di Paolo Michelotto
oggi non era permesso fare i video. Stamattina la segreteria comunale mi aveva mandato questo messaggio:
Con riferimento alla seduta del Consiglio comunale di questa sera, su indicazione della Presidente del consiglio, concordata in sede di Conferenza dei capigruppo, Le comunico che per la presentazione della proposta di iniziativa popolare “Quorum Zero”, inserita all’ordine del giorno della seduta, Le sarà concesso un intervento di un quarto d’ora, comprendendo anche l’eventuale supporto della proiezione video. Come già a Lei peraltro comunicato precedentemente dalla Presidente del Consiglio, va esclusa la registrazione dell’intervista al sindaco di Villalagarina.
La Presidente segnala infine che, come comunicato ai Capigruppo nella seduta di martedì scorso, in vista dello svolgimento delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 e in relazione a quanto previsto dalla circolare del Ministero dell’interno n. 2/2013 di data 4 gennaio 2013 – “Divieto per le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione” (art. 9 comma 1, legge 22 febbraio 2000, n. 28), nel periodo decorrente dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla conclusione delle operazioni di voto, sarà temporaneamente sospesa la messa in onda della registrazione audio e video delle sedute del Consiglio comunale nell’apposita sezione del sito internet del Comune.
Questa la presentazione che ho fatto in 15 minuti:
Questo è i video con l’intervento dei 3 sindaci che hanno tolto il quorum nelle loro città, che non mi è stato permesso di far vedere.
Alla fine della serata il consiglio comunale ha bocciato a grande maggioranza (tranne Mauro Previdi, Ciro D’antuono e credo altri 3 consiglieri) l’iniziativa quorum zero, con l’impegno da parte della giunta di ripresentare nel prossimo futuro una proposta che contenga 3 punti sui 5 avanzati dai cittadini.
In particolare sono stati bocciati i punti:
a. quorum zero nei referendum comunali
b. numero di firme dal 5% al 2% (come nel 2009)
Sembra che ci sia l’impegno da parte della giunta di presentare una proposta che contenga questi punti
c. invio dell’opuscolo informativo a tutte le famiglie come in Svizzera
d. abbinamento dei referendum comunali alle votazioni nazionali ed europee
e. rendere vincolante referendum propositivo
Sui tempi si parla di un futuro prossimo.
Nei prossimi giorni maggiori dettagli. I consiglieri di Rovereto hanno sprecato una splendida occasione per migliorare la democrazia nella loro città.
di Paolo Michelotto
il martedì 15 gennaio 2013 al momento dell’inizio della discussione del Quorum Zero, probabilmente dalle 19.30 in poi farò la diretta web (se ci sarà rete) dal Consiglio Comunale di Rovereto.
di Paolo Michelotto
martedì 15 gennaio 2013 in Consiglio Comunale di Rovereto si discuterà di Quorum Zero a partire dalle 19 in poi. È il secondo argomento all’ordine del giorno. Il primo, l’elezione del Vice Presidente del Cons. Comunale sembra sarà una formalità, essendo già stato designato e votato due volte nella precedente riunione, ma il regolamento chiede una terza votazione, appunto domani.
È prevista anche la mia presentazione sulle motivazioni per togliere il quorum, per un tempo max di 20 minuti. Poi uscirò dalla sala ed inizierà la discussione tra i consiglieri.
Tutti i cittadini di Rovereto che hanno a cuore la democrazia, sono invitati ad essere presenti nella saletta riservata ai cittadini, a fianco di quella del Consiglio Comunale. L’ingresso è libero e la saletta molto capiente.
Qui ci sarà la diretta video ufficiale del Consiglio Comunale, realizzata dal comune di Rovereto dalle 19 in poi.
http://www.comune.rovereto.tn.it/live
Nel frattempo a Vicenza il 09-01-13 è stato votato all’unanimità (tutti i partiti, compresi Lega, PDL, liste civiche e maggioranza Centro Sinistra) il nuovo Statuto Comunale con Quorum Zero.
Ecco quanto ha detto il sindaco Achille Variati (PD) durante la discussione.
di Paolo Michelotto
È arrivata oggi la convocazione ufficiale. Martedì 15 gennaio 2013 a partire dalle ore 19 in Cons. Comunale di Rovereto si parlerà di Quorum Zero. Sarà il secondo tema dopo l’elezione del Vice Presidente del Cons. Com. ma pare che sarà una formalità.
Qui la convocazione in pdf:
convocazione consiglio 15 gennaio
Qui cosa dice il sindaco di Lagundo (BZ) Ulrich Gamper della SVP sul fatto che il suo comune ha tolto il quorum a fine settembre 2012
di Paolo Michelotto
oggi il capogruppo dei Verdi in Cons. Com. Maurizio Previdi, mi ha confermato che nella riunione dei capigruppo di ieri sera, è stato deciso di discutere della proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare Quorum Zero, martedì prossimo 15 gennaio 2013.
Finora non mi è arrivata ancora nessuna comunicazione ufficiale, appena la riceverò la metterò online.
Intanto una buona notizia per cominciare l’anno. Probabilmente stasera o massimo domani sera, a Vicenza verrà completata la discussione iniziata ieri sull’approvazione del nuovo statuto comunale che prevede Quorum Zero.
Si prevede un voto a favore perchè anche il sindaco Achille Variati (del Partito Democratico) si è espresso a favore del principio di togliere il quorum. Sarebbe la prima grande città con quorum zero in Italia, la prima al di fuori della regione Trentino Alto Adige e la 11^ tra tutte.
Nei prossimi giorni aggiornamenti sulla votazione e sui contenuti!
di Paolo Michelotto
niente da fare. I nostri amministratori non sono stati capaci di farci un bel regalo di Natale togliendo il quorum dai referendum comunali.
La serata infatti è stata dedicata quasi completamente alla discussione sulla votazione del Presidente del Consiglio. E non era una scusa per rinviare, erano veramente accalorati e impegnati in questa discussione.
Dopo le 23, quando ormai era impossibile cominciare la discussione (tra l’altro le minoranze erano uscite dall’aula in segno di protesta per la votazione precedente), la nuovamente riconfermata Presidente del Consiglio Comunale di Rovereto Avv. Barbara Lorenzi, mi ha raggiunto fuori dall’aula per dirmi che avrebbe chiesto la discussione della iniziativa quorum zero nella prima riunione di gennaio. E che dovrebbe essere il primo punto in discussione. Quindi l’8 o il 9 gennaio 2013.
Ha detto che mi verrà comunicata la decisione. Appena riceverò il testo lo inserirò su questo blog.
di Paolo Michelotto
Qui il link per vedere la webcam del consiglio comunale di Rovereto in diretta dalle 19 in poi:
http://www.comune.rovereto.tn.it/webtv_live.jsp?ID_LINK=1501&area=139&area=96&id_context=8065
trascrivo qui l’email appena ricevuta dal Pres. Consiglio Comunale Avv. Barbara Lorenzi:
Egregio signor Paolo Michelotto
p.c.
Ai Capigruppo consiliari
In relazione ai lavori del Consiglio comunale programmato per questa sera, sono a comunicare quanto segue.
L’ordine dei lavori sarà quello indicato nell’ordine del giorno, senza alcuna inversione, stante la necessità di procedere urgentemente alla discussione della delibera proposta dalla giunta relativa alla convenzione con la comunità di valle attinente al dirigente unico.
I lavori del consiglio si svolgeranno quindi secondo la seguente scaletta: elezione del presidente del consiglio, elezione del vicepresidente del consiglio, delibera sulla convenzione con la comunità di valle, delibera sul quorum zero.
Cordiali saluti
La Presidente del Consiglio comunale
Barbara Lorenzi
Edit delle ore 24.00 la discussione non ha affrontato la delibera sul quorum zero, che però sarà discussa al primo consiglio comunale probabilmente l’8 o il 9 gennaio 2013. Così mi è stato detto dal Presidente del Consiglio Comunale. E questa volta dovrebbe essere il primo argomento in discussione.
di Paolo Michelotto
ho ricevuto la comunicazione ufficiale della convocazione del Consiglio Comunale, che si può leggere qui sopra.
Mercoledì 19 Dicembre 2012 dalle ore 19 in poi il Consiglio Comunale di Rovereto discuterà della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia (essendo l’11^ proposta mi hanno detto che non sarà discussa nella prima giornata il martedì, ma la seconda, il mercoledì 19 dicembre).
È una proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare richiesto da 220 cittadini questa estate. I punti fondamentali della proposta sono:
1. quorum zero nei referendum comunali
2. invio dell’opuscolo informativo a tutte le famiglie come in Svizzera
3. abbinamento dei referendum comunali alle votazioni nazionali ed europee
4. rendere vincolante referendum propositivo
5. numero di firme dal 5% al 2% (come nel 2009)
Qui si trova l’intera proposta con la descrizione.
Mercoledì 19 dicembre 2012 avrò 20 minuti di tempo per illustrare i contenuti della proposta ai consiglieri.
Lo farò con una proiezione di slide e alcuni minuti di video di sindaci italiani che hanno tolto il quorum nel loro comune (ce ne sono già 10 in Italia, tra cui Villa Lagarina).
È un momento importante per la democrazia e per i cittadini di Rovereto. Presentammo una iniziativa sullo stesso argomento nel 2008, ma non venne mai discussa. Organizzammo un referendum nel 2009 per togliere il quorum e l’82% dei cittadini votanti si espresse a favore dell’abolizione.
Mercoledì 19 dicembre 2012 dalle 19 in poi nella sala del Consiglio Comunale in Piazza Potestà, si discuterà di nuovo di questa proposta in Consiglio Comunale. Tutti i cittadini che hanno a cuore la democrazia e la possibilità di avere strumenti per far sentire concretamente la propria voce nelle scelte per la città, sono invitati a partecipare, la seduta è pubblica.
Questo è il testo che ho inviato a tutti i Consiglieri Comunali, che illustra alcune motivazioni per togliere il quorum.
ragioni per quorum zero 14-12-12
Questa è la presentazione delle slide già usata il 5 dicembre e su cui mi baserò mercoledì 19 dicembre:
di Paolo Michelotto
ecco il video, spezzato in 3 parti di 10 minuti ciascuna con la presentazione con cui cercavo di spiegare cos’è il quorum e perchè è necessario toglierlo.
Mercoledì 19 dicembre si discuterà di questo tema in Consiglio Comunale a Rovereto, farò un intervento di 20 minuti, diverso da questo e con qualche sorpresa. La seduta è pubblica e tutti i cittadini sono invitati.
Togliere il quorum 1
Togliere il quorum 2
Togliere il quorum 3
di Paolo Michelotto
ieri sera 5 dicembre 2012 la serata conoscitiva sulla proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare è stata molto interessante per vari motivi. La presenza di 9 consiglieri comunali su 40, del Sindaco Andrea Miorandi, del Presidente del Consiglio Comunale Barbara Lorenzi, di vari capigruppo del Consiglio e di cittadini interessati. All’inizio serata un’ottimo annuncio. La Conferenza dei Capigruppo ossia chi decide l’agenda di discussione del Consiglio Comunale, ha deciso di parlare della proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia” all’interno del Consiglio Comunale il 18 e 19 dicembre 2012. (invito già da ora tutti i cittadini ad essere presenti!).
E a fine serata hanno annunciato l’intenzione di invitare uno dei primi firmatari ad esporre l’argomento (nei tempi e modi previsti dal Regolamento del Consiglio Comunale) all’interno del Consiglio all’inizio della discussione.
Ho iniziato ad illustrare la presentazione (qui sotto ci sono tutte le slide):
presentazione quorum zero 5-12-12
Poi mostrato l’intervista realizzata al Sindaco Alessio Manica (PD) di Villa Lagarina (TN) unico comune del trentino ad avere quorum zero.
Poi è seguita la discussione con intervento finale del Sindaco Andrea Miorandi, che si detto non contrario alla abolizione del quorum.
Prossimo appuntamento il 18 e 19 dicembre 2012 in Consiglio Comunale a Rovereto.
Qui a seguire il testo scritto dell’intervento che mi era preparato per la serata:
Quorum, cos’è e perché va abolito
di Paolo Michelotto (continua…)
di Paolo Michelotto
il 5 dicembre 2012 ci sarà la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare quorum zero presso l’Urban Center di Rovereto. L’appuntamento è alle ore 20.30. La moderatrice della serata sarà la Presidente del Consiglio Comunale Barbara Lorenzi.
Ci sarà una presentazione a favore dell’idea di abolire il quorum (fatta da me) e una a favore del suo mantenimento (fatta da un esperto di diritto invitato dal capogruppo del PD). A cui seguiranno domande e risposte di tutti i presenti.
L’incontro è stato proposto dal Capogruppo dei Verdi Mauro Previdi ed è rivolto a tutti i consiglieri comunali e a tutti i cittadini per chiarirsi le idee sull’argomento, in vista di una sua prossima discussione in Consiglio Comunale.
di Paolo Michelotto
martedì scorso 20/11/12 i capigruppo dei partiti presenti nel Consiglio Comunale di Rovereto si sono riuniti nella consueta Conferenza dei Capigruppo con la presenza anche del Segretario Comunale.
Hanno discusso anche la proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare Quorum Zero e Più Democrazia che avevamo depositato il 18 Giugno 2012. Su forte sollecitazione di Mauro Previdi, capogruppo dei Verdi, hanno deciso di proporre innanzitutto un incontro pubblico informativo rivolto a tutti i Consiglieri Comunali e a tutti i cittadini, organizzato per il mercoledì 5 dicembre ore 20,30 presso l’Urban Center sul tema quorum zero. Sarà un incontro moderato dal Presidente del Consiglio Comunale e tutti i presenti potranno fare domande ed ottenere risposte.
Il capogruppo PD Fabrizio Gerola, si è incaricato di trovare un esperto che porti le ragioni per sostenere la presenza del quorum nei referendum, mentre io spiegherò le ragioni per toglierlo e per accorpare le date dei referendum comunali alle votazioni nazionali ed europee.
Questo incontro sarà poi seguito, in una data da fissare, dalla discussione in Consiglio Comunale dello stesso argomento.
L’incontro è aperto a tutti e tutti i cittadini che hanno a cuore la democrazia sono invitati a partecipare.
Nel frattempo a Lagundo (BZ) comune di 4800 abitanti, vicino a Merano, a poco più di 100 km da noi, il 3 ottobre 2012 hanno tolto il quorum dai referendum comunali con voto all’unanimità di tutti i consiglieri comunali.
Ecco l’articolo apparso il 5 ottobre 2012 sul quotidiano Alto Adige
Referendum, a Lagundo fissato il quorum zero
LAGUNDO – Nuove regole nel Comune di Lagundo per la indizione e il verdetto dei referendum popolari sul territorio, varate l’altra sera dal consiglio comunale. Per indire una consultazione popolare sarà necessario che i promotori raccolgano le firme di almeno il 10% degli elettori del Comune. Poi, una volta ottenuto parere di ammissibilità favorevole da parte dell’apposita commissione, l’esito del referendum non sarà inficiato dalla soglia del quorum, fissata a… zero: ovvero qualsiasi sarà l’esito del voto, varrà il parere della maggioranza degli elettori. In sostanza il Comune di Lagundo applica il cosidetto quorum zero, ovvero non sarà necessario che al voto partecipi una soglia minima di elettori, scelta che ha trovato concordi tutti i consiglieri. L’unanimità di intenti invece non c’è stata quando si è trattato di parlare della composizione delle future giunte comunali. Confermando la spaccatura evidenziata dalla commissione nominata proprio per proporre le modifiche allo statuto, il consiglio si è diviso sul numero dei futuri assessori. Alla fine ha prevalso la tesi Svp, ovvero il mantenimento dell’attuale composizione, sei assessori oltre al sindaco, niente “tagli”. (rog)
Lagundo (BZ) si aggiunge a questa lista di comuni che hanno già tolto il quorum dai referendum comunali. Notare il nostro comune confinante Villa Lagarina dove è stato tolto il quorum nel 2009.
A Cortaccia (BZ) dal 2009 il quorum è 15%
A S. Candido (BZ) dal 2010 il quorum è 15%
A Verano (BZ) dal 2005 il quorum è 0%
A Ortisei (BZ) dal 2006 il quorum è 0%
A La Val (BZ) dal 2006 il quorum è 0%
A Fiè (BZ) dal 2006 il quorum è 0%
A Villa Lagarina (TN) dalla fine 2009 il quorum è 0%
A Lana (BZ) dal 2010 il quorum è 0%
A Varna (BZ) dal 2010 il quorum è 0%
A Dobbiaco (BZ) dal 2010 il quorum è 0%
A Terento (BZ) dal 2010 il quorum è 0%
Inoltre coincidenza vuole che molto probabilmente una analoga iniziativa popolare per togliere il quorum venga discussa in Consiglio Comunale di Trento il 4 Dicembre 2012.
Mentre in provincia è già iniziata la discussione della analoga iniziativa di legge popolare Più Democrazia in Trentino già il 6 settembre 2012
Quando riusciremo a discutere dello stesso argomento in Consiglio Comunale a Rovereto?
di Paolo Michelotto
giovedì 15 novembre alle ore 20,30 presso la saletta degli Eco e Verdi messa a disposizione da Ruggero Pozzer in via Setaioli 24 abbiamo organizzato un incontro aperto a tutti i cittadini sensibili alla democrazia di Rovereto.
Discuteremo dell’inverosimile caso della proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare Quorum Zero e Più Democrazia sostenuto da più di 200 firme AUTENTICATE di cittadini roveretani, che NON è stato discusso in Consiglio Comunale e delle iniziative da intraprendere.
Questi i fatti:
contemporaneamente a iniziative analoghe prese in altre parti d’Italia, anche a Rovereto nella primavera – estate del 2012 abbiamo presentato una proposta dei cittadini che chiedeva al consiglio comunale di discutere di togliere il quorum dai referendum comunali e di abbinarli alle elezioni nazionali ed europee per risparmiare risorse pubbliche e favorire la partecipazione al voto.
C’era una simile iniziativa portata avanti nel comune di Trento, nella provincia di Trento, nel comune di Rovereto e a livello nazionale Italiano.
Abbiamo raccolto più di 200 firme autenticate come previsto dal regolamento e depositato la proposta di atto amministrativo presso il Segretario Comunale durante l’estate.
La stessa cosa è stata fatta e le proposte hanno cominciato il loro percorso di discussione nel Comune di Trento, nella Provincia di Trento e nel Parlamento Italiano. Senza NESSUN intoppo.
Ma a Rovereto si è riunito il Comitato dei Garanti che ha deciso che tale tema non può essere discusso dal Consiglio Comunale.
Quindi si è verificato l’inverosimile caso in cui il consiglio comunale ha eletto 3 persone, i Garanti, che hanno deliberato che il Consiglio non è competente a discutere un argomento di competenza del Consiglio Comunale, proposto da più di 200 cittadini.
Tale situazione ridicola ed offensiva per la democrazia, per i cittadini roveretani e per i loro rappresentanti si è verificata solo a Rovereto. A Trento (Comune e Provincia) e nel Parlamento Italiano, proposte pressochè identiche sono invece state depositate ed hanno iniziato il loro percorso di discussione, nello stesso periodo.
Questo giovedì 15 novembre 2012 ore 20,30 in via Setaioli 24, invitiamo tutti i cittadini sensibili alla democrazia a partecipare e a discutere assieme come andare oltre a questa situazione surreale.
Ecco il documenti per farsi un’idea di quanto detto sopra:
modello firme Proposta di Atto Amministrativo Quorum Zero e Più Democrazia
1^ Comunicazione del Segretario Comunale che indica i tempi di discussione
2^ Comunicazione del Segretario Comunale che comunica la “cassatura”
di Paolo Michelotto
oggi abbiamo ricevuto la conferma ufficiale che il modulo è stato vidimato e quindi da domani a Rovereto (TN) raccoglieremo le firme Quorum Zero e Più Democrazia per l’iniziativa nazionale, per quella provinciale e per quella comunale.
Per la proposta di atto ammistrativo a livello comunale a Rovereto occorrono 200 firme autenticate e poi l’atto sarà discusso nella sede competente, nel nostro caso il Consiglio Comunale. Questa proposta chiede di togliere il quorum a livello comunale, portare dal 5% al 2% la percentuale necessaria di firme per attivare un referendum, rendere il referendum propositivo vincolante con procedura di attuazione da attivarsi entro 60 giorni, di abbinare i referendum comunali alle votazioni nazionali ed europee.
Un grande ringraziamento al Segretario Comunale e alla sua assistente dott.ssa Ferrari per aver aiutato a scrivere in termini procedurali la richiesta, in modo che possa poi essere discussa velocemente e senza impedimenti “tecnici”.
Da domani il modulo firme sarà a disposizione all’ufficio elettorale di Rovereto (TN) (insieme ai già presenti moduli dell’iniziativa nazionale e provinciale) e poi in tutti i banchetti che abbiamo organizzato a partire da quello del 5 maggio.
Sarebbe bello se anche altre città attivassero una iniziativa comunale insieme a quella nazionale sullo stesso tema. E se alla fine quando andremo a depositare le firme a Roma, centinaia di città depositassero richieste analoghe nel proprio consiglio comunale (a Sesto San Giovanni stanno raccogliendo firme per un referendum sull’abolizione del quorum, noi l’avevamo già fatto nel 2009 e per 3 anni ci è proibito ripetere sullo stesso argomento).
Ecco il testo completo e il modulo in doc e in pdf.
modello raccolta sottoscrizioni finale doc
modello raccolta sottoscrizioni finale pdf
Proposta di atto amministrativo
Quorum Zero e
Più Democrazia
Relazione illustrativa della proposta di atto amministrativo di competenza dell’amministrazione comunale
Premessa
- Negli stati in cui c’è un uso consolidato dei referendum, come in Svizzera e in 23 stati degli USA (tra cui California, Oregon), non esiste il quorum.
- In Irlanda, Spagna, Regno Unito, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Islanda, Finlandia non è previsto il quorum nei referendum nazionali.
- Con sentenza del 2-12-2004 n.372 la Corte di Cassazione ha stabilito che l’art.75 della Costituzione che prevede il quorum a livello nazionale, non comporta l’obbligo del quorum per i referendum previsti negli statuti degli enti locali.
- La validità delle elezioni nazionali, comunali, provinciali e regionali in Italia non è condizionata da alcun quorum.
- Nel 2010 l’affluenza alle elezioni comunali di Rovereto nel secondo turno fu del 53,90 %
- Nel 2010 l’affluenza a Rovereto alle elezioni per la Comunità di Valle fu del 35,12% (continua…)
di Paolo Michelotto
lunedì ci siamo incontrati per tutta la giornata 7 persone appassionate di DD provenienti da Vicenza, Padova, Mantova, Trento, Milano, Como, Rovereto.
E abbiamo proseguito la discussione sulla proposta di legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta.
Abbiamo mantenuto uguali gli articoli già discussi in precedenza, tranne l’art. 69 che nella versione precedente ci sembrava poco chiaro e che ora diventa così:
Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dagli elettori al momento del voto.
Gli elettori scelgono nella scheda elettorale un numero intero compreso tra 1 e 10, la cui media aritmetica ottenuta dalle indicazioni di voto valide viene moltiplicata per il reddito medio pro capite dei cittadini italiani, arrotondata al primo decimale.
Poi gran parte della giornata siamo stati impegnati a discutere l’art. 73
Abbiamo pensato che l’ultima versione di Zaquini, Pistelli, forum, era troppo lunga, dettagliata e complessa. E quindi abbiamo pensato di suddividerla in questo modo. Ovviamente la numerazione è provvisoria.
Art. 73 (xx) Iniziativa di Legge popolare a voto parlamentare.
Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare.
I promotori di una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare devono costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi diritto di voto.
Il comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all’iniziativa, pena la decadenza della stessa.
Il numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare deve essere almeno pari allo 0,1% del numero degli elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la raccolta di firme è di massimo 18 mesi.
Il testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei deputati.
Una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare, in seguito alla raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter legislativo previsto dall’articolo 72.
Il parlamento deve prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare e votarla nel termine massimo di 12 mesi dalla data di presentazione alla Cancelleria della Camera dei Deputati.
In mancanza di voto parlamentare la legge sarà sottoposta a voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte Costituzionale.
Art. 73 (yy) Iniziativa di Legge popolare a voto popolare.
Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare.
I promotori di una legge di iniziativa popolare a voto popolare devono costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi diritto di voto.
Il comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all’iniziativa, pena la decadenza della stessa.
Il numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa popolare a voto popolare deve essere almeno pari all’1% del numero degli elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la raccolta di firme è di massimo 18 mesi.
Il testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei deputati.
Una legge di iniziativa popolare a voto popolare, in seguito alla raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter legislativo previsto dall’articolo 72.
Il parlamento deve prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare nel termine massimo di 6 mesi dalla data di presentazione alla Cancelleria della Camera dei Deputati.
Entrambe le camere hanno il diritto di proporre al comitato di iniziativa popolare a voto popolare emendamenti, nel rispetto dello spirito originario della proposta di legge, che possono essere accettati o rifiutati dal comitato stesso.
In caso che il parlamento approvi la legge con gli eventuali emendamenti accettati dal comitato non si procede al voto popolare.
In mancanza di approvazione parlamentare la legge sarà sottoposta a voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte Costituzionale.
Il parlamento può elaborare una controproposta di legge.
La proposta popolare e la controproposta parlamentare sono sottoposte al voto popolare.
Se esiste una controproposta parlamentare, gli elettori potranno votare a favore della iniziativa popolare o a favore della controproposta parlamentare, oppure contro entrambe.
Nel caso che la proposta e la controproposta raccolgano insieme la maggioranza dei voti, viene approvata l’opzione delle due che ha ottenuto più voti.
Ecco la bozza 009 con l’ultima versione. Contiene uno spazio per i commenti, chi lo desidera, può scriverli lì e poi inviarmi il file al mio indirizzo paolorovechiocciolagmailpuntocom (ovviamente cambiando la chiocciola con @ e il punto con .). Poi farò una versione con tutti i commenti riportati in un’unico documento.
Qui la discussione su come proseguire. Incontri dal vivo, su skype o su altri sistemi?
http://quorum.forumattivo.it/t110-quando-e-come-ci-incontriamo-skype-dal-vivo-altro#330
di Paolo Michelotto
questa sera la gentile Caterina Gasperi, che coordina le attività presso il nuovo Urban Center di Rovereto (inaugurato a giugno 2011) mi ha confermato della disponibilità della salettina superiore a fianco dell’Urban Center che si trova a questo indirizzo:
piano terra dell’”Ex Chesani” di Corso Rosmini, 58 – 38068 Rovereto TN
In quella saletta ci sono sedie e tavoli per poter gestire al meglio l’incontro di una decina di persone. Io porterò il proiettore e il computer. L’incontro è pubblico e aperto a tutti coloro ai quali sta a cuore la democrazia. La saletta ci è stata data gratuitamente, visto che l’Urban Center ha come obiettivo la partecipazione dei cittadini e questa nostra iniziativa va sicuramente in quella direzione.
L’obiettivo è quello di discutere della legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. La stiamo discutendo da giugno, ora siamo alla fase finale, chi pensa di venire dovrebbe dedicare qualche minuto alla lettura della bozza 008 che si trova qui:
e leggersi anche la proposta di legge del sen. Peterlini su cui la nostra bozza si appoggia molto:
di Paolo Michelotto
nell’ultimo incontro skype, molto numeroso, c’erano difficoltà tecniche non indifferenti. Quindi alla fine abbiamo deciso di rinviare ogni dcisione all’incontro del 3 ottobre a Rovereto dalle 10,30 alle 17.30 in luogo che verrà comunicato nei prossimi giorni. Abbiamo anche stabilito di scrivere la bozza 008 in cui fosse formulato meglio il percorso finora effettuato, gli articoli in cui tutti siamo d’accordo e quelli ancora da discutere.
Ecco la bozza nel formato rtf, doc e pdf per soddisfare tutti i palati. Se in rtf e doc vi si apre stranamente formattato, quello che fa fede è la versione pdf.
All’incontro del 3 ottobre sono invitati tutti coloro seriamente interessati alla democrazia. Unico requisito un’attenta lettura della bozza 008 e della proposta di legge Peterlini, su cui molto della bozza 008 si basa.
qui la bozza 008 messa in forma estesa: (continua…)
di Paolo Michelotto
riporto qui alcune informazioni riguardanti la giornata partecipativa “Il Cittadino Partecipa” che avevamo organizzato a Rovereto il 20-10-2009 a Rovereto. Avevamo costruito un blog apposito, ma quest’anno non è stato rinnovato e quindi tutte le informazioni sono andate perse.
La giornata “Il Cittadino Partecipa” utilizzava la tecnica dei Town Meeting del 21° secolo.
Per sapere cosa sono i Town Meeting del 21° secolo guarda questo post:
Qui c’è un descrizione del percorso seguito per realizzare “Il Cittadino Partecipa”
Questo il documento finale di 7 pagine con la descrizione dell’evento e del metodo seguito, inviato a tutti i 140 partecipanti:
programma-20-settembre-versione-35-del-11-9-9(5)
Questo era il gruppo aperto su FaceBook per l’occasione, che ha ancora tutti i messaggi organizzativi e preparatori:
http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=43845484607
Questa la proposta più votata presentata poi al presidente del Consiglio Provinciale di Trento
Questa è la seconda proposta più votata presentata al presidente del Consiglio Provinciale di Trento
Questo il video che tentava di riassumere la giornata:
Qui i risultati della giornata:
http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/21/il-cittadino-partecipa-un-grande-inizio/
Questo il video realizzato dagli amici di Beppe Grillo di Modena
Qui le foto caricate su Flikr dell’evento:
di Paolo Michelotto
grazie a Annamaria Macripò ecco il video dell’intervento del Sindaco di Vicenza il primo giugno 2011, riguardante la necessità di togliere il quorum dai referendum comunali. A seguire il video de La Parola ai Cittadini 2011, realizzato a Rovereto il 3 giugno da Matteo Rigotti.
di Paolo Michelotto
tutti i cittadini sono invitati a partecipare a
“La Parola ai Cittadini 2011” del
3 giugno 2011 ore 20,30
presso il Centro Civico Brione.

La data è stata spostata da quella comunicata in precedenza del 26 maggio, per evitare sovrapposizioni con il Consiglio Comunale che era stato fissato nello stesso giorno. Così permettiamo agli amministratori che lo ritengono opportuno, di essere presenti a “La Parola ai Cittadini 2011″.
E infatti già il sindaco Andrea Miorandi, vari assessori e consiglieri di entrambi gli schieramenti ci hanno risposto dicendo che saranno presenti.
La serata sarà interamente dedicata alle proposte avanzate dai cittadini, che avranno tempi uguali per esporre le loro idee, discutere quelle degli altri e per votare le idee che riterranno opportuno sostenere.
Fai passaparola.
Venerdì 3 giugno ore 20,30 Centro Civico Brione: LA PAROLA AI CITTADINI 2011 -ROVERETO!
Un’occasione di democrazia diretta e partecipativa a Rovereto, che fa parte de La Settimana della Democrazia Diretta dal 20 maggio al 3 giugno che si sta svolgendo in tutta Italia in più di 2o località della penisola.
Durante la serata ci sarà la possibilità da parte degli amministratori di spiegare in un minuto (uguale tempo concesso alle proposte dei cittadini), cosa è stato fatto riguardo alle tre proposte più votate ne “La Parola ai Cittadini” del 22 settembre 2010, che ricordiamo erano state:
piedibus voti 90
ritrovo per i giovani voti 81
agricultura di prossimità voti 78
Qui il resoconto dell’incontro della volta scorsa:
L’ingresso è libero.
Porta la tua proposta per migliorare la città, tutti i presenti la ascolteranno con attenzione, la discuteranno e la voteranno. E alla fine sentiremo anche l’opinione degli amministratori presenti sulle proposte più votate.
La democrazia si nutre anche della TUA partecipazione!
Fai girare l’invito ai tuoi amici e conoscenti.
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