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	<title>il blog di paolo michelotto</title>
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	<description>Democrazia Diretta e dei Cittadini</description>
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		<title>Ecco il libro &#8220;Democrazia Diretta&#8221; di Verhulst Nijeboer in Italiano, versione finale</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/10/ecco-il-libro-democrazia-diretta-di-verhulst-nijeboer-in-italiano-versione-finale/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 20:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Democrazia Diretta Verhulst]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta verhulst nijeboer]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
è ora finalmente disponibile il libro Democrazia Diretta di Verhulst Nijeboer in Italiano impaginato nella sua versione definitiva.
Un grande grazie ai traduttori Emilio, Annamaria, Leonardo, Daniel per il lavoro gratuito prestato per diffondere questi contenuti anche in Italia e un grande grazie agli autori che hanno pubblicato il libro con licenza Creative Commons, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=38"><img class="alignleft size-medium wp-image-1828" title="democrazia_diretta_cop piccola" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/democrazia_diretta_cop-piccola-211x300.jpg" alt="democrazia_diretta_cop piccola" width="211" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>è ora finalmente disponibile il libro <strong>Democrazia Diretta</strong> di Verhulst Nijeboer in Italiano impaginato nella sua versione definitiva.</p>
<p>Un grande grazie ai traduttori Emilio, Annamaria, Leonardo, Daniel per il lavoro gratuito prestato per diffondere questi contenuti anche in Italia e un grande grazie agli autori che hanno pubblicato il libro con licenza Creative Commons, ossia tutti sono liberi di diffonderlo.</p>
<p>Nel file che trovi qui compresso (2MB) trovi il libro completo e i singoli capitoli separati.</p>
<p>Scaricalo, leggilo, diffondilo.</p>
<a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=38" title=" downloaded 129 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Democrazia Diretta - Verhulst Nijeboer - Impaginazione definitiva " /></a>
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		<title>Incontro con l&#8217;ass. alla Partecip. di Agrate (MB) e i suoi colleghi</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/10/incontro-con-lassessore-alla-partecipazione-di-agrate-mb/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 20:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[agrate brianza]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
martedì 9-3-10 mi sono incontrato con l&#8217;ass. alla Partecipazione del Comune di Agrate (MB), Giovanna Maria Amodio, il suo collega ass. Sport e Politiche Giovanili Simone Sironi, un consigliere comunale Roberto Bossi e l&#8217;ex- assessore ai lavori pubblici Alfredo.
Avevano fatto tutto il viaggio da Milano a Rovereto per fare una chiaccherata approfondita sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/09032010835.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1824" title="09032010835" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/09032010835-300x225.jpg" alt="09032010835" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>martedì 9-3-10 mi sono incontrato con <strong>l&#8217;ass. alla Partecipazione</strong> del Comune di <strong>Agrate</strong> (MB), <strong>Giovanna Maria Amodio</strong>, il suo collega ass. Sport e Politiche Giovanili <strong>Simone Sironi</strong>, un consigliere comunale <strong>Roberto Bossi</strong> e l&#8217;ex- assessore ai lavori pubblici <strong>Alfredo</strong>.</p>
<p>Avevano fatto tutto il viaggio da Milano a Rovereto per fare una chiaccherata approfondita sul tema della partecipazione e della democrazia.</p>
<p>Mi hanno chiesto dettagli sulla partecipazione e su come farla bene, non solo di facciata, su come migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Serata costruttiva, loro volevano sapere, mi ascoltavano con attenzione, avevano dubbi importanti, ma ci siamo parlati francamente senza preclusioni. Sono amministratori seri e responsabili nei confronti dei loro elettori.</p>
<p>Ho raccontato loro come funziona “La Parola ai Cittadini” (che tutti avevano già visto in opera e Vimercate e a Concorezzo), come dare più forza agli strumenti già esistenti come il referendum (togliendo il quorum e abbassando il numero di firme necessarie per attivarlo) sono sicuro che applicheranno le cose di cui abbiamo parlato.</p>
<p>Spero che organizzino presto “<strong>La Parola ai Cittadini</strong>” con loro presenti, inviando la notizia con il “Notiziario Comunale” e tramite lettera a tutti i capofamiglia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Islanda: i cittadini decidono sul loro destino con il referendum</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/05/islanda-i-cittadini-decidono-sul-loro-destino-con-il-referendum/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 20:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[referendum islanda]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
finalmente è arrivato il giorno del referendum in Islanda. Un referendum fortemente voluto dai cittadini, mentre i loro &#8220;rappresentanti&#8221; hanno fatto di tutto per allontanarlo. Domani i cittadini islandesi decideranno se il fallimento di una grande banca islandese che trattava soprattutto con clienti inglesi e olandesi, poi nazionalizzata dallo stato, debba pesare direttamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/islanda.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1821" title="islanda" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/islanda.jpg" alt="islanda" width="226" height="170" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>finalmente è arrivato il giorno del referendum in Islanda. Un referendum fortemente voluto dai cittadini, mentre i loro &#8220;rappresentanti&#8221; hanno fatto di tutto per allontanarlo. Domani i cittadini islandesi decideranno se il fallimento di una grande banca islandese che trattava soprattutto con clienti inglesi e olandesi, poi nazionalizzata dallo stato, debba pesare direttamente sul bilancio dei cittadini. Ossia se le perdite di una grande azienda privata debbano essere pagate dai contribuenti.</p>
<p>I sondaggi dicono che i cittadini sono orientati a grande maggioranza a bocciare il provvedimento. I &#8220;rappresentanti&#8221; hanno paura dell&#8217;esito per timore di ritorsioni degli organismi internazionali, l&#8217;UE tenta di influire nel voto affermando che se vince il NO sarà più difficile per l&#8217;Islanda entrare nell&#8217;UE.</p>
<p>Ecco un&#8217;interessante sintesi di<a href="http://periodicoitaliano.info/2010/03/05/islanda-al-referendum-per-non-pagare-i-debiti-delle-banche/"> Alessandro Cascia</a></p>
<p>E’ giusto pagare per errori che non si commettono? La risposta di larga parte della popolazione mondiale è: “No”. Durante questa crisi economica globale tanti comitati, cittadini comuni, hanno manifestato contro la scelta di garantire con i soldi pubblici gli errori che i privati hanno commesso. E’ accaduto in molti Paesi, ma quasi ovunque la necessità e il ‘non avere altra scelta’ hanno avuto la meglio. Perciò un gran numero di banche sono state nazionalizzate, molti debiti sono stati garantiti grazie al lavoro che le future generazioni dovranno svolgere per appianare tutto ciò.</p>
<p>Ma esistono delle eccezioni. <strong>Sono giorni determinanti e alquanto delicati per l’Islanda</strong>. Il paese nordico, alle prese anche con un delicato ingresso nella Comunità Europea, è stato <strong>chiamato al referendum grazie alla decisione del presidente islandese <strong>Olafur Grimsson</strong>, che ha deciso di non firmare la legge che autorizza l’uso di fondi pubblici per rimborsare gli istituti di credito britannici e olandesi rimasti invischiati nel crac dell’ex stella del banking online nordico, la Icesave</strong>. Il <strong>governo di Reykjavik, quelli britannico e olandese stanno cercando un accordo dell’ultimo momento per non finire contro il plebiscito e un esito quasi scontato</strong>.</p>
<p>In una nazione, in cui la Costituzione ha il suo ruolo naturale e non viene costantemente messa in discussione, <strong>il popolo è sovrano</strong>. I rappresentanti politici eletti dalla popolazione devono semplicemente amministrare i beni pubblici in virtù di questo grande privilegio. Senza la pretesa di poter decidere per un intero popolo solo perché in una tornata elettorale le urne hanno dato un vantaggio a una parte politica anziché a un’altra. <strong>Sarà dunque una consultazione popolare a stabilire se lo Stato dovrà versare, o meno, i 5,7 miliardi di dollari anticipati dai governi di Londra e di Amsterdam per coprire i propri risparmiatori</strong>. Una cifra che deve essere letta come il 40 per cento del Pil dell’isola. E’ come se il governo italiano dovesse rimborsare circa 700 miliardi di euro con i soldi pubblici per il crollo di un istituto finanziario privato.<span id="more-1820"></span></p>
<p>La storia risale al 2008, anno in cui la tempesta finanziaria seguita al crollo dei mutui speculativi americani ha fatto collassare la <strong>Landsbanki</strong> a Reykjavik, un istituto dall’etica finanziaria assai discutibile che amministrava, tra l’altro, i servizi di risparmio della <strong>Icesave</strong>. In seguito alla bancarotta e alla nazionalizzazione della capogruppo, anche i conti correnti sul web sono stati bloccati, creando un buco da sei miliardi di dollari nelle tasche di 400 mila investitori, quasi tutti britannici e olandesi. I governi britannico e olandese rivendicano con fermezza il denaro per i clienti della banca, gran parte dei quali furono attratti dal tasso d’interesse superiore offerto dall’Icesave nel periodo precedente alla sua scomparsa. Nel Regno Unito, i depositi fino a 50mila sterline furono garantiti dal governo nell’ambito del Financial Services Compensation Scheme.</p>
<p>I cittadini islandesi sono stati subito salvati grazie alla garanzia totale dei depositi, mentre gli stranieri hanno dovuto attendere. L’economia isolana, fondata sulla finanza e sulla pesca del merluzzo, è rimasta priva di una delle sue risorse chiave, scivolando in una recessione senza precedenti che ha provocato anche la caduta del governo. La scorsa primavera le redini dell’esecutivo sono passate a Johanna Sigurdardottir, leader socialdemocratica che ha avviato la strategia di risanamento insieme con l’avvicinamento all’UE, incominciato ufficialmente in luglio.</p>
<p>«Faremo in fretta», assicura Grimsson, mentre il voto negativo appare molto probabile, come le sue conseguenze nefaste per la corsa di Reykjavik verso l’adesione all’Unione europea. La spiegazione è che «il popolo lo vuole», il che magari funziona per gli islandesi, ma sarà arduo da spiegare alle banche che si sono esposte. Il parlamento islandese aveva adottato la legge che sdoganava il risarcimento di Regno Unito e Olanda, con 33 voti a favore e 30 contrari, atto dovuto visto che avevano coperto i risparmiatori rimasti a secco per colpa dell’Icesave. Un risarcimento che sarebbe stato spalmato in 14 anni circa. Tutto inutile. Gridando «non pagheremo noi gli errori delle banche» una serie di comitati aveva avviato una petizione per bloccare il provvedimento. E’ stata firmata da un quarto della popolazione. E Grimsson non ha avuto scelta.</p>
<p>La premier Sigurdardottir rimane preoccupata. Solo un accordo in extremis tra il governo islandese con quelli olandese e britannico potrebbe evitare il referendum. Ma l’Islanda è un Paese in cui i cittadini non accettano compromessi poco chiari, gli islandesi vogliono essere padroni del proprio futuro, poi dell’Europa se ne parlerà.</p>
<p><strong>Alessandro Cascia</strong></p>
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		<title>Bolzano cosa si propone Mehr Demokratie per dare voce ai cittadini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/04/bolzano-cosa-si-propone-mehr-demokratie-per-dare-voce-ai-cittadini/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 07:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
a Bolzano prosegue il percorso per dare ai cittadini maggiore potere decisionale. Dopo i referendum del 25 ottobre 2009 invalidati di un soffio, l&#8217;associazione Più Democrazia (Mehr Demokratie) si è ritrovata ed ha deciso il percorso da attuare nel futuro. Ecco il comunicato che Raffaella Zito, membro del direttivo, ha inviato.
Iniziativa per più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/bolzano-03.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1814" title="bolzano 03" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/bolzano-03-300x225.jpg" alt="bolzano 03" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>a Bolzano prosegue il percorso per dare ai cittadini maggiore potere decisionale. Dopo i referendum del 25 ottobre 2009 invalidati di un soffio, l&#8217;associazione Più Democrazia (Mehr Demokratie) si è ritrovata ed ha deciso il percorso da attuare nel futuro. Ecco il comunicato che Raffaella Zito, membro del direttivo, ha inviato.</p>
<p><strong>Iniziativa per più democrazia: più italiano il nuovo direttivo.</strong></p>
<p>I soci dell’Iniziativa per più democrazia, provenienti dai quattro angoli della provincia, si sono riuniti in gran numero a Bolzano lo scorso fine settimana per l’assemblea annuale: all’ordine del giorno l’elezione del nuovo direttivo ed i prossimi passi da compiere tenendo conto del risultato del referendum dello scorso ottobre.</p>
<p>Il direttivo dell’Iniziativa per più democrazia è composto da 9 persone, 4 delle quali sono ora di madrelingua italiana. “Un segnale forte – spiegano Marco Tavernar e Raffaella Zito, membri del nuovo direttivo – che è una risposta ai timori che gli strumenti di democrazia diretta possano essere usati contro la minoranza italiana”.</p>
<p>Un passo determinante in questo senso sarà anche l’impegno dell’Iniziativa affinché nella legge provinciale che regola gli strumenti di democrazia diretta sia introdotta un’apposita clausola a difesa delle minoranze linguistiche. Questa viene vista come uno dei presupposti assolutamente necessari affinché nella nostra provincia il diritto di partecipazione democratica dei cittadini sia assicurato a vantaggio di tutta la popolazione.</p>
<p>Al fine di rendere effettivamente praticabile e efficace il referendum come strumento di partecipazione popolare, l’Iniziativa per più democrazia punta ora in modo limitato e mirato:</p>
<p>·    all’abbassamento del quorum;</p>
<p>·    all’introduzione del referendum su determinate decisioni della giunta provinciale;</p>
<p>·    all’assicurazione di un’informazione istituzionale obiettiva.</p>
<p>Per portare avanti questi elementi di riforma assolutamente necessari l’Iniziativa per più democrazia si sta preparando a rivolgersi al Consiglio provinciale con le proprie proposte nonché di posizionarsi per una nuova iniziativa referendaria nel caso queste proposte minime non dovessero essere recepite.</p>
<p>Nel corso della riunione di sabato è stato comunicato all’assemblea dei soci che il debito di 60 mila euro, prodotto dall’impegno per il referendum del 2009, è stato saldato grazie alle donazioni soprattutto di singoli cittadini ma anche di organizzazioni sostenitrici. Anche in questo senso l’Iniziativa ha constatato quanto grande sia l’apprezzamento per il lavoro che sta portando avanti a favore della partecipazione democratica.</p>
<p>Forte di un direttivo in larga parte rinnovato, nel quale sono rappresentati equamente i gruppi linguistici, i generi e i comprensori, l’Iniziativa continuerà il suo lavoro con rinnovato entusiasmo. Tra le attività di quest’anno ci saranno le consulenze per migliorare gli strumenti di partecipazione nei Comuni, dove, in seguito al referendum, l’interesse su questo fronte è notevolmente cresciuto. Particolare sarà anche l’impegno di sensibilizzazione e di informazione verso la popolazione di lingua italiana.</p>
<p>Raffaella Zito<br />
(membro del direttivo)</p>
<p>Il nuovo direttivo in ordine dei voti espressi: Cornelia Dell’Eva, Raffaella Zito, Otto von Aufschnaiter, Karl Zerzer, Marco Tavernar, Bernd Karner, Claudio Campedelli, Pinuccia Di Gesaro (sospeso per incompatibilità), Karl Berger e i membri ausiliari: Erwin Demichiel e Marlene Stein.</p>
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		<item>
		<title>Template per realizzare La Parola ai Cittadini in maniera ottimale</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/04/template-per-realizzare-la-parola-ai-cittadini-in-maniera-ottimale/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 06:16:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Daniele Arduini di Morciano (RN), che ringrazio,  mi ha mandato un template di un foglio di calcolo che utilizza per realizzare &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. E&#8217; molto interessante perchè ha inserito una parte dove è possibile calcolare i tempi complessivi della serata, programmandone al meglio lo svolgimento, restando entro l&#8217;orario di fine prestabilito.
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/daniele.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1818" title="VirTU' in Comune: Paolo Michelotto" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/daniele-200x300.jpg" alt="VirTU' in Comune: Paolo Michelotto" width="200" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>Daniele Arduini di Morciano (RN), che ringrazio,  mi ha mandato un template di un foglio di calcolo che utilizza per realizzare &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. E&#8217; molto interessante perchè ha inserito una parte dove è possibile calcolare i tempi complessivi della serata, programmandone al meglio lo svolgimento, restando entro l&#8217;orario di fine prestabilito.</p>
<p>La Parola ai Cittadini è un metodo flessibile. Il proponente può parlare per 1-2-3 minuti, ci possono essere 2-3-4 interventi del pubblico, ciascuno per 1-2-3- minuti. Ci può essere la risposta del proponente per 1-2-3 minuti. Ad esempio, sapendo che ci sono 15 persone prenotate a parlare e che c&#8217;è 1 ora e 30 minuti a disposizione, quali sono i tempi ottimali per ogni intervento? Finora facevo un calcolo appossimativo. Ora invece, grazie a Daniele, si può programmare con precisione il tempo massimo utilizzato. Usarlo è semplice. Basta fare un clic nel campo che vogliamo modificare, mettere il numero che vogliamo e così via. Alla fine uscirà il tempo previsto e potremo utilizzare in maniera ottimale il tempo a disposisione.</p>
<p><em>Ciao Paolo,<br />
un caro saluto dalla Romagna, ed in particolar modo da Morciano di Romagna.</p>
<p>Nel ringraziarti dello spazio che generosamente ci concedi frequentemente sul tuo blog<br />
vorrei dare il mio piccolo contributo all&#8217;opera di &#8220;evangelizzazione&#8221; sulla democrazia<br />
diretta che stai portando in giro per l&#8217;Italia.</p>
<p>In allegato troverai una elaborazione del tuo foglio excel che ho utilizzato per le occasioni<br />
de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; che si sono svolte a Morciano e dintorni.<br />
Per evitare di sforare i tempi previsti nelle assemblee, in esso ho aggiunto la possibilità di stimare la durata dell&#8217;intera sessione sulla base dei parametri modificabili come:</p>
<p>- Numero proposte (implicito, sulla base del max numero della proposta)<br />
- Tempo discussione proposte<br />
- Numero interventi cittadini<br />
- Tempo intervento cittadino<br />
- Tempo perso tra gli interventi<br />
- Tempo replica proponente<br />
- Tempo votazione</p>
<p>Il file è in formato Template per OpenOffice Calc, basta aprirlo per creare un nuovo foglio.<br />
</em></p>
<p><em><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/Parola_ai_cittadini_Template.zip">Parola_ai_cittadini_Template</a></p>
<p>Daniele Arduini<br />
Morciano in Comune<br />
<a href="http://www.morcianoincomune.it/" target="_blank">http://www.morcianoincomune.it/</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>A Morciano (RN) prosegue il percorso verso una democrazia migliore</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/03/a-morciano-rn-prosegue-il-percorso-verso-una-democrazia-migliore/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 20:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1810</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto qui l&#8217;articolo realizzato da un periodico locale sul percorso di democrazia diretta e partecipata che sta avvenendo a Morciano. E&#8217; un percorso importante e che darà frutti perchè l&#8217;amministrazione si sta impegnando nel Bilancio Partecipativo come promesso prima delle elezioni nel 2009. Ma contrariamente da tante altre città dove il percorso è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/Morciano-in-comune.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1811" title="Morciano in comune" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/Morciano-in-comune-208x300.jpg" alt="Morciano in comune" width="208" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto qui l&#8217;articolo realizzato da un periodico locale sul percorso di democrazia diretta e partecipata che sta avvenendo a Morciano. E&#8217; un percorso importante e che darà frutti perchè l&#8217;amministrazione si sta impegnando nel Bilancio Partecipativo come promesso prima delle elezioni nel 2009. Ma contrariamente da tante altre città dove il percorso è stato calato dall&#8217;alto su una cittadinanza sospettosa, qui ha trovato un gruppo combattivo e sinceramente interessato alla democrazia diretta e partecipata, che sta usufruendo di tutti i momenti partecipativi offerti dall&#8217;amministrazione e ne sta creando di nuovi sui temi che l&#8217;amministrazione non ha interesse o voglia di toccare. Da questa continua sollecitazione uscirà di sicuro qualcosa di importante. Clicca sull&#8217;immagine dell&#8217;articolo, per vederla più grande.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Rete dei Cittadini: lista regionale del Lazio che pratica la democrazia diretta</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 19:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[rete dei cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
con felicità riporto il comunicato stampa della lista regionale &#8220;Rete dei Cittadini&#8221; che è riuscita a raccogliere le firme necessarie per presentarsi alle elezioni regionali del LAZIO. La particolarità di questa lista è che pratica la democrazia diretta e partecipata al suo interno, lo ha scritto nello statuto e il suo programma richiede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/regionali-2010-nel-lazio-prime-presentazioni-dei-candidati-presidenti-per-le-primarie-della-rete-dei-cittadini.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1806" title="regionali-2010-nel-lazio-prime-presentazioni-dei-candidati-presidenti-per-le-primarie-della-rete-dei-cittadini" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/regionali-2010-nel-lazio-prime-presentazioni-dei-candidati-presidenti-per-le-primarie-della-rete-dei-cittadini-300x279.jpg" alt="regionali-2010-nel-lazio-prime-presentazioni-dei-candidati-presidenti-per-le-primarie-della-rete-dei-cittadini" width="300" height="279" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>con felicità riporto il comunicato stampa della lista regionale &#8220;Rete dei Cittadini&#8221; che è riuscita a raccogliere le firme necessarie per presentarsi alle elezioni regionali del LAZIO. La particolarità di questa lista è che <strong>pratica la democrazia dirett</strong>a e partecipata al suo interno, <strong>lo ha scritto nello statuto</strong> e il <strong>suo programma richiede espressamente i referendum senza quorum e il bilancio partecipato. </strong>Una grande possibilità per gli elettori laziali che vogliono tornare ad avere voce reale e non solo ogni 5 anni, nella gestione della loro bella regione.</p>
<p>Approvata la Lista civica RETE DEI CITTADINI per le elezioni regionali 2010 del Lazio.</p>
<p>Martedì  2 marzo, alle ore 9:54 è arrivata l’ultima conferma dal Tribunale di Latina della validità delle firme e della documentazione per la presentazione della RETE DEI CITTADINI alle prossime elezioni regionali del Lazio.</p>
<p>La Lista civica RETE DEI CITTADINI sarà presente nelle liste provinciali di Roma, Viterbo e Latina e in tutta la regione con  Marzia Marzoli come candidato presidente.</p>
<p>Il listino regionale della RETE DEI CITTADINI è stato il primo ad essere approvato, poi è arrivata la conferma di Roma  (ore 11.08 di domenica 28 febbraio) e Viterbo (ore 15:57) e infine Latina.</p>
<p>I volontari della RETE DEI CITTADINI hanno presentato piu di 4000 firme, raccolte a partire dal 23 gennaio.</p>
<p>La candidata Presidente di RETE DEI CITTADINI Marzia Marzoli ha così commentato: “Sono felice, semplicemente felice! È stata dura, abbiamo depositato tutte le firme necessarie e tutta la documentazione senza ritardi né gesti eclatanti. Adesso RETE DEI CITTADINI c’è e ci faremo sentire! La RETE DEI CITTADINI è la dimostrazione che una nuova politica, democratica e partecipata, non solo è possibile, ma continua a incontrare un consenso sempre maggiore”.</p>
<p>Responsabile Ufficio stampa</p>
<p>Tiziana D’Amico</p>
<p>328/8326581</p>
<p><a href="http://retedeicittadini.it/">www.retedeicittadini.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Parola ai Cittadini a Foggia: come è andata</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/02/la-parola-ai-cittadini-a-foggia-come-e-andata/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 18:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[dario rinco]]></category>
		<category><![CDATA[foggia]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto la descrizione de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; realizzata a Foggia il 20 Settembre 2010 presentata dall&#8217;amico Dario Rinco.
Nella splendida cornice della sala Mazzi del museo civico di Foggia, ottimamente attrezzata, e grazie alla buona organizzazione di Alessio Di Benedetto, Ennio Piccaluga e Max Gaetano, con la collaborazione dell&#8217;amministrazione comunale di Foggia, il sindaco ing. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/foggia1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1802" title="foggia1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/foggia1-300x224.jpg" alt="foggia1" width="300" height="224" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto la descrizione de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; realizzata a Foggia il 20 Settembre 2010 presentata dall&#8217;amico Dario Rinco.</p>
<div>Nella splendida cornice della sala Mazzi del museo civico di Foggia, ottimamente attrezzata, e grazie alla buona organizzazione di Alessio Di Benedetto, Ennio Piccaluga e Max Gaetano, con la collaborazione dell&#8217;amministrazione comunale di Foggia, il sindaco ing. Giovanni Mongelli e gli assessori alla cultuta dr. Rocco Lauricchiuita e  all&#8217;ambiente dr. Pasquale Russo, si è tenuto un convegno sulla &#8220;nuova visione del mondo&#8221; durante il quale ho avuto la possibilità di condurre l&#8217;esperimento de &#8220;la parola ai cittadini&#8221;.</div>
<div>Abbiano iniziato con circa 40 persone, molte da fuori Foggia e il tema scelto è stato &#8221;la mia proposta per migliorare la Puglia&#8221; ma, col passare del tempo, la sala si è riempita quasi interamente. Hanno interagito 27 persone, tra proposte e domande di approfondimento alle stesse, rispettando in pieno le regole enunciate all&#8217;inizio della dimostrazione.</div>
<div>Al termine della proiezione delle solite slides ci sono state interessanti richieste di chiarimento, soprattutto sul quorum, alle quali sono state date risposte esaustive dimostrando anche che il quorum non è un &#8220;pericolo&#8221; ma che il &#8220;pericolo&#8221; viene proprio della presenza del quorum.</div>
<div>Abbiamo riscontrato un notevole interesse alla proposta rivolta ai presenti di leggere lo statuto del proprio comune e valutare l&#8217;opportunità di creare un comitato referendario per cercare di modificare l&#8217;attuale statuto comunale cercando di inserire strumenti di democrazia diretta.</div>
<div>Questa è una recensione che Silvia Clara Marangelli ha fatto, qui la recensione completa</div>
<div><a href="http://www.elleepi.com/mars/2010_02/foggia/foggia.html" target="_blank">http://www.elleepi.com/mars/2010_02/foggia/foggia.html</a>,</div>
<div>Dario Rinco ha condotto col pubblico un esperimento di democrazia diretta dimostrando come sia possibile e semplice consultare i cittadini sulle necessità del territorio e come vengano fuori le priorità di cui poi i politici potrebbero farsi carico,  e di cui dovrebbero render conto. Ha invitato i presenti a consultare lo statuto del Comune  per scoprire le possibilità di intervento e ha riportato diverse esperienze virtuose condotte in alcuni paesi della Lombardia.<br />
Esiste un Manuale di Democrazia diretta  redatto da Paolo Michelotto, che si può scaricare gratuitamente dal sito. Obiettivi prioritari del gruppo sono il referendum propositivo senza quorum e le Assemblee Popolari con potere decisionale. Un modo nuovo ed originale di risvegliare curiosità e senso critico, senza la paura di lavorare ai limiti imposti dal conformismo vecchio e nuovo.</div>
<div>Come di consueto, al termine abbiamo invitato i presenti a consultare e iscriversi al tuo blog per avere sempre dettagli aggiornati in merito alla democrazia diretta e dei cittadini.</div>
<div>Queste le proposte emerse:</div>
<pre>1)   	Matteo	      viabilita'/zone pedonali	                26
2)	Ettore	      piano energetico/acqua	                25
3)	Ennio	      energia fotovoltaica	                23
4)	Mira	      raccolta/recupero rifiuti	                23
5)	Massimiliano  referendum propositivo senza quorum	22
6)	Gaetano	      moneta complementare	                20
7)	Matteo	      agricoltura biologia	                19
 <img src='http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Franco	      erbe medicinali	                        17
9)	Raffaele      turismo costiero	                        14
10)	Ivano	      riconversione edilizia	                 9</pre>
<div>Questo il file con tutte le proposte:</div>
<div><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/foggia-20-febbraio-2010.xls">foggia 20 febbraio 2010</a></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La Parola ai Cittadini a Torino: come è andata</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/02/la-parola-ai-cittadini-a-torino-come-e-andata/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 18:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[davide bono]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
complice la chiusura del centro storico alla circolazione delle auto e un clima piovigginoso ci siamo ritrovati in una ventina di persone.
Tutti i presenti però erano molto interessati sia alla presentazione degli esempi della democrazia diretta che funzionano nel mondo, sia alla prova pratica de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. Tutti hanno partecipato con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/5stelle.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1796" title="5stelle" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/5stelle-300x61.png" alt="5stelle" width="300" height="61" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>complice la chiusura del centro storico alla circolazione delle auto e un clima piovigginoso ci siamo ritrovati in una ventina di persone.</p>
<p>Tutti i presenti però erano molto interessati sia alla presentazione degli esempi della democrazia diretta che funzionano nel mondo, sia alla prova pratica de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. Tutti hanno partecipato con entusiasmo ed hanno contribuito alla discussione. Davide Bono, candidato del Movimento 5 Stelle del Piemonte ha assicurato che una volta eletto porterà questi ed altri strumenti di democrazia diretta e partecipativa all&#8217;interno dello statuto della Regione.</p>
<p>Queste le dieci proposte espresse e la loro votazione.</p>
<pre>N°	Nome 	Titolo domanda                               Voti</pre>
<pre>7	paolo	att. Raccolta diff. In tutta regione	     17</pre>
<pre>4	maria	giardino regio parco	                     17</pre>
<pre>5	davide	delib. Iniziativ. Pop. Mod. statuti	     17</pre>
<pre>2	mauro	introd. Dibattito pubblico obbl. grandi op.  16</pre>
<pre>10	franco	aboliz. Limiti ai referendum popolari	     14</pre>
<pre>3	mino	introd. Programm. A livello territor.	     13</pre>
<pre>6	michele	finanz. Aziende applicano telelavoro	     12</pre>
<pre>1	roberta	introduzione reiki nella sanità	             11</pre>
<pre>8	domenico trasporti sostenibili	                     10</pre>
<pre>9	agostino fondazioni per tutela beni comuni            8</pre>
<p>Qui il file in formato foglio elettronico delle proposte</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/domande-cittadini-torino-28-02-10.ods">domande cittadini torino 28-02-10</a></p>
<p>E qui il file con la presentazione delle slide sulla democrazia diretta.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/presentazione-torino-28-febbraio-2010.ppt">presentazione torino 28 febbraio 2010</a></p>
<pre></pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Realizzare “La Parola ai Cittadini” con vincolo da parte del Cons. Com. di discussione</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/27/realizzare-%e2%80%9cla-parola-ai-cittadini%e2%80%9d-con-vincolo-da-parte-del-cons-com-di-discussione/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/27/realizzare-%e2%80%9cla-parola-ai-cittadini%e2%80%9d-con-vincolo-da-parte-del-cons-com-di-discussione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 20:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[idee di DD per il proprio comune]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto qui da oggi le idee di democrazia diretta e partecipata che abbiamo pensato per la lista civica &#8220;Più Democrazia a Rovereto&#8221;. Magari qualcuno potrebbe trarne spunto.

La Parola ai Cittadini è un metodo partecipativo inventato dal Gruppo Bilancio Partecipativo di Vicenza nel 2003. Da allora è stato utilizzato decine e decine di volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/11022010821.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-1791" title="11022010821" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/11022010821-1024x768.jpg" alt="11022010821" width="368" height="277" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto qui da oggi le idee di democrazia diretta e partecipata che abbiamo pensato per la lista civica &#8220;Più Democrazia a Rovereto&#8221;. Magari qualcuno potrebbe trarne spunto.</p>
<div id="post173">
<p>La <strong>Parola ai Cittadini</strong> è un metodo partecipativo inventato dal Gruppo Bilancio Partecipativo di Vicenza nel 2003. Da allora è stato utilizzato decine e decine di volte in tutta Italia e in tutti gli ambiti, da quello informale di gruppi di amici fino ad assemblee pubbliche con 370 persone.</p>
<p>E&#8217; facile, richiede pochissimi materiali e strutture, può essere realizzato da chiunque con un tempo di 1-2 ore.</p>
<p>Si inizia raccogliendo i titoli di 10-15 idee dei presenti, con il loro nome.</p>
<p>Poi si continua chiamando il primo proponente a presentare la propria proposta e a seguire tutti gli altri.</p>
<p>Con questo metodo i cittadini hanno 1-2 minuti per fare una proposta, seguono 2-3 interventi di 1 minuto ciascuno dei cittadini in sala, infine c&#8217;è un intervento di 1 minuto del proponente, per rispondere agli interventi dei presenti. In totale da 4 a 6 minuti per presentare in maniera sufficiente un&#8217;idea.</p>
<p>Alla fine questa proposta viene votata per alzata di mano.</p>
<p>E così dopo circa 1 ora 1 ora e mezza, si sono ascoltate, discusse e votate 10-15 proposte.</p>
<p>Queste idee votate vengono poi messe in ordine di votazione e si determina così le priorità che i presenti intendono assegnare alle proposte.</p>
<p>Noi vogliamo che le proposte più votate con questo metodo, realizzato almeno 1 volta all&#8217;anno nel proprio comune, vengano obbligatoriamente discusse in Consiglio Comunale nella prima seduta utile successiva alla data de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;.</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A Morciano (RN) è stato fatto &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221;</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/24/a-morciano-rn-e-stato-fatto-il-cittadino-partecipa/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/24/a-morciano-rn-e-stato-fatto-il-cittadino-partecipa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 19:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto il resoconto della splendida serata partecipativa attuata a Morciano (RN) direttamente dalla penna di uno dei promotori, Fabio Bartolini. Un percorso di democrazia vera, molto promettente.
Martedì sera 23 Febbraio presso la Sala Lavatoio si è tenuta una pubblica assemblea con più di 100 cittadini ed operatori economici di Morciano di Romagna. L&#8217;incontro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Volantino-Ghigi-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1788" title="Volantino Ghigi 2" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Volantino-Ghigi-2-205x300.jpg" alt="Volantino Ghigi 2" width="205" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto il resoconto della splendida serata partecipativa attuata a Morciano (RN) direttamente dalla penna di uno dei promotori, Fabio Bartolini. Un percorso di democrazia vera, molto promettente.</p>
<p>Martedì sera 23 Febbraio presso la Sala Lavatoio si è tenuta una pubblica assemblea con più di 100 cittadini ed operatori economici di Morciano di Romagna. L&#8217;incontro convocato dai Comitati Morcianesi, avente per tema la riqualificazione urbana dell&#8217;area ex Ghigi e stato moderato dall&#8217;avv. Giuliano Cardellini. Fabio Bartolini in rappresentanza del &#8220;Comitato Morciano in Comune&#8221; ha svolto un&#8217;ampia relazione sulla vicenda &#8220;Ghigi&#8221; dal 1999 ad oggi ed Hossein Fayaz del &#8220;Comitato per la difesa dei diritti del cittadino&#8221; ha esaminato la questione, dal punto di vista della legittimità e della sostenibilità ambientale, sociale ed economica proponendo tre vie per circoscrivere o bloccare i danni che il nuovo accordo di programma sulla riqualificazione del vecchio pastificio, così come deliberato, certamente recherà all&#8217;intera collettività, conseguente alla costruzione di un grosso Centro Commerciale ed abitativo nel cuore della Città. La decisione affrettata e presa in solitudine dalla maggioranza con l&#8217;approvazione della Delibera di Consiglio comunale del 08/02/2010 recante disposizioni riguardo “approvazione testo atto integrativo accordo di programma per la riqualificazione del comparto comprendente il pastificio Ghigi”, ha causato grandi preoccupazioni nella stragrande maggioranza della popolazione ed è argomento dibattutto e diffuso per le vie del paese.</p>
<p>Sono intervenuti numerosi cittadini presenti arricchendo così il pubblico dibattito. A tarda serata, dopo le ore 23,00 sono stati messi a votazione le seguenti proposte:</p>
<p>1 – L&#8217;inoltro della richiesta all&#8217;Amministrazione Comunale della partecipazione dei singoli cittadini, comitati e associazioni a tutti i progetti urbanistici in corso  nello spirito della Legge Regionale sulla partecipazione n. 115/2010 &#8211; (approvata a larga maggioranza).</p>
<p>2 – L&#8217;inoltro di una petizione popolare per l&#8217; annullamento o, in subordine, la sospensione della delibera oggetto – Art. 40, comma 2 dello Statuto Comunale &#8211; (approvata da tutti i presenti  con una sola astensione).</p>
<p>3 – Referendum abrogativo della delibera in oggetto – Art. 38, comma 4 dello Statuto Comunale- (approvata all&#8217;unanimità dei presenti in sala).</p>
<p>I partecipanti si sono dati appuntamento per l&#8217;Assemblea pubblica del prossimo 26 febbraio 2010, alle ore 20,30, alla sala &#8220;Lavatoio&#8221;, convocata dall&#8217;Amministrazione Comunale di Morciano di Romagna per portare democraticamente  le proprie istanze di libertà.</p>
<p>Cari saluti</p>
<p>Fabio</p>
<p>P.s.: che emozione tutte quelle braccia alzate!</p>
<p>&#8220;Comitato per la difesa dei diritti del cittadino&#8221;</p>
<p>&#8220;Morciano in Comune&#8221;</p>
<p><a href="http://www.morcianoincomune.it">www.morcianoincomune.it </a></p>
<p>info@morcianoincomune.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Due video su La Parola ai Cittadini realizzata a Cesena</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/23/due-video-su-la-parola-ai-cittadini-realizzata-a-cesena/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 21:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[cesena]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ringrazio Samantha di Ravenna, che in tempo record ha messo online una video con una sintesi de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; di Cesena del 21-02-10 e una intervista fatta prima dell&#8217;incontro.


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ringrazio Samantha di Ravenna, che in tempo record ha messo online una video con una sintesi de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; di Cesena del 21-02-10 e una intervista fatta prima dell&#8217;incontro.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KO_QvzVOG6A&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/KO_QvzVOG6A&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BZwfdKUTn9s&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BZwfdKUTn9s&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Servono 30 candidati a Rovereto (TN). Segnala anche tu la tua disponibilità!</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/23/servono-30-candidati-a-rovereto-tn-segnala-anche-tu-la-tua-disponibilita/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 21:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[candidati lista civica]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
appello rivolto anche a chi è residente in altro comune italiano e vuole dare una mano alla democrazia.
Finora noi della lista civica Più Democrazia a Rovereto per prepararci alle elezioni comunali, stavamo studiando un documento del Ministero dell’Interno della Repubblica Italiana, un vademecum per le elezioni locali.
istruzioni ministero interno
In esso a pagina 7 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/sole_mano_5_3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1782" title="sole_mano_5_3" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/sole_mano_5_3-300x264.jpg" alt="sole_mano_5_3" width="300" height="264" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>appello rivolto anche a chi è residente in <strong>altro comune italiano e vuole dare una mano alla democrazia.</strong></p>
<p>Finora noi della lista civica Più Democrazia a Rovereto per prepararci alle elezioni comunali, stavamo studiando un documento del Ministero dell’Interno della Repubblica Italiana, un vademecum per le elezioni locali.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/istruzioni-ministero-interno.pdf">istruzioni ministero interno</a></p>
<p>In esso a pagina 7 c’è scritto che una lista che si presenta in una città della grandezza di Rovereto necessita di <strong>20 candidati.</strong></p>
<p>Oggi su segnalazione di Ruggero Pozzer, invece, abbiamo scoperto che nella regione Trentino Alto Adige il numero è più alto. Occorrono <strong>minimo 30 candidati</strong>, come si legge a pagina 12 del documento regionale.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/234_Istruzioni_ita_modificato_febbraio_2010.pdf">234_Istruzioni_ita_modificato_febbraio_2010</a></p>
<p><strong>Cosa cambia? Per noi molto, moltissimo.</strong> Non abbiamo soldi, non abbiamo un partito alle spalle, non abbiamo finanziamenti dei costruttutori che vogliono cementare Rovereto e neppure finanziamenti dal mondo economico e produttivo. Siamo semplici cittadini che vogliono utilizzare uno strumento democratico progettato per scoraggiare i semplici cittadini. L’unica cosa che ci spinge a metterci in gioco è il desiderio di far si che la democrazia a Rovereto sia più vera, che i cittadini possano avere voce in capitolo nelle scelte della loro città. Mentre a 20 candidati potevamo sperare di arrivare, 30 sono un numero molto alto, che nel resto d’Italia è previsto per città da 250.000 a 500.000 abitanti.</p>
<p>Per questo, dopo aver organizzato incontri pubblici a cui tutta la cittadinanza è stata invitata, dopo aver deciso insieme e in incontri pubblici i punti di democrazia diretta e partecipativa fondamentali che porteremo avanti, dopo aver deciso insieme il nome della lista civica, dopo aver deciso il simbolo elettorale con votazione comune online, dopo aver messo al voto il “Programma dei Cittadini” (questo mercoledì scadrà il termine per poterlo votare se ancora non lo hai fatto), dopo aver trovato un autenticatore per autenticare le firme necessarie, ora abbiamo deciso di lanciare un appello.</p>
<p><strong>Servono cittadini che si candidino con la lista civica “Più Democrazia a Rovereto”. </strong></p>
<p>Non chiediamo impegno di tempo, di energie, o economico. Servono cittadini disposti a mettere <strong>il loro nome</strong> e <strong>la loro faccia</strong> e <strong>il loro cuore</strong> per far in modo che possiamo soddisfare questa assurda esigenza dettata dalla legge elettorale regionale. Se non arriveremo a 30 candidati, non ci sarà la lista. Chiediamo un atto di testimonianza e di sostegno concreto. Questo è il momento. Poi sarà troppo tardi.</p>
<p><strong>Servono 30 candidati.</strong> Quindi se pensi che sia una cosa buona per la città che anche la lista “Più Democrazia a Rovereto” sia presente il giorno in cui andrai a votare, serve che anche tu dia la tua disponibilità. Unico requisito, essere cittadini iscritti nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica.</p>
<p>Contattaci scrivendo a <a href="mailto:cittadinirovereto@gmail.com">cittadinirovereto@gmail.com</a> oppure telefonando a Donato 3486430170 oppure vieni di persona questo venerdì 26 febbraio 2010 dalle ore 20.30 in poi nella Sala Circoscrizione a Lizzanella.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scarica il libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/22/1769/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/22/1769/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 18:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221; che parla  degli esempi di democrazia diretta e partecipativa che funzionano nel  mondo, è scaricabile gratis online a questo indirizzo: Democrazia dei Cittadini

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37"><img class="alignleft size-full wp-image-1776" title="democrazia-dei-cittadini-A4-del-25-01-10-211x300" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/democrazia-dei-cittadini-A4-del-25-01-10-211x3002.jpg" alt="democrazia-dei-cittadini-A4-del-25-01-10-211x300" width="61" height="86" /></a>Il libro &#8220;<strong>Democrazia dei Cittadini</strong>&#8221; che parla  degli esempi di democrazia diretta e partecipativa che funzionano nel  mondo, è scaricabile gratis online a questo indirizzo:</span><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37" target="_blank"> Democrazia dei Cittadini<br />
</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Parola ai Cittadini a Cesena: come è andata</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/22/la-parola-ai-cittadini-a-cesena-come-e-andata/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 18:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[cesena]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
alla presenza di un buon gruppo di persone (70 circa), anche se gli organizzatori speravano di più ed avevano prenotato una sala molto grande, dalle 15 alle 17 abbiamo realizzato &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; e poi la presentazione di democrazia diretta.
C&#8217;è stata molta partecipazione alla sperimentazione, 16 sono state le proposte, ma se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/21022010826.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1767" title="cesena" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/21022010826-300x225.jpg" alt="cesena" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>alla presenza di un buon gruppo di persone (70 circa), anche se gli organizzatori speravano di più ed avevano prenotato una sala molto grande, dalle 15 alle 17 abbiamo realizzato &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; e poi la presentazione di democrazia diretta.</p>
<p>C&#8217;è stata molta partecipazione alla sperimentazione, 16 sono state le proposte, ma se ne avessi accettate ancora, ne sarebbero emerse ancora. I tempi sono stati rispettati da tutti, e gli interventi sono stati appassionati. Dopo la presentazione degli esempi di democrazia diretta ci sono state domande interessanti. Tutto è andato liscio e i tempi rispettati. Qualcuno mi ha chiesto come replicare l&#8217;esperienza nella sua città. Un grazie al presentatore della giornata, Alvise, per la capacità di portare prontamente il microfono nei vari spazi della sala e per aver distribuito qua e la commenti simpatici che hanno contribuito all&#8217;atmosfera piacevole che si era instaurata.</p>
<p>Ecco le proposte emerse:</p>
<pre>N°	Nome        Titolo domanda	                        Voti</pre>
<pre>14	samanta	    rendere pubblici appalti online e modalità	58</pre>
<pre>10	roberto	    ridurre potere della chiesa	                48</pre>
<pre>2	giancarlo   acqua bene comune	                        47</pre>
<pre>6	vita	    internet gratis per tutti	                39</pre>
<pre>1	leonardo    limitare la corruzione	                33</pre>
<pre>4	claudio	    dimezzamento parlamentari e stipendio	33</pre>
<pre>5	enrico	    moneta complementare	                33</pre>
<pre>13	paolo	    agricoltura naturale	                33</pre>
<pre>7	massimo	    piste ciclabili veloci	                28</pre>
<pre>16	luigi	    limitare chi mangia animali	                28</pre>
<pre>9	paola	    istituzione asili nido statali orario est.	26</pre>
<pre>11	daniele	    coscienza etica	                        24</pre>
<pre>15	cesarino    limitare l'orario di lavoro	                21</pre>
<pre>3	zeno	    innalzare età pensionabile dip.	         5</pre>
<pre>12	fabio 	    vietare vendita alcol	                 5</pre>
<pre>8	sandro	    ritorno di mussolini o pot. Papa	         2</pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A Torino approvata la delibera d’iniziativa popolare per l’Acqua Pubblica!</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/21/a-torino-approvata-la-delibera-d%e2%80%99iniziativa-popolare-per-l%e2%80%99acqua-pubblica/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 07:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[delibera di inziativa popolare]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
su segnalazione di Aphler Sasso, riporto questo importante successo della democrazia diretta a Torino
Autore: Andrea Bertaglio

di Comitato Acqua Pubblica Torino
Moderata soddisfazione del Comitato &#8211; Sconfitta del Sindaco Chiamparino
Torino è la prima grande città italiana a deliberare una modifica dello Statuto che impegna la Città a mantenere in mano interamente pubblica gli impianti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/locandina23gen.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1764" title="locandina23gen" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/locandina23gen-210x300.png" alt="locandina23gen" width="210" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>su segnalazione di Aphler Sasso, riporto questo importante successo della democrazia diretta a Torino</p>
<p><small>Autore: Andrea Bertaglio</small></p>
<div>
<p>di Comitato Acqua Pubblica Torino</p>
<p>Moderata soddisfazione del Comitato &#8211; Sconfitta del Sindaco Chiamparino<br />
Torino è la prima grande città italiana a deliberare una modifica dello Statuto che impegna la Città a mantenere in mano interamente pubblica gli impianti e la gestione senza scopo di lucro del servizio idrico integrato.</p>
<p>La delibera, che aveva ottenuto il parere favorevole di tutte e 10 le Circoscrizioni cittadine. è passata malgrado l’ostilità dichiarata del Sindaco, che ha certamente pesato sui consiglieri di maggioranza e un loro primo tentativo di emendarla stravolgendone il testo fino a snaturarla.</p>
<p>La ferma opposizione del Comitato – sostenuta anche da una vivace mobilitazione popolare &#8211; e un’opera di mediazione condotta dalle consigliere Monica Cerutti-SD e MariaTeresa Silvestrini –PRC con il consigliere Lorusso del PD – hanno portato a una soluzione non ottimale ma accettabile.</p>
<p>I fautori della privatizzazione dell’acqua non si sono fatti mancare nulla: non solo l’astensione del Sindaco ma anche la non partecipazione al voto della minoranza e dei due consiglieri PD Enzo Lavolta e Stefano Gallo. I loro tre voti mancanti hanno così impedito di raggiungere i due terzi dei voti richiesti dalla legge per l’approvazione della delibera in prima lettura (i voti favorevoli sono stati 31 rispetto ai 34 necessari).</p>
<p>Si è dovuto quindi procedere a due successive e distinte votazioni a maggioranza semplice, che si sono concluse oggi 8 febbraio con l’approvazione della delibera di iniziativa popolare sottoscritta da oltre 12.000 cittadini torinesi. Crediamo che non esista un precedente di così vasto coinvolgimento popolare nella politica istituzionale della Città.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.acquapubblicatorino.org/">http://www.acquapubblicatorino.org/<span id="more-1763"></span></a></p>
<p><strong>A Torino l’acqua è salva</strong></p>
<p>Non essendo tipo che si abbandona, facilmente, a facili entusiasmi così come a facili avvilimenti, quando una buona notizia bussa alla porta, non la accolgo senza darle una bella controllata.<br />
Pur con modalità e modifiche che vi risparmio, poco più di un’ora fa, il Consiglio Comunale della nostra città, ha approvato la nostra delibera per <strong>l’acqua pubblica</strong>!</p>
<p>Concludendo un percorso cominciato a Febbraio dell’anno scorso, e ridimensionando le mire privatistiche del Sindaco Chiamparino, che, ostile, ha influenzato non poco il voto dei Consiglieri di maggioranza, a Torino <strong>l’acqua è salva</strong>! Per ora. Al riparo dagli artigli affilati di chi l’avrebbe venduta al miglior offerente.</p>
<p>Mai come in queste situazioni voglio sottolineare l’importanza avuta dalla <strong>partecipazione</strong> cittadina, dagli attivisti a chi ha apposto la sua firma, come sempre capace di spostare equilibri e decisioni che la riguarda, quando queste vengono vissute e riconosciute come tali.<br />
Noi tutti dovremmo essere orgogliosi: Torino è la prima grande città in cui sarà modificato lo Statuto (praticamente la costituzione di un comune) a tutela della proprietà e della gestione del Servizio Idrico Integrato.</p>
<p>Vigilando sulla sua applicazione e le modalità con cui lo si farà,</p>
<p>Andrea Sunseri<br />
comitato “<strong>acqua pubblica a Torino</strong>“(<a href="http://www.acquapubblicatorino.org/" target="_blank">http://www.acquapubblicatorino.org/</a>)<br />
Forum italiano dei movimenti per l´Acqua</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Democrazia Diretta: convegno a Foggia 20-02-10</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/20/democrazia-diretta-convegno-a-foggia-20-02-10/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/20/democrazia-diretta-convegno-a-foggia-20-02-10/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 13:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[foggia]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1760</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto le notizie relative al convegno di Foggia organizzato da Max, nel cui interno si farà un esperimento di Democrazia Diretta con Dario Rinco. Clicca sull&#8217;immagine per vederla più grande.
Disinformazione dei media e Democrazia Diretta
David Icke Meetup http://www.meetup.com/davidickeitalia
PRESENTA:
Convegno: Disinformazione dei media e Democrazia Diretta.
10,00-10,30 presentazione del Sindaco di Foggia Ing. G.B. Mongelli
11,00-12,00 Ennio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/foggia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1761" title="foggia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/foggia-209x300.jpg" alt="foggia" width="209" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto le notizie relative al convegno di Foggia organizzato da Max, nel cui interno si farà un esperimento di Democrazia Diretta con Dario Rinco. Clicca sull&#8217;immagine per vederla più grande.</p>
<p><strong>Disinformazione dei media e Democrazia Diretta</strong></p>
<p>David Icke Meetup <a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), &quot;e4e133b99a9f51db01b77c4e7ff1e8c7&quot;, event)" rel="nofollow" href="http://www.meetup.com/davidickeitalia" target="_blank">http://www.meetup.com/davidickeitalia</a></p>
<p>PRESENTA:<br />
Convegno: Disinformazione dei media e Democrazia Diretta.</p>
<p>10,00-10,30 presentazione del Sindaco di Foggia Ing. G.B. Mongelli</p>
<p>11,00-12,00 Ennio Piccaluga  &#8220;Cover up e disinformazione dei media&#8221;<br />
<a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), &quot;e4e133b99a9f51db01b77c4e7ff1e8c7&quot;, event)" rel="nofollow" href="http://www.areadiconfine.it/" target="_blank">http://www.areadiconfine.it/</a><br />
12,00-12,30 domande</p>
<p>12,30-14,00 pausa pranzo</p>
<p>14,00-15,00 Solange Manfredi &#8220;Guerra psicologica: disinformazione e false flag&#8221;<br />
<a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), &quot;e4e133b99a9f51db01b77c4e7ff1e8c7&quot;, event)" rel="nofollow" href="http://paolofranceschetti.blogspot.com/" target="_blank">http://paolofranceschetti.blogspot.com/</a><br />
15,00-15,30 domande</p>
<p>15,30-16,00 pausa</p>
<p>16,00-17,00 Dario Rinco &#8220;esperimento di democrazia diretta&#8221;<br />
<a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), &quot;e4e133b99a9f51db01b77c4e7ff1e8c7&quot;, event)" rel="nofollow" href="http://www.perilbenecomune.net/" target="_blank">http://www.perilbenecomune.net/</a><br />
17,00-17,30 domande</p>
<p>17,30-18,00 pausa</p>
<p>18,00-19,00 alessio di benedetto &#8220;Progetto haarp&#8221;<br />
<a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), &quot;e4e133b99a9f51db01b77c4e7ff1e8c7&quot;, event)" rel="nofollow" href="http://www.alessiodibenedetto.it/" target="_blank">http://www.alessiodibenedetto.it/</a><br />
19,00-19,30 domande</p>
<p>INGRESSO LIBERO<br />
per informazioni 392-3299838<br />
A un quarto d&#8217;ora dalla stazione F.S. di Foggia.</p>
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		<title>La Parola ai Cittadini in Piemonte 28-02-10: Movimento 5 Stelle</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 18:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[davide bono]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 28 Febbraio 2010; 15:00 a 17:00. ] di Paolo Michelotto

sono stato invitato a realizzare "La Parola ai Cittadini" a Torino, dal Movimento 5 Stelle Piemonte, da Davide Bono, la domenica 28 febbraio 2010 ore 15.

Quel pomeriggio mostrerò un sistema semplice, ma che funziona, per realizzare concretamente la democrazia. Il Movimento 5 Stelle, farà sue le proposte più votate, che entreranno quindi nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/dem-part.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1757" title="dem-part" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/dem-part-210x300.jpg" alt="dem-part" width="210" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>sono stato invitato a realizzare &#8220;<strong>La Parola ai Cittadin</strong>i&#8221; a Torino, dal Movimento 5 Stelle Piemonte, da Davide Bono, la domenica 28 febbraio 2010 ore 15.</p>
<p>Quel pomeriggio mostrerò un sistema semplice, ma che funziona, per realizzare concretamente la democrazia. Il Movimento 5 Stelle, farà sue le proposte più votate, che entreranno quindi nel suo programma per le elezioni regionali del Piemonte.</p>
<p>E&#8217; lo stesso metodo che usiamo in piccolo anche a Rovereto, dove la lista civica &#8220;Più Democrazia a Rovereto&#8221; da due mesi sta ricevendo proposte dai cittadini via email, sul forum del sito www.cittadinirovereto.it e dal vivo in serate pubbliche. Dalla settimana prossima le proposte, suddivise per filoni tematici verranno votate dai cittadini stessi e diventeranno &#8220;Il Programma dei Cittadini&#8221; con il quale ci presenteremo alle elezioni comunali del 16 maggio 2010.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Parola ai Cittadini a Lizzana &#8211; Rovereto: come è andata</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 21:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[rovereto]]></category>

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		<description><![CDATA[
di Paolo Michelotto
una bella serata di partecipazione democratica. I presenti hanno fatto molte proposte, le hanno discusse con passione e le hanno votate.
Qualcuno era la prima volta che parlava davanti a un pubblico. L’atmosfera era piacevole e costruttiva. Dopo aver realizzato “La Parola ai Cittadini”, Paolo Fabris, il facilitatore della serata, ha chiesto ai presenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/11022010821.jpg"><img class="alignleft" title="11022010821" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/11022010821-1024x768.jpg" alt="11022010821" width="368" height="277" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>una bella serata di partecipazione democratica. I presenti hanno fatto molte proposte, le hanno discusse con passione e le hanno votate.</p>
<p>Qualcuno era la prima volta che parlava davanti a un pubblico. L’atmosfera era piacevole e costruttiva. Dopo aver realizzato “La Parola ai Cittadini”, Paolo Fabris, il facilitatore della serata, ha chiesto ai presenti una parola a testa per definire la sensazione che avevano provato. Queste le definizioni uscite sulla serata: <strong>movimentata – bella – stimolante – democratica – profiqua – utile.</strong></p>
<p>Clicca sulla foto per vederla più grande.<strong><br />
</strong></p>
<p>Ecco le proposte discusse, in ordine di votazione:</p>
<pre>N°	Nome        Titolo domanda	                   Voti
5	giliola	    monitorare la zona industriale	   19
9	lorenzo	    acqua no privatizzazione	           18
13	nicola	    piano organico edilizia scolastica	   18
15	michele	    piano organico mobilità	           17
11	lorenzo	    valido piano sviluppo energetico econ. 16
10	donato	    strutture per i giovani	           16
3	ilenia	    basta cemento basta costruzioni	   15
12	arianna	    modi per coinvolgere i giovani	   15
6	anna irene  puzza navicello	                   15
1	nicola	    viabilità	                           15
2	armando	    ciclabili	                           14
4	fulvio	    zona industriale razionalizzare	   13
8	anna irene  pochi parcheggi- orario autobus ristr. 10
7	armando	    poco verde e maltenuto	            7
14	fulvio	    cengio alto come migliorare	            5</pre>
<p>Poi la serata è proseguita con la presentazione degli esempi di democrazia diretta e partecipativa che funzionano nel mondo, che ho videoproiettato. Questo il file in formato power point per chi è interessato a vederlo:</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/presentazione-rovereto-11-febbraio-2010.ppt">presentazione rovereto 11 febbraio 2010</a></p>
<p>Poi Donato ha spiegato perchè abbiamo creato la lista civica Più Democrazia a Rovereto, quali i punti fondamentali e quale il percorso che stiamo facendo. Clicca sull’immagine per vederla più grande.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/11022010822.jpg"><img title="11022010822" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/02/11022010822-300x225.jpg" alt="11022010822" width="300" height="225" /></a>Ho preso appunti dei contenuti delle proposte formulate e il prima possibile riporterò tutte le proposte nel forum de Il Programma dei Cittadini.</p>
<p>Insomma serata estremamente positiva, io e credo anche i presenti abbiamo assaporato il sapore della democrazia vera.</p>
<p><strong>Prossimo appuntamento, giovedi prossimo al Centro Sociale San Giorgio in Via Europa 44 (saletta 1° piano). Tutti sono i benvenuti.</strong></p>
<p>Chi vuole fare ancora <strong>proposte</strong> da inserire ne “Il Programma dei Cittadini” può ancora farlo nel <a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/idee-per-rovereto/">forum</a> oppure scrivendo a <a href="mailto:cittadinirovereto@gmail.com">cittadinirovereto@gmail.com</a></div>
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		<title>Toscana: town meeting sul paesaggio in 5 comuni</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/09/toscana-town-meeting-sul-paesaggio-in-5-comuni/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/09/toscana-town-meeting-sul-paesaggio-in-5-comuni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 08:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting paesaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto una valida iniziativa di partecipazione e di democrazia, programmata in Toscana, segnalatemi da Stefano M.
In cinque città toscane 150 cittadini a confronto sul governo del territorio
6 febbraio: il primo town meeting italiano sul paesaggio
“Come preservare e tutelare il paesaggio toscano?” La risposta ai cittadini
di Francesca Calonaci
Firenze  Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello, Piombino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/toscana.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1751" title="toscana" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/toscana-300x243.jpg" alt="toscana" width="300" height="243" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto una valida iniziativa di partecipazione e di democrazia, programmata in Toscana, segnalatemi da Stefano M.</p>
<p><strong>In cinque città toscane 150 cittadini a confronto sul governo del territorio</strong></p>
<p><strong>6 febbraio: il primo town meeting italiano sul paesaggio</strong></p>
<p><strong>“Come preservare e tutelare il paesaggio toscano?” La risposta ai cittadini</strong></p>
<p>di Francesca Calonaci</p>
<p>Firenze  Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello, Piombino e Prato sono le cinque sedi del primo town meeting italiano sul paesaggio, che si svolgerà il prossimo 6 febbraio in Toscana. In queste cinque città toscane, paesaggisticamente emblematiche per i valori rurali e urbani del loro territorio, 150 cittadini estratti a sorte in ogni comune coinvolto saranno chiamati a discutere sui caratteri più importanti di un paesaggio, quelli da proteggere o da ricostruire e su che cosa fare per preservare (o ricostruire) la qualità del paesaggio in Toscana.</p>
<p>Il Town meeting del prossimo 6 febbraio &#8211; diretto dal garante della comunicazione per il PIT, Massimo Morisi &#8211; sarà, per i cittadini, un momento di partecipazione diretta al governo locale attraverso la discussione per piccoli gruppi  e una votazione finale.<span id="more-1750"></span></p>
<p>Appuntamento, quindi, per i cittadini sorteggiati a partecipare e per la stampa il prossimo 6 febbraio a partire dalle ore  9.30  nelle seguenti sedi:</p>
<p>- Castelnuovo Be! rardenga (presso la Sala Conferenze Centro Studi di Villa Chigi);</p>
<p>- Cortona (presso il Centro Convegni Sant’Agostino);</p>
<p>- Orbetello (presso la ex Sala del Consiglio comunale);</p>
<p>- Piombino (presso il Centro Giovani Fabrizio De Andrè);</p>
<p>- Prato (presso l’Urban Center).</p>
<p>Gli assessori all&#8217;urbanistica e territorio, Riccardo Conti, ed alle riforme istituzionali ed enti locali, Agostino Fragai, porteranno il loro saluto, dalle ore 09.30, all&#8217;apertura dei lavori nella seduta che si svolgerà a Prato.</p>
<p>I risultati della giornata saranno presentati il 19 febbraio 2010 in occasione degli “Stati Generali del Paesaggio”, presso il Cenacolo di Santa Apollonia a Firenze, un&#8217;occasione per riflettere sul tema alla presenza di esperti e delle autorità del Ministero dei Beni culturali e della Regione Toscana, organizzato in vista del decennale della stipula della Convenzione sul Paesaggio a Firenze e in coerenza con la concezione di paesaggio che la stessa convenzione sancisce.</p>
<p><strong>Con l&#8217;e-town meeting 130 cittadini toscani ridisegnano la loro terra</strong></p>
<p><strong>Bello, possibile, partecipato: quale futuro per il paesaggio toscano?</strong></p>
<p><strong>I risultati verranno illustrati il 19 febbraio agli Stati Generali del Paesaggio</strong></p>
<p>Cosa accade a colline, campi, vigne, cipressi e casali del mitico Chianti? Com’è cambiato uno fra i paesaggi più dolci e armoniosi al mondo dopo i cambiamenti nell’organizzazione agricola? Che potrebbe succedere, in Valdichiana, con gli impianti per la produzione di energia pulita nell’entroterra di Cortona? Le pale eoliche che aiutano l’energia verde davvero rovinano il paesaggio? C’è un futuro per i delicatissimi equilibri (dune, pineta, spiaggia, mare, campi) nella fragile lingua di terra che unisce Argentario e terraferma? E Piombino, icona di una città industriale sul mare, ce la farà a conciliare le sue spesso contraddittorie anime? Quale il futuro del paesaggio in un’area così satura di costruzioni come la Prato dei capannoni, delle fabbriche, delle case? E’ possibile, per Prato, ripensare la sua identità territoriale quando molte fabbriche vengono smantellate? E che fare delle piccole aree verdi scampate all’espansione industriale?</p>
<p>130 toscani, estratti a sorte fra i residenti in cinque comuni (Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello, Piombino, Prato), hanno discusso sul paesaggio e fornito un contributo di partecipazione dal basso in applicazione di una normativa che fa della Regione Toscana la prima, fra le Regioni italiane, a dotarsi di una legge che favorisce proprio la partecipazione dei cittadini nella formazione delle decisioni di interesse pubblico.</p>
<p>«Non è solo una tecnica – ha sottolineato l’assessore ai rapporti con i cittadini, Agostino Fragai – ma l’unica strada possibile per aiutare la politica di oggi a ritrovare sé stessa». In linea l’assessore toscano al Territorio, Riccardo Conti, per cui «è indispensabile che chi ha responsabilità di governo sia in costante sintonia con chi lo vive».</p>
<p>50 cittadini pratesi e 20 per ciascuno degli altri quattro Comuni hanno dunque preso parte a un nuovo “electronic town meeting” (e-TM) voluto dalla Regione Toscana. Stavolta si è parlato del paesaggio (“Bello e possibile”, secondo il titolo scelto per l’incontro) inteso “come ponte tra passato e futuro”, come ha detto Massimo Morisi, garante della comunicazione – in Regione Toscana &#8211; per il governo del territorio.</p>
<p>E stavolta il “town meeting” (strumento di partecipazione diretta del governo locale da parte dei cittadini, nato nella regione statunitense del New England e fortemente lanciato dalla Regione Toscana proprio in applicazione di una innovativa legge sulla partecipazione) ha avuto una svolta metodologica: non ci si è fermati alle discussioni ai tavoli (piccoli gruppi, aiutati da facilitatori, che discutono profili concreti e poi, su questi, esprimono un loro voto s egreto) ma si è proseguito con “laboratori progettuali”: cittadini e tecnici (architetti e urbanisti) si sono riuniti attorno a grandi foto aeree dei 5 rispettivi territori (foto prese da un apposito dirigibile rosso) avendo la possibilità di tracciare nuove linee per il futuro di un paesaggio talvolta compromesso e sofferente ma comunque sempre di enorme valore, il paesaggio di una Toscana che è nota, apprezzata e invidiata in tutto il mondo per la sua armonia, la sua bellezza, le sue qualità.</p>
<p>Ma – ecco il punto – come garantire che le sfide della modernità non distruggano un patrimonio così invidiato? Cosa conservare del paesaggio rurale anche quando l’agricoltura è così mutata? Quali i caratteri più importanti, in un paesaggio toscano, da proteggere e quali, quando siano scomparsi o danneggiati, da ricostruire? Come governare le trasformazioni in modo che siano un arricchimento del paesaggio e non una sua distruzione?</p>
<p>I 130 “messaggeri di partecipazione” in cinque realtà diverse della Toscana (una ex scuola media nel centro storico di Prato, il centro giovani intitolato “Fabrizio De Andrè” a Piombino, la ex sala del Consiglio Comunale a Orbetello, il centro convegni intitolato “Sant’Agostino” a Cortona, il centro studi “Villa Chigi” a Castelnuovo Berardenga), collegati fra loro in streaming, hanno ricevuto informazioni tecniche, hanno discusso e tele votato, hanno disegnato nuovi idee sulle grandi fotografie scattate dal dirigibile rosso.</p>
<p>«Adesso – precisa Morisi – la mole dei risultati sarà analizzata per poi essere presentata a Firenze il 19 febbraio, nel rinnovato Cenacolo di Sant’Apollonia, durante gli “Stati Generali del Paesaggio”: un importante convegno organizzato da Regione Toscana in occasione del decennale della stipula –avvenuta a Firenze nel 2000 &#8211; della Convenzione europea sul paesaggio».</p>
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		<title>Esperimento di Democrazia Diretta a Mestre: come è andata</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/08/esperimento-di-democrazia-diretta-a-mestre-come-e-andata/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 18:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[mestre]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto qui la descrizione dell&#8217;evento fatta da Dario Rinco.
Caro Paolo
sabato scorso sono stato a Mestre per partecipare all&#8217;evento in oggetto.
Grazie all&#8217;organizzazione di Max Gaetano e alla disponibilità di Michele Boato, che ci ha gentilmente ospitato in una sala perfettamente attrezzata, abbiamo presentato una dimostrazione di democrazia partecipativa e diretta sulla falsa riga di quello che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/mestre6-2-10.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1746" title="mestre6-2-10" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/mestre6-2-10.jpg" alt="mestre6-2-10" width="290" height="218" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto qui la descrizione dell&#8217;evento fatta da Dario Rinco.</p>
<div>Caro Paolo</div>
<div>sabato scorso sono stato a Mestre per partecipare all&#8217;evento in oggetto.</div>
<div>Grazie all&#8217;organizzazione di Max Gaetano e alla disponibilità di Michele Boato, che ci ha gentilmente ospitato in una sala perfettamente attrezzata, abbiamo presentato una dimostrazione di democrazia partecipativa e diretta sulla falsa riga di quello che ho presentato a Roma il 17 gennaio.</div>
<div>Anche qui ho spiegato che, essendo una demo e avendo solo un&#8217;ora a disposizione, avevamo ridotto i tempi di esposizione delle proposte, delle relative due domande di approfondimento e della risposta alle domande, a un minuto cadauno. I partecipanti hanno saputo ottimizzare molto bene il poco tempo concesso e hanno rispettato le regole iniziali (hanno interagito 19 persone sui 32 presenti).</div>
<div>Al termine della demo ho proiettato le tue slides ricavate dalla tua presentazione a Milano (15/10/2009) implementandone alcune di Roma (17/1/2010) e al termine ci sono state alcune domande di approfondimento molto interessanti, in particolar modo sul bilancio partecipativo. Ho spiegato in che comuni si attua il bilancio partecipativo (Pieve Emanuele, Grottammare) invitando i partecipanti a seguire quello che in questi giorni si sta svolgendo nel comune di Canegrate (100.000 euro da investire su proposte dei cittadini <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=36728829207" target="_blank">http://www.facebook.com/group.php?gid=36728829207</a>).</div>
<div>Sono state consegnate alcune copie del tuo libro e segnalato, per approfondimenti, il sito <a href="../../" target="_blank">www.paolomichelotto.it</a> . Al termine abbiamo invitato i partecipanti a organizzare eventi simili richiedendo eventualmente la tua preziosa collaborazione.</div>
<div>In allegato ti invio file delle proposte fatte dai cittadini a Mestre.</div>
<div>Grazie e ciao</div>
<div>
<div>
<div>Dario Rinco</div>
</div>
<div>coordinatore per la Lombardia</div>
<div>del movimento</div>
<div>Per il Bene Comune</div>
<div>lista civica nazionale</div>
</div>
<div><a rel="nofollow" href="http://www.perilbenecomune.org/" target="_blank">http://www.perilbenecomune.org</a></div>
<div>ecco le proposte emerse:</div>
<pre>Mestre 6 febbraio 2010		Presenti: 32

<strong>Esperimento di democrazia partecipativa "La parola ai cittadini"</strong>

Nome         Proposta                                 voti

alessio	     maggiore e piu' corretta informazione	30

gioram	     sicurezza alimentare	                29

massimo	     abolizione quorum ref + strumenti DD	29

lisa	     magg consapevolezza dal basso	        28

ciro	     sovranita' monetaria	                27

lucio	     liberta' di cura	                        27

francesca    educ. alla consapev. dalle elementari	27

sabrina	     abbassare stip e privilegi ai politici	24

giulia	     magg invest. nell'istruz. e nella ricerca	21

nikola	     riforma sistema elettorale	                20</pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Parola ai Cittadini a Rovereto (giovedì 11 febbraio 2010)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/06/la-parola-ai-cittadini-a-rovereto-giovedi-11-febbraio-2010/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/06/la-parola-ai-cittadini-a-rovereto-giovedi-11-febbraio-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 21:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[rovereto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1742</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Incontro sulla Democrazia dei Cittadini, organizzato dalle Acli di Lizzana (Rovereto -TN).
Qui maggiori dettagli.
Nella prima parte della serata verrà realizzata “La Parola ai Cittadini“, durante la quale tutti quelli che vorranno, potranno fare proposte per la città.
Ci sarà presentazione proposte, discussione, votazione. Viene fatto come esempio concreto di democrazia diretta e partecipativa che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/TeamBrainstorming.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1743" title="la parola ai cittadini" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/TeamBrainstorming.jpg" alt="la parola ai cittadini" width="300" height="188" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>Incontro sulla Democrazia dei Cittadini, organizzato dalle <strong>Acli di Lizzana</strong> (Rovereto -TN).</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-democrazia-dei-cittadini-rovereto-11-02-2010/">Qui maggiori dettagli.</a></p>
<p>Nella prima parte della serata verrà realizzata “<strong>La Parola ai Cittadini</strong>“, durante la quale tutti quelli che vorranno, potranno fare proposte per la città.</p>
<p><strong>Ci sarà presentazione proposte, discussione, votazione.</strong> Viene fatto come esempio concreto di democrazia diretta e partecipativa che funziona, con facilità ed efficacia. Chi vuole fare proposte che poi verranno inserite nel “<a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/programma-dei-cittadini/">Programma dei Cittadini</a>” può venire alla serata (oltre che scriverle quando vuole nel forum, oppure inviarle a <a href="mailto:cittadinirovereto@gmail.com">cittadinirovereto@gmail.com</a>).</p>
<p>Nella parte finale della serata ci sarà la presentazione del libro “<strong>Democrazia dei Cittadini</strong>” con proiezione di foto e immagini che raccontano gli esempi nel mondo dove la democrazia diretta e partecipativa funziona ed è applicata con successo.</p>
<p><strong>Data: giovedì 11 febbraio 2010</strong></p>
<p><strong>Ora: 20.30 – 23.00</strong></p>
<p><strong>Luogo: Oratorio Don Panizza di Lizzana – via Panizza 23</strong></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?invites&amp;eid=477768460524">Qui l’evento su FaceBook</a></p>
<p>Vieni e diffondi l’avviso ai tuoi amici!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dettagli incontro di Cesena sulla Democrazia Diretta 21-02-10</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/04/dettagli-incontro-di-cesena-sulla-democrazia-diretta-21-02-10/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 18:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[cesena]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco dettagli dell&#8217;intero convegno di Cesena &#8220;Dal Signoraggio bancario alla Democrazia Diretta: Proposta per una Metamorfosi Sociale.&#8221;
Dalle 14.30 alle 16.30 realizzeremo insieme una Parola ai Cittadini come esperimento concreto di assemblea partecipativa fattibile e poi parlerò di Democrazia Diretta e degli esempi che funzionano nel mondo.
Ecco i dettagli:
ore 09:30 Introduzione a cura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/cesena.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1740" title="cesena" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/cesena.jpg" alt="cesena" width="354" height="500" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco dettagli dell&#8217;intero convegno di Cesena &#8220;Dal Signoraggio bancario alla Democrazia Diretta: Proposta per una Metamorfosi Sociale.&#8221;</p>
<p>Dalle <strong>14.30 alle 16.30</strong> realizzeremo insieme una Parola ai Cittadini come esperimento concreto di assemblea partecipativa fattibile e poi parlerò di Democrazia Diretta e degli esempi che funzionano nel mondo.</p>
<p>Ecco i dettagli:</p>
<p>ore 09:30 Introduzione a cura di Giorgio Gustavo Rosso</p>
<p>ore 09:40 Marco Dalla Luna &#8211; Signoraggio Manipolazione e Democrazia</p>
<p>ore 10:40 Savino Frigiola &#8211; Sovranità Monetaria: Sovranità del popolo</p>
<p>ore 11:40 pausa</p>
<p>ore 12:00 Alfonso Luigi Marra &#8211; Come difenderti o agire giudizialmente contro la tua banca</p>
<p>ore 13:00 pausa pranzo</p>
<p>ore 14:30 Paolo Michelotto &#8211; Presentazione ed esperimento di Democrazia Diretta con il pubblico in sala.</p>
<p>ore 16:30 pausa</p>
<p>ore 16:50 in video conferenza Nicolò Giuseppe Bellia  Antropologo, fautore dell&#8217; antropocrazia e del reddito di cittadinanza.</p>
<p>ore 17:30 Eugenio Benetazzo Autogestione finanziaria dei risparmi e degli investimenti consapevole dell&#8217;attuale scenario economico. Presentazione del nuovo libro &#8220;Padrone del tuo denaro&#8221;.</p>
<p>ore 18:30 chiusura convegno</p>
<p>qui maggiori dettagli per arrivare e partecipare, il costo di partecipazione serve per pagare la sala noleggiata:</p>
<p><a href="http://www.macrolibrarsi.it/servizi/__dal-signoraggio-bancario-alla-democrazia-diretta.php">http://www.macrolibrarsi.it/servizi/__dal-signoraggio-bancario-alla-democrazia-diretta.php</a></p>
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		<title>La Rete dei Cittadini: la lista regionale del Lazio con il programma di democrazia diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/02/la-rete-dei-cittadini-la-lista-regionale-del-lazio-con-il-programma-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/02/la-rete-dei-cittadini-la-lista-regionale-del-lazio-con-il-programma-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 18:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[rete dei cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto integralmente l&#8217;appello mandato da Pino Strano per firmare le liste de La Rete dei Cittadini. Interessante l&#8217;articolo 15 citato. Molto interessante e vicino a quanto una democrazia dovrebbe essere.
Aiutateci a raccogliere le firme necessarie a presentare la RETE DEI CITTADINI alle regionali del Lazio.


Non è soltanto che abbiamo un bel programma, non è soltanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/rete-dei-cittadini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1737" title="rete dei cittadini" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/rete-dei-cittadini.jpg" alt="rete dei cittadini" width="320" height="298" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto integralmente l&#8217;appello mandato da Pino Strano per firmare le liste de La Rete dei Cittadini. Interessante l&#8217;articolo 15 citato. Molto interessante e vicino a quanto una democrazia dovrebbe essere.</p>
<p>Aiutateci a raccogliere le firme necessarie a presentare la <a href="http://retedeicittadini.it/" target="_blank">RETE DEI CITTADINI</a> alle regionali del Lazio.</p>
<div>
<div>
<div>Non è soltanto che abbiamo un bel <a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=85" target="_blank">programma</a>, non è soltanto che abbiamo <a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=64" target="_blank">belle facce pulite</a>, ma la <a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=210" target="_blank">struttura dell&#8217;organizzazione</a> che presenta la lista</div>
<div>è frutto della ricerca della massima democrazia, prima e soprattutto DOPO le elezioni.</div>
<div>Lo <a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=210" target="_blank">statuto della rete dei cittadini</a>, è costruito per ridurre al minimo il rischio che gli eletti poi non mantengano fede ai patti.</div>
<div>Per chi lo ha conosciuto, lo statuto è praticamente identico a quello già definito a suo tempo per la <a href="http://listapartecipata.org/" target="_blank">Lista Partecipata</a>.</div>
<div>Attraverso assemblee fisiche, bollettini stampati, e un sito web (<a href="http://www.decidiamo.it/democracyforum" target="_blank">ecco un esempio</a>) appositamente costruito (e altri strumenti ancora) i cittadini potranno esprimersi, in maniera vincolante per gli eletti attraverso la RETE DEI CITTADINI, decidendo proprio come dovrà votare il consigliere eletto, e quali proposte dovrà presentare.</div>
<div>Ecco un estratto dello STATUTO della Rete dei Cittadini:</div>
<div><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; color: #333333; font-size: 14px; line-height: 20px;">Articolo 15) – Obblighi degli Eletti di Lista<br />
Ogni iscritto, in ogni momento, ha diritto di proporre un voto, un iniziativa o qualsiasi attività che sia di pertinenza o prerogativa, formale ed informale, dell’Eletto. Tali proposte saranno presentate ufficialmente a tutti gli altri iscritti e, dopo essere state discusse ed eventualmente emendate, e se approvate dalla maggioranza degli iscritti, verranno sostenute dagli Eletti, in tutte le sedi opportune.<br />
L’Eletto, nell’esercizio delle sue funzioni e prerogative, è tenuto a votare ed agire coerentemente a tali deliberazioni, espresse secondo la volontà della maggioranza degli iscritti. Solo nel caso in cui fosse impossibile far giungere in tempo utile all’Eletto la volontà generale espressa dagli iscritti egli potrà agire secondo il proprio giudizio ritenendosi comunque sempre assolutamente vincolato ai programmi e alle indicazioni elaborate dalla Lista. Egli potrà liberamente emettere dichiarazioni personali relative a questioni di interesse dell’istituzione in cui è stato eletto, qualora specifichi la natura personale di tali dichiarazioni.<br />
Nel caso ci fossero più Eletti, essi dovranno votare in maniera proporzionale alle volontà degli iscritti, secondo le indicazioni degli iscritti stessi.<br />
L’Eletto sarà eventualmente coadiuvato da assistenti, eletti esclusivamente dall’Assemblea.</span></div>
<div><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; color: #333333; font-size: medium;"><span style="font-size: 14px; line-height: 20px;"><br />
</span></span></div>
<div><span style="color: #333333; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px;">QUESTA E LA VERA RISPOSTA ALLA CASTA!!!</span></div>
<div><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; color: #333333; font-size: medium;"><span style="font-size: 14px; line-height: 20px;"><br />
</span></span></div>
<div>Potete trovare la descrizione dI tutto il <a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=2" target="_blank">PROGETTO</a> Rete dei Cittadini qui:</div>
<div><a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=2" target="_blank">http://retedeicittadini.it/?page_id=2</a></div>
<div>AIUTATECI, AIUTATEVI a RIPRENDERVI LA SOVRANITA PERDUTA!</div>
<div>SOSTENETE LA RETE DEI CITTADINI, FIRMANDO PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA</div>
<div>trovate qui i l<a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=353" target="_blank">uoghi e le date per la raccolta delle firme</a>:</div>
<div><a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=353" target="_blank">http://retedeicittadini.it/?page_id=353</a></div>
<div>(se non siete del Lazio, potete comunque aiutarci segnalando la rete ai vostri contatti e specialmente ai vostri amici residenti a Roma e nel Lazio)</div>
<div>Grazie e scusate l&#8217;eventuale disturbo.</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Cosa succede a 3 mesi dai referendum di Bolzano?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/28/cosa-succede-a-3-mesi-dai-referendum-di-bolzano/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/28/cosa-succede-a-3-mesi-dai-referendum-di-bolzano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 18:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco un interessante aggiornamento inviato da Stephan Lausch, su come si stanno evolvendo le cose a Bolzano. Il 25 ottobre 2009 si sono svolti 5 referendum tra cui quello per il miglioramento della legge sulla democrazia diretta. Il 38% andò a votare (la stragrande maggioranza votò SI), ma il quorum al 40% invalidò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/logovolksabstdt.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1734" title="Logo_DD_dt" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/logovolksabstdt.jpg" alt="Logo_DD_dt" width="363" height="217" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco un interessante aggiornamento inviato da Stephan Lausch, su come si stanno evolvendo le cose a Bolzano. Il 25 ottobre 2009 si sono svolti 5 referendum tra cui quello per il miglioramento della legge sulla democrazia diretta. Il 38% andò a votare (la stragrande maggioranza votò SI), ma il quorum al 40% invalidò la consultazione.</p>
<p>Comunicato stampa tre mesi dopo il voto referendario</p>
<p>Bolzano 26 gennaio 2010</p>
<p><strong>Miglioramenti minimi per la democrazia diretta e le proposte inaccettabili del direttivo SVP alla sua base</strong></p>
<p>Il referendum provinciale del 25 ottobre 2009, fallito solo a causa del quorum mancato, ha catapultato la questione della democrazia diretta fra gli argomenti politici più discussi di questi mesi. La SVP si è sentita chiamata a discutere seriamente dei necessari miglioramenti delle regole per la partecipazione politica diretta dei cittadini della nostra provincia.</p>
<p>Il nostro obiettivo è una democrazia più completa, dotata di diritti referendari praticabili. È per questo che stiamo lavorando da anni. Dall’altra parte la mole di problemi irrisolti e l’opposizione derivante da un sistema politico bloccato non fanno che aumentare. Siamo convinti che la società, se dotata di più ampi diritti di partecipazione, si sarebbe impegnata in maniera più costruttiva. I politici al potere devono rendersi conto che sono responsabili anche della crisi del sistema politico e del differimento della soluzione dei problemi che non fanno che aumentare. Aumentano anche perché non si permette il coinvolgimento di tutti in uno sforzo comune di individuare soluzioni.</p>
<p>Esattamente tre mesi dopo il referendum l’INIZIATIVA ora elenca<span id="more-1733"></span> i miglioramenti minimi indispensabili per un buon regolamento della democrazia diretta che dovranno essere affrontate dal Consiglio provinciale entro questa primavera. L’INIZIATIVA sta elaborando una tale proposta di modifica della legge vigente, che parallelamente ai diversi sforzi dei partiti politici l’INIZIATIVA porterà avanti con tutti i mezzi disponibili.</p>
<p>Le condizioni minime per una reale applicabilità dei diritti referendari e quindi l’assoluto livello minimo di miglioramento che il Consiglio provinciale è chiamato ad attuare, facendo seguito al voto referendario del 25 ottobre scorso, dovrà essere composto dei seguenti elementi:</p>
<p>1. riduzione del quorum di partecipazione al 15%</p>
<p>2. introduzione di una clausola di protezione per i gruppi linguistici;</p>
<p>3. introduzione del referendum confermativo su delibere della Giunta provinciale;</p>
<p>4. la garanzia di un’informazione oggettiva in forma di un opuscolo di votazione.</p>
<p>In questo contesto l’INIZIATIVA denuncia forti perplessità nei confronti di alcune proposte presentate ora</p>
<p>da parte del vertice della SVP alla propria base di partito:</p>
<p>a)    Criteri di ammissibilità: è legittimo che questioni attinenti i diritti fondamentali e la tutela delle minoranze non devono poter essere poste a referendum. La SVP, però, vorrebbe escludere dall’ammissibilità al referendum anche le leggi statutarie, cioè le leggi sulla partecipazione dei cittadini alla politica tramite elezioni e votazioni. Questa esclusione rientra nella pura logica di chi detiene il potere e non vuole mettere a discussione né le regole di delega del potere né di partecipazione diretta. Invece spetta alla popolazione poter definire le regole della democrazia. Bisogna impedire che la rappresentanza politica si doti di un sistema politico in cui non sarebbe più controllabile, escludendo i cittadini. Si tratta di chiarire bene chi è il sovrano: la popolazione o la rappresentanza politica.</p>
<p>b)    Quorum: è positivo che anche la SVP prospetti una modifica del quorum di partecipazione. L’introduzione in veste di “alternativa” di un quorum di consenso non è però accettabile. Cos’è un tale quorum di consenso? Questo quorum determina la percentuale minima di voti SI sul totale degli aventi diritto al voto, per far accettare un quesito referendario. Un esempio concreto: partendo dalla media normale di partecipazione a referendum fra il 30-40%, quindi prendiamo il 35%, nel caso della presenza del quorum di consenso del 25%, il 71,5% dei votanti devono votare SI affinché una proposta referendaria venga accolta. Nei paesi in cui il quorum di consenso viene già applicato, l’effetto negativo è sotto gli occhi di tutti.</p>
<p>Se tali proposte della SVP venissero effettivamente inserite nella legge di riforma della democrazia diretta, ne seguirebbe l’immediato ricorso al referendum confermativo attuabile per le leggi statutarie.</p>
<p>c)    Obbligo di informazione: un referendum può essere svolto correttamente soltanto a condizione che ci sia un’informazione istituzionale, oggettiva e neutrale. Tali proposte esulano dal testo presentato da parte della SVP alla propria base.</p>
<p><strong>Elementi positivi</strong></p>
<p>Registriamo con soddisfazione che la SVP valuta positivamente la possibilità di portare delibere della Giunta provinciale a referendum. La regolamentazione di tale possibilità è di significato decisivo per la concreta partecipazione deliberativa della popolazione. Se tale tipo di referendum sarà effettivamente praticabile dipende dalla procedura proposta. Anche la proposta che il Consgilio provinciale possa portare una controproposta di legge di iniziativa popolare, è un elemento tratto dalla nostra legge originale sulla democrazia diretta e quindi è pienamente accettata.</p>
<p>Stephan Lausch                                                                 Otto von Aufschnaiter Ing. FH</p>
<p>Coordinatore                                                                                             Presidente</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Esperimento di Democrazia Diretta a Venezia 06-02-10</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/26/esperimento-di-democrazia-diretta-a-venezia-06-02-10/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 19:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[monia benini]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 6 Febbraio 2010; 10:00 a 19:00. ] di Paolo Michelotto

segnalo l'incontro  organizzato a Venezia da Max, al cui interno c'è anche un esperimento di democrazia diretta (La Parola ai Cittadini) realizzato da Monia Benini. Ecco il volantino e maggiori informazioni per chi vuole partecipare.

David Icke Meetup http://www.meetup.com/davidickeitalia/it/

e Aerrepici http://www.aerrepici.org/

PRESENTANO:

"Nikola Tesla, Medicina Alternativa, Democrazia Diretta"

VENEZIA - SABATO 6 FEBBRAIO 2010 ( vicinissimo stazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/meetup06022010.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1730" title="meetup06022010" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/meetup06022010-237x300.jpg" alt="meetup06022010" width="237" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>segnalo l&#8217;incontro  organizzato a Venezia da Max, al cui interno c&#8217;è anche un esperimento di democrazia diretta (La Parola ai Cittadini) realizzato da Monia Benini. Ecco il volantino e maggiori informazioni per chi vuole partecipare.</p>
<p>David Icke Meetup http://www.meetup.com/davidickeitalia/it/</p>
<p>e Aerrepici http://www.aerrepici.org/</p>
<p>PRESENTANO:</p>
<p>&#8220;Nikola Tesla, Medicina Alternativa, Democrazia Diretta&#8221;</p>
<p>VENEZIA &#8211; SABATO 6 FEBBRAIO 2010 ( vicinissimo stazione fs )</p>
<p>10,50-11,00 Presentazione di Alberto Mondini.</p>
<p>11,00-12,00 Nikola Duper -&#8221;Nikola Tesla, l&#8217;uomo che ha inventato il ventesimo secolo&#8221;</p>
<p>http://duper.org</p>
<p>12,00-12,30 domande</p>
<p>12,30-14,00 pausa pranzo</p>
<p>14,00-15,30 Tullio Simoncini &#8220;il cancro è un fungo&#8221;</p>
<p>http://www.curenaturalicancro.org/</p>
<p>15,30-16 domande</p>
<p>16,00-16,20 pausa</p>
<p>16,20-17,20 Monia Benini &#8220;esperimento di democrazia diretta&#8221;</p>
<p>http://www.perilbenecomune.net/</p>
<p>17,20-17,50 domande</p>
<p>17,50-18,00 pausa</p>
<p>18,00-19,00 Alberto Mondini &#8220;il tradimento della medicina&#8221;</p>
<p>http://www.aerrepici.org/</p>
<p>19-19,30 domande</p>
<p>INGRESSO LIBERO</p>
<p>per informazioni 392-3299838</p>
<p>vicinissimo stazione ferroviaria venezia-mestre</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/26/esperimento-di-democrazia-diretta-a-venezia-06-02-10/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;: il libro è ora scaricabile gratuitamente online</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/25/democrazia-dei-cittadini-il-libro-e-ora-scaricabile-gratuitamente-online/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/25/democrazia-dei-cittadini-il-libro-e-ora-scaricabile-gratuitamente-online/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 15:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1723</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho deciso di condividere il libro “Democrazia dei cittadini” online gratuitamente, perché la situazione della democrazia in Italia sta rapidamente degenerando, nell’indifferenza e nella non conoscenza della maggioranza  di noi cittadini Italiani.
Non è una nostra colpa, semplicemente i media perseguono altri interessi di una ristretta elite di persone e così noi sappiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/democrazia-dei-cittadini-A4-del-25-01-10.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1724" title="democrazia dei cittadini A4 del 25-01-10" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/democrazia-dei-cittadini-A4-del-25-01-10-211x300.jpg" alt="democrazia dei cittadini A4 del 25-01-10" width="211" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho deciso di condividere il libro “Democrazia dei cittadini” online gratuitamente, perché la situazione della democrazia in Italia sta rapidamente degenerando, nell’indifferenza e nella non conoscenza della maggioranza  di noi cittadini Italiani.</p>
<p>Non è una nostra colpa, semplicemente i media perseguono altri interessi di una ristretta elite di persone e così noi sappiamo molto poco dei concetti basilari della democrazia, degli sforzi e dei sacrifici fatti per avere gli strumenti basilari e soprattutto non siamo a conoscenza delle possibilità di miglioramento del nostro sistema democratico, semplicemente studiando e adottando strumenti già sperimentati da decenni o secoli in altri paesi.</p>
<p>Nei due anni trascorsi dalla pubblicazione cartacea del libro, sono successe molte cose. Si sono tenuti referendum per avere maggiore democrazia a Vicenza, a Rovereto e a Bolzano (vedi questo blog www.paolomichelotto.it per gli aggiornamenti).</p>
<p>Ho fatto molte presentazioni del libro e del metodo partecipativo “La Parola ai Cittadini” in varie città italiane invitato dai gruppi di cittadini di vari schieramenti.</p>
<p>Sono nati gruppi su <a href="http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=109383095723">FaceBook</a> che dibattono di democrazia diretta.</p>
<p>C’è interesse, c’è il bisogno diffuso di migliorare la nostra democrazia. Ma non si sa esattamente come.</p>
<p>Questa versione in formato A4, adatta ad essere stampata in casa, è identica alla versione del 2008, tranne che nel formato. Chi volesse il libro cartaceo può ovviamente richiederlo nelle librerie oppure andando su <a href="http://www.paolomichelotto.it">www.paolomichelotto.it</a></p>
<p>Se desideri diffondere la democrazia diretta nella tua città e non sai come fare, puoi iniziare cercando altre persone interessate nella tua zona semplicemente prenotando una sala, realizzando e distribuendo un volantino dell’evento, chiamandomi per realizzare “La Parola ai Cittadini” (vedi capitolo 15) e la presentazione del libro. E chiedendo ai presenti alla fine della serata chi vuole fare un percorso con te. Non ho bisogno di rimborsi, contattami scrivendo a <a href="mailto:paolorove@gmail.com">paolorove@gmail.com</a></p>
<p>Questo è il mio contributo per cercare di diffondere ulteriormente il desiderio di applicare anche in Italia una forma di democrazia più completa, efficiente, soddisfacente e davvero “democratica”.</p>
<p>Se condividi questo mio sogno, diffondi il libro nel tuo blog, nella tua pagina su FaceBook, tra i tuoi amici.</p>
<p>Diffondi la voglia di Democrazia Diretta!</p>
<p>Buona lettura.</p>
<a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37" title="Version 1.0 downloaded 680 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download democrazia dei cittadini Version 1.0" /></a>
<p>Sommario:</p>
<ul>
<li>Introduzione</li>
</ul>
<ol>
<li>Democrazia: potere del popolo<span id="more-1723"></span></li>
<li>Quali caratteristiche ha la democrazia?</li>
<li>La Democrazia Diretta in Svizzera</li>
<li>La Democrazia Diretta negli USA</li>
<li>La revoca degli eletti</li>
<li>Assemblee Cittadine (Town Meeting) del New England (USA)</li>
<li>La Democrazia Diretta in Baviera</li>
<li>La Democrazia Diretta ad Amburgo</li>
<li>Le reti elettriche di Schoenau</li>
<li>Il nuovo Statuto di Chelsea (USA)</li>
<li>Assemblee pubbliche nel mondo e nella storia</li>
<li>La democrazia Ateniese</li>
<li>La lunga marcia di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano</li>
<li>Referendum consultivo autogestito in Val Pusteria</li>
<li>La Parola ai Cittadini</li>
<li>Il percorso di PartecipAzione Cittadini Rovereto</li>
<li>Il Comitato Più Democrazia di Vicenza</li>
<li>Il Bilancio Partecipativo</li>
<li>Ivrea partecipata</li>
<li>Un esempio di Piano Regolatore Partecipato</li>
<li>La via francese alla partecipazione: il Debat Public</li>
<li>La Legge sulla Partecipazione in Toscana</li>
<li>Punti chiave per un corretto referendum</li>
<li>Suggerimenti per chi lancia una iniziativa</li>
<li>Ragioni per abolire il quorum</li>
<li>La nostra democrazia è un nonsenso</li>
<li>La democrazia: cos’è</li>
<li>Obiezioni alla democrazia diretta</li>
<li>Democrazia diretta e felicità</li>
<li>Il voto postale</li>
<li>Il voto elettronico e innovazioni di voto</li>
<li>Innovazioni nelle consultazioni</li>
<li>Innovazioni Deliberative</li>
<li>Innovazioni di Co-Governo</li>
<li>Referendum innovativi</li>
<li>Assemblee scelte a sorte</li>
<li>Barriere alla partecipazione</li>
<li>Difetti della democrazia rappresentativa</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mantova: seconda &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; 23-10-10</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/23/mantova-seconda-la-parola-ai-cittadini-23-10-10/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 22:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[acm]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[mantova]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
oggi sabato 23-01-10 ho partecipato alla seconda &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; organizzata a Mantova da Associazione Civica Mantovana (ACM), la prima &#8220;La Parola ai cittadini&#8221; era stata organizzato nel dicembre 2009. Il luogo molto bello era una ex-chiesa utilizzata per incontri pubblici, con dipinti antichi appesi ai muri, affreschi reastaurati e ottima attrezzatura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/23012010819.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1717" title="mantova la parola ai cittadini" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/23012010819-300x225.jpg" alt="mantova la parola ai cittadini" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>oggi sabato 23-01-10 ho partecipato alla seconda &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; organizzata a Mantova da Associazione Civica Mantovana (ACM), la prima &#8220;La Parola ai cittadini&#8221; era stata organizzato nel dicembre 2009. Il luogo molto bello era una ex-chiesa utilizzata per incontri pubblici, con dipinti antichi appesi ai muri, affreschi reastaurati e ottima attrezzatura elettronica. La custode dello spazio utilizzava addirittura un &#8220;tablet computer&#8221;.</p>
<p>Sono arrivato in ritardo perchè non trovavo da parcheggiare l&#8217;auto e ho ripetuto il giro del centro di Mantova per 3 volte prima di decidere di parcheggiare in uno spazio in periferia.</p>
<pre><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/23012010818.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1718" title="ingresso a mantova di sera" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/23012010818-300x225.jpg" alt="ingresso a mantova di sera" width="300" height="225" /></a></pre>
<p>C&#8217;era un giornalista della carta stampata che ha tentato di farmi un&#8217;intervista mentre montavo cavi al computer e cercavo di far partire il tutto. E il computer ovviamente metteva la sua dose di ostruzionismo. Al mattino invece mi aveva intervistato per radio una giornalista di Radio Bruno. I presenti erano poco più di trenta, e tutti interessati. Del resto non c&#8217;erano dubbi sul contenuto dell&#8217;incontro visto che il titolo era quello del mio libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;. Abbiamo iniziato con &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;, poi c&#8217;è stata la presentazione degli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo ed infine un dibattito sulla democrazia diretta.</p>
<p>Molto interessante quest&#8217;ultima fase con varie domande estremamente pertinenti. Poi alle 19,30 il tempo concessoci è scaduto e abbiamo dovuto lasciare la sala. Bell&#8217;incontro, poche ma molto interessate le persone. Dario Rinco arrivava da Milano, 4 persone sono arrivate da Valdagno (VI). Molti gli interventi. 11 proposte su 30 persone, vuol dire che si sono messi in gioco con le proposte, 1/3 dei presenti.</p>
<p>Ecco le proposte emerse:</p>
<pre>N°	Nome	        Titolo domanda	              Voti</pre>
<pre>4	marisa	        trasporto urbano ecologico    23</pre>
<pre>3	pierluigi	Bilancio Partecipativo	      21</pre>
<pre>1	claudio 	una città capoluogo	      17</pre>
<pre>8	claudia	        spostare ferrovia	      15</pre>
<pre>11	carlo	        cambiare viabilità in città   14</pre>
<pre>10	grazia	        abol. pagamento accesso AZTL  13</pre>
<pre>5	giuseppe	parcheggi	              12</pre>
<pre>2	stefano	        chiusura IES	              11</pre>
<pre>6	luca	        tangenziale per mantova	      11</pre>
<pre>9	elio	        democrazia è + precisione     10</pre>
<pre>7	enrico	        ponte fiera catena	       5</pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Anche a Roma è arrivata &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/20/anche-a-roma-e-arrivata-la-parola-ai-cittadini/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 19:37:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[pbc]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
grazie all&#8217;impegno di Max, di Monia e di Dario si è svolta domenica 17 -01-10 &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; anche a Roma.
Qui i video
Ecco la descrizione dell&#8217;evento fatta da Dario, le proposte più votate e il video realizzato da Max:
Monia ha presentato il movimento per circa 10 minuti dopo di che ho preso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/colosseo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1713" title="colosseo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/colosseo-300x225.jpg" alt="colosseo" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>grazie all&#8217;impegno di Max, di Monia e di Dario si è svolta domenica 17 -01-10 &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; anche a Roma.</p>
<p><a href="http://www.perilbenecomune.org/index.php?p=24:6:2:119:203">Qui i video</a></p>
<p>Ecco la descrizione dell&#8217;evento fatta da Dario, le proposte più votate e il video realizzato da Max:</p>
<p>Monia ha presentato il movimento per circa 10 minuti dopo di che ho preso la parola e ho illustrato le regole di svolgimento della parola ai cittadini. E&#8217; stato spiegato che in genere si ha molto piu&#8217; tempo e che il nostro era solo un esempio e per la scarsità di tempo si è dovuto restringere i tempi di intervento.</p>
<p>C&#8217;erano molte persone, credo 80 circa, ed erano anche da fuori Lazio cosi&#8217; ho proposto che l&#8217;argomento della serata potesse essere &#8220;le mie proposte per migliorare l&#8217;Italia.</p>
<p>C&#8217;è stata molta partecipazione e anche richieste supplementari di intervento ma il tutto è stato ricondotto alle regole iniziali (1 minuto x la proposta, 2 approfondimenti da 1 minuto l&#8217;uno, e 1 risposta da 1 minuto agli approfondimenti).</p>
<p>Durante l&#8217;evento si è spento il proiettore e abbiamo continuato su fogli di carta (per fortuna erano li a disposizione) finchè non è tornato in uso lo stesso proiettore.</p>
<p>Dopo aver illustrato cosa si sarebbe potuto fare se le proposte fossero state accolte da amministratori politici lungimiranti, ho proseguito ad illustrare gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa come funzionano nel mondo. Ho usato le tue slides di Milano (15 ottobre) aggiornando quella di Ortisei (ho aggiunto Villa Lagarina e spiegato cosa è successo a Cortaccia dopo il referendum della prov. di Bolzano).</p>
<p>Dopo la chiusura delle proiezioni abbiamo avuto alcuni contatti. Ci è stata chiesta la disponibiltà di organizzare eventi simili (L&#8217;Aquila, Terracina, Fiumicino) e ho dato loro i tuoi riferimenti oltre che a quelli di PBC Lazio.</p>
<p>Proposte votate:</p>
<pre>Nome	    Proposta	                         voti</pre>
<pre>Pino	    Referendum deliberativi	         51</pre>
<pre>Roberto	    Ridurre stipendi parlamentari	 36</pre>
<pre>Otello	    manifesto  benefici dem. diretta	 34</pre>
<pre>Andrea	    Responsabilita' politici	         30</pre>
<pre>Francesca   Abolizione partiti	                 28</pre>
<pre>Sirio	    Lavoro per tutti	                 27</pre>
<pre>Miro	    Recupero sovranita' monetaria	 26</pre>
<pre>Marco	    Banche comunali	                 22</pre>
<pre>Elisabetta  divisione ricchezza	                 19</pre>
<pre>Fabrizio    Federalismo integrale	         16</pre>
<pre>Vanessa	    Tessera diritti cittadini	         10</pre>
<pre>Silvana	    Gruppo studio economia	          9</pre>
<pre>Franco	    Governo geniocratico	          8</pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vignola &#8211; &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; colpisce ancora</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/20/vignola-la-parola-ai-cittadini-colpisce-ancora/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/20/vignola-la-parola-ai-cittadini-colpisce-ancora/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 19:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[vignola]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
a Vignola era stata realizzata &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; il 14-12-09.
A distanza di un mese, la seconda proposta più votata della serata, sarà discussa in consiglio comunale: chiede di portare l&#8217;acqua ai cittadini che ne sono privi.
Ecco il testo della convocazione del Consiglio Comunale di Vignola (MO). La proposta è il settimo punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/evviva.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1710" title="evviva" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/evviva-300x225.jpg" alt="evviva" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>a Vignola era stata realizzata<a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/15/vignola-mo-tanta-voglia-di-democrazia-diretta-e-di-partecipazione-da-parte-dei-cittadini/"> &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; il 14-12-09.</a></p>
<p>A distanza di un mese, la seconda proposta più votata della serata, sarà discussa in consiglio comunale: chiede di portare l&#8217;acqua ai cittadini che ne sono privi.</p>
<p>Ecco il testo della convocazione del Consiglio Comunale di Vignola (MO). La proposta è il settimo punto in discussione.<span id="more-1709"></span></p>
<p>Prot. n.  1036                                                                       Vignola, 20.1.2010</p>
<p>AI CONSIGLIERI</p>
<p>COMUNALI</p>
<p>e p.c. AGLI ASSESSORI</p>
<p>AL SEGRETARIO DIRETTORE GENERALe</p>
<p>AL VICE SEGRETARIO GENERALE</p>
<p>LORO SEDi</p>
<p>OGGETTO: CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE PER IL GIORNO  28 GENNAIO 2010 ALLE ORE 20.30.</p>
<p>IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO</p>
<p>Visto lo Statuto Comunale;</p>
<p>Visto il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali (D.Lgs. 18.8.2000, n. 267)</p>
<p>Visto il Regolamento sul funzionamento e l’organizzazione del Consiglio Comunale;</p>
<p>Sentita la Conferenza dei Capigruppo Consiliari;</p>
<p>C O N V O C A</p>
<p>il Consiglio Comunale in seduta ordinaria di prima convocazione nella Sala delle Adunanze consiliari per il giorno:</p>
<p>GIOVEDI’ 28 GENNAIO 2010 ALLE ORE 20,30.</p>
<p>per la trattazione del seguente ordine del giorno:</p>
<p>1.    LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI DELLA SEDUTA PRECEDENTE.</p>
<p>2.    AGGIORNAMENTO DEI REGOLAMENTI PER LA GESTIONE DEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA EX ART. 25, COMMA 6°, ART. 28 E ART. 30 COMMA 5° DELLA L.R. 24/01 MODIFICATA ED INTEGRATA DALLA L.R. 10/03 (REGOLAMENTO D’USO, PER LA RIPARTIZIONE DEGLI ONERI E PER L’AUTOGESTIONE).</p>
<p>3.    VARIANTE NON SOSTANZIALE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DI INIZIATIVA PRIVATA DENOMINATO “IL BORGO”, IN ADEGUAMENTO ALLA VARIANTE URBANISTICA AL P.R.G. APPROVATA CON DELIBERA DI C.C. N. 64 DEL 02.09.2009 – APPROVAZIONE.</p>
<p>4.    VARIANTE NORMATIVA EX ART. 15, COMMA 4), LETTERA C) L.R. 47/78 ALLE NTA DEL VIGENTE PRG RELATIVA AL RIASSETTO DI ALCUNI USI COMPATIBILI NELLE ZONE PRODUTTIVE-ARTIGIANALI – INDUSTRIALI E ULTERIORI RETTIFICHE DI CARATTERE GENERALE. ADOZIONE”.</p>
<p>5.    VARIANTE AL REGOLAMENTO EDILIZIO VIGENTE IN ADEGUAMENTO AL D.LGS.  24 GENNAIO 2004 N. 42 E S.M. E I. RELATIVA AI REQUISITI DI COMPETENZA PER IL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA. VARIANTE ARTT. 5, 6 E 7”.</p>
<p>6.    RETTIFICA ERRORE MATERIALE AI SENSI DELL’ART. 15 COMMA 7) L.R. 47/78 &#8211; DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 48 DEL 29.07.2008 RELATIVA ALL’APPROVAZIONE DELLA VARIANTE URBANISTICA AL P.R.G. PER REALIZZAZIONE DI UN NUOVO COMPLESSO SCOLASTICO.</p>
<p>7.    ORDINE DEL GIORNO PERVENUTO DAI GRUPPI CONSILIARI “CITTA’ DI VIGNOLA” E “VIGNOLA CAMBIA” AD OGGETTO: “STUDIO DI FATTIBILITA’ PER FORNIRE L’ACQUA POTABILE ALLE ABITAZIONI DI VIGNOLA CHE ANCORA NE SONO SPROVVISTE”.</p>
<p>Ai sensi del vigente Regolamento, i fascicoli delle proposte iscritte all&#8217;ordine del giorno saranno depositati presso la Segreteria Comunale (Sala Giunta) a disposizione dei Sigg.ri Consiglieri Comunali, tre giorni prima della discussione.</p>
<p>Per la consultazione di eventuali documenti non inclusi nei fascicoli si prega di contattare in tempo utile la Segreteria (tel. 059/ 777554 &#8211; 777517).</p>
<p>AGGIORNAMENTO SEDUTA</p>
<p>La seduta, nel caso non sia stata ultimata entro le ore 24 la trattazione degli oggetti iscritti all&#8217;ordine del giorno, deve intendersi aggiornata al giorno</p>
<p>29 GENNAIO 2010 ALLE ORE 20,30.</p>
<p>IL PRESIDENTE DEL</p>
<p>CONSIGLIO COMUNALE</p>
<p>(Gasparini Dr. Giancarlo)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>proposte di Democrazia Diretta per la Regione Lazio</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/19/proposte-di-democrazia-diretta-per-la-regione-lazio/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/19/proposte-di-democrazia-diretta-per-la-regione-lazio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 20:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[regione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1702</guid>
		<description><![CDATA[
di Paolo Michelotto
un amico di Roma mi ha chiesto che proposte io farei sul tema della democrazia diretta per una lista regionale  del Lazio. Poiché ci sono elezioni in molte regioni nello stesso giorno, le pubblico anche qui, se qualcuno ne vuole trarre spunto.  
Eccole:

Democrazia Diretta


Abolire il quorum nei 	Referendum abrogativi (art. 61 comma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Regione-Lazio.jpg"><img class="size-full wp-image-1703 alignnone" title="Regione Lazio" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Regione-Lazio.jpg" alt="Regione Lazio" width="122" height="159" /></a></p>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>un amico di Roma mi ha chiesto che proposte io farei sul tema della democrazia diretta per una lista regionale  del Lazio. Poiché ci sono elezioni in molte regioni nello stesso giorno, le pubblico anche qui, se qualcuno ne vuole trarre spunto. <img src='http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Eccole:</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Democrazia Diretta</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Abolire il quorum nei 	Referendum abrogativi</strong> (art. 61 comma 2 Statuto Regione Lazio) 	come in Svizzera, California, Francia, Spagna, Gran Bretagna, 	Irlanda.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Abolire il quorum nei 	Referendum propositivi </strong>(art. 62 comma 3 Statuto Regione Lazio) 	come in Svizzera, California, Francia, Spagna, Gran Bretagna, 	Irlanda.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Il referendum propositivo può 	essere formulato sotto forma di proposta di legge</strong> (come a 	Bolzano, in Svizzera, in Baviera, in California) e se approvato dai 	cittadini, diventa <strong>vincolante per l&#8217;amministrazione</strong> (oggi 	prevede in caso di approvazione da parte dei cittadini, come unico 	obbligo, la discussione della proposta in Consiglio Regionale del 	Lazio art. 62 comma 4 Statuto Regione Lazio)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Introduzione del referendum 	abrogativo-propositivo</strong> (per abrogare una legge ed avere la 	possibilità di sostituirla con un&#8217;altra durante la stessa 	votazione)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Migliorare la regolamentazione 	del referendum</strong> per renderlo uno strumento efficace ed 	effettivamente e facilmente usufruibile dai cittadini tramite:</p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">l&#8217;invio della brochure informativa 	a tutti gli elettori, che contenga il parere del Consiglio 	Regionale, della Giunta Regionale e del comitato promotore del 	referendum, come in Svizzera e in California,</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">la qualifica di autenticatori per 	la  raccolta firme ai membri del comitato referendario, che poi 	risponderanno dell&#8217;autenticità delle firme personalmente davanti 	alla legge, come in Svizzera e in California.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La consulenza gratuita di esperti 	della regione per la elaborazione e scrittura del quesito 	referendario</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">la possibilità di invio tramite 	posta di materiale di propaganda referendaria con lo stesso 	tariffario postale riservato ai partiti politici durante le elezioni 	(oggi invece non c&#8217;è nessun sconto)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">la possibilità del comitato 	referendario di utilizzare la stamperia regionale per realizzare i 	propri materiali di propaganda, pagando il solo costo di realizzo.<span id="more-1702"></span></p>
</li>
</ul>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Tutte le petizioni devono avere 	risposta scritta entro tempi stabiliti per legge</strong> (esempio 10 	giorni) (art. 65 comma 3 Statuto Regione Lazio)</p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>L&#8217;iniziativa di Legge Popolare</strong>, 	per la quale sono necessarie 10.000 firme, <strong>deve essere discussa 	con urgenza entro 2 settimane</strong> dal suo deposito ufficiale, dal 	Consiglio Regionale (oggi sono previsti 6 mesi – art. 37 comma 3 	Statuto Regione Lazio)</p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Istituire il <strong>Consiglio 	Regionale Aperto, </strong><span style="font-weight: normal;">seduta 	speciale del Consiglio Regionale:</span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">attivabile previa raccolta 5000 	firme,</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">focalizzato su uno specifico 	argomento,</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">da realizzarsi entro 2 settimane 	dal deposito delle firme</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">sede ampia che permetta ad un 	pubblico ampio di assistere</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">in cui i cittadini fanno parte 	integrante del consiglio e fanno interventi e domande e proposte, 	con tempi regolamentati con timer e facilitatore e assistono alla 	votazione finale dei consiglieri sulle proposte discusse.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><strong>Partecipazione</strong></p>
<ul>
<li><strong>Serata partecipativa stile “La Parola ai Cittadini”</strong><span style="font-weight: normal;">in</span> cui il Consiglio Regionale si presenta davanti ai cittadini in tutti 	i capoluoghi di provincia del Lazio, almeno una volta l&#8217;anno.
<ul>
<li>“La Parola ai Cittadini” ha queste caratteristiche:</li>
<li>chiunque vuole può prenotare un intervento</li>
<li>ciascun intervento dura al massimo 1 minuto</li>
<li>ad ogni intervento seguono 3 domande o obiezioni o 	approfondimenti sulla proposta dei cittadini o degli amministratori, 	della durata di 1 minuto</li>
<li>contro risposta finale del cittadino proponente di 1 minuto</li>
<li>in tutto in 5 minuti si affronta una proposta.</li>
<li>Alla fine dei 5 minuti si vota la proposta per alzata di mano</li>
<li>a fine serata si mettono tutte le proposte in ordine di voto 	e si determinano le priorità dei cittadini presenti.</li>
<li>Gli amministratori chiariscono come intendono portare avanti 	le proposte più votate.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Realizzare con tecniche 	partecipative come quelle utilizzate in Toscana (legge Regione 	Toscana n° 69 del 27 -12-2007), <strong>la nuova legge che promuova il 	Bilancio Partecipativo</strong> a livello comunale</p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">realizzare il <strong>Bilancio 	Partecipato Regionale</strong></p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Revisione integrale dello 	Statuto Regionale con metodo partecipativo</strong> per migliorare e 	rafforzare gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa in 	armonia con la democrazia rappresentativa. Sull&#8217;esempio di quanto 	realizzato nella città di Chelsea (USA) e delle Citizen Assembly 	del British Columbia per la Riforma Elettorale. Alla fine il nuovo 	statuto della regione deve essere approvato con referendum</p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>“<strong>Il Cittadino Partecipa – Idee per migliorare il 	Lazio” </strong> Una volta l’anno fare una assemblea pubblica 	deliberativa per migliorare la democrazia nel Lazio. I cittadini 	partecipanti (1/3 autoselezionati, 1/3 estratti a sorte, 1/3 	portatori di interesse) ricevono un gettone di presenza come 	rimborso spese.</li>
<li><strong>Sanità.</strong> Rappresenta la spesa più significativa della 	Regione. Organizzare un ciclo di assemble pubbliche deliberative in 	ogni capoluogo, chiedendo ai cittadini le loro idee per migliorare 	la sanità del Lazio</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Le APT (Aziende di Promozione 	Turistica) </strong>sono enti della Regione. Organizzare un ciclo di 	assemble pubbliche deliberative in ogni capoluogo, chiedendo ai 	cittadini le loro idee per migliorare la proposta turistica</p>
</li>
</ul>
<p><strong>Nomine</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Il Difensore Civico della 	Regione deve essere eletto direttamente dai cittadini</strong>, e avere 	maggiori poteri nei confronti dell’amministrazione.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Creare incentivi e/o leggi 	regionali per fare in modo che i <strong>difensori civici dei comuni 	vengano eletti dai cittadini.</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p><strong>Trasparenza</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">introdurre <strong>webcam in consiglio 	comunale</strong> per <strong>diretta e differita</strong></p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>archivio video </strong>dei consigli 	regionali suddiviso per argomenti (sull&#8217;esempio di quello realizzato 	dal comune di Torino) – <strong>con testi collegati all&#8217;audio e al 	video</strong></p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>archivio storico delle 	votazioni dei consiglieri </strong>e delle commissioni regionali, per 	sapere come hanno agito i nostri rappresentanti</p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">l<strong>a documentazione messa a 	disposizione dei consiglieri regionali, perché possano approfondire 	l&#8217;argomento prima del voto, deve essere inserita online</strong> a 	disposizione di tutti i cittadini</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Ogni progetto portato avanti 	dall’amministrazione deve essere documentato in ogni sua fase</strong> su una apposita pagina online. Con possibilità da parte dei 	cittadini di porre domande e l&#8217;obbligo dell&#8217;amministratore di dare 	risposte.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Realizzare<strong> Il Notiziario 	Regionale</strong>, fascicolo stampato che deve diventare una notiziario 	informativo di ciò che accade nelle istituzioni e <strong>il 	responsabile dovrà essere eletto ed eventualmente revocato dai 	cittadini</strong></p>
</li>
</ul>
<p><strong>Eliminare privilegi degli amministratori</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il <strong>Presidente della Regione</strong> percepirà lo <strong>stipendio secondo i livelli stabiliti dai cittadini </strong>con assemblee pubbliche<strong><br />
</strong></li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Introduzione dello <strong>strumento di 	Revoca degli eletti</strong> sull’esempio di quanto accade in USA, 	Venezuela, Bolivia, Canada, Svizzera (referendum revocatorio)</p>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le proposte di partecipazione e di democrazia fatte al pres. Provincia Rimini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/19/le-proposte-di-partecipazione-e-di-democrazia-fatte-al-pres-provincia-rimini/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 07:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
gli amici di Morciano in Comune, con cui avevamo fatto &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; il 25 ottobre 2009, hanno presentato una lista di proposte per attuare la partecipazione e la democrazia nella nuova provincia di Rimini, direttamente al suo presidente. Le riporto qui perchè sono proposte sensate di democrazia diretta, partecipazione e trasparenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Vitali_Provincia_Rimini_incontro_15_01_2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1698" title="Vitali_Provincia_Rimini_incontro_15_01_2010" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Vitali_Provincia_Rimini_incontro_15_01_2010.jpg" alt="Vitali_Provincia_Rimini_incontro_15_01_2010" width="277" height="208" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>gli amici di Morciano in Comune, con cui avevamo fatto <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/26/la-parola-ai-cittadini-a-morciano-rn-splendida-tappa-verso-una-vera-democrazia/">&#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; il 25 ottobre 2009</a>, hanno presentato una lista di proposte per attuare la partecipazione e la democrazia nella nuova provincia di Rimini, direttamente al suo presidente. Le riporto qui perchè sono <strong>proposte sensate di democrazia diretta, partecipazione e trasparenza, </strong>che ognuno di noi può trascrivere integralmente e inviare al proprio presidente di provincia.</p>
<p>Ecco il testo completo della loro proposta: Qui in pdf: <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Il_Cittadino_Partecipa_lettera_vitali.pdf">Il_Cittadino_Partecipa_lettera_vitali</a></p>
<p>OGGETTO: Il Cittadino Partecipa</p>
<p>Egr. Sig. Presidente,</p>
<p>innanzitutto volevamo esprimerLe il nostro più sincero apprezzamento e ringraziamento per aver reso oggi possibile questo momento di incontro e di reciproca conoscenza, momento, che per noi partecipanti ai Comitati “Morciano in Comune” ed al “Comitato per la difesa dei diritti del cittadino”, rappresenta un&#8217;altra importante e significativa tappa di quel lungo e stimolante cammino di partecipazione e condivisione intrapreso, volto a promuovere e diffondere i principi e gli strumenti della Democrazia diretta e rappresentativa fra la Cittadinanza e le sue Istituzioni.</p>
<p>Per fare questo abbiamo promosso e promuoviamo, ovunque ci presentiamo, la partecipazione attiva, <span id="more-1696"></span>responsabile e propositiva dei cittadini e dei residenti alla vita della Comunità, attraverso una serie coordinata ed organica di azioni, ritrovando nello spazio pubblico il luogo nel quale produrre ed esercitare la discussione ed il civile confronto, riportando al centro della politica l’unico soggetto titolare della sovranità, il Cittadino, informandolo e dotandolo della conoscenza degli strumenti propri della democrazia partecipativa.</p>
<p>Il recente passato ci ha visto protagonisti di alcune piccole ma significative azioni svolte nel nostro Comune, a Morciano di Romagna, ma ovunque replicabili rispondendo queste al buon senso ed ai principi fondanti del nostro stare insieme, in merito alle quali troverà, allegata alla presente, apposita Rassegna stampa di approfondimento.</p>
<p>– organizzato incontro di confronto pubblico durante la campagna elettorale del Giugno scorso tra i candidati Sindaco “Una poltrona per tre un paese per tutti”;</p>
<p>– richiesta ed ottenuta l&#8217;autorizzazione alla realizzazione delle riprese audio-video delle sedute pubbliche di Consiglio comunale e loro trasmissione sul sito web del Comune;</p>
<p>– garantita la pressoché totale “copertura” e diffusione delle registrazioni audio-video delle più importanti assemblee pubbliche cittadine trasmettendole attraverso il nostro sito web www.morcianoincomune.it</p>
<p>– promossa e sostenuta la realizzazione del Bilancio Partecipativo a Morciano di Romagna, proposta prontamente raccolta dall&#8217;Amministrazione comunale con la realizzazione del “Bilancio Partecipato 2010”</p>
<p>– avanzate proposte per rendere partecipato e sostenibile il “PRU dell&#8217; area ex-Ghigi” invitando formalmente l&#8217;Amministrazione comunale di Morciano di Romagna, la Provincia e la Regione ad introdurle nel nuovo e definendo accordo di programma con la proprietà.</p>
<p>– organizzata la Rassegna di incontri e conferenze “Virtù in comune” durante la quale sono stati trattate, grazie alla competenza, passione e umanità dei numerosi ospiti e relatori che vi hanno partecipato, tutta una serie di tematiche aventi nella partecipazione quell&#8217;elemento comune di forte coesione.</p>
<p>Tanto lavoro e tanto impegno hanno reso possibile quanto Le abbiamo sopra esposto, ed ora forti di tale esperienza, vorremmo con la presente, avanzare a Lei alcune proposte per avviare anche e grazie alla Provincia di Rimini, un percorso di crescita civile e politica della Comunità provinciale e delle sue Istituzioni democratiche promuovendo politiche partecipative, politiche che includono, adottando e regolamentando l&#8217;utilizzo degli istituti della partecipazione all&#8217;interno degli Statuti consentendo così alla cittadinanza di ritrovare quel protagonismo civico tanto oggi necessario per affrontare, non soltanto l&#8217;incerto e convulso presente, ma per porci già oggi come “Sistema Rimini” all&#8217;avanguardia nell&#8217;innovazione sociale, nell&#8217;innovazione immateriale, facendo così crescere, moltiplicarsi e consolidarsi il capitale più prezioso, quello umano e sociale.</p>
<p>Così come il bambino conquista non senza fatica ed impegno la posizione eretta trovando la propria centralità tra i suoi simili e nel mondo, facendo in ogni momento tesoro della continua esperienza vissuta e maturata, così dovrà essere immaginato il cammino che insieme, questo è l&#8217;augurio, potrà essere compiuto per dare così la possibilità ad ognuno di poter maturare una propria, personale e libera opinione sulla realtà che vive, ponendo finalmente al centro del processo decisionale il Cittadino, non più solo quale destinatario delle politiche pubbliche ma suo promotore, sostenitore, artefice.</p>
<p>Perché tale auspicio diventi azione, pratica, metodo di lavoro, occorrerà sin da subito sostenere la partecipazione attraverso l&#8217;informazione, la trasparenza, la semplificazione ed il pubblico ed aperto confronto di opinioni e proprio per dare seguito e senso a quanto suddetto siamo con la presente a proporle di:</p>
<p>– rendere le riprese audio-video delle sedute di Consiglio Provinciale disponibili per la pubblica visione attraverso e grazie i nuovi media;</p>
<p>– rendere disponibili sul sito web della Provincia tutti gli atti deliberativi, sia essi di Giunta che di Consiglio Provinciale, così come di rendere sempre disponibili e pubbliche le determinazioni dei responsabili degli uffici provinciali. Tali atti dovranno sempre essere corredati dagli atti allegati richiamati, essendone questi ultimi, per loro stessa natura, parte integrante e sostanziale;</p>
<p>– avviare e sollecitare, su scala provinciale, il pubblico dibattito per introdurre quelle necessarie modifiche statutarie volte a rendere effettiva la partecipazione ed il coinvolgimento profondo dei cittadini nei processi politici e nelle decisioni attraverso gli Istituti della partecipazione quali il referendum “senza quorum” sia essi propositivi, abrogativi e consultivi;</p>
<p>– istituire il Difensore Civico provinciale attraverso una consultazione popolare;</p>
<p>– sostenere l&#8217;iniziativa, la “Parola ai cittadini”, sperimentata con successo durante la Rassegna “Virtù in comune”, da realizzarsi presso ogni singolo Comune dei 27 che animano la nostra nuova Provincia attraverso un&#8217;assemblea pubblica il cui scopo è quello di far parlare i cittadini davanti ad altri cittadini cercando di far emergere proposte, idee e critiche riguardanti la propria città, di votarle e trasformarle in “mozioni” da inviare al proprio Consiglio comunale, con la presenza del cittadino o del gruppo di cittadini proponenti;</p>
<p>– realizzare entro la fine dell&#8217;estate un “Elettronic-Town Meeting”provinciale un evento per dar voce alle speranze, timori, proposte e visioni presenti sul territorio, frutto del confronto e del dibattito attorno a problemi di interesse comuni. Inoltre può essere pensato e realizzato un evento ad-hoc, un “Town Meeting 18-35” ad-hoc per i giovani della nostra Provincia di età compresa tra i 18 e 35 anni.</p>
<p>Dovendo necessariamente affrontare la complessità sociale del nostro vivere presente, per sostenere politiche inclusive, d&#8217;integrazione, ci siamo dati l&#8217;obbiettivo di sensibilizzare alla partecipazione anche tutti coloro che risiedono sul territorio in permanenza, arrivati da altri luoghi vicini e lontani, incontrandoli, dialogando con loro cercando di farli sentire parte viva ed integrante della Comunità insediata.</p>
<p>Se vogliamo infine dar risposta alla domanda centrale che Platone fece nella Repubblica, “Come deve essere strutturata una società perché si creino le condizioni che spingono i suoi abitanti in direzione della virtù” dobbiamo con forza e decisione sostenere il processo di democratizzazione delle Istituzioni permettendo ad ognuno di partecipare al processo decisionale.</p>
<p>In conclusione, congedandoci, rinnoviamo a Lei la nostra disponibilità a partecipare a tale processo ed alle azioni sopra richiamate certi che l&#8217;agire su tali fronti legittimerà la rappresentanza, creerà le condizioni per l&#8217;innovazione e porterà maggior coesione sociale nell&#8217;ambito provinciale.</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p>Per il Comitato “Morciano in comune”</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Radiofura: novità sulla radio su sviluppo sostenibile e progettazione partecipata</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/18/radiofura-novita-sulla-radio-su-sviluppo-sostenibile-e-progettazione-partecipata/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 21:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[radiofura]]></category>

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		<description><![CDATA[
di Paolo Michelotto
riporto il comunicato stampa della nascita di RadioFura.
Radiofura. Rubrica quotidiana su sviluppo sostenibile e progettazione partecipata.
E’ in onda da gennaio 2010 Radiofura la rubrica radiofonica di Marrai a Fura sullo sviluppo sostenibile e la progettazione partecipata.
Dopo due settimane di prova, Radiofura parte ufficialmente su resetradio.net il 18 gennaio 2010, in concomitanza con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0.56cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Radiofura-300x155.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1693" title="Radiofura-300x155" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Radiofura-300x155.png" alt="Radiofura-300x155" width="300" height="155" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p style="margin-bottom: 0.56cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT">riporto il comunicato stampa della nascita di RadioFura.</p>
<p style="margin-bottom: 0.56cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: large;"><strong>Radiofura. Rubrica quotidiana su sviluppo sostenibile e progettazione partecipata.</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">E’ in onda da</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">gennaio 2010 </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Radiofura</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> la </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>rubrica radiofonica</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> di </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Marrai a Fura</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> sullo </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>sviluppo sostenibile</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> e la </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>progettazione partecipata</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Dopo due settimane di prova, Radiofura </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>parte ufficialmente su resetradio.net il 18 gennaio 2010, in concomitanza con la pubblicazione del nuovo sito.</strong></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">All’interno della programmazione della radio web </span></span><a href="http://www.resetradio.net/"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Reset Radio</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> sono in rotazione </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>tutti i giorni</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> le notizie, le curiosità e gli appuntamenti di </span></span><a href="http://marraiafura.com/"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Marrai a Fura</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> dal mondo della </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>sostenibilità</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> e della </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>partecipazione</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Reset Radio</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> è una radio che puoi ascoltare via web e trasmette solo </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>musica Creative Commons</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">, ovvero musica non coperta dal tradizionale copyright. Puoi sentire la musica e se vuoi puoi</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> scaricarla gratis e legalmente</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> sul tuo computer o lettore mp3.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">A partire dal </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>gennaio 2010</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> Marrai a Fura e Reset Radio zappano insieme, tutti i giorni, con </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>5 news </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">sullo </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>sviluppo sostenibile </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">e la</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> progettazione partecipata.</strong></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Radiofura</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> è un </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>progetto</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> che nasce </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>dal basso</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">, basato su </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>condivisione, partecipazione, cooperazione e sostenibilità.</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Senza padrini e senza padroni.</strong></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Durante la giornata </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>5 brevi news</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> (una al giorno) su</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> sviluppo sostenibile</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> e </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>progettazione partecipata</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ogni giorno, </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>dal lunedì al venerdì</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> alle ore </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>9</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.00</span></span><span style="color: #b3e400;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>/</strong></span></span><span style="color: #b3e400;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>11</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.00 </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>/</strong></span></span><span style="color: #b3e400;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>13</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.00 </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>/</strong></span></span><span style="color: #b3e400;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>15</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.00 / </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>19</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.00 / </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>22</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.00.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; line-height: 40%; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Radiofura</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> parte con </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>5 eco-rubriche</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">:</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>- Buone notizie </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">- le good news</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> &#8211; Degni di nota </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">- le notizie da associazioni, società, imprese…</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> &#8211; Eco sesso </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">- l’erotismo sostenibile</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> &#8211; L’erba del vicino </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">- i buoni esempi e le buone pratiche</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> &#8211; Evento della settimana</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> &#8211; la segnalazione</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>sabato</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> e la </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>domenica</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> tutte e 5 le rubriche in un </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>unico blocco in rotazione</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> casuale durante la programmazione.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Tutte le notizie si possono ascoltare online e</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">sono scaricabili in </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>podcast</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> sul sito </span></span><a href="http://resetradio.net/"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>resetradio.net</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> e </span></span><a href="http://marraiafura.com/"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>marraiafura.com</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.<span id="more-1692"></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #b3b3b3;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Reset Radio &gt; </strong></span></span><a href="http://www.resetradio.net/"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>www.resetradio.net</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> &#8211; </strong></span></span><a href="mailto:info@resetradio.net"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>info@resetradio.net</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Reset Radio è una radio che puoi ascoltare via web e trasmette solo musica Creative Commons, ovvero musica non coperta dal tradizionale copyright. Puoi ascoltare la musica alla Radio, e se vuoi puoi scaricarla gratis e liberamente sul tuo computer o lettore mp3. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Marrai a Fura &gt; </strong></span></span><a href="http://www.marraiafura.com/"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>www.marraiafura.com</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> &#8211; </strong></span></span><a href="mailto:info@marraiafura.com"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>info@marraiafura.com</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Marrai a Fura è un sito web ricco di notizie, curiosità e appuntamenti su sviluppo sostenibile, progettazione partecipata, comunicazione ambientale, ecologia. Segnàla e dà visibilità a convegni, corsi, master, fiere, appuntamenti, incontri, libri, associazioni, iniziative, novità.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Partecipare e decidere. Insieme è meglio. Una guida per amministratori e tecnici</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/18/partecipare-e-decidere-insieme-e-meglio-una-guida-per-amministratori-e-tecnici/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 20:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Insieme è meglio]]></category>
		<category><![CDATA[partecipare e decidere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1689</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
da quasi 15 anni il gruppo www.focus-lab.it si occupa di gestione di percorsi partecipativi aiutando vari enti pubblici a coinvolgere meglio singoli cittadini e vari attori sociali ed economici, con varie tecniche e in vari ambiti.
Recentemente hanno realizzato per la Regione Emilia-Romagna una  guida sulla Progettazione Partecipata / Deliberazione Pubblica rivolta ad amministratori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/partecipare-e-decidere.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1690" title="partecipare e decidere" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/partecipare-e-decidere.jpg" alt="partecipare e decidere" width="270" height="381" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>da quasi 15 anni il gruppo <a href="http://www.focus-lab.it">www.focus-lab.it</a> si occupa di gestione di percorsi partecipativi aiutando vari enti pubblici a coinvolgere meglio singoli cittadini e vari attori sociali ed economici, con varie tecniche e in vari ambiti.</p>
<p>Recentemente hanno realizzato per la Regione Emilia-Romagna una  guida sulla Progettazione Partecipata / Deliberazione Pubblica rivolta ad amministratori e funzionari pubblici.</p>
<p>Il testo è diviso in tre parti:</p>
<p>- la prima parte propone una ricognizione sui nuovi approcci di governance e di deliberazione pubblica indicando i vantaggi, i rischi, le opportunità assieme al   “come fare” e alle condizioni di successo;</p>
<p>- la seconda parte esamina, pur sinteticamente, alcuni strumenti di programmazione regionale e locale previsti dalla normativa vigente (urbanistica, ambiente, sociale, ecc.) avanzando diverse suggestioni di miglioramento;</p>
<p>- la terza parte propone dettagliate indicazioni operative su una moltitudine di approcci, metodologie, tecniche e strumenti utili per attivare percorsi partecipativi.</p>
<p>Il testo si può scaricare da qui:</p>
<p><span><span><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=36" title="Version 1.0 downloaded 75 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download partecipare e decidere Version 1.0" /></a></span></span></p>
<p>Gli argomenti elencati nell&#8217;indice sono allettanti, per ora ho solo sfogliato il libro, ma sembra molto interessante, per cui ancora prima di leggerlo a fondo, ho pensato di condividerlo con chi è interessato ai temi della partecipazione. Aspetto anche i vostri commenti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>presentazione libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221; &#8211; Mantova sabato 23 gennaio 2010</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/17/presentazione-libro-democrazia-dei-cittadini-mantova-sabato-23-gennaio-2010/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 10:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[acm]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[mantova]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 23 Gennaio 2010; 17:30 a 19:30. ] di Paolo Michelotto



SABATO 23 GENNAIO 2010 ORE 17,30 - presso Madonna della Vittoria Via Monteverdi, 1 Mantova, sono stato invitato dagli amici di ACM (Associazione Civica Mantovana) a presentare il libro "Democrazia dei Cittadini". Nel corso della serata realizzerò "La Parola ai Cittadini" come esempio concreto, facile e realizzabile di democrazia diretta che funziona. Ecco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Invito-ACM.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1687" title="Invito ACM" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Invito-ACM.jpg" alt="Invito ACM" width="433" height="441" /></a></p>
<p>SABATO 23 GENNAIO 2010 ORE 17,30 &#8211; presso Madonna della Vittoria Via Monteverdi, 1 Mantova, sono stato invitato dagli amici di ACM (Associazione Civica Mantovana) a presentare il libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;. Nel corso della serata realizzerò &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; come esempio concreto, facile e realizzabile di democrazia diretta che funziona. Ecco il testo inviato dagli organizzatori e il volantino distribuito.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Finlandia e la legge progressiva: più sei ricco più la multa è salata</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 19:38:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
in Finlandia se violi il codice della strada, prendi la multa, come in tutti i paesi.
Ma c&#8217;è una grossa differenza: l&#8217;importo economico da pagare varia da persona a persona. Dal 1999 la Polizia che ti ferma per un&#8217;infrazione, controlla con il cellulare collegato ad internet la tua ultima dichiarazione dei redditi, che in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/finlandia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1679" title="finlandia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/finlandia-300x232.jpg" alt="finlandia" width="300" height="232" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>in Finlandia se violi il codice della strada, prendi la multa, come in tutti i paesi.</p>
<p>Ma c&#8217;è una grossa differenza: l&#8217;importo economico da pagare varia da persona a persona. Dal 1999 la Polizia che ti ferma per un&#8217;infrazione, controlla con il cellulare collegato ad internet la tua ultima dichiarazione dei redditi, che in Finlandia sono tutti online. Dopo di che con una procedura di calcolo sofisticata, ti calcola la multa da pagare. E&#8217; successo così che Jaako Rytsola un giovane imprenditore e editorialista, si sia visto affibiare una multa di 49250 euro. E non era un errore, ma la combinazione di andare quasi al doppio della volocità consentita e il fatto di avere un reddito molto alto.</p>
<p>Erkki Wuoma il consigliere del ministro degli interni finlandese dice che questa è &#8220;una tradizione nordica&#8221; e &#8220;abbiamo la tassazione progressiva e le punizioni progressive. Così più guadagni, più paghi&#8221;.</p>
<p>I cittadini approvano questa norma. Alcuni politici hanno provato a mitigarla proponendo un tetto all&#8217;entità delle multe, ma la proposta è stata bocciata con 29 a 200 voti contrari.</p>
<p>Se avessimo gli strumenti di democrazia diretta funzionanti (ossia i referendum senza quorum) potremmo almeno sognare di proporre una legge che in Finlandia fa parte della tradizione. Perchè ovviamente non possiamo aspettarci una simile legge dai nostri &#8220;rappresentanti&#8221;.</p>
<p>Per leggere l&#8217;articolo del Wall Street Journal (riportato sul blog stay free) del 2001 da cui ho tratto queste informazioni, vai qui:</p>
<p><a href="http://www.stayfreemagazine.org/public/wsj_finland.html">http://www.stayfreemagazine.org/public/wsj_finland.html</a></p>
<p>che riporto qui sotto:<span id="more-1678"></span></p>
<p>Wall Street Journal</p>
<p>January 2, 2001</p>
<p>Finnish Drivers Don&#8217;t Mind Sliding Scale, But Instant Calculation Gets Low Marks</p>
<p>By Steve Stecklow</p>
<p>HELSINKI, Finland &#8212; Jaako Rytsola, a 27-year-old Finnish Internet entrepreneur and newspaper columnist, was cruising in his BMW one recent evening. &#8220;The road was wide and I was feeling good,&#8221; he later wrote. &#8220;It&#8217;s nice to be driving when there&#8217;s no one in sight.&#8221;</p>
<p>But this road wasn&#8217;t empty; a radar-equipped police car was clocking his speed. The officer pulled over Mr. Rytsola&#8217;s car and issued him a speeding ticket for driving 43 miles an hour in a 25-mile-an-hour zone. The fine: $71,400.</p>
<p>The staggering sum was no mistake. In Finland, traffic fines generally are based on two factors: the severity of the offense and the driver&#8217;s income. The concept has been embedded in Finnish law for decades: When it comes to crime, the wealthy should suffer as much as the poor. Indeed, sliding-scale financial penalties are also imposed for offenses ranging from shoplifting to securities-law violations. &#8220;This is a Nordic tradition,&#8221; says Erkki Wuoma, special planning adviser at the Ministry of Interior. &#8220;We have progressive taxation and progressive punishments. So the more you earn, the more you pay.&#8221;</p>
<p>But the arrival of a new, high-tech police tool for calculating traffic fines is making some well-to-do Finns progressively furious.</p>
<p>For years, the size of traffic fines was largely dependent on the honor system. Police officers asked violators for their current monthly gross income, then consulted a book of tables to calculate the fine. The police complained that drivers routinely lied &#8212; it was &#8220;the national sport,&#8221; says traffic officer Risto Maksimainen &#8212; and the only recourse was to go to court. Motorists complained, too, arguing that the fines should be based on take-home pay, which given Finland&#8217;s hefty income-tax rates, is considerably less than gross income.</p>
<p>And so, in October 1999, the Finnish government made some major changes, including basing fines on net income. But the biggest change was this: Using cellular phones, the police can now tap into official tax records, which in Finland are open to the public, and learn within seconds a driver&#8217;s reported income and the corresponding traffic fine.</p>
<p><strong>A Courtroom Challenge</strong></p>
<p>Keijo Kopra, managing director of Vierumaen Teollisuus Oy, a wood-products company, experienced this firsthand in November 1999. On his way home from work, Mr. Kopra was pulled over for driving 14 miles an hour over the speed limit. Using the new system, the officer wrote him a ticket for $14,500.</p>
<p>Enraged, the executive challenged the amount in court, and a judge lowered it to $9,000. But then the police mentioned that Mr. Kopra had received two previous speeding tickets in 1999 before the new system went into effect. Based on the income he had claimed at the time, each fine was $750. The judge, outraged, imposed additional fines of $38,000 Mr. Kopra remains apoplectic. &#8220;This is no constitutionally governed state, this is a land of rhinos!&#8221; he says. &#8220;This is legalized robbery by police. I&#8217;m surprised they&#8217;re not authorized to shoot you, too. But of course if they shoot you, they cannot get any money out of you.&#8221;</p>
<p>Rather than pay the fine, Mr. Kopra says he offered to go to jail. The judge refused &#8212; and Mr. Kopra was forced to pay. Teemu Selanne, Finland&#8217;s most celebrated hockey player and a member of the National Hockey League&#8217;s Anaheim Mighty Ducks, apparently isn&#8217;t thrilled with the system, either. In June, he was fined $39,000 for colliding with another car in Finland and injuring five people. Mr. Selanne declined to comment for this story, but a close friend says he was so upset by the fine that he threatened to leave his country for good. &#8220;He was really angry because he thought it was not fair,&#8221; says Hjallis Harkimo, who owns several European sports teams.</p>
<p>Many Finns believe the system is fair. Patrolling the highways outside Helsinki in an unmarked Opel, Officer Maksimainen and his partner, Anssi Ukonaho, clock a red Volkswagen Golf driving 18 miles an hour over the speed limit. They stop the car, and the driver, Janne Rajala, a 26-year-old student, produces his driver&#8217;s license. Officer Ukonaho whips out his Nokia phone and punches in some numbers, including Mr. Rajala&#8217;s social-security number.</p>
<p>Within seconds, Mr. Rajala&#8217;s 1999 tax records appear on the phone&#8217;s tiny screen: his monthly gross income ($975) and his after-tax income ($724). The screen also flashes his fine: $82. Because this amount is below the minimum fine for driving this fast, the officers write a ticket for $106.</p>
<p>&#8220;I think it&#8217;s okay,&#8221; Mr. Rajala says, adding he would see nothing wrong with paying more if he earned more. &#8220;Why not? When you have so much money, it doesn&#8217;t matter.&#8221;</p>
<p>Many politicians here apparently agree. Leena Harkimo, a Conservative Party member of the Finnish Parliament and wife of the sports-team owner, tried to introduce a bill last year that would have capped most speeding tickets at a mere $7,825. But only 29 of the 200 members of parliament supported the legislation. &#8220;Some people think it&#8217;s the only way to get the wealthy people to drive slowly or respect the law,&#8221; she says. &#8220;If they&#8217;re speeding often, let&#8217;s make a system where they lose their driver&#8217;s license easily.&#8221; Traffic fines go to Finland&#8217;s treasury to be used for general government purposes. Mr. Rytsola, who was issued the $71,400 speeding ticket in October and another $44,100 ticket in August for zigzagging in downtown Helsinki, says he supports income-based penalties, but with a cap on traffic fines. Under the present system, he says, &#8220;if you earn enough you shouldn&#8217;t even touch a car,&#8221; noting that accidentally driving too fast could cost the richest Finns hundreds of thousands of dollars.</p>
<p>Government officials concede the new system is more about equity than safety. While the average fine has doubled in the past year to about $219, the number of speeding tickets issued is about the same, and there has been no drop in the number of traffic fatalities. &#8220;It&#8217;s a big problem,&#8221; says Anna Lisa Tarvainen, a senior officer in the Ministry of Transport. Traffic fines are paid to the Ministry of Justice.</p>
<p>Heikki Summala, a professor of traffic psychology at the University of Helsinki, blames the healthy Finnish economy. &#8220;Always when the economy is strong, people drive somewhat faster and have somewhat more accidents,&#8221; he says. &#8220;Some people are simply more in a hurry &#8230; and time is money.&#8221;</p>
<p>Dr. Summala notes that what makes Finland&#8217;s new fine system possible is the country&#8217;s extensive computerized databases and advanced cellular-phone technology. Finland, after all, is home to Nokia Corp., the world&#8217;s largest cellular-phone-handset maker, and seven out of every 10 Finns use cell phones. However, given the complexity of the new law, it&#8217;s hard to imagine that anything short of a supercomputer could calculate a Finnish speeding ticket.</p>
<p>Using an overhead projector back at the Interior Ministry, Mr. Wuoma attempts to explain the math. He takes out a piece of paper covered with long equations, which seem more appropriate for a college class in nuclear physics.</p>
<p>The equations start with a motorist&#8217;s net monthly income. The figure comes into play whenever a driver is caught going at least 12 miles an hour over the posted limit (below that, the fine is a fixed amount, ranging from $63 to $110). To begin, the driver&#8217;s monthly net income is reduced by 1,500 Finnish marks ($235) and that total is divided by 60. This figure is supposed to represent a person&#8217;s daily disposable income. Then, for every dependent, such as a child or nonworking spouse, 15 marks is subtracted. But as many as 20 marks may be added depending on the value of the driver&#8217;s other assets, including real estate.</p>
<p>The final figure, called a day fine, is then multiplied by a number ranging between one and 120, representing the severity of the violation as determined by the traffic officer. For example, a person driving 20 miles an hour over the limit on a highway in good weather might be assessed 12 day fines.</p>
<p>It all seems to make sense to the traffic officers looking on. &#8220;It&#8217;s so simple,&#8221; says Mr. Ukonaho.</p>
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		<title>incontro sulla democrazia diretta a Verona 6-7 febbraio 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 20:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 6 Febbraio 2010 09:00 a 7 Febbraio 2010 13:00. ] di Paolo Michelotto

su segnalazione di Samuele, riporto le informazioni dell'interessante incontro organizzato da Officina Democrazia a Verona per il 6 - 7 feabbraio 2010.

http://www.meetup.com/l-officina/it/messages/8761817/

Il meetup officina democrazia
organizza
sabato 6 e domenica 7 febbraio
all'Albergo Trento di Verona in Corso Porta Nuova 36
un incontro-seminario  su democrazia diretta e libera informazione

La due giorni del 6-7 febbraio si svilupperà sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/verona.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1676" title="verona" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/verona-300x224.jpg" alt="verona" width="300" height="224" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>su segnalazione di Samuele, riporto le informazioni dell&#8217;interessante incontro organizzato da Officina Democrazia a Verona per il 6 &#8211; 7 feabbraio 2010.</p>
<p><a href="http://www.meetup.com/l-officina/it/messages/8761817/">http://www.meetup.com/l-officina/it/messages/8761817/</a></p>
<p>Il <strong>meetup officina democrazia</strong><br />
organizza<br />
<strong>sabato 6 e domenica 7 febbraio</strong><br />
all&#8217;Albergo Trento di Verona in Corso Porta Nuova 36<br />
<strong>un incontro-seminario  su democrazia diretta e libera informazione</strong></p>
<p>La due giorni del 6-7 febbraio si svilupperà sulla scorta dell&#8217;esperienza elaborata dall&#8217;associazione <em>Più democrazia</em> di Bolzano, che da anni si batte per forme più partecipate di democrazia, e dalla <em>Società Pannunzio per la libertà d&#8217;informazione</em>, che ha sviluppato alcuni documenti per liberare l&#8217;informazione da palesi conflitti d&#8217;interessi garantendone pluralità e trasparenza.<br />
In tempi in cui si assiste al tentativo sempre meno nascosto di smantellamento della democrazia con il graduale ma costante svuotamento della funzione del parlamento di discutere e votare le leggi e con l&#8217;attacco sistematico a giudici e magistrati, il meetup officina lancia l&#8217;allarme sulla deriva autoritaria che sta prendendo il Paese e rilancia sul ruolo del cittadino nell&#8217;esercizio effettivo del suo potere democratico &#8216;dal basso&#8217; supportato da un&#8217;informazione libera e il più possibile completa.</p>
<p>La due giorni seguirà questo percorso.<br />
<strong>6 febbraio</strong> (pomeriggio, a partire dalle 15.00):<br />
a) relazione introduttiva (max 20 min) che spiega il perché di fondere assieme in un incontro-seminario i temi democrazia diretta e libera informazione<br />
b) relazioni su democrazia diretta e libera informazione (max 20 min l&#8217;una)<br />
<em>pausa caffé</em><br />
c)formazione di due gruppi di lavoro separati: uno su dd, l&#8217;altro su libera informazione; discussione nei gruppi<br />
<em>la sera, per chi vuole, cena assieme e visita al centro-storico di Verona</em><br />
<strong>7 febbraio</strong> (mattina, a partire dalle 9.00):<br />
d) discussione aperta dei due gruppi di lavoro<br />
<em>pausa caffé</em><br />
e) incontro assembleare in cui si riportano le conclusioni dei gruppi di lavoro e si cerca una eventuale sintesi comune in vista di un&#8217;azione da sviluppare dopo il seminario</p>
<p>informazioni utili: l&#8217;Albergo Trento è vicino al centro-storico, ma è facile da raggiungere sia dalla stazione ferroviaria che dall&#8217;autostrada. Oltre alle sale per il seminario, l&#8217;albergo metterà a disposizione le camere per il pernottamento. Si prega prenotarsi per tempo. Numeri di telefono: 045 596037, 045 596444; Fax: 045 591208. Il sito: <a href="http://www.albergotrento.it/" target="_blank">http://www.albergotrento.it/</a></p>
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		<title>Islanda: esempio di democrazia per l&#8217;europa e il mondo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/08/islanda-esempio-di-democrazia-per-leuropa-e-il-mondo/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 21:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1672</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
l&#8217;Islanda è stata colpita pesantemente dalla crisi finanziaria. Le sue banche, private sono fallite.
Le motivazioni sono molteplici. Però ora gli stati europei e il parlamento degli eletti islandesi vogliono che siano i cittadini a rimborsare i 5,7 miliardi di euro che il fallimento della Banca online Icesave ha bruciato, con molti clienti inglesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Iceland-protests-001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1673" title="Iceland-protests-001" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Iceland-protests-001-300x180.jpg" alt="Iceland-protests-001" width="300" height="180" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>l&#8217;Islanda è stata colpita pesantemente dalla crisi finanziaria. Le sue banche, private sono fallite.</p>
<p>Le motivazioni sono molteplici. Però ora gli stati europei e il parlamento degli eletti islandesi vogliono che siano i cittadini a rimborsare i 5,7 miliardi di euro che il fallimento della Banca online Icesave ha bruciato, con molti clienti inglesi e dei paesi bassi.</p>
<p>Una banca privata Icesave è fallita, i suoi clienti privati hanno perso i loro risparmi e si chiede ai cittadini Islandesi di ripagare il danno con le loro tasse.</p>
<p>E si ricatta l&#8217;Islanda dicendo che se non pagherà, il suo ingresso nella UE sarà molto più difficile.</p>
<p>Il parlamento Islandese a grande maggioranza e in tempi assai veloci, aveva approvato un legge per risarcire i danni fatti dalla banca privata, ma il presidente islandese, Olafur Ragnar Grimsson si è rifiutato di firmare la legge sul rimborso dei risparmiatori. Il presidente ha preferito ascoltare la voce dei cittadini islandesi, contrari a questo rimborso, che con una petizione avevano raccolto e consegnato 1/4 delle firme degli elettori totali.</p>
<p>Una serie di comitati aveva avviato la petizione per bloccare il provvedimento con lo slogan «non pagheremo noi gli errori delle banche». L’ha firmata un quarto della popolazione, 60.000 elettori.</p>
<p>E Grimsson non ha avuto scelta. «Il mio compito è di accertarmi che la volontà del paese sia rispettata &#8211; ha detto ieri sera -. Per questo ho deciso di presentare la nuova legge al giudizio del popolo per un referendum».</p>
<p>Quindi per legge, questo rifiuto del presidente islandese a una legge non amata dai cittadini, si tramuterà in un referendum. Il parlamento per ora ha deciso il testo del quesito, ma non la data. Ma la data termine è il 6 marzo 2010.</p>
<p>I 320.000 abitanti islandesi stanno dando un esempio di democrazia al mondo intero. Le decisioni importanti di un paese devono essere fatte consultando i cittadini, se i cittadini così vogliono. L&#8217;ultima parola nelle democrazie, spetta a loro.</p>
<p>Subito sono arrivate le minacce di ritorsioni:</p>
<p>1. l&#8217;ingresso nella UE sarà a rischio</p>
<p>2. le agenzie di rating S&amp;P e Fitch hanno annunciato un declassamento del rating in caso di esito di referendum contro il rimborso.</p>
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		<title>Cap 10-1 Democrazia dei Cittadini – Il nuovo statuto di Chelsea (USA)</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 19:51:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta USA]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
		<category><![CDATA[chelsea]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[statuto]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco la lettura della prima parte del 10°  capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”:  Il Nuovo Statuto di Chelsea (USA)
Chelsea (USA) piccola città americana vicina a Boston, aveva una amministrazione così corrotta da essere stata commissariata dal Governo dello stato del Massachussetts. Il capitale sociale era pari a zero, i cittadini sfiduciati. Eppure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/paolo-michelotto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1670" title="paolo-michelotto" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/paolo-michelotto-150x150.jpg" alt="paolo-michelotto" width="150" height="150" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco la lettura della prima parte del 10°  capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”:  Il Nuovo Statuto di Chelsea (USA)</p>
<p>Chelsea (USA) piccola città americana vicina a Boston, aveva una amministrazione così corrotta da essere stata commissariata dal Governo dello stato del Massachussetts. Il capitale sociale era pari a zero, i cittadini sfiduciati. Eppure in pochi mesi, grazie alla lungimiranza del commissario della città e di una esperta di tecniche partecipative, un gruppo di cittadini costruì lo statuto della città e lo mise a referendum, ottenendo la conferma da tutti i cittadini.</p>
<p>Lo statuto di questa città, è stato uno dei primi esempi al mondo di statuto comunale discusso, scritto ed approvato dai cittadini. Un esempio virtuoso di democrazia vera.</p>
<p>Questi i paragrafi letti:</p>
<p><strong>Introduzione</strong></p>
<p><strong>Città virtuosa</strong></p>
<p><strong>Il negoziato</strong></p>
<p><strong>La mediazione</strong></p>
<p>Buon ascolto e ogni  commento è benvenuto.</p>
<p>Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva  destinazione con nome”:</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2009/12/cap-9-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"></a><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/cap-10-1-democrazia-dei-cittadini.mp3">cap 10 -1 democrazia dei cittadini</a></p>
<p>Oppure ascoltalo qui:</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F12%2Fcap-9-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;</script></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-7-2-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
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<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
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<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/category/podcast/">Qui i capitoli audio precedenti finora pubblicati</a></strong></p>
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		<title>Cosa è accaduto a Vignola dopo La Parola ai Cittadini?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/02/cosa-e-accaduto-a-vignola-dopo-la-parola-ai-cittadini/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 07:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[vignola]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ricevo da Carla un aggiornamento che riporto qui sotto, su cosa è successo a Vignola dopo la serata La Parola ai Cittadini, organizzata dalle due liste civiche presenti in consiglio comunale.
Qui inoltre c&#8217;è una interessante descrizione della serata, fatta da un partecipante nel suo blog:
http://amarevignola.wordpress.com/2009/12/15/la-parola-ai-cittadini-nuovi-scenari-per-la-democrazia-vignolese/
Carissimo Paolo,
ti faccio una sintesi di cosa e’ accaduto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/vignola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1666" title="vignola" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/vignola-300x260.jpg" alt="vignola" width="300" height="260" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ricevo da Carla un aggiornamento che riporto qui sotto, su cosa è successo a Vignola dopo la serata La Parola ai Cittadini, organizzata dalle due liste civiche presenti in consiglio comunale.</p>
<p>Qui inoltre c&#8217;è una interessante descrizione della serata, fatta da un partecipante nel suo blog:</p>
<p><a href="http://amarevignola.wordpress.com/2009/12/15/la-parola-ai-cittadini-nuovi-scenari-per-la-democrazia-vignolese/">http://amarevignola.wordpress.com/2009/12/15/la-parola-ai-cittadini-nuovi-scenari-per-la-democrazia-vignolese/</a></p>
<p>Carissimo Paolo,</p>
<p>ti faccio una sintesi di cosa e’ accaduto a Vignola dopo la parola ai cittadini del 14 dicembre:</p>
<p>- 18 dicembre, le liste Vignola cambia e Citta’ di Vignola hanno elaborato e presentato 6 emendamenti al bilancio 2010,  5 dei quali cercavano di interpretare e dare seguito a buona parte delle richieste dei cittadini</p>
<p>- 23 dicembre, gli emendamenti sono stati tutti considerati contabilmente ammissibili dai revisori</p>
<p>- 28 dicembre, il consiglio ha bocciato tutti gli emendamenti.</p>
<p>&#8230;nell&#8217;anno nuovo vedremo come sara&#8217; meglio procedere per portare avanti le proposte&#8230;.mozioni o altro&#8230;pensiamo anche di provare ad abolire il quorum per i referendum come da te fortemente consigliato&#8230;</p>
<p>Per avere piu’ precisa descrizione degli eventi ti allego il sito di vignola cambia</p>
<p><a href="http://vignolacambia.wordpress.com/">http://vignolacambia.wordpress.com/</a></p>
<p>Sul sito c’e’ un aggiornamento costante, per arrivare ai cittadini che non utilizzano internet cerchiamo di fare delle sintesi e di affiggerle in una bacheca a nostra disposizione nelle vicinanze del centro cittadino.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Incontro su &#8220;La Democrazia dei Cittadini &#8211; Esempi e strumenti della democrazia diretta e della partecipazione&#8221; &#8211; Rovereto 11-02-2010</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/01/incontro-su-la-democrazia-dei-cittadini-esempi-e-strumenti-della-democrazia-diretta-e-della-partecipazione-rovereto-11-02-2010/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/01/incontro-su-la-democrazia-dei-cittadini-esempi-e-strumenti-della-democrazia-diretta-e-della-partecipazione-rovereto-11-02-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 08:03:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 11 Febbraio 2010; 20:30 a 23:00. ] di Paolo Michelotto

giovedì 11 febbraio 2010 ore 20,30 parteciperò ad un incontro sulla democrazia diretta che si terrà nella mia città - Rovereto, organizzato dalle ACLI. Organizzeremo all'inizio "La Parola ai Cittadini" poi una proiezione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo. Questo incontro fa parte di un ciclo di 4 incontri molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/Incontri-gennaio-2010.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1662" title="Incontri gennaio  2010" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/Incontri-gennaio-2010-212x300.jpg" alt="Incontri gennaio  2010" width="212" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>giovedì 11 febbraio 2010 ore 20,30 parteciperò ad un incontro sulla democrazia diretta che si terrà nella mia città &#8211; Rovereto, organizzato dalle ACLI. Organizzeremo all&#8217;inizio &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; poi una proiezione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo. Questo incontro fa parte di un ciclo di 4 incontri molto interessanti sulle tematiche della democrazia. Ecco il testo completo:</p>
<p>ACLI Trentine &#8211; Circolo di Lizzan</p>
<p>In vista del rinnovo del Consiglio Comunale previsto per la primavera del 2010, il Circolo Acli di Lizzana  intende promuovere una serie di incontri  sull&#8217;importanza della partecipazione, della democrazia e della responsabilità personale nelle scelte democratiche.</p>
<p><strong>Etica della partecipazione</strong></p>
<p>giovedì 14 gennaio 2009 ore 20.30 &#8211; Relatore: Donata Borgonovo Re  &#8211; Ricercatrice della Facoltà di giurisprudenza  Università di Trento</p>
<p><strong>Il consiglio comunale di Rovereto  funzioni e funzionamento</strong></p>
<p>giovedì 28 gennaio 2010 ore 20.30  &#8211; Relatore: Fabrizio Rasera  &#8211; Presidente Consiglio Comunale Rovereto</p>
<p><strong>La Democrazia dei Cittadini: esempi e strumenti della democrazia diretta e della partecipazione</strong></p>
<p>giovedì 11 febbraio 2010 ore 20.30  &#8211; Relatori: Paolo Fabris e Paolo Michelotto &#8211; Partecipazione Cittadini Rovereto</p>
<p><strong>Incontro con i candidati alla carica di Sindaco di Rovereto</strong></p>
<p>data da definire &#8211; Moderatore: Walter Nicoletti &#8211; Giornalista</p>
<p>tutti gli incontri si terranno presso Oratorio Don Panizza di Lizzana alle ore 20.30</p>
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		</item>
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		<title>Cap 9-1 Democrazia dei Cittadini – Le reti elettriche di Schoenau</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/31/cap-9-1-democrazia-dei-cittadini-%e2%80%93-le-reti-elettriche-di-schoenau/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/31/cap-9-1-democrazia-dei-cittadini-%e2%80%93-le-reti-elettriche-di-schoenau/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 14:28:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[schoenau]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco la lettura del 9°  capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: Le reti elettriche di Schoenau
Schoenau, piccola cittadina della Foresta Nera in Germania, grazie all&#8217;azione di un gruppo di cittadini e sfruttando lo strumento del referendum, ha reso di proprietà pubblica le reti elettriche. Che ora sono gestite dai cittadini, promuovono le fonti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/paolo-michelotto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1659" title="paolo-michelotto" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/paolo-michelotto.jpg" alt="paolo-michelotto" width="180" height="180" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco la lettura del 9°  capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: Le reti elettriche di Schoenau</p>
<p>Schoenau, piccola cittadina della Foresta Nera in Germania, grazie all&#8217;azione di un gruppo di cittadini e sfruttando lo strumento del referendum, ha reso di proprietà pubblica le reti elettriche. Che ora sono gestite dai cittadini, promuovono le fonti energetiche rinnovabili e sono studiate ed imitate da centinaia di città in Germania e in Europa.</p>
<p>Questa registrazione comprende tutto il breve capitolo dedicato a Schoenau.</p>
<p>Buon ascolto e ogni  commento è benvenuto.</p>
<p>Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva  destinazione con nome”:</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2009/12/cap-8-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"></a><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/cap-9-1-democrazia-dei-cittadini.mp3">cap 9 -1 democrazia dei cittadini</a></p>
<p>Oppure ascoltalo qui:</p>

<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-7-2-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;
// ]]&gt;</script></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;
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<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/category/podcast/">Qui i capitoli audio precedenti finora pubblicati</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A Rovereto stiamo realizzando il programma elettorale con i cittadini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/30/a-rovereto-stiamo-realizzando-il-programma-elettorale-con-i-cittadini/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/30/a-rovereto-stiamo-realizzando-il-programma-elettorale-con-i-cittadini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 20:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[idee dei cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
la lista civica che si sta formando a Rovereto per portare avanti i temi della democrazia diretta e della partecipazione, e di cui faccio parte, dopo aver creato una lista di argomenti del programma che ritiene basilare
http://www.cittadinirovereto.it/diario/punti-basilari-della-nostra-lista-civica/
ha deciso di creare, e i questi giorni ho reso concreta la cosa, un forum &#8220;La mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/idea.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1655" title="idea" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/idea-296x300.jpg" alt="idea" width="296" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>la lista civica che si sta formando a Rovereto per portare avanti i temi della democrazia diretta e della partecipazione, e di cui faccio parte, dopo aver creato una lista di argomenti del programma che ritiene basilare</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/punti-basilari-della-nostra-lista-civica/">http://www.cittadinirovereto.it/diario/punti-basilari-della-nostra-lista-civica/</a></p>
<p>ha deciso di creare, e i questi giorni ho reso concreta la cosa, un forum &#8220;La mia idea per Rovereto&#8221; in cui qualunque cittadino possa scrivere la sua proposta e votare quella degli altri.</p>
<p>Si trova qui:</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/">http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/</a></p>
<p>Le proposte più votate poi entreranno nel nostro programma elettorale. Questo è solo un primo approccio, poi ci saranno assemblee pubbliche &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; che faranno emergere le idee più votate dai cittadini, dal vivo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Liu Xiaobo, in Cina, condannato a 11 anni per aver chiesto democrazia, Carta 08 ecco il testo integrale</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/25/liu-xiaobo-in-cina-condannato-a-11-anni-per-aver-chiesto-democrazia-carta-08-ecco-il-testo-integrale/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/25/liu-xiaobo-in-cina-condannato-a-11-anni-per-aver-chiesto-democrazia-carta-08-ecco-il-testo-integrale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 17:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia tradita]]></category>
		<category><![CDATA[carta 08]]></category>
		<category><![CDATA[charter 08]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[liu xiaobo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1651</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
la democrazia esige impegno, fatica, privazioni. Ma noi in Italia non mettiamo in gioco la nostra vita. In altre parti del mondo, come la Cina, sì. Questo deve essere stimolo per impegnarci con ancora maggiore forza nei nostri comuni, città e paese.
Oggi Liu Xiaobo è stato condannato a 11 anni di carcere. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/liu-xiaobo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1652" title="liu xiaobo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/liu-xiaobo-300x211.jpg" alt="liu xiaobo" width="300" height="211" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>la democrazia esige impegno, fatica, privazioni. Ma noi in Italia non mettiamo in gioco la nostra vita. In altre parti del mondo, come la Cina, sì. Questo deve essere stimolo per impegnarci con ancora maggiore forza nei nostri comuni, città e paese.</p>
<p>Oggi <strong>Liu Xiaobo</strong> è stato condannato a 11 anni di carcere. Un eroe vero e coerente  in questo mondo di eroi finti. Non potevo non dedicare a lui questo post.</p>
<p>Carta 08 (Charter 08) è un documento scritto a 60 anni dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, da 303 cittadini cinesi, e che chiede al governo cinese maggiore democrazia e rispetto dei diritti umani.</p>
<p>“Carta 08” si richiama a “Carta ‘77”, il documento firmato da intellettuali e attivisti cechi e slovacchi nel 1977, che premeva sul governo est-europeo per il rispetto dei diritti umani.</p>
<p>Ecco il testo completo di Carta 08 (Charter 08), tradotto da <a href="http://www.asianews.it/index.php?l=it&amp;art=14313">AsiaNews</a></p>
<p><strong>I. Introduzione</strong></p>
<p>Sono passati 100 anni dalla stesura della prima Costituzione cinese. Il 2008 segna anche i 60 anni della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, i 30 anni dall’apparizione del Muro della democrazia a Pechino, i 10 anni dalla firma, da parte della Cina, della Convenzione internazionale dei diritti civili e politici. Ci avviciniamo anche ai 20 anni dal massacro  di Tiananmen del 1989 contro le proteste degli studenti pro-democrazia. In questi stessi anni, il popolo cinese ha sopportato disastri nel campo dei diritti umani e innumerevoli lotte; ora molti di essi vedono con chiarezza che la libertà, l’uguaglianza e i diritti umani sono valori universali di tutta l’umanità e che democrazia e governo costituzionale costituiscono l’ossatura per proteggere questi valori.<span id="more-1651"></span></p>
<p>Allontanandosi da questi valori, il governo cinese ha compiuto un approccio alla “modernizzazione” che si è rivelato disastroso. Esso ha privato la gente dei loro diritti, distrutto la loro dignità, corrotto le normali relazioni umane. Per questo ci domandiamo: Dove va la Cina in questo 21° secolo? Vorrà continuare la “modernizzazione” dominata da un governo autoritario o abbraccerà i valori umani universali, si unirà alla corrente delle nazioni civilizzate, edificando un sistema democratico? Si tratta di una scelta fondamentale, che non può più essere rinviata.</p>
<p>L’impatto con l’occidente nel 19° secolo ha prodotto uno shock che ha portato alla caduta di un sistema autoritario decadente, segnando per la Cina l’inizio di quella che spesso si definisce “il più grande cambiamento in migliaia di anni”. È seguito un movimento di “auto-rafforzamento”, che però ha avuto come scopo solo l’appropriarsi della tecnologia per costruire cannoniere e altri oggetti materiali occidentali. L’umiliante sconfitta navale per mano dei giapponesi nel 1895 ha confermato l’anacronismo del nostro sistema politico. I primi tentativi di trasformazioni politiche in senso moderno sono avvenute nella tragica estate del 1898, duramente schiacciate  dagli ultraconservatori della corte imperiale.</p>
<p>Con la Rivoluzione del 1911 che ha inaugurato la prima Repubblica in Asia, si è creduto di aver messo nella tomba il sistema autoritario imperiale  che era durato per secoli. Ma, conflitti sociali all’interno e pressioni dall’esterno hanno fatto sì che esso durasse ancora; la Cina è caduta in un mosaico di piccoli regni dei signori della guerra e la nuova repubblica è divenuta un sogno sfuggente.</p>
<p>Il fallimento del processo di “auto-rafforzamento” e delle trasformazioni politiche ha spinto molti nostri concittadini a domandarsi se la nostra nazione non fosse afflitta da un “malessere culturale”.</p>
<p>Questo sentire, intorno al 1910, ha portato al Movimento del Quattro Maggio, che ha fatto della “scienza e democrazia” il suo vessillo.</p>
<p>Ma anche questi sforzi si sono dissolti davanti al persistere del caos dei signori della guerra e la crisi nazionale causata dall’invasione giapponese [cominciata in Manciuria nel 1931]</p>
<p>La vittoria su Giappone nel 1945 ha dato una nuova possibilità ala Cina di fare un passo verso un governo moderno, ma la sconfitta dei Nazionalisti nella guerra civile contro i Comunisti, ha gettato la nazione nell’abisso del totalitarismo. La “nuova Cina”, nata nel 1949 [anno di fondazione, da parte di Mao Zedong, della Repubblica popolare cinese - ndt] proclama che “il popolo è sovrano” ma nei fatti ha edificato un sistema in cui “il Partito ha tutti i poteri”.</p>
<p>Il Partito comunista cinese ha preso il controllo di tutti gli organi dello Stato e di tutte le risorse politiche, economiche, sociali e usandole ha prodotto una lunga scia di disastri verso i diritti umani, compresi – fra l’altro – la Campagna contro la destra (1957), il Grande balzo in avanti (1958-1960), la Rivoluzione culturale (1966-1969), il massacro del 4 giugno a piazza Tiananmen (1989). Tutto ciò, insieme agli attacchi ancora oggi in atto contro le religioni non autorizzate e la soppressione dei movimenti che difendono i diritti umani [un movimento che vuole difendere i diritti dei cittadini  promulgati dalla Costituzione cinese e combattere per i diritti umani riconosciuti dalle convenzioni internazionali e che la Cina ha sottoscritto]. In tutto questo periodo il popolo cinese ha pagato un prezzo esorbitante. Decine di milioni di persone hanno perso la loro vita e diverse generazioni hanno visto azzoppata in modo crudele la loro libertà, felicità e dignità umana.</p>
<p>Negli ultimi due decenni del 20° secolo, la politica governativa della “Riforma ed apertura” ha dato al popolo cinese un po’ di sollievo dalla diffusa povertà e dal totalitarismo di Mao Zedong, portando un incremento sostanziale nella ricchezza e nel livello di vita di molti cinesi, come anche ad un parziale recupero della libertà economica e dei diritti economici. É cominciata a crescere una società civile e la richiesta da parte del popolo di più diritti e più libertà politica. Anche l’elite al governo, muovendosi verso la proprietà privata e l’economia di mercato, ha cominciato a muoversi da un rifiuto totale dei “diritti” a un loro parziale riconoscimento.</p>
<p>Nel 1998, il governo cinese ha firmato due importanti convenzioni internazionali sui diritti umani; nel 2004, ha emendato la Costituzione per includere la frase “il rispetto e la salvaguardia dei diritti umani”. E quest’anno, il 2008, il governo ha promesso di promuovere un “Piano d’azione nazionale per i diritti umani”. Purtroppo, tutti questi progressi politici non vanno al di là della carta su cui sono scritti. La realtà politica evidente a tutti, è che la Cina ha molte leggi, ma nessuno sttao di diritto; ha una costituzione, ma non un governo costituzionale. L’elite dominante continua a rimanere aggrappato al suo potere autoritario combattendo ogni mossa verso un cambiamento politico.</p>
<p>I folli risultati sono una endemica corruzione dei quadri, un minare lo Stato di diritto, mancanza di tutela dei diritti della popolazione, perdita di etica, capitalismo grossolano, polarizzazione della società fra ricchi e poveri, sfruttamento e abuso dell’ambiente naturale, dell’ambiente umano e storico, un acutizzarsi di una lunga lista di conflitti sociali, in particolare  un indurimento dell’animosità fra rappresentanti ufficiali e gente ordinaria.</p>
<p>Mentre questi conflitti e crisi crescono di intensità, mentre l’elite al potere continua imperterrita a distruggere e privare i cittadini del loro diritto alla libertà, proprietà, alla ricerca della felicità, noi vediamo i senza-potere della nostra società – i gruppi vulnerabili, gente che viene schiacciata e controllata, coloro che soffrono crudeltà e perfino torture, che non hanno spazio adeguato per far sentire la loro protesta, né tribunali che ascoltino le loro richieste – divenire sempre più decisi, accrescendo la possibilità di un violento conflitto sociale dalle proporzioni disastrose. Il declino del sistema attuale è giunto a un punto in cui il cambiamento non è più opzionale.</p>
<p><strong>II. I nostri principi fondamentali</strong></p>
<p>Questo è un momento storico per la Cina e da esso dipende il nostro futuro. Rivedendo il processo di modernizzazione politica negli ultimi 100 anni e più, noi riaffermiamo e sottoscriviamo i seguenti valori universali fondamentali:</p>
<p><strong>Libertà. </strong>Essa è il fulcro dei valori umani universali. Libertà di parola, di stampa, di credo, di raduno, di associazionismo, di movimento, come anche la libertà di sciopero, di dimostrare e protestare, sono le forme in cui essa si esprime. Senza libertà, la Cina rimarrà sempre lontana dagli ideali della civiltà.</p>
<p><strong>Diritti umani.</strong> Essi non sono concessi benevolmente dallo Stato. Ogni persona nasce con specifici diritti alla dignità e alla libertà. Il governo esiste per la protezione dei diritti umani dei suoi cittadini. L’esercizio del potere dello Stato deve essere autorizzato dal popolo. La serie di disastri politici nella storia recente della Cina è una conseguenza diretta del disprezzo da parte del regime verso i diritti umani.</p>
<p><strong>Uguaglianza.</strong> L’integrità, dignità, libertà di ogni persona – senza guardare al livello sociale, l’occupazione, il sesso, le condizioni economiche, l’etnia, il colore della pelle, la religione o il credo politico – sono uguali per tutti. Bisogna sostenere i principi di uguaglianza di fronte alla legge e nei diritti sociali, economici, culturali, civili e politici.</p>
<p><strong>Repubblica. </strong>La forma repubblicana sostiene che il potere deve essere bilanciato fra rami differenti del governo e deve [comporre e] servire i diversi interessi. Esso ricorda l’ideale politico della tradizione cinese  della “bellezza di tutti sotto il cielo”. Permette a differenti interessi di gruppo e assemblee sociali, persone di varie culture e credo, di esercitare un auto-governo democratico e decidere in modo da raggiungere soluzioni pacifiche a problemi del pubblico, sulla base di un uguale accesso al governo e a una libera e onesta competizione.</p>
<p><strong>Democrazia.</strong> Il principio fondamentale della democrazia è che il popolo è sovrano e che il popolo sceglie il suo governo. La democrazia ha queste caratteristiche: 1) il potere politico comincia con il popolo e la legittimità di un regime deriva dal popolo. (2) Il potere politico va esercitato attraverso scelte fatte dal popolo. (3) Le cariche nei posti più importanti a tutti i livelli del governo sono determinate attraverso libere e competitive elezioni periodiche. (4) Onorando il volere della maggioranza, si deve anche proteggere la dignità fondamentale, la libertà e i diritti umani delle minoranze. In breve, la democrazia è il mezzo moderno per giungere a un governo che sia davvero “del popolo, dal popolo, per il popolo”.</p>
<p><strong>Regole costituzionali.</strong> Esse sono il modo in cui i principi espressi nella costituzione vengono attuati attraverso un sistema legale e delle regole legali. Significa proteggere la libertà e i diritti dei cittadini, limitare e definire gli scopi del potere di un governo legittimo, provvedere che vi sia un apparato amministrativo che serva questi fini.</p>
<p><strong>III. Che cosa difendiamo</strong></p>
<p>C’è un generale declino dei sistemi autoritari in tutto il mondo. Anche in Cina l’era degli imperatori e dei feudatari sta andando verso la fine. In ogni luogo è tempo ormai per tutti i cittadini di divenire padroni dei loro Stati. La pista che conduce fuori dell’impasse attuale in cui versa la Cina  è quella che porta al distacco dalla nozione autoritaria di confidare in un “illuminata supervisione” o in un “onesto burocrate”, seguendo invece un sistema di libertà, democrazia, stato di diritto, verso la crescita della coscienza di moderni cittadini che vedono i diritti come fondamentali e la partecipazione come un dovere. Proprio per questo e in uno spirito di dovere, responsabilità, costruttività di cittadini, offriamo le seguenti raccomandazioni su [come attuare - ndt] un governo nazionale, i diritti dei cittadini, lo sviluppo sociale.</p>
<p><strong>1. Una Nuova Costituzione. </strong>Dobbiamo riformulare la nostra attuale costituzione, eliminando quegli aspetti che non sono in conformità con il principio secondo cui la sovranità è del popolo, trasformandolo in un documento che davvero garantisce i diritti umani, autorizza l’esercizio del potere pubblico, serve come sostegno legale alla democratizzazione della Cina. La Costituzione deve essere la legge suprema del Paese, inviolabile da parte di individui, gruppi o partiti.</p>
<p><strong>2. Separazione dei poteri. </strong>Dobbiamo costruire un governo moderno, in cui sia garantita la separazione fra potere esecutivo, giudiziario e amministrativo. Abbiamo bisogno di una legge amministrativa che definisca l’ampiezza della responsabilità del governo, prevenendo abusi di potere. Il governo deve rispondere a chi paga le tasse. La divisione di potere fra governi provinciali e centrale deve sottostare al principio per cui i poteri del governo centrale sono solo quelli stabiliti dalla costituzione, mentre tutti gli altri poteri appartengono ai governi locali.</p>
<p><strong>3. Democrazia legislativa.</strong> I membri dei corpi legislativi devono essere tutti scelti attraverso elezioni dirette, e una democrazia legislativa dovrebbe osservare norme giuste e imparziali.</p>
<p><strong>4. Indipendenza del potere giudiziario.</strong> La legge deve essere al di sopra degli interessi di ogni specifico partito politico e i giudici devono essere indipendenti. È necessario stabilire una Corte suprema costituzionale e varare procedure per le revisioni della costituzione. Al più presto vanno aboliti tutti quei Comitati per  gli affari politici e legali che a tutt’oggi permettono ai membri del Partito comunista di ogni livello di decidere in anticipo e fuori delle corti su casi politicamente sensibili. Dobbiamo proibire con forza l’uso di cariche pubbliche per scopi privati.</p>
<p><strong>5. Pubblico controllo del servizio pubblico.</strong> L’esercito deve rispondere al governo nazionale, non a un partito politico e dovrebbe essere reso molto più professionale. Il personale militare deve giurare sulla Costituzione e rimanere neutrale. Organizzazioni politiche e partitiche devono essere proibite fra i militari. Tutti i rappresentanti pubblici, compresa la polizia,  devono servire in modo neutrale, senza schierarsi. Deve finire la pratica attuale di favorire un partito politico nelle assunzioni per un servizio pubblico.</p>
<p><strong>6. Garantire i diritti umani.</strong> Si devono garantire in modo preciso i diritti umani e il rispetto per la dignità umana. Si deve creare un Comitato per i diritti umani, capace di vigilanza fino ai corpi legislativi più al vertice, capace di bloccare possibili abusi di potere da parte del governo che violino i diritti umani. Una Cina democratica e costituzionale deve garantire in modo speciale la libertà personale dei cittadini. Nessuno deve subire arresti illegali, detenzione, accuse, interrogatori, punizioni. Il sistema della “rieducazione attraverso il lavoro” deve essere abolito.</p>
<p><strong>7. Elezione dei pubblici ufficiali.</strong> Ci deve essere un sistema completo per elezioni democratiche basate su “una persona, un voto”. Va attuato in modo sistematica l’elezione diretta dei responsabili amministrativi a livello di contea, città, provincia e nazione. Il diritto a tenere elezioni libere e periodiche e a parteciparvi è un diritto inalienabile per ogni cittadino.</p>
<p><strong>8. Uguaglianza fra città e campagne.</strong> Almeno i due terzi del sistema attuale di registrazione [residenza obbligatoria – ndt] deve essere abolito. Esso favorisce i residenti delle città e colpisce quelli che risiedono nelle campagne. Dobbiamo invece stabilire un sistema che dà ad ogni cittadino gli stessi diritti costituzionali e la stessa libertà nello scegliere dove vivere.</p>
<p><strong>9. Libertà di formare gruppi. </strong>Deve essere garantito il diritto dei cittadini a formare gruppi. L’attuale sistema di registrazione per gruppi non governativi, che richiede “l’approvazione” [previa] di un gruppo, va sostituita con un sistema in cui un gruppo registra se stesso in modo diretto e semplice. La costituzione e la legge deve governare la formazione di partiti politici; ciò significa che dobbiamo abolire il privilegio speciale di un partito che monopolizza il potere e dobbiamo garantire principi per una competizione libera e obbiettiva fra i partiti politici.</p>
<p><strong>10. Libertà di raduno. </strong>La Costituzione difende  assemblee pacifiche, dimostrazioni, proteste e libertà di espressione quali diritti fondamentali del cittadino. Non si deve permettere al partito al governo e il governo stesso di interferire in modo illegale o non costituzionale contro di essi.</p>
<p><strong>11. Libertà di espressione.</strong> Dobbiamo rendere universale il diritto di parola, di stampa e di libertà accademica, garantendo che i cittadini siano informati e messi nella possibilità di esercitare il loro diritto di supervisione. Queste libertà vanno sostenute con una legge sulla stampa che abolisca le restrizioni politiche su di essa. L’articolo dell’attuale codice criminale che parla di “crimine di incitamento alla sovversione del potere statale” deve essere abolito. Dobbiamo finirla col guardare alle parole come dei crimini.</p>
<p><strong>12. Libertà di religione.</strong> Dobbiamo garantire la libertà di religione e di credo, istituendo la separazione fra religione e Stato. Non vi devono essere interferenze del governo nelle attività religiose pacifiche. Dobbiamo abolire ogni legge, regolamento, regola locale che limiti o sopprima la libertà religiosa dei cittadini. Dobbiamo abolire il sistema attuale che richiede ai gruppi religiosi (e ai loro luoghi di culto) di ottenere l’approvazione ufficiale in anticipo, sostituendolo con un sistema in cui la registrazione è facoltativa e, per quelli che la scelgono, automatica.</p>
<p><strong>13. Educazione civica.</strong> Nelle nostre scuole dobbiamo eliminare l’educazione politica e gli esami che mirano ad indottrinare gli studenti nell’ideologia di Stato, instillando il sostegno verso il governo di un partito. Dobbiamo sostituirla con l’educazione civica che promuova valori universali e diritti dei cittadini, faccia crescere la coscienza civica e promuova le virtù civiche che servono la società.</p>
<p><strong>14. Protezione della proprietà privata.</strong> Dobbiamo attuare e proteggere il diritto alla proprietà privata e promuovere un sistema economico di mercato libero e onesto. Dobbiamo abbandonare i monopoli governativi nel commercio e nell’industria e garantire la libertà di fondare nuove imprese. Dobbiamo varare un Comitato sulla proprietà dello Stato, che faccia rapporto al parlamento nazionale, che verifiche il trasferimento di imprese statali a proprietà di privati, in una maniera neutra, competitiva e ordinata. Dobbiamo varare una riforma fondiaria che promuova la proprietà privata della terra, garantisca il diritto di comprare e vendere la terra, e permetta alla proprietà privata di essere valutata in modo vero nel mercato.</p>
<p><strong>15. Riforma finanziaria  e delle tasse.</strong> Dobbiamo stabilire un sistema della finanza pubblica che sia regolato in modo democratico e verificabile, e che assicuri la protezione dei diritti di chi paga le tasse, e che operi secondo procedure legali. Abbiamo bisogno di un sistema per cui le entrate pubbliche ad un certo livello – centrale, provinciale, di contea, o locale – siano controllate allo stesso livello. Abbiamo bisogno di una grande riforma del sistema delle tasse che abolisca ogni tassa ingiusta, semplifichi il sistema, distribuisca il peso delle imposte in modo equilibrato. Ai membri del governo è vietato l’aumento delle tasse, o l’istituzione di nuove, senza decisione pubblica e l’approvazione di una assemblea democratica. Dobbiamo riformare anche il sistema di proprietà per incoraggiare la competizione fra un più vasto numero di partecipanti al mercato.</p>
<p><strong>16. Sicurezza sociale.</strong> Dobbiamo costruire un sistema di sicurezza sociale che copra tutti i cittadini, e assicuri loro un accesso fondamentale a istruzione, sanità, pensione e impiego.</p>
<p><strong>17. Proteggere l’ambiente. </strong>Abbiamo bisogno di proteggere l’ambiente naturale e promuovere uno sviluppo che sia sostenibile e responsabile verso i nostri discendenti e verso il resto dell’umanità.  Ciò significa che lo Stato e suoi rappresentanti a tutti i livelli devono non solo fare quello che è giusto per giungere a questi scopi, ma accettare anche la supervisione e la partecipazione di organizzazioni non governative.</p>
<p><strong>18. Una repubblica federale. </strong>Una Cina democratica deve cercare di agire come una massima potenza responsabile, che contribuisca alla pace e allo sviluppo della regione Asia-Pacifico avvicinandosi agli altri in uno spirito di uguaglianza e onestà. Per Hong Kong e Macao dobbiamo sostenere le libertà che là esistono di già. Riguardo a Taiwan, dobbiamo anzitutto dichiarare il nostro impegno verso i principi di libertà e di democrazia, e quindi cercare una formula di riunificazione pacifica, negoziando fra uguali, ed essendo pronti al compromesso. Dobbiamo anche affrontare dispute nelle aeree delle minoranze in Cina con una mente aperta, cercando vie per trovare uno schema in cui tutte i gruppi etnici e religiosi possano fiorire. Dovremmo tendere allo scopo di una federazione di comunità democratiche della Cina.</p>
<p><strong>19. Verità nella riconciliazione.</strong> Dobbiamo riabilitare la reputazione di tutte le persone – comprese le loro famiglie – che hanno sofferto di ostracismo e umiliazione nelle campagne politiche del passato o sono stati bollati come criminali a causa del loro pensiero, parole, o fede. Lo Stato dovrebbe pagare un risarcimento a queste persone. Tutti i prigionieri politici e di coscienza devono essere liberati. Ci deve essere una Commissione per la ricerca della verità incaricata di trovare prove fattuali delle ingiustizie e atrocità del passato, determinando le responsabilità , garantendo giustizia e su queste basi, ricercando anche la riconciliazione sociale.</p>
<p>La Cina è una delle più grandi nazioni del mondo, uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e membro del Consiglio per i diritti umani. Alla luce di questo,  essa deve contribuire alla pace per l’umanità e al progresso dei diritti umani. Purtroppo, a tutt’oggi siamo la sola nazione fra le più grandi che rimane tuttora impantanata in una politica autoritaria. Il nostro sistema politico continua a produrre disastri sui diritti umani e crisi sociali, soffocando lo sviluppo del Paese e limitando anche il progresso di tutta la civilizzazione umana. Tutto ciò deve cambiare. Davvero deve cambiare. La democrazia della politica cinese non può più essere rimandata a dopo.</p>
<p>Per questo motivo noi, spinti da senso civico, annunciamo [la nascita di] Carta ’08. Speriamo che tutti i cittadini cinesi che condividono con noi questo senso di crisi – ma anche di responsabilità e missione – mettano da parte ogni piccola differenza e abbraccino il vasto compito  di questo movimento di cittadini. Siano essi persone del governo o semplici cittadini, di qualunque livello sociale, vogliamo lavorare insieme per produrre una grande trasformazione della società  cinese, e il rapido stabilirsi di una nazione libera, democratica e costituzionale. Possiamo davvero rendere reali gli scopi e gli ideali che il nostro popolo ha sempre cercato in modo instancabile per oltre 100 anni, contribuendo a un nuovo splendente capitolo della civiltà cinese.</p>
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		<title>La tregua di Natale del 1914</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 21:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tregua di natale 1914]]></category>

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riprendo da Il Fatto, che a sua volta lo riprende da Cacaoonline, l&#8217;episodio realmente accaduto, passato alla storia come &#8220;La tregua di Natale&#8221;.
Io credo che abbia una stretta attinenza con gli esempi di democrazia diretta di cui spesso parlo.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/ypres-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1649" title="ypres 1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/ypres-1-299x204.jpg" alt="ypres 1" width="299" height="204" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riprendo da Il Fatto, che a sua volta lo riprende da Cacaoonline, l&#8217;episodio realmente accaduto, passato alla storia come &#8220;La tregua di Natale&#8221;.</p>
<p>Io credo che abbia una <strong>stretta attinenza con gli esempi di democrazia diretta</strong> di cui spesso parlo.</p>
<p>C&#8217;era una volta a Ypres, in Belgio, una guerra. La chiamarono Prima Guerra Mondiale, perche&#8217; poi ce ne furono altre. Era il 1914 e a pochi metri di distanza gli uni dagli altri, due battaglioni degli eserciti britannici e tedeschi si combattevano dalle loro trincee.</p>
<p>Immersi nel fango, sotto la pioggia, calpestando i cadaveri dei propri compagni, i soldati erano logorati da un&#8217;inutile battaglia per la conquista di una striscia di terra.</p>
<p>In autunno i due generali nemici, impantanati anche da un punto di vista strategico, iniziano a scambiarsi i primi favori, come quello di non sparare durante l&#8217;ora dei pasti.</p>
<p>Inizia la “tregua di Natale”, che ebbe il suo culmine tra il 24 e il 25 dicembre 1914: i soldati tedeschi decorano gli alberi con candele e intonano canti natalizi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ujJD122Yd9U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ujJD122Yd9U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Gli inglesi rispondono coi loro canti tradizionali. Poi gli ufficiali si scambiano gli auguri a distanza. Il giorno dopo entrambi gli schieramenti depongono i fucili e si incontrano, scambiandosi addirittura doni come sigari, whisky e cioccolata.</p>
<p>Nei giorni seguenti la tregua si estende lungo due terzi del fronte occidentale , in alcune zone e&#8217; poi durata fino a Capodanno.</p>
<p>Il giorno di Natale non fu sparato un solo colpo.</p>
<p>Pubblicata da Focus.it questa storia e&#8217; vera, non ne trovate traccia nei libri di storia perche&#8217; siamo dei baluba, ma e&#8217; chiaramente raccontata in una canzone folk dell’artista inglese Mike Harding, dal titolo Christmas 1914: “I fucili rimasero in silenzio […] senza disturbare la notte. Parlammo, cantammo, ridemmo […] e a Natale giocammo a calcio insieme, nel fango della terra di nessuno”.</p>
<p>La Storia narra che la partita si interruppe quando il pallone colpi&#8217; il filo spinato, bucandosi.</p>
<p>Nacque li&#8217; il terzo tempo.</p>
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		<title>La popolazione Europea dice NO ai minareti</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 21:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[minareti]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
cosa voterebbero gli europei se avessero la possibilità di fare un referendum sui minareti come in Svizzera? Ecco i risultati dei sondaggi fatti in europa e riportati nell&#8217;articolo di Domenico Bonvegna. Lo posto qui come ulteriore spunto di riflessione.
LA POPOLAZIONE EUROPEA DICE NO AI MINARETI
Società(21/12/2009) &#8211; Il 29 novembre scorso il 57,5% degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/minareto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1642" title="minareto" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/minareto-225x300.jpg" alt="minareto" width="225" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>cosa voterebbero gli europei se avessero la possibilità di fare un referendum sui minareti come in Svizzera? Ecco i risultati dei sondaggi fatti in europa e riportati nell&#8217;articolo di Domenico Bonvegna. Lo posto qui come ulteriore spunto di riflessione.</p>
<p><strong>LA POPOLAZIONE EUROPEA DICE NO AI MINARETI</strong></p>
<p>Società(21/12/2009) &#8211; Il 29 novembre scorso il 57,5% degli svizzeri ha approvato la messa al bando di nuovi minareti sul suolo della Svizzera. Un “Si” massiccio, appena quattro dei 26 cantoni del Paese di 7,7 milioni di abitanti hanno bocciato l&#8217;iniziativa anti-minareti: Ginevra, Basilea città, Neuchatel e Vaud. Altrove ha ovunque vinto i sì all&#8217;iniziativa con percentuali significative, come in Ticino (68,09%), e punte oltre il 70% ad Appenzello interno. Il “no” ai minareti non è un “no” al diritto di preghiera per i musulmani, ha esplicitamente affermato il parlamentare Oskar Freysinger dell&#8217;Unione democratica di centro, tra i promotori del referendum. «Il divieto dei minareti rappresenta un messaggio. La società civile vuole mettere un freno agli aspetti politico-giuridici dell&#8217;islam», ha detto Freysinger. Il risultato del referendum è stato criticato da molti, il premier turco Recep Tayyip Erdogan, a capo dell’AKP, partito islamico-moderato Giustizia e Sviluppo, ha pronunciato parole dure contro il referendum, definendo il risultato &#8220;il riflesso di un&#8217;ondata di razzismo e di estrema destra in Europa&#8221;. Ma anche il governo elvetico e la conferenza episcopale elvetica che imbarazzata per il “no” ai minareti, esprime delusione e crede che questo risultato aumenta i problemi della coabitazione tra religioni e culture. Mons. Felix Gmur, segretario della Conferenza Episcopale svizzera, ha affermato che i vescovi elvetici non sono &#8220;per niente contenti&#8221; del voto dei loro concittadini e che «il Concilio Vaticano II dice chiaramente che è lecita per tutte le religioni la costruzione di edifici religiosi, e anche il minareto è un edificio religioso». Ancora una volta in Europa troviamo: da una parte i leader “illuminati”, dall&#8217;altra il popolo “bue” egoista e che pensa solo alla pancia. L’establishment da una parte, gli svizzeri dall’altra, scrive Paolo Del Debbio su Il Giornale. Ma gli svizzeri non sono contro i musulmani. Si affretta a scrivere Andrea Holzer su L&#8217;Occidentale del 11.12.09. Loro, infatti, raramente si mettono contro qualcosa o qualcuno e il caso del referendum non fa eccezione. Hanno scoperto che i minareti di mezza Europa stanno diventando simboli politici in cui gli Imam radicali predicano la supremazia morale e politica della loro religione. Gli Svizzeri sono contro la segregazione sociale dei gay, la condanna morale degli ebrei e l’annichilimento di ogni altra religione. Sono contro le bombe umane, l’infibulazione, la lapidazione e la limitazione dei diritti e della libertà delle donne, in una parola: sono contro la Sharia. L&#8217;indizione del referendum sembrava una scampagnata di qualche esaltato, di una ristretta minoranza di scalmanati che, a detta dei più, non sarebbe andata da nessuna parte. Invece da nessuna parte è andato tutto quell’establishment che era contro coloro che non volevano più minareti in Svizzera. (Paolo Del Debbio, E&#8217; una lezione, la gente non ascolta i salotti ma la propria paura, 30.11.09 Il Giornale). Una vittoria significativa per Vittorio Messori, su un territorio dove i campanili delle chiese cattoliche come quelli dei templi protestanti hanno sempre contrassegnato gli scenari urbani come i romantici paesaggi montani(&#8230;) una sorta di compendio, di sintesi della storia e della cultura europea, piantata nel cuore del Continente, dove fa convivere le due grandi radici, la latinità e il germanesimo, ha detto no. No alla convivenza esplicita, avvertibile già a colpo d’occhio, della croce con la mezzaluna, del campanile con il minareto. Le bianche montagne, le verdi vallate, i laghi azzurri non hanno nulla a che fare con i deserti e le steppe da cui spuntarono i maomettani, tante volte contenuti a suon di spada (e le milizie elvetiche fecero la loro parte) e che ora muovono silenziosamente ma implacabilmente a una nuova conquista, varcando le frontiere spesso in modo abusivo. (Vittorio Messori, Così si scoprono le radici cristiane e la nostra cultura, 30.11.09 Corriere della Sera) Nel no ai minareti c&#8217;è qualcosa di positivo per Messori, nonostante la delusione dei vescovi, innanzitutto, la riscoperta della nostra civiltà e cultura, abbandonando quell’«inspiegabile odio di sé che caratterizza da tempo l’Occidente», per usare le parole di Joseph Ratzinger quando ancora era cardinale e ricordava agli europei che nella loro storia le luci, malgrado tutto, prevalgono sulle ombre. Ma il no ai minareti riguarda solo gli svizzeri? E&#8217; stato pubblicato un sondaggio su alcuni giornali europei dove emerge chiaramente che i cittadini europei non ne vogliono sapere di fare concessioni agli islamici. In Francia, il giornale Le Monde ha fatto un’inchiesta: “Organizzare un referendum come quello della Svizzera è un segno di democrazia o di irresponsabilità? Il 61,5% ha detto che è democrazia; 33,2% ha detto che è irresponsabilità; il 5,3% senza opinione. Le Figaro, che è di destra: 77% sì al divieto; 23% no. <strong>L’Express ha fatto un’altra domanda: Se si facesse lo stesso referendum in Francia che cosa rispondeste? L’86% risponde sì, è contro i minareti; 11% no; 2% non risponde.</strong> Radio Montecarlo <strong>83% sì; 17% no</strong>; e Soir in Belgio <strong>63,2% si; 34% no; 2,8 senza parere.</strong></p>
<p>In Spagna “Venti minutos” dà <strong>94% di sì; 6% di no</strong>. El Mundo <strong>79% sì; 21% </strong>no (con 25 mila intervenuti) In Germania, Die Welt online: <strong>87% sì; 12% no; 2% non so</strong>. In Austria, Die Presse : <strong>54% sì; 46% no</strong>. È la più bassa di tutte le inchieste. In Olanda Elzevier ha dato <strong>86% sì; 16% no</strong>. In Italia <span id="more-1641"></span>ho visto solo “Leggo” che dà 84,4% sì; 13,6 no; 2% non so. Nando Pagnoncelli, direttore dell’IPSOS, afferma però che “in generale il tema dell&#8217;Islam e dell&#8217;immigrazione suscita preoccupazione e in alcuni casi anche allarme sociale, in quanto c&#8217;è una percezione di fanatismo”. Se ci fosse un referendum simile a quello svizzero, le voci favorevoli sarebbero largamente vincenti. E se si votasse in Italia come andrebbe a finire? In alcune regioni del Nord, Lombardia e Veneto in testa, scrive Del Debbio il risultato appare scontato, si andrebbe incontro a una evidente e schiacciante sconfitta. E nel resto d’Italia? Come al Nord. Anche se poi i benpensanti sicuramente dichiareranno che il popolo italiano è incivile e che fa prevalere lo stomaco al posto del cervello. Vedete, quando in Italia qualcuno interpreta gli umori del popolo viene immediatamente tacciato di populismo. Si dice che liscia il pelo alle peggiori pulsioni del popolo bue e che, così facendo, porta l’Italia verso il baratro, scrive Del Debbio. Tante volte, poi, alle elezioni, il popolo ha scelto questi che vengono chiamati populisti perché in essi ha trovato chi dava voce a quello che pensa, che sente, che ritiene più giusto.</p>
<p>DOMENICO BONVEGNA</p>
<p>domenicobonvegna@alice.it</p>
<p>Tratto da:</p>
<p><a href="http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=47896&amp;idsezione=4">http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=47896&amp;idsezione=4</a></p>
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		<title>Mantova: incontro sulla Democrazia Diretta con le liste civiche ACM</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 20:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[acm]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[mantova]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
a Mantova esiste una associazione di liste civiche comunali che si coordinano per portare avanti le tematiche insieme. Si chiama Associazione Civica Mantovana (ACM) e finora conta su 7 consiglieri comunali e alcune decine di attivisti. L&#8217;anno prossimo a marzo 2010 si presenterà anche nel comune di Mantova. Lara, la coordinatrice, mi aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/mantova1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1638" title="mantova1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/mantova1-300x199.jpg" alt="mantova1" width="300" height="199" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>a Mantova esiste una associazione di liste civiche comunali che si coordinano per portare avanti le tematiche insieme. Si chiama <a href="http://www.civicamantovana.it/">Associazione Civica Mantovana (ACM)</a> e finora conta su 7 consiglieri comunali e alcune decine di attivisti. L&#8217;anno prossimo a marzo 2010 si presenterà anche nel comune di Mantova. Lara, la coordinatrice, mi aveva chiamato per una serata incentrata sulla spiegazione del metodo partecipativo che usiamo a Rovereto, ossia &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. Grazie anche all&#8217;entusiasmo di Giuseppe che aveva partecipato di persona a &#8220;Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel trentino&#8221; del 20 settembre 2009 a Rovereto.</p>
<p>Ci si è ritrovati venerdì 18 dicembre in una sala riservata di una pizzeria in centro città, durante una tempesta di neve, insolita per Mantova. I presenti erano consiglieri eletti di vari comuni Mantovani, attivisti  e coordinatori della ACM in tutto 21 persone. Abbiamo fatto &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;, poi a seguire una presentazione delle slide sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo. Questa la presentazione proiettata:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/presentazione-DD-mantova-18-12-2009.ppt">presentazione DD mantova 18 -12- 2009</a></p>
<p>Il metodo è stato apprezzato, e un sabato di gennaio 2010 mi hanno invitato a ripetere la cosa, questa volta rivolgendola a tutti i cittadini, in centro a Mantova, in una sala adeguata e con opportuna pubblicizzazione.</p>
<p>Ecco i temi discussi e messi in ordine di priorità:</p>
<pre>N°	Nome 	Titolo domanda	                          Voti</pre>
<pre>9	daniela	smettiamo di costruire	                  19</pre>
<pre>10	annalisa referendum quorum zero	                  17</pre>
<pre>11	renato	ridimensionare stipendio ai politici	  17</pre>
<pre>8	lia	stop traffico pesante centro goito	  16</pre>
<pre>7	marco	Concreto libero accesso agli atti	  14</pre>
<pre>1	corrado	mantova come trento Prov. Autonoma	  14</pre>
<pre>5	giuseppeMantova prov. Denuclearizzata	          14</pre>
<pre>2	carlo	fotovoltaico e en. Alternativa pubblica	  13</pre>
<pre>4	lara	valorizzazione negozi vicinato/ec. Solid. 12</pre>
<pre>6	claudia	togliere ferrovia da residenziale	  11</pre>
<pre>12	andrea	tasse universitarie gratuite	          11</pre>
<pre>3	luciano	tangenziale mantova	                  10</pre>
]]></content:encoded>
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		<title>Una petizione online per far pressione sul vertice di Copenaghem</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 12:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[copenaghem]]></category>
		<category><![CDATA[petizione online]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto l’invito a mandare una petizione di noi cittadini per chiedere che il vertice di Copenaghem abbia successo. E’ semplice richiede pochi secondi, clicca sull’immagine qui a fianco e sarai portato in una pagina dove potrai compilare la petizione. Milioni l’hanno già fatto e i governanti stanno capendo che sono sotto i nostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.avaaz.org/it/save_copenhagen/?cl=410135036&amp;v=5005"><img class="alignleft" title="copenaghem" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/12/copenaghem-192x300.jpg" alt="copenaghem" width="192" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto l’invito a mandare una petizione di noi cittadini per chiedere che il vertice di Copenaghem abbia successo. E’ semplice richiede pochi secondi, clicca sull’immagine qui a fianco e sarai portato in una pagina dove potrai compilare la petizione. Milioni l’hanno già fatto e i governanti stanno capendo che sono sotto i nostri occhi. Anche questa è <strong>democrazia dal basso.</strong></p>
<p>Cari amici,</p>
<p>L’ultimo tentativo del vertice a Copenhagen per fermare la catastrofe del riscaldamento globale sta fallendo; soltanto una forte azione pubblica puo’ salvare il pianeta. Firma la petizione qui sotto – puo essere la petizione piú imponente della storia:</p>
<p><strong>Firma la petizione!</strong></p>
<p>A soli 2 giorni dalla sua conclusione, lo storico vertice di Copenhagen sta fallendo.</p>
<p>I leader mondiali hanno gia’ iniziato l’ultima fase di trattative dirette. Il capo di governo britanico ha chiesto direttamente ad Avaaz di promuovere l’ondata di pressione pubblica necessaria per raggiungere un accordo che fermi il catastrofico aumento della temperatura globale di 2 gradi.</p>
<p>Clicca qui sotto per firmare la petizione per un vero accordo — la campagna ha ormai atratto l’enorme cifra di 11 milioni di sostenitori — facciamo entro le prossime 48 ore la piú imponente petizione della storia! Il nome di ogni firmante si sta’ leggendo ad alta voce nel salone pubblico del vertice – firma nel link qui sotto e inoltra questo e-mail a tutti quanti!<span id="more-1635"></span></p>
<p><a href="http://www.avaaz.org/it/save_copenhagen">http://www.avaaz.org/it/save_copenhagen</a></p>
<p>A Copenhagen in questi giorni stiamo scrivendo la storia. Un gruppo di giovani hanno fatto una seduta nel mezzo del vertice e hanno iniziato a leggere il nome di ogni persona che ha firmato la petizione per un vero accordo. Un’altro gruppo sta facendo lo stesso nell’ufficio del capo di governo del Canada, e si commenta che ulteriori azioni del genere potrebbero accadere anche domani. Ieri, in una telefonata di emergenza con 3000 membri di Avaaz, il capo di governo britanico, Gordon Brown, ha detto</p>
<p>“Ciò che voi state facendo in tutto il mondo tramite internet è cruciale per lo sviluppo del vertice. Nelle prossime 48 ore non sottovalutare l’impatto che potete esercitare sui leaders qui a Copenhagen.”</p>
<p>Milioni di persone hanno visto pochi giorni fa in TV la veglia organizzata da Avaaz al vertice di Copenhagen, in cui l’Arcivescovo Desmond Tutu ha detto a centinaia di delegati e bambini:</p>
<p>“Marciammo su Berlino e il muro cadde.</p>
<p>“Marciammo per Sudafrica e l’apartheid cadde.</p>
<p>Adesso marciamo a Copenhagen – e OTTERREMMO un Vero Accordo. ”</p>
<p>A Copenhagen stiamo cercando il mandato piú grande della storia per fermare la piú seria minaccia che l’umanita abbia mai fronteggiato.</p>
<p>Le prossime 48 ore scriveranno la storia. Come ricorderanno i nostri figli questo momento storico? Diciamo loro che noi abbiamo fatto tutto il possibile.</p>
<p><a href="http://www.avaaz.org/it/save_copenhagen">http://www.avaaz.org/it/save_copenhagen</a></p>
<p>Con speranza,</p>
<p>Ricken, Alice, Ben, Paul, Luis, Iain, Veronique, Graziela, Pascal, Paula, Benjamin, Raj, Raluca, Taren, David, Josh e l’intero Avaaz team.</p>
<p>——————-</p>
<p>CHI SIAMO</p>
<p>Avaaz.org è un’organizzazione non-profit e indipendente, che lavora con campagne di sensibilizzazione in modo che le opinioni e i valori dei popoli del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali. (Avaaz significa “voce” in molte lingue.) Avaaz non riceve fondi da governi o aziende ed è composta da un team internazionale di persone sparse tra Londra, Rio de Janeiro, New York, Parigi, Washington e Ginevra. +1 888 922 8229</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In democrazia la pressione dei cittadini funziona: l&#8217;esempio di Feltre</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/17/in-democrazia-la-pressione-dei-cittadini-funziona-lesempio-di-feltre/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 17:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[feltre]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ricevo dall&#8217;amica Lara il report di quanto accaduto nel consiglio comunale di Feltre il 15 dicembre 2009. E&#8217; un esempio chiaro che la mobilitazione dal basso funziona. Un esempio che mi rincuora e che ci può smuovere dalla rassegnazione.
Report consiglio comunale Feltre
Salve a tutti, di seguito trovate un &#8220;breve&#8221; report dell&#8217;importante consiglio comunale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/Privatizzazione-dellacqua.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1633" title="Privatizzazione dell'acqua" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/Privatizzazione-dellacqua-238x300.png" alt="Privatizzazione dell'acqua" width="238" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ricevo dall&#8217;amica Lara il report di quanto accaduto nel consiglio comunale di Feltre il 15 dicembre 2009. E&#8217; un esempio chiaro che la mobilitazione dal basso funziona. Un esempio che mi rincuora e che ci può smuovere dalla rassegnazione.</p>
<p>Report consiglio comunale Feltre</p>
<p>Salve a tutti, di seguito trovate un &#8220;breve&#8221; report dell&#8217;importante consiglio comunale di ieri a Feltre:</p>
<p>&#8220;Importante vittoria del Comitato Acqua Bene Comune: il Comune di Feltre approva la Delibera! La Delibera viene approvata nell´imbarazzo della Lega e del Sindaco-Senatore Vaccari.</p>
<p>Ieri sera alcune persone del Comitato hanno dato vita ad un Presidio durante il consiglio Comunale di Feltre, dato che si sarebbe discusso un ordine del giorno che conteneva la delibera  proposta dal comitato secondo cui l´acqua è un bene comune di non rilevanza economica ma di  interesse generale. &gt; Abbiamo presidiato il Consiglio fin dall´ingresso di consiglieri e sindaco,  esponendo di fronte al Comune uno striscione che recitava:&#8221; IL SENATORE  VACCARI PRIVATIZZA L´ACQUA, IL SINDACO CHE FA?&#8221;, contemporaneamente abbiamo distribuito a  consiglieri e assessori un volantino che ricordava i numeri di questa battaglia:  più di 9000 cittadini hanno sottoscritto la petizione, oltre 1500 cittadini hanno partecipato  alla manifestazione del 24 ottobre, oltre 30 realtà territoriali hanno aderito alla campagna.<span id="more-1632"></span> Verso le 23.30 (dopo oltre 5 ore di Consiglio) è iniziata la discussione sul suddetto ordine  del giorno.  Dopo la Presentazione della libera all´assemblea, il Presidente del Consiglio Bond  (e consigliere regionale in forza PDL) ha ritenuto di dover interrompere la normale discussione  consiliare dichiarando di voler presentare una relazione tecnica utile al dibattimento.  Nello stupore del Sindaco (che immediatamente smetteva di leggere il giornale) e di gran parte  del Consiglio, il Presidente Bond ha letto la dettagliata relazione, nella quale dopo un´attenta  comparazione tra i vari sistemi europei di gestione delle risorse idriche emergeva in maniera  indiscutibile come la privatizzazione, ora prevista dal Decreto Ronchi, non garantisca il  miglioramento dell´efficienza del servizio, anzi.  Bond ha inoltre dichiarato pubblicamente che la Regione Veneto entro 120 giorni si opporrà  in sede istituzionale al Decreto Ronchi, come già hanno fatto la  Val d´Aosta e la Puglia.  A questo punto un Consigliere di maggioranza ha presentato un secondo ordine del giorno sulla  questione, quello scritto e proposto dal Bim, nel quale si prende atto del Decreto Ronchi e  senza opporvisi in alcun modo, si cerca di perseguire la strada della deroga per mantenere una  gestione in house del servizio. Sostanzialmente il Bim spera o forse sogna in un regalo da parte  del Governo per mantenere la gestione del servizio a Belluno. Fortunatamente su proposta di alcuni consiglieri di minoranza e dopo la relazione del  Presidente Bond, l´ordine del giorno viene ritirato in quanto si è colta la possibilità e il  dovere di opporsi senza se e senza ma alla privatizzazione dell´acqua.  Ma non è finita qui, anzi, a questo punto avviene quello che ci aspettavamo.  Le contraddizione della Lega sulla questione acqua emergono in maniera limpida quando prende la parola il Sindaco/Senatore della Lega Nord, Gianvittore Vaccari.  In un intervento nervoso e poco chiaro il Sindaco richiama all´ordine i suoi dimostrando la sua insofferenza per la presenza del Comitato in Aula.  I frutti del richiamo del Senatore si vedono pochi minuti dopo, quando il capogruppo della  Lega presenta fuori tempo massimo (interrompendo addirittura le dichiarazioni di voto) un  ennesimo ordine del giorno che a suo dire avrebbe preparato durante la discussione&#8230;  Ma incredibilmente stampato da un computer&#8230;  Intorno all&#8217; 1.30 del mattino si è arrivati alle votazioni per entrambi gli ordini del giorno,  quello istantaneo della Lega, sostanzialmente un ambiguo pastroccio per non dirsi totalmente  contrari al Decreto Ronchi e quello del Comitato.  La vittoria del Comitato sta nel fatto che, approvando la nostra Delibera il Comune di Feltre  ha dichiarato che l´acqua è un diritto umano e un servizio a non rilevanza economica  impegnandosi, inoltre, a sostenere queste tesi nell´assemblea dell´A.A.T.O.,  mentre la delibera della Lega non avrà nessun tipo di ricaduta operativa e decisionale  sulla questione Acqua&#8230;</p>
<p>Concludendo, ieri sera i risultati ottenuti sono stati molteplici: da un lato siamo  riusciti a strappare al secondo Comune di questa Provincia l´approvazione della nostra  Delibera, dall´altro siamo riusciti a far emergere in tutta la loro evidenza le  contraddizioni di un partito, la Lega, che ad una retorica fatta di autonomie e  territorialismo contrappone leggi e decreti centralisti che svuotano le comunità dalle  decisioni fondamentali per il proprio territorio.  In ultima analisi, le mobilitazioni dal basso, la partecipazione di molti  intorno ad un tema cosi condiviso, stanno portando i primi, grossi risultati concreti&#8230;</p>
<p>E questo è solo l´inizio!&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cap 8-1 Democrazia dei Cittadini &#8211; Democrazia Diretta ad Amburgo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/16/cap-8-1-democrazia-dei-cittadini-democrazia-diretta-ad-amburgo/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 19:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta ad amburgo]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco la lettura dell&#8217;8° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta ad Amburgo
La città-laender di Amburgo, ha ampliato negli ultimi anni, grazie all&#8217;azione dei cittadini dell&#8217;associazione Mehr Demokratie, gli strumenti di democrazia diretta e la legge elettorale, introducendone una all&#8217;avanguardia nel mondo. Il percorso è appena iniziato, ma serve come esempio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-344" title="paolo-michelotto" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto-150x150.jpg" alt="paolo-michelotto" width="150" height="150" /></a>ecco la lettura dell&#8217;8° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta ad Amburgo</p>
<p>La città-laender di Amburgo, ha ampliato negli ultimi anni, grazie all&#8217;azione dei cittadini dell&#8217;associazione Mehr Demokratie, gli strumenti di democrazia diretta e la legge elettorale, introducendone una all&#8217;avanguardia nel mondo. Il percorso è appena iniziato, ma serve come esempio per noi cittadini. Se vogliamo avere più democrazia, dobbiamo impegnarci personalmente. Dall&#8217;alto nulla ci verrà regalato.</p>
<p>Questa registrazione comprende tutto il breve capitolo dedicato ad Amburgo.</p>
<p>Buon ascolto e ogni  commento è benvenuto.</p>
<p>Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva  destinazione con nome”:</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2009/11/cap-7-2-democrazia-dei-cittadini.mp3"></a><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/cap-8-1-democrazia-dei-cittadini.mp3">cap 8 -1 democrazia dei cittadini</a></p>
<p>Oppure ascoltalo qui:</p>

<p><object id="pod_audio_1" style="outline-color: -moz-use-text-color; outline-style: none; outline-width: medium; visibility: visible;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="290" height="24" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="pod_audio_1" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="menu" value="false" /><param name="flashvars" value="soundFile=http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-7-2-democrazia-dei-cittadini.mp3&amp;playerID=pod_audio_1" /><embed id="pod_audio_1" style="outline-color: -moz-use-text-color; outline-style: none; outline-width: medium; visibility: visible;" type="application/x-shockwave-flash" width="290" height="24" flashvars="soundFile=http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-7-2-democrazia-dei-cittadini.mp3&amp;playerID=pod_audio_1" menu="false" wmode="opaque" name="pod_audio_1"></embed></object> <script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-7-2-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;</script> <script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;
// ]]&gt;
// ]]&gt;</script></p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/category/podcast/">Qui i capitoli audio precedenti finora pubblicati</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/16/cap-8-1-democrazia-dei-cittadini-democrazia-diretta-ad-amburgo/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Trattato di Lisbona istituisce l&#8217; Iniziativa popolare europea</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/16/il-trattato-di-lisbona-istituisce-l-iniziativa-popolare-europea/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/16/il-trattato-di-lisbona-istituisce-l-iniziativa-popolare-europea/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 07:25:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[trattato di lisbona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1623</guid>
		<description><![CDATA[riporto qui molto volentieri un articolo scritto da Thomas Benedikter
Il Trattato di Lisbona istituisce l&#8217; „Iniziativa popolare europea“
Un passo in avanti, ma troppo poco per un&#8217;Europa dei cittadini
È un inizio. Il nuovo trattato comunitario di Lisbona apre una prima breccia alla partecipazione diretta dei cittadini alla politica dell&#8217;UE. L&#8217;articolo 11, comma 4, prevede uno strumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/lisbona.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1624" title="lisbona" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/lisbona-300x186.jpg" alt="lisbona" width="300" height="186" /></a>riporto qui molto volentieri un articolo scritto da Thomas Benedikter</p>
<p><strong>Il Trattato di Lisbona istituisce l&#8217; „Iniziativa popolare europea“</strong></p>
<p><strong>Un passo in avanti, ma troppo poco per un&#8217;Europa dei cittadini</strong></p>
<p>È un inizio. Il nuovo trattato comunitario di Lisbona apre una prima breccia alla partecipazione diretta dei cittadini alla politica dell&#8217;UE. L&#8217;articolo 11, comma 4, prevede uno strumento innovativo che consente ai cittadini di tutti gli stati membri di intervenire attivamente: l&#8217;Iniziativa popolare europea (European Citizens&#8217; Initiative). Almeno un milione di cittadini UE possono rivolgere alla Commissione l&#8217;invito di approvare una direttiva comunitaria. Purtroppo, questo tipo di iniziativa popolare non ha effetto vincolante. Non comporta altro che un obbligo per la Commissione UE ad occuparsi del quesito sollevato dai cittadini, ma non si specifica in che modo, cioè questa può accoglierlo, modificarlo o anche respingerlo. Perciò, l&#8217;iniziativa popolare europea equivale ad una petizione di massa che – a differenza di quella conosciuta in Italia, spesso impiegata, ma raramente efficace – è rivolta all&#8217;esecutivo europeo, non al Parlamento. A parte di questo strumento, il Trattato di Lisbona non prevede altre forme di democrazia diretta, quali per esempio referendum obbligatori o facoltativi a livello europeo. Il nuovo strumento partecipativo ora va reso operativo attraverso un regolamento europeo, a cui anche il Parlamento Europeo è chiamato a contribuire.</p>
<p>Sul piano della democrazia rappresentativa il nuovo Trattato ha rafforzato i poteri del Parlamento, senza però attribuirgli un peso ed un ruolo paragonabile ad un parlamento nazionale. L&#8217;architettura istituzionale dell&#8217;UE rimane sbilanciata a favore dell&#8217;esecutivo – il Consiglio Europeo e la Commissione – ai quali compete l&#8217;iniziativa legislativa. Il Parlamento Europeo non si è ancora assunto il ruolo classico di un parlamento a tutti gli effetti, cioè di avviare, adottare e modificare le “leggi europee“. La principale funzione legislativa resta saldamente nelle mani dei capi di governo e dei commissari da essi nominati. Il Parlamento – a differenza di parlamenti nazionali – non ha ancora la facoltà di proporre ed eleggere l&#8217;esecutivo. Anche nel caso dell&#8217;elezione delle nuove cariche del „Presidente del Consiglio Europeo“ e dell&#8217; „Alto Rappresentate dell&#8217;UE“ il Parlamento non ha voce in capitolo. Un&#8217;effettiva divisione dei poteri fra esecutivo e legislativo a livello europeo non esiste ancora, per cui ogni trasferimento di competenze nazionali all&#8217;UE comporta anche una perdita di partecipazione democratica.</p>
<p>Senza dubbi il Trattato di Lisbona è un notevole passo in avanti nello sforzo di democratizzare l&#8217;UE. Tuttavia resta ancora parecchio da fare. Da una parte il Parlamento deve ottenere il pieno diritto di iniziativa legislativo e di bilancio, cioè il diritto di avviare ed approvare atti giuridici di sua iniziativa. Dall&#8217;altra parte i cittadini devono ottenere la possibilità di intervenire direttamente nei processi decisionali UE attraverso strumenti referendari europei. Un&#8217; „Europa dei cittadini“ non può accontentarsi del solo diritto di petizione.</p>
<p>Thomas Benedikter</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vignola (MO), tanta voglia di democrazia diretta e di partecipazione da parte dei cittadini</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 19:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
un successo di partecipazione la serata &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; organizzata a Vignola dalle due liste civiche, Vignola Cambia e Città di Vignola presenti da questa estate all&#8217;interno del consiglio comunale, con un consigliere ciascuna.
Nonostante la neve e un black-out elettrico serale di circa un&#8217;ora, 80 cittadini si sono presentati per assistere e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/14122009809.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1620" title="14122009809" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/14122009809-300x225.jpg" alt="14122009809" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>un successo di partecipazione la serata &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; organizzata a Vignola dalle due liste civiche, <a href="http://vignolacambia.wordpress.com/">Vignola Cambia</a> e <a href="http://www.cittadivignola.org/">Città di Vignola</a> presenti da questa estate all&#8217;interno del consiglio comunale, con un consigliere ciascuna.</p>
<p>Nonostante la neve e un black-out elettrico serale di circa un&#8217;ora, 80 cittadini si sono presentati per assistere e partecipare alla serata, tra essi numerosi consiglieri comunali anche del partito che guida la città. Questo grazie al senso civico dei vignolesi, all&#8217;ottima organizzazione, a 2500 volantini distribuiti a mano nei giorni scorsi, a 30 grandi manifesti appesi in città e all&#8217;impegno degli organizzatori, tra cui Carla che aveva visto &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; realizzata a Milano e che aveva creduto alla bontà del metodo.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/14122009810.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1621" title="14122009810" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/14122009810-300x225.jpg" alt="14122009810" width="300" height="225" /></a>L&#8217;ambiente purtroppo non era ottimale, poichè era molto grande e dipsersivo, con i relatori molto lontani dal pubblico, poteva contenere centinaia di persone, era freddo, ma era l&#8217;unico che gli organizzatori avessero avuto a disposizione. Ma poi quando è iniziata la serata e superato il primo imbarazzo iniziale di parlare in pubblico, i cittadini si sono presto scaldati.</p>
<p>Abbiamo iniziato subito con &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; con argomenti e discussioni appassionate, dei problemi reali e concreti che toccano i cittadini, per me &#8220;foresto&#8221; è stata una full-immersion culturale e sociale estremamente interessante. Ho scoperto che la risorsa acqua che nel mio comune, Rovereto, è abbondante e di altissima qualità, a Vignola invece è un problema. In alcune zone, &#8220;le basse&#8221; non arriva. Nelle &#8220;alte&#8221; arriva, ma è inquinata e non si può bere e neppure dare agli animali altrimenti muoiono. Viene usata solo per lavarsi, senza pensare che gli inquinanti possono passare anche attraverso la pelle. E il problema del traffico e dell&#8217;inquinamento e il fatto che non ci sono trasporti pubblici, e che l&#8217;agricultura viene lasciata a se stessa a morire. Discussioni animate, vere, sentite. Proposte concrete e piene di buon senso. I due consiglieri promotori hanno promesso che le proposte più votate verranno al più presto presentate come mozioni in Consiglio Comunale. Poi è stato il momento della presentazione slide degli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo e relativa discussione. L&#8217;ultima mezz&#8217;ora le liste civiche hanno raccontato come è stato pensato il Bilancio Comunale per i prossimi tre anni e le loro proposte come gruppo minoritario. Alla fine inaspettato e molto gradito ho ricevuto in dono un dolce tipico di Vignola, &#8220;la torta Barozzi&#8221; tipico dolce fatto a Vignola da fine 1800.</p>
<p>Ecco le proposte dei cittadini in ordine di voto:</p>
<pre>N°	Nome Proponente	Titolo domanda	                        Voti</pre>
<pre>7	paolo	incentivare giovani agricoltori a rimanere	58</pre>
<pre>5	giancarlo	acqua nelle basse a vignola	        57</pre>
<pre>10	nikos	rivedere piano parcheggi	                55</pre>
<pre>1	monica	riconversione energetica al rinnovabile	        55</pre>
<pre>9	enzo	lotta contro uso smodato auto	                54</pre>
<pre>12	rino	riqualificazione illuminazione pubblica	        53</pre>
<pre>11	luciano	togliere inquinamento centro storico	        52</pre>
<pre>8	francesco	mettere in sicurezza ciclisti e pedoni	50</pre>
<pre>3	antonio	investire nei servizi sociali	                45</pre>
<pre>6	stefano	recuperare parchi in disuso privati	        41</pre>
<pre>2	mauro	incentivare i giovani laureati a lav. Qui	37</pre>
<pre>4	sergio	istituire vigili ecologici ed. ambientale	33</pre>
]]></content:encoded>
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		<title>Punti di Democrazia Diretta della Lista Civica di Rovereto</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 10:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
a Rovereto stiamo costruendo una lista civica per le prossime elezioni comunali, il cui obiettivo principale sia utilizzare e introdurre gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa nelle istituzioni. Ecco i punti basilari da cui partiremo nel costruire il programma.
Democrazia Diretta

Abolire il quorum dei referendum
Creare il regolamento attuativo dello strumento della Delibera di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/MagnaCharta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1617" title="MagnaCharta" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/MagnaCharta-149x300.jpg" alt="MagnaCharta" width="149" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>a Rovereto stiamo costruendo una lista civica per le prossime elezioni comunali, il cui obiettivo principale sia utilizzare e introdurre gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa nelle istituzioni. Ecco i punti basilari da cui partiremo nel costruire il programma.</p>
<p><strong>Democrazia Diretta</strong></p>
<ul>
<li>Abolire il quorum dei referendum</li>
<li>Creare il regolamento attuativo dello strumento della Delibera di Iniziativa Popolare</li>
<li>Introdurre nello statuto il Consiglio Comunale Aperto</li>
<li>Ripristino delle firme per attivare referendum, al 2% degli aventi diritto al voto</li>
<li>Invio opuscolo informativo sui referendum</li>
<li>introduzione del diritto di Petizione vincolante</li>
</ul>
<p><strong>Partecipazione</strong></p>
<ul>
<li>Realizzare “La Parola ai Cittadini” con vincolo da parte del Cons. Com. di discussione</li>
<li>Introdurre la possibilità dei cittadini di far domande, con obbligo di risposta al consiglio comunale</li>
<li>Bilancio Partecipato</li>
<li>Piano Regolatore Partecipato</li>
<li>“Il Cittadino Partecipa” – Una volta l’anno fare una assemblea pubblica deliberativa per migliorare la democrazia a Rovereto</li>
<li>Revisione integrale dello Statuto Comunale con metodo partecipativo per migliorare e rafforzare gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa in armonia con la democrazia rappresentativa</li>
</ul>
<p><strong>Trasparenza</strong></p>
<ul>
<li>introdurre webcam in consiglio comunale per diretta e differita</li>
<li>la documentazione condivisa ai consiglieri comunali, deve essere inserita online a disposizione del pubblico</li>
<li>Ogni progetto portato avanti dall’amministrazione deve essere documentato in ogni sua fase su una apposita pagina. Con domande e risposte.</li>
<li>Il Notiziario Comunale deve diventare una notiziario informativo di ciò che accade nelle istituzioni e nel comune e il responsabile dovrà essere eletto ed eventualmente revocato dai cittadini</li>
</ul>
<p><strong>Nomine</strong></p>
<ul>
<li>Il Difensore Civico deve essere eletto direttamente dai cittadini, e avere maggiori poteri nei confronti dell’amministrazione</li>
</ul>
<p><strong>Eliminare privilegi degli amministratori</strong></p>
<ul>
<li>L’eventuale sindaco della nostra lista percepirà lo stipendio secondo i livelli stabiliti dai cittadini</li>
<li>Introdurre lo strumento di Revoca degli eletti sull’esempio di quanto accade in USA, Venezuela, Bolivia, Canada, Svizzera.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Catalogna, referendum autogestiti per l&#8217;autodeterminazione: vince il SI</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 10:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[catalogna]]></category>
		<category><![CDATA[referendum autogestiti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
i referendum autogestiti per l&#8217;autodeterminazione della Catalogna si sono svolti il 13 dicembre 2009 ed ha vinto una maggioranza schiacciante di SI. Ovvio il tentativo di ridimensionare questo successo della democrazia dal basso, da parte del premier spagnolo Zapatero. Ma i referendum autogestiti (come quello della Val Pusteria di qualche anno fa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/catalogna_indipendenza.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1613" title="catalogna_indipendenza" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/catalogna_indipendenza-300x130.jpg" alt="catalogna_indipendenza" width="300" height="130" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>i referendum autogestiti per l&#8217;autodeterminazione della Catalogna si sono svolti il 13 dicembre 2009 ed ha vinto una maggioranza schiacciante di SI. Ovvio il tentativo di ridimensionare questo successo della democrazia dal basso, da parte del premier spagnolo Zapatero. Ma i referendum autogestiti (come quello della Val Pusteria di qualche anno fa e quello di Vicenza del 2008), anche se non sono vincolanti, mostrano qual è l&#8217;effettiva opinione della gente e servono per costruire consapevolezza e conoscenza degli strumenti della democrazia diretta. Un grande plauso agli organizzatori, al di là del contenuto del quesito in votazione. La rivoluzione delle pentole in Argentina di pochi anni fa, partì dall&#8217;esito di un referendum autogestito, disprezzato e non ascoltato dai rappresentanti al potere. Che poi furono allontanati con la forza dalla gente.</p>
<p>Ecco i contenuti, tratti da Euronews</p>
<p><strong>“Siete favorevoli a una Catalogna stato sovrano, indipendente, democratico e sociale, integrato nell’Unione Europea?”</strong> E’ la domanda a cui hanno risposto in 170 comuni e 700 mila persone, chiamate alle urne per un referendum autogestito sull’indipendenza della regione spagnola.</p>
<p>Una consultazione non ufficiale, organizzata da attivisti e volontari, che fa seguito a quella che in settembre ha visto vincere il fronte del si nella cittadina di Arenys de Munt con il 96% dei voti. I risultati del referendum non sono vincolanti per la Spagna, ma sicuramente peseranno sul dibattito che si svolge da anni sul grado di autonomia da concedere a questa regione che con 7,5 milioni di abitanti concentra il 25% del Pil nazionale, una regione in cui il catalano è la lingua ufficiale insieme allo spagnolo. Dopo Girona in gennaio, il 25 aprile toccherà a Barcellona dire si o no all’indipendenza della Catalogna.</p>
<p>Ha vinto il “sì” al referendum simbolico sull’indipendenza della Catalogna, ma con il voto di circa il trenta per cento dei cittadini coinvolti nella consultazione. Meno di un terzo dei 700mila chiamati alle urne in 166 comuni per pronunciarsi sull’indipendenza da Madrid. Se il “sì” non ha destato sorprese, gli organizzatori speravano invece in una maggiore affluenza.</p>
<p>“È un modo di recuperare un po’ più di attenzione e rispetto per il popolo catalano” afferma un cittadino, che ha dato il suo voto. “Primo, non ho avuto tempo. E secondo, non ero realmente interessato a votare” spiega invece un altro.</p>
<p>I movimenti indipendentisti sperano ora che questa prima consultazione “privata” su larga scala contribuisca a imporre un vero referendum di autodeterminazione.</p>
<p>“Il nuovo futuro politico della Catalogna – spiega Carles Ribes, sindaco di L’Arboç, uno dei comuni coinvolti nella consultazione – include le elezioni parlamentari del prossimo anno. E con queste consultazioni tutti i partiti in seno al Parlamento dovranno decidere se sarà necessario indire un referendum. Ma stavòlta ufficiale, non come questo che è non vincolante”.</p>
<p>L’iniziativa dei referendum interviene in un momento di forte tensione fra Barcellona e Madrid, visto che è all’esame della Corte Costituzionale spagnola una revisione allo Statuto catalano.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;incontro sulla Democrazia Diretta a Firenze: i video</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/13/lincontro-sulla-democrazia-diretta-a-firenze-i-video/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 08:56:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
gli organizzatori della giornata di convegni hanno pazientemente ripreso tutto e poi inserito tutti gli interventi dei relatori in youtube.
Complimenti per la pazienza, grazie a Max per avermelo segnalato e io non posso quindi fare a meno di pubblicare qui gli indirizzi dei 9 spezzoni video della mia ora e mezza di intervento. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>gli organizzatori della giornata di convegni hanno pazientemente ripreso tutto e poi inserito tutti gli interventi dei relatori in youtube.</p>
<p>Complimenti per la pazienza, grazie a Max per avermelo segnalato e io non posso quindi fare a meno di pubblicare qui gli indirizzi dei 9 spezzoni video della mia ora e mezza di intervento. I primi sono dedicati a &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; realizzata. Gli ultimi due alla presentazione slide degli esempi della Democrazia Diretta che funzionano nel mondo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ncvzQVFTR2Q&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ncvzQVFTR2Q&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span><a title="http://www.youtube.com/watch?v=ncvzQVFTR2Q" dir="ltr" rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=ncvzQVFTR2Q" target="_blank"><br />
</a></span></p>
<p><a title="http://www.youtube.com/watch?v=VFqus5Fw5u4" dir="ltr" rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=VFqus5Fw5u4" target="_blank">video 2</a></p>
<p><a title="http://www.youtube.com/watch?v=cdM7CSjXRlg" dir="ltr" rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=cdM7CSjXRlg" target="_blank">video 3</a></p>
<p><a title="http://www.youtube.com/watch?v=jnHq8KB5Sg8" dir="ltr" rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=jnHq8KB5Sg8" target="_blank">video 4</a></p>
<p><a title="http://www.youtube.com/watch?v=qofpJEkuZOA" dir="ltr" rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=qofpJEkuZOA" target="_blank">video 5</a></p>
<p><a title="http://www.youtube.com/watch?v=Q9O61hbWQAI" dir="ltr" rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=Q9O61hbWQAI" target="_blank">video 6</a></p>
<p><a title="http://www.youtube.com/watch?v=__LGl5KR5dk" dir="ltr" rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=__LGl5KR5dk" target="_blank">video 7</a></p>
<p><a title="http://www.youtube.com/watch?v=7Z_Ai_tbIls" dir="ltr" rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/watch?v=7Z_Ai_tbIls" target="_blank">video 9</a></p>
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		<item>
		<title>Incontro a Mantova sulla Democrazia Diretta 18-12-09</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/12/incontro-a-mantova-sulla-democrazia-diretta-18-12-09/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 21:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[acm]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[mantova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1608</guid>
		<description><![CDATA[[ 18 Dicembre 2009; 21:00 a 23:00. ] di Paolo Michelotto

venerdì 18 dicembre 2009, sarò a Mantova per un incontro con i soci dell'Associazione Civica Mantovana

http://www.civicamantovana.it/acm_mantova.html

Lo scopo sarà quello di far vedere come funziona una serata partecipativa e quindi realizzerò "La Parola ai Cittadini" e far vedere come funziona la democrazia diretta nel mondo con una proiezione slide e dibattito finale.

La seratà è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/acm.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1609" title="acm" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/acm-300x172.jpg" alt="acm" width="300" height="172" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>venerdì 18 dicembre 2009, sarò a Mantova per un incontro con i soci dell&#8217;Associazione Civica Mantovana</p>
<p><a href="http://www.civicamantovana.it/acm_mantova.html">http://www.civicamantovana.it/acm_mantova.html</a></p>
<p>Lo scopo sarà quello di far vedere come funziona una serata partecipativa e quindi realizzerò &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; e far vedere come funziona la democrazia diretta nel mondo con una proiezione slide e dibattito finale.</p>
<p>La seratà è il venerdì 18 dicembre ore 20.30 presso il ristorante pizzeria &#8220;La Masseria&#8221; in piazza Broletto a Mantova. Incontro per soci e simpatizzanti. Chi vuole venire è benvenuto. Io sarò lì dalle 21 in poi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Roma 17 gennaio 2010 esperimento di Democrazia Diretta con Monia Benini</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 07:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[monia benini]]></category>
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		<description><![CDATA[[ 17 Gennaio 2010; 10:00 a 19:00. ] di Paolo Michelotto

il 17  gennaio 2010 a Roma, nell'ambito di una giornata di convegni, ci sarà anche uno spazio dedicato alla democrazia diretta dalle 16.30 alle 17.40.

L'amica Monia Benini realizzerà un esperimento di democrazia diretta, basato su "La Parola ai Cittadini".

E' con grande piacere che do spazio a questo evento organizzato da Max e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/roma17gennaio2010.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1593" title="roma17gennaio2010" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/roma17gennaio2010-205x300.jpg" alt="roma17gennaio2010" width="205" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 17  gennaio 2010 a Roma, nell&#8217;ambito di una giornata di convegni, ci sarà anche uno spazio dedicato alla democrazia diretta dalle 16.30 alle 17.40.</p>
<p>L&#8217;amica Monia Benini realizzerà un esperimento di democrazia diretta, basato su &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;.</p>
<p>E&#8217; con grande piacere che do spazio a questo evento organizzato da Max e che mostra come uno strumento relativamente semplice eppure potente come &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; si stia diffondendo, grazie alla sua efficacia.</p>
<p>Ricordiamoci:</p>
<p>Roma 17 Gennaio 2010</p>
<p>Gli altri temi trattati saranno:</p>
<p>Dieta senza muco,</p>
<p>Signoraggio,</p>
<p>Tesla</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Finalmente disponibile in italiano il libro &#8220;Democrazia Diretta &#8211; di Verhulst Nijeboer&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 22:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Democrazia Diretta Verhulst]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[nijeboer]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
finalmente un libro fondamentale sulla democrazia diretta, gratuito,  il &#8220;Direct Democracy di Verhulst Nijeboer&#8221; è disponibile anche in lingua italiana. Questo libro è stato tradotto in questi ultimi due anni in tutte le lingue maggiori europee, ed è disponibile gratuitamente qui
http://www.democracy-international.org/
Un grande libro, gratuito, ma che vale un capitale. Dati, fatti, storie, esempi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/direct-democracy-verhulst.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1603" title="direct-democracy-verhulst" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/direct-democracy-verhulst.jpg" alt="direct-democracy-verhulst" width="175" height="246" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>finalmente un libro fondamentale sulla democrazia diretta, gratuito,  il &#8220;Direct Democracy di Verhulst Nijeboer&#8221; è disponibile anche in <strong>lingua italiana</strong>. Questo libro è stato tradotto in questi ultimi due anni in tutte le lingue maggiori europee, ed è disponibile gratuitamente qui</p>
<p><a onclick="pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.democracy-international.org');" href="http://www.democracy-international.org/">http://www.democracy-international.org/</a></p>
<p>Un grande libro, gratuito, ma che vale un capitale. Dati, fatti, storie, esempi sulla Democrazia Diretta, sui Referendum e sulle Iniziative. Risponde a moltissime domande con fatti, non con teorie. Disponibile in 6 lingue europee, <a href="../2008/11/04/democrazia-diretta-un-testo-fondamentale/">qui  in Inglese. </a></p>
<p>Da oggi grazie all&#8217;impegno di traduzione e coordinamento di <strong>Emilio Piccoli</strong>, con l&#8217;aiuto di <strong>Annamaria Macripò</strong>, <strong>Edoardo Gentile</strong> e <strong>Daniel </strong><span><span><strong>Kmiecik</strong>, il libro è disponibile <strong>gratuitamente in italiano</strong>. Qui il testo finale, appena pronto da parte degli autori belgi anche la versione impaginata graficamente, la inserirò nel blog.</span></span></p>
<p><span><span><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=35" title="Version solo testo, non impaginato downloaded 509 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Democrazia Diretta - Verhulst Nijeboer Version solo testo, non impaginato" /></a><br />
</span></span></p>
<p><a onclick="pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.democracy-international.org');" href="http://www.democracy-international.org/"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>domenica 13 dicembre: referendum autogestiti in Catalogna</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/11/domenica-13-dicembre-referendum-autogestiti-in-catalogna/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 22:28:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[catalogna]]></category>
		<category><![CDATA[referendum autogestiti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
domenica 13 dicembre 2009 è un giorno molto importante per la Catalogna. Verranno infatti realizzati in 170 comuni dei referendum autogestiti (non sono infatti ammessi dalla legge) per l&#8217;autoderminazione della Catalogna. Ecco maggiori dettagli:
11 dicembre 2009
Spagna: Catalogna domenica al voto su indipendenza
MADRID &#8211; Domenica sarà una giornata &#8217;storica&#8217; per l&#8217;indipendentismo catalano: i cittadini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/catalogna.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1600" title="catalogna" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/catalogna.png" alt="catalogna" width="300" height="227" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>domenica 13 dicembre 2009 è un giorno molto importante per la Catalogna. Verranno infatti realizzati in 170 comuni dei referendum autogestiti (non sono infatti ammessi dalla legge) per l&#8217;autoderminazione della Catalogna. Ecco maggiori dettagli:</p>
<p>11 dicembre 2009</p>
<p><strong>Spagna: Catalogna domenica al voto su indipendenza</strong></p>
<p>MADRID &#8211; Domenica sarà una giornata &#8217;storica&#8217; per l&#8217;indipendentismo catalano: i cittadini di 170 comuni saranno interrogati per sapere se vogliono che la Catalogna diventi &#8220;uno stato sovrano, sociale e democratico, integrato nell&#8217;Ue&#8221;. Benché non sia legale, poiché la Costituzione spagnola non lo consente, la consultazione ha senz&#8217;altro una alta valenza simbolica.</p>
<p>A votare sono chiamati 700mila cittadini sopra i 16 anni, il 10% circa dei 7,5 milioni di abitanti della Catalogna. Per gli indipendentisti è il primo passo in un processo innescato in settembre dal primo referendum &#8216;privato&#8217; sulla indipendenza organizzato nel piccolo comune di Arenys de Munt, vicino a Barcellona. Il &#8217;si&#8217; aveva vinto li con il 96% dei voti. La partecipazione era stata del 41%.</p>
<p>I referendum di domenica &#8211; altri sono previsti nel 2010, il 25 aprile forse anche a Barcellona &#8211; intervengono in un momento di forte tensione con Madrid sullo statuto di autonomia approvato 4 anni fa che la Corte Costituzionale secondo la stampa potrebbe bocciare parzialmente, rimettendo fra l&#8217;altro in discussione il rango di &#8220;nazione&#8221; della Catalogna e del catalano come lingua ufficiale. Un&#8217;ipotesi che ha provocato una alzata di scudi a Barcellona.</p>
<p><a href="http://www.swissinfo.ch/ita/rubriche/notizie_d_agenzia/mondo_brevi/Spagna:_Catalogna_domenica_al_voto_su_indipendenza.html?cid=7885252">fonte</a></p>
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		<title>Referendum contro il traforo a Verona: quesito giudicato non ammissibile</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 21:24:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum  verona]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
gli amici di Verona che da anni si battono contro la realizzazione del mega traforo per la bretella nord e che avevano presentato una proposta di referendum sul tema, hanno avuto il quesito bocciato dai Garanti, nominati dalla giunta del governo leghista di Verona.
Ecco i dettagli presentati nel comunicato stampa del Comitato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/pagina-lArena3.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1590" title="pagina 3 L'Arena" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/pagina-lArena3-209x300.png" alt="pagina 3 L'Arena" width="209" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>gli amici di Verona che da anni si battono contro la realizzazione del mega traforo per la bretella nord e che avevano presentato una proposta di referendum sul tema, hanno avuto il quesito bocciato dai Garanti, nominati dalla giunta del governo leghista di Verona.</p>
<p>Ecco i dettagli presentati nel comunicato stampa del Comitato di Cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle:</p>
<p><strong>NUOVO RICORSO: “REFERENDUM IMPEDITO AD OGNI COSTO”</strong></p>
<p>Chiesto l&#8217;avvio della raccolta firme e risarcimento danni</p>
<p>IL QUESITO: «Volete voi che sia revocata la deliberazione della giunta comunale di Verona 29 maggio 2009 n. 152 avente per oggetto l’individuazione del promotore e la dichiarazione di pubblico interesse in relazione al completamento dell’anello circonvallatorio Nord – traforo delle Torricelle?».</p>
<p><strong>Premessa</strong></p>
<p>In nome della trasparenza e della lealtà che dovrebbe sempre contraddistinguere il rapporto tra cittadini ed amministrazioni pubbliche, vogliamo oggi esporre le ragioni dei Promotori contro la decisione del Collegio dei Garanti che il 10 ottobre scorso ha bocciato il quesito referendario presentato in giugno. Tali argomentazioni rispecchiano abbastanza fedelmente i contenuti del ricorso che i legali dei Promotori hanno depositato al Tribunale di Verona (il terzo nel giro di pochi mesi) pochi giorni fa. Ci accingiamo a questo passo nella speranza che, in luogo di costringerci a dialogare attraverso le carte bollate, continuando a chiamare in causa i giudici il cui compito sarebbe quello di intervenire sulle patologie del sistema sociale e non di regolarne la fisiologia, l&#8217;amministrazione comunale e segnatamente il sindaco Tosi si decidano finalmente a parlare anche con i cittadini che sono in disaccordo su un’opera molto controversa. Nel procedere all&#8217;esposizione intendiamo essere quanto più espliciti ed esaustivi possibili, ma pur sempre nel rispetto delle prerogative e dell&#8217;autonomia dei giudici, la cui decisione verrà accettata da parte nostra di buon grado, qualunque essa sia.</p>
<p><span id="more-1589"></span><strong>Le motivazioni dei Garanti</strong></p>
<p>I Garanti hanno giustificato la bocciatura del quesito con due ordini di motivazioni. Il primo: il quesito non possederebbe i requisiti di “chiarezza, univocità ed omogeneità” tali da consentire ai cittadini eventualmente chiamati alle urne una scelta libera e consapevole. Con un secondo ordine di motivazioni i Garanti hanno poi ritenuto in dovere di mettersi dalla parte dell&#8217;amministrazione comunale, avanzando la presunta “sussistenza di obbligazioni irrevocabili a carico del comune nei confronti di terzi”, alludendo in questo modo ad una possibile penale o a possibili azioni risarcitorie che il Comune dovrebbe subire in caso decidesse di recedere dal progetto di realizzare il tunnel.</p>
<p><strong>La presunta “sussistenza di obbligazioni irrevocabili a carico del comune nei confronti di terzi”</strong></p>
<p>Cominciamo dal secondo punto, osservando che questo ordine di considerazioni del Collegio sono innanzitutto tardive perché i Garanti non avevano sollevato questo problema il 17 settembre scorso, quando, costretti dalla prima ordinanza del Tribunale, si erano riuniti per esaminare il quesito. In quell&#8217;occasione avevano contestato ai Promotori soltanto la pretesa mancanza di “chiarezza, univocità ed omogeneità” del quesito e non anche la “sussistenza di obbligazioni irrevocabili a carico del comune nei confronti di terzi”. In questa maniera i Garanti si sono resi responsabili della violazione del principio del contraddittorio in quanto i Promotori non hanno avuto la possibilità di replicare. Ma non solo: hanno anche gravemente alterato il principio di parità fra Promotori e Collegio dei Garanti stabilito dalla prima ordinanza del Tribunale.</p>
<p>Nella sua prima ordinanza, infatti, il Tribunale aveva stabilito un punto per noi importantissimo, individuando i Promotori come portatori di un diritto diritto politico fondamentale “non degradabile” dal Comune, il che significa che i Promotori non stanno intentando una causa di parte ma stanno esercitando una potestà pubblica, e in quanto tali devono venire considerati sullo stesso piano del Comune, che in questo contesto non ha alcuna posizione di supremazia. Quindi le eventuali “obbligazioni irrevocabili a carico del comune” non avrebbero dovuto influire nella valutazione del quesito. Come nel caso del mancato completamento del Collegio dei Garanti (la scusa con cui Palazzo Barbieri aveva rinviato l&#8217;esame del quesito per quasi quattro mesi prima dell&#8217;intervento del Tribunale), i Promotori potrebbero rispondere al Comune: “Affari tuoi!”.</p>
<p>Ma la cosa più curiosa è che l&#8217;“irrevocabilità” delle obbligazioni è tutt&#8217;altro che dimostrata. Non contenti, i Garanti, attribuendosi peraltro poteri istruttori che il regolamento non gli conferisce), si sono procurati due pareri: quello di un legale, l&#8217;avvocato Cancrini di Roma, profumatamente pagato con 18 mila euro (in allegato la copia della delibera di giunta), e quello di un dirigente comunale. Ebbene, n&#8217;è l&#8217;uno né l&#8217;altro parere conforta l&#8217;affermazione del Collegio: il dirigente non arriva mai ad affermare che dalla sola delibera di individuazione del promotore deriverebbe in capo al Comune un’obbligazione irrevocabile al rimborso delle spese finora sostenute dal promotore, ma anzi lascia al Collegio il compito di trarre questa strumentale conclusione. Dal canto suo, il legale espressamente afferma che «in capo al promotore non sussiste, ancorché la sua proposta sia stata dichiarata di pubblico interesse, una posizione soggettiva dalla quale possa sorgere il diritto a richiedere il risarcimento dei danni patiti» in virtù della (del tutto eventuale) interruzione della procedura.</p>
<p>Del resto, bastava leggersi  l&#8217;avviso di selezione del promotore del 2008 per avere ogni dubbio dissipato. Il documento infatti recita: «La presentazione delle proposte non comporta per l’amministrazione alcun obbligo in ordine alla positiva conclusione del procedimento». E più avanti: «l’amministrazione si riserva di non procedere all’operazione di finanza a suo insindacabile giudizio».</p>
<p>Un aneddoto può contribuire a palesare ancor meglio lo sconcertante teorema costruito dai Garanti: tutti i documenti citati nei pareri avrebbero dovuto essere “contenuti nel fascicolo depositato in Comune”, come avevano scritto gli stessi Garanti nella decisione del 10 ottobre 2009. Ebbene, quando i Promotori, il 5 novembre scorso, hanno chiesto regolare accesso a questi documenti, si sono sentiti rispondere dal Segretario comunale (dopo oltre dieci giorni dalla richiesta) che la decisione circa il rilascio o meno di copia di un documento fondamentale (il progetto dell&#8217;RTI Technital) sarà adottata «non appena pervenute le relative deduzioni da parte del soggetto contro interessato RTI Technital». Non occorre commentare</p>
<p>E sapete come i Garanti hanno hanno giustificato la mancata contestazione del punto 2? A pagina 17 del provvedimento del 10 ottobre 2009 si legge: «Questo profilo non è stato oggetto di richiesta di chiarimenti ai proponenti poiché, trattandosi di questione eminentemente giuridica, non riguardava la formulazione del quesito». Come dire: con voi “cittadini” non parliamo di cose difficili. Anche qui, ogni altro commento è superfluo&#8230;</p>
<p><strong>La presunta mancanza di “chiarezza, univocità ed omogeneità” del quesito</strong></p>
<p>Passiamo quindi alla prima motivazione, attinente alla presunta mancanza di “chiarezza, univocità e omogeneità” del quesito. Questa non solo è inconsistente, ma anche altamente strumentale perché rivolta a impedire il referendum ad ogni costo. In realtà non c&#8217;è nulla di più chiaro, univoco e omogeneo di questo quesito che chiede ai cittadini di esprimersi con un semplice sì o un no, e che ha per oggetto un unico dispositivo e non ne richiama nessun altro. Nel cercare di motivare il contrario, i Garanti hanno finito per applicare i principi del referendum abrogativo al referendum di consultazione successiva (quello scelto dai Promotori). Mentre il primo farebbe decadere immediatamente e semplicemente l&#8217;atto oggetto della consultazione (ovvero la delibera che individua il promotore e dichiara l&#8217;opera di pubblico interesse), il secondo imporrebbe soltanto all&#8217;amministrazione di tener conto della volontà popolare, ma non avrebbe nessun effetto immediato sull&#8217;azione amministrativa del Comune.</p>
<p>Quindi in nessun caso l&#8217;esito del referendum darebbe luogo alle “scelte dilemmatiche” o  agli “scenari complessi” strumentalmente evocate dai Garanti. L’unico scenario conseguente all’eventuale approvazione della proposta di revoca della delibera vedrebbe l&#8217;amministrazione comunale costretta a confrontarsi sul piano politico con la volontà popolare espressa dalla maggioranza dei cittadini e quindi a decidere quali provvedimenti adottare alla luce dell’orientamento espresso.</p>
<p>Ancora, per fugare ogni dubbio sarebbe bastato leggere l&#8217;articolo 5 del regolamento, che espressamente prescrive come si deve comportare il Comune: «In seguito all’esito della consultazione referendaria, il consiglio comunale o la giunta devono essere convocati perché &#8211; entro 60 giorni dalla proclamazione del risultato da parte del sindaco &#8211; siano adottati i provvedimenti opportuni. Tali provvedimenti possono anche essere difformi dalla volontà espressa dall’elettorato comunale, a condizione che gli atti in questione siano adottati a maggioranza assoluta e debitamente motivati».</p>
<p>Vale la pena di osservare poi che nello scenario di esito positivo della consultazione non sussisterebbe nemmeno il problema, sollevato ancora strumentalmente dal Collegio, della  «sopravvivenza del procedimento amministrativo per tutti gli atti precedentemente dall’amministrazione, che non verrebbero travolti dalla revoca referendaria» né quello di «tutti gli atti presupposti, preparatori e connessi alla delibera», dal momento che il referendum, lo ripetiamo, non produrrebbe la semplice e diretta abrogazione della deliberazione in oggetto.</p>
<p>Del resto, i Promotori non avrebbero mai potuto promuovere un referendum abrogativo dal momento che i referendum abrogativi sulle delibere di giunta devono essere proposti entro 120 giorni dalla sua esecutività.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>La conseguenza di una consultazione favorevole ai promotori sarebbe dunque una conseguenza democratica, logica e conforme alla legge, e non rientra certo tra i parametri di cui il Collegio doveva tenere conto in sede di giudizio di ammissibilità del quesito referendario, tanto più che il regolamento esclude espressamente  «qualsiasi valutazione di merito».</p>
<p>Ma sembra un&#8217;impresa disperata far capire tutto questo al sindaco Tosi e a qualche assessore, i quali, come hanno più volte ribadito (“Il referendum non si farà” ha detto), la consultazione popolare proprio non la vogliono. Tuttavia è suo preciso dovere istituzionale capire che non sta a lui a decidere se essa sia da fare o meno, e che NON C&#8217;È LEGITTIMAZIONE POPOLARE CHE POSSA GIUSTIFICARE IL MANCATO RISPETTO DELLE REGOLE DA PARTE DI UN GOVERNANTE, TANTO MENO DI UN PRIMO CITTADINO.</p>
<p><strong>Richieste</strong></p>
<p>Per tutti questi motivi i Promotori chiedono di venire autorizzati a procedere alla  raccolta firme, così come previsto dal regolamento e secondo il quesito presentato nel giugno 2009, oppure, in alternativa, che i Garanti tornino ad esaminare il quesito. Inoltre, si richiede una risarcimento del danno non inferiore ai 40 mila euro, in relazione ai costi organizzativi sostenuti dai Promotori in previsione di un regolare e tempestivo avvio della campagna referendaria ed al pregiudizio di immagine conseguente al ripetuto annuncio dell’imminente avvio della fase di raccolta delle firme. Avvio che invece non è ancora avvenuto per effetto dell’illegittimo ostruzionismo del Comune e del Collegio dei Garanti.</p>
<p>Comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle</p>
<p>alberto sperotto</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Comitato di Cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle</p>
<p>www.traforo.it</p>
<p>presidente@traforo.it</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Referendum Minareti in Svizzera: l&#8217;opinione di Thomas Benedikter</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/09/referendum-minareti-in-svizzera-lopinione-di-thomas-benedikter/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 07:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[referendum minareti]]></category>

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		<description><![CDATA[pubblico qui volentieri una lettera di Thomas Benedikter sui recenti referendum in Svizzera, tra cui quello sui minareti.
Non spaccare lo specchio se l&#8217;immagine non ci gradisce
Premetto subito che mi dispiace assai il SI degli svizzeri al divieto di costruire nuovi minareti. È un colpo duro alla convivenza delle comunità religiose in Svizzera ed un messaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/minareti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1586" title="minareti" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/minareti-300x192.jpg" alt="minareti" width="300" height="192" /></a>pubblico qui volentieri una lettera di Thomas Benedikter sui recenti referendum in Svizzera, tra cui quello sui minareti.</p>
<p><strong>Non spaccare lo specchio se l&#8217;immagine non ci gradisce</strong></p>
<p>Premetto subito che mi dispiace assai il SI degli svizzeri al divieto di costruire nuovi minareti. È un colpo duro alla convivenza delle comunità religiose in Svizzera ed un messaggio ostile al mondo islamico. Ne saranno più delusi ancora milioni di cristiani, che vivono nei paesi islamici, dotati di migliaia di chiese con campanili. Anche per motivi più generali le chiese svizzere si erano tutte espresse contro questo divieto. Va comunque aggiunto che in Svizzera ci sono già centinaia di moschee e nulla vieta la costruzione di altre senza campanile. Referendum di stampo xenofobo del resto in Svizzera non sono una  novità: è dal 1964 che regolarmente vengono promosse iniziative popolari sulla politica dell&#8217;immigrazione, sui rifugiati, sull&#8217;asilo politico e l&#8217;acquisizione della cittadinanza. Fino a ieri l&#8217;elettorato elvetico ha sempre dimostrato di voler essere una società accogliente. Ma esiste anche quella parte della Svizzera che la pensa come milioni di italiani, opposta alla presenza visibile di altre religioni, specie nel caso dell&#8217;Islam, che fatica ad accettare i nuovi concittadini con i loro diritti e bisogni. Nonostante tutto, l&#8217;accoglienza e l&#8217;integrazione è un processo lento, figurarsi quanto durerà da noi.<span id="more-1585"></span></p>
<p>Dall&#8217;altra parte è scontato che questo risultato sarà un&#8217;occasione gratuita per chi da noi critica i diritti referendari in quanto tali. La democrazia diretta non è altro che uno specchio di questo processo e di atteggiamenti diffusi. Inutile spaccare lo specchio quando l&#8217;immagine non ci piace. Le votazioni referendarie portano a galla le posizioni attuali presenti fra la gente, dubbi, timori, rigetti. Sono importanti per legare la politica alla società, per informare i politici dove duole il ventre, dove occorre sensibilizzare, informare, intervenire.</p>
<p>Due sono comunque gli insegnamenti in merito alla democrazia diretta che si possono trarre dal voto svizzero dell&#8217;altro ieri. Primo, la democrazia diretta non va ristretta nei settori di applicazione, ma deve avere dei limiti sostanziali. I diritti umani e fondamentali, sanciti dalla Convenzione Europea sui Diritti Umani, indica tale limite e anche la Svizzera dovrà tenerne conto. A questo scopo dovrà dotarsi di una Corte Costituzionale che possa in anticipo vagliare le proposte referendarie sulla compatibilità con le convenzioni internazionali sui diritti umani. Né in Italia in generale né in Provincia di Bolzano movimenti per più democrazia hanno chiesto che vengano aboliti tali limiti. Anzi, nella nostra provincia giustamente vale anche il limite dello Statuto di Autonomia. Del resto, è molto probabile che musulmani svizzeri faranno ricorso alla Corte di Strasburgo che dovrà necessariamente cassare il risultato di questo referendum.</p>
<p>Secondo, in Svizzera come altrove in Europa esiste il problema dell&#8217;islamofobia, e si dovrà imparare che la convivenza con comunità religiose diverse non si organizza vietando le i loro simboli architettonici. L&#8217;islamofobia però neanche si contrasta vietando referendum che si occupano della politica dell&#8217;immigrazione. Per arrivare ad una società più rispettosa delle differenze culturali, più aperta e solidale con i nuovi cittadini, non serve vietare gli strumenti che evidenziano le paure ed i timori. Non si chiede l&#8217;abolizione delle elezioni perché ci sono forze politiche xenofobe in lizza. Il „populismo“ ha gioco più facile nelle elezioni che nei referendum; tantomeno in Svizzera, dove per un referendum passano tre anni fra raccolta di firme, controproposta del parlamento, informazioni ufficiali, presa di posizione di tutte le forze sociali e politiche senza campagne di boicottaggio, quindi un dibattito pubblico molto articolato. Alla fine si vota e  &#8211; che ci piaccia o meno – una buona parte del popolo svizzero la pensa proprio cosí.</p>
<p>La lezioni quindi è quella di consentire campagne referendarie corrette, equi, trasparenti, con sufficiente tempo per un dibattito aperto e pubblico, che non violino diritti umani. Confrontarsi con i risultati è poi una sfida sia per la politica sia per tutta la società. Contro atteggiamenti islamofobici  serve più informazione, dibattito, educazione, incontri. Va rafforzata l&#8217;educazione interculturale, va sensibilizzata la società ed il dibattito aperto, anche con l&#8217;aiuto dei diritti popolari. Nelle grandi città svizzere la maggioranza è contro il divieto dei minareti, invece dove vivono meno musulmani l&#8217;opposizione è più accentuata. Non sarebbe diverso da noi.</p>
<p>Thomas Benedikter, Bolzano</p>
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		<title>Villa Lagarina (TN) il secondo comune de-quorumizzato d&#8217;Italia. Altri dettagli</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 12:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
inserisco qui di seguito, per chi vuole approfondire, l&#8217;articolo apparso su &#8220;L&#8217;Adige&#8221; un quotidiano locale, l&#8217;intervista telefonica e la sua trascrizione, che ho fatto all&#8217;assessore alla partecipazione di Villa Lagarina, Roberto Dell&#8217;Uomo, e la bozza quasi finale dello Statuto Comunale (lo statuto nuovo approvato mercoledì scorso non è ancora disponibile online).
ecco il testo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/villa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1579" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/villa.jpg" alt="" width="200" height="245" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>inserisco qui di seguito, per chi vuole approfondire, <strong>l&#8217;articolo apparso su &#8220;L&#8217;Adige&#8221;</strong> un quotidiano locale,<strong> l&#8217;intervista telefonica e la sua trascrizione, che ho fatto all&#8217;assessore alla partecipazione di Villa Lagarina, Roberto Dell&#8217;Uomo</strong>, e la bozza quasi finale dello <strong>Statuto Comunale </strong>(lo statuto nuovo approvato mercoledì scorso non è ancora disponibile online).</p>
<p>ecco il testo dell’articolo de L’Adige 4-12-09</p>
<p><strong>Villa Lagarina – Il nuovo statuto, via il quorum referendario</strong></p>
<p><strong>Ok alle “coppie di fatto”</strong></p>
<p>di Michele Comper</p>
<p>Regolarizzazione delle coppie  cosiddette di fatto, pari opportunità di genere nella Giunta Comunale  nelle commissioni, <strong>abolizione di qualsiasi quorum per i referendum (che quindi saranno validi con qualsiasi numero di votanti, e a decidere in futuro sarà chi vorrà farlo).</strong></p>
<p>Sono solo alcune delle tante novità contenute nel testo del nuovo statuto comunale, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta di mercoledì. Frutto di tre anni di lavoro, lo statuto è il risultato di un lavoro improntato alla massima condivisione:<span id="more-1576"></span> l’apposita commissione, nata da una delibera consiliare il 28 settembre del 2005, è composta infatti da quattro rappresentanti della maggioranza e quattro dell’opposizione (due per ognuno dei gruppi di minoranza) più il segretario comunale e l’assessore delegato, il vicesindaco Roberto Dell’Uomo. Presidente è Giuliana Graziola.</p>
<p>Il nuovo statuto pone tra i valori ispiratori dell’azione comunale il riconoscimento della famiglia, ma non solo di quella fondata sul matrimonio, bensì di “qualsiasi altro nucleo costituito liberamente sulla base di legami affettivi e di reciproca solidarietà, finalizzato alla stabile convivenza”.</p>
<p>Un intero capitolo è specificatamente dedicato alle pari opportunità, con l’obiettivo di facilitare la compatibilità tra famiglia e attività professionale, lavorativa e istituzionale. In particolare, si stabilisce che “nella Giunta deve essere garantita la partecipazione di entrambi i generi, prevedendo la presenza di almeno il 30% del genere meno rappresentato”. Una norma il cui esito concreto sarà a breve, alle prossime consultazioni amministrative.</p>
<p>Il nuovo statuto, poi, <strong>istituisce il bilancio sociale:</strong> un documento che illustra le attività, le risorse impiegate e i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi dichiarati nel programma. Previsto il ricorso ai consiglio comunali aperti alla popolazione su temi specifici, anche qui per la condivisione e la partecipazione.</p>
<p>Per quanto riguarda il decentramento, sono <strong>istituite le consulte frazionali, con funzioni consultive e propositive,</strong> volute per favorire una maggiore coesione tra le frazioni e il Comune, e per disporre di un osservatorio sui bisogni emergenti del territorio.</p>
<p>In futuro, poi,<strong> i referendum non avranno quorum minimo (unico caso in Trentino)</strong>, saranno perciò validi con qualsiasi numero di votanti. E al voto saranno ammessi anche<strong> i sedicenni, compresi gli apolidi e gli stranieri.</strong></p>
<p>In tema di opere pubbliche, saranno sottoposti al vaglio del Consiglio Comunale i progetti preliminari e definitivi di importo pari o superiore a 500 mila euro (oggi da un milione in su), mentre per tutte le opere pubbliche, le operazioni immobiliari, le concessioni, le costituzioni di diritti reali d’importo superiore ai 200 mila euro sarà necessario il parere consultivo del Consiglio.</p>
<p><strong>Intervista telefonica all&#8217;assessore alla partecipazione di Villa Lagarina &#8211; Roberto Dell&#8217;Uomo</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/intervista-a-Roberto-DellUomo.mp3">intervista a Roberto Dell&#8217;Uomo</a></strong></p>
<p><strong>Trascrizione dell&#8217;intervista telefonica</strong></p>
<p>Paolo Michelotto: Adesso sto parlando con il ViceSindaco di Villa Lagarina e assessore alla Partecipazione, Roberto Dell’Uomo. Oggi il quotidiano L’Adige ha riportato che a Villa Lagarina è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, nei giorni scorsi, il nuovo Statuto Comunale del Comune di Villa Lagarina. In questo Statuto, tra varie altre cose, c’è anche una norma particolarmente interessante per noi cittadini. E’ stato abolito il quorum dai referendum. Vuole dirci assessore, come siete riusciti a togliere il quorum dai referendum comunali?</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: Noi nel fare il nuovo Statuto, tutta la Commissione, non soltanto il sottoscritto, tutta la Commissione, composta da maggioranze e minoranze, nonché dal sottoscritto come assessore delegato, ha ragionato sul tema della partecipazione. Ovviamente, come dire, cercando di vedere nella nuova carta, se si riuscivano ad introdurre degli elementi di maggiore democrazia partecipata, nei limiti, come dire, che il consesso cittadino poteva fare. Uno degli elementi che si era individuato era la presenza di un referendum, cioè, diciamo quantomeno le modalità di referendum, senza quorum. In quanto questo stimolava la popolazione da una parte a poter affrontare con quesiti referendari di tipo propositivo o abrogativo o quant’altro alcune tematiche che venivano dal basso, e dall’altra avere la certezza che comunque la popolazione volente o nolente era per forza coinvolta da questo punto di vista in quanto abolendo il quorum, come dire, si stimola, se così si può dire, la partecipazione a questo voto. In quanto chi non vota non ha, come dire, “non può dire la sua”. Ecco questo è stato il tema su cui abbiamo ragionato. Ovviamente poi bisogna cercare di calibrare tutta una serie di cose, perchè era una introduzione che è stata, come dire, un attimo, cercata di essere bilanciata, ma non ci sono stati contrasti particolari se non una lunga e laboriosa discussione per far sì che fosse una norma equilibrata. Ecco.</p>
<p>Paolo Michelotto: Volevo chiederle da cittadino. Come è possibile che due comuni confinanti abbiano dei consigli comunali dove in uno quello di Rovereto, l’abolizione del quorum è vista come una eresia o un tentativo di sovvertire la democrazia e un km più in là, passato il fiume, nel comune di Villa Lagarina, invece questa cosa sia ritenuta una cosa normale, anzi benefica per la democrazia. Come è possibile questa differenza?</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: Ecco qui è difficile rispondere. Io posso rispondere del mio territorio e del mio percorso. Noi abbiamo una amministrazione comunale, devo dire, nella componente di maggioranza, e che amministra il comune e anche nella componente di minoranza abbiamo trovato sensibilità su questi temi, perchè poi non è soltanto quello sulla partecipazione, ma ci sono nello Statuto tanti elementi nuovi che come dire, che portano a uno statuto che comunque ha degli spiragli nuovi. Si è lavorato in una maniera consona. Cosa succede nella altre parti non lo so. Devo dire che abbiamo preso anche ispirazione per esempio dallo Statuto di Ortisei. Che è un altro Statuto che ha abolito il quorum. Da questo punto di vista. E altri esempi anche extra regionali per capire come erano i meccanismi di questa cosa. La sensibilità trovata a livello delle rappresentanze politiche a livello del comune di Villa Lagarina su questi temi è stata alta. La voglia di far si che la politica fosse sempre più partecipata da questo punto di vista, e che ci fosse sempre più gente che possa essere, come dire, toccata, interessata, ai temi politici del paese, è sembrata una esigenza da non rinviare. Cioè di cogliere questo rinnovamento dello Statuto per farne, come dire, un momento importante anche in questo senso. E anche viceversa, cioè cercando per esempio di introdurre il bilancio sociale, come momento di chiarezza e di trasparenza dell’amministrazione e delle attività comunali nei confronti della popolazione e così via, tante altre piccole cose, insomma.</p>
<p>Paolo Michelotto: Sì, ho visto che nella modifica dello Statuto, c’è anche una cosa abbastanza curiosa per il trentino. Il Consiglio Comunale Aperto. Ci vuole spiegare di cosa si tratta?</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: Sì, il Consiglio Comunale Aperto si intende proprio un Consiglio Comunale che apre le sue porte agli interventi tecnici diversi, diciamo o che non rimane chiuso nel mondo della delega politica, ma se ci sono temi interessanti in cui servono, come dire, momenti di approfondimento con tecnici o con altre cose, si aprono alla popolazione per poter partecipare in maniera più attiva. Più presente da questo punto di vista.</p>
<p>Paolo Michelotto: Noi dell’Associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto, ci siamo chiesti se il nostro percorso anche referendario in cui chiedevamo di abolire il quorum, ha in qualche modo influito nella vostra decisione finale nel vostro Statuto.</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: Su questa cosa diciamo che noi ci stavamo ragionando già da prima, su questo tema, anche perchè questo è un percorso, un lavoro di circa tre anni, per cui se andiamo indietro nel tempo eravamo prima. Indubbiamente poi c’è stata come dire, la presenza, come dire, a Rovereto di chi anche si muoveva su questo senso che sicuramente ha anche, come dire, fatto crescere le sensibilità, all’interno del nostro ragionamento. Anche se, torno a ripetere, in tutta onestà, era un ragionamento nato prima, in quanto sono circa tre anni che si sta lavorando su questi temi, e stiamo lavorando su come aumentare gli strumenti di partecipazione per la popolazione.</p>
<p>Paolo Michelotto: Posso farle alcune obiezioni che di solito ci fanno anche a noi. Ma non si rischia poi la paralisi amministrativa, con centinaia e centinaia di referendum?</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: Allora questo è come dire, la cosa che non soltanto fanno a voi, ma hanno fatto anche a noi, nel senso che noi in un percorso appunto partecipato, abbiamo fatto le assemblee con la popolazione per spiegare la bozza, cioè quello che ancora non era approvato, per far capire, quelle che erano le novità. Indubbiamente questa è una di quelle cose che non solo dal punto di vista della maggioranza, ma anche dal punto di vista della popolazione lasciava un po’ più, come dire, con un brivido nella schiena. Nel senso che c’era il timore che poi ci fosse la paralisi. Io credo che, anzi noi crediamo nella commissione che questo, come dire, è un rischio della democrazia, cioè bisogna pure correrlo. Io credo che bisogna fare anche un passo di, come dire, un pensiero positivo, e credere che la gente, ciò che c’abbiamo intorno, è tutto un mondo estremamente responsabile, che quando si muove, si muove in maniera responsabile, e se ottiene dei risultati, li ottiene in maniera altrettanto valida e responsabile. Cioè non credo che possa esserci, come dire, o quanto meno spero di non essere smentito, uno tsunami di chissà che tipo, insomma. Ecco, ma unicamente uno strumento in più che possa essere utilizzato e credo che quando verrà utilizzato, sarà utilizzato nella maniera più corretta.</p>
<p>Paolo Michelotto: Come giustifica i costi aggiuntivi per la democrazia dello svolgimento di tutti questi futuri referendum?</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: Beh, innanzitutto non so quanti ce ne saranno o meno di questi referendum. Adesso non ne ho la minima idea. I costi, sono i costi della democrazia da questo punto di vista. Indubbiamente la gente deve sapere che se si spende da una parte, in un tema di risorse non infinite, non si può spendere da un’altra. E questo devo dire che deve rimanere un quadro generale insomma di equilibrio fra tante cose. E credo che adesso fra tutto quanto i vari regolamenti che saranno fatti anche le sensibilizzazioni etc, io credo anche nella responsabilità delle forze politicamente presenti in consiglio e sul territorio e credo che questo possa essere un discorso quanto meno gestibile. Io credo che la gente per certi versi sia molto più avanti e più matura di quanto magari sono alcune istituzioni.</p>
<p>Paolo Michelotto: Ecco, questa è un’altra obiezione che ci fanno spesso. Ma i cittadini sono competenti poi sui temi del comune?</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: I cittadini a volte sono più competenti di noi sui temi del comune. Cioè sanno molto di più insomma e poi vivendo il territorio e vivendo le cose, hanno anche come dire tutta una serie di, come dire, una serie di idee in maturazione. Non credo che solo la responsabilità del politico e dell’amministratore possa essere in grado di gestire alcune cose. Questo non è possibile, insomma, non è pensabile. Io continuo a credere che ci sia una responsabilità diffusa, di una maturazione diffusa, in cui, questo è un momento buono per inserire alcuni temi, di cui forse abbiamo bisogno proprio come società, di trovare una responsabilità diffusa. Ecco.</p>
<p>Paolo Michelotto: Cosa vorrebbe dire ai suoi colleghi amministratori, a Rovereto, ma non solo, anche negli altri comuni italiani. Cosa vorrebbe dire a riguardo di queste novità che voi avete introdotto nel vostro statuto.</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: Io credo che questi sono momenti importanti in cui bisogna gettare il cuore dall’altra parte. Cioè credere in certe cose. Io credo che una cosa ho sempre detto anche in commissione, ho detto anche in Consiglio etc. Ognuno di noi che ha fatto parte di quella commissione si è spogliato in quel momento in cui faceva parte della commissione della statuto, dal proprio ruolo di maggioranza o di minoranza, per cui con una possibilità di guardare il mondo da un’ottica particolare, diciamo da un’ottica con una angolazione ed avere il timore o di non essere garantito o di essere espropriato. Per capirci da questo punto di vista, si è tutti quanti viaggiato in maniera serena. Io credo che tutti quanti debbano fare la stessa cosa, con un’ottica verso il cittadino, che ha tutto sommato, sì, tutte le deleghe che la democrazia ci da, insieme al fatto di poter votare, di poter eleggere i propri amministratori etc, etc, ma io credo che ci sia adesso il momento ampio per, come dire, dare qualche respiro in più anche alla popolazione, alla gente e su questi temi, in quanto come dire, c’è un po’ di stasi, dal punto di vista di sensazione e di sensibilità politica.</p>
<p>Paolo Michelotto: Grazie</p>
<p>A registratore chiuso, è seguita una chiaccherata in cui l’ass. Roberto Dell’Uomo mi ha anche segnalato che hanno deciso di creare una commissione di garanti che decida sull’ammissibilità dei referendum, non di nomina politica. In questa commissione faranno parte l’ ufficio del difensore civico, il revisore dei conti del comune e un esperto nominato dal consorzio dei comuni.</p>
<p>Novità non da poco, visto che i garanti di solito sono nominati dalla maggioranza in Consiglio Comunale e quindi sono soggetti alla volontà del sindaco di turno e non degli interessi dei cittadini.</p>
<p>Bozza semifinale dello Statuto Comunale di Villa Lagarina (TN)</p>
<a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=34" title="Version 1.0 downloaded 42 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Bozza Semifinale Statuto Villa Lagarina Version 1.0" /></a>
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		<title>Recensione de &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221; su Nexus</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 09:40:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[nexus]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
la rivista Nexus, grazie alla segnalazione di Max, ha recensito il libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;. Una recensione molto lusinghiera e che esprime con chiarezza il motivo per cui ho scritto il libro.
Si trova qui
DEMOCRAZIA DEI CITTADINI
di Paolo Michelotto
Troll Libri
ISBN: 978-88-86562-10-2
Pagine: 388
Prezzo: € 15,00
È davvero significativo recensire il libro “Democrazia dei cittadini” di Paolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://shop.nexusedizioni.it/index.php/controller/product/product_id/410"><img class="alignleft size-medium wp-image-1574" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/nexus-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>la rivista Nexus, grazie alla segnalazione di Max, ha recensito il libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;. Una recensione molto lusinghiera e che esprime con chiarezza il motivo per cui ho scritto il libro.</p>
<p><a href="http://shop.nexusedizioni.it/index.php/controller/product/product_id/410">Si trova qui</a></p>
<p>DEMOCRAZIA DEI CITTADINI</p>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Troll Libri</p>
<p>ISBN: 978-88-86562-10-2</p>
<p>Pagine: 388</p>
<p>Prezzo: € 15,00</p>
<p>È davvero significativo recensire il libro “Democrazia dei cittadini” di Paolo Michelotto su una rivista come Nexus New Times. Infatti, purtroppo, sembra che in questo Paese la democrazia stia diventando un nuovo argomento per il bimestrale che propone le notizie che difficilmente potrete trovare altrove.</p>
<p>Anche se non affronta in modo diretto l’attuale situazione politica, Michelotto la demolisce nel modo migliore: offrendo un’alternativa e, oserei dire, una speranza.</p>
<p>Già dalle prime pagine si capisce che il testo nasce sul campo, infatti Michelotto è un attivista politico e in questo momento fa parte dell’Associazione Partecipazione Cittadini Rovereto (http://www.cittadinirovereto.it). È nato a Vicenza dove inizia il suo percorso politico durante il quale capisce la necessità di un libro come questo.</p>
<p>La concretezza e il senso pratico diventano evidenti già dal primo capitolo. L’autore affronta da subito il quesito fondamentale di questo libro: democrazia rappresentativa o democrazia diretta. Quale miglior risposta se non le esperienze degli altri paesi, e quindi troviamo una lunga serie di fatti e di esperienze della vicina Svizzera. Tra molti dati uno davvero clamoroso, almeno per noi: la pubblicità elettorale in Svizzera è proibita! Seguono le puntigliose ricerche sulla situazione negli Stati Uniti e in Germania, la disamina delle assemblee pubbliche nel mondo e nella storia, una preziosa parentesi sulla democrazia Ateniese, le attività a livello locale in Italia e la via francese alla partecipazione. Troviamo le ragioni per abolire il quorum dai referendum, a dire il vero l’intero libro è una grande ragione per questo importante obiettivo. Comprendiamo la differenza tra un plebiscito e un referendum, ma troviamo anche le obiezioni alla democrazia diretta, così come i difetti della democrazia rappresentativa. La preziosità di questo volume consiste inoltre nelle numerose letture consigliate, in forma di libri o siti internet.<span id="more-1573"></span></p>
<p>Insomma, in poche parole, è un’ottima lettura per chiunque interessato a capire quali alternative sono possibili oggi in Italia e, naturalmente, è una lettura d’obbligo per qualsiasi politico. È un manuale preciso, concreto e onesto che non si schiera con nessun dogma, nessuna ideologia, ma semplicemente con il buon senso.</p>
<p>Visto che siamo in prossimità di un periodo in cui si fanno dei regali, gli amici vi ringrazieranno se deciderete di fare questo prezioso dono. Si consiglia vivamente di regalarlo a ogni politico di vostra conoscenza: magari non vi ringrazierà, ma avrà da rifletterci sopra.</p>
<p>Nel libro c’è una bella citazione del Woodrow Wilson 1911 (28° presidente degli USA) che dice:</p>
<p>«Per vent’anni ho predicato agli studenti di Princeton che il Referendum e la Revoca degli eletti era spazzatura. Da allora ho approfondito e voglio scusarmi con quegli studenti. Questi strumenti sono la salvaguardia della politica. Tolgono potere ai capi dei partiti e lo mettono nelle mani della gente.»</p>
<p>Tra le inchieste che Michelotto cita c’è anche quella che evidenzia che i cittadini vogliono la democrazia diretta, l’élite politica no. Dalle parole di Wilson se ne capisce molto bene il motivo, ma questo non ci deve scoraggiare. Fortunatamente in Italia ci sono molti uomini coraggiosi che, nonostante i vergognosi sbarramenti elettorali, conducono una lotta politica per un futuro migliore, se non per noi, almeno per i nostri figli.</p>
<p>Paolo Michelotto con questo libro ha fatto esattamente quello che consigliava il grande architetto e futurista Buckminster Fuller: «Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta.»</p>
<p>Nikola Duper</p>
<p>per Nexus Edizioni</p>
<p>pubblicata su Nexus New Times nr. 83</p>
<p>dicembre 2009-gennaio 2010</p>
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		<title>Villa Lagarina: il primo comune trentino che ha abolito il quorum</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/04/villa-lagarina-il-primo-comune-trentino-che-ha-abolito-il-quorum/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 13:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[quorum zero]]></category>
		<category><![CDATA[villalagarina]]></category>

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		<description><![CDATA[

di Paolo Michelotto
oggi ottima, straordinaria notizia su L’Adige, uno dei due quotidiano trentini. A Villa Lagarina, comune che confina con Rovereto, il Consiglio Comunale ha deciso di abolire il quorum dai referendum comunali.
Grande esempio di democrazia vera, che spero valichi il fiume e contagi anche la confinante Rovereto, dove abbiamo fatto l’11 ottobre 2009 un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><!-- by paolo michelotto --></small></p>
<div>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/12/Villalagarina.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/12/Villalagarina-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>oggi ottima, straordinaria notizia su L’Adige, uno dei due quotidiano trentini. A Villa Lagarina, comune che confina con Rovereto, il Consiglio Comunale ha deciso di abolire il quorum dai referendum comunali.</p>
<p>Grande esempio di democrazia vera, che spero valichi il fiume e contagi anche la confinante Rovereto, dove abbiamo fatto l’11 ottobre 2009 un referendum sull’argomento, con l’83% dei votanti a favore dell’abolizione del quorum. Referendum purtroppo invalidato perchè oggi c’è il quorum a Rovereto e l’affluenza è stata del 15%.</p>
<p>Così finora c’è Ortisei (BZ) quorum zero, Cortaccia (BZ), quorum del 15% e da oggi Villa Lagarina (TN) quroum zero.</p>
<p>La democrazia, quella vera, contagia e si diffonde. Il Sindaco di Rovereto aveva detto in occasione dei referendum che togliere il quorum è antidemocratico, mostrando profonda ignoranza su cosa sia la democrazia. Per fortuna c’è invece chi è davvero democratico e preferisce ascoltare le esigenze dei cittadini e dar loro strumenti di democrazia diretta che funzionano. Ai nostri confini comunali, non a 1000 km. Presto approfondimenti.</p></div>
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		<title>Desio (MB), 2-12-09: l&#8217;esperimento di democrazia diretta ha funzionato</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 21:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[desio]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
mercoledì 2 dicembre 2009, Giacomo ha organizzato &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; per raccogliere idee e proposte da approfondire e inserire nel programma della nascente lista civica Movimento 5 Stelle di Desio, che si presenterà alle elezioni comunali della primavera 2010.
Visto la tematica e la diffidenza verso chi tenta di far politica anche all&#8217;interno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/02122009808.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1569" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/02122009808-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>mercoledì 2 dicembre 2009, Giacomo ha organizzato &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; per raccogliere idee e proposte da approfondire e inserire nel programma della nascente lista civica Movimento 5 Stelle di Desio, che si presenterà alle elezioni comunali della primavera 2010.</p>
<p>Visto la tematica e la diffidenza verso chi tenta di far politica anche all&#8217;interno delle istituzioni, l&#8217;affluenza di 25 persone è stata notevole. Come consueto abbiamo iniziato con &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; dove sono state fatte, discusse e votate 11 proposte e poi ho fatto una presentazione sulla democrazia diretta, raccontando le esperienze migliori che funzionano nel mondo.</p>
<p>Queste le proposte emerse:</p>
<pre>N°	Nome 	    Titolo domanda	               Voti</pre>
<pre>7	luca	    bilancio partecipato	       20</pre>
<pre>4	paolo	    Strategia rifiuti zero	       19</pre>
<pre>2	giacomo	    assemblee permanenti tematiche     18</pre>
<pre>3	simone	    sistema trasporti	               18</pre>
<pre>8	mirko	    energie rinnovabili	               18</pre>
<pre>10	pinuccia    spazi pubblici per assemblee       18</pre>
<pre>11	mariella    basta supermercati	               18</pre>
<pre>6	sergio	    che rimanga il verde	       17</pre>
<pre>9	maurizio    edifici impatto zero case passive  17</pre>
<pre>1	antonio	    come vorrei Desio	               15</pre>
<pre>5	elisabetta  riqualificazione dell'edificato    13</pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>democrazia in pericolo: Roma 5 dicembre 2009</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/03/democrazia-in-pericolo-roma-5-dicembre-2009/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 19:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[5 dicembre roma]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
cosa possono fare i cittadini dal basso, in Italia, con gli strumenti informatici attuali?

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>cosa possono fare i cittadini dal basso, in Italia, con gli strumenti informatici attuali?</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RXg3GWvT-fM&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/RXg3GWvT-fM&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		<title>14 dicembre a Vignola (MO) &#8211; La Parola ai Cittadini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/01/14-dicembre-a-vignola-mo-la-parola-ai-cittadini/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 07:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[vignola]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 14 Dicembre 2009; 20:00 a 23:00. ] di Paolo Michelotto

lunedì 14 dicembre 2009 sono stato invitato a partecipare a "La Parola ai Cittadini" che si terrà a Vignola.

Ecco il comunicato completo:

Le liste civiche “Vignola Cambia” e “Città di Vignola”

invitano la cittadinanza a:

LA PAROLA AI CITTADINI

Sul tema: Bilancio 2010

Proposte concrete per i futuri investimenti della città di Vignola

Un esperimento di democrazia partecipativa

Per accorciare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/parolacittadini-14-dicembre-2009-vignola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1563" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/parolacittadini-14-dicembre-2009-vignola-209x300.jpg" alt="" width="209" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>lunedì 14 dicembre 2009 sono stato invitato a partecipare a &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; che si terrà a Vignola.</p>
<p>Ecco il comunicato completo:</p>
<p>Le liste civiche “Vignola Cambia” e “Città di Vignola”</p>
<p>invitano la cittadinanza a:</p>
<p><strong>LA PAROLA AI CITTADINI</strong></p>
<p><strong>Sul tema: Bilancio 2010</strong></p>
<p><strong>Proposte concrete per i futuri investimenti della città di Vignola</strong></p>
<p><strong>Un esperimento di democrazia partecipativa</strong></p>
<p><strong>Per accorciare la distanza tra istituzioni e cittadini</strong></p>
<p>LUNEDÌ 14 DICEMBRE</p>
<p>alle ore 20.15</p>
<p>Presso l’Auditorium dell’Istituto Paradisi, in via della Resistenza</p>
<p>Mediatore: Paolo Michelotto Autore del libro “Democrazia dei Cittadini”</p>
<p>Ogni persona potrà presentare una proposta coerente al tema. I partecipanti discuteranno e voteranno le diverse proposte. Quelle più apprezzate verranno sottoposte all’attenzione dell’Amministrazione Comunale. L’obiettivo è quello di dare massima visibilità alle proposte votate durante la serata, affinché vengano prese in considerazione a livello comunale. Agli incontri sono invitati a partecipare tutti i cittadini!!</p>
<p>Sono invitati inoltre gli Amministratori Comunali e i gruppi politici presenti in Consiglio Comunale, allo scopo di presentare e consegnare a loro le proposte più votate. Non perdete questa occasione per dire la vostra!!!</p>
<p>www.vignolacambia.it &#8211; vignolacambia@yahoo.it<br />
www.cittadivignola.org &#8211; info@cittadivignola.org</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>democrazia diretta, minareti e diritti umani</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/30/democrazia-diretta-minareti-e-diritti-umani/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/30/democrazia-diretta-minareti-e-diritti-umani/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 20:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[bando ai minareti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ridicole le reazioni dei media italiani e del mondo politico antidemocratico che governa l&#8217;Italia. Proiettano la politica italiana su fatti di un paese davvero democratico.
In Svizzera c&#8217;è stata una votazione popolare, i cittadini hanno espresso il loro parere. Ciò ha portato ad un risultato che probabilmente dovrà essere invalidato per la prima volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/svizzera.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1559" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/svizzera-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ridicole le reazioni dei media italiani e del mondo politico antidemocratico che governa l&#8217;Italia. Proiettano la politica italiana su fatti di un paese davvero democratico.</p>
<p>In Svizzera c&#8217;è stata una votazione popolare, i cittadini hanno espresso il loro parere. Ciò ha portato ad un risultato che probabilmente dovrà essere invalidato per la prima volta della storia democratica svizzera per decisione della corte suprema europea e probabilmente verranno fatte delle correzioni sugli strumenti democratici svizzeri. Che però come tutte le leggi, dovranno essere approvate dai cittadini. Questo testimonia solo della vivacità, della democraticità e della dinamicità del sistema di governo della Svizzera. Al contrario dell&#8217;Italia, ingessata su discussioni su temi che non interessano ai cittadini e che riguardano solo i problemi giudiziari del suo premier.</p>
<p>Comunque interessante sentire le voci del dibattito che sta avvenendo in Svizzera a causa di questa votazione.</p>
<p>Qui l&#8217;intervista che Radio Radicale ha fatto ad un esperto svizzero,  Andreas Auer (Centro di Ricerca sulla Democrazia diretta) sul referendum svizzero sui minareti</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/MP532890.mp3">intervista a Andreas Auer</a></p>
<p>Qui alcuni articoli interessanti tratti dal sito www.swissinfo.ch</p>
<p><strong>«Il popolo svizzero è stato ingannato»<span id="more-1558"></span></strong></p>
<p><strong>I musulmani in Svizzera si considerano bene integrati</strong></p>
<p>Una chiara maggioranza di svizzeri si è detta contraria ai minareti. L&#8217;esito della votazione di domenica ha stupito anche Ismael Amin, l&#8217;ex presidente dell&#8217;Associazione delle organizzazioni islamiche di Zurigo, per il quale è stata condotta una campagna aggressiva e ingannevole.</p>
<p>Il popolo elvetico ha accettato l&#8217;iniziativa che vieta la costruzione di nuovi minareti nella Confederazione con il 57,5% delle preferenze.</p>
<p><strong>swissinfo.ch: A sorpresa i cittadini si sono espressi chiaramente contro l&#8217;edificazione di nuovi minareti in Svizzera. Si attendeva un risultato così netto?</strong></p>
<p>Ismael Amin: Assolutamente no. Non immaginavo affatto che l&#8217;iniziativa venisse accettata. Mi aspettavo un &#8220;no&#8221;, seppur di misura. Per me è stata una giornata triste.</p>
<p><strong>swissinfo.ch: Come hanno reagito i musulmani in Svizzera?</strong></p>
<p>I.A.: Non sono molto a conoscenza delle reazioni. Domenica ho parlato con un paio di amici al telefono: tutti sono estremamente indignati e delusi.</p>
<p><strong>swissinfo.ch: Sei svizzeri su dieci si sono detti contrari alla costruzione di minareti. Come interpreta questo voto?</strong></p>
<p>I.A.: La campagna è stata condotta in modo duro e aggressivo. Si è parlato più dell&#8217;Islam che dei minareti, e questo utilizzando argomenti ingannevoli.</p>
<p>Si è così parlato dei matrimoni forzati, peraltro vietati esplicitamente dalla Sharia. Si è parlato delle escissioni delle donne, quando tutti gli esperti di diritto vi si oppongono. Lo stesso si può dire del burqa. Ma in Svizzera non si è mai visto nessuno indossare il burqa&#8230;</p>
<p>Sono poi state sollevate questioni che non hanno nulla a che vedere con i minareti. È stata sfruttata e strumentalizzata la paura e l&#8217;ignoranza della popolazione. Un modo di agire che spiega il risultato della votazione.</p>
<p>Non voglio ad ogni modo criticare il popolo svizzero: la gente è stata ingannata.</p>
<p><strong>swissinfo.ch: Il risultato scaturito dalle urne è forse legato a lacune nell&#8217;integrazione dei musulmani in Svizzera?</strong></p>
<p>I.A.: Non credo che i musulmani siano male integrati nella società elvetica. La maggior parte dei musulmani è al contrario ben inserita e pratica la propria religione senza problemi.</p>
<p><strong>swissinfo.ch: Si può invece parlare di una certa paura, di diffidenza?</strong></p>
<p>I.A.: Dopo il crollo dell&#8217;Unione sovietica si è cercato un nuovo nemico nell&#8217;Islam. Da allora l&#8217;immagine dell&#8217;Islam veicolata dai media si è degradata. Per questa ragione è stato possibile manipolare la gente e approfittare di una certa mancanza di conoscenza [della cultura islamica].</p>
<p><strong>swissinfo.ch: Parlando di mancanza di conoscenza, intende dire che la comunità musulmana dovrebbe essere più presente nella società e cercare contatti più stretti con il popolo svizzero?</strong></p>
<p>I.A.: Esatto. Dobbiamo dare maggiore rilievo alla nostra presenza in Svizzera. Non dobbiamo rimanere in secondo piano, come se non facessimo parte della società.</p>
<p>La comunità musulmana non gode di una solida posizione sociale. Non ha quindi potuto condurre una sua compagna, come invece ha fatto l&#8217;Unione democratica di centro.</p>
<p><strong>swissinfo.ch: In Svizzera vivono circa 400&#8242;000 persone originarie dei paesi musulmani. Per loro quali saranno le conseguenze della votazione?</strong></p>
<p>I.A.: È difficile fare previsioni. Credo comunque che si tenterà di discutere e di valutare come proseguire nel nuovo contesto.</p>
<p><strong>swissinfo.ch: Secondo lei come si andrà avanti?</strong></p>
<p>I.A.: Anche da quello che ho constatato sui giornali, sarà difficile implementare l&#8217;iniziativa. Non si sa nemmeno se potrà essere messa in pratica. Non è da escludere un intervento della Corte europea per i diritti umani di Strasburgo. Come e in che modo, non lo so.</p>
<p>Gaby Ochsenbein, swissinfo.ch</p>
<p>(traduzione dal tedesco di Luigi Jorio)</p>
<p><strong>Una sconfitta per la Svizzera dei diritti umani</strong></p>
<p>Domenica sera, diverse centinaia di persone hanno protestato contro il divieto di minareti.</p>
<p>La messa al bando di nuovi minareti in Svizzera trova ampio spazio sui media internazionali, che denunciano la deriva di un paese paladino della tolleranza e dei diritti umani e sottolineano quanto questo rappresenti un passo indietro sulla via dell&#8217;integrazione.</p>
<p>«È un&#8217;umiliazione»: è con queste parole, pronunciate dal capo religioso egiziano Ali Gomaa, che diversi siti internet in lingua araba hanno commentato l&#8217;esito delle urne di domenica. Un &#8220;no&#8221; ai minareti che ha scioccato il mondo mussulmano e che rischia di «fomentare ulteriormente l&#8217;odio», come scrive il settimanale bosniaco Oslobodjenje, citando la Commissione svizzera antirazzismo. Toni simili si ritrovano anche sui quotidiani degli altri paesi dell&#8217;ex Yugoslavia, dai quali provengono gran parte dei mussulmani residenti in Svizzera.</p>
<p>Il giornale libanese Assafir parla di una «fobia dell&#8217;Islam» che ha nettamente vinto sulla pluralità, mentre il sito Islam Online spiega come i musulmani in Svizzera abbiano accolto con «confusione e la sorpresa» il voto di domenica. L&#8217;Annahar si spinge oltre e spiega come attraverso questo voto gli svizzeri «si siano piazzati sulla prima linea di scontro in Europa, mentre la densità dei musulmani continua a crescere nel continente».</p>
<p>Nonostante la vittoria a sorpresa dell&#8217;iniziativa, la stampa mussulmana si è spesso limitata a riportare la notizia, senza tuttavia rilasciare commenti. Diversamente, invece, i giornali europei e americani che parlano di un voto «catastrofico», dettato dalla «rabbia e dalla frustrazione» e che rimette in questione l&#8217;immagine di una Svizzera paladina della tolleranza e dei diritti umani.</p>
<p><strong>La Svizzera deve fare i conti con l&#8217;estero</strong></p>
<p>Dopo gli attacchi al segreto bancario, la crisi di UBS, le tensioni con la Libia, la Svizzera si trova così a dover affrontare di petto un nuovo attacco alla propria immagine. «Questo paese che si issa a difensore neutrale dei diritti umani, sede del CICR e custode delle Convenzioni di Ginevra, questo presunto paese modello di democrazia, domenica ha violato il diritto della libertà di culto e discriminato un unico gruppo religioso, i mussulmani», scrive lo Spiegel. A farne le spese sarà l&#8217;economia, continua il quotidiano tedesco: le banche in primis, ma probabilmente anche il turismo. L&#8217;approvazione dell&#8217;iniziativa ha inoltre danneggiato la credibilità di Berna quale mediatrice nei conflitti.</p>
<p>«Il divieto di costruire nuovi minareti non tocca le moschee», ricorda dal canto suo il tedesco Die Welt. «Porta però la Svizzera un passo indietro dalla tolleranza e dalla comprensione minuziosamente costruite in passato». Gli fa eco il New York Times, secondo cui la «Svizzera si distanzia dall&#8217;immagine di paladina della tolleranza, assumendosi il rischio di uno scontro con il mondo musulmano e il diritto internazionale». Più categorico il britannico The Guardian: &#8220;Il risultato deve far vergognare la Svizzera e preoccupare l&#8217;Europa&#8221;.</p>
<p>Le Figaro sottolinea inoltre come l&#8217;iniziativa, sostenuta unicamente dall&#8217;Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) e dall&#8217;Unione democratica federale (UDF, destra ispirata alla Bibbia) rappresenti una «sconfitta per la classe politica svizzera». E visto che «il Governo non ha certo fatto una bella figura &#8211; incalza la Süddeutsche Zeitung &#8211; il voto di domenica è una chiara lezione anche per lui».</p>
<p><strong>Una questione non solo svizzera</strong></p>
<p>Il segnale di allarme lanciato dal popolo svizzero sembra toccare da vicino soprattutto i paesi europei, coscienti di quanto questo malessere non si fermi ai confini della Confederazione. «Se la votazione si fosse svolta in Belgio, ammette Le Soir, una maggioranza dei cittadini si sarebbe pronunciata a favore».</p>
<p>Per il Corriere della Sera l&#8217;esito delle urne conferma il complesso dell&#8217;assedio che attanaglia l&#8217;Europa, un ritorno al grido «i barbari alle porte» che ha caratterizzato gli ultimi secoli dell&#8217;impero romano.</p>
<p>Questo voto conferma «come la forza del conflitto in Europa assuma, sempre più, i tratti del conflitto sui valori, sia ormai la visibilizzazione dell&#8217;Islam nello spazio pubblico», scrive nel suo commento La Repubblica. «Visibilizzazione negata, nel tentativo di marcare gerarchicamente il territorio attraverso l&#8217;espulsione di dimensioni simboliche, siano esse il minareto o il velo, considerate minacciose per l&#8217;identit locale declinata in chiave religiosa o etnica».</p>
<p>L&#8217;editorialista del francese Libération sottolinea quanto sia importante la «forza assurda dei pregiudizi, visto che l&#8217;iniziativa è stata accolta soprattutto in quei cantoni dove vi sono meno cittadini mussulmani». Il voto, prosegue il Wall Street Journal mostra dunque il «conflitto d&#8217;integrazione di una crescente popolazione musulmana con la popolazione civile».</p>
<p><strong>Un problema irrisolto</strong></p>
<p>La stampa internazionale sottolinea inoltre come la pace religiosa sia stata inutilmente disturbata. Il divieto di costruire minareti non potrà certo fermare il fondamentalismo islamico, né favorire l&#8217;integrazione, sottolinea lo spagnolo El Pais, e rischia invece di creare nuove frazioni con il mondo mussulmano.</p>
<p>Secondo La Repubblica, inoltre, il chiaro monito della Svizzera «deve far riflettere anche quanti ritengono l&#8217;integrazione dell&#8217;islam nelle società europee un corollario del nuovo pluralismo religioso e culturale che le caratterizza. I generici appelli al dialogo e al riconoscimento del pluralismo non bastano più per fronteggiare le derive xenofobe: servono pragmatiche politiche pubbliche capaci di produrre insieme coesione, sicurezza e libertà»</p>
<p>«Ormai non è più possibile discutere serenamente di musulmani in Europa e del loro posto nella nostra società», conclude Le Monde Diplomatique. «È ironico constatare che gli svizzeri, con il loro voto, hanno inflitto una terribile sconfitta alla ragione stessa&#8230;»</p>
<p>Stefania Summermatter, swissinfo.ch</p>
<p><strong>Il voto della paura</strong></p>
<p><strong>Il bando di minareti occupa le prime pagine dei quotidiani svizzeri.</strong></p>
<p>La decisione del popolo di vietare la costruzione di nuovi minareti è un segnale di paura verso l&#8217;Islam e di malcontento nei confronti della politica estera, commenta unanime la stampa svizzera, che rimprovera ai responsabili politici di non essersi impegnati a sufficienza per evitare questo risultato.</p>
<p>«I musulmani della Svizzera non meritano l&#8217;ingiustizia di questo voto ispirato dalla paura, dai fantasmi e dall&#8217;ignoranza», scrive il quotidiano romando Le Temps. «Alcuni cittadini, traumatizzati dalla crisi, hanno messo nell&#8217;urna un voto di protesta, più che di odio e di diffidenza», gli fa eco La Tribune de Genève.</p>
<p>Paura dell&#8217;altro, rabbia, irrazionalità, ignoranza: è in questi termini che la stampa svizzera commenta lunedì la decisione del popolo di impedire la costruzione di nuovi minareti in Svizzera. Una decisione che sorprende e che costituisce «un&#8217;umiliazione per Consiglio federale e Parlamento» e una lezione per il comitato contrario, rei di aver sottovalutato la portata dell&#8217;iniziativa e di non aver compreso i sentimenti del popolo.</p>
<p>È una sconfitta per la «pace religiosa», che mostra una «Svizzera profondamente divisa», sottolinea dal canto suo lo zurighese Tages Anzeiger. «Non si tratta però del solito Röstigraben, ma di un fossato tra una visione moderna e internazionale della Svizzera e una visione più tradizionalista e nazionalista».</p>
<p>«La reazione di autodifesa e resistenza incoraggiata dagli iniziativisti» ha dunque fatto breccia, scrive la Neue Zuercher Zeitung. Con un «voto di pancia», precisa il Quotidien jurassien, gli svizzeri hanno così testimoniato «i timori per uno stato di diritto sempre più fragile, in un mondo globalizzato e multiculturale».</p>
<p><strong>Il lato oscuro dell&#8217;Islam</strong></p>
<p>Secondo il Corriere del Ticino, il voto di domenica è un «altolà a un Islam conquistatore e fondamentalista che vuole imporre anche in Occidente la legge della sharìa e nega alle donne parità di diritti». Poco importa, continua il quotidiano, «se questa immagine dell&#8217;Islam non corrisponde all&#8217;atteggiamento di centinaia di migliaia di mussulmani moderati che vivono ben integrati in Svizzera e in altri paesi europei».</p>
<p>Attraverso una campagna senza esclusione di colpi, gli «iniziativisti sono così riusciti a mettere in luce il lato più oscuro dell&#8217;Islam», scrive la Südostschweiz, e a «fomentare la paura tra una popolazione» che si sente sempre più a disagio nel proprio paese. Ci si deve quindi interrogare, sottolinea dal canto suo La Regione Ticino, «sui risultati della politica di integrazione degli stranieri che, in questa occasione, ha dimostrato la propria scarsa efficacia, per non dire il suo fallimento».</p>
<p>Questo «autogol della paura», come lo definisce il Journal du Jura, dovrebbe inoltre portare «la comunità musulmana a risolvere questo problema di immagine con un&#8217;apertura più grande», sottolinea il Bund. E la Thurgauer Zeitung si spinge oltre: i musulmani dovrebbero adattarsi di più e gli svizzeri dovrebbero vivere in modo più cosciente i loro valori.</p>
<p><strong>Mondo politico sotto accusa</strong></p>
<p>Al di li là dei timori del popolo, la stampa svizzera non risparmia critiche ai diversi attori che si sono schierati apertamente contro l&#8217;iniziativa popolare lanciata dall&#8217;Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) e dall&#8217;Unione democratica federale (UDF, destra ispirata alla Bibbia).</p>
<p>Consiglio federale, partiti politici, ambienti economici e padronali, così come l&#8217;élite religiosa hanno lasciato «campo aperto ai promotori del divieto», senza far sentire abbastanza la loro voce. «Invece di puntare sull&#8217;impossibile saggezza popolare, Governo e Parlamento avrebbero fatto meglio a prendersi le proprie responsabilità e a dichiarare irricevibile questa iniziativa», scrivono L&#8217;Express e L&#8217;Impartial.</p>
<p>Anche perché, ricorda il Corriere del Ticino, «il Consiglio federale è ora costretto ad affrontare un eventuale ricorso alla Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo. Di fronte ad una sentenza che invalidasse la decisione del Popolo svizzero, che cosa farà?».</p>
<p><strong>Quali conseguenze per la Svizzera ?</strong></p>
<p>In poche ore, domenica, la notizia dell&#8217;inatteso sì al bando dei minareti ha fatto il giro del mondo e lunedì la stampa svizzera si interroga sulle possibili conseguenze di questo voto, al momento ancora difficili da valutare. Sanzioni economiche, problemi giudiziari, o perfino attentati ?</p>
<p>Una cosa è sicura, l&#8217;immagine della Svizzera all&#8217;estero ne esce una volta di più indebolita. «Il divieto di costruire minareti si aggiunge a una lista già imbarazzante di casi economici e politici, che piazzano il nostro paese in una posizione più debole su scala internazionale», scrive il romando 24 Heures. E Le Temps aggiunge: «La credibilità della Svizzera rischia di infrangersi a favore di un gesto di protesta, simbolico, ma dalle conseguenze incalcolabili».</p>
<p>Sta di fatto che, come scrive il Corriere del Ticino, questa «reazione di rabbia e orgoglio potrebbe costare un prezzo elevato in termini politici, giuridici ed economici». Un prezzo che gli Svizzeri sono manifestamente disposti a pagare». E allora, conclude la Neue Zuercher Zeitung, «ai nostri diplomatici spetterà dunque un arduo lavoro».</p>
<p>Stefania Summermatter, swissinfo.ch</p>
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<h2 class="page-title">Intervista ad Andreas Auer (Centro di Ricerca sulla Democrazia diretta) sul referendum svizzero sui minareti</h2>
</div>
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		<title>incontro sulla Democrazia Diretta a Firenze</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 20:15:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
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		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
bella giornata di approfondimento su varie tematiche, tra cui quella della democrazia diretta.
L&#8217;inizio per l&#8217;argomento DD era scivolato di 1 ora in avanti a causa di alcuni ritardi e poichè poi io ero vincolato dal treno di ritorno, abbiamo fatto una &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; di 10 punti (sull&#8217;ultimo, la proponente era dovuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/firenze.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1556" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/firenze-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>bella giornata di approfondimento su varie tematiche, tra cui quella della democrazia diretta.</p>
<p>L&#8217;inizio per l&#8217;argomento DD era scivolato di 1 ora in avanti a causa di alcuni ritardi e poichè poi io ero vincolato dal treno di ritorno, abbiamo fatto una &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; di 10 punti (sull&#8217;ultimo, la proponente era dovuta andare via) e una presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano, condensata in 15 minuti.</p>
<p>Interessante la partecipazione alla proposizione dei temi e alla discussione dei pro e dei contro. Il metodo ha mostrato che funziona sempre, ovunque e in ogni situazione. Purtroppo non c&#8217;è stato tempo per mostrare tutta la presentazione e soprattutto per le domande e il dibattito finale.</p>
<p>Però i presenti (45), hanno avuto modo di intuire che esiste qualcosa di più del nostro modello di democrazia. Grazie Max per l&#8217;occasione.</p>
<p>Ecco le proposte fatte, in ordine di votazione:</p>
<pre>N°	Nome 	Titolo domanda	                    Voti</pre>
<pre>2	andrea 	sovranità monetaria	            36</pre>
<pre>7	max	bilancio partecipativo	            32</pre>
<pre>4	marco	legalizzare idee nascoste	    29</pre>
<pre>1	lino	sovranità popolare	            28</pre>
<pre>8	mauro	ampliare cultura	            25</pre>
<pre>3	paolo	chi deve avere il potere legisl.    22</pre>
<pre>5	edoardo	voto di preferenza	            20</pre>
<pre>6	michele	reddito minimo di cittadinanza	    14</pre>
<pre>9	silvana	seguire regole vangelo	             9</pre>
<pre>10	giorgia	libertà di stampa</pre>
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		<title>Condino (TN) successo della serata sulla Democrazia Diretta</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 20:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[condino]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
con gli amici Francesca, Paolo e Donato, venerdì abbiamo partecipato ad una splendida serata sulla democrazia diretta a Condino (TN), un simpatico comune ai confini con la provincia di Brescia. Questo era l&#8217;ottavo incontro di un ciclo di una decina di appuntamenti sui temi della democrazia e dell&#8217;impegno civico a cui si sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/27112009806.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1550" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/27112009806-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>con gli amici Francesca, Paolo e Donato, venerdì abbiamo partecipato ad una splendida serata sulla democrazia diretta a Condino (TN), un simpatico comune ai confini con la provincia di Brescia. Questo era l&#8217;ottavo incontro di un ciclo di una decina di appuntamenti sui temi della democrazia e dell&#8217;impegno civico a cui si sono iscritte 25 persone di tutta la vallata. Una straordinaria opportunità organizzata dalle Acli trentine e focalizzata proprio in una vallata spesso ritenuta lontana ed isolata dal centro della provincia. I partecipanti, 20 persone, hanno animato con impegno &#8220;La parola ai Cittadini&#8221; e dopo la consueta presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo, hanno discusso animatamente con noi sui pro e sui contro di quanto proposto.</p>
<p>Insomma un ulteriore esempio della saggezza, del buon senso e della disponibilità civica che animano tanti &#8220;comuni&#8221; cittadini. Un momento di vera ed autentica democrazia, che noi speriamo sia un seme che germoglierà. A fine serata ho regalato a tutti i partecipanti una copia del libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;.</p>
<p>Ecco le proposte fatte in ordine di votazione:</p>
<pre>N°	Nome 	   Titolo domanda	                         Voti</pre>
<pre>1	Chiara	   salvaguardare e valorizzare l'ambiente	 18</pre>
<pre>2	Francesco  politica in favore coppie giovani	         18</pre>
<pre>3	Emanuel	   cambiare la viabilità	                 17</pre>
<pre>4	Diego	   puntare su nuove tecnologie	                 15</pre>
<pre>5	Ivana	   favorire attività di artigianato	         14</pre>
<pre>6	Remo	   più opportunità di lavoro donne e giovani	 14</pre>
<pre>7	Beniamino  Accorpamento comuni	                         13</pre>
<pre>8	Roberto	   spostare baricentro economia nelle valli	 10</pre>
<pre>9	Stefania   organizzare corsi, spettacoli in loco	 9</pre>
<pre>10	Stefano	   più spazi per i giovani	                 9</pre>
]]></content:encoded>
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		<title>2 dicembre 2009: LA PAROLA AI CITTADINI &#8211; Esperimento di Democrazia Partecipata a Desio (MB)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/26/2-dicembre-2009-la-parola-ai-cittadini-esperimento-di-democrazia-partecipata-a-desio-mb/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 2 Dicembre 2009; 20:30 a 22:30. ] di Paolo Michelotto

mercoledì 2 dicembre 2009 sono stato invitato a Desio (MB), comune di 40.000 abitanti della nuova provincia Monza Brianza, a gestire "La Parola ai Cittadini". Che sarà l'inizio di un percorso della lista civica. Ecco il comunicato che hanno inviato:

2 dicembre ore 20:30 SALA PERTINI c/o Palazzo comunale, via Gramsci - DESIO

"LA PAROLA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>mercoledì 2 dicembre 2009 sono stato invitato a Desio (MB), comune di 40.000 abitanti della nuova provincia Monza Brianza, a gestire &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. Che sarà l&#8217;inizio di un percorso della lista civica. Ecco il comunicato che hanno inviato:<a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/parola-ai-cittadini-per-web.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-1542" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/parola-ai-cittadini-per-web.bmp" alt="" width="260" height="358" /></a></p>
<p>2 dicembre ore 20:30 SALA PERTINI c/o Palazzo comunale, via Gramsci &#8211; DESIO</p>
<p><strong>&#8220;LA PAROLA AI CITTADINI&#8221; &#8211; Esperimento di Democrazia Partecipata a Desio</strong></p>
<p>Assemblea pubblica in cui saranno raccolte le nostre (dei cittadini) proposte per il consiglio comunale, &#8220;LA PAROLA AI CITTADINI&#8221;</p>
<p>Conduce la serata l’autore del libro “Democrazia dei cittadini”, Paolo Michelotto (www.paolomichelotto.it/blog/) esperto di democrazia partecipata e diretta in Italia e nel</p>
<p>La serata fa parte di un ciclo di eventi dal titolo &#8220;esperimenti di democrazia partecipativa&#8221;.</p>
<p>Gli altri tre incontri, sui temi specifici più votati durante la serata, saranno rispettivamente a gennaio, febbraio e</p>
<p>Il documento con i risultati della discussione sarà la base per un&#8217;eventuale lista civica partecipata.</p>
<p>LE VERE PRIMARIE SI FANNO SUL PROGRAMMA NON SUI CANDIDATI!</p>
<p>I candidati dovranno avere comunque i requisiti minimi richiesti per la certificazione delle LISTE A 5 STELLE:</p>
<p>NON iscrizione ad ALCUN PARTITO;</p>
<p>ASSENZA di CONDANNE in sede PENALE anche non definitive;</p>
<p>NON aver svolto più di un MANDATO ELETTORALE presso qualsiasi istituzione;</p>
<p>RESIDENZA nella CIRCOSCRIZIONE del COMUNE per il quale si avanza la CANDIDATURA.</p>
<p>Iniziativa promossa dagli Amici di Beppe Grillo di Desio</p>
<p><a href="http://www.meetup.com/Amici-di-Beppe-Grillo-a-Desio/">http://www.meetup.com/Amici-di-Beppe-Grillo-a-Desio/</a></p>
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		<title>Cortaccia &#8211; Kurtatsch (BZ), il quorum dei referendum comunali è stato portato al 15%</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/26/cortaccia-kurtatsch-bz-il-quorum-dei-referendum-comunali-e-stato-portato-al-15/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:56:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[cortaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
dopo un mese dal referendum provinciale di Bolzano, fallito di un soffio (38% di affluenza con quorum del 40%) che chiedeva di introdurre a livello provinciale il quorum del 10% e molti altri miglioramenti per la legge sulla democrazia diretta, un comune della provincia, governato dall&#8217;SVP il cui vertice aveva chiesto ai cittadini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/kurtatsch_titel.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1539" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/kurtatsch_titel-300x147.jpg" alt="" width="300" height="147" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>dopo un mese dal referendum provinciale di Bolzano, fallito di un soffio (38% di affluenza con quorum del 40%) che chiedeva di introdurre a livello provinciale il quorum del 10% e molti altri miglioramenti per la legge sulla democrazia diretta, un comune della provincia, governato dall&#8217;SVP il cui vertice aveva chiesto ai cittadini l&#8217;astensione o di votare NO, ha deciso di abbassare il quorum al 15%.</p>
<p>A Cortaccia il consiglio comunale ha voluto così rispettare quanto chiesto a maggioranza dai cittadini e ha aperto una breccia sul muro alzato dalla casta politica per proteggere il proprio potere. Probabilmente questo è solo il primo comune della provincia ad adottare una scelta in linea con la volontà della popolazione. Altri ne sono sicuro, seguiranno la strada di Cortaccia. Prossimamente dettagli. Per ora lo scarno comunicato apparso nel radiogiornale della Rai regionale.</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mXkcKt86NJs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/mXkcKt86NJs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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		<title>Cap 7 – 2 Democrazia dei Cittadini. La Democrazia Diretta in Baviera</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/25/cap-7-%e2%80%93-2-democrazia-dei-cittadini-la-democrazia-diretta-in-baviera/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 18:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta baviera]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco la lettura della seconda parte del 7° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta in Baviera
La Baviera può diventare un esempio per tutta l’Europa e per l’Italia. Fino al 1995 non c’erano strumenti di democrazia diretta che i cittadini potessero utlizzare a livello locale. Quell’anno un gruppo di cittadini molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-344" title="paolo-michelotto" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto.jpg" alt="paolo-michelotto" width="180" height="180" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco la lettura della seconda parte del 7° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta in Baviera</p>
<p>La Baviera può diventare un esempio per tutta l’Europa e per l’Italia. Fino al 1995 non c’erano strumenti di democrazia diretta che i cittadini potessero utlizzare a livello locale. Quell’anno un gruppo di cittadini molto agguerrito, Mehr Demokratie riuscì con un referendum a livello di Laender (con condizioni difficilissime per il numero di firme, i tempi di raccolta di 2 settimane nell’orario d’ufficio) ad introdurre i referendum a livello municipale. Da allora sono stati realizzati un migliaio di referendum e tutti sono concordi a dire che il livello di senso civico e di appartenenza ad una comunità è migliorato sensibilmente, come pure la qualità della democrazia.</p>
<p>Questa registrazione comprende i seguenti paragrafi:</p>
<p><strong>Resistenza del Potere</strong></p>
<p><strong>Alcuni dati</strong></p>
<p><strong>Affluenza</strong></p>
<p><strong>Chi vince?</strong></p>
<p><strong>Quorum</strong></p>
<p><strong>I contenuti</strong></p>
<p><strong>Tre esempi recenti</strong></p>
<p><strong>Cifre dell&#8217;utilizzo dei referendum</strong></p>
<p><strong>L&#8217;affluenza elettorale</strong></p>
<p><strong>Effetti del quorum</strong></p>
<p><strong>Scopi delle iniziative</strong></p>
<p><strong>Argomenti dei referendum</strong></p>
<p><strong>Considerazioni dopo 10 anni di democrazia diretta<br />
</strong></p>
<p>Buon ascolto e ogni  commento è benvenuto.</p>
<p>Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva  destinazione con nome”:</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2009/11/cap-7-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"></a><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/cap-7-2-democrazia-dei-cittadini.mp3">cap 7 -2 democrazia dei cittadini</a></p>
<p>Oppure ascoltalo qui:</p>
<p> <script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;
// ]]&gt;</script></p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/category/podcast/">Qui i capitoli audio precedenti finora pubblicati</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>incontro sulla Democrazia Diretta a Condino (TN)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/24/incontro-sulla-democrazia-diretta-a-condino-tn/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 19:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[condino]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 27 Novembre 2009; 20:00 a 23:00. ] di Paolo Michelotto

questo venerdì 27 novembre 2009, ore 20.30, sarò a Condino (TN) per un incontro già fissato in precedenza, ma a cui avevo dovuto rinunciare per malattia. C'è un gruppo di giovani che sta facendo un percorso formativo sui temi della democrazia e della partecipazione. Io quella sera farò "La Parola ai Cittadini" come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/condino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1271" title="condino" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/condino-300x225.jpg" alt="condino" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>questo venerdì 27 novembre 2009, ore 20.30, sarò a Condino (TN) per un incontro già fissato in precedenza, ma a cui avevo dovuto rinunciare per malattia. C&#8217;è un gruppo di giovani che sta facendo un percorso formativo sui temi della democrazia e della partecipazione. Io quella sera farò &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; come esempio concreto di metodo partecipativo e poi racconterò i concetti base della democrazia diretta.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/17/percorso-formativo-sulla-democrazia-e-la-partecipazione-in-valle-del-chiese-tn/">Qui il post con descritto più a fondo il percorso completo.</a></p>
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		<title>Bolzano: la Democrazia Diretta nel dilemma etnico</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 21:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[thomas benedikter]]></category>

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		<description><![CDATA[pubblico una lettera dell&#8217;amico Thomas Benedikter
La democrazia diretta nel dilemma etnico
Il sistema di democrazia diretta, come progettato nella “legge migliore” dell&#8217;Iniziativa per più democrazia, per un soffio non approvato nel referendum provinciale del 25 ottobre scorso, è teso a dare più voce e potere ai cittadini in quanto tali e nel loro insieme rispetto le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/thomas.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1527" title="thomas" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/thomas-225x300.jpg" alt="thomas" width="225" height="300" /></a>pubblico una lettera dell&#8217;amico Thomas Benedikter</p>
<p><strong>La democrazia diretta nel dilemma etnico</strong></p>
<p>Il sistema di democrazia diretta, come progettato nella “legge migliore” dell&#8217;Iniziativa per più democrazia, per un soffio non approvato nel referendum provinciale del 25 ottobre scorso, è teso a dare più voce e potere ai cittadini in quanto tali e nel loro insieme rispetto le competenze politiche provinciali, né di più né di meno. I cittadini avrebbero potuto votare su quasi ogni materia di cui discutono i nostri rappresentanti nel Consiglio ed anche sui megaprogetti decisi dalla Giunta provinciale, non invece sulla modifica dello statuto di autonomia. Un tale sistema può funzionare in una società plurietnica, in cui i gruppi non solo sono diversi per lingua, ma presentano anche caratteristiche sociali ed interessi politici divergenti, sono due mondi intersecanti, ma paralleli? Tali strumenti possono funzionare in una provincia che risente ancora di tensioni etniche? In cui si minaccia ancora „Oggi referendum, domani autodeterminazione?“ Si può propagare un&#8217;idea liberatrice quale la democrazia diretta, che rafforza i cittadini in quanto tali nei confronti del sistema partitico, se non regna un&#8217;atmosfera di fiducia reciproca fra i gruppi che permette di articolare gli interessi politici in forma trasversale?</p>
<p>Naturalmente no, risponderebbe quel giornalista dell&#8217;ALTO ADIGE che all&#8217;indomani del referendum in un commento allucinante <span id="more-1526"></span>ha spazzato via le proposte dei cittadini come „5 quesiti che puzzano“. “Gli italiani, soprattutto gli italiani”, scrisse Campostrini, “non c&#8217;entrano nulla con questi due quesiti sulla democrazia diretta dell&#8217;Union für Südtirol: questi quesiti provengono da un mondo culturale pre-urbano, rurale e valligiano. È la piazza dei borghi elvetici che decide sí o no per alzata di mano, senza andare troppo per il sottile. Rappresentano un mondo cantonale, dove decidono le famiglie che vivono in valle da venti generazioni, come in Svizzera o come in certe contee della provincia americana profonda, dove lo sceriffo guarda con sospetto non solo lo &#8217;straniero&#8217;, ma anche gli agenti federali arrivati da Washington.” Senza dilungarmi nella delirante idea che si è fatto questo &#8216;giornalista&#8217;, che non solo con incredibile accuratezza attribuisce entrambe le proposte di riforma delle regole referendarie all&#8217;Union, ma offende un&#8217;avanzata cultura politica quale quella svizzera ed ignora che la democrazia diretta moderna è proprio nata nelle grandi città svizzere e californiane e funziona benissimo in realtà sociali più complesse, si potrebbe dire: se fosse questo l&#8217;atteggiamento prevalente nel gruppo italiano della nostra provincia nei confronti di una politica più partecipata, buona notte democrazia diretta.</p>
<p>Effettivamente nell&#8217;elettorato di lingua italiana ha dilagato l&#8217;astensione. Mentre in 89 su 116 comuni della nostra provincia il quorum è stato raggiunto, in alcuni quartieri di Bolzano si sono recati alle urne neanche il 10% degli aventi diritto. I 6.000 voti mancanti a livello provinciale per raggiungere il quorum sono in primo luogo mancati nelle città, cioè a Bolzano (25% di partecipazione), Merano (28%) e Laives, ma non a causa di un presunto dualismo fra città e valli, ma senza dubbi a causa dell&#8217;astensione italiana. Un astensionismo non solo dovuto ai preconcetti ottusi di certi giornalisti e all&#8217;ostilità di certi giornali nei confronti della democrazia diretta. Ci sono altri tre fattori essenziali: la carenza di informazione, il ruolo dei partiti italiani e della destra tedesca, la strumentalizzazione delle paure italiane da parte dell&#8217;SVP. Buona parte del gruppo italiano inclusi tanti politici sembra essere stato effettivamente informato male. La responsabilità ricade sia sulla Provincia autonoma, che non ha assolto ai suoi doveri previsti dalla legge, sia sui partiti che non hanno seriamente affrontato né l&#8217;esigenza né la natura del progetto di riforma, un po&#8217; anche sui promotori dei quesiti stessi che hanno incontrato limiti nella comunicazione interetnica.</p>
<p>Poi, i partiti. La destra italiana ha respinto le proposte sulla Democrazia diretta, mentre i partiti della sinistra (PD, Rifondazione e Italia dei Valori) si sono espressi a favore della proposta dell&#8217;Iniziativa senza però minimamente impegnarsi per mobilitare i loro elettori. Anzi, il PD ha abusato dei pannelli ufficiali per pubblicizzare le sue primarie, ed i suoi assessori non hanno levato neanche una timida parola di dissenso quando la Giunta provinciale il 22 ottobre ha cercato di affossare tutte le proposte. L&#8217;opposizione tedesca nell&#8217;elettorato italiano nella realtà politica sudtirolese ha l&#8217;impatto di scardinare un rigetto generico. Il puro fatto che un quesito provenga da un partito come l&#8217;Union für Südtirol, discreditata nell&#8217;opinione pubblica italiana, basta per gettare il bambino con l&#8217;acqua sporca. Lo testimonia meglio di tutti l&#8217;atteggiamento di Rifondazione, che ha dedicato due righe al referendum: ha chiamato a votare SI sui quesiti dell&#8217;Iniziativa per più democrazia e del Dachverband, ma ha cestinato le tre proposte dell&#8217;UNION come razziste e anticostituzionali, travisando che la sua proposta sulla democrazia diretta era quasi identica a quella dell&#8217;Iniziativa.</p>
<p>Infine la SVP, che ha astutamente strumentalizzata il clima di sfiducia fra gli italiani. Durnwalder, Messner ed altri nemici dichiarati di più diritti referendari hanno soffiato nel fuoco ipotizzando che in assenza di un basso quorum di partecipazione gli italiani rischierebbero di essere messi continuamente in minoranza da parte “dei tedeschi”. Il segretario SVP Achammer è arrivato a dire a che presto il monumento degli alpini di Brunico sarebbe stato oggetto di un referendum popolare. Volutamente il vertice SVP ha taciuto il fatto che sia la legge vigente sia le proposte di legge referendarie escludono l&#8217;ammissibilità al voto di quesiti che possano violare i diritti dei gruppi linguistici, come affermato anche dallo Statuto di Autonomia. In pratica l&#8217;SVP si è alleata con la parte più nazionalista dell&#8217;elettorato italiano per difendere il suo modello di decisionismo, il suo sistema di potere. Durnwalder a votazione vinta è perfino arrivato a dire che si era riusciti ad evitare che „le valli“ abbiano potuto dettare legge: l&#8217;illuminato uomo di Falzes che in tema di diritti civili difende la colta cittadinanza urbana dall&#8217;urto della plebe rurale&#8230;..</p>
<p>Politicamente cosa significa questo voto? Evidentemente la maggioranza dell&#8217;elettorato tedesco desidera strumenti più efficaci di partecipazione politica. Dall&#8217;altra parte la stragrande maggioranza degli elettori italiani non apprezza regole migliori di partecipazione temendo che possa essere non a vantaggio dei cittadini, ma a svantaggio degli italiani come gruppo. Perciò, il voto può essere interpretato come atto di sfiducia del gruppo italiano nell&#8217;elettorato tedesco, invece di fiducia nel vertice SVP che si presenta come forza moderata, capace di mediare gli interessi di tutti, gestendoli a livello di vertici dei partiti e associazioni di categoria.</p>
<p>Cosa significa tutto questo per il futuro di una democrazia diretta migliore per la nostra provincia?In presenza di un quorum del 40%, significa la possibilità di un veto permanente di questa nuova alleanza: basta che il vertice SVP, sostenuto dal giornale dominante, e la maggioranza italiana (che si richiama in primo luogo agli appelli della destra e del giornale italiano dominante) si alleano, per far fallire ogni referendum. Significa che nessun iniziativa popolare potrà passare contro questa alleanza strumentale fra italiani mal informati, disinteressati, impauriti da una parte e sistema di potere della SVP dall&#8217;altra, con le varie associazioni di categoria che difendono i loro interessi particolari. Significa che nessuna istanza referendaria di carattere sociale o ambientale, sostenuta con un&#8217;ampia raccolta di firme, non ha modo di passare perché non avvallata dalla popolazione di Bolzano-Merano-Laives. Di tal maniera politicamente si apre una nuova spaccatura etnica. La maggioranza della popolazione tedesca chiede di portare a votazione popolare quesiti urgenti che toccano tantissimi sudtirolesi. Ma è bloccata dal quorum, operato dal partito “di raccolta” in connivenza con la maggioranza del gruppo di lingua italiana: cosí si ammazza un diritto civico.</p>
<p>Naturalmente vanno presi sul serio le paure dei cittadini di lingua italiana, certamente va discusso più a fondo una tale riforma dei diritti referendari. La democrazia diretta in Sudtirolo non può funzionare, se non è coinvolta tutta la società; non potrebbe dispiegare i suoi effetti integranti, se il gruppo italiano non fosse coinvolto nella determinazione delle regole, e continuasse a percepire ogni referendum come minaccia, e la democrazia diretta come una “roba dei tedeschi”. Ma dall&#8217;altra parte non si può espropriare il 70% della popolazione dall&#8217;esercizio di un diritto, solo perché non interessa la maggioranza dei concittadini italiani che abitano a Bolzano-Merano-Laives o perché questa teme che il gruppo di lingua tedesca possa esprimere in forma compatta orientamenti diversi. Affermare che “gli interessi” dei tre gruppi etnici sono troppo diversi oppure che gli interessi degli abitanti delle città e delle valli divergono non è legittimo, perché la politica di interesse provinciale fatta nel Consiglio e soprattutto in Giunta provinciale è unica. È valida per tutti, viene finanziata da tutti i contribuenti, è decisa da politici eletti da cittadini di tutte le parti. Il Sudtirolo non è diviso in cantoni. Questioni attinenti aspetti che rientrano nell&#8217;autonomia culturale dei tre gruppi in termini quantitativi sono pochi; le questioni “trasversali” sono assolutamente prevalenti. Quindi a parte clausole più severe per la non-referendabilità di argomenti sensibili per i gruppi etnici, va ribadito il principio che porta a chiedere l&#8217;abolizione del quorum: chi va alle urne, deve poter decidere; chi non ci va, lascia decidere gli altri. Nel Wallis bilingue o nei Grigioni trilingui non esiste un diritto di veto di uno dei gruppi nel momento di decidere insieme sulla politica cantonale.</p>
<p>Che fare? La grande sfida sarà quella di coniugare bene il rafforzo dei diritti di tutti i cittadini in quanto tali e la tutela dei diritti dei tre gruppi. Una nuova proposta di legge sulla democrazia diretta può precisare ancora meglio l&#8217;esclusione delle materie che possano violare i diritti fondamentali e culturali dei gruppi linguistici. La convivenza va costruita anche dal basso: ci sono centinaia di sforzi ed iniziative del mondo associazionista locale accomunati dagli stessi problemi. Più democrazia diretta promuove l&#8217;impegno civico dei cittadini ed il senso di responsabilità fra tutti i gruppi. L&#8217;impegno per la soluzione di problemi comune richiede una collaborazione trasversale e crea legami sia fra i gruppi sia fra le persone. È questo il dilemma: lasciare la democrazia diretta cosí come la vuole il vertice SVP, significa di fatto bloccare la voglia di contare e l&#8217;iniziativa dei cittadini. Lasciare l&#8217;iniziativa a qualche partito della destra tedesca ci porta ad una situazione simile a quella scaturita da decenni battaglie referendarie dei Radicali: lo strumento in mano a un piccolo partito di opposizione, non ai cittadini in primo luogo. Dall&#8217;altro canto, una vera riforma della democrazia diretta non può far a meno dell&#8217;abbattimento del quorum. Possiamo avere fiducia: più partecipazione diretta alla politica provinciale fa crescere una cittadinanza più condivisa di questa terra, al di lá delle differenze culturali.</p>
<p>Thomas Benedikter</p>
<p>Commento di Paolo Michelotto</p>
<p>Io comincerei ora un percorso a un livello più basso. Ossia comunale. Ci sono tanti comuni dove si è passato il quorum del 40%. Bene, io comincerei dal comune che ha avuto l&#8217;affluenza più alta e abolirei il quorum dallo statuto di quel comune. Con metodo e pazienza, facendo lobbing, iniziative di delibera popolare, incontri con gli amministratori, referendum comunali. Quando molti comuni avranno il quorum zero, come Ortisei, poi sarà il turno della privincia di Bolzano.</p>
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		<title>Creare una lista civica per la democrazia diretta e partecipativa a Rovereto?</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 22:51:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[lista civica]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
è una sfida ambiziosa: usare gli strumenti della democrazia rappresentativa per introdurre, rafforzare, de-quorumizzare gli strumenti della democrazia diretta nella nostra città. Senza essere invischiati nelle logiche partitiche e di potere. Ce la faremo? Io ne sono sicuro. Intanto cominciamo a muovere il primo passo e ci incontriamo.
La maggioranza dei partecipanti all’incontro “Cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/Appenzeller_Landsgemeinde.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1524" title="Appenzeller_Landsgemeinde" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/Appenzeller_Landsgemeinde-300x224.jpg" alt="Appenzeller_Landsgemeinde" width="300" height="224" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>è una sfida ambiziosa: usare gli strumenti della democrazia rappresentativa per introdurre, rafforzare, de-quorumizzare gli strumenti della democrazia diretta nella nostra città. Senza essere invischiati nelle logiche partitiche e di potere. Ce la faremo? Io ne sono sicuro. Intanto cominciamo a muovere il primo passo e ci incontriamo.</p>
<p>La maggioranza dei partecipanti all’incontro <strong>“Cosa facciamo adesso”</strong> tenutosi Giovedì 19/11 in Casa Adami, hanno pensato di dar forza ai temi della <strong>democrazia diretta e partecipativa</strong> avvalendosi <strong>anche di una lista civica da presentare alle prossime elezioni comunali.</strong></p>
<p>Ci incontriamo <strong>mercoledì 25 novembre ore 20.30</strong> presso il <strong>Centro Sociale S.Giorgio Via Europa 44</strong> (è il nuovo luogo dove l’associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto si ritrova dal 25 novembre 2009 fino alla prossima estate, grazie Locos per l’ospitalità finora offerta), <strong>per discutere questa possibilità e l’eventuale percorso da attuare.</strong></p>
<p>Tutti i cittadini che <strong>amano la democrazia e Rovereto</strong>, sono <strong>invitati a partecipare di persona</strong> all’incontro, per portare le loro opinioni e i loro commenti.<br />
Anche commenti online su <a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/creare-una-lista-civica-per-la-democrazia-diretta-e-partecipativa-a-rovereto/">questo link </a>sono estremamente graditi.</p>
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		<title>Quale regolamento attuativo per i referendum locali?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/20/quale-regolamento-attuativo-per-i-referendum-locali/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho ricevuto questa email di Graziano di http://www.immaginalomazzo.it/ e rispondo qui perchè magari può servire anche in altre realtà locali.
sono Graziano di IMMAGINALOMAZZO  Lomazzo paese in provincia di Como.
Questa sera sono stato ad una riunione con tutte le minoranze del mio paese per adottare un regolamento attuativo del Referendum che attualmente non esiste, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho ricevuto questa email di Graziano di <a href="http://www.immaginalomazzo.it/">http://www.immaginalomazzo.it/</a> e rispondo qui perchè magari può servire anche in altre realtà locali.<a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/immaginalomazzo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1521" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/immaginalomazzo-300x134.jpg" alt="" width="300" height="134" /></a></p>
<p><em>sono Graziano di IMMAGINALOMAZZO  Lomazzo paese in provincia di Como.<br />
Questa sera sono stato ad una riunione con tutte le minoranze del mio paese per adottare un regolamento attuativo del Referendum che attualmente non esiste, quindi non è possibile attuare nessuna forma di democrazia su questo fronte perchè inapplicabile benchè prevista dallo statuto del Comune. Ora ti chiedo se tu che sei un&#8221;profeta&#8221; in questo campo abbia un regolamento attuativo del Referendum che puoi fornirci per soddisfare questo &#8220;vuoto&#8221; Le minoranze intanto si adopereranno per abbassare il quorum propositivo per indire il referendum, dal 20% al 10% dell&#8217;elettorato e altre cosette suggerite dal sottoscritto come la possibilità di indire il referendum in occasione di altre tornate elettorali.<br />
Il mio paese è di 9500 abitanti circa.<br />
Aspetto tue notizie &#8230; grazie mille per ora    Graziano per IMMAGINA LOMAZZO</em></p>
<p>1. il numero di firme per indire un referendum a Lomazzo è oggi al 20% portarlo al 10% è un passo avanti, ma è comunque un numero troppo alto. In Svizzera la percentuale va dallo 0,9% al 5% con una media del 2%. In Italia a livello nazionale è del 2%. Cifre superiori al 5% servono solo per boicottare lo strumento, non hanno nessuna giustificazione razionale anche alla luce del numero di firme richieste per presentare una lista alle politiche comunali (per una città di circa 50.000 abitanti bastano 250 firme per presentare una lista, che se poi vince governa per 5 anni).</p>
<p>2. in base allo statuto non mi sembra ci sia il quorum sulla votazione. Ed è un&#8217;ottima cosa, nel regolamento dovreste fare di tutto perchè non venga introdotto. Invitate un po&#8217; di sindaci svizzeri che sono lì a pochi km da voi, per chiedere come funziona da loro, oppure il sindaco di Ortisei (BZ) dove dal 2006 hanno il referendum senza quorum.</p>
<p>3. esempi di regolamenti attuativi li trovi in po&#8217; in tutti i comuni, ma essendo scritti dai rappresentanti, tendono a creare percorsi farraginosi e poco collaborativi per i referendum (che infatti i rappresentanti non amano). Il migliore regolamento attuativo è quello proposto e scritto da Mehr Demokratie di Bolzano (Stephan Lausch e Thomas Benedikter gli autori) che è disponibile qui sotto. E&#8217; un regolamento pensato dalla parte dei cittadini. C&#8217;è l&#8217;obbligo di informazione da parte delle autorità con l&#8217;opuscolo informativo inviato a tutti i votanti, rimborso spese come per le competizioni elettorali anche per quelle referendarie e tanti accorgimenti piccoli e grandi che fanno di questa proposta il migliore regolamento attuativo, da cui scopiazzare a piene mani.</p>
<a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=13" title="Version 1 downloaded 484 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download referendum miglioramento democrazia diretta bolzano Version 1" /></a>
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		<title>La Parola ai Cittadini a Concorezzo: un successo!</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 18:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
purtroppo ho dovuto rinunciare ad andare causa assalto di Suina. Ma ho sentito alcuni dei partecipanti e la serata è stata comunque un successo. C&#8217;erano 60 cittadini, Silvia che mi ha sostituito con preavviso di poche ore, se l&#8217;è cavata benissimo, erano presenti consiglieri di maggioranza, di minoranza, il Vicesindaco e a fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/IMG_4880.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-1513" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/IMG_4880-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>purtroppo ho dovuto rinunciare ad andare causa assalto di Suina. Ma ho sentito alcuni dei partecipanti e la serata è stata comunque un successo. C&#8217;erano 60 cittadini, Silvia che mi ha sostituito con preavviso di poche ore, se l&#8217;è cavata benissimo, erano presenti consiglieri di maggioranza, di minoranza, il Vicesindaco e a fine serata sono arrivati anche il sindaco e la giunta che avevano finito una riunione. E si sono impegnati a portare avanti le proposte più votate.</p>
<p>Ecco le proposte presentate e in ordine di votazione.</p>
<pre>NUM  DETTAGLIO PROPOSTA	                              PROPONENTE VOTI</pre>
<pre>4 Piste ciclabili che collegano i comuni vicina	 Nadia e Cristina  47</pre>
<pre>5 Opporsi privatiz. dell'acqua e fav. gest. dei comuni     Rinaldo 47</pre>
<pre>1 Raccolta collettiva  e smaltimento dell'amianto 	Giuliana   46</pre>
<pre>8 Eliminare sacchetti platica nei negozi e le bott. plast.   Anna  46</pre>
<pre>12 bilancio partecipativo	                     massimiliano  44</pre>
<pre>6 Aument. sup. parco cavallera per tutelare terr. agricoli Roberto 43</pre>
<pre>10 Nuovi modelli di edilizia e convivenza	            Andrea 40</pre>
<pre>2 Piantumazione intensiva alberi 	                 Gabriella 39</pre>
<pre>3 Migliorare raccolta differenziata e tariffa a consumo	     Mauro 32</pre>
<pre>7 Referendum deliberativi senza quorum	                   Giacomo 30</pre>
<pre>9 Reintegrazione piante morte, migliore manut. del verde    Franco 30</pre>
<pre>11 pedibus per andare a scuola	                         valentina 29</pre>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/IMG_4871.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-1514" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/IMG_4871-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a>Questo il  commento di Rinaldo:</p>
<p>Sono Rinaldo del GAS Pane e ROse.<br />
Non avevo potuto partecipare allo scorso incontro a Vimercate, e oggi non sarei potuto per nulla al mondo mancare all’appuntamento di Concorezzo.<br />
Pur con l’alea della mancata presenza di Michelotto febbricitante, i membri del GAS sono stati in grado di portare a termine la serata, con un succello che a mio parere non ha eguali in esperienze simili: significa che il Metodo, nella sua semplicità, funziona magnificamente.<br />
Nessuno si è sentito in dovere di alzare la voce, tutti <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/IMG_4875.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-1515" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/IMG_4875-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a>hanno saputo esporre le loro idee, semplificate per ragioni di tempo, le risposte non potevano altrettanto esssere logorroiche e monopolizzanti: non si è visto uno sbadiglio, e in più erano presenti esponenti sia di maggioranza che di opposizione.<br />
UN ABBRACCIO A TUTTI!!!<br />
Rinaldo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Parola ai Cittadini è uno strumento adatto da essere inserito nei programmi regionali?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/16/la-parola-ai-cittadini-come-strumento-da-inserire-nei-programma-regionali/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/16/la-parola-ai-cittadini-come-strumento-da-inserire-nei-programma-regionali/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 11:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho ricevuto questo domanda da Eleonora:
&#8220;Ho una domanda, stiamo lavorando al programma per le prossime regionali, pensi che lo strumento delle Assemblee Pubbliche sia applicabile alla Regione? Mi dai un consiglio in merito?&#8221;
Ecco la mia risposta, che magari può interessare qualcun altro:
Sì va bene anche per le regioni. Non chiamarla Assemblee Pubbliche perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/il-cittadino-partecipa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1507" title="il cittadino partecipa" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/il-cittadino-partecipa-300x200.jpg" alt="il cittadino partecipa" width="300" height="200" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho ricevuto questo domanda da Eleonora:</p>
<p><strong>&#8220;Ho una domanda, stiamo lavorando al programma per le prossime regionali, pensi che lo strumento delle Assemblee Pubbliche sia applicabile alla Regione? Mi dai un consiglio in merito?&#8221;</strong></p>
<p>Ecco la mia risposta, che magari può interessare qualcun altro:</p>
<p>Sì va bene anche per le regioni. Non chiamarla Assemblee Pubbliche perchè non è un termine preciso e genera diffidenza (chi non ha ricordi di assemblee pubbliche dove si blatera e dove non si ottiene niente?).</p>
<p>Il metodo che usiamo noi si chiama &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; ed è una assemblea partecipativa altamente strutturata dove tutti possono parlare, ma dove ogni intervento ha un tempo max prestabilito, ci sono regole per far partecipare tutti e non i soliti entusiasti e dove si discute e si votano le proposte e alla fine si ha una lista di proposte in ordine di priorità di voto dei partecipanti.</p>
<p>Se vuoi venire a Concorezzo per vedere con i tuoi occhi il funzionamento, questo mercoledì 18 novembre, facciamo &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/08/concorezzo-mi-mercoledi-18-novembre-la-parola-ai-cittadini/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/08/concorezzo-mi-mercoledi-18-novembre-la-parola-ai-cittadini/</a></p>
<p>Inoltre questo metodo sarebbe eccezionale per voi per far emergere il programma elettorale da presentare come lista.</p>
<p>Se lo organizzate io vengo molto volentieri ad aiutarvi.</p>
<p>Tipo: &#8220;La Parola ai Cittadini &#8211; Porta le tue proposte per la Regione xxx &#8211; Le faremo avere a tutte le liste elettorali che si presenteranno alla competizione del 2010&#8243; e poi a fine serata direte che tutte quelle proposte o le più votate, entreranno nel vostro programma elettorale, oltre che impegnarvi a darle a tutti i partiti.</p>
<p>Molto bello sarebbe anche introdurre i &#8220;Town Meeting del 21° Secolo&#8221; ossia migliaia di cittadini fatti venire da tutta la regione, scelti per sorteggio casuale, con gettone di presenza come rimborso spese, per una giornata intera tipo una domenica. Questi migliaia sono poi divisi in tavoli da 10-15 persone dove discutono tra di loro con la presenza di un facilitatore, del tema prefissato e poi le proposte dei tavoli va a un tavolo centrale via computer, e da li tornano ai tavoli le proposte più dibattute per essere votate da tutti i tavoli.</p>
<p>E la proposte più votate vanno poi discusse dall&#8217;assemblea generale finale. E l&#8217;amministrazione si impegna poi a rendere effettive le proposte più votate.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cap 7 – 1 Democrazia dei Cittadini. La Democrazia Diretta in Baviera</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/15/cap-7-%e2%80%93-1-democrazia-dei-cittadini-la-democrazia-diretta-in-baviera/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/15/cap-7-%e2%80%93-1-democrazia-dei-cittadini-la-democrazia-diretta-in-baviera/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 09:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta baviera]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco la lettura della prima parte del 7° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta in Baviera
La Baviera può diventare un esempio per tutta l&#8217;Europa e per l&#8217;Italia. Fino al 1995 non c&#8217;erano strumenti di democrazia diretta che i cittadini potessero utlizzare a livello locale. Quell&#8217;anno un gruppo di cittadini molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-344" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco la lettura della prima parte del 7° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta in Baviera</p>
<p>La Baviera può diventare un esempio per tutta l&#8217;Europa e per l&#8217;Italia. Fino al 1995 non c&#8217;erano strumenti di democrazia diretta che i cittadini potessero utlizzare a livello locale. Quell&#8217;anno un gruppo di cittadini molto agguerrito, Mehr Demokratie riuscì con un referendum a livello di Laender (con condizioni difficilissime per il numero di firme, i tempi di raccolta di 2 settimane nell&#8217;orario d&#8217;ufficio) ad introdurre i referendum a livello municipale. Da allora sono stati realizzati un migliaio di referendum e tutti sono concordi a dire che il livello di senso civico e di appartenenza ad una comunità è migliorato sensibilmente, come pure la qualità della democrazia.</p>
<p>Questa registrazione comprende i seguenti paragrafi:</p>
<p><strong>La democrazia diretta in Baviera</strong></p>
<p><strong>Mehr Demokratie<br />
</strong></p>
<p><strong>La soglia</strong></p>
<p><strong>Verso il voto</strong></p>
<p>Buon ascolto e ogni  commento è benvenuto.</p>
<p>Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva  destinazione con nome”:</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2009/11/cap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"></a><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/cap-7-1-democrazia-dei-cittadini.mp3">cap 7 -1 democrazia dei cittadini</a></p>
<p>Oppure ascoltalo qui:</p>

<p><object id="pod_audio_1" style="outline-color: -moz-use-text-color; outline-style: none; outline-width: medium; visibility: visible;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="290" height="24" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="pod_audio_1" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="menu" value="false" /><param name="flashvars" value="soundFile=http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3&amp;playerID=pod_audio_1" /><embed id="pod_audio_1" style="outline-color: -moz-use-text-color; outline-style: none; outline-width: medium; visibility: visible;" type="application/x-shockwave-flash" width="290" height="24" flashvars="soundFile=http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3&amp;playerID=pod_audio_1" menu="false" wmode="opaque" name="pod_audio_1"></embed></object> <script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;</script></p>
<p><strong><a href="../category/podcast/">Qui i capitoli audio precedenti finora pubblicati</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/15/cap-7-%e2%80%93-1-democrazia-dei-cittadini-la-democrazia-diretta-in-baviera/feed/</wfw:commentRss>
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<enclosure url="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/cap-7-1-democrazia-dei-cittadini.mp3" length="11629221" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; in atto il Bilancio Partecipato al Municipio VI di Roma</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/13/e-in-atto-il-bilancio-partecipato-al-municipio-vi-di-roma/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 07:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1497</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
grazie alla segnalazione di Carlo Reggiani, ho visto che anche il Municipio VI di Roma (che è qualcosa di più di una circoscrizione, visto che amministra 11 milioni di euro l&#8217;anno) ha iniziato un percorso di Bilancio Partecipato. Il sito  http://www.6partecipe.net/ è molto accattivante e professionale, c&#8217;è ampia documentazione, video, collegementi in diretta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/BrochureBP6-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1498" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/BrochureBP6-1-141x300.jpg" alt="" width="141" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>grazie alla segnalazione di Carlo Reggiani, ho visto che anche il Municipio VI di Roma (che è qualcosa di più di una circoscrizione, visto che amministra 11 milioni di euro l&#8217;anno) ha iniziato un percorso di Bilancio Partecipato. Il sito <a href="http://www.6partecipe.net/"> http://www.6partecipe.net/</a> è molto accattivante e professionale, c&#8217;è ampia documentazione, video, collegementi in diretta, materiale fotografico, possibilità di inserire proposte, resoconti delle riunioni, i testi delle proposte pervenute. C&#8217;è anche un gruppo su Facebook. Il tentativo è studiato nei minimi particolari e la volontà da parte degli amministratori sembra esserci tutta. La partecipazione dei cittadini nelle prime assemblee è ottima, sulle 50 persone. Auguro che gli ottimi presupposti e l&#8217;ottimo inizio, si tramutino in una esperienza completa di vera democrazia.</p>
<p>Qui la brochure completa da scaricare:</p>
<a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=33" title=" downloaded 71 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Brochure Bilancio Partecipato Municipio VI Roma " /></a>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>incontro seminario su democrazia diretta e libera informazione</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/12/incontro-seminario-su-democrazia-diretta-e-libera-informazione/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/12/incontro-seminario-su-democrazia-diretta-e-libera-informazione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 20:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[verona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1493</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto la notizia dell&#8217;incontro organizzato a Verona dall&#8217;amico Beppe Carpentieri.
Qui maggiori informazioni:
Il meetup officina democrazia organizza sabato 5 e domenica 6 dicembre
all&#8217;Albergo Trento di Verona in Corso Porta Nuova 36
un incontro-seminario su democrazia diretta e libera informazione
La due giorni del 5-6 dicembre si svilupperà sulla scorta dell&#8217;esperienza elaborata dall&#8217;associazione Più democrazia di Bolzano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/beppe.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1494" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/beppe-234x300.jpg" alt="" width="234" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto la notizia dell&#8217;incontro organizzato a Verona dall&#8217;amico Beppe Carpentieri.</p>
<p><a href="http://www.meetup.com/gruppo280/it/calendar/11840266/">Qui maggiori informazioni:</a></p>
<p>Il meetup officina democrazia organizza sabato 5 e domenica 6 dicembre</p>
<p>all&#8217;Albergo Trento di Verona in Corso Porta Nuova 36</p>
<p><strong>un incontro-seminario su democrazia diretta e libera informazione</strong></p>
<p>La due giorni del 5-6 dicembre si svilupperà sulla scorta dell&#8217;esperienza elaborata dall&#8217;associazione Più democrazia di Bolzano, che da anni si batte per forme più partecipate di democrazia, e dalla Società Pannunzio per la libertà d&#8217;informazione, che ha sviluppato alcuni documenti per liberare l&#8217;informazione da palesi conflitti d&#8217;interessi garantendone pluralità e trasparenza.</p>
<p>In tempi in cui si assiste al tentativo sempre meno nascosto di smantellamento della democrazia con il graduale ma costante svuotamento della funzione del parlamento di discutere e votare le leggi e con l&#8217;attacco sistematico a giudici e magistrati, il meetup officina lancia l&#8217;allarme sulla deriva autoritaria che sta prendendo il Paese e rilancia sul ruolo del cittadino nell&#8217;esercizio effettivo del suo potere democratico &#8216;dal basso&#8217; supportato da un&#8217;informazione libera e il più possibile completa.</p>
<p>La due giorni seguirà questo percorso.<span id="more-1493"></span></p>
<p>5 dicembre (pomeriggio, a partire dalle 15.00):</p>
<p>a) relazione introduttiva (max 20 min) che spiega il perché di fondere assieme in un incontro-seminario i temi democrazia diretta e libera informazione</p>
<p>b) relazioni su democrazia diretta e libera informazione (max 20 min l&#8217;una)</p>
<p>pausa caffé</p>
<p>c)formazione di due gruppi di lavoro separati: uno su dd, l&#8217;altro su libera informazione; discussione nei gruppi</p>
<p>la sera, per chi vuole, cena assieme e visita al centro-storico di Verona</p>
<p>6 dicembre (mattina, a partire dalle 9.00):</p>
<p>d) discussione aperta dei due gruppi di lavoro</p>
<p>pausa caffé</p>
<p>e) incontro assembleare in cui si riportano le conclusioni dei gruppi di lavoro e si cerca una eventuale sintesi comune in vista di un&#8217;azione da sviluppare dopo il seminario</p>
<p>informazioni utili: l&#8217;Albergo Trento è vicino al centro-storico, ma è facile da raggiungere sia dalla stazione ferroviaria che dall&#8217;autostrada. Oltre alle sale per il seminario, l&#8217;albergo metterà a disposizione le camere per il pernottamento. Si prega prenotarsi per tempo. Numeri di telefono: 045 596037, 045 596444; Fax: 045 591208.</p>
<p><strong>Aggiornamento: l&#8217;incontro è stato annullato causa concomitanza con manifestazione di Roma 5 dicembre </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>In Catalogna il 13 dicembre 2009 si faranno i referendum per l&#8217;indipendenza</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/12/in-catalogna-il-13-dicembre-2009-si-faranno-i-referendum-per-lindipendenza/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/12/in-catalogna-il-13-dicembre-2009-si-faranno-i-referendum-per-lindipendenza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 07:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1490</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
i referendum sono uno strumento molto versatile ed efficace per ottenere cambiamenti.
Il 13 settembre 2009 il piccolo comune di Arenys De Munt vicino a Barcellona sito comune realizzò il primo referendum comunale sulla indipendenza dalla Spagna.
Andarono a votare il 40% degli aventi diritto (in Spagna non esiste il quorum) e il SI vinse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/consulta13s.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1491" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/consulta13s.jpg" alt="" width="141" height="200" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>i referendum sono uno strumento molto versatile ed efficace per ottenere cambiamenti.</p>
<p>Il 13 settembre 2009 il piccolo comune di Arenys De Munt vicino a Barcellona <a href="http://www.arenysdemunt.org/document.php?id=3052">sito comune</a> realizzò il primo referendum comunale sulla indipendenza dalla Spagna.</p>
<p>Andarono a votare il 40% degli aventi diritto (in Spagna non esiste il quorum) e il SI vinse con il 96% dei voti, nonostante lo stato centrale spagnolo avesse posto ogni tipo di difficoltà tecnica e burocratica.</p>
<p>Visto l&#8217;enorme successo, Uriel Bertran <a href="http://www.uriel.cat/">(vedi il suo blog)</a> , il leader di un partito indipendentista catalano, Esquerra Independentista, ha ora affermato che il 13 dicembre 2009 si terranno in 130 comuni (su 978 della Catalogna) referendum per l&#8217;indipendenza della Catalogna.</p>
<p>Secondo un sondaggio dell&#8217;Istituto Noxa pubblicato alcuni giorni fa da La Vanguardia <strong>la maggioranza dei catalani (53%) appoggia la realizzazione del referendum, ma solo il 35% e&#8217; a favore dell&#8217;indipendenza.</strong></p>
<p>I simpatizzanti dei partiti catalanisti di sinistra (Erc, di cui fa parte Beltran, 86% a favore; Icv 58%) e di centro (Ciu 60%) vi sono favorevoli, mentre contrari in maggioranza sono i socialisti (48% contrari contro 44% favorevoli) ed i popolari (71%).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/12/in-catalogna-il-13-dicembre-2009-si-faranno-i-referendum-per-lindipendenza/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Maine (USA) 3-11-2009: 7 referendum tra cui quello sui matrimoni gay</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/11/maine-usa-3-11-2009-7-referendum-tra-cui-quello-sui-matrimoni-gay/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/11/maine-usa-3-11-2009-7-referendum-tra-cui-quello-sui-matrimoni-gay/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 07:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta USA]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1486</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
per alcuni giorni il 4-5 novembre 2009 si è parlato in Italia di un referendum avvenuto in uno stato spopolato del nord est degli USA il MAINE. Questo perchè uno dei 7 referendum votati il 3 novembre 2009 nel Maine chiedeva di abrogare la legge sul matrimonio Gay voluta dal governatore quasi un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/maine_same_sex_marriage_t_shirt-p2354074542023471563lnj_400.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1487" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/maine_same_sex_marriage_t_shirt-p2354074542023471563lnj_400-300x300.jpg" alt="" width="210" height="210" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>per alcuni giorni il 4-5 novembre 2009 si è parlato in Italia di un referendum avvenuto in uno stato spopolato del nord est degli USA il MAINE. Questo perchè uno dei 7 referendum votati il 3 novembre 2009 nel Maine chiedeva di <strong>abrogare la legge sul matrimonio Gay</strong> voluta dal governatore quasi un anno prima e i cittadini votanti si espressero per l&#8217;abolizione di detta legge.</p>
<p>I commenti andavano dal compiacimento di Buttiglione, alla affermazione che tale risultato confermava che con i referendum si va verso la dittatura della maggioranza.</p>
<p>In realtà cosa successe? Che in una giornata, il 3 novembre in cui si votò per 32 referendum in 7 stati degli USA e per centinaia di referendum locali, nel Maine,  con una affluenza del 54% degli iscritti al voto (504.000 cittadini), il 52,75% (266.000 cittadini) dissero SI alla richiesta di abrogare la legge (i NO furono il 47,25% ossia 238.000 cittadini).</p>
<p><a href="http://ballotpedia.org/wiki/index.php/Maine_Same-Sex_Marriage_People%27s_Veto,_Question_1_(2009)">Qui maggiori dettagli sui numeri, sulle tesi dei favorevoli e dei contrari.</a></p>
<p>Nello stesso giorno, come paragone, il 58% dei votanti dissero SI anche alla legalizzazione della Marjiuana per scopi medici</p>
<p><a href="http://ballotpedia.org/wiki/index.php/Maine_Medical_Marijuana_Initiative,_Question_5_(2009)">Qui ulteriori informazioni</a></p>
<p>E quindi cosa successe? Un abuso della maggioranza ai danni di una minoranza? O un normale passaggio democratico?</p>
<p>Io propendo più alla seconda ipotesi, e cioè che nel 2008, la legge che permetteva il matrimonio ai Gay, che fu promulgata dal Governatore del Maine, non fu discussa a sufficienza con i cittadini. Che quindi un anno dopo decisero di usare il pedale del freno della democrazia, rappresentato dal Referendum Abrogativo, tra l&#8217;altro usato raramente negli USA. Ma visto che nel MAINE la democrazia è forte e in salute e non c&#8217;è il Quorum e neppure limiti temporali per ripresentare la proposta, le associazioni che si battono per i diritti dei GAY, hanno già preannunciato di pensare a un futuro referendum per introdurre nuovamente la legge che permette i matrimoni tra GAY. Non avranno magari successo l&#8217;anno prossimo, ma a forza di discutere l&#8217;argomento e con la maturazione dei cittadini, riusciranno ad introdurre questa legge.</p>
<p><a href="http://www.maine.gov/sos/cec/elec/upcoming.html">sito del governo dello stato del Maine sulle votazioni</a></p>
<p>Come termine di paragone in Svizzera hanno fatto nel 2005 un referendum, approvato dai cittadini, che regolamenta le coppie GAY:</p>
<p>&#8220;In Svizzera, il tessuto sociale si è fortunatamente evoluto nel corso degli ultimi anni e la tolleranza sessuale sembra ormai un fatto acquisito, almeno nella maggioranza della popolazione votante. Prova ne sia che nel corso del mese di giugno 2005, il popolo elvetico ha adottato per via referendaria la nuova legge federale sull&#8217;unione domestica registrata di coppie omosessuali, la quale migliora notevolmente la  posizione giuridica  delle coppie omosessuali, ancorché la stessa non possa essere equiparata al 100 % al matrimonio. Come descritto in seguito, molti diritti e doveri dell&#8217;istituto del matrimonio, si ritrovano comunque consolidati anche nella nuova legge in rassegna.&#8221; <a href="http://www.miralux.ch/gay_it.htm">Per saperne di più qui</a></p>
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		<title>Svizzera 29 novembre 2009: referendum su commercio internazionale d&#8217;armi, nuovi minareti e traffico aereo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/10/svizzera-29-novembre-2009-referendum-su-commercio-internazionale-darmi-nuovi-minareti-e-traffico-aereo/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 07:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum svizzera]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
altra normale, ma eccezionale per noi italiani, prova di democrazia che ci viene dalla Svizzera. Il 29 novembre 2009 in uno dei consueti 3-4 appuntamenti referendari annuali, i cittadini svizzeri potranno esprimersi su 3 temi. Temi proposti dal parlamento, da un raggruppamento di associazioni, chiese e partiti e da un partito di estrema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/char.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1482" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/char-300x150.png" alt="" width="300" height="150" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>altra normale, ma eccezionale per noi italiani, prova di democrazia che ci viene dalla Svizzera. Il 29 novembre 2009 in uno dei consueti 3-4 appuntamenti referendari annuali, i cittadini svizzeri potranno esprimersi su 3 temi. Temi proposti dal parlamento, da un raggruppamento di associazioni, chiese e partiti e da un partito di estrema destra. E&#8217; bello vedere che i referendum non sono un patrimonio di uno schieramento, ma di tutti i cittadini svizzeri.</p>
<p><strong>Il primo è una modifica alla costituzione, </strong>proposta dal parlamento svizzero, per permettere di dirottare parte delle imposte sui carburanti per coprire costi del traffico aereo. Sembra una cosa tecnica, e lo è, ma ogni modifica della costituzione svizzera deve essere sempre approvata dai cittadini tramite referendum, come in questo caso.</p>
<p>Il secondo quesito, proposto da decine di organizzazioni pacifiste, partiti, associazioni e chiese, chiede il <strong>divieto di esportare materiale bellico fuori dalla Svizzera.</strong>Vedi <a href="http://www.materialebellico.ch/site/Liniziativa/Ragioni-delliniziativa.html">www.materialebellico.ch</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/Plakat_250_i.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1483" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/Plakat_250_i-211x300.gif" alt="" width="211" height="300" /></a>Il terzo quesito, proposto da un partito di estrema destra il Partito del Popolo (SVP) chiede di <strong>impedire la costruzione di nuovi minareti</strong> oltre ai 4 già esistenti in territorio elvetico. Attenzione non chiede di impedire luoghi di culto, ci sono già circa 200 moschee, il 5% degli abitanti svizzeri è mussulmano, ma la costruzione dei minareti. Vedi il <a href="http://www.minareti.ch/index.html">www.minareti.ch</a></p>
<p>Per avere maggiori informazioni, materiali e sapere cosa consigliano di votare tutti i partiti, i sindacati, le associazioni economiche e quelle giovanili, basta <a href="http://www.ch.ch/abstimmungen_und_wahlen/01253/01958/index.html?partner=5011&amp;canton=140&amp;lang=it&amp;refurl=YToyOntzOjQ6InR5cGUiO3M6NDoicGFnZSI7czozOiJ1cmwiO3M6NTU6Ii9hYnN0aW1tdW5nZW5fdW5kX3dhaGxlbi8wMTI1My8wMTk1OC9pbmRleC5odG1sP2xhbmc9aXQiO30%3D">andare qui.</a></p>
<p>Trasparenza e completezza di informazioni straordinarie per noi italiani, a pochi km dal nostro confine. Ricordo che ovviamente i referendum in Svizzera (come in gran parte del mondo democratico, Spagna, Gran Bretagna, Francia, Irlanda, USA) non hanno quorum.</p>
<p>Quando anche noi?</p>
<p>Ecco l&#8217;opuscolo informativo che è stato stampato in milioni di copie e che viene mandato a tutti i cittadini svizzeri. C&#8217;è l&#8217;opinione del comitato proponente, dei contrari, del governo e del parlamento e diventa una piacevole lettura e un sogno del futuro anche per noi italiani:</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=32" title=" downloaded 63 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Opuscolo informativo Votazioni Svizzera 29 -11-09 " /></a></code></p>
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		<title>Democrazia e nuove forme di Partecipazione</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/09/democrazia-e-nuove-forme-di-partecipazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 13:49:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[deliberazione]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[sorteggio]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia deliberativa]]></category>
		<category><![CDATA[luigi bobbio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Luigi Bobbio è intervenuto per una settimana nel forum www.filosofiaecittadinanza.org nell&#8217;interessante esperimento di discutere online su un forum su un tema specifico, in questo caso &#8220;La democrazia deliberativa: quando i cittadini discutono per davvero&#8220;.
La discussione è stata proficua, ha interessato molte persone e si ripeterà prossimamente con altre tematiche.
Questa prima discussione si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/LuigiBobbio.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-1477" title="LuigiBobbio" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/LuigiBobbio-155x300.jpg" alt="LuigiBobbio" width="155" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>Luigi Bobbio è intervenuto per una settimana nel forum <a href="http://www.filosofiaecittadinanza.org">www.filosofiaecittadinanza.org</a> nell&#8217;interessante esperimento di discutere online su un forum su un tema specifico, in questo caso &#8220;<strong>La democrazia deliberativa: quando i cittadini discutono per davvero</strong>&#8220;.</p>
<p>La discussione è stata proficua, ha interessato molte persone e si ripeterà prossimamente con altre tematiche.</p>
<p>Questa prima discussione si è avvalsa anche di un documento messo a disposizione dal prof. L. Bobbio, che si intitola <strong>&#8220;Democrazia e nuove forme di Partecipazione&#8221;.</strong></p>
<p>In questo saggio che sarà pubblicato in un libro prossimamente, l&#8217;autore esamina tre tipologie di partecipazione:</p>
<p><strong>1. i bilanci partecipativi</strong></p>
<p><strong>2. i debat public</strong></p>
<p><strong>3. il sorteggio casuale dei cittadini</strong></p>
<p>E oltre a delinearne storia, applicazioni e metodi, trae anche delle conclusioni sui loro pregi e difetti.<strong><br />
</strong></p>
<p>Il documento si può scaricare online qui:</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=31" title=" downloaded 102 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Democrazia e nuove forme di partecipazione - L. Bobbio " /></a></code></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il piano regolatore a CRESCITA ZERO: l&#8217;esperienza di Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/08/il-piano-regolatore-a-crescita-zero-lesperienza-di-domenico-finiguerra-sindaco-di-cassinetta-di-lugagnano-mi/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 17:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[urbanistica partecipata]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto.

Domenico Finiguerra è stato il primo rivoluzionario Sindaco italiano ad avere realizzato un Piano Regolatore Territoriale senza distruggere ulteriore zona verde, ossia a &#8220;CRESCITA ZERO&#8221;.
Ora ha messo gratuitatemente a disposizione di tutti un bel libro, scritto con il cuore, facile e &#8220;gustoso&#8221; da leggere e scaricabile gratuitamente dal suo sito www.domenicofiniguerra.it oppure qui.

Consiglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/terra-un-bene-comune.jpg"><img class="size-medium wp-image-1465 alignnone" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/terra-un-bene-comune-300x211.jpg" alt="terra un bene comune" width="240" height="169" /></a></p>
<p>Domenico Finiguerra è stato il primo rivoluzionario Sindaco italiano ad avere realizzato un Piano Regolatore Territoriale senza distruggere ulteriore zona verde, ossia a &#8220;CRESCITA ZERO&#8221;.</p>
<p>Ora ha messo gratuitatemente a disposizione di tutti un bel libro, scritto con il cuore, facile e &#8220;gustoso&#8221; da leggere e scaricabile gratuitamente dal suo sito <a href="http://www.domenicofiniguerra.it">www.domenicofiniguerra.it</a> oppure qui.</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=30" title=" downloaded 97 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Terra un bene comune da preservare " /></a></code></p>
<p>Consiglio a tutti di leggerlo e di trarne ispirazione. Spiega le motivazioni del perchè realizzare un PRG a crescita zero, costruito con la partecipazione di tutti i cittadini e non solo degli speculatori edilizi e una breve storia di come sono riusciti a realizzarlo a Cassinetta di Lugagnano e quali le conseguenze dal punto di vista delle tasse e dello sviluppo economico (positivo) del comune e quale lo sostegno dei cittadini.</p>
<p>Qui il video dove Domenico Finiguerra è stato intervistato da Report per raccontare la sua esperienza</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qdACubFItwE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/qdACubFItwE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Concorezzo (MI) mercoledì 18 novembre: La Parola ai Cittadini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/08/concorezzo-mi-mercoledi-18-novembre-la-parola-ai-cittadini/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/08/concorezzo-mi-mercoledi-18-novembre-la-parola-ai-cittadini/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 15:48:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[concorezzo]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[roberto brambilla]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 18 Novembre 2009; 21:00 a 23:00. ] di Paolo Michelotto

mercoledì 18 novembre ore 21 sarò a Concorezzo per un nuovo appuntamento con "La Parola ai Cittadini". Questo metodo è già la seconda volta che viene applicato in questo comune. Qui i link ai post inseriti in occasione della prima volta, il 30 aprile 2009:

link1 link2 link3 link4

Nel frattempo, colui che mi chiamò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/volantino_eventi-democrazia-partecipativa_pane-e-rose.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1352" title="volantino_eventi-democrazia-partecipativa_pane-e-rose" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/volantino_eventi-democrazia-partecipativa_pane-e-rose-211x300.jpg" alt="volantino_eventi-democrazia-partecipativa_pane-e-rose" width="211" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>mercoledì<strong> 18 novembre ore 21</strong> sarò a <strong>Concorezzo</strong> per un nuovo appuntamento con <strong>&#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;.</strong> Questo metodo è già la seconda volta che viene applicato in questo comune. Qui i link ai post inseriti in occasione della prima volta, il 30 aprile 2009:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/02/concorezzo-altre-foto-e-commenti-su-la-parola-ai-cittadini/">link1</a> <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/01/gli-interventi-piu-votati-a-la-parola-ai-cittadini-a-concorezzo-30-04-09/">link2</a> <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/01/la-parola-ai-cittadini-a-concorezzo-mi-risultati/">link3</a> <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/04/24/concorezzo-mi-serata-di-democrazia-partecipativa-30-aprile-2009-ore-21/">link4</a></p>
<p>Nel frattempo, colui che mi chiamò all&#8217;epoca, Roberto Brambilla, allora candidato di una lista civica, è stato eletto in consiglio comunale. Oggi, insieme al GAS di Concorezzo organizza la serata e da dentro all&#8217;istituzione comunale si mobilita ufficialmente con una mozione per chiedere che l&#8217;amministrazione discuta della cosa in consiglio comunale e si impegni a venire.</p>
<p>Questo il testo della sua mozione:</p>
<p><strong>Mozione presentata dal Gruppo “Per il bene comune &#8211; Lista civica Concorezzo con cortese richiesta di discussione per il Consiglio comunale del 12 novembre 2009</strong></p>
<p>“Evento la parola ai cittadini del 18 novembre 2009”</p>
<p><strong>Considerato</strong></p>
<p>-              che stiamo vivendo in una epoca caratterizzata dall&#8217;allontanamento generalizzato dei cittadini  nelle istituzioni<span id="more-1462"></span></p>
<p>-              che è compito di una buona amministrazione cercare di diminuire la distanza tra eletti ed elettori</p>
<p>-   che l&#8217;Associazione Gas Pane e Rose ha organizzato a Concorezzo per il 18 novembre 2009 un evento di democrazia partecipativa denominato “La parola ai cittadini” orientato a raccogliere i suggerimenti dei cittadini nel campo del miglioramento degli stili di vita, della sobrietà e del rispetto ambiente; l&#8217;evento è aperto a tutti i cittadini di Concorezzo</p>
<p>-              che la democrazia partecipativa non vuole sostituire la democrazia rappresentativa bensì vuole migliorarla e integrarla dando ai cittadini strumenti efficaci per poter intervenire nel corso di un mandato amministrativo quinquennale,</p>
<p>-              che più i cittadini capiscono e partecipano alle scelte e più si impegnano per portarle avanti</p>
<p>-   che la stessa Associazione Gas Pane e Rose ha organizzato a Vimercate  un medesimo evento di democrazia partecipativa denominato “La parola ai cittadini” al quale hanno partecipato oltre 70 persone</p>
<p>-   che la novità di questo evento è che i cittadini potrebbero avere la possibilità di vedere discusse le loro proposte più votate in un successivo consiglio comunale</p>
<p>-   che la nostra Amministrazione comunale ha votato all&#8217;unanimità una mozione per dotare Concorezzo di una strategia di sostenibilità e quindi questo evento – per il tema scelto – va in sinergia con lo spirito di quella mozione</p>
<p>-    che il programma elettorale dell&#8217;attuale maggioranza recita a pag. 18 “ Il Comune è il luogo dove si manifesta la partecipazione democratica e la crescita sociale di una comunità. Ai cittadini devono essere sempre garantiti la conoscenza e l&#8217;accesso alle informazioni. Il dialogo  permanente con i cittadini sarà un impegno prioritario per la nostra Amministrazione”. Mentre quello del centro sinistra recita a pag. 5 “confrontarsi periodicamente con i cittadini per verificare la coerenza tra le cose realizzate o programmate e le “promesse” elettorali e valutarne gli eventuali scostamenti e/o modifiche”</p>
<p><strong>Il Consiglio comunale delibera di:</strong></p>
<p>-    partecipare ufficialmente alla serata del 18 novembre 2009 con alcune figure istituzionali quali Sindaco, assessore alla comunicazione, (ndr a vostra scelta) che si impegnano a riferire in consiglio e con i consiglieri di minoranza</p>
<p>-              di impegnarsi a discutere entro la fine di gennaio 2010 le “n” (ndr “n” a vostra scelta) proposte che saranno più votate dai cittadini</p>
<p>-              di far intervenire in consiglio comunale come “esperti esterni” i cittadini che hanno proposte le “n” iniziative più votate nella serata</p>
<p>-    di collaborare alla pubblicizzazione dell&#8217;iniziativa con alcuni manifesti affissi in paese che riporteranno chiaramente gli impegni dell&#8217;amministrazione rispetto ai cittadini</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Domenica 29 Novembre 2009 a Firenze incontro sulla Democrazia Diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/07/domenica-29-novembre-2009-a-firenze-incontro-sulla-democrazia-diretta/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 10:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 29 Novembre 2009; 09:00 a 19:00. ] di Paolo Michelotto

domenica 29 novembre 2009 sarò uno dei relatori della giornata, e parlerò ovviamente di democrazia diretta e partecipativa, dopo aver realizzato una simulazione de "La Parola ai Cittadini".

Il mio intervento inizierà alle 15.50 e durerà un'ora.

Quindi prima farò provare come funziona un incontro partecipativo, con l'intervento diretto dei presenti che vorranno mettersi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/giornata-firenze.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1448" title="giornata firenze" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/giornata-firenze-211x300.jpg" alt="giornata firenze" width="211" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>domenica 29 novembre 2009 sarò uno dei relatori della giornata, e parlerò ovviamente di democrazia diretta e partecipativa, dopo aver realizzato una simulazione de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;.</p>
<p>Il mio intervento inizierà alle 15.50 e durerà un&#8217;ora.</p>
<p>Quindi prima farò provare come funziona un incontro partecipativo, con l&#8217;intervento diretto dei presenti che vorranno mettersi in gioco, poi racconterò quello che so sulle esperienze di democrazia diretta e partecipativa che ci sono nel mondo e che funzionano, e poi ci sarà la fase di domande risposte. Spero con molte domande e richieste di approfondimenti.</p>
<p>Grazie a Max e agli organizzatori di Firenze.</p>
<p>Sugli altri temi di cui non so nulla, sarò invece un ascoltatore incuriosito ed attento.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>presentazione libro &#8220;I Bilanci Partecipativi in Europa&#8221; di Allegretti a Firenze e a Roma</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/06/presentazione-libro-i-bilanci-partecipativi-in-europa-di-allegretti-a-firenze-e-a-roma/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:53:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni allegretti]]></category>
		<category><![CDATA[i bilanci partecipativi in europa]]></category>

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		<description><![CDATA[
di Paolo Michelotto
il 9 novembre a Firenze e il 23 novembre a Roma, Giovanni Allegretti presenterà il suo ultimo libro &#8220;I Bilanci Partecipativi in Europa&#8221;. Un libro molto accurato, che sto leggendo proprio in questi giorni, pieno di informazioni e soprattutto, con il resoconto di prima mano proveniente da tutti i paesi d&#8217;europa.  Anche da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/bilancipartecipativiroma.jpg"><img class="size-medium wp-image-1452 alignnone" title="bilancipartecipativiroma" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/bilancipartecipativiroma-300x150.jpg" alt="bilancipartecipativiroma" width="300" height="150" /></a></p>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il <strong>9 novembre a Firenze e il 23 novembre a Roma</strong>, Giovanni Allegretti presenterà il suo ultimo libro &#8220;I Bilanci Partecipativi in Europa&#8221;. Un libro molto accurato, che sto leggendo proprio in questi giorni, pieno di informazioni e soprattutto, con il resoconto di prima mano proveniente da tutti i paesi d&#8217;europa.  Anche da quelli che non ci aspetteremmo.</p>
<p>Clicca sulle immagini per vederle più grandi.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/bilanci-partecipativi-firenze.jpg"><img class="size-medium wp-image-1451 alignnone" title="bilanci partecipativi firenze" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/bilanci-partecipativi-firenze-211x300.jpg" alt="bilanci partecipativi firenze" width="211" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>successo di partecipazione e di risultati a Vimercate a &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/06/successo-di-partecipazione-e-di-risultati-a-vimercate-a-la-parola-ai-cittadini/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 08:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[vimercate]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
con la presenza di 74 persone tra cui due assessori del comune di Vimercate, di uno di un comune limitrofo e di una consigliera comunale di maggioranza, si è svolta &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; a Vimercate. Ci sono state molte proposte, venti in totale, tutti i cittadini che volevano proporre hanno avuto spazio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1440" title="04112009798" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/04112009798-300x225.jpg" alt="04112009798" width="300" height="225" />di Paolo Michelotto</p>
<p>con la presenza di 74 persone tra cui due assessori del comune di Vimercate, di uno di un comune limitrofo e di una consigliera comunale di maggioranza, si è svolta &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; a Vimercate. Ci sono state molte proposte, venti in totale, tutti i cittadini che volevano proporre hanno avuto spazio. I tempi sono stati 1 minuto per la proposta, 3 domande o considerazioni di 1 minuto e 1 minuto per la replica finale. Quindi in 5 minuti al massimo, ogni proposta veniva spiegata, dibattuta, risposta e votata. Così per venti volte. Ecco le venti proposte in ordine di votazione:</p>
<pre>N°	Nome 	Titolo domanda	                                 Voti</pre>
<pre>15	andrea	  piano energetico territoriale	                 58</pre>
<pre>1	chiara	  agevolare percorso in bici per bambini	 57</pre>
<pre>11	gino	  raddoppio incen. Trezzo e raccolta diff.       54</pre>
<pre>5	barbara	  detersivi alla spina	                         53</pre>
<pre>14	luca	  orti urbani	                                 51</pre>
<pre>4	gabriella prodotti equosolidali nei distributori autom.  48</pre>
<pre>8	marco	  spazi pubblici in cambio di agev. dal Com.	 48</pre>
<pre>20	silvia	  orti scolastici	                         48</pre>
<pre>9	rossana	  abitazioni con sist. risc.alternativi	         47</pre>
<pre>6	silvia	  promuovere cohousing e autocostruzione	 46</pre>
<pre>10	marisa	  promozione borse riutilizzabili, dal comune	 45</pre>
<pre>12	giacomo	  dare ai cittadini potere delib. ref. No quorum 45</pre>
<pre>13	pierluigi mercato coperto giorn. di prodotti km zero     43</pre>
<pre>19	carlo	  rivedere criteri tassa rifiuti	         41</pre>
<pre>2	michela	  pedonalizzazione del centro storico	         40</pre>
<pre>17	salvatore agricoltura biol. con inser. Pers. div. Abili	 37</pre>
<pre>7	alfredo	  superamento digital divide nelle frazioni	 35</pre>
<pre>18	antonio	  addizionale irpef per autobus gratuito	 24</pre>
<pre>16	giuseppe  documenti comunali online	                 23</pre>
<pre>3	valentina campo da calcio Oreno con pista aperta a tutti 20</pre>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/04112009799.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1444" title="04112009799" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/04112009799-300x225.jpg" alt="04112009799" width="300" height="225" /></a>A inizio serata Marco aveva spiegato cosa si intende per Stili di Vita, che era l&#8217;argomento su cui si incentrava la serata. Dopo &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; è intervenuto l&#8217;assessore alla Partecipazione del comune di Vimercate, Corrado, che ha preso l&#8217;importante impegno di portare le proposte più votate all&#8217;interno della giunta comunale o del consiglio comunale (a seconda della competenza del tema) in tempi rapidi (a precisa domanda ha parlato di 2 settimane). Inoltre farà in modo che il cittadino proponente racconti la proposta davanti alla giunta o al consiglio comunale. Marco e il GAS di Vimercate si sono presi l&#8217;impegno di ricordare quanto promesso, all&#8217;assessore, di divulgare quanto accaduto nella sera, di raccogliere il testo delle proposte più votate.</p>
<p>Ci sono quindi tutte le premesse per poter dire che questa &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; ha avuto pieno successo:</p>
<p>1. ottima partecipazione dei cittadini, numerica, ma anche di interventi e disponibilità di parlare e di esporsi.</p>
<p>2. presenza degli amministratori (2 assessori e 1 consigliera di maggioranza)</p>
<p>3. promessa del recepimento delle proposte più votate</p>
<p>4. promessa di far parlare i cittadini proponenti all&#8217;interno delle istituzioni comunali</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/04112009800.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1445" title="04112009800" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/04112009800-300x225.jpg" alt="04112009800" width="300" height="225" /></a>Ottimo inizio e sono sicuro che ci sarà un ancora più grande proseguimento, visto l&#8217;impegno della giunta e del gruppo organizzatore! Grazie agli organizzatori Marco Riva e a tutto il GAS di Vimercate-Concorezzo, grazie a Roberto Brambilla che ha insinuato questa possibilità, grazie ai cittadini e agli amministratori che hanno accettato di partecipare.</p>
<p>A fine serata ho fatto una presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo che si trova qui:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/presentazione-Vimercate-4-Novembre-20091.ppt">presentazione Vimercate 4 Novembre 2009</a></p>
<p>Infine c&#8217;erano libri &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221; a disposizione. I cittadini presenti li hanno presi ed hanno donato in totale 405 euro che andranno interamente nella cassa dell&#8217;associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto per promuovere la democrazia diretta e partecipativa. A Rovereto, ma non solo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Parola ai Cittadini a Vimercate 4-11-09: con la presenza degli assessori</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/04/la-parola-ai-cittadini-a-vimercate-4-11-09-con-la-presenza-degli-assessori/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/04/la-parola-ai-cittadini-a-vimercate-4-11-09-con-la-presenza-degli-assessori/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 06:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[vimercate]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
a Vimercate (MI) si preannuncia una serata interessante, sia per la presenza di numerosi cittadini, sia perchè ci sarà anche un assessore che ha preso impegni precisi a portare i temi più votati in consiglio comunale. Ecco parte di quanto ha scritto agli organizzatori del GAS:
&#8221; &#8230;Volevo chiarirti in maniera ufficiale la posizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1352" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/volantino_eventi-democrazia-partecipativa_pane-e-rose-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" />di Paolo Michelotto</p>
<p>a Vimercate (MI) si preannuncia una serata interessante, sia per la presenza di numerosi cittadini, sia perchè ci sarà anche un assessore che ha preso impegni precisi a portare i temi più votati in consiglio comunale. Ecco parte di quanto ha scritto agli organizzatori del GAS:</p>
<p>&#8221; &#8230;Volevo chiarirti in maniera ufficiale la posizione del Comune di Vimercate perchè, evidentemente, non sono riuscito a chiarirti prima in maniera sufficiente.</p>
<p>Con il patrocinio, l&#8217;Amministrazione intende essere presente alla serata ufficialmente (nella mia persona, in rappresentanza) e intendiamo ricevere in quella occasione le proposte che l&#8217;assemblea ci presenterà.</p>
<p>Sarà quindi nostro impegno ascoltare ed esaminare successivamente in maniera approfondita le richieste in seno alla Giunta Comunale, per potere poi potervi rispondere nel merito circa l&#8217;accoglimento o meno delle proposte formulate, nelle forme che decideremo e che magari condivideremo insieme.</p>
<p>Qualora una o più questioni saranno di competenza del Consiglio  Comunale sarà nostro impegno trasmetterle al Presidente del Consiglio Comunale.</p>
<p>Crediamo profondamente che attraverso il dialogo sincero, democratico e partecipato, ci impegniamo tutti ad essere protagonisti attivi della nostra comunità, nel rispetto delle prerogative di ognuno, ma con l&#8217;attenzione a ciò che si &#8220;muove&#8221; nella città&#8230;&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La democrazia negata a Vicenza e il passaggio della Marcia Mondiale per la Pace</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/02/la-democrazia-negata-a-vicenza-e-il-passaggio-della-marcia-mondiale-per-la-pace/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia tradita]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[dal molin]]></category>
		<category><![CDATA[passaggio marcia mondiale della pace]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 8 Novembre 2009; ] di Paolo Michelotto

ecco uno splendido video realizzato dagli amici di Vicenza. Per rinfrescare la memoria a chi ha perso qualche passaggio della vicenda Dal Molin, riporto una breve storia della mancanza di democrazia a Vicenza, che Michele Boato ha scritto sul trimestrale Gaia.



La lotta contro la nuova, enorme, base militare USA a Vicenza è ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco uno splendido video realizzato dagli amici di Vicenza. Per rinfrescare la memoria a chi ha perso qualche passaggio della vicenda Dal Molin, riporto una breve storia della mancanza di democrazia a Vicenza, che Michele Boato ha scritto sul trimestrale Gaia.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JVTxjwTQq_U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/JVTxjwTQq_U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La lotta contro la nuova, enorme, base militare USA a Vicenza è ancora in corso, anche se sono iniziati i lavori, autorizzati dai governi Prodi e Berlusconi e diretti dal commissario (di Prodi e Berlusconi) Paolo Costa.</p>
<p>Città e movimento hanno fatto di tutto per impedirlo: una manifestazione come quella del 17 febbraio 2007 con 100mila persone non si era mai vista prima a Vicenza, rovinata però dalla doccia fredda di Prodi, nei telegiornali della sera: &#8220;manifestare è un diritto, ma dobbiamo rispettare i patti (quali? ndr) e la base verrà raddoppiata&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è poi, in luglio 2007, il ricorso al Tar Veneto di Codacons ed Ecoistituto del Veneto contro l&#8217;illeggittimità del progetto Dal Molin dal punto di vista urbanistico (un abuso edilizio) e costituzionale (non è un&#8217;opera di difesa nazionale); accolto dal Tar il 18 giugno 2008, e, quasi immediatamente (il 29 luglio) annullato dal Consiglio di Stato, cui si era appellato il governo.</p>
<p>In primavera 2008 la città elegge sindaco, pur con una maggioranza risicatissima, Achille Variati del PD, che si presenta su una netta posizione anti-base (isolato dal resto del PD veneto e nazionale).</p>
<p>Variati conferma ciò che aveva promesso in campagna elettorale: in autunno la città verrà chiamata a pronunciarsi sulla nuova basa attraverso un Referendum Comunale. Si fissa la data del 5 ottobre e il quesito, strettamente legato alle competenze urbanistiche del Comune. Con una lettera pubblica Berlusconi invita pressantemente il sindaco a &#8220;non indire il referendum, essendo già stata consegnata, il 30 luglio, l&#8217;area agli Stati Uniti&#8221; e ricorre al Tar perchè dichiari inammissibile la consultazione. Il Tar non si lascia intimidire e respinge il ricorso: &#8220;Nessun danno dalla consultazione esplorativa&#8221;. Ci pesna però poi il solito Consiglio di Stato che, il 1 ottobre (a 3 giorni dal referendum!), annulla la sentenza del Tar e lo dichiara inammissibile.</p>
<p>La sera stessa oltre 10mila persone riempiono Piazza dei Signori e il sindaco annuncia &#8220;Se non ci permettono di votare nelle nostre scuole, domenica voteremo davanti alle nostre scuole, sotto i nostri gazebo&#8221;. Così avviene. In meno di 3 giorni centinaia di volontari organizzano 32 seggi e il 5 ottobre vanno ordinatamente a votare 24.094 elettori di Vicenza:<strong> 23.050 hanno votato SI</strong> alla proposta di smilitarizzare l&#8217;area. 906 NO, 92 schede bianche e 46 nulle. LA città esprime tutta la sua dignità, ma viene calpestata.</p>
<p><strong>Nell&#8217;estate 2009</strong> iniziano i lavori di sbancamento nell&#8217;area Dal Molin.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cap 6 &#8211; 1 Democrazia dei Cittadini. Assemblee cittadine (town meeting) del New England</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/01/cap-5-6-democrazia-dei-cittadini-assemblee-cittadine-town-meeting-del-new-england/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 09:48:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>

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		<description><![CDATA[




di Paolo Michelotto
ecco la lettura del 6° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: Assemblee Cittadine (Town Meeting) del New England.
I Town Meeting hanno una storia plurisecolare. Già a fine del 1600 si tenevano nelle cittadine della costa est degli USA. In queste assemblee venivano e vengono tuttora decise tutte le cose importanti della città e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_344" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto.jpg"><img class="size-medium wp-image-344" title="paolo-michelotto" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto.jpg" alt="paolo michelotto" width="180" height="180" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco la lettura del 6° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: Assemblee Cittadine (Town Meeting) del New England.</p>
<p>I Town Meeting hanno una storia plurisecolare. Già a fine del 1600 si tenevano nelle cittadine della costa est degli USA. In queste assemblee venivano e vengono tuttora decise tutte le cose importanti della città e vengono nominati gli amministratori per un anno. Queste assemblee hanno il potere legislativo ed esecutivo che normalmente hanno i Consigli Comunali in Italia. La partecipazione è libera a tutti i cittadini e nell&#8217;arco di una giornata vengono discusse e prese decisioni vincolanti per tutta la comunità.</p>
<p>Questa registrazione comprende i seguenti paragrafi:</p>
<p><strong>Introduzione</strong></p>
<p><strong>Dettagli sui Town Meeting<br />
</strong></p>
<p>Buon ascolto e ogni  commento è benvenuto.</p>
<p>Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva  destinazione con nome”:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/cap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3">cap-6-1-democrazia-dei-cittadini</a></p>
<p>Oppure ascoltalo qui:</p>

<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/category/podcast/">Qui i capitoli audio precedenti finora pubblicati</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/01/cap-5-6-democrazia-dei-cittadini-assemblee-cittadine-town-meeting-del-new-england/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/cap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3" length="12180405" type="audio/mpeg" />
		</item>
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		<title>informazioni su sostenibilità e partecipazione: Marrai a Fura</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/31/informazioni-su-sostenibilita-e-partecipazione-marrai-a-fura/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 08:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[marrai a fura]]></category>

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di Paolo Michelotto
il sito http://marraiafura.com/ 
è estremamente ricco di informazioni riguardanti la partecipazione dei cittadini, la sostenibilità ambientale e tutti gli appuntamenti inerenti.
Io ho trovato parecchi spunti e notizie e consiglio una visita.
Lo strano nome è in lingua sarda ed ha questo straordinario significato:
Marrài a Fura?
Marrài a Fura è un’espressione in Sardo. Letteralmente può essere [...]]]></description>
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<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/marraiafura.jpg"><img class="size-medium wp-image-1399" title="marraiafura" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/marraiafura-300x208.jpg" alt="marraiafura" width="300" height="208" /></a></dt>
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<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il sito <a href="http://marraiafura.com/ ">http://marraiafura.com/ </a></p>
<p>è estremamente ricco di informazioni riguardanti la partecipazione dei cittadini, la sostenibilità ambientale e tutti gli appuntamenti inerenti.</p>
<p>Io ho trovato parecchi spunti e notizie e consiglio una visita.</p>
<p>Lo strano nome è in lingua sarda ed ha questo straordinario significato:</p>
<p><strong>Marrài a Fura</strong><strong>?</strong></p>
<p>Marrài a Fura è un’espressione in Sardo. Letteralmente può essere tradotta come <strong>zappare di nascosto</strong><strong>, furtivamente</strong><strong>.</strong></p>
<p>Si dice di <strong>azione da stupidi</strong>: chi farebbe fatica per niente? Oltretutto in modo furtivo?</p>
<p>Indica un cosa che si fa <strong>come si stesse rubando</strong>, anche se in realtà <strong>si sta lavorando per il bene altrui</strong>. Nel caso del detto sardo si fa un grosso favore al<span id="more-1398"></span> proprietario del terreno, perchè zappare (<em>marrài</em>) è un lavoro pesante da cui in molti preferirebbero liberarsi.</p>
<p>Il nome è <strong>nato chiacchierando del nostro lavoro e del guerrilla gardening</strong>, un movimento che usa il giardinaggio come mezzo di azione ambientale. Gli attivisti praticano una sorta di <strong>giardinaggio politico</strong> in aree degradate, incolte e abbandonate della città. Spesso con azioni notturne (in teoria <strong>è illegale piantare fiori</strong> in giro per la città).</p>
<p>Ma in generale <strong>è un concetto che si applica a tutto quello che facciamo</strong>.<br />
Ci portiamo avanti col lavoro. Facciamo quello che ci sembra giusto anche quando non ci viene espressamente richiesto. Sprechiamo tempo a proporre cose che in molti non considerano <em>minimamente</em> degne d’interesse.</p>
<p>Qui si pensa che – alla fine dei conti – <strong>esperienze, progetti, idee</strong> non si disperdano per il solo fatto di non essere state raccolte, rese concrete, <em>monetizzate</em> nell’immediato.<strong> T</strong><strong>utto ritorna</strong>! <strong></strong></p>
<p><strong>Le cose belle che crei non sono semplice <em>curriculum, </em>sono arricchimento, esperienza, crescita</strong> e molto altro.</p>
<p>Insomma, <strong>continueremo a zappare, anche non richiesti.</strong></p>
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		<title>la proposta più votata a &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; raccontata al Pres. Consiglio Prov. Kessler</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/31/la-proposta-piu-votata-a-il-cittadino-partecipa-raccontat