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	<title>il blog di paolo michelotto &#187; referendum</title>
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	<description>Democrazia Diretta e dei Cittadini</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 20:48:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>il 13/02/2012 depositiamo la Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia a Roma</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/02/02/il-13022012-depositiamo-la-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-a-roma/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 20:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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		<category><![CDATA[iniziativa quorum zero più democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 13 Febbraio 2012; 09:00 a 18:00. ] di Paolo Michelotto

nell'ultimo incontro skype abbiamo deciso che lunedì 13 febbraio 2012 andiamo a Roma, presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, a depositare la proposta di legge di iniziativa popolare "Quorum Zero e Più Democrazia".



Dobbiamo essere almeno 10 cittadini, con documento di riconoscimento valido e certificato comprovante l'iscrizione alle liste elettorali.

Chi è disponibile a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>nell&#8217;ultimo incontro skype abbiamo deciso che lunedì 13 febbraio 2012 andiamo a Roma, presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, a depositare la proposta di legge di iniziativa popolare &#8220;Quorum Zero e Più Democrazia&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/corte-cassazione-roma.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3789" title="corte cassazione roma" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/corte-cassazione-roma.jpg" alt="corte cassazione roma" width="324" height="230" /></a></p>
<p>Dobbiamo essere <span style="color: #ff0000;"><strong>almeno 10 cittadini</strong></span>, con documento di riconoscimento valido e <span style="color: #ff0000;"><strong>certificato comprovante l&#8217;iscrizione alle liste elettorali.</strong></span></p>
<p>Chi è disponibile a venire, lo scriva cortesemente qui, così ci organizziamo:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/t154-cercasi-10-firmatari-ufficiali">http://quorum.forumattivo.it/t154-cercasi-10-firmatari-ufficiali</a></p>
<p>Inoltre abbiamo deciso di creare un blog di riferimento, <a href="www.quorumzeropiudemocrazia.it">www.quorumzeropiudemocrazia.it</a> di cui ho acquistato dominio, spazio web e mysql sul provider Aruba, questa mattina. Per ora è vuoto, nei prossimi giorni sarà attivato.</p>
<p>Dobbiamo inoltre durante il prossimo incontro approvare lo statuto di cui stiamo discutendo qui:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/t153-costituzione-comitato">http://quorum.forumattivo.it/t153-costituzione-comitato</a></p>
<p>Statuto che poi firmeremo fisicamente tutti i presenti, il 13 febbraio a Roma, prima di presentare l&#8217;iniziativa.</p>
<p>Dopo la presentazione dell&#8217;iniziativa, faremo una conferenza stampa a Roma in cui, oltre a spiegare i contenuti, inviteremo tutti i cittadini, gruppi, movimenti, partiti, associazioni a sostenere questo cammino.</p>
<p>Dobbiamo anche creare il logo per tutto il percorso.</p>
<p>Qui ne discutiamo:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/t159-progettazione-logo-e-immagini-per-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia">http://quorum.forumattivo.it/t159-progettazione-logo-e-immagini-per-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia</a></p>
<p>Qui il doodle per decidere il prossimo incontro su Skype</p>
<h4><a href="http://www.doodle.com/cp85ai875x6bbseq#table">http://www.doodle.com/cp85ai875&#215;6bbseq#table</a></h4>
<p>Questo il testo completo della Iniziativa (corretto alcune formattazioni su suggerimento di Sergio e inserito il blog di riferimento www.quorumzeropiudemocrazia.it)</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/testo-finale-1-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia.pdf">testo finale 1 iniziativa quorum zero e più democrazia</a></h4>
<p>Qui la procedura &#8220;burocratica&#8221; per la raccolta firme che aveva compilato qualche giorno fa Dario Rinco che invito tutti a leggere:</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/02/procedura-legge-iniziativa-popolare-corretta.odt">procedura legge iniziativa popolare</a></h4>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia: il testo finale e prossimi passi</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/28/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-il-testo-finale-e-prossimi-passi/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/28/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-il-testo-finale-e-prossimi-passi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 21:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
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		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

abbiamo finalmente finito la correzione del testo e siamo giunti alla sua versione finale, che riporto qui sotto in fondo al post. E&#8217; stato un lungo e appassionante percorso durato da giugno 2011 fino a venerdì 27 genniao 2012, fatto di incontri dal vivo e di riunioni su skype e sulla piattaforma voxli. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/quorum-zero-più-democrazia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3783" title="quorum zero più democrazia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/quorum-zero-più-democrazia.jpg" alt="quorum zero più democrazia" width="461" height="259" /></a></p>
<p>abbiamo finalmente finito la correzione del testo e siamo giunti alla sua versione finale, che riporto qui sotto in fondo al post. E&#8217; stato un lungo e appassionante percorso durato da giugno 2011 fino a venerdì 27 genniao 2012, fatto di incontri dal vivo e di riunioni su skype e sulla piattaforma voxli. E&#8217; stato faticoso, ma costruttivo e questo testo finale rappresenta il meglio di quanto è condiviso da una ventina di persone appassionate di democrazia diretta, alcune che si battono da parecchi anni e con l&#8217;aiuto anche di un amministratore di una città svizzera. Poteva essere fatto meglio? Come tutte le cose umane sicuramente SI. Ma in 6 mesi e con le energie disponibili questo è il massimo potevamo fare. Io sono particolarmente soddisfatto, mai in giugno 2011 mi sarei aspettato un risultato così sofisticato e soppesato in ogni sua parola. Sicuramente sono presenti gli strumenti migliori nel mondo nel campo della democrazia diretta e forse qualcosa di più.</p>
<p>Alcuni punti fondamentali:</p>
<p><strong>- quorum zero</strong></p>
<p><strong>- petizione con obbligo di risposta entro 3 mesi</strong></p>
<p><strong>- iniziativa di legge popolare con obbligo di trattazione in parlamento in tempi brevi</strong></p>
<p><strong>- iniziativa popolare con voto popolare (come in Svizzera, passa in parlamento, ma poi viene votata dai cittadini)<br />
</strong></p>
<p><strong>- referendum propositivo</strong></p>
<p><strong>- referendum confermativo</strong></p>
<p><strong>- nessun limite di materie referendabili (tutto ciò che può essere discusso dai rappresentanti, può essere messo a referendum)<br />
</strong></p>
<p><strong>- cittadini autenticatori</strong></p>
<p><strong>- utilizzo di firme elettroniche<br />
</strong></p>
<p><strong>- indennità dei parlamentari stabilita dai cittadini al momento del voto</strong></p>
<p><strong>- revoca</strong></p>
<p><strong>- introduzione strumenti democrazia diretta a livello locale</strong></p>
<p><strong>- possibilità da parte dei cittadini di modificare la costituzione (come in Svizzera)</strong></p>
<p><strong>- referendum obbligatori in alcune tipologie di leggi in cui i rappresentanti hanno un conflitto di interessi (es. finanziamento partiti, leggi elettorali) e sui trattati internazionali<br />
</strong></p>
<p>Questo il testo in formato pdf:</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/testo-finale-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia.pdf">testo finale iniziativa quorum zero e più democrazia pdf</a></h4>
<p>Ora comincia la parte organizzativa che si annuncia tutt&#8217;altro che una passeggiata. Il prossimo incontro da stabilire su doodle qui:</p>
<h4><a href="http://www.doodle.com/fwkswngtcyzp2cb5#table">http://www.doodle.com/fwkswngtcyzp2cb5#table</a></h4>
<p>decideremo all&#8217;inizio dell&#8217;incontro i temi all&#8217;ordine del giorno. La volta scorsa era emersa la necessità di:</p>
<p>- creare nuovo blog per l&#8217;iniziativa</p>
<p>- creare comitato</p>
<p>- trovare 10 cittadini disposti ad andare a Roma</p>
<p>Questa la sezione del forum in cui cominciamo a discutere di organizzazione:</p>
<h4><a href="http://quorum.forumattivo.it/f14-fase-5-organizzazione-deposito-testo-raccolta-firme">http://quorum.forumattivo.it/f14-fase-5-organizzazione-deposito-testo-raccolta-firme</a></h4>
<p>Questa la sezione del forum dove puoi scrivere la disponibilità ad aiutare nella tua città (già in 31 città ci sono gruppi o singoli che si sono offerti):</p>
<h4><a href="http://quorum.forumattivo.it/f3-io-mi-impegnero-in-questa-citta">http://quorum.forumattivo.it/f3-io-mi-impegnero-in-questa-citta</a></h4>
<p>Qui a seguire il testo integrale della iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia</p>
<p><span id="more-3781"></span></p>
<h4><a href="../wp-content/uploads/2012/01/testo-finale-iniziativa-quorum-zero-e-pi%C3%B9-democrazia.pdf">testo finale iniziativa quorum zero e più democrazia pdf</a></h4>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		A.western:link { so-language: zxx } 		A.ctl:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-large;"><strong>Disegno di Legge Costituzionale</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT"><strong>d&#8217;iniziativa popolare, a norma dell&#8217;articolo 71, secondo comma, della Costituzione e degli articoli 48 e 49 della legge 25 Maggio 1970, n. 352</strong></span><span lang="it-IT"> </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><br />
</span><span style="font-size: x-large;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal"><strong>Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia</strong></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Modifiche alla Costituzione Parte I Titolo IV sulla petizione, Parte II Titolo I sugli strumenti di democrazia diretta, Parte II Titolo V sugli strumenti di democrazia diretta negli enti locali, Parte II Titolo VI, strumenti di democrazia diretta per la revisione della Costituzione.</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"> </span></span></span></span></p>
<p>“<span lang="it-IT"><em>Noi siamo tutti nello stesso momento privati cittadini e pubblici impiegati; per noi l’uomo che evita di essere coinvolto negli affari dello stato non è semplicemente qualcuno che pensa agli affari suoi, ma un cittadino inutile. Se pochi di noi sono capaci di dare vita a una politica, siamo tutti capaci di giudicarla.”</em></span><span lang="it-IT"><br />
Pericle, Elogio della democrazia &#8211; dalle Storie di Tucidide</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Relazione:</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT">In un momento storico molto delicato sia dal punto di vista economico (a causa della crisi che affligge tutta l&#8217;Europa) sia dal punto di vista socio-culturale (per le forti spinte dal basso che richiedono una maggiore partecipazione da parte della cittadinanza), con la proposta di legge di iniziativa popolare illustrata di seguito ci proponiamo di eliminare un monopolio: quello del potere legislativo detenuto da una ristretta cerchia di persone organizzate in un gruppo ancora più ristretto di gruppi di potere.</span><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT">Tale monopolio non è previsto nella nostra Costituzione. Al contrario, essa prevede la possibilità che siano anche i cittadini a proporre leggi, quelle dette “di iniziativa popolare”. Questa possibilità è però vanificata dai regolamenti di Camera e Senato. Ci accingiamo pertanto a lanciare una proposta di legge per modificare la Costituzione Italiana, affinché il dettame costituzionale che, con la sua chiara impronta democratica nega l&#8217;esistenza di un monopolio del potere legislativo, possa finalmente avere effettiva applicazione. Intendiamo quindi estendere i diritti referendari, abolire il quorum, introdurre la revoca degli eletti e assicurare ai cittadini, conformemente con quanto previsto dalla Costituzione, la possibilità di proporre leggi. Per questo proponiamo che oltre alle leggi ad iniziativa popolare a voto parlamentare siano introdotte anche quelle a voto popolare, e che quando il parlamento per varie ragioni non prenda in esame una legge di iniziativa popolare questa passi al voto popolare. In poche parole intendiamo rafforzare, nel nostro sistema costituzionale, l’esercizio del potere politico da parte del popolo sovrano, e cioè la democrazia diretta.</span><span lang="it-IT"> </span></span></span></span></p>
<p><span lang="it-IT">Oltre che sulla democrazia, questa forma di &#8216;liberalizzazione&#8217; avrà di certo un impatto importante anche sull&#8217;economia del nostro paese.</span><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT">La stabilità della finanza pubblica, il controllo di una classe politica, altrimenti sempre più chiusa e meno rappresentativa del paese e dei suoi interessi, la maggior responsabilizzazione dei rappresentanti politici, passa attraverso un deciso rafforzamento del potere decisionale dei cittadini. L’unico modo per ottenerlo sono le iniziative di legge popolari, gli strumenti referendari deliberativi e senza quorum. È per raggiungere tale obiettivo che un gruppo di cittadini, da tempo impegnati in liste civiche di varie regioni e in associazioni che promuovono gli strumenti di democrazia diretta, si sono riuniti per elaborare alcune proposte di modifica della Costituzione.</span><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT">Per fare assurgere l&#8217;attuale democrazia italiana a un nuovo status, qualitativamente migliore, e più completo, e per attuare finalmente appieno lo spirito della Costituzione, bisogna mettere mano alla Costituzione stessa, adeguare i diritti di partecipazione dei cittadini alle esigenze del paese e dell&#8217;attuale periodo storico. La Costituzione ha alcune lacune che hanno finito per permettere a banali regolamenti parlamentari di intaccare il suo chiaro spirito democratico e di frustrare il desiderio e la necessità di coinvolgimento dei cittadini nella &#8216;res publica&#8217;. Essa, inoltre, contiene anche qualche contraddizione dato che da una parte invita gli enti pubblici a promuovere l’autonoma iniziativa dei cittadini all’impegno per il bene comune (art. 118) e dall’altra, attraverso il quorum di partecipazione (art.75), istituzionalizza le campagne di boicottaggio di un diritto fondamentale. Oltre all’abolizione di questo ostacolo e all’introduzione degli strumenti referendari e di iniziativa più importanti, al Parlamento spetterà il compito di ridisegnare le regole di applicazione in chiave democratica, sostituendo l’attuale legge n. 352 del 1970.</span><span lang="it-IT"> </span></p>
<p><span lang="it-IT">Quindi ricorriamo allo strumento della proposta di legge di iniziativa popolare, prevista dall’art.71, che è pure un esempio di uno strumento di partecipazione estremamente chiaro e significativo dell&#8217;intenzione democratica della nostra Costituzione, sebbene troppo debole, perché non legato ad una votazione popolare vincolante e aggirato da un regolamento interno delle camere che impone la discussione delle leggi di iniziativa popolare dopo le leggi di iniziativa parlamentare. E questo è il motivo per cui la maggior parte delle proposte popolari di questo tipo, talvolta firmate da centinaia di migliaia di cittadini, sono finite in un cassetto parlamentare senza essere nemmeno discusse. Ed è questo uno dei motivi per cui intendiamo far conoscere a tutto il popolo italiano le varie istituzioni della democrazia diretta, lo strumento democratico di cui il Paese ha bisogno.</span><span lang="it-IT"> </span></p>
<p><span lang="it-IT">Quali sono dunque le ragioni principali della nostra iniziativa?</span><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT">Rafforzando i diritti di iniziativa e referendari, le norme proposte avranno l’effetto di realizzare un effettivo controllo democratico da parte dei cittadini sulla politica rappresentativa, attribuendo loro un nuovo e più attivo ruolo e instaurando un rapporto più corretto fra partiti, istituzioni e cittadini. Di quali diritti si tratta?</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">dell&#8217;iniziativa 	popolare non più solo a voto parlamentare ma anche a voto popolare 	e del referendum propositivo;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">del 	referendum confermativo (che oggi esiste solo per le modifiche 	costituzionali in determinate condizioni);</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">del 	diritto di revoca;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">del 	referendum obbligatorio, che impone la ratifica popolare di 	decisioni nelle quali i rappresentanti sarebbero chiamati a 	legiferare su loro stessi e sulle loro prerogative (es. leggi 	elettorali, relazioni tra parlamentari e magistratura).</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%; page-break-before: auto"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><br />
Questi strumenti vengono illustrati più estesamente nella parte descrittiva della nostra proposta di legge costituzionale. Per quanto riguarda le regole di applicazione si evidenzia la necessità di togliere il quorum di partecipazione. Questa norma va sostituita dal principio: &#8216;Chi si reca alle urne decide; chi sta a casa, delega coscientemente la decisione ai suoi concittadini&#8217; (per cui in una votazione popolare deve decidere chi vota, e non chi si astiene o non si interessa al quesito posto). È questa una delle regole di fondo che fanno funzionare bene la democrazia diretta nei paesi con lunga esperienza positiva con questi meccanismi. Togliendo il quorum si abolirebbe il meccanismo che non solo ha fatto naufragare dozzine di referendum nazionali fra il 1997 ed il 2009, ma ha anche svilito agli occhi della popolazione questo importante strumento di partecipazione.<br />
Si constata che la presenza del quorum distorce il sistema democratico. Un efficace sistema di informazione, libera ed imparziale, sui contenuti referendari o delle iniziative permette ai cittadini di esprimersi in modo cosciente e competente ed indipendentemente dalla pressione dei media.<br />
Sono raccomandate forme più moderne e agili di raccolta delle firme, in linea con quanto dovrà essere ratificato anche dall&#8217;Italia per l&#8217;Iniziativa dei Cittadini Europei. Occorre consentire la firma sia cartacea che elettronica. Ci vorranno, inoltre, dei regolamenti più chiari e impegnativi per lo Stato sul diritto all’informazione del cittadino durante la campagna referendaria.<br />
Per quanto riguarda gli strumenti di iniziativa e referendari, nel futuro sistema integrato di democrazia rappresentativa e diretta, quelli preferiti saranno l&#8217;iniziativa popolare e il referendum confermativo. Nella nostra proposta non abbiamo abolito il referendum abrogativo. Non perché ci fosse tanto caro o perché fosse così importante, ma perché fa parte della memoria storica degli italiani degli ultimi 37 anni, perché è una pratica entrata nelle abitudini politiche e forse anche perché l’Italia ha un sacco di leggi che aspettano solo di essere abrogate.<br />
</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Alcune ragioni per togliere il quorum:</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>I 	sostenitori del NO vincono facilmente</strong></span><span lang="it-IT"> poiché hanno a disposizione due mezzi di persuasione: la campagna 	per il “no” (dispendiosa) e quella per l’astensionismo (più 	economica) per fare in modo che il quorum non venga raggiunto e il 	referendum venga invalidato. Con l’abolizione del quorum 	l’astensione peserebbe &#8211; in egual misura &#8211; sia per i favorevoli 	che per i contrari e avrebbe funzione di delega;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>I 	sostenitori del SI partono già svantaggiati</strong></span><span lang="it-IT"> considerando che i referendum originano (normalmente) 	dall’insorgenza dei cittadini verso una decisione degli 	amministratori e che questi ultimi hanno maggiore disponibilità di 	denaro, tempo, interessi, capacità ed attenzioni mediatiche per 	perorare la loro causa, il quorum rappresenta un’ulteriore 	ostacolo all’espressione dei cittadini;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>È 	un bastone tra le ruote della democrazia</strong></span><span lang="it-IT"> in quanto permette ai detentori del potere di tutelarsi dal 	controllo dei cittadini invalidando i loro processi decisionali;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Causa 	meno dibattito e meno informazione</strong></span><span lang="it-IT"> poiché costringe i sostenitori del “sì” e del “no” a 	veicolare i propri sforzi al superamento &#8211; o al non superamento &#8211; 	del quorum, relegando in secondo piano la possibilità di un 	approfondimento della tematica trattata e lo stimolo dell’impegno 	civico;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>È 	un premio a chi non partecipa.</strong></span><span lang="it-IT"> Considerando che l’incitazione all’astensionismo è un’arma a 	favore dei sostenitori del “no”, coloro che impegnano il proprio 	tempo, energie e volontà per informarsi sul tema del quesito 	referendario vengono penalizzati se il referendum viene invalidato 	da cittadini astenuti che non hanno impegnato nessuna energia in 	merito;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Il 	voto è segreto ma:</strong></span><span lang="it-IT"> considerando 	l’alto numero di SI nei referendum passati ci sono buone 	probabilità di supporre che un votante possa essere identificato 	come un elettore del SI. L’eliminazione del quorum vedrebbe 	drasticamente l’innalzarsi della percentuale dei NO con 	conseguente diminuzione delle probabilità di capire quale voto 	esprima l’elettore. </span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Causa 	l’allontanamento delle persone dal voto</strong></span><span lang="it-IT">, 	mentre l’abolizione del quorum, rendendo valida qualsiasi 	procedura decisionale, stimola i cittadini a presentarsi alle urne, 	sia per revocare una decisione degli amministratori, sia per 	sostenerla;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Non 	viene applicato in maniera equa</strong></span><span lang="it-IT">, in 	quanto non è presente nei processi elettorali. Infatti se fosse 	presente il quorum anche nelle elezioni, molte sarebbero state 	invalidate.</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>I 	cittadini non vogliono il quorum</strong></span><span lang="it-IT"> quando sono loro stessi a richiedere gli strumenti democratici. 	Quando invece tali strumenti sono concessi dagli amministratori 	questi si tutelano creando vincoli aggiuntivi, come il quorum.</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>I 	cittadini valgono quanto gli eletti. </strong></span><span lang="it-IT">Ai 	referenda il risultato minimo di partecipazione è stato del 23% 	cioè di circa 10 milioni di persone. Vale di più la decisione 	presa da un migliaio di persone elette o quella di dieci milioni di 	persone che spontaneamente si recano alle urne?</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span></li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: transparent; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Considerazioni sui singoli articoli:</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 50 – Petizione</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L’articolo 50 della Costituzione Italiana prevede attualmente che i cittadini possano chiedere alle Camere provvedimenti legislativi, o portare all’attenzione delle autorità una necessità di ordine generale, per ottenere una risposta dalle Camere stesse.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">È una delle forme costituzionali previste per l&#8217;espressione della volontà dei cittadini non eletti.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Benché sia un diritto/strumento di Democrazia Diretta dei cittadini sovrani, dopo 63 anni dalla nascita della Costituzione Italiana, l&#8217;articolo 50 non è ancora stato regolamentato con relativa legge attuativa. Dunque, l’esercizio di tale diritto costituzionale, non prevedendo un tempo di risposta, è di fatto privo di valore, reso inefficace o addirittura negato.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Si è pensato così di definire il tempo, 3 mesi dalla data di presentazione entro il quale il ricevente debba fornire risposta, ed estendere la partecipazione ai cittadini con età maggiore di 16 anni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 67 – Mandato e Revoca</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">L&#8217;articolo 67 attualmente in vigore della Costituzione si occupa del mandato dei membri del parlamento. Proponiamo di aggiungere l’introduzione dello strumento della revoca. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">La revoca (“recall” nei paesi di lingua inglese) è lo strumento democratico che permette agli elettori di allontanare e sostituire un amministratore eletto. Essa è presente negli USA a livello locale e statale, in Venezuela a tutti i livelli, in Bolivia a tutti i livelli, in Canada – nella provincia del British Columbia, in Svizzera – a livello cantonale dove è prevista solo la revoca collettiva dell&#8217;intero parlamento o governo cantonale, in Argentina a livello provinciale. La maggioranza degli stati USA &#8211; almeno 36 &#8211; permettono la revoca a livello locale, 18 su 50 la permettono a livello statale.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">La revoca richiede una petizione, ossia una domanda fatta per iscritto accompagnata da una raccolta di un definito numero di firme. Questo numero è generalmente più elevato di quello necessario per far partire una iniziativa o un referendum. La revoca è stata usata anche nei confronti dei governatori ed ha avuto successo due volte: nel 1921 quando fu revocato il Governatore del North Dakota Lynn J. Franzier e nel 2003, quando il Governatore della California Gray Davis, fu revocato all&#8217;inizio del suo secondo mandato. Sono stati revocati sindaci di molte città tra cui Seattle, Atlantic City e Omaha. Spesso viene usata nei confronti dei consiglieri comunali (ad esempio tre nel 1985 a Honolulu) e dei consigli scolastici. Come esempio di quanto venga utilizzato lo strumento, solo nel 1987 i cittadini del Nebraska hanno iniziato la revoca contro 66 eletti, con 25 iniziative di revoca, che hanno portato all’allontanamento di 16 di essi dalla loro carica. Fino al 1989 si sono tenute negli USA dalle 4000 alle 5000 votazioni di revoca. Studiando queste votazioni si è visto che circa il 50% riescono ad ottenere la rimozione di almeno qualcuno degli eletti e circa 1/3 delle campagne di revoca sono contro più di una persona. Inoltre si è visto che la revoca non è lo strumento di una parte politica: viene utilizzata con la stessa frequenza contro eletti di tutti gli schieramenti. Tra le cause più ricorrenti ci sono: corruzione, comportamenti stravaganti, mancanza di ascolto delle istanze dei cittadini. A Los Angeles, dove si sono tenute più di 45 votazioni di questo tipo, si è  visto che i cittadini tendono a rifiutare un uso politico dello strumento da parte di candidati sconfitti o per ambizioni personali. Invece danno il loro appoggio alle revoche per motivi di corruzione o cattiva amministrazione.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Queste sono alcune considerazioni che ci hanno spinto a introdurre la revoca nel nostro progetto di legge:</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">permette 	una continua verifica degli eletti e quindi gli elettori non devono 	aspettare fino all’elezione successiva per sbarazzarsi di 	amministratori incompetenti, disonesti o irresponsabili. La revoca 	aiuta l’amministratore a conservare una mentalità da candidato. 	Con la spada di Damocle di una revoca potenziale sulla sua testa, 	gli eletti rimangono attenti, meno inclini a fare scorrettezze e 	pronti a rispondere alle esigenze dei cittadini. È un modo per 	ricordare agli eletti che sono dei dipendenti, degli agenti dei 	cittadini, non i loro superiori;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">riduce 	il potere di chi finanzia i candidati;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">fornisce 	al cittadino una ragione per rimanere aggiornato sulla condotta 	dell’eletto e su come vengano affrontati i problemi. Spinge i 	cittadini verso l’impegno anziché verso la frustrazione, la 	demoralizzazione e l’apatia;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">offre 	una valvola di sfogo per sentimenti molto intensi. Anche se 	nell’immediato la revoca crea divisione e polarizzazione, in 	realtà permette ai conflitti di essere affrontati in tempi rapidi e 	risolti prima che degenerino;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">è 	una alternativa molto efficace all’impeachment, strumento in mano 	al legislatore e per questo molto più lento e a volte estremamente 	difficile da attivare, specie a livello locale;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">l’alto 	numero di firme necessarie e il tempo necessario per iniziare la 	procedura, sono una barriera efficace perché questo strumento sia 	usato in maniera ponderata e con l’appoggio di una buona parte 	degli elettori.</span></span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">A causa della complessità con cui vengono scelti i membri del Parlamento italiano e il cambiamento frequente delle leggi elettorali, abbiamo pensato di permettere l&#8217;inizio dell&#8217;azione di revoca con due metodi:</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">mediante 	la raccolta del 12% delle firme degli aventi diritto al voto del 	collegio elettorale di pertinenza (ma non tutti i membri del 	parlamento provengono da un collegio elettorale. Qualcuno entra con 	il calcolo dei resti, qualcuno viene nominato dal Presidente della 	Repubblica, e qualcuno è l&#8217;ex-Presidente della Repubblica). Questa 	percentuale è quella prevista attualmente ad esempio in California;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">mediante 	la raccolta dell&#8217;1% delle firme dell&#8217;intero corpo elettorale 	nazionale. Questa cifra &#8211; oggi circa 500.000 firme &#8211; è un numero 	enorme per un singolo membro del Parlamento e serve nei casi di 	estrema indignazione e mobilitazione nazionale e nei casi in cui non 	si possa applicare il primo metodo.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Come per tutti gli strumenti da noi proposti, non è previsto nessun quorum. Chi va a votare decide: la scelta più votata vince. La revoca ha azione immediata e lasciamo al Parlamento facoltà di regolamentare come dovrà essere ricoperta la posizione vacante. Nell&#8217;articolo 118 di questa stessa proposta di legge chiediamo che questo strumento sia introdotto anche a livello locale. Abbiamo considerato anche l&#8217;opportunità di introdurre la Revoca collettiva su esempio dei Cantoni Svizzeri, ma ha prevalso l&#8217;opinione che la Revoca individuale su esempio nord e sud americano fosse sufficiente in questa prima fase. In futuro, con gli strumenti previsti in questo progetto di legge i cittadini italiani potranno, se lo desidereranno, introdurre anche la Revoca collettiva dell&#8217;intero Parlamento e Governo come nell&#8217;esempio Svizzero.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 69 – Indennità dei membri del Parlamento</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;attuale articolo 69 della Costituzione Italiana, stabilisce che l&#8217;indennità dei parlamentari sia stabilita per legge. Inoltre non viene menzionato l&#8217;importo degli eventuali trattamenti economici.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;articolo 69 proposto, prevede che siano gli elettori, in fase di consultazione, ad indicare quanto percepiranno i parlamentari che li rappresenteranno, agganciando l&#8217;indennità ricevuta al reddito medio della popolazione italiana ed escludendo qualsiasi altra forma di retribuzione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In pratica, il calcolo verrà eseguito con questa modalità:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">viene 	determinato il reddito annuo medio pro capite dei cittadini italiani 	da un ente certificatore riconosciuto, che potrebbe essere l&#8217;Istat; 	ad esempio nel 2011 è stato di 22.000€ al 03/09/2011 &#8211; (fonte  Il 	Sole 24 Ore – </span></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-09-03/acli-inflazione-mangia-redditi-110431.shtml?uuid=AasCDD1D"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-09-03/acli-inflazione-mangia-redditi-110431.shtml?uuid=AasCDD1D</span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">)</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al 	momento del voto, l&#8217;elettore avrà la possibilità di scegliere il 	moltiplicatore che, a suo giudizio, dovrà essere applicato al 	reddito pro capite;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al 	termine dello spoglio verrà eseguita una media di tutti i 	moltiplicatori indicati dagli elettori arrotondato al primo 	decimale; supponiamo si ottenga il valore di 3,456; il 	moltiplicatore calcolato sarà 3,5;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">l&#8217;indennità 	percepita da ogni singolo parlamentare sarà così calcolata nel 	nostro esempio: 22.000€ x 3,5 = </span><span lang="it-IT"><strong>77.000</strong></span><span lang="it-IT">€</span></span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Rappresentare gli elettori torna ad essere un servizio alla collettività e non l&#8217;acquisizione di privilegi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 70 &#8211; Funzione Legislativa </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 71 – Iniziativa delle Leggi</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare fino a quando arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.</em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>(A. Einstein)</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">È evidente che l’intero impianto della proposta vuole dare un senso compiuto all’accezione del termine “Partecipazione dei Cittadini”. Le modifiche degli articoli “70 Funzione legislativa” e “71 Iniziativa delle leggi” vogliono offrire l’opportunità al popolo di legiferare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In particolare l’emendamento dell’articolo 70 prevede per l’appunto l’inserimento delle parole “popolo sovrano”. Volutamente si aggiunge l’aggettivo a sottolineare la priorità dell’intera comunità anche sugli eletti che comunque rimangono singoli cittadini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Nuovamente l’articolo 71 mette i cittadini elettori alla pari con le diverse Organizzazioni previste dalla Costituzione circa l’iniziativa delle leggi. Si vuole dare valore anche allo “sprovveduto” che con la sua fantasia può avere un’idea che incontrerà i favori della collettività.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 73 – Iniziativa di legge popolare a voto parlamentare</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 73 bis – Iniziativa di legge popolare a voto popolare</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Le leggi di iniziativa popolare esistono già nell&#8217;ordinamento costituzionale e legislativo italiano.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I costituenti  hanno giudicato negativamente il fatto di limitare ai soli rappresentanti l&#8217;iniziativa legislativa. Pur nelle differenze culturali, regionali e di opinione i rappresentanti eletti sono infatti tutti appartenenti ad una unica e medesima categoria di persone. Si tratta di quella  categoria definita dal sociologo  Max Weber  dei «politici di professione», definizione largamente accettata nella sociologia politica contemporanea.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Per questo i costituenti hanno ritenuto opportuno non limitare il diritto di iniziativa popolare ad una sola categoria di persone ma lo hanno allargato a tutti gli elettori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">(Il medesimo strumento è stato introdotto, più di recente, anche nell&#8217;ordinamento comunitario europeo. Iniziativa dei Cittadini Europei, ICE).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Se le leggi di iniziativa popolare non esistessero, esisterebbe una sorta di monopolio del potere legislativo nelle mani di un gruppo di persone limitato e sostanzialmente omogeneo.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Sino ad oggi lo strumento democratico delle leggi di iniziativa popolare, è vanificato da un banale regolamento parlamentare che si frappone alla applicazione di un dettato costituzionale. Il regolamento in questione in pratica attribuisce alle leggi di iniziativa parlamentare la precedenza sulle leggi di iniziativa popolare. Queste seconde raramente hanno avuto la possibilità di essere calendarizzate per il dibattito parlamentare.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Con la nostra proposta il diritto dei cittadini a esercitare il potere legislativo viene di fatto garantito.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">È opportuno notare che nonostante questo inconveniente di cui i cittadini sono perfettamente coscienti, lo strumento delle leggi di iniziativa popolare a voto parlamentare non è affatto in disuso. Al contrario, gruppi di cittadini si attivano e continuano sempre più ad attivarsi: raccolgono firme e depositano leggi di iniziativa popolare. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Il nuovo testo dell&#8217;articolo 73, rende finalmente applicabile lo spirito e l&#8217;intenzione del dettato costituzionale.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Non sarà più possibile vanificare le leggi di iniziativa popolare a voto parlamentare, in quanto se esse non dovessero essere prese in considerazione, dopo un certo tempo passerebbero al voto popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;articolo 73 bis è il logico complemento ed estensione di questo principio, perfettamente in sintonia con il dettato costituzionale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I cittadini, detentori della sovranità, hanno il diritto anche al voto delle leggi di loro iniziativa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In questo caso il parlamento, se lo ritiene opportuno, può redigere una controproposta. Entrambe, proposta e controproposta, vengono sottoposte al voto popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Va sottolineato che questo strumento, già esistente in diversi paesi democratici del mondo non è affatto in contrapposizione con il sistema di democrazia rappresentativa, ma ne rappresenta un importante complemento.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Un elemento essenziale per l&#8217;uso di questi strumenti democratici è l&#8217;informazione sulle proposte che deve essere libera ed indipendente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il tema è affrontato in altri punti della nostra proposta: 75 quinquies «Libretto informativo».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 74 &#8211; Referendum confermativo e obbligatorio</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Con l&#8217;articolo 74 chiediamo che venga introdotto anche in Italia il referendum confermativo, sull&#8217;esempio del referendum opzionale che esiste in Svizzera dal 1874. Ossia chiediamo che ogni legge elaborata dal parlamento, se i cittadini lo desiderano (con regole precise e adeguato numero di firme), possa essere posta a votazione di tutta la cittadinanza. Solo se i cittadini confermano con il loro voto allora la legge entra in vigore. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il referendum confermativo dal punto di vista delle autorità è uno strumento particolarmente insidioso. Come esempio alcuni dati. Dalla sua introduzione a livello federale in Svizzera nel 1874 a fine 2004, si sono tenuti 151 referendum opzionali. In 78 occasioni i cittadini hanno bocciato la proposta del parlamento, il 51,65%. I temi trattati sono stati i più vari: dagli accordi con la UE, all’impiego dei soldati svizzeri in missioni all’estero, dalla riforma dell’esercito alla privatizzazione del mercato dell’energia. Ma ciò non significa che l’attività del parlamento sia stata bloccata. Dal 1874 al 2004 il parlamento ha approvato 2200 leggi. Di queste solo il 7% sono state poste a referendum. Ciò vuol dire che il 93% delle volte i cittadini hanno giudicato le leggi delle autorità sufficientemente buone da non essere poste a referendum opzionale. Nella nostra proposta, indichiamo che per permettere l&#8217;utilizzo di questo strumento, è necessario che entro 10 giorni dall&#8217;approvazione della legge da parte del Parlamento si formi un comitato di 11 cittadini, che raccolga 10.000 firme. Questo sospende la promulgazione della legge e permette al comitato di ottenere 3 mesi di tempo per raccogliere almeno l&#8217;1% &#8211; oggi circa 500.000 – delle firme dell&#8217;elettorato. Se questo traguardo viene raggiunto allora la legge va posta a referendum e tutto l&#8217;elettorato ha la facoltà di esprimersi al riguardo con un voto a favore o contro. Senza quorum di partecipazione, chi va a votare sceglie e l&#8217;opzione più votata decide.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Inoltre sempre su esempio Svizzero, abbiamo deciso che alcune fondamentali decisioni per il paese e per il suo funzionamento democratico, vengano obbligatoriamente poste a referendum, senza necessità che i cittadini si attivino con la raccolta firme. Esse sono:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">qualsiasi 	modifica alla Costituzione.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">ogni 	trattato internazionale che trasferisce diritti di sovranità ad 	altre organizzazioni;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">le 	leggi elettorali;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">le 	leggi sul finanziamento dei partiti e della attività politica; </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">i 	decreti legge entro un anno dalla loro approvazione.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il primo punto differisce dalla situazione attuale perché oggi maggioranze dei 2/3 del parlamento impediscono ai cittadini di esprimersi. Noi chiediamo invece che qualsiasi cambiamento alla Costituzione debba essere approvata dai cittadini. Perché la Costituzione è la legge fondamentale che deve assolutamente rispecchiare la volontà dei cittadini, che può essere ben diversa da quella dei loro rappresentanti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il secondo punto è fondamentale per permettere ai cittadini di essere i veri titolari del potere democratico e non lasciare che organismi sovranazionali, spesso non eletti e non democratici possano imporre decisioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Il terzo punto riguarda le leggi elettorali. Esse possono differire enormemente e a seconda di come sono costruite favorire la democrazia o soffocarla. Per questo è necessario che siano condivise dalla maggioranza dei cittadini.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il quarto punto riguarda il finanziamento dei partiti. Quando i parlamentari esprimono il loro voto sul finanziamento dei partiti, da cui essi sono scelti e nominati, sono in clamoroso conflitto d&#8217;interessi e favoriscono l&#8217;interesse dei partiti anche quando va a discapito del bene comune. Per questo ogni decisione su questo argomento deve essere approvata dai cittadini tramite referendum.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il quinto punto riguarda i decreti legge. Per il loro carattere d&#8217;urgenza essi devono entrare in vigore subito. Ma bisogna evitare abusi, come accaduto in Svizzera nei primi decenni dopo il secondo conflitto mondiale dove il Parlamento legiferava quasi sempre con leggi a carattere d&#8217;urgenza per evitare il referendum opzionale. Poi negli anni &#8216;50 con una iniziativa popolare i cittadini svizzeri hanno posto fine a questo abuso, votando una proposta che permetteva alla legge urgente di entrare subito in vigore, ma rendendo obbligatoria la votazione popolare su ogni legge urgente entro un anno dalla sua introduzione. E questa modifica ha fatto scendere bruscamente le leggi a carattere d&#8217;urgenza quasi a livello zero, a dimostrazione che esse erano etichettate urgenti anche quando non lo erano per fargli evitare il pericolo dei referendum opzionali. Grazie a questo esempio abbiamo ritenuto necessario introdurre in questa proposta il concetto che ogni decreto legge entra subito in vigore, ma entro un anno deve essere obbligatoriamente approvato con referendum. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="de-DE"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 74 bis – Referendum Propositivo</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="de-DE">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Con l&#8217;articolo 74 bis introduciamo a livello nazionale il referendum propositivo. Esso è già presente nello Statuto di alcuni enti locali (Comuni, Provincie  e Regioni). Questo strumento permette ai cittadini, previa raccolta di circa 1 milione di firme (il 2% dell&#8217;elettorato) di mettere al voto popolare una proposta elaborata dal comitato promotore. È uno strumento esistente in decine di stati degli USA,  tra cui la California e l&#8217;Oregon, e lì chiamato Iniziativa. Il referendum propositivo ha importanti differenze con l&#8217;iniziativa popolare a voto popolare che abbiamo introdotto nell&#8217;art. 73 bis:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">richiede il doppio delle firme per la sua attivazione, il 2% contro l&#8217;1% della iniziativa popolare a voto popolare (il referendum propositivo è quindi molto più difficoltoso e richiede una mobilitazione di energie molto maggiore della iniziativa popolare a voto popolare);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">il quesito non viene discusso in parlamento, ma va direttamente al voto popolare;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">il tempo per raggiungere l&#8217;esito finale è molto più breve (mesi invece di anni);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">non è prevista la possibilità di una controproposta parlamentare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Anche questo referendum come tutti gli altri di cui chiediamo l&#8217;introduzione non prevede quorum per la sua validità. Chi si reca a votare decide.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Dopo il voto, in caso di esito positivo della votazione, al legislatore è lasciato un tempo di 90 giorni per dare attuazione al risultato del referendum. Non si poteva pretendere l&#8217;immediata attuazione, perché il referendum propositivo può deliberare in parte o completamente una nuova legge. Quindi può essere necessario uno stretto tempo tecnico per trasformare la volontà dei cittadini in legge, e armonizzare tutte quelle correlate.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Abbiamo inoltre indicato che per 10 anni il legislatore non possa cambiare la norma. Mentre un referendum a votazione popolare (ossia i cittadini) può cambiarla in qualsiasi momento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 75 &#8211; Referendum abrogativo</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L’ articolo 75 della Costituzione Italiana prevede:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al 	comma 1 che 500.000 elettori possano richiedere l’indizione di un 	referendum;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al 	comma 2 che alcune materie non siano soggette a referendum;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al 	comma 4 che la proposta soggetta a referendum sia valida solo se ha 	partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">al 	comma 5 si evince che il legislatore doveva poi stabilire per legge 	le modalità del referendum, avvenute con legge 352 del 1970 che ha 	limitato il diritto/potere dei cittadini imponendo l’autentica 	delle firme richieste per indire referendum da consegnarsi in soli 3 	mesi.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Dal 1995 gli ultimi 24 referenda, precedenti all’ultimo referendum del giugno 2011, sono stati tutti invalidati per il mancato raggiungimento del quorum, 50%+1 degli aventi diritto, con conseguente spreco di denaro pubblico. Ecco allora  che la nostra proposta prevede nell&#8217; art. 75  l’azzeramento del quorum, sul principio che conta solo chi vota, e che tutte le materie siano referendabili</span><span lang="it-IT"><strong>, come accade oggi in Svizzera, Baviera, California.</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 75 bis &#8211; Promulgazione leggi e risultati referendum</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Un particolare riguardo si è dedicato all’art. 75 bis, promulgazioni leggi e risultato del referendum confermativo, dove si propone di impedire che una legge abrogata con referendum confermativo possa essere ripresentata prima di 5 anni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 75 ter &#8211; Firme elettroniche e cittadini autenticatori</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Nell&#8217;art. 75 ter proponiamo che le firme possano essere raccolte su supporto cartaceo e/o elettronico, come sarà a partire dal 2012 per l&#8217;Iniziativa dei Cittadini Europei, che dovrà essere recepita e regolamentata da tutti gli stati UE e che prevede appunto anche la raccolta di firme tramite modalità informatiche certificate. N</span><span lang="it-IT">ell&#8217;art. 75 ter abbiamo inoltre introdotto il principio secondo il quale anche i cittadini che lo desiderano possono raccogliere le firme, autenticandole. Essi diventano, alla stregua degli attuali autenticatori, soggetti a doveri e responsabilità anche penali. In tal modo anche l&#8217;Italia si avvicinerebbe a una situazione già presente in altri paesi come la Svizzera. e la California, dove il sistema è ancora più agevole; infatti, in questi paesi la raccolta firme avviene senza autenticatori. Le firme sono raccolte su moduli stampati in proprio, fatti girare in internet oppure pubblicati con inserzioni a pagamento nei giornali cartacei e ritagliati. Sono solo gli uffici elettorali che effettuano il controllo sulle firme, indicando se una firma è valida oppure no, confrontando quelle raccolte con firme-modello depositate dai cittadini e conservate in appositi registri;</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 75 quater &#8211; Materie di competenza</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Ai cittadini viene data la competenza su tutte le materie sulle quali sono competenti anche </span><span lang="it-IT">i</span><span lang="it-IT"> loro rappresentanti, come avviene in Svizzera, California, Baviera, ma vengono esclusi tutti gli argomenti che ledono </span><span lang="it-IT">i</span><span lang="it-IT"> diritti umani. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 75 quinquies &#8211; Libretto informativo</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Al fine di favorire la più ampia e consapevole partecipazione dei cittadini alle votazioni, sia del referendum che dell’iniziativa popolare, si è proposto di far pubblicare e inviare ad ogni elettore un opportuno libretto informativo, per assicurare così la corretta informazione sull’oggetto della votazione e facilitare la diffusione per mezzo dei media del suddetto libretto informativo, come già avviene regolarmente in Svizzera da qualche decennio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 75 sexies – </strong></span><span lang="it-IT"><strong>I</strong></span><span lang="it-IT"><strong> cittadini possono modificare lo strumento di democrazia diretta da utilizzare anche dopo il deposito delle firme</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In questo articolo abbiamo voluto evitare di vanificare lo sforzo dei cittadini. Il comitato promotore può porsi l&#8217;obiettivo di raccogliere le firme necessarie per attivare uno specifico strumento di democrazia diretta e non riuscire a raggiungerlo. Se questo accade, invece di annullare per intero lo sforzo sostenuto, il comitato promotore può optare per l&#8217;utilizzo di un altro strumento di democrazia diretta che preveda un numero inferiore e sufficiente di firme. Per poter adottare tale scelta il Comitato Promotore deve indicare &#8211; già all&#8217;atto delle sottoscrizioni &#8211; l&#8217;uso che farà delle firme raccolte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 75 septies – Spazi pubblici gratuiti per la discussione delle iniziative e referendum</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La democrazia diretta funziona bene se i suoi meccanismi sono  resi agevoli. Questo articolo prevede che, come per i partiti prima delle elezioni, anche il comitato promotore abbia a disposizione spazi e strutture pubbliche.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><strong>Art. 118 &#8211; Enti Locali e Democrazia Diretta</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Abbiamo conservato immutato l&#8217;attuale art. 118 in vigore, ma abbiamo aggiunto un obbligo, quello che negli statuti di tutti gli enti locali, ci siano i referendum confermativi, abrogativi, propositivi senza quorum di partecipazione, su tutti i temi di competenza degli amministratori ed inoltre che sia introdotta la revoca anche a livello locale. Oggi questo obbligo non esiste e pochi Enti Locali hanno  questi strumenti e pochissimi hanno tolto il quorum di partecipazione, mentre tutti hanno introdotto fondamentali limitazioni sui temi referendabili. Questo significa che la democrazia non è uguale per tutti i cittadini Italiani. E anche dove ci sono questi strumenti, grazie al quorum o alla limitazione dei temi referendabili, essi non sono in realtà quasi mai usufruibili dai cittadini.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I vantaggi della democrazia diretta sono notevoli a livello nazionale e locale. Come esempio si può citare la Svizzera dove questi strumenti sono presenti da ormai un secolo e mezzo. Si è visto che la democrazia diretta:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">implica 	una più equa distribuzione del potere politico. Avvicina i politici 	ai cittadini e promuove il ruolo del cittadino a quello di “politico 	occasionale”;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">dà 	alle minoranze la possibilità di farsi sentire, agisce da valvola 	di sfogo e riduce il ricorso alle violenze e all’estremismo. 	Incrementa la legittimità delle decisioni prese;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">aumenta 	l’attitudine dei cittadini al rispetto reciproco e quindi al 	rispetto dei diritti umani;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">dà 	un controllo effettivo ai cittadini sul parlamento e sul governo. 	Agisce contro il formarsi dell’oligarchia o casta politica e non 	permette ai politici di isolarsi dal paese;</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">costringe 	i politici ad essere più comunicativi e a prendere decisioni in 	maniera trasparente;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">ben 	sviluppata, pone le procedure nelle mani dei cittadini stessi, i 	quali possono innovare o restringere gli strumenti a piacimento.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Ma ci sono anche notevoli e concreti vantaggi economici derivanti dalla pratica della democrazia diretta</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Per anni esponenti dell’economia e degli affari avevano criticato l’esagerato uso della democrazia diretta in Svizzera, che secondo loro metteva un freno al progresso economico. Poi nell’estate del 2002, Economie Suisse, espressione del mondo del businness svizzero, scrisse che “la democrazia diretta dovrebbe essere promossa a tutti i livelli dello stato” perché essa beneficiava l’economia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Questo cambiamento di vedute fu dovuto a tutti gli studi accademici che dimostravano i legami tra la democrazia diretta e la crescita economica, sollecitati negli anni ‘90 dalle critiche sempre più numerose al modello democratico svizzero.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La Confederazione grazie al suo livello molto alto di autonomia federale era il terreno ideale per ricerche comparative.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Tutti i cantoni tranne Vaud, permettono il referendum finanziario. Tutti i cantoni hanno il referendum legislativo e l’iniziativa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Ma ci sono differenze notevoli nella facilità di utilizzo di questi strumenti. Per esempio il numero di firme raccolte rispetto al numero degli elettori, per iniziare la procedura dei referendum varia da 0,9% di Basilea Campagna, al 5,7% di Neuchâtel. La quantità di tempo per la raccolta delle firme varia dai 2 mesi di Ticino a un periodo illimitato di Basilea Campagna. La variabilità è ancora maggiore a livello comunale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L’economista Gebhard Kirchgässner di S. Gallo e il prof. dell’ Univ. Marburg, Larsfeld, elaborarono una analisi statistica sull’influenza della democrazia diretta sulla crescita economica.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I risultati furono molto chiari: </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nei 	cantoni con gli strumenti di democrazia diretta più sviluppati, il 	PIL procapite è del 15% più alto della media; </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nei 	cantoni dove i cittadini votano il bilancio comunale, c’è il 30% 	in meno di evasione</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">fiscale 	della media; </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nelle 	comunità dove il bilancio deve essere approvato dai cittadini 	tramite referendum, la spesa pubblica è più bassa del 10% pro 	capite rispetto alle comunità dove non c’è questo diritto;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">nelle 	comunità dove c’è il referendum finanziario c’è il 25% in 	meno di debito pubblico rispetto a dove questo strumento non c’è;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">i 	servizi pubblici costano meno nelle città con la democrazia diretta 	più avanzata: la raccolta dei rifiuti è del 20% più economica.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Art. 138 &#8211; Revisione Costituzione</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La proposta di modifica dell&#8217;Art. 138 della Costituzione origina dalla volontà di introdurre i principi della Democrazia Diretta anche al livello della legislazione di rango costituzionale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Contrariamente al passato, che ha visto i popoli svolgere un ruolo spesso marginale nei grandi rivolgimenti sociali e politici a matrice democratica che, per lo più guidati da gruppi politici elitari, si sono succeduti a partire dalla fine del &#8216;700 fino ai tempi recenti, oggi l&#8217;estensione dei principi di cittadinanza e di autogoverno, il rafforzamento della coscienza di appartenenza alla comunità locale e dell&#8217;impegno civile per i diritti umani a livello internazionale, hanno di molto elevato le aspettative di partecipazione dei cittadini alla decisione politica, a tutti i livelli, ivi compresa la decisione sulla modifica del quadro di norme condivise che sono poste a fondamento della forma repubblicana dello Stato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;attuale formulazione costituzionale attribuisce ai cittadini  la sola facoltà di ratifica di un quadro di norme costituzionali proposte, redatte e promulgate esclusivamente da esperti costituzionalisti, e l&#8217;unica possibilità di rigetto passa attraverso l&#8217;istituto del referendum confermativo, peraltro attivabile solo nel caso in cui le suddette leggi di rango costituzionale siano approvate dal parlamento con una maggioranza non qualificata di 2/3 dell&#8217;assemblea. Per essere più precisi: nessuna facoltà propositiva è ammessa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Ecco allora che la modifica dell&#8217;articolo 138 va nella direzione di attribuire al popolo sovrano responsabilità diretta nella promulgazione di tutte le leggi di revisione della Costituzione, rendendone obbligatoria l&#8217;approvazione attraverso il voto popolare espresso con referendum confermativo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Inoltre, al terzo comma, viene introdotta la nuova facoltà, mai ammessa in precedenza, che la legge costituzionale sia emendabile attraverso l&#8217;Istituto della proposta di legge popolare a voto popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Tale istituto, già introdotto in tutte le sua funzionalità con le modifiche all&#8217;art. 73 bis, alle quali si rimanda per approfondimenti, prevede che il Parlamento mantenga la facoltà di opporsi alla proposta popolare di revisione della costituzione, elaborando una sua controproposta, che dovrà, come è ovvio, essere preventivamente approvata da entrambe le camere con maggioranza semplice e poi presentata al comitato promotore della legge di iniziativa popolare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Il comitato può accettare la controproposta parlamentare e quindi non si procede con il voto popolare. Nel caso invece il comitato non accetti la controproposta, ambedue saranno sottoposte al voto popolare.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;elettore potrà decidere di sostenere l&#8217;una o l&#8217;altra (votando un solo SI) o nessuna delle due (votando un NO), in quest&#8217;ultimo caso optando per lo “status quo”, cioè la Costituzione invariata.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Molto particolare il sistema di voto scelto, perché prevede che prevalga il SI maggioritario ad una delle due proposte (supponiamo un 30%) anche se soccombente nei confronti del NO (supponiamo un 40%), nel caso in cui la percentuale complessiva dei SI ottenga la maggioranza dei voti validi (50%+1).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il fatto di sommare i voti dei SI alle due proposte, in opposizione ai NO ad entrambe, ha un alto valore di innovazione democratica.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Le ragioni son presto dette e ne elenchiamo alcune.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La 	competizione referendaria deve correttamente svolgersi tra due 	opposti schieramenti, quello dei SI alla modifica della legge 	costituzionale e quello dei NO alla modifica.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Anche 	il fronte dei NO è, virtualmente, variegato, e vota NO per una 	serie di motivazioni diversificate, da qui discende la correttezza 	democratica di opporre decisamente un SI ad un NO.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Chi 	vota SI è consapevole che vota per una modifica dello “status 	quo” e certamente non desidera che questa scelta sia vanificata 	dal fatto che il fronte dei SI sia diviso tra due proposte anche in 	parte antitetiche, oltretutto a causa della resistenza ad oltranza 	di una minoranza, ancorché assai rappresentativa, della Repubblica, 	che è  il Parlamento; deve, in altre parole, prima di tutto essere 	rispettata la volontà di cambiamento dei SI.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Nonostante 	le due proposte, popolare e parlamentare, possano apparire distinte 	ed ipoteticamente confliggenti, il fatto di accomunare i voti dei SI 	alle due proposte mantiene il forte significato di “unità nella 	diversità”, ed interpella le due parti proponenti le modifiche a 	cercare con tutte le loro forze la via dell&#8217;unificazione delle 	proposte, piuttosto che quella della resistenza ad oltranza sulle 	proprie posizioni.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Al 	contrario, il mettere alla pari le tre proposte SI popolare, SI 	parlamentare, NO ad entrambe, indurrebbe i sostenitori della 	proposta parlamentare ad una più o meno palese alleanza con il 	fronte dei NO, in favore della conservazione dello “status quo” 	e a tutto detrimento della volontà di cambiamento, chiaramente 	manifestata dal popolo con la proposta di revisione della 	Costituzione. In altre parole, un tipo di ordinamento referendario 	con tre possibili maggioranze aprirebbe al Parlamento (e alle forze 	conservatrici che, spesso, rappresenta) una via diretta per 	intervenire sempre con una controproposta di rottura del fronte del 	cambiamento e di implicita alleanza col fronte della conservazione.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Per tutta questa serie di motivi, ed anche in considerazione della grande solidità dell&#8217;impianto costituzionale italiano, congegnato in modo da essere difficilmente emendabile se non con leggi di revisione di alto profilo democratico, si è deciso di introdurre questo particolare tipo di deliberazione a tre opzioni, SI alla proposta, SI alla controproposta, NO al cambiamento e due sole quote di maggioranza, i SI al cambiamento o i NO al cambiamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Il testo di questa proposta di legge, la sua nascita, la sua discussione e il suo percorso si può trovare sul sito </span></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><a href="../../../../../../"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: none">www.paolomichelotto.it</span></span></span></span></a></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="text-decoration: none"> </span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il blog di riferimento della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia è:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">www.nomeancoradadecidere.it</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il forum di discussione è:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><a href="http://quorum.forumattivo.it/"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: none">http://quorum.forumattivo.it/</span></span></span></a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il gruppo FaceBook di riferimento si chiama “iniziativa quorum zero e più democrazia”:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.facebook.com/home.php?sk=group_116774758409798</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-large;"><strong>Bibliografia:</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Thomas Benedikter – </span><span lang="it-IT"><em>Democrazia Diretta</em></span><span lang="it-IT"> – Ed. Sonda, 2008</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Paolo Michelotto – </span><span lang="it-IT"><em>Democrazia dei Cittadini</em></span><span lang="it-IT"> – Troll Libri, 2008</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">IRI (Istituto Europeo per l&#8217;Iniziativa e il Referendum) – </span><span lang="it-IT"><em>Guida alla democrazia diretta – in Svizzera e oltre frontiera</em></span><span lang="it-IT"> – 2010</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=49"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=49</span></span></span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Verhulst, Nijeboer &#8211; </span><span lang="it-IT"><em>Democrazia diretta</em></span><span lang="it-IT"> – 2007</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=38</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Paolo Ronchi – </span><span lang="it-IT"><em>Una forma di democrazia diretta: l’esperienza del Recall negli Stati Uniti d’America</em></span><span lang="it-IT"> – 2009</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=48</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">International Idea Handbook &#8211; <em>Direct Democracy</em> – 2008</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/Direct_Democracy_IDEA_Handbook.pdf</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Thomas E. Cronin &#8211; <em>Direct Democracy</em> – The Politcs of Iniziative, Referendum and Recall, New York, A Twentieth Century Fund Book, 1999</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">A.A.V.V. &#8211; </span><span lang="it-IT"><em>Vivere meglio con più democrazia</em></span><span lang="it-IT"> – 2011</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=50</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">A.A.V.V. &#8211; <em>Justice constitutionnelle et Démocratie référendaire</em> &#8211; Collection Science et Technique de la Démocratie &#8211; Council of Europe &#8211; 1995</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Scaricabile qui:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">http://www.venice.coe.int/docs/1995/CDL-STD%281995%29014-f.asp</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: x-large;"><em><strong>Disegno di Legge Costituzionale</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 1</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 50 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 50. &#8211; Tutti i cittadini di età superiore ai 16 anni possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità. Le Camere sono tenute a rispondere entro 3 mesi dalla data di presentazione delle stesse.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 2</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 67 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">«Art. 67. &#8211; Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. I membri del parlamento sono soggetti a revoca. Trascorso un anno del loro mandato, un numero di elettori pari ad almeno il 12% degli aventi diritto al voto del collegio elettorale di pertinenza o almeno all&#8217;1% dell&#8217;intero corpo elettorale nazionale, può presentare una richiesta di votazione popolare di revoca del mandato. Quando la maggioranza dei votanti si esprime a favore della revoca, il mandato del parlamentare è considerato revocato e deve essere intrapresa un&#8217;azione immediata per ricoprire la posizione vacante, con le modalità previste dalla legge.».</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 3</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 69 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 69. &#8211; I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dagli elettori al momento del voto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Gli elettori scelgono nella scheda elettorale un numero intero compreso tra 1 e 10, la cui media aritmetica, ottenuta dalle indicazioni di voto valide arrotondata al primo decimale, viene moltiplicata per il reddito medio pro capite dei cittadini italiani. I membri del Parlamento non ricevono altri trattamenti economici o materiali o prestazioni di beni e servizi, diarie o rimborsi, al di fuori dell&#8217;indennità.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 4</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 70. &#8211; La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere o dal popolo sovrano ogni qualvolta ne faccia richiesta un numero di elettori stabilito dalla Costituzione.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 5</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 71 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 71. &#8211; L’iniziativa delle leggi appartiene ai cittadini elettori, a ciascun membro delle Camere, al Governo ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">I cittadini elettori esercitano l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di un progetto redatto in articoli.».</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 6</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 73 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 73. &#8211; Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I promotori di una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare devono costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi diritto di voto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all&#8217;iniziativa, pena la decadenza della stessa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare deve essere almeno pari allo 0,1% del numero degli elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la raccolta di firme è di massimo 18 mesi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare, in seguito alla raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter legislativo previsto dall’articolo 72.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il parlamento deve prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare e votarla nel termine massimo di 12 mesi dalla data di presentazione delle firme alla Cancelleria della Camera dei Deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In mancanza di voto parlamentare la legge sarà sottoposta a voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte Costituzionale.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 7</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 73 della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 73 bis. &#8211; Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I promotori di una legge di iniziativa popolare a voto popolare  devono costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi diritto di voto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all&#8217;iniziativa, pena la decadenza della stessa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa popolare a voto popolare deve essere almeno pari all&#8217;1% del numero degli elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la raccolta di firme è di massimo 18 mesi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Una legge di iniziativa popolare a voto popolare, in seguito alla raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter legislativo previsto dall’articolo 72.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il parlamento può prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Entrambe le camere hanno il diritto di proporre al comitato di iniziativa popolare a voto popolare emendamenti, nel rispetto dello spirito originario della proposta di legge, che possono essere accettati o rifiutati dal comitato stesso. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In caso che il parlamento approvi la legge con gli eventuali emendamenti accettati dal comitato non si  procede al voto popolare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il parlamento può elaborare una controproposta di legge.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La proposta popolare e la controproposta parlamentare sono sottoposte al voto popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Se la legge non è stata approvata dal Parlamento entro 12 mesi dalla presentazione alla Cancelleria della Camera dei Deputati, la legge di iniziativa popolare e l&#8217;eventuale controproposta parlamentare, devono essere sottoposte a voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte Costituzionale, in una data da fissarsi non prima di 14 e non oltre 18 mesi dalla presentazione alla Cancelleria della Camera dei Deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Se esiste una controproposta parlamentare, gli elettori potranno votare a favore della iniziativa popolare o a favore della controproposta parlamentare, oppure contro entrambe.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Nel caso che la proposta e la controproposta raccolgano insieme la maggioranza dei voti, viene approvata l&#8217;opzione delle due che ha ottenuto più voti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il parlamento non può modificare la legge di iniziativa popolare a voto popolare approvata dai cittadini, per tutta la durata della  legislatura nella quale è stata approvata la legge stessa.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 8</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 74 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 74. &#8211; È sospesa l’entrata in vigore di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richieda, entro 10 giorni dall’avvenuta approvazione, un comitato composto da 11 cittadini sostenuto dalle firme di 10.000 elettori o un Consiglio Regionale. In seguito alla richiesta di sospensione è indetto il referendum confermativo se, entro tre mesi dall’avvenuta approvazione in sede parlamentare o governativa della legge o dell’atto avente valore di legge, tale richiesta viene sostenuta dalle firme di almeno l&#8217;1% dei cittadini aventi diritto al voto. La proposta di legge sottoposta a referendum confermativo entra comunque in vigore se la richiesta di referendum confermativo non raccoglie il numero minimo di firme in sostegno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Hanno diritto di partecipare al referendum confermativo tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La proposta di legge entra in vigore quando la maggioranza dei voti validamente espressi nel referendum confermativo si esprime a favore.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La legge determina le modalità di attuazione del referendum confermativo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Si procede obbligatoriamente a referendum confermativo per:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">- ogni modifica della Costituzione;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">- ogni trattato internazionale che trasferisce diritti di sovranità ad altre organizzazioni;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">- le leggi elettorali;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">- le leggi sul finanziamento dei partiti e della attività politica; </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">i decreti legge entro un anno dalla loro approvazione.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 9</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 74 della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">« Art. 74 bis &#8211; È indetto referendum popolare propositivo per deliberare in tutto od in parte una nuova legge od atto avente valore di legge oppure per deliberare la modifica di un analogo provvedimento vigente, quando lo richiedono il 2% degli elettori o 3 Consigli regionali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">In caso di esito positivo, il legislatore è tenuto a dare attuazione all&#8217;esito del referendum entro 90 giorni dallo spoglio delle schede. Il legislatore non può modificare o derogare il risultato del referendum propositivo prima che siano trascorsi 10 anni dalla sua entrata in vigore. Il risultato del referendum propositivo è modificabile o derogabile da un altro referendum in qualsiasi momento.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 10</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 75 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75. &#8211; È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedano almeno l&#8217;1% degli elettori o cinque Consigli regionali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La legge determina le modalità di attuazione del referendum.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 11</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 bis. &#8211; Le leggi approvate dal Parlamento sono promulgate dal presidente della repubblica entro un mese dall&#8217;approvazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Se il referendum confermativo popolare dà esito sfavorevole alla legge, essa viene abrogata e non può più essere ripresentata prima di 5 anni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">trentesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">stabiliscano un termine diverso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Le leggi sottoposte a voto popolare entrano in vigore il giorno dopo l&#8217;esito favorevole del referendum.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il parlamento non può modificare o eludere l&#8217;esito del voto popolare, per tutta la durata della legislatura.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 12</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 bis della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">«Art. 75 ter. &#8211; La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Alla certificazione delle firme in forma cartacea sono abilitati, sull&#8217;intero territorio nazionale, anche i cittadini che ne fanno richiesta scritta agli uffici preposti dei Comuni o delle Regioni. Essi esercitano una funzione pubblica e sono quindi soggetti alle norme, doveri e responsabilità penali valide per l’esercizio di dette funzioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.».</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 13</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 ter della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 quater. &#8211; Gli strumenti di democrazia diretta sono applicabili a tutta la materia legislativa già di competenza dei rappresentanti eletti dal popolo e non possono in alcun caso confliggere né con le disposizioni inderogabili del diritto internazionale, né con i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo, né con il dettato della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e delle libertà fondamentali, né con il catalogo dei diritti fondamentali contenuto nei Trattati dell&#8217;Unione Europea.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Ciascuna proposta di legge o di referendum deve rispettare il principio dell&#8217;unità della forma e della materia.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 14</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 quater della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 quinquies. &#8211; Viene assicurata la corretta informazione riguardo le proposte referendarie ed iniziative popolari tramite un apposito libretto informativo disponibile entro 3 settimane dalla data del voto. In esso vengono descritti per capitoli: il problema in breve, gli argomenti redatti dal comitato promotore e gli argomenti redatti dalle parti che si oppongono. Tale libretto viene inviato, a cura del ministero dell&#8217;interno, ad ogni elettore in forma cartacea ed elettronica, e trasmesso dai media pubblici e privati che ricevano sovvenzioni pubbliche dirette o indirette o che usufruiscano di concessione pubblica.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 15</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 quinquies della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 sexies. &#8211; Il comitato dei cittadini costituitosi per un referendum o per una iniziativa o per una petizione, successivamente alla verifica delle firme, può scegliere lo strumento di democrazia diretta da utilizzare, purché i requisiti previsti siano soddisfatti e l&#8217;intenzione di voler utilizzare i sopraccitati strumenti di democrazia diretta sia stata indicata nel foglio della raccolta delle firme stesse.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Art. 16</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Dopo l’articolo 75 sexies della Costituzione è inserito il seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 septies. &#8211; Le Pubbliche Amministrazioni, compatibilmente con le proprie esigenze istituzionali, mettono a disposizione a titolo gratuito le proprie strutture, terreni ed attrezzature idonei ad accogliere i cittadini che intendano incontrarsi, su richiesta ed organizzazione dei comitati promotori Iniziative o Referendum, durante il periodo previsto per la raccolta delle firme e nel mese precedente il voto popolare.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 17</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 118 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 118. &#8211; Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l&#8217;esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo comma dell&#8217;articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l&#8217;autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Promuovono la partecipazione dei cittadini all’azione politico-legislativa, includendo nei loro statuti i referendum consultivi, confermativi, abrogativi e propositivi, senza quorum di partecipazione, su tutti i temi di competenza dell&#8217;ente entro i limiti stabiliti dall&#8217;art. 73 quater. Negli statuti di tali enti dovrà anche essere previsto il referendum di revoca degli eletti alle cariche pubbliche, senza quorum di partecipazione.».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Art. 18</strong></em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>L’articolo 138 della Costituzione è sostituito dal seguente:</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 138. &#8211; Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi e non superiore a sei, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.</span></span></span></p>
<p>Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare e non sono promulgate se non sono approvate dalla maggioranza dei voti validi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><br />
Il popolo esercita l&#8217;iniziativa di revisione della costituzione, mediante la proposta di un progetto redatto in articoli che segue l’iter previsto per le iniziative di legge popolare a voto popolare, con la differenza che  il numero di firme da raccogliere a sostegno della stessa deve essere almeno pari al 2% del numero degli elettori della Camera dei Deputati.».</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comitato Più Democrazia in Trentino: incontro 1 febbraio 2012 ore 19</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 17:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa più democrazia in trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 1 Febbraio 2012; 19:00 a 21:00. ] di Paolo Michelotto

grazie alla formidabile spinta di Alex Marini e di tutti i partecipanti molto interessati a questo cammino, ci incontriamo nuovamente il 1 febbraio 2012 ore 19 in Sala Rosa - Palazzo della Regione (Piazza Dante di fronte a stazione dei treni) - Trento

Riporto qui l'intero invito scritto da Alex, a cui parteciperò anch'io. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>grazie alla formidabile spinta di Alex Marini e di tutti i partecipanti molto interessati a questo cammino, ci incontriamo nuovamente il 1 febbraio 2012 ore 19 in Sala Rosa &#8211; Palazzo della Regione (Piazza Dante di fronte a stazione dei treni) &#8211; Trento</p>
<p>Riporto qui l&#8217;intero invito scritto da Alex, a cui parteciperò anch&#8217;io. Chiunque è interessato a portare avanti questa iniziativa, è invitato e benvenuto.</p>
<p>Testo di Alex:</p>
<p>Mercoledì<strong> – 1 febbraio 2012 – ore 19.00</strong><br />
<strong>Sala Rosa – Palazzo della Regione</strong><br />
<em>Piazza Dante, Trento (di fronte alla stazione dei treni)</em></p>
<p>Si riunisce in <strong>assemblea</strong> il Comitato civico <strong>Più Democrazia in Trentino</strong>.<br />
L’incontro è <strong>aperto al pubblico</strong> ed a tutti coloro che desiderano parteciparvi.</p>
<p><a href="http://democraziadirettatrento.files.wordpress.com/2012/01/dd2piccolo.jpg"><img title="Più Democrazia in Trentino" src="http://democraziadirettatrento.files.wordpress.com/2012/01/dd2piccolo.jpg?w=216&amp;h=300" alt="Più Democrazia in Trentino" width="216" height="300" /></a>Nel corso della serata affronteremo le seguenti questioni:<br />
<em><strong>-</strong> aggiornamenti sui passi compiuti finora e registrazione nuovi membri</em><br />
<em><strong>-</strong> approvazione dello statuto del comitato</em><br />
<em><strong>-</strong> discussione delle proposte da inserire nel disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta</em></p>
<p>Se conoscete cittadini ed associazioni interessati all’iniziativa,  non esitate ad inoltrar loro questo invito. Potete anche stampare la  locandina ed aiutarci a divulgare l’evento:<br />
<a title="Locandina assemblea Più Democrazia in Trentino presso Sala Rosa" href="https://docs.google.com/open?id=0B4jrK5OMDhaGNWEwNWMzNjItNDhhMy00ZDQ0LTkxZDQtNGI2MWVjOTM5OTRk" target="_blank">Locandina Più Democrazia in Assemblea</a></p>
<p>Vi informiamo inoltre che questa settimana abbiamo contattato via  e-mail una quarantina di organizzazioni, associazioni e comitati della  società civile trentina. Questo è il messaggio con cui abbiamo chiesto  la loro adesione ed il loro appoggio:<br />
<a title="Lettera aperta alla società civile - Comitato Più Democrazia in Trentino" href="https://docs.google.com/open?id=0B4jrK5OMDhaGOTA5MTQ2NTQtZmY3Yi00NDA2LTg5ODctNWU5YzI2ZmJjZDcz" target="_blank">Lettera aperta alla società civile</a></p>
<p><strong>Collegamenti ferroviari:</strong><br />
<em><strong>Andata:</strong></em><br />
da Bolzano e Valle dell’Adige: arrivo a Trento ore 18.51<br />
dalla Valsugana: arrivo ore 18.28<br />
da Rovereto e Vallagarina arrivo: ore 18.55<br />
da Val di Non e Val di Sole: arrivo 19.01<br />
<em><strong>Ritorno:</strong></em><br />
partenza per Bolzano: treni alle ore 21.29 / 22.29 / 22.52<br />
partenza per Rovereto: ore 21.30 <em>(Regionale)</em> e ore 22.14 <em>(Intercity)</em><br />
partenza per la Valsugana: ore 21.35<br />
partenza per la Val di Non e la Val di Sole: ore 22.20</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>iniziativa quorum zero e più democrazia: bozza 024 &#8211; incontro martedì 24/01/12 ore 21 su skype</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/23/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-bozza-024-incontro-martedi-240112-ore-21-su-skype/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/23/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-bozza-024-incontro-martedi-240112-ore-21-su-skype/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 22:49:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa quorum zero e più democrazia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3749</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

sulla bozza 024 ho raccolto tutte le ultime correzioni sulla relazione che ci eravamo suddivisi. Martedì 24-01-12 ci sarà la 19^ riunione su skype (se non regge passiamo su voxli). Chiamo io chi si è iscritto qui:
http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table
alle ore 21. Dovrebbe essere l&#8217;ultima revisione del testo che depositeremo ufficialmente.
Questa la bozza 024:
024-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/24.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3751" title="logo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/24.jpg" alt="logo" width="314" height="287" /></a></p>
<p>sulla bozza 024 ho raccolto tutte le ultime correzioni sulla relazione che ci eravamo suddivisi. Martedì 24-01-12 ci sarà la 19^ riunione su skype (se non regge passiamo su voxli). Chiamo io chi si è iscritto qui:</p>
<p><a href="http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table">http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table</a></p>
<p>alle ore 21. Dovrebbe essere l&#8217;ultima revisione del testo che depositeremo ufficialmente.</p>
<p>Questa la bozza 024:</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/024-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia.doc">024-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia</a></h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sassello (SV) ha tolto il quorum dai referendum comunali e ha introdotto nuovi strumenti di democrazia diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/21/sassello-sv-ha-tolto-il-quorum-dai-referendum-comunali-e-ha-introdotto-nuovi-strumenti-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/21/sassello-sv-ha-tolto-il-quorum-dai-referendum-comunali-e-ha-introdotto-nuovi-strumenti-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 22:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[sassello (SV)]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3742</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

ottimo passo in avanti per una democrazia più compiuta e vera arriva da Sassello (SV) dove nelle modifiche allo Statuto approvate il 20-01-12 sono state introdotte significative migliorie per quanto riguarda gli strumenti di democrazia diretta:
- sono stati introdotti i referendum abrogativi, di rettifica, di conferma e di iniziativa.
- è stato tolto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/sassello.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3743" title="sassello" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/sassello.jpg" alt="sassello" width="360" height="254" /></a></p>
<p>ottimo passo in avanti per una democrazia più compiuta e vera arriva da <strong>Sassello (SV)</strong> dove nelle modifiche allo Statuto approvate il 20-01-12 sono state introdotte significative migliorie per quanto riguarda gli strumenti di democrazia diretta:</p>
<p>- sono stati introdotti i referendum <strong>abrogativi, di rettifica, di conferma e di iniziativa.</strong></p>
<p>- è stato <strong>tolto il quorum</strong> e il <strong>referendum è sempre vincolante</strong> (è stata usata la seguente frase molto chiara: &#8220;Il referendum Comunale sarà sempre valido e vincolante, qualunque sia il numero dei votanti.&#8221;)</p>
<p>- il numero di <strong>firme per attivare il referendum è di 111</strong></p>
<p>- è stato introdotto il <strong>referendum obbligatorio per spese superiori al 10% del bilancio</strong></p>
<p>- scrutatori sono <strong>consiglieri comunali, dipendenti comunali</strong> e i primi 10 firmatari del referendum tutti a livello gratuito (io dei dubbi sulla bontà dell&#8217;idea di inserire i firmatari del referendum come scrutatori ma anche i consiglieri comunali perchè hanno un orientamento politico &#8211; però è anche vero che tutti insieme possono controllarsi a vicenda)</p>
<p>- vengono utilizzati i<strong> locali pubblici</strong> o la Casa Municipale (anzichè la solita scuola)</p>
<p>Non condivido invece l&#8217;idea di:</p>
<p>- far pagare <strong>5 euro per ogni firmatario</strong> del referendum (credo che poi il singolo non lo farà e dovrà essere il comitato referendario a raccogliere 555 euro da versare al comune oltre alle spese che avrà già da pagare come i manifesti, volantini, costo delle sale &#8211; cosa c&#8217;è paura di avere troppa democrazia? Avrei tolto più volentieri il costo di un paio di gettoni di presenza di sindaco e assessori se la democrazia costa troppo &#8230;)</p>
<p>- far <strong>rivotare dopo 2 settimane</strong> e se differente dalla prima votazione si ripete una <strong>terza votazione dopo ulteriori 2 settimane</strong>. Non riesco a capire la logica di questa scelta. Per me dovrebbe valere sempre che chi c&#8217;è vota, chi non c&#8217;è impara il metodo e la volta successiva si premura di andare a votare&#8230;</p>
<p>- far <strong>votare di Sabato</strong> quando da sempre in Italia si vota la domenica o la domenica+lunedì</p>
<p>Comunque nel complesso grande passo avanti rispetto alla situazione degli altri comuni italiani. Il primo comune fuori dal Trentino &#8211; Alto Adige dove riguardo i<span> referendum propositivi e abrogativi: a Verano (BZ) dal 2005 il quorum è 0%; a Ortisei (BZ) dal 2006 il quorum è 0%; a La Val (BZ)  dal 2006 il quorum è 0%; a Fiè (BZ)  dal 2006 il quorum è 0%; a Villa Lagarina (TN) dalla fine 2009 il quorum è 0%; a Lana (BZ)  dal 2010 il quorum è 0%; a Varna (BZ)  dal 2010 il quorum è 0%; a Dobbiaco (BZ)  dal 2010 il quorum è 0%; a Terento (BZ)  dal 2010 il quorum è 0%.</span></p>
<p>Riporto qui l&#8217;articolo scritto da Enzo Trentin su questo grande avvenimento (che però ribadisco, grazie al grande lavoro fatto dall&#8217;Iniziativa Più Democrazia di Bolzano non è il primo in Italia, ma il primo fuori dalla regione Trentino &#8211; Alto Adige).</p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">Su suggerimento-ispirazione dell&#8217;amico Fabio Cavalca, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sassello">Comune di Sasselo</a> (SV), che ha circa 1.500 abitanti, è il primo Ente locale a statuire gli strumenti per l&#8217;esercizio della democrazia diretta, <strong>in forma semplice e corretta</strong> dal punto di vista della sovranità popolare. I referendum CHE SONO  DELIBERATIVI E NON CONSULTIVI saranno possibili per qualsiasi argomento.  Basterà un esiguo numero di firme per indirli, e SARANNO SENZA QUORUM. È  inoltre statuito l&#8217;uso del dialetto (o lingua autoctona) nel corso dei  lavori del Consiglio comunale. </span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="background-color: white; font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">Qui di seguito l&#8217;articolo relativo estrapolato dallo Statuto approvato ieri 20 Gennaio 2012: <span id="more-3742"></span></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>ART.16 &#8212; USO DEL DIALETTO</strong></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">1.Durante le sedute consiliari, di commissione e di giunta è consentito l&#8217;uso del dialetto sassellese.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">2.Il  componente degli organi collegiali indicati al 1° comma che intenda  esprimersi in dialetto dovrà assicurarsi che il dialetto stesso sia  compreso da tutti gli astanti ed in particolare dall&#8217;ufficiale  verbalizzante. </span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>TITOLO II</strong></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E DIRITTI DEI CITTADINI</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>CAPO I</strong></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong><br />
</strong></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>ART.29</strong> &#8212; PARTECIPAZIONE POPOLARE</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>1.</strong> Il Comune promuove e tutela la partecipazione dei cittadini, singoli o  associati, all&#8217;amministrazione dell&#8217;ente al fine di assicurarne il buon  andamento, l&#8217;imparzialità, e la trasparenza.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>2.</strong> La partecipazione popolare si esprime attraverso l&#8217;incentivazione delle  forme associative e di volontariato e il diritto dei singoli cittadini a  intervenire nel procedimento amministrativo e gli strumenti di  democrazia diretta inseriti nel presente Statuto.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>3.</strong> Il Consiglio Comunale predispone e approva un regolamento nel quale  vengono definite le modalità con cui i cittadini possono far valere i  diritti e le prerogative previste dal presente titolo. Omissis </span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>CAPO III</strong></span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;">MODALITA&#8217; DI PARTECIPAZIONE</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>ART. 34</strong> &#8211; REFERENDUM</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><br />
</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>1. </strong>È prevista l&#8217;organizzazione di Referendum abrogativi, di rettifica, di conferma e di iniziativa.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>2.</strong> A  richiesta di 111 cittadini-elettori sassellesi qualsiasi delibera del  Consiglio Comunale approvata in seduta pubblica deve essere sottoposta a  Referendum abrogativo o di rettifica. La richiesta di Referendum dovrà  contenere l&#8217;indicazione dell&#8217;eventuale conseguente modifica di bilancio.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>3.</strong> Almeno dieci cittadini-elettori dovranno segnalare la loro  determinazione a raccogliere le firme necessarie per indire il  referendum prima che intervenga l&#8217;esecutività delle delibere non  immediatamente eseguibili che intendono impugnare davanti  all&#8217;elettorato. Detta raccolta dovrà avvenire entro 30 giorni da tale  segnalazione. Nel frattempo l&#8217;eseguibilità della delibera viene sospesa  e, se le firme necessarie saranno raccolte, essa sarà rinviata alla  definizione del risultato del referendum.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>4.</strong> La raccolta delle firme per indire referendum su delibere immediatamente  eseguibili dovrà avvenire entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>5.</strong> Sarà sottoposta a Referendum di iniziativa, una qualsiasi proposta  presentata alla Amministrazione competente ai sensi del precedente  articolo 6 e respinta dalla Amministrazione, a condizione che le firme  d&#8217;appoggio all&#8217;iniziativa raggiungano il numero previsto al precedente  comma 2.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>6.</strong> Il Consiglio Comunale potrà proporre una delibera alternativa all&#8217;iniziativa proposta dai richiedenti il Referendum.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>7.</strong> Ogni firmatario dovrà versare all&#8217;Amministrazione la somma di Euro 5,00  (cinque/00) a titolo di rimborso spese. Il versamento sarà cumulativo ed  avverrà contestualmente al deposito della domanda di referendum</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>8.</strong> La ammissibilità del referendum, della concreta possibilità di  realizzare quanto richiesto dai sottoscrittori ed il controllo della  correttezza del quesito sarà verificata dal Collegio dei probiviri di  cui al successivo articolo 40 bis.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>9.</strong> Dovrà essere organizzato un Referendum di conferma &#8211; per ogni delibera  che nel bilancio corrente impegni risorse per un ammontare pari al dieci  per cento delle spese obbligatorie del bilancio stesso o che impegni  risorse future per un ammontare complessivo pari alla metà delle uscite  previste dal bilancio corrente; &#8211; ogni qualvolta il Consiglio Comunale  decida di sottoporre al giudizio diretto dei cittadini una qualsiasi  delibera da esso assunta.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>10.</strong> Il Referendum si terrà nella Casa Municipale o in altra sede indicata dal Consiglio Comunale.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>11. </strong>Il  seggio sarà gestito direttamente e gratuitamente dai Consiglieri  Comunali e dai primi dodici firmatari della domanda di referendum, o da  dipendenti comunali cui dovrà essere riconosciuto, poi, un riposo  compensativo.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>12.</strong> Le urne resteranno aperte in una prima giornata di sabato, dalle ore  9.00 alle 19.00. Al termine delle operazioni, verrà effettuato lo  spoglio delle schede votate e verrà comunicato il risultato provvisorio.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>13. </strong>Dopo  due settimane, sempre di sabato e sempre dalle ore 9.00 alle ore 19.00,  le urne saranno riaperte, per consentire ai cittadini che non abbiano  ancora votato di procedere al voto. Al termine di questa seconda  giornata di votazione sarà effettuato lo spoglio delle schede votate, ed  il risultato conseguito sarà sommato al risultato della prima giornata  di votazione. Qualora il segno del risultato complessivo della votazione  non sia diverso da quello della prima giornata, il Referendum sarà  dichiarato concluso.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><em><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><strong>14.</strong> Qualora al termine della seconda giornata di votazione il segno del  risultato complessivo sia diverso da quello consolidato al termine della  prima giornata, 10 dopo ulteriori quattordici giorni, con le stesse  modalità delle precedenti, si procederà ad una ulteriore ed ultima terza  giornata di votazione, cui potranno partecipare i cittadini che non  abbiano espresso il loro voto nelle precedenti due giornate. Il  risultato dello spoglio che seguirà, sommato ai risultati degli spogli  precedenti, darà il risultato finale del referendum.</span></em></div>
<p><em> </em></p>
<div><span style="font-family: Georgia,'Times New Roman',serif;"><em><strong>15.</strong> Il referendum Comunale sarà sempre valido e vincolante, qualunque sia il numero dei votanti. </em><br />
</span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/21/sassello-sv-ha-tolto-il-quorum-dai-referendum-comunali-e-ha-introdotto-nuovi-strumenti-di-democrazia-diretta/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Garanti giudicano il referendum inammissibile. Il giudice stabilisce il contrario. L&#8217;insegnamento che ci viene da Cusano Milanino (MI)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/20/garanti-giudicano-il-referendum-inamissibile-il-giudice-stabilisce-il-contrario-linsegnamento-che-ci-viene-da-cusano-milanino-mi/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/20/garanti-giudicano-il-referendum-inamissibile-il-giudice-stabilisce-il-contrario-linsegnamento-che-ci-viene-da-cusano-milanino-mi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 21:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[cusano milanino]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
su segnalazione dell&#8217;amico Dario Rinco, riporto qui quanto avvenuto in un piccolo comune milanese (Cusano Milanino), dove il comitato dei garanti aveva deciso che il referendum proposto dai cittadini era inamissibile. Il comitato referendario ha fatto ricorso al tribunale civile e il giudice ha dato torto ai &#8220;garanti&#8221; e ragione ai cittadini.

Quindi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>su segnalazione dell&#8217;amico Dario Rinco, riporto qui quanto avvenuto in un piccolo comune milanese (Cusano Milanino), dove il comitato dei garanti aveva deciso che il referendum proposto dai cittadini era <strong>inamissibile.</strong> Il comitato referendario ha fatto ricorso al tribunale civile e il giudice ha dato <strong>torto ai &#8220;garanti&#8221; e ragione ai cittadini</strong>.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/cusano.bmp"><img class="alignnone size-full wp-image-3732" title="cusano" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/cusano.bmp" alt="cusano" width="263" height="355" /></a></p>
<p>Quindi è un ottimo esempio di come si può ribattere a quando i comitati dei garanti, spesso assai poco garanti, perchè di nomina politica, ostacolano il percorso di un referendum. E so per esperienza, per averne promosso uno a Vicenza nel 2006 e 4 a Rovereto nel 2009, che i garanti trovano ogni appiglio per annullare i quesiti referendari, o per &#8220;addolcirli&#8221; o per influenzare il testo finale.</p>
<p>I cittadini, come ci mostrano a Cusano Milanino, <strong>possono rivolgersi al giudice del tribunale civile</strong>.</p>
<p>Ecco quanto scrive il comitato referendario:</p>
<p>Comunicato Stampa</p>
<p><strong>Il ricorso è stato accolto.</strong></p>
<p><strong>Il referendum comunale si farà.</strong></p>
<p>Il 14 ottobre scorso avevamo depositato il ricorso presso il Tribunale Civile di Monza chiedendo al Giudice di pronunciarsi in merito alla decisione di non ammissibilità del quesito referendario emesso dal Collegio dei Garanti del Comune di Cusano Milanino l’8 luglio 2011.</p>
<p>Il Giudice Silvia Russo della prima sezione del Tribunale Civile di Monza, dopo le udienze del 9 novembre e del 6 dicembre, esaminati gli atti e sentite la parti, ha emesso la seguente ordinanza:</p>
<p>«In accoglimento del ricorso, accertata la illegittimità della decisione assunta dal Collegio dei Garanti del referendum del Comune di Cusano Milanino, dichiara la ammissibilità del quesito referendario proposto dal Comitato promotore del referendum per il recupero e la valorizzazione ambientale dell’area industriale dismessa “ex Pirelli”; per l’effetto, ordina al Comune di Cusano Milanino di indire il suddetto referendum nel rispetto delle procedure di cui al regolamento per l’Attuazione del referendum approvato con delibera CC n. 7393 del 21 febbraio 1992 e integrato con delibera CC n. 7410 del 22 maggio 1992.»</p>
<p>Nella motivazione del proprio provvedimento il Tribunale di Monza ha riconosciuto la fondatezza di tutte le critiche che il Comitato aveva mosso nei confronti del parere negativo espresso a maggioranza dal Collegio dei Garanti, osservando quanto segue:</p>
<p>a) Il quesito referendario non è finalizzato a far abrogare atti dell’amministrazione;</p>
<p>b) Il quesito non crea, quindi, alcun danno finanziario per l’amministrazione;</p>
<p>c) Il quesito non pregiudica diritti di terzi;</p>
<p>d) Il quesito si inserisce legittimamente nel procedimento di approvazione del nuovo PGT e costituisce uno strumento di partecipazione popolare alle scelte urbanistiche del Comune conforme sia allo Statuto Comunale che alla Legge Regionale 12/2005, finalizzato alla necessaria perequazione tra interessi privati e interessi della collettività.</p>
<p>Siamo soddisfatti dell’esito di questa vicenda che vede così escluso il rischio che si era prefigurato: impedire ai cittadini il ricorso al referendum e vedersi negata la possibilità di esprimere la propria opinione sul tema importante del recupero dell’area ex Pirelli.</p>
<p>Il referendum probabilmente si farà. Fino a quella data noi continueremo la nostra campagna per dare un’informazione chiara e corretta e divulgare le nostre ragioni.</p>
<p>Ci preme sottolineare fin d’ora l’importanza della partecipazione di tutti alla consultazione. L’uso della democrazia diretta è un innanzitutto un impegno personale e proprio per questo deve essere compiuto.</p>
<p>Un ringraziamento non formale all’avv. Steno Dondè e alla dott.ssa Aurora Borghesani che hanno sostenuto e vinto questa causa.</p>
<p>Il Comitato promotore</p>
<p>Cusano Milanino, 16 dicembre 2011</p>
<p>Qui il sito del comitato:</p>
<p><a href="https://sites.google.com/site/cusanoexpirelli/home">https://sites.google.com/site/cusanoexpirelli/home</a></p>
<p>Qui il comunicato del sindaco. Notare come ipocritamente tenti di dire che il referendum è un costo eccessivo e che pure il ricorso in tribunale è un costo eccessivo per il comune.</p>
<p><a href="http://www.comune.cusano-milanino.mi.it/spipnew/spip.php?article1412">http://www.comune.cusano-milanino.mi.it/spipnew/spip.php?article1412</a></p>
<p>Edit del 22-01-12</p>
<p>L&#8217;articolo su Il Giorno. La data per il referendum è fissata per il 1° aprile 2012. Inoltre parlano di 120.000 euro. Con 20.000 abitanti. Nel <a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/i-costi-dei-referendum-e-della-propaganda-del-comune/">2005 Rovereto </a>con 36.000 abitanti spese 31.600 euro. Forse che la democrazia a Cusano Milanino costa di più che a Rovereto?</p>
<p>Alcune ipotesi:</p>
<p>- il Sindaco dice bugie oppure<br />
- il Sindaco è incompetente oppure<br />
- la democrazia a Cusano Milanino costa 8 volte di più che a Rovereto oppure<br />
- i referendum in Lombardia sono gestiti dalla &#8216;ndrangheta.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/2012_01_21-il-giorno.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3746" title="2012_01_21 il giorno" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/2012_01_21-il-giorno-488x1024.jpg" alt="2012_01_21 il giorno" width="488" height="1024" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Incontro per creare il comitato per l&#8217;Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino: giovedì 12-01-12 ore 18.30 Centro per la Pace &#8211; Rovereto</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/10/incontro-tra-chi-e-disposto-a-formare-il-comitato-per-liniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-nel-trentino-giovedi-12-01-12-ore-18-30-centro-per-la-pace-rovereto/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/10/incontro-tra-chi-e-disposto-a-formare-il-comitato-per-liniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-nel-trentino-giovedi-12-01-12-ore-18-30-centro-per-la-pace-rovereto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 21:08:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

questo giovedì 12 gennaio 2012 alle ore 18.30 Roberto Bombarda, Alex Marini, Stefano Longano, Riccardo Fraccaro e il sottoscritto hanno organizzato un incontro tra chi è interessato a far parte del comitato per l&#8217;Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino. L&#8217;incontro è aperto a tutti.
Ci incontreremo presso il Centro per la Pace [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia-trentino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3694" title="iniziativa quorum zero e più democrazia trentino" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia-trentino.jpg" alt="iniziativa quorum zero e più democrazia trentino" width="350" height="220" /></a></p>
<p>questo <strong>giovedì 12 gennaio 2012 alle ore 18.30</strong> Roberto Bombarda, Alex Marini, Stefano Longano, Riccardo Fraccaro e il sottoscritto hanno organizzato un incontro tra chi è interessato a far parte del comitato per l&#8217;Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino. L&#8217;incontro è aperto a tutti.</p>
<p>Ci incontreremo presso il Centro per la Pace di Rovereto in Via Vicenza 5 (50 m in salita da Piazza Podestà, la sede del Municipio di Rovereto) alle ore 18.30. L&#8217;idea è di cominciare a creare il comitato, quali le idee da introdurre nella Iniziativa di legge popolare e cominciare ad organizzarsi.</p>
<p>Una possibile base di partenza su cui stiamo lavorando è l&#8217;adattamento della Iniziativa Più Democrazia presentata a Bolzano qualche anno fa a referendum provinciale (lì è possibile presentare un referendum su un argomento del genere, in trentino questo è vietato dalla legge provinciale sui referendum).</p>
<p>Qui allego la bozza su cui stiamo lavorando, che è l&#8217;adattamento trentino della iniziativa sudtirolese.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/iniziativa-dd-PAT-01.doc">iniziativa dd PAT 01</a></p>
<p>Chi ha qualche interesse ad ottenere strumenti perchè i cittadini abbiano più voce nelle scelte pubbliche, è invitato. A qualunque orientamento o non-orientamento politico appartenga. Vogliamo che venga tolto il quorum ai referendum, che siano introdotti strumenti di democrazia diretta funzionanti, che venga introdotta la revoca degli eletti.</p>
<p>Vieni anche tu.</p>
<p><strong>Centro per la Pace &#8211; Via Vicenza 5 &#8211; Rovereto (TN) &#8211; Giovedì 12-01-12 ore 18.30</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Scozia, il referendum (plebiscito) per l&#8217;indipendenza e i giochi dei partiti</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/09/la-scozia-il-referendum-plebiscito-per-lindipendenza-e-i-giochi-dei-partiti/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 20:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia tradita]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[scozia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

i fatti: dal 1998 gli Scozzesi hanno una automia molto spinta, che chiamano &#8220;Devolution&#8221;, ottenuta dopo un referendum consultivo del 1997. Hanno un parlamento scozzese, ma non hanno l&#8217;autonomia finanziaria dal Regno Unito.
Nel maggio 2011 il partito nazionalista scozzese, lo Scottish National Party (SNP) ha vinto le elezioni scozzesi con il 45% dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Scotland.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3689" title="Scotland" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/Scotland.jpg" alt="Scotland" width="359" height="307" /></a></p>
<p>i fatti: dal 1998 gli Scozzesi hanno una automia molto spinta, che chiamano &#8220;Devolution&#8221;, ottenuta dopo un referendum consultivo del 1997. Hanno un parlamento scozzese, ma non hanno l&#8217;autonomia finanziaria dal Regno Unito.</p>
<p>Nel maggio 2011 il partito nazionalista scozzese, lo Scottish National Party (SNP) ha vinto le elezioni scozzesi con il 45% dei voti. Poichè come in Italia c&#8217;è un premio di maggioranza per il vincitore, il SNP ha <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Scottish_Parliament">69 membri su 129</a>, ossia la maggioranza assoluta, per cui governa da solo la Scozia.</p>
<p>Uno dei cavalli di battaglia del SNP prima delle elezioni era la richiesta di indire un referendum (in realtà visto che è calato dall&#8217;alto dai governanti, e non richiesto dai cittadini, un PLEBISCITO) sulla indipendenza della Scozia dal Regno Unito. Non aveva specificato quando. Ora sembra orientato a tenerlo nel penultimo anno di questa legislatura di 4 anni, ossia nel 2014. Il 2014 coincidenza è anche il 700° anniversario della battaglia Bannockburn che aveva permesso di mantenere allora l&#8217;indipendenza.</p>
<p>I sondaggi dicono che i cittadini scozzesi sono nella stragrande maggioranza favorevoli a rimanere nel Regno Unito, <a href="http://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-16473265">solo dal 28% al 38%</a> vorrebbero l&#8217;indipendenza.</p>
<p>In questi giorni il governo britannico chiede che venga fissata la data del referendum entro 18 mesi, ossia un anno prima di quanto ha programmato di fare il SNP. L&#8217;SNP ovviamente risponde in maniera indignata parlando di interferenze nella democrazia scozzese, da parte di partiti come il Conservatore e Liberali che in Scozia hanno rispettivamente 15 e 5 membri del parlamento.</p>
<p>Finiti i fatti il commento. I partiti SNP, Conservatore e Liberali stanno giocando con strumenti di democrazia diretta o simili. Infatti parlano di plebiscito (votazione popolare indetta da chi governa) ma lo chiamano referendum. Parlano di date favorevoli per il SNP il 2014 (penultimo anno di governo e 700° anniversario della battaglia per indipendenza) e favorevoli per i conservatori e liberarli (entro il 2013) con sondaggi che mostrano attualmente scarso sostegno all&#8217;idea dell&#8217;indipendenza. Inoltre discutono se introdurre oltre al SI o NO secco all&#8217;indipendenza (Conservatori e Liberali) una terza domanda più soft che chieda solo l&#8217;indipendenza finanziaria e fiscale (l&#8217;SNP). Il motivo è ovvio. Stanno tramutando questa consultazione dei cittadini da un fatto di democrazia diretta a un fatto di sostegno o distruzione di un partito.</p>
<p><strong>Quindi questi partiti utilizzano gli strumenti di democrazia diretta (anzi finti strumenti di democrazia diretta come il plebiscito), solo per rafforzare il loro potere, non certo per una sincera voglia di democrazia.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Alcune idee da aggiungere alla Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/02/alcune-idee-da-aggiungere-alla-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/02/alcune-idee-da-aggiungere-alla-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 21:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa quorum zero e più democrazia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3659</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

domani sera ore 21 ci sarà l&#8217;incontro su skype per discutere della iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.
http://doodle.com/tyzvnpdsgzquxda8
Dopo aver fatto nei giorni scorsi un&#8217;attenta lettura della proposta di legge sulla Democrazia Diretta presentata dall&#8217;associazione di Bolzano &#8220;Iniziativa Più Democrazia&#8221; ho visto che ci sarebbero alcune cose da aggiungere. Io le propongo, domani sera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/iniziativa-quorum-zero-più-democrazia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3660" title="iniziativa quorum zero più democrazia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/iniziativa-quorum-zero-più-democrazia.jpg" alt="iniziativa quorum zero più democrazia" width="414" height="312" /></a></p>
<p>domani sera ore 21 ci sarà l&#8217;incontro su skype per discutere della iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.</p>
<p><a href="http://doodle.com/tyzvnpdsgzquxda8">http://doodle.com/tyzvnpdsgzquxda8</a></p>
<p>Dopo aver fatto nei giorni scorsi un&#8217;attenta lettura della proposta di legge sulla Democrazia Diretta presentata dall&#8217;associazione di Bolzano &#8220;Iniziativa Più Democrazia&#8221; ho visto che ci sarebbero alcune cose da aggiungere. Io le propongo, domani sera spero che verranno discusse. Eccole</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		TD P { margin-bottom: 0cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Possibili aggiunte:</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="100%">
<colgroup>
<col width="128*"></col>
<col width="128*"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="50%">
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			75 xxx  Referendum Propositivo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">È 			indetto referendum popolare propositivo per deliberare in tutto od 			in parte una nuova legge od atto avente valore di legge oppure per 			deliberare la modifica un analogo provvedimento vigente, quando lo 			richiedono il 2% degli elettori o dieci Consigli regionali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Hanno 			diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad 			eleggere la Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la 			maggioranza dei voti validamente espressi.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			legge determina le modalità di attuazione del referendum. </span></span></span></p>
</td>
<td width="50%"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vantaggi:</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. è già 			all&#8217;interno del linguaggio politico italiano</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. costa il doppio 			delle firme della iniziativa popolare a votazione popolare, ma 			supera il parlamento. E&#8217; per quando i cittadini vogliono fare 			velocemente una proposta e c&#8217;è un grande sostegno popolare a 			questa proposta. Casi eccezionali quindi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3. è più facile 			da spiegare ai cittadini a cui chiederemo le firme</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4. per le 			iniziative locali (esempio a Rovereto, Trento e prov. Trento) 			chiederemo l&#8217;introduzione del referendum propositivo e così 			faranno in molti altri comuni. Poi il cittadino ci chiederà 			perchè a livello locale si e a livello nazionale no?</span></span></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="50%"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 ter. &#8211; <span style="color: #000000;">La 			raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e 			delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, 			può avvenire su supporto sia cartaceo che 			elettronico-informatico.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			legge definirà le forme più funzionali ed economiche per 			consentire le votazioni popolari.».</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Diventa:</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">«Art. 75 ter. &#8211; <span style="color: #000000;">La 			raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e 			delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, 			può avvenire su supporto sia cartaceo che 			elettronico-informatico.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" lang="it-IT"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="background: transparent">Le 			firme possono essere autenticate da un cittadino o cittadina 			iscritto/a nelle liste elettorali del comune che su sua richiesta 			è stato/a all’uopo incaricato/a entro 3 giorni dal/la sindaco. 			La cittadina o il cittadino incaricata/o dal sindaco esercita una 			funzione pubblica ed è quindi soggetta/o alle norme, doveri e 			responsabilità penale validi per l’esercizio di dette funzioni.</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			legge definirà le forme più funzionali ed economiche per 			consentire le votazioni popolari.».</span></span></span></td>
<td width="50%"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Su esempio della 			legge sudtirolese così chiediamo che i cittadini possano 			diventare autenticatori.</span></span></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="50%"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 75 yyy </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal"><span style="background: transparent">Se 			non viene raggiunto il numero di firme richiesto per il referendum 			propositivo, bensì solo quello richiesto per l’iniziativa 			popolare a voto popolare la richiesta può essere modificata in 			richiesta di iniziativa popolare a voto popolare. Se non viene 			raggiunto il numero di firme richiesto per l’iniziativa popolare 			a voto popolare la richiesta può essere modificata in una 			iniziativa a voto parlamentare oppure, se non viene raggiunto il 			numero di firme previste per la iniziativa popolare a voto 			parlamentare la richiesta può essere modificata in petizione.</span></span></span></span></span></span></span></span></td>
<td width="50%"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Su esempio della 			legge sudtirolese, così se non si raccolgono il 2% di firme si 			usa lo strumento che prevede 1% se neppure, allora lo strumento 			che prevede 0,1% e altrimenti la petizione. Così non si butta 			nessuna firma raccolta</span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm" lang="it-IT">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2012/01/02/alcune-idee-da-aggiungere-alla-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Nel Trentino nel 2012 ci sarà un referendum sulle Comunità di Valle. E se lo affiancassimo con un referendum Quorum Zero e Più Democrazia?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/23/nel-trentino-nel-2012-ci-sara-un-referendum-sulle-comunita-di-valle-e-se-lo-affiancassimo-con-un-referendum-quorum-zero-e-piu-democrazia/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/23/nel-trentino-nel-2012-ci-sara-un-referendum-sulle-comunita-di-valle-e-se-lo-affiancassimo-con-un-referendum-quorum-zero-e-piu-democrazia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 21:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[abolizione comuntià di Valle]]></category>
		<category><![CDATA[referendum quorum zero e più democrazia trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

il 19-12-11 è stato giudicato ammissibile il Referendum Provinciale Trentino per abrogare le Comunità di Valle. E&#8217; un referendum promosso dalla Lega Nord. Ora ci sono 90 giorni di tempo per raccogliere almeno 8000 firme e se lo sforzo sarà coronato da successo, si andrà al voto dall&#8217;1 marzo al 30 aprile 2012 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/provinciaTN.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3636" title="provinciaTN" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/provinciaTN.jpg" alt="provinciaTN" width="338" height="364" /></a></p>
<p>il 19-12-11 è stato giudicato ammissibile il Referendum Provinciale Trentino per abrogare le Comunità di Valle. E&#8217; un referendum promosso dalla Lega Nord. Ora ci sono 90 giorni di tempo per raccogliere almeno 8000 firme e se lo sforzo sarà coronato da successo, si andrà al voto dall&#8217;1 marzo al 30 aprile 2012 in una data fissata dal Presidente della Provincia.</p>
<p>In fondo a questo post ci sono maggiori dettagli tratti da un articolo del quotidiano L&#8217;Adige.</p>
<p>Ma al di là di chi porta avanti questa iniziativa (la Lega Nord) e dall&#8217;argomento (Abrogazione Comunità di Valle), trovo innanzitutto estremamente interessante e democratico che ai cittadini sia permesso esprimersi sul tema.</p>
<p>Poi visto che nelle elezioni dei rappresentanti delle Comunità di Valle si sono recati a votare il 44% degli aventi diritto, ma non c&#8217;era il quorum, mentre nei referendum provinciali è previsto il quorum del 50% sarà interessante confrontare la legittimità delle due votazioni.</p>
<p>Infine, ed è la cosa forse più interessante ai miei occhi, la <a href="http://www.consiglio.provincia.tn.it/banche_dati/codice_provinciale/clex_documento_camp.it.asp?pagetype=trov&amp;app=clex&amp;at_id=9705&amp;type=testo&amp;blank=Y&amp;ZID=8108942">legge provinciale che regolamenta i referendum provinciali,</a> stabilisce che tutti i referendum per cui si sono raccolte le firme in un anno, vengano votati nello stesso giorno, fissato dal Presidente della Provincia, nell&#8217;intervallo dal 1 marzo al 30 aprile. E se nello stesso momento che il cittadino va a votare sulla Comunità di Valle, votasse un referendum Quorum Zero e Più Democrazia? Forse ci sarebbero speranze più alte di superare l&#8217;attuale quorum del 50 %.</p>
<p>Ma se volessimo iniziare questo percorso i tempi sono strettissimi. Entro marzo bisognerebbe raccogliere 8000 firme.</p>
<p>Tecnicamente poi bisognerebbe in realtà realizzare 2 referendum, uno abrogativo per cancellare la parte della legge che fissa la necessità del superamento del quorum e uno propositivo che specifichi che il referendum è valido qualunque sia la percentuale di votanti.</p>
<p>Infine visto che già Roberto Bombarda dei Verdi pensava di proporre una legge provinciale sulla democrazia diretta, noi pensavamo di realizzare una iniziativa quorum zero e più democrazia (che richiede 2500 firme) e ora si è aggiunta questa ultima possibilità data dall&#8217;azione referendaria già portata avanti dalla Lega Nord, perchè semplicemente non organizzare una azione congiunta chiamata &#8220;Quorum Zero e Più Democrazia&#8221; che porti avanti contemporaneamente le tre cose? Così minimo si procede con la proposta di legge provinciale di Bombarda, se riusciamo portiamo avanti l&#8217;iniziativa provinciale e nella migliore delle ipotesi riusciamo a organizzare il referendum Quorum Zero e Più Democrazia.</p>
<p>Sembra una cosa fumosa e complessa, in realtà è un modo per sfruttare al meglio le opportunità che per qualche congiunzione astrale si stanno verificando insieme in questo momento e che non è detto si ripeteranno tanto presto (sia la disponibilità di un Consigliere Provinciale come Roberto Bombarda &#8211; sia la disponibilità di affiancare un referendum già in atto da parte di un partito -  e infine non ultimo la disponibilità di Alex Marini di dedicare tempo e energie a questo progetto). Infine visto che per nel 2013 ci saranno le elezioni provinciali e per legge non si possono effettuare referendum l&#8217;anno precedente le elezioni provinciali e nei 6 mesi successivi alle elezioni, se si salta questo momento, bisogna poi attendere il 2014 o meglio il 2015&#8230;</p>
<p>Inoltre a livello nazionale abbiamo praticamente ultimato la Iniziativa di Legge Popolare Quorum Zero e Più Democrazia per cui a brevissimo cominceremo la raccolta firme in tutta Italia. Nel trentino potremmo nello stesso banchetto raccogliere firme per l&#8217;iniziativa provinciale, il referendum provinciale e l&#8217;iniziativa nazionale. E se vogliamo, anche con una iniziativa comunale (come abbiamo già intenzione di fare almeno a Rovereto e Trento). Tutte sullo stesso tema e con le stesse argomentazioni.</p>
<p>Unico requisito, dovremmo essere un bel gruppo di persone decise ad attuare questo percorso, con idee chiare e tempi rapidissimi.</p>
<p><strong>Ci siamo?</strong></p>
<p><a href="http://democraziadiretta.forumattivo.it/">Qui il forum per discutere questa cosa:</a></p>
<p><a href="http://democraziadirettatrento.wordpress.com/2011/12/23/come-e-nata-la-nostra-iniziativa-una-breve-storia/">Qui il blog che Alex Marini sta creando su questo percorso</a></p>
<p>Se vuoi aiutare, scrivi in questo blog o su quello di Alex o sul forum</p>
<p>Ecco l&#8217;articolo de L&#8217;Adige</p>
<p><em>L&#8217;Adige online del 19-12-11<br />
</em></p>
<p><em>La commissione per i referendum &#8211; composta dal prof. Paolo  Giangaspero (presidente), dal prof. Maurizio Manzin e dall’avv. Maurizio  Tosadori &#8211; ha deliberato l’ammissione del referendum abrogativo di  alcune disposizioni delle legge provinciale n. 6 del 2003, relative alle  comunità di valle.</em></p>
<p><em>La deliberazione è stata adottata  venerdì 16 dicembre 2011, alla conclusione del procedimento istruttorio  (disciplinato dall’articolo 18 della legge sui referendum provinciali &#8211;  l.p. n. 3 del 2003) finalizzato a verificare l’ammissibilità dei quesiti  referendari.</em></p>
<p><em>La commissione ha deliberato l’ammissione al  referendum abrogativo dei due quesiti referendari presentati dal  comitato promotore:</em></p>
<ol>
<li><em>il primo ha per titolo “</em><em>Abrogazione delle comunità di valle” e riguarda gli articoli 14, 15, 16, 17, 17 bis, 18 (limitatamente al comma 1) e 21 della l.p. n. 3 del 2006;</em></li>
<li><em>il secondo ha per titolo “</em><em>Abrogazione del Comun general de Fascia e delle disposizioni speciali per le popolazioni di lingua mochena e cimbra”  e riguarda l’abrogazione dell’articolo 19 della l.p. n. 3 del 2006 e  della legge n. 1 del 2010 (Approvazione dello statuto del Comun general  de Fascia).</em></li>
</ol>
<p><em>La deliberazione è stata comunicata al  primo proponente (On. Maurizio Fugatti) della richiesta referendaria e  sarà pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione.</em></p>
<p><em>La  legge sui referendum provinciali prescrive che entro novanta giorni  dalla data di pubblicazione sul bollettino ufficiale della dichiarazione  di ammissibilità devono essere depositati presso il Consiglio  provinciale i fogli contenenti le firme raccolte.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia &#8211; quasi terminata la fase di scrittura: bozza 021 e prossimo incontro organizzativo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/22/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-quasi-terminata-la-fase-di-scrittura-bozza-021-e-prossimo-incontro-organizzativo/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 22:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa quorum zero e più democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

nell&#8217;ultimo incontro su skype ci siamo focalizzati sui problemi temporali dell&#8217;art. 73 bis su come l&#8217;avevamo stilato in precedenza. In particolare non c&#8217;era un termine temporale entro cui doveva andare a votazione. Ora ci siamo chiariti le idee e anche in base all&#8217;esperienza svizzera, dove ci sono decine di iniziative in discussione in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/21.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-3628" title="21" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/21.gif" alt="21" width="243" height="180" /></a></p>
<p>nell&#8217;ultimo incontro su skype ci siamo focalizzati sui problemi temporali dell&#8217;art. 73 bis su come l&#8217;avevamo stilato in precedenza. In particolare non c&#8217;era un termine temporale entro cui doveva andare a votazione. Ora ci siamo chiariti le idee e anche in base all&#8217;esperienza svizzera, dove ci sono decine di iniziative in discussione in parlamento e al voto ogni anno, abbiamo deciso di lasciare 12 mesi al parlamento per la discussione e dai 2 ai 6 mesi al comitato promotore per fare la propria campagna dopo questi 12 mesi. Quindi al massimo dopo 18 mesi l&#8217;iniziativa viene votata dai cittadini. Questo lasso temporale permette anche di raggruppare le votazioni in 1-2-3 domeniche all&#8217;anno, come per esempio avviene in Svizzera oggi.</p>
<p>Ho preparato la iniziativa di legge come deve essere presentata alla Corte di Cassazione, sull&#8217;esempio di altri Disegni di legge costituzionale d&#8217;iniziativa popolare come quello ad esempio che chiedeva di trasformare <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&amp;leg=14&amp;id=7732">Treviso in Provincia Autonoma</a></p>
<p>Quindi prima c&#8217;è la presentazione, poi gli articoli del disegno di legge e null&#8217;altro. Manca ancora la presentazione breve di 1 pagina.</p>
<p>Ecco la bozza 021</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/021-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia.odt">021 iniziativa quorum zero e più democrazia</a></h4>
<p>Questo è un documento che Dario Rinco ha scritto con tutto ciò che può servire dal punto di vista organizzativo per passare alla fase concreta. E&#8217; una bozza con l&#8217;esclusivo intento di darci una visione dei prossimi passi e che lui ha gentilemente condiviso con noi.</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/procedura-legge-iniziativa-popolare.odt"></a><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/procedura-legge-iniziativa-popolare-corretta.odt">procedura legge iniziativa popolare corretta</a></h4>
<p>E qui c&#8217;è il doodle in cui possiamo segnalare l&#8217;intenzione di partecipare al prossimo incontro organizzativo su skype:</p>
<p><a href="http://www.doodle.com/tyzvnpdsgzquxda8">http://www.doodle.com/tyzvnpdsgzquxda8</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il PD vuole porre ostacoli alla raccolta firme per i referendum: paura dei cittadini?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/19/il-pd-vuole-porre-ostacoli-alla-raccolta-firme-per-i-referendum-paura-dei-cittadini/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/19/il-pd-vuole-porre-ostacoli-alla-raccolta-firme-per-i-referendum-paura-dei-cittadini/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 17:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[crisi dem. rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta firme]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
nell&#8217;aprile 2011 il capogruppo del PD Franceschini (non quindi un deputato qualunque, ma colui che rappresenta tutti i deputati del PD e quindi il loro pensiero), ha presentato una assurda legge che vuole rendere più difficili le già difficili procedure per la raccolta delle firme per i referendum.

Mentre in Svizzera chiunque può raccogliere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>nell&#8217;aprile 2011 il capogruppo del PD Franceschini (non quindi un deputato qualunque, ma colui che rappresenta tutti i deputati del PD e quindi il loro pensiero), ha presentato una assurda <strong>legge che vuole rendere più difficili le già difficili procedure per la raccolta delle firme per i referendum.</strong></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/franceschini-dario-thumb.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3615" title="franceschini dario-thumb" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/franceschini-dario-thumb.jpg" alt="franceschini dario-thumb" width="280" height="210" /></a></p>
<p>Mentre in Svizzera chiunque può raccogliere le firme, che poi vengono verificate tutte a campione dagli uffici elettorali confrontandole agli appositi registri firme, addirittura pubblicano il modulo sui giornali su una pagina fronte retro e ai cittadini basta ritagliarla e compilarla con le firme, e in California le petizioni per le raccolte firme per le revoche e i referendum vengono raccolte anche mandando le schede via internet, e la verifica viene fatta a posteriori e mentre in Europa (e quindi anche in Italia) per la Iniziativa dei Cittadini Europei &#8211; ICE &#8211; dal 2012 sarà prevista anche la raccolta via internet con procedure certificate, mentre tutto questo avviene nel mondo, Franceschini, capogruppo del PD propone misure più restrittive.</p>
<p>Propone che <strong>solo i Sindaci e i funzionari comunali nominati da loro </strong>possano legalmente raccogliere firme (oltre a Notai, Segretari Comunali e Cancellieri dei Tribunali che notoriamente non partecipano MAI alla raccolta firme). E la cosa più VERGOGNOSA è che dice che la motivazione è quella di impedire abusi nella presentazione delle liste elettorali. E dimentica la soluzione più banale: obbligare a un controllo a posteriori, aumentare la pena per chi imbroglia, oggi inesistente e soprattutto il carattere di urgenza dell&#8217;esame e dell&#8217;eventuale processo (il Piemonte oggi è governato dal centro destra grazie a una lista che si è presentata con firme false &#8211; l&#8217;esito del processo avverrà a fine mandato, ossia dopo più di 5 anni).</p>
<p>Chi ha mai raccolto firme per referendum sa che ciò distruggerà per sempre la possibilità di usare questo strumento.</p>
<p>Mi torna in mente il caso di Rovereto, dove dopo aver raccolto con notevole fatica le firme per 4 referendum comunali, tutti i partiti &#8211; escluso i verdi &#8211; , tra cui il PD, improvvisamente aumentarono quasi triplicando il numero delle firme necessarie per attivare i referendum, con la motivazione che nel futuro avrebbero abbassato il quorum. Questo nel 2009. Il quorum nel frattempo è rimasto com&#8217;era al 50% mentre le firme sono triplicate.</p>
<p>Questa è PAURA DEI CITTADINI, PAURA DELLA DEMOCRAZIA, il resto sono chiacchere.</p>
<p>Questa è la vergognosa proposta di legge FRANCESCHINI:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/proposta-di-legge-Franceschini.pdf">proposta di legge Franceschini</a></p>
<p>E condivido quanto scritto da Antonio Di Pietro:</p>
<p><em>Zitto zitto, il capogruppo del Pd Dario Franceschini ha presentato alla commissione Affari costituzionali della Camera<a href="http://www.camera.it/Camera/view/doc_viewer_full?url=http%3A//www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0048260.pdf&amp;back_to=http%3A//www.camera.it/126%3FPDL%3D4294%26leg%3D16%26tab%3D2" target="_blank"> <strong>una legge fatta apposta per togliere un altro po&#8217; di democrazia e di potere ai cittadini</strong> </a>. Se verrà approvata, il compito di <strong>verificare l&#8217;autenticità delle firme per i referendum</strong> non sarà più dei consiglieri comunali e provinciali <strong>ma solo dei sindaci</strong> e dei funzionari da loro delegati.<br />
Anche i bambini capiscono che in questo modo<strong> il potere dei partiti </strong>sulla possibilità di indire referendum si moltiplicherà.<strong> I quesiti che non piacciono né al Pd né al Pdl</strong> verranno semplicemente fucilati dai primi cittadini. E di quesiti di  quel genere ce ne sono tanti anche in tempi normali, quando non stanno  come adesso nella stessa maggioranza.<br />
Altra logica dietro la presentazione di questa legge non ci può essere. Perché mai affidare il potere di <strong>convalidare le firme solo ai sindaci dovrebbe garantire un miglior controllo</strong>, infatti, lo sa solo Franceschini.<br />
Così in realtà<strong> si toglie la principale caratteristica alla raccolta di firme: il volontariato.</strong> Infatti sono perloppiù volontari i cittadini che si adoperano per spiegare i quesiti e chiedere le firme, e lo fanno <strong>per senso civico e passione politica. </strong>I  sindaci non potranno stare appresso a tutti i banchetti e i funzionari  vorranno essere pagati per gli straordinari. Da chi? Dai Comuni che sono  senza risorse? Dai volontari promotori? Anche se fossero solo 15 euro a  banchetto si tratterebbe di centinaia di migliaia di euro che nessun  comitato promotore formato solo da cittadini sarebbe in grado di pagare.<br />
Qualche giornale ha scritto che questo è un dispetto all&#8217;Italia dei Valori. Non è vero. La norma ammazza-referendum <strong>è un dispetto fatto proprio a quei cittadini</strong> che grazie alla raccolta firme referendaria hanno bocciato il nucleare,  difeso l&#8217;acqua e i beni pubblici, affondato le leggi ad personam,  chiesto di poter votare con una legge elettorale democratica.<br />
Non sono tutti elettori dell&#8217;IdV. Sono di tutti i partiti, moltissimi del Pd ma molti anche del Pdl. <strong>Senza contare coloro, e sono numerosissimi, che non si sentono rappresentati da nessun partito.</strong> E&#8217; a tutti loro che il capogruppo democratico vuol fare non un dispetto ma un gravissimo torto.<br />
A loro e alla democrazia, di cui in questo Paese tutti i partiti parlano ma sembra che pochi la sopportino. <strong>Prima si sono fatti una legge elettorale che riempie</strong> il Parlamento di nominati invece che di eletti dal popolo. Ci  vorrebbero non più di due settimane per cambiarla e ripristinare, per  prima cosa, le preferenze. Diciamo le cose come stanno: se non lo si fa è  perché a quasi tutti i partiti il potere di nominare i parlamentari va  benissimo.<br />
<strong>Poi è arrivato un governo composto da persone anche loro nominate</strong> e non elette da nessuno. Quindi quel governo ha imposto una manovra  pesantissima, che cambia la vita di milioni di italiani, praticamente  senza passare per il Parlamento. <strong>Adesso vogliono togliere anche quel poco di democrazia diretta</strong> che c&#8217;è grazie ai referendum.<br />
Io non voglio fare troppa polemica, ma mi permetto di dire a Dario  Franceschini che non è così che si salva l&#8217;Italia. Così, amici del Pd,  la si condanna.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia: bozza 020 e prossimi incontri</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/14/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-bozza-020-e-prossimi-incontri/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/14/iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia-bozza-020-e-prossimi-incontri/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 20:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa quorum zero e più democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
lunedì 12-12-11 ci siamo incontrati nella quattordicesima riunione skype.

Abbiamo deciso il titolo di questa iniziativa tra cinque proposte che erano emerse. Abbiamo fatto una votazione ed escluso la proposta meno votata. Abbiamo ripetuto varie volte fino ad arrivare allo spareggio tra due proposte ed infine abbiamo deciso quasi all&#8217;unanimità questo titolo &#8220;Iniziativa Quorum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>lunedì 12-12-11 ci siamo incontrati nella quattordicesima riunione skype.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/20-quorum-zero-più-democrazia.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3590" title="20 quorum zero più democrazia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/20-quorum-zero-più-democrazia.png" alt="20 quorum zero più democrazia" width="290" height="289" /></a></p>
<p>Abbiamo deciso il titolo di questa iniziativa tra cinque proposte che erano emerse. Abbiamo fatto una votazione ed escluso la proposta meno votata. Abbiamo ripetuto varie volte fino ad arrivare allo spareggio tra due proposte ed infine abbiamo deciso quasi all&#8217;unanimità questo titolo &#8220;<strong>Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia</strong>&#8220;. Quorum zero spiega molto bene uno dei contenuti più forti dell&#8217;intera proposta e il più grosso impedimento agli strumenti di democrazia diretta attuali. Più Democrazia, oltre che a riallacciarsi all&#8217;esperienza bavarese, tedesca, sudtirolese, vicentina, roveretana e sestosangiovannese, spiega anche bene che noi vogliamo migliorare gli strumenti di democrazia diretta in mano ai cittadini, affiancando questi all&#8217;attuale democrazia rappresentativa. Abbiamo poi discusso di nuovo a fondo l&#8217;art. 73 bis, l&#8217;iniziativa popolare a voto popolare, ma non siamo giunti a dei risultati condivisi e quindi per ora rimane come nella bozza precedente.</p>
<p>In questa bozza c&#8217;è poi anche la relazione introduttiva, frutto del lavoro dell&#8217;intero comitato di redazione,  a buon punto di correzione. Credo che siamo vicini alla fine della stesura.</p>
<p>Questa la bozza 020 della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/020-legge-quorum-zero-e-più-democrazia.odt">020 legge quorum zero e più democrazia</a></h4>
<p>Appena avremo il testo definitivo, dovremmo affrontare la parte organizzativa. Se qualcuno ritiene questa iniziativa condivisibile, e vuole aggiungersi alle 18 città dove qualcuno ha già annunciato che effettuerà una raccolta firme, può scriverlo nell&#8217;apposito spazio sul forum:<a href="http://quorum.forumattivo.it/f3-io-mi-impegnero-in-questa-citta"> http://quorum.forumattivo.it/f3-io-mi-impegnero-in-questa-citta</a> oppure anche come commento su questo post e poi lo riporterò io sul forum.</p>
<p>Qui il doodle per decidere il quindicesimo incontro:</p>
<p><a href="http://www.doodle.com/b9hiapr3gvhxyzrz">www.doodle.com/b9hiapr3gvhxyzrz</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Movimento Referendario Sardo: interessante iniziativa di democrazia diretta in atto</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/12/movimento-referendario-sardo-interessante-iniziativa-di-democrazia-diretta-in-atto/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/12/movimento-referendario-sardo-interessante-iniziativa-di-democrazia-diretta-in-atto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 10:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[movimento referendario sardo]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
in questo giorni in varie città della Sardegna si stanno raccogliendo firme per promuovere 10 referendum regionali.

È un fatto molto interessante, che potrebbe essere d&#8217;esempio anche in altre parti d&#8217;Italia, iniziato da 500 amministratori dei comuni sardi che chiedono di abolire le provincie, di eleggere il presidente della Regione direttamente e dopo le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>in questo giorni in varie città della Sardegna si stanno raccogliendo firme per promuovere 10 referendum regionali.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/referendum-sardegna.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3583" title="referendum sardegna" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/referendum-sardegna.jpg" alt="referendum sardegna" width="302" height="432" /></a></p>
<p>È un fatto molto interessante, che potrebbe essere d&#8217;esempio anche in altre parti d&#8217;Italia, iniziato da 500 amministratori dei comuni sardi che chiedono di abolire le provincie, di eleggere il presidente della Regione direttamente e dopo le primarie e di abbassare il numero dei consiglieri regionali a 50 e il loro stipendio e di creare una assemblea costituente per riscrivere lo Statuto della Regione. Ecco il link della loro pagina su FB:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/movimentoreferendariosardo?sk=info">http://www.facebook.com/movimentoreferendariosardo?sk=info</a></p>
<p>Questi i quesiti referendari:</p>
<p>500 tra Sindaci e amministratori comunali di tutta la Sardegna  promuovono il Movimento Referendario Sardo che, trasversalmente ai  partiti, punta a realizzare un complessivo progetto di modernizzazione  della Sardegna.<br />
Una novità vera per la politica sarda, tutta schierata &#8220;dalla parte del cittadino&#8221;.</p>
<p>10 referendum per cambiare la Sardegna.</p>
<p>ABROGAZIONE DELLE PROVINCE.<br />
Quesito 1, 2, 3, 4 (abrogativi delle nuove quattro province: sono  necessari quattro quesiti, in quanto sono quattro le leggi regionali che  – con il loro combinato disposto- determinano l’istituzione e il  funzionamento delle quattro nuove province sarde). Quesito 5,  consultivo, per l’abrogazione delle altre quattro province sarde.</p>
<p>ABROGAZIONE della legge che determina staus e indennità dei CONSIGLIERI REGIONALI.<br />
Quesito 6. Referendum abrogativo.</p>
<p>RIDUZIONE a 50 del NUMERO dei CONSIGLIERI REGIONALI.<br />
Quesito 7. Referendum consultivo.</p>
<p>ABOLIZIONE dei CONSIGLI di AMMINISTRAZIONE degli Enti Regionali.<br />
Quesito 8. Referendum consultivo.</p>
<p>ELEZIONI DIRETTA del Presidente della Regione, previa scelta dei candidati attraverso le primarie.<br />
Quesito 9. Referendum consultivo.</p>
<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE per riscrivere lo Statuto della Sardegna.<br />
Quesito 10. Referendum Consultivo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Abbiamo terminato la stesura della legge costituzionale di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/02/abbiamo-terminato-la-stesura-della-legge-costituzionale-di-iniziativa-popolare-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/02/abbiamo-terminato-la-stesura-della-legge-costituzionale-di-iniziativa-popolare-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 20:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
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		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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		<category><![CDATA[legge democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

ieri 2 dicembre 2011 abbiamo terminato la stesura della legge costituzionale di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Avevamo iniziato la discussione online nel giugno 2011, poi abbiamo continuato nell&#8217;apposito forum, con 2 incontri dal vivo e con 12 incontri su skype e con innumerevoli scambi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/legge-democrazia-diretta.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-3524" title="legge democrazia diretta" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/legge-democrazia-diretta.jpeg" alt="legge democrazia diretta" width="480" height="360" /></a></p>
<p>ieri 2 dicembre 2011 abbiamo terminato la stesura della legge costituzionale di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Avevamo iniziato la discussione online nel giugno 2011, poi abbiamo continuato nell&#8217;apposito forum, con 2 incontri dal vivo e con 12 incontri su skype e con innumerevoli scambi di email tra i componenti del gruppo che stava lavorando attivamente.</p>
<p>Questa bozza 017 quasi finale ha come novità l&#8217;art. 50 che parla delle petizioni, in cui noi abbiamo specificato che possono essere iniziate da residenti e non solo da cittadini e dai 16 anni in su. E inoltre, importante, abbiamo scritto che <strong>ci deve essere risposta alla petizione entro 3 mesi.</strong></p>
<p>Inoltre abbiamo stabilito come deve essere scritto l&#8217;art. 138 per la revisione della costituzione, che ora prevede il <strong>diritto di iniziativa popolare con esito la votazione.</strong></p>
<p>Qui la bozza 017 con tutti gli articoli discussi:</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/017-legge-quorum-DD.doc">scarica qui la bozza 017 legge quorum DD</a></h4>
<p>Manca ancora una illustrazione completa della proposta e una illustrazione sintetica e poi dobbiamo stabilire come procedere per attivarci a raccogliere le firme. L&#8217;idea era di partire da gennaio e terminare a giugno 2012 in coincidenza della seconda Settimana della Democrazia Diretta.</p>
<p>Per decidere questi passi ulteriori, ci si trova su doodle. Indichiamo la data che ognuno di noi preferisce qui e se è la prima volta, il nome del contatto skype.</p>
<h4><strong><a href="http://www.doodle.com/6zx72fzysrkpnxef">http://www.doodle.com/6zx72fzysrkpnxef</a></strong></h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>legge per togliere quorum e migliorare la Democrazia Diretta: bozza 016, esito della riunione del 22 novembre e ricerca prossima data</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/22/legge-per-togliere-quorum-e-migliorare-la-democrazia-diretta-bozza-016-esito-della-riunione-del-22-novembre-e-ricerca-prossima-data/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/22/legge-per-togliere-quorum-e-migliorare-la-democrazia-diretta-bozza-016-esito-della-riunione-del-22-novembre-e-ricerca-prossima-data/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 22:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

incontro molto caldo, argomentato e combattuto, ma altamente democratico. Abbiamo modificato l&#8217;art. 73 nel comma 7 e l&#8217;art. 73 bis nel comma analogo, introducendo il decorso dei 12 mesi oltre i quali il parlamento deve discutere la proposta di legge dal deposito delle firme. Poi abbiamo discusso lungamente se adottare la soluzione svizzera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/16.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3440" title="16" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/16.jpg" alt="16" width="286" height="291" /></a></p>
<p>incontro molto caldo, argomentato e combattuto, ma altamente democratico. Abbiamo modificato l&#8217;art. 73 nel comma 7 e l&#8217;art. 73 bis nel comma analogo, introducendo il decorso dei 12 mesi oltre i quali il parlamento deve discutere la proposta di legge dal deposito delle firme. Poi abbiamo discusso lungamente se adottare la soluzione svizzera di votazione in caso di proposta e controproposta oppura la nostra come scritta nell&#8217;art. 73 bis. Alla fine abbiamo deciso di mantenere la nostra soluzione. Abbiamo modificato l&#8217;art. 75 bis scrivendolo in forma più leggibile. Abbiamo deciso di chiamare l&#8217;art 73 ter, 73 quater, 73 quinquies in 75 ter, 75 quater, 75 quinquies, perchè si riferivano anche agli articoli 75 e 75 bis e quindi dovevano essere scritti dopo di essi.</p>
<p>Manca da completare l&#8217;art. 138, che però per coerenza dovrà adottare la soluzione di voto del 73 bis.</p>
<p>Qui il documento 016</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/016-legge-quorum-DD.doc">016 legge quorum DD</a></h4>
<p>Qui la pagina su doodle su cui possiamo indicare la nostra scelta per il prossimo incontro su skype.</p>
<h4><a href="http://www.doodle.com/h5uzg57hce532kf6">http://www.doodle.com/h5uzg57hce532kf6</a></h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Martedì 22 Novembre 2011 ore 21: Prossimo incontro su skype per discutere legge sulla Democrazia Diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/21/martedi-22-novembre-2011-ore-21-prossimo-incontro-su-skype-per-discutere-legge-sulla-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/21/martedi-22-novembre-2011-ore-21-prossimo-incontro-su-skype-per-discutere-legge-sulla-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 20:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3427</guid>
		<description><![CDATA[[ 22 Novembre 2011; 21:00 a 22:30. ] di Paolo Michelotto



il giorno più votato per l'incontro è martedì 22 novembre 2011 ore 21. Discuteremo la bozza di legge costituzione di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta versione 015.

Che si trova qui

Ore 21 su skype.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/verso-la-democrazia.jpg"><img class="size-full wp-image-3428 alignnone" title="verso la democrazia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/verso-la-democrazia.jpg" alt="verso la democrazia" width="455" height="304" /></a></p>
<p>il giorno più votato per l&#8217;incontro è martedì 22 novembre 2011 ore 21. Discuteremo la bozza di legge costituzione di iniziativa popolare per <strong>togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta</strong> versione 015.</p>
<p>Che si trova <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/015-legge-quorum-DD.doc">qui</a></p>
<p>Ore 21 su skype.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/21/martedi-22-novembre-2011-ore-21-prossimo-incontro-su-skype-per-discutere-legge-sulla-democrazia-diretta/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Una finanza pubblica più sana dando più potere ai cittadini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/17/una-finanza-pubblica-piu-sana-dando-piu-potere-ai-cittadini/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/17/una-finanza-pubblica-piu-sana-dando-piu-potere-ai-cittadini/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 19:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta USA]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[finanza pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[thomas benedikter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3389</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ricevo dall&#8217;amico Thomas Benedikter, condivido integralmente e molto volentieri pubblico.

Una finanza pubblica più sana dando più potere ai cittadini


L&#8217;argomento che attualmente domina il dibattito politico è la crisi di alcuni membri dell&#8217;Eurozona, dovuto ad un debito pubblico eccessivo, che mette in ballo la stabilità e la sostenibilità stessa della moneta unica europea. L&#8217;Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ricevo dall&#8217;amico Thomas Benedikter, condivido integralmente e molto volentieri pubblico.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/debito-pubblico.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-3390" title="debito pubblico" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/debito-pubblico.gif" alt="debito pubblico" width="360" height="232" /></a></p>
<p><strong>Una finanza pubblica più sana dando più potere ai cittadini</strong></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">L&#8217;argomento che attualmente domina il dibattito politico è la crisi di alcuni membri dell&#8217;Eurozona, dovuto ad un debito pubblico eccessivo, che mette in ballo la stabilità e la sostenibilità stessa della moneta unica europea. L&#8217;Italia è tornata a quota 120% di debito pubblico totale sul PIL, quasi uguagliando la quota della fine del 1994, dopo il breve primo governo Berlusconi (122%). Forse la storia si sta ripetendo. La politica dell&#8217;indebitamento è iniziata con la 1</span><sup><span style="font-family: Arial,sans-serif;">a</span></sup><span style="font-family: Arial,sans-serif;"> Repubblica, che fino al 1992 aveva accumulato già il 98% di debito sul PIL. È poi allegramente proseguita con la 2</span><sup><span style="font-family: Arial,sans-serif;">a</span></sup><span style="font-family: Arial,sans-serif;"> Repubblica, frenata dai governi Prodi, accelerata dai governi Berlusconi. Questa corsa all&#8217;indebitamento si consuma con il consenso tacito dei cittadini, che eleggono i partiti di loro fiducia. D&#8217;altronde, dalla politica economica e soprattutto dalla finanza pubblica i cittadini sono esclusi da ogni coinvolgimento diretto, tant&#8217;è vero che la Costituzione non consente referendum in materia tributaria. Alla luce degli ultimi sviluppi un provvedimento giustificato?</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;indebitamento pubblico è un dato di fondo che pesa sulla nostra economia e incide nel portafoglio dei contribuenti. Benché fossero i contribuenti – o quelli odierni o quelli futuri &#8211; a pagare il conto finale, non sono ammessi ad esprimere la loro opinione specifica sulle decisioni di finanza pubblica. Anzi è uno degli spauracchi principali sbandierato quando si discute di rafforzare i diritti referendari dei cittadini, e cioè che i cittadini non debbano essere coinvolti nelle decisioni finanziarie e tributarie. In generale si paventa il rischio che più democrazia ridurrebbe la governabilità, e i cittadini, a differenza dei politici responsabili del bene comune, sarebbero sempre tentati a tagliarsi le imposte. I fatti confermano l&#8217;opposto: in Italia la materia fiscale e tributaria è totalmente esclusa dai referendum, i cittadini non hanno voce in capitolo di bilancio pubblico a nessun livello di governo. Lo Stato oggi è superindebitato perché lo hanno voluto i partiti di governo. Anche negli altri paese dell&#8217;UE, in cui l&#8217;Euro oggi è a rischio a causa del debito pubblico – la Spagna, il Portogallo, la Grecia – non si sono mai svolti referendum nazionali su questi argomenti e sulla spesa pubblica in generale. È l&#8217;esclusione dei cittadini da tutte le decisioni sulla politica finanziaria ad avere favorito il superindebitamento. Anziché chiedere il parere dei cittadini per via di un plebiscito – un referendum deciso dall&#8217;alto &#8211; sul programma di risparmio imposto dall&#8217;UE, quindi con la pistola puntata alla tempia, il governo Papandreou e i governi greci precedenti avrebbero fatto meglio di coinvolgere i cittadini già prima sulle grandi decisioni di politica economica, che dopo si sono trasformati in gravissime ipoteche per il bilancio nazionale e l&#8217;economia greca.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dall&#8217;altra parte ci sono paesi in cui i cittadini sono titolari del diritto di intervenire anche nella politica finanziaria e fiscale. In Svizzera i cittadini col referendum confermativo hanno il diritto di veto quando ritengono che i politici esagerano col prelievo fiscale o con la spesa pubblica, addossando troppi debiti sui bilanci pubblici, e quindi addossando troppi oneri sulle spalle dei futuri contribuenti, delle generazioni giovani. Con l&#8217;iniziativa popolare &#8211; in Italia di solito definito referendum propositivo – possono portare a votazione le loro proposte per un fisco più equo, per limitare i debiti, per indurre i politici ad una spesa più equa e equilibrata. Quindi da una parte uno strumento di veto, un freno di emergenza; dall&#8217;altra parte lo strumento propositivo, cioè l&#8217;acceleratore quando la classe politica, i partiti non si muovono. Infine in tanti Cantoni e tantissimi Comuni svizzeri esiste il referendum finanziario. Quando un progetto pubblico supera una predeterminata soglia di spesa obbligatoriamente i cittadini vengono chiamati ad esprimersi per via referendaria.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non solo questi diritti popolari, ma anche questi diritti e meccanismi hanno fatto della Svizzera uno dei paesi con minor indebitamento pubblico, con un livello impositivo più basso, con una maggior efficienza dell&#8217;amministrazione pubblica e stabilità dell&#8217;economia. Ci sono tutta una serie di ricerche non solo in Svizzera, ma anche in California e altri stati federati degli USA che comprovano questa dinamica; cioè dove funzionano bene i meccanismi di democrazia diretta ci sono:</span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">meno 	spese pro capite per l&#8217;amministrazione pubblica e un livello 	contributivo minore</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">una 	distribuzione dei redditi più equa</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">più 	responsabilità dei cittadini per il fisco.</span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In effetti si registra anche un effetto positivo nella lotta contro l&#8217;evasione fiscale. Nei Cantoni dove <span id="more-3389"></span>più si vota su questioni fiscali l&#8217;evasione risulta più bassa. Ciò si verifica a causa di un semplice legame: più contenti i cittadini sono con l&#8217;amministrazione pubblica, anche perché direttamente coinvolti nelle scelte, più disposti sono a pagare le imposte dovute. Più possono influire direttamente sulle spese e sul modo in cui vengono prodotti i servizi pubblici, più si sentono corresponsabili. Più i cittadini possono controllare la spesa pubblica, più si rafforza la loro disponibilità di sostenere lo sforzo fiscale. Un circolo semplice e virtuoso.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quali sono i motivi di fondo per questi risultati? Ovvero perché sistemi avanzati di democrazia diretta riescono a produrre questo effetto salutare sulla democrazia in generale, ma anche sui conti pubblici e sulla stabilità dell&#8217;economia? Alcune ragioni:</span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Con 	l&#8217;intervento tempestivo tramite referendum i cittadini non hanno 	solo l&#8217;opzione di eleggere un&#8217;altra maggioranza alle prossime 	elezioni, punendo gli incapaci ogni 5 anni, ma di intervenire 	durante la legislatura, bloccando determinate spese, tributi, 	megaprogetti, sprechi. In Italia con l&#8217;ultimo referendum nazionale è 	stato evitato uno spreco gigantesco, la via nucleare, ma ci sono 	tanti altri megaprogetti già pronti che peseranno sulle spalle dei 	contribuenti.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I 	cittadini, grazie al referendum, sono più informati sulla spesa 	pubblica e sulla politica in generale. Per esperienza i cittadini, 	sapendo che saranno loro a dover sborsare, sono più cauti e 	responsabili.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I 	cittadini con il referendum possono controllare anche il costo della 	politica, le spese destinate per la politica clientelare e la casta.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Si 	affronta il grande problema dello scollegamento fra le preferenze 	dei politici e le preferenze dei cittadini. Ci sono fortissimi 	gruppi di interesse, ben organizzate e finanziate, che riescono 	continuamente ad indirizzare la spesa pubblica e la linea del 	governo. Per contro, i cittadini normali nell&#8217;occasione delle 	elezioni, per motivi ideologici, votano un partito con un voto 	„forfettario“, ma su tante questioni la pensano diversamente 	dalle scelte operate dal governo che si è formato dopo.</span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Con questi brevi cenni sulla mancanza di democrazia diretta dei cittadini in materia tributaria e sulle spese pubbliche vorrei sottolineare: escludere i cittadini dalle decisioni referendarie sulla materia fiscale ha prodotto il contrario di quanto forse l&#8217;Assemblea Costituente aveva in mente. Se il livello contributivo oggi in Italia nel 2012 raggiungerà il 44% con una qualità di servizi pubblici piuttosto mediocri, se l&#8217;evasione fiscale divampa in tutto il territorio, se il debito pubblico tocca livelli record e si registrano tanti casi di spreco di denaro pubblico, è anche dovuto al fatto che i cittadini e contribuenti non hanno voce in capitolo e il diritto di controllo politico su singole decisioni importanti. Non è assolutamente vero, che solo più decisionismo e centralismo potrebbe riportare più responsabilità nella finanza pubblica, anzi è vero il contrario: un ruolo più forte del sovrano è essenziale per risanare i conti  pubblici.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Thomas Benedikter, Bolzano</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Nasce a Sesto San Giovanni (MI) l&#8217;ass. Più Democrazia a Sesto San Giovanni</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 21:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[più democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[sesto san giovanni]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
l&#8217;8 novembre 2011 è nata a Sesto San Giovanni l&#8217;ass. Più Democrazia a Sesto San Giovanni. Un augurio di grandi successi nell&#8217;introdurre gli strumenti di democrazia funzionanti nel vostro comune, e che possa diventare da esempio per Milano!

Ecco la lettera con cui l&#8217;amico Dario Rinco me ne ha dato l&#8217;annuncio:
Caro Paolo
 
ho  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>l&#8217;8 novembre 2011 è nata a Sesto San Giovanni l&#8217;ass. Più Democrazia a Sesto San Giovanni. Un augurio di grandi successi nell&#8217;introdurre gli strumenti di democrazia funzionanti nel vostro comune, e che possa diventare da esempio per Milano!</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/piu-democrazia-Sesto-SG.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-3341" title="10" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/piu-democrazia-Sesto-SG.JPG" alt="10" width="357" height="351" /></a></p>
<p>Ecco la lettera con cui l&#8217;amico Dario Rinco me ne ha dato l&#8217;annuncio:</p>
<div><span>Caro Paolo</span></div>
<div><span> </span></div>
<div><span>ho  il piacere di annunciarti che oggi, 8 novembre 2011, si è costituita  l&#8217;associazione Più Democrazia a Sesto San Giovanni. L&#8217;assemblea ha  eletto Dario Rinco alla carica di presidente.</span></div>
<div><span>In  allegato ti invio copia dello statuto che è il frutto di tre serate di  discussione e condivisione alla quale hanno partecipato, a rotazione,  circa 30 cittadini.</span></div>
<div><span>La prima azione dell&#8217;associazione sarà quella di raccogliere firme per la petizione allegata (richiesta di inserimento </span><span> nello statuto comunale dell&#8217;</span><span>iniziativa  popolare  e richiesta di azzeramento del quorum nel referendum  consultivo e abrogativo) e consegnarla al sindaco entro la  fine di novembre 2011.<br />
</span></div>
<div><span>Le attività previste per il prossimo anno sono l&#8217;organizzazione di:</span></div>
<div><span>- &#8220;la parola ai cittadini&#8221; nei 5 quartieri di Sesto S.G.;</span></div>
<div><span>-  disponibilità di una tappa della  futura &#8220;settimana nazionale della Democrazia Diretta 2012&#8243;.</span></div>
<div><span>Ciao</span></div>
<div>Dario</div>
<div>Scarica qui lo Statuto dell&#8217;associazione Più Democrazia a Sesto San Giovanni</div>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/statuto-associazione-più-democrazia-08112011.doc">statuto associazione più democrazia 08112011</a></h4>
<div>Scarica qui il testo della petizione che chiede iniziativa popolare e abolizione del quorum dai referendum comunali</div>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/Petizione-firma-autenticata.doc">Petizione firma autenticata</a></h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>legge per togliere quorum e migliorare la Democrazia Diretta: bozza 014, esito della riunione del 08 novembre e ricerca prossima data</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/08/legge-per-togliere-quorum-e-migliorare-la-democrazia-diretta-bozza-014-esito-della-riunione-del-08-novembre-e-ricerca-prossima-data/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 22:23:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

anche questa riunione come le precedenti è stata molto intensa, dibattuta ed ha partorito ottime soluzioni.
Abbiamo affrontato l&#8217;art. 73 bis (iniziativa popolare a voto popolare) e aggiunto alla fine: &#8220;Il parlamento non può modificare la legge di iniziativa popolare a voto popolare approvata dai cittadini, per tutta la durata della legislatura nella quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/14.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3334" title="14" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/14.jpg" alt="14" width="400" height="300" /></a></p>
<p>anche questa riunione come le precedenti è stata molto intensa, dibattuta ed ha partorito ottime soluzioni.</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		TD P { margin-bottom: 0cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } -->Abbiamo affrontato l&#8217;art. 73 bis (iniziativa popolare a voto popolare) e aggiunto alla fine: &#8220;Il parlamento non può modificare la legge di iniziativa popolare a voto popolare approvata dai cittadini, per tutta la durata della legislatura nella quale è stata approvata la legge stessa.&#8221;</p>
<p>Poi abbiamo discusso l&#8217;art 73 ter (firme elettroniche) e aggiunto: &#8220;La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.&#8221;</p>
<p>Infine abbiamo ripreso in mano l&#8217;art 75 bis (promulgazione leggi e risultati referendum) e aggiunto: &#8220;Il parlamento non può modificare o eludere l&#8217;esito del voto popolare, per tutta la durata della legislatura.&#8221;</p>
<p>Qui la bozza 014.</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/014-legge-quorum-DD.doc">scarica qui la bozza 014 legge quorum DD</a></h4>
<p>La prossima riunione partirà dalla discussione dell&#8217;art. 75 bis e quater in giù.</p>
<p>Chi vuole può già riportare i suoi commenti nella bozza 014 e inviarla a me o metterla sul forum.</p>
<p>Qui la votazione su doodle per decidere il giorno del decimo incontro su skype per discutere questa bozza di legge.</p>
<p><a id="participationLink" name="participationLink" href="http://www.doodle.com/nx6uiy3eu8xahuzu">http://www.doodle.com/nx6uiy3eu8xahuzu</a></p>
<p>Intanto, questo fine settimana a Massa, la proposta di legge verrà presentata ufficialmente da Thomas Benedikter nell&#8217;incontro:</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/28/nuove-frontiere-per-la-societa-civile-convegno-a-massa-11-12-13-novembre-prima-presentazione-della-legge-iniz-pop-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/">Nuove Frontiere per la Società Civile</a></h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Anche a San Marino vogliono togliere il quorum dai referendum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/07/anche-a-san-marino-vogliono-togliere-il-quorum-dai-referendum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/07/anche-a-san-marino-vogliono-togliere-il-quorum-dai-referendum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 11:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[san marino]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

su segnalazione di Giacomo Volpinari, ho scoperto che anche nella repubblica di San Marino, c&#8217;è un gruppo di cittadini che ha presentato una proposta di legge popolare che chiede migliori strumenti di democrazia diretta e l&#8217;abolizione del quorum. Ottimo esempio anche per noi italiani.
Il 27 marzo 2011 a San Marino si è tenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/san-marino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3327" title="san-marino" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/san-marino.jpg" alt="san-marino" width="350" height="255" /></a></p>
<p>su segnalazione di Giacomo Volpinari, ho scoperto che anche nella repubblica di San Marino, c&#8217;è un gruppo di cittadini che ha presentato una proposta di legge popolare che chiede migliori strumenti di democrazia diretta e l&#8217;abolizione del quorum. Ottimo esempio anche per noi italiani.</p>
<p>Il 27 marzo 2011 a San Marino si è tenuto un <a href="http://www.libertas.sm/cont/news/a-san-marino-referendum-a-protezione-dei-beni-dello-stato/19735/1.html">referendum a protezione dei beni dello stato</a>. Si è raggiunta<a href="http://www.libertas.sm/cont/news/san-marino-referendum-risultati-vince-il-si/43145/1.html"> l&#8217;affluenza del 36.90 %</a> e si è superato l&#8217;attuale quorum previsto a San Marino che è del 32%.</p>
<p>Ma il comitato dei cittadini che aveva promosso il referendum, dopo aver vissuto in prima persona l&#8217;assurdità della presenza del quorum, che permette ai sostenitori del NO di vincere facilmente semplicemente con un invito al boicottaggio, ha presentato il 6 ottobre 2011 una proposta di legge popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta esistenti.</p>
<p>Ecco la notizia su:<a href="http://www.libertas.sm/cont/news/san-marino-legge-sul-referendum-abolire-il-quorum/50917/1.html"> www.libertas.sm</a></p>
<p><strong><em>Niente più quorum nei referendum /  Presentata la legge &#8220;popolare&#8221; / Michelotti: &#8220;Servono nuove regole per  autotutelarsi dalla casta: classe politica vecchia e stantia che pensa  prima a se stessa e non al Paese&#8221;<br />
</em></strong></p>
<p align="justify"><strong><em> </em></strong></p>
<div><em>Niente più quorum per i referendum, votazione con scheda elettronica negli uffici postali e al massimo una sola tornata di voto all’anno. Sono questi alcuni degli aspetti principali della <a href="http://www.libertas.sm/cont/news/san-marino-testo-di-legge-di-iniziativa-popolare-per-la-modifica-della-legge-sul-referendum/50908/1.html">proposta di legge popolare</a> realizzata dal <a href="http://www.libertas.sm/cont/news/san-marino-referendum-risultati-vince-il-si/43145/1.html">comitato referendario del 27 marzo scorso</a>, che anziché sciogliersi dopo l’esito positivo, ha deciso invece di insistere per arrivare a cambiare addirittura l’istituto referendario. Perché ogni tanto “va tolta alla casta la delega in bianco concessa durante il voto”. A sostenerlo sono Augusto Michelotti dell’associazione Micologica e Pier Marino Bacciocchi. Ed è proprio Michelotti che, oltre ad aver partecipato alla sfilata di protesta durante l’insediamento della nuova Reggenza, va giù duro con le critiche alla casta: “Questa classe politica è vecchia e stantia. Va a 20 chilometri all’ora quando il mondo viaggia a 200. Così siamo sempre indietro. Inoltre pensano sempre prima ai loro interessi piuttosto che a quelli del Paese”.</em></div>
<div><em><br />
</em></div>
<p>Riporto qui la proposta di legge e la sua relazione introduttiva, perchè può servire come esempio a tutti noi:</p>
<p align="center">PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER LA  MODIFICA DELLA VIGENTE NORMATIVA IN MATERIA DI REFERENDUM</p>
<p align="center"><strong>RELAZIONE</strong></p>
<p>La proposta di legge di iniziativa popolare è presentata a norma degli artt. 33 e 34 della vigente legge 28 novembre 1994, n. 101, con lo scopo di rendere più agevole, da parte della cittadinanza, il ricorso ad uno strumento di democrazia diretta quale quello del Referendum.</p>
<p>Senza soffermarci sull’analisi della validità democratica dell’istituto referendario, che certamente sarà svolta dalle forze politiche consiliari chiamate a pronunziarsi sulla nostra iniziativa, i sottoscritti promotori intendono far presente – nei punti che seguono &#8211; all’organismo parlamentare quelle che sono le modifiche più significative all’attuale assetto legislativo in materia referendaria.</p>
<p>I -  Per quanto concerne il referendum abrogativo di iniziativa popolare, è stato previsto un diverso iter per il giudizio di ammissibilità. In base alla presente proposta infatti è stato ripristinato il giudizio del Collegio Garante all’atto del deposito del quesito e prima della raccolta delle firme. Tale procedura è stata prevista anche per i referendum confermativo e per quello propositivo e di indirizzo. Inoltre è stato previsto un perentorio termine di trenta giorni, sempre prima della raccolta delle firme, concesso al Governo per emanare e sottoporre a ratifica un decreto che recepisca sostanzialmente e completamente la proposta referendaria. Le modifiche qui indicate hanno l’evidente scopo di evitare una dispendiosa ed impegnativa raccolta di firme per lo svolgimento del referendum, con il rischio che il quesito sia dichiarato inammissibile o che il Governo accolga, prima delle firme, il quesito proposto non per considerazioni di merito, ma solo dopo aver tentato di evitarlo nella speranza che il Comitato non riesca a raggiungere il numero di firme necessario. Infine, la verifica della regolarità delle firme è affidata al Dirigente dell’Ufficio di Presidenza, in collaborazione con l’Ufficio Elettorale.</p>
<p>II – Altra modifica sostanziale è quella relativa al <em>quorum</em>. Con la presente proposta infatti, il referendum viene considerato validamente svolto qualunque sia il numero degli elettori che vi partecipano, evitando così di considerare impropriamente l’astensione come espressione negativa alla proposta referendaria. La proposta è approvata se la maggioranza dei voti validi si è espressa per l’accoglimento del quesito. Osserviamo a tal proposito che il ricorso al <em>quorum</em> per la partecipazione dell’elettorato non ha riconoscimento nella legislazione legata alla materia elettorale. Infatti, le stesse elezioni politiche, principale espressione democratica, non tengono conto del <em>quorum</em> di partecipazione in linea generale (nel senso che i risultati sono sempre definitivi e rispettati qualsiasi partecipazione si sia verificata) mentre anche nelle comunicazioni ufficiali ogni partito viene rappresentato con la percentuale che emerge dal calcolo effettuato sul numero dei votanti e non sul totale degli iscritti a votare. Anche la maggioranza consiliare di oggi, ed alcune del passato, non rappresentano più del 50% del corpo elettorale, se il conteggio venisse effettuato sulla base degli iscritti al voto e non dei votanti (come accade oggi). Riconoscere la validità al referendum in condizioni di scarsa affluenza resta comunque il riconoscimento di una volontà popolare che tiene conto di chi partecipa e si interessa e non tiene conto degli indifferenti ed agnostici sull’argomento in discussione, che invece, in base alla legge vigente in materia referendaria, finiscono per essere compresi in maniera totale, mentre in realtà sono “indifferenti” al problema.<span id="more-3326"></span></p>
<p>III – E’ stata ribadita la validità anche per il referendum delle procedure di votazione previste dalla legge elettorale. Il presente progetto tuttavia prevede una delega al Governo per proporre con decreto, in caso di referendum, una procedura più semplice e praticabile: i principi ai quali deve ispirarsi il decreto sono indicati all’art. 14 della proposta, e sono: a) le votazioni sul quesito referendario si svolgeranno nel periodo compreso fra il lunedì e la domenica consecutivi fra il sessantesimo e novantesimo giorno dalla emanazione del decreto; b) le votazioni si svolgeranno utilizzando un sistema informatico centralizzato, con terminali presso Uffici Pubblici collocati sul territorio presso i quali gli elettori possono esercitare, sotto la sorveglianza di funzionari dello Stato a ciò incaricati, il loro diritto di voto; c) saranno garantiti dal decreto delegato i criteri di segretezza e unicità del voto.</p>
<p>IV – E’ stata proposta la riduzione dei termini per la raccolta delle firme giustificata comunque con la soppressione delle laboriose formalità di autenticazione. Con la presente iniziativa infatti la responsabilità della veridicità delle sottoscrizioni è garantita dal Comitato promotore, sotto comminatoria di applicazione di pesanti sanzioni penali in caso di violazione del requisito di autenticità.</p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE</strong></p>
<p align="center">
<p align="center"><strong>DEL REFERENDUM E DELL’INIZIATIVA LEGISLATIVA POPOLARE</strong></p>
<p align="center">Art. 1 ( Finalità della legge)</p>
<p>La presente legge qualificata regolamenta l’esercizio diretto della sovranità da parte dei cittadini elettori attuata attraverso gli strumenti del referendum e dell’iniziativa legislativa popolare previsti all’art. 2 della Dichiarazione dei Diritti.</p>
<p>Il referendum è previsto nella forma di referendum abrogativo, propositivo o di indirizzo e confermativo.</p>
<p align="center"><strong>TITOLO PRIMO</strong></p>
<p align="center"><strong>DEL REFERENDUM</strong></p>
<p align="center">Art. 2 (Tipi di referendum)</p>
<p>E’ indetto il Referendum abrogativo qualora si voglia procedere all’abrogazione, totale o parziale, di leggi, atti e norme aventi forza di legge.</p>
<p>Il referendum propositivo o di indirizzo ha luogo allorquando il corpo elettorale venga chiamato a determinare i principi ed i criteri direttivi ai quali occorrerà attenersi nel disciplinare con legge la materia oggetto del referendum da sottoporsi all’approvazione del Consiglio Grande e Generale.</p>
<p>Qualora l’entrata in vigore di una legge sia subordinata al consenso popolare, si dà luogo al Referendum confermativo.</p>
<p align="center">CAPITOLO PRIMO</p>
<p align="center">DEL REFERENDUM ABROGATIVO</p>
<p align="center">
<p align="center">Art. 3 (Ammissibilità del referendum di iniziativa popolare)</p>
<p>Il referendum abrogativo è ammesso:</p>
<p>a) purché non abbia ad oggetto la soppressione di organi, organismi e poteri fondamentali dello Stato previsti dalla Dichiarazione dei diritti dei cittadini e principi fondamentali dell’ordinamento sammarinese di cui alla legge 8 luglio 1974, n 70 e successive modificazioni ed integrazioni (di seguito “Dichiarazione dei Diritti); è parimenti escluso il referendum abrogativo su leggi o atti aventi forza di legge con contenuto specifico in materia di tasse, imposte e tributi, di bilancio, di amnistia e indulto, nonché di ratifica di Convenzioni e trattati internazionali;</p>
<p>b) purché la richiesta referendaria contenga l’esatta, chiara ed inequivocabile formulazione della proposta da sottoporre a votazione popolare al fine di consentire un pieno, consapevole e libero esercizio di sovranità.</p>
<p>Inoltre, affinché il referendum abrogativo possa essere espletato:</p>
<p>1) deve essere richiesto dal Comitato Promotore formato a norma del successivo art. 5;</p>
<p>2) deve essere dichiarato ammissibile a norma degli articoli 8, 9 e 10;</p>
<p>3) deve essere richiesto da un numero di cittadini elettori rappresentanti almeno l’1,5% (unoecinquepercento) del corpo elettorale quale risulta dall’ultima e definitiva revisione annuale delle liste elettorali, ovvero da almeno cinque giunte di Castello.</p>
<p align="center">Art. 4 (Corpo elettorale e computo dei voti)</p>
<p>Partecipano al Referendum abrogativo i cittadini iscritti nelle liste elettorali.</p>
<p>La proposta soggetta a referendum abrogativo è approvata se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi.</p>
<p>Si intendono voti validamente espressi i voti favorevoli o contrari alla proposta di referendum.</p>
<p align="center">Art. 5 (Comitato Promotore).</p>
<p>Il referendum abrogativo di iniziativa popolare, a pena di irrecevibilità, deve essere richiesto alla Reggenza da almeno dieci cittadini elettori. La domanda, redatta in forma scritta, deve indicare il quesito che si intende sottoporre a referendum e deve essere depositata presso l’Ufficio Segreteria Istituzionale del Dipartimento Affari Istituzionali, che ne rilascia copia autentica con l’apposizione del timbro indicante l’avvenuto deposito e la data: del tutto viene redatto apposito verbale.</p>
<p>La domanda deve contenere inoltre le generalità complete dei presentatori, la firma degli stessi debitamente autenticata da Notaio o dall’Ufficiale dello Stato Civile o dal Cancelliere del Tribunale e l’indicazione della lista elettorale di iscrizione.</p>
<p>E’ altresì condizione di ricevibilità il deposito di una relazione illustrativa del quesito da sottoporre a referendum.</p>
<p>Dal momento della presentazione della domanda i cittadini presentatori sono riconosciuti a tutti gli effetti di legge quale Comitato Promotore: nella domanda deve altresì essere indicato quale dei presentatori della stessa sia il legale rappresentante del Comitato, anche ai fini di eventuali comunicazioni e notifiche.</p>
<p align="center">Art. 6 (Referendum proposto dalle Giunte di Castello)</p>
<p>Il referendum abrogativo proposto dalle Giunte di Castello è ammesso qualora ciascuna Giunta richiedente abbia adottato la relativa deliberazione.</p>
<p>La richiesta referendaria, da depositarsi con le modalità previste all’art. 5, deve essere corredata, a pena di irricevibilità, dall’estratto autentico dei verbali delle sedute delle Giunte e deve essere sottoscritta da due delegati per ciascuna delle Giunte promotrici, che costituiscono il Comitato Promotore del Referendum: le eventuali notifiche sono validamente effettuate ai Capitani di Castello delle Giunte promotrici.</p>
<p>La richiesta deve contenere, a pena di irricevibilità, il quesito da sottoporre a referendum ed una relazione illustrativa del quesito stesso.</p>
<p align="center">Art. 7 (Pubblicità della domanda o della richiesta referendaria)</p>
<p>Del deposito della domanda o della richiesta di Referendum abrogativo e del testo integrale della proposta referendaria presentata dai soggetti di cui agli articoli 5 e 6 è data dall’Ufficio di Segreteria Istituzionale immediata comunicazione alla Reggenza; alla proposta è inoltre data pubblicità mediante affissione, a cura del Segretario di Stato per gli Affari Interni, con affissione  all’albo del pubblico palazzo. L’avviso è trasmesso altresì alla Cancelleria del Tribunale Commissariale ed ai Capitani di Castello perchè ne curino l’affissione nei rispettivi albi.</p>
<p align="center">Art. 8 (Convocazione del Collegio Garante)</p>
<p>La Reggenza, ricevuta la comunicazione di cui all’art. 7, con proprio decreto manda al Presidente del Collegio Garante di convocare il Collegio stesso nel termine massimo di giorni venti dalla data della comunicazione.</p>
<p align="center">Art. 9 (Giudizio di ammissibilità).</p>
<p>Spetta al Collegio Garante di pronunciarsi sulla ammissibilità del quesito referendario di iniziativa popolare. Il Referendum è ammesso se sono state rispettate le formalità di cui all’art. 5 e se sussistono i requisiti di cui all’art. 3, lettere a) e b).</p>
<p>Il Collegio, prima di dichiarare l’inammissibilità, può richiedere al Comitato Promotore chiarimenti ed integrazioni della relazione della proposta, fissando un breve termine per la risposta.</p>
<p>Se il quesito referendario è ritenuto ammissibile e conforme alle disposizioni di legge, il Collegio concede al Congresso di Stato, al quale trasmette la propria decisione, un termine di trenta giorni per sottoporre alla ratifica del Consiglio Grande e Generale un decreto legge che accolga sostanzialmente e completamente la proposta referendaria.</p>
<p>La Reggenza, tramite la Segreteria istituzionale, dà comunicazione dell’avvenuta ratifica del decreto al Presidente del Collegio Garante, il quale convoca, non oltre dieci giorni dal ricevimento, il collegio per accertare se il decreto ratificato dà attuazione al quesito referendario. In caso positivo, le procedure sono interrotte; se, al contrario, il decreto è ritenuto dal Collegio non  idoneo ad accogliere  integralmente il quesito, il referendum viene definitivamente ammesso e fino all’espletamento delle successive formalità non può essere interrotto, se non per rinuncia del Comitato Promotore o per irregolarità nella raccolta delle firme di cui al successivo articolo 10.</p>
<p align="center">Art. 10 (Raccolta delle firme).</p>
<p>Ad eccezione del Referendum proposto dalle Giunte di Castello, il Comitato Promotore deve provvedere, nel termine di 60 giorni, alla raccolta delle firme dei cittadini elettori nella percentuale richiesta dal secondo comma, lettera c) dell’art. 3 della presente legge.</p>
<p>Tale termine decorre: dal trentesimo giorno dalla comunicazione di cui al comma terzo dell’art. 9, qualora il Congresso di Stato non provveda alla emissione del decreto teso al recepimento della proposta referendaria o a ratificarlo nello stesso termine in caso di emissione del decreto stesso, ovvero dal giorno della definitiva pronuncia del Collegio Garante in caso di non idoneità del decreto governativo ad accogliere integralmente il quesito del Referendum.</p>
<p>Al fine della raccolta delle firme, il Comitato Promotore del Referendum predispone appositi moduli dattiloscritti o a stampa sui quali è riprodotta la proposta da sottoporre a referendum. Di ciascun firmatario debbono essere indicati: cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza, cittadinanza sammarinese, codice ISS e gli estremi di un valido documento di identificazione.</p>
<p>L’autenticità delle firme è garantita dai membri del Comitato promotore che provvederanno al deposito di cui al successivo art. 11: in caso di violazione, sono applicate le sanzioni di previste dal Codice Penale.</p>
<p align="center">Art. 11 (Deposito delle firme)</p>
<p>I fogli contenenti le firme di cui al precedente art. 10 debbono essere depositati da almeno tre componenti il Comitato Promotore presso l’Ufficio Segreteria Istituzionale, che provvede, entro quindici giorni dal deposito, alla verifica della regolarità della raccolta delle firme relativamente al numero dei firmatari, al possesso dei i requisiti previsti dalla presente legge per i firmatari stessi e la loro iscrizione alle liste elettorali: per tale accertamento, l’Ufficio di Stato Civile certifica, su richiesta dell’Ufficio Segreteria Istituzionale, l’iscrizione dei firmatari alle liste elettorali.</p>
<p>Il Dirigente la Segreteria  Istituzionale redige, nel termine sopra indicato, apposito verbale con il quale attesta la regolarità della firme raccolte ai fini dello svolgimento del referendum; trasmette quindi il verbale immediatamente alla Reggenza per i provvedimenti di Sua competenza. Se i requisiti di legge non sussistono, la Reggenza con decreto non ammette il referendum; se le procedure sono state dichiarate dal Dirigente della Segreteria Istituzionale regolari, la Reggenza con decreto ammette definitivamente il referendum e fissa la data per il suo svolgimento fra il sessantesimo e novantesimo giorno dalla data del decreto.</p>
<p align="center">Art. 12 (Impedimenti al referendum)</p>
<p>Nel corso dell’anno solare non può tenersi più di una tornata dedicata allo svolgimento di uno o più referendum abrogativi.</p>
<p>Nella stessa tornata sono raggruppati più referendum le cui richieste sono state presentate nei termini utili.</p>
<p>Il referendum abrogativo non può svolgersi in coincidenza delle elezioni politiche o delle elezioni per la nomina di almeno cinque Capitani di Castello e delle relative Giunte; la Reggenza fissa in tal caso il referendum nel periodo compreso fra il centoottantesimo  (180°) ed il duecentosettantesimo (270°) giorno dallo svolgimento delle elezioni.</p>
<p align="center">Art. 13  (Campagna referendaria)</p>
<p>Anteriormente allo svolgimento del Referendum è aperta la campagna referendaria, la cui durata è fissata in giorni quindici.</p>
<p>Sono ammessi alla campagna referendaria il Comitato Promotore del Referendum, l’eventuale Comitato Contrario la cui costituzione deve essere notificata alla Reggenza almeno cinque giorni prima dell’apertura della campagna referendaria corredata da almeno dieci firme di elettori; sono ammesse altresì le forze politiche presenti in Consiglio Grande e Generale e le forze politiche che abbiano presentato liste nell’ultima consultazione elettorale per il rinnovo del Consiglio Grande e Generale.</p>
<p>La propaganda referendaria è disciplinata dalle norme, in quanto applicabili, della legge 14 luglio 1959 n. 26 e successive modifiche ed integrazioni, tenendo conto delle modificazioni di seguito indicate: a) gli spazi per le affissioni sono riservati al Comitato Promotore, al Comitato Contrario ed alle forze politiche di cui al comma che precede; è previsto un ulteriore spazio per le affissioni dei cittadini, associazioni, forze sociali che desiderano usufruirne; b) lo svolgimento dei comizi è riservato al Comitato promotore, a quello contrario ed alle forze politiche di cui al secondo comma; possono chiedere di svolgere comizi anche i singoli cittadini, associazioni e forze sociali.</p>
<p align="center">Art. 14 (Votazione. Delega per la modificazione delle vigenti disposizioni)</p>
<p>Le votazioni nel referendum avvengono tramite scheda di Stato nella quale è riprodotta in modo chiaro ed integrale la proposta soggetta a referendum seguita dalle diciture SI – NO chiaramente differenziate.</p>
<p>In caso di contemporaneo svolgimento di più referendum le schede relative a ciascun quesito dovranno essere di diverso colore.</p>
<p>I seggi elettorali, fino all’entrata in vigore della nuova normativa di cui ai successivi commi, sono costituiti secondo le norme previste dalla vigente legge elettorale, fermo restando il diritto di rappresentanza  per i comitati e le altre organizzazioni indicate all’art. 13.</p>
<p>Il Congresso di Stato è delegato ad adottare, con decreto, per le consultazioni referendarie, disposizioni che modificano la vigente normativa relativamente alla data della consultazione e alle modalità di votazione, tenendo conto dei seguenti principi:</p>
<p>a) le votazioni sul quesito referendario si svolgeranno nel periodo compreso fra il lunedì e la domenica consecutivi fra il sessantesimo e novantesimo giorno dalla emanazione del decreto;</p>
<p>b) le votazioni si svolgeranno utilizzando un sistema informatico centralizzato, con terminali presso Uffici Pubblici collocati sul territorio presso i quali gli elettori possono esercitare, sotto la sorveglianza di funzionari dello Stato a ciò incaricati, il loro diritto di voto;</p>
<p>c) saranno garantiti dal decreto delegato i criteri di segretezza e unicità del voto.</p>
<p align="center">Art. 15 (Accoglimento della proposta di referendum abrogativo)</p>
<p>Concluse le operazioni di voto e di scrutinio, pubblicato il risultato del referendum abrogativo, la Reggenza, con proprio decreto da emanarsi entro tre giorni dalla data di svolgimento, è tenuta, in caso di approvazione della proposta di abrogazione, a dichiarare abrogata la legge o l’atto avente forza di legge o parte di essi, con effetto dal momento della pubblicazione del decreto stesso.</p>
<p>La proposta di referendum non approvata dal corpo elettorale non può essere riproposta se non dopo cinque anni dalla precedente.</p>
<p align="center">Art. 16 (Referendum abrogativo proposto dalle Giunte di Castello)</p>
<p>Qualora il Referendum abrogativo sia richiesto dalle Giunte di Castello, il Collegio Garante accerta unicamente il rispetto degli adempimenti di cui all’art. 6 e la sussistenza dei requisiti di cui alle lettere a) e b) dell’art. 3, primo comma.</p>
<p>Al referendum abrogativo promosso dalle Giunte di Castello si applicano, in quanto compatibili, le norme contenute nel presente capitolo. In particolare, il referendun può essere interrotto qualora entro il quindicesimo giorno antecedente la data di svolgimento del referendum il Consiglio Grande e Generale ratifichi un decreto emesso dal Congresso di Stato con il quale è accolta integralmente la proposta referendaria. Il giudizio di conformità compete al Collegio Garante convocato appositamente dalla Reggenza il giorno successivo alla ratifica. Il Collegio è tenuto a pronunciarsi nel termine di giorni dieci dalla convocazione.</p>
<p align="center">CAPITOLO SECONDO</p>
<p align="center">DEL REFERENDUM PROPOSITIVO O DI INDIRIZZO</p>
<p align="center">Art. 17 (Ammissibilità e ricevibilità del referendum propositivo o di indirizzo)</p>
<p>Il referendum propositivo o d’indirizzo è ammesso per le stesse materie per le quali è ammissibile il referendum abrogativo; può essere richiesto dal Congresso di Stato o da un numero di dieci cittadini costituiti in Comitato Promotore ai sensi dell’art. 5.</p>
<p>La proposta di referendum propositivo o di indirizzo del Congresso di Stato è formalizzata con delibera assunta all’unanimità dall’organo di governo e depositata in forma autentica presso l’Ufficio di Segreteria Istituzionale.</p>
<p>Inoltre, il referendum propositivo proposto dal Congresso di Stato o dal Comitato è ammesso purché non abbia ad oggetto limitazioni dell’esercizio del diritto di voto, del diritto al lavoro e della libera circolazione e stabilimento delle persone ed in generale violazione o limitazione dei diritti dell’uomo.</p>
<p>E’ comunque inammissibile il referendum propositivo o d’indirizzo  quando i principi e criteri direttivi sui quali è chiamato ad esprimersi il corpo elettorale possono condurre all’introduzione di norme in contrasto con i principi generali dell’ordinamento sammarinese contenuti nella Dichiarazione dei Diritti.</p>
<p>E’ inoltre richiesto per l’ammissibilità del referendum propositivo o d’indirizzo che il quesito referendario esprima distintamente ed in forma univoca i principi ed i criteri direttivi sui quali è chiamato ad esprimersi il corpo elettorale.</p>
<p>Il Collegio Garante si pronuncia sull’ammissibilità del Referendum entro 30 giorni dalla richiesta del Congresso di Stato o del Comitato Promotore. Ad eccezione per il referendum proposto dal Congresso di Stato, per il referendum proposto dal Comitato decorre il termine di trenta giorni per la ratifica di un decreto eventualmente emesso dal Congresso di Stato che recepisca sostanzialmente il quesito referendario, come disciplinato al terzo e quarto comma dell’art. 9; il Comitato deve altresì provvedere perchè il referendum sia ammesso alla raccolta delle firme con le modalità previste all’art. 10 e nella quantità indicata all’art. 3, comma 2, punto 3).</p>
<p align="center">Art. 18 (Norme applicabili al Referendum propositivo o d’indirizzo. Rinvio)</p>
<p>Si applicano al referendum propositivo o d’indirizzo tutte le disposizioni prescritte per il Referendum abrogativo di iniziativa popolare contenute nel precedente capitolo ed in particolare trovano applicazione, in caso di ammissibilità, le norme di cui agli articoli 11, 12, 13 e 14.</p>
<p>Uno o più referendum propositivi o d’indirizzo possono tenersi nella stessa data di svolgimento di uno o più referendum abrogativi. In tal caso, nel corso dell’anno solare, non si potranno svolgere ulteriori referendum abrogativi o ulteriori referendum propositivi o d’indirizzo.</p>
<p align="center">Art. 19 (Computo dei voti)</p>
<p>La proposta di referendum propositivo o d’indirizzo è approvata se ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi.</p>
<p>Sono considerati validamente espressi i voti favorevoli o contrari alla proposta.</p>
<p align="center">Art. 20 (Attuazione della volontà referendaria)</p>
<p>Concluse le operazioni di voto e di scrutinio, La Reggenza pubblica con proprio decreto il risultato del Referendum; in caso di approvazione della proposta, la Reggenza apre il termine di sei mesi entro il quale il Congresso di Stato è tenuto a redigere un progetto di legge volto a disciplinare, secondo i principi ed i criteri direttivi approvati dal corpo elettorale, la materia che è stata oggetto di referendum.</p>
<p>La Reggenza, ricevuto il progetto di legge di cui al comma che precede, lo trasmette al Collegio Garante perchè si esprima sulla compatibilità della proposta di legge con il quesito approvato, e suggerisce al Congresso di Stato gli eventuali emendamenti da apportare al provvedimento stesso. La Reggenza, ricevuta la comunicazione del Collegio Garante, la trasmette al Congresso di Stato al quale è assegnato il termine di trenta giorni per la regolarizzazione del progetto uniformandolo alle comunicazioni ricevute dal Collegio.</p>
<p>Il Congresso di Stato, apportati gli emendamenti, deposita il progetto di legge all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Grande e generale che lo inserisce all’ordine del giorno della prima seduta utile.</p>
<p>E’ compito della Reggenza vigilare sul corretto svolgimento della procedura prevista ai commi che precedono.</p>
<p align="center">CAPITOLO TERZO</p>
<p align="center">DEL REFERENDUM CONFERMATIVO</p>
<p>Art. 21 (Ammissibilità e ricevibilità del Referendum confermativo di iniziativa popolare)</p>
<p>Il referendum confermativo di iniziativa popolare è ammesso unicamente per le leggi che riguardano gli organi, organismi e poteri fondamentali dello Stato di cui all’art. 3 della Dichiarazione dei Diritti</p>
<p>La procedura referendaria è instaurata dalla richiesta scritta presentata alla Reggenza e depositata presso l’Ufficio Segreteria Istituzionale prima dell’entrata in vigore della legge da almeno dieci cittadini costituiti in Comitato Promotore del Referendum.</p>
<p>La richiesta di Referendum confermativo sospende  la efficacia della Legge per la quale ha luogo.</p>
<p>Per le formalità inerenti al deposito della richiesta si applicano le disposizioni previste all’art. 5.</p>
<p>Entro dieci giorni dal deposito della richiesta di cui al secondo comma, il Collegio Garante convocato dalla Reggenza si pronuncia sulla ammissibilità della richiesta in relazione alla materia consentita. Nei successivi quarantacinque giorni, in caso di pronuncia favorevole del Collegio Garante, è consentita la raccolta delle firme con le modalità e nella misura di cui all’art. 3, comma 2, punto 3). La verifica della validità delle firme e la trasmissione degli atti alla Reggenza è effettuata dalla Segreteria istituzionale, con le stesse modalità previste all’art. 11.</p>
<p align="center">Art. 22 (Referendum confermativo di iniziativa Consiliare)</p>
<p>Il referendum confermativo può essere richiesto espressamente per ogni legge attraverso apposita disposizione contenuta nella stessa legge da sottoporre a Referendum approvata da almeno 31 Consiglieri; è ammesso per ogni materia, fatta eccezione per le leggi in materia fiscale, finanziaria, di amnistia e di indulto.</p>
<p align="center">Art. 23 (Indizione del Referendum Confermativo)</p>
<p>Quando le richieste di referendum confermativo sono regolarmente ammesse a norma degli articoli 21 e 22, la Reggenza fissa con proprio decreto la data di svolgimento del Referendum da tenersi nei termini indicati all’art.  11, ultimo comma.</p>
<p>La Campagna referendaria e le modalità di svolgimento delle votazione sono le stesse previste per i referendum abrogativo e propositivo o di indirizzo.</p>
<p align="center">Art. 24 (Corpo elettorale, computo dei voti, effetti del Referendum)</p>
<p>Partecipano al referendum confermativo i cittadini iscritti al Corpo elettorale.</p>
<p>E’ approvato il referendum che ottiene la maggioranza dei voti validamente espressi.</p>
<p>La Reggenza, preso atto del risultato definitivo del Referendum confermativo, con proprio decreto dichiara efficace la legge sottoposta a Referendum nel caso di risultato favorevole alla sua entrata in vigore; dichiara invece la decadenza della legge in caso di risultato contrario alla sua entrata in vigore.</p>
<p align="center">TITOLO SECONDO</p>
<p align="center">DELLA INIZIATIVA LEGISLATIVA POPOLARE</p>
<p align="center">Art. 25 (Presentazione del progetto di legge di iniziativa legislativa popolare)</p>
<p>Al corpo elettorale è riconosciuta la facoltà di presentare al Consiglio Grande e Generale, e per esso alla Reggenza, progetti di legge redatti in articoli e corredati di relazione illustrativa e indicanti la copertura di spesa ove i progetti di legge stessi indichino tale necessità.</p>
<p>La proposta è depositata presso l’Ufficio della Segreteria istituzionale dal Relatore indicato espressamente dai sottoscrittori.</p>
<p>Ciascun progetto deve essere sottoscritto da almeno sessanta firme di cittadini elettori. Il relatore è garante a tutti gli effetti di legge della autenticità delle firme.</p>
<p align="center">Art. 26 (Procedimento)</p>
<p>Ai progetti di legge di iniziativa popolare è assicurato lo stesso procedimento di discussione previsto dal Regolamento Consiliare per le proposte di legge di iniziativa Consiliare.</p>
<p>Le proposte di legge di iniziativa popolare sono inserite dalla Reggenza, sentito l’Ufficio di Presidenza, all’ordine del Giorno del Consiglio Grande e Generale, per il loro esame in seconda lettura, entro centoottanta giorni dalla loro presentazione.</p>
<p>Il relatore designato dai presentatori è invitato a partecipare con diritto di parola alla fase di esame della proposta nelle Commissioni politico-consiliari competenti. In caso che la proposta venga esaminata direttamente dal Consiglio, il relatore deve essere invitato a partecipare alla seduta Consiliare che discute il progetto in seconda lettura.</p>
<p align="center"><strong>TITOLO TERZO</strong></p>
<p align="center"><strong>DISPOSIZIONI COMUNI E FINALI</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center">Art. 27 (Decreti Reggenziali)</p>
<p>I decreti emessi dai Capitani Reggenti previsti dalla presente legge in caso di referendum non sono soggetti a ratifica.</p>
<p align="center">Art. 28 (Oneri finanziari)</p>
<p>Gli oneri finanziari per lo svolgimento del referendum sono a carico dello Stato.</p>
<p>Il Comitato promotore ed il Comitato Contrario hanno diritto di percepire, in caso di ammissione del Referendum, ciascuno un contributo per spese di propaganda documentate, comunque per un importo non superiore ad Euro tremila per ciascun comitato.</p>
<p align="center">Art. 29 (abrogazioni ed entrata in vigore)</p>
<p>E’ abrogata la legge 28 novembre 1994 n. 101.</p>
<p>La presente legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione.</p>
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		<title>legge per togliere quorum e migliorare la Democrazia Diretta: bozza 013, esito della riunione del 04 novembre e ricerca prossima data</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 13:23:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

anche ieri sera ottimo incontro, ottima discussione ed ottime decisioni. Abbiamo confermato l&#8217;art 67 revoca, abbiamo migliorato l&#8217;art.69 indennità dei parlamentari, abbiamo affrontato il referendum obbligatorio e abbiamo deciso di introdurlo come comma nell&#8217;art. 74 che riguarda i referendum confermativi. Semplicemente abbiamo messo gli argomenti in cui è obbligatorio tenere un referendum confermativo.
Cioè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/13.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3316" title="13" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/13.jpg" alt="13" width="538" height="468" /></a></p>
<p>anche ieri sera ottimo incontro, ottima discussione ed ottime decisioni. Abbiamo confermato l&#8217;art 67 revoca, abbiamo migliorato l&#8217;art.69 indennità dei parlamentari, abbiamo affrontato il referendum obbligatorio e abbiamo deciso di introdurlo come comma nell&#8217;art. 74 che riguarda i referendum confermativi. Semplicemente abbiamo messo gli argomenti in cui è obbligatorio tenere un referendum confermativo.</p>
<p>Cioè abbiamo aggiunto: &#8220;Si procede obbligatoriamente a referendum confermativo per:</p>
<p>- ogni modifica della Costituzione;</p>
<p>- ogni trattato internazionale che trasferisce diritti di sovranità ad altre organizzazioni;</p>
<p>- le leggi elettorali;</p>
<p>- le leggi sul finanziamento dei partiti e della attività politica;                                                &#8211; i decreti legge entro un anno dalla loro approvazione.&#8221;</p>
<p>Qui la bozza 013 che contiene queste modifiche.</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/013-legge-quorum-DD.doc">scarica qui la bozza 013 legge quorum DD</a></h4>
<p>Dobbiamo decidere la data del prossimo incontro su skype. Facciamolo a questo link:</p>
<p><a href="http://www.doodle.com/25yw75y7ycc4byia">http://www.doodle.com/25yw75y7ycc4byia</a></p>
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		<item>
		<title>Ecco la proposta di introduzione della revoca fatta a Morciano (RN)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/30/ecco-la-proposta-di-introduzione-della-revoca-fatta-a-morciano-rn/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 09:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto




il 27 ottobre 2011 a Morciano (RN), Hossein Fayaz, ha chiesto l&#8217;introduzione dei referendum propositivi e la realizzazione del Regolamento dei Referendum e l&#8217;introduzione della Revoca degli Eletti.
Pilatesca, ridicola, falsa, ma scontata la risposta del sindaco Battazza: &#8220;&#8230;finora non esiste nell’ordinamento italiano. Per inserirla, occorre avviare una       [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>

<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/30/ecco-la-proposta-di-introduzione-della-revoca-fatta-a-morciano-rn/fayaz-al-consiglio-aperto/' title='FAYAZ AL CONSIGLIO APERTO'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/2011102902101400074-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="FAYAZ AL CONSIGLIO APERTO" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/30/ecco-la-proposta-di-introduzione-della-revoca-fatta-a-morciano-rn/battazza-dice-s%c2%93-al-referendum/' title='Battazza dice s al referendum'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/2011102902134400312-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="Battazza dice s al referendum" /></a>

<p>il 27 ottobre 2011 a Morciano (RN), Hossein Fayaz, ha chiesto l&#8217;introduzione dei referendum propositivi e la realizzazione del Regolamento dei Referendum e l&#8217;introduzione della Revoca degli Eletti.</p>
<p>Pilatesca, ridicola, falsa, ma scontata la risposta del sindaco Battazza: &#8220;&#8230;<span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;"><em>finora non esiste nell’ordinamento italiano.<span> </span>Per inserirla, occorre avviare una           campagna di           carattere nazionale. Lo devono decidere in Parlamento.</em>” </span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;;">Ecco il resoconto di Hossein e un paio di articoli dei giornali locali mandati da Fabio Bartolini. Nel Corriere di Rimini, arrivano a definire la revoca: &#8220;teorizzazioni dei grillini piemontesi&#8221;. Alla faccia della competenza e dell&#8217;obiettività che dovrebbero avere i giornalisti.</span></p>
<p>Cara         amica/caro amico,</p>
<p>Buon         giorno. In allegato e di         seguito, invio il mio intervento al Consiglio comunale aperto di ieri sera giovedì 27 ottobre 2011, presso           la sala <span id="more-3295"></span>consigliare del Municipio di Morciano di Romagna.</p>
<p>L’Amministrazione         comunale a distanza di 18 mesi dall’ultimo Consiglio comunale         aperto ai cittadini, ha dato nuovamente l’occasione ai         morcianesi desiderosi,         di fare la domanda, per essere ammessi e fare un intervento di         dieci minuti su         uno o più argomenti già dichiarati, e senza il diritto di         replica.</p>
<p>Da cittadino         attivo e l’aderente al “Comitato per la difesa dei diritti         del cittadino”, ho ritenuto che in questo momento, nel nostro         Comune, come del         resto al livello nazionale, la questione democratica è al primo         posto. In         quanto, ritengo che con maggiore “democrazia diretta” e la         partecipazione dei         cittadini, si potrà trovare delle idonee soluzioni anche alla         crisi economica,         occupazionale e di credibilità che attualmente il nostro Paese e         Comune sta         attraversando.</p>
<p>La proposta di         aggiungere due nuovi articoli allo Statuto comunale: il         “Referendum         propositivo” e “Le Elezioni di Revoca del mandato dell’eletto         per la giusta         causa”, sono mirati a dare qualche strumento democratico al         cittadino, nei         lunghissimi cinque anni tra gli appuntamenti elettorali.</p>
<p>In un Comune,         dove manca il Regolamento attuativo dei Referendum         abrogativi e propositivi &#8211; sugli argomenti molto limitati &#8211; da         più di cinque         anni, era chiaro che l’attuale maggioranza e Consiglio comunale,         non sia disposte         a concedere ai cittadini dei nuovi diritti referendari. Questa         non era una         buona ragione per rinunciare a questo diritto.</p>
<p>Ho preferito di         leggere il mio intervento, per poi consegnare delle copie         al Segretario comunale e i capi gruppi consigliari.         Nell’impossibilità fisica,         di occupare posto nel seggiolino e tavolino che avevano         preparato per l’intervento         di due bravi, alluni delle medie &#8211; eredità dell’era di Ciotti –         con la schiena         verso il pubblico. Ho cercato di leggere il mio discorso in         piedi, tra un         brusio continuo, e la contrarietà evidente, di alcuni         Consiglieri della         maggioranza e di un Consigliere della minoranza.</p>
<p>Alla fine è         intervenuto Sindaco Claudio Battazza: “<em>I Referendum           sono necessari. Faremo il Regolamento mancante, quando           prima. In ogni caso, prima di andare via lo faremo. Per quando           riguarda alle           Elezioni di Revoca del mandato dell’eletto per la giusta           causa, come diceva           Fayaz stesso, finora non esiste nell’ordinamento italiano.  Per inserirla, occorre avviare una           campagna di           carattere nazionale. Lo devono decidere in Parlamento.</em>”.</p>
<p>Grazie e         Cordiali Saluti.<br />
Hossein Fayaz – <a href="mailto:info@fayaz.it" target="_blank">info@fayaz.it</a><br />
&#8220;Comitato per la difesa dei diritti del cittadino&#8221;.</p>
<p>Di seguito         il testo dell’intervento:</p>
<p>Signor         Sindaco, Signore e Signori Consiglieri, Signora Segretario         Generale, Signore e         Signori del Pubblico.</p>
<p>Buona sera e         grazie per quest’opportunità.</p>
<p>È stato         accertato che nei Paesi e nei Comuni la presenza di una maggiore         democrazia e         partecipazione dei cittadini è sinonimo di maggiore prosperità,         benessere,         coesione sociale e felicità degli abitanti. Per questa ragione         propongo che         vengono inseriti altri due basilari articoli di “Democrazia         Diretta” nello         Statuto comunale di Morciano di Romagna: primo, il Referendum         Propositivo;         secondo, l’Elezione di Revoca del mandato dell’eletto per la         giusta causa.</p>
<p>L’Amministrazione         Ciotti (centro destra) prima, e Battazza (centro         sinistra) ora, pur esistendo ripetute richieste, l’ultima volta         nel Consiglio         comunale aperto del 15 aprile 2010, hanno negato agli elettori         morcianesi         l’esercizio del diritto statutario (Articoli 38 e 39) dei         Referendum abrogativi         e consultivi comunali, dal lontano 2006 ad oggi. Infatti, non ne         hanno regolamentate         le modalità di espletamento, tanto da costringere recentemente i         Comitati         cittadini “Per la difesa dei diritti del cittadino” e “Morciano         in Comune” a         rivolgersi al Difensore Civico regionale per vedersi         riconosciuto un diritto         costituzionalmente garantito. Il Difensore Civico è intervenuto         prontamente         avviando un’inchiesta.</p>
<p>La         politica locale non può ignorare il significato del voto         referendario         del 12 e 13 giugno 2011 a Morciano.</p>
<p>Non         si può chiedere ai cittadini di fare la raccolta differenziata         dei         rifiuti urbani, con ottimi risultati e grande partecipazione e         impegno, per poi         aumentare anziché diminuire, com’era stato promesso, la Tarsu.</p>
<p>Non         è accettabile che Hera, dopo il verdetto referendario sui         servizi         pubblici, non diminuisca la tariffa dell’acqua.</p>
<p>Non         si può orchestrare la “Urbanistica Partecipata” per il Pru         Ghigi,         come stabilisce la Legge Regionale n. 6/2009, Art. 4, comma uno,         tenere         occupati la cittadinanza attiva dal settembre 2010 al febbraio         2011 e poi         procedere come niente fosse successo, realizzando esattamente i         termini         dell’accordo del 18 febbraio 2010 sottoscritto in Provincia con         la Società         Rinnovamento Ghigi S.r.l. la proprietaria dell’ex Pastificio.</p>
<p>La         Costituzione dell’Italia repubblicana, che entrò in vigore il         primo         gennaio 1948, ha garantito le libertà democratiche, pace,         progresso sociale ed         economico al Paese. Ma in pratica il sistema quasi         esclusivamente della “democrazia         rappresentativa”, ha avuto alcune lacune clamorose, tra queste         escluse i         Referendum abrogativi, nessuna forma di democrazia diretta e         partecipativa         della popolazione.</p>
<p>Come hanno risolto         questi problemi i         nostri vicini?</p>
<p>Ad         esempio i cittadini svizzeri possono effettuare iniziative e         referendum su qualsiasi argomento su cui può legiferare il         parlamento. Gli         unici obblighi sono che rispettino i diritti universali         dell’uomo.</p>
<p>Promuovere         un referendum è relativamente facile. Il numero delle firme         necessarie non è eccessivo. Il tempo a disposizione degli         organizzatori per la         raccolta delle firme è ragionevole. Il quorum necessario dei         partecipanti al         referendum non costituisce un ostacolo. In alcuni Comuni e         cantoni è eguale a         zero. In altri è del cinque, dieci o venti percento degli aventi         il diritto di         voto o talvolta dei partecipanti alle ultime elezioni del         Parlamento.</p>
<p>Inoltre, la durata del mandato         dei         Consigli territoriali e del Parlamento è breve. La         rieleggibilità per più di         due mandati non è possibile.<strong> </strong>E         più importante di tutto hanno una giustizia veloce e precisa.</p>
<p>Hanno un altro         strumento legislativo formidabile. Nella Costituzione Svizzera e         negli Statuti         comunali degli enti territoriali svizzeri, anche in quella di         altri Paesi come         molti Stati degli Stati Uniti d’America e Canada, esistono le         elezioni di         revoca dell’eletto per giusta causa. Ad esempio incapacità ed         inadempienza         dell’eletto di svolgere il suo ruolo di Amministratore e di         realizzare il suo         programma elettorale. La revoca è lo strumento democratico che         permette agli         elettori di allontanare e sostituire un amministratore eletto.         La revoca del         mandato di un eletto, in diversi Paesi, viene chiesta tramite         una petizione         popolare sottoscritta dal 12 al 25 % dei votanti alle ultime         elezioni.<strong></strong></p>
<p>I Referendum         consultivi (Art. 39), aiutano gli amministratori a capire le         volontà della         maggioranza degli elettori. I Referendum abrogativi (Art. 38),         liberano i         cittadini dalle conseguenze negative delle decisioni sbagliate         degli         Amministratori o Dirigenti comunali. I Referendum propositivi,         durante i lunghi         cinque anni del mandato, ricordano ed impongono all’eletto le         volontà del corpo         elettorale. Nei Comuni dove si ricorre a questi tre tipi di         Referendum,         l’Amministrazione funziona perfettamente, e di rado si ricorre         alle Elezioni di         Revoca del mandato dell’eletto.</p>
<p>È arrivato il         tempo che i candidati delle prossime elezioni comunali, si         esprimano su questi         principi della “Democrazia Diretta” e sulla reale possibilità di         partecipazione         dei cittadini alle decisioni.</p>
<p>Per rispondere         alla domanda frequente del Sindaco Battazza: “<em>Dove           eravate durante l’Amministrazione Ciotti?</em>”, rammento che         senza         avere la possibilità di ricorrere ai tre tipi di Referendum ed         Elezione di         Revoca del mandato, la presenza, le proposte e le proteste dei         cittadini non         incidono sulle scelte sbagliate degli Amministratori. Gli esempi         non mancano:         progetto Ghigi a Morciano, Compartone a San Giovanni in         Marignano, condomini         nel Parco Tirso a Riccione, il porto turistico di Baia Vallugola         a Gabicce Mare         ect…</p>
<p>Il referendum         propositivo esiste in centinaia di Comuni italiani (tutti i         Comuni del Trentino         Alto Adige, del Friuli Venezia Giulia, della Sicilia, della         Sardegna e della         Val d&#8217;Aosta. Inoltre c&#8217;è ad esempio a Massa in Toscana.)<br />
Esiste in alcuni Comuni anche senza il “limite” quorum:<br />
sono undici i Comuni all’avanguardia in Italia, che hanno gli         strumenti dei         referendum propositivi e abrogativi con un quorum molto basso         (15%), oppure         pari a zero. Dieci di essi si trovano nella provincia di Bolzano         e uno nella         provincia di Trento, guardi caso sono le Province che hanno il         tasso più basso         di disoccupazione, e il reddito pro capite più alto italiano.<br />
Il primo comune a togliere il quorum è stato Verano, nella         Provincia di         Bolzano, già nel 2005.<br />
La revoca per ora non esiste in nessuna istituzione italiana. E&#8217;         stata         presentata nella Regione Piemonte da Davide Bono consigliere del         “Movimento 5 Stelle”,         ma non è stata ancora discussa. Lui l&#8217;ha chiamata &#8220;richiamo&#8221;.<strong></strong></p>
<p>Questa         sera il Consiglio comunale aperto di Morciano è il primo in         Italia         a esaminare questo diritto, riconosciuto in diversi Paesi         europei e nord         americani.<br />
Sono certo che in un futuro non lontano, anche noi elettori         morcianesi         conquisteremo questi diritti basilari del cittadino.</p>
<p>Hossein         Fayaz</p>
<p>Morciano         di Romagna, 27 ottobre 2011.</p>
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		<title>Il M5S di Marina di Carrara con La Parola ai Cittadini sta creando il programma elettorale. E vuole iniziare un referendum. E vuole togliere il quorum&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 20:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

gli amici di Marina di Carrara, dove ero stato il 30 aprile 2011, stanno pensando in grande. Faranno una serie di incontri partecipativi aperti a tutti i cittadini chiamati &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; in tutti i quartieri. Da questi incontri ricaveranno il loro programma elettorale, infatti hanno deciso di partecipare alle elezioni del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/marina-carrara.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3291" title="marina carrara" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/marina-carrara.jpg" alt="marina carrara" width="504" height="403" /></a></p>
<p>gli amici di Marina di Carrara, <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/05/01/bellincontro-sulla-democrazia-diretta-a-marina-di-carrara/">dove ero stato il 30 aprile 2011</a>, stanno pensando in grande. Faranno una serie di incontri partecipativi aperti a tutti i cittadini chiamati &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; in tutti i quartieri. Da questi incontri ricaveranno il loro programma elettorale, infatti hanno deciso di partecipare alle elezioni del 2012. Inoltre avvieranno un referendum sul porto turistico e hanno annunciato che uno dei punti fondamentali del loro programma, sarà quello di chiedere maggiori strumenti di democrazia diretta, senza la presenza del quorum! Un bellissimo inizio per un&#8217;avventura che sarà lunga e faticosa, ma sono certo che riserverà grandi soddisfazioni a quel bel gruppo e sarà di enorme beneficio per l&#8217;intera città. Auguro per il bene della città che molti di loro vengano eletti e che possano attuare il programma che stanno elaborando e tutti i punti sulla democrazia diretta. E magari primi in Italia a livello comunale, che riescano a introdurre lo strumento della revoca degli eletti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuove frontiere per la società civile &#8211; Convegno a Massa 11-12-13 novembre &#8211; Prima presentazione della legge iniz. pop. per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/28/nuove-frontiere-per-la-societa-civile-convegno-a-massa-11-12-13-novembre-prima-presentazione-della-legge-iniz-pop-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/28/nuove-frontiere-per-la-societa-civile-convegno-a-massa-11-12-13-novembre-prima-presentazione-della-legge-iniz-pop-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 11:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare per togliere quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[nuove frontiere per la società civile]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
c&#8217;è a Massa l&#8217;11 -12 -13 novembre 2011 un interessante incontro tra varie realtà italiane. Parleranno di molte cose, ma anche del tema che mi sta più a cuore ossia della democrazia diretta. Verrà fatta &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; dall&#8217;amico Dario Rinco, mentre il super competente Thomas Benedikter parlerà della Democrazia Diretta e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>c&#8217;è a Massa l&#8217;11 -12 -13 novembre 2011 un interessante incontro tra varie realtà italiane. Parleranno di molte cose, ma anche del tema che mi sta più a cuore ossia della democrazia diretta. Verrà fatta &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; dall&#8217;amico Dario Rinco, mentre il super competente Thomas Benedikter parlerà della Democrazia Diretta e presenterà per la prima volta ufficialmente in Italia la Legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Se non la proposta finale, una molto vicina alla definitiva.</p>
<p>Riporto qui il messaggio con tutti i dettagli, inviato da uno degli organizzatori Roberto Brambilla:</p>
<p><strong><span style="font-size: large;">11-12-13 novembre 2011, vieni a Marina di Massa! </span></strong><br />
<a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/Nuove-Frontiere.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3270" title="Nuove Frontiere" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/Nuove-Frontiere.png" alt="Nuove Frontiere" width="512" height="347" /></a></p>
<p><strong><span style="font-size: x-large;">Nuove frontiere per la società civile</span></strong></p>
<p><strong><em>Incontro-corso con dibattito per chi vuole “fare rete” per  cambiare l&#8217;Italia lavorando su obiettivi comuni per approdare ad una  nuova rappresentanza politica.</em></strong></p>
<p>Noi firmatari di questo invito abbiamo deciso di proporre un incontro  aperto a tutti coloro che fanno parte di Liste civiche, di movimenti o  di associazioni e che soffrono per come sta andando la società italiana,  per la difficoltà nel trovare spazi istituzionali che permettano una  partecipazione attiva, per non vedere le proprie idee rappresentate in  modo coerente e operativo a livello politico. Siamo convinti che i tempi  siano maturi per creare un coordinamento a rete che – come per i  referendum di giugno – possa dare un grande contributo al cambiamento.</p>
<p><strong>Non abbiamo, non vogliamo una ideologia che interpreti tutto.</strong> Vogliamo agire sulla base di ciò che constatiamo e che possiamo cambiare in meglio da subito. Riteniamo che occorra un <strong>grandissimo sforzo di tipo culturale</strong> per riportare gli italiani alla Politica con idee nuove e immediatamente utili per chi vuole impegnarsi nelle istituzioni. <span id="more-3269"></span></p>
<p>In questo senso vogliamo cominciare a <strong>creare tanti “moltiplicatori” che tornino a casa con la voglia di contaminare</strong> i loro territori con nuove visioni, con la voglia di parlare e  coinvolgere tutte quelle persone che sono escluse da internet e incluse  (!) dalla sola TV.</p>
<p><strong>Ci rivolgiamo quindi a persone e a gruppi formali e informali che  vogliano entrare in rete nel rispetto delle differenze per darsi un  linguaggio e una metodologia comune e per individuare obiettivi  condivisi da perseguire insieme.</strong></p>
<p>Non si vuole creare un movimento unico e verticistico, si vuol creare  una rete tra soggetti simili per lavorare insieme e in modo da creare  fiducia reciproca.</p>
<p>Parallelamente a questo processo vogliamo individuare con calma un  metodo trasparente e democratico per poter definire, in caso di  elezioni, delle liste elettorali con l&#8217;obiettivo di mandare in  parlamento persone radicate nei territori, scelte dalla base e obbligate  a risponderle e in grado di rappresentare nuove visioni, di cambiare la  casta e di fare politica per il bene comune, senza gli odiosi privilegi  di oggi.</p>
<p><strong>Ti aspettiamo quindi all&#8217;incontro nazionale che avrà luogo a Marina di Massa l&#8217;11,12,13 novembre 2011.</strong></p>
<p><strong>Elenco alfabetico degli enti che co-promuovono questa iniziativa.</strong></p>
<p>Amici di Beppe Grillo di Torino FB</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100002290910161#%21/pages/Amici-di-Beppe-Grillo-Torino/155450014499609" target="_blank">http://www.facebook.com/profile.php?id=100002290910161#!/pages/Amici-di-Beppe-Grillo-Torino/155450014499609</a></span></span></p>
<p>Centro Nuovo Modello di Sviluppo <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.cnms.it/" target="_blank">www.cnms.it</a></span></span></p>
<p>Ecologisti e civici <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.ecologistiecivici.it/" target="_blank">www.ecologistiecivici.it</a></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Iniziativa per più democrazia / Initiative für mehr Demokratie</span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.dirdemdi.org/it/index.php" target="_blank">www.dirdemdi.org</a></span></span></p>
<p>Movimenti civici <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.movimenticivici.it/" target="_blank">www.movimenticivici.it</a></span></span></p>
<p>Movimenti civici Sicilia <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.movimenticivici.org/" target="_blank">www.movimenticivici.org</a></span></span></p>
<p>Movimento 5 Stelle Vimercate <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://sites.google.com/site/vimercate5stelle/" target="_blank">http://sites.google.com/site/vimercate5stelle/</a></span></span></p>
<p>Più democrazia Rovereto <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.cittadinirovereto.it/" target="_blank">www.cittadinirovereto.it</a></span></span></p>
<p>Rete civica italiana <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.retecivicaitaliana.it/" target="_blank">www.retecivicaitaliana.it</a></span></span></p>
<p>Rete dei cittadini <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.retedeicittadini.it/" target="_blank">www.retedeicittadini.it</a></span></span></p>
<p><strong>P.S. Le istruzioni logistiche, costi ecc. sono in fondo al presente testo. </strong></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Per motivi organizzativi chiediamo di iscriversi se possibile entro il 2 novembre</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Venerdì</span></strong></p>
<p>pomeriggio e sera &#8211; accoglienza e prime presentazioni, preparazione dei banchetti espositivi</p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Sabato</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Tema della giornata. Approfondimenti su temi  riguardanti iniziative già in corso: la democrazia diretta, la tutela  del territorio, l&#8217;impronta ecologica, lo strapotere dell&#8217;economia fina</span></strong><strong><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">nziaria e il debito pubblico, i beni comuni e il post referendum, le reti di economia solidale.</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">Vogliamo dimostrare che </span></span></strong><strong><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;">da subito</span></span></span></strong><strong><span style="color: #000000;"> </span></strong><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">ci sono soluzioni per affrontare le priorità sociali dei cittadini:</span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">tagli  agli sprechi, riforma fiscale equa, nuove regole bancarie, finanziarie,  imprenditoriali a salvaguardia dell&#8217;economia reale; i nuovi posti di  lavoro nel settore dell’economia sostenibile; i servizi pubblici  fondamentali.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Mattina ore 9 – 13.10</span></strong></p>
<p>Conducono la mattinata: <strong>Lara Benazzi </strong>(Rete civica italiana) e <strong>Liboria Di Baudo</strong> (Movimenti Civici Sicilia)</p>
<p><strong>Corso per tutti &#8211; Vivere meglio con più democrazia + spazio domande </strong></p>
<p><strong>ore 9 – 10.20 </strong>La democrazia diretta come elemento indispensabile per integrare la democrazia rappresentativa</p>
<p>Presentazione del progetto di legge di iniziativa popolare sulla  democrazia diretta e della seconda Settimana nazionale della democrazia  diretta (<strong>Thomas Benedikter</strong> <span style="color: #000000;">– Iniziativa per più democrazia (Alto Adige/Südtirol)</span></p>
<p><strong>10.20 – 10.50</strong> minigruppi di discussione in sala finalizzati ad  una prima valutazione delle possibili attività comuni e per avere in  diretta la reazione dei presenti</p>
<p><strong>10.50 – 11.00</strong> risposte e considerazioni del relatore</p>
<p><strong>11.00 – 11.20 Pausa caffé</strong></p>
<p><strong>11.20 – 11.50 </strong>Dal PIL agli indicatori di felicità: uno strumento per riportare l’economia al servizio delle persone e del benvivere (<strong>Leonardo Becchetti</strong> Università di Roma)</p>
<p><strong>11.50 – 12.20 </strong>Esperienze di economia dal basso: il fotovoltaico collettivo di Retenergie (<strong>Marco Mariano</strong> Presidente della Cooperativa Retenergie)</p>
<p><strong>12.20 – 12.50</strong> minigruppi di discussione in sala per avere in diretta la reazione dei presenti</p>
<p><strong>12.50 – 13.10</strong> risposte e considerazioni dei relatori</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;"><a href="tel:13.10%20%E2%80%93%2014.20" target="_blank">13.10 – 14.20</a> Pranzo a basso impatto con cibo biologico e di filiera corta</span></strong></p>
<p>Conducono il pomeriggio: <strong>Asli Haddas</strong> MeetUp degli amici di Beppe Grillo di Milano e <strong>Marzia Marzoli</strong> dei Movimenti civici</p>
<p><strong>14.20 – 14.50</strong> Overshoot Day 2011: non c&#8217;è il pianeta B. Impronta ecologica e cambiamenti climatici (<strong>Stefano Caserini</strong> – Mitigazione dei cambiamenti climatici presso Politecnico di Milano)</p>
<p><strong>14.50 &#8211; 15.20</strong> Fermiamo la distruzione del paesaggio – una proposta di legge di iniziativa popolare (<strong>Alessandro Mortarino</strong>- Campagna Stop al consumo di territorio)</p>
<p><strong>15,20 – 15.50</strong> minigruppi di discussione in sala finalizzati ad  una prima valutazione delle possibili attività comuni e per avere in  diretta la reazione dei presenti</p>
<p><strong>15.50 – 16.10</strong> risposte e considerazioni dei relatori</p>
<p><strong>16.10 – 16.30</strong> <strong>Pausa </strong></p>
<p><strong>16.30 – 17.00</strong> La costituzione italiana e il ruolo sociale dell&#8217;iniziativa economica &#8211; <strong>Marco Giampieretti</strong> (Ricercatore di Diritto costituzionale &#8211; Dipartimento di Diritto  pubblico, internazionale e comunitario Università degli Studi di Padova)</p>
<p><strong>17.00 – 17.30</strong> Il significato di “fare rete” con particolare  riguardo alle Reti di economia solidale e i gruppi di acquisto come  forze di cambiamento sociale e di creazione di lavoro per i giovani (<strong>Andrea Saroldi</strong> – Esperto di economia solidale)</p>
<p><strong>17,30 – 18.00</strong> minigruppi di discussione in sala finalizzati ad  una prima valutazione delle possibili attività comuni e per avere in  diretta la reazione dei presenti</p>
<p><strong>18.00 – 18.10</strong> risposte e considerazioni dei relatori</p>
<p><strong>18.10 – 18.30</strong> I processi di impoverimento causati da un eccesso di finanziarizzazione dell&#8217;economia (<strong>Andrea Baranes</strong> – Campagna per la riforma della Banca Mondiale)</p>
<p><strong>18.30 &#8211; 19.45</strong> In gruppi di lavoro divisi per 4 o 5 gruppi  tematici costituiti da attivisti provenienti da gruppi diversi per  individuare possibili campagne comuni sui temi emersi nel corso della  giornata</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Ore 19.45 – cena a basso impatto con cibo biologico e di filiera corta</span></strong></p>
<p>Sera – relax, chiacchiere, discussioni ed eventuale continuazione dei gruppi di lavoro</p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Domenica</span></strong></p>
<p>Coordinatrice: <strong>Deborah Lucchetti</strong> &#8211; Presidente della Cooperativa Fair .</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Tema della mattina: fare politica facendo iniziative condivise, lavorando in r</span></strong><strong><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">ete, con nuove regole contro privilegi e furberie. Q</span></span></strong><strong><span style="font-size: medium;">uali strumenti per arrivare alla rappresentanza politica delle nostre idee? </span></strong></p>
<p><strong>9.00 – 9.40</strong> Restituzione dei risultati dei gruppi di lavoro della sera precedente</p>
<p><strong>9.40 – 10.10</strong> Partiti, movimenti e reti. Le trasformazioni delle forme e delle forze della politica <strong>Marco Deriu</strong> (Sociologo &#8211; Associazione per la decrescita)</p>
<p><strong>10.10 – 10.30</strong> minigruppi di discussione in sala finalizzati a  come i vari movimenti presenti potrebbero collaborare tra loro su  obiettivi comuni e in nome di un diverso modo di fare politica</p>
<p><strong>10.30 – 10.40</strong> risposte e considerazioni del relatore</p>
<p><strong>10.40 – 11.00 Pausa</strong></p>
<p><strong>11.00 &#8211; 12.00</strong> Ogni gruppo presente parla sinteticamente di sé,  risponde alla domanda “perché è difficile collaborare tra noi” e propone  un modo per organizzarci in futuro allo scopo di:</p>
<ul>
<li>essere più incisivi sugli eventuali obiettivi comuni individuati</li>
<li>essere capaci di avere una rappresentanza politica</li>
</ul>
<p><strong>12.00 – 12.40</strong> Esempio pratico di “La parola ai cittadini”  finalizzato alla definizione delle modalità con cui si potrebbe  collaborare per il raggiungimento di obiettivi comuni e per avere una  rappresentanza politica (<strong>Dario Rinco</strong> – Più democrazia Sesto S.Giovanni)</p>
<p><strong>12.40 – 13.00</strong> Individuazione – se lo si è ritenuto utile &#8211; di un  gruppo di volontari per creare un coordinamento leggero (non una  dirigenza!), conclusioni e saluti</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">13.15 – 14.45 Pranzo con cibo biologico e di filiera corta</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Informazioni utili</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Gli interessati si devono iscrivere (possibilmente) entro il 2 novembre 2011 sul sito </span></strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.nuovefrontiere2011.org/" target="_blank">www.nuovefrontiere2011.org</a></span></span><strong><span style="font-size: medium;"> da dove si può accedere al modulo, si paga direttamente a Marina di Massa, per info scrivere a </span></strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="mailto:nuovefrontiere2011@gmail.com" target="_blank">nuovefrontiere2011@gmail.com</a></span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Costi di partecipazione da versare </span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: medium;">alla nostra ricezione</span></span></strong><strong><span style="font-size: medium;">(non quella dell&#8217;Ostello): cercatela!!</span></strong></p>
<p><strong>Giovani = nati l&#8217;1/1/1987 o dopo</strong></p>
<p>Contributo organizzativo 5 euro al giorno (da calcolare solo per sabato e/o domenica)</p>
<p>Colazione 3 euro</p>
<p>Pasti 8 euro cad (forse riusciamo a ridurre ulteriormente)</p>
<p>Pernottamento in camere da più di due letti: 15 euro a notte</p>
<p><strong>Adulti = nati sino al 31/12/86</strong></p>
<p>Contributo organizzativo 10 euro al giorno (da calcolare solo per sabato e/o domenica)</p>
<p>Colazione 3 euro</p>
<p>Pasti 10 euro cad (forse riusciamo a ridurre ulteriormente)</p>
<p>Pernottamento in camere da più di due letti: 17 euro a notte</p>
<p><strong>Sono graditi arrotondamenti&#8230; </strong>e inoltre intendiamo istituire una <strong>cassa donazioni per contribuire</strong><strong><span style="text-decoration: underline;">parzialmente</span></strong><strong> alle spese di viaggio</strong> di coloro (soprattutto i giovani) che vengono da più lontano.  Divideremo i rimborsi in funzione dei Km percorsi A) 0 – 100 Km, B) 100  -250, C) 250-500, D) 500-850, E) 850-1350. <strong>Il fondo viaggi sarà costituito dalle donazioni e da parte del ricavato dalla quota di partecipazione.</strong> Chi desidera il contributo viaggio lo segnali all&#8217;atto della iscrizione  sul modulo scaricabile dal sito. Come base di calcolo si tiene il costo  del viaggio in treno in seconda classe. Cercheremo di fare il meglio  possibile.</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Come arrivare all&#8217;Ostello Turimar </span></strong></p>
<p>Via Bondano a Mare 4 &#8211; 54037 Marina di Massa (MS) Toscana – Italia</p>
<p>Tel. 0585 243282 Fax 0585 869925</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.ostelloturimar.com/" target="_blank">http://www.ostelloturimar.com/</a></span></span></p>
<p>sul sito si trovano anche delle mappe</p>
<p><strong>TRENO</strong> La stazione di Massa (MS), posta sulla direttrice  Roma-Genova permette di utilizzare il treno ed è perfettamente collegata  con mezzi di trasporto urbano → Per gli orari vedi Autolinee Toscana  Nord</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.atnsrl.it/orari.php?idzona=2" target="_blank">http://www.atnsrl.it/orari.php?idzona=2</a></span></span> Linea 60 dalla stazione FS di Massa, scendere al capolinea Piazza Betti  a Marina di Massa e poi 400 metri a piedi. (Verificare!)</p>
<p><strong>AUTO</strong> Il casello autostradale di Massa (MS) dell&#8217;autostrada A12 si trova a poche centinaia di metri dall&#8217; Ostello Turimar</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Per trovare/offrire passaggi in macchina andare su: </span></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.roadsharing.com/event/nuove-frontiere-2011-marina-di-massa" target="_blank">http://www.roadsharing.com/event/nuove-frontiere-2011-marina-di-massa</a></span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Info logistiche e per far conoscere i propri gruppi</span></strong></p>
<p>Invitiamo a portarvi da casa un <strong>tovagliolo di stoffa (che dovete tenere voi) </strong>per evitare spreco di carta</p>
<p>Gli organizzatori disporranno le persone nelle camere. Essendoci anche  camerate da 6 persone invitiamo i “russatori” <img src='http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  a segnalarsi per  evitare di tenere svegli i compagni di camera. Chi viene con amici /  familiari e vuole stare nella stessa camera lo indichi tramite il modulo  di iscrizione nella sezione suggerimenti.</p>
<p>Siamo in contatto con il Gruppo di acquisto solidale GAS Massa per avere cibi biologici locali.</p>
<p><strong>La cucina sarà a basso impatto &#8211; quindi vegetariana quasi vegana &#8211; a  base di ottime ricette della tradizione toscana (es. ribollita) e non  solo&#8230; </strong></p>
<p>Saranno disponibili <strong>banchetti di libri</strong> sugli argomenti trattati e stand per far conoscere iniziative interessanti. Se avete qualcuno da suggerire segnalatelo a <a href="mailto:r.brambilla@mclink.it" target="_blank">r.brambilla@mclink.it</a></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">Ogni movimento presente a Marina può </span></span><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: medium;">preparare un cartellone sulle proprie finalità</span></strong></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">che verrà esposto nella sala delle riunioni. Suggerite idee utili, segnalateci errori. Grazie e buona partecipazione!</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">Vi aspettiamo!!</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si ringrazia Livecom, il primo operatore telefonico non profit, che ci offre supporto tecnico. Visitate il </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.livecom.coop/site/" target="_blank">www.livecom.coop</a></span></span><span style="color: #000000;">e scoprite l&#8217;alternativa per la telefonia, l&#8217;ADSL e tanti altri servizi. </span></p>
<p>Fine.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/28/nuove-frontiere-per-la-societa-civile-convegno-a-massa-11-12-13-novembre-prima-presentazione-della-legge-iniz-pop-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>legge per la democrazia diretta: bozza 011. Prossimo incontro skype il martedì 25 ottobre ore 21</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/19/legge-per-la-democrazia-diretta-bozza-011-prossimo-incontro-skype-il-martedi-25-ottobre-ore-21/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/19/legge-per-la-democrazia-diretta-bozza-011-prossimo-incontro-skype-il-martedi-25-ottobre-ore-21/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 07:07:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare togliere quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3218</guid>
		<description><![CDATA[[ 25 Ottobre 2011; 21:00 a 23:00. ] di Paolo Michelotto



ottimo incontro, estremamente produttivo, quello del 18 ottobre 2011 via skype riguardante la legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Risolto ogni problema tecnico abbiamo potuto concentrarci solo sulla discussione. Abbiamo rivisto e approvato gli art. 67 (revoca degli eletti), 69 (indennità degli eletti), 70 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/11.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3219" title="11" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/11.png" alt="11" width="252" height="252" /></a></p>
<p>ottimo incontro, estremamente produttivo, quello del 18 ottobre 2011 via skype riguardante la legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Risolto ogni problema tecnico abbiamo potuto concentrarci solo sulla discussione. Abbiamo rivisto e approvato gli art. 67 (revoca degli eletti), 69 (indennità degli eletti), 70 (funzione legislativa), 71 (iniziativa delle leggi), 73 (iniziativa di legge popolare a voto parlamentare), 73 bis (iniziativa di legge popolare a voto popolare), 73 ter (firme elettroniche), 73 quater (materie di competenza), 73 quinquies (libretto informativo).</p>
<p>Dalla discussione di ieri sera è uscita la bozza 011. Il prossimo incontro skype sarà martedì 25 ottobre ore 21. Chi vuole partecipare, è utile che lo segnali agli altri qui su doodle:</p>
<p><a href="http://www.doodle.com/kv8zmz3tk2zdxkck">http://www.doodle.com/kv8zmz3tk2zdxkck</a></p>
<p>Abbiamo deciso che nella prossima riunione gli articoli dal 67 al 73 quinquies non verranno discussi.<br />
Cominceremo la discussione dall&#8217;art. 74 in avanti.</p>
<p>Questo il documento 011 che invito tutti a scaricarsi e a leggere e magari a commentare.</p>
<h4><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/011-legge-quorum-DD.doc">bozza 011 della legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta</a></span></h4>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/19/legge-per-la-democrazia-diretta-bozza-011-prossimo-incontro-skype-il-martedi-25-ottobre-ore-21/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>bozza 010 legge per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta e prossimi incontri</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/11/bozza-010-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta-e-prossimi-incontri/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/11/bozza-010-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta-e-prossimi-incontri/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 22:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3173</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

dopo aver raccolto i commenti sulla bozza precedente, ho redatto la bozza 010.
Essa è un tentativo di sintesi per poter continuare la discussione. Tutto deve comunque essere approvato durante il prossimo incontro.
Invito tutti a scaricarla, leggerla, commentarla e rimandarla a paolorovechiocciolagmailpuntocom (sostituendo chiocciola con @ e punto con .).
Qui il documento:
010 legge quorum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/10.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3175" title="10" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/10.jpg" alt="10" width="482" height="326" /></a></p>
<p>dopo aver raccolto i commenti sulla bozza precedente, ho redatto la bozza 010.</p>
<p>Essa è un tentativo di sintesi per poter continuare la discussione. Tutto deve comunque essere approvato durante il prossimo incontro.</p>
<p>Invito tutti a scaricarla, leggerla, commentarla e rimandarla a paolorovechiocciolagmailpuntocom (sostituendo chiocciola con @ e punto con .).</p>
<p>Qui il documento:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/010-legge-quorum-DD.doc">010 legge quorum DD</a></p>
<p>Propongo di incontrarci su skype (in alternativa su Voxli a questo indirizzo https://voxli.com/ny7n  voxli non richiede installazione di programmi. Basta andare all&#8217;indirizzo indicato e inserire il proprio nome &#8211; poi è anche divertente da usare).</p>
<p>Qui su doodle decidiamo quando incontrarci su skype, una sera della prossima settimana dalle 21 alle 23</p>
<p><a href="http://www.doodle.com/yuiz36xmxvzn6s6p">http://www.doodle.com/yuiz36xmxvzn6s6p</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/11/bozza-010-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta-e-prossimi-incontri/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecco i commenti arrivati finora alla legge per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/10/ecco-i-commenti-arrivati-finora-alla-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/10/ecco-i-commenti-arrivati-finora-alla-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 21:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare togliere quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

alcuni giorni fa, avevo postato la bozza 009 della legge di iniziativa popolare, chiedendo commenti.
Ecco qui la bozza 009 con tutti i commenti arrivati fino alla sera del 10/10/11. Nei prossimi giorni proverò a proporre una nuova bozza che tenga conto di quei commenti, su cui continuare a discutere.
009-legge-quorum-DD tutti i commenti fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/OK.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3170" title="OK" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/OK.jpg" alt="OK" width="400" height="316" /></a></p>
<p>alcuni giorni fa, avevo postato la bozza 009 della legge di iniziativa popolare, chiedendo commenti.</p>
<p>Ecco qui la bozza 009 con tutti i commenti arrivati fino alla sera del 10/10/11. Nei prossimi giorni proverò a proporre una nuova bozza che tenga conto di quei commenti, su cui continuare a discutere.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/009-legge-quorum-DD-tutti-i-commenti-fino-al-1010.doc">009-legge-quorum-DD tutti i commenti fino al 10:10</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Bozza 009 proposta di legge per togliere quorum e migliorare gli strumenti di DD, e incontro di Rovereto del 03-10-11</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/05/bozza-009-proposta-di-legge-per-togliere-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd-e-incontro-di-rovereto-del-03-10-11/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/05/bozza-009-proposta-di-legge-per-togliere-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd-e-incontro-di-rovereto-del-03-10-11/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 21:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
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		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
lunedì ci siamo incontrati per tutta la giornata 7 persone appassionate di DD provenienti da Vicenza, Padova, Mantova, Trento, Milano, Como, Rovereto.

E abbiamo proseguito la discussione sulla proposta di legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta.
Abbiamo mantenuto uguali gli articoli già discussi in precedenza, tranne  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>lunedì ci siamo incontrati per tutta la giornata 7 persone appassionate di DD provenienti da Vicenza, Padova, Mantova, Trento, Milano, Como, Rovereto.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/democrazia-diretta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3150" title="democrazia diretta" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/democrazia-diretta.jpg" alt="democrazia diretta" width="416" height="312" /></a></p>
<p>E abbiamo proseguito la discussione sulla proposta di legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta.</p>
<p>Abbiamo mantenuto uguali gli articoli già discussi in precedenza, tranne  l&#8217;art. 69 che nella versione precedente ci sembrava poco chiaro e che ora diventa così:</p>
<p><strong>Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dagli elettori al momento del voto.</strong></p>
<p><strong>Gli elettori scelgono nella scheda elettorale un numero intero compreso tra 1 e 10, la cui media aritmetica ottenuta dalle indicazioni di voto valide viene moltiplicata per il reddito medio pro capite dei cittadini italiani, arrotondata al primo decimale.</strong></p>
<p>Poi gran parte della giornata siamo stati impegnati a discutere l&#8217;art. 73</p>
<p>Abbiamo pensato che l&#8217;ultima versione di Zaquini, Pistelli, forum, era troppo lunga, dettagliata e complessa. E quindi abbiamo pensato di suddividerla in questo modo. Ovviamente la numerazione è provvisoria.</p>
<p><strong>Art. 73 (xx) Iniziativa di Legge popolare a voto parlamentare.</strong></p>
<p><strong>Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare.</strong></p>
<p><strong>I promotori di una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare devono costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi diritto di voto.</strong></p>
<p><strong>Il comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all&#8217;iniziativa, pena la decadenza della stessa.</strong></p>
<p><strong>Il numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare deve essere almeno pari allo 0,1% del numero degli elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la raccolta di firme è di massimo 18 mesi.</strong></p>
<p><strong>Il testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei deputati.</strong></p>
<p><strong>Una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare, in seguito alla raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter legislativo previsto dall’articolo 72.</strong></p>
<p><strong>Il parlamento deve prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare e votarla nel termine massimo di 12 mesi dalla data di presentazione alla Cancelleria della Camera dei Deputati.</strong></p>
<p><strong>In mancanza di voto parlamentare la legge sarà sottoposta a voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte Costituzionale.</strong></p>
<p><strong>Art. 73 (yy) Iniziativa di Legge popolare a voto popolare.</strong></p>
<p><strong>Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare.</strong></p>
<p><strong>I promotori di una legge di iniziativa popolare a voto popolare  devono costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi diritto di voto.</strong></p>
<p><strong>Il comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all&#8217;iniziativa, pena la decadenza della stessa.</strong></p>
<p><strong>Il numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa popolare a voto popolare deve essere almeno pari all&#8217;1% del numero degli elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la raccolta di firme è di massimo 18 mesi.</strong></p>
<p><strong>Il testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei deputati.</strong></p>
<p><strong>Una legge di iniziativa popolare a voto popolare, in seguito alla raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter legislativo previsto dall’articolo 72.<br />
</strong></p>
<p><strong>Il parlamento deve prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare nel termine massimo di 6 mesi dalla data di presentazione alla Cancelleria della Camera dei Deputati.</strong></p>
<p><strong>Entrambe le camere hanno il diritto di proporre al comitato di iniziativa popolare a voto popolare emendamenti, nel rispetto dello spirito originario della proposta di legge, che possono essere accettati o rifiutati dal comitato stesso.</strong></p>
<p><strong>In caso che il parlamento approvi la legge con gli eventuali emendamenti accettati dal comitato non si  procede al voto popolare.</strong></p>
<p><strong>In mancanza di approvazione parlamentare la legge sarà sottoposta a voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte Costituzionale.</strong></p>
<p><strong>Il parlamento può elaborare una controproposta di legge.</strong></p>
<p><strong>La proposta popolare e la controproposta parlamentare sono sottoposte al voto popolare.</strong></p>
<p><strong>Se esiste una controproposta parlamentare, gli elettori potranno votare a favore della iniziativa popolare o a favore della controproposta parlamentare, oppure contro entrambe.</strong></p>
<p><strong>Nel caso che la proposta e la controproposta raccolgano insieme la maggioranza dei voti, viene approvata l&#8217;opzione delle due che ha ottenuto più voti.</strong></p>
<p>Ecco la bozza 009 con l&#8217;ultima versione. Contiene uno spazio per i commenti, chi lo desidera, può scriverli lì e poi inviarmi il file al mio indirizzo paolorovechiocciolagmailpuntocom (ovviamente cambiando la chiocciola con @ e il punto con .). Poi farò una versione con tutti i commenti riportati in un&#8217;unico documento.</p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/009-legge-quorum-DD.doc">009 legge quorum DD</a></strong></p>
<p><strong>Qui la discussione su come proseguire. Incontri dal vivo, su skype o su altri sistemi?</strong></p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/t110-quando-e-come-ci-incontriamo-skype-dal-vivo-altro#330">http://quorum.forumattivo.it/t110-quando-e-come-ci-incontriamo-skype-dal-vivo-altro#330</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A Concorezzo (MB) sono iniziate 3 raccolte firme: una chiede di togliere il quorum dai referendum comunali</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/01/a-concorezzo-mb-sono-iniziate-3-raccolte-firme-una-chiede-di-togliere-il-quorum-dai-referendum-comunali/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/01/a-concorezzo-mb-sono-iniziate-3-raccolte-firme-una-chiede-di-togliere-il-quorum-dai-referendum-comunali/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 17:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[concorezzo]]></category>
		<category><![CDATA[roberto brambilla]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Roberto Brambilla che tra le molte cose è anche consigliere comunale a Concorezzo (MB) per una lista civica, mi ha mandato il testo e il volantino esplicativo di tre petizioni che hanno iniziato da poco nel loro comune.

Due riguardano il PGT, la terza chiede che vengano introdotti e rgolamentati i referendum propositivi, abrogativi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Roberto Brambilla che tra le molte cose è anche consigliere comunale a Concorezzo (MB) per una lista civica, mi ha mandato il testo e il volantino esplicativo di tre petizioni che hanno iniziato da poco nel loro comune.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/comune-concorezzo_mb.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3145" title="comune-concorezzo_mb" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/comune-concorezzo_mb.jpg" alt="comune-concorezzo_mb" width="450" height="338" /></a></p>
<p>Due riguardano il PGT, la terza chiede che vengano introdotti e rgolamentati i referendum propositivi, abrogativi e venga tolto il quorum. Ecco il testo di questa terza richiesta:</p>
<p><em>Egregio signor Sindaco di Concorezzo,</em></p>
<p><em>chiedo di prendere al più presto tutti i provvedimenti necessari (es. regolamento dei referendum e modifica dello statuto del comune) per dare ai cittadini la possibilità di decidere sul futuro della propria comunità con strumenti quali il referendum consultivo previsto dallo statuto comunale (art. 47 capo V), il referendum abrogativo, il referendum propositivo. Chiedo inoltre che il quorum sia azzerato.</em></p>
<p>E questo il testo del volantino intero:</p>
<p><em>Firma le tre petizioni</em></p>
<p><em><strong>1) Per evitare la cementificazione di Concorezzo</strong></em></p>
<p><em><strong>2) Per tutelare meglio il poco verde rimasto attorno al paese</strong></em></p>
<p><em><strong>3) Per dare più potere ai cittadini con la democrazia diretta</strong></em></p>
<p><em>Stiamo raccogliendo le firme per tre petizioni al Sindaco di Concorezzo.</em></p>
<p><em><strong>La prima petizione</strong> è per chiedere che la <strong>grande tangenziale</strong> – che parte dalla rotonda del nuovo spaccio di Frette e gira intorno alla vecchia dogana per connettersi con la strada per Oreno (non era prevista nel programma della maggioranza) – venga tolta dal Piano di Governo del Territorio.</em></p>
<p><em>Questa tangenziale  asfalta  30.000 mq. e pone le premesse per una perdita di terreno agricolo pari a 87.500 mq nelle adiacenze di  via Remo Brambilla + 96.000mq in via Piave; per non parlare di Via Kennedy dove si devastano altri 87.500 mq.  Il tutto è pari alla bellezza di circa 45 campi di calcio!</em></p>
<p><em>Le nuove edificazioni previste da questo PGT portano 1800 nuovi abitanti aggravando lo squilibrio territoriale e ambientale già fortissimo a ciò si aggiungono altri 2 o 3 mila abitanti a causa delle nuove  aree che vengono “accerchiate” dalla tangenziale. Chi paga la manutenzione futura di quella strada dopo che sarà costruita con i soldi dei cittadini e che serve a pochi privati? Perché non fare una rotatoria al semaforo della Pagani? Perché continuiamo a fare cassa svendendo il territorio? E quando il territorio finirà?</em></p>
<p><em>Non sarebbe meglio parlare direttamente alla cittadinanza dei problemi economici del comune e come far fronte ad essi senza continuare a cementificare il territorio ovvero le “radici”  del nostro paese? Vogliamo che Concorezzo resti simile ad un paese o vogliamo che si saldi ai paesi confinanti?</em></p>
<p><em><strong>La seconda petizione</strong> è per chiedere la <strong>tutela del territorio agricolo</strong> che sta intorno a Concorezzo estendendo il Parco della Cavallera. I vincoli che prevede l&#8217;attuale amministrazione sono assolutamente modificabili: in sostanza non danno alcuna garanzia di preservare il poco verde rimasto. Il Parco é l&#8217;unica speranza di poter ancora trovare dei luoghi piacevoli a portata di piede o di bici. Se avete terreno agricolo e lo date ai terzisti contattateci per dar vita ad un progetto coordinato che vi renderà di più&#8230;</em></p>
<p><em><strong>La terza petizione</strong> serve per chiedere che a Concorezzo si introducano gli strumenti necessari per dare <strong>più potere ai cittadini</strong> grazie a referendum comunali abrogativi e propositivi (un solo esempio: se li avessimo avuti l&#8217;Acqua World sarebbe rimasto sulla carta&#8230; Vogliamo inoltre abbassare il quorum a zero per non ammazzare la democrazia. Chiediamo inoltre il regolamento per i referendum che Concorezzo aspetta da 10 anni!</em></p>
<p><em>Firmate al banchetto!! I cittadini che volessero dare una mano si mettano in contatto con il numero 039 988 10 21 o scrivano a info@listacivicaconcorezzo.org . Chiedeteci i moduli per raccoglierle voi stessi tra i vostri familiari o scaricateli da www.listacivicaconcorezzo.org</em></p>
<p><em>Altre date per poter firmare: Il 25 settembre alla festa della Lista civica in Cortenuova (via Libertà 136/F) : biciclettata, focacce bio, spettacoli, musica, giochi! Martedì  27 settembre al mercato.</em></p>
<p><em>Cari cittadini non delegate la gestione del territorio! Ne va del nostro futuro!</em></p>
<p><em>Il territorio cementificato è perso per sempre!</em></p>
<p><em>www.listacivicaconcorezzo.org </em></p>
<p><em> www.retecivicaitaliana.it</em></p>
<p>Questi i file in formato .doc per poterli modificare ed usare anche nella propria città:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/2011-09-Moduli-per-la-raccolta-di-firme-sul-PGT-e-Dem-Dir-20-luglio-2011.doc">2011-09 Moduli per la raccolta di firme sul  PGT e Dem Dir 20 luglio 2011</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/2011-10-Volantino-per-promuovere-la-raccolta-di-firme-per-le-3-petizioni-2-set.doc">2011-10 Volantino per promuovere la raccolta di firme per le 3 petizioni 2 set</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>nasce la petizione &#8220;Io pago, io decido&#8221; a Biella: un esempio per il resto d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/30/nasce-la-petizione-io-pago-io-decido-a-biella-un-esempio-per-il-resto-ditalia/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/30/nasce-la-petizione-io-pago-io-decido-a-biella-un-esempio-per-il-resto-ditalia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 20:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[biella]]></category>
		<category><![CDATA[io pago io decido]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ottimo esempio da imitare ovunque in Italia. Gli amici del Comitato Più Democrazia di Biella hanno creato la petizione &#8220;Io pago, io decido&#8221;.

Ecco le motivazioni:
Le risorse della comunità devono essere gestite dalla comunità.  Per fare questo invitiamo il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale  di Biella ad attivare lo strumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ottimo esempio da imitare ovunque in Italia. Gli amici del Comitato Più Democrazia di Biella hanno creato la petizione &#8220;Io pago, io decido&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/petizione-iopagoiodecido1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3138" title="petizione-iopagoiodecido1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/petizione-iopagoiodecido1.jpg" alt="petizione-iopagoiodecido1" width="500" height="219" /></a></p>
<p>Ecco le motivazioni:</p>
<p><strong>L</strong><strong>e risorse della comunità devono essere gestite dalla comunità</strong>.  Per fare questo invitiamo il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale  di Biella ad attivare lo strumento del bilancio partecipativo, così da  permettere a noi cittadini di indicare le problematiche e le priorità  economiche per la Città. <strong>L’attuale crisi finanziaria – e  l’indebitamento del Comune di Biella di oltre 64 milioni di euro – è  un’opportunità per introdurre innovativi strumenti di democrazia diretta</strong>, destinati a diventare il futuro della vita civica e già utilizzati nel presente da numerosi comuni italiani.</p>
<p>Se i cittadini possono sviluppare <strong>un bilancio partecipativo e dei</strong> <strong>referendum propositivi senza quorum</strong> (per evitare l’uso tattico del non voto) la partecipazione alla vita  politica cittadina aumenta e ne guadagna l’intera comunità. In questo  modo <strong>la cittadinanza diventa protagonista</strong> e può dettare l’agenda politica senza essere chiamata in causa solamente una volta ogni 5 anni durante le elezioni. <strong>Dando  a noi cittadini maggiore responsabilità, il bilancio partecipativo e i  referendum senza quorum ci aiutano anche a comportarci più  responsabilmente</strong>.</p>
<p>Ecco quindi in breve quanto chiediamo con la <strong>petizione “io pago io decido”</strong>:<br />
1. <strong>BILANCIO PARTECIPATIVO</strong> (io pago, io decido)<br />
2.<strong> REFERENDUM PROPOSITIVI</strong> (proposte, non proteste)<br />
3.<strong> TOGLIERE IL QUORUM</strong> (chi partecipa decide)</p>
<p>Qui il sito di riferimento:</p>
<p><a href="http://www.iopagoiodecido.it/2011/09/10/perche-la-petizione-io-pago-io-decido/">http://www.iopagoiodecido.it/2011/09/10/perche-la-petizione-io-pago-io-decido/</a></p>
<p>Qui il documento completo della petizione (come esempio da relìplicare anche nelle nostre città):</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/Petizione-iopagoiodecido.pdf">Petizione-iopagoiodecido</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/30/nasce-la-petizione-io-pago-io-decido-a-biella-un-esempio-per-il-resto-ditalia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>3 ottobre 2011: incontro per discutere le legge iniz. pop. per togliere il quorum a Rovereto</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/29/3-ottobre-2011-incontro-per-discutere-le-legge-iniz-pop-per-togliere-il-quorum-a-rovereto/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/29/3-ottobre-2011-incontro-per-discutere-le-legge-iniz-pop-per-togliere-il-quorum-a-rovereto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 19:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>
		<category><![CDATA[urban center rovereto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3132</guid>
		<description><![CDATA[[ 3 Ottobre 2011; 10:30 a 17:30. ] di Paolo Michelotto

questa sera la gentile Caterina Gasperi, che coordina le attività presso il nuovo Urban Center di Rovereto (inaugurato a giugno 2011) mi ha confermato della disponibilità della salettina superiore a fianco dell'Urban Center che si trova a questo indirizzo:

piano terra dell’”Ex Chesani” di Corso Rosmini, 58 – 38068 Rovereto TN




In quella saletta ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>questa sera la gentile Caterina Gasperi, che coordina le attività presso il nuovo Urban Center di Rovereto (inaugurato a giugno 2011) mi ha confermato della disponibilità della salettina superiore a fianco dell&#8217;Urban Center che si trova a questo indirizzo:</p>
<p><strong>piano terra dell’”Ex Chesani” di Corso Rosmini, 58 – 38068 Rovereto TN</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/urban-centee.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3133" title="urban centee" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/urban-centee.jpg" alt="urban centee" width="316" height="477" /></a><br />
</strong></p>
<p>In quella saletta ci sono sedie e tavoli per poter gestire al meglio l&#8217;incontro di una decina di persone. Io porterò il proiettore e il computer. L&#8217;incontro è pubblico e aperto a tutti coloro ai quali sta a cuore la democrazia. La saletta ci è stata data gratuitamente, visto che l&#8217;Urban Center ha come obiettivo la partecipazione dei cittadini e questa nostra iniziativa va sicuramente in quella direzione.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è quello di discutere della legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. La stiamo discutendo da giugno, ora siamo alla fase finale, chi pensa di venire dovrebbe dedicare qualche minuto alla lettura della bozza 008 che si trova qui:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/28/bozza-008-esito-incontro-skype-27-09-11-e-prossimo-incontro-a-rovereto-03-10-11/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/28/bozza-008-esito-incontro-skype-27-09-11-e-prossimo-incontro-a-rovereto-03-10-11/</a></p>
<p>e leggersi anche la proposta di legge del sen. Peterlini su cui la nostra bozza si appoggia molto:</p>
<p><a href="http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00410179.pdf">http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00410179.pdf</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/29/3-ottobre-2011-incontro-per-discutere-le-legge-iniz-pop-per-togliere-il-quorum-a-rovereto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>bozza 008, esito incontro skype 27-09-11 e prossimo incontro a Rovereto 03-10-11</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/28/bozza-008-esito-incontro-skype-27-09-11-e-prossimo-incontro-a-rovereto-03-10-11/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/28/bozza-008-esito-incontro-skype-27-09-11-e-prossimo-incontro-a-rovereto-03-10-11/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 20:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare togliere quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3122</guid>
		<description><![CDATA[[ 3 Ottobre 2011; 10:30 a 17:30. ] di Paolo Michelotto



nell'ultimo incontro skype, molto numeroso, c'erano difficoltà tecniche non indifferenti. Quindi alla fine abbiamo deciso di rinviare ogni dcisione all'incontro del 3 ottobre a Rovereto dalle 10,30 alle 17.30 in luogo che verrà comunicato nei prossimi giorni. Abbiamo anche stabilito di scrivere la bozza 008 in cui fosse formulato meglio il percorso finora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/vicino-alla-vetta-008.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3126" title="vicino alla vetta 008" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/vicino-alla-vetta-008.jpg" alt="vicino alla vetta 008" width="500" height="307" /></a></p>
<p>nell&#8217;ultimo incontro skype, molto numeroso, c&#8217;erano difficoltà tecniche non indifferenti. Quindi alla fine abbiamo deciso di rinviare ogni dcisione all&#8217;incontro del 3 ottobre a Rovereto dalle 10,30 alle 17.30 in luogo che verrà comunicato nei prossimi giorni. Abbiamo anche stabilito di scrivere la bozza 008 in cui fosse formulato meglio il percorso finora effettuato, gli articoli in cui tutti siamo d&#8217;accordo e quelli ancora da discutere.</p>
<p>Ecco la bozza nel formato rtf, doc e pdf per soddisfare tutti i palati. Se in rtf e doc vi si apre stranamente formattato, quello che fa fede è la versione pdf.</p>
<p>All&#8217;incontro del 3 ottobre sono invitati tutti coloro seriamente interessati alla democrazia. Unico requisito un&#8217;attenta lettura della bozza 008 e della proposta di legge Peterlini, su cui molto della bozza 008 si basa.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/008-legge-quorum-DD.rtf">008 legge quorum DD rtf</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/008-legge-quorum-DD.doc">008 legge quorum DD doc</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/008-legge-quorum-DD.pdf">008 legge quorum DD pdf </a></p>
<p>qui la bozza 008 messa in forma estesa:<span id="more-3122"></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		TD P { margin-bottom: 0cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 95%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Bozza 008 – 28 -09-11 – risultato da riunione skype</em></span></span></span></p>
<h3><strong>Legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta</strong></h3>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Riassunto del percorso effettuato finora, per chi non ha partecipato fin dall&#8217;inizio:</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">13-06-2011 	invio di una email ai miei contatti e amici, con idea di creare una 	legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli 	strumenti di DD. </span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/06/13/i-tempi-sono-maturi-per-una-legge-di-iniziativa-popolare-per-togliere-il-quorum/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/13/i-tempi-sono-maturi-per-una-legge-di-iniziativa-popolare-per-togliere-il-quorum/</span></span></a></span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;idea è quella di basarsi sulla proposta di legge del Sen. Peterlini con aggiunte riguardanti la democrazia diretta a livello locale.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Creazione del gruppo su FB “Legge di iniziativa popolare per togliere il quorum”</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/home.php?sk=group_116774758409798"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.facebook.com/home.php?sk=group_116774758409798</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	14-06-2011 “Il Fatto Quotidiano” parla di questa idea</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/06/20/la-pagina-de-il-fatto-quotidiano-dove-si-parla-delliniziativa/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/20/la-pagina-de-il-fatto-quotidiano-dove-si-parla-delliniziativa/</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	15-06-2011 aggiungo la proposta di aggiungere anche lo strumento 	della revoca e raccolgo alcuni documenti su come realizzare 	concretamente la legge di iniziativa popolare. 	http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/15/grande-interesse-per-la-proposta-di-legge-di-iniziativa-popolare-per-creare-referendum-anche-propositivo-senza-quorum/</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	15-06-2011 nasce la bozza 001 della legge</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/06/15/grande-interesse-per-la-proposta-di-legge-di-iniziativa-popolare-per-creare-referendum-anche-propositivo-senza-quorum/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/15/grande-interesse-per-la-proposta-di-legge-di-iniziativa-popolare-per-creare-referendum-anche-propositivo-senza-quorum/</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	16-06-2011 nasce un forum dedicato alla creazione di questa legge:</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://quorum.forumattivo.it/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://quorum.forumattivo.it</span></span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/06/15/grande-interesse-per-la-proposta-di-legge-di-iniziativa-popolare-per-creare-referendum-anche-propositivo-senza-quorum/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/15/grande-interesse-per-la-proposta-di-legge-di-iniziativa-popolare-per-creare-referendum-anche-propositivo-senza-quorum/</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	21-06-2011 in base alle correzioni e suggerimenti arrivati sul forum 	e sul blog e su FB pubblico la bozza 002 della legge e sul forum c&#8217;è 	una sezione delle città in cui c&#8217;è qualcuno che si autopropone di 	dare una mano a raccogliere le firme una volta terminata la stesura 	e avviata la procedura</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/06/21/alcune-novita-e-seconda-bozza-della-legge/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/21/alcune-novita-e-seconda-bozza-della-legge/</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	22-06-2011 scopro alcuni precedenti che ci permettono di pensare di 	realizzare una legge di iniziativa popolare per proporre di cambiare 	la costituzione</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/06/22/si-puo-fare-la-legge-di-iniziativa-popolare-sulla-costituzione-ci-sono-almeno-tre-precedenti/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/22/si-puo-fare-la-legge-di-iniziativa-popolare-sulla-costituzione-ci-sono-almeno-tre-precedenti/</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	24-06-2011 inizia sul forum la possibilità di proporre e votare gli 	argomenti da introdurre nella legge</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/06/22/si-puo-fare-la-legge-di-iniziativa-popolare-sulla-costituzione-ci-sono-almeno-tre-precedenti/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/22/si-puo-fare-la-legge-di-iniziativa-popolare-sulla-costituzione-ci-sono-almeno-tre-precedenti/</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	28-06-2011 termina la votazione. Nasce l&#8217;idea anche di raccogliere 	le firme per la legge nazionale e le mozioni comunali che ogni 	gruppo farà per migliorare la democrazia nella propria città</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/06/28/ultime-ore-per-proporre-e-votare-le-idee-da-inserire-nella-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/28/ultime-ore-per-proporre-e-votare-le-idee-da-inserire-nella-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	29-06-2011 i risultati della votazione delle proposte</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/06/29/i-risultati-della-votazione-alle-ore-6-del-29-giugno-2011-sulle-idee-da-inserire-nella-proposta-di-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/29/i-risultati-della-votazione-alle-ore-6-del-29-giugno-2011-sulle-idee-da-inserire-nella-proposta-di-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	02-07-2011 viene scritta la bozza 003 in base a quanto emerso sul 	forum. Nasce sul forum la sezione fase 4 per passare dalle idee al 	testo finale</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/07/02/aggiornamenti-su-riunione-skype-proposta-di-legge-nuove-adesioni-bozza-003/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/07/02/aggiornamenti-su-riunione-skype-proposta-di-legge-nuove-adesioni-bozza-003/</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	05-07-2011 prima riunione skype</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://quorum.forumattivo.it/t81-verbale-diretta-skype-5-07"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://quorum.forumattivo.it/t81-verbale-diretta-skype-5-07</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	19-08-2011 seconda riunione skype</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/08/17/prossimo-incontro-skype-per-legge-togliere-il-quorum-venerdi-19-agosto-ore-21/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/17/prossimo-incontro-skype-per-legge-togliere-il-quorum-venerdi-19-agosto-ore-21/</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	05-09-2011 prima riunione dal vivo a Bolzano nella sede Più 	Democrazia</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">preparazione della bozza 004</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/09/04/riassunto-della-bozza-della-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/04/riassunto-della-bozza-della-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd/</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	05-09-2011 bozza 005 con esito della discussione di Bolzano</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/09/05/lincontro-a-bolzano-per-scrivere-la-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd-prossimo-incontro-su-skype-martedi-13-settembre-ore-2030/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/05/lincontro-a-bolzano-per-scrivere-la-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd-prossimo-incontro-su-skype-martedi-13-settembre-ore-2030/</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	13-09-2011 terza riunione skype e bozza 006</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/09/14/bozza-006-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-la-dd-esito-della-riunione-skype-del-130911-e-prossimi-appuntamenti/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/14/bozza-006-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-la-dd-esito-della-riunione-skype-del-130911-e-prossimi-appuntamenti/</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	19-09-2011 quarta riunione skype e bozza 007</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/09/20/bozza-007-della-legge-per-togliere-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd-ed-esito-riunione-skype-del-19-09-11/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/20/bozza-007-della-legge-per-togliere-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd-ed-esito-riunione-skype-del-19-09-11/</span></span></a></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il 	27-09-2011 quinta riunione skype e bozza 008</span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qui il forum in cui discutiamo la legge:</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://quorum.forumattivo.it/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://quorum.forumattivo.it/</span></span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qui il gruppo FaceBook per la Legge di Iniziativa popolare per togliere il quorum</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/home.php?sk=group_116774758409798"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.facebook.com/home.php?sk=group_116774758409798</span></span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qui tutti gli articoli attinenti la legge, apparsi sul blog</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../category/iniziativa-di-legge-popolare/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://www.paolomichelotto.it/blog/category/iniziativa-di-legge-popolare/</span></span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qui la proposta di legge Peterlini che è il fondamento di questa</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><a href="http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00410179.pdf"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">www.</span></span></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>senato</strong></span></span></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00410179.pdf</span></span></span></span></span></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: large;"><em><strong>Obiettivi da inserire nella legge, votati assieme </strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 95%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>discussi prima sul forum, ed infine decisi nell&#8217;incontro a Bolzano 5-09-11</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quorum</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Livello 	di comune, provincia, città metropolitana, regione</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Trasparenza</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Obbligatorietà 	seguito iniziative</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Referendum 	obbligatori su modifiche costituzionali e trattati internazionali</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Libretto 	informativo</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Iniziative 	di legge a voto popolare</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Raccolta 	firme senza funzionario</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Revoca</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Referendum 	opzionale</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">DD 	nella informazione</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Firme 	via internet</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Diritto 	dei cittadini di poter deliberare su tutte le materie di competenza 	degli eletti a tutti i livelli</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Indennità 	dei parlamentari è approvata dal popolo</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><em><strong>Norme della Costituzione da modificare</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Art. 67 – Mandato e revoca</strong></em></span></span></span></p>
<table style="height: 364px;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="580">
<colgroup>
<col width="356"></col>
<col width="356"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Articolo 			nella costituzione in vigore</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nostra 			proposta </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(su 			ispirazione dell&#8217;art. 72 Costituzione Venezuela)</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Diventa:</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			67. Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita 			le sue funzioni senza vincolo di mandato.</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			67. &#8211; Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed 			esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I 			membri del parlamento eletti o nominati sono soggetti a revoca. 			Trascorso un anno del mandato della persona eletta o nominata, un 			numero di elettori pari ad almeno il 12% degli aventi diritto al 			voto del collegio elettorale di pertinenza o l&#8217;1% dell&#8217;intero 			corpo elettorale nazionale, può presentare una richiesta di 			votazione per la revoca del mandato. Quando la maggioranza dei 			votanti si esprime a favore della revoca, il mandato del 			parlamentare sarà considerato revocato e dovrà essere intrapresa 			un&#8217;azione immediata per ricoprire la posizione vacante, con le 			modalità previste dalla legge. </span></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Art. 69 – Indennità degli eletti</strong></em></span></span></span></p>
<table style="height: 99px;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="580">
<colgroup>
<col width="356"></col>
<col width="356"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Articolo 			nella costituzione in vigore</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Diventa:</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità stabilita 			dalla legge.</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata 			dai cittadini al momento del voto, scelta tra i multipli da 1 a 10 			del reddito medio pro capite dei cittadini italiani.</span></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Art. 70 – Funzione legislativa</strong></em></span></span></span></p>
<table style="height: 115px;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="580">
<colgroup>
<col width="356"></col>
<col width="356"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Articolo 			nella costituzione in vigore</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Diventa:</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			70. La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle 			due Camere.</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			70. &#8211; La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle 			due Camere o dal popolo sovrano ogni qualvolta ne faccia richiesta 			un numero di elettori stabilito dagli articoli successivi della 			Costituzione.</span></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Art. 71 – Iniziativa delle leggi</strong></em></span></span></span></p>
<table style="height: 198px;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="580">
<colgroup>
<col width="356"></col>
<col width="356"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Articolo 			nella costituzione in vigore</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Diventa:</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			71.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’iniziativa 			delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere 			ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge 			costituzionale.</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il 			popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, 			da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto 			in articoli.</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			71.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’iniziativa 			delle leggi appartiene ai cittadini elettori, a ciascun membro 			delle Camere, al Governo ed agli organi ed enti ai quali sia 			conferita da legge costituzionale.</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I 			cittadini elettori esercitano l’iniziativa delle leggi mediante 			la proposta di un progetto redatto in articoli secondo le modalità 			previste dall&#8217;art. xx (quello che descrive l&#8217;iniziativa).</span></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Art. A – Firme elettroniche</strong></em></span></span></span></p>
<table style="height: 167px;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="580">
<colgroup>
<col width="356"></col>
<col width="356"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Articolo 			nella costituzione in vigore</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Articolo 			nuovo</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Verrà 			inserito dopo l&#8217;articolo che discute l&#8217;iniziativa popolare</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non 			esiste</span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art 			A</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e 			delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, 			può avvenire su supporto cartaceo e/od elettronico-informatico.</span></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Art. B – materie di competenza</strong></em></span></span></span></p>
<table style="height: 302px;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="580">
<colgroup>
<col width="356"></col>
<col width="356"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Articolo 			nella costituzione in vigore</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Articolo 			nuovo</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Verrà 			inserito dopo l&#8217;articolo che discute l&#8217;iniziativa popolare</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non 			esiste</span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">art. 			B</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Gli 			strumenti di democrazia diretta sono applicabili a tutta la 			materia legislativa già di competenza dei rappresentanti eletti 			dal popolo e non possono in alcun caso confliggere né con le 			disposizioni inderogabili del diritto internazionale, né con i 			principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo, né 			con il dettato della Convenzione Europea per la salvaguardia dei 			diritti dell&#8217;uomo e delle libertà fondamentali.</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ciascuna 			proposta di legge o di referendum deve rispettare il principio 			dell&#8217;unità della forma e della materia.</span></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<h3 style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none"><strong>Le pagine successive sono state elaborate in precedenza alla riunione skype del 27/09/11 sul forum</strong></h3>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 95%" align="LEFT"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://quorum.forumattivo.it/"><span style="text-decoration: none"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>http://quorum.forumattivo.it</strong></em></span></span></span></a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 95%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>E servono come base per le prossime discussioni</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Art. 73 – promulgazione leggi &#8211; iniziativa</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>discussione sul forum</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" align="LEFT"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://quorum.forumattivo.it/t85-art-73-iniziativa-popolare"><span style="text-decoration: none"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>http://quorum.forumattivo.it/t85-art-73-iniziativa-popolare</strong></em></span></span></span></a></span></span></span></p>
<table style="height: 2694px;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="580">
<colgroup>
<col width="234"></col>
<col width="235"></col>
<col width="234"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="234">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Articolo 			nella costituzione in vigore</span></span></span></p>
</td>
<td width="235">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Proposta 			Peterlini</span></span></p>
</td>
<td width="234">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Proposta 			Leonello Zaquini – Enrico Pistelli &#8211; Forum</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="234">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Art. 			73. Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro 			un mese dall’approvazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Se 			le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri componenti, 			ne dichiarano l’urgenza, la legge è promulgata nel termine da 			essa stabilito.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Le 			leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in 			vigore il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, 			salvo che le leggi stesse stabiliscano un termine diverso.</span></span></span></p>
</td>
<td width="235">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Art. 73. 			- Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi mediante la 			proposta di legge di iniziativa popolare, da parte di un numero 			minimo di elettori da stabilire con legge dello Stato, di un 			progetto redatto in articoli. La durata massima utile per la 			raccolta delle firme richieste per l’iniziativa popolare viene 			stabilita dalla legge dello Stato. La proposta di legge di 			iniziativa popolare, che deve essere formulata secondo il 			principio dell’unità della materia, viene presentata ad una 			Camera e segue l’iter legislativo previsto dall’articolo 72.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Qualora 			una proposta di legge ad iniziativa popolare, di cui al primo 			comma, non venga tradotta in legge dal Parlamento entro un congruo 			periodo di tempo, da stabilire con legge, la proposta è 			sottoposta alla votazione popolare deliberativa, previa 			dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte 			costituzionale, che decide con sentenza in seguito al deposito da 			parte del comitato promotore di un numero di firme di elettori non 			inferiore a cinquantamila. Qualora il Parlamento modifichi la 			proposta di legge di iniziativa popolare o approvi un proprio 			disegno di legge in materia, il comitato promotore dell’iniziativa 			popolare, composto da un numero minimo di elettori da stabilire 			con legge dello Stato, decide a maggioranza se ritirare il disegno 			di legge ad iniziativa popolare o far valere il diritto alla 			votazione popolare deliberativa. In questo ultimo caso ambedue le 			proposte vengono sottoposte a votazione referendaria. In questo 			caso le domande da sottoporre all’elettore sono tre: se 			preferisce la proposta popolare al diritto vigente; se preferisce 			la controproposta del Parlamento al diritto vigente; quale 			proposta deve entrare in vigore se gli elettori preferiscono 			entrambe le proposte al diritto vigente.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Una 			proposta è approvata se ha raggiunto la maggioranza dei voti 			validamente espressi sia nella maggioranza delle regioni sia 			sull’intero territorio nazionale. Se viene approvata sia la 			proposta popolare sia la controproposta parlamentare decide il 			risultato della terza domanda. La legge determina altresì le 			modalità relative ai criteri di ammissione dei referendum 			propositivi effettuata a cura della Corte costituzionale su 			richiesta del comitato promotore in data precedente alla raccolta 			delle adesioni</span></span></p>
</td>
<td width="234">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Art. 73 			bis. Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la 			proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare o 			mediante la proposta di legge di iniziativa popolare a voto 			popolare. Le leggi di iniziativa popolare a voto parlamentare sono 			mozioni di iniziativa popolare e sono discusse, approvate o 			rifiutate dal parlamento. Le leggi di iniziativa popolare a voto 			popolare danno luogo ad un voto deliberativo popolare.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">I 			promotori di una legge di iniziativa popolare devono costituirsi 			in comitato di iniziativa popolare composto da almeno 11 persone 			aventi diritto di voto. Il comitato deve aprire un conto bancario, 			e dichiarare all&#8217;atto della propria costituzione i dati bancari 			del conto. I pagamenti per le attività dell&#8217;iniziativa di legge 			popolare dovranno transitare esclusivamente attraverso tale conto, 			i cui movimenti dovranno essere resi pubblici. Il non rispetto di 			queste condizioni di trasparenza rende nulla l&#8217;iniziativa di 			legge.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Una 			proposta di legge di iniziativa popolare deve essere formulata 			secondo il principio dell’unità della forma e della materia. Il 			testo deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei 			deputati.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il 			numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di 			iniziativa popolare a voto parlamentare deve essere almeno pari 			allo 0,1% del numero degli elettori a livello nazionale ed il 			tempo per la raccolta e&#8217; di 6 mesi.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Una 			legge di iniziativa popolare a voto parlamentare, in seguito alla 			raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter 			legislativo previsto dall’articolo 72.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il 			parlamento deve prendere in esame la proposta di legge di 			iniziativa popolare ed esprimersi approvandola o rifiutandola, 			trascorsi al massimo 12 mesi dalla data della presentazione. 			Entrambe le camere hanno il diritto di proporre al comitato di 			iniziativa popolare emendamenti che possono essere accettati o 			rifiutati dal comitato stesso.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Qualora 			il parlamento non si esprima entro i 12 mesi dalla presentazione 			della legge, la legge sarà sottoposta all&#8217;approvazione attraverso 			il voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità da parte 			della Corte Costituzionale.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il 			numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di 			iniziativa popolare a voto popolare deve essere almeno pari all&#8217;1% 			del numero degli elettori; le firme devono essere raccolte tutte 			nei 18 mesi successivi alla data di presentazione dell&#8217;iniziativa 			di legge popolare.Qualora sia stato raccolto almeno un terzo delle 			firme necessarie il comitato può domandare un esame di 			ammissibilità della legge alla corte costituzionale.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Una 			volta convalidata la raccolta delle firme necessarie al sostegno 			dell&#8217;iniziativa di legge popolare, previo controllo di 			ammissibilità della corte costituzionale, il parlamento può 			elaborare una controproposta e presentarla al comitato di 			iniziativa popolare.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Se il 			comitato di iniziativa popolare accetta la controproposta questa è 			approvata come legge e viene promulgata, seguendo le procedure 			relative.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Se il 			comitato di iniziativa non accetta la controproposta parlamentare, 			la proposta popolare e la controproposta parlamentare sono 			sottoposte al voto popolare.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Se 			esiste una controproposta parlamentare, gli elettori potranno 			votare a favore della iniziativa popolare o a favore della 			controproposta parlamentare, oppure contro entrambe (due no) e 			quindi per la conservazione dello stato legislativo esistente, 			come anche per entrambe (due si). In ogni caso verrà approvata 			l&#8217;opzione (proposta, controproposta, conservazione esistente) che 			avrà raccolto il maggior numero di voti. In mancanza di una 			controproposta parlamentare gli elettori saranno chiamati a votare 			a favore o contro l&#8217;iniziativa popolare.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ciascun 			tema referendario o legato ad iniziative popolari e&#8217; illustrato 			sinteticamente in un documento pubblico e gratuito che deve essere 			reso disponibile almeno tre settimane prima della data delle 			elezioni.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il 			libretto informativo delle votazioni, per ogni oggetto di 			votazione contiene i seguenti capitoli:</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">1° &#8211; 			&#8220;Il problema in breve&#8221;. Questo capitolo descrive il 			problema, la sua storia, i fatti, come e&#8217; gestito altrove &#8211; Stile 			del testo: oggettivo e imparziale. La redazione del capitolo e&#8217; 			compito dalla corte costituzionale. Lunghezza del capitolo: 2 			pagine formato A5.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Per ogni 			proposta o controproposta:</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">2° &#8211; 			&#8220;Argomenti a favore&#8221;. La redazione del capitolo e&#8217; 			compito del comitato di iniziativa (nel caso della proposta) o del 			parlamento (nel caso della controproposta). Lunghezza del testo: 2 			pagine formato A5.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">3° &#8211; 			&#8220;Argomenti contro&#8221;. La redazione del testo e&#8217; compito di 			un comitato contro l&#8217;iniziativa (nel caso della poposta) o dal 			comitato di iniziativa (nel caso della controproposta) . Lunghezza 			del capitolo: 2 pagine formato A5.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">In caso 			di iniziativa popolare esiste un quarto capitolo:</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">4° &#8211; 			&#8220;Finanziamento&#8221; &#8211; Questo capitolo contiene una sintesi 			del finanziamento della iniziativa, con dati raccolti nei 			movimenti del conto bancario del comitato di iniziativa. Deve 			riportare almeno:</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">- la 			somma totale spesa per l&#8217;iniziativa.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">- il 			totale dei finanziametni ricevuti.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">- una 			sintesi dei tipi di spesa.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">- 			l&#8217;elenco dei primi 20 piu&#8217; importanti finanziatori e le realtive 			somme versate.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">La 			redazione del testo e&#8217; compito della Guardia di Finanza . 			Lunghezza del testo: 1 pagina formato A5.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il 			libretto informativo delle votazioni deve essere disponibile 			gratuitamente in tutte le edicole di giornali e deve essere 			scaricabile dalla rete internet dal sito del ministero degli 			interni, della camera e del senato.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ogni 			quotidiano che riceva sovvenzioni pubbliche dirette o indirette, 			deve pubblicarlo per intero in pagine dedicate, in un unica 			publicazione o in puntate successive ma per intero entro la 			settimana precedente alla data delle votazioni.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ogni 			canale televisivo pubblico o privato ma beneficiario di 			concessioni statali di radio frequenze dovra&#8217; annunciare 			l&#8217;esistenza del libretto informativo delle votazioni almeno in 			occasione dei notiziari dal momento della pubblicazione del 			libretto fino al giorno delle votazioni. In questi annunci 			dovranno essere elencati tutti i temi dei referendum e delle 			iniziative. Inoltre alla fine dei notiziari o in trasmissioni 			specifiche nelle ore di massimo ascolto dovra essere data lettura 			dei capitoli del libretto informativo senza privilegiare alcuni 			temi o alcuni capitoli, ma assegnando ad ognuno il medesimo 			spazio.</span></span></p>
<p align="LEFT">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">La data 			del voto popolare per tutte le leggi di iniziativa popolare come 			per i referendum abrogativi o i referendum ratificativi, e per 			tutte le altre occasioni di consultazione popolare che non abbiano 			carattere imprevisto, cade in un unico e prefissato giorno 			dell&#8217;anno.</span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Art. 74 – Referendum confermativo</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>discussione sul forum</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" align="LEFT"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://quorum.forumattivo.it/t86-art-74-referendum-confermativo"><span style="text-decoration: none"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>http://quorum.forumattivo.it/t86-art-74-referendum-confermativo</strong></em></span></span></span></a></span></span></span></p>
<table style="height: 505px;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="580">
<colgroup>
<col width="356"></col>
<col width="356"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Articolo 			nella costituzione in vigore</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Diventa:</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Proposta 			Peterlini, forum</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			74. Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, 			può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova 			deliberazione.</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se 			le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere 			promulgata.</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			74. È sospesa l’entrata in vigore di una legge o di un atto 			avente valore di legge, quando lo richieda, entro 10 giorni 			dall’avvenuta approvazione, un comitato composto da almeno 			10.000 cittadini o un Consiglio regionale. In seguito alla 			richiesta di sospensione è indetto il referendum confermativo se, 			entro tre mesi dall’avvenuta approvazione in sede parlamentare o 			governativa della legge o dell’atto avente valore di legge, tale 			richiesta viene sostenuta dalle firme di almeno l&#8217;1% dei cittadini 			aventi diritto al voto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non 			è ammesso il referendum confermativo per le leggi di bilancio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			proposta di legge sottoposta a referendum confermativo entra 			comunque in vigore se la richiesta di referendum confermativo non 			raccoglie il numero minimo di firme in sostegno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Hanno 			diritto di partecipare al referendum confermativo tutti i 			cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			proposta di legge entra in vigore quando la maggioranza dei voti 			validamente espressi nel referendum confermativo si esprime a 			favore.</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			legge determina le modalità di attuazione del referendum 			confermativo.</span></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Art. 75 – Quorum ed esito referendum</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>discussione sul forum</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" align="LEFT"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://quorum.forumattivo.it/t87-art-75-quorum-e-esito-referendum"><span style="text-decoration: none"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>http://quorum.forumattivo.it/t87-art-75-quorum-e-esito-referendum</strong></em></span></span></span></a></span></span></span></p>
<table style="height: 406px;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="580">
<colgroup>
<col width="356"></col>
<col width="356"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Articolo 			nella costituzione in vigore</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Diventa:</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">proposta 			Peterlini, forum</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			75. È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, 			totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di 			legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque 			Consigli regionali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non 			è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di 			amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati 			internazionali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Hanno 			diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad 			eleggere la Camera dei deputati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla 			votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta 			la maggioranza dei voti validamente espressi.</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			legge determina le modalità di attuazione del referendum.</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			75. &#8211; La proposta soggetta a referendum è approvata se è 			raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le 			leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un 			mese dall’approvazione parlamentare o popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se 			le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri componenti, 			ne dichiarano l’urgenza, la legge è promulgata nel termine da 			esso stabilito e si può chiedere l’indizione di un referendum 			abrogativo soltanto dal momento che la legge è entrata in vigore. 			Se si arriva al referendum confermativo popolare con esito 			sfavorevole alla legge, essa viene abrogata e non può più essere 			riapprovata entro la medesima legislatura.</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le 			leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in 			vigore il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, 			salvo che le leggi stesse stabiliscano un termine diverso.</span></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Art. 118 – Enti locali</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>discussione sul forum</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" align="LEFT"><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://quorum.forumattivo.it/t88-art-118-enti-locali"><span style="text-decoration: none"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>http://quorum.forumattivo.it/t88-art-118-enti-locali</strong></em></span></span></span></a></span></span></span></p>
<table style="height: 560px;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="580">
<colgroup>
<col width="356"></col>
<col width="356"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Articolo 			nella costituzione in vigore</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Diventa:</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			118. Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo 			che, per assicurarne l’esercizio unitario, siano conferite a 			Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei 			principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I 			Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di 			funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge 			statale o regionale, secondo le rispettive competenze.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e 			Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo 			comma dell’articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e 			coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali.</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Stato, 			Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono 			l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo 			svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del 			principio di sussidiarietà.</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			118. Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo 			che, per assicurarne l&#8217;esercizio unitario, siano conferite a 			Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei 			principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I 			Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di 			funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge 			statale o regionale, secondo le rispettive competenze.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e 			Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo 			comma dell&#8217;articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e 			coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Stato, 			Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono 			l&#8217;autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo 			svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del 			principio di sussidiarietà. </span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Promuovono 			la partecipazione dei cittadini all’azione politico-legislativa, 			includendo nei loro statuti i referendum consultivi, confermativi, 			abrogativi e propositivi, senza quorum di partecipazione, su tutti 			i temi di competenza dell&#8217;ente entro i limiti stabiliti dall&#8217;art. 			B (verificare numero alla fine della stesura). Negli statuti di 			tali enti dovrà anche essere previsto il referendum di revoca 			degli eletti e dei nominati alle cariche pubbliche, senza quorum 			di partecipazione</span></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Art. 138 – Revisione costituzione</strong></em></span></span></span></p>
<table style="height: 1131px;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="580">
<colgroup>
<col width="356"></col>
<col width="356"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Articolo 			nella costituzione in vigore</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Diventa:</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Proposta 			Peterlini &#8211; Forum</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			138.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le 			leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi 			costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive 			deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono 			approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera 			nella seconda votazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le 			leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro 			tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto 			dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque 			Consigli regionali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è 			approvata dalla maggioranza dei voti validi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT">
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non 			si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella 			seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due 			terzi dei suoi componenti.</span></span></span></p>
</td>
<td width="356">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Art. 			138. &#8211; Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi 			costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive 			deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi e non superiore 			a sei, e sono approvate con almeno il 60% dei componenti di 			ciascuna Camera nella seconda votazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le 			leggi stesse sono obbligatoriamente sottoposte a referendum 			confermativo popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è 			approvata dalla maggioranza dei voti validi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I 			principi fondamentali della Costituzione, i diritti umani sanciti 			dalle fonti internazionali, le libertà e i diritti dei cittadini 			fissati nella prima parte della Carta costituzionale non possono 			essere ridotti o disconosciuti, così come non possono esserne 			indebolite le garanzie di tutela disposte nella seconda parte. Le 			leggi di revisione della Costituzione devono essere formulate 			tenendo conto del principio dell’unità della materia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			Corte Costituzionale si pronuncia sulla conformità della 			revisione a tali imperativi entro novanta giorni dalla prima 			approvazione in entrambe le Camere.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il 			popolo esercita l’iniziativa delle leggi di revisione della 			Costituzione, mediante la proposta da parte di 500 elettori, di un 			progetto redatto in articoli e segue l’iter come previsto 			dall’art. 73. La durata massima utile per la raccolta delle 			firme richieste per l’iniziativa legislativa costituzionale 			popolare è di 18 mesi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Entro 			novanta giorni dalla presentazione della proposta di legge alla 			Camera la Corte Costituzionale si pronuncia sull&#8217;ammissibilità 			della proposta, dopodiché almeno il 2% degli elettori, possono 			richiedere che la proposta di legge sia sottoposta a referendum 			popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qualora 			una proposta di legge costituzionale ad iniziativa popolare non 			venga tradotta in legge entro un anno, la proposta è sottoposta 			al referendum popolare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il 			Parlamento può presentare una controproposta in materia, che deve 			essere approvata secondo l’iter legislativo previsto dal primo 			comma. In questo caso ambedue le proposte dichiarate ammissibili 			da parte della Corte Costituzionale, vengono sottoposte alla 			votazione referendaria. In questo caso le domande all&#8217;elettore 			sono tre: se preferisce la proposta popolare al diritto vigente; 			se preferisce la controproposta del Parlamento al diritto vigente; 			quale proposta deve entrare in vigore se gli elettori preferiscono 			entrambe le proposte al diritto vigente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Una 			proposta è approvata se ha raggiunto la maggioranza dei voti 			validamente espressi. Se viene approvata sia la proposta popolare 			che la controproposta parlamentare decide il risultato della terza 			domanda.</span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; text-decoration: none" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La 			legge determina le modalità di attuazione dell’iniziativa 			legislativa costituzionale popolare e del referendum confermativo 			popolare.</span></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%" align="LEFT">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 100%; text-decoration: none" align="LEFT">
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		<title>bozza 007 della legge per togliere quorum e migliorare gli strumenti di DD ed esito riunione skype del 19-09-11</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/20/bozza-007-della-legge-per-togliere-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd-ed-esito-riunione-skype-del-19-09-11/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 20:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge per togliere quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il 19 settembre 2011 ci siamo ritrovati su skype dalle 20,30 alle 22,30 e abbiamo continuato l&#8217;esame della bozza degli articoli da inserire nella inziativa di legge popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di DD. Questi incontri sono estremamente interessanti dal mio punto di vista, perchè ogni volta arriviamo ognuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 19 settembre 2011 ci siamo ritrovati su skype dalle 20,30 alle 22,30 e abbiamo continuato l&#8217;esame della bozza degli articoli da inserire nella inziativa di legge popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di DD. Questi incontri sono estremamente interessanti dal mio punto di vista, perchè ogni volta arriviamo ognuno con idee diverse e poi dopo la discussione giungiamo ad una sintesi che è sempre migliore delle singole partenze. Una dimostrazione continua che l&#8217;intelligenza collettiva è migliore di quella del più illuminato singolo.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/democrazia-diretta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3096" title="democrazia diretta" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/democrazia-diretta.jpg" alt="democrazia diretta" width="518" height="373" /></a></p>
<p>Gli articoli 67, 69 e 70 rimangono gli stessi scritti le volte precedenti.</p>
<p>Ieri abbiamo toccato l&#8217;art. 71.</p>
<p>Articolo nella costituzione in vigore</p>
<p>Art. 71.</p>
<p>L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.<br />
Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.</p>
<p>Diventa:</p>
<p><strong>Art. 71. &#8211; L’iniziativa delle leggi appartiene ai cittadini elettori, a ciascun membro delle Camere, al Governo ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.<br />
I cittadini elettori esercitano l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di un progetto redatto in articoli secondo le modalità previste dall&#8217;art. xx (quello che descrive l&#8217;iniziativa, probabilmente il 74 bis, ma verrà deciso in futuro).</strong></p>
<p>Poi abbiamo formulato l&#8217;art. 74 ter che in precedenza chiamavamo art. 71 bis. Ci siamo accorti che la sua posizione ideale nella costituzione non è dopo l&#8217;art. 71 esistente, ma probabilmente, ma verà deciso nella prossima riunione dopo l&#8217;art. 74. E quindi l&#8217;abbiamo chiamato provvisoriamente 74 ter.</p>
<p>La numerazione sarà comunque sistemata una volta scritti tutti gli articoli da modificare.</p>
<p>Articolo nuovo<br />
Verrà inserito dopo l&#8217;art. che discute l&#8217;iniziativa popolare probabilmente si chiamerà 74 ter</p>
<p><strong>art 74 ter<br />
La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto cartaceo e/od elettronico-informatico.</strong></p>
<p>ed infine hanno definito anche l&#8217;art. 74 quater (che per le stesse ragione di sopra, finora avevamo chiamato 71 ter):</p>
<p>Articolo nuovo</p>
<p>probabilmente si chiamerà 74 quater (deve venire dopo l&#8217;art. della iniziativa popolare)</p>
<p><strong>art. 74 quater<br />
Gli strumenti di democrazia diretta sono applicabili a tutta la materia legislativa già di competenza dei rappresentanti eletti dal popolo e non possono in alcun caso confliggere né con le disposizioni inderogabili del diritto internazionale, né con i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo, né con il dettato della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e delle libertà fondamentali.<br />
Ciascuna proposta di legge o di referendum deve rispettare il principio dell&#8217;unità della forma e della materia.</strong></p>
<h3>Il <strong>prossimo incontro</strong> su skype sarà <strong>martedì 27 settembre ore 20,30 -22,30. </strong></h3>
<p>Chi vuole partecipare può farlo, basta che mi invii il suo nome skype al mio indirizzo paolorove@gmail.com</p>
<p>Qui c&#8217;è l&#8217;attuale costituzione esistente:</p>
<p><a href="http://www.governo.it/governo/costituzione/principi.html">http://www.governo.it/governo/costituzione/principi.html</a></p>
<p>Questa la bozza della legge di iniziativa popolare versione 007 con le modifiche fatte fino al 19-09-11 negli incontri e sul forum, formato ppt:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/007-legge-quorum-dd.ppt">007 legge quorum dd in ptt</a></p>
<p>Qui la stessa versione 007 in formato pdf</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/007-legge-quorum-dd.pdf">007 legge quorum dd in pdf</a></p>
<p>Qui il forum in cui stiamo discutendo questa legge:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale">http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/20/bozza-007-della-legge-per-togliere-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd-ed-esito-riunione-skype-del-19-09-11/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>lettera al sindaco di Milano per chiedere gli strumenti di democrazia diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/15/lettera-al-sindaco-di-milano-per-chiedere-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/15/lettera-al-sindaco-di-milano-per-chiedere-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 17:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[pisapia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
l&#8217;amico Giacomo Consalez, ha scritto una lettera al nuovo sindaco di Milano Pisapia, chiedendo che introduca all&#8217;interno dello statuto comunale migliori e soprattutto efficaci strumenti di democrazia diretta. E&#8217; una lettera interessante, che potrebbe, opportunamente modificata, essere un esempio per cittadini di tutta Italia per effettuare la stessa richiesta al proprio sindaco.

La Carta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>l&#8217;amico Giacomo Consalez, ha scritto una lettera al nuovo sindaco di Milano Pisapia, chiedendo che introduca all&#8217;interno dello statuto comunale migliori e soprattutto<strong> efficaci</strong> strumenti di democrazia diretta. E&#8217; una lettera interessante, che potrebbe, opportunamente modificata, essere un esempio per cittadini di tutta Italia per effettuare la stessa richiesta al proprio sindaco.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/Pisapia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3077" title="Pisapia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/Pisapia.jpg" alt="Pisapia" width="258" height="258" /></a></p>
<p><em>La Carta Europea delle autonomie locali, emanata nel 1985, stabilisce  che gli stati membri debbano sostenere il progressivo sviluppo di forme  di autogoverno, termine che quel testo definisce da un lato come un  trasferimento di parte delle funzioni di potere dai governi centrali ai  governi locali, dall’altro come un’assunzione di responsabilità da parte  dei cittadini, ai quali si aprono spazi crescenti di partecipazione  attiva alle decisioni assunte dagli enti locali.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>A seguito della sua entrata in vigore, il parlamento italiano ha dovuto,  con somma riluttanza, recepire almeno formalmente alcune indicazioni  della Carta Europea, promulgando inizialmente la legge 8 giugno 1990, n.  142, denominata «Ordinamento delle autonomie locali», quindi la Legge 3  agosto 1999, n. 265, denominata «Più autonomia per gli enti locali».  Infine il governo Amato ha adottato il Decreto Legislativo 18 agosto  2000, n. 267 «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti  locali»</em> <em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Questo quadro giuridico prevede che, a partire dal 1990, i Comuni siano  dotati di uno statuto, che costituisce nei fatti una sorta di  costituzione dell’ente locale. Per la normativa vigente in Italia, la  formulazione, le modifiche, gli aggiornamenti e l’approvazione degli  statuti sono di esclusiva competenza dei consigli comunali e  provinciali. Ciononostante, gli statuti degli enti locali rappresentano  una grande opportunità per la riforma del nostro sistema politico, e un  vero e proprio tallone d’Achille del regime partitocratico italiano,  blindato nella propria assoluta e criminale autoreferenzialità.</em> <em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Una revisione degli statuti dei comuni potrebbe consentire a un numero  crescente di comunità locali di sperimentare gli strumenti della  democrazia diretta esercitando un reale potere deliberativo. Nei comuni,  una siffatta riforma degli statuti permetterebbe ai cittadini di  prendere piena coscienza dei propri diritti, li abituerebbe alla  discussione e alla deliberazione su fatti precisi e limitati, scevra da  contrapposizioni tra fazioni ideologiche precostituite, e promuoverebbe  la partecipazione diretta e decisiva dei cittadini al governo della cosa  pubblica.</em> <em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Chiediamo quindi al Sindaco Giuliano Pisapia di dare corpo ai numerosi  pronunciamenti fatti in campagna elettorale da esponenti della  coalizione vincente in tema di “democrazia deliberativa” (verbatim)  mettendo in atto la prima modifica dello statuto in modo tale da  introdurre i referendum deliberativi di iniziativa e di revisione. Per  referendum di iniziativa, s’intendono azioni tese ad imporre a sindaco,  giunta e consiglio comunale o provinciale, deliberazioni su argomenti  che interessano l’intera comunità. Per referendum di revisione,  s’intende il pronunciamento popolare su deliberazioni che, già assunte  dall’amministrazione comunale, si vogliono modificare emendando o  abrogando norme esistenti. In entrambi i casi la volontà espressa dalla  maggioranza dei cittadini elettori circa materie di ambito locale  dovrebbe avere valore esecutivo immediato, senza ulteriori elaborazioni o  mediazioni politiche, e indipendentemente dal numero dei votanti. Il  quorum, strumento che nega la democrazia assegnando a chi non partecipa  un potere decisionale maggiore rispetto alle persone responsabili che  partecipano alla consultazione popolare, dovrebbe essere abolito.<span id="more-3076"></span></em> <em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>L’unico limite all’esecuzione letterale della volontà espressa dalla  maggioranza dei Cittadini sarebbe rappresentato dalla salvaguardia dei  diritti fondamentali dei Cittadini e dei diritti delle minoranze,  garantita da una disamina preventiva fatta da una commissione mista di  probiviri rappresentativa del Comune e del comitato promotore. Il comune  dovrebbe mettere a disposizione della cittadinanza un ufficio di  assistenza all’esercizio del diritto referendario. Questo sottrarrebbe  l’iniziativa referendaria (in questo caso è più appropriato dire  “plebiscitaria”) alle segreterie dei partiti, i soli a poter oggi  contare sullo spiegamento di forze e sulla disponibilità economica  necessari.</em> <em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Una iniziativa di questo tipo garantirebbe l’effettivo esercizio della  partecipazione popolare, leggasi sovranità popolare, come previsto sia  dalla costituzione italiana sia dalla Carta Europea delle Autonomie  Locali, e proietterebbe Milano all’avanguardia in Europa nell’esercizio  della partecipazione dei cittadini sovrani al governo del territorio, e  nella battaglia allo strapotere dei partiti e dei poteri forti economici  e finanziari che spesso, se non sempre, ne condizionano le scelte a  proprio consumo, e a danno dell’interesse generale.</em> <em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Norberto Bobbio affermava: «La vecchia domanda che percorre tutta la  storia del pensiero politico: “chi custodirà i custodi?” oggi si può  ripetere con quest’altra formula: “chi controllerà i controllori?”. Se  non si riuscirà a trovare una risposta adeguata a questa domanda, la  democrazia, come avvento del governo visibile, è perduta.». La facoltà  per i cittadini di esercitare, tramite la democrazia diretta, la propria  sovranità in corso d’opera, durante il mandato di un governo locale,  rappresenta l’unica forma di controllo in itinere in grado di mettere  l’amministrazione dei Comuni al servizio degli interessi della  maggioranza, sottraendola al rischio ormai quotidiano di abusi e  condotte riprovevoli messi in atto dai politici di professione.</em></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/notes/giacomo-consalez/cittadinanza-sovrana-tramite-il-potenziamento-della-democrazia-diretta-a-milano/10150321723668128?notif_t=note_tag">Il thread è sulla bacheca Facebook di Giacomo Consalez<br />
</a><br />
(grazie a Paolo Bonacchi ed Enzo Trentin)</p>
<p>fonte: <a href="http://www.pisapiajabitte.org/?p=4320">http://www.pisapiajabitte.org/?p=4320</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>bozza 006 legge per togliere il quorum e migliorare la DD: esito della riunione skype del 13/09/11 e prossimi appuntamenti</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/14/bozza-006-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-la-dd-esito-della-riunione-skype-del-130911-e-prossimi-appuntamenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 18:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[legge democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3068</guid>
		<description><![CDATA[[ 19 Settembre 2011; 20:30 a 22:30. 27 Settembre 2011; 20:30 a 22:30. 3 Ottobre 2011; 10:30 a 17:30. ] di Paolo Michelotto

il percorso procede. La riunione skype tra chi era interessato, ieri è stata molto profiqua. Abbiamo discusso di come procedere, del fatto che alla fine tutto dovrà essere approvato da una assemblea plenaria aperta a tutti gli interessati, abbiamo fissato le prossime riunioni su skype e dal vivo ed abbiamo esaminato alcuni articoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il percorso procede. La riunione skype tra chi era interessato, ieri è stata molto profiqua. Abbiamo discusso di come procedere, del fatto che alla fine tutto dovrà essere approvato da una assemblea plenaria aperta a tutti gli interessati, abbiamo fissato le prossime riunioni su skype e dal vivo ed abbiamo esaminato alcuni articoli della bozza.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/democrazia-diretta-legge-quorum.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-3071" title="democrazia diretta legge quorum" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/democrazia-diretta-legge-quorum.JPG" alt="democrazia diretta legge quorum" width="529" height="280" /></a></p>
<p>Ma andiamo per ordine:</p>
<p>1. abbiamo deciso che i presenti ad ogni riunione possono decidere ogni volta su quanto fatto. Per cui anche su articoli &#8220;esaminati&#8221; nel passato possiamo fare proposte e se tutti d&#8217;accordo variare la forma del testo. Ogni volta partendo dall&#8217;ultima versione del testo. Quindi non esistono articoli &#8220;deliberati&#8221; ed immutabili, tutto è discutibile finchè non arriveremo all&#8217;ultimo incontro dal vivo dove voteremo articolo per articolo la forma da tenere.</p>
<p>2. prossimi due riunioni su skype sono<strong> lunedì 19 settembre 2011 ore 20,30 e martedì 27 settembre 2011 ore 20,30. </strong>Chi vuole partecipare può farlo liberamente. I requisiti sono: avere skype installato sul proprio pc, una cuffia e microfono, comunicare il nome skype a me (paolo) scrivendo a paolorove@gmail.com, così verrà invitato alla riunione il giorno stabilito.</p>
<p>3. prossima riunione dal vivo sarà <strong>lunedì 3 ottobre 2011 ore 10,30 a Rovereto</strong> in una sala che comunicheremo nei prossimi giorni.</p>
<p>4. abbiamo messo in forma migliore l&#8217;art. 67 dove prima diceva &#8220;&#8230;l&#8217;1% dell&#8217;insieme nazionale&#8230;&#8221; abbiamo scritto &#8220;<strong>&#8230; l&#8217;1% dell&#8217;intero corpo elettorale nazionale&#8230;</strong>&#8221;</p>
<p>5. abbiamo modificato l&#8217;art. 69. Nella versione 005 avevamo scritto &#8220;Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dai cittadini al momento del voto in un intervallo compreso tra il &#8211; 50% e il + 50% della media europea.&#8221; abbiamo pensato di scollegare l&#8217;indennità dalla media europea e invece paragonarla al reddito medio italiano e così è diventata nella versione 006 : &#8220;<strong>Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dai cittadini al momento del voto scelta tra i multipli da 1 a 10 del reddito medio pro capite dei cittadini italiani.</strong>&#8221;</p>
<p>6. l&#8217;art. 70 nella versione 005 era: &#8220;Art. 70. &#8211; La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere e dal popolo sovrano ogni volta che almeno il 2% di elettori ne faccia richiesta.&#8221; abbiamo pensato di togliere la percentuale del 2% perchè in realtà essa varia per l&#8217;iniziativa e per il referendum opzionale. Quindi il testo diventa nella versione 006: &#8220;<strong>Art. 70. &#8211; La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere o dal popolo sovrano ogni qualvolta ne faccia richiesta un numero di elettori stabilito dagli articoli successivi della Costituzione.&#8221;</strong></p>
<p>Questo il testo 006 nel formato ppt e pdf</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/006-legge-quorum-dd.ppt">006 legge quorum dd ppt<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/006-legge-quorum-dd.pdf">006 legge quorum dd pdf</a></p>
<p>Qui il forum in cui stiamo discutendo la forma finale della legge e in cui puoi scrivere anche tu la tua opinione.</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale">http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>l&#8217;incontro a Bolzano per scrivere la legge per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di DD, prossimo incontro su Skype martedì 13 settembre ore 20,30</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/05/lincontro-a-bolzano-per-scrivere-la-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd-prossimo-incontro-su-skype-martedi-13-settembre-ore-2030/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/05/lincontro-a-bolzano-per-scrivere-la-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd-prossimo-incontro-su-skype-martedi-13-settembre-ore-2030/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 20:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge togliere quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3039</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
oggi 5 settembre 2011 dalle 11 alle 17,30 abbiamo discusso della legge per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di DD. Eravamo in 9 persone da varie parti d&#8217;Italia: Thomas da Caldaro (BZ), Stephan da BZ, Gianni da TN, Enrico da Albignasego (PD), Emanuele di Piove di Sacco (PD), Giuseppe, Marco e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>oggi 5 settembre 2011 dalle 11 alle 17,30 abbiamo discusso della legge per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di DD. Eravamo in 9 persone da varie parti d&#8217;Italia: Thomas da Caldaro (BZ), Stephan da BZ, Gianni da TN, Enrico da Albignasego (PD), Emanuele di Piove di Sacco (PD), Giuseppe, Marco e Fabrizio da MN e io da Rovereto (TN).  Ho vissuto un incontro emozionante, partecipato, onesto, costruittivo, pieno di buon senso e di voglia di contribuire al bene del paese.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/pazzi1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3041" title="pazzi1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/pazzi1.jpg" alt="pazzi1" width="576" height="432" /></a></p>
<p>Siamo partiti da quanto elaborato in questi mesi nelle riunioni skype e sul forum</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/">http://quorum.forumattivo.it/</a></p>
<p>Fino alla pausa pranzo alle 15 abbiamo discusso dei temi da introdurre nella bozza della proposta di legge.</p>
<p>In seguito abbiamo cominciato ad affrontare i primi articoli.</p>
<p>Su questo file, versione 005 della bozza di legge, c&#8217;è quanto elaborato fino a Pag. 4. e che riporto qui sotto (il resto è la versione 004 da cui partire per le prossime discussioni).</p>
<p>Alla fine abbiamo stabilito di realizzare una nuova riunione <strong>skype martedì 13 settambre ore 20.30</strong>. La riunione è aperta a tutti. <strong> </strong></p>
<p><strong>Per poter partecipare è essenziale inviare il proprio tel (per risolvere eventuali problemi di connessione) e nome skype al mio indirizzo paolorove@gmail.com &#8211; chi non fornisce questi dati non potrà partecipare.</strong></p>
<p>Questo il file 005</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/005-legge-quorum-dd-elaborato-a-BZ-il-5-09-11.ppt">005 legge quorum dd elaborato a BZ il 5-09-11</a></p>
<p>Ecco quanto elaborato:</p>
<p>Legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta</p>
<p><strong>Obiettivi votati assieme  &#8211; incontro a Bolzano 5-09-11</strong></p>
<p>Livello di comune, provincia, città metropolitana, regione<br />
Quorum<br />
Trasparenza<br />
Obbligatorietà seguito iniziative<br />
Referendum obbligatori su modifiche costituzionali e trattati internazionali<br />
Libretto informativo<br />
Iniziative di legge a voto popolare<br />
Raccolta firme senza funzionario<br />
Revoca<br />
Referendum opzionale<br />
DD nella informazione<br />
Firme via internet<br />
Diritto dei cittadini di poter deliberare su tutte le materie di competenza degli eletti a tutti i livelli<br />
Indennità dei parlamentari è approvata dal popolo</p>
<p><strong>Art. 67 &#8211; Revoca</strong></p>
<p>Articolo nella costituzione in vigore</p>
<p>Art. 67. Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.</p>
<p>(su ispirazione dell&#8217;art. 72 cost. Venezuela)<br />
Diventa:</p>
<p>Art. 67. &#8211; Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.<br />
I membri del parlamento eletti o nominati sono soggetti a revoca. Trascorso un anno del mandato della persona eletta o nominata, un numero di elettori pari ad almeno il 12% degli aventi diritto al voto del collegio elettorale di pertinenza o l&#8217;1% dell&#8217;insieme nazionale, può presentare una richiesta di votazione per la revoca del mandato. Quando la maggioranza dei votanti si esprime a favore della revoca, il mandato del parlamentare sarà considerato revocato e dovrà essere intrapresa un&#8217;azione immediata per ricoprire la posizione vacante, con le modalità previste dalla legge.</p>
<p><strong>Art. 69 – Indennità degli eletti</strong></p>
<p>Articolo nella costituzione in vigore</p>
<p>Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità stabilita dalla legge.</p>
<p>Diventa:</p>
<p>Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dai cittadini al momento del voto in un intervallo compreso tra il &#8211; 50% e il + 50% della media europea.</p>
<p>Gli altri articoli non sono stati toccati e rimangono quelli della <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/04/riassunto-della-bozza-della-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd/">versione 004</a> da cui partiremo nelle prossime riunioni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/05/lincontro-a-bolzano-per-scrivere-la-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd-prossimo-incontro-su-skype-martedi-13-settembre-ore-2030/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riassunto della bozza della legge per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di DD</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/04/riassunto-della-bozza-della-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/04/riassunto-della-bozza-della-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 14:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
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		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3034</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
in preparazione dell&#8217;incontro del 5 settembre a Bolzano nella sede di Più Democrazia e con gli amici interessati, ho condensato in questa presentazione slide il percorso fatto finora e il testo finora emerso dalle discussioni e presente nel forum:
http://quorum.forumattivo.it/

Qui la presentazione con la bozza 004
004 legge quorum e dd
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>in preparazione dell&#8217;incontro del<a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/26/5-settembre-2011-incontro-a-bolzano-per-scrivere-la-bozza-della-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/"> 5 settembre a Bolzano</a> nella sede di Più Democrazia e con gli amici interessati, ho condensato in questa presentazione slide il percorso fatto finora e il testo finora emerso dalle discussioni e presente nel forum:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/">http://quorum.forumattivo.it/</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/legge-dd.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3036" title="legge dd" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/legge-dd.jpg" alt="legge dd" width="355" height="453" /></a></p>
<p>Qui la presentazione con la bozza 004</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/004-legge-quorum-e-dd.ppt">004 legge quorum e dd</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/04/riassunto-della-bozza-della-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-dd/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>5 settembre 2011: incontro a Bolzano per scrivere la bozza della legge per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/26/5-settembre-2011-incontro-a-bolzano-per-scrivere-la-bozza-della-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/26/5-settembre-2011-incontro-a-bolzano-per-scrivere-la-bozza-della-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 16:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
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		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
durante l&#8217;ultima riunione su Skype (19-08-11) per discutere il testo della proposta di legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta, abbiamo pensato che il modo migliore per arrivare a un buon testo è ancora quello della discussione dal vivo.

Almeno ora che ci siamo fatti delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>durante l&#8217;ultima riunione su Skype (19-08-11) per discutere il testo della <strong>proposta di legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta</strong>, abbiamo pensato che il modo migliore per arrivare a un buon testo è ancora quello della discussione dal vivo.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/legge-quorum.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3014" title="legge quorum" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/legge-quorum.jpg" alt="legge quorum" width="485" height="334" /></a></p>
<p>Almeno ora che ci siamo fatti delle idee chiare sulla situazione attuale e su dove vogliamo arrivare. Ai presenti andava bene incontrarsi per una volta a Bolzano, Thomas Benedikter e Stephan Lausch hanno accettato e messo a disposizione la saletta che utilizzano per gli incontri di Mehr Demokratie. Quindi ci incontriamo <strong>lunedì 5 settembre 2011 ore 11 in Via Argentieri 15 &#8211; Bolzano.</strong></p>
<p>La sede è in Via Argentieri 15 &#8211; (5 minuti dalla stazione passando per viale Stazione, oltrepassando in diagonale piazza Walther, salendo il vicolo con a fianco l&#8217;albergo Città sbucando in Via Argentieri e girando poi subito a sinistra per arrivare al numero civico 15).</p>
<p>L&#8217;incontro è fissato alle ore 11 del mattino. Chiunque sia interessato può partecipare. L&#8217;ideale sarebbe leggere prima dell&#8217;incontro tutte le proposte che sono state formulate finora e che si trovano qui:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale">http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale</a></p>
<p>Chi pensa di venire avvisi sul forum o sul blog. Non sappiamo cosa uscirà, ma sarà ancora una bozza integrabile da chi non è potuto venire.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Islanda sta arrivando a Cavallino -Treporti (VE)?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/18/lislanda-sta-arrivando-a-cavallino-treporti-ve/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/18/lislanda-sta-arrivando-a-cavallino-treporti-ve/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 12:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[cavallino treporti]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Federico Bonollo mi ha mandato il 6 agosto una splendida notizia in questa triste fine estate. A Cavallino &#8211; Treporti forse utilizzeranno il metodo islandese per realizzare il nuovo regolemento sui referendum.

il comune di Cavallino-Treporti vuole fare il  “regolamento sulla partecipazione” (che manca) con gli strumenti della  D.D.! Hanno 3000 Euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Federico Bonollo mi ha mandato il 6 agosto una splendida notizia in questa triste fine estate. A Cavallino &#8211; Treporti forse utilizzeranno il metodo islandese per realizzare il nuovo regolemento sui referendum.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/cavallino-treporti.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3005" title="cavallino treporti" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/cavallino-treporti.png" alt="cavallino treporti" width="402" height="244" /></a></p>
<p><em>il comune di Cavallino-Treporti vuole fare il  “regolamento sulla partecipazione” (che manca) con gli strumenti della  D.D.! Hanno 3000 Euro da investire e l’assessore aspetta una proposta.</em></p>
<p><em>Io avevo fatto partire una petizione online chiedendo di farla “all’islandese” e &#8230;hanno accettato!</em></p>
<p><em>Per adesso martedì ho un appuntamento e vorrei intanto portargli 1 proposta generica, per poi approfondire nei dettagli&#8230;</em></p>
<p>Quando sono tornato, gli ho chiesto come è andata. Ecco la sua risposta:<em> </em></p>
<p><em>L’assessore è entusiasta del progetto e vuole farlo.</em></p>
<p><em>Io  ho solo chiesto che il regolamento fatto dai cittadini dovrà essere  ratificato dal consiglio e non usato come semplice “proposta”, magari da  modificare a loro piacimento! Il sindaco era dubbioso ma mi rispondono entro qualche giorno.<br />
Ti sapro’ dire appena possibile!</em></p>
<p><em><br />
- Di seguito il <span style="text-decoration: underline;">progetto provvisorio che gli ho spedito:</span><br />
<strong>1) conferenza su: democrazia diretta e forme di partecipazione popolare</strong><br />
con stampa di un opuscolo informativo da mandare a tutti i capofamiglia/stakeholders<br />
<strong>2) town meeting di apertura lavori</strong><br />
discussione dei vari argomenti da cui nascerà la prima bozza con tutte le proposte.<br />
<strong>3) assemblee specifiche su ogni argomento</strong><br />
da 1 a 5 assemblee in base al mandato ricevuto dalla giunta, con scrematura delle proposte (quorum 90-100%)<br />
<strong>4) opuscolo finale con proposte rimaste</strong><br />
<strong>5) assemblea plenaria di chiusura lavori</strong><br />
con votazione finale delle proposte. (quorum 75-80-100%)<br />
<strong>6) ratifica in consiglio comunale</strong><br />
con quorum 75-80-100%, oppure si rimanda ad un referendum.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Il tutto teletrasmesso su internet, con l&#8217;uso di sondaggi d&#8217;opinione e servizi periodici sulla tv-giornale locale-web.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prossimo incontro skype per legge togliere il quorum: venerdì 19 agosto ore 21</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/17/prossimo-incontro-skype-per-legge-togliere-il-quorum-venerdi-19-agosto-ore-21/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/17/prossimo-incontro-skype-per-legge-togliere-il-quorum-venerdi-19-agosto-ore-21/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 18:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[togliere il quorum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2999</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo
poichè chi desidera partecipare alla riunione skype ha scelto a maggioranza giovedì 18 e venerdì 19 agosto, facciamo la riunione il venerdì 19 agosto ore 21.00 così intanto abbiamo tempo di guardare le proposte emerse sul forum qui:
http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale

Chi vuole aggiungersi, è benvenuto. Basta andare qui e scrivere il proprio nominativo e nome skype
http://doodle.com/fq8fsuq662rpnv2k
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo</p>
<p>poichè chi desidera partecipare alla riunione skype ha scelto a maggioranza giovedì 18 e venerdì 19 agosto, facciamo la riunione il venerdì 19 agosto ore 21.00 così intanto abbiamo tempo di guardare le proposte emerse sul forum qui:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale">http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/skype.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3000" title="skype" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/skype.jpg" alt="skype" width="512" height="226" /></a></p>
<p>Chi vuole aggiungersi, è benvenuto. Basta andare qui e scrivere il proprio nominativo e nome skype</p>
<p><a href="http://doodle.com/fq8fsuq662rpnv2k">http://doodle.com/fq8fsuq662rpnv2k</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/17/prossimo-incontro-skype-per-legge-togliere-il-quorum-venerdi-19-agosto-ore-21/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Appuntamento dopo il 15 agosto con riunione Skype per discutere legge per togliere quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/07/23/appuntamento-dopo-il-15-agosto-con-riunione-skype-per-discutere-legge-per-togliere-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/07/23/appuntamento-dopo-il-15-agosto-con-riunione-skype-per-discutere-legge-per-togliere-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 20:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2990</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
sarò lontano dal blog alcune settimane.

Per chi vuole nel frattempo pensare alle legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta, ci sono alcune possibilità:
1. andare sul forum e leggere e commentare quanto scritto finora:
http://quorum.forumattivo.it/
2. considerare la nuova idea di fissare l&#8217;indennità dei parlamentari con un referendum:
http://quorum.forumattivo.it/t98-art-69-indennita-dei-parlamentari-e-approvata-dal-popolo
3. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>sarò lontano dal blog alcune settimane.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/vacanza.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2991" title="vacanza" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/vacanza.jpg" alt="vacanza" width="533" height="400" /></a></p>
<p>Per chi vuole nel frattempo pensare alle <strong>legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta</strong>, ci sono alcune possibilità:</p>
<p>1. andare sul forum e leggere e commentare quanto scritto finora:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/">http://quorum.forumattivo.it/</a></p>
<p>2. considerare la nuova idea di fissare l&#8217;indennità dei parlamentari con un referendum:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/t98-art-69-indennita-dei-parlamentari-e-approvata-dal-popolo">http://quorum.forumattivo.it/t98-art-69-indennita-dei-parlamentari-e-approvata-dal-popolo</a></p>
<h3><strong>3. scrivere le date preferite per la prossima riunione su skype qui:</strong></h3>
<h3><strong><a href="http://doodle.com/fq8fsuq662rpnv2k">http://doodle.com/fq8fsuq662rpnv2k</a></strong></h3>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/07/23/appuntamento-dopo-il-15-agosto-con-riunione-skype-per-discutere-legge-per-togliere-quorum-e-migliorare-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;iniziativa europea inizia dal 1 aprile 2012: un milione di firme raccolte anche in via digitale</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/07/21/liniziativa-europea-inizia-dal-1-aprile-2012-un-milione-di-firme-raccolte-anche-in-via-digitale/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/07/21/liniziativa-europea-inizia-dal-1-aprile-2012-un-milione-di-firme-raccolte-anche-in-via-digitale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 20:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[ice]]></category>
		<category><![CDATA[legge iniziativa popolare togliere quorum]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta firme digitale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2986</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho scoperto una piccola cosa, forse già nota a molti, ma che è in ogni caso fondamentale. Come molti sapevano, dal 1 Aprile 2012 entrerà in vigore l&#8217;Iniziativa dei Cittadini Europea (ICE). Con questo strumento i cittadini europei potranno fare delle proposte di legge alla Commissione Europea, che dovrà discuterla e votarla.

Questo l&#8217;articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho scoperto una piccola cosa, forse già nota a molti, ma che è in ogni caso fondamentale. Come molti sapevano, dal 1 Aprile 2012 entrerà in vigore l&#8217;Iniziativa dei Cittadini Europea (ICE). Con questo strumento i cittadini europei potranno fare delle proposte di legge alla Commissione Europea, che dovrà discuterla e votarla.</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/cittadino-europa.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
<p>Questo l&#8217;articolo del Trattato di Lisbona che la prevede:</p>
<p><strong>Articolo 11, paragrafo 4, del Trattato sull&#8217;Unione europea (TUE).</strong></p>
<p><strong>Cittadini dell&#8217;Unione, in numero di almeno un milione, che abbiano la cittadinanza di un numero significativo di Stati membri, possono prendere l&#8217;iniziativa d&#8217;invitare la Commissione europea, nell&#8217;ambito delle sue attribuzioni, a presentare una proposta appropriata su materie in merito alle quali tali cittadini ritengono necessario un atto giuridico dell&#8217;Unione ai fini dell&#8217;attuazione dei trattati.</strong></p>
<p>C&#8217;è un aspetto particolarmente interessante:</p>
<p>Il milione di firme dei cittadini europei, può essere raccolto nel metodo tradizionale cartaceo, ma anche <strong>tramite internet.</strong></p>
<p>Il regolamento ICE prevede, per la raccolta delle dichiarazioni di sostegno con quest&#8217;ultima modalità, un quadro giuridico e un sistema elettronico del tutto nuovi. La Commissione, infatti, sta sviluppando un <strong>software con codice sorgente aperto per raccogliere le &#8220;firme&#8221; online</strong>, che sarà messo <strong>gratuitamente a disposizione degli organizzatori</strong>, i quali sono peraltro liberi di sviluppare a tal fine, se lo desiderano, un loro sistema.</p>
<p>In ogni caso, gli organizzatori dovranno ottenere la certificazione del loro sistema di raccolta online da parte di uno Stato membro di loro scelta. Ciascuno Stato membro avrà infatti indicato un&#8217;autorità  competente a rilasciare tale certificazione previa verifica della conformità del sistema a tutte le specifiche tecniche e a tutte le garanzie di protezione dei dati personali. La verifica dovrebbe avvenire nel giro di un mese.</p>
<p>Questo significa che anche l&#8217;Italia, entro il 1 aprile 2012 dovrà permettere la raccolta di firme via internet, quindi senza autenticatore come previsto oggi per referendum e iniziative di legge popolare. Almeno per quanto riguarda l&#8217;iniziativa europea. Ma se viene introdotta questa procedura elettronica per questo strumento di democrazia diretta europeo, primo o poi dovrà essere introdotta anche per gli strumenti di democrazia diretta italiani.</p>
<p>Intanto, per accelerare e spingere questa idea, si potrebbe introdurre questa procedura elettronica anche nella iniziativa di legge popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta.</p>
<p>Si potrebbe scrivere un art. della Costituzione di questo tipo:</p>
<p><strong>art 71 bis</strong></p>
<p><strong>Le firme per i referendum e le iniziative popolari sono raccolte su carta o tramite mezzi elettronici e/o informatici con le procedure previste per gli strumenti di democrazia diretta dell&#8217;Unione Europea.</strong></p>
<p>Chi vuole discutere questa idea, l&#8217;ho riportata anche sul forum qui:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/t96-art-71-bis-raccolta-firme-elettronica-e-cartacea-come-iniziativa-cittadini-europea-ice">http://quorum.forumattivo.it/t96-art-71-bis-raccolta-firme-elettronica-e-cartacea-come-iniziativa-cittadini-europea-ice</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/07/21/liniziativa-europea-inizia-dal-1-aprile-2012-un-milione-di-firme-raccolte-anche-in-via-digitale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Formigine (MO) incontro con il difensore civico per chiedere il regolamento per i referendum</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/07/19/a-formigine-mo-incontro-con-il-difensore-civico-per-chiedere-il-regolamento-per-i-referendum/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/07/19/a-formigine-mo-incontro-con-il-difensore-civico-per-chiedere-il-regolamento-per-i-referendum/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 20:04:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[formigine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2980</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

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