lunedì ci siamo incontrati per tutta la giornata 7 persone appassionate di DD provenienti da Vicenza, Padova, Mantova, Trento, Milano, Como, Rovereto.
E abbiamo proseguito la discussione sulla proposta di legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta.
Abbiamo mantenuto uguali gli articoli già discussi in precedenza, tranne l’art. 69 che nella versione precedente ci sembrava poco chiaro e che ora diventa così:
Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dagli elettori al momento del voto.
Gli elettori scelgono nella scheda elettorale un numero intero compreso tra 1 e 10, la cui media aritmetica ottenuta dalle indicazioni di voto valide viene moltiplicata per il reddito medio pro capite dei cittadini italiani, arrotondata al primo decimale.
Poi gran parte della giornata siamo stati impegnati a discutere l’art. 73
Abbiamo pensato che l’ultima versione di Zaquini, Pistelli, forum, era troppo lunga, dettagliata e complessa. E quindi abbiamo pensato di suddividerla in questo modo. Ovviamente la numerazione è provvisoria.
Art. 73 (xx) Iniziativa di Legge popolare a voto parlamentare.
Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare.
I promotori di una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare devono costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi diritto di voto.
Il comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all’iniziativa, pena la decadenza della stessa.
Il numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare deve essere almeno pari allo 0,1% del numero degli elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la raccolta di firme è di massimo 18 mesi.
Il testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei deputati.
Una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare, in seguito alla raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter legislativo previsto dall’articolo 72.
Il parlamento deve prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare e votarla nel termine massimo di 12 mesi dalla data di presentazione alla Cancelleria della Camera dei Deputati.
In mancanza di voto parlamentare la legge sarà sottoposta a voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte Costituzionale.
Art. 73 (yy) Iniziativa di Legge popolare a voto popolare.
Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare.
I promotori di una legge di iniziativa popolare a voto popolare devono costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi diritto di voto.
Il comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all’iniziativa, pena la decadenza della stessa.
Il numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa popolare a voto popolare deve essere almeno pari all’1% del numero degli elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la raccolta di firme è di massimo 18 mesi.
Il testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei deputati.
Una legge di iniziativa popolare a voto popolare, in seguito alla raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter legislativo previsto dall’articolo 72.
Il parlamento deve prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare nel termine massimo di 6 mesi dalla data di presentazione alla Cancelleria della Camera dei Deputati.
Entrambe le camere hanno il diritto di proporre al comitato di iniziativa popolare a voto popolare emendamenti, nel rispetto dello spirito originario della proposta di legge, che possono essere accettati o rifiutati dal comitato stesso.
In caso che il parlamento approvi la legge con gli eventuali emendamenti accettati dal comitato non si procede al voto popolare.
In mancanza di approvazione parlamentare la legge sarà sottoposta a voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte Costituzionale.
Il parlamento può elaborare una controproposta di legge.
La proposta popolare e la controproposta parlamentare sono sottoposte al voto popolare.
Se esiste una controproposta parlamentare, gli elettori potranno votare a favore della iniziativa popolare o a favore della controproposta parlamentare, oppure contro entrambe.
Nel caso che la proposta e la controproposta raccolgano insieme la maggioranza dei voti, viene approvata l’opzione delle due che ha ottenuto più voti.
Ecco la bozza 009 con l’ultima versione. Contiene uno spazio per i commenti, chi lo desidera, può scriverli lì e poi inviarmi il file al mio indirizzo paolorovechiocciolagmailpuntocom (ovviamente cambiando la chiocciola con @ e il punto con .). Poi farò una versione con tutti i commenti riportati in un’unico documento.
questa sera la gentile Caterina Gasperi, che coordina le attività presso il nuovo Urban Center di Rovereto (inaugurato a giugno 2011) mi ha confermato della disponibilità della salettina superiore a fianco dell’Urban Center che si trova a questo indirizzo:
piano terra dell’”Ex Chesani” di Corso Rosmini, 58 – 38068 Rovereto TN
In quella saletta ci sono sedie e tavoli per poter gestire al meglio l’incontro di una decina di persone. Io porterò il proiettore e il computer. L’incontro è pubblico e aperto a tutti coloro ai quali sta a cuore la democrazia. La saletta ci è stata data gratuitamente, visto che l’Urban Center ha come obiettivo la partecipazione dei cittadini e questa nostra iniziativa va sicuramente in quella direzione.
L’obiettivo è quello di discutere della legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. La stiamo discutendo da giugno, ora siamo alla fase finale, chi pensa di venire dovrebbe dedicare qualche minuto alla lettura della bozza 008 che si trova qui:
nell’ultimo incontro skype, molto numeroso, c’erano difficoltà tecniche non indifferenti. Quindi alla fine abbiamo deciso di rinviare ogni dcisione all’incontro del 3 ottobre a Rovereto dalle 10,30 alle 17.30 in luogo che verrà comunicato nei prossimi giorni. Abbiamo anche stabilito di scrivere la bozza 008 in cui fosse formulato meglio il percorso finora effettuato, gli articoli in cui tutti siamo d’accordo e quelli ancora da discutere.
Ecco la bozza nel formato rtf, doc e pdf per soddisfare tutti i palati. Se in rtf e doc vi si apre stranamente formattato, quello che fa fede è la versione pdf.
All’incontro del 3 ottobre sono invitati tutti coloro seriamente interessati alla democrazia. Unico requisito un’attenta lettura della bozza 008 e della proposta di legge Peterlini, su cui molto della bozza 008 si basa.
riporto qui alcune informazioni riguardanti la giornata partecipativa “Il Cittadino Partecipa” che avevamo organizzato a Rovereto il 20-10-2009 a Rovereto. Avevamo costruito un blog apposito, ma quest’anno non è stato rinnovato e quindi tutte le informazioni sono andate perse.
La giornata “Il Cittadino Partecipa” utilizzava la tecnica dei Town Meeting del 21° secolo.
Per sapere cosa sono i Town Meeting del 21° secolo guarda questo post:
grazie a Annamaria Macripò ecco il video dell’intervento del Sindaco di Vicenza il primo giugno 2011, riguardante la necessità di togliere il quorum dai referendum comunali. A seguire il video de La Parola ai Cittadini 2011, realizzato a Rovereto il 3 giugno da Matteo Rigotti.
La data è stata spostata da quella comunicata in precedenza del 26 maggio, per evitare sovrapposizioni con il Consiglio Comunale che era stato fissato nello stesso giorno. Così permettiamo agli amministratori che lo ritengono opportuno, di essere presenti a “La Parola ai Cittadini 2011″.
E infatti già il sindaco Andrea Miorandi, vari assessori e consiglieri di entrambi gli schieramenti ci hanno risposto dicendo che saranno presenti.
La serata sarà interamente dedicata alle proposte avanzate dai cittadini, che avranno tempi uguali per esporre le loro idee, discutere quelle degli altri e per votare le idee che riterranno opportuno sostenere.
Fai passaparola.
Venerdì 3 giugno ore 20,30 Centro Civico Brione: LA PAROLA AI CITTADINI 2011 -ROVERETO!
Un’occasione di democrazia diretta e partecipativa a Rovereto, che fa parte de La Settimana della Democrazia Diretta dal 20 maggio al 3 giugno che si sta svolgendo in tutta Italia in più di 2o località della penisola.
Durante la serata ci sarà la possibilità da parte degli amministratori di spiegare in un minuto (uguale tempo concesso alle proposte dei cittadini), cosa è stato fatto riguardo alle tre proposte più votate ne “La Parola ai Cittadini” del 22 settembre 2010, che ricordiamo erano state:
piedibus voti 90
ritrovo per i giovani voti 81
agricultura di prossimità voti 78
Qui il resoconto dell’incontro della volta scorsa:
Porta la tua proposta per migliorare la città, tutti i presenti la ascolteranno con attenzione, la discuteranno e la voteranno. E alla fine sentiremo anche l’opinione degli amministratori presenti sulle proposte più votate.
La democrazia si nutre anche della TUA partecipazione!
oggi il Sindaco mi ha fatto confermare che sarà presente a La Parola ai Cittadini 2011 che si terrà il venerdì 3 giugno 2011 ore 20,30 nel Centro Civico Brione.
nei commenti del post precedente qui sembra siano emerse alcune delle ragioni per la sovrapposizione del Consiglio Comunale a La Parola ai Cittadini 2011.
Qualcuno propone di farla anche senza Sindaco, ma per noi è importante che ci sia il Sindaco presente perché La Parola ai Cittadini sia uno strumento realmente efficace per portare le istanze dei cittadini all’interno delle istituzioni. Altrimenti è una cosa dimostrativa, ma non è quello che cerchiamo, non a Rovereto. I cittadini devono poter fare proposte, discuterle, votarle e vedere recepita almeno la più votata dagli amministratori. O almeno commentata.
Comunque sembra che il Sindaco sia disponibile il 31 maggio oppure il 3 giugno. Credo che domani avrò una risposta definitiva da Danilo Fenner, il responsabile alla comunicazione del Sindaco e che gli cura gli appuntamenti e con cui ho scambiato sms tutta la mattina. Intanto ho opzionato il Centro Civico Brione per quelle due date.
Appena ho novità le comunicherò. E comunque vada ci sarà La Parola ai Cittadini 2011 o il 26 maggio oppure la settimana successiva.
i giorni scorsi avevamo pagato la sala del Centro Civico Brione 30,99 euro. Venerdì abbiamo mandato l’invito alla mailing list. Sabato abbiamo invitato TUTTI i consiglieri ed TUTTI gli assessori. In 10 avevano già risposto positivamente tra sabato e lunedì. E l’avevamo riportato sul blog. Lunedì abbiamo ritirato i volantini stampati per pubblicizzare l’evento. 63 euro per 1000 volantini, con data e nome dei partecipanti. Lunedì sera ci siamo incontrati per organizzare nei dettagli l’evento e la preparazione e la pubblicizzazione fino a mezzanotte.
Poi martedì mattina la doccia gelata: tutte le sere di quella settimana (tranne il giorno abituale dei consigli, il martedì), sono stati programmati Consigli Comunali. Quindi anche il 26 maggio. E di conseguenza il sindaco (da 10 giorni aveva promesso la sua presenza) e gli altri amministratori che avevano già detto che sarebbero venuti, all’improvviso hanno spostato le priorità. In discussione è il PRG della città.
Ed hanno annunciato che non sarebbero potuti venire. C0n un’eccezione, che gli fa onore, che riporto sul fondo.
Abbiamo tentato di capire cosa fosse successo. Pare che lunedì si sia tenuta una riunione dei capigruppo e che sia stato deciso così. In Sindaco non ha voce in queste scelte, le date vengono decise dai capigruppo dei partiti presenti in consiglio comunale e dal presidente del consiglio comunale. Tanto è vero che stamattina anche il Sindaco è stato colto alla sprovvista. Sarebbe interessante capire perchè abbiano sovrapposto il consiglio comunale a La Parola ai Cittadini 2011 che era stata annunciata a TUTTI in data precedente. Perchè una richiesta fatta da un gruppo di cittadini, che vuole più democrazia e più partecipazione a Rovereto sia stata ritenuta così poco importante tra le varie priorità.
Comunque il Sindaco Miorandi si è offerto di partecipare una sera della settimana successiva. Domani pomeriggio, quando l’Azienda Multiservizi di Rovereto AMR (che gestisce le sale) sarà aperta, capiremo se si potrà abbinare la disponibilità delle sale con quella del Sindaco. E poi comunicheremo le novità.
Per ora quello che sappiamo è che La Parola ai Cittadini 2011 a Rovereto non si terrà più il 26 maggio. Probabilmente si terrà la settimana successiva. Domani maggiori dettagli.
Voi che ne pensate?
P.S. chi era il consigliere che ci aveva mandato una segnale della sua perplessità?
Ciro D’Antuono.
Ecco la sua emai:
Ill.ma Presidente del Consiglio Comunale avv. Barbara Lorenzi,
sono venuto a conoscenza in via informale che la prossima settimana sono in programma diverse adunanze del Consiglio e precisamente in data: 23-25-26-27/05/2011.
Sono rammaricato del fatto che, nonostante siano stati invitati dal sig. Carlo Cristofoli, che legge per conoscenza, tutti i Consiglieri Comunali all’incontro dal titolo: “La parola ai cittadini” sia programmata un’ adunanza del Consiglio Comunale proprio nella medesima data.
Invece, appare curioso come mai il Consiglio non sia stato convocato martedì pv, essendo il martedì giornata abitualmente dedicata a tale adunanza.
Se la suddetta data (26/5/2011) sarà confermata, Le comunico fin d’ora che non potrò assistere ai lavori per l’intera adunanza in quanto ho confermato l’invito a partecipare all’incontro “La Parola ai cittadini 2011″.
Cordiali saluti.
Ciro D’Antuono
(Consigliere Comunale Pdl)
altri amministratori hanno segnalato la loro presenza a La Parola ai Cittadini 2011 – Rovereto: sono l’assessore Luisa Filippi, il cons. Michele Trentini, il cons. Francesco Volani e la cons. Aicha Mesrar.
Fate passaparola con i vostri amici.
Giovedì 26 maggio ore 20,30 – Centro Civico Brione
abbiamo invitato tutti gli assessori e i consiglieri comunali di Rovereto a “La Parola ai Cittadini 2011″. Oltre al Sindaco Andrea Miorandi e all’ass. Franco Frisinghelli che avevano dichiarato la loro disponibilità già nei giorni scorsi, hanno ora confermato la loro presenza l’ass. Manfredi Leone e i consiglieri comunali Ciro D’Antuono e Federico Masera.
Tutti noi cittadini siamo invitati a portare le nostre proposte per migliorare Rovereto. Ogni proposta sarà dibattuta e votata e messa in ordine di priorità dai presenti in sala.
questo sabato 9 aprile 2011 si terrà l’incontro della Costituente Ecologista. Ci saremo anche noi come associazione Più Democrazia a Rovereto. Non faremo parte della Costituente Ecologista, ma racconteremo le argomentazioni per cui è necessario estendere gli strumenti democratici in mano ai cittadini e abolire il quorum dai referendum. Ecco alcune delle argomentazioni che esporrà Milena Bertagnin a nome dell’associazione.
Democrazia diretta
i cittadini che possono intervenire sono più responsabili e consapevoli. Più soddisfatti delle leggi poiché possono contribuire alla approvazione delle stesse.
Le decisioni dei cittadini sono pari come livello di informazione a quelle prese dai politici edin più sono libere da condizionamenti economici, da corruzioni e da interessi di carriera politica.
in svizzera nel 93 i cittadini hanno approvato addirittura degli aumenti delle tasse a favore delle pensioni e del rimpinguare le casse dello stato. il poter controllare lʼamministrazione del proprio denaro e lʼoperato delle persone elette da maggiore tranquillità ed aumenta lo spirito di collaborazione.
se i cittadini partecipano: aumenta la legittimità delle decisioni prese collaborando e confrontandosi civilmente aumenta il rispetto reciproco e il rispetto dei diritti umani con un controllo effettivo sul parlamento e sul governo locale e nazionale si evita il formarsi di caste e oligarchie costringe i politici a comunicare con i cittadini e a condividere le decisioni prese la tecnologia moderna facilita enormemente lʼinformazione e il voto dei cittadini
Rousseau diceva che i cittadini hanno bisogno di leggi per convivere. Se ogni cittadino è coinvolto nella scrittura di queste leggi alla fine ciascuno obbedisce a se stesso. Si ha quindi unʼautoregolamentazione invece del dominio di pochi su molti.
Riferendosi all’esperienza di Rovereto, Milena inoltre ricorderà che:
1. in tutti gli statuti comunali del trentino esistono già gli strumenti di democrazia diretta più importanti, quali quelli dei referendum propositivo e abrogativo. Ma tutti hanno il grosso limite ed handicap di esigere il quorum di partecipazione del 50% per la loro validità. L’unica eccezione è dal 2009 il comune di Villalagarina che nel suo nuovo statuto ha eliminato il quorum.
2. noi a Rovereto il 10 ottobre 2009 dopo un percorso durato 2 anni abbiamo dato la possibilità ai cittadini di togliere il quorum, tramite un referendum comunale. Purtroppo sono andati a votare l’11% degli aventi diritti e il quorum ha ammazzato la richiesta fatta da quasi il 90% di chi era andato a votare.
3. nel 2010 abbiamo partecipato alle competizioni elettorali con una lista civica “Più Democrazia a Rovereto” che si batteva per avere maggiore democrazia a Rovereto e il cui punto qualificante era la richiesta di eliminare il quorum dai referendum comunali.
4. abbiamo organizzato 4 volte serate partecipative “La Parola ai Cittadini” a Rovereto in cui tutti i cittadini potevano fare una proposta e votare quella degli altri e la più votata veniva portata in consiglio comunale. L’ultima volta nell’ottobre 2010 e la prossima volta a fine maggio 2011.
5. siamo tra i promotori della “Settimana della Democrazia Diretta” che avverrà in contemporanea in 30-40 località italiane con eventi concentrati dal 23 maggio al 2 giugno 2011.
c’ero anch’io con orgoglio, e con un bel cartello, che avevo raccolto da terra, con una scritta che nel mio caso voleva essere un po’ ironica: “Il mio corpo non è in vendita!” poi una fotografa dell’Adige (il quotidiano locale), mi ha fotografato e mi sono ritrovato a simboleggiare i maschi presenti alla manifestazione sulla edizione del lunedì).
Qui alcune immagini e i video della diretta che ho realizzato per l’occazione:
La Parola ai Cittadini: martedì 21 settembre ore 20,30 Mart – Sala Conferenze
stiamo ultimando i preparativi per “La Parola ai Cittadini” che organizzaremo martedì 21 settembre 2010 ore 20,30 Mart- Sala Conferenze.
A questa serata partecipativa in cui tutti i cittadini che vorranno potranno fare proposte, discutere quelle degli altri e votarle, parteciperà anche il Sindaco Andrea Miorandi.
Questa caratteristica rende l’evento un avvenimento unico di questo genere in Italia. In nessun altra “Parola ai Cittadini” organizzata nelle varie città italiane, ha mai partecipato il Sindaco.
Non solo… probabilmente ci saranno anche gli Assessori della sua giunta e abbiamo invitato anche tutti i consiglieri comunali.
Questo servirà a dare ancora maggior ascolto e importanza alle proposte che i cittadini vorranno fare e votare.
Inoltre, sarà organizzata anche una diretta video con una telecamera che trasmetterà l’evento online mentre starà svolgendosi e che registrerà l’intera serata per chi vorrà vederla in differita. Sempre sull’homepage di questo blog.
Se clicchi sull’immagine, la vedi più grande.
Se vuoi la qualità da stampare, ecco il file in pdf:
ottimo, costruttivo incontro, martedì 13 luglio 2010. Alle 18 quattro di noi del gruppo Più Democrazia a Rovereto (Milena Bertagnin, Carlo Cristofoli, Athos Gualazzi ed io), ci siamo presentati nell’ufficio di Danilo Fenner, il responsabile comunicazione e informazione appena nominato dal Sindaco di Rovereto Miorandi. Ci siamo ritrovati nella sala delle riunioni della giunta. Dopo qualche minuto, ci ha raggiunto con nostra piacevole sorpresa il Sindaco Andrea Miorandi, che prima di andare ad un altro appuntamento serale, è passato ad ascoltarci. Abbiamo approffittato per fargli subito alcune proposte.
1. Dialogo Sindaco Cittadini in Diretta Video Online (martedì 7 settembre ore 20,30). Gli abbiamo chiesto se era disponibile a fare un esperimento di un incontro con i cittadini virtuale, con l’utilizzo di una webcam e di una pagina chat su internet. Ossia lui a una certa ora pubblicizzata, si metterà davanti al proprio computer, con una webcam che lo inquadra, con un collegamento ad esempio realizzato sul sito Ustream oppure LiveStream che abbiamo usato per il consiglio comunale in diretta qualche settimana fa. A fianco del riquadro con il suo volto, ci sarà una finestra con chat dove chiunque senza censure potrà scrivere domande, commenti e considerazioni. Il sindaco e tutti i visitatori collegati vedranno contemporaneamente il riquadro video del sindaco e il riquadro della chat. E il sindaco risponderà in diretta a tutte le domande che i cittadini scriveranno nella chat senza censure e che riterrà opportuno rispondere. Lui e Fenner, si sono mostrati molto interessati all’esperimento e in base a come andrà poi si valuterà se ripeterlo e se farlo con una cadenza regolare. Visto il periodo attuale vacanziero, abbiamo fissato questo evento per martedì 7 settembre 2010 ore 20.30. Questa che sembra un proposta tutto sommato abbastanza normale con le tecnologie attuali, per mia conoscenza, è la prima volta volta che viene attuata in Italia e soprattutto con la prospettiva di poter diventare una consuetudine di dialogo con scadenza regolare.
2. La Parola ai Cittadini (martedì 21 settembre ore 20,30). Noi di Più Democrazia a Rovereto, abbiamo intenzione di organizzare una serata pubblica partecipativa con tutti i cittadini, che chiamiamo La Parola ai Cittadini. Chi ci conosce sa di cosa si tratta, perchè l’abbiamo organizzata più volte nel passato anche a Rovereto. Nell’arco di un paio d’ore dopo cena, i cittadini che vorranno potranno fare delle proposte per la città, con tempi prefissati. Di solito 1 minuto per il proponente, 3 interventi di un minuto ciascuno a disposizione di domande e chiarimenti per il pubblico che ascolta, 1 minuto finale per le risposte da parte del cittadino proponente. In totale 5 minuti per proposta. Alla fine della presentazione, il pubblico presente vota la proposta per alzata di mano. E a fine serata, dopo aver sentito e discusso e votato 15-20 proposte, avremo l’ordine di priorità assegnato loro dai cittadini presenti. Il Sindaco Miorandi 3 anni fa aveva partecipato alla prima “La Parola ai Cittadini” come cittadino, con una proposta riguardante le piste ciclabili, che era stata la più votata della serata. Ieri ha confermato la sua disponibilità ad essere presente, ed abbiamo fissato la data in martedì 21 settembre 2010 ore 20.30 in una sala pubblica cittadina (Il sindaco e il dirigente Fenner, ci hanno proposto di utilizzare la sala conferenze del Mart da circa 200 posti, che ha tra l’altro la disponibilità di impianti video e internet per poter realizzare una diretta online). Ovviamente invitiamo e saremo grati della loro presenza tutta la giunta e tutto il consiglio comunale. Per iniziare un percorso di dialogo tra amministrazione e cittadini, è importante vedere con i propri occhi le potenzialità di una simile collaborazione. Il metodo partecipativo “La Parola ai Cittadini” è stato organizzato almeno 40 volte in varie parti d’Italia. Questa è la prima volta che un Sindaco (e speriamo tutta la giunta e i consiglieri comunali) partecipa in prima persona. Anche questo è un esperimento, che in base a come andrà dal punto di vista della partecipazione e dei risultati, potrebbe essere ripetuto ad intervalli regolari.
3. Necessità del Regolamento Attuativo delle Delibere di Iniziativa Popolare. Abbiamo approffittato della presenza del Sindaco anche per ricordare che a Rovereto, diversamente ad esempio dal comune di Trento, non c’è ancora un regolamento attuativo delle delibere di iniziativa popolare. Questo è uno strumento di democrazia diretta già presente in Statuto, ma che non è possibile utilizzare, perchè in mancanza del regolamento, queste delibere pensate dai cittadini, non vengono mai discusse. Noi ne abbiamo presentate 5 negli anni scorsi e nessuna è stata discussa. L’ex difensore civico Donata Borgonovo Re aveva detto lo scorso anno che poichè sono passati più di 10 anni dalla creazione dello Statuto e gli amministratori non hanno ancora realizzato il regolamento, si potrebbe configurare il reato di omissione d’atti d’ufficio. Qui maggiori dettagli sull’argomento.
Il Sindaco Miorandi ha detto che avrebbe studiato la cosa e che poi avrebbe chiesto al Consiglio Comunale di occuparsi della questione.
Poi il Sindaco Miorandi ha dovuto andare alla riunione serale che aveva già in agenda e siamo rimasti con il dirigente Danilo Fenner, che ci ha raccontato ciò che questa amministrazione pensa di fare per quanto riguarda il dialogo con i cittadini.
a. Internet. Tutta la città sarà cablata con cavi a fibbre ottiche. Già ora si è realizzato una parte importante del lavoro, per quanto riguarda le dorsali (ossia le linee portanti che collegano la città), si tratterà di finire bene il lavoro. Poi verrà realizzata la copertura WIFi completa della città. Athos gli ha proposto di considerare anche la WiMax, che ha bisogno di meno antenne trasmittenti, perchè una sola antenna copre una distanza di 50 km. E Fenner ha promesso di approfondire anche quell’argomento.
b. Corsi di Alfabetizzazione Informatica. Da parte del comune verranno organizzati corsi di alfabetizzazione informatica per adulti e anziani e verrà mostrato loro come utilizzare tutti i possibili servizi online. E a chi non potrà permettersi l’acquisto del computer verranno messi a disposizione i computer dismessi dalle amministrazioni comunali.
c. Urban Center. Verrà realizzato uno spazio di circa 300 mq ubicato nel centro di Rovereto, in uno spazio molto visibile, che verrà reso noto durante l’estate o subito dopo. Questo dovrà diventare il cuore pulsante di Rovereto e ci sarà un interrranto con seggiole e poltroncine e schermo per proiezioni. Sopra ci sarà un Open Space vetrinato, in modo che da fuori si vede dentro e viceversa. Dentro ci sarà l’URP. Lo scopo sarà quello di dare informazione ai cittadini sui grandi progetti della città con rendering, modelli tridimensionali, stampati. Il cittadino potrà scrivere i suoi commenti sulle opere in progetto. E potrà fissare lì i suoi appuntamenti con il sindaco, gli amministratori e i tecnici. Inoltre ci saranno spazi modulari per le associazioni. Noi abbiamo proposto a Fenner che anche nella progettazione del centro sia coinvolta la cittadinanza. E si è pensato a un incontro pubblico informativo partecipativo da realizzarsi in settembre in cui lui e l’amministrazione raccontino ai cittadini la loro idea, e mostrino come funzionano ad esempio a Bologna e a Torino e poi sentano i cittadini sul nome da dare allo spazio, sul logo, su come renderlo più funzionale, su come usufruirlo al meglio.
d. Nuovo sito internet. Il sito attuale del comune è pensato per una comunicazione unidirezionale. Fenner sta pensando a un nuovo sito dove invece ci sia possibilità per il cittadino di interagire che avrà queste caratteristiche. Sarà un portale istituzionale e un portale sulla città. Quindi avrà una web tv dove ci saranno video dei momenti istituzionali e pubblici, in diretta e archiviati. Fenner pensa di realizzare anche brevi video in cui andrà dal sindaco o dagli altri assessori e gli chiedere di spiegare ai cittadini i provvedimenti adottati. E sotto a questi spot video ci saranno tutti i documenti e gli approfondimenti dei provvedimenti. Ci sarà spazio anche per gli interventi che verranno dai cittadini, ad esempio di denuncia. Poi ci sarà un blog con possibilità di commenti senza censura preventiva, ma semmai con rimozione a posteriori dei commenti che non rispetteranno le regole della netiquette. Ci saranno mappe interattive, pensate dall’amministrazione precedente in cui sul disegno della città saranno segnati i cantieri, gli uffici pubblici, i percorsi dei mezzi pubblici, le farmacie di turno e tutte le informazioni che possono interessare la città e i cittadini. E ci sarà anche un calendario abbinato ai luoghi degli eventi.
e. Città Facile e Portatile. Verrà istituito un punto in cui chiunque potrà aver aiuto per compilare documenti, fare telefonate agli uffici pubblici, essere informato. Una specie di Ufficio di Pronto Soccorso dalla Burocrazia. Come i tutor aiutano gli studenti all’università. E tutto questo verrà anche messo online nel sito del comune, per chi non ha la possibilità di spostarsi.
f. Democrazia e Creatività. Verrà creato un momento dell’anno o biennale in cui verranno sensibilizzate le scuole, realizzati convegni, chiamati esperti sul tema della democrazia. Noi abbiamo proposto di abbinare a questo momento anche il Global Forum on Direct Democracy nell’edizione 2011 o 2012, la cui edizione attuale sta avvenendo in questi giorni in California. E Fenner si è mostrato molto interessato e cercheremo di sviluppare insieme questo punto. Non un festival, perchè è ristretto a pochi giorni e non ha ricadute sui cittadini, ma una serie di eventi e un percorso che punti a mostrare le potenzialità della democrazia.
Infine ci siamo lasciati con l’impegno di rivederci presto per cominciare ad organizzare tutte queste idee. Noi da parte nostra siamo disponibilissimi e devo dire anche entusiasti. A partire dalla collaborazione per realizzare una nuova diretta webcam del consiglio comunale della prossima settimana, nella fase di transizione in cui l’amministrazione si sta dotando di una sistema autonomo di collegamento video su internet.
Per scrivere sulla chat, inserisci la tua frase in basso, clicca “SAY” e poi inserisci il tuo nickname (nome con cui vuoi apparire) nella finestrella che si apre e infine premi il pulsante verde “SAVE CHANGES”. Questo serve solo la prima volta che scrivi qualcosa. Dopo basta scrivere e premere “SAY”
Video trasmesso da Athos Gualazzi (pc portatile + webcam del computer + chiavetta internet + LiveStream)
oggi sono riuscito a completare la lavorazione del video con i miei interventi durante il dibattito con i candidati sindaci tenutosi negli studi di Rttr (emittente regionale trentina) il 12 maggio 2010. Grazie a Carlo che è riuscito a registrarlo in alta qualità. Le elezioni sono già passate, ma visto che l’ho terminato lo inserisco come memoria di questa fase divertente del percorso che stiamo facendo, in cui per una decina di volte sono riuscito a dire davanti ai cittadini e in tv le proposte che portiamo avanti.
L’affluenza è stata del 15,02% e il referendum è stato invalidato.
Mentirei se dicessi che non speravo nel miracolo. Ossia di superare il quorum del 50%. Ma ero cosciente dell’estrema difficoltà. Tutti i referendum comunali italiani che prevedevano quorum, finora svolti, organizzati da cittadini, sono stati invalidati e sapevo che questo era probabilmente il destino anche di quello di Rovereto dell’11 ottobre 2009. Eppure ci siamo impegnati al massimo fino all’ultimo giorno. Abbiamo mandato volantini a casa di tutti i cittadini, organizzato incontri in tutte le circoscrizioni, cercato di coinvolgere tutti i partiti e associazioni, volantinato, appeso manifesti, fatto interviste alla radio e alla tv. Creato siti web, eventi partecipativi, mailing list, mandato sms.
Nessun comitato di cittadini potrà fare più di noi nella nosta città per promuovere un referendum, eppure solo il 15% degli aventi diritto si è recato a votare. E quindi?
Quindi abbiamo dimostrato scientificamente che il quorum (superiore al 10-15%) ammazza lo strumento del referendum.
Per cui chiedo agli amministratori che non vogliono prendere in giro se stessi e i cittadini, di togliere in toto lo strumento del referendum se intendono lasciare il quorum. Tanto verrà sempre invalidato e sarà solo un simulacro vuoto e inutile di democrazia.
Mentre agli amministratori davvero democratici chiedo di togliere il quorum e vedranno i risultati. Maggiore affluenza, maggiore partecipazione, maggiore informazione.
Nel 2006 nel referendum confermativo costituzionale andò a votare il 52,3 % degli aventi diritto e non c’era quorum.
Nel 2009 nei referendum abrogativi con quorum andarono a votare il 23,3 % degli aventi diritto. Ed esempi simili si sono verificati in Germania negli anni ‘80.
E’ matematico: se c’è il quorum l’affluenza è più bassa di quando non c’è.
Ed ora? Per quanto mi riguarda, domani 12 ottobre 2009 parteciperò all’incontro per discutere i risultati, nella piazza Mart ore 19.00. E poi proseguirò il percorso. La domanda guida per me sarà sempre: come posso fare, quali strategia adottare, che percorsi attuare per abolire il quorum dai referendum?
Finora abbiamo provato l’assemblea pubblica (La Parola ai Cittadini del 23 gennaio 2008), la iniziativa di delibera popolare (consegnata in comune il 9 maggio 2009 e MAI discussa), oggi 11 ottobre 2009 il referendum. Nel frattempo il sostegno è passato gradualmente da 5 cittadini iniziali a 38 a La Parola ai Cittadini del 2008, ai 220 della iniziativa di delibera popolare di maggio 2008, ai 4514 di oggi ottobre 2009.
Quindi un grande grazie ai 4514 cittadini che hanno approfondito i temi e votato con convinzione. La vostra fatica non andrà sprecata, ma sarà valorizzata. Nessuna acredine o accusa verso gli astenuti. E’ un loro diritto astenersi, ed è solo l’assurdo l’impedimento antidemocratico del quorum che fa sì, che accada il paradosso che chi decide di non decidere, alla fine decida. Toglieremo il quorum. Questo dell’11 ottobre 2009 è stato solo un ulteriore passo verso la sensibilizzazione democratica di Rovereto. Ci vorranno ulteriori passi, ma il numero di cittadini di Rovereto oggi consapevoli ha raggiunto le migliaia di unità.
a 5 giorni dai referendum nella mia città, Rovereto, pubblico una breve storia del percorso iniziato più di due anni fa.
Alla ricerca di più democrazia I referendum comunali di Rovereto dell’11 ottobre 2009
L’11 ottobre 2009 a Rovereto si terranno quattro referendum propositivi per cercare di dare più voce ai cittadini. Sono iniziative del gruppo «PartecipAzione Cittadini Rovereto», che hanno dovuto superare non pochi ostacoli. Quattro i quesiti referendari:
1) determinazione del quorum di validità dei referendum comunali;
2) realizzare il Piano Regolatore Generale Comunale con la partecipazione dei cittadini;
durante la giornata del 20 settembre “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia nel Trentino” ho fatto una presentazione slide su questi temi:
Quorum, Democrazia Diretta negli USA, Revoca degli Eletti, Town Meeting, Rovereto.
Ho tralasciato temi importanti come la Democrazia Diretta in Svizzera, in Germania e Bilancio Partecipativo, perchè trattati dai relatori che mi precedevano, rispettivamente Stephan Lausch, Thomas Benedikter, Giovanni Allegretti e Gianfranco Pomatto.
Una amica mi ha chiesto oggi se le inviavo la presentazione, e quindi la pubblico qui, se a qualcuno interessa. Sono solo titoli e immagini, poi io mettevo a voce i contenuti…
tra un mese esatto, l’11 ottobre 2009, ci saranno i referendum comunali nella mia città. Sono passato davanti ai pannelli metallici riservati alla propaganda referendaria ed erano desolatamente grigi. Da oggi si possono affiggere i manifesti. Noi li avremo terminati tra qualche giorno e la settimana prossima cominceremo a girare la città con colla da parati e attrezzature da pittori varie. Sono 252 manifesti, che un grafico molto bravo, Massimo Dalle Vedove, sta completando in questi giorni. E’ anche la fine di un percorso durato 2 anni, da quando a fine 2007 il gruppo di cui faccio parte, PartecipAzione Cittadini Rovereto, decise di portare avanti anche con l’utilizzo degli strumenti referendari i 3 argomenti più votati nella serata partecipativa “La Parola ai Cittadini” realizzata nel gennaio 2008. Da allora è stato un gigantesco e burocratico gioco dell’oca. Raccogli le prime 200 firme, deposita il quesito, raccogli 600 firme. Te le annullano, bisogna ripresentare le 200 firme, ripresentare i quesiti, raccogliere di nuovo 600 firme. Iniziamo in primavera, continuiamo a raccogliere firme in estate, proseguiamo in inverno. 2 anni di passione e di serate dedicate alla democrazia. Ora siamo vicini al giorno del voto. Abbiamo dato una possibilità ai nostri concittadini di migliorare la democrazia nella propria città e di ciò siamo fieri. Comunque vada, un passo avanti è stato fatto. E noi proseguiremo il nostro percorso. Critiche sono piovute da tutte le parti: cercano visibilità, fanno tutto questo solo per presentarsi poi alle elezioni, sono degli esaltati, peggio degli eversori della democrazia. Ma noi proseguiremo, perchè siamo convinti che il miglior sistema di governo sia quello della democrazia vera, la democrazia dove i cittadini hanno diritto a dire l’ultima parola!
questa è la nuova versione della brochure dove viene spiegato l’evento “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia nel Trentino”. Nelle intenzioni dovrebbe essere l’ultima, fino al 20 settembre. Contiene l’inserimento dei due nuovi relatori Arrigo Dalfovo e Diego Schelfi, una diversa impaginazione e alcune indicazioni geografiche per raggiungere il luogo dell’evento.
di Paolo Michelotto
anche il sito CriticaMente – per una informazione consapevole, riporta la notizia dei Referendum di Rovereto del 11 ottobre 2009. Una possibilità data dai cittadini, ai cittadini, di migliorare la democrazia a Rovereto e di avere più voce in capitolo nelle scelte della città.
Grillo News, blog e newsletter inviata a 10.000 cittadini, di notizie positive e propositive, ha dato spazio ai Referendum di Rovereto dell’11 ottobre 2009 e a Il Cittadino Partecipa del 20 settembre 2009.
Ecco quanto riporta:
ALLA RICERCA DI PIÙ DEMOCRAZIA. A ROVERETO DECOLLA IL REFERENDUM PROPOSITIVO
[Paolo Michelotto • 28.08.09] L’11 ottobre 2009 a Rovereto si terrà, per la prima volta in Italia, un referendum propositivo in ambito locale e, il 20 settembre la prima giornata partecipativa «Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia in Trentino». Sono iniziative del gruppo «PartecipAzione Cittadini Rovereto», che ha dovuto superare non pochi ostacoli. Quattro i quesiti referendari: 1) determinazione del quorum di validità dei referendum comunali; 2) realizzare il Piano Regolatore Generale Comunale con la partecipazione dei cittadini; 3) Riqualificazione Piazzale Ex-Stazione Corriere; 4) non consentire l’apertura del nuovo inceneritore della Sandoz. Una rivoluzione dal basso.
Nel gennaio 2007 è sorto a Rovereto il gruppo «PartecipAzione Cittadini Rovereto». Obiettivo: promuovere la democrazia e la partecipazione nella propria città. Il metodo è stato, fin dall’inizio, quello di organizzare serate partecipative, chiamate «La Parola ai Cittadini». Durante questi eventi ad essere protagonisti sono i cittadini, che hanno a disposizione tempi uguali per intervenire e fare proposte per la città. Per discuterle e per votarle. Le proposte più votate vengono poi portate in consiglio comunale sotto forma di mozione, presentata con la firma dei consiglieri comunali presenti all’evento, che fanno così da tramite tra le scelte dei cittadini e l’apparato amministrativo formale.
Nel gennaio 2008 il gruppo ha introdotto una variante alla serata partecipativa: le proposte più votate sarebbero state portate avanti con gli strumenti di democrazia diretta previsti dallo statuto comunale. Ossia con l’iniziativa di delibera popolare e, se questo primo passo non avesse mostrato risultati, con lo strumento del referendum.
Queste le proposte più votate dal pubblico in sala: l’abolizione del quorum per i referendum comunali; il desiderio di progettare insieme (continua…)
dopo un lavorio primaverile ed estivo intenso sui contenuti, e grazie alla collaborazione del grafico Massimo Dalle Vedove e dei fotografi Marco, Marcello, Nicola, Emilio e di 24 cittadini che si sono prestati a fare da “testimonial” all’idea, finalmente abbiamo in mano il Fascicolo Informativo sui 4 Referendum “Più Democrazia” di Rovereto. Lo puoi vedere nelle due immagini qui a fianco (fronte e retro), e se ci clicchi sopra le puoi vedere a più grande risoluzione. E se lo vuoi in pdf a migliore risoluzione, clicca qui:
Questa settimana ne abbiamo distribuiti un migliaio a un festival musical-gastronomico di Rovereto (Mescolanze).
A fine settembre lo spediremo a tutte le famiglie del comune tramite le Poste con il loro servizio PromoPosta. Ne abbiamo stampate 16.000 copie. 14.500 saranno affidate alle Poste per il recapito per inizio ottobre. Ci è costato 650 euro+iva e la sua spedizione ci costerà 681,50 euro + iva per un totale di 1597,80 euro. E’ una cosa che negli altri paesi fa l’amministrazione pubblica, ma che qui a Rovereto, siamo costretti a fare noi cittadini con i nostri soldi.
formato A3 retro
In conto avevamo 1765.47 euro e quindi ora ci rimane 167,67 euro. In pratica abbiamo speso tutto per fare in modo che ogni famiglia roveretana abbia la possibilità di leggere qualche informazione sui referendum su cui andrà a votare.
I soldi sono stati raccolti nei mesi scorsi con autofinanziamento dei soci dell’associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto e soprattutto grazie alle offerte dei cittadini per i libri e per i video e per le iniziative promosse.
Qui puoi leggere il bilancio del gruppo e se vuoi, ci sono le istruzioni per poter contribuire.
Infatti dobbiamo ancora realizzare tutti i manifesti referendari da affiggere negli appositi spazi riservati alla propaganda referendaria dal comune e di cui la prossima settimana dovremmo sapere i dettagli quantitativi (ossia quanti manifesti che dobbiamo realizzare).
il sabato 23 maggio 2009 a Trento c’è un interessante incontro sulla democrazia e partecipazione. Parlerò anch’io per 7 minuti delle esperienze di democrazia diretta e del percorso referendario di Rovereto.
Democrazia e Partecipazione /a livello locale
In che modo oggi i cittadini partecipano ai processi decisionali?
SABATO 23 MAGGIO 2009
Ore 17.00
Sala Rappresentanza Regione – Piazza Dante, 16 – TRENTO
Conferenza con contraddittorio
Intervengono:
Donata Borgonovo Re, Difensore civico per la Provincia Autonoma di Trento. E’ avvocata
e ricercatrice di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università di Trento.
Marco Brunazzo, Ricercatore di Scienza Politica presso la Facoltà di Sociologia
dell’Università di Trento. Ha contribuito nel maggio 2008 alla stesura del 1° rapporto sulla qualità della democrazia in Trentino con la ricerca “Sindaci, consigli comunali e leggi elettorali. Uno studio sul caso trentino”.
Giovanni Kessler, Presidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento. Magistrato
dal 1985, nel 1995-96 ha prestato servizio presso la direzione distrettuale antimafia di Caltanisetta. Ha successivamente
svolto numerosi incarichi internazionali in particolare a servizio dell’OCSE.
Piergiorgio Cattani, Scrittore ed editorialista del quotidiano Il Trentino. Autore nel 2002 del
provocatorio libro “Ho un sogno popolare: il racconto di un’esperienza politica in Trentino tra il PPI e la Margherita”. Dal
2006 è Presidente dell’Associazione culturale Oscar Romero.
Federico Zappini, Attivista del Centro Sociale Bruno. Da anni impegnato sui temi dell’inclusione
sociale e della militarizzazione della società.
Rodolfo Borga, Consigliere provinciale PDL. Avvocato libero professionista. Dal 1995 al 2000
consigliere dell’opposizione del Comune di Mezzolombardo e successivamente 2000-2008 Sindaco rieletto col 77% dei voti.
Paolo Michelotto, socio dell’associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto.
Autore nel 2008 del libro “Democrazia dei cittadini: gli esempi reali e di successo dove i cittadini decidono”.
Moderatore: Fabrizio Franchi, Presidente dell’ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige.
Glocal / Spazio d’interdipendenza tra locale e globale
Associazione di promozione sociale
Via Missioni Africane, 7
38100 – TRENTO
info@glocalproject.org
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