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    Esito riunione skype su Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia di Martedì 17-01-12

    21 Gennaio 2012 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    democrazia diretta quorum zero

    martedì scorso ci siamo ritrovati nella 18^ riunione skype per discutere della relazione della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.

    Abbiamo corretto insieme la nuova parte di relazione riguardante i punti nuovi introdotti la volta precedente, deciso di non inserire l’esempio del referendum confermativo sul limite di debito, di tenere l’ultima correzione proposta da Leonello e ci siamo assegnati dei compiti. Annamaria farà l’ultimissima correzione della relazione introduttiva proposta da Thomas, corretta da tutti noi, profondamente ritoccata da Leo. Danilo farà una sintesi delle motivazioni per cui bisogna togliere il quorum, io sistemerò tutti gli altri punti scritti collettivamente. Tutto questo entro questo fine settimana. Nel prossimo incontro dovremmo solo mettere assieme i blocchi corretti e limare. Siamo davvero vicini alla versione finale del testo su cui abbiamo cominciato a lavorare in giugno 2011.

    Stiamo decidendo il prossimo incontro skype qui, il 19°:

    http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, revoca degli eletti

    Bozza 023 iniziativa quorum zero e più democrazia – articoli definitivi manca la relazione finale

    12 Gennaio 2012 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    23

    questa sera ci siamo incontrati nella 17^ riunione skype.

    Gli articoli della iniziativa ora sono quelli finali.

    Abbiamo terminato di esaminare gli ultimi 3 articoli da introdurre che sono:

    Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico.

    Alla certificazione delle firme in forma cartacea sono abilitati, sull’intero territorio nazionale, anche i cittadini che ne fanno richiesta scritta agli uffici preposti dei Comuni o delle Regioni. Essi esercitano una funzione pubblica e sono quindi soggetti alle norme, doveri e responsabilità penali valide per l’esercizio di dette funzioni.

    La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.

    Art. 75 sexies. – Il comitato dei cittadini costituitosi per un referendum o per una iniziativa o per una petizione, successivamente alla verifica delle firme, può scegliere lo strumento di democrazia diretta da utilizzare, purché i requisiti previsti siano soddisfatti e l’intenzione di voler utilizzare i sovracitati strumenti di democrazia diretta sia stata indicata nel foglio della raccolta delle firme stesse.

    Art. 75 septies. – Le Pubbliche Amministrazioni, compatibilmente con le proprie esigenze istituzionali, mettono a disposizione a titolo gratuito le proprie strutture, terreni ed attrezzature idonei ad accogliere i cittadini che intendano incontrarsi, su richiesta ed organizzazione dei comitati promotori Iniziative o Referendum, durante il periodo previsto per la raccolta delle firme e nel mese precedente il voto popolare.

    Questa è la bozza 023 dove la relazione è ancora da rivedere, mentre gli articoli sono definitivi.

    023 iniziativa quorum zero e più democrazia (formato DOC)

    023 iniziativa quorum zero e più democrazia (formato ODT)

    Prossima riunione, la diciottesima sarà rivolta solo alla discussione della relazione introduttiva.

    Qui il doodle per iscriversi alla prossima riunione

    http://www.doodle.com/r3mf2kc8b5w23i5g

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    Incontro per creare il comitato per l’Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino: giovedì 12-01-12 ore 18.30 Centro per la Pace – Rovereto

    10 Gennaio 2012 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    iniziativa quorum zero e più democrazia trentino

    questo giovedì 12 gennaio 2012 alle ore 18.30 Roberto Bombarda, Alex Marini, Stefano Longano, Riccardo Fraccaro e il sottoscritto hanno organizzato un incontro tra chi è interessato a far parte del comitato per l’Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino. L’incontro è aperto a tutti.

    Ci incontreremo presso il Centro per la Pace di Rovereto in Via Vicenza 5 (50 m in salita da Piazza Podestà, la sede del Municipio di Rovereto) alle ore 18.30. L’idea è di cominciare a creare il comitato, quali le idee da introdurre nella Iniziativa di legge popolare e cominciare ad organizzarsi.

    Una possibile base di partenza su cui stiamo lavorando è l’adattamento della Iniziativa Più Democrazia presentata a Bolzano qualche anno fa a referendum provinciale (lì è possibile presentare un referendum su un argomento del genere, in trentino questo è vietato dalla legge provinciale sui referendum).

    Qui allego la bozza su cui stiamo lavorando, che è l’adattamento trentino della iniziativa sudtirolese.

    iniziativa dd PAT 01

    Chi ha qualche interesse ad ottenere strumenti perchè i cittadini abbiano più voce nelle scelte pubbliche, è invitato. A qualunque orientamento o non-orientamento politico appartenga. Vogliamo che venga tolto il quorum ai referendum, che siano introdotti strumenti di democrazia diretta funzionanti, che venga introdotta la revoca degli eletti.

    Vieni anche tu.

    Centro per la Pace – Via Vicenza 5 – Rovereto (TN) – Giovedì 12-01-12 ore 18.30

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    Anche sul Corriere si parla di Revoca…

    7 Gennaio 2012 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    Michele Ainis, prof. di Diritto Costituzionale all’Univ. Roma 3, autore di libri ed editorialisti in vari quotidiani nazionali,  alcuni giorni fa ha scritto un articolo sul Corriere dove propone di introdurre la Revoca degli Eletti, il limite dei 2 mandati e il parlamento eletto con sorteggio. Riporto qui il suo testo e le risposte di Giovanni Sartori e poi la sua. E poi a seguire il mio invito ad aiutarci nel nostro percorso della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.

    ainis1

    riforme

    Per una politica meno distante occorre una Camera dei cittadini

    L’istituto Usa del «recall» consente di destituire l’eletto immeritevole

    Il lascito del 2011? Un serbatoio di malumori e di rancori nel rapporto fra i cittadini e la politica. Una furia iconoclastica, che ha fatto precipitare al 5% la fiducia nei partiti. Faremmo male a liquidarla inarcando un sopracciglio, faremmo peggio a cavalcarla senza pronosticarne gli esiti, senza interrogarci sulle soluzioni.

    Perché c’è un timbro antiparlamentare, in quest’onda di sdegno collettivo; e infatti il Parlamento è la più impopolare fra le nostre istituzioni. Perché la storia si ripete: accadde già durante gli anni Venti e Trenta del Novecento, quando un’altra crisi economica mordeva alla gola i popoli europei. E perché allora l’Italia, come la Germania, se ne riparò cercando l’uomo forte. E trovandolo, ahimè.

    No, non è un califfo che ci potrà salvare. Non è nemmeno un presidenzialismo in salsa sudamericana, anche se il rafforzamento dell’esecutivo s’iscrive nell’agenda delle priorità. Serve anzitutto innervare gli istituti della rappresentanza, edificandoli su nuove fondamenta. Per adeguarli al nostro tempo rapido e cangiante, ma tuttora regolato da procedure di stampo ottocentesco. E in secondo luogo per incanalare un’istanza di partecipazione che gonfia le piazze a Occidente come a Oriente, e che in Italia si va sfogando attraverso i referendum. Basterà per questo correggere il bicameralismo paritario, diminuire i deputati, perfezionare la legge elettorale? Nel migliore dei casi, otterremmo rappresentanti più autorevoli; ma i cittadini resteranno senza voce, senza decidere né incidere sugli affari di governo.

    È questo sentimento d’impotenza che ha separato gli italiani dallo Stato italiano. Perché lassù abita un’élite, inamovibile, insindacabile, immarcescibile. Dunque per risanare la frattura tra società politica e società civile è necessario incivilire la prima, politicizzare la seconda. In altre parole, è necessario che la politica non sia più un mestiere, e che i cittadini non ne siano meri spettatori. Come? Non certo armandoli con un voto di preferenza in più, quando poi il preferito è sempre un uomo cooptato dai partiti. Armandoci piuttosto di coraggio, di fantasia costituzionale. In primo luogo segando il ramo su cui stanno inchiodati i professionisti del potere: due mandati e via col vento. Era la regola in vigore nella democrazia ateniese (cariche a rotazione, governanti provvisori), e dopotutto dalla Grecia antica abbiamo ancora molto da imparare.

    In secondo luogo, c’è un istituto di democrazia diretta che può rivitalizzare la democrazia rappresentativa. Si chiama recall, funziona in Canada come negli Stati Uniti, consiste nella revoca anticipata dell’eletto immeritevole. Se fosse codificato anche alle nostre latitudini, potremmo usarlo contro quel signore che ha consumato il 93% d’assenze in Parlamento, o contro quell’altro che vi è approdato in una lista antiberlusconiana, per poi diventare una fedele sentinella dell’ex presidente del Consiglio. Potremmo coniugare responsabilità e potere, giacché questo divorzio è alla radice di tutti i nostri mali.

    In terzo luogo, serve una sede di rappresentanza degli esclusi – i giovani, le donne, i disoccupati, ma in fondo siamo tutti esclusi da questo Parlamento. Ne ha parlato Carlo Calenda sul Foglio del 29 dicembre, proponendo che il Senato diventi una «Camera dei cittadini» formata per sorteggio, in modo da riflettere il profilo socio-demografico del Paese. Un’idea bislacca? Mica tanto. La demarchia – la democrazia del sorteggio – va prendendo piede in tutto il mondo, quantomeno nelle esperienze di governo municipale. Anche in Italia: per esempio a Capannori, nella provincia di Lucca. Mentre a novembre in Svizzera un ventottenne ha conquistato il Parlamento grazie ai favori della sorte (aveva preso lo stesso numero di voti di un’altra candidata). E vale pur sempre la lezione di Aristotele: lui diceva che l’elezione è tipica delle aristocrazie, il sorteggio delle democrazie.

    Pensiamoci a fondo, prima di gettare queste idee nel cestino dei rifiuti. Non è forse un’aristocrazia quella da cui siamo governati? Una Camera di cittadini sorteggiati, con funzioni di stimolo e controllo sulla Camera elettiva, aiuterebbe le nostre istituzioni a trasformarsi nello specchio della società italiana. Limiti e vincoli più rigidi nei confronti degli eletti azzopperebbero il potere delle segreterie politiche, restituendo la rappresentanza al suo più autentico valore. Se l’utopia è il motore della storia, adesso ne abbiamo più che mai bisogno per continuare la nostra storia collettiva.

    Michele Ainis

    Seguono le risposte di Giovanni Sartori, di Luciano Violante e la replica di Michele Ainis

    (continua…)

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    Alcune idee da aggiungere alla Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia

    2 Gennaio 2012 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    iniziativa quorum zero più democrazia

    domani sera ore 21 ci sarà l’incontro su skype per discutere della iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.

    http://doodle.com/tyzvnpdsgzquxda8

    Dopo aver fatto nei giorni scorsi un’attenta lettura della proposta di legge sulla Democrazia Diretta presentata dall’associazione di Bolzano “Iniziativa Più Democrazia” ho visto che ci sarebbero alcune cose da aggiungere. Io le propongo, domani sera spero che verranno discusse. Eccole

    Possibili aggiunte:

    Art. 75 xxx Referendum Propositivo

    È indetto referendum popolare propositivo per deliberare in tutto od in parte una nuova legge od atto avente valore di legge oppure per deliberare la modifica un analogo provvedimento vigente, quando lo richiedono il 2% degli elettori o dieci Consigli regionali.

    Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.

    La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

    La legge determina le modalità di attuazione del referendum.

    Vantaggi:

    1. è già all’interno del linguaggio politico italiano

    2. costa il doppio delle firme della iniziativa popolare a votazione popolare, ma supera il parlamento. E’ per quando i cittadini vogliono fare velocemente una proposta e c’è un grande sostegno popolare a questa proposta. Casi eccezionali quindi.

    3. è più facile da spiegare ai cittadini a cui chiederemo le firme

    4. per le iniziative locali (esempio a Rovereto, Trento e prov. Trento) chiederemo l’introduzione del referendum propositivo e così faranno in molti altri comuni. Poi il cittadino ci chiederà perchè a livello locale si e a livello nazionale no?

    «Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico.

    La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.».

    Diventa:

    «Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico.

    Le firme possono essere autenticate da un cittadino o cittadina iscritto/a nelle liste elettorali del comune che su sua richiesta è stato/a all’uopo incaricato/a entro 3 giorni dal/la sindaco. La cittadina o il cittadino incaricata/o dal sindaco esercita una funzione pubblica ed è quindi soggetta/o alle norme, doveri e responsabilità penale validi per l’esercizio di dette funzioni.

    La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.».

    Su esempio della legge sudtirolese così chiediamo che i cittadini possano diventare autenticatori.
    Art. 75 yyy

    Se non viene raggiunto il numero di firme richiesto per il referendum propositivo, bensì solo quello richiesto per l’iniziativa popolare a voto popolare la richiesta può essere modificata in richiesta di iniziativa popolare a voto popolare. Se non viene raggiunto il numero di firme richiesto per l’iniziativa popolare a voto popolare la richiesta può essere modificata in una iniziativa a voto parlamentare oppure, se non viene raggiunto il numero di firme previste per la iniziativa popolare a voto parlamentare la richiesta può essere modificata in petizione.

    Su esempio della legge sudtirolese, così se non si raccolgono il 2% di firme si usa lo strumento che prevede 1% se neppure, allora lo strumento che prevede 0,1% e altrimenti la petizione. Così non si butta nessuna firma raccolta

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    Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino: primi passi

    1 Gennaio 2012 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    non sono pazzo, ma oggi avevo alcune ore a disposizione e mi sono dedicato a riflettere sulla Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino.

    votazioni

    Ci siamo ritrovati il 30 dicembre a una cena con altri che vogliono fare questo percorso, tra cui Alex, Francesca, Gianni, Riccardo, Cristiano, Maria e Ilario. Avevamo pensato di partire dalla proposta di legge scritta dal gruppo di Bolzano “Iniziativa Più Democrazia” perchè è una proposta di legge scritta molto bene, con l’ausilio di esperti. Ovviamente facendo delle modifiche per introdurre temi importanti per noi come il quorum zero, la revoca degli eletti, il numero max di mandati e rendendola “trentina”.

    Alex nei giorni scorsi aveva creato un documento condiviso con il testo italiano della proposta sudtirolese. E mettendo alcune sue considerazioni. Io oggi l’ho suddivisa in tre colonne e in blocchi per ogni articolo. Così su una colonna c’è la versione originale, sulla seconda la mia “Trentinizzazione”, e sulla terza colonna lo spazio per i commenti.

    E poi l’ho congelata nella prima versione 01 che si trova qui (può essere di esempio anche fuori dal trentino):

    iniziativa PAT quorum zero e più democrazia 01

    La base sudtirolese è molto bella. Si vede che è scritta dai cittadini per i cittadini. Bella la parte in cui autenticatori sono i cittadini che ne fanno richiesta dai sindaci e il fatto che se non si riesce a raccogliere un numero adeguato di firme per il referendum si può convertire il quesito in iniziativa popolare e se non si supera anche quel numero di firme può essere convertito in petizione e così non si perde la fatica della raccolta firme, sia se ha grande riscontro che piccolo.

    Ovvio è solo la prima versione. Aspetto commenti e migliorie. Ma bisognava partire da qualche parte…

    Nei giorni scorsi abbiamo scoperto che non possiamo fare il referendum abrogativo sul quorum. Ok, ma se imitassimo gli amici della Valle D’Aosta e della Puglia?

    http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/31/valle-daosta-e-puglia-la-democrazia-diretta-avanza-in-italia-passo-dopo-passo/

    Fanno un referendum sugli inceneritori.
    Se ne era già parlato in passato, ma la situazione oggi con i referendum già in atto sulla comunità di valle è cambiata. Si potrebbe passare il quorum.

    Inoltre su suggerimento di Fabio Z. da Vicenza, perchè non usiamo il referendum consultivo?

    E’ vero che esso non ha potere vincolante, ma immaginate se più del 50% degli elettori va a dire di togliere il quorum, con quale faccia il Consiglio Provinciale potrebbe far finta di niente?

    Per cui la proposta è questa, procedere con:

    1 – proposta di legge dd presentata dal consigliere provinciale Bombarda

    2 – iniziativa di legge provinciale Quorum Zero e Più Democrazia

    3 – referendum consultivo Quorum Zero e Più Democrazia

    4 – referendum propositivo Raccolta Differenziata Spinta – Non Inceneritori

    5 – iniziativa nazionale Quorum Zero e Più Democrazia

    E ciascuno nel proprio comune:

    iniziativa comunale Trento Quorum Zero e Più Democrazia

    iniziativa comunale Rovereto Quorum Zero e Più Democrazia

    Sono 5 firme e sembrano tante. Ma in Sardegna hanno raccolto 30.000 firme in meno di un mese su 10 quesiti.

    Edit del 02-01-12

    Come ha segnalato Alex, il referendum consultivo non è attivabile dai cittadini.
    Io davo per scontato che lo fosse, perchè se un referendum non è attivabile dai cittadini tecnicamente non è un referendum, ma un plebiscito.
    Ma i nostri rappresentanti provinciali sono riusciti anche a fare questo…
    Paolo

    commento di Alex:

    Ciao, purtroppo a livello provinciale la legge 3 del 5 marzo 2003 prevede che il referendum consultivo nella Provincia di Trento possa essere promosso solo da soggetti che legati solo indirettamente al corpo elettorale.

    Art. 17
    Promotori del referendum consultivo
    1. Sulle questioni indicate all’articolo 1 è indetto referendum consultivo quando è
    richiesto:
    a) dal Consiglio provinciale, con deliberazione assunta a maggioranza dei suoi
    componenti;
    b) da almeno dieci consigli comunali, che rappresentino almeno il cinque per cento dei
    residenti nella provincia di Trento;
    c) dalla Giunta provinciale;
    d) dal Consiglio delle autonomie, se costituito.

    E’ evidente come i rappresentanti politici con questa norma si siano tutelati dalle proposte provenienti dal corpo elettorale.

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    Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia – quasi terminata la fase di scrittura: bozza 021 e prossimo incontro organizzativo

    22 Dicembre 2011 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    21

    nell’ultimo incontro su skype ci siamo focalizzati sui problemi temporali dell’art. 73 bis su come l’avevamo stilato in precedenza. In particolare non c’era un termine temporale entro cui doveva andare a votazione. Ora ci siamo chiariti le idee e anche in base all’esperienza svizzera, dove ci sono decine di iniziative in discussione in parlamento e al voto ogni anno, abbiamo deciso di lasciare 12 mesi al parlamento per la discussione e dai 2 ai 6 mesi al comitato promotore per fare la propria campagna dopo questi 12 mesi. Quindi al massimo dopo 18 mesi l’iniziativa viene votata dai cittadini. Questo lasso temporale permette anche di raggruppare le votazioni in 1-2-3 domeniche all’anno, come per esempio avviene in Svizzera oggi.

    Ho preparato la iniziativa di legge come deve essere presentata alla Corte di Cassazione, sull’esempio di altri Disegni di legge costituzionale d’iniziativa popolare come quello ad esempio che chiedeva di trasformare Treviso in Provincia Autonoma

    Quindi prima c’è la presentazione, poi gli articoli del disegno di legge e null’altro. Manca ancora la presentazione breve di 1 pagina.

    Ecco la bozza 021

    021 iniziativa quorum zero e più democrazia

    Questo è un documento che Dario Rinco ha scritto con tutto ciò che può servire dal punto di vista organizzativo per passare alla fase concreta. E’ una bozza con l’esclusivo intento di darci una visione dei prossimi passi e che lui ha gentilemente condiviso con noi.

    procedura legge iniziativa popolare corretta

    E qui c’è il doodle in cui possiamo segnalare l’intenzione di partecipare al prossimo incontro organizzativo su skype:

    http://www.doodle.com/tyzvnpdsgzquxda8

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    USA: La revoca del pres. Senato Arizona: il quarto revocato del 2011 a livello statale

    17 Dicembre 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    poco più di un mese fa, l’8 novembre 2011 è stato revocato il presidente del Senato dell’Arizona, Sen. Russel Pearce.

    Russell_Pearce

    Era uno degli uomini politici più importanti e forti del suo stato. Era un repubblicano, diventato famoso in tutti gli USA per aver fortemente sostenuto una legge particolarmente dura contro l’immigrazione clandestina. Pur non essendo quella la motivazione ufficiale della richiesta di revoca, era però stato un argomento nello sfondo di tutta la campagna. E contro di lui si è battuto ed ha vinto un esponente del suo stesso partito repubblicano. Interessante per capire il clima di guerra totale e senza esclusione di colpi che si era generato tra i due, che ad un certo punto si era inserita un terzo candidato (Olivia Cortes), che poi si è scoperto essere finanziata dal Pearce, nel tentativo di dividere il fronte avversario. Ma venuta alla luce la vicenda, questa terza incomoda si era ritirata.

    Altro punto da osservare è che i cittadini al momento del voto hanno espresso il voto per il senatore uscente (il 43,5%), per il suo avversario principale Jerry Lewis (55,1%), per il terzo incomodo poi ritirato ma presente nelle schede Olivia Cortes (1,2%), ma avevano anche la possibilità di scrivere un nome di un candidato a scelta non presente nella scheda. Questa modalità negli USA si chiama Write-in Candidate e lo 0,2% ha scelto questa quarta via.

    È il quarto rappresentante a livello statale revocato nel 2011 negli USA. Gli altri sono stati 2 senatori del Wisconsin e il rappresentante del Michigan Paul Scott.

    Paul_Scott

    Nel Michigan la revoca funziona diversamente dall’Arizona. Gli elettori sono stati chiamati a rispondere con un SI o un NO alla domanda “Il rappresentante Paul Scott del distretto 51 deve essere revocato dal suo mandato?”E il 50,5% ha votato SI.

    Per la sua sostituzione si provvederà nei prossimi mesi con una successiva elezione.

    In questi mesi si stanno inoltre raccogliendo le firme per revocare il Governatore del Wisconsin Scott Walker e i promotori della revoca hanno già dichiarato di essere a metà del lavoro. Il voto avverrà nel 2012.

    528px-Scott_Walker_2

    Ma se poi andiamo a vedere a livello più basso, troviamo 62 iniziative di revoca di consiglieri municipali, 20 consigli scolastici, 57 sindaci /presidenti comunali, 14 rappresentanti di contea, 30 rappresentanti di stato. Tutte queste solo nel 2011. E così ogni anno da più di un secolo.

    Interessanti queste routine “democratiche” americane…

    Postato in revoca degli eletti

    Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia: bozza 020 e prossimi incontri

    14 Dicembre 2011 // 5 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    lunedì 12-12-11 ci siamo incontrati nella quattordicesima riunione skype.

    20 quorum zero più democrazia

    Abbiamo deciso il titolo di questa iniziativa tra cinque proposte che erano emerse. Abbiamo fatto una votazione ed escluso la proposta meno votata. Abbiamo ripetuto varie volte fino ad arrivare allo spareggio tra due proposte ed infine abbiamo deciso quasi all’unanimità questo titolo “Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia“. Quorum zero spiega molto bene uno dei contenuti più forti dell’intera proposta e il più grosso impedimento agli strumenti di democrazia diretta attuali. Più Democrazia, oltre che a riallacciarsi all’esperienza bavarese, tedesca, sudtirolese, vicentina, roveretana e sestosangiovannese, spiega anche bene che noi vogliamo migliorare gli strumenti di democrazia diretta in mano ai cittadini, affiancando questi all’attuale democrazia rappresentativa. Abbiamo poi discusso di nuovo a fondo l’art. 73 bis, l’iniziativa popolare a voto popolare, ma non siamo giunti a dei risultati condivisi e quindi per ora rimane come nella bozza precedente.

    In questa bozza c’è poi anche la relazione introduttiva, frutto del lavoro dell’intero comitato di redazione,  a buon punto di correzione. Credo che siamo vicini alla fine della stesura.

    Questa la bozza 020 della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia

    020 legge quorum zero e più democrazia

    Appena avremo il testo definitivo, dovremmo affrontare la parte organizzativa. Se qualcuno ritiene questa iniziativa condivisibile, e vuole aggiungersi alle 18 città dove qualcuno ha già annunciato che effettuerà una raccolta firme, può scriverlo nell’apposito spazio sul forum: http://quorum.forumattivo.it/f3-io-mi-impegnero-in-questa-citta oppure anche come commento su questo post e poi lo riporterò io sul forum.

    Qui il doodle per decidere il quindicesimo incontro:

    www.doodle.com/b9hiapr3gvhxyzrz

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, referendum, revoca degli eletti

    bozza 019 della legge di iniziativa popolare per più democrazia, compresa di relazione.

    11 Dicembre 2011 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    19 democrazia diretta

    nell’ultimo appuntamento via skype ci eravamo prefissati di fare la relazione illustrativa della legge. Ci eravamo suddivisi i compiti. Ora ho messo insieme tutti i singoli pezzi che ci siamo inviati in questa settimana via email, così abbiamo la bozza di legge con la relazione, ancora da affinare, ma c’è. Lunedì 12-12-11 è stato fissato il successivo incontro via skype, ore 21.

    questa la bozza 019 legge quorum DD

    Tra le cose da affinare ci sono le relazioni, gli articoli e il titolo definitivo della iniziativa di legge.

    Su quest’ultimo ci sono 4 ipotesi:

    Ipotesi 1: Legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta

    Ipotesi 2: Iniziativa quorum zero e più democrazia

    Ipotesi 3: Legge di iniziativa popolare per “Piu’ democrazia”

    Ipotesi 4: iniziativa “no quorum più democrazia”

    A te che leggi, quale piace di più? Se vuoi lo puoi scrivere nei commenti a questo post.

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, revoca degli eletti

    bozza 018 della legge per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta e prossimi passi

    6 Dicembre 2011 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    18j

    ieri ci siamo ritrovati nel 13° incontro skype per discutere di questa legge e sui prossimi passi da fare. Abbiamo ritoccato l’art. 50 sulle petizioni, cambiando la parola “residenti” in “cittadini”. Abbiamo discusso se introdurre la revoca collettiva stile svizzero, ma a maggioranza abbiamo deciso di soprassedere per ora e di tenere solo la revoca individuale stile americano. La bozza è diventata maggiorenne, perchè ha raggiunto la versione 18. Ed il testo di legge dovrebbe proprio essere finito. Infine abbiamo deciso come realizzare la relazione introduttiva alla legge, necessaria per poterla depositare e per iniziare a raccogliere le firme. Utilizzeremo come base la relazione che Thomas Benedikter aveva predisposto per l’evento di Massa. Dario e Gianni hanno già rivisto l’ortografia, la grammatica e alcune frasi. Poi ci siamo suddivisi la redazione del commento dei singoli articoli. E ci siamo impegnati a realizzare il tutto per questo fine settimana.

    Ecco gli articoli e le persone che li commenteranno: art.50 (Dario); art.67 (Paolo); art.69 (Sergio); art. 70 – 71 (Emanuele); art. 73 – 73bis (Leonello); art. 74 (Paolo); tutto art. 75 (Dario); art. 118 (Paolo); art. 138 (Enrico).

    Questa la bozza 018

    scarica qui la bozza 018 legge quorum DD

    Qui su questo doodle decidiamo insieme il giorno preferito per incontrarci la prossima settimana.

    http://www.doodle.com/2a373vauzs7gmipk

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, revoca degli eletti

    Abbiamo terminato la stesura della legge costituzionale di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta

    2 Dicembre 2011 // 4 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    legge democrazia diretta

    ieri 2 dicembre 2011 abbiamo terminato la stesura della legge costituzionale di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Avevamo iniziato la discussione online nel giugno 2011, poi abbiamo continuato nell’apposito forum, con 2 incontri dal vivo e con 12 incontri su skype e con innumerevoli scambi di email tra i componenti del gruppo che stava lavorando attivamente.

    Questa bozza 017 quasi finale ha come novità l’art. 50 che parla delle petizioni, in cui noi abbiamo specificato che possono essere iniziate da residenti e non solo da cittadini e dai 16 anni in su. E inoltre, importante, abbiamo scritto che ci deve essere risposta alla petizione entro 3 mesi.

    Inoltre abbiamo stabilito come deve essere scritto l’art. 138 per la revisione della costituzione, che ora prevede il diritto di iniziativa popolare con esito la votazione.

    Qui la bozza 017 con tutti gli articoli discussi:

    scarica qui la bozza 017 legge quorum DD

    Manca ancora una illustrazione completa della proposta e una illustrazione sintetica e poi dobbiamo stabilire come procedere per attivarci a raccogliere le firme. L’idea era di partire da gennaio e terminare a giugno 2012 in coincidenza della seconda Settimana della Democrazia Diretta.

    Per decidere questi passi ulteriori, ci si trova su doodle. Indichiamo la data che ognuno di noi preferisce qui e se è la prima volta, il nome del contatto skype.

    http://www.doodle.com/6zx72fzysrkpnxef

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    legge per togliere quorum e migliorare la Democrazia Diretta: bozza 016, esito della riunione del 22 novembre e ricerca prossima data

    22 Novembre 2011 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    16

    incontro molto caldo, argomentato e combattuto, ma altamente democratico. Abbiamo modificato l’art. 73 nel comma 7 e l’art. 73 bis nel comma analogo, introducendo il decorso dei 12 mesi oltre i quali il parlamento deve discutere la proposta di legge dal deposito delle firme. Poi abbiamo discusso lungamente se adottare la soluzione svizzera di votazione in caso di proposta e controproposta oppura la nostra come scritta nell’art. 73 bis. Alla fine abbiamo deciso di mantenere la nostra soluzione. Abbiamo modificato l’art. 75 bis scrivendolo in forma più leggibile. Abbiamo deciso di chiamare l’art 73 ter, 73 quater, 73 quinquies in 75 ter, 75 quater, 75 quinquies, perchè si riferivano anche agli articoli 75 e 75 bis e quindi dovevano essere scritti dopo di essi.

    Manca da completare l’art. 138, che però per coerenza dovrà adottare la soluzione di voto del 73 bis.

    Qui il documento 016

    016 legge quorum DD

    Qui la pagina su doodle su cui possiamo indicare la nostra scelta per il prossimo incontro su skype.

    http://www.doodle.com/h5uzg57hce532kf6

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    Martedì 22 Novembre 2011 ore 21: Prossimo incontro su skype per discutere legge sulla Democrazia Diretta

    21 Novembre 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    verso la democrazia

    il giorno più votato per l’incontro è martedì 22 novembre 2011 ore 21. Discuteremo la bozza di legge costituzione di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta versione 015.

    Che si trova qui

    Ore 21 su skype.

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    legge per togliere quorum e migliorare la Democrazia Diretta: bozza 015, esito della riunione del 15 novembre e ricerca prossima data

    16 Novembre 2011 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    legge democrazia diretta 015

    consueta riunione molto dibattuta, arricchente e impreziosita anche dai commenti arrivati in forma scritta da chi non ha potuto essere presente.

    Abbiamo deciso di togliere l’art 75 quater che si riferiva al referendum propositivo, abbiamo approvato l’art. 118 togliendo la revoca per i nominati (visto che l’avevamo tolta anche nell’art 67), abbiamo deciso di togliere gli ultimi due articoli sull’assemblea estratta a sorte per la legge elettorale e sull’assemblea dei cittadini.

    Rimane quindi da discutere l’art 138. Io ho tentato una sua semplificazione nella bozza 015 qui allegata, aspetto i commenti di tutti. Inoltre sono sorti alcuni dubbi sull’art. 73 bis su cui alcuni di noi si sono impegnati ad esplicitare una proposta correttiva entro il prossimo incontro.

    Abbiamo deciso che il prossimo incontro inizierà con l’analisi dell’art. 138, per cui siamo invitati tutti a leggerlo accuratamente, rifletterci, pensare eventuali cambiamenti.

    Inoltre riflettiamo sul fatto che probabilmente gli art. 73 ter, 73 quater, 73 quinquies, sarebbe meglio chiamarli 75 ter, 75 quater e 75 quinquies.

    Ecco il file della bozza 015.

    015 legge quorum DD

    Qui la pagina di doodle su cui possiamo mettere la nostra disponibilità a partecipare al prossimo incontro.

    La data decisa sarà quella che raccoglie maggiori preferenze.

    http://www.doodle.com/ff5kvfze74h9ewht

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    Decimo incontro per discutere la legge iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Relazione presentata da Thomas Benedikter a Massa.

    15 Novembre 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    stasera 15 novembre 2011 ore 21 ci sarà il decimo incontro su skype per discutere la proposta di legge. Esamineremo la bozza 014 e discuteremo dal punto 75 bis e seguito.

    democraziadiretta

    Intanto pubblico qui anche la relazione che Thomas Benedikter ha fatto riguardo questa nostra proposta, a Massa nel weekend scorso.

    Una „proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per abolire il quorum e migliorare la democrazia diretta“: perché?

    In un momento in cui l’Italia sembra avere ben altri problemi che la democrazia diretta ci accingiamo a lanciare una proposta di legge per modificare la Costituzione per estendere i diritti referendari, per abolire il quorum, per introdurre la revoca degli eletti, in poche parole: per integrare il nostro sistema politico con la seconda gamba dell’esercizio del potere politico da parte del sovrano, dei cittadini, cioè la democrazia diretta. A qualcuno sembra un momento poco opportuno? Sicuramente no, perché la stabilità della finanza pubblica, il controllo di una classe politica sempre più chiusa nei loro palazzi, la responsabilizzazione dei rappresentanti politici passa attraverso un deciso rafforzamento del potere decisionale dei cittadini, in ogni caso in cui lo richiedessero. L’unico modo per arrivarci sono gli strumenti referendari deliberativi e senza quorum. È per questo obiettivo che un gruppo di cittadini, da tempo impegnati un liste civiche di varie regioni, ed in associazioni per più democrazia dal basso, si sono riuniti per elaborare delle proposte di modifica della Costituzione. L’Italia deve finalmente dotarsi di diritti referendari molto più robusti, della gamma completa degli strumenti, per istituire una democrazia diretta degna di questo nome. La nostra democrazia, dopo 26 anni senza applicabilità del referendum (1948-1974) e 37 anni di sola disponibilità del referendum abrogativo (1974-2011), sempre ostacolato dal quorum, ha bisogno della seconda gamba del sistema politico, quella diretta. A questo scopo non basta una nuova legge sui referendum. È la Costituzione che ci va stretta, che in fondo già nel 1948 è partita con un approccio troppo elitario, ponendo stretti limiti alla partecipazione dei cittadini, con il freno a mano tirato sui diritti popolari.

    Per far nascere una qualità nuova della democrazia diretta in Italia bisogna mettere mano alla Costituzione, adeguare i diritti di partecipazione dei cittadini alle esigenze die nostri tempi. La Costituzione ha delle lacune insostenibili che (continua…)

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, revoca degli eletti

    legge per togliere quorum e migliorare la Democrazia Diretta: bozza 014, esito della riunione del 08 novembre e ricerca prossima data

    8 Novembre 2011 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    14

    anche questa riunione come le precedenti è stata molto intensa, dibattuta ed ha partorito ottime soluzioni.

    Abbiamo affrontato l’art. 73 bis (iniziativa popolare a voto popolare) e aggiunto alla fine: “Il parlamento non può modificare la legge di iniziativa popolare a voto popolare approvata dai cittadini, per tutta la durata della legislatura nella quale è stata approvata la legge stessa.”

    Poi abbiamo discusso l’art 73 ter (firme elettroniche) e aggiunto: “La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.”

    Infine abbiamo ripreso in mano l’art 75 bis (promulgazione leggi e risultati referendum) e aggiunto: “Il parlamento non può modificare o eludere l’esito del voto popolare, per tutta la durata della legislatura.”

    Qui la bozza 014.

    scarica qui la bozza 014 legge quorum DD

    La prossima riunione partirà dalla discussione dell’art. 75 bis e quater in giù.

    Chi vuole può già riportare i suoi commenti nella bozza 014 e inviarla a me o metterla sul forum.

    Qui la votazione su doodle per decidere il giorno del decimo incontro su skype per discutere questa bozza di legge.

    http://www.doodle.com/nx6uiy3eu8xahuzu

    Intanto, questo fine settimana a Massa, la proposta di legge verrà presentata ufficialmente da Thomas Benedikter nell’incontro:

    Nuove Frontiere per la Società Civile

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, referendum, revoca degli eletti

    legge per togliere quorum e migliorare la Democrazia Diretta: bozza 013, esito della riunione del 04 novembre e ricerca prossima data

    5 Novembre 2011 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    13

    anche ieri sera ottimo incontro, ottima discussione ed ottime decisioni. Abbiamo confermato l’art 67 revoca, abbiamo migliorato l’art.69 indennità dei parlamentari, abbiamo affrontato il referendum obbligatorio e abbiamo deciso di introdurlo come comma nell’art. 74 che riguarda i referendum confermativi. Semplicemente abbiamo messo gli argomenti in cui è obbligatorio tenere un referendum confermativo.

    Cioè abbiamo aggiunto: “Si procede obbligatoriamente a referendum confermativo per:

    - ogni modifica della Costituzione;

    - ogni trattato internazionale che trasferisce diritti di sovranità ad altre organizzazioni;

    - le leggi elettorali;

    - le leggi sul finanziamento dei partiti e della attività politica; – i decreti legge entro un anno dalla loro approvazione.”

    Qui la bozza 013 che contiene queste modifiche.

    scarica qui la bozza 013 legge quorum DD

    Dobbiamo decidere la data del prossimo incontro su skype. Facciamolo a questo link:

    http://www.doodle.com/25yw75y7ycc4byia

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, referendum, revoca degli eletti

    Ecco la proposta di introduzione della revoca fatta a Morciano (RN)

    30 Ottobre 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    il 27 ottobre 2011 a Morciano (RN), Hossein Fayaz, ha chiesto l’introduzione dei referendum propositivi e la realizzazione del Regolamento dei Referendum e l’introduzione della Revoca degli Eletti.

    Pilatesca, ridicola, falsa, ma scontata la risposta del sindaco Battazza: “…finora non esiste nell’ordinamento italiano. Per inserirla, occorre avviare una campagna di carattere nazionale. Lo devono decidere in Parlamento.

    Ecco il resoconto di Hossein e un paio di articoli dei giornali locali mandati da Fabio Bartolini. Nel Corriere di Rimini, arrivano a definire la revoca: “teorizzazioni dei grillini piemontesi”. Alla faccia della competenza e dell’obiettività che dovrebbero avere i giornalisti.

    Cara amica/caro amico,

    Buon giorno. In allegato e di seguito, invio il mio intervento al Consiglio comunale aperto di ieri sera giovedì 27 ottobre 2011, presso la sala (continua…)

    Postato in democrazia diretta, esempi virtuosi, referendum, revoca degli eletti

    Nuove frontiere per la società civile – Convegno a Massa 11-12-13 novembre – Prima presentazione della legge iniz. pop. per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta

    28 Ottobre 2011 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    c’è a Massa l’11 -12 -13 novembre 2011 un interessante incontro tra varie realtà italiane. Parleranno di molte cose, ma anche del tema che mi sta più a cuore ossia della democrazia diretta. Verrà fatta “La Parola ai Cittadini” dall’amico Dario Rinco, mentre il super competente Thomas Benedikter parlerà della Democrazia Diretta e presenterà per la prima volta ufficialmente in Italia la Legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Se non la proposta finale, una molto vicina alla definitiva.

    Riporto qui il messaggio con tutti i dettagli, inviato da uno degli organizzatori Roberto Brambilla:

    11-12-13 novembre 2011, vieni a Marina di Massa!
    Nuove Frontiere

    Nuove frontiere per la società civile

    Incontro-corso con dibattito per chi vuole “fare rete” per cambiare l’Italia lavorando su obiettivi comuni per approdare ad una nuova rappresentanza politica.

    Noi firmatari di questo invito abbiamo deciso di proporre un incontro aperto a tutti coloro che fanno parte di Liste civiche, di movimenti o di associazioni e che soffrono per come sta andando la società italiana, per la difficoltà nel trovare spazi istituzionali che permettano una partecipazione attiva, per non vedere le proprie idee rappresentate in modo coerente e operativo a livello politico. Siamo convinti che i tempi siano maturi per creare un coordinamento a rete che – come per i referendum di giugno – possa dare un grande contributo al cambiamento.

    Non abbiamo, non vogliamo una ideologia che interpreti tutto. Vogliamo agire sulla base di ciò che constatiamo e che possiamo cambiare in meglio da subito. Riteniamo che occorra un grandissimo sforzo di tipo culturale per riportare gli italiani alla Politica con idee nuove e immediatamente utili per chi vuole impegnarsi nelle istituzioni. (continua…)

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, parola ai cittadini, quorum, referendum, revoca degli eletti