creare il Comitato per l&#8217;Iniziativa Più Democrazia in Trentino.
L&#8217;obiettivo è quello di utilizzare lo strumento dell&#8217;iniziativa di legge popolare per fare una proposta di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ieri è stata una grande serata. 12 persone da varie parti del Trentino si sono ritrovate presso il Centro per la Pace di Rovereto ed hanno deciso di creare il Comitato per l&#8217;Iniziativa Più Democrazia in Trentino.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è quello di utilizzare lo strumento dell&#8217;iniziativa di legge popolare per fare una proposta di una legge sulla democrazia diretta pensata dal punto di vista dei cittadini. Gli obiettivi minimi che ci siamo dati sono quelli di togliere il quorum, di introdurre il referendum confermativo, di migliorare gli strumenti già presenti a livello provinciale (ref. propostivo e abrogativo) e di aggiungere altri strumenti su cui troveremo condivisione.</p>
<p>Probabilmente (ma dobbiamo discuterlo approfonditamente) inizieremo dal testo della iniziativa più democrazia di Bolzano, opportunamento trentinizzata, corretta e ampliata.</p>
<p>Qui la bozza 01:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/iniziativa-PAT-quorum-zero-e-più-democrazia-011.doc">iniziativa PAT quorum zero e più democrazia 01</a></p>
<p>Ecco il post scritto da Alex Marini, nominato referente, segretario e factotum del comitato che ha già inserito <a href="http://democraziadirettatrento.wordpress.com/2012/01/13/costituzione-del-comitato-piu-democrazia-in-trentino/">nel blog creato appositamente.</a></p>
<p><small><br />
</small></p>
<div>
<div id="attachment_133" style="width: 310px;"><a href="http://democraziadirettatrento.files.wordpress.com/2012/01/centro-per-la-pace1.jpg"><img title="I membri fondatori del comitato civico Più Democrazia in Trentino" src="http://democraziadirettatrento.files.wordpress.com/2012/01/centro-per-la-pace1.jpg?w=300&amp;h=154" alt="" width="300" height="154" /></a>12 gen 2012 &#8211; Casa per la Pace, Rovereto</div>
<p>Ieri, giovedì <strong>12 gennaio 2012</strong>, abbiamo fatto un  altro passo significativo nella direzione di una nuova legge sulla  democrazia diretta nella Provincia di Trento. Alle ore 20.00 presso il <strong>Centro per la Pace</strong> di Rovereto abbiamo costituito formalmente un comitato civico denominato <strong>PIU’ DEMOCRAZIA IN TRENTINO</strong>.</p>
<p>Il Comitato ha lo scopo di migliorare gli strumenti della democrazia  diretta attuali, di togliere il quorum e di introdurre il referendum  confermativo a livello provinciale. In aggiunta a ciò, il Comitato vuole  inoltre introdurre ulteriori ed innovativi strumenti nella legislazione  di riferimento.</p>
<p style="text-align:left;">I 12 membri costituenti del comitato sono:</p>
<p style="text-align:center;">Alex Marini<br />
Cristiano Vecli<br />
Carlo Cristofoli<br />
Roberto Bombarda<br />
Ruggero Pozzer<br />
Alessio Hueller<br />
Cristiano Zanella<br />
Mario d’Alterio<br />
Riccardo Fraccaro<br />
Stefano Longano<br />
Paolo Michelotto<br />
Giacomo Bonazza</p>
<p>Più Democrazia in Trentino, attraverso l’introduzione di una nuova  legge, mira a raggiungere una situazione in cui la cittadinanza si  appropri dei diritti popolari che le spettano. Il fine ultimo è di  coinvolgere i cittadini nella gestione della cosa pubblica garantendo  uno spazio per la loro voce nella definizione diretta del loro stesso  futuro. Con maggiori diritti popolare si ovvierà così anche alle carenze  e alle anomalie della democrazia rappresentativa.</p>
<div id="attachment_132" style="width: 310px;"><a href="http://democraziadirettatrento.files.wordpress.com/2012/01/centro-per-la-pace-2.jpg"><img title="I membri del Comitato che discutono" src="http://democraziadirettatrento.files.wordpress.com/2012/01/centro-per-la-pace-2.jpg?w=300&amp;h=144" alt="" width="300" height="144" /></a>Il comitato riunito presso il Centro per la Pace</div>
<p>La partecipazione al Comitato è libera e chi voglia farvi parti è ben accolto.</p>
<p>Presto organizzeremo un altro incontro – questa volta a Trento – per  includere gli assenti ed i nuovi membri, per approvare uno statuto e  soprattutto per continuare a discutere dell’iniziativa.</p>
<p>Il sottoscritto – Alex Marini – è stato individuato come referente  del Comitato nell’attesa che successivamente vengano definiti ruoli e  compiti.</p>
<p>Per facilitare l’interazione e la condivisione dei contenuti abbiamo  creato un gruppo in Facebook che si aggiunge agli strumenti web già  esistenti. <a title="Iscriviti al nostro gruppo in Facebook e dai forza alla nostra iniziativa con le tue idee!" href="http://www.facebook.com/groups/159485897493369/" target="_blank">Benvenuto!</a></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Video del Democracy Day  di Ferrara 27-11-11 prima parte</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/12/video-del-democracy-day-di-ferrara-27-11-11-prima-parte/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/12/video-del-democracy-day-di-ferrara-27-11-11-prima-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 21:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democracy day]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3711</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Luciano Depietri ha ripreso tutta la giornata del Democracy Day e ha inserito per ora la prima parte su Vimeo.
Lo inserisco qui come testimonianza per chi c&#8217;era e per chi avrebbe voluto esserci. Io ringrazio di aver avuto la possibilità di vivere realmente e così intensamente la democrazia come dovrebbe sempre essere.

Democracy Day [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Luciano Depietri ha ripreso tutta la giornata del Democracy Day e ha inserito per ora la prima parte su Vimeo.</p>
<p>Lo inserisco qui come testimonianza per chi c&#8217;era e per chi avrebbe voluto esserci. Io ringrazio di aver avuto la possibilità di vivere realmente e così intensamente la democrazia come dovrebbe sempre essere.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/34883455?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="400" height="225" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/34883455">Democracy Day 2011 &#8211; prima parte -</a> from <a href="http://vimeo.com/pitotv">Lucius</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>Qui il libro con la preparazione, il metodo e tutti i risultati, per saperne di più:</p>
<p><a title="Democracy Day - Libro di Sintesi in pdf" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=52" target="_blank">Democracy Day &#8211; Libro Sintesi con preparazione, foto, risultati</a></p>
<p>E qui tutti i post fatti sull&#8217;argomento Democracy Day, dalla preparazione alla sua realizzazione.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/category/democracy-day/">http://www.paolomichelotto.it/blog/category/democracy-day/</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Esperimenti di Democrazia Diretta &#8211; Lecce &#8211; Mercoledì 18 gennaio ore 19</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/12/esperimenti-di-democrazia-diretta-lecce-mercoledi-19-gennaio-ore-19/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 20:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[lecce]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 18 Gennaio 2012; 19:00 a 22:00. ] di Paolo Michelotto

sono stato invitato dal Movimento 5 Stelle di Lecce a una serata sulla democrazia diretta nella loro città.

La serata si intitola "Esperimenti di Democrazia Diretta" inizierà alle ore 19 di mercoledì 18 gennaio e la sede è Palazzo Turrisi - Via Marco Basseo. La prima ora sarà dedicata a "La Parola ai Cittadini", [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>sono stato invitato dal Movimento 5 Stelle di Lecce a una serata sulla democrazia diretta nella loro città.</p>
<p>La serata si intitola &#8220;Esperimenti di Democrazia Diretta&#8221; inizierà alle ore 19 di mercoledì 18 gennaio e la sede è Palazzo Turrisi &#8211; Via Marco Basseo. La prima ora sarà dedicata a &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;, la mezz&#8217;ora successiva alla presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo e l&#8217;ultima mezz&#8217;ora alle domande e risposte finali. Durante la serata farò anche un collegamento in streaming video in diretta su questo blog.</p>
<p>Ecco il volantino realizzato per l&#8217;occasione.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/democrazia-diretta-lecce.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3707" title="democrazia diretta lecce" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/democrazia-diretta-lecce.jpg" alt="democrazia diretta lecce" width="353" height="500" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bozza 023 iniziativa quorum zero e più democrazia &#8211; articoli definitivi manca la relazione finale</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 23:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[più democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[quorum zero]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

questa sera ci siamo incontrati nella 17^ riunione skype.
Gli articoli della iniziativa ora sono quelli finali.
Abbiamo terminato di esaminare gli ultimi 3 articoli da introdurre che sono:
Art. 75 ter. &#8211; La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/23.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3702" title="23" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/23.png" alt="23" width="288" height="204" /></a></p>
<p>questa sera ci siamo incontrati nella 17^ riunione skype.</p>
<p><strong>Gli articoli della iniziativa ora sono quelli finali.</strong></p>
<p>Abbiamo <strong>terminato</strong> di esaminare gli ultimi 3 articoli da introdurre che sono:</p>
<p>Art. 75 ter. &#8211; La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico.</p>
<p>Alla certificazione delle firme in forma cartacea sono abilitati, sull&#8217;intero territorio nazionale, anche i cittadini che ne fanno richiesta scritta agli uffici preposti dei Comuni o delle Regioni. Essi esercitano una funzione pubblica e sono quindi soggetti alle norme, doveri e responsabilità penali valide per l’esercizio di dette funzioni.</p>
<p>La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.</p>
<p>Art. 75 sexies. &#8211; Il comitato dei cittadini costituitosi per un referendum o per una iniziativa o per una petizione, successivamente alla verifica delle firme, può scegliere lo strumento di democrazia diretta da utilizzare, purché i requisiti previsti siano soddisfatti e l&#8217;intenzione di voler utilizzare i sovracitati strumenti di democrazia diretta sia stata indicata nel foglio della raccolta delle firme stesse.</p>
<p>Art. 75 septies. &#8211; Le Pubbliche Amministrazioni, compatibilmente con le proprie esigenze istituzionali, mettono a disposizione a titolo gratuito le proprie strutture, terreni ed attrezzature idonei ad accogliere i cittadini che intendano incontrarsi, su richiesta ed organizzazione dei comitati promotori Iniziative o Referendum, durante il periodo previsto per la raccolta delle firme e nel mese precedente il voto popolare.</p>
<p>Questa è la bozza 023 dove la relazione è ancora da rivedere, mentre gli articoli sono definitivi.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/023-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia.doc">023 iniziativa quorum zero e più democrazia (formato DOC) </a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/023-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia.odt">023 iniziativa quorum zero e più democrazia (formato ODT) </a></p>
<p>Prossima riunione, la diciottesima sarà rivolta solo alla discussione della relazione introduttiva.</p>
<p>Qui il doodle per iscriversi alla prossima riunione</p>
<p><a href="http://www.doodle.com/r3mf2kc8b5w23i5g">http://www.doodle.com/r3mf2kc8b5w23i5g</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Incontro per creare il comitato per l&#8217;Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino: giovedì 12-01-12 ore 18.30 Centro per la Pace &#8211; Rovereto</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/10/incontro-tra-chi-e-disposto-a-formare-il-comitato-per-liniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-nel-trentino-giovedi-12-01-12-ore-18-30-centro-per-la-pace-rovereto/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/10/incontro-tra-chi-e-disposto-a-formare-il-comitato-per-liniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-nel-trentino-giovedi-12-01-12-ore-18-30-centro-per-la-pace-rovereto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 21:08:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

questo giovedì 12 gennaio 2012 alle ore 18.30 Roberto Bombarda, Alex Marini, Stefano Longano, Riccardo Fraccaro e il sottoscritto hanno organizzato un incontro tra chi è interessato a far parte del comitato per l&#8217;Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino. L&#8217;incontro è aperto a tutti.
Ci incontreremo presso il Centro per la Pace [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia-trentino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3694" title="iniziativa quorum zero e più democrazia trentino" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia-trentino.jpg" alt="iniziativa quorum zero e più democrazia trentino" width="350" height="220" /></a></p>
<p>questo <strong>giovedì 12 gennaio 2012 alle ore 18.30</strong> Roberto Bombarda, Alex Marini, Stefano Longano, Riccardo Fraccaro e il sottoscritto hanno organizzato un incontro tra chi è interessato a far parte del comitato per l&#8217;Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino. L&#8217;incontro è aperto a tutti.</p>
<p>Ci incontreremo presso il Centro per la Pace di Rovereto in Via Vicenza 5 (50 m in salita da Piazza Podestà, la sede del Municipio di Rovereto) alle ore 18.30. L&#8217;idea è di cominciare a creare il comitato, quali le idee da introdurre nella Iniziativa di legge popolare e cominciare ad organizzarsi.</p>
<p>Una possibile base di partenza su cui stiamo lavorando è l&#8217;adattamento della Iniziativa Più Democrazia presentata a Bolzano qualche anno fa a referendum provinciale (lì è possibile presentare un referendum su un argomento del genere, in trentino questo è vietato dalla legge provinciale sui referendum).</p>
<p>Qui allego la bozza su cui stiamo lavorando, che è l&#8217;adattamento trentino della iniziativa sudtirolese.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/iniziativa-dd-PAT-01.doc">iniziativa dd PAT 01</a></p>
<p>Chi ha qualche interesse ad ottenere strumenti perchè i cittadini abbiano più voce nelle scelte pubbliche, è invitato. A qualunque orientamento o non-orientamento politico appartenga. Vogliamo che venga tolto il quorum ai referendum, che siano introdotti strumenti di democrazia diretta funzionanti, che venga introdotta la revoca degli eletti.</p>
<p>Vieni anche tu.</p>
<p><strong>Centro per la Pace &#8211; Via Vicenza 5 &#8211; Rovereto (TN) &#8211; Giovedì 12-01-12 ore 18.30</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Scozia, il referendum (plebiscito) per l&#8217;indipendenza e i giochi dei partiti</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/09/la-scozia-il-referendum-plebiscito-per-lindipendenza-e-i-giochi-dei-partiti/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 20:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia tradita]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[scozia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

i fatti: dal 1998 gli Scozzesi hanno una automia molto spinta, che chiamano &#8220;Devolution&#8221;, ottenuta dopo un referendum consultivo del 1997. Hanno un parlamento scozzese, ma non hanno l&#8217;autonomia finanziaria dal Regno Unito.
Nel maggio 2011 il partito nazionalista scozzese, lo Scottish National Party (SNP) ha vinto le elezioni scozzesi con il 45% dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Scotland.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3689" title="Scotland" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Scotland.jpg" alt="Scotland" width="359" height="307" /></a></p>
<p>i fatti: dal 1998 gli Scozzesi hanno una automia molto spinta, che chiamano &#8220;Devolution&#8221;, ottenuta dopo un referendum consultivo del 1997. Hanno un parlamento scozzese, ma non hanno l&#8217;autonomia finanziaria dal Regno Unito.</p>
<p>Nel maggio 2011 il partito nazionalista scozzese, lo Scottish National Party (SNP) ha vinto le elezioni scozzesi con il 45% dei voti. Poichè come in Italia c&#8217;è un premio di maggioranza per il vincitore, il SNP ha <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Scottish_Parliament">69 membri su 129</a>, ossia la maggioranza assoluta, per cui governa da solo la Scozia.</p>
<p>Uno dei cavalli di battaglia del SNP prima delle elezioni era la richiesta di indire un referendum (in realtà visto che è calato dall&#8217;alto dai governanti, e non richiesto dai cittadini, un PLEBISCITO) sulla indipendenza della Scozia dal Regno Unito. Non aveva specificato quando. Ora sembra orientato a tenerlo nel penultimo anno di questa legislatura di 4 anni, ossia nel 2014. Il 2014 coincidenza è anche il 700° anniversario della battaglia Bannockburn che aveva permesso di mantenere allora l&#8217;indipendenza.</p>
<p>I sondaggi dicono che i cittadini scozzesi sono nella stragrande maggioranza favorevoli a rimanere nel Regno Unito, <a href="http://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-16473265">solo dal 28% al 38%</a> vorrebbero l&#8217;indipendenza.</p>
<p>In questi giorni il governo britannico chiede che venga fissata la data del referendum entro 18 mesi, ossia un anno prima di quanto ha programmato di fare il SNP. L&#8217;SNP ovviamente risponde in maniera indignata parlando di interferenze nella democrazia scozzese, da parte di partiti come il Conservatore e Liberali che in Scozia hanno rispettivamente 15 e 5 membri del parlamento.</p>
<p>Finiti i fatti il commento. I partiti SNP, Conservatore e Liberali stanno giocando con strumenti di democrazia diretta o simili. Infatti parlano di plebiscito (votazione popolare indetta da chi governa) ma lo chiamano referendum. Parlano di date favorevoli per il SNP il 2014 (penultimo anno di governo e 700° anniversario della battaglia per indipendenza) e favorevoli per i conservatori e liberarli (entro il 2013) con sondaggi che mostrano attualmente scarso sostegno all&#8217;idea dell&#8217;indipendenza. Inoltre discutono se introdurre oltre al SI o NO secco all&#8217;indipendenza (Conservatori e Liberali) una terza domanda più soft che chieda solo l&#8217;indipendenza finanziaria e fiscale (l&#8217;SNP). Il motivo è ovvio. Stanno tramutando questa consultazione dei cittadini da un fatto di democrazia diretta a un fatto di sostegno o distruzione di un partito.</p>
<p><strong>Quindi questi partiti utilizzano gli strumenti di democrazia diretta (anzi finti strumenti di democrazia diretta come il plebiscito), solo per rafforzare il loro potere, non certo per una sincera voglia di democrazia.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Desenzano (BS) raggiunte le firme per il referendum comunale</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/08/desenzano-bs-raggiunte-le-firme-per-il-referendum-comunale/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 19:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[desenzano (BS)]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
grande iniziativa dei cittadini di Desenzano. E ancora una volta una dimostrazione della inadeguatezza degli strumenti di democrazia diretta in Italia. Infatti a Desenzano, pur avendo superato le 2350 firme necessarie per attivare il referendum consultivo (consultivo significa che il consiglio comunale può anche votare in senso contrario &#8211; e quindi non ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>grande iniziativa dei cittadini di Desenzano. E ancora una volta una dimostrazione della inadeguatezza degli strumenti di democrazia diretta in Italia. Infatti a Desenzano, pur avendo superato le 2350 firme necessarie per attivare il referendum consultivo (consultivo significa che il consiglio comunale può anche votare in senso contrario &#8211; e quindi non ha nessun valore vincolante), e oltre al fatto di avere il quorum del 50%, i cittadini di Desenzano in base al regolamento devono ancora aspettare che il consiglio comunale faccia la delibera per attuare il referendum.</p>
<p>Situazione macchinosa e difficile per la democrazia. Ma a Desenzano non si sono persi d&#8217;animo. Hanno raccolto le firme, le hanno depositate, aspettano di avere il via libera per il referendum consultivo con quorum 50% e poi daranno battaglia per il voto.</p>
<p>Coraggiosi, tenaci, un esempio da imitare da tutti noi. Curioso che a Desenzano il PD appoggi i referendum contro il governo di centro destra, mentre a Trento ad utilizzarli sia la Lega contro il governo del centrosinistra. Quando sono all&#8217;opposizione i partiti si sentono molto più vicini ai cittadini, tanto da usare gli strumenti a loro riservati. <strong>Che sia il caso di tenere tutti i partiti all&#8217;opposizione?</strong></p>
<p>Ecco i fatti raccontati da Brescia Today</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/grezze-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3685" title="grezze-2" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/grezze-2.jpg" alt="grezze-2" width="384" height="288" /></a></p>
<p><strong>Desenzano verso il referendum: 2350 firme contro le Tassere e le Grezze</strong></p>
<p><strong>L&#8217;ultima parola spetta al Consiglio Comunale, dopo la validazione e la certificazione delle firme raccolte dal Comitato promotore. &#8220;I desenzanesi sono stanchi dell&#8217;edilizia selvaggia, sono stanchi delle seconde case!&#8221;</strong></p>
<p>di Alessandro Gatta 07/01/2012</p>
<p>Il primo quorum delle 2100 firme è stato raggiunto e superato, ora si aspetta la decisione del Consiglio Comunale. A Desenzano del Garda cresce la febbre del referendum, quesito popolare in cui si chiederà alla cittadinanza un significativo parere sui due Piani integrati contestati, quello delle Tassere e quello delle Grezze. Il comitato promotore, composto tra gli altri da Legambiente, Pd, Sel, Idv, Giovani Democratici, Desenzano in Movimento, Desenzano Resiste, Salviamo la Spiaggia Feltrinelli, Parco Colline Moreniche e Pro Referendum, ha consegnato le 2350 firme utili per il prossimo passaggio, la validazione e la certificazione prima del dibattito in Consiglio.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è stata grande soddisfazione nel comitato promotore &#8211; racconta a BresciaToday il coordinatore Rodolfo Bertoni &#8211; per un obiettivo più che superato, oltre alla grande soddisfazione da parte dei cittadini che si sono battuti per questo referendum. Purtroppo non c&#8217;è niente di scontato, e dovremo aspettare il primo Consiglio Comunale utile, a febbraio o a marzo. A mio parere personale si tratta di un atto dovuto, di fronte a una raccolta di firme come questa il Consiglio dovrebbe dare l&#8217;assenso senza pensarci due volte&#8221;.</p>
<p>La delibera non è assicurata, sarà battaglia all&#8217;ultimo voto. Ma c&#8217;è ottimismo tra i promotori, c&#8217;è ottimismo tra gli stessi consiglieri firmatari. &#8220;I cittadini non ne possono più! &#8211; continua Bertoni &#8211; La forte volontà della popolazione è più che evidente, e a tutti. I desenzanesi da tempo sono stanchi di questa nuova edificazione selvaggia, stanchi di seconde case dappertutto, anche in campagna. Non sarà un&#8217;impresa facile, anche i referendum comunali prevedono il quorum del 50% più uno, serviranno 10mila e 500 voti. Ma siamo convinti che i cittadini si faranno valere&#8221;.“</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Anche sul Corriere si parla di Revoca&#8230;</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/07/anche-sul-corriere-si-parla-di-revoca/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/07/anche-sul-corriere-si-parla-di-revoca/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 12:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[corriere]]></category>
		<category><![CDATA[michele ainis]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3676</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Michele Ainis, prof. di Diritto Costituzionale all&#8217;Univ. Roma 3, autore di libri ed editorialisti in vari quotidiani nazionali,  alcuni giorni fa ha scritto un articolo sul Corriere dove propone di introdurre la Revoca degli Eletti, il limite dei 2 mandati e il parlamento eletto con sorteggio. Riporto qui il suo testo e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Michele Ainis, prof. di Diritto Costituzionale all&#8217;Univ. Roma 3, autore di libri ed editorialisti in vari quotidiani nazionali,  alcuni giorni fa ha scritto un articolo sul Corriere dove propone di introdurre la Revoca degli Eletti, il limite dei 2 mandati e il parlamento eletto con sorteggio. Riporto qui il suo testo e le risposte di Giovanni Sartori e poi la sua. E poi a seguire il mio invito ad aiutarci nel nostro percorso della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/ainis1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3680" title="ainis1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/ainis1.jpg" alt="ainis1" width="270" height="268" /></a></p>
<h6><a href="http://www.corriere.it/opinioni/12_gennaio_02/ainis-una-camera-dei-cittadini_4e7f5bb0-3527-11e1-a9e9-f391576f69b4.shtml?fr=correlati"></a></h6>
<p>riforme</p>
<h4>Per una politica meno distante occorre una Camera dei cittadini</h4>
<h4></h4>
<h4>L’istituto Usa del «recall» consente di destituire l’eletto immeritevole</h4>
<p><strong>Il lascito del 2011?</strong> Un serbatoio di malumori e di rancori nel  rapporto fra i cittadini e la politica. Una furia iconoclastica, che ha  fatto precipitare al 5% la fiducia nei partiti. Faremmo male a liquidarla inarcando un sopracciglio, faremmo peggio a cavalcarla senza  pronosticarne gli esiti, senza interrogarci sulle soluzioni.</p>
<p><strong>Perché c&#8217;è un timbro antiparlamentare</strong>, in quest&#8217;onda di sdegno  collettivo; e infatti il Parlamento è la più impopolare fra le nostre  istituzioni. Perché la storia si ripete: accadde già durante gli anni  Venti e Trenta del Novecento, quando un&#8217;altra crisi economica mordeva  alla gola i popoli europei. E perché allora l&#8217;Italia, come la Germania,  se ne riparò cercando l&#8217;uomo forte. E trovandolo, ahimè.</p>
<p><strong>No, non è un califfo che ci potrà salvare. </strong>Non è nemmeno un  presidenzialismo in salsa sudamericana, anche se il rafforzamento  dell&#8217;esecutivo s&#8217;iscrive nell&#8217;agenda delle priorità. Serve anzitutto  innervare gli istituti della rappresentanza, edificandoli su nuove  fondamenta. Per adeguarli al nostro tempo rapido e cangiante, ma tuttora  regolato da procedure di stampo ottocentesco. E in secondo luogo per  incanalare un&#8217;istanza di partecipazione che gonfia le piazze a Occidente  come a Oriente, e che in Italia si va sfogando attraverso i referendum.  Basterà per questo correggere il bicameralismo paritario, diminuire i  deputati, perfezionare la legge elettorale? Nel migliore dei casi,  otterremmo rappresentanti più autorevoli; ma i cittadini resteranno  senza voce, senza decidere né incidere sugli affari di governo.</p>
<p><strong>È questo sentimento d&#8217;impotenza</strong> che ha separato gli italiani dallo Stato italiano. Perché lassù abita un&#8217;<em>élite</em>,  inamovibile, insindacabile, immarcescibile. Dunque per risanare la  frattura tra società politica e società civile è necessario incivilire  la prima, politicizzare la seconda. In altre parole, è necessario che la  politica non sia più un mestiere, e che i cittadini non ne siano meri  spettatori. Come? Non certo armandoli con un voto di preferenza in più,  quando poi il preferito è sempre un uomo cooptato dai partiti. Armandoci  piuttosto di coraggio, di fantasia costituzionale. In primo luogo  segando il ramo su cui stanno inchiodati i professionisti del potere:  due mandati e via col vento. Era la regola in vigore nella democrazia  ateniese (cariche a rotazione, governanti provvisori), e dopotutto dalla  Grecia antica abbiamo ancora molto da imparare.</p>
<p><strong>In secondo luogo</strong>, c&#8217;è un istituto di democrazia diretta che può rivitalizzare la democrazia rappresentativa. Si chiama <em>recall</em>,  funziona in Canada come negli Stati Uniti, consiste nella revoca  anticipata dell&#8217;eletto immeritevole. Se fosse codificato anche alle  nostre latitudini, potremmo usarlo contro quel signore che ha consumato  il 93% d&#8217;assenze in Parlamento, o contro quell&#8217;altro che vi è approdato  in una lista antiberlusconiana, per poi diventare una fedele sentinella  dell&#8217;ex presidente del Consiglio. Potremmo coniugare responsabilità e  potere, giacché questo divorzio è alla radice di tutti i nostri mali.</p>
<p><strong>In terzo luogo</strong>, serve una sede di rappresentanza degli esclusi &#8211; i  giovani, le donne, i disoccupati, ma in fondo siamo tutti esclusi da  questo Parlamento. Ne ha parlato Carlo Calenda sul Foglio del 29  dicembre, proponendo che il Senato diventi una «Camera dei cittadini»  formata per sorteggio, in modo da riflettere il profilo  socio-demografico del Paese. Un&#8217;idea bislacca? Mica tanto. La demarchia &#8211;  la democrazia del sorteggio &#8211; va prendendo piede in tutto il mondo,  quantomeno nelle esperienze di governo municipale. Anche in Italia: per  esempio a Capannori, nella provincia di Lucca. Mentre a novembre in  Svizzera un ventottenne ha conquistato il Parlamento grazie ai favori  della sorte (aveva preso lo stesso numero di voti di un&#8217;altra  candidata). E vale pur sempre la lezione di Aristotele: lui diceva che  l&#8217;elezione è tipica delle aristocrazie, il sorteggio delle democrazie.</p>
<p><strong>Pensiamoci a fondo</strong>, prima di gettare queste idee nel cestino dei  rifiuti. Non è forse un&#8217;aristocrazia quella da cui siamo governati? Una  Camera di cittadini sorteggiati, con funzioni di stimolo e controllo  sulla Camera elettiva, aiuterebbe le nostre istituzioni a trasformarsi  nello specchio della società italiana. Limiti e vincoli più rigidi nei  confronti degli eletti azzopperebbero il potere delle segreterie  politiche, restituendo la rappresentanza al suo più autentico valore. Se  l&#8217;utopia è il motore della storia, adesso ne abbiamo più che mai  bisogno per continuare la nostra storia collettiva.</p>
<p><span>Michele Ainis</span></p>
<p><span>Seguono le risposte di Giovanni Sartori, di Luciano Violante e la replica di Michele Ainis<br />
</span></p>
<p><span id="more-3676"></span></p>
<h6><a href="http://www.corriere.it/opinioni/12_gennaio_05/sartori-camera-non-e-dei-cittadini_35b664ec-3785-11e1-8a56-e1065941ff6d.shtml?fr=correlati"></a></h6>
<p>DIBATTITO SULLA COSTITUZIONE</p>
<h4>La Camera non è dei cittadini ma dei loro rappresentanti</h4>
<p><strong>È nell&#8217;aria che oramai il regime berlusconiano è al tramonto</strong>,  esattamente come all&#8217;inizio degli anni Novanta era evidente che il  regime democristiano era agli sgoccioli. Ma come sarà il regime post  Cavaliere? L&#8217;altro giorno (il 2 gennaio) il prof. Michele Ainis,  costituzionalista della Università di Roma, scriveva sul Corriere un  «futuribile» (il termine coniato da Bertrand de Jouvenel, una delle  grandi menti del secolo scorso) che si rifà addirittura ad Aristotile  con un articolo intitolato «Per una politica meno distante occorre una  Camera dei cittadini».</p>
<p><strong>Camera dei cittadini?</strong> Si disse così, mi pare, nel corso della  Rivoluzione francese; ma certo non è una dizione da costituzionalista.  Se viviamo, come è, in democrazie rappresentative, le Camere sono e  devono essere di rappresentanti. Che per l&#8217;appunto non sono sottoposti a  vincoli di mandato, non debbono obbedire a istruzioni e sono anche  liberi di cambiare partito; e questo per le buone ragioni che chi si  intende di rappresentanza politica ben conosce.</p>
<p><strong>Ciò precisato</strong>, per risanare la frattura tra società politica e  società civile «è necessario che la politica non sia più un mestiere e  che i cittadini non siano più meri spettatori». Giusto. Ma come si fa?  Per Ainis limitando i mandati parlamentari a due. Perché due? Qual è la  logica, la ragion d&#8217;essere, di due invece che di tre, di quattro, oppure  di uno? Secondo il Nostro questa (due?) era la regola nella democrazia  ateniese. Ma la formula di Aristotile era che tutti governassero e  fossero governati a turno in rapida rotazione. Una formula (con molte  eccezioni) resa possibile dal fatto che l&#8217;Atene antica era una piccola  città di poche migliaia di cittadini. Applicatela a New York e sarebbe  il caos (il caos e basta).</p>
<p><strong>Ainis poi passa a sostenere</strong>, seguendo l&#8217;autorevole parere sul <em>Foglio</em> di Carlo Calenda, che il Senato dovrebbe diventare una «Camera dei  cittadini formata per sorteggio». Magnifico. In un mondo che è diventato  così complicato che nemmeno gli specialisti (a cominciare dagli  economisti) riescono più a capirlo e controllarlo, il primitivismo di  questa proposta mi lascia, confesso, di stucco. La democrazia del  sorteggio? Atene durò due secoli. La democrazia del sorteggio, oggi,  durerebbe lo spazio di un mattino. Il prof. Ainis sembra anche  dimenticare che per Aristotile la democrazia fosse un regime degenerato e  quindi da non imitare.</p>
<p><strong>Tornando alla Camera dei sorteggiati</strong>, Ainis si chiede: «Una idea  bislacca?». Risponde: «Mica tanto&#8230; la democrazia del sorteggio va  prendendo piede in tutto il mondo quantomeno nelle esperienze dei  governi municipali». Appunto, qui il discorso precipita da 60 milioni di  italiani al livello (numerico) di Capannori (provincia di Lucca). E il  Nostro conclude così: «Una Camera di cittadini sorteggiati con funzioni  di stimolo e di controllo sulla Camera elettiva aiuterebbe le nostre  istituzioni a trasformarsi nello specchio della società italiana».  Sarebbe davvero un bel risultato, visto che l&#8217;Italia viene assegnata da  una ricerca al sessantesimo posto (uno più, uno meno) dei Paesi più  corrotti del mondo. Il prof. Ainis aiutando, forse al prossimo giro  saremo ancora peggiorati scendendo al settantesimo. S&#8217;intende, spero di  sbagliarmi.</p>
<p><span><a rel="author" href="http://www.corriere.it/quotidiano/archivio/giovanni_sartori.shtml">Giovanni Sartori</a></span></p>
<p>DIBATTITO SULLA COSTITUZIONE</p>
<h4>Ripartire da regolamenti e referendum</h4>
<p><strong>Caro Direttore,</strong> Michele Ainis su questo giornale ha ribadito la  necessità di dare più potere ai cittadini nei confronti della politica.  Condivido il richiamo, ma ho qualche dubbio sulle soluzioni proposte e  sulla loro coerenza. Che rapporto c&#8217;è tra la partecipazione popolare e  il sorteggio dei parlamentari? Come si fa a revocare il mandato a un  parlamentare che sia tale per sorteggio e non per scelta degli elettori?  Se non ho mal compreso, il sistema proposto avrebbe due Camere, una dei  sorteggiati e l&#8217;altra degli eletti. La prima dovrebbe controllare la  seconda, la quale, credo, dovrebbe a sua volta controllare il governo. E  il Senato? La proposta è di un ordinamento tricamerale?</p>
<p><strong>I cittadini potrebbero avere più potere</strong> nei confronti della  politica con due semplici riforme: introdurre nei regolamenti  parlamentari l&#8217;obbligo per le Camere di pronunciarsi sulle proposte di  legge di iniziativa popolare entro un termine definito, ad esempio  novanta giorni. Oggi invece il Parlamento non ha alcun obbligo di esame e  quelle proposte finiscono negli armadi.</p>
<p><strong>La seconda riforma riguarda il quorum</strong> di validità per il  referendum. Oggi il quorum è costituito dalla maggioranza assoluta dei  cittadini elettori. Uno sbarramento così alto favorisce i contrari al  referendum che, avendo interesse a farlo fallire, non vanno a votare,  sommandosi agli astenuti «naturali». Si potrebbe stabilire che il quorum  è costituito dalla metà più uno degli elettori che hanno votato per la  Camera nelle elezioni immediatamente precedenti il voto sul referendum.  Il tetto sarebbe più basso e non ci sarebbero ingiusti vantaggi per  nessuno.</p>
<p><strong>Ainis propone il limite dei due mandati</strong> per i parlamentari.</p>
<p><strong>Se il Parlamento, come tutti auspichiamo, restituirà ai cittadini il diritto di scegliere</strong> i propri rappresentanti, il limite automatico dei due mandati potrebbe  costituire un ingiusto beneficio per i cattivi parlamentari e una  penalizzazione altrettanto ingiusta per gli altri.</p>
<p><strong>L&#8217;esercizio del mandato parlamentare</strong> richiede studio e  competenze. Il neoparlamentare deve acquisire conoscenze specialistiche  complesse, da quelle finanziarie a quelle costituzionali, secondo la  Commissione cui è assegnato. Deve costruire un proprio ruolo autorevole  in Parlamento e nella interlocuzione con il governo e le organizzazioni  sociali. Queste competenze richiedono anni di lavoro. I fannulloni non  meritano di stare a Montecitorio o a Palazzo Madama neanche per due  legislature. Ma «licenziare» automaticamente chi rappresenta bene i  cittadini è un danno per la democrazia. Nei Parlamenti, inoltre,  esistono responsabilità che richiedono esperienza e autorevolezza:  presidente e vicepresidenti, presidenti delle Commissioni e dei gruppi  parlamentari, questori. Una sola legislatura non è sufficiente per  valutare le capacità a rivestire quei ruoli.</p>
<p><strong>In Parlamento, oggi, siedono anche donne e uomini fortemente impegnati</strong>,  che proprio per questo non fanno notizia. Forse tra loro ci sono gli  uomini e le donne di Stato del futuro. Farli decadere per legge dopo due  legislature non sarebbe un vantaggio per la Repubblica. Se avessimo  mandato a casa dopo due legislature uomini come Gaetano Martino o donne  come Nilde Jotti, l&#8217;Italia sarebbe stata migliore? I cittadini  potrebbero pesare in altro modo: stabilendo per legge che i candidati  vanno scelti attraverso primarie di collegio, riservate agli iscritti ai  partiti della coalizione.</p>
<p><span>Luciano Violante</span></p>
<p>LA REPLICA</p>
<h4>Rispondo con Voltaire: bruciate le vecchie leggi</h4>
<p><strong>Una volta un vecchio professore</strong>, riferendosi alla monografia che  gli era arrivata sotto il naso, se ne uscì con una battuta fulminante:  «Su questo libro nessuno potrà mai dissentire. Non dice nulla!». Non so  voi, ma io provo esattamente la stessa sensazione quando annego nel  fiume di commenti sulla nuova legge elettorale o sul presidenzialismo  prossimo venturo. Poi, certo, in Italia se azzardi un&#8217;idea fuori dal  coro ricevi critiche taglienti come scudisciate. Pazienza, vorrà dire  che domani indosserò un cilicio. Anche se le mail dei lettori erano di  tutt&#8217;altro segno, ed erano tante da prosciugarmi la stampante. Va&#8217; a  vedere che gli italiani sono assai meno conservatori di chi parla a nome  loro.</p>
<p><strong>Ciò nonostante, sono grato a Sartori e a Violante</strong> per le loro  obiezioni. Perché mi aiutano a motivare meglio la proposta, a metterla  un po&#8217; a fuoco. E perché di questa discussione c&#8217;è bisogno come l&#8217;aria,  per superare la crisi delle assemblee rappresentative. Cominciamo allora  dal njet che li accomuna entrambi, rispetto al limite di due mandati  per entrare in Parlamento. Dice Violante: il neoparlamentare non sa  nulla, impara solo con qualche legislatura sul groppone. Bene, allora  dovremmo dichiarare ineleggibile ogni neofita, stabilendo che alle  Camere non ci si va per elezione, bensì per mummificazione. Senza  contare che il limite già esiste per i presidenti regionali, per i  sindaci, per i membri delle authority, per i giudici costituzionali, per  i consiglieri del Csm. Aggiunge Sartori: ma perché due mandati, e non  invece quattro o uno? Semplice: perché è la regola vigente per la più  importante carica del mondo, la presidenza degli Stati Uniti. Fu  introdotta nel 1951, e non a caso: accadde dopo i quattro mandati  consecutivi d&#8217;un presidente che pure si chiamava Roosevelt.</p>
<p><strong>C&#8217;è poi l&#8217;idea di trasformare il Senato in una Camera dei cittadini</strong> designati per sorteggio. È un&#8217;idea eretica, lo so, benché sperimentata  già nell&#8217;antica Atene, e secoli dopo anche a Venezia. Come  funzionerebbe? Intanto con due Camere, non con tre né con trentatré. La  Camera dei deputati resterebbe tale e quale: eletta, ma sottoposta a  recall . Se la revoca anticipata vale per il governatore della  California, può applicarsi pure a Scilipoti. A questa Camera spetterebbe  il compito di scrivere le leggi e decidere la sorte dei governi;  rispetto al nostro bicameralismo paritario, mi sembra una bella  semplificazione. Quanto alle leggi d&#8217;iniziativa popolare, potrà  approvarle o rifiutarle entro sei mesi; altrimenti la proposta diventa  un referendum propositivo, istituto già previsto nella Costituzione di  Weimar del 1919. E l&#8217;altra Camera? Propone, verifica, controlla. E  decide sugli argomenti che pongono i deputati in conflitto d&#8217;interessi.  Per esempio l&#8217;indennità parlamentare, la verifica delle elezioni, il  finanziamento dei partiti. Io credo che otterremmo un grado di  corruzione in meno, non uno in più. E comunque vale pur sempre la  massima di Voltaire: «Volete buone leggi? Bruciate quelle che avete, e  fatene di nuove».</p>
<p><span>Michele Ainis</span></p>
<p><span>Gentile Michele Ainis,</span></p>
<p><span>la ringrazio per il  recente articolo su il &#8220;Corriere&#8221; dove propone la revoca degli eletti, i  due mandati e la Camera dei Cittadini estratti a sorte.<br />
</span></p>
<p><span>Che ho riportato anche sul mio blog.</span></p>
<p><span>Come le avevo  già scritto alcuni mesi fa, a giugno 2011, con un gruppo di appassionati sostenitori  dei temi della democrazia diretta di tutta Italia, stiamo scrivendo la legge di  iniziativa popolare costituzionale &#8220;Quorum Zero e Più Democrazia&#8221;, dove  proponiamo tra le altre cose di togliere il quorum, di permettere ai  cittadini di scegliere l&#8217;indennità dei membri del parlamento, la revoca  degli eletti, l&#8217;obbligatorietà della discussione delle iniziative di  legge, il referendum propositivo, confermativo, il referendum  costituzionale, l&#8217;obbligo per tutti gli enti locali di avere gli stessi  strumenti con quorum zero&#8230;<br />
</span></p>
<p><span>Le invio la bozza 022, che è l&#8217;ultima a cui siamo  arrivati. Tra pochi giorni la depositeremo e inizieremo a raccogliere  firme. Sarebbe estremamente utile per l&#8217;iniziativa, per la democrazia italiana, e per tutti i cittadini se  lei ne potesse parlare nei giornali in cui scrive.</span></p>
<p><span>Ovviamente sarebbe estremamente gradito un suo aiuto o un suo  commento in questa fase finale redazionale, ma so che è estremamente  impegnato, per cui mi accontento anche solo di metterla a conoscenza del  nostro percorso.<br />
</span><br />
Cordiali saluti.</p>
<p>Paolo Michelotto</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Incontro sulla Democrazia Diretta a Sesto San Giovanni (MI)</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 20:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[più democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[sesto san giovanni (MI)]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto qui l&#8217;annuncio dell&#8217;interessante incontro organizzato dall&#8217;amico Dario Rinco e l&#8217;associazione Più Democrazia a Sesto San Giovanni incentrato sulla Democrazia Diretta, e che presenterà l&#8217;iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia e il Referendum Consultivo Comunale.
Ecco il testo dell&#8217;invito:
L’associazione Più Democrazia a Sesto San Giovanni (MI)

Vi invita
Giovedì 12 gennaio 2012 &#8211; ore 20,30
presso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto qui l&#8217;annuncio dell&#8217;interessante incontro organizzato dall&#8217;amico Dario Rinco e l&#8217;associazione Più Democrazia a Sesto San Giovanni incentrato sulla Democrazia Diretta, e che presenterà l&#8217;iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia e il Referendum Consultivo Comunale.</p>
<p>Ecco il testo dell&#8217;invito:</p>
<p>L’associazione Più Democrazia a Sesto San Giovanni (MI)</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/piu-democrazia-Sesto-SG.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-3341" title="10" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/piu-democrazia-Sesto-SG.JPG" alt="10" width="446" height="439" /></a></p>
<p>Vi invita</p>
<p><strong>Giovedì <span style="color: #ff0000;">12 gennaio 2012</span> &#8211; ore 20,30</strong></p>
<p>presso la Sala Rotondi  via Molino Tuono 6, Sesto S.G. (MI)</p>
<p>Ad un incontro sul tema<strong> Democrazia Diretta</strong></p>
<p>per dare finalmente<strong> La parola ai cittadini</strong></p>
<p>Proposte per migliorare la partecipazione a Sesto San Giovanni</p>
<p>Lo scopo dell&#8217;iniziativa è diminuire la distanza tra cittadini e amministratori creando un’occasione di partecipazione attiva!</p>
<p><strong>Come funziona</strong></p>
<p>Chi  vorrà avanzare una proposta da discutere, dovrà darne il titolo all&#8217;inizio della serata, dovrà essere pronto a spiegarla al pubblico e a rispondere a eventuali richieste di chiarimento;</p>
<p>Il moderatore valuterà la congruenza della proposta con il tema della serata e chiamerà i cittadini iscritti a presentare le loro proposte in alcuni minuti;</p>
<p>La proposta sarà subito votata dai presenti;</p>
<p>Le proposte più votate verranno consegnate ai rappresentanti dei cittadini eletti  in comune presenti in sala che si impegnano a portarle in Consiglio Comunale.</p>
<p>Seguirà presentazione legge di iniziativa popolare “<strong>quorum zero e più democrazia</strong>” e <strong>referendum consultivo comunale</strong> a cura di Dario Rinco, presidente associazione “Più Democrazia a Sesto San Giovanni”</p>
<p>Il referendum consultivo ha il seguente quesito:</p>
<p><strong>&#8220;vuoi che nello statuto comunale venga inserito lo strumento dell&#8217;iniziativa popolare e che la consultazione referendaria sia valida qualsiasi sia il numero di votanti?&#8221;</strong></p>
<p>La presentazione è mirata a sensibilizzare i cittadini ad aderire al comitato promotore poichè sono necessari <strong>50 elettori </strong>per comporlo.</p>
<p>Se ci sarà una buona partecipazione verrà anche proposta la possibilità di indire un referendum abrogativo, già previsto dallo statuto conumale di Sesto San Giovanni, in merito alle contestate <strong>&#8220;aree Falck&#8221;</strong>.</p>
<p>All&#8217;incontro sono invitati tutti i cittadini, gli Amministratori Comunali, i Gruppi Politici e le associazioni della città</p>
<p>Qui il file in formato doc dell&#8217;evento:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Invito-12-gennaio-2012.doc">Invito 12 gennaio 2012</a></p>
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		</item>
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		<title>bozza 022 iniziativa quorum zero e più democrazia e ricerca nuova data incontro</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 22:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa quorum zero e più democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

oggi ci siamo incontrati nella 16^ riunione skype, poi siamo passati su voxli perchè eravamo in numero troppo alto per skype.
Abbiamo deciso di introdurre il Referendum Propositivo che abbiamo chiamato articolo 74 bis.
Questo il testo dell&#8217;articolo:

Art. 74 bis &#8211; È indetto referendum popolare propositivo per deliberare in tutto od in parte una nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/22-democrazia-diretta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3665" title="22 democrazia diretta" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/22-democrazia-diretta.jpg" alt="22 democrazia diretta" width="288" height="288" /></a></p>
<p>oggi ci siamo incontrati nella 16^ riunione skype, poi siamo passati su voxli perchè eravamo in numero troppo alto per skype.</p>
<p>Abbiamo deciso di introdurre il Referendum Propositivo che abbiamo chiamato articolo 74 bis.</p>
<p>Questo il testo dell&#8217;articolo:</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Art. 74 bis &#8211; È indetto referendum popolare propositivo per deliberare in tutto od in parte una nuova legge od atto avente valore di legge oppure per deliberare la modifica di un analogo provvedimento vigente, quando lo richiedono il 2% degli elettori o 3 Consigli regionali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In caso di esito positivo, il legislatore è tenuto a dare attuazione al referendum entro 90 giorni dallo spoglio delle schede. Il legislatore non può modificare o derogare il referendum propositivo prima che siano trascorsi 10 anni dalla sua entrata in vigore. Il referendum propositivo è modificabile o derogabile da un altro referendum in qualsiasi momento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Qui la bozza 022</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/022-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia.odt">022 iniziativa quorum zero e più democrazia</a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Decidiamo il prossimo incontro qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><a href="http://www.doodle.com/p9kkrr26g6kk7uxy">http://www.doodle.com/p9kkrr26g6kk7uxy</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Dobbiamo ancora valutare se inserire questi:</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<table style="height: 650px;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="558">
<colgroup>
<col width="128*"></col>
<col width="128*"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="50%"></td>
<td width="50%"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="50%"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 ter. – <span style="color: #000000;">La  			raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e 			 delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, 			può  avvenire su supporto sia cartaceo che 			elettronico-informatico.</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			legge definirà le forme più funzionali ed economiche per 			consentire le votazioni popolari.».</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Diventa:</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 ter. – <span style="color: #000000;">La  			raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e 			 delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, 			può  avvenire su supporto sia cartaceo che 			elettronico-informatico.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" lang="it-IT"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="background: transparent">Le  			firme possono essere autenticate da un cittadino o cittadina 			 iscritto/a nelle liste elettorali del comune che su sua richiesta 			è  stato/a all’uopo incaricato/a entro 3 giorni dal/la sindaco. 			La  cittadina o il cittadino incaricata/o dal sindaco esercita una 			 funzione pubblica ed è quindi soggetta/o alle norme, doveri e 			 responsabilità penale validi per l’esercizio di dette funzioni.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			legge definirà le forme più funzionali ed economiche per 			consentire le votazioni popolari.».</span></span></span></td>
<td width="50%"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Su esempio della 			legge sudtirolese così chiediamo che i cittadini possano 			diventare autenticatori.</span></span></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="50%"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 75 yyy </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal"><span style="background: transparent">Se  			non viene raggiunto il numero di firme richiesto per il referendum 	 		propositivo, bensì solo quello richiesto per l’iniziativa 			popolare a  voto popolare la richiesta può essere modificata in 			richiesta di  iniziativa popolare a voto popolare. Se non viene 			raggiunto il numero  di firme richiesto per l’iniziativa popolare 			a voto popolare la  richiesta può essere modificata in una 			iniziativa a voto parlamentare  oppure, se non viene raggiunto il 			numero di firme previste per la  iniziativa popolare a voto 			parlamentare la richiesta può essere  modificata in petizione.</span></span></span></span></span></span></span></span></td>
<td width="50%"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Su  esempio della 			legge sudtirolese, così se non si raccolgono il 2% di  firme si 			usa lo strumento che prevede 1% se neppure, allora lo  strumento 			che prevede 0,1% e altrimenti la petizione. Così non si  butta 			nessuna firma raccolta</span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Alcune idee da aggiungere alla Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/02/alcune-idee-da-aggiungere-alla-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/02/alcune-idee-da-aggiungere-alla-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 21:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa quorum zero e più democrazia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3659</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

domani sera ore 21 ci sarà l&#8217;incontro su skype per discutere della iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.
http://doodle.com/tyzvnpdsgzquxda8
Dopo aver fatto nei giorni scorsi un&#8217;attenta lettura della proposta di legge sulla Democrazia Diretta presentata dall&#8217;associazione di Bolzano &#8220;Iniziativa Più Democrazia&#8221; ho visto che ci sarebbero alcune cose da aggiungere. Io le propongo, domani sera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/iniziativa-quorum-zero-più-democrazia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3660" title="iniziativa quorum zero più democrazia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/iniziativa-quorum-zero-più-democrazia.jpg" alt="iniziativa quorum zero più democrazia" width="414" height="312" /></a></p>
<p>domani sera ore 21 ci sarà l&#8217;incontro su skype per discutere della iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.</p>
<p><a href="http://doodle.com/tyzvnpdsgzquxda8">http://doodle.com/tyzvnpdsgzquxda8</a></p>
<p>Dopo aver fatto nei giorni scorsi un&#8217;attenta lettura della proposta di legge sulla Democrazia Diretta presentata dall&#8217;associazione di Bolzano &#8220;Iniziativa Più Democrazia&#8221; ho visto che ci sarebbero alcune cose da aggiungere. Io le propongo, domani sera spero che verranno discusse. Eccole</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		TD P { margin-bottom: 0cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Possibili aggiunte:</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="100%">
<colgroup>
<col width="128*"></col>
<col width="128*"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="50%">
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			75 xxx  Referendum Propositivo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">È 			indetto referendum popolare propositivo per deliberare in tutto od 			in parte una nuova legge od atto avente valore di legge oppure per 			deliberare la modifica un analogo provvedimento vigente, quando lo 			richiedono il 2% degli elettori o dieci Consigli regionali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Hanno 			diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad 			eleggere la Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la 			maggioranza dei voti validamente espressi.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			legge determina le modalità di attuazione del referendum. </span></span></span></p>
</td>
<td width="50%"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vantaggi:</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. è già 			all&#8217;interno del linguaggio politico italiano</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. costa il doppio 			delle firme della iniziativa popolare a votazione popolare, ma 			supera il parlamento. E&#8217; per quando i cittadini vogliono fare 			velocemente una proposta e c&#8217;è un grande sostegno popolare a 			questa proposta. Casi eccezionali quindi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3. è più facile 			da spiegare ai cittadini a cui chiederemo le firme</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4. per le 			iniziative locali (esempio a Rovereto, Trento e prov. Trento) 			chiederemo l&#8217;introduzione del referendum propositivo e così 			faranno in molti altri comuni. Poi il cittadino ci chiederà 			perchè a livello locale si e a livello nazionale no?</span></span></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="50%"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 ter. &#8211; <span style="color: #000000;">La 			raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e 			delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, 			può avvenire su supporto sia cartaceo che 			elettronico-informatico.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			legge definirà le forme più funzionali ed economiche per 			consentire le votazioni popolari.».</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Diventa:</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 ter. &#8211; <span style="color: #000000;">La 			raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e 			delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, 			può avvenire su supporto sia cartaceo che 			elettronico-informatico.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" lang="it-IT"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="background: transparent">Le 			firme possono essere autenticate da un cittadino o cittadina 			iscritto/a nelle liste elettorali del comune che su sua richiesta 			è stato/a all’uopo incaricato/a entro 3 giorni dal/la sindaco. 			La cittadina o il cittadino incaricata/o dal sindaco esercita una 			funzione pubblica ed è quindi soggetta/o alle norme, doveri e 			responsabilità penale validi per l’esercizio di dette funzioni.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			legge definirà le forme più funzionali ed economiche per 			consentire le votazioni popolari.».</span></span></span></td>
<td width="50%"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Su esempio della 			legge sudtirolese così chiediamo che i cittadini possano 			diventare autenticatori.</span></span></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="50%"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 75 yyy </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal"><span style="background: transparent">Se 			non viene raggiunto il numero di firme richiesto per il referendum 			propositivo, bensì solo quello richiesto per l’iniziativa 			popolare a voto popolare la richiesta può essere modificata in 			richiesta di iniziativa popolare a voto popolare. Se non viene 			raggiunto il numero di firme richiesto per l’iniziativa popolare 			a voto popolare la richiesta può essere modificata in una 			iniziativa a voto parlamentare oppure, se non viene raggiunto il 			numero di firme previste per la iniziativa popolare a voto 			parlamentare la richiesta può essere modificata in petizione.</span></span></span></span></span></span></span></span></td>
<td width="50%"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Su esempio della 			legge sudtirolese, così se non si raccolgono il 2% di firme si 			usa lo strumento che prevede 1% se neppure, allora lo strumento 			che prevede 0,1% e altrimenti la petizione. Così non si butta 			nessuna firma raccolta</span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino: primi passi</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/01/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-nel-trentino-primi-passi/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 20:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[più democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[quorum zero]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
non sono pazzo, ma oggi avevo alcune ore a disposizione e mi sono dedicato a riflettere sulla Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino.

Ci siamo ritrovati il 30 dicembre a una cena con altri che vogliono fare questo percorso, tra cui Alex, Francesca, Gianni, Riccardo, Cristiano, Maria e Ilario. Avevamo pensato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>non sono pazzo, ma oggi avevo alcune ore a disposizione e mi sono dedicato a riflettere sulla Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/votazioni.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3655" title="votazioni" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/votazioni.jpg" alt="votazioni" width="472" height="193" /></a></p>
<p>Ci siamo ritrovati il 30 dicembre a una cena con altri che vogliono fare questo percorso, tra cui Alex, Francesca, Gianni, Riccardo, Cristiano, Maria e Ilario. Avevamo pensato di partire dalla proposta di legge scritta dal gruppo di Bolzano &#8220;Iniziativa Più Democrazia&#8221; perchè è una proposta di legge scritta molto bene, con l&#8217;ausilio di esperti. Ovviamente facendo delle modifiche per introdurre temi importanti per noi come il quorum zero, la revoca degli eletti, il numero max di mandati e rendendola &#8220;trentina&#8221;.</p>
<p>Alex nei giorni scorsi aveva creato un documento condiviso con il testo italiano della proposta sudtirolese. E mettendo alcune sue considerazioni. Io oggi l&#8217;ho suddivisa in tre colonne e in blocchi per ogni articolo. Così su una colonna c&#8217;è la versione originale, sulla seconda la mia &#8220;Trentinizzazione&#8221;, e sulla terza colonna lo spazio per i commenti.</p>
<p>E poi l&#8217;ho congelata nella prima versione 01 che si trova qui (può essere di esempio anche fuori dal trentino):</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/iniziativa-PAT-quorum-zero-e-più-democrazia-01.doc">iniziativa PAT quorum zero e più democrazia 01</a></p>
<p>La base sudtirolese è molto bella. Si vede che è scritta dai cittadini per i cittadini. Bella la parte in cui autenticatori sono i cittadini che ne fanno richiesta dai sindaci e il fatto che se non si riesce a raccogliere un numero adeguato di firme per il referendum si può convertire il quesito in iniziativa popolare e se non si supera anche quel numero di firme può essere convertito in petizione e così non si perde la fatica della raccolta firme, sia se ha grande riscontro che piccolo.</p>
<p>Ovvio è solo la prima versione. Aspetto commenti e migliorie. Ma bisognava partire da qualche parte&#8230;</p>
<p>Nei giorni scorsi abbiamo scoperto che non possiamo fare il referendum abrogativo sul quorum. Ok, ma se imitassimo gli amici della Valle D&#8217;Aosta e della Puglia?</p>
<p><a href="../2011/12/31/valle-daosta-e-puglia-la-democrazia-diretta-avanza-in-italia-passo-dopo-passo/" target="_blank">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/31/valle-daosta-e-puglia-la-democrazia-diretta-avanza-in-italia-passo-dopo-passo/</a></p>
<p>Fanno un referendum sugli inceneritori.<br />
Se ne era già parlato in  passato, ma la situazione oggi con i referendum già in atto sulla  comunità di valle è cambiata. Si potrebbe passare il quorum.</p>
<p>Inoltre su suggerimento di Fabio Z. da Vicenza, perchè non usiamo il referendum consultivo?</p>
<p>E&#8217; vero che esso non ha potere vincolante, ma immaginate se più del  50% degli elettori va a dire di togliere il quorum, con quale faccia il  Consiglio Provinciale potrebbe far finta di niente?</p>
<p>Per cui la proposta è questa, procedere con:</p>
<p>1 &#8211; proposta di legge dd presentata dal consigliere provinciale Bombarda</p>
<p>2 &#8211; iniziativa di legge provinciale Quorum Zero e Più Democrazia</p>
<p>3 &#8211; referendum consultivo Quorum Zero e Più Democrazia</p>
<p>4 &#8211; referendum propositivo Raccolta Differenziata Spinta &#8211; Non Inceneritori</p>
<p>5 &#8211; iniziativa nazionale Quorum Zero e Più Democrazia</p>
<p>E ciascuno nel proprio comune:</p>
<p>iniziativa comunale Trento Quorum Zero e Più Democrazia</p>
<p>iniziativa comunale Rovereto Quorum Zero e Più Democrazia</p>
<p>Sono 5 firme e sembrano tante. Ma in Sardegna hanno raccolto 30.000 firme in meno di un mese su <strong>10 quesiti.</strong></p>
<p><strong>Edit del 02-01-12</strong></p>
<p>Come ha segnalato Alex, <strong>il referendum consultivo non è attivabile dai cittadini.</strong><br />
Io davo per scontato che lo fosse, perchè se un referendum non è  attivabile dai cittadini tecnicamente non è un referendum, ma un  plebiscito.<br />
Ma i nostri rappresentanti provinciali sono riusciti anche a fare questo&#8230;<br />
Paolo</p>
<p>commento di Alex:</p>
<p>Ciao, purtroppo a livello provinciale la legge 3 del 5 marzo 2003  prevede che il referendum consultivo nella Provincia di Trento possa  essere promosso solo da soggetti che legati solo indirettamente al corpo  elettorale.</p>
<p>Art. 17<br />
Promotori del referendum consultivo<br />
1. Sulle questioni indicate all&#8217;articolo 1 è indetto referendum consultivo quando è<br />
richiesto:<br />
a) dal Consiglio provinciale, con deliberazione assunta a maggioranza dei suoi<br />
componenti;<br />
b) da almeno dieci consigli comunali, che rappresentino almeno il cinque per cento dei<br />
residenti nella provincia di Trento;<br />
c) dalla Giunta provinciale;<br />
d) dal Consiglio delle autonomie, se costituito.</p>
<p>E&#8217; evidente come i rappresentanti politici con questa norma si siano tutelati dalle proposte provenienti dal corpo elettorale.</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Valle D&#8217;Aosta e Puglia: la democrazia diretta avanza in Italia passo dopo passo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/31/valle-daosta-e-puglia-la-democrazia-diretta-avanza-in-italia-passo-dopo-passo/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/31/valle-daosta-e-puglia-la-democrazia-diretta-avanza-in-italia-passo-dopo-passo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 13:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[sant'agata di puglia]]></category>
		<category><![CDATA[valle d'aosta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3648</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
due ottime notizie di fine anno dai due estremi dell&#8217;Italia:

1 &#8211; In Valle D&#8217;Aosta l&#8217;associazione Valle Virtuosa ha consegnato quasi 8000 firme per una iniziativa di legge popolare con referendum propositivo per impedire la costruzione di inceneritori nella vallata. Questo il quesito. 
La legge della Regione Valle D&#8217;Aosta sulle iniziative popolari e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>due ottime notizie di fine anno dai due estremi dell&#8217;Italia:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/aosta-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3649" title="aosta 1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/aosta-1.jpg" alt="aosta 1" width="402" height="277" /></a></p>
<p>1 &#8211; In <strong>Valle D&#8217;Aosta</strong> l&#8217;associazione <a href="http://www.vallevirtuosa.blogspot.com/">Valle Virtuosa</a> ha consegnato quasi 8000 firme per una iniziativa di legge popolare con referendum propositivo per impedire la costruzione di inceneritori nella vallata. <a href="http://www.vallevirtuosa.blogspot.com/p/testo-quesito-referendario.html">Questo il quesito. </a></p>
<p><a href="http://www.consiglio.regione.vda.it/banche_dati/leggi_regolamenti/dettaglio_i.asp?pk_lr=2709">La legge della Regione Valle D&#8217;Aosta sulle iniziative popolari e i referendum</a></p>
<p>Questo strumento prevede che la proposta di legge sia presentata nel Consiglio Regionale, se essa non viene approvata nei tempi stabiliti, viene trasformata in referendum propositivo. Ed è ciò che succederà probabilmente, visto che i rappresentanti di solito sono a favore degli inceneritori per le ovvie pressioni economiche. Quindi probabilmente in ottobre i Valdostani andranno a referendum su questo tema. C&#8217;è il quorum del 45% da superare, ma i promotori sono fiduciosi.</p>
<p>cito l&#8217;ANSA:</p>
<p><em>(ANSA) &#8211; AOSTA, 29 DIC &#8211; Sono state depositate nel primo pomeriggio di oggi alla Presidenza del Consiglio regionale 7.748 firme autenticate contro il Pirogassificatore. Si avvia cosi&#8217; referendario riguardante la proposta di iniziativa popolare in materia di nuove disposizioni per la gestione dei rifiuti, con particolare riguardo agli impianti di trattamento a caldo. La raccolta firme, che ha coinvolto circa 100 volontari in 43 banchetti, si e&#8217; svolta dal 9 ottobre al 15 dicembre. La Segreteria generale del Consiglio Valle ha ora 20 giorni di tempo per la verifica delle firme. Poi iniziera&#8217; l&#8217;iter legislativo in Consiglio. Il referendum potrebbe svolgersi tra ottobre e novembre del prossimo anno. (ANSA).</em></p>
<p>2. in Puglia nel Comune di Sant&#8217;Agata di Puglia (FG), la lista civica Progetto Sant&#8217;Agata e IDV hanno presentato la campagna referendaria &#8220;Io non delego, decido&#8221; per organizzare il referendum consultivo sulla centrale a Biomasse<em></em></p>
<p><em><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/io-non-delego.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3650" title="io non delego" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/io-non-delego.jpg" alt="io non delego" width="302" height="432" /></a></em></p>
<p>Qui l&#8217;indirizzo dell&#8217;<a href="http://www.facebook.com/notes/progetto-santagata/presentazione-campagna-referendaria-sulla-centrale-a-biomasse-io-non-delegodecid/266264723433073">evento su FB</a></p>
<p><em>Due interessanti esempi che gli italiani vogliono poter avere maggiore voce nelle scelte pubbliche ed usano strumenti imperfetti (il ref. propositivo con quorum del 45% in Valle d&#8217;Aosta e il referendum consultivo non vincolante a Sant&#8217;Agata).</em></p>
<p><em><strong>Esempi virtuosi per tutti noi!</strong><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Non è possibile togliere il quorum con un referendum, nel trentino&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 21:49:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[legge democrazia diretta trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

grande delusione&#8230; ho passato ore a scaricare leggi provinciali, il referendum provinciale del 2007, i due referendum presentati ora dalla Lega Nord per abolire le Comunità di Valle, stavo cominciando a scrivere una bozza del testo del referendum abrogativo Quorum Zero, poi ho letto meglio il testo della legge provinciale del 5 marzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/democrazia-diretta-negata.GIF"><img class="alignnone size-full wp-image-3645" title="democrazia diretta negata" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/democrazia-diretta-negata.GIF" alt="democrazia diretta negata" width="316" height="288" /></a></p>
<p>grande delusione&#8230; ho passato ore a scaricare leggi provinciali, il referendum provinciale del 2007, i due referendum presentati ora dalla Lega Nord per abolire le Comunità di Valle, stavo cominciando a scrivere una bozza del testo del referendum abrogativo Quorum Zero, poi ho letto meglio il testo della legge provinciale del 5 marzo 2003, n° 3, che regolamenta i referendum abrogativi ed ho scoperto che non si può. I cittadini non possono fare referendum sulle leggi che riguardano i referendum&#8230;</p>
<p>Infatti nell&#8217;art. 18 comma 2 c&#8217;è scritto: <em>2. Non è ammesso il referendum abrogativo per le leggi provinciali riguardanti il bilancio, i tributi, la tutela delle minoranze linguistiche ladine, mochene o cimbre, fatto salvo quanto previsto dal comma 3, nonché per le leggi di cui al secondo comma dell&#8217;articolo 47 dello Statuto speciale.</em></p>
<p>Sono andato a scaricarmi lo<a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=statuto%20speciale%20trentino&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CB8QFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.regione.taa.it%2Fnormativa%2Fstatuto_speciale.pdf&amp;ei=Ldf8TvERxYDiBKu31I0I&amp;usg=AFQjCNHLCTqQT2bWGUOiWhgINBX4ygO1Og&amp;sig2=EM5p3zidEoblmKjqPR0oJA&amp;cad=rja"> Statuto speciale</a> e l&#8217;art. 47 dice:</p>
<p><em>Art. 47. &#8211; Sono organi della Provincia: il Consiglio provinciale, la Giunta provinciale e il Presidente della Provincia.<br />
</em></p>
<p><em>In armonia con la Costituzione e i princìpi dell’ordinamento giuridico della Repubblica, con il rispetto degli obblighi internazionali e con l’osservanza di quanto disposto dal presente Capo, la legge provinciale, approvata dal Consiglio provinciale con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, determina la forma di governo della Provincia e, specificatamente, le modalità di elezione del Consiglio provinciale, del Presidente della Provincia e degli assessori, i rapporti tra gli organi della Provincia, la presentazione e l’approvazione della mozione motivata di sfiducia nei confronti del Presidente della Provincia, i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con le predette cariche, nonché <strong>l’esercizio del diritto di iniziativa popolare delle leggi provinciali e del referendum provinciale abrogativo, propositivo e consultivo. </strong>Al fine di conseguire l’equilibrio della rappresentanza dei sessi, la medesima legge promuove condizioni di parità per l’accesso alle consultazioni elettorali. Le dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio provinciale comportano lo scioglimento del Consiglio stesso e l’elezione contestuale del nuovo Consiglio e del Presidente della Provincia, se eletto a suffragio universale e diretto. Nel caso in cui il Presidente della Provincia sia eletto dal Consiglio provinciale, il Consiglio è sciolto quando non sia in grado di funzionare per l’impossibilità di formare una maggioranza entro novanta giorni dalle elezioni o dalle dimissioni del Presidente stesso.</em></p>
<p>Quindi addio referendum abrogativo per togliere il quorum.</p>
<p>Cosa ci rimane da fare? Appoggiare la <strong>legge sulla democrazia diretta</strong> che vuole portare avanti Bombarda. Vedere magari se ci sono altri consiglieri provinciali che vogliono appoggiarla. Fare <strong>l&#8217;iniziativa di legge popolare per la democrazia diretta</strong> e sostenerla con moltissime firme. E informare i cittadini trentini sulla necessità di togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta.</p>
<p>Ma che tristezza comunque! Mi sembrava strano che i rappresentanti che nel 2003 avevano scritto quella legge l&#8217;avessero lasciata modificabile dai cittadini.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In Sardegna raccolte 30.000 per i referendum regionali in 20 giorni. Ne servivano 10.000 in 3 mesi.</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/25/in-sardegna-raccolte-30-000-per-i-referendum-regionali-in-20-giorni-ne-servivano-10-000-in-3-mesi/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/25/in-sardegna-raccolte-30-000-per-i-referendum-regionali-in-20-giorni-ne-servivano-10-000-in-3-mesi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 20:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[movimento referendario sardo]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

in Sardegna si sono raccolte 30.000 firme per i 10 referendum proposti dal Movimento Referendario Sardo (per abolire le provincie, avere nuova assemblea costituente, ridurre i consiglieri regionali etc).
http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/12/movimento-referendario-sardo-interessante-iniziativa-di-democrazia-diretta-in-atto/
Questo in poco più di 20 giorni. E ne avevano a disposizione 90, ossia 3 mesi.
Questo risultato può essere di ottimo auspicio sia per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/sardegna.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3641" title="sardegna" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/sardegna.jpg" alt="sardegna" width="250" height="190" /></a></p>
<p>in Sardegna si sono raccolte 30.000 firme per i 10 referendum proposti dal Movimento Referendario Sardo (per abolire le provincie, avere nuova assemblea costituente, ridurre i consiglieri regionali etc).</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/12/movimento-referendario-sardo-interessante-iniziativa-di-democrazia-diretta-in-atto/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/12/movimento-referendario-sardo-interessante-iniziativa-di-democrazia-diretta-in-atto/</a></p>
<p>Questo in poco più di 20 giorni. E ne avevano a disposizione 90, ossia 3 mesi.</p>
<p>Questo risultato può essere di ottimo auspicio sia per la Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nazionale, sia per l&#8217;eventuale referendum provinciale trentino.</p>
<p>Vero è però che hanno collaborato a questo successo 100 sindaci, 240 consigli comunali e 600 persone del mondo istituzionale.Vuole dire che c&#8217;erano 600 autenticatori delle firme e quindi centinaia di banchetti per la raccolta delle firme.</p>
<p>Questo significa che è fondamentale collaborare in tanti, ma anche che i cittadini sono molto disposti a firmare per il cambiamento. 30.000 firme per 10 referendum, significa 300.000 firme&#8230;</p>
<p>Qui l&#8217;articolo apparso su <a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/12/23/news/costi-della-politica-successo-dei-referendum-raccolte-30mila-firme-5453678">La Nuova Sardegna:</a></p>
<p>CAGLIARI. Trentamila firme in poco più di venti giorni. A tempo di record il Movimento Referendario Sardo ha raggiunto, anzi superato di gran lunga, il tetto necessario per la richiesta di dieci quesiti referendari regionali. Con il voto si punta all&#8217;abolizione delle Provincie, all&#8217;elezione diretta del presidente della Regione e a seguito delle primarie, alla riduzione a 50 del numero dei consiglieri regionali e alla creazione di una assemblea costituente per riscrivere lo Statuto sardo.</p>
<p>&#8220;Un successo travolgente, aldilà delle aspettative, puntavamo al traguardo di 10mila firme, abbiamo triplicato il risultato &#8211; commenta Pierpaolo Vargiu, leader del Movimento, nel presentare oggi al Caesar&#8217;s Hotel di Cagliari l&#8217;esito del lavoro fatto in tutti i Comuni dell&#8217;Isola &#8211; Un primo grande risultato è stato ottenuto. Le 30mila firme &#8211; spiega l&#8217;esponente dei Riformatori &#8211; diventano 300mila se si considera che chi ha firmato lo ha fatto per tutti e dieci i quesiti&#8221;. Oltre 100 i primi cittadini che hanno aderito alla iniziativa, 240 i Consigli comunali, in tutto 600 adesioni giungono dal mondo istituzionale. &#8220;Segno che l&#8217;Isola, nonostante la crisi e lo scoramento &#8211; argomenta Vargiu &#8211; ha voglia di combattere e esprimere una nuova classe dirigente per dare un volto nuovo alla Sardegna&#8221;.</p>
<p>Ora tra il 27 e il 31 dicembre le firme verranno depositate. Entro la prima quindicina di gennaio è in programma l&#8217;assemblea plenaria del Movimento, probabilmente a Tramatza. &#8220;L&#8217;adesione è stata trasversale ai partiti, da Rifondazione al Pdl &#8211; sottolinea Efisio Arbau, lista civica La Base, all&#8217;opposizione nel Consiglio provinciale di Nuoro &#8211; E&#8217; la dimostrazione che alla nostra isola serve uno strumento di partecipazione democratica&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nel Trentino nel 2012 ci sarà un referendum sulle Comunità di Valle. E se lo affiancassimo con un referendum Quorum Zero e Più Democrazia?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/23/nel-trentino-nel-2012-ci-sara-un-referendum-sulle-comunita-di-valle-e-se-lo-affiancassimo-con-un-referendum-quorum-zero-e-piu-democrazia/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/23/nel-trentino-nel-2012-ci-sara-un-referendum-sulle-comunita-di-valle-e-se-lo-affiancassimo-con-un-referendum-quorum-zero-e-piu-democrazia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 21:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[abolizione comuntià di Valle]]></category>
		<category><![CDATA[referendum quorum zero e più democrazia trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

il 19-12-11 è stato giudicato ammissibile il Referendum Provinciale Trentino per abrogare le Comunità di Valle. E&#8217; un referendum promosso dalla Lega Nord. Ora ci sono 90 giorni di tempo per raccogliere almeno 8000 firme e se lo sforzo sarà coronato da successo, si andrà al voto dall&#8217;1 marzo al 30 aprile 2012 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/provinciaTN.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3636" title="provinciaTN" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/provinciaTN.jpg" alt="provinciaTN" width="338" height="364" /></a></p>
<p>il 19-12-11 è stato giudicato ammissibile il Referendum Provinciale Trentino per abrogare le Comunità di Valle. E&#8217; un referendum promosso dalla Lega Nord. Ora ci sono 90 giorni di tempo per raccogliere almeno 8000 firme e se lo sforzo sarà coronato da successo, si andrà al voto dall&#8217;1 marzo al 30 aprile 2012 in una data fissata dal Presidente della Provincia.</p>
<p>In fondo a questo post ci sono maggiori dettagli tratti da un articolo del quotidiano L&#8217;Adige.</p>
<p>Ma al di là di chi porta avanti questa iniziativa (la Lega Nord) e dall&#8217;argomento (Abrogazione Comunità di Valle), trovo innanzitutto estremamente interessante e democratico che ai cittadini sia permesso esprimersi sul tema.</p>
<p>Poi visto che nelle elezioni dei rappresentanti delle Comunità di Valle si sono recati a votare il 44% degli aventi diritto, ma non c&#8217;era il quorum, mentre nei referendum provinciali è previsto il quorum del 50% sarà interessante confrontare la legittimità delle due votazioni.</p>
<p>Infine, ed è la cosa forse più interessante ai miei occhi, la <a href="http://www.consiglio.provincia.tn.it/banche_dati/codice_provinciale/clex_documento_camp.it.asp?pagetype=trov&amp;app=clex&amp;at_id=9705&amp;type=testo&amp;blank=Y&amp;ZID=8108942">legge provinciale che regolamenta i referendum provinciali,</a> stabilisce che tutti i referendum per cui si sono raccolte le firme in un anno, vengano votati nello stesso giorno, fissato dal Presidente della Provincia, nell&#8217;intervallo dal 1 marzo al 30 aprile. E se nello stesso momento che il cittadino va a votare sulla Comunità di Valle, votasse un referendum Quorum Zero e Più Democrazia? Forse ci sarebbero speranze più alte di superare l&#8217;attuale quorum del 50 %.</p>
<p>Ma se volessimo iniziare questo percorso i tempi sono strettissimi. Entro marzo bisognerebbe raccogliere 8000 firme.</p>
<p>Tecnicamente poi bisognerebbe in realtà realizzare 2 referendum, uno abrogativo per cancellare la parte della legge che fissa la necessità del superamento del quorum e uno propositivo che specifichi che il referendum è valido qualunque sia la percentuale di votanti.</p>
<p>Infine visto che già Roberto Bombarda dei Verdi pensava di proporre una legge provinciale sulla democrazia diretta, noi pensavamo di realizzare una iniziativa quorum zero e più democrazia (che richiede 2500 firme) e ora si è aggiunta questa ultima possibilità data dall&#8217;azione referendaria già portata avanti dalla Lega Nord, perchè semplicemente non organizzare una azione congiunta chiamata &#8220;Quorum Zero e Più Democrazia&#8221; che porti avanti contemporaneamente le tre cose? Così minimo si procede con la proposta di legge provinciale di Bombarda, se riusciamo portiamo avanti l&#8217;iniziativa provinciale e nella migliore delle ipotesi riusciamo a organizzare il referendum Quorum Zero e Più Democrazia.</p>
<p>Sembra una cosa fumosa e complessa, in realtà è un modo per sfruttare al meglio le opportunità che per qualche congiunzione astrale si stanno verificando insieme in questo momento e che non è detto si ripeteranno tanto presto (sia la disponibilità di un Consigliere Provinciale come Roberto Bombarda &#8211; sia la disponibilità di affiancare un referendum già in atto da parte di un partito -  e infine non ultimo la disponibilità di Alex Marini di dedicare tempo e energie a questo progetto). Infine visto che per nel 2013 ci saranno le elezioni provinciali e per legge non si possono effettuare referendum l&#8217;anno precedente le elezioni provinciali e nei 6 mesi successivi alle elezioni, se si salta questo momento, bisogna poi attendere il 2014 o meglio il 2015&#8230;</p>
<p>Inoltre a livello nazionale abbiamo praticamente ultimato la Iniziativa di Legge Popolare Quorum Zero e Più Democrazia per cui a brevissimo cominceremo la raccolta firme in tutta Italia. Nel trentino potremmo nello stesso banchetto raccogliere firme per l&#8217;iniziativa provinciale, il referendum provinciale e l&#8217;iniziativa nazionale. E se vogliamo, anche con una iniziativa comunale (come abbiamo già intenzione di fare almeno a Rovereto e Trento). Tutte sullo stesso tema e con le stesse argomentazioni.</p>
<p>Unico requisito, dovremmo essere un bel gruppo di persone decise ad attuare questo percorso, con idee chiare e tempi rapidissimi.</p>
<p><strong>Ci siamo?</strong></p>
<p><a href="http://democraziadiretta.forumattivo.it/">Qui il forum per discutere questa cosa:</a></p>
<p><a href="http://democraziadirettatrento.wordpress.com/2011/12/23/come-e-nata-la-nostra-iniziativa-una-breve-storia/">Qui il blog che Alex Marini sta creando su questo percorso</a></p>
<p>Se vuoi aiutare, scrivi in questo blog o su quello di Alex o sul forum</p>
<p>Ecco l&#8217;articolo de L&#8217;Adige</p>
<p><em>L&#8217;Adige online del 19-12-11<br />
</em></p>
<p><em>La commissione per i referendum &#8211; composta dal prof. Paolo  Giangaspero (presidente), dal prof. Maurizio Manzin e dall’avv. Maurizio  Tosadori &#8211; ha deliberato l’ammissione del referendum abrogativo di  alcune disposizioni delle legge provinciale n. 6 del 2003, relative alle  comunità di valle.</em></p>
<p><em>La deliberazione è stata adottata  venerdì 16 dicembre 2011, alla conclusione del procedimento istruttorio  (disciplinato dall’articolo 18 della legge sui referendum provinciali &#8211;  l.p. n. 3 del 2003) finalizzato a verificare l’ammissibilità dei quesiti  referendari.</em></p>
<p><em>La commissione ha deliberato l’ammissione al  referendum abrogativo dei due quesiti referendari presentati dal  comitato promotore:</em></p>
<ol>
<li><em>il primo ha per titolo “</em><em>Abrogazione delle comunità di valle” e riguarda gli articoli 14, 15, 16, 17, 17 bis, 18 (limitatamente al comma 1) e 21 della l.p. n. 3 del 2006;</em></li>
<li><em>il secondo ha per titolo “</em><em>Abrogazione del Comun general de Fascia e delle disposizioni speciali per le popolazioni di lingua mochena e cimbra”  e riguarda l’abrogazione dell’articolo 19 della l.p. n. 3 del 2006 e  della legge n. 1 del 2010 (Approvazione dello statuto del Comun general  de Fascia).</em></li>
</ol>
<p><em>La deliberazione è stata comunicata al  primo proponente (On. Maurizio Fugatti) della richiesta referendaria e  sarà pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione.</em></p>
<p><em>La  legge sui referendum provinciali prescrive che entro novanta giorni  dalla data di pubblicazione sul bollettino ufficiale della dichiarazione  di ammissibilità devono essere depositati presso il Consiglio  provinciale i fogli contenenti le firme raccolte.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia &#8211; quasi terminata la fase di scrittura: bozza 021 e prossimo incontro organizzativo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/22/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-quasi-terminata-la-fase-di-scrittura-bozza-021-e-prossimo-incontro-organizzativo/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/22/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-quasi-terminata-la-fase-di-scrittura-bozza-021-e-prossimo-incontro-organizzativo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 22:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa quorum zero e più democrazia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3625</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

nell&#8217;ultimo incontro su skype ci siamo focalizzati sui problemi temporali dell&#8217;art. 73 bis su come l&#8217;avevamo stilato in precedenza. In particolare non c&#8217;era un termine temporale entro cui doveva andare a votazione. Ora ci siamo chiariti le idee e anche in base all&#8217;esperienza svizzera, dove ci sono decine di iniziative in discussione in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/21.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-3628" title="21" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/21.gif" alt="21" width="243" height="180" /></a></p>
<p>nell&#8217;ultimo incontro su skype ci siamo focalizzati sui problemi temporali dell&#8217;art. 73 bis su come l&#8217;avevamo stilato in precedenza. In particolare non c&#8217;era un termine temporale entro cui doveva andare a votazione. Ora ci siamo chiariti le idee e anche in base all&#8217;esperienza svizzera, dove ci sono decine di iniziative in discussione in parlamento e al voto ogni anno, abbiamo deciso di lasciare 12 mesi al parlamento per la discussione e dai 2 ai 6 mesi al comitato promotore per fare la propria campagna dopo questi 12 mesi. Quindi al massimo dopo 18 mesi l&#8217;iniziativa viene votata dai cittadini. Questo lasso temporale permette anche di raggruppare le votazioni in 1-2-3 domeniche all&#8217;anno, come per esempio avviene in Svizzera oggi.</p>
<p>Ho preparato la iniziativa di legge come deve essere presentata alla Corte di Cassazione, sull&#8217;esempio di altri Disegni di legge costituzionale d&#8217;iniziativa popolare come quello ad esempio che chiedeva di trasformare <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&amp;leg=14&amp;id=7732">Treviso in Provincia Autonoma</a></p>
<p>Quindi prima c&#8217;è la presentazione, poi gli articoli del disegno di legge e null&#8217;altro. Manca ancora la presentazione breve di 1 pagina.</p>
<p>Ecco la bozza 021</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/021-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia.odt">021 iniziativa quorum zero e più democrazia</a></h4>
<p>Questo è un documento che Dario Rinco ha scritto con tutto ciò che può servire dal punto di vista organizzativo per passare alla fase concreta. E&#8217; una bozza con l&#8217;esclusivo intento di darci una visione dei prossimi passi e che lui ha gentilemente condiviso con noi.</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/procedura-legge-iniziativa-popolare.odt"></a><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/procedura-legge-iniziativa-popolare-corretta.odt">procedura legge iniziativa popolare corretta</a></h4>
<p>E qui c&#8217;è il doodle in cui possiamo segnalare l&#8217;intenzione di partecipare al prossimo incontro organizzativo su skype:</p>
<p><a href="http://www.doodle.com/tyzvnpdsgzquxda8">http://www.doodle.com/tyzvnpdsgzquxda8</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Legge Democrazia Diretta del Trentino: iniziamo il percorso</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/20/legge-democrazia-diretta-del-trentino-iniziamo-il-percorso/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 21:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

dopo l&#8217;incontro del 13 dicembre 2011, visto che c&#8217;era un concreto interesse da parte della trentina di presenti, è stato deciso di costruire un googlegroup per tenerci in contatto facilmente. Chi vuole essere iscritto a questo gruppo di discussione ed essere al corrente di tutto il percorso che faremo, scriva a Alex Marini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/trentino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3620" title="trentino" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/trentino.jpg" alt="trentino" width="384" height="288" /></a></p>
<p>dopo <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/13/legge-democrazia-diretta-per-il-trentino-video-diretta-streaming-dalle-20-30-e-appunti-in-tempo-reale/">l&#8217;incontro del 13 dicembre 2011</a>, visto che c&#8217;era un concreto interesse da parte della trentina di presenti, è stato deciso di costruire un googlegroup per tenerci in contatto facilmente. Chi vuole essere iscritto a questo gruppo di discussione ed essere al corrente di tutto il percorso che faremo, scriva a Alex Marini l&#8217;amministratore del gruppo, a questo indirizzo alex.marini1977chiocciolagmail.com (mettendo @ al posto della parola chiocciola).</p>
<p>Inoltre Alex ha creato il forum <a href="http://democraziadiretta.forumattivo.it/">Legge Democrazia Diretta Trentino</a></p>
<p>Qui anche tu puoi aggiungere le tue idee che vorresti vedere scritte nella legge della democrazia diretta.</p>
<p>Il forum è stato attivato oggi, ed ha appunto una sezione dedicata al brainstorming di idee, qui:</p>
<p><a href="http://democraziadiretta.forumattivo.it/f31-brainstorming-le-tue-idee-e-proposte">brainstorming di idee</a></p>
<p>Dopo che avremo raccolto le idee, le metteremo al voto. Le proposte più votate entreranno nella proposta di legge sulla democrazia diretta che stiamo elaborando. Proviamo tutti a collaborare.</p>
<p>Nei prossimi giorni probabilmente nascerà anche un blog che diventerà un po&#8217; il diario di questo percorso. Se il percorso non è troppo lungo, si potrebbe realizzare qualche sinergia con altre iniziative per la democrazia diretta nazionali (la iniziativa quorum zero e più democrazia parte a breve) e l&#8217;analoga iniziativa comunale (sia a Trento che a Rovereto vogliamo far partire una iniziativa per la democrazia diretta a livello locale). Raccogliere le firme contemporaneamente, sarebbe un grande risparmio energetico e si otterrebbero risultati migliori.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il PD vuole porre ostacoli alla raccolta firme per i referendum: paura dei cittadini?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/19/il-pd-vuole-porre-ostacoli-alla-raccolta-firme-per-i-referendum-paura-dei-cittadini/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 17:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[crisi dem. rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta firme]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
nell&#8217;aprile 2011 il capogruppo del PD Franceschini (non quindi un deputato qualunque, ma colui che rappresenta tutti i deputati del PD e quindi il loro pensiero), ha presentato una assurda legge che vuole rendere più difficili le già difficili procedure per la raccolta delle firme per i referendum.

Mentre in Svizzera chiunque può raccogliere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>nell&#8217;aprile 2011 il capogruppo del PD Franceschini (non quindi un deputato qualunque, ma colui che rappresenta tutti i deputati del PD e quindi il loro pensiero), ha presentato una assurda <strong>legge che vuole rendere più difficili le già difficili procedure per la raccolta delle firme per i referendum.</strong></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/franceschini-dario-thumb.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3615" title="franceschini dario-thumb" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/franceschini-dario-thumb.jpg" alt="franceschini dario-thumb" width="280" height="210" /></a></p>
<p>Mentre in Svizzera chiunque può raccogliere le firme, che poi vengono verificate tutte a campione dagli uffici elettorali confrontandole agli appositi registri firme, addirittura pubblicano il modulo sui giornali su una pagina fronte retro e ai cittadini basta ritagliarla e compilarla con le firme, e in California le petizioni per le raccolte firme per le revoche e i referendum vengono raccolte anche mandando le schede via internet, e la verifica viene fatta a posteriori e mentre in Europa (e quindi anche in Italia) per la Iniziativa dei Cittadini Europei &#8211; ICE &#8211; dal 2012 sarà prevista anche la raccolta via internet con procedure certificate, mentre tutto questo avviene nel mondo, Franceschini, capogruppo del PD propone misure più restrittive.</p>
<p>Propone che <strong>solo i Sindaci e i funzionari comunali nominati da loro </strong>possano legalmente raccogliere firme (oltre a Notai, Segretari Comunali e Cancellieri dei Tribunali che notoriamente non partecipano MAI alla raccolta firme). E la cosa più VERGOGNOSA è che dice che la motivazione è quella di impedire abusi nella presentazione delle liste elettorali. E dimentica la soluzione più banale: obbligare a un controllo a posteriori, aumentare la pena per chi imbroglia, oggi inesistente e soprattutto il carattere di urgenza dell&#8217;esame e dell&#8217;eventuale processo (il Piemonte oggi è governato dal centro destra grazie a una lista che si è presentata con firme false &#8211; l&#8217;esito del processo avverrà a fine mandato, ossia dopo più di 5 anni).</p>
<p>Chi ha mai raccolto firme per referendum sa che ciò distruggerà per sempre la possibilità di usare questo strumento.</p>
<p>Mi torna in mente il caso di Rovereto, dove dopo aver raccolto con notevole fatica le firme per 4 referendum comunali, tutti i partiti &#8211; escluso i verdi &#8211; , tra cui il PD, improvvisamente aumentarono quasi triplicando il numero delle firme necessarie per attivare i referendum, con la motivazione che nel futuro avrebbero abbassato il quorum. Questo nel 2009. Il quorum nel frattempo è rimasto com&#8217;era al 50% mentre le firme sono triplicate.</p>
<p>Questa è PAURA DEI CITTADINI, PAURA DELLA DEMOCRAZIA, il resto sono chiacchere.</p>
<p>Questa è la vergognosa proposta di legge FRANCESCHINI:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/proposta-di-legge-Franceschini.pdf">proposta di legge Franceschini</a></p>
<p>E condivido quanto scritto da Antonio Di Pietro:</p>
<p><em>Zitto zitto, il capogruppo del Pd Dario Franceschini ha presentato alla commissione Affari costituzionali della Camera<a href="http://www.camera.it/Camera/view/doc_viewer_full?url=http%3A//www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0048260.pdf&amp;back_to=http%3A//www.camera.it/126%3FPDL%3D4294%26leg%3D16%26tab%3D2" target="_blank"> <strong>una legge fatta apposta per togliere un altro po&#8217; di democrazia e di potere ai cittadini</strong> </a>. Se verrà approvata, il compito di <strong>verificare l&#8217;autenticità delle firme per i referendum</strong> non sarà più dei consiglieri comunali e provinciali <strong>ma solo dei sindaci</strong> e dei funzionari da loro delegati.<br />
Anche i bambini capiscono che in questo modo<strong> il potere dei partiti </strong>sulla possibilità di indire referendum si moltiplicherà.<strong> I quesiti che non piacciono né al Pd né al Pdl</strong> verranno semplicemente fucilati dai primi cittadini. E di quesiti di  quel genere ce ne sono tanti anche in tempi normali, quando non stanno  come adesso nella stessa maggioranza.<br />
Altra logica dietro la presentazione di questa legge non ci può essere. Perché mai affidare il potere di <strong>convalidare le firme solo ai sindaci dovrebbe garantire un miglior controllo</strong>, infatti, lo sa solo Franceschini.<br />
Così in realtà<strong> si toglie la principale caratteristica alla raccolta di firme: il volontariato.</strong> Infatti sono perloppiù volontari i cittadini che si adoperano per spiegare i quesiti e chiedere le firme, e lo fanno <strong>per senso civico e passione politica. </strong>I  sindaci non potranno stare appresso a tutti i banchetti e i funzionari  vorranno essere pagati per gli straordinari. Da chi? Dai Comuni che sono  senza risorse? Dai volontari promotori? Anche se fossero solo 15 euro a  banchetto si tratterebbe di centinaia di migliaia di euro che nessun  comitato promotore formato solo da cittadini sarebbe in grado di pagare.<br />
Qualche giornale ha scritto che questo è un dispetto all&#8217;Italia dei Valori. Non è vero. La norma ammazza-referendum <strong>è un dispetto fatto proprio a quei cittadini</strong> che grazie alla raccolta firme referendaria hanno bocciato il nucleare,  difeso l&#8217;acqua e i beni pubblici, affondato le leggi ad personam,  chiesto di poter votare con una legge elettorale democratica.<br />
Non sono tutti elettori dell&#8217;IdV. Sono di tutti i partiti, moltissimi del Pd ma molti anche del Pdl. <strong>Senza contare coloro, e sono numerosissimi, che non si sentono rappresentati da nessun partito.</strong> E&#8217; a tutti loro che il capogruppo democratico vuol fare non un dispetto ma un gravissimo torto.<br />
A loro e alla democrazia, di cui in questo Paese tutti i partiti parlano ma sembra che pochi la sopportino. <strong>Prima si sono fatti una legge elettorale che riempie</strong> il Parlamento di nominati invece che di eletti dal popolo. Ci  vorrebbero non più di due settimane per cambiarla e ripristinare, per  prima cosa, le preferenze. Diciamo le cose come stanno: se non lo si fa è  perché a quasi tutti i partiti il potere di nominare i parlamentari va  benissimo.<br />
<strong>Poi è arrivato un governo composto da persone anche loro nominate</strong> e non elette da nessuno. Quindi quel governo ha imposto una manovra  pesantissima, che cambia la vita di milioni di italiani, praticamente  senza passare per il Parlamento. <strong>Adesso vogliono togliere anche quel poco di democrazia diretta</strong> che c&#8217;è grazie ai referendum.<br />
Io non voglio fare troppa polemica, ma mi permetto di dire a Dario  Franceschini che non è così che si salva l&#8217;Italia. Così, amici del Pd,  la si condanna.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>USA: La revoca del pres. Senato Arizona: il quarto revocato del 2011 a livello statale</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 21:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[Arizona]]></category>
		<category><![CDATA[Michigan]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>
		<category><![CDATA[Wisconsin]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
poco più di un mese fa, l&#8217;8 novembre 2011 è stato revocato il presidente del Senato dell&#8217;Arizona, Sen. Russel Pearce.

Era uno degli uomini politici più importanti e forti del suo stato. Era un repubblicano, diventato famoso in tutti gli USA per aver fortemente sostenuto una legge particolarmente dura contro l&#8217;immigrazione clandestina. Pur non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>poco più di un mese fa, l&#8217;8 novembre 2011 è stato revocato il presidente del Senato dell&#8217;Arizona, <a href="http://ballotpedia.org/wiki/index.php/Arizona_State_Senate_President_Russell_Pearce_successfully_recalled_from_office">Sen. Russel Pearce.</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/Russell_Pearce.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-3608" title="Russell_Pearce" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/Russell_Pearce.gif" alt="Russell_Pearce" width="138" height="190" /></a></p>
<p>Era uno degli uomini politici più importanti e forti del suo stato. Era un repubblicano, diventato famoso in tutti gli USA per aver fortemente sostenuto una legge particolarmente dura contro l&#8217;immigrazione clandestina. Pur non essendo quella la motivazione ufficiale della richiesta di revoca, era però stato un argomento nello sfondo di tutta la campagna. E contro di lui si è battuto ed ha vinto un esponente del suo stesso partito repubblicano. Interessante per capire il clima di guerra totale e senza esclusione di colpi che si era generato tra i due, che ad un certo punto si era inserita un terzo candidato (Olivia Cortes), che poi si è scoperto essere finanziata dal Pearce, nel tentativo di dividere il fronte avversario. Ma venuta alla luce la vicenda, questa terza incomoda si era ritirata.</p>
<p>Altro punto da osservare è che i cittadini al momento del voto hanno espresso il voto per il senatore uscente (il 43,5%), per il suo avversario principale Jerry Lewis (55,1%), per il terzo incomodo poi ritirato ma presente nelle schede Olivia Cortes (1,2%), ma avevano anche la possibilità di scrivere un nome di un candidato a scelta non presente nella scheda. Questa modalità negli USA si chiama Write-in Candidate e lo 0,2% ha scelto questa quarta via.</p>
<p>È il quarto rappresentante a livello statale revocato nel 2011 negli USA. Gli altri sono stati 2 senatori del Wisconsin e il rappresentante del <a href="http://ballotpedia.org/wiki/index.php/Voters_remove_Michigan_state_Rep._Paul_Scott_from_office">Michigan Paul Scott</a>.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/Paul_Scott.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3609" title="Paul_Scott" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/Paul_Scott.jpg" alt="Paul_Scott" width="103" height="155" /></a></p>
<p>Nel Michigan la revoca funziona diversamente dall&#8217;Arizona. Gli elettori sono stati chiamati a rispondere con un SI o un NO alla domanda &#8220;Il rappresentante Paul Scott del distretto 51 deve essere revocato dal suo mandato?&#8221;E il 50,5% ha votato SI.</p>
<p>Per la sua sostituzione si provvederà nei prossimi mesi con una successiva elezione.</p>
<p>In questi mesi si stanno inoltre raccogliendo le firme per revocare il Governatore del Wisconsin <a href="http://ballotpedia.org/wiki/index.php/Campaign_to_recall_Wisconsin_Gov._Walker_announces_half_of_necessary_signatures_already_collected">Scott Walker</a> e i promotori della revoca hanno già dichiarato di essere a metà del lavoro. Il voto avverrà nel 2012.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/528px-Scott_Walker_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3610" title="528px-Scott_Walker_2" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/528px-Scott_Walker_2.jpg" alt="528px-Scott_Walker_2" width="178" height="201" /></a></p>
<p>Ma se poi andiamo a vedere a livello più basso, troviamo <strong>62 iniziative di revoca di consiglieri municipali, 20 consigli scolastici, 57 sindaci /presidenti comunali, 14 rappresentanti di contea, 30 rappresentanti di stato.</strong> <a href="http://ballotpedia.org/wiki/index.php/Political_recall_efforts">Tutte queste solo nel 2011.</a> E così ogni anno da più di un secolo.</p>
<p>Interessanti queste routine &#8220;democratiche&#8221; americane&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il video di Asti, le proposte più votate, la presentazione sugli esempi di democrazia diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/16/il-video-di-asti-le-proposte-piu-votate-la-presentazione-sugli-esempi-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/16/il-video-di-asti-le-proposte-piu-votate-la-presentazione-sugli-esempi-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 13:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[anna bosia]]></category>
		<category><![CDATA[asti]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

splendida serata con la candidata sindaco Anna Bosia di Asti. Oltre ad aver dimostrato il funzionamento de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;, aver raccontato gli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo, Anna, poi ha anche risposto a una mia specifica domanda su qual era il suo atteggiamento riguardo al quorum. Ed ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/asti-15-12-11.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3602" title="asti 15-12-11" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/asti-15-12-11.png" alt="asti 15-12-11" width="396" height="283" /></a></p>
<p>splendida serata con la candidata sindaco Anna Bosia di Asti. Oltre ad aver dimostrato il funzionamento de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;, aver raccontato gli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo, Anna, poi ha anche risposto a una mia specifica domanda su qual era il suo atteggiamento riguardo al quorum. Ed ha detto davanti a 59 suoi concittadini che <strong>lei è favorevole al quorum zero</strong>, anche se aumentando leggermente il numero di firme necessarie per attivare il referendum.</p>
<p>Queste tutte le proposte emerse:</p>
<p>Nome 	Titolo proposta	Voti</p>
<pre>giulio	   organiz. Lab. all'aperto per riapp. spazi della città	51</pre>
<pre>enzo	   risparmio energetico	                                        48</pre>
<pre>ezio	   inquinamento limitazione traffico cittadino	                45</pre>
<pre>mirella    incrementare lavoro con turismo e cultura	                44</pre>
<pre>luisa	   incentivare imprenditori a dividere il lavoro che c'è	43</pre>
<pre>giampiero  censimento e categoriz. di tutti im. dentro al comune	41</pre>
<pre>dino	   Asti città formazione permanente	                        39</pre>
<pre>emanuela   ampliare il verde pubblico	                                37</pre>
<pre>maria	   officina dei giovani	                                        35</pre>
<pre>carlo	   cablare la città rete internet 	                        32</pre>
<p>Qui il file con tutte le proposte:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/proposte-Asti-15-12-2011.ods">proposte Asti 15-12-2011</a></p>
<p>Qui il file con la presentazione degli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/presentazione-asti-15-12-11.ppt">presentazione asti 15-12-11</a></p>
<p>Questo il video della serata</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="386" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="vid=19166851&amp;autoplay=false" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="vid=19166851&amp;autoplay=false"></embed></object></p>
<p><a style="padding: 2px 0px 4px; width: 400px; background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff; display: block; color: #000000; font-weight: normal; font-size: 10px; text-decoration: underline; text-align: center;" href="http://www.ustream.tv/" target="_blank">Video streaming by Ustream</a></p>
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		<title>diretta video da Asti: Democrazia è partecipazione 15-12-11</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/15/diretta-video-da-asti-democrazia-e-partecipazione-15-12-11/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 14:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[anna bosio]]></category>
		<category><![CDATA[asti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia è partecipazione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
questa sera, dalle ore 21.00 circa ci sarà lo streaming, ossia la diretta video dell&#8217;evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è davvero facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di eventi). Il tutto ovviamente se ci sarà linea all&#8217;interno della sala dell&#8217;incontro, organizzato da Uniti per Asti. Interverrà Anna Bosia, candidata sindaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>questa sera, dalle ore 21.00 circa ci sarà lo streaming, ossia la diretta video dell&#8217;evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è davvero facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di eventi). Il tutto ovviamente se ci sarà linea all&#8217;interno della sala dell&#8217;incontro, organizzato da Uniti per Asti. Interverrà <strong>Anna Bosia</strong>, candidata sindaco di Asti con <strong>Uniti per Asti</strong>.</p>
<p>La prima parte sarà  &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;.</p>
<p>La seconda parte sarà una presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="296" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="cid=6433456&amp;autoplay=false" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="cid=6433456&amp;autoplay=false"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/asti-15-12-111.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3597" title="DEMOCRAZIA PARTECIPATA3" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/asti-15-12-111-739x1024.jpg" alt="DEMOCRAZIA PARTECIPATA3" width="310" height="430" /></a></p>
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		<title>Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia: bozza 020 e prossimi incontri</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/14/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-bozza-020-e-prossimi-incontri/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 20:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa quorum zero e più democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
lunedì 12-12-11 ci siamo incontrati nella quattordicesima riunione skype.

Abbiamo deciso il titolo di questa iniziativa tra cinque proposte che erano emerse. Abbiamo fatto una votazione ed escluso la proposta meno votata. Abbiamo ripetuto varie volte fino ad arrivare allo spareggio tra due proposte ed infine abbiamo deciso quasi all&#8217;unanimità questo titolo &#8220;Iniziativa Quorum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>lunedì 12-12-11 ci siamo incontrati nella quattordicesima riunione skype.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/20-quorum-zero-più-democrazia.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3590" title="20 quorum zero più democrazia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/20-quorum-zero-più-democrazia.png" alt="20 quorum zero più democrazia" width="290" height="289" /></a></p>
<p>Abbiamo deciso il titolo di questa iniziativa tra cinque proposte che erano emerse. Abbiamo fatto una votazione ed escluso la proposta meno votata. Abbiamo ripetuto varie volte fino ad arrivare allo spareggio tra due proposte ed infine abbiamo deciso quasi all&#8217;unanimità questo titolo &#8220;<strong>Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia</strong>&#8220;. Quorum zero spiega molto bene uno dei contenuti più forti dell&#8217;intera proposta e il più grosso impedimento agli strumenti di democrazia diretta attuali. Più Democrazia, oltre che a riallacciarsi all&#8217;esperienza bavarese, tedesca, sudtirolese, vicentina, roveretana e sestosangiovannese, spiega anche bene che noi vogliamo migliorare gli strumenti di democrazia diretta in mano ai cittadini, affiancando questi all&#8217;attuale democrazia rappresentativa. Abbiamo poi discusso di nuovo a fondo l&#8217;art. 73 bis, l&#8217;iniziativa popolare a voto popolare, ma non siamo giunti a dei risultati condivisi e quindi per ora rimane come nella bozza precedente.</p>
<p>In questa bozza c&#8217;è poi anche la relazione introduttiva, frutto del lavoro dell&#8217;intero comitato di redazione,  a buon punto di correzione. Credo che siamo vicini alla fine della stesura.</p>
<p>Questa la bozza 020 della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/020-legge-quorum-zero-e-più-democrazia.odt">020 legge quorum zero e più democrazia</a></h4>
<p>Appena avremo il testo definitivo, dovremmo affrontare la parte organizzativa. Se qualcuno ritiene questa iniziativa condivisibile, e vuole aggiungersi alle 18 città dove qualcuno ha già annunciato che effettuerà una raccolta firme, può scriverlo nell&#8217;apposito spazio sul forum:<a href="http://quorum.forumattivo.it/f3-io-mi-impegnero-in-questa-citta"> http://quorum.forumattivo.it/f3-io-mi-impegnero-in-questa-citta</a> oppure anche come commento su questo post e poi lo riporterò io sul forum.</p>
<p>Qui il doodle per decidere il quindicesimo incontro:</p>
<p><a href="http://www.doodle.com/b9hiapr3gvhxyzrz">www.doodle.com/b9hiapr3gvhxyzrz</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Legge Democrazia Diretta per il Trentino: video diretta streaming dalle 20.30 e appunti in tempo reale</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/13/legge-democrazia-diretta-per-il-trentino-video-diretta-streaming-dalle-20-30-e-appunti-in-tempo-reale/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/13/legge-democrazia-diretta-per-il-trentino-video-diretta-streaming-dalle-20-30-e-appunti-in-tempo-reale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 07:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[legge democrazia diretta trentino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3586</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Qui il video in streaming in diretta dalle ore 20,30 (iPhone + Ustream):
    
Qui sotto puoi chattare liberamente su quanto avviene

Qui sotto ci sono appunti sulla discussione della serata

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Qui il video in streaming in diretta dalle ore 20,30 (iPhone + Ustream):</p>
<p><iframe width="560" height="296" src="http://www.ustream.tv/embed/6433456" scrolling="no" frameborder="0" style="border: 0px none transparent;">    </iframe></p>
<p>Qui sotto puoi chattare liberamente su quanto avviene<br />
<iframe width="560" height="242" src="http://cdn.livestream.com/embed/piudemocraziaarovereto?layout=6&#038;showTimestamp=true&#038;height=242&#038;width=480" style="border:0;outline:0" frameborder="0" scrolling="no" bgcolor="#ffffff"></iframe></p>
<p>Qui sotto ci sono <strong>appunti sulla discussione della serata</strong></p>
<p><iframe width='560' height='300' frameborder='0' src='http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.LeggeDemocraziaDirettaDelTrentino-13-12-11-Appunti'></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Movimento Referendario Sardo: interessante iniziativa di democrazia diretta in atto</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/12/movimento-referendario-sardo-interessante-iniziativa-di-democrazia-diretta-in-atto/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/12/movimento-referendario-sardo-interessante-iniziativa-di-democrazia-diretta-in-atto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 10:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[movimento referendario sardo]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3582</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
in questo giorni in varie città della Sardegna si stanno raccogliendo firme per promuovere 10 referendum regionali.

È un fatto molto interessante, che potrebbe essere d&#8217;esempio anche in altre parti d&#8217;Italia, iniziato da 500 amministratori dei comuni sardi che chiedono di abolire le provincie, di eleggere il presidente della Regione direttamente e dopo le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>in questo giorni in varie città della Sardegna si stanno raccogliendo firme per promuovere 10 referendum regionali.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/referendum-sardegna.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3583" title="referendum sardegna" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/referendum-sardegna.jpg" alt="referendum sardegna" width="302" height="432" /></a></p>
<p>È un fatto molto interessante, che potrebbe essere d&#8217;esempio anche in altre parti d&#8217;Italia, iniziato da 500 amministratori dei comuni sardi che chiedono di abolire le provincie, di eleggere il presidente della Regione direttamente e dopo le primarie e di abbassare il numero dei consiglieri regionali a 50 e il loro stipendio e di creare una assemblea costituente per riscrivere lo Statuto della Regione. Ecco il link della loro pagina su FB:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/movimentoreferendariosardo?sk=info">http://www.facebook.com/movimentoreferendariosardo?sk=info</a></p>
<p>Questi i quesiti referendari:</p>
<p>500 tra Sindaci e amministratori comunali di tutta la Sardegna  promuovono il Movimento Referendario Sardo che, trasversalmente ai  partiti, punta a realizzare un complessivo progetto di modernizzazione  della Sardegna.<br />
Una novità vera per la politica sarda, tutta schierata &#8220;dalla parte del cittadino&#8221;.</p>
<p>10 referendum per cambiare la Sardegna.</p>
<p>ABROGAZIONE DELLE PROVINCE.<br />
Quesito 1, 2, 3, 4 (abrogativi delle nuove quattro province: sono  necessari quattro quesiti, in quanto sono quattro le leggi regionali che  – con il loro combinato disposto- determinano l’istituzione e il  funzionamento delle quattro nuove province sarde). Quesito 5,  consultivo, per l’abrogazione delle altre quattro province sarde.</p>
<p>ABROGAZIONE della legge che determina staus e indennità dei CONSIGLIERI REGIONALI.<br />
Quesito 6. Referendum abrogativo.</p>
<p>RIDUZIONE a 50 del NUMERO dei CONSIGLIERI REGIONALI.<br />
Quesito 7. Referendum consultivo.</p>
<p>ABOLIZIONE dei CONSIGLI di AMMINISTRAZIONE degli Enti Regionali.<br />
Quesito 8. Referendum consultivo.</p>
<p>ELEZIONI DIRETTA del Presidente della Regione, previa scelta dei candidati attraverso le primarie.<br />
Quesito 9. Referendum consultivo.</p>
<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE per riscrivere lo Statuto della Sardegna.<br />
Quesito 10. Referendum Consultivo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>bozza 019 della legge di iniziativa popolare per più democrazia, compresa di relazione.</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/11/bozza-019-della-legge-di-iniziativa-popolare-per-piu-democrazia-compresa-di-relazione/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/11/bozza-019-della-legge-di-iniziativa-popolare-per-piu-democrazia-compresa-di-relazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 22:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

nell&#8217;ultimo appuntamento via skype ci eravamo prefissati di fare la relazione illustrativa della legge. Ci eravamo suddivisi i compiti. Ora ho messo insieme tutti i singoli pezzi che ci siamo inviati in questa settimana via email, così abbiamo la bozza di legge con la relazione, ancora da affinare, ma c&#8217;è. Lunedì 12-12-11 è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/19-democrazia-diretta.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3579" title="19 democrazia diretta" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/19-democrazia-diretta-944x1024.jpg" alt="19 democrazia diretta" width="238" height="258" /></a></p>
<p>nell&#8217;ultimo appuntamento via skype ci eravamo prefissati di fare la relazione illustrativa della legge. Ci eravamo suddivisi i compiti. Ora ho messo insieme tutti i singoli pezzi che ci siamo inviati in questa settimana via email, così abbiamo la bozza di legge con la relazione, ancora da affinare, ma c&#8217;è. Lunedì 12-12-11 è stato fissato il successivo incontro via skype, ore 21.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/019-legge-quorum-DD.doc">questa la bozza 019 legge quorum DD</a></p>
<p>Tra le cose da affinare ci sono le relazioni, gli articoli e il titolo definitivo della iniziativa di legge.</p>
<p>Su quest&#8217;ultimo ci sono 4 ipotesi:</p>
<p>Ipotesi 1: Legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta</p>
<p>Ipotesi 2: Iniziativa quorum zero e più democrazia</p>
<p>Ipotesi 3: Legge di iniziativa popolare per &#8220;Piu&#8217; democrazia&#8221;</p>
<p>Ipotesi 4: iniziativa “no quorum più democrazia”</p>
<p>A te che leggi, quale piace di più? Se vuoi lo puoi scrivere nei commenti a questo post.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Democrazia Diretta a SantaMarinella (RM)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/10/democrazia-diretta-a-santamarinella-rm/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/10/democrazia-diretta-a-santamarinella-rm/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 20:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[SantaMarinella]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3572</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
da alcuni tempi è attivo un gruppo di cittadini a SantaMarinella (RM) sul litorale romano, che si stanno impegnando a promuovere la democrazia diretta nella loro città.

Ecco quanto mi scrive Marco Pagliarani su quanto hanno fatto e stanno facendo:
Ciao Paolo,
in sintesi quello che abbiamo fatto e stiamo facendo :
-Abbiamo  creato un gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>da alcuni tempi è attivo un gruppo di cittadini a SantaMarinella (RM) sul litorale romano, che si stanno impegnando a promuovere la democrazia diretta nella loro città.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/democrazia-attiva-santamarinella.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3573" title="democrazia attiva santamarinella" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/democrazia-attiva-santamarinella.png" alt="democrazia attiva santamarinella" width="557" height="199" /></a></p>
<p>Ecco quanto mi scrive Marco Pagliarani su quanto hanno fatto e stanno facendo:</p>
<p><em>Ciao Paolo,<br />
in sintesi quello che abbiamo fatto e stiamo facendo :<br />
-Abbiamo  creato un gruppo di lavoro ( stiamo cercando di coinvolgere attivamente  altre persone perchè le cose da fare aumentano).<br />
-Siamo andati a parlare con il Sindaco.<br />
-Stiamo avendo incontri con i presidenti delle associazioni della città per coinvolgerle e fare in seguito una riunione tutti<br />
insieme.<br />
-Insieme ai referenti delle associazioni ci presenteremo in una riunione che ci ha chiesto il Sindaco che si dovrebbe<br />
svolgere prima di Natale.<br />
-Se le cose avanzeranno con l&#8217; amministrazione insieme ai referenti delle associazioni proveremo a cambiare lo<br />
Statuto per i referendum, le assemblee pubbliche, consiglio municipale aperto etc..<br />
- In ogni caso faremo una assemblea pubblica di educazione civica circa la democrazia partecipata.<br />
- Se l&#8217; amministrazione non ha intenzione di cambiare proveremo a raccogliere le firme per un referendum.<br />
E&#8217;  molto arduo perchè lo statuto non è mai stato cambiato riguarda le  iniziative popolari : si parla di 5000 firme su 14.000 votanti<br />
e la maggior parte dei residenti è domiciliata a Roma. Santa Marinella è una località balneare.<br />
Ci sentiamo presto. Se hai dei suggerimenti scrivimi.<br />
Ciao</em></p>
<p>Questo il loro sito di riferimento:</p>
<p><a href="http://democraziasantamarinella.blogspot.com/">http://democraziasantamarinella.blogspot.com/</a></p>
<p>Un grande in bocca al lupo ai santamarinellesi!!! E spero che per tutti noi questo sia un esempio di come con un po&#8217; di buona volontà e determinazione possiamo attuare un percorso di democrazia anche nella nostra città. Nulla ci pioverà dall&#8217;alto, se non siamo noi a richiederlo.</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Incontro per la democrazia diretta nel Trentino del 13 dicembre 2011 a Villa Lagarina: sarà presente anche Stephan Lausch</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/09/incontro-per-la-democrazia-diretta-nel-trentino-del-13-dicembre-2011-a-villa-lagarina-sara-presente-anche-stephan-lausch/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/09/incontro-per-la-democrazia-diretta-nel-trentino-del-13-dicembre-2011-a-villa-lagarina-sara-presente-anche-stephan-lausch/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 21:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3561</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
martedì si preannuncia essere un buon inizio per un percorso serio per ottenere migliori strumenti di democrazia diretta. L&#8217;Adige ha gentilmente riportato la notizia dell&#8217;incontro, ecco il riquadro dedicato (che mi ha mandato Alex Marini):

Su invito di Alex martedì sarà presente anche Stephan Lausch che è il coordinatore di Iniziativa Più Democrazia che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>martedì si preannuncia essere un buon inizio per un percorso serio per ottenere migliori strumenti di democrazia diretta. L&#8217;Adige ha gentilmente riportato la notizia dell&#8217;incontro, ecco il riquadro dedicato (che mi ha mandato Alex Marini):</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/Adige-7-12-11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3562" title="Adige 7-12-11" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/Adige-7-12-11.jpg" alt="Adige 7-12-11" width="479" height="545" /></a></p>
<p>Su invito di Alex martedì sarà presente anche Stephan Lausch che è il coordinatore di Iniziativa Più Democrazia che da 16 anni sta portando avanti la richiesta di avere maggiori strumenti di democrazia diretta nel Sudtirol e che proprio in questi giorni vede la sua proposta dibattuta in consiglio provinciale.</p>
<p>Così ci potrà raccontare il loro percorso e se vorremo, darci qualche consiglio per intraprendere il nostro e per evitare errori.</p>
<p>Sembra che ci sia un altro consigliere provinciale interessato alla proposta di legge sulla democrazia diretta. Ho chiesto a Roberto Bombarda di invitarlo a partecipare all&#8217;incontro di martedì.</p>
<p>Ieri ci siamo trovati a un incontro su skype a tre, Alex Marini, Roberto Bombarda e io. Era la prima volta che ci confrontavamo su questa idea. Fino a ieri non avevo mai parlato con Roberto Bombarda. Fino a qualche settimana fa non conoscevo Alex Marini e lui non conosceva Roberto, se non con qualche scambio di opinioni su internet.</p>
<p>Con il permesso di entrambi e nello spirito di massima trasparenza e chiarezza, riporto i contenuti della nostra conversazione. Ci siamo chiariti parecchie cose. A Roberto non importa apparire come partecipante o promotore dell&#8217;iniziativa popolare. Anzi è un po&#8217; dubbioso che se il suo nome appare, magari possa allontanare gruppi politici o altri movimenti. Io ho chiarito a lui che dal mio punto di vista di cittadino, non ho nessun problema se lui guadagnasse in visibilità se in cambio ottenessi con più facilità questi strumenti. E poi fin da subito siamo aperti a qualunque gruppo partitico, civico e movimento e a qualsiasi cittadino di buona volontà. Ma lui ha chiarito che questo percorso lo sta facendo perchè ci crede. A fine mandato non proseguirà con l&#8217;impegno in provincia, perchè vuole tornare ad esercitare il suo lavoro. Siamo d&#8217;accordo su molti punti, sull&#8217;abolizione del quorum, sul limite dei mandati, sul referendum confermativo etc. Lui per esempio ha già fatto anche la proposta di legge per l&#8217;abolizione del vitalizio e della diaria dei consiglieri. Vorremmo tutti, Roberto, Alex e io sperimentare il sistema del sorteggio come era nell&#8217;antica Atene, o nel British Columbia, o in Australia o a Capannori (LU). E studiare il referendum finanziario e quello di bilancio presente in molti cantoni svizzeri. Inoltre siamo d&#8217;accordo sulla revoca degli eletti. Pensavamo tutti e tre che per ragioni di praticità e di economia di tempi potremmo tenere come esempio la legge proposta dall&#8217;Iniziativa Più Democrazia di Bolzano, che è molto molto dettagliata e ben ponderata e che riporto qui e fare ad essa aggiunte e modifiche:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/Volksinitiative07_Besseres_Gesetz_zur_DD_eingereichte_Fassung20.12.06.pdf">Volksinitiative07_Besseres_Gesetz_zur_DD_eingereichte_Fassung20.12.06</a></p>
<p>E tener presente la legge sulla partecipazione fatta nella Regione Toscana e che riporto qui:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/legge-partecipazione-regione-toscana.pdf">legge partecipazione regione toscana</a></p>
<p>Un interessante libro sull&#8217;uso del sorteggio in politica è questo (putroppo solo in Inglese)</p>
<a class="downloadlink" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=3" title="Version1 downloaded 374 times" >random selection in politics (374)</a>
<p>Roberto ha anche chiarito la possibile utilità del fatto che lui presenti una proposta di legge sullo stesso argomento dell&#8217;iniziativa. L&#8217;utilità è dovuta al fatto che in provincia esiste il principio della programmazione. I capigruppo nella conferenza dei capigruppo, decidono l&#8217;ordine del giorno delle commissioni. Se lui presenta una legge sulla democrazia diretta, poi si ha il &#8220;trascinamento&#8221; dei disegni di legge o delle iniziative simili nella discussione. Quindi in tempi rapidi l&#8217;iniziativa in questo modo potrebbe essere discussa.</p>
<p>Inoltre la provincia dispone di giuristi che possono aiutare nella formulazione delle proposte di legge e anche nella formulazione delle inziative. Di cui anche noi cittadini possiamo avvalerci.</p>
<p>Infine un ulteriore punto che volevamo chiarire. Alex Marini (sociologo ed appassionato di partecipazione, di democrazia diretta e di sorteggio dei rappresentanti) ha ricevuto incarico da Roberto Bombarda, per la durata di 3 mesi. Sarà retribuito per lavorare a questo progetto (anche se non in esclusiva). Quindi può impegnarsi quasi a tempo pieno a questo percorso. Io vedo questo fatto come un enorme vantaggio per tutto il percorso. Pensando al tempo necessario per contattare gli interessanti, per andare dai giuristi, negli uffici della provincia, etc che normalmente bisogna svolgere in preparazione di una iniziativa. Quindi io cittadino sono contento che una parte delle mie tasse vada a retribuire una persona competente ed appassionata che potrà così dedicarsi quasi a tempo pieno a tentare di realizzare una legge che poi mi permetterà di avere voce nelle scelte dell&#8217;ambiente in cui vivo. Spero che questo mio pensiero sia condiviso anche dagli altri che saranno presenti martedì. Tutti e tre ci tenevamo che fosse una cosa chiara e trasparente a tutti.</p>
<p>Martedì faremo una trasmissione video in streaming in diretta sul blog <a href="http://www.paolomichelotto.it">www.paolomichelotto.it</a> dalle 20,30 circa e poi creeremo una pagina di testo su cui scriveremo gli appunti in diretta di ciò che si discuterà durante la serata. Disponibile in tempo reale su questo blog.</p>
<p>Edit: dopo aver scritto questo articolo Roberto Bombarda mi ha precisato: &#8221; <span> io ed Alex ci conosciamo da alcuni anni, fin dalla sua tesi di  laurea. Poi lui se n&#8217;è andato un po&#8217; in giro per il mondo e ci siamo  ritrovati, tra l&#8217;altro con le stesse idee, solo da poco tempo.&#8221;</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Parola ai Cittadini a Bolzano &#8211; Das Wort Den Buerger-Innen &#8211; 25.01.12</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 18:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[stephan lausch]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 25 Gennaio 2012; 20:30 a 23:00. ] di Paolo Michelotto

con grande piacere sono stato invitato a Bolzano dal Movimento 5 Stelle a parlare di Democrazia Diretta. La prima parte della serata sarà dedicata a La Parola ai Cittadini. Nella stessa sera parledà anche Stephan Lausch.

Mercoledì 25 Gennaio 2012 - ore 20.30 -  Sala Polifunzionale Ortles - Piazza Anne Frank 21



]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>con grande piacere sono stato invitato a Bolzano dal Movimento 5 Stelle a parlare di Democrazia Diretta. La prima parte della serata sarà dedicata a La Parola ai Cittadini. Nella stessa sera parledà anche Stephan Lausch.</p>
<p>Mercoledì 25 Gennaio 2012 &#8211; ore 20.30 -  Sala Polifunzionale Ortles &#8211; Piazza Anne Frank 21</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/la-parola-ai-cittadini.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3557" title="la parola ai cittadini" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/la-parola-ai-cittadini.jpg" alt="la parola ai cittadini" width="576" height="432" /></a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/DAS-WORT-DEN-BUERGER.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3558" title="DAS WORT DEN BUERGER" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/DAS-WORT-DEN-BUERGER.jpg" alt="DAS WORT DEN BUERGER" width="576" height="432" /></a></p>
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		<title>Democrazia e partecipazione &#8211; Asti &#8211; 15.12.11 ore 21</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 18:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[asti]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 15 Dicembre 2011; 21:00 a 23:00. ] di Paolo Michelotto

giovedì 15 dicembre sarò a Asti invitato dalla Lista Civica Uniti per Asti per parlare di democrazia diretta. L'inizio della serata sarà dedicato a La Parola ai Cittadini, in cui interverranno tutti i cittadini, la seconda parte alla presentazione degli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo.

Interverrà anche la candidata sindaco Anna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>giovedì 15 dicembre sarò a Asti invitato dalla Lista Civica Uniti per Asti per parlare di democrazia diretta. L&#8217;inizio della serata sarà dedicato a La Parola ai Cittadini, in cui interverranno tutti i cittadini, la seconda parte alla presentazione degli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo.</p>
<p>Interverrà anche la candidata sindaco Anna Bosia. Questo il sito della lista civica:</p>
<p><a href="http://www.annabosia.it/" target="_blank">http://www.annabosia.it</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/asti-15-12-11.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3550" title="DEMOCRAZIA PARTECIPATA3" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/asti-15-12-11-739x1024.jpg" alt="DEMOCRAZIA PARTECIPATA3" width="354" height="491" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>bozza 018 della legge per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta e prossimi passi</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/06/bozza-018-della-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta-e-prossimi-passi/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 17:17:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

ieri ci siamo ritrovati nel 13° incontro skype per discutere di questa legge e sui prossimi passi da fare. Abbiamo ritoccato l&#8217;art. 50 sulle petizioni, cambiando la parola &#8220;residenti&#8221; in &#8220;cittadini&#8221;. Abbiamo discusso se introdurre la revoca collettiva stile svizzero, ma a maggioranza abbiamo deciso di soprassedere per ora e di tenere solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/18j.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3545" title="18j" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/18j.jpg" alt="18j" width="303" height="287" /></a></p>
<p>ieri ci siamo ritrovati nel 13° incontro skype per discutere di questa legge e sui prossimi passi da fare. Abbiamo ritoccato l&#8217;art. 50 sulle petizioni, cambiando la parola &#8220;residenti&#8221; in &#8220;cittadini&#8221;. Abbiamo discusso se introdurre la revoca collettiva stile svizzero, ma a maggioranza abbiamo deciso di soprassedere per ora e di tenere solo la revoca individuale stile americano. La bozza è diventata maggiorenne, perchè ha raggiunto la versione 18. Ed il testo di legge dovrebbe proprio essere finito. Infine abbiamo deciso come realizzare la relazione introduttiva alla legge, necessaria per poterla depositare e per iniziare a raccogliere le firme. Utilizzeremo come base la relazione che Thomas Benedikter aveva predisposto per l&#8217;evento di Massa. Dario e Gianni hanno già rivisto l&#8217;ortografia, la grammatica e alcune frasi. Poi ci siamo suddivisi la redazione del commento dei singoli articoli. E ci siamo impegnati a realizzare il tutto per questo fine settimana.</p>
<p>Ecco gli articoli e le persone che li commenteranno: art.50 (Dario); art.67 (Paolo); art.69 (Sergio); art. 70 &#8211; 71 (Emanuele); art. 73 &#8211; 73bis (Leonello); art. 74 (Paolo); tutto art. 75 (Dario); art. 118 (Paolo); art. 138 (Enrico).</p>
<p>Questa la bozza 018</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/018-legge-quorum-DD.doc">scarica qui la bozza 018 legge quorum DD</a></h4>
<p>Qui su questo doodle decidiamo insieme il giorno preferito per incontrarci la prossima settimana.</p>
<h4><a href="http://www.doodle.com/2a373vauzs7gmipk">http://www.doodle.com/2a373vauzs7gmipk</a></h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vieni anche tu all&#8217;incontro per parlare di legge sulla democrazia diretta e sulla partecipazione nel trentino: 13-12-11 Villa Lagarina (TN) ore 20,30</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/05/vieni-anche-tu-allincontro-per-parlare-di-legge-sulla-democrazia-diretta-e-sulla-partecipazione-nel-trentino-13-12-11-villa-lagarina-tn-ore-2030/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/05/vieni-anche-tu-allincontro-per-parlare-di-legge-sulla-democrazia-diretta-e-sulla-partecipazione-nel-trentino-13-12-11-villa-lagarina-tn-ore-2030/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 19:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[legge democrazia diretta trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 13 Dicembre 2011; 20:30 a 22:30. ] di Paolo Michelotto



sta accadendo una splendida opportunità. Il consigliere della Provincia di Trento Roberto Bombarda, ha chiesto al sociologo e appassionato di democrazia diretta e partecipazione Alex Marini di aiutarlo a scrivere la migliore legge provinciale possibile riguardante la democrazia diretta e la partecipazione. Alex ha chiesto anche la mia collaborazione e insieme abbiamo deciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/p-libera.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3540" title="p-libera" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/p-libera.jpg" alt="p-libera" width="320" height="426" /></a></p>
<p>sta accadendo una splendida opportunità. Il consigliere della Provincia di Trento Roberto Bombarda, ha chiesto al sociologo e appassionato di democrazia diretta e partecipazione Alex Marini di aiutarlo a scrivere la migliore legge provinciale possibile riguardante la democrazia diretta e la partecipazione. Alex ha chiesto anche la mia collaborazione e insieme abbiamo deciso che <strong>questa opportunità deve essere condivisa con tutti i cittadini del trentino che hanno a cuore la democrazia.</strong> Quindi Alex ha chiesto di utilizzare uno spazio nel Palazzo Libera di Villa Lagarina. Perchè proprio Villa Lagarina? Perchè è il primo e per ora unico comune nel trentino ad aver tolto il quorum dai referendum comunali nel 2009 ed è quindi un esempio di democrazia diretta per tutta la provincia trentina.</p>
<p>Il consigliere Bombarda è un indipendente eletto con i Verdi. Ma accetta a cuore aperto contributi da tutti. Io non sono un suo elettore ma colgo questa splendida opportunità di poter collaborare a questa legge. Spero di vedere gli amici interessati a questi temi di qualunque schieramento e partito e movimento. Più saremo e più potremo collaborare a costruire un progetto di alto livello e che abbia possibilità di riuscita. Come obiettivo minimo il consigliere Bombarda si impegna a presentare una proposta di legge provinciale sulla democrazia diretta e partecipazione con i contenuti che emergeranno. Cioè quello che elaboreremo sarà trasformato in proposta di legge provinciale e discusso in provincia. Ma io spero che questo sia solo il primo passo per avere davvero in tempi umani l&#8217;abolizione del quorum a livello provinciale nel Trentino e migliori strumenti di democrazia diretta e partecipativi nelle mani dei cittadini.</p>
<p>Chi viene, pensi a quali sono i punti per lui più importanti sul tema della democrazia diretta e della partecipazione (ad esempio Alex si sta studiando la legge sulla partecipazione delle Regione Toscana e questa settimana incontra Stephan Lausch di Bolzano per parlare del percorso per Più Democrazia attuato a Bolzano  &#8211; io porterò l&#8217;esempio della legge costituzione per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta che stiamo elaborando da alcuni mesi ) e li porti quella sera. Ci ascolteremo tutti e insieme cominceremo un cammino.</p>
<p>Il luogo è una sala di</p>
<p><strong>Palazzo Libera &#8211; Via Giuseppe Garibaldi 10 &#8211; Villa Lagarina in data 13 dicembre alle ore 20.30.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rosta (TO) come è andata &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/05/rosta-to-come-e-andata-la-parola-ai-cittadini/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 14:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[rosta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3534</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il 29 novembre 2011 Dario Rinco era stato invitato a Rosta (TO) a realizzare &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; ecco il suo resoconto.

ecco una piccola sintesi di quanto avvenuto martedì 29 novembre 2011.


nella  sala dell&#8217;oratorio, gremita di cittadini, si è svolto l&#8217;evento &#8220;la  Parola ai Cittadini&#8221; ben organizzato da Lucia e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 29 novembre 2011 Dario Rinco era stato invitato a Rosta (TO) a realizzare &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; ecco il suo resoconto.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/96_rosta_big.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3536" title="96_rosta_big" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/96_rosta_big.jpg" alt="96_rosta_big" width="376" height="232" /></a></p>
<div><em><span>ecco una piccola sintesi di quanto avvenuto martedì 29 novembre 2011.</span></em></div>
<div><em><span><br />
</span></em></div>
<div><em><span>nella  sala dell&#8217;oratorio, gremita di cittadini, si è svolto l&#8217;evento &#8220;la  Parola ai Cittadini&#8221; ben organizzato da Lucia e i suoi amici del  movimento 5 stelle. </span></em></div>
<div><em><span><br />
</span></em></div>
<div><em><span>Si è iniziato subito l&#8217;esperimento di Democrazia Diretta &#8220;la Parola ai Cittadini&#8221;, ormai consolidato, con queste regole:</span></em></div>
<div><em><span>- 1&#8242; e 30&#8221; per l&#8217;esposizione della proposta;</span></em></div>
<div><em><span>- 1&#8242; e 30&#8221; per le domande di approfondimento della proposta, con un massimo di 30&#8221; per domanda;</span></em></div>
<div><em><span>- 1&#8242; e 30&#8221; per rispondere alle domande.</span></em></div>
<div><em><span><br />
</span></em></div>
<div><em>Tutti hanno  rispettato le regole e hanno interagito 27 cittadini. In allegato ti invio file con le proposte e le relative votazioni.</em></div>
<div><em>Dopo  una panoramica generale di come funziona la Democrazia Diretta nel  mondo, siamo passati ad analizzare lo statuto comunale di Rosta. Ho  segnalato ai partecipanti che i cittadini di Rosta hanno la possibilità  di indire un&#8217;iniziativa popolare oltre ad avere il referendum consultivo  e quello abrogativo.</em></div>
<div><em>I partecipanti alla serata hanno preso  coscienza delle possibilità che lo statuto comunale di Rosta concede  loro. Alcuni si sono impegnati a chiedere al comune il regolamento  attuativo del referendum per studiare come attuare una loro proposta per  migliorare la qualità della vita a Rosta.</em></div>
<div><em>Infine  ho segnalato l&#8217;iniziativa della proposta di legge di iniziativa  popolare &#8220;quorum zero e più Democrazia Diretta&#8221; che stiamo ultimando  chiedendo il loro effettivo contributo e  aiuto per la raccolta delle 50.000 firme necessarie per la  presentazione della proposta di legge popolare prevista dall&#8217;articolo 71  della Costituzione Italiana.</em></div>
<div><em>Ciao e un arrivederci a presto.</em></div>
<div></div>
<div><em>Questo il file con i risultati:</em></div>
<div><em><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/proposte-rosta.ods">proposte rosta</a></em></div>
<div></div>
<div><em>Queste le proposte e le loro votazioni.</em></div>
<pre>
        Nome	  Titolo della proposta	            voti   interv.

1	Dimitri	  inglese alle elementari	    38	   2

2	Mario	  stop alla  cementificazione	    38	   2

3	Lucia	  rotonda alla statale	            32	   4

4	Luisella  aiuto sistema sanitario	    31	   5

5	Roberto	  inc. en. rinn. tetti Amm. Pubbl.  28	   5

6	Simonetta cens. persone con diff. motorie   30	   3

7	Chiara	  sostegno disoccupati	            31	   3

8	Fabrizio  distr. alimenti senza imballi	    28	   5

9	Marco	  stop odori molesti	            30	   5</pre>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>nuova versione del libro &#8220;Democracy Day&#8221; e nuovo articolo sulla giornata e proposta di software per La Parola ai Cittadini Online</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/03/nuova-versione-del-libro-democracy-day-e-nuovo-articolo-sulla-giornata-e-proposta-di-software-per-la-parola-ai-cittadini-online/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/03/nuova-versione-del-libro-democracy-day-e-nuovo-articolo-sulla-giornata-e-proposta-di-software-per-la-parola-ai-cittadini-online/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 20:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democracy day]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho fatto una nuova versione al libro che racconta quanto avvenuto nel Democracy Day di Ferrara.

Modifiche alla versione 1.1 rispetto la precedente:
- link a due video su youtube sulla giornata
- 2 articoli scritti da giornalisti presenti
- aggiunta la relazione del tavolo ost 9
- aggiunta la relazione di un tavolo World Cafè, l’ultima
- aggiunta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho fatto una nuova versione al libro che racconta quanto avvenuto nel Democracy Day di Ferrara.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/democracyday1.1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3531" title="democracyday1.1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/democracyday1.1-1024x724.jpg" alt="democracyday1.1" width="430" height="304" /></a></p>
<p>Modifiche alla versione 1.1 rispetto la precedente:</p>
<p>- link a due video su youtube sulla giornata<br />
- 2 articoli scritti da giornalisti presenti<br />
- aggiunta la relazione del tavolo ost 9<br />
- aggiunta la relazione di un tavolo World Cafè, l’ultima<br />
- aggiunta nome del proponente  “Metodi per prendere decisioni” negli appunti del brainstorming<br />
- correzione di una foto che era inserita ruotata<br />
- la prima scheda di valutazione è stata portata nell’ultima pagine.</p>
<p>Inserisco qui il link alla nuova versione del libro:</p>
<a class="downloadlink" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=52" title=" downloaded 505 times" >democracy day - ferrara - 27.11.11 - vers.1.1 (505)</a>
<p>Questo è l&#8217;articolo scritto da</p>
<p>Mirella Vittoria Serattini.</p>
<p><strong>SENZA PARTECIPAZIONE C’E’ EMARGINAZIONE.<br />
“Democracy day “ </strong><br />
Parlare tutti è possibile, confrontarsi ed accettare posizioni diverse  nello stesso gruppo è possibile, dialogare e arrivare a un punto  condiviso è possibile, fare tutto in armonia è possibile, collaborare  con persone sconosciute e generazioni diverse è possibile, essere uniti  pur nelle differenze è possibile .<br />
Il Democracy day del Movimento 5  stelle ha dimostrato come sia facile , volendo, trovare forme di  cooperazione e confronto nel rispetto dei diritti di tutti.<br />
L’esordio a Ferrara il 27 novembre 2011 è stato un successo, una  giornata di discussione svolta con il metodo di Paolo Michelotto,  fervido sostenitore della democrazia partecipata.(<a style="color: #3b5998; text-decoration: none;" href="http://www.facebook.com/l/4AQGg9z7P/www.paolomichelotto.it" target="_blank">www.paolomichelotto.it</a>)<br />
Non abbiamo avuto bisogno di un “governo tecnico esterno” per trovare  tra di noi le priorità al fine di migliorare il Movimento 5 stelle per  poi migliorare il paese in cui viviamo.<br />
Ci stupisce che avere in  Italia il doppio e forse anche di più di parlamentari, con un costo  enorme sulla testa di tutti, non abbia portato soluzioni, addirittura  invece ci stia facendo scivolare verso la recessione , tanto da aver  bisogno di pagare un nuovo “ governo tecnico” aumentando i costi della  politica e senza garanzie, nè assolute, né relative.<br />
Come mai i  tanto pagati ( da decenni in Camera e Senato, commissioni , Enti ecc..)  non hanno saputo trovare il modo e i mezzi per migliorare il Paese ,  tutelare l’economia, il lavoro, le pensioni minime, la sanità, la  cultura, Il ns patrimonio artistico e monumentale, le piccole imprese,  l’ambiente ..ecc ecc ?<br />
Questa deriva generale a solo favore di tante  lobby è una ulteriore evidente dimostrazione che senza partecipazione  c’è emarginazione .<br />
Senza partecipazione attiva di ognuno nella cosa  pubblica, nei quartieri, nelle città, nei comuni, nelle Regioni , nelle  commissioni, nella stanze dei bottoni, decidono altri per noi, noi  deleghiamo poteri , altri delegano noi semplici cittadini a pagare e  fare sacrifici.<br />
Questo Democracy day ha dimostrato ulteriormente  che è possibile decidere insieme, partecipare tutti non delegare ,un  sistema che funziona bene in Svizzera per esempio, un sistema che tutti i  cittadini possono acquisire e mettere in pratica.<br />
La cronaca ci  racconta corruzione, inefficenza, personalismi, nepotismo, sprechi,furti  nel patrimonio pubblico, accordi prevaricatori, di questo sistema paese  .<br />
Possiamo cambiare lo scenario attuale restando uniti negli  obiettivi primari, nel conoscere e coltivare mezzi e strumenti per agire  con competenza orientati al risultato di un miglioramento collettivo.<br />
Siamo tutti contrari agli sprechi eppure sprechiamo la nostra risorsa più preziosa: IL TEMPO .<br />
Il mio invito, ancor più dopo questa giornata, è non perdere tempo,  concentrarsi sugli obiettivi e priorità emersi , sulla formazione di  competenze e informazione generale.<br />
La democrazia partecipata è un obiettivo possibile, un obiettivo da divulgare e da raggiungere nel tempo più breve .<br />
Il Movimento 5 stelle è stato la bandiera di un desiderio di  cambiamento in meglio, facciamo si che questa bandiera si innalzi sempre  più alta, visibilmente concreta .<br />
“Il vento è sempre favorevole per chi sa dove andare “( Lucio Anneo Seneca).<br />
Mirella Serattini</p>
<p>Infine riporto qui che Claudio Ancora programmatore di Bologna e parte del gruppo web del movimento di Bologna, nonchè partecipante all&#8217;evento Democracy Day, mi ha scritto che sta pensando di realizzare un software per gestire <strong>&#8220;La parola ai Cittadini &#8211; Online&#8221;</strong>. Questa è una grande notizia, che credo potrà essere utile a gruppi che devono discutere online ed arrivare a decisioni. Ha ovviamente tutta il mio sostegno e disponibilità a testare quanto uscirà. Presto mi manderà aggiornamenti, che pubblicherò qui.</p>
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		<title>Abbiamo terminato la stesura della legge costituzionale di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/02/abbiamo-terminato-la-stesura-della-legge-costituzionale-di-iniziativa-popolare-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/02/abbiamo-terminato-la-stesura-della-legge-costituzionale-di-iniziativa-popolare-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 20:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

ieri 2 dicembre 2011 abbiamo terminato la stesura della legge costituzionale di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Avevamo iniziato la discussione online nel giugno 2011, poi abbiamo continuato nell&#8217;apposito forum, con 2 incontri dal vivo e con 12 incontri su skype e con innumerevoli scambi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/legge-democrazia-diretta.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-3524" title="legge democrazia diretta" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/legge-democrazia-diretta.jpeg" alt="legge democrazia diretta" width="480" height="360" /></a></p>
<p>ieri 2 dicembre 2011 abbiamo terminato la stesura della legge costituzionale di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Avevamo iniziato la discussione online nel giugno 2011, poi abbiamo continuato nell&#8217;apposito forum, con 2 incontri dal vivo e con 12 incontri su skype e con innumerevoli scambi di email tra i componenti del gruppo che stava lavorando attivamente.</p>
<p>Questa bozza 017 quasi finale ha come novità l&#8217;art. 50 che parla delle petizioni, in cui noi abbiamo specificato che possono essere iniziate da residenti e non solo da cittadini e dai 16 anni in su. E inoltre, importante, abbiamo scritto che <strong>ci deve essere risposta alla petizione entro 3 mesi.</strong></p>
<p>Inoltre abbiamo stabilito come deve essere scritto l&#8217;art. 138 per la revisione della costituzione, che ora prevede il <strong>diritto di iniziativa popolare con esito la votazione.</strong></p>
<p>Qui la bozza 017 con tutti gli articoli discussi:</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/017-legge-quorum-DD.doc">scarica qui la bozza 017 legge quorum DD</a></h4>
<p>Manca ancora una illustrazione completa della proposta e una illustrazione sintetica e poi dobbiamo stabilire come procedere per attivarci a raccogliere le firme. L&#8217;idea era di partire da gennaio e terminare a giugno 2012 in coincidenza della seconda Settimana della Democrazia Diretta.</p>
<p>Per decidere questi passi ulteriori, ci si trova su doodle. Indichiamo la data che ognuno di noi preferisce qui e se è la prima volta, il nome del contatto skype.</p>
<h4><strong><a href="http://www.doodle.com/6zx72fzysrkpnxef">http://www.doodle.com/6zx72fzysrkpnxef</a></strong></h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Stuttgart 21 &#8211; Il referendum per la nuova stazione di Stoccarda: un esempio di democrazia diretta in funzione</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/01/stuttgart-21-il-referendum-per-la-nuova-stazione-di-stoccarda-un-esempio-di-democrazia-diretta-in-funzione/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/01/stuttgart-21-il-referendum-per-la-nuova-stazione-di-stoccarda-un-esempio-di-democrazia-diretta-in-funzione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 18:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[stoccarda]]></category>
		<category><![CDATA[stuttgart 21]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il 27 Novembre 2011 nel lander del Baden-Württemberg si è tenuto un importante referendum per decidere se realizzare oppure no il progetto Stuttgart 21. Un megaprogetto riguardante la costruzione di una nuova stazione ferroviaria che prevedeva anche l&#8217;alta velocità,  che aveva suscitato dubbi, perplessità, sostegno e opposizione. Invece di fermarsi alle sole proteste, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 27 Novembre 2011 nel lander del Baden-Württemberg si è tenuto un importante referendum per decidere se realizzare oppure no il progetto Stuttgart 21. Un megaprogetto riguardante la costruzione di una nuova stazione ferroviaria che prevedeva anche l&#8217;alta velocità,  che aveva suscitato dubbi, perplessità, sostegno e opposizione. Invece di fermarsi alle sole proteste, i cittadini hanno fatto uso dello strumento del referendum. E l&#8217;esito è stato che i cittadini del Laender vogliono a grande maggioranza che questo progetto venga realizzato. Questo ha messo in evidenza alcune cose interessanti:</p>
<p>1. la democrazia diretta non si presta facilmente a considerazioni partitiche. Gli iniziatori del referendum (vicini al partito Verde) avevano i sondaggi a favore, ma la maggioranza dei votanti ha detto che si deve procedere. E i promotori del referendum hanno comunque accettato democraticamente l&#8217;esito.</p>
<p>2. il presidente del Laender ha detto chiaramente che si deve togliere il quorum dallo strumento referendario. Un ulteriore passo verso una migliore democrazia nel mondo&#8230;</p>
<p>3. con un referendum realizzato con trasparenza e chiarezza, si possono prendere decisioni importanti anche del valore di miliardi di euro. E una volta prese le decisioni con maggioranza democratica, esse possono venire attuate più speditamente.</p>
<p>Ecco l&#8217;immagine con la scheda del referendum:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/stutgart-21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3518" title="stutgart 21" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/stutgart-21.jpg" alt="stutgart 21" width="470" height="720" /></a></p>
<p>Questa l&#8217;immagine di ringraziamento post &#8211; voto del comitato a favore del progetto e quindi del voto NO</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/stuttgart-21-danke.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3519" title="stuttgart 21 danke" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/stuttgart-21-danke.jpg" alt="stuttgart 21 danke" width="560" height="400" /></a></p>
<p>Questo è un interessante video di EuroNews prima del voto:</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/3oU7zl-yZlw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>e questo di alcune settimane fa:</p>
<p><iframe width="560" height="410" src="http://www.youtube.com/embed/t8Ciu3e0G7U" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>E questo un articolo de L&#8217;unità</p>
<p><strong>In Germania nel referendum sulla Tav a sorpresa hanno vinto i favorevoli all’alta velocità. A Stoccarda verrà realizzato il progetto contestato dagli ambientalisti.</strong></p>
<p>In Germania nel referendum sulla Tav hanno vinto i favorevoli all’alta velocità. Gli elettori del Baden-Württemberg che oggi si sono recati alle urne per il primo referendum della storia della regione, dovevano rispondere con un Sì, o con un No, al quesito se il governo potesse avvalersi del diritto di recesso per lo scioglimento degli accordi contrattuali con gli obblighi finanziari del Paese riguardo al progetto ferroviario “Stuttgart 21”.</p>
<p>A sorpresa hanno vinto i No, il che significa che il nodo ferroviario di Stoccarda verrà realizzato secondo il progetto tanto contestato dagli ambientalisti. “Stuttgart 21”, come la Tav in Valsusa, è parte integrante delle infrastrutture sull’alta velocità incentivate dall’UE. Secondo gli ideatori, si tratta di uno degli snodi irrinunciabili per la futura mobilità della linea Budapest-Parigi e la modernizzazione dell’intera rete ferroviaria europea. Il progetto, mai stato accettato dai movimenti ecologisti, per anni ha finito col condizionare l’intera agenda politica della capitale industriale della Germania. Tanto che l’ultima tornata elettorale della scorsa primavera, vide i Verdi, convinti oppositori dell’alta velocità e animatori del movimento contrario a “Stuttgart 21”, trionfare su tutte le altre forze politiche.</p>
<p>Un risultato che permise alla sinistra di destituire la CDU che aveva governato la regione ininterrottamente dal 1948. Subito dopo le elezioni, SPD e Grünen, partner di governo, ma con posizioni antitetiche sull’alta velocità, arrivarono alla soluzione di un referendum popolare che permettesse ai cittadini di esprimersi sull’opera e alle segreterie dei due partiti di evitare scontri che avrebbero potuto mettere a rischio la tenuta del governo regionale. Durante la campagna referendaria, a parte i Grünen naturalmente, i partiti hanno fatto di tutto per tenere sottotono la consultazione e vanificare il risultato con l’astensionismo. Ora, alla luce dei risultati, con i favorevoli alla costruzione dell’opera poco sotto il 60 percento, si può dire che evidentemente nessuno aveva chiaro il quadro della situazione.</p>
<p>La CDU, e ancora meno l’SPD, hanno evitato di esporsi in una battaglia che ritenevano troppo rischiosa. Il movimento SìTav, forse convinto di andare incontro ad una sconfitta, solo alla fine ha cercato di utilizzare simboli e valori del movimento ecologista nel tentativo di creare una breccia nei sentimenti ambientalisti degli indecisi. E così, i favorevoli alla Tav hanno tappezzato le città di manifesti che eleggevano i sostenitori dell’alta velocità a campioni dell’ecologismo: “Più parchi e meno binari”, il loro slogan più riuscito. A sostegno della necessità dell’opera hanno portato anche il fatto che, secondo i progettisti di “Stuttgart 21”, gli attuali 17 binari della stazione di Stoccarda, diventeranno 8 e verranno interrati in maniera tale che la superficie del centro di Stoccarda sarà ampliata di 20 ettari che saranno usati, una parte, per creare nuovi spazi verdi, che ingrandiranno notevolmente il parco cittadino dello Schlosspark e, l’altra, per la realizzazione di unità abitative per 11.000 persone.</p>
<p>“Ora, ci atterremo all&#8217;esito del referendum”, è stato il commento di Winfried Kretschmann, presidente del ricco Land del Sud della Germania. Indipendentemente dal risultato, il confronto, anche aspro, per il progetto ferroviario “è comunque stato un grande successo, perché in futuro non sarà più possibile far passare grandi opere senza il diretto coinvolgimento dei cittadini. Il prossimo passo per una democrazia compiuta –ha aggiunto Kretschmann- dovrebbe essere la completa abolizione del quorum, affinché l’astensionismo non venga più usato strumentalmente al fine di invalidare i risultati delle consultazioni referendarie”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Due video sul Democracy Day e l&#8217;articolo sul quotidiano locale e riunione a Bologna il lunedì successivo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/30/due-video-sul-democracy-day-e-larticolo-sul-quotidiano-locale-e-riunione-a-bologna-il-lunedi-successivo/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/30/due-video-sul-democracy-day-e-larticolo-sul-quotidiano-locale-e-riunione-a-bologna-il-lunedi-successivo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 12:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democracy day]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3515</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Luciano Depietri e Matteo Cursio mi hanno mandato due video che hanno realizzato a tempo di record sulla giornata. Il primo spiega nei dettagli la giornata, il secondo da il sapore democratico della giornata con un&#8217;ottima musica. Grazie ad entrambi.


Inoltre il giornalista Davide Tonioli, che era presente, ha fatto un articolo su estense.com [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><strong>Luciano Depietri </strong>e <strong>Matteo Cursio</strong> mi hanno mandato due video che hanno realizzato a tempo di record sulla giornata. Il primo spiega nei dettagli la giornata, il secondo da il sapore democratico della giornata con un&#8217;ottima musica. Grazie ad entrambi.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/Ssny8qtq95k" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/6yMSCCJyaPw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Inoltre il giornalista <strong>Davide Tonioli</strong>, che era presente, ha fatto un articolo su estense.com che pubblico qui sotto.</p>
<p>Segnalo anche che <strong>Claudio Ancora</strong> ha così apprezzato la giornata che appena 24 ore dopo alla <strong>riunione di Quartiere</strong> a Bologna con 20 persone ha usato lo stesso metodo con i suoi concittadini. E questo è uno dei migliori ringraziamenti e soddisfazioni che potevo ricevere. Grazie Claudio!</p>
<p>fonte <a href="http://www.estense.com/?p=182565">http://www.estense.com/?p=182565</a></p>
<h1>Esperimenti di democrazia diretta a Ferrara</h1>
<h3>Il primo Democracy Day del Movimento 5 Stelle. Favia: “Uno vale uno”</h3>
<p>di Davide Tonioli</p>
<p style="text-align: justify;">Alle 9 di mattina  la Sala San Francesco  di via Savonarola è già piena di gente: chi ancora si sta registrando  all’entrata, chi già armeggia con chiavette usb e ciabatte, chi dispone  sui banchetti il cibo portato dai partecipanti. È il primo Democracy Day  nazionale, l’esperimento di democrazia partecipata organizzato da  Movimento 5 Stelle (ferrarese e regionale) e da Paolo Michelotto, il  blogger che ha ideato quello che lui stesso definisce un “mix di  tecniche, di tempi e di utilizzo di software e di hardware; una intera  giornata di democrazia per discutere dei temi importanti per il M5S  dell’Emilia Romagna”.</p>
<p style="text-align: justify;">I partecipanti sono numerosi (circa 250)  e vengono da tutta la regione, alcuni persino da altre parti d’Italia.  Una volta sistemate le connessioni dei vari computer, Paolo Michelotto  dal palco spiega velocemente come funzionerà la giornata: inizialmente,  tramite il format di sua invenzione “la parola ai cittadini”, si  ascolteranno le proposte di dibattito dei cittadini, si voteranno e si  organizzeranno a seconda della priorità. Nel pomeriggio verranno poi  istituiti appositi tavoli dove, in gruppi di 4 persone, ci si  confronterà e si elaborerà una proposta scritta. I tempi sono ben  delineati e la procedura piuttosto rigida: un minuto di parola per  ciascuno, venti minuti di dibattito all’interno dei tavoli.</p>
<p style="text-align: justify;">L’argomento del giorno dovrebbe  riguardare il miglioramento del movimento M5S a livello regionale, ma i  temi che si affacciano al dibattito collettivo sono anche generali e  coinvolgono la scuola, l’elezione dei candidati a livello nazionale, la  comprensibilità dei bilanci pubblici, la creazione di pagine facebook  regionali. Qualcuno, nell’entusiasmo generale, propone anche di  discutere sul “problema Beppe Grillo”. Il tutto nel frattempo viene  aggiornato in tempo reale sul blog di Paolo Michelotto e trasmesso via  streaming anche sulla pagina del Movimento 5 Stelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consigliere ferrarese Valentino  Tavolazzi, in prima fila, partecipa alle votazioni e ai dibattiti e  propone a sua volta di creare “assemblee permanenti a livello comunale,  provinciale, regionale, con il compito di affiancarsi al dibattito in  rete”. È solo una delle tante proposte che, fino alle 18, verranno  presentate, dibattute, votate, per poi finire su un documento finale  subito caricato in rete.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine della giornata, all’incirca  tutti hanno parlato, si sono conosciuti e confrontati. “È un esperimento  che ha funzionato, che è partito con dei problemi e si è concluso con  delle soluzioni” ha dichiarato Tavolazzi.  “L’idea dell’<em>uno</em> <em>vale uno</em> – ha aggiunto Giuseppe Favia del M5S regionale – oggi si è realizzata a  pieno”. Al di là di qualsiasi affermazione, e secondo lo stesso  criterio degli organizzatori della “massima trasparenza e diffusione  politica di contenuti sul web”, il risultato della giornata, così come i  documenti e le immagini, è a disposizione di tutti alla pagina <a href="../../">http://www.paolomichelotto.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/30/due-video-sul-democracy-day-e-larticolo-sul-quotidiano-locale-e-riunione-a-bologna-il-lunedi-successivo/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Il libro finale con la sintesi del Democracy Day &#8211; Ferrara &#8211; 27.11.11</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/29/il-libro-finale-con-la-sintesi-del-democracy-day-ferrara-27-11-11/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/29/il-libro-finale-con-la-sintesi-del-democracy-day-ferrara-27-11-11/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 22:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

dopo un paio di sere di impaginazione, è finalmente pronto il documento di sintesi finale del Democracy Day che si è tenuto domenica 27.11.11 a Ferrara. In questo libro di 128 pagine formato A4 a colori disponibile al link qui sotto in pdf, c&#8217;è la sintesi della Giornata:
- dalla proposta alla realizzazione
- alcune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/democracy-day-copertina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3512" title="democracy day copertina" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/democracy-day-copertina.jpg" alt="democracy day copertina" width="412" height="292" /></a></p>
<p>dopo un paio di sere di impaginazione, è finalmente pronto il documento di sintesi finale del Democracy Day che si è tenuto domenica 27.11.11 a Ferrara. In questo libro di 128 pagine formato A4 a colori disponibile al link qui sotto in pdf, c&#8217;è la sintesi della Giornata:</p>
<p>- dalla proposta alla realizzazione<br />
- alcune foto<br />
- tutte le proposte emerse e le votazioni<br />
- appunti presi ai tavoli<br />
- documenti finali elaborati nei gruppi<br />
- commenti dei partecipanti<br />
- link per approfondimenti</p>
<h4>Clicca qui sotto per scaricarti il libro in pdf</h4>
<h4><a class="downloadlink" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=52" title=" downloaded 505 times" >democracy day - ferrara - 27.11.11 - vers.1.1 (505)</a></h4>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>I commenti dei partecipanti a &#8220;Democracy Day&#8221; e altre foto</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/28/i-commenti-dei-partecipanti-a-democracy-day-e-altre-foto/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 20:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democracy day]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ieri io ho vissuto una fantastica giornata di democrazia. Il lavoro preparatorio di tutti noi è stato impegnativo, ma i risultati sono arrivati. Ringrazio tutti gli organizzatori e tutti i presenti per le energie condivise.
Sto realizzando un documento che racchiuda tutto quanto emerso durante la giornata che sarà pronto tra qualche ora. Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ieri io ho vissuto una fantastica giornata di democrazia. Il lavoro preparatorio di tutti noi è stato impegnativo, ma i risultati sono arrivati. Ringrazio tutti gli organizzatori e tutti i presenti per le energie condivise.<br />
Sto realizzando un documento che racchiuda tutto quanto emerso durante la giornata che sarà pronto tra qualche ora. Nel frattempo ho inserito altre foto fatte da Maria e tutte le schede di valutazione (125) che sono state compilate e lasciate agli organizzatori e che oggi ho fotografato (troppo lungo trascriverle o scansionarle).</p>
<p>Queste ultime sono molto importanti, soprattutto dal punto di vista dei miglioramenti da apportare in futuro. I suggerimenti sono stati molto costruttivi. Sono sicuro che anche i presenti leggeranno volentieri queste schede.</p>
<p>Se vuoi vedere le immagini più grandi, cliccaci sopra.</p>
<p><iframe frameborder='0' height='560' width='100%' src='http://min.us/muIxNQDuy#1e'></iframe></p>
<p>Qui sotto tutte le foto inserite. L&#8217;album 2 e 3 sono le foto di Maria. Le foto di Valerio Tavolazzi sono già inserite nel post precedente.</p>
<p><iframe frameborder='0' height='560' width='100%' src='http://min.us/mjq7FNWg9#1e'></iframe></p>
<p><iframe frameborder='0' height='560' width='100%' src='http://min.us/m0KJPTNpq#1e'></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Democracy Day &#8211; 27-11-11 &#8211; Ferrara &#8211; Diretta Video, testi ed elaborati in tempo reale</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/27/democracy-day-ferrara-diretta-video-testi-ed-elaborati-in-tempo-reale/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 03:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democracy day]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 27 Novembre 2011; ] di Paolo Michelotto

questa pagina cerca di raccontare in diretta come si sta svolgendo il Democracy Day di Ferrara. Dalle 9:00 circa iniziano gli aggiornamenti, con le foto. Dalle 10:00 circa inizia il video in diretta e gli aggiornamenti dei testi. Ci sono in tempo reale il video dell'evento, i documenti scritti, le proposte che emergono, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>questa pagina cerca di raccontare in diretta come si sta svolgendo il Democracy Day di Ferrara. Dalle 9:00 circa iniziano gli aggiornamenti, con le foto. Dalle 10:00 circa inizia il video in diretta e gli aggiornamenti dei testi. Ci sono in tempo reale il video dell&#8217;evento, i documenti scritti, le proposte che emergono, le votazioni e le foto che vengono via via caricate.</p>
<p>Qui il video in streaming (gestito da Valerio su Ustream):</p>
<p><iframe src="http://www.ustream.tv/embed/9799058" width="560" height="368" scrolling="no" frameborder="0" style="border: 0px none transparent;"></iframe></p>
<p>Questo è il secondo video in streaming (gestito da Luciano su Livestream):</p>
<p><iframe width="560" height="340" src="http://cdn.livestream.com/embed/democracyday?layout=4&amp;height=340&amp;width=560&amp;autoplay=false" style="border:0;outline:0" frameborder="0" scrolling="no"></iframe>
<div style="font-size: 11px;padding-top:10px;text-align:center;width:560px">Watch <a href="http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks" title="live streaming video">live streaming video</a> from <a href="http://www.livestream.com/democracyday?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks" title="Watch democracyday at livestream.com">democracyday</a> at livestream.com</div>
<p>Questo serve per mostrare che si può avere massima trasparenza ed efficienza con servizi e software disponibili gratuitamente, combinati tra di loro.</p>
<p>Qui sotto trovi<strong> le foto scattate durante la giornata. </strong></p>
<p><iframe frameborder='0' height='560' width='100%' src='http://min.us/m9s3hltpH#2e'></iframe></p>
<p>La prima parte, al mattino, dalle ore 10:00 circa è dedicata a <strong>La Parola ai Cittadini</strong>. Su questa tabella vengono scritte tutte le proposte e le loro votazioni in tempo reale.</p>
<p><iframe width='560' height='300' frameborder='0' src='https://docs.google.com/spreadsheet/pub?hl=en_US&#038;hl=en_US&#038;key=0AuqEouSbSBV3dElTa2xQVmF6aUZ3NDhHMkZmVUttdkE&#038;single=true&#038;gid=0&#038;output=html&#038;widget=true'></iframe></p>
<p>Alla fine, dopo la discussione, le proposte vengono messe in ordine di votazione. Le più votate in alto.</p>
<h4><a href="https://docs.google.com/spreadsheet/pub?hl=en_US&amp;hl=en_US&amp;key=0AuqEouSbSBV3dElTa2xQVmF6aUZ3NDhHMkZmVUttdkE&amp;single=true&amp;gid=0&amp;output=html" target="_blank">Tabella proposte aggiornata in tempo reale LA PAROLA AI CITTADINI</a></h4>
<p>Qui sotto ci sono <strong>appunti sulle proposte presentate durante &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;</strong></p>
<p><iframe width='560' height='300' frameborder='0' src='http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.LaParolaAiCittadini-AppuntiDelleProposte'></iframe></p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.LaParolaAiCittadini-AppuntiDelleProposte">Appunti presi in tempo reale durante &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;</a></h4>
<p>Nel pomeriggio, circa alle 13:00 si comincia utilizzando il metodo <strong>World Cafè. </strong><br />
Tutti i presenti si dividono in tavoli da 4 persone. Su ogni tavolo c&#8217;è una persona con un computer che scrive appunti su ciò di cui si discute. In questa tabella ci sono i link a tutti i tavoli. In tempo reale appariranno gli appunti delle discussioni in corso. Clicca sul link di un tavolo per leggere ciò di cui stanno discutendo.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-TavoloEsempio">Tavolo esempio per provare il collegamento</a></p>
<p>Come esempio di ciò che si vede, ecco quanto viene scritto nello spazio dedicato al Tavolo 1. Per gli altri tavoli basta cliccare il link desiderato nella tabella sotto.</p>
<p><iframe width='560' height='300' frameborder='0' src='http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%C3%A9-Tavolo1'></iframe></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		TD P { margin-bottom: 0cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="100%">
<colgroup>
<col width="64*"></col>
<col width="66*"></col>
<col width="64*"></col>
<col width="61*"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo1" target="_blank"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 1</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo2" target="_blank"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 2</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo4" target="_blank"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 3</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo4" target="_blank"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 4</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo5" target="_blank"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 5</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo6"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 6</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo7"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 7</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo8"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 8</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo9"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 9</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo10"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 10</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo11"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 11</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo12"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 12</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo13"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 13</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo14"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 14</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo15"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 15</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo16"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 16</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo17"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 17</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo18"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 18</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo19"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 19</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo20"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 20</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo21"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 21</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo22"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 22</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo23"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 23</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo24"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 24</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo25"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 25</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo26"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 26</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo27"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 27</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo28"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 28</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo29"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 29</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo30"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 30</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo31"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 31</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo32"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 32</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo33"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 33</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo34"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 34</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo35"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 35</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo36"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 36</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo37"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 37</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo38"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 38</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo39"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 39</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo40"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 40</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo41"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 41</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo42"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 42</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo43"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 43</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo44"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 44</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo45"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 45</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo46"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 46</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo47"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 47</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo48"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 48</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo49"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 49</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo50"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 50</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo51"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 51</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo52"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 52</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo53"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 53</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo54"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 54</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo55"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 55</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo56"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 56</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo57"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 57</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo58"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 58</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo59"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 59</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo60"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 60</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo61"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 61</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo62"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 62</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo63"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 63</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo64"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 64</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo65"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 65</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo66"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 66</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo67"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 67</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo68"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 68</span></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Finito il WorldCafé, in cui tutti hanno potuto confrontarsi su tutto per circa 1 ora, effettuiamo circa alle 14:00 il <strong>Brainstorming</strong> di idee che dovranno essere discusse approfonditamente nei vari tavoli.</p>
<h4><a href="https://docs.google.com/spreadsheet/pub?key=0AuqEouSbSBV3dFZzVnB1b2NiQTc5YnZkcElaYVhjVFE&amp;single=true&amp;gid=0&amp;output=html" target="_blank">La tabella aggiornata in tempo reale con tutte le proposte del Brainstorming</a></h4>
<p><iframe width='560' height='300' frameborder='0' src='https://docs.google.com/spreadsheet/pub?hl=en_US&#038;hl=en_US&#038;key=0AuqEouSbSBV3dFZzVnB1b2NiQTc5YnZkcElaYVhjVFE&#038;single=true&#038;gid=0&#038;output=html&#038;widget=true'></iframe></p>
<p>Alle 15:00 circa iniziamo il metodo <strong>Open Space Technology</strong>. Ogni tavolo discute una idea emersa con il Brainstorming della fase precedente. E la discute approfonditamente per circa 2 ore. In ogni tavolo c&#8217;è qualcuno che scrive appunti su quanto avviene.</p>
<p>Come esempio di ciò che si vede, ecco quanto viene scritto nello spazio dedicato al OST -Tavolo 1. Per gli altri tavoli basta cliccare il link desiderato nella tabella sotto.</p>
<p><iframe width='560' height='300' frameborder='0' src='http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo1'></iframe></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		TD P { margin-bottom: 0cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="100%">
<colgroup>
<col width="65*"></col>
<col width="66*"></col>
<col width="63*"></col>
<col width="62*"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo1" target="_blank">OST &#8211; Tavolo 1</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo2" target="_blank">OST &#8211; Tavolo 2</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo3">OST &#8211; Tavolo 3</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo4">OST &#8211; Tavolo 4</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo5">OST &#8211; Tavolo 5</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo6">OST &#8211; Tavolo 6</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo7">OST &#8211; Tavolo 7</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo8">OST &#8211; Tavolo 8</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo9">OST &#8211; Tavolo 9</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo10">OST &#8211; Tavolo 10</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo11">OST &#8211; Tavolo 11</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo12">OST &#8211; Tavolo 12</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo13">OST &#8211; Tavolo 13</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo14">OST &#8211; Tavolo 14</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo15">OST &#8211; Tavolo 15</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo16">OST &#8211; Tavolo 16</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo18">OST &#8211; Tavolo 17</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo18">OST &#8211; Tavolo 18</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo19">OST &#8211; Tavolo 19</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo20">OST &#8211; Tavolo 20</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo21">OST &#8211; Tavolo 21</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo22">OST &#8211; Tavolo 22</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo23">OST &#8211; Tavolo 23</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo24">OST &#8211; Tavolo 24</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo25">OST &#8211; Tavolo 25</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo26">OST &#8211; Tavolo 26</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo27">OST &#8211; Tavolo 27</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo28">OST &#8211; Tavolo 28</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo29">OST &#8211; Tavolo 29</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo30">OST &#8211; Tavolo 30</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo31">OST &#8211; Tavolo 31</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo32">OST &#8211; Tavolo 32</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo33">OST &#8211; Tavolo 33</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo34">OST &#8211; Tavolo 34</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo35">OST &#8211; Tavolo 35</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo36">OST &#8211; Tavolo 36</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo37">OST &#8211; Tavolo 37</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo38">OST &#8211; Tavolo 38</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo39">OST &#8211; Tavolo 39</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo40">OST &#8211; Tavolo 40</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo41">OST &#8211; Tavolo 41</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo42">OST &#8211; Tavolo 42</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo43">OST &#8211; Tavolo 43</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo44">OST &#8211; Tavolo 44</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo45">OST &#8211; Tavolo 45</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo46">OST &#8211; Tavolo 46</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo47">OST &#8211; Tavolo 47</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo48">OST &#8211; Tavolo 48</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo49">OST &#8211; Tavolo 49</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo50">OST &#8211; Tavolo 50</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo51">OST &#8211; Tavolo 51</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo52">OST &#8211; Tavolo 52</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Dopo la sessione di discussione ai tavoli, quanto pensato viene raccontato all&#8217;assemblea plenaria e viene votato per metterlo in ordine di priorità. Siamo circa alle 17:00 e viene effettuata la <strong>Presentazione Finale delle Proposte</strong> e loro votazione.</p>
<h4><a href="https://docs.google.com/spreadsheet/pub?key=0AuqEouSbSBV3dDRJU2lnNTFZOG5fZk1PcXJtY3ItSXc&amp;single=true&amp;gid=0&amp;output=html" target="_blank">La tabella aggiornata in tempo reale con la Presentazione Finale delle proposte</a></h4>
<p><iframe width='560' height='300' frameborder='0' src='https://docs.google.com/spreadsheet/pub?hl=en_US&#038;hl=en_US&#038;key=0AuqEouSbSBV3dDRJU2lnNTFZOG5fZk1PcXJtY3ItSXc&#038;single=true&#038;gid=0&#038;output=html&#038;widget=true'></iframe></p>
<p>Alla fine del Democracy Day, segue la compilazione di un<strong> foglio di valutazione sulla giornata</strong> <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/scheda-valutazione-democracy-day.odt">(scheda valutazione democracy day</a>).<br />
Tutti i fogli compilati verranno fotografati e verrà realizzato un unico documento, che verrà messo in rete nei giorni successivi. A tutti coloro che ci hanno lasciato l&#8217;email, e che lo desiderano, viene mandato il resoconto finale e i link dove trovare tutto il materiale emerso.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aspettando Democracy Day &#8211; Ferrara 27 novembre 2011</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/26/aspettando-democracy-day-ferrara-27-novembre-2011/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/26/aspettando-democracy-day-ferrara-27-novembre-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 14:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democracy day]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Open Space Technology]]></category>
		<category><![CDATA[world cafè]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

l&#8217;attesa per l&#8217;evento sta aumentando sempre più. Da parte dei partecipanti, ma anche mia. Tania, che sta ricevendo le richieste di partecipazione, è costretta ad aver stabilito il tetto invalicabile di 280 persone (all&#8217;inizio era 200, poi 250, poi 270) e già da giorni sta rispondendo negativamente a quanti vorrebbero venire. Purtroppo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/democrazia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3501" title="democrazia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/democrazia.jpg" alt="democrazia" width="360" height="240" /></a></p>
<p>l&#8217;attesa per l&#8217;evento sta aumentando sempre più. Da parte dei partecipanti, ma anche mia. Tania, che sta ricevendo le richieste di partecipazione, è costretta ad aver stabilito il tetto invalicabile di 280 persone (all&#8217;inizio era 200, poi 250, poi 270) e già da giorni sta rispondendo negativamente a quanti vorrebbero venire. Purtroppo è costretta a fare questo per i limiti fisici dello spazio noleggiato. Semplicemente di più non ci stiamo. Io sono felice di poter realizzare insieme al M5S di Ferrara e della regione questa giornata di democrazia e sono convinto che sarà un momento memorabile per tutti i presenti. Chi non ha mai partecipato a una &#8220;Parola ai Cittadini&#8221; può pensare che quello che scrivo sia esagerato. Ma chi ha avuto questa occasione, sa quali siano le emozioni, le soddisfazioni, il piacere di discutere con un metodo che funzioni. Dopo che per tutta la vita ci hanno detto che ciò è impossibile. Ecco questa giornata che usa il metodo chiamato &#8220;Democracy Day&#8221;, nelle mie intenzioni ha questo scopo, amplificato varie volte.</p>
<p>Verrà mostrato che la democrazia diretta e partecipativa non è un&#8217;utopia. Funziona e fa emergere il meglio di noi, il meglio della nostra intelligenza collettiva ed entro fine giornata avremo il meglio di ciò che pensano i presenti sul tema della giornata, con proposte concrete, discusse a fondo, democraticamente approvate.</p>
<p>Ringrazio il M5S di Ferrara che messo grandi energie per organizzare l&#8217;evento. Tania Rontini che molto si è spesa (ed ha speso in tempo e telefonate) per tenere i contatti e portare avanti l&#8217;idea, il grafico Davide Zannoni di Bologna che ha realizzato lo splendido volantino, Luciano Depietri che realizzerà il video che illustrerà l&#8217;evento, Valerio Tavolazzi che curerà il video in diretta streaming e foto in diretta della giornata, Giovanni Mari che ha curato l&#8217;organizzazione e la logistica e ci ha persino procurato anche una macchinetta per il caffè, Valentino Tavolazzi che si è offerto di organizzare il tutto a Ferrara e tutti coloro che ora sicuramente sto dimenticando che parteciperanno dall&#8217;intera regione Emilia Romagna e da molte altre parti d&#8217;Italia in qualità di osservatori.</p>
<p>Tutta la giornata si è basata su lavoro volontario. Nessuno ha lavorato per qualche compenso che non sia la soddisfazione morale di fare una cosa buona.</p>
<p>Nella giornata di domenica 27 novembre sul blog www.paolomichelotto.it sarà presente in diretta<strong> lo streaming video dell&#8217;evento, le schede con le votazioni, gli appunti delle proposte, le foto scattate in diretta.</strong> Tutto in<strong> tempo reale.</strong> Tutto con software gratuito o appoggiandosi a siti che prestano servizi gratuiti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il volantino del Democracy Day di Ferrara 27-11-11</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/24/il-volantino-del-democracy-day-di-ferrara-27-11-11/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/24/il-volantino-del-democracy-day-di-ferrara-27-11-11/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 19:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democracy day]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3458</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il grafico Davide Zannoni di Bologna, ci ha gratuitamente realizzato il volantino dell&#8217;evento di domenica.
Riporto qui il lavoro in pdf a buona risoluzione e sotto le immagini.
PDF Democracy Day Ferrara 27-11-11 


Domenica, sul blog www.paolomichelotto.it sarà disponibile la diretta video streaming, i documenti che verranno scritti in tempo reale, le proposte e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il grafico Davide Zannoni di Bologna, ci ha gratuitamente realizzato il volantino dell&#8217;evento di domenica.</p>
<p>Riporto qui il lavoro in pdf a buona risoluzione e sotto le immagini.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/Democracy-Day-Ferrara-27-11-11.pdf">PDF Democracy Day Ferrara 27-11-11 </a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/democracy-day-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3460" title="democracy day 1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/democracy-day-1.jpg" alt="democracy day 1" width="421" height="591" /></a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/democracy-day-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3461" title="E.Democracy_A6_107x150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/democracy-day-2.jpg" alt="E.Democracy_A6_107x150" width="421" height="591" /></a></p>
<p>Domenica, sul blog www.paolomichelotto.it sarà disponibile la diretta video streaming, i documenti che verranno scritti in tempo reale, le proposte e le votazioni, le foto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/24/il-volantino-del-democracy-day-di-ferrara-27-11-11/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Proposte emerse a Cartura (PD) e video, durante la serata sulla Democrazia Diretta del 23-11-11</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/24/proposte-emerse-a-cartura-pd-e-video-durante-la-serata-sulla-democrazia-diretta-del-23-11-11/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/24/proposte-emerse-a-cartura-pd-e-video-durante-la-serata-sulla-democrazia-diretta-del-23-11-11/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 18:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[cartura]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3452</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
sala piena, molto interesse e partecipazione. I cittadini di Cartura(4000 abitanti circa) hanno risposto con molto calore all&#8217;evento organizzato dal M5S.
Ecco le proposte emerse:
0	Nome 	        Titolo proposta	                    [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>sala piena, molto interesse e partecipazione. I cittadini di Cartura(4000 abitanti circa) hanno risposto con molto calore all&#8217;evento organizzato dal M5S.</p>
<p>Ecco le proposte emerse:</p>
<pre>0	Nome 	        Titolo proposta	                              Voti</pre>
<pre>9	francesco	abbattere le barriere architettoniche	        31</pre>
<pre>5	matteo	        ripulire gli argini e luogo attività sportive	30</pre>
<pre>3	lorella	        meno cementific. e più salvaguardia territorio	29</pre>
<pre>6	fernando	rispettare le leggi dello Stato a Cartura	29</pre>
<pre>11	andrea	        migliorare il verde pubblico	                29</pre>
<pre>7	giuseppe	controlli (tutti) su allacciamenti fognature	26</pre>
<pre>2	paolo	        inserire nel sito del comune i regol. – stat.	24</pre>
<pre>1	alessandro	mettere online i consigli comunali	        22</pre>
<pre>10	alessandro	ripensare le piste ciclabili	                20</pre>
<pre>4	aldo	        togliere i dossi	                        10</pre>
<pre>8	giancarlo	mettere più luci sulle vie dove mancano	        10</pre>
<p>Questo il file con le proposte:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/proposte-Cartura-23-11-2011.ods">proposte Cartura 23-11-2011</a></p>
<p>Questa la presentazione proiettata:<br />
<a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/presentazione-cartura-23-11-11.ppt">presentazione cartura 23-11-11</a></p>
<p>Questo il video dei primi 4 minuti della serata. Purtroppo poi si è bloccato, o qualcuno ha toccato inavvertitamente qualcosa, ma io era dall&#8217;altra parte della sala e non ho potuto riattivare il collegamento. Metto lo stesso i 4 minuti come testimonianza dell&#8217;inizio. <img src='http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><iframe width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/embed/recorded/18703810" scrolling="no" frameborder="0" style="border: 0px none transparent;">    </iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/24/proposte-emerse-a-cartura-pd-e-video-durante-la-serata-sulla-democrazia-diretta-del-23-11-11/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>diretta video da Cartura (PD): La Democrazia Diretta 23-11-11</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/23/diretta-video-da-cartura-pd-la-democrazia-diretta-23-11-11/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/23/diretta-video-da-cartura-pd-la-democrazia-diretta-23-11-11/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 12:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[cartura]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
questa sera, dalle ore 20,15 circa ci sarà lo streaming, ossia la diretta video dell&#8217;evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è davvero facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di eventi). Il tutto ovviamente se ci sarà linea all&#8217;interno della sala dell&#8217;incontro, organizzato dal Movimento 5 Stelle di Cartura (PD).
La prima parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>questa sera, dalle ore 20,15 circa ci sarà lo streaming, ossia la diretta video dell&#8217;evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è davvero facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di eventi). Il tutto ovviamente se ci sarà linea all&#8217;interno della sala dell&#8217;incontro, organizzato dal Movimento 5 Stelle di Cartura (PD).</p>
<p>La prima parte sarà  &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;.</p>
<p>La seconda parte sarà una presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="296" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="cid=6433456&amp;autoplay=false" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="cid=6433456&amp;autoplay=false"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/volantino-cartura-23-nov-111.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3446" title="volanti 111111.cdr" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/volantino-cartura-23-nov-111-758x1024.jpg" alt="volanti 111111.cdr" width="291" height="393" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>legge per togliere quorum e migliorare la Democrazia Diretta: bozza 016, esito della riunione del 22 novembre e ricerca prossima data</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/22/legge-per-togliere-quorum-e-migliorare-la-democrazia-diretta-bozza-016-esito-della-riunione-del-22-novembre-e-ricerca-prossima-data/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 22:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

incontro molto caldo, argomentato e combattuto, ma altamente democratico. Abbiamo modificato l&#8217;art. 73 nel comma 7 e l&#8217;art. 73 bis nel comma analogo, introducendo il decorso dei 12 mesi oltre i quali il parlamento deve discutere la proposta di legge dal deposito delle firme. Poi abbiamo discusso lungamente se adottare la soluzione svizzera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/16.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3440" title="16" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/16.jpg" alt="16" width="286" height="291" /></a></p>
<p>incontro molto caldo, argomentato e combattuto, ma altamente democratico. Abbiamo modificato l&#8217;art. 73 nel comma 7 e l&#8217;art. 73 bis nel comma analogo, introducendo il decorso dei 12 mesi oltre i quali il parlamento deve discutere la proposta di legge dal deposito delle firme. Poi abbiamo discusso lungamente se adottare la soluzione svizzera di votazione in caso di proposta e controproposta oppura la nostra come scritta nell&#8217;art. 73 bis. Alla fine abbiamo deciso di mantenere la nostra soluzione. Abbiamo modificato l&#8217;art. 75 bis scrivendolo in forma più leggibile. Abbiamo deciso di chiamare l&#8217;art 73 ter, 73 quater, 73 quinquies in 75 ter, 75 quater, 75 quinquies, perchè si riferivano anche agli articoli 75 e 75 bis e quindi dovevano essere scritti dopo di essi.</p>
<p>Manca da completare l&#8217;art. 138, che però per coerenza dovrà adottare la soluzione di voto del 73 bis.</p>
<p>Qui il documento 016</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/016-legge-quorum-DD.doc">016 legge quorum DD</a></h4>
<p>Qui la pagina su doodle su cui possiamo indicare la nostra scelta per il prossimo incontro su skype.</p>
<h4><a href="http://www.doodle.com/h5uzg57hce532kf6">http://www.doodle.com/h5uzg57hce532kf6</a></h4>
]]></content:encoded>
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		<title>La Parola ai Cittadini a Rosta (TO): 29-11-11</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/22/la-parola-ai-cittadini-a-rosta-to-29-11-11/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 17:22:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[dario rinco]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[rosta]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
l&#8217;amico Dario Rinco, presenterà una serata sulla Democrazia Diretta a Rosta (TO) il 29-11-11.
Ecco il volantino che descrive l&#8217;evento.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>l&#8217;amico Dario Rinco, presenterà una serata sulla Democrazia Diretta a Rosta (TO) il 29-11-11.</p>
<p>Ecco il volantino che descrive l&#8217;evento.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/serata2b.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3435" title="la parola ai cittadini a Rosta (TO)" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/serata2b-723x1024.jpg" alt="la parola ai cittadini a Rosta (TO)" width="347" height="491" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Martedì 22 Novembre 2011 ore 21: Prossimo incontro su skype per discutere legge sulla Democrazia Diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/21/martedi-22-novembre-2011-ore-21-prossimo-incontro-su-skype-per-discutere-legge-sulla-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/21/martedi-22-novembre-2011-ore-21-prossimo-incontro-su-skype-per-discutere-legge-sulla-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 20:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3427</guid>
		<description><![CDATA[[ 22 Novembre 2011; 21:00 a 22:30. ] di Paolo Michelotto



il giorno più votato per l'incontro è martedì 22 novembre 2011 ore 21. Discuteremo la bozza di legge costituzione di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta versione 015.

Che si trova qui

Ore 21 su skype.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/verso-la-democrazia.jpg"><img class="size-full wp-image-3428 alignnone" title="verso la democrazia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/verso-la-democrazia.jpg" alt="verso la democrazia" width="455" height="304" /></a></p>
<p>il giorno più votato per l&#8217;incontro è martedì 22 novembre 2011 ore 21. Discuteremo la bozza di legge costituzione di iniziativa popolare per <strong>togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta</strong> versione 015.</p>
<p>Che si trova <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/015-legge-quorum-DD.doc">qui</a></p>
<p>Ore 21 su skype.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/21/martedi-22-novembre-2011-ore-21-prossimo-incontro-su-skype-per-discutere-legge-sulla-democrazia-diretta/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Democracy Day &#8211; 27 Novembre 2011 &#8211; Ferrara &#8211; Movimento 5 Stelle e Democrazia Partecipata</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/18/democracy-day-27-novembre-2011-ferrara-movimento-5-stelle-e-democrazia-partecipata/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/18/democracy-day-27-novembre-2011-ferrara-movimento-5-stelle-e-democrazia-partecipata/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 19:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[democracy day]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3407</guid>
		<description><![CDATA[[ 27 Novembre 2011; 09:00 a 18:30. 09:00 a 18:30. ] di Paolo Michelotto

grazie all'impegno di Tania Rontini di Bologna, del Movimento 5 Stelle di Ferrara e tantissimi altri singoli e gruppi M5S della Regione Emilia Romagna, domenica 27 novembre 2011 si svolgerà a Ferrara il primo Democracy Day.

Il nome di questo evento già racchiude il suo significato. Una intera giornata di democrazia per discutere dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/san_francesco_ferrara.jpg"><img class="size-full wp-image-3409 alignleft" title="san_francesco_ferrara" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/san_francesco_ferrara.jpg" alt="san_francesco_ferrara" width="286" height="185" /></a>grazie all&#8217;impegno di Tania Rontini di Bologna, del Movimento 5 Stelle di Ferrara e tantissimi altri singoli e gruppi M5S della Regione Emilia Romagna, domenica 27 novembre 2011 si svolgerà a Ferrara il primo <strong>Democracy Day</strong>.</p>
<p>Il nome di questo evento già racchiude il suo significato. Una intera giornata di democrazia per discutere dei temi importanti per il M5S dell&#8217;Emilia Romagna. Tania mi aveva contattato in ottobre per sentire se avevo qualche idea su come si poteva organizzare un incontro regionale dove tutti potessero discutere in maniera produttiva. Stavano valutando di effettuare un incontro di 3 giorni a cavallo del 31 ottobre. Le ho spiegato quello che facevo abitualmente e abbiamo fissato un primo incontro a <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/14/proposte-emerse-a-bologna-durante-la-parola-ai-cittadini-video-e-presentazione-proiettata/">Bologna il 13 ottobre</a> dove ho mostrato &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. Il metodo è piaciuto ai presenti, per cui l&#8217;ho replicato il <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/04/proposte-emerse-a-ravenna-video-e-presentazione-dellincontro-democrazia-dei-cittadini-3-11-11/">3 novembre a Ravenna</a> e poi il <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/11/proposte-emerse-a-reggio-emilia-10-11-11-video-registrato-e-presentazione-effettuata/">10 novembre a Reggio Emilia</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/interno-sala-san-francesco.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3410" title="interno sala san francesco" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/interno-sala-san-francesco.jpg" alt="interno sala san francesco" width="400" height="300" /></a>Poi ho fatto una proposta dettagliata su come poteva essere organizzata una giornata partecipativa che funzionasse. Basata sui town meeting del 21° secolo, ad esempio <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/12/il-cittadino-partecipa-il-town-meeting-realizzato-il-20-ottobre-2009-a-rovereto/">&#8220;Il cittadino partecipa&#8221; che avevamo organizzato nel 2009 a Rovereto</a>. E sul lavoro e l&#8217;impegno gratuito di tutti noi. Anche il cibo è portato da ognuno di noi e condiviso. Avevamo anche bisogno di realizzare il tutto senza un sistema informatico dedicato, con metodi più facili ed economici da gestire, con la partecipazione di tutti. Ho proposto di utilizzare il meglio di vari metodi partecipativi (La Parola ai Cittadini, il World Cafè, l&#8217;Open Space Technology). E di alternare in maniera organizzata momenti plenari, con momenti in cui saremo suddivisi in gruppi. Con lo scopo di permettere a tutti di parlare, discutere, confrontarsi e allo stesso tempo con la necessità di arrivare a risultati di valore e che abbiano un seguito. Il tutto con la massima trasparenza e diffusione pubblica di contenuti sul web. Metteremo online in diretta streaming un video che riprenderà l&#8217;evento, le foto che faremo durante la giornata, i documenti elaborati, le proposte effettuate e le votazioni. Questo mix di tecniche, di tempi e di utilizzo di software e di hardware l&#8217;ho chiamato Democracy Day. E questo sarà il primo Democracy Day e spero non l&#8217;ultimo. Nei prossimi giorni altri dettagli. Il 27 novembre 2011 su questo blog sarà possibile vedere la diretta video, i documenti, le foto, le votazioni etc.</p>
<p>Ecco qui il comunicato inviato dagli organizzatori a tutti i partecipanti (con la mappa per arrivare) e a seguire la mia traccia completa, su cui il comunicato si basa.</p>
<div id=":17b">
<div id=":18s">
<p><strong>Democrac<span style="color: #ff0000;">y</span>-Da<span style="color: #ff0000;">y</span>: Movimento 5 Stelle e Democrazia Partecipata<br />
Ferrara 27.11.2011</strong></p>
<p><strong><br />
</strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/mappa-democracy-day.jpg"><img class="size-full wp-image-3408 alignleft" title="mappa democracy day" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/mappa-democracy-day.jpg" alt="mappa democracy day" width="418" height="255" /></a><br />
Questo  incontro vuole essere un momento per ritrovarci e condividere  le proposte per migliorare il Movimento 5 Stelle, attraverso un nuovo  modello di democrazia partecipata attuabile al nostro interno e perché  no, da esportare anche nella società e nelle istituzioni.</p>
<p>Di seguito il programma della giornata che potrete inviare agli attivisti per informarli dell’incontro.</p>
<p><strong>Svolgimento giornata avente come tema centrale &#8220;Argomenti da affrontare oggi per migliorare il Movimento 5 Stelle&#8221;:<br />
</strong><br />
Accoglienza:<br />
9.00 – 9.30<br />
ore 9.00 accoglienza e registrazione ospiti su computer portatili dell&#8217;organizzazione.</p>
<p>Inizio:<br />
9.30 – 10.00<br />
ore 9.30 Assemblea Plenaria &#8211; illustrazione della giornata:</p>
<p>10.00 – 12.00<br />
La Parola ai Cittadini: <strong>“Argomenti da affrontare oggi per migliorare il M5S”.<br />
</strong><br />
Pranzo:<br />
12.00 -13.00</p>
<p>World Cafè:<br />
13.00 – 14.00<br />
Lavoro  in piccoli gruppi: “World Cafè”. Incontri in tavoli da 4 persone.  Partecipanti al tavolo assegnati in ordine casuale. Un ospite con  computer per tavolo. Dopo 20 minuti, i tre senza computer si alzano e  cambiano tavolo, sempre a caso, evitando di sedersi con amici e  conoscenti. Si ricomincia. Chi ha il computer racconta in pochi minuti  la sintesi dei 20 minuti precedenti. Poi si ricomincia la discussione  liberamente. Dopo 20 minuti si cambia ancora. Si ripete 3 volte. Per un  totale di 1 ora. Tutte le sintesi appaiono in tempo reale nel documento  collaborativo, mentre vengono scritte. In questa fase si comincia ad  approfondire le tematiche più sentite dai partecipanti, liberamente e  con molto tempo per ciascuna persona. Ci si scambia idee e le si forma  insieme agli altri.</p>
<p>Brainstorming:<br />
14.00 – 15.00<br />
Assemblea Plenaria &#8211;  brainstorming di proposte. Tutte vengono presentate 1 minuto a testa  senza discussione e votate con alzata di mano. Tempo massimo 1 ora.  Quindi max 60 proposte. Alla fine tutte vengono messe in ordine di  priorità. Lo scopo è di far emergere tutte le proposte discusse fino a  questo punto. Queste proposte saranno messe in ordine di priorità e  saranno il tema discusso in ciascun tavolo della fase successiva.</p>
<p>Pausa 10 minuti:<br />
15.00 – 15.10</p>
<p>Open Space Technology:<br />
15.10 – 17.10</p>
<p>Anche  questa è una tecnica con vari anni di esperienza nel mondo. Vengono  creati i tavoli di discussione per le proposte emerse nell&#8217;ora  precedente. Si invita chi vuole discutere di quell&#8217;argomento di portarsi  attorno a quel tavolo. Non c&#8217;è numero minimo o massimo di partecipanti.  Si creano tavoli così via finché c&#8217;è qualcuno che ancora non ha trovato  il suo argomento preferito. Si usano le regole della OST. Non ci sono  facilitatori, i tavoli si autogestiscono. I partecipanti si possono  spostare da un tavolo all&#8217;altro. Tempo massimo 2 ore. Per ogni proposta  bisogna indicare anche chi si impegna a portarla avanti e come. A ogni  tavolo c&#8217;è 1 persona con un computer, che si impegna a rimanere sempre  su quel tavolo  e a scrivere nell&#8217;apposito spazio sul documento  collaborativo appunti su quanto emerge. In questa fase le persone  discutono a fondo l&#8217;argomento scelto, trovano soluzioni e proposte ed  emerge chi e come attua il percorso.</p>
<p>Pausa 10 minuti:<br />
17.10 – 17.20</p>
<p>Presentazione proposte finali all&#8217;assemblea e voto:<br />
17.20 – 18.20<br />
Assemblea  plenaria dove tutte le proposte elaborate dai gruppi di discussione  vengono presentate da 1 o più persone di quel gruppo. Ogni proposta  viene votata per alzata di mano e alla fine vengono ordinate per  priorità.</p>
<p>Saluti finali:<br />
18.20<br />
Fine primo Democracy Day.<br />
A tutti  viene indicato l&#8217;indirizzo web dove trovare il documento collaborativo  scritto in tempo reale, lo streaming della diretta video, foto, video su  youtube e tutto il materiale emerso.<br />
Compilazione di un foglio di valutazione sulla giornata.</p>
<p>Al momento vi sono 250 iscritti, mancano ancora i dati relativi ad alcune province.<br />
Tutte le iscrizioni che ci sono pervenute fino ad ora sono confermate.</p>
<p>Vi comunichiamo di seguito alcune informazioni utili.</p>
<p>Luogo: Sala S. Francesco Via Savonarola, 3 &#8211; zona centro storico (Ferrara)<br />
Orario: dalle 9,00 alle 18,30 circa.<br />
Materiale  che ogni partecipante dovrebbe portare: pc, ciabatta a prese multiple,  prolunga, carta, penna, chiavetta USB e chiavetta Wind o Tim, ecc per  collegamento a Internet (nella sala non vi è WIFI).<br />
Pranzo: ciascuno dei partecipanti è pregato di portare qualcosa da  mangiare e condividere con gli altri (non utilizzeremo catering o mense  per lasciare alla giornata l&#8217;impronta originale, senza snaturarla).<br />
Costo  individuale di partecipazione: per sostenere i costi per la sala e  l&#8217;acquisto di materiali vi chiediamo di donarci una somma che potrà  essere di 2 euro (o superiore) i soldi avanzati verranno utilizzati per  organizzare altri eventi.</p>
<p>Come raggiungere Ferrara e la Sala S. Francesco:<br />
IN TRENO:  arrivati alla stazione  tenere la sinistra percorrere tutto il viale e  proseguire diritto per viale Cavour, passare il castello e proseguendo  per C.so Giovecca al secondo semaforo svoltare a Dx ( via terranuova)  dopo 150 mt. a Sx la basilica ( tempo previsto 15 minuti)<br />
Dalla Stazione<br />
Linea 1 orari festivi : 7.22- 8.07 -8.52- 9.37<br />
Linea 3C                    : 7.20- 8.00- 8.40- 9.20<br />
Linea 4C                    : 7.00 -7.40 -8.20- 9.00<br />
linea  6 (fermata, prendere Viale Costituzione all&#8217;incrocio andare alla prima  fermata di V.le Cavour a dx):  7.32  8.12  8.52  9.32<br />
i biglietti sono acquistabili in stazione o al bar di fronte alla stazione)<br />
IN AUTO<br />
Da  BOLOGNA : uscita Ferrara Sud &#8211; prendere per ferrara centro, percorre  tutta via Bologna sino a che non vedete Porta Paola, appena passata  trovate la prima area di parcheggio , oppure tenendo la dx  trovate una  salitina che porta ad un parcheggio gratuito. Da qui, scendere e  procedere per Via Spronello, via delle Scienze, Via Terranuova dopo 150  mt a DX la Basilica S. Francesco.<br />
Da RAVENNA : seguire per il centro, al Ponte di S.Giorgio (ponte sul  Volano con le statue) a dx per via colombarola al semaforo tenete la Sx  alla rotonda dopo ol cimitero  entrate in città, dopo il cavalcavia   tenete  ancora la Sx e cercate parcheggio. Per raggiungere il Convegno  prendete Via Scandiana &#8211; Via savonarola alla fine la Basilica, oppure  C.so Giovecca e al primo semaforo a Sx e a 150 mt. siete arrivati<br />
DA NORD : Rovigo-Padova. Uscita FE Nord seguire per centro città. Dopo  il sottopasso al secondo semaforo a SX in V.le Cavour Parcheggiare dove  trovate e poi proseguite a piedi. Prima della discesa del sottopasso  seguite indicazioni per il parcheggio di via del lavoro. Prendere il  sottopassaggio che vi porta nel piazzale della stazione per il Bus o per  venire a piedi.</p>
<p>Alleghiamo la piantina con indicati l&#8217;area ZTL e la Sala S. Francesco.<br />
Per qualsiasi chiarimento contattateci.</p>
<p>Vi ringraziamo per la grande partecipazione e collaborazione.</p>
<p>Un caro saluto a tutti, a presto.</p></div>
</div>
<p>La mia proposta:<span id="more-3407"></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Democracy Day &#8211; Ferrara 27-11-11</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Schema organizzativo:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Tema focale della giornata:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Proposte per migliorare il Movimento 5 Stelle dell&#8217;Emilia Romagna</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Caratteristiche:</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">facile</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">economico</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">efficace</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">collaborativo</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">momenti assembleari e momenti in 	piccoli gruppi</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">risultati da portare avanti</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">memorabile</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Necessità:</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">sala grande, ambiente non troppo 	freddo (palazz. Sport o grande palestra o simile?)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">sedie sciolte, non collegate</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">se possibile tanti tavoli piccoli 	tipo quelli da bar</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">a ogni ospite che lo può fare, 	viene chiesto di portarsi il proprio portatile da casa</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">a ogni ospite viene chiesto di 	portarsi carta e penna da casa (ma ne vengono predisposte un 	discreto numero per chi inevitabilmente se li dimenticherà)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">rete wi-fi funzionante</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">creazione di una pagina wiki 	apposita su un sito gratuito, embeddabile da chiunque</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">streaming con la diretta video di 	tutta la giornata (via smartphone o telecamera o webcam) embeddabile 	da chiunque</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Ruoli:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">(possono essere svolti da poche persone, ma tutto è più efficace e gratificante se ogni ruolo è svolto da una persona diversa):</p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">moderatore</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile logistica (sala, 	tavoli, sedie, presenza wi-fi)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile pranzo</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile accoglienza degli 	ospiti</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile informatico (per 	aiutare ospiti a connettersi al wi-fi, creazione pagina wiki, pagina 	dedicata all&#8217;evento e ogni altro problema tecnico informatico)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile ripresa video della 	giornata, streaming in diretta su Ustream, realizzazione sintesi 	video di 3 minuti e di 30 minuti che racconti l&#8217;evento.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">Responsabile foto che 	documenteranno la giornata – da mettere poi su flikr</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile economico</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile alla comunicazione 	(comunicati, volantini, manifesti, avvisi prima dell&#8217;evento e  dopo 	per raccontare i risultati).</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Svolgimento giornata:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Accoglienza:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">9.00 – 9.30</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">ore 9.00 accoglienza e registrazione ospiti su computer portatili dell&#8217;organizzazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Predisporre alcuni tavoli all&#8217;ingresso, su cui sono disposti almeno 2-3 computer collegati con wi-fi a un documento unico condiviso tra loro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Vengono segnate le persone che arrivano: nome cognome, città di provenienza, email, telefono.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ad ognuno verrà affidato un numero progressivo, che poi servirà per l&#8217;assegnazione ai tavoli. Organizzazione procura etichette adesive grandi ¼ di A4 (Buffetti ha fogli A4 adesivi prefustellati in 4 per stampanti). E pennarelli grossi colorati. Ognuno si scrive nome cognome e città di provenienza e se vuole un disegnino che lo rappresenti. Questa etichetta sarà indossata da tutti sul petto, tutto il giorno. Così ci conosciamo e sappiamo con chi interloquiamo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Inizio:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">9.30 – 10.00</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">ore 9.30 Assemblea Plenaria &#8211; illustrazione della giornata – Qui dovrebbero intervenire gli organizzatori per spiegare il senso dell&#8217;evento e cosa ci si aspetta. E intanto arrivano gli ultimi partecipanti in ritardo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>La Parola ai Cittadini:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">10.00 – 12.00</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">“La Parola ai Cittadini” con il titolo: “argomenti da affrontare oggi per migliorare il M5S ER”. Raccolta tutte proposte con nome e titolo. Prima votazione con alzata di mano per mettere in priorità le proposte. Inizio discussione dalla prima proposta più votata. Tempo 1 minuto a intervento, 3 domande, 1 risposta. Seconda votazione, subito dopo la presentazione della proposta. Tutto viene scritto sul documento collaborativo e viene videoproiettato. Circa 20 proposte affrontate, se le ultime non vengono affrontate non è un problema perché potranno essere discusse durante il pomeriggio. Lo scopo è quello di mostrare ai partecipanti quali sono gli argomenti ritenuti da loro i più importanti da discutere e cominciare ad affrontarli.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Pranzo:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">12.00 -13.00</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Pranzo self service, ognuna porta qualcosa da mangiare e da bere da casa e al mattino lo condivide sugli appositi tavoli già predisposti. C&#8217;è un responsabile dei tavoli che indica dove disporre le cose e organizza la zona dolci, salati, frutta, bevande etc. Preparare grandi vassoi. Piatti usa e getta biologici e bicchieri biologici. Ognuno si serve da solo, anche in piedi. Anche questo può essere un momento informale di continuazione della discussione e della conoscenza reciproca.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>World Cafè:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">13.00 – 14.00</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Lavoro in piccoli gruppi con una tecnica che ha qualche decina di anni: “World Cafè”. Incontri in tavoli da 4 persone (o in mancanza di tavoli, con 4 sedie disposte a cerchio). Partecipanti al tavolo assegnati in ordine casuale. Un ospite con computer per tavolo. Tavoli numerati da 1 in su. Tema focale: “argomenti che il M5S Emilia Romagna deve affrontare, problemi e proposte.” Si discute 20 minuti, liberamente, si possono affrontare gli argomenti usciti al mattino oppure anche no. Non c&#8217;è facilitatore, ma la discussione è autogestita dai partecipanti. Chi ha il computer (almeno 1 per tavolo) prende appunti sul documento collaborativo nella casella a lui assegnata. Tavolo 1, casella 1, etc. Dopo 20 minuti, i tre senza computer si alzano e cambiano tavolo, sempre a caso, evitando di sedersi con amici e conoscenti. Si ricomincia. Chi ha il computer racconta in pochi minuti la sintesi dei 20 minuti precedenti. Poi si ricomincia la discussione liberamente. Dopo 20 minuti si cambia ancora. Si ripete 3 volte. Per un totale di 1 ora. Tutte le sintesi appaiono in tempo reale nel documento collaborativo, mentre vengono scritte. In questa fase si comincia ad approfondire le tematiche più sentite dai partecipanti, liberamente e con molto tempo per ciascuna persona. Ci si scambia idee e le si forma insieme agli altri.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Brainstorming:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">14.00 – 15.00</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Assemblea Plenaria &#8211; brainstorming di proposte. Tutte vengono presentate 1 minuto a testa senza discussione e votate con alzata di mano. Tempo massimo 1 ora. Quindi max 60 proposte. Alla fine tutte vengono messe in ordine di priorità. Lo scopo è di far emergere tutte le proposte discusse fino a questo punto. Queste proposte saranno messe in ordine di priorità e saranno il tema discusso in ciascun tavolo della fase successiva.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Pausa 10 minuti:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">15.00 – 15.10</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Open Space Technology:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">15.10 – 17.10</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Anche questa è una tecnica con vari anni di esperienza nel mondo. Vengono creati i tavoli di discussione per le proposte emerse nell&#8217;ora precedente. Proposta n° 1 (la più votata) viene discussa nel tavolo 1. Si invita chi vuole discutere di quell&#8217;argomento di portarsi attorno a quel tavolo. Non c&#8217;è numero minimo o massimo di partecipanti. Si crea poi il tavolo 2 e si creano tavoli così via finché c&#8217;è qualcuno che ancora non ha trovato il suo argomento preferito. Si usano le regole della OST. Non ci sono facilitatori, i tavoli si autogestiscono. I partecipanti si possono spostare da un tavolo all&#8217;altro. Tempo massimo 2 ore. Per ogni proposta bisogna indicare anche chi si impegna a portarla avanti e come. A ogni tavolo c&#8217;è 1 persona con un computer, che si impegna a rimanere sempre su quel tavolo  e a scrivere nell&#8217;apposito spazio sul documento collaborativo appunti su quanto emerge. In questa fase le persone discutono a fondo l&#8217;argomento scelto, trovano soluzioni e proposte ed emerge chi e come attua il percorso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Pausa 10 minuti:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">17.10 – 17.20</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Presentazione proposte finali all&#8217;assemblea e voto:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">17.20 – 18.20</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Assemblea plenaria dove tutte le proposte elaborate dai gruppi di discussione vengono presentate da 1 o più persone di quel gruppo. Tempo max per ogni proposta e discussione oppure no dipende dal numero di proposte presentate. Se 10 proposte, possono essere 5 minuti a testa. Se 20 proposte 3 minuti a testa. Ogni proposta viene votata per alzata di mano e alla fine vengono ordinate per priorità.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Saluti finali:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">18.20</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Fine primo Democracy Day.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">A tutti viene indicato l&#8217;indirizzo web dove trovare il documento collaborativo scritto in tempo reale, lo streaming della diretta video, foto, video su youtube e tutto il materiale emerso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Compilazione di un foglio di valutazione sulla giornata (da decidere se cartaceo oppure digitale).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/18/democracy-day-27-novembre-2011-ferrara-movimento-5-stelle-e-democrazia-partecipata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una finanza pubblica più sana dando più potere ai cittadini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/17/una-finanza-pubblica-piu-sana-dando-piu-potere-ai-cittadini/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 19:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta USA]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[finanza pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[thomas benedikter]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ricevo dall&#8217;amico Thomas Benedikter, condivido integralmente e molto volentieri pubblico.

Una finanza pubblica più sana dando più potere ai cittadini


L&#8217;argomento che attualmente domina il dibattito politico è la crisi di alcuni membri dell&#8217;Eurozona, dovuto ad un debito pubblico eccessivo, che mette in ballo la stabilità e la sostenibilità stessa della moneta unica europea. L&#8217;Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ricevo dall&#8217;amico Thomas Benedikter, condivido integralmente e molto volentieri pubblico.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/debito-pubblico.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-3390" title="debito pubblico" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/debito-pubblico.gif" alt="debito pubblico" width="360" height="232" /></a></p>
<p><strong>Una finanza pubblica più sana dando più potere ai cittadini</strong></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">L&#8217;argomento che attualmente domina il dibattito politico è la crisi di alcuni membri dell&#8217;Eurozona, dovuto ad un debito pubblico eccessivo, che mette in ballo la stabilità e la sostenibilità stessa della moneta unica europea. L&#8217;Italia è tornata a quota 120% di debito pubblico totale sul PIL, quasi uguagliando la quota della fine del 1994, dopo il breve primo governo Berlusconi (122%). Forse la storia si sta ripetendo. La politica dell&#8217;indebitamento è iniziata con la 1</span><sup><span style="font-family: Arial,sans-serif;">a</span></sup><span style="font-family: Arial,sans-serif;"> Repubblica, che fino al 1992 aveva accumulato già il 98% di debito sul PIL. È poi allegramente proseguita con la 2</span><sup><span style="font-family: Arial,sans-serif;">a</span></sup><span style="font-family: Arial,sans-serif;"> Repubblica, frenata dai governi Prodi, accelerata dai governi Berlusconi. Questa corsa all&#8217;indebitamento si consuma con il consenso tacito dei cittadini, che eleggono i partiti di loro fiducia. D&#8217;altronde, dalla politica economica e soprattutto dalla finanza pubblica i cittadini sono esclusi da ogni coinvolgimento diretto, tant&#8217;è vero che la Costituzione non consente referendum in materia tributaria. Alla luce degli ultimi sviluppi un provvedimento giustificato?</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;indebitamento pubblico è un dato di fondo che pesa sulla nostra economia e incide nel portafoglio dei contribuenti. Benché fossero i contribuenti – o quelli odierni o quelli futuri &#8211; a pagare il conto finale, non sono ammessi ad esprimere la loro opinione specifica sulle decisioni di finanza pubblica. Anzi è uno degli spauracchi principali sbandierato quando si discute di rafforzare i diritti referendari dei cittadini, e cioè che i cittadini non debbano essere coinvolti nelle decisioni finanziarie e tributarie. In generale si paventa il rischio che più democrazia ridurrebbe la governabilità, e i cittadini, a differenza dei politici responsabili del bene comune, sarebbero sempre tentati a tagliarsi le imposte. I fatti confermano l&#8217;opposto: in Italia la materia fiscale e tributaria è totalmente esclusa dai referendum, i cittadini non hanno voce in capitolo di bilancio pubblico a nessun livello di governo. Lo Stato oggi è superindebitato perché lo hanno voluto i partiti di governo. Anche negli altri paese dell&#8217;UE, in cui l&#8217;Euro oggi è a rischio a causa del debito pubblico – la Spagna, il Portogallo, la Grecia – non si sono mai svolti referendum nazionali su questi argomenti e sulla spesa pubblica in generale. È l&#8217;esclusione dei cittadini da tutte le decisioni sulla politica finanziaria ad avere favorito il superindebitamento. Anziché chiedere il parere dei cittadini per via di un plebiscito – un referendum deciso dall&#8217;alto &#8211; sul programma di risparmio imposto dall&#8217;UE, quindi con la pistola puntata alla tempia, il governo Papandreou e i governi greci precedenti avrebbero fatto meglio di coinvolgere i cittadini già prima sulle grandi decisioni di politica economica, che dopo si sono trasformati in gravissime ipoteche per il bilancio nazionale e l&#8217;economia greca.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dall&#8217;altra parte ci sono paesi in cui i cittadini sono titolari del diritto di intervenire anche nella politica finanziaria e fiscale. In Svizzera i cittadini col referendum confermativo hanno il diritto di veto quando ritengono che i politici esagerano col prelievo fiscale o con la spesa pubblica, addossando troppi debiti sui bilanci pubblici, e quindi addossando troppi oneri sulle spalle dei futuri contribuenti, delle generazioni giovani. Con l&#8217;iniziativa popolare &#8211; in Italia di solito definito referendum propositivo – possono portare a votazione le loro proposte per un fisco più equo, per limitare i debiti, per indurre i politici ad una spesa più equa e equilibrata. Quindi da una parte uno strumento di veto, un freno di emergenza; dall&#8217;altra parte lo strumento propositivo, cioè l&#8217;acceleratore quando la classe politica, i partiti non si muovono. Infine in tanti Cantoni e tantissimi Comuni svizzeri esiste il referendum finanziario. Quando un progetto pubblico supera una predeterminata soglia di spesa obbligatoriamente i cittadini vengono chiamati ad esprimersi per via referendaria.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non solo questi diritti popolari, ma anche questi diritti e meccanismi hanno fatto della Svizzera uno dei paesi con minor indebitamento pubblico, con un livello impositivo più basso, con una maggior efficienza dell&#8217;amministrazione pubblica e stabilità dell&#8217;economia. Ci sono tutta una serie di ricerche non solo in Svizzera, ma anche in California e altri stati federati degli USA che comprovano questa dinamica; cioè dove funzionano bene i meccanismi di democrazia diretta ci sono:</span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">meno 	spese pro capite per l&#8217;amministrazione pubblica e un livello 	contributivo minore</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">una 	distribuzione dei redditi più equa</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">più 	responsabilità dei cittadini per il fisco.</span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In effetti si registra anche un effetto positivo nella lotta contro l&#8217;evasione fiscale. Nei Cantoni dove <span id="more-3389"></span>più si vota su questioni fiscali l&#8217;evasione risulta più bassa. Ciò si verifica a causa di un semplice legame: più contenti i cittadini sono con l&#8217;amministrazione pubblica, anche perché direttamente coinvolti nelle scelte, più disposti sono a pagare le imposte dovute. Più possono influire direttamente sulle spese e sul modo in cui vengono prodotti i servizi pubblici, più si sentono corresponsabili. Più i cittadini possono controllare la spesa pubblica, più si rafforza la loro disponibilità di sostenere lo sforzo fiscale. Un circolo semplice e virtuoso.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quali sono i motivi di fondo per questi risultati? Ovvero perché sistemi avanzati di democrazia diretta riescono a produrre questo effetto salutare sulla democrazia in generale, ma anche sui conti pubblici e sulla stabilità dell&#8217;economia? Alcune ragioni:</span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Con 	l&#8217;intervento tempestivo tramite referendum i cittadini non hanno 	solo l&#8217;opzione di eleggere un&#8217;altra maggioranza alle prossime 	elezioni, punendo gli incapaci ogni 5 anni, ma di intervenire 	durante la legislatura, bloccando determinate spese, tributi, 	megaprogetti, sprechi. In Italia con l&#8217;ultimo referendum nazionale è 	stato evitato uno spreco gigantesco, la via nucleare, ma ci sono 	tanti altri megaprogetti già pronti che peseranno sulle spalle dei 	contribuenti.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I 	cittadini, grazie al referendum, sono più informati sulla spesa 	pubblica e sulla politica in generale. Per esperienza i cittadini, 	sapendo che saranno loro a dover sborsare, sono più cauti e 	responsabili.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I 	cittadini con il referendum possono controllare anche il costo della 	politica, le spese destinate per la politica clientelare e la casta.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Si 	affronta il grande problema dello scollegamento fra le preferenze 	dei politici e le preferenze dei cittadini. Ci sono fortissimi 	gruppi di interesse, ben organizzate e finanziate, che riescono 	continuamente ad indirizzare la spesa pubblica e la linea del 	governo. Per contro, i cittadini normali nell&#8217;occasione delle 	elezioni, per motivi ideologici, votano un partito con un voto 	„forfettario“, ma su tante questioni la pensano diversamente 	dalle scelte operate dal governo che si è formato dopo.</span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Con questi brevi cenni sulla mancanza di democrazia diretta dei cittadini in materia tributaria e sulle spese pubbliche vorrei sottolineare: escludere i cittadini dalle decisioni referendarie sulla materia fiscale ha prodotto il contrario di quanto forse l&#8217;Assemblea Costituente aveva in mente. Se il livello contributivo oggi in Italia nel 2012 raggiungerà il 44% con una qualità di servizi pubblici piuttosto mediocri, se l&#8217;evasione fiscale divampa in tutto il territorio, se il debito pubblico tocca livelli record e si registrano tanti casi di spreco di denaro pubblico, è anche dovuto al fatto che i cittadini e contribuenti non hanno voce in capitolo e il diritto di controllo politico su singole decisioni importanti. Non è assolutamente vero, che solo più decisionismo e centralismo potrebbe riportare più responsabilità nella finanza pubblica, anzi è vero il contrario: un ruolo più forte del sovrano è essenziale per risanare i conti  pubblici.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Thomas Benedikter, Bolzano</span></span></p>
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		<item>
		<title>legge per togliere quorum e migliorare la Democrazia Diretta: bozza 015, esito della riunione del 15 novembre e ricerca prossima data</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 20:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
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		<category><![CDATA[legge democrazia diretta]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

consueta riunione molto dibattuta, arricchente e impreziosita anche dai commenti arrivati in forma scritta da chi non ha potuto essere presente.
Abbiamo deciso di togliere l&#8217;art 75 quater che si riferiva al referendum propositivo, abbiamo approvato l&#8217;art. 118 togliendo la revoca per i nominati (visto che l&#8217;avevamo tolta anche nell&#8217;art 67), abbiamo deciso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/legge-democrazia-diretta-015.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3385" title="legge democrazia diretta 015" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/legge-democrazia-diretta-015.jpg" alt="legge democrazia diretta 015" width="456" height="365" /></a></p>
<p>consueta riunione molto dibattuta, arricchente e impreziosita anche dai commenti arrivati in forma scritta da chi non ha potuto essere presente.</p>
<p>Abbiamo deciso di togliere l&#8217;art 75 quater che si riferiva al referendum propositivo, abbiamo approvato l&#8217;art. 118 togliendo la revoca per i nominati (visto che l&#8217;avevamo tolta anche nell&#8217;art 67), abbiamo deciso di togliere gli ultimi due articoli sull&#8217;assemblea estratta a sorte per la legge elettorale e sull&#8217;assemblea dei cittadini.</p>
<p>Rimane quindi da discutere l&#8217;art 138. Io ho tentato una sua semplificazione nella bozza 015 qui allegata, aspetto i commenti di tutti. Inoltre sono sorti alcuni dubbi sull&#8217;art. 73 bis su cui alcuni di noi si sono impegnati ad esplicitare una proposta correttiva entro il prossimo incontro.</p>
<p>Abbiamo deciso che il prossimo incontro inizierà con l&#8217;analisi dell&#8217;art. 138, per cui siamo invitati tutti a leggerlo accuratamente, rifletterci, pensare eventuali cambiamenti.</p>
<p>Inoltre riflettiamo sul fatto che probabilmente gli art. 73 ter, 73 quater, 73 quinquies, sarebbe meglio chiamarli 75 ter, 75 quater e 75 quinquies.</p>
<p>Ecco il file della bozza 015.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/015-legge-quorum-DD.doc">015 legge quorum DD</a></p>
<p>Qui la pagina di doodle su cui possiamo mettere la nostra disponibilità a partecipare al prossimo incontro.</p>
<p>La data decisa sarà quella che raccoglie maggiori preferenze.</p>
<p><a href="http://www.doodle.com/ff5kvfze74h9ewht">http://www.doodle.com/ff5kvfze74h9ewht</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Decimo incontro per discutere la legge iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Relazione presentata da Thomas Benedikter a Massa.</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 12:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
stasera 15 novembre 2011 ore 21 ci sarà il decimo incontro su skype per discutere la proposta di legge. Esamineremo la bozza 014 e discuteremo dal punto 75 bis e seguito.

Intanto pubblico qui anche la relazione che Thomas Benedikter ha fatto riguardo questa nostra proposta, a Massa nel weekend scorso.

Una „proposta di legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>stasera 15 novembre 2011 ore 21 ci sarà il decimo incontro su skype per discutere la proposta di legge. Esamineremo la bozza 014 e discuteremo dal punto 75 bis e seguito.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/democraziadiretta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3380" title="democraziadiretta" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/democraziadiretta.jpg" alt="democraziadiretta" width="450" height="320" /></a></p>
<p>Intanto pubblico qui anche la relazione che Thomas Benedikter ha fatto riguardo questa nostra proposta, a Massa nel weekend scorso.</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>Una „proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per abolire il quorum e migliorare la democrazia diretta“: perché?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">In un momento in cui l&#8217;Italia sembra avere ben altri problemi che la democrazia diretta ci accingiamo a lanciare una proposta di legge per modificare la Costituzione per estendere i diritti referendari, per abolire il quorum, per introdurre la revoca degli eletti, in poche parole: per integrare il nostro sistema politico con la seconda gamba dell&#8217;esercizio del potere politico da parte del sovrano, dei cittadini, cioè la democrazia diretta. A qualcuno sembra un momento poco opportuno? Sicuramente no, perché la stabilità della finanza pubblica, il controllo di una classe politica sempre più chiusa nei loro palazzi, la responsabilizzazione dei rappresentanti politici passa attraverso un deciso rafforzamento del potere decisionale dei cittadini, in ogni caso in cui lo richiedessero. L&#8217;unico modo per arrivarci sono gli strumenti referendari deliberativi e senza quorum. È per questo obiettivo che un gruppo di cittadini, da tempo impegnati un liste civiche di varie regioni, ed in associazioni per più democrazia dal basso, si sono riuniti per elaborare delle proposte di modifica della Costituzione. L&#8217;Italia deve finalmente dotarsi di diritti referendari molto più robusti, della gamma completa degli strumenti, per istituire una democrazia diretta degna di questo nome. La nostra democrazia, dopo 26 anni senza applicabilità del referendum (1948-1974) e 37 anni di sola disponibilità del referendum abrogativo (1974-2011), sempre ostacolato dal quorum, ha bisogno della seconda gamba del sistema politico, quella diretta. A questo scopo non basta una nuova legge sui referendum. È la Costituzione che ci va stretta, che in fondo già nel 1948 è partita con un approccio troppo elitario, ponendo stretti limiti alla partecipazione dei cittadini, con il freno a mano tirato sui diritti popolari.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Per far nascere una qualità nuova della democrazia diretta in Italia bisogna mettere mano alla Costituzione, adeguare i diritti di partecipazione dei cittadini alle esigenze die nostri tempi. La Costituzione ha delle lacune insostenibili che <span id="more-3378"></span>sono finite a  frustrare la voglia e la necessità di coinvolgere i cittadini nella </span><span style="font-size: small;"><em>res publica</em></span><span style="font-size: small;">. Anzi, è una contraddizione se da una parte (art. 118) la Costituzione invita gli enti pubblici
