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	<title>il blog di paolo michelotto &#187; sostenibilità</title>
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	<description>Democrazia Diretta e dei Cittadini</description>
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		<title>Partono 5 Referendum sull&#8217;Ambiente a Milano</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/06/05/partono-5-referendum-sullambiente-a-milano/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 20:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[referendum milano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
a Milano sono stati presentati 5 quesiti referendari, su cui si inizierà il percorso per arrivare al voto dei cittadini. Interessanti i temi. Purtroppo si tratta solo di referendum consultivi con il quorum al 30%. Ossia è difficile utilizzare lo strumento, c&#8217;è la barriera del quorum da scavalcare e se infine passano, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/referendum-ambiente.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1931" title="referendum ambiente" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/referendum-ambiente.jpg" alt="referendum ambiente" width="364" height="450" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>a Milano sono stati presentati 5 quesiti referendari, su cui si inizierà il percorso per arrivare al voto dei cittadini. Interessanti i temi. Purtroppo si tratta solo di referendum consultivi con il quorum al 30%. Ossia è difficile utilizzare lo strumento, c&#8217;è la barriera del quorum da scavalcare e se infine passano, sono consultivi, ossia l&#8217;amministrazione può tenerne conto oppure ignorarli a suo piacere. Un esempio della difficoltà che i cittadini hanno di utilizzare gli strumenti di democrazia diretta nelle loro mani, ma anche della loro determinazione ad usarli.</p>
<p>Riporto dal sito di riferimento:</p>
<p><a href="http://referendummilano.blogspot.com/">http://referendummilano.blogspot.com/</a></p>
<p>Milano, 3 giugno 2010</p>
<p>Si è tenuta oggi la conferenza stampa di  presentazione delle proposte referendarie per Milano da parte di Marco  Cappato, Edoardo Croci ed Enrico Fedrighini.<br />
Il progetto referendario  mira a realizzare in pochi anni una vera e propria rivoluzione del  sistema dei trasporti, dell&#8217;energia e dell&#8217;abitare che generi  un  profondo miglioramento della qualità dell&#8217;aria, della mobilità, del  verde a Milano. Con questi referendum di iniziativa popolare i promotori  vogliono coinvolgere i cittadini in un grande e innovativo progetto per  una  vivibilità urbana oggi compromessa a causa dell&#8217;inerzia del ceto  politico e del condizionamento esercitato da interessi lontani dalla  promozione del bene comune. Il successo degli obiettivi referendari  sarebbe determinante per fare di Milano una città all&#8217;avanguardia nel  mondo sul piano della qualità dell&#8217;ambiente e della vita, nella  direzione dello spirito originale dell&#8217;Expo 2015.<br />
Di seguito una  sintesi dei quesiti, aperti all&#8217;adesione di personalità, associazioni,  forze politiche e sociali, e che saranno finalizzati e depositati nei  prossimi giorni in conformità al regolamento comunale, per poter poi  avviare la raccolta delle firme necessarie (1,5% degli iscritti alle  liste elettorali, pari a circa 15.000 cittadini).</p>
<p><strong><a href="http://www.marcocappato.it/">Marco Cappato</a></strong>: “Vogliamo  impedire che la Milano dell&#8217;Expo diventi la capitale internazionale  della speculazione edilizia e dell&#8217;inquinamento. I nostri referendum  sono lo strumento per imporre a un ceto dirigente inerte l&#8217;abbandono del  modello basato su auto privata, cemento e fonti di energia inquinanti:  un modello che paghiamo sia in termini economici che di vite umane.”</p>
<p><strong><a href="http://www.edoardocroci.it/">Edoardo Croci</a></strong>:  “Vogliamo dare voce ai milanesi per costruire una città più vivibile e  con una proiezione internazionale, in un momento in cui la politica non  sembra in grado di esprimere una visione lungimirante ed avere il  coraggio di assumersi le responsabilità necessarie a contrastare  l’inquinamento e a migliorare la qualità dell’ambiente, come dimostra  l&#8217;incertezza sullo sviluppo di Ecopass e dell’intera strategia per la  mobilità sostenibile.”</p>
<p><strong><a href="http://www.enricofedrighini.it/">Enrico Fedrighini</a></strong>:  “L&#8217;anno che manca alle elezioni sarà contraddistinto dalla totale  inerzia delle amministrazioni locali in materia di contrasto al traffico  e allo smog. I polmoni dei milanesi non possono permetterselo. Per  questo impieghiamo quest&#8217;anno per una battaglia civica finalizzata a  cambiare il volto di questa città, con il coinvolgimento diretto del  popolo inquinato.”</p>
<h3><a href="http://referendummilano.blogspot.com/2010/06/sintesi-dei-quesiti-referendari.html">SINTESI  DEI QUESITI REFERENDARI</a></h3>
<p><strong>Referendum 1: ECOPASS E MOBILITA&#8217; SOSTENIBILE</strong><br />
<em>per  l&#8217;estensione di: Ecopass, Metrò, piste ciclabili, aree pedonali</em></p>
<p>Per  dimezzare il traffico, estendere l&#8217;Ecopass alla “cerchia ferroviaria”,  <span id="more-1930"></span>escludere solo gli autovelicoli a emissioni zero dal pagamento di 5 euro  al giorno (10 per trasporto merci); estendere le aree di sosta  regolamentata; limitare il carico-scarico merci; mantenere gli impegni  sulle linee 4 e 5 del Metrò e completare l&#8217;anello ferroviario;    destinare i ricavi per: estendere  aree pedonali, piste ciclabili  (274km), corsie riservate, bus di quartiere, bike sharing (10.000 bici),  car sharing (1.000 auto elettriche), secondo turno taxi, metrò fino  all&#8217;1 e 30 di notte.</p>
<p><strong>Referendum 2: EXPO</strong><br />
<em>per  impedire la cementificazione dell&#8217;area Expo</em></p>
<p>Perché l&#8217;area  del parco Agroalimentare non sia edificabile neanche dopo lo svolgimento  dell&#8217;Expo 2015.</p>
<p><strong>Referendum 3: NAVIGLI</strong><br />
<em>per  riaprire i Navigli</em></p>
<p>Per riaprire l&#8217;intero sistema dei  Navigli, oggi sepolti sotto le strade, partendo  dal recupero della  Darsena come porto di Milano. (da finanziare attraverso la cessione del  patrimonio immobiliare non storico)</p>
<p><strong>Referendum 4: ALBERI  E VERDE PUBBLICO</strong><br />
<em>per raddoppiare il verde pubblico e  ridurre il consumo del suolo</em></p>
<p>Per raddoppiare il verde  pubblico entro il 2015 (fino a 30 mq per abitante) e piantare 100.000  alberi all’anno; ridurre il consumo di suolo, escludendo la possibilità  di assegnare nuovi diritti volumetrici e destinando a verde pubblico  almeno il 50% delle grandi aree dismesse ed ex-ferroviarie  (da  finanziare attraverso sponsorizzazioni, oneri di urbanizzazione e  mediante la tariffazione del consumo di risorse ambientali scarse; da  realizzare anche con il coinvolgimento dei cittadini); vietare i  parcheggi sotterranei che distruggono alberi;</p>
<p><strong>Referendum  5:  ENERGIA PULITA E EDILIZIA SOSTENIBILE</strong><br />
<em>per: energia  pulita, rottamazione edilizia, teleriscaldamento, efficienza energetica</em></p>
<p>Standard  massimi di efficienza energetica per i nuovi immobili, “rottamazione  edilizia” degli immobili non di qualità per sostituirli con edifici a  basso impatto ambientale premiando gli investimenti nei sistemi  energetici innovativi; stop al gasolio da riscaldamento entro il 2012,  teleriscaldamento a 750.000 abitanti entro il 2015</p>
<h3><a href="http://referendummilano.blogspot.com/2010/06/il-referendum-consultivo-di-indirizzo.html">Il  Referendum consultivo di indirizzo Comunale</a></h3>
<p>L’articolo 11.3 dello Statuto del Comune di Milano istituisce Il <strong>referendum  consultivo di indirizzo</strong>, uno strumento di iniziativa popolare  in mano ai cittadini per proporre indirizzi e scelte su temi di  competenza comunale.</p>
<p><em>Art. 11 &#8211; Referendum di Proposta  Popolare e di Indirizzo </em><br />
3. E&#8217; indetto referendum consultivo di  indirizzo su orientamenti o scelte di competenza del Comune, o riguardo  ai quali il Comune possa esprimere una proposta o un parere, quando ne  faccia richiesta l&#8217;1,5% dei cittadini iscritti nelle liste elettorali  del Comune ovvero un quarto dei Consigli di zona, con delibera approvata  a maggioranza dei Consiglieri assegnati.</p>
<p><em>Art. 13 &#8211; Effetti  del Referendum</em><br />
1. A seguito del referendum di cui all&#8217;art.11  l&#8217;organo comunale competente delibera o provvede sull&#8217;oggetto del  referendum entro 60 giorni dalla proclamazione dell&#8217;esito della  consultazione quando questo risulti favorevole alla proposta o quesito  sottoposto a referendum; ove intenda deliberare senza uniformarsi  all&#8217;avviso degli elettori, ne indica espressamente i motivi.</p>
<p><em>Dal  Regolamento per l’attuazione dei diritti di partecipazione popolare:</em></p>
<p>•  <strong>Firme necessarie</strong>: 15.000 firme (1,5% degli elettori  milanesi)</p>
<p>• <strong>Tempo utile per la raccolta</strong>: 120  giorni</p>
<p>• <strong>Periodo di indizione del Referendum</strong>:  tra i 30 e i 70 giorni successivi alla fine delle verifiche di  ammissibilità</p>
<p>• <strong>Quorum</strong>: La proposta sottoposta a  Referendum si intende approvata se consegue la maggioranza dei voti  validamente espressi, sempre che abbia preso parte al voto almeno il 30%  degli aventi diritto</p>
<p><a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/wcm/jsp/fibm-cdm/FDWL.jsp?cdm_cid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/In%20Comune%20%20Normativa/8473278045028a66a457bf51a173c8e3/PUBLISHED&amp;cdm_acid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/Statuto%20del%20Comune%20di%20Milano%20-%2033b4d1004549323ab616f668be630724/33b4d1004549323ab616f668be630724/false"><strong>Lo  Statuto del Comune di Milano</strong></a><br />
<a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/wcm/jsp/fibm-cdm/FDWL.jsp?cdm_cid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/In%20Comune%20%20Normativa/8473278045028a66a457bf51a173c8e3/PUBLISHED&amp;cdm_acid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/Regolamento%20per%20l39attuazione%20dei%20Diritti%20di%20Partecipazione%20Popolare%20-%201aa540804549335eb640f668be630724/1aa540804549335eb640f668be630724/false"><strong>Regolamento  per l&#8217;attuazione dei Diritti di Partecipazione Popolare</strong></a></p>
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		<title>Il piano regolatore a CRESCITA ZERO: l&#8217;esperienza di Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/08/il-piano-regolatore-a-crescita-zero-lesperienza-di-domenico-finiguerra-sindaco-di-cassinetta-di-lugagnano-mi/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 17:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[urbanistica partecipata]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto.

Domenico Finiguerra è stato il primo rivoluzionario Sindaco italiano ad avere realizzato un Piano Regolatore Territoriale senza distruggere ulteriore zona verde, ossia a &#8220;CRESCITA ZERO&#8221;.
Ora ha messo gratuitatemente a disposizione di tutti un bel libro, scritto con il cuore, facile e &#8220;gustoso&#8221; da leggere e scaricabile gratuitamente dal suo sito www.domenicofiniguerra.it oppure qui.

Consiglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/terra-un-bene-comune.jpg"><img class="size-medium wp-image-1465 alignnone" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/terra-un-bene-comune-300x211.jpg" alt="terra un bene comune" width="240" height="169" /></a></p>
<p>Domenico Finiguerra è stato il primo rivoluzionario Sindaco italiano ad avere realizzato un Piano Regolatore Territoriale senza distruggere ulteriore zona verde, ossia a &#8220;CRESCITA ZERO&#8221;.</p>
<p>Ora ha messo gratuitatemente a disposizione di tutti un bel libro, scritto con il cuore, facile e &#8220;gustoso&#8221; da leggere e scaricabile gratuitamente dal suo sito <a href="http://www.domenicofiniguerra.it">www.domenicofiniguerra.it</a> oppure qui.</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=30" title=" downloaded 333 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Terra un bene comune da preservare " /></a></code></p>
<p>Consiglio a tutti di leggerlo e di trarne ispirazione. Spiega le motivazioni del perchè realizzare un PRG a crescita zero, costruito con la partecipazione di tutti i cittadini e non solo degli speculatori edilizi e una breve storia di come sono riusciti a realizzarlo a Cassinetta di Lugagnano e quali le conseguenze dal punto di vista delle tasse e dello sviluppo economico (positivo) del comune e quale lo sostegno dei cittadini.</p>
<p>Qui il video dove Domenico Finiguerra è stato intervistato da Report per raccontare la sua esperienza</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qdACubFItwE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/qdACubFItwE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>informazioni su sostenibilità e partecipazione: Marrai a Fura</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/31/informazioni-su-sostenibilita-e-partecipazione-marrai-a-fura/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 08:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[marrai a fura]]></category>

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		<description><![CDATA[




di Paolo Michelotto
il sito http://marraiafura.com/ 
è estremamente ricco di informazioni riguardanti la partecipazione dei cittadini, la sostenibilità ambientale e tutti gli appuntamenti inerenti.
Io ho trovato parecchi spunti e notizie e consiglio una visita.
Lo strano nome è in lingua sarda ed ha questo straordinario significato:
Marrài a Fura?
Marrài a Fura è un’espressione in Sardo. Letteralmente può essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_1399" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/marraiafura.jpg"><img class="size-medium wp-image-1399" title="marraiafura" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/marraiafura-300x208.jpg" alt="marraiafura" width="300" height="208" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il sito <a href="http://marraiafura.com/ ">http://marraiafura.com/ </a></p>
<p>è estremamente ricco di informazioni riguardanti la partecipazione dei cittadini, la sostenibilità ambientale e tutti gli appuntamenti inerenti.</p>
<p>Io ho trovato parecchi spunti e notizie e consiglio una visita.</p>
<p>Lo strano nome è in lingua sarda ed ha questo straordinario significato:</p>
<p><strong>Marrài a Fura</strong><strong>?</strong></p>
<p>Marrài a Fura è un’espressione in Sardo. Letteralmente può essere tradotta come <strong>zappare di nascosto</strong><strong>, furtivamente</strong><strong>.</strong></p>
<p>Si dice di <strong>azione da stupidi</strong>: chi farebbe fatica per niente? Oltretutto in modo furtivo?</p>
<p>Indica un cosa che si fa <strong>come si stesse rubando</strong>, anche se in realtà <strong>si sta lavorando per il bene altrui</strong>. Nel caso del detto sardo si fa un grosso favore al<span id="more-1398"></span> proprietario del terreno, perchè zappare (<em>marrài</em>) è un lavoro pesante da cui in molti preferirebbero liberarsi.</p>
<p>Il nome è <strong>nato chiacchierando del nostro lavoro e del guerrilla gardening</strong>, un movimento che usa il giardinaggio come mezzo di azione ambientale. Gli attivisti praticano una sorta di <strong>giardinaggio politico</strong> in aree degradate, incolte e abbandonate della città. Spesso con azioni notturne (in teoria <strong>è illegale piantare fiori</strong> in giro per la città).</p>
<p>Ma in generale <strong>è un concetto che si applica a tutto quello che facciamo</strong>.<br />
Ci portiamo avanti col lavoro. Facciamo quello che ci sembra giusto anche quando non ci viene espressamente richiesto. Sprechiamo tempo a proporre cose che in molti non considerano <em>minimamente</em> degne d’interesse.</p>
<p>Qui si pensa che – alla fine dei conti – <strong>esperienze, progetti, idee</strong> non si disperdano per il solo fatto di non essere state raccolte, rese concrete, <em>monetizzate</em> nell’immediato.<strong> T</strong><strong>utto ritorna</strong>! <strong></strong></p>
<p><strong>Le cose belle che crei non sono semplice <em>curriculum, </em>sono arricchimento, esperienza, crescita</strong> e molto altro.</p>
<p>Insomma, <strong>continueremo a zappare, anche non richiesti.</strong></p>
]]></content:encoded>
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