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	<title>il blog di paolo michelotto &#187; partecipazione</title>
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	<description>Democrazia Diretta e dei Cittadini</description>
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		<title>diretta video da Asti: Democrazia è partecipazione 15-12-11</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 14:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[anna bosio]]></category>
		<category><![CDATA[asti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia è partecipazione]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
questa sera, dalle ore 21.00 circa ci sarà lo streaming, ossia la diretta video dell&#8217;evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è davvero facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di eventi). Il tutto ovviamente se ci sarà linea all&#8217;interno della sala dell&#8217;incontro, organizzato da Uniti per Asti. Interverrà Anna Bosia, candidata sindaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>questa sera, dalle ore 21.00 circa ci sarà lo streaming, ossia la diretta video dell&#8217;evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è davvero facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di eventi). Il tutto ovviamente se ci sarà linea all&#8217;interno della sala dell&#8217;incontro, organizzato da Uniti per Asti. Interverrà <strong>Anna Bosia</strong>, candidata sindaco di Asti con <strong>Uniti per Asti</strong>.</p>
<p>La prima parte sarà  &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;.</p>
<p>La seconda parte sarà una presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="296" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="cid=6433456&amp;autoplay=false" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="cid=6433456&amp;autoplay=false"></embed></object></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/asti-15-12-111.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3597" title="DEMOCRAZIA PARTECIPATA3" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/asti-15-12-111-739x1024.jpg" alt="DEMOCRAZIA PARTECIPATA3" width="310" height="430" /></a></p>
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		<title>Incontro per la democrazia diretta nel Trentino del 13 dicembre 2011 a Villa Lagarina: sarà presente anche Stephan Lausch</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/09/incontro-per-la-democrazia-diretta-nel-trentino-del-13-dicembre-2011-a-villa-lagarina-sara-presente-anche-stephan-lausch/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 21:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
martedì si preannuncia essere un buon inizio per un percorso serio per ottenere migliori strumenti di democrazia diretta. L&#8217;Adige ha gentilmente riportato la notizia dell&#8217;incontro, ecco il riquadro dedicato (che mi ha mandato Alex Marini):

Su invito di Alex martedì sarà presente anche Stephan Lausch che è il coordinatore di Iniziativa Più Democrazia che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>martedì si preannuncia essere un buon inizio per un percorso serio per ottenere migliori strumenti di democrazia diretta. L&#8217;Adige ha gentilmente riportato la notizia dell&#8217;incontro, ecco il riquadro dedicato (che mi ha mandato Alex Marini):</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/Adige-7-12-11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3562" title="Adige 7-12-11" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/Adige-7-12-11.jpg" alt="Adige 7-12-11" width="479" height="545" /></a></p>
<p>Su invito di Alex martedì sarà presente anche Stephan Lausch che è il coordinatore di Iniziativa Più Democrazia che da 16 anni sta portando avanti la richiesta di avere maggiori strumenti di democrazia diretta nel Sudtirol e che proprio in questi giorni vede la sua proposta dibattuta in consiglio provinciale.</p>
<p>Così ci potrà raccontare il loro percorso e se vorremo, darci qualche consiglio per intraprendere il nostro e per evitare errori.</p>
<p>Sembra che ci sia un altro consigliere provinciale interessato alla proposta di legge sulla democrazia diretta. Ho chiesto a Roberto Bombarda di invitarlo a partecipare all&#8217;incontro di martedì.</p>
<p>Ieri ci siamo trovati a un incontro su skype a tre, Alex Marini, Roberto Bombarda e io. Era la prima volta che ci confrontavamo su questa idea. Fino a ieri non avevo mai parlato con Roberto Bombarda. Fino a qualche settimana fa non conoscevo Alex Marini e lui non conosceva Roberto, se non con qualche scambio di opinioni su internet.</p>
<p>Con il permesso di entrambi e nello spirito di massima trasparenza e chiarezza, riporto i contenuti della nostra conversazione. Ci siamo chiariti parecchie cose. A Roberto non importa apparire come partecipante o promotore dell&#8217;iniziativa popolare. Anzi è un po&#8217; dubbioso che se il suo nome appare, magari possa allontanare gruppi politici o altri movimenti. Io ho chiarito a lui che dal mio punto di vista di cittadino, non ho nessun problema se lui guadagnasse in visibilità se in cambio ottenessi con più facilità questi strumenti. E poi fin da subito siamo aperti a qualunque gruppo partitico, civico e movimento e a qualsiasi cittadino di buona volontà. Ma lui ha chiarito che questo percorso lo sta facendo perchè ci crede. A fine mandato non proseguirà con l&#8217;impegno in provincia, perchè vuole tornare ad esercitare il suo lavoro. Siamo d&#8217;accordo su molti punti, sull&#8217;abolizione del quorum, sul limite dei mandati, sul referendum confermativo etc. Lui per esempio ha già fatto anche la proposta di legge per l&#8217;abolizione del vitalizio e della diaria dei consiglieri. Vorremmo tutti, Roberto, Alex e io sperimentare il sistema del sorteggio come era nell&#8217;antica Atene, o nel British Columbia, o in Australia o a Capannori (LU). E studiare il referendum finanziario e quello di bilancio presente in molti cantoni svizzeri. Inoltre siamo d&#8217;accordo sulla revoca degli eletti. Pensavamo tutti e tre che per ragioni di praticità e di economia di tempi potremmo tenere come esempio la legge proposta dall&#8217;Iniziativa Più Democrazia di Bolzano, che è molto molto dettagliata e ben ponderata e che riporto qui e fare ad essa aggiunte e modifiche:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/Volksinitiative07_Besseres_Gesetz_zur_DD_eingereichte_Fassung20.12.06.pdf">Volksinitiative07_Besseres_Gesetz_zur_DD_eingereichte_Fassung20.12.06</a></p>
<p>E tener presente la legge sulla partecipazione fatta nella Regione Toscana e che riporto qui:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/legge-partecipazione-regione-toscana.pdf">legge partecipazione regione toscana</a></p>
<p>Un interessante libro sull&#8217;uso del sorteggio in politica è questo (putroppo solo in Inglese)</p>
<a class="downloadlink" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=3" title="Version1 downloaded 374 times" >random selection in politics (374)</a>
<p>Roberto ha anche chiarito la possibile utilità del fatto che lui presenti una proposta di legge sullo stesso argomento dell&#8217;iniziativa. L&#8217;utilità è dovuta al fatto che in provincia esiste il principio della programmazione. I capigruppo nella conferenza dei capigruppo, decidono l&#8217;ordine del giorno delle commissioni. Se lui presenta una legge sulla democrazia diretta, poi si ha il &#8220;trascinamento&#8221; dei disegni di legge o delle iniziative simili nella discussione. Quindi in tempi rapidi l&#8217;iniziativa in questo modo potrebbe essere discussa.</p>
<p>Inoltre la provincia dispone di giuristi che possono aiutare nella formulazione delle proposte di legge e anche nella formulazione delle inziative. Di cui anche noi cittadini possiamo avvalerci.</p>
<p>Infine un ulteriore punto che volevamo chiarire. Alex Marini (sociologo ed appassionato di partecipazione, di democrazia diretta e di sorteggio dei rappresentanti) ha ricevuto incarico da Roberto Bombarda, per la durata di 3 mesi. Sarà retribuito per lavorare a questo progetto (anche se non in esclusiva). Quindi può impegnarsi quasi a tempo pieno a questo percorso. Io vedo questo fatto come un enorme vantaggio per tutto il percorso. Pensando al tempo necessario per contattare gli interessanti, per andare dai giuristi, negli uffici della provincia, etc che normalmente bisogna svolgere in preparazione di una iniziativa. Quindi io cittadino sono contento che una parte delle mie tasse vada a retribuire una persona competente ed appassionata che potrà così dedicarsi quasi a tempo pieno a tentare di realizzare una legge che poi mi permetterà di avere voce nelle scelte dell&#8217;ambiente in cui vivo. Spero che questo mio pensiero sia condiviso anche dagli altri che saranno presenti martedì. Tutti e tre ci tenevamo che fosse una cosa chiara e trasparente a tutti.</p>
<p>Martedì faremo una trasmissione video in streaming in diretta sul blog <a href="http://www.paolomichelotto.it">www.paolomichelotto.it</a> dalle 20,30 circa e poi creeremo una pagina di testo su cui scriveremo gli appunti in diretta di ciò che si discuterà durante la serata. Disponibile in tempo reale su questo blog.</p>
<p>Edit: dopo aver scritto questo articolo Roberto Bombarda mi ha precisato: &#8221; <span> io ed Alex ci conosciamo da alcuni anni, fin dalla sua tesi di  laurea. Poi lui se n&#8217;è andato un po&#8217; in giro per il mondo e ci siamo  ritrovati, tra l&#8217;altro con le stesse idee, solo da poco tempo.&#8221;</span></p>
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		<title>Vieni anche tu all&#8217;incontro per parlare di legge sulla democrazia diretta e sulla partecipazione nel trentino: 13-12-11 Villa Lagarina (TN) ore 20,30</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/05/vieni-anche-tu-allincontro-per-parlare-di-legge-sulla-democrazia-diretta-e-sulla-partecipazione-nel-trentino-13-12-11-villa-lagarina-tn-ore-2030/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 19:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta trentino]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[legge democrazia diretta trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 13 Dicembre 2011; 20:30 a 22:30. ] di Paolo Michelotto



sta accadendo una splendida opportunità. Il consigliere della Provincia di Trento Roberto Bombarda, ha chiesto al sociologo e appassionato di democrazia diretta e partecipazione Alex Marini di aiutarlo a scrivere la migliore legge provinciale possibile riguardante la democrazia diretta e la partecipazione. Alex ha chiesto anche la mia collaborazione e insieme abbiamo deciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/p-libera.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3540" title="p-libera" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/p-libera.jpg" alt="p-libera" width="320" height="426" /></a></p>
<p>sta accadendo una splendida opportunità. Il consigliere della Provincia di Trento Roberto Bombarda, ha chiesto al sociologo e appassionato di democrazia diretta e partecipazione Alex Marini di aiutarlo a scrivere la migliore legge provinciale possibile riguardante la democrazia diretta e la partecipazione. Alex ha chiesto anche la mia collaborazione e insieme abbiamo deciso che <strong>questa opportunità deve essere condivisa con tutti i cittadini del trentino che hanno a cuore la democrazia.</strong> Quindi Alex ha chiesto di utilizzare uno spazio nel Palazzo Libera di Villa Lagarina. Perchè proprio Villa Lagarina? Perchè è il primo e per ora unico comune nel trentino ad aver tolto il quorum dai referendum comunali nel 2009 ed è quindi un esempio di democrazia diretta per tutta la provincia trentina.</p>
<p>Il consigliere Bombarda è un indipendente eletto con i Verdi. Ma accetta a cuore aperto contributi da tutti. Io non sono un suo elettore ma colgo questa splendida opportunità di poter collaborare a questa legge. Spero di vedere gli amici interessati a questi temi di qualunque schieramento e partito e movimento. Più saremo e più potremo collaborare a costruire un progetto di alto livello e che abbia possibilità di riuscita. Come obiettivo minimo il consigliere Bombarda si impegna a presentare una proposta di legge provinciale sulla democrazia diretta e partecipazione con i contenuti che emergeranno. Cioè quello che elaboreremo sarà trasformato in proposta di legge provinciale e discusso in provincia. Ma io spero che questo sia solo il primo passo per avere davvero in tempi umani l&#8217;abolizione del quorum a livello provinciale nel Trentino e migliori strumenti di democrazia diretta e partecipativi nelle mani dei cittadini.</p>
<p>Chi viene, pensi a quali sono i punti per lui più importanti sul tema della democrazia diretta e della partecipazione (ad esempio Alex si sta studiando la legge sulla partecipazione delle Regione Toscana e questa settimana incontra Stephan Lausch di Bolzano per parlare del percorso per Più Democrazia attuato a Bolzano  &#8211; io porterò l&#8217;esempio della legge costituzione per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta che stiamo elaborando da alcuni mesi ) e li porti quella sera. Ci ascolteremo tutti e insieme cominceremo un cammino.</p>
<p>Il luogo è una sala di</p>
<p><strong>Palazzo Libera &#8211; Via Giuseppe Garibaldi 10 &#8211; Villa Lagarina in data 13 dicembre alle ore 20.30.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rosta (TO) come è andata &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/05/rosta-to-come-e-andata-la-parola-ai-cittadini/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 14:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[rosta]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il 29 novembre 2011 Dario Rinco era stato invitato a Rosta (TO) a realizzare &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; ecco il suo resoconto.

ecco una piccola sintesi di quanto avvenuto martedì 29 novembre 2011.


nella  sala dell&#8217;oratorio, gremita di cittadini, si è svolto l&#8217;evento &#8220;la  Parola ai Cittadini&#8221; ben organizzato da Lucia e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 29 novembre 2011 Dario Rinco era stato invitato a Rosta (TO) a realizzare &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; ecco il suo resoconto.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/96_rosta_big.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3536" title="96_rosta_big" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/96_rosta_big.jpg" alt="96_rosta_big" width="376" height="232" /></a></p>
<div><em><span>ecco una piccola sintesi di quanto avvenuto martedì 29 novembre 2011.</span></em></div>
<div><em><span><br />
</span></em></div>
<div><em><span>nella  sala dell&#8217;oratorio, gremita di cittadini, si è svolto l&#8217;evento &#8220;la  Parola ai Cittadini&#8221; ben organizzato da Lucia e i suoi amici del  movimento 5 stelle. </span></em></div>
<div><em><span><br />
</span></em></div>
<div><em><span>Si è iniziato subito l&#8217;esperimento di Democrazia Diretta &#8220;la Parola ai Cittadini&#8221;, ormai consolidato, con queste regole:</span></em></div>
<div><em><span>- 1&#8242; e 30&#8221; per l&#8217;esposizione della proposta;</span></em></div>
<div><em><span>- 1&#8242; e 30&#8221; per le domande di approfondimento della proposta, con un massimo di 30&#8221; per domanda;</span></em></div>
<div><em><span>- 1&#8242; e 30&#8221; per rispondere alle domande.</span></em></div>
<div><em><span><br />
</span></em></div>
<div><em>Tutti hanno  rispettato le regole e hanno interagito 27 cittadini. In allegato ti invio file con le proposte e le relative votazioni.</em></div>
<div><em>Dopo  una panoramica generale di come funziona la Democrazia Diretta nel  mondo, siamo passati ad analizzare lo statuto comunale di Rosta. Ho  segnalato ai partecipanti che i cittadini di Rosta hanno la possibilità  di indire un&#8217;iniziativa popolare oltre ad avere il referendum consultivo  e quello abrogativo.</em></div>
<div><em>I partecipanti alla serata hanno preso  coscienza delle possibilità che lo statuto comunale di Rosta concede  loro. Alcuni si sono impegnati a chiedere al comune il regolamento  attuativo del referendum per studiare come attuare una loro proposta per  migliorare la qualità della vita a Rosta.</em></div>
<div><em>Infine  ho segnalato l&#8217;iniziativa della proposta di legge di iniziativa  popolare &#8220;quorum zero e più Democrazia Diretta&#8221; che stiamo ultimando  chiedendo il loro effettivo contributo e  aiuto per la raccolta delle 50.000 firme necessarie per la  presentazione della proposta di legge popolare prevista dall&#8217;articolo 71  della Costituzione Italiana.</em></div>
<div><em>Ciao e un arrivederci a presto.</em></div>
<div></div>
<div><em>Questo il file con i risultati:</em></div>
<div><em><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/proposte-rosta.ods">proposte rosta</a></em></div>
<div></div>
<div><em>Queste le proposte e le loro votazioni.</em></div>
<pre>
        Nome	  Titolo della proposta	            voti   interv.

1	Dimitri	  inglese alle elementari	    38	   2

2	Mario	  stop alla  cementificazione	    38	   2

3	Lucia	  rotonda alla statale	            32	   4

4	Luisella  aiuto sistema sanitario	    31	   5

5	Roberto	  inc. en. rinn. tetti Amm. Pubbl.  28	   5

6	Simonetta cens. persone con diff. motorie   30	   3

7	Chiara	  sostegno disoccupati	            31	   3

8	Fabrizio  distr. alimenti senza imballi	    28	   5

9	Marco	  stop odori molesti	            30	   5</pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il libro finale con la sintesi del Democracy Day &#8211; Ferrara &#8211; 27.11.11</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/29/il-libro-finale-con-la-sintesi-del-democracy-day-ferrara-27-11-11/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 22:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democracy day]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3510</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

dopo un paio di sere di impaginazione, è finalmente pronto il documento di sintesi finale del Democracy Day che si è tenuto domenica 27.11.11 a Ferrara. In questo libro di 128 pagine formato A4 a colori disponibile al link qui sotto in pdf, c&#8217;è la sintesi della Giornata:
- dalla proposta alla realizzazione
- alcune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/democracy-day-copertina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3512" title="democracy day copertina" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/democracy-day-copertina.jpg" alt="democracy day copertina" width="412" height="292" /></a></p>
<p>dopo un paio di sere di impaginazione, è finalmente pronto il documento di sintesi finale del Democracy Day che si è tenuto domenica 27.11.11 a Ferrara. In questo libro di 128 pagine formato A4 a colori disponibile al link qui sotto in pdf, c&#8217;è la sintesi della Giornata:</p>
<p>- dalla proposta alla realizzazione<br />
- alcune foto<br />
- tutte le proposte emerse e le votazioni<br />
- appunti presi ai tavoli<br />
- documenti finali elaborati nei gruppi<br />
- commenti dei partecipanti<br />
- link per approfondimenti</p>
<h4>Clicca qui sotto per scaricarti il libro in pdf</h4>
<h4><a class="downloadlink" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=52" title=" downloaded 543 times" >democracy day - ferrara - 27.11.11 - vers.1.1 (543)</a></h4>
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		<title>I commenti dei partecipanti a &#8220;Democracy Day&#8221; e altre foto</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 20:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ieri io ho vissuto una fantastica giornata di democrazia. Il lavoro preparatorio di tutti noi è stato impegnativo, ma i risultati sono arrivati. Ringrazio tutti gli organizzatori e tutti i presenti per le energie condivise.
Sto realizzando un documento che racchiuda tutto quanto emerso durante la giornata che sarà pronto tra qualche ora. Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ieri io ho vissuto una fantastica giornata di democrazia. Il lavoro preparatorio di tutti noi è stato impegnativo, ma i risultati sono arrivati. Ringrazio tutti gli organizzatori e tutti i presenti per le energie condivise.<br />
Sto realizzando un documento che racchiuda tutto quanto emerso durante la giornata che sarà pronto tra qualche ora. Nel frattempo ho inserito altre foto fatte da Maria e tutte le schede di valutazione (125) che sono state compilate e lasciate agli organizzatori e che oggi ho fotografato (troppo lungo trascriverle o scansionarle).</p>
<p>Queste ultime sono molto importanti, soprattutto dal punto di vista dei miglioramenti da apportare in futuro. I suggerimenti sono stati molto costruttivi. Sono sicuro che anche i presenti leggeranno volentieri queste schede.</p>
<p>Se vuoi vedere le immagini più grandi, cliccaci sopra.</p>
<p><iframe frameborder='0' height='560' width='100%' src='http://min.us/muIxNQDuy#1e'></iframe></p>
<p>Qui sotto tutte le foto inserite. L&#8217;album 2 e 3 sono le foto di Maria. Le foto di Valerio Tavolazzi sono già inserite nel post precedente.</p>
<p><iframe frameborder='0' height='560' width='100%' src='http://min.us/mjq7FNWg9#1e'></iframe></p>
<p><iframe frameborder='0' height='560' width='100%' src='http://min.us/m0KJPTNpq#1e'></iframe></p>
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		<title>Democracy Day &#8211; 27-11-11 &#8211; Ferrara &#8211; Diretta Video, testi ed elaborati in tempo reale</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 03:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democracy day]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 27 Novembre 2011; ] di Paolo Michelotto

questa pagina cerca di raccontare in diretta come si sta svolgendo il Democracy Day di Ferrara. Dalle 9:00 circa iniziano gli aggiornamenti, con le foto. Dalle 10:00 circa inizia il video in diretta e gli aggiornamenti dei testi. Ci sono in tempo reale il video dell'evento, i documenti scritti, le proposte che emergono, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>questa pagina cerca di raccontare in diretta come si sta svolgendo il Democracy Day di Ferrara. Dalle 9:00 circa iniziano gli aggiornamenti, con le foto. Dalle 10:00 circa inizia il video in diretta e gli aggiornamenti dei testi. Ci sono in tempo reale il video dell&#8217;evento, i documenti scritti, le proposte che emergono, le votazioni e le foto che vengono via via caricate.</p>
<p>Qui il video in streaming (gestito da Valerio su Ustream):</p>
<p><iframe src="http://www.ustream.tv/embed/9799058" width="560" height="368" scrolling="no" frameborder="0" style="border: 0px none transparent;"></iframe></p>
<p>Questo è il secondo video in streaming (gestito da Luciano su Livestream):</p>
<p><iframe width="560" height="340" src="http://cdn.livestream.com/embed/democracyday?layout=4&amp;height=340&amp;width=560&amp;autoplay=false" style="border:0;outline:0" frameborder="0" scrolling="no"></iframe>
<div style="font-size: 11px;padding-top:10px;text-align:center;width:560px">Watch <a href="http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks" title="live streaming video">live streaming video</a> from <a href="http://www.livestream.com/democracyday?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks" title="Watch democracyday at livestream.com">democracyday</a> at livestream.com</div>
<p>Questo serve per mostrare che si può avere massima trasparenza ed efficienza con servizi e software disponibili gratuitamente, combinati tra di loro.</p>
<p>Qui sotto trovi<strong> le foto scattate durante la giornata. </strong></p>
<p><iframe frameborder='0' height='560' width='100%' src='http://min.us/m9s3hltpH#2e'></iframe></p>
<p>La prima parte, al mattino, dalle ore 10:00 circa è dedicata a <strong>La Parola ai Cittadini</strong>. Su questa tabella vengono scritte tutte le proposte e le loro votazioni in tempo reale.</p>
<p><iframe width='560' height='300' frameborder='0' src='https://docs.google.com/spreadsheet/pub?hl=en_US&#038;hl=en_US&#038;key=0AuqEouSbSBV3dElTa2xQVmF6aUZ3NDhHMkZmVUttdkE&#038;single=true&#038;gid=0&#038;output=html&#038;widget=true'></iframe></p>
<p>Alla fine, dopo la discussione, le proposte vengono messe in ordine di votazione. Le più votate in alto.</p>
<h4><a href="https://docs.google.com/spreadsheet/pub?hl=en_US&amp;hl=en_US&amp;key=0AuqEouSbSBV3dElTa2xQVmF6aUZ3NDhHMkZmVUttdkE&amp;single=true&amp;gid=0&amp;output=html" target="_blank">Tabella proposte aggiornata in tempo reale LA PAROLA AI CITTADINI</a></h4>
<p>Qui sotto ci sono <strong>appunti sulle proposte presentate durante &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;</strong></p>
<p><iframe width='560' height='300' frameborder='0' src='http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.LaParolaAiCittadini-AppuntiDelleProposte'></iframe></p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.LaParolaAiCittadini-AppuntiDelleProposte">Appunti presi in tempo reale durante &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;</a></h4>
<p>Nel pomeriggio, circa alle 13:00 si comincia utilizzando il metodo <strong>World Cafè. </strong><br />
Tutti i presenti si dividono in tavoli da 4 persone. Su ogni tavolo c&#8217;è una persona con un computer che scrive appunti su ciò di cui si discute. In questa tabella ci sono i link a tutti i tavoli. In tempo reale appariranno gli appunti delle discussioni in corso. Clicca sul link di un tavolo per leggere ciò di cui stanno discutendo.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-TavoloEsempio">Tavolo esempio per provare il collegamento</a></p>
<p>Come esempio di ciò che si vede, ecco quanto viene scritto nello spazio dedicato al Tavolo 1. Per gli altri tavoli basta cliccare il link desiderato nella tabella sotto.</p>
<p><iframe width='560' height='300' frameborder='0' src='http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%C3%A9-Tavolo1'></iframe></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		TD P { margin-bottom: 0cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="100%">
<colgroup>
<col width="64*"></col>
<col width="66*"></col>
<col width="64*"></col>
<col width="61*"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo1" target="_blank"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 1</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo2" target="_blank"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 2</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo4" target="_blank"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 3</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo4" target="_blank"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 4</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo5" target="_blank"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 5</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo6"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 6</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo7"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 7</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo8"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 8</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo9"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 9</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo10"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 10</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo11"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 11</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo12"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 12</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo13"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 13</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo14"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 14</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo15"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 15</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo16"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 16</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo17"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 17</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo18"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 18</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo19"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 19</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo20"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 20</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo21"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 21</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo22"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 22</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo23"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 23</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo24"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 24</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo25"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 25</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo26"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 26</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo27"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 27</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo28"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 28</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo29"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 29</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo30"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 30</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo31"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 31</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo32"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 32</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo33"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 33</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo34"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 34</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo35"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 35</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo36"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 36</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo37"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 37</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo38"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 38</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo39"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 39</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo40"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 40</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo41"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 41</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo42"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 42</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo43"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 43</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo44"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 44</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo45"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 45</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo46"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 46</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo47"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 47</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo48"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 48</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo49"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 49</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo50"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 50</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo51"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 51</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo52"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 52</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo53"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 53</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo54"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 54</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo55"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 55</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo56"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 56</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo57"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 57</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo58"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 58</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo59"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 59</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo60"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 60</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo61"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 61</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo62"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 62</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo63"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 63</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo64"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 64</span></a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo65"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 65</span></a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo66"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 66</span></a></td>
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo67"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 67</span></a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.WorldCaf%c3%a9-Tavolo68"><span style="font-size: x-small;">WorldCafé Tavolo 68</span></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Finito il WorldCafé, in cui tutti hanno potuto confrontarsi su tutto per circa 1 ora, effettuiamo circa alle 14:00 il <strong>Brainstorming</strong> di idee che dovranno essere discusse approfonditamente nei vari tavoli.</p>
<h4><a href="https://docs.google.com/spreadsheet/pub?key=0AuqEouSbSBV3dFZzVnB1b2NiQTc5YnZkcElaYVhjVFE&amp;single=true&amp;gid=0&amp;output=html" target="_blank">La tabella aggiornata in tempo reale con tutte le proposte del Brainstorming</a></h4>
<p><iframe width='560' height='300' frameborder='0' src='https://docs.google.com/spreadsheet/pub?hl=en_US&#038;hl=en_US&#038;key=0AuqEouSbSBV3dFZzVnB1b2NiQTc5YnZkcElaYVhjVFE&#038;single=true&#038;gid=0&#038;output=html&#038;widget=true'></iframe></p>
<p>Alle 15:00 circa iniziamo il metodo <strong>Open Space Technology</strong>. Ogni tavolo discute una idea emersa con il Brainstorming della fase precedente. E la discute approfonditamente per circa 2 ore. In ogni tavolo c&#8217;è qualcuno che scrive appunti su quanto avviene.</p>
<p>Come esempio di ciò che si vede, ecco quanto viene scritto nello spazio dedicato al OST -Tavolo 1. Per gli altri tavoli basta cliccare il link desiderato nella tabella sotto.</p>
<p><iframe width='560' height='300' frameborder='0' src='http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo1'></iframe></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		TD P { margin-bottom: 0cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="100%">
<colgroup>
<col width="65*"></col>
<col width="66*"></col>
<col width="63*"></col>
<col width="62*"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo1" target="_blank">OST &#8211; Tavolo 1</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo2" target="_blank">OST &#8211; Tavolo 2</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo3">OST &#8211; Tavolo 3</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo4">OST &#8211; Tavolo 4</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo5">OST &#8211; Tavolo 5</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo6">OST &#8211; Tavolo 6</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo7">OST &#8211; Tavolo 7</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo8">OST &#8211; Tavolo 8</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo9">OST &#8211; Tavolo 9</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo10">OST &#8211; Tavolo 10</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo11">OST &#8211; Tavolo 11</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo12">OST &#8211; Tavolo 12</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo13">OST &#8211; Tavolo 13</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo14">OST &#8211; Tavolo 14</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo15">OST &#8211; Tavolo 15</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo16">OST &#8211; Tavolo 16</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo18">OST &#8211; Tavolo 17</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo18">OST &#8211; Tavolo 18</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo19">OST &#8211; Tavolo 19</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo20">OST &#8211; Tavolo 20</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo21">OST &#8211; Tavolo 21</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo22">OST &#8211; Tavolo 22</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo23">OST &#8211; Tavolo 23</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo24">OST &#8211; Tavolo 24</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo25">OST &#8211; Tavolo 25</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo26">OST &#8211; Tavolo 26</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo27">OST &#8211; Tavolo 27</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo28">OST &#8211; Tavolo 28</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo29">OST &#8211; Tavolo 29</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo30">OST &#8211; Tavolo 30</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo31">OST &#8211; Tavolo 31</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo32">OST &#8211; Tavolo 32</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo33">OST &#8211; Tavolo 33</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo34">OST &#8211; Tavolo 34</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo35">OST &#8211; Tavolo 35</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo36">OST &#8211; Tavolo 36</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo37">OST &#8211; Tavolo 37</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo38">OST &#8211; Tavolo 38</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo39">OST &#8211; Tavolo 39</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo40">OST &#8211; Tavolo 40</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo41">OST &#8211; Tavolo 41</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo42">OST &#8211; Tavolo 42</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo43">OST &#8211; Tavolo 43</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo44">OST &#8211; Tavolo 44</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo45">OST &#8211; Tavolo 45</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo46">OST &#8211; Tavolo 46</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo47">OST &#8211; Tavolo 47</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo48">OST &#8211; Tavolo 48</a></td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="25%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo49">OST &#8211; Tavolo 49</a></td>
<td width="26%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo50">OST &#8211; Tavolo 50</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo51">OST &#8211; Tavolo 51</a></td>
<td width="24%"><a href="http://www.paolomichelotto.it/wiki/pmwiki.php?n=Main.OST-Tavolo52">OST &#8211; Tavolo 52</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Dopo la sessione di discussione ai tavoli, quanto pensato viene raccontato all&#8217;assemblea plenaria e viene votato per metterlo in ordine di priorità. Siamo circa alle 17:00 e viene effettuata la <strong>Presentazione Finale delle Proposte</strong> e loro votazione.</p>
<h4><a href="https://docs.google.com/spreadsheet/pub?key=0AuqEouSbSBV3dDRJU2lnNTFZOG5fZk1PcXJtY3ItSXc&amp;single=true&amp;gid=0&amp;output=html" target="_blank">La tabella aggiornata in tempo reale con la Presentazione Finale delle proposte</a></h4>
<p><iframe width='560' height='300' frameborder='0' src='https://docs.google.com/spreadsheet/pub?hl=en_US&#038;hl=en_US&#038;key=0AuqEouSbSBV3dDRJU2lnNTFZOG5fZk1PcXJtY3ItSXc&#038;single=true&#038;gid=0&#038;output=html&#038;widget=true'></iframe></p>
<p>Alla fine del Democracy Day, segue la compilazione di un<strong> foglio di valutazione sulla giornata</strong> <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/scheda-valutazione-democracy-day.odt">(scheda valutazione democracy day</a>).<br />
Tutti i fogli compilati verranno fotografati e verrà realizzato un unico documento, che verrà messo in rete nei giorni successivi. A tutti coloro che ci hanno lasciato l&#8217;email, e che lo desiderano, viene mandato il resoconto finale e i link dove trovare tutto il materiale emerso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/27/democracy-day-ferrara-diretta-video-testi-ed-elaborati-in-tempo-reale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Democracy Day &#8211; 27 Novembre 2011 &#8211; Ferrara &#8211; Movimento 5 Stelle e Democrazia Partecipata</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/18/democracy-day-27-novembre-2011-ferrara-movimento-5-stelle-e-democrazia-partecipata/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/18/democracy-day-27-novembre-2011-ferrara-movimento-5-stelle-e-democrazia-partecipata/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 19:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[democracy day]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3407</guid>
		<description><![CDATA[[ 27 Novembre 2011; 09:00 a 18:30. 09:00 a 18:30. ] di Paolo Michelotto

grazie all'impegno di Tania Rontini di Bologna, del Movimento 5 Stelle di Ferrara e tantissimi altri singoli e gruppi M5S della Regione Emilia Romagna, domenica 27 novembre 2011 si svolgerà a Ferrara il primo Democracy Day.

Il nome di questo evento già racchiude il suo significato. Una intera giornata di democrazia per discutere dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/san_francesco_ferrara.jpg"><img class="size-full wp-image-3409 alignleft" title="san_francesco_ferrara" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/san_francesco_ferrara.jpg" alt="san_francesco_ferrara" width="286" height="185" /></a>grazie all&#8217;impegno di Tania Rontini di Bologna, del Movimento 5 Stelle di Ferrara e tantissimi altri singoli e gruppi M5S della Regione Emilia Romagna, domenica 27 novembre 2011 si svolgerà a Ferrara il primo <strong>Democracy Day</strong>.</p>
<p>Il nome di questo evento già racchiude il suo significato. Una intera giornata di democrazia per discutere dei temi importanti per il M5S dell&#8217;Emilia Romagna. Tania mi aveva contattato in ottobre per sentire se avevo qualche idea su come si poteva organizzare un incontro regionale dove tutti potessero discutere in maniera produttiva. Stavano valutando di effettuare un incontro di 3 giorni a cavallo del 31 ottobre. Le ho spiegato quello che facevo abitualmente e abbiamo fissato un primo incontro a <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/14/proposte-emerse-a-bologna-durante-la-parola-ai-cittadini-video-e-presentazione-proiettata/">Bologna il 13 ottobre</a> dove ho mostrato &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. Il metodo è piaciuto ai presenti, per cui l&#8217;ho replicato il <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/04/proposte-emerse-a-ravenna-video-e-presentazione-dellincontro-democrazia-dei-cittadini-3-11-11/">3 novembre a Ravenna</a> e poi il <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/11/proposte-emerse-a-reggio-emilia-10-11-11-video-registrato-e-presentazione-effettuata/">10 novembre a Reggio Emilia</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/interno-sala-san-francesco.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3410" title="interno sala san francesco" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/interno-sala-san-francesco.jpg" alt="interno sala san francesco" width="400" height="300" /></a>Poi ho fatto una proposta dettagliata su come poteva essere organizzata una giornata partecipativa che funzionasse. Basata sui town meeting del 21° secolo, ad esempio <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/12/il-cittadino-partecipa-il-town-meeting-realizzato-il-20-ottobre-2009-a-rovereto/">&#8220;Il cittadino partecipa&#8221; che avevamo organizzato nel 2009 a Rovereto</a>. E sul lavoro e l&#8217;impegno gratuito di tutti noi. Anche il cibo è portato da ognuno di noi e condiviso. Avevamo anche bisogno di realizzare il tutto senza un sistema informatico dedicato, con metodi più facili ed economici da gestire, con la partecipazione di tutti. Ho proposto di utilizzare il meglio di vari metodi partecipativi (La Parola ai Cittadini, il World Cafè, l&#8217;Open Space Technology). E di alternare in maniera organizzata momenti plenari, con momenti in cui saremo suddivisi in gruppi. Con lo scopo di permettere a tutti di parlare, discutere, confrontarsi e allo stesso tempo con la necessità di arrivare a risultati di valore e che abbiano un seguito. Il tutto con la massima trasparenza e diffusione pubblica di contenuti sul web. Metteremo online in diretta streaming un video che riprenderà l&#8217;evento, le foto che faremo durante la giornata, i documenti elaborati, le proposte effettuate e le votazioni. Questo mix di tecniche, di tempi e di utilizzo di software e di hardware l&#8217;ho chiamato Democracy Day. E questo sarà il primo Democracy Day e spero non l&#8217;ultimo. Nei prossimi giorni altri dettagli. Il 27 novembre 2011 su questo blog sarà possibile vedere la diretta video, i documenti, le foto, le votazioni etc.</p>
<p>Ecco qui il comunicato inviato dagli organizzatori a tutti i partecipanti (con la mappa per arrivare) e a seguire la mia traccia completa, su cui il comunicato si basa.</p>
<div id=":17b">
<div id=":18s">
<p><strong>Democrac<span style="color: #ff0000;">y</span>-Da<span style="color: #ff0000;">y</span>: Movimento 5 Stelle e Democrazia Partecipata<br />
Ferrara 27.11.2011</strong></p>
<p><strong><br />
</strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/mappa-democracy-day.jpg"><img class="size-full wp-image-3408 alignleft" title="mappa democracy day" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/mappa-democracy-day.jpg" alt="mappa democracy day" width="418" height="255" /></a><br />
Questo  incontro vuole essere un momento per ritrovarci e condividere  le proposte per migliorare il Movimento 5 Stelle, attraverso un nuovo  modello di democrazia partecipata attuabile al nostro interno e perché  no, da esportare anche nella società e nelle istituzioni.</p>
<p>Di seguito il programma della giornata che potrete inviare agli attivisti per informarli dell’incontro.</p>
<p><strong>Svolgimento giornata avente come tema centrale &#8220;Argomenti da affrontare oggi per migliorare il Movimento 5 Stelle&#8221;:<br />
</strong><br />
Accoglienza:<br />
9.00 – 9.30<br />
ore 9.00 accoglienza e registrazione ospiti su computer portatili dell&#8217;organizzazione.</p>
<p>Inizio:<br />
9.30 – 10.00<br />
ore 9.30 Assemblea Plenaria &#8211; illustrazione della giornata:</p>
<p>10.00 – 12.00<br />
La Parola ai Cittadini: <strong>“Argomenti da affrontare oggi per migliorare il M5S”.<br />
</strong><br />
Pranzo:<br />
12.00 -13.00</p>
<p>World Cafè:<br />
13.00 – 14.00<br />
Lavoro  in piccoli gruppi: “World Cafè”. Incontri in tavoli da 4 persone.  Partecipanti al tavolo assegnati in ordine casuale. Un ospite con  computer per tavolo. Dopo 20 minuti, i tre senza computer si alzano e  cambiano tavolo, sempre a caso, evitando di sedersi con amici e  conoscenti. Si ricomincia. Chi ha il computer racconta in pochi minuti  la sintesi dei 20 minuti precedenti. Poi si ricomincia la discussione  liberamente. Dopo 20 minuti si cambia ancora. Si ripete 3 volte. Per un  totale di 1 ora. Tutte le sintesi appaiono in tempo reale nel documento  collaborativo, mentre vengono scritte. In questa fase si comincia ad  approfondire le tematiche più sentite dai partecipanti, liberamente e  con molto tempo per ciascuna persona. Ci si scambia idee e le si forma  insieme agli altri.</p>
<p>Brainstorming:<br />
14.00 – 15.00<br />
Assemblea Plenaria &#8211;  brainstorming di proposte. Tutte vengono presentate 1 minuto a testa  senza discussione e votate con alzata di mano. Tempo massimo 1 ora.  Quindi max 60 proposte. Alla fine tutte vengono messe in ordine di  priorità. Lo scopo è di far emergere tutte le proposte discusse fino a  questo punto. Queste proposte saranno messe in ordine di priorità e  saranno il tema discusso in ciascun tavolo della fase successiva.</p>
<p>Pausa 10 minuti:<br />
15.00 – 15.10</p>
<p>Open Space Technology:<br />
15.10 – 17.10</p>
<p>Anche  questa è una tecnica con vari anni di esperienza nel mondo. Vengono  creati i tavoli di discussione per le proposte emerse nell&#8217;ora  precedente. Si invita chi vuole discutere di quell&#8217;argomento di portarsi  attorno a quel tavolo. Non c&#8217;è numero minimo o massimo di partecipanti.  Si creano tavoli così via finché c&#8217;è qualcuno che ancora non ha trovato  il suo argomento preferito. Si usano le regole della OST. Non ci sono  facilitatori, i tavoli si autogestiscono. I partecipanti si possono  spostare da un tavolo all&#8217;altro. Tempo massimo 2 ore. Per ogni proposta  bisogna indicare anche chi si impegna a portarla avanti e come. A ogni  tavolo c&#8217;è 1 persona con un computer, che si impegna a rimanere sempre  su quel tavolo  e a scrivere nell&#8217;apposito spazio sul documento  collaborativo appunti su quanto emerge. In questa fase le persone  discutono a fondo l&#8217;argomento scelto, trovano soluzioni e proposte ed  emerge chi e come attua il percorso.</p>
<p>Pausa 10 minuti:<br />
17.10 – 17.20</p>
<p>Presentazione proposte finali all&#8217;assemblea e voto:<br />
17.20 – 18.20<br />
Assemblea  plenaria dove tutte le proposte elaborate dai gruppi di discussione  vengono presentate da 1 o più persone di quel gruppo. Ogni proposta  viene votata per alzata di mano e alla fine vengono ordinate per  priorità.</p>
<p>Saluti finali:<br />
18.20<br />
Fine primo Democracy Day.<br />
A tutti  viene indicato l&#8217;indirizzo web dove trovare il documento collaborativo  scritto in tempo reale, lo streaming della diretta video, foto, video su  youtube e tutto il materiale emerso.<br />
Compilazione di un foglio di valutazione sulla giornata.</p>
<p>Al momento vi sono 250 iscritti, mancano ancora i dati relativi ad alcune province.<br />
Tutte le iscrizioni che ci sono pervenute fino ad ora sono confermate.</p>
<p>Vi comunichiamo di seguito alcune informazioni utili.</p>
<p>Luogo: Sala S. Francesco Via Savonarola, 3 &#8211; zona centro storico (Ferrara)<br />
Orario: dalle 9,00 alle 18,30 circa.<br />
Materiale  che ogni partecipante dovrebbe portare: pc, ciabatta a prese multiple,  prolunga, carta, penna, chiavetta USB e chiavetta Wind o Tim, ecc per  collegamento a Internet (nella sala non vi è WIFI).<br />
Pranzo: ciascuno dei partecipanti è pregato di portare qualcosa da  mangiare e condividere con gli altri (non utilizzeremo catering o mense  per lasciare alla giornata l&#8217;impronta originale, senza snaturarla).<br />
Costo  individuale di partecipazione: per sostenere i costi per la sala e  l&#8217;acquisto di materiali vi chiediamo di donarci una somma che potrà  essere di 2 euro (o superiore) i soldi avanzati verranno utilizzati per  organizzare altri eventi.</p>
<p>Come raggiungere Ferrara e la Sala S. Francesco:<br />
IN TRENO:  arrivati alla stazione  tenere la sinistra percorrere tutto il viale e  proseguire diritto per viale Cavour, passare il castello e proseguendo  per C.so Giovecca al secondo semaforo svoltare a Dx ( via terranuova)  dopo 150 mt. a Sx la basilica ( tempo previsto 15 minuti)<br />
Dalla Stazione<br />
Linea 1 orari festivi : 7.22- 8.07 -8.52- 9.37<br />
Linea 3C                    : 7.20- 8.00- 8.40- 9.20<br />
Linea 4C                    : 7.00 -7.40 -8.20- 9.00<br />
linea  6 (fermata, prendere Viale Costituzione all&#8217;incrocio andare alla prima  fermata di V.le Cavour a dx):  7.32  8.12  8.52  9.32<br />
i biglietti sono acquistabili in stazione o al bar di fronte alla stazione)<br />
IN AUTO<br />
Da  BOLOGNA : uscita Ferrara Sud &#8211; prendere per ferrara centro, percorre  tutta via Bologna sino a che non vedete Porta Paola, appena passata  trovate la prima area di parcheggio , oppure tenendo la dx  trovate una  salitina che porta ad un parcheggio gratuito. Da qui, scendere e  procedere per Via Spronello, via delle Scienze, Via Terranuova dopo 150  mt a DX la Basilica S. Francesco.<br />
Da RAVENNA : seguire per il centro, al Ponte di S.Giorgio (ponte sul  Volano con le statue) a dx per via colombarola al semaforo tenete la Sx  alla rotonda dopo ol cimitero  entrate in città, dopo il cavalcavia   tenete  ancora la Sx e cercate parcheggio. Per raggiungere il Convegno  prendete Via Scandiana &#8211; Via savonarola alla fine la Basilica, oppure  C.so Giovecca e al primo semaforo a Sx e a 150 mt. siete arrivati<br />
DA NORD : Rovigo-Padova. Uscita FE Nord seguire per centro città. Dopo  il sottopasso al secondo semaforo a SX in V.le Cavour Parcheggiare dove  trovate e poi proseguite a piedi. Prima della discesa del sottopasso  seguite indicazioni per il parcheggio di via del lavoro. Prendere il  sottopassaggio che vi porta nel piazzale della stazione per il Bus o per  venire a piedi.</p>
<p>Alleghiamo la piantina con indicati l&#8217;area ZTL e la Sala S. Francesco.<br />
Per qualsiasi chiarimento contattateci.</p>
<p>Vi ringraziamo per la grande partecipazione e collaborazione.</p>
<p>Un caro saluto a tutti, a presto.</p></div>
</div>
<p>La mia proposta:<span id="more-3407"></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Democracy Day &#8211; Ferrara 27-11-11</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Schema organizzativo:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Tema focale della giornata:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Proposte per migliorare il Movimento 5 Stelle dell&#8217;Emilia Romagna</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Caratteristiche:</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">facile</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">economico</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">efficace</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">collaborativo</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">momenti assembleari e momenti in 	piccoli gruppi</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">risultati da portare avanti</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">memorabile</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Necessità:</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">sala grande, ambiente non troppo 	freddo (palazz. Sport o grande palestra o simile?)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">sedie sciolte, non collegate</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">se possibile tanti tavoli piccoli 	tipo quelli da bar</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">a ogni ospite che lo può fare, 	viene chiesto di portarsi il proprio portatile da casa</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">a ogni ospite viene chiesto di 	portarsi carta e penna da casa (ma ne vengono predisposte un 	discreto numero per chi inevitabilmente se li dimenticherà)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">rete wi-fi funzionante</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">creazione di una pagina wiki 	apposita su un sito gratuito, embeddabile da chiunque</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">streaming con la diretta video di 	tutta la giornata (via smartphone o telecamera o webcam) embeddabile 	da chiunque</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Ruoli:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">(possono essere svolti da poche persone, ma tutto è più efficace e gratificante se ogni ruolo è svolto da una persona diversa):</p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">moderatore</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile logistica (sala, 	tavoli, sedie, presenza wi-fi)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile pranzo</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile accoglienza degli 	ospiti</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile informatico (per 	aiutare ospiti a connettersi al wi-fi, creazione pagina wiki, pagina 	dedicata all&#8217;evento e ogni altro problema tecnico informatico)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile ripresa video della 	giornata, streaming in diretta su Ustream, realizzazione sintesi 	video di 3 minuti e di 30 minuti che racconti l&#8217;evento.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">Responsabile foto che 	documenteranno la giornata – da mettere poi su flikr</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile economico</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile alla comunicazione 	(comunicati, volantini, manifesti, avvisi prima dell&#8217;evento e  dopo 	per raccontare i risultati).</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Svolgimento giornata:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Accoglienza:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">9.00 – 9.30</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">ore 9.00 accoglienza e registrazione ospiti su computer portatili dell&#8217;organizzazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Predisporre alcuni tavoli all&#8217;ingresso, su cui sono disposti almeno 2-3 computer collegati con wi-fi a un documento unico condiviso tra loro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Vengono segnate le persone che arrivano: nome cognome, città di provenienza, email, telefono.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ad ognuno verrà affidato un numero progressivo, che poi servirà per l&#8217;assegnazione ai tavoli. Organizzazione procura etichette adesive grandi ¼ di A4 (Buffetti ha fogli A4 adesivi prefustellati in 4 per stampanti). E pennarelli grossi colorati. Ognuno si scrive nome cognome e città di provenienza e se vuole un disegnino che lo rappresenti. Questa etichetta sarà indossata da tutti sul petto, tutto il giorno. Così ci conosciamo e sappiamo con chi interloquiamo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Inizio:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">9.30 – 10.00</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">ore 9.30 Assemblea Plenaria &#8211; illustrazione della giornata – Qui dovrebbero intervenire gli organizzatori per spiegare il senso dell&#8217;evento e cosa ci si aspetta. E intanto arrivano gli ultimi partecipanti in ritardo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>La Parola ai Cittadini:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">10.00 – 12.00</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">“La Parola ai Cittadini” con il titolo: “argomenti da affrontare oggi per migliorare il M5S ER”. Raccolta tutte proposte con nome e titolo. Prima votazione con alzata di mano per mettere in priorità le proposte. Inizio discussione dalla prima proposta più votata. Tempo 1 minuto a intervento, 3 domande, 1 risposta. Seconda votazione, subito dopo la presentazione della proposta. Tutto viene scritto sul documento collaborativo e viene videoproiettato. Circa 20 proposte affrontate, se le ultime non vengono affrontate non è un problema perché potranno essere discusse durante il pomeriggio. Lo scopo è quello di mostrare ai partecipanti quali sono gli argomenti ritenuti da loro i più importanti da discutere e cominciare ad affrontarli.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Pranzo:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">12.00 -13.00</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Pranzo self service, ognuna porta qualcosa da mangiare e da bere da casa e al mattino lo condivide sugli appositi tavoli già predisposti. C&#8217;è un responsabile dei tavoli che indica dove disporre le cose e organizza la zona dolci, salati, frutta, bevande etc. Preparare grandi vassoi. Piatti usa e getta biologici e bicchieri biologici. Ognuno si serve da solo, anche in piedi. Anche questo può essere un momento informale di continuazione della discussione e della conoscenza reciproca.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>World Cafè:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">13.00 – 14.00</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Lavoro in piccoli gruppi con una tecnica che ha qualche decina di anni: “World Cafè”. Incontri in tavoli da 4 persone (o in mancanza di tavoli, con 4 sedie disposte a cerchio). Partecipanti al tavolo assegnati in ordine casuale. Un ospite con computer per tavolo. Tavoli numerati da 1 in su. Tema focale: “argomenti che il M5S Emilia Romagna deve affrontare, problemi e proposte.” Si discute 20 minuti, liberamente, si possono affrontare gli argomenti usciti al mattino oppure anche no. Non c&#8217;è facilitatore, ma la discussione è autogestita dai partecipanti. Chi ha il computer (almeno 1 per tavolo) prende appunti sul documento collaborativo nella casella a lui assegnata. Tavolo 1, casella 1, etc. Dopo 20 minuti, i tre senza computer si alzano e cambiano tavolo, sempre a caso, evitando di sedersi con amici e conoscenti. Si ricomincia. Chi ha il computer racconta in pochi minuti la sintesi dei 20 minuti precedenti. Poi si ricomincia la discussione liberamente. Dopo 20 minuti si cambia ancora. Si ripete 3 volte. Per un totale di 1 ora. Tutte le sintesi appaiono in tempo reale nel documento collaborativo, mentre vengono scritte. In questa fase si comincia ad approfondire le tematiche più sentite dai partecipanti, liberamente e con molto tempo per ciascuna persona. Ci si scambia idee e le si forma insieme agli altri.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Brainstorming:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">14.00 – 15.00</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Assemblea Plenaria &#8211; brainstorming di proposte. Tutte vengono presentate 1 minuto a testa senza discussione e votate con alzata di mano. Tempo massimo 1 ora. Quindi max 60 proposte. Alla fine tutte vengono messe in ordine di priorità. Lo scopo è di far emergere tutte le proposte discusse fino a questo punto. Queste proposte saranno messe in ordine di priorità e saranno il tema discusso in ciascun tavolo della fase successiva.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Pausa 10 minuti:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">15.00 – 15.10</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Open Space Technology:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">15.10 – 17.10</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Anche questa è una tecnica con vari anni di esperienza nel mondo. Vengono creati i tavoli di discussione per le proposte emerse nell&#8217;ora precedente. Proposta n° 1 (la più votata) viene discussa nel tavolo 1. Si invita chi vuole discutere di quell&#8217;argomento di portarsi attorno a quel tavolo. Non c&#8217;è numero minimo o massimo di partecipanti. Si crea poi il tavolo 2 e si creano tavoli così via finché c&#8217;è qualcuno che ancora non ha trovato il suo argomento preferito. Si usano le regole della OST. Non ci sono facilitatori, i tavoli si autogestiscono. I partecipanti si possono spostare da un tavolo all&#8217;altro. Tempo massimo 2 ore. Per ogni proposta bisogna indicare anche chi si impegna a portarla avanti e come. A ogni tavolo c&#8217;è 1 persona con un computer, che si impegna a rimanere sempre su quel tavolo  e a scrivere nell&#8217;apposito spazio sul documento collaborativo appunti su quanto emerge. In questa fase le persone discutono a fondo l&#8217;argomento scelto, trovano soluzioni e proposte ed emerge chi e come attua il percorso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Pausa 10 minuti:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">17.10 – 17.20</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Presentazione proposte finali all&#8217;assemblea e voto:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">17.20 – 18.20</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Assemblea plenaria dove tutte le proposte elaborate dai gruppi di discussione vengono presentate da 1 o più persone di quel gruppo. Tempo max per ogni proposta e discussione oppure no dipende dal numero di proposte presentate. Se 10 proposte, possono essere 5 minuti a testa. Se 20 proposte 3 minuti a testa. Ogni proposta viene votata per alzata di mano e alla fine vengono ordinate per priorità.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Saluti finali:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">18.20</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Fine primo Democracy Day.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">A tutti viene indicato l&#8217;indirizzo web dove trovare il documento collaborativo scritto in tempo reale, lo streaming della diretta video, foto, video su youtube e tutto il materiale emerso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Compilazione di un foglio di valutazione sulla giornata (da decidere se cartaceo oppure digitale).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/18/democracy-day-27-novembre-2011-ferrara-movimento-5-stelle-e-democrazia-partecipata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Napoli sta iniziando un esperimento di democrazia: c&#8217;è la consultazione, la partecipazione e spero poi molto altro</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/25/a-napoli-sta-iniziando-un-esperimento-di-democrazia-ce-la-consultazione-la-partecipazione-e-spero-poi-molto-altro/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/25/a-napoli-sta-iniziando-un-esperimento-di-democrazia-ce-la-consultazione-la-partecipazione-e-spero-poi-molto-altro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 18:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3245</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

a Napoli forse sta per iniziare un esperimento di democrazia che potrebbe cambiare l&#8217;Italia. Si sta seriamente, pare, procedendo a iniziare a un processo molto esteso di consultazione su ben 16 tematiche diverse. Si stanno costituendo 16 consulte, a cui si possono iscrivere senza limiti i cittadini napoletani. E già ci sono gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/logo_laboratorio_napoli350.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3246" title="logo_laboratorio_napoli350" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/logo_laboratorio_napoli350.jpg" alt="logo_laboratorio_napoli350" width="350" height="372" /></a></p>
<p>a Napoli forse sta per iniziare un esperimento di democrazia che potrebbe cambiare l&#8217;Italia. Si sta seriamente, pare, procedendo a iniziare a un processo molto esteso di consultazione su ben 16 tematiche diverse. Si stanno costituendo 16 consulte, a cui si possono iscrivere senza limiti i cittadini napoletani. E già ci sono gli elenchi online dei cittadini iscritti. Centinaia, probabilmente tutti insieme qualche migliaia.</p>
<p><a title="Laboratorio Napoli" href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15019">Laboratorio Napoli</a></p>
<p>Queste le 16 consulte:</p>
<p>- Promozione della pace e cooperazione internazionale</p>
<p>- Ambiente, Rifiuti, Tutela della salute</p>
<p>- Politiche Sociali e immigrazione</p>
<p>- Politica della casa</p>
<p>- Cultura, Turismo, Spettacoli</p>
<p>- Forum delle culture</p>
<p>- Mobilità e Infrastrutture</p>
<p>- Territorio e Urbanistica</p>
<p>- Beni comuni</p>
<p>- Lavoro, Commercio, Artigianato</p>
<p>- Beni Confiscati e Trasparenza</p>
<p>- Diritto all&#8217;istruzione</p>
<p>- Bilancio Partecipato</p>
<p>- Sport</p>
<p>- Politiche Giovanili e Pari opportunità</p>
<p>- Patrimonio Comune</p>
<p>Le consulte si autoregolamenteranno. Le loro proposte dovranno essere vagliate dalla giunta. Insomma l&#8217;inizio è ottimo, i<a href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/c%252F5%252F2%252FD.0b6b7ed567846e9c005b/P/BLOB%3AID%3D15019"> propositi descritti dall&#8217;assessore al Bene Comune</a> sono pieni di speranza. Non è ancora democrazia diretta, ma se questo processo funzionerà, non tarderanno ad emergere richeste di strumenti di democrazia diretta funzionanti, che non prevedano ad esempio il quorum. Se questo percorso funzionerà in una città così popolosa e piena di problemi come Napoli, allora la storia dell&#8217;Italia potrebbe cambiare. In meglio. Napoli potrebbe trascinare il resto d&#8217;Italia in una nuova fase, quella dove la voce dei cittadini conta davvero.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/25/a-napoli-sta-iniziando-un-esperimento-di-democrazia-ce-la-consultazione-la-partecipazione-e-spero-poi-molto-altro/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Le proposte, il video e la presentazione sulla Democrazia Diretta di Ivrea del 20-10-11</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/22/le-proposte-il-video-e-la-presentazione-sulla-democrazia-diretta-di-ivrea-del-20-10-11/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/22/le-proposte-il-video-e-la-presentazione-sulla-democrazia-diretta-di-ivrea-del-20-10-11/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 12:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[ivrea]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3233</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
bella serata organizzata in maniera impeccabile. Ottime e sensate le proposte emerse, molta attenzione e buon dibattito finale.
Queste le proposte emerse durante &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;:
0	Nome 	   Titolo proposta	       Voti ottenuti
3	andrea	   abolizione quorum statuto comunale	  28
7	dario	   uso software lib. nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>bella serata organizzata in maniera impeccabile. Ottime e sensate le proposte emerse, molta attenzione e buon dibattito finale.</p>
<p>Queste le proposte emerse durante &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;:</p>
<pre>0	Nome 	   Titolo proposta	       Voti ottenuti</pre>
<pre>3	andrea	   abolizione quorum statuto comunale	  28</pre>
<pre>7	dario	   uso software lib. nelle scuole e P.A.  28</pre>
<pre>11	graziella  curare l'ombra e mettere piante	  28</pre>
<pre>9	livio	   miglioramento servizio ferroviario	  27</pre>
<pre>5	marina	   più trasporti pubblici per tutti	  26</pre>
<pre>1	emilio	   maggiori piste ciclabili	          25</pre>
<pre>4	beppe	   piano regolatore sviluppo zero	  25</pre>
<pre>8	giulia	   palestra per tutti	                  25</pre>
<pre>2	pierre	   wi fi 24 su 24 libero	          22</pre>
<pre>10	beppe 	   soluzione problema pal. Com. via capp. 22</pre>
<pre>6	carlo	   tassa patrimoniale comunale	           8</pre>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/proposte-ivrea-20-10-2011.ods">scarica qui tutte le proposte ivrea 20-10-2011</a></h4>
<p>Questa la presentazione proiettata:</p>
<h4><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/presentazione-ivrea-20-10-11.ppt">scarica qui la presentazione sulla Democrazia Diretta Ivrea 20-10-11</a></h4>
<p>Questo il video della serata:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="296" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="vid=17997417&amp;autoplay=false" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="vid=17997417&amp;autoplay=false"></embed></object></p>
<p><a style="padding: 2px 0px 4px; width: 400px; background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff; display: block; color: #000000; font-weight: normal; font-size: 10px; text-decoration: underline; text-align: center;" href="http://www.ustream.tv/" target="_blank">Video streaming by Ustream</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/22/le-proposte-il-video-e-la-presentazione-sulla-democrazia-diretta-di-ivrea-del-20-10-11/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diretta video da Bologna 13-10-11: La Parola ai Cittadini &#8211; M5S e democrazia partecipata</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/13/diretta-video-da-bologna-la-parola-ai-cittadini-m5s-e-democrazia-partecipata/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 11:16:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
questa sera, dalle ore 21 ci sarà lo streaming, ossia la diretta video dell&#8217;evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è davvero facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di eventi). Il tutto ovviamente se ci sarà linea all&#8217;interno della sala dell&#8217;incontro.
La prima parte sarà una versione modificata de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>questa sera, dalle ore 21 ci sarà lo streaming, ossia la diretta video dell&#8217;evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è davvero facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di eventi). Il tutto ovviamente se ci sarà linea all&#8217;interno della sala dell&#8217;incontro.</p>
<p>La prima parte sarà una versione modificata de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;, mixata con &#8220;Town Meeting 21° secolo&#8221; focalizzata sul M5S e la sua necessità di discutere i prossimi passi, anche in prospettiva di prossimi incontri regionali e nazionali.</p>
<p>La seconda parte sarà una presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="296" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="cid=6433456&amp;autoplay=false" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="cid=6433456&amp;autoplay=false"></embed></object></p>
<p><a style="padding: 2px 0px 4px; width: 400px; background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff; display: block; color: #000000; font-weight: normal; font-size: 10px; text-decoration: underline; text-align: center;" href="http://www.ustream.tv/" target="_blank">Stream videos at Ustream</a></p>
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		<title>La parola ai cittadini a Bologna. Movimento 5 Stelle e democrazia partecipata. Giovedì 13-10-11</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 18:59:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 13 Ottobre 2011; 21:00 a 23:00. ] di Paolo Michelotto

sono grato al M5S di Bologna per essere stato invitato il giovedì 13-10-11 a parlare di democrazia diretta e di metodi partecipativi.



Ecco il comunicato stampa che hanno diramato tramite l'ufficio stampa del Comune di Bologna e della Regione Emilia Romagna.

Movimento 5 Stelle e democrazia partecipata. La parola ai cittadini.

Domani sera, giovedì,  il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>sono grato al M5S di Bologna per essere stato invitato il giovedì 13-10-11 a parlare di democrazia diretta e di metodi partecipativi.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/svizzera.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3181" title="svizzera" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/svizzera.jpg" alt="svizzera" width="483" height="322" /></a></p>
<p>Ecco il comunicato stampa che hanno diramato tramite l&#8217;ufficio stampa del Comune di Bologna e della Regione Emilia Romagna.</p>
<p><strong>Movimento 5 Stelle e democrazia partecipata. La parola ai cittadini.</strong></p>
<p>Domani sera, giovedì,  il Movimento 5 Stelle organizza un incontro aperto a tutti, sul tema della democrazia partecipata e sui nuovi modelli di sviluppo della partecipazione dei cittadini al processo decisionale; tematiche che si possono tranquillamente definire la spina dorsale della nascita e dell&#8217;esistenza del Movimento stesso.</p>
<p>L&#8217;interessantissimo evento, che si terrà alle ore 21.00 presso la sala del Quartiere Porto di Bologna, in via dello scalo 21 (all&#8217;interno dei Giardini Lo Russo), verterà sul cosiddetto &#8220;Town meeting del XXI SECOLO- La parola ai cittadini&#8221;  e vedrà come relatore e facilitatore l&#8217;autore del libro &#8220;Democrazia dei  cittadini&#8221;, Paolo Michelotto.</p>
<p>La serata, propedeutica all&#8217;evento regionale che dovrebbe tenersi a Ferrara, una due giorni di incontri e discussioni di tutto il Movimento regionale volta a far crescere ed evolvere il Movimento stesso  anche in vista di una partecipazione alle elezioni politiche nazionali (programmi condivisi, partecipazione e regole), non sarà solo teorica, ma vedrà la sperimentazione concreta di gruppi di lavoro con il focus sul miglioramento e la crescita del Movimento 5 Stelle. Ciò dovrebbe consentire nell&#8217;animo degli organizzatori, che si possa declinare nella pratica quotidiana la regola d&#8217;oro, paradigmatica, del &#8220;non statuto&#8221; dell UNO VALE UNO.</p>
<p>Gli organizzatori hanno in animo di ripetere l&#8217;esperienza con date e luoghi da definire, nei territori regionali, ma indicativamente almeno due, per la zona orientale e quella occidentale della regione.</p>
<p>Gli interessati, curiosi oltre che simpatizzanti ed aderenti al Movimento, sono invitati a comunicare la loro partecipazione ai seguenti recapiti:</p>
<p>taniarontini@libero.it</p>
<p>3394288942</p>
<p>jackwhite84@libero.it</p>
<p>3287373160</p>
<p>Tania Rontini Mario Mormile</p>
<p>Movimento 5 Stelle Bologna</p>
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		</item>
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		<title>Bologna 13 Ottobre 2011: Come migliorare il M5S: cos&#8217;è &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; e &#8220;Il town meeting del XXI secolo&#8221; e altri strumenti di Democrazia Diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/08/bologna-13-ottobre-2011-come-migliorare-il-m5s-cose-la-parola-ai-cittadini-e-il-town-meeting-del-xxi-secolo-e-altri-strumenti-di-democrazia-diretta/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 16:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
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		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting XXI secolo]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 13 Ottobre 2011; 21:00 a 23:00. ] di Paolo Michelotto



sono stato invitato da Tania Rontini del M5S di Bologna a un incontro nella sua città per parlare dei metodi partecipativi che di solito utilizzo "La Parola ai Cittadini" e "Town Meeting del XXI secolo". Alla fine parlerò, se ci sarà ancora tempo, degli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo. Questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/bologna.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3162" title="bologna" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/bologna.jpg" alt="bologna" width="290" height="425" /></a></p>
<p>sono stato invitato da Tania Rontini del M5S di Bologna a un incontro nella sua città per parlare dei metodi partecipativi che di solito utilizzo &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; e &#8220;Town Meeting del XXI secolo&#8221;. Alla fine parlerò, se ci sarà ancora tempo, degli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo. Questo incontro è in preparazione delle giornate di incontro regionale del M5S dell&#8217;Emilia Romagna programmate nel weekend di fine ottobre.</p>
<p>Si terrà il</p>
<p><strong>Giovedì 13 ottobre ore 21,00 Quartiere Porto</strong></p>
<p><strong>Via Dello Scalo, 21 Bologna</strong></p>
<p>L&#8217;incontro è organizzato per i simpatizzanti attivi del M5S di Bologna e dintorni, ma tutti sono i benvenuti, ovviamente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Capannori (LU): finalmente anche in Italia si sperimenta il sorteggio dei rappresentanti</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/07/capannori-anche-in-italia-si-sperimenta-il-sorteggio-dei-rappresentanti/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 19:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[sorteggio]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[dire fare partecipare]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
su Capannori (LU) nei giorni scorsi sono usciti alcuni articoli giornalistici, di cui uno parlava di democrazia diretta, che riporto alla fine di questo post.

Il titolista forse ha leggermente calcato la mano nel descrivere questo processo come democrazia diretta, però certo è un esperimento di superamento del normale modello rappresentativo con una interessante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>su Capannori (LU) nei giorni scorsi sono usciti alcuni articoli giornalistici, di cui uno parlava di democrazia diretta, che riporto alla fine di questo post.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/capannori.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-3156" title="capannori" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/capannori.JPG" alt="capannori" width="553" height="368" /></a></p>
<p>Il titolista forse ha leggermente calcato la mano nel descrivere questo processo come democrazia diretta, però certo è un esperimento di superamento del normale modello rappresentativo con una interessante novità. Quella del <strong>sorteggio</strong>. In Italia poche volte si è creata una assemblea di cittadini con poteri così forti, tramite <strong>estrazione a sorte</strong>. Mentre nei paesi anglosassoni, le esperienze cominciano ad essere varie e significative, nel nostro paese questa è ancora una rarità.</p>
<p>Cosa sta succedendo a Capannori? Si sta facendo un <strong>bilancio socio-partecipativo</strong> (come lo chiamano loro), in cui gli 80 cittadini partecipanti sono stati estratti a sorte dalle liste elettorali in modo che rispecchino demograficamente la composizione della società.</p>
<p>Questi 80 cittadini discuteranno di progetti da realizzare con  <strong>400.000 euro.</strong> Forse questa è la debolezza di tutto il processo. Perchè poi nel percorso è stato stabilito che gli 80 si dividano in 4 parti corrispondenti alle 4 circoscrizioni ed ugnuna studi le sue proposte, da effettuarsi quindi con 100.000 euro a testa.</p>
<p>Un po&#8217; pochino su una popolazione di 46.000 abitanti. Il <a href="http://www.comune.capannori.lu.it/sites/default/files/ici/All.1%20-%20Bilancio%202011%20Annuale.pdf">bilancio 2011</a> del comune, risulta infatti di 89 milioni di euro. La somma di 400.000 euro che sarà discussa in questo processo partecipativo, significa che lo 0,45% del Bilancio Comunale verrà deciso dai cittadini e il 99,55% dai rappresentanti.</p>
<p>Tutto da gettare quindi? No. Anzi, il processo <strong>&#8220;Dire, fare, partecipare&#8221;</strong> sembra studiato molto bene.</p>
<p>Lo si può vedere qui (documenti, progetto, foto e risultati):</p>
<p><a href="http://www.comune.capannori.lu.it/node/9066">http://www.comune.capannori.lu.it/node/9066</a></p>
<p>Ed è solo un inizio. Magari tutti i comuni in Italia avessero di queste iniziative. Molti gruppi di cittadini hanno tentato di realizzare qualcosa di simile, senza soldi in gioco. Qui dove una piccola somma c&#8217;è, potrebbe diffondere voglia di maggiore democrazia e chissà che nei prossimi anni non fioriscano richieste in questo senso. Per cui studiamolo, capiamolo, duplichiamolo e miglioriamolo. In tutta Italia.</p>
<p><strong><em>articolo apparso su Il Fatto Quotidiano<span id="more-3155"></span></em></strong></p>
<p><strong><em>Nel paese della democrazia diretta Capannori, dove a decidere sono i cittadini </em></strong></p>
<p><strong><em>La  giunta di Giorgio Del Ghingaro, eletto con il centrosinistra, ha  infatti deciso di stanziare 400mila euro e sarà una commissione scelta  “dal basso” a stabilire in quali progetti investire.</em></strong><br />
E’ più urgente riasfaltare la strada, costruire il parco giochi o  sistemare l’illuminazione pubblica? A Capannori, in provincia di Lucca,  lo decidono i cittadini. La giunta di Giorgio Del Ghingaro, eletto con  il centrosinistra, ha infatti deciso di stanziare 400mila euro e sarà  una commissione scelta “dal basso” a stabilire in quali progetti  investire. Un’iniziativa che porta i residenti a condividere e discutere  le priorità del territorio, dai marciapiedi agli spazi pubblici, e ad  entrare in modo trasparente nelle pieghe del bilancio comunale.</p>
<p>“L’idea nasce da un percorso di partecipazione inaugurato qualche  anno fa con il varo di quattro commissioni partecipate su rifiuti,  acqua, mobilità e barriere architettoniche”, spiega Giorgio Del  Ghingaro, sindaco di Capannori dal 2004, oggi al secondo mandato e  iscritto al Partito democratico. “La commissione di questo nuovo  progetto, avviato attraverso un bando della Regione Toscana, rappresenta  proporzionalmente i 46mila residenti. Infatti include quattro immigrati  che sul territorio sono il 6% della popolazione”. L’unica percentuale  che il Comune ha voluto “ritoccare” per eccesso è quella che riguarda i  giovani tra i 18 e i 35 anni, troppo spesso emarginati dalla vita  istituzionale anche nelle piccole amministrazioni.</p>
<p>Per garantire la massima trasparenza nella selezione della  commissione, una ditta specializzata ha reclutato telefonicamente per  conto del Comune un campione rappresentativo di 80 cittadini, divisi  equamente tra maschi e femmine e tra le 4 ex circoscrizioni del  territorio, tagliando fuori i “professionisti della politica”. Infatti  nel gruppo decisionale, monitorato da un comitato di garanzia di cinque  membri che include un consigliere di maggioranza e uno di opposizione,  non può accedere chi ricopre una carica politica o è presidente di  un’associazione. I cittadini quindi partecipano al percorso di  elaborazione degli interventi fino alla votazione finale dell’election  week a dicembre, momento in cui stabiliranno come investire i 400.000  euro stanziati. Le opere scelte saranno realizzate entro il 2012 e i  lavori sono già iniziati da oltre un mese.</p>
<p>“Si incontrano ogni venerdì pomeriggio nella sala mensa del Comune  che abbiamo messo a disposizione”, spiega Del Ghingaro. “Finora hanno  ascoltato i dirigenti del Comune per conoscere i problemi e le aree di  intervento prioritario. Al termine della fase informativa discuteranno  suddivisi in base alla circoscrizione per poi confrontarsi  collettivamente. Poi entro il 31 dicembre, al termine dell’election  week, voteranno i progetti da finanziare che la giunta adotterà porterà  in consiglio comunale”. Il sindaco ricorda quindi che il lavoro della  commissione non è di carattere consultivo ma decisionale “perché il  Comune deve essere un palazzo di vetro in cui sono i cittadini a  decidere”.</p>
<p>Ma a Capannori la democrazia diretta non si esaurisce con i 400mila  euro e Del Ghingaro sta già pensando a un “bilancio di genere” per  “ridurre le diseguaglianze tra le donne e gli uomini attraverso una più  equa distribuzione delle risorse e la stesura di politiche ‘ad hoc’.  “Vorremmo abbattere le barriere con l’aumento degli asili nido, più  corsi di italiano per le immigrate e incentivi alle imprese femminili.  Il governo ci ha tolto 2 milioni di euro di finanziamenti, ma non  abbiamo tagliato il welfare a sostegno delle fasce più deboli della  popolazione”, osserva il sindaco. “Perché questa – conclude – è una  battaglia di civiltà”.</p>
<p>Corriere Fiorentino</p>
<p><em>di Alessio Ciacci &#8211; Corriere Fiorentino di Giovedì 29 Settembre</em></p>
<p><em><strong>Cittadini protagonisti con il Bilancio Partecipativo di Capannori</strong></em></p>
<p>«Il  Bilancio Partecipativo è una forma pubblica di gestione del potere, con  cui i cittadini decidono come sarà utilizzato il bilancio pubblico. E’  un modo di controllare da dove viene il denaro e dove va, una maniera  con cui tutti partecipano a decidere come le risorse saranno spese».<br />
dal Regolamento dell’Orçamento Participativo, Porto Alegre<br />
Per costruire nuovi modelli di democrazia diretta, nasceva venti anni fa  a Porto Alegre, città del sud del Brasile, l’esperienza dell’Orcamento  Partecipativo, il bilancio partecipativo. Una nuova forma di “democrazia  diretta’’ attraverso cui i cittadini scelgono autonomamente ogni anno  come e dove investire parte delle risorse del municipio. Fare bilancio  partecipativo vuol dire delegare l’allocazione delle spese pubbliche ad  organizzati momenti assembleari in cui ogni cittadino ha diritto di  esprimere il proprio parere rispetto a progetti nati dal percorso  partecipativo e decidere quali realizzare.<br />
La Regione Toscana, prima in Italia,  ha varato un’apposita ed avanzata  legge sulla Partecipazione che finanzia la partenza di progetti  partecipativi a livello locale legati alle scelte più importanti delle  comunità, sulle opere pubbliche, gli strumenti di decisione urbanistica,  la cultura, l’integrazione, l’ambiente. Proprio grazie a questa legge  Capannori ha ottenuto un finanziamento per l’avvio del bilancio  partecipativo. Dopo l’adesione alla strategia Rifiuti Zero al 2020,  Capannori si conferma sempre più un laboratorio nazionale per le buone  pratiche ambientali e partecipative.<br />
Con questo progetto 400 mila euro del bilancio comunale saranno infatti  riservati, nel 2012, ad interventi decisi in processi partecipativi, in  corso proprio in queste settimane. A settembre sono iniziati i  laboratori, in cui si illustrano le caratteristiche di un bilancio  comunale ed il bilancio sociale, in modo da dare un quadro generale  dell’operato dell’Amministrazione. A Dicembre i progetti saranno  presentati in assemblee pubbliche sul territorio e si svolgeranno e  votazioni aperte per una settimana per scegliere i progetti da  realizzare. Con questo progetto parte a Capannori una nuova stagione di  buone pratiche e una nuova, importante ed innovativa forma di  partecipazione diretta alle scelte della comunità, una democrazia  diretta che lascia intravedere la nascita di un rapporto diverso tra  cittadini ed istituzioni. Vogliamo continuare a fare di Capannori un  grande laboratorio di innovazione, partecipazione, buone pratiche e  sostenibilità, per continuare tutti assieme a costruire una comunità che  costruisce, da protagonista, il proprio futuro.</p>
<p>Alessio Ciacci<br />
Assessore all’Ambiente e alla Partecipazione Comune di Capannori</p>
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		<title>nasce la petizione &#8220;Io pago, io decido&#8221; a Biella: un esempio per il resto d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/30/nasce-la-petizione-io-pago-io-decido-a-biella-un-esempio-per-il-resto-ditalia/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 20:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
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		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[biella]]></category>
		<category><![CDATA[io pago io decido]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ottimo esempio da imitare ovunque in Italia. Gli amici del Comitato Più Democrazia di Biella hanno creato la petizione &#8220;Io pago, io decido&#8221;.

Ecco le motivazioni:
Le risorse della comunità devono essere gestite dalla comunità.  Per fare questo invitiamo il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale  di Biella ad attivare lo strumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ottimo esempio da imitare ovunque in Italia. Gli amici del Comitato Più Democrazia di Biella hanno creato la petizione &#8220;Io pago, io decido&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/petizione-iopagoiodecido1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3138" title="petizione-iopagoiodecido1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/petizione-iopagoiodecido1.jpg" alt="petizione-iopagoiodecido1" width="500" height="219" /></a></p>
<p>Ecco le motivazioni:</p>
<p><strong>L</strong><strong>e risorse della comunità devono essere gestite dalla comunità</strong>.  Per fare questo invitiamo il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale  di Biella ad attivare lo strumento del bilancio partecipativo, così da  permettere a noi cittadini di indicare le problematiche e le priorità  economiche per la Città. <strong>L’attuale crisi finanziaria – e  l’indebitamento del Comune di Biella di oltre 64 milioni di euro – è  un’opportunità per introdurre innovativi strumenti di democrazia diretta</strong>, destinati a diventare il futuro della vita civica e già utilizzati nel presente da numerosi comuni italiani.</p>
<p>Se i cittadini possono sviluppare <strong>un bilancio partecipativo e dei</strong> <strong>referendum propositivi senza quorum</strong> (per evitare l’uso tattico del non voto) la partecipazione alla vita  politica cittadina aumenta e ne guadagna l’intera comunità. In questo  modo <strong>la cittadinanza diventa protagonista</strong> e può dettare l’agenda politica senza essere chiamata in causa solamente una volta ogni 5 anni durante le elezioni. <strong>Dando  a noi cittadini maggiore responsabilità, il bilancio partecipativo e i  referendum senza quorum ci aiutano anche a comportarci più  responsabilmente</strong>.</p>
<p>Ecco quindi in breve quanto chiediamo con la <strong>petizione “io pago io decido”</strong>:<br />
1. <strong>BILANCIO PARTECIPATIVO</strong> (io pago, io decido)<br />
2.<strong> REFERENDUM PROPOSITIVI</strong> (proposte, non proteste)<br />
3.<strong> TOGLIERE IL QUORUM</strong> (chi partecipa decide)</p>
<p>Qui il sito di riferimento:</p>
<p><a href="http://www.iopagoiodecido.it/2011/09/10/perche-la-petizione-io-pago-io-decido/">http://www.iopagoiodecido.it/2011/09/10/perche-la-petizione-io-pago-io-decido/</a></p>
<p>Qui il documento completo della petizione (come esempio da relìplicare anche nelle nostre città):</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/Petizione-iopagoiodecido.pdf">Petizione-iopagoiodecido</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/30/nasce-la-petizione-io-pago-io-decido-a-biella-un-esempio-per-il-resto-ditalia/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Massa 25 Settembre 2011: come è andato l&#8217;incontro sulla Democrazia Diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/27/massa-25-settembre-2011-come-e-andato-lincontro-sulla-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/27/massa-25-settembre-2011-come-e-andato-lincontro-sulla-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 16:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[massa]]></category>
		<category><![CDATA[tutta un'altra città]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
nella bella cornice della manifestazione &#8220;Tutta un&#8217;altra città&#8221;, a Massa, invitato da Giampaolo Papalini, dalle 15 alle 17 ho fatto una presentazione sui temi della democrazia diretta. La prima ora è stata una prova pratica di come funziona &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;, la seconda parte ho raccontato quali sono gli esempi di democrazia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>nella bella cornice della manifestazione &#8220;Tutta un&#8217;altra città&#8221;, a Massa, invitato da Giampaolo Papalini, dalle 15 alle 17 ho fatto una presentazione sui temi della democrazia diretta. La prima ora è stata una prova pratica di come funziona &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;, la seconda parte ho raccontato quali sono gli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo. Poi sono seguite domande e risposte.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/IMG_0235.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3115" title="IMG_0235" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/IMG_0235.jpg" alt="IMG_0235" width="482" height="360" /></a></p>
<p>Ecco le proposte per la città di Massa emerse dai 40 cittadini presenti all&#8217;evento:</p>
<pre>0	Nome 	     Titolo proposta	                Voti</pre>
<pre>1	genevieve    trasporti pubblici efficienti	40</pre>
<pre>2	paolo	     spazio aggregativo per ass. teatro	39</pre>
<pre>4	franco	     raccolta porta a porta	        33</pre>
<pre>5	giampaolo    pista ciclabile viale stazione	31</pre>
<pre>7	roberto	     parco pubb. adiacente nuovo osp.	29</pre>
<pre>8	grazia	     marciapiedi viale repubblica	27</pre>
<pre>9	stefano	     ufficio collocamento + funzionale	24</pre>
<pre>3	patrizia     fontanelle acqua pubblica bevibile	23</pre>
<pre>6	marco	     spostamento merc. in viale staz.	8</pre>
<p>Questo il file con le proposte in formato .ods (OpenOffice)</p>
<h3><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/domande-massa-25-09-11.ods">proposte massa 25-09-11</a></h3>
<p>Questa la presentazione proiettata sugli esempi di Democrazia Diretta</p>
<h3><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/presentazione-massa-25-09-11.ppt">presentazione massa 25-09-11</a></h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Percorsi di Democrazia: Lunedì 3 ottobre 2011 ore 19 Trento</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/23/percorsi-di-democrazia-lunedi-3-ottobre-2011-ore-19-trento/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/23/percorsi-di-democrazia-lunedi-3-ottobre-2011-ore-19-trento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 18:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[ettore di cesare]]></category>
		<category><![CDATA[openpolis]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi di democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 3 Ottobre 2011; 19:00 a 21:00. ] di Paolo Michelotto

lunedì 3 ottobre 2011 sarò presente a un incontro "Percorsi di Democrazia". Io parlerò di democrazia diretta.



Ecco qui la descrizione della serata:
L’estate è ormai alle spalle e riprende l’attività dei Percorsi di Democrazia. Eccovi il prossimo appuntamento!
Ci incontreremo lunedì 3 ottobre alle 19.15 presso la Sala della Fondazione Cassa di Risparmio Trento e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>lunedì 3 ottobre 2011 sarò presente a un incontro &#8220;Percorsi di Democrazia&#8221;. Io parlerò di democrazia diretta.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/percorsi-di-democrazia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3110" title="percorsi di democrazia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/percorsi-di-democrazia.jpg" alt="percorsi di democrazia" width="505" height="715" /></a></p>
<p>Ecco qui la descrizione della serata:</p>
<p style="text-align: justify;">L’estate è ormai alle spalle e riprende l’attività dei Percorsi di Democrazia. Eccovi il prossimo appuntamento!</p>
<p style="text-align: justify;">Ci incontreremo <strong>lunedì 3 ottobre alle 19.15 presso la Sala della Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto</strong> (Via Garibaldi,33 – sul retro del Duomo) a discutere di <strong>partecipazione del cittadino alla gestione della cosa pubblica</strong><strong>. </strong>I due focus della serata saranno da un lato gli strumenti a disposizione, nell’epoca di internet, per <strong>conoscere l’attività delle assemblee e dei rappresentanti politici</strong><strong> </strong>dal  Parlamento alla circoscrizione comunale e dall’altro le possibilità e  le esperienze già avviate o tentate anche in Trentino di <strong>democrazia diretta.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Crediamo che siano temi fondamentali con  cui chi vive la politica come amministratore o come semplice cittadino,  come lo facciamo noi, si deve confrontare.</p>
<p style="text-align: justify;">Se vogliamo che sia data una risposta  allo strappo tra rappresentanza democratica e cittadinanza, senza cadere  in sterile antipolitica, le vie occorre esplorare sono proprio – a  nostro avviso- queste: per un verso l’accrescimento dell’informazione e  del dialogo critico sull’attività della rappresentanza politica e per  l’altro la previsione di forme di coinvolgimento diretto ma responsabile  della cittadinanza nelle scelte di comunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Di questo parleremo, in un confronto  dialogico-democratico,  con l’intervento di due interessanti testimoni  di queste possibilità:</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Paolo Michelotto</strong>,<a href="../../"> blogger</a> roveretano e animatore dell’associazione PartecipAzione cittadini che  promosse nel 2009 un’iniziativa referendaria di democrazia diretta nella  città della Quercia.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Ettore di Cesare</strong>, nostro ospite da Roma in qualità di fondatore e curatore del sito <a href="http://www.openpolis.it/">OpenPolis.it</a>: portale di informazione e monitoraggio dell’attività delle assemblee elettive italiane.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://puntoeuropa.org/percorsidemocrazia/wp-content/uploads/2011/09/partecipazione-e-accesso_low.pdf">A questo link</a> potete scaricare la locandina promozionale dell’evento, che vi preghiamo di diffondere tra tutti gli interessati!</p>
<p style="text-align: justify;">Sperando che la giornata del lunedì non  sia d’ostacolo alla vostra partecipazione, speriamo di incontrarvi  numerosi: il tema di discussione è davvero stimolante, ed i relatori  intervenuti renderanno certamente interessante il dibattito.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi salutiamo quindi dandovi appuntamento  a lunedì 3, e anticipandovi già qualcosa del successivo evento: già il  12 ottobre ci incontreremo nuovamente per discutere di <em>Democrazia e  genere: politiche di sostegno alla partecipazione sociale e politica  delle donne, criticità e costi del sistema Italia a confronto con gli  standard europei in materia.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>10 settembre Parlamento Pulito a Roma: informazioni per bus dal trentino &#8211; 40 euro a/r</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/20/10-settembre-parlamento-pulito-a-roma-informazioni-per-bus-dal-trentino-40-euro-ar/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/20/10-settembre-parlamento-pulito-a-roma-informazioni-per-bus-dal-trentino-40-euro-ar/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 18:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia tradita]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento pulito]]></category>
		<category><![CDATA[v-day 8 settembre 2007]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3009</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
l&#8217;8 settembre 2007 in tutta Italia e anche nel trentino avevamo raccolto 350.000 firme per l&#8217;iniziativa di legge popolare Parlamento Pulito. A Rovereto ne avevamo raccolte 2000 in una sola giornata. Qui dettagli di quell&#8217;epico evento:
http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=646.0
Dopo 4 anni questa iniziativa di legge non è stata neppure esaminata in Parlamento. Beppe Grillo ha annunciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>l&#8217;8 settembre 2007 in tutta Italia e anche nel trentino avevamo raccolto 350.000 firme per l&#8217;iniziativa di legge popolare Parlamento Pulito. A Rovereto ne avevamo raccolte <strong>2000</strong> in una sola giornata. Qui dettagli di quell&#8217;epico evento:</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=646.0">http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=646.0</a></p>
<p>Dopo 4 anni questa iniziativa di legge non è stata neppure esaminata in Parlamento. Beppe Grillo ha annunciato che dal 10 settembre 2011 ad oltranza, sarà davanti a Montecitorio per chiedere che la legge venga discussa. E&#8217; un semplice fatto di democrazia. I cittadini lo hanno richiesto con 350.000 firme,  i parlamentari devono ascoltare i cittadini. In democrazia il potere appartiene ai cittadini non ai parlamentari. E così funziona in tutto il mondo, ma non in Italia. Molti di noi saranno con lui per chiedere che questo semplice atto di democrazia venga realizzato, ossia che una legge di iniziativa popolare che ha raccolto 7 volte il numero di firme previsto (350.000 anzichè 50.000) venga discussa dai nostri &#8220;rappresentanti&#8221; come previsto dalla costituzione.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/VOLANTINO-V8-2007.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-3010" title="VOLANTINO V8 2007" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/VOLANTINO-V8-2007.gif" alt="VOLANTINO V8 2007" width="415" height="580" /></a></p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/2011/08/per_evitare_la/index.html">http://www.beppegrillo.it/2011/08/per_evitare_la/index.html</a></p>
<p>Io sarò presente. Dal Trentino Alto Adige il 10 settembre 2011 il gruppo M5S Bolzano ha organizzato un bus che porterà tutti i cittadini che credono nella democrazia, a Roma per le ore 9 davanti a Montecitorio. Sono solo 50 posti.</p>
<p>Sarà una giornata di mobilitazione nazionale, probabilmente  l&#8217;inizio di un risveglio democratico di noi cittadini. Se vuoi venire anche tu, contattami, ma non farlo l&#8217;ultimo giorno perchè il bus parte da Bolzano, fa tappa a Trento e poi a Rovereto. Il costo del biglietto andata e ritorno da Roma è di 40 euro.</p>
<p>La partenza è prevista alle ore 1.00 da Bolzano e chi abita lì per prenotare un posto deve contattare: 5stellebz@fastwebnet.it oppure info@altoadige5stelle.it</p>
<p>Per chi abita nel trentino, la partenza è prevista dal casello Trento Sud alle 1.30 circa e da Rovereto Sud alle ore 1,50 circa. Si ripartirà da Roma alle ore 18 circa per essere nel trentino alto adige alle 1 circa della domenica. Per chi abita nel trentino, contattare me (Paolo) al 347 0907427 e/o paolorove@gmail.com</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=202707236451798">Qui l&#8217;evento su FB </a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il cittadino partecipa: il town meeting realizzato il 20 ottobre 2009 a Rovereto</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/12/il-cittadino-partecipa-il-town-meeting-realizzato-il-20-ottobre-2009-a-rovereto/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/12/il-cittadino-partecipa-il-town-meeting-realizzato-il-20-ottobre-2009-a-rovereto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 19:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2805</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto qui alcune informazioni riguardanti la giornata partecipativa &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; che avevamo organizzato a Rovereto il 20-10-2009 a Rovereto. Avevamo costruito un blog apposito, ma quest&#8217;anno non è stato rinnovato e quindi tutte le informazioni sono andate perse.

La giornata &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221;  utilizzava la tecnica dei Town Meeting del 21° secolo.
Per sapere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto qui alcune informazioni riguardanti la giornata partecipativa &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; che avevamo organizzato a Rovereto il 20-10-2009 a Rovereto. Avevamo costruito un blog apposito, ma quest&#8217;anno non è stato rinnovato e quindi tutte le informazioni sono andate perse.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/il-cittadino-partecipa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2807" title="il cittadino partecipa" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/il-cittadino-partecipa.jpg" alt="il cittadino partecipa" width="448" height="299" /></a></p>
<p>La giornata &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221;  utilizzava la tecnica dei Town Meeting del 21° secolo.</p>
<p>Per sapere cosa sono i Town Meeting del 21° secolo guarda questo post:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/03/05/giornata-partecipativa-con-5000-persone-si-puo-con-i-town-meeting-del-21%c2%b0-secolo/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/03/05/giornata-partecipativa-con-5000-persone-si-puo-con-i-town-meeting-del-21%c2%b0-secolo/</a></p>
<p>Qui c&#8217;è un descrizione del percorso seguito per realizzare &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221;</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/09/il-cittadino-partecipa-20-settembre-2009-democrazia-diretta-e-partecipativa/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/09/il-cittadino-partecipa-20-settembre-2009-democrazia-diretta-e-partecipativa/</a></p>
<p>Questo il documento finale di 7 pagine con la descrizione dell&#8217;evento e del metodo seguito, inviato a tutti i 140 partecipanti:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/programma-20-settembre-versione-35-del-11-9-95.pdf">programma-20-settembre-versione-35-del-11-9-9(5)</a></p>
<p>Questo era il gruppo aperto su FaceBook per l&#8217;occasione, che ha ancora tutti i messaggi organizzativi e preparatori:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=43845484607">http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=43845484607</a></p>
<p>Questa la proposta più votata presentata poi al presidente del Consiglio Provinciale di Trento</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/31/la-proposta-piu-votata-a-il-cittadino-partecipa-raccontata-al-pres-consiglio-prov-kessler/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/31/la-proposta-piu-votata-a-il-cittadino-partecipa-raccontata-al-pres-consiglio-prov-kessler/</a></p>
<p>Questa è la seconda proposta più votata presentata al presidente del Consiglio Provinciale di Trento</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/27/emilio-piccoli-spiega-perche-e-necessario-eliminare-il-quorum-al-pres-prov-trentino-kessler/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/27/emilio-piccoli-spiega-perche-e-necessario-eliminare-il-quorum-al-pres-prov-trentino-kessler/</a></p>
<p>Questo il video che tentava di riassumere la giornata:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="286" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fxQVPx3H1zY?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="286" src="http://www.youtube.com/v/fxQVPx3H1zY?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Qui i risultati della giornata:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/21/il-cittadino-partecipa-un-grande-inizio/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/21/il-cittadino-partecipa-un-grande-inizio/</a></p>
<p>Questo il video realizzato dagli amici di Beppe Grillo di Modena</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="367" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/83RHYWwgte4?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="367" src="http://www.youtube.com/v/83RHYWwgte4?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Qui le foto caricate su Flikr dell&#8217;evento:</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/search/?q=il+cittadino+partecipa&amp;f=hp">http://www.flickr.com/search/?q=il+cittadino+partecipa&amp;f=hp</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/12/il-cittadino-partecipa-il-town-meeting-realizzato-il-20-ottobre-2009-a-rovereto/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Islanda: esperimento avanzato di democrazia diretta e partecipata per creare la nuova Costituzione</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/11/islanda-lesperimento-piu-avanzato-della-democrazia-diretta-e-partecipata-per-creare-la-nuova-costituzione/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/11/islanda-lesperimento-piu-avanzato-della-democrazia-diretta-e-partecipata-per-creare-la-nuova-costituzione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 20:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia partecipativa]]></category>
		<category><![CDATA[islanda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2799</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
in Islanda, 320.000 abitanti, si sta compiendo un esperimento reale di democrazia diretta e partecipata che non ha uguali nel mondo.

Stanno costruendo la nuova Costituzione con l&#8217;aiuto e il contributo di tutti i cittadini che vogliono collaborare. Ecco come:
- nel 2008 il crollo delle banche private, poi nazionalizzate dal governo, ha innescato una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>in Islanda, 320.000 abitanti, si sta compiendo un esperimento reale di democrazia diretta e partecipata che non ha uguali nel mondo.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/assemblea-costituente-islandese.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2800" title="assemblea costituente islandese" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/assemblea-costituente-islandese.jpg" alt="assemblea costituente islandese" width="430" height="323" /></a></p>
<p>Stanno costruendo la nuova Costituzione con l&#8217;aiuto e il contributo di tutti i cittadini che vogliono collaborare. Ecco come:</p>
<p>- nel 2008 il crollo delle banche private, poi nazionalizzate dal governo, ha innescato una <strong>crisi economica</strong> e una recessione senza precedenti per il paese.</p>
<p>- <strong>i cittadini protestano contro la decisione del governo</strong> di far pagare ai contribuenti il crack dei privati e si oppongono a un accordo di risarcimento agli investitori inglesi e olandesi sulle spalle dei cittadini. Viene effettuato un primo referendum con ipotesi di accordo, che viene bocciato dai cittadini. Dopo un anno viene stilato una nuova ipotesi di accordo che viene anch&#8217;essa bocciata con referendum dai cittadini.</p>
<p>- nel 2009 il primo ministro <strong>Johanna Sigurdardottir</strong> spinge per creare la nuova Costituzione del paese. E spinge anche per utilizzare metodi partecipativi.</p>
<p>-nel 27 novembre 2010 vengono votate dai cittadini, 25 persone tra 522 candidati non appartenenti ai partiti che si erano autoproposti (chiunque poteva concorrere: unici requisiti 18 anni e 30 firme di sostegno). Queste formeranno la Assemblea Costituente (Stjornlagarad).</p>
<p>- all&#8217;Assemblea Costituente viene fornito un volume di 700 pagine scritto da una apposita commissione con i contenuti ottenuti intervistando 950 cittadini estratti a sorte e riuniti in un Forum Nazionale.</p>
<p>- i lavori iniziano nel febbraio 2011. Le sedute sono trasmesse in diretta su internet, su FaceBook, su Twitter. I cittadini possono interagire con i Costituenti continuamente. E&#8217; stato anche realizzato una apposito canale su Youtube, con i commenti abilitati.</p>
<p>- i lavori che dovevano finire a giugno 2011 sono stati prorogati su richiesta dell&#8217;Assemblea Costituente di un mese. Quindi la bozza di costituzione dovrebbe essere scritta entro luglio 2011.  Questa è la costituzione che sta nascendo, tradotta in automatico in Italiano con Google:</p>
<p><a href="http://translate.google.com/translate?js=n&amp;prev=_t&amp;hl=en&amp;ie=UTF-8&amp;layout=2&amp;eotf=1&amp;sl=is&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fstjornlagarad.is%2Fstarfid%2Fafangaskjal"></a><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=is&amp;tl=it&amp;u=http%3A%2F%2Fstjornlagarad.is%2Fstarfid%2Fafangaskjal">http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=is&amp;tl=it&amp;u=http%3A%2F%2Fstjornlagarad.is%2Fstarfid%2Fafangaskjal</a></p>
<p>Già la bozza si annuncia molto interessante e prevede il referendum propositivo e abrogativo.</p>
<p>- la bozza di costituzione scritta dalla Assemblea Costituente sarà votata con un referendum da tutti i cittadini ed infine, se approvata, andrà nel parlamento per la discussione e la ratifica finale.</p>
<p>Un processo intelligente, logico, democratico. Eppure ancora impensabile in Italia, a meno che noi cittadini non lo esigiamo con decisione, come hanno fatto i cittadini islandesi con manifestazioni nel corso degli ultimi 3 anni.</p>
<p>Qui ci sono le foto dell&#8217;assemblea costituente:</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/stjornlagarad/5818344762/">http://www.flickr.com/photos/stjornlagarad/5818344762/</a></p>
<p>Qui c&#8217;è il sito istituzionale dell&#8217;assemblea costituente (in inglese) con tutti i link</p>
<p><a href="http://stjornlagarad.is/english/">http://stjornlagarad.is/english/</a></p>
<p>Questo è il canale su youtube</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/stjornlagarad">http://www.youtube.com/stjornlagarad</a></p>
<p>Questa la pagina su FaceBook:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/Stjornlagarad">http://www.facebook.com/Stjornlagarad</a></p>
<p>Questa lo spazio su Twitter</p>
<p><a href="http://twitter.com/#!/Stjornlagarad">http://twitter.com/#!/Stjornlagarad</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/11/islanda-lesperimento-piu-avanzato-della-democrazia-diretta-e-partecipata-per-creare-la-nuova-costituzione/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Io decido: la serata partecipativa a Venezia del 9 dicembre, come è andata e la presentazione fatta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/12/20/io-decido-la-serata-partecipativa-a-venezia-del-9-dicembre-come-e-andata-e-la-presentazione-fatta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/12/20/io-decido-la-serata-partecipativa-a-venezia-del-9-dicembre-come-e-andata-e-la-presentazione-fatta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 20:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[io decido]]></category>
		<category><![CDATA[tiziana plebani]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho ricevuto da Tiziana Plebani una email, che racconta brevemente come è andata la serata del 9 dicemre 2010 (un successo) con una foto e la presentazione che lei ha fatto durante la serata. Ottima presentazione che invito tutti a scaricare e a leggere.
Caro Paolo,
ti ringraziamo di aver dato visibilità alla nostra iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/Io-Decido-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2189" title="Io Decido 1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/Io-Decido-1.jpg" alt="Io Decido 1" width="463" height="308" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho ricevuto da Tiziana Plebani una email, che racconta brevemente come è andata la serata del 9 dicemre 2010 (un successo) con una foto e la presentazione che lei ha fatto durante la serata. Ottima presentazione che invito tutti a scaricare e a leggere.</p>
<p><em>Caro Paolo,</em></p>
<p><em>ti ringraziamo di aver dato visibilità alla nostra iniziativa che è stata un successo. Una straordinaria partecipazione e in sala si sentiva un&#8217;energia tangibile e positiva. La Cittadinanza sa costruire spazio pubblico condiviso e progettare&#8230;. una città migliore. L&#8217;Amministrazione saprà accettere la sfida e questa opportunità?</em></p>
<p><em>Ti invio una foto dell&#8217;incontro e il ppt che ho presentato e che attinge ampiamente alle esperienze di altri così generosi da lasciare in rete documenti, locandine&#8230;</em></p>
<p><em>Saluti carissimi</em></p>
<p><em>Tiziana Plebani</em></p>
<p><em>Coordinamento Io Decido</em></p>
<p><em>Venezia</em></p>
<p><em><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/Presentazione-Io-Decido-9-dicembre.ppt">Presentazione Io Decido 9 dicembre</a><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Io Decido: Venezia &#8211; Giovedì 9 Dicembre 2010</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/11/30/io-decido-venezia-giovedi-9-dicembre-2010/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 08:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[io decido]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho ricevuto questa bella email, che riporto con estremo piacere, anche perchè il senso di questo blog è appunto questo, fornire spunti e materiali sulla democrazia diretta, per invogliare i cittadini a iniziare un percorso nel proprio territorio:
Gentile Paolo,
il tuo sito, i tuoi testi e tutto il materiale che hai raccolto, per noi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/iodecido27-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2169" title="iodecido27-1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/iodecido27-1.jpg" alt="iodecido27-1" width="357" height="482" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho ricevuto questa bella email, che riporto con estremo piacere, anche perchè il senso di questo blog è appunto questo, fornire spunti e materiali sulla democrazia diretta, per invogliare i cittadini a iniziare un percorso nel proprio territorio:</p>
<p>Gentile Paolo,<br />
il tuo sito, i tuoi testi e tutto il materiale che hai raccolto, per noi è stato fondamentale per provare a partire anche qui a Venezia con una richiesta di avvio di processi partecipativi<br />
grazie del tuo lavoro!!!!<br />
Ti mando la locandina di questo primo incontro pubblico che abbiamo organizzato, se vuoi darne conoscenza<br />
saluti<br />
Tiziana Plebani<br />
Coordinamento Io Decido</p>
<p>Volantino completo in 2 pagine  in pdf</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/iodecido27.pdf">iodecido27</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scegliamo l&#8217;Italia che vogliamo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/08/27/scegliamo-litalia-che-vogliamo/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/08/27/scegliamo-litalia-che-vogliamo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 20:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[scegliamo l'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
noi cittadini siamo i veri titolari del potere in democrazia. Ma un  piccolo gruppo di qualche centinaia di persone lo gestisce al posto  nostro.
E continuerà a fare così finchè non saremo noi a esigere un cambiamento.
Ecco quindi una possibilità concreta, rapida e alla portata di tutti  per cominciare a far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/mani-viso.jpg"><img class="alignleft" title="mani viso" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/mani-viso.jpg" alt="mani viso" width="268" height="352" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>noi cittadini siamo i veri titolari del potere in democrazia. Ma un  piccolo gruppo di qualche centinaia di persone lo gestisce al posto  nostro.</p>
<p>E continuerà a fare così finchè non saremo noi a esigere un cambiamento.</p>
<p>Ecco quindi una possibilità concreta, rapida e alla portata di tutti  per cominciare a far sentire davvero la nostra voce. Condividi la tua  proposta, leggi quella degli altri, vota ciò che ritieni migliore.</p>
<p>Proponiamo  e scegliamo noi insieme, il programma, i candidati, il leader  e la  nuova legge elettorale per l&#8217;Italia che vogliamo, quella a cui sogniamo di appartenere.</p>
<p>E avvisa i tuoi amici, che facciano altrettanto.</p>
<p>Se saremo in tanti, i media, i poteri economici e i partiti non potranno ignorarci.</p>
<p>Clicca qui sotto e comincia a riprenderti la democrazia!</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/forum/">http://www.paolomichelotto.it/forum/</a></p>
<p>Iscriviti al gruppo su FaceBook per tenerci in contatto sugli sviluppi</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=109383095723#!/group.php?gid=134242683287357&amp;v=wall">Scegliamo l&#8217;Italia che vogliamo</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le Primarie dei Cittadini su iniziativa de Il Fatto Quotidiano</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/08/19/le-primarie-dei-cittadini-su-iniziativa-de-il-fatto-quotidiano/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 19:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[fatto quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
oggi il quotidiano &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221; ha lanciato la proposta di realizzare le primarie online, da parte dei cittadini. Ottima iniziativa. Ma migliorabile. Ecco le mie proposte che ho anche inviato in quel sito.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/19/primarie-le-facciamo-noi/51239/comment-page-16/#comment-588858
Questo proposito è ottimo. Ma i commenti si disperdono.
L’ideale sarebbe di dividere l’iniziativa in più fasi. Ad esempio
1. fino al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/candidato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2026" title="candidato" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/candidato.jpg" alt="candidato" width="250" height="180" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>oggi il quotidiano &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221; ha lanciato la proposta di realizzare le primarie online, da parte dei cittadini. Ottima iniziativa. Ma migliorabile. Ecco le mie proposte che ho anche inviato in quel sito.</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/19/primarie-le-facciamo-noi/51239/comment-page-16/#comment-588858">http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/19/primarie-le-facciamo-noi/51239/comment-page-16/#comment-588858</a></p>
<p>Questo proposito è ottimo. Ma i commenti si disperdono.<br />
L’ideale sarebbe di dividere l’iniziativa in più fasi. Ad esempio</p>
<p>1. fino al 10 settembre 2010 brainstorming di candidati con un forum  aperto a noi vostri lettori, dove ognuno possa fare la proposta di un  candidato e dove ogni proposta sia votabile dagli utenti registrati.</p>
<p>2. dal 10 al 20 settembre, si fa una prima scrematura di 10 nomi con  votazione online, con un sistema sicuro che eviti voti multipli.</p>
<p>3. dal 20 settembre al 20 novembre si invitano i 10 candidati più votati  a una serie di conferenze aperte al pubblico almeno una per regione,  dove ognuno presenta le proprie idee con un tempo uguale per tutti. Con  votazione reale dei presenti.</p>
<p>4. il 21 novembre si proclama il candidato più votato dagli italiani,  facendo la somma di tutti i voti ricevuti, sommando i voti online e i  voti reali (moltiplicando questi ultimi per 10-50 volte quelli online,  perchè ottenuti con la fatica di persone che si sono presentate agli  incontri).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Australia: è online il manuale de &#8220;Australia&#8217;s First Citizens&#8217; Parliament&#8221;</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/08/13/australia-e-online-il-manuale-de-australias-first-citizens-parliament/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 17:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[sorteggio]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento dei cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il 6-9 febbraio 2009, in Australia è stato realizzato il primo parlamento dei cittadini, i cui partecipanti erano stati estratti a sorte. Non eletti, ma estratti a sorte, come nelle Giurie Popolari dei tribunali dei paesi Anglosassoni, o come avveniva nell&#8217;antica Atene, nella Boulè. L&#8217;estrazione a sorte dei rappresentanti, in realtà ha una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/newDemocracyHandbook.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2021" title="newDemocracyHandbook" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/newDemocracyHandbook.jpg" alt="newDemocracyHandbook" width="192" height="250" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 6-9 febbraio 2009, in Australia è stato realizzato il primo parlamento dei cittadini, i cui partecipanti erano stati estratti a sorte. Non eletti, ma estratti a sorte, come nelle Giurie Popolari dei tribunali dei paesi Anglosassoni, o come avveniva nell&#8217;antica Atene, nella Boulè. L&#8217;estrazione a sorte dei rappresentanti, in realtà ha una storia più vasta, non solo nel mondo antico, o medioevale, ma anche recente. Comunque questo evento realizzato in Australia aveva caratteristiche uniche che lo differenziavano dai precedenti. Aveva una parte online, dove i cittadini avevano potuto dibattere in maniera organizzata sui temi, aveva un&#8217;agenda aperta, ossia i partecipanti potevano parlare praticamente di tutto e decidere gli argomenti di discussione, era stato organizzato da enti ed università.  Ora è disponibile il manuale su come è stato organizzato l&#8217;evento, che serve a chi vuole saperne di più e a chi vuole organizzarne uno simile. E nelle appendici ci sono tutti i documenti inviati ai cittadini e una miniera di altre informazioni.</p>
<p>E&#8217; sicuramente una lettura utile, piacevole e stimolante per tutti noi cittadini interessati. Chissà mai che simili eventi non siano sempre più frequenti anche da noi.</p>
<p>Scaricati qui il manuale completo, in Inglese.</p>
<a class="downloadlink" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=40" title="Version1.0 downloaded 293 times" >Manuale &quot;Australia's First Citizens' Parliament&quot; (293)</a>
<p>Noi a Rovereto il 20 settembre 2009 avevamo organizzato con pochissimi soldi una cosa simile, a livello provinciale.</p>
<p><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/programma-20-settembre-versione-35-del-11-9-9.pdf">http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/programma-20-settembre-versione-35-del-11-9-9.pdf</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il potere al popolo: libro di Yves Sintomer</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/08/03/il-potere-al-popolo-libro-di-yves-sintomer/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/08/03/il-potere-al-popolo-libro-di-yves-sintomer/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 19:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[crisi dem. rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[il potere al popolo]]></category>
		<category><![CDATA[yves sintomer]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho letto in questi giorni l&#8217;ultimo libro pubblicato in Italia di Yves Sintomer. Questo professore di Sociologia dell&#8217;università di Parigi VIII, ha scritto saggi sui Bilanci Partecipativi in Europa, sul BP di Porto Alegre e molti altri sulla democrazia partecipativa. Ma in questo libro fa un passo ulteriore. Parla sistematicamente delle assemblee di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/il-potere-al-popolo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2018" title="il potere al popolo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/il-potere-al-popolo.jpg" alt="il potere al popolo" width="200" height="309" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho letto in questi giorni l&#8217;ultimo libro pubblicato in Italia di Yves Sintomer. Questo professore di Sociologia dell&#8217;università di Parigi VIII, ha scritto saggi sui Bilanci Partecipativi in Europa, sul BP di Porto Alegre e molti altri sulla democrazia partecipativa. Ma in questo libro fa un passo ulteriore. Parla sistematicamente delle <strong>assemblee di cittadini estratti a sorte.</strong></p>
<p>Inizia facendo un&#8217;analisi dettagliata della crisi del sistema rappresentativo. Poi racconta come il sorteggio sia stato usato nella storia per selezionare i governanti di città e paesi. Partendo da Atene dove il sorteggio era consuetudinario sia nella scelta dei &#8220;parlamentari&#8221;, che nella scelta dei &#8220;governanti&#8221;. Il percorso prosegue a Firenze e a Venezia dove si alternava il sorteggio all&#8217;elezione, con meccanismi complicati, ma che assicuravano che il potere fosse distribuito sia per merito che per &#8220;sorte&#8221;. Sintomer poi racconta come sia nata la consuetudine dei giurati dei tribunali, quali siano le motivazioni per questa scelta di rottura con il passato, prima in Gran Bretagna, poi in USA, poi in Francia e in altri paesi.</p>
<p>Il capitolo migliore e più sviluppato è quello dove l&#8217;autore racconta le esperienze che conosce molto bene per averle vissute direttamente delle giurie dei cittadini, del sondaggi deliberativi americani e britannici, delle assemblee cittadine del Canada e delle consensus conferences danesi. Vengono anche raccontate le esperienze berlinesi dove cittadini estratti a sorte hanno deciso a livello di quartiere i progetti da finanziare e solo accennate purtroppo alle esperienze dell&#8217;arrondissement 20 di Parigi dove 1/3 dei rappresentanti viene eletto, 1/3 è costituito da membri di associazioni, e 1/3 è costituito da cittadini estratti a sorte.</p>
<p>Infine il capitolo conclusivo &#8220;Rinnovare la democrazia&#8221; fa una sintesi delle possibilità offerte dal sorteggio per rinnovare, rinforzare, legittimare la democrazia e restituirle quel significato originario che aveva &#8220;il potere al popolo&#8221;.</p>
<p>Termina una ricca bibliografia su cui continuare la propria ricerca su questi argomenti.</p>
<p>Libro innovativo, da leggere con attenzione. Edizioni Dedalo 16 Euro, 220 pagine.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Incontro sulla democrazia e partecipazione con il Sindaco Miorandi e il dirigente Fenner</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 04:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ottimo, costruttivo incontro, martedì 13 luglio 2010. Alle 18 quattro di noi del gruppo Più Democrazia a Rovereto (Milena Bertagnin, Carlo Cristofoli, Athos Gualazzi ed io), ci siamo presentati nell&#8217;ufficio di Danilo Fenner, il responsabile comunicazione e informazione appena nominato dal Sindaco di Rovereto Miorandi. Ci siamo ritrovati nella sala delle riunioni della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/07/IMG_0004.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4080" title="IMG_0004" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/07/IMG_0004.jpg" alt="IMG_0004" width="384" height="288" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ottimo, costruttivo incontro, martedì 13 luglio 2010. Alle 18 quattro di noi del gruppo <strong>Più Democrazia a Rovereto</strong> (Milena Bertagnin, Carlo Cristofoli, Athos Gualazzi ed io), ci siamo presentati nell&#8217;ufficio di <strong>Danilo Fenner</strong>, il responsabile comunicazione e informazione appena nominato dal Sindaco di Rovereto Miorandi. Ci siamo ritrovati nella sala delle riunioni della giunta. Dopo qualche minuto, ci ha raggiunto con nostra piacevole sorpresa il Sindaco <strong>Andrea Miorandi</strong>, che prima di andare ad un altro appuntamento serale, è passato ad ascoltarci. Abbiamo approffittato per fargli subito alcune proposte.</p>
<p>1. <strong>Dialogo Sindaco Cittadini in Diretta Video Online (martedì 7 settembre ore 20,30).</strong> Gli abbiamo chiesto se era disponibile a fare un esperimento di un incontro con i cittadini virtuale, con l&#8217;utilizzo di una webcam e di una pagina chat su internet. Ossia lui a una certa ora pubblicizzata, si metterà davanti al proprio computer, con una webcam che lo inquadra, con un collegamento ad esempio realizzato sul sito Ustream oppure LiveStream che abbiamo usato per il consiglio comunale in diretta qualche settimana fa. A fianco del riquadro con il suo volto, ci sarà una finestra con chat dove chiunque senza censure potrà scrivere domande, commenti e considerazioni. Il sindaco e tutti i visitatori collegati vedranno contemporaneamente il riquadro video del sindaco e il riquadro della chat. E il sindaco risponderà in diretta a tutte le domande che i cittadini scriveranno nella chat senza censure e che riterrà opportuno rispondere. Lui e Fenner, si sono mostrati molto interessati all&#8217;esperimento e in base a come andrà poi si valuterà se ripeterlo e se farlo  con una cadenza regolare. Visto il periodo attuale vacanziero, abbiamo fissato questo evento per <strong>martedì 7 settembre 2010 ore 20.30. </strong>Questa che sembra un proposta tutto sommato abbastanza normale con le tecnologie attuali, per mia conoscenza, è la prima volta volta che viene attuata in Italia e soprattutto con la prospettiva di poter diventare una consuetudine di dialogo con scadenza regolare.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/07/13072010906.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-4081" title="13072010906" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/07/13072010906-1024x768.jpg" alt="13072010906" width="398" height="299" /></a>2. <strong>La Parola ai Cittadini (martedì 21 settembre ore 20,30)</strong>. Noi di Più Democrazia a Rovereto, abbiamo intenzione di organizzare una serata pubblica partecipativa con tutti i cittadini, che chiamiamo La Parola ai Cittadini. Chi ci conosce sa di cosa si tratta, perchè l&#8217;abbiamo organizzata più volte nel passato anche a Rovereto. Nell&#8217;arco di un paio d&#8217;ore dopo cena, i cittadini che vorranno potranno fare delle proposte per la città, con tempi prefissati. Di solito 1 minuto per il proponente, 3 interventi di un minuto ciascuno a disposizione di domande e chiarimenti per il pubblico che ascolta, 1 minuto finale per le risposte da parte del cittadino proponente. In totale 5 minuti per proposta. Alla fine della presentazione, il pubblico presente vota la proposta per alzata di mano. E a fine serata, dopo aver sentito e discusso e votato 15-20 proposte, avremo l&#8217;ordine di priorità assegnato loro dai cittadini presenti. Il Sindaco Miorandi 3 anni fa aveva partecipato alla prima &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; come cittadino, con una proposta riguardante le piste ciclabili, che era stata la più votata della serata. Ieri ha confermato la sua disponibilità ad essere presente, ed abbiamo fissato la data in <strong>martedì 21 settembre 2010 ore 20.30</strong> in una sala pubblica cittadina (Il sindaco e il dirigente Fenner, ci hanno proposto di utilizzare la sala conferenze del Mart da circa 200 posti, che ha tra l&#8217;altro la disponibilità di impianti video e internet per poter realizzare una diretta online).  Ovviamente invitiamo e saremo grati della loro presenza tutta la giunta e tutto il consiglio comunale. Per iniziare un percorso di dialogo tra amministrazione e cittadini, è importante vedere con i propri occhi le potenzialità di una simile collaborazione. Il metodo partecipativo &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; è stato organizzato almeno 40 volte in varie parti d&#8217;Italia. Questa è la prima volta che un Sindaco (e speriamo tutta la giunta e i consiglieri comunali) partecipa in prima persona. Anche questo è un esperimento, che in base a come andrà dal punto di vista della partecipazione e dei risultati, potrebbe essere ripetuto ad intervalli regolari.</p>
<p>3. <strong>Necessità del Regolamento Attuativo delle Delibere di Iniziativa Popolare. </strong>Abbiamo approffittato della presenza del Sindaco anche per ricordare che a Rovereto, diversamente ad esempio dal comune di Trento, non c&#8217;è ancora un regolamento attuativo delle delibere di iniziativa popolare. Questo è uno strumento di democrazia diretta già presente in Statuto, ma che non è possibile utilizzare, perchè in mancanza del regolamento, queste delibere pensate dai cittadini, non vengono mai discusse. Noi ne abbiamo presentate 5 negli anni scorsi e nessuna è stata discussa. L&#8217;ex difensore civico Donata Borgonovo Re aveva detto lo scorso anno che poichè sono passati più di 10 anni dalla creazione dello Statuto e gli amministratori non hanno ancora realizzato il regolamento, si potrebbe configurare il reato di omissione d&#8217;atti d&#8217;ufficio. Qui maggiori dettagli sull&#8217;argomento.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/ipotesi-di-reato-di-omissione-datti-dufficio-valduga-non-discute-le-iniziative-di-delibera-popolare/">http://www.cittadinirovereto.it/diario/ipotesi-di-reato-di-omissione-datti-dufficio-valduga-non-discute-le-iniziative-di-delibera-popolare/</a></p>
<p>Il Sindaco Miorandi ha detto che avrebbe studiato la cosa e che poi avrebbe chiesto al Consiglio Comunale di occuparsi della questione.</p>
<p>Poi il Sindaco Miorandi ha dovuto andare alla riunione serale che aveva già in agenda e siamo rimasti con il dirigente Danilo Fenner, che ci ha raccontato ciò che questa amministrazione pensa di fare per quanto riguarda il dialogo con i cittadini.</p>
<p>a.<strong> Internet.</strong> Tutta la città sarà cablata con cavi a fibbre ottiche. Già ora si è realizzato una parte importante del lavoro, per quanto riguarda le dorsali (ossia le linee portanti che collegano la città), si tratterà di finire bene il lavoro. Poi verrà realizzata la copertura WIFi completa della città. Athos gli ha proposto di considerare anche la WiMax, che ha bisogno di meno antenne trasmittenti, perchè una sola antenna copre una distanza di 50 km. E Fenner ha promesso di approfondire anche quell&#8217;argomento.</p>
<p>b. <strong>Corsi di Alfabetizzazione Informatica.</strong> Da parte del comune verranno organizzati corsi di alfabetizzazione informatica per adulti e anziani e verrà mostrato loro come utilizzare tutti i possibili servizi online. E a chi non potrà permettersi l&#8217;acquisto del computer verranno messi a disposizione i computer dismessi dalle amministrazioni comunali.</p>
<p>c. <strong>Urban Center</strong>. Verrà realizzato uno spazio di circa 300 mq ubicato nel centro di Rovereto, in uno spazio molto visibile, che verrà reso noto durante l&#8217;estate o subito dopo. Questo dovrà diventare il cuore pulsante di Rovereto e ci sarà un interrranto con seggiole e poltroncine e schermo per proiezioni. Sopra ci sarà un Open Space vetrinato, in modo che da fuori si vede dentro e viceversa. Dentro ci sarà l&#8217;URP. Lo scopo sarà quello di dare informazione ai cittadini sui grandi progetti della città con rendering, modelli tridimensionali, stampati. Il cittadino potrà scrivere i suoi commenti sulle opere in progetto. E potrà fissare lì i suoi appuntamenti con il sindaco, gli amministratori e i tecnici. Inoltre ci saranno spazi modulari per le associazioni. Noi abbiamo proposto a Fenner che anche nella progettazione del centro sia coinvolta la cittadinanza. E si è pensato a <strong>un incontro pubblico informativo partecipativo</strong> da realizzarsi in settembre in cui lui e l&#8217;amministrazione raccontino ai cittadini la loro idea, e mostrino come funzionano ad esempio a Bologna e a Torino e poi sentano i cittadini sul nome da dare allo spazio, sul logo, su come renderlo più funzionale, su come usufruirlo al meglio.</p>
<p><strong>d. Nuovo sito internet.</strong> Il sito attuale del comune è pensato per una comunicazione unidirezionale. Fenner sta pensando a un nuovo sito dove invece ci sia possibilità per il cittadino di interagire che avrà queste caratteristiche. Sarà un portale istituzionale e un portale sulla città. Quindi avrà una web tv dove ci saranno video dei momenti istituzionali e pubblici, in diretta e archiviati. Fenner pensa di realizzare anche brevi video in cui andrà dal sindaco o dagli altri assessori e gli chiedere di spiegare ai cittadini i provvedimenti adottati. E sotto a questi spot video ci saranno tutti i documenti e gli approfondimenti dei provvedimenti. Ci sarà spazio anche per gli interventi che verranno dai cittadini, ad esempio di denuncia. Poi ci sarà un blog con possibilità di commenti senza censura preventiva, ma semmai con rimozione a posteriori dei commenti che non rispetteranno le regole della netiquette. Ci saranno mappe interattive, pensate dall&#8217;amministrazione precedente in cui sul disegno della città saranno segnati i cantieri, gli uffici pubblici, i percorsi dei mezzi pubblici, le farmacie di turno e tutte le informazioni che possono interessare la città e i cittadini. E ci sarà anche un calendario abbinato ai luoghi degli eventi.</p>
<p><strong>e. Città Facile e Portatile. </strong>Verrà istituito un punto in cui chiunque potrà aver aiuto per compilare documenti, fare telefonate agli uffici pubblici, essere informato. Una specie di Ufficio di Pronto Soccorso dalla Burocrazia. Come i tutor aiutano gli studenti all&#8217;università. E tutto questo verrà anche messo online nel sito del comune, per chi non ha la possibilità di spostarsi.</p>
<p><strong>f. Democrazia e Creatività. </strong>Verrà creato un momento dell&#8217;anno o biennale in cui verranno sensibilizzate le scuole, realizzati convegni, chiamati esperti sul tema della democrazia. Noi abbiamo proposto di abbinare a questo momento anche il Global Forum on Direct Democracy nell&#8217;edizione 2011 o 2012, la cui edizione attuale sta avvenendo in questi giorni in California. E Fenner si è mostrato molto interessato e cercheremo di sviluppare insieme questo punto. Non un festival, perchè è ristretto a pochi giorni e non ha ricadute sui cittadini, ma una serie di eventi e un percorso che punti a mostrare le potenzialità della democrazia.</p>
<p>Infine ci siamo lasciati con l&#8217;impegno di rivederci presto per cominciare ad organizzare tutte queste idee. Noi da parte nostra siamo disponibilissimi e devo dire anche entusiasti. A partire dalla collaborazione per realizzare <strong>una nuova diretta webcam del consiglio comunale della prossima settimana</strong>, nella fase di transizione in cui l&#8217;amministrazione si sta dotando di una sistema autonomo di collegamento video su internet.</p>
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		<title>A Rimini il Movimento 5 Stelle costruisce il programma dei cittadini tramite serate partecipative</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 19:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[idee di DD per il proprio comune]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
con entusiasmo riporto la notizia mandatami da Massimo Manduchi (che con orgoglio ricordo era anche candidato a Rovereto con la lista Più Democrazia a Rovereto) che racconta che a Rimini il Movimento 5 Stelle sta costruendo il proprio programma per le comunali del 2011, tramite serate partecipative che chiamano Town Meeting che funzionano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/IMG_0064.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1962" title="IMG_0064" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/IMG_0064.jpg" alt="IMG_0064" width="442" height="332" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>con entusiasmo riporto la notizia mandatami da Massimo Manduchi (che con orgoglio ricordo era anche candidato a Rovereto con la lista Più Democrazia a Rovereto) che racconta che a Rimini il Movimento 5 Stelle sta costruendo il proprio programma per le comunali del 2011, tramite serate partecipative che chiamano Town Meeting che funzionano con i tempi de La Parola ai Cittadini, e che fanno emergere le idee e le proposte dei cittadini. E la buona notizia è che la partecipazione c&#8217;è. I cittadini fanno proposte concrete e di buon senso. Anche noi a Rovereto tra dicembre 2009 e febbraio 2010 avevamo fatto un percorso molto simile, con gli stessi risultati positivi. Comunque vada poi alle elezioni, questi centinaia di cittadini coinvolti avranno assaggiato un metodo partecipativo che funziona e poi lo richiederanno ancora e ancora. Avanti così!</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/rimini.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-1963" title="rimini" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/rimini-1024x768.jpg" alt="rimini" width="368" height="277" /></a>Ecco il comunicato ufficiale. A seguire la scheda con le domande data da compilare nella serata e disponibile anche nel sito ufficiale del Movimento 5 Stelle di Rimini.</p>
<p>Comunicato Stampa del 9 giugno 2010</p>
<p><strong>Le prime proposte dal Town Meeting del quartiere n° 1</strong></p>
<p>Si è svolto ieri sera il primo Town Meeting di Rimini. Organizzato dal Movimento 5 Stelle l&#8217;incontro era volto a coinvolgere i cittadini del Quartiere n°1 ed a raccogliere idee e problematiche sollevati dagli stessi. La sala provinciale del Buonarrivo era gremita e la partecipazione è stata entusiasmante in un crescendo di interventi. A prova del fatto che, se consultati, i cittadini possono essere una utile risorsa per l&#8217;Amministrazione comunale nel trovare idee e soluzioni migliorative per la situazione della città, ieri sera tanti residenti del quartiere n.1 hanno voluto dare il proprio contributo. Ogni proponente aveva 3 minuti per spiegare il problema o proposta che intendeva esporre all&#8217;assemblea, dopodiché gli astanti avevano la possibilità di formulare domande di 1 minuto l&#8217;una ed il proponente aveva altri 3 minuti per rispondere. Alla fine si procedeva ad una votazione per valutare quali fossero i temi più sentiti. In questo modo si è riusciti ad affrontare molte questioni sottolineando i punti principali ed a tenere vivace il ritmo della serata. I problemi sollevati sono stati i seguenti: razionalizzare la viabilità del centro storico, nuovo progetto per il mercato degli ambulanti, allargare l&#8217;isola pedonale, realizzare bagni pubblici nel centro, iniziare ad affrontare la situazione fognaria di Rimini, migliorare le piste ciclabili e i raccordi, ottimizzare i parcheggi legandoli ad un piano di mobilità serio, semplificare lo smaltimento dell&#8217;eternit e ridurre lo spreco di acqua dalle fontane. Tutti i proponenti hanno denunciato circostanze che richiederebbero interventi urgenti e tanti hanno fatto anche proposte concrete. Tutte le questioni hanno avuto la massima attenzione dei partecipanti e tutte hanno raggiunto un alto numero di voti. È stata illustrata la proposta degli ambulanti per una nuova dislocazione del mercato settimanale (voti 28), si è parlato di rivedere la ZTL del centro con criteri realmente ecologisti (voti 28), di riqualificare le banchine dell&#8217;invaso dal Ponte di Tiberio al Ponte dei Mille (voti 27), di copiare prassi virtuose di altre province nello smaltimento dell&#8217;eternit (voti 23) e di porre rimedio allo spreco di acqua da fontane (voti 29). Le più votate sono state le proposte riguardanti il miglioramento e la revisione delle piste ciclabili che ha guadagnato 37 voti, il ripensamento del centro storico come bene culturale e sociale con 32 preferenze a pari merito con la necessità di effettuare investimenti lungimiranti sull&#8217;impianto fognario. Il Movimento 5 Stelle crede fermamente che i cittadini possano fornire un grande apporto al governo del territorio e che debbano riappropriarsi dei loro diritti e poteri. Ecco perché tramite questi incontri intende raccogliere idee che saranno studiate ed eventualmente inserite nel programma elettorale per le comunali del 2011. Appuntamento quindi al prossimo Town Meeting tra 2 settimane.</p>
<p>Ufficio Stampa Rimini 5 Stelle  MoVimento 5 Stelle – Grilli Pensanti Rimini <a href="http://www.rimini5stelle.it/">http://www.rimini5stelle.it/</a></p>
<p>Qui sotto la scheda da compilare, data ai cittadini.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/TownMeeting-Q11.pdf">TownMeeting-Q1[1]</a></p>
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		<title>La Parola ai Cittadini su &#8220;Quale mensa per i nostri figli?&#8221; Esperimento a Bassano (VI)</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 20:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[bassano]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto una bella relazione di una serata partecipativa realizzata a Bassano (VI) con il metodo de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. Ottime le motivazioni e il risultato. La voglia di democrazia cresce in Italia.
di Elisa Artuso
La scorsa settimana dopo una lunga e interminabile preparazione,  c’è stato l’incontro Quale mensa per i nostri figli? Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/mensa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1943" title="mensa" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/mensa.jpg" alt="mensa" width="328" height="216" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto una bella relazione di una serata partecipativa realizzata a Bassano (VI) con il metodo de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. Ottime le motivazioni e il risultato. La voglia di democrazia cresce in Italia.</p>
<p><a href="http://www.mestieredimamma.it/08/06/2010/alimentazione/quale-mensa-per-i-nostri-figli-la-parola-ai-cittadini/">di Elisa Artuso</a></p>
<div>La scorsa settimana dopo una lunga e interminabile preparazione,  c’è stato l’incontro <strong>Quale mensa per i nostri figli? </strong>Si  lo so è una bella domanda e si presta a innumerevoli risposte piene di  dubbi e perplessità. L’idea era quella di parlare della <strong>s</strong><strong>ituazione,  delle proposte e delle prospettive per le mense scolastiche del nostro  comune.</strong></div>
<div>
<div>Due parole per dare il quadro della situazione: attraverso il  progetto <strong>Nutrire significa Educare</strong>, realizzato  all’interno di un circolo didattico del mio comune, si sono svolte <strong>numerose  attività sull’alimentazione biologica</strong>: un <strong>convegno</strong>,  alcune <strong>serate di approfondimento</strong>, la <a href="http://www.mestieredimamma.it/13/04/2010/alimentazione/a-tutto-gas/">creazione  di un <strong>GAS</strong></a>, una serie di <strong>corsi di cucina</strong>,  la creazione di <strong>orti scolastici</strong> in collaborazione con  Slow Food. Insomma un sacco di cose!</div>
<div>Nell’ultimo periodo con alcuni genitori ci siamo interrogati su  come poteva procedere il nostro impegno e ovviamente il primo pensiero è  andato alle <strong>mense scolastiche che avrebbero bisogno di un  cambiamento radicale</strong>. Certo i menù sono bilanciati e  controllati da medici competenti, i centri cottura sono puliti e  organizzati. Ma quel senso di cibo industriale ti rimane per forza,  anche se per la legge regionale un buon numero di alimenti sono  biologici.</div>
<div>Abbiamo quindi pensato di <strong>organizzare un incontro per  incidere più fortemente sul territorio</strong>: scalare l’Himalaya  credo sia più facile.</div>
<div>L’idea che abbiamo è quella di <strong>avvicinare l’amministrazione  comunale</strong> a questi temi (visto che siamo anche in <strong>scadenza  di appalto</strong> per le mense) <strong>per portare il biologico  nelle scuole</strong>. Una parola!</div>
<div>Primo passo: siamo andati <strong>in vista dall’assessore  all’istruzione</strong>, una donna tutta d’un pezzo che pur dimostrando  interesse e partecipazione per le nostre attività ha subito messo in  chiaro che per un motivo prettamente economico, non ha alcuna intenzione  di fare curve a gomito, leggi voltare pagina. Noi ovviamente non ci  siamo scoraggiati: su suo invito siamo andati a <strong>visitare il  centro cottura del comune</strong>, abbiamo organizzato l’incontro,  abbiamo <strong>chiesto e ottenuto il patrocinio dall’assessorato</strong> in questione.</div>
<div>Secondo passo: una serie di tardi pomeriggi al parco dopo il lavoro  e dopo aver recuperato i nostri bimbi nei vari asili nido e scuole  materne per parlare, definire come muoverci, dividerci i compiti e  organizzare il tutto.</div>
<div>La serata è andata bene! Dopo essere stati ammaliati dalla fiaba “<strong>La  zuppa di corteccia</strong>” raccontata dall’amica Angela di <a href="http://www.ullateatro.it/index.html">Ullallà</a>, io da  improvvisata presentatrice ho introdotto il tema e i nostri ospiti hanno  fatto il resto. <strong>Una pediatra</strong> per parlare  dell’importanza dell’alimentazione scolastica nelle mense, il r<strong>esponsabile  del servizio igiene e alimenti dell’Asl</strong> (in pratica il medico  che visiona, corregge e sistema i menù delle scuole locali) per parlare  dell’importanza di un menù equilibrato, <strong>un simpaticissimo  giornalista</strong> che si occupa di alimentazione e che ha lanciato  parecchie provocazioni dimostrando – dati alla mano – quanti e quali  tipi di pesticidi, residui chimici di sintesi e altre schifezze  introduciamo quotidianamente alimentandoci con cibi che ci vengono  venduti come <em>naturali e sinceri</em> ma che in realtà sono prodotti  con una patina che ormai non possiamo che riconoscere come falsa,  ipocrita e opportunista, dedita in realtà a mantenere il sistema sotto  la campana di vetro.</div>
<div>Ma il piatto forte è stato <strong>il coinvolgimento del pubblico</strong> attraverso il metodo di democrazia partecipativa<strong> <a href="../documenti-scaricabili/">La </a></strong><strong><a href="../documenti-scaricabili/">Parola  ai Cittadini</a></strong>. Secondo questo metodo, attraverso le  proposte concrete dei partecipanti che vogliono intervenire, un  dibattito gestito in modo rigoroso e le votazioni del pubblico <strong>si  può arrivare a risultati concreti in assemblee pubbliche con molti  partecipanti</strong>. Nel nostro caso ha funzionato benissimo! Circa 10  persone delle 90 presenti si sono prenotate anticipatamente per fare la  loro proposta, hanno avuto modo di presentarla brevemente e dopo un  breve dibattito si è arrivati alle <strong>3 proposte più votate che noi  dell’organizzazione presenteremo all’amministrazione comunale</strong> perché vengano attuate nei menù delle mense locali.</div>
<div>Il pubblico era divertito e interessato e, oltre a rendere la  serata più viva, questo metodo ci ha permesso di coinvolgere realmente  tutti.</div>
<div>Noi del gruppo organizzatore abbiamo già l’appuntamento fissato con  l’assessore e visto che non ci sarà la famosa curva a gomito,  auspichiamo di fare almeno un piccolo zig zag:  porteremo 3 proposte per  i menù scolastici.</div>
<div>Eccole:</div>
<div><strong>1. L’introduzione di cibi integrali e biologici</strong></div>
<div><strong>2. Una maggiore varietà nella scelta dei cereali</strong></div>
<div><strong>3. L’inserimento di prodotti del commercio equo e solidale </strong></div>
<div>Nei prossimi post qualche specifica per questi punti. Sarebbe bello  conoscere altre esperienze simili, o amministrazioni comunali che hanno  fatto scelte di questo tipo.</div>
<div>Siamo gli unici scatenati che non trovano di meglio da fare?</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>13 giugno: esperimento di democrazia diretta a Milano</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/04/21/13-giugno-esperimento-di-democrazia-diretta-a-milano/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 20:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1873</guid>
		<description><![CDATA[[ 13 Giugno 2010; 09:00 a 18:30. ] di Paolo Michelotto

domenica 13 giugno 2010 sarò a Milano ad un convegno organizzato dall'amico Max Gaetano. Io realizzerò "La Parola ai Cittadini" e parlerò della mia esperienza con la creazione della lista civica Più Democrazia a Rovereto.

Milano 13 giugno "Dall'esoterismo all'essoterismo"

Ora: 10.30 - 19.00 - Luogo: Presso la Sala Conferenze della Libreria Esoterica di Milano

Via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/13-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1874" title="13 -1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/13-1-214x300.jpg" alt="13 -1" width="214" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>domenica 13 giugno 2010 sarò a Milano ad un convegno organizzato dall&#8217;amico Max Gaetano. Io realizzerò &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; e parlerò della mia esperienza con la creazione della lista civica Più Democrazia a Rovereto.</p>
<p>Milano 13 giugno <strong>&#8220;Dall&#8217;esoterismo all&#8217;essoterismo&#8221;</strong></p>
<p>Ora: 10.30 &#8211; 19.00 &#8211; Luogo: Presso la Sala Conferenze della Libreria Esoterica di Milano</p>
<p>Via dell&#8217;Unione 1 &#8211; angolo piazza Missori -  Milano, Italy</p>
<p>DAVID ICKE MEETUP presenta</p>
<p>http://www.meetup.com/davidickeitalia/</p>
<p>Programma della giornata 13 giugno 2010 &#8211; Ore 10.30 &#8211; 10.40</p>
<p>Presentazione di Massimiliano Gaetano</p>
<p>www.democraticidiretti.org</p>
<p>Ore 10.40 &#8211; 11.20 Bilancio Partecipativo di Stefano Stortone</p>
<p>Ore 11.20 &#8211; 11.50 Domande e Dibattito</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/13-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1875" title="13-2" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/13-2-214x300.jpg" alt="13-2" width="214" height="300" /></a>Ore 11.50 &#8211; 12.30 Signoraggio, massoneria, bilderberg e di Nando Rossi</p>
<p>www.perilbenecomune.net</p>
<p>Ore 12.30 &#8211; 13.00 Domande e Dibattito</p>
<p>Ore 13.00 &#8211; 14.40 Pausa Pranzo</p>
<p>Ore 14.40 &#8211; 15.05 Filosofia Vegan di Fabio Bersani</p>
<p>www.associazioni.milano.it/apida</p>
<p>Ore 15.05 &#8211; 15.20 Domande e Interventi</p>
<p>Ore 15.20 &#8211; 16.10 Ipnosi di massa di Solange Manfredi</p>
<p>http://paolofranceschetti.blogspot.com</p>
<p>Ore 16.10 &#8211; 16.40 Domande e Dibattito</p>
<p>Ore 16.40 &#8211; 16.50 Pausa</p>
<p>Ore 16.50 &#8211; 18.10 <strong>Esperimento di Democrazia Diretta</strong></p>
<p>Ore 18.10 &#8211; 18.40 <strong>Creare una lista civica per la Democrazia Diretta a Milano</strong> di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it">www.paolomichelotto.it</a></p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it">www.cittadinirovereto.it</a></p>
<p>Ore 18.40 &#8211; 19.00 Domande e Interventi</p>
<p><a href="http://www.meetup.com/davidickeitalia/">http://www.meetup.com/davidickeitalia/</a></p>
<table id="Ora e luogo" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody></tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Consiglio Comunale Aperto di Morciano: 15 aprile 2010</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/04/05/consiglio-comunale-aperto-di-morciano-15-aprile-2010/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 18:19:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[idee di DD per il proprio comune]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale aperto]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
pochi comuni in Italia hanno la straordinaria possibilità rappresentata dallo strumento del Consiglio Comunale Aperto. Anche noi a Rovereto chiediamo che venga istituito nella nostra città e fa parte del nostro programma elettorale. In cosa consiste? In una certa data viene deciso che si terrà un consiglio comunale a cui tutti i cittadini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Consiglio-Comunale-aperto-15-04-2010.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-1861" title="Consiglio Comunale aperto 15-04-2010" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Consiglio-Comunale-aperto-15-04-2010-716x1024.jpg" alt="Consiglio Comunale aperto 15-04-2010" width="458" height="655" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>pochi comuni in Italia hanno la straordinaria possibilità rappresentata dallo strumento del <strong>Consiglio Comunale Aperto.</strong> Anche noi a Rovereto chiediamo che venga istituito nella nostra città e fa parte del nostro programma elettorale. In cosa consiste? In una certa data viene deciso che si terrà un consiglio comunale a cui tutti i cittadini possono partecipare ed avere diritto di parola. Con determinate regole per far si che si possa svolgere in forma ordinata. Una cosa che dovrebbe essere normale in democrazia, ma che è eccezionale in Italia, dove si bada molto di più alla rappresentazione formale della democrazia, più che alla sua sostanza.</p>
<p>L&#8217;immagine è la convocazione effettuata dal comune di Morciano per il 15 aprile.</p>
<p>Come esempio delle potenzialità dello strumento, l&#8217;associazione Morciano in Comune farà questi interventi:</p>
<p style="text-align: left;" dir="rtl"><em>In allegato invio il testo completo del  comunicato stampa  (conferenza stampa del 2 aprile) e le due lettere dei comitati per la  difesa dei  diritti del cittadino e Morciano in comune, inviati al Sindaco ed i  Consiglieri  comunali, riguardanti le nostre proposte per gli ordini del giorno del  Consiglio  comunale aperto ai cittadini di Morciano di Romagna, che avrà luogo  giovedì 15  aprile 2010, alle ore 21:00, presso la sala  consigliare.</em></p>
<p><em>Le due  lettere riguardano: </em></p>
<p><em><strong>1 &#8211; Proposta di delibera per  approvazione del Regolamento delle procedure per l&#8217;espletamento del  referendum  popolare di cui all&#8217;art. 38 comma 5 dello Statuto comunale</strong>. <strong>Ambito  della proposta: Partecipazione</strong>.</em></p>
<p><em><strong>2 &#8211; Proposta di ordine del giorno  avente per tema &#8220;Stop all&#8217;uso del territorio&#8221;.</strong></em></p>
<p><em><strong>Ambito della proposta:  Pianificazione urbanistica</strong>.</em></p>
<p><em>Altre  nostre  due proposte sono relative a:</em></p>
<p><em><strong>3 &#8211; Istituzione commissione  d&#8217;inchiesta temporanea consigliare sul PRU GHIGI dal 1999 ad  oggi</strong>. <strong>Ambito  della proposta:  Trasparenza</strong>.</em></p>
<p><em><strong>4 &#8211; Proposta di ordine del giorno  avente per tema &#8220;Riconoscere le festività delle etnie più  rappresentative tra i  nuovi cittadini dandone visibilità e concedendo l&#8217;uso di adeguati spazi  comunali&#8221;</strong>. <strong>Ambito  della proposta: Politiche di  integrazione.</strong></em></p>
<p style="text-align: left;" dir="rtl"><em>Sabato 3 aprile i quotidiani: La Voce di Romagna, Corriere di  Romagna ed Il Resto del Carlino nelle loro pagine di Cattolica e  Valconca, hanno  dedicato ampio spazio alle nostre istanze.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>incontro con amministratori di Agrate (MB), sviluppi</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/18/incontro-con-amministratori-di-agrate-mb-sviluppi/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 18:38:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[agrate brianza]]></category>

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		<description><![CDATA[
di Paolo Michelotto
un giornale locale di Agrate Brianza (MB) ha parlato dell&#8217;incontro che l&#8217;assessore alla partecipazione, quello alle politiche giovanili e altri consiglieri, hanno avuto con me sull&#8217;argomento partecipazione.
Riporto qui quanto scritto, che uno dei presenti, Roberto Bossi, mi ha gentilmente inviato.
Spero che il percorso inizi. Parecchi amici vicino a Milano e ad Agrate, mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/cittadino-13-marzo-2010-.JPG"><img class="alignleft size-large wp-image-1844" title="cittadino 13 marzo 2010" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/cittadino-13-marzo-2010--205x1024.jpg" alt="cittadino 13 marzo 2010" width="74" height="368" /></a></p>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>un giornale locale di Agrate Brianza (MB) ha parlato dell&#8217;incontro che l&#8217;assessore alla partecipazione, quello alle politiche giovanili e altri consiglieri, hanno avuto con me sull&#8217;argomento partecipazione.</p>
<p>Riporto qui quanto scritto, che uno dei presenti, Roberto Bossi, mi ha gentilmente inviato.</p>
<p>Spero che il percorso inizi. Parecchi amici vicino a Milano e ad Agrate, mi hanno segnalato il loro interesse a partecipare a questo percorso e a saperne di più.</p>
<p>Per vedere l&#8217;immagine più grande, clicca sopra.</p>
<p>Il giornale si chiama &#8220;Il Cittadino&#8221;</p>
<p>L&#8217;assessore alla Partecipazione si chiama:</p>
<p>Giovanna Amodio</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Incontro con l&#8217;ass. alla Partecip. di Agrate (MB) e i suoi colleghi</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/10/incontro-con-lassessore-alla-partecipazione-di-agrate-mb/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 20:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[agrate brianza]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
martedì 9-3-10 mi sono incontrato con l&#8217;ass. alla Partecipazione del Comune di Agrate (MB), Giovanna Maria Amodio, il suo collega ass. Sport e Politiche Giovanili Simone Sironi, un consigliere comunale Roberto Bossi e l&#8217;ex- assessore ai lavori pubblici Alfredo.
Avevano fatto tutto il viaggio da Milano a Rovereto per fare una chiaccherata approfondita sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/09032010835.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1824" title="09032010835" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/09032010835-300x225.jpg" alt="09032010835" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>martedì 9-3-10 mi sono incontrato con <strong>l&#8217;ass. alla Partecipazione</strong> del Comune di <strong>Agrate</strong> (MB), <strong>Giovanna Maria Amodio</strong>, il suo collega ass. Sport e Politiche Giovanili <strong>Simone Sironi</strong>, un consigliere comunale <strong>Roberto Bossi</strong> e l&#8217;ex- assessore ai lavori pubblici <strong>Alfredo</strong>.</p>
<p>Avevano fatto tutto il viaggio da Milano a Rovereto per fare una chiaccherata approfondita sul tema della partecipazione e della democrazia.</p>
<p>Mi hanno chiesto dettagli sulla partecipazione e su come farla bene, non solo di facciata, su come migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Serata costruttiva, loro volevano sapere, mi ascoltavano con attenzione, avevano dubbi importanti, ma ci siamo parlati francamente senza preclusioni. Sono amministratori seri e responsabili nei confronti dei loro elettori.</p>
<p>Ho raccontato loro come funziona “La Parola ai Cittadini” (che tutti avevano già visto in opera e Vimercate e a Concorezzo), come dare più forza agli strumenti già esistenti come il referendum (togliendo il quorum e abbassando il numero di firme necessarie per attivarlo) sono sicuro che applicheranno le cose di cui abbiamo parlato.</p>
<p>Spero che organizzino presto “<strong>La Parola ai Cittadini</strong>” con loro presenti, inviando la notizia con il “Notiziario Comunale” e tramite lettera a tutti i capofamiglia.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A Morciano (RN) è stato fatto &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221;</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/24/a-morciano-rn-e-stato-fatto-il-cittadino-partecipa/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 19:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto il resoconto della splendida serata partecipativa attuata a Morciano (RN) direttamente dalla penna di uno dei promotori, Fabio Bartolini. Un percorso di democrazia vera, molto promettente.
Martedì sera 23 Febbraio presso la Sala Lavatoio si è tenuta una pubblica assemblea con più di 100 cittadini ed operatori economici di Morciano di Romagna. L&#8217;incontro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Volantino-Ghigi-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1788" title="Volantino Ghigi 2" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Volantino-Ghigi-2-205x300.jpg" alt="Volantino Ghigi 2" width="205" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto il resoconto della splendida serata partecipativa attuata a Morciano (RN) direttamente dalla penna di uno dei promotori, Fabio Bartolini. Un percorso di democrazia vera, molto promettente.</p>
<p>Martedì sera 23 Febbraio presso la Sala Lavatoio si è tenuta una pubblica assemblea con più di 100 cittadini ed operatori economici di Morciano di Romagna. L&#8217;incontro convocato dai Comitati Morcianesi, avente per tema la riqualificazione urbana dell&#8217;area ex Ghigi e stato moderato dall&#8217;avv. Giuliano Cardellini. Fabio Bartolini in rappresentanza del &#8220;Comitato Morciano in Comune&#8221; ha svolto un&#8217;ampia relazione sulla vicenda &#8220;Ghigi&#8221; dal 1999 ad oggi ed Hossein Fayaz del &#8220;Comitato per la difesa dei diritti del cittadino&#8221; ha esaminato la questione, dal punto di vista della legittimità e della sostenibilità ambientale, sociale ed economica proponendo tre vie per circoscrivere o bloccare i danni che il nuovo accordo di programma sulla riqualificazione del vecchio pastificio, così come deliberato, certamente recherà all&#8217;intera collettività, conseguente alla costruzione di un grosso Centro Commerciale ed abitativo nel cuore della Città. La decisione affrettata e presa in solitudine dalla maggioranza con l&#8217;approvazione della Delibera di Consiglio comunale del 08/02/2010 recante disposizioni riguardo “approvazione testo atto integrativo accordo di programma per la riqualificazione del comparto comprendente il pastificio Ghigi”, ha causato grandi preoccupazioni nella stragrande maggioranza della popolazione ed è argomento dibattutto e diffuso per le vie del paese.</p>
<p>Sono intervenuti numerosi cittadini presenti arricchendo così il pubblico dibattito. A tarda serata, dopo le ore 23,00 sono stati messi a votazione le seguenti proposte:</p>
<p>1 – L&#8217;inoltro della richiesta all&#8217;Amministrazione Comunale della partecipazione dei singoli cittadini, comitati e associazioni a tutti i progetti urbanistici in corso  nello spirito della Legge Regionale sulla partecipazione n. 115/2010 &#8211; (approvata a larga maggioranza).</p>
<p>2 – L&#8217;inoltro di una petizione popolare per l&#8217; annullamento o, in subordine, la sospensione della delibera oggetto – Art. 40, comma 2 dello Statuto Comunale &#8211; (approvata da tutti i presenti  con una sola astensione).</p>
<p>3 – Referendum abrogativo della delibera in oggetto – Art. 38, comma 4 dello Statuto Comunale- (approvata all&#8217;unanimità dei presenti in sala).</p>
<p>I partecipanti si sono dati appuntamento per l&#8217;Assemblea pubblica del prossimo 26 febbraio 2010, alle ore 20,30, alla sala &#8220;Lavatoio&#8221;, convocata dall&#8217;Amministrazione Comunale di Morciano di Romagna per portare democraticamente  le proprie istanze di libertà.</p>
<p>Cari saluti</p>
<p>Fabio</p>
<p>P.s.: che emozione tutte quelle braccia alzate!</p>
<p>&#8220;Comitato per la difesa dei diritti del cittadino&#8221;</p>
<p>&#8220;Morciano in Comune&#8221;</p>
<p><a href="http://www.morcianoincomune.it">www.morcianoincomune.it </a></p>
<p>info@morcianoincomune.it</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Toscana: town meeting sul paesaggio in 5 comuni</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/09/toscana-town-meeting-sul-paesaggio-in-5-comuni/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/09/toscana-town-meeting-sul-paesaggio-in-5-comuni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 08:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting paesaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1750</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto una valida iniziativa di partecipazione e di democrazia, programmata in Toscana, segnalatemi da Stefano M.
In cinque città toscane 150 cittadini a confronto sul governo del territorio
6 febbraio: il primo town meeting italiano sul paesaggio
“Come preservare e tutelare il paesaggio toscano?” La risposta ai cittadini
di Francesca Calonaci
Firenze  Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello, Piombino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/toscana.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1751" title="toscana" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/toscana-300x243.jpg" alt="toscana" width="300" height="243" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto una valida iniziativa di partecipazione e di democrazia, programmata in Toscana, segnalatemi da Stefano M.</p>
<p><strong>In cinque città toscane 150 cittadini a confronto sul governo del territorio</strong></p>
<p><strong>6 febbraio: il primo town meeting italiano sul paesaggio</strong></p>
<p><strong>“Come preservare e tutelare il paesaggio toscano?” La risposta ai cittadini</strong></p>
<p>di Francesca Calonaci</p>
<p>Firenze  Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello, Piombino e Prato sono le cinque sedi del primo town meeting italiano sul paesaggio, che si svolgerà il prossimo 6 febbraio in Toscana. In queste cinque città toscane, paesaggisticamente emblematiche per i valori rurali e urbani del loro territorio, 150 cittadini estratti a sorte in ogni comune coinvolto saranno chiamati a discutere sui caratteri più importanti di un paesaggio, quelli da proteggere o da ricostruire e su che cosa fare per preservare (o ricostruire) la qualità del paesaggio in Toscana.</p>
<p>Il Town meeting del prossimo 6 febbraio &#8211; diretto dal garante della comunicazione per il PIT, Massimo Morisi &#8211; sarà, per i cittadini, un momento di partecipazione diretta al governo locale attraverso la discussione per piccoli gruppi  e una votazione finale.<span id="more-1750"></span></p>
<p>Appuntamento, quindi, per i cittadini sorteggiati a partecipare e per la stampa il prossimo 6 febbraio a partire dalle ore  9.30  nelle seguenti sedi:</p>
<p>- Castelnuovo Be! rardenga (presso la Sala Conferenze Centro Studi di Villa Chigi);</p>
<p>- Cortona (presso il Centro Convegni Sant’Agostino);</p>
<p>- Orbetello (presso la ex Sala del Consiglio comunale);</p>
<p>- Piombino (presso il Centro Giovani Fabrizio De Andrè);</p>
<p>- Prato (presso l’Urban Center).</p>
<p>Gli assessori all&#8217;urbanistica e territorio, Riccardo Conti, ed alle riforme istituzionali ed enti locali, Agostino Fragai, porteranno il loro saluto, dalle ore 09.30, all&#8217;apertura dei lavori nella seduta che si svolgerà a Prato.</p>
<p>I risultati della giornata saranno presentati il 19 febbraio 2010 in occasione degli “Stati Generali del Paesaggio”, presso il Cenacolo di Santa Apollonia a Firenze, un&#8217;occasione per riflettere sul tema alla presenza di esperti e delle autorità del Ministero dei Beni culturali e della Regione Toscana, organizzato in vista del decennale della stipula della Convenzione sul Paesaggio a Firenze e in coerenza con la concezione di paesaggio che la stessa convenzione sancisce.</p>
<p><strong>Con l&#8217;e-town meeting 130 cittadini toscani ridisegnano la loro terra</strong></p>
<p><strong>Bello, possibile, partecipato: quale futuro per il paesaggio toscano?</strong></p>
<p><strong>I risultati verranno illustrati il 19 febbraio agli Stati Generali del Paesaggio</strong></p>
<p>Cosa accade a colline, campi, vigne, cipressi e casali del mitico Chianti? Com’è cambiato uno fra i paesaggi più dolci e armoniosi al mondo dopo i cambiamenti nell’organizzazione agricola? Che potrebbe succedere, in Valdichiana, con gli impianti per la produzione di energia pulita nell’entroterra di Cortona? Le pale eoliche che aiutano l’energia verde davvero rovinano il paesaggio? C’è un futuro per i delicatissimi equilibri (dune, pineta, spiaggia, mare, campi) nella fragile lingua di terra che unisce Argentario e terraferma? E Piombino, icona di una città industriale sul mare, ce la farà a conciliare le sue spesso contraddittorie anime? Quale il futuro del paesaggio in un’area così satura di costruzioni come la Prato dei capannoni, delle fabbriche, delle case? E’ possibile, per Prato, ripensare la sua identità territoriale quando molte fabbriche vengono smantellate? E che fare delle piccole aree verdi scampate all’espansione industriale?</p>
<p>130 toscani, estratti a sorte fra i residenti in cinque comuni (Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello, Piombino, Prato), hanno discusso sul paesaggio e fornito un contributo di partecipazione dal basso in applicazione di una normativa che fa della Regione Toscana la prima, fra le Regioni italiane, a dotarsi di una legge che favorisce proprio la partecipazione dei cittadini nella formazione delle decisioni di interesse pubblico.</p>
<p>«Non è solo una tecnica – ha sottolineato l’assessore ai rapporti con i cittadini, Agostino Fragai – ma l’unica strada possibile per aiutare la politica di oggi a ritrovare sé stessa». In linea l’assessore toscano al Territorio, Riccardo Conti, per cui «è indispensabile che chi ha responsabilità di governo sia in costante sintonia con chi lo vive».</p>
<p>50 cittadini pratesi e 20 per ciascuno degli altri quattro Comuni hanno dunque preso parte a un nuovo “electronic town meeting” (e-TM) voluto dalla Regione Toscana. Stavolta si è parlato del paesaggio (“Bello e possibile”, secondo il titolo scelto per l’incontro) inteso “come ponte tra passato e futuro”, come ha detto Massimo Morisi, garante della comunicazione – in Regione Toscana &#8211; per il governo del territorio.</p>
<p>E stavolta il “town meeting” (strumento di partecipazione diretta del governo locale da parte dei cittadini, nato nella regione statunitense del New England e fortemente lanciato dalla Regione Toscana proprio in applicazione di una innovativa legge sulla partecipazione) ha avuto una svolta metodologica: non ci si è fermati alle discussioni ai tavoli (piccoli gruppi, aiutati da facilitatori, che discutono profili concreti e poi, su questi, esprimono un loro voto s egreto) ma si è proseguito con “laboratori progettuali”: cittadini e tecnici (architetti e urbanisti) si sono riuniti attorno a grandi foto aeree dei 5 rispettivi territori (foto prese da un apposito dirigibile rosso) avendo la possibilità di tracciare nuove linee per il futuro di un paesaggio talvolta compromesso e sofferente ma comunque sempre di enorme valore, il paesaggio di una Toscana che è nota, apprezzata e invidiata in tutto il mondo per la sua armonia, la sua bellezza, le sue qualità.</p>
<p>Ma – ecco il punto – come garantire che le sfide della modernità non distruggano un patrimonio così invidiato? Cosa conservare del paesaggio rurale anche quando l’agricoltura è così mutata? Quali i caratteri più importanti, in un paesaggio toscano, da proteggere e quali, quando siano scomparsi o danneggiati, da ricostruire? Come governare le trasformazioni in modo che siano un arricchimento del paesaggio e non una sua distruzione?</p>
<p>I 130 “messaggeri di partecipazione” in cinque realtà diverse della Toscana (una ex scuola media nel centro storico di Prato, il centro giovani intitolato “Fabrizio De Andrè” a Piombino, la ex sala del Consiglio Comunale a Orbetello, il centro convegni intitolato “Sant’Agostino” a Cortona, il centro studi “Villa Chigi” a Castelnuovo Berardenga), collegati fra loro in streaming, hanno ricevuto informazioni tecniche, hanno discusso e tele votato, hanno disegnato nuovi idee sulle grandi fotografie scattate dal dirigibile rosso.</p>
<p>«Adesso – precisa Morisi – la mole dei risultati sarà analizzata per poi essere presentata a Firenze il 19 febbraio, nel rinnovato Cenacolo di Sant’Apollonia, durante gli “Stati Generali del Paesaggio”: un importante convegno organizzato da Regione Toscana in occasione del decennale della stipula –avvenuta a Firenze nel 2000 &#8211; della Convenzione europea sul paesaggio».</p>
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		<title>Radiofura: novità sulla radio su sviluppo sostenibile e progettazione partecipata</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 21:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
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di Paolo Michelotto
riporto il comunicato stampa della nascita di RadioFura.
Radiofura. Rubrica quotidiana su sviluppo sostenibile e progettazione partecipata.
E’ in onda da gennaio 2010 Radiofura la rubrica radiofonica di Marrai a Fura sullo sviluppo sostenibile e la progettazione partecipata.
Dopo due settimane di prova, Radiofura parte ufficialmente su resetradio.net il 18 gennaio 2010, in concomitanza con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0.56cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Radiofura-300x155.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1693" title="Radiofura-300x155" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Radiofura-300x155.png" alt="Radiofura-300x155" width="300" height="155" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p style="margin-bottom: 0.56cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT">riporto il comunicato stampa della nascita di RadioFura.</p>
<p style="margin-bottom: 0.56cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: large;"><strong>Radiofura. Rubrica quotidiana su sviluppo sostenibile e progettazione partecipata.</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">E’ in onda da</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">gennaio 2010 </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Radiofura</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> la </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>rubrica radiofonica</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> di </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Marrai a Fura</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> sullo </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>sviluppo sostenibile</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> e la </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>progettazione partecipata</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Dopo due settimane di prova, Radiofura </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>parte ufficialmente su resetradio.net il 18 gennaio 2010, in concomitanza con la pubblicazione del nuovo sito.</strong></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">All’interno della programmazione della radio web </span></span><a href="http://www.resetradio.net/"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Reset Radio</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> sono in rotazione </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>tutti i giorni</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> le notizie, le curiosità e gli appuntamenti di </span></span><a href="http://marraiafura.com/"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Marrai a Fura</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> dal mondo della </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>sostenibilità</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> e della </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>partecipazione</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Reset Radio</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> è una radio che puoi ascoltare via web e trasmette solo </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>musica Creative Commons</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">, ovvero musica non coperta dal tradizionale copyright. Puoi sentire la musica e se vuoi puoi</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> scaricarla gratis e legalmente</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> sul tuo computer o lettore mp3.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">A partire dal </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>gennaio 2010</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> Marrai a Fura e Reset Radio zappano insieme, tutti i giorni, con </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>5 news </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">sullo </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>sviluppo sostenibile </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">e la</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> progettazione partecipata.</strong></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Radiofura</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> è un </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>progetto</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> che nasce </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>dal basso</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">, basato su </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>condivisione, partecipazione, cooperazione e sostenibilità.</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Senza padrini e senza padroni.</strong></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Durante la giornata </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>5 brevi news</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> (una al giorno) su</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> sviluppo sostenibile</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> e </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>progettazione partecipata</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ogni giorno, </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>dal lunedì al venerdì</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> alle ore </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>9</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.00</span></span><span style="color: #b3e400;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>/</strong></span></span><span style="color: #b3e400;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>11</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.00 </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>/</strong></span></span><span style="color: #b3e400;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>13</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.00 </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>/</strong></span></span><span style="color: #b3e400;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>15</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.00 / </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>19</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.00 / </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>22</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.00.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; line-height: 40%; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Radiofura</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> parte con </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>5 eco-rubriche</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">:</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>- Buone notizie </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">- le good news</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> &#8211; Degni di nota </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">- le notizie da associazioni, società, imprese…</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> &#8211; Eco sesso </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">- l’erotismo sostenibile</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> &#8211; L’erba del vicino </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">- i buoni esempi e le buone pratiche</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> &#8211; Evento della settimana</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> &#8211; la segnalazione</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Il </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>sabato</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> e la </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>domenica</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> tutte e 5 le rubriche in un </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>unico blocco in rotazione</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> casuale durante la programmazione.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.42cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Tutte le notizie si possono ascoltare online e</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">sono scaricabili in </span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>podcast</strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> sul sito </span></span><a href="http://resetradio.net/"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>resetradio.net</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> e </span></span><a href="http://marraiafura.com/"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>marraiafura.com</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.<span id="more-1692"></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #b3b3b3;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Reset Radio &gt; </strong></span></span><a href="http://www.resetradio.net/"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>www.resetradio.net</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> &#8211; </strong></span></span><a href="mailto:info@resetradio.net"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>info@resetradio.net</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Reset Radio è una radio che puoi ascoltare via web e trasmette solo musica Creative Commons, ovvero musica non coperta dal tradizionale copyright. Puoi ascoltare la musica alla Radio, e se vuoi puoi scaricarla gratis e liberamente sul tuo computer o lettore mp3. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Marrai a Fura &gt; </strong></span></span><a href="http://www.marraiafura.com/"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>www.marraiafura.com</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> &#8211; </strong></span></span><a href="mailto:info@marraiafura.com"><span style="color: #000099;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>info@marraiafura.com</strong></span></span></span></span></a><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Marrai a Fura è un sito web ricco di notizie, curiosità e appuntamenti su sviluppo sostenibile, progettazione partecipata, comunicazione ambientale, ecologia. Segnàla e dà visibilità a convegni, corsi, master, fiere, appuntamenti, incontri, libri, associazioni, iniziative, novità.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Partecipare e decidere. Insieme è meglio. Una guida per amministratori e tecnici</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 20:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Insieme è meglio]]></category>
		<category><![CDATA[partecipare e decidere]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
da quasi 15 anni il gruppo www.focus-lab.it si occupa di gestione di percorsi partecipativi aiutando vari enti pubblici a coinvolgere meglio singoli cittadini e vari attori sociali ed economici, con varie tecniche e in vari ambiti.
Recentemente hanno realizzato per la Regione Emilia-Romagna una  guida sulla Progettazione Partecipata / Deliberazione Pubblica rivolta ad amministratori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/partecipare-e-decidere.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1690" title="partecipare e decidere" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/partecipare-e-decidere.jpg" alt="partecipare e decidere" width="270" height="381" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>da quasi 15 anni il gruppo <a href="http://www.focus-lab.it">www.focus-lab.it</a> si occupa di gestione di percorsi partecipativi aiutando vari enti pubblici a coinvolgere meglio singoli cittadini e vari attori sociali ed economici, con varie tecniche e in vari ambiti.</p>
<p>Recentemente hanno realizzato per la Regione Emilia-Romagna una  guida sulla Progettazione Partecipata / Deliberazione Pubblica rivolta ad amministratori e funzionari pubblici.</p>
<p>Il testo è diviso in tre parti:</p>
<p>- la prima parte propone una ricognizione sui nuovi approcci di governance e di deliberazione pubblica indicando i vantaggi, i rischi, le opportunità assieme al   “come fare” e alle condizioni di successo;</p>
<p>- la seconda parte esamina, pur sinteticamente, alcuni strumenti di programmazione regionale e locale previsti dalla normativa vigente (urbanistica, ambiente, sociale, ecc.) avanzando diverse suggestioni di miglioramento;</p>
<p>- la terza parte propone dettagliate indicazioni operative su una moltitudine di approcci, metodologie, tecniche e strumenti utili per attivare percorsi partecipativi.</p>
<p>Il testo si può scaricare da qui:</p>
<p><span><span><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=36" title="Version 1.0 downloaded 291 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download partecipare e decidere Version 1.0" /></a></span></span></p>
<p>Gli argomenti elencati nell&#8217;indice sono allettanti, per ora ho solo sfogliato il libro, ma sembra molto interessante, per cui ancora prima di leggerlo a fondo, ho pensato di condividerlo con chi è interessato ai temi della partecipazione. Aspetto anche i vostri commenti.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cap 10-1 Democrazia dei Cittadini – Il nuovo statuto di Chelsea (USA)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/04/cap-10-1-democrazia-dei-cittadini-%e2%80%93-il-nuovo-statuto-di-chelsea-usa/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 19:51:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta USA]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
		<category><![CDATA[chelsea]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[statuto]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco la lettura della prima parte del 10°  capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”:  Il Nuovo Statuto di Chelsea (USA)
Chelsea (USA) piccola città americana vicina a Boston, aveva una amministrazione così corrotta da essere stata commissariata dal Governo dello stato del Massachussetts. Il capitale sociale era pari a zero, i cittadini sfiduciati. Eppure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/paolo-michelotto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1670" title="paolo-michelotto" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/paolo-michelotto-150x150.jpg" alt="paolo-michelotto" width="150" height="150" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco la lettura della prima parte del 10°  capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”:  Il Nuovo Statuto di Chelsea (USA)</p>
<p>Chelsea (USA) piccola città americana vicina a Boston, aveva una amministrazione così corrotta da essere stata commissariata dal Governo dello stato del Massachussetts. Il capitale sociale era pari a zero, i cittadini sfiduciati. Eppure in pochi mesi, grazie alla lungimiranza del commissario della città e di una esperta di tecniche partecipative, un gruppo di cittadini costruì lo statuto della città e lo mise a referendum, ottenendo la conferma da tutti i cittadini.</p>
<p>Lo statuto di questa città, è stato uno dei primi esempi al mondo di statuto comunale discusso, scritto ed approvato dai cittadini. Un esempio virtuoso di democrazia vera.</p>
<p>Questi i paragrafi letti:</p>
<p><strong>Introduzione</strong></p>
<p><strong>Città virtuosa</strong></p>
<p><strong>Il negoziato</strong></p>
<p><strong>La mediazione</strong></p>
<p>Buon ascolto e ogni  commento è benvenuto.</p>
<p>Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva  destinazione con nome”:</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2009/12/cap-9-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"></a><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/cap-10-1-democrazia-dei-cittadini.mp3">cap 10 -1 democrazia dei cittadini</a></p>
<p>Oppure ascoltalo qui:</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F12%2Fcap-9-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;</script></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-7-2-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;
// ]]&gt;
// ]]&gt;</script></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;
// ]]&gt;
// ]]&gt;
// ]]&gt;
// ]]&gt;</script></p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/category/podcast/">Qui i capitoli audio precedenti finora pubblicati</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una petizione online per far pressione sul vertice di Copenaghem</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/18/una-petizione-online-per-far-pressione-sul-vertice-di-copenaghem/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 12:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[copenaghem]]></category>
		<category><![CDATA[petizione online]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto l’invito a mandare una petizione di noi cittadini per chiedere che il vertice di Copenaghem abbia successo. E’ semplice richiede pochi secondi, clicca sull’immagine qui a fianco e sarai portato in una pagina dove potrai compilare la petizione. Milioni l’hanno già fatto e i governanti stanno capendo che sono sotto i nostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.avaaz.org/it/save_copenhagen/?cl=410135036&amp;v=5005"><img class="alignleft" title="copenaghem" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/12/copenaghem-192x300.jpg" alt="copenaghem" width="192" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto l’invito a mandare una petizione di noi cittadini per chiedere che il vertice di Copenaghem abbia successo. E’ semplice richiede pochi secondi, clicca sull’immagine qui a fianco e sarai portato in una pagina dove potrai compilare la petizione. Milioni l’hanno già fatto e i governanti stanno capendo che sono sotto i nostri occhi. Anche questa è <strong>democrazia dal basso.</strong></p>
<p>Cari amici,</p>
<p>L’ultimo tentativo del vertice a Copenhagen per fermare la catastrofe del riscaldamento globale sta fallendo; soltanto una forte azione pubblica puo’ salvare il pianeta. Firma la petizione qui sotto – puo essere la petizione piú imponente della storia:</p>
<p><strong>Firma la petizione!</strong></p>
<p>A soli 2 giorni dalla sua conclusione, lo storico vertice di Copenhagen sta fallendo.</p>
<p>I leader mondiali hanno gia’ iniziato l’ultima fase di trattative dirette. Il capo di governo britanico ha chiesto direttamente ad Avaaz di promuovere l’ondata di pressione pubblica necessaria per raggiungere un accordo che fermi il catastrofico aumento della temperatura globale di 2 gradi.</p>
<p>Clicca qui sotto per firmare la petizione per un vero accordo — la campagna ha ormai atratto l’enorme cifra di 11 milioni di sostenitori — facciamo entro le prossime 48 ore la piú imponente petizione della storia! Il nome di ogni firmante si sta’ leggendo ad alta voce nel salone pubblico del vertice – firma nel link qui sotto e inoltra questo e-mail a tutti quanti!<span id="more-1635"></span></p>
<p><a href="http://www.avaaz.org/it/save_copenhagen">http://www.avaaz.org/it/save_copenhagen</a></p>
<p>A Copenhagen in questi giorni stiamo scrivendo la storia. Un gruppo di giovani hanno fatto una seduta nel mezzo del vertice e hanno iniziato a leggere il nome di ogni persona che ha firmato la petizione per un vero accordo. Un’altro gruppo sta facendo lo stesso nell’ufficio del capo di governo del Canada, e si commenta che ulteriori azioni del genere potrebbero accadere anche domani. Ieri, in una telefonata di emergenza con 3000 membri di Avaaz, il capo di governo britanico, Gordon Brown, ha detto</p>
<p>“Ciò che voi state facendo in tutto il mondo tramite internet è cruciale per lo sviluppo del vertice. Nelle prossime 48 ore non sottovalutare l’impatto che potete esercitare sui leaders qui a Copenhagen.”</p>
<p>Milioni di persone hanno visto pochi giorni fa in TV la veglia organizzata da Avaaz al vertice di Copenhagen, in cui l’Arcivescovo Desmond Tutu ha detto a centinaia di delegati e bambini:</p>
<p>“Marciammo su Berlino e il muro cadde.</p>
<p>“Marciammo per Sudafrica e l’apartheid cadde.</p>
<p>Adesso marciamo a Copenhagen – e OTTERREMMO un Vero Accordo. ”</p>
<p>A Copenhagen stiamo cercando il mandato piú grande della storia per fermare la piú seria minaccia che l’umanita abbia mai fronteggiato.</p>
<p>Le prossime 48 ore scriveranno la storia. Come ricorderanno i nostri figli questo momento storico? Diciamo loro che noi abbiamo fatto tutto il possibile.</p>
<p><a href="http://www.avaaz.org/it/save_copenhagen">http://www.avaaz.org/it/save_copenhagen</a></p>
<p>Con speranza,</p>
<p>Ricken, Alice, Ben, Paul, Luis, Iain, Veronique, Graziela, Pascal, Paula, Benjamin, Raj, Raluca, Taren, David, Josh e l’intero Avaaz team.</p>
<p>——————-</p>
<p>CHI SIAMO</p>
<p>Avaaz.org è un’organizzazione non-profit e indipendente, che lavora con campagne di sensibilizzazione in modo che le opinioni e i valori dei popoli del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali. (Avaaz significa “voce” in molte lingue.) Avaaz non riceve fondi da governi o aziende ed è composta da un team internazionale di persone sparse tra Londra, Rio de Janeiro, New York, Parigi, Washington e Ginevra. +1 888 922 8229</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Villa Lagarina (TN) il secondo comune de-quorumizzato d&#8217;Italia. Altri dettagli</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/08/villa-lagarina-tn-il-secondo-comune-de-quorumizzato-ditalia-altri-dettagli/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/08/villa-lagarina-tn-il-secondo-comune-de-quorumizzato-ditalia-altri-dettagli/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 12:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[quorum zero]]></category>
		<category><![CDATA[villa lagarina]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
inserisco qui di seguito, per chi vuole approfondire, l&#8217;articolo apparso su &#8220;L&#8217;Adige&#8221; un quotidiano locale, l&#8217;intervista telefonica e la sua trascrizione, che ho fatto all&#8217;assessore alla partecipazione di Villa Lagarina, Roberto Dell&#8217;Uomo, e la bozza quasi finale dello Statuto Comunale (lo statuto nuovo approvato mercoledì scorso non è ancora disponibile online).
ecco il testo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/villa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1579" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/villa.jpg" alt="" width="200" height="245" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>inserisco qui di seguito, per chi vuole approfondire, <strong>l&#8217;articolo apparso su &#8220;L&#8217;Adige&#8221;</strong> un quotidiano locale,<strong> l&#8217;intervista telefonica e la sua trascrizione, che ho fatto all&#8217;assessore alla partecipazione di Villa Lagarina, Roberto Dell&#8217;Uomo</strong>, e la bozza quasi finale dello <strong>Statuto Comunale </strong>(lo statuto nuovo approvato mercoledì scorso non è ancora disponibile online).</p>
<p>ecco il testo dell’articolo de L’Adige 4-12-09</p>
<p><strong>Villa Lagarina – Il nuovo statuto, via il quorum referendario</strong></p>
<p><strong>Ok alle “coppie di fatto”</strong></p>
<p>di Michele Comper</p>
<p>Regolarizzazione delle coppie  cosiddette di fatto, pari opportunità di genere nella Giunta Comunale  nelle commissioni, <strong>abolizione di qualsiasi quorum per i referendum (che quindi saranno validi con qualsiasi numero di votanti, e a decidere in futuro sarà chi vorrà farlo).</strong></p>
<p>Sono solo alcune delle tante novità contenute nel testo del nuovo statuto comunale, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta di mercoledì. Frutto di tre anni di lavoro, lo statuto è il risultato di un lavoro improntato alla massima condivisione:<span id="more-1576"></span> l’apposita commissione, nata da una delibera consiliare il 28 settembre del 2005, è composta infatti da quattro rappresentanti della maggioranza e quattro dell’opposizione (due per ognuno dei gruppi di minoranza) più il segretario comunale e l’assessore delegato, il vicesindaco Roberto Dell’Uomo. Presidente è Giuliana Graziola.</p>
<p>Il nuovo statuto pone tra i valori ispiratori dell’azione comunale il riconoscimento della famiglia, ma non solo di quella fondata sul matrimonio, bensì di “qualsiasi altro nucleo costituito liberamente sulla base di legami affettivi e di reciproca solidarietà, finalizzato alla stabile convivenza”.</p>
<p>Un intero capitolo è specificatamente dedicato alle pari opportunità, con l’obiettivo di facilitare la compatibilità tra famiglia e attività professionale, lavorativa e istituzionale. In particolare, si stabilisce che “nella Giunta deve essere garantita la partecipazione di entrambi i generi, prevedendo la presenza di almeno il 30% del genere meno rappresentato”. Una norma il cui esito concreto sarà a breve, alle prossime consultazioni amministrative.</p>
<p>Il nuovo statuto, poi, <strong>istituisce il bilancio sociale:</strong> un documento che illustra le attività, le risorse impiegate e i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi dichiarati nel programma. Previsto il ricorso ai consiglio comunali aperti alla popolazione su temi specifici, anche qui per la condivisione e la partecipazione.</p>
<p>Per quanto riguarda il decentramento, sono <strong>istituite le consulte frazionali, con funzioni consultive e propositive,</strong> volute per favorire una maggiore coesione tra le frazioni e il Comune, e per disporre di un osservatorio sui bisogni emergenti del territorio.</p>
<p>In futuro, poi,<strong> i referendum non avranno quorum minimo (unico caso in Trentino)</strong>, saranno perciò validi con qualsiasi numero di votanti. E al voto saranno ammessi anche<strong> i sedicenni, compresi gli apolidi e gli stranieri.</strong></p>
<p>In tema di opere pubbliche, saranno sottoposti al vaglio del Consiglio Comunale i progetti preliminari e definitivi di importo pari o superiore a 500 mila euro (oggi da un milione in su), mentre per tutte le opere pubbliche, le operazioni immobiliari, le concessioni, le costituzioni di diritti reali d’importo superiore ai 200 mila euro sarà necessario il parere consultivo del Consiglio.</p>
<p><strong>Intervista telefonica all&#8217;assessore alla partecipazione di Villa Lagarina &#8211; Roberto Dell&#8217;Uomo</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/intervista-a-Roberto-DellUomo.mp3">intervista a Roberto Dell&#8217;Uomo</a></strong></p>
<p><strong>Trascrizione dell&#8217;intervista telefonica</strong></p>
<p>Paolo Michelotto: Adesso sto parlando con il ViceSindaco di Villa Lagarina e assessore alla Partecipazione, Roberto Dell’Uomo. Oggi il quotidiano L’Adige ha riportato che a Villa Lagarina è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, nei giorni scorsi, il nuovo Statuto Comunale del Comune di Villa Lagarina. In questo Statuto, tra varie altre cose, c’è anche una norma particolarmente interessante per noi cittadini. E’ stato abolito il quorum dai referendum. Vuole dirci assessore, come siete riusciti a togliere il quorum dai referendum comunali?</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: Noi nel fare il nuovo Statuto, tutta la Commissione, non soltanto il sottoscritto, tutta la Commissione, composta da maggioranze e minoranze, nonché dal sottoscritto come assessore delegato, ha ragionato sul tema della partecipazione. Ovviamente, come dire, cercando di vedere nella nuova carta, se si riuscivano ad introdurre degli elementi di maggiore democrazia partecipata, nei limiti, come dire, che il consesso cittadino poteva fare. Uno degli elementi che si era individuato era la presenza di un referendum, cioè, diciamo quantomeno le modalità di referendum, senza quorum. In quanto questo stimolava la popolazione da una parte a poter affrontare con quesiti referendari di tipo propositivo o abrogativo o quant’altro alcune tematiche che venivano dal basso, e dall’altra avere la certezza che comunque la popolazione volente o nolente era per forza coinvolta da questo punto di vista in quanto abolendo il quorum, come dire, si stimola, se così si può dire, la partecipazione a questo voto. In quanto chi non vota non ha, come dire, “non può dire la sua”. Ecco questo è stato il tema su cui abbiamo ragionato. Ovviamente poi bisogna cercare di calibrare tutta una serie di cose, perchè era una introduzione che è stata, come dire, un attimo, cercata di essere bilanciata, ma non ci sono stati contrasti particolari se non una lunga e laboriosa discussione per far sì che fosse una norma equilibrata. Ecco.</p>
<p>Paolo Michelotto: Volevo chiederle da cittadino. Come è possibile che due comuni confinanti abbiano dei consigli comunali dove in uno quello di Rovereto, l’abolizione del quorum è vista come una eresia o un tentativo di sovvertire la democrazia e un km più in là, passato il fiume, nel comune di Villa Lagarina, invece questa cosa sia ritenuta una cosa normale, anzi benefica per la democrazia. Come è possibile questa differenza?</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: Ecco qui è difficile rispondere. Io posso rispondere del mio territorio e del mio percorso. Noi abbiamo una amministrazione comunale, devo dire, nella componente di maggioranza, e che amministra il comune e anche nella componente di minoranza abbiamo trovato sensibilità su questi temi, perchè poi non è soltanto quello sulla partecipazione, ma ci sono nello Statuto tanti elementi nuovi che come dire, che portano a uno statuto che comunque ha degli spiragli nuovi. Si è lavorato in una maniera consona. Cosa succede nella altre parti non lo so. Devo dire che abbiamo preso anche ispirazione per esempio dallo Statuto di Ortisei. Che è un altro Statuto che ha abolito il quorum. Da questo punto di vista. E altri esempi anche extra regionali per capire come erano i meccanismi di questa cosa. La sensibilità trovata a livello delle rappresentanze politiche a livello del comune di Villa Lagarina su questi temi è stata alta. La voglia di far si che la politica fosse sempre più partecipata da questo punto di vista, e che ci fosse sempre più gente che possa essere, come dire, toccata, interessata, ai temi politici del paese, è sembrata una esigenza da non rinviare. Cioè di cogliere questo rinnovamento dello Statuto per farne, come dire, un momento importante anche in questo senso. E anche viceversa, cioè cercando per esempio di introdurre il bilancio sociale, come momento di chiarezza e di trasparenza dell’amministrazione e delle attività comunali nei confronti della popolazione e così via, tante altre piccole cose, insomma.</p>
<p>Paolo Michelotto: Sì, ho visto che nella modifica dello Statuto, c’è anche una cosa abbastanza curiosa per il trentino. Il Consiglio Comunale Aperto. Ci vuole spiegare di cosa si tratta?</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: Sì, il Consiglio Comunale Aperto si intende proprio un Consiglio Comunale che apre le sue porte agli interventi tecnici diversi, diciamo o che non rimane chiuso nel mondo della delega politica, ma se ci sono temi interessanti in cui servono, come dire, momenti di approfondimento con tecnici o con altre cose, si aprono alla popolazione per poter partecipare in maniera più attiva. Più presente da questo punto di vista.</p>
<p>Paolo Michelotto: Noi dell’Associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto, ci siamo chiesti se il nostro percorso anche referendario in cui chiedevamo di abolire il quorum, ha in qualche modo influito nella vostra decisione finale nel vostro Statuto.</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: Su questa cosa diciamo che noi ci stavamo ragionando già da prima, su questo tema, anche perchè questo è un percorso, un lavoro di circa tre anni, per cui se andiamo indietro nel tempo eravamo prima. Indubbiamente poi c’è stata come dire, la presenza, come dire, a Rovereto di chi anche si muoveva su questo senso che sicuramente ha anche, come dire, fatto crescere le sensibilità, all’interno del nostro ragionamento. Anche se, torno a ripetere, in tutta onestà, era un ragionamento nato prima, in quanto sono circa tre anni che si sta lavorando su questi temi, e stiamo lavorando su come aumentare gli strumenti di partecipazione per la popolazione.</p>
<p>Paolo Michelotto: Posso farle alcune obiezioni che di solito ci fanno anche a noi. Ma non si rischia poi la paralisi amministrativa, con centinaia e centinaia di referendum?</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: Allora questo è come dire, la cosa che non soltanto fanno a voi, ma hanno fatto anche a noi, nel senso che noi in un percorso appunto partecipato, abbiamo fatto le assemblee con la popolazione per spiegare la bozza, cioè quello che ancora non era approvato, per far capire, quelle che erano le novità. Indubbiamente questa è una di quelle cose che non solo dal punto di vista della maggioranza, ma anche dal punto di vista della popolazione lasciava un po’ più, come dire, con un brivido nella schiena. Nel senso che c’era il timore che poi ci fosse la paralisi. Io credo che, anzi noi crediamo nella commissione che questo, come dire, è un rischio della democrazia, cioè bisogna pure correrlo. Io credo che bisogna fare anche un passo di, come dire, un pensiero positivo, e credere che la gente, ciò che c’abbiamo intorno, è tutto un mondo estremamente responsabile, che quando si muove, si muove in maniera responsabile, e se ottiene dei risultati, li ottiene in maniera altrettanto valida e responsabile. Cioè non credo che possa esserci, come dire, o quanto meno spero di non essere smentito, uno tsunami di chissà che tipo, insomma. Ecco, ma unicamente uno strumento in più che possa essere utilizzato e credo che quando verrà utilizzato, sarà utilizzato nella maniera più corretta.</p>
<p>Paolo Michelotto: Come giustifica i costi aggiuntivi per la democrazia dello svolgimento di tutti questi futuri referendum?</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: Beh, innanzitutto non so quanti ce ne saranno o meno di questi referendum. Adesso non ne ho la minima idea. I costi, sono i costi della democrazia da questo punto di vista. Indubbiamente la gente deve sapere che se si spende da una parte, in un tema di risorse non infinite, non si può spendere da un’altra. E questo devo dire che deve rimanere un quadro generale insomma di equilibrio fra tante cose. E credo che adesso fra tutto quanto i vari regolamenti che saranno fatti anche le sensibilizzazioni etc, io credo anche nella responsabilità delle forze politicamente presenti in consiglio e sul territorio e credo che questo possa essere un discorso quanto meno gestibile. Io credo che la gente per certi versi sia molto più avanti e più matura di quanto magari sono alcune istituzioni.</p>
<p>Paolo Michelotto: Ecco, questa è un’altra obiezione che ci fanno spesso. Ma i cittadini sono competenti poi sui temi del comune?</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: I cittadini a volte sono più competenti di noi sui temi del comune. Cioè sanno molto di più insomma e poi vivendo il territorio e vivendo le cose, hanno anche come dire tutta una serie di, come dire, una serie di idee in maturazione. Non credo che solo la responsabilità del politico e dell’amministratore possa essere in grado di gestire alcune cose. Questo non è possibile, insomma, non è pensabile. Io continuo a credere che ci sia una responsabilità diffusa, di una maturazione diffusa, in cui, questo è un momento buono per inserire alcuni temi, di cui forse abbiamo bisogno proprio come società, di trovare una responsabilità diffusa. Ecco.</p>
<p>Paolo Michelotto: Cosa vorrebbe dire ai suoi colleghi amministratori, a Rovereto, ma non solo, anche negli altri comuni italiani. Cosa vorrebbe dire a riguardo di queste novità che voi avete introdotto nel vostro statuto.</p>
<p>Roberto Dell’Uomo: Io credo che questi sono momenti importanti in cui bisogna gettare il cuore dall’altra parte. Cioè credere in certe cose. Io credo che una cosa ho sempre detto anche in commissione, ho detto anche in Consiglio etc. Ognuno di noi che ha fatto parte di quella commissione si è spogliato in quel momento in cui faceva parte della commissione della statuto, dal proprio ruolo di maggioranza o di minoranza, per cui con una possibilità di guardare il mondo da un’ottica particolare, diciamo da un’ottica con una angolazione ed avere il timore o di non essere garantito o di essere espropriato. Per capirci da questo punto di vista, si è tutti quanti viaggiato in maniera serena. Io credo che tutti quanti debbano fare la stessa cosa, con un’ottica verso il cittadino, che ha tutto sommato, sì, tutte le deleghe che la democrazia ci da, insieme al fatto di poter votare, di poter eleggere i propri amministratori etc, etc, ma io credo che ci sia adesso il momento ampio per, come dire, dare qualche respiro in più anche alla popolazione, alla gente e su questi temi, in quanto come dire, c’è un po’ di stasi, dal punto di vista di sensazione e di sensibilità politica.</p>
<p>Paolo Michelotto: Grazie</p>
<p>A registratore chiuso, è seguita una chiaccherata in cui l’ass. Roberto Dell’Uomo mi ha anche segnalato che hanno deciso di creare una commissione di garanti che decida sull’ammissibilità dei referendum, non di nomina politica. In questa commissione faranno parte l’ ufficio del difensore civico, il revisore dei conti del comune e un esperto nominato dal consorzio dei comuni.</p>
<p>Novità non da poco, visto che i garanti di solito sono nominati dalla maggioranza in Consiglio Comunale e quindi sono soggetti alla volontà del sindaco di turno e non degli interessi dei cittadini.</p>
<p>Bozza semifinale dello Statuto Comunale di Villa Lagarina (TN)</p>
<a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=34" title="Version 1.0 downloaded 150 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Bozza Semifinale Statuto Villa Lagarina Version 1.0" /></a>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La Parola ai Cittadini è uno strumento adatto da essere inserito nei programmi regionali?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/16/la-parola-ai-cittadini-come-strumento-da-inserire-nei-programma-regionali/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 11:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho ricevuto questo domanda da Eleonora:
&#8220;Ho una domanda, stiamo lavorando al programma per le prossime regionali, pensi che lo strumento delle Assemblee Pubbliche sia applicabile alla Regione? Mi dai un consiglio in merito?&#8221;
Ecco la mia risposta, che magari può interessare qualcun altro:
Sì va bene anche per le regioni. Non chiamarla Assemblee Pubbliche perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/il-cittadino-partecipa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1507" title="il cittadino partecipa" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/il-cittadino-partecipa-300x200.jpg" alt="il cittadino partecipa" width="300" height="200" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho ricevuto questo domanda da Eleonora:</p>
<p><strong>&#8220;Ho una domanda, stiamo lavorando al programma per le prossime regionali, pensi che lo strumento delle Assemblee Pubbliche sia applicabile alla Regione? Mi dai un consiglio in merito?&#8221;</strong></p>
<p>Ecco la mia risposta, che magari può interessare qualcun altro:</p>
<p>Sì va bene anche per le regioni. Non chiamarla Assemblee Pubbliche perchè non è un termine preciso e genera diffidenza (chi non ha ricordi di assemblee pubbliche dove si blatera e dove non si ottiene niente?).</p>
<p>Il metodo che usiamo noi si chiama &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; ed è una assemblea partecipativa altamente strutturata dove tutti possono parlare, ma dove ogni intervento ha un tempo max prestabilito, ci sono regole per far partecipare tutti e non i soliti entusiasti e dove si discute e si votano le proposte e alla fine si ha una lista di proposte in ordine di priorità di voto dei partecipanti.</p>
<p>Se vuoi venire a Concorezzo per vedere con i tuoi occhi il funzionamento, questo mercoledì 18 novembre, facciamo &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/08/concorezzo-mi-mercoledi-18-novembre-la-parola-ai-cittadini/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/08/concorezzo-mi-mercoledi-18-novembre-la-parola-ai-cittadini/</a></p>
<p>Inoltre questo metodo sarebbe eccezionale per voi per far emergere il programma elettorale da presentare come lista.</p>
<p>Se lo organizzate io vengo molto volentieri ad aiutarvi.</p>
<p>Tipo: &#8220;La Parola ai Cittadini &#8211; Porta le tue proposte per la Regione xxx &#8211; Le faremo avere a tutte le liste elettorali che si presenteranno alla competizione del 2010&#8243; e poi a fine serata direte che tutte quelle proposte o le più votate, entreranno nel vostro programma elettorale, oltre che impegnarvi a darle a tutti i partiti.</p>
<p>Molto bello sarebbe anche introdurre i &#8220;Town Meeting del 21° Secolo&#8221; ossia migliaia di cittadini fatti venire da tutta la regione, scelti per sorteggio casuale, con gettone di presenza come rimborso spese, per una giornata intera tipo una domenica. Questi migliaia sono poi divisi in tavoli da 10-15 persone dove discutono tra di loro con la presenza di un facilitatore, del tema prefissato e poi le proposte dei tavoli va a un tavolo centrale via computer, e da li tornano ai tavoli le proposte più dibattute per essere votate da tutti i tavoli.</p>
<p>E la proposte più votate vanno poi discusse dall&#8217;assemblea generale finale. E l&#8217;amministrazione si impegna poi a rendere effettive le proposte più votate.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il piano regolatore a CRESCITA ZERO: l&#8217;esperienza di Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/08/il-piano-regolatore-a-crescita-zero-lesperienza-di-domenico-finiguerra-sindaco-di-cassinetta-di-lugagnano-mi/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/08/il-piano-regolatore-a-crescita-zero-lesperienza-di-domenico-finiguerra-sindaco-di-cassinetta-di-lugagnano-mi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 17:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[urbanistica partecipata]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto.

Domenico Finiguerra è stato il primo rivoluzionario Sindaco italiano ad avere realizzato un Piano Regolatore Territoriale senza distruggere ulteriore zona verde, ossia a &#8220;CRESCITA ZERO&#8221;.
Ora ha messo gratuitatemente a disposizione di tutti un bel libro, scritto con il cuore, facile e &#8220;gustoso&#8221; da leggere e scaricabile gratuitamente dal suo sito www.domenicofiniguerra.it oppure qui.

Consiglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/terra-un-bene-comune.jpg"><img class="size-medium wp-image-1465 alignnone" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/terra-un-bene-comune-300x211.jpg" alt="terra un bene comune" width="240" height="169" /></a></p>
<p>Domenico Finiguerra è stato il primo rivoluzionario Sindaco italiano ad avere realizzato un Piano Regolatore Territoriale senza distruggere ulteriore zona verde, ossia a &#8220;CRESCITA ZERO&#8221;.</p>
<p>Ora ha messo gratuitatemente a disposizione di tutti un bel libro, scritto con il cuore, facile e &#8220;gustoso&#8221; da leggere e scaricabile gratuitamente dal suo sito <a href="http://www.domenicofiniguerra.it">www.domenicofiniguerra.it</a> oppure qui.</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=30" title=" downloaded 333 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Terra un bene comune da preservare " /></a></code></p>
<p>Consiglio a tutti di leggerlo e di trarne ispirazione. Spiega le motivazioni del perchè realizzare un PRG a crescita zero, costruito con la partecipazione di tutti i cittadini e non solo degli speculatori edilizi e una breve storia di come sono riusciti a realizzarlo a Cassinetta di Lugagnano e quali le conseguenze dal punto di vista delle tasse e dello sviluppo economico (positivo) del comune e quale lo sostegno dei cittadini.</p>
<p>Qui il video dove Domenico Finiguerra è stato intervistato da Report per raccontare la sua esperienza</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qdACubFItwE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/qdACubFItwE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>informazioni su sostenibilità e partecipazione: Marrai a Fura</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/31/informazioni-su-sostenibilita-e-partecipazione-marrai-a-fura/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 08:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[marrai a fura]]></category>

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		<description><![CDATA[




di Paolo Michelotto
il sito http://marraiafura.com/ 
è estremamente ricco di informazioni riguardanti la partecipazione dei cittadini, la sostenibilità ambientale e tutti gli appuntamenti inerenti.
Io ho trovato parecchi spunti e notizie e consiglio una visita.
Lo strano nome è in lingua sarda ed ha questo straordinario significato:
Marrài a Fura?
Marrài a Fura è un’espressione in Sardo. Letteralmente può essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_1399" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/marraiafura.jpg"><img class="size-medium wp-image-1399" title="marraiafura" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/marraiafura-300x208.jpg" alt="marraiafura" width="300" height="208" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il sito <a href="http://marraiafura.com/ ">http://marraiafura.com/ </a></p>
<p>è estremamente ricco di informazioni riguardanti la partecipazione dei cittadini, la sostenibilità ambientale e tutti gli appuntamenti inerenti.</p>
<p>Io ho trovato parecchi spunti e notizie e consiglio una visita.</p>
<p>Lo strano nome è in lingua sarda ed ha questo straordinario significato:</p>
<p><strong>Marrài a Fura</strong><strong>?</strong></p>
<p>Marrài a Fura è un’espressione in Sardo. Letteralmente può essere tradotta come <strong>zappare di nascosto</strong><strong>, furtivamente</strong><strong>.</strong></p>
<p>Si dice di <strong>azione da stupidi</strong>: chi farebbe fatica per niente? Oltretutto in modo furtivo?</p>
<p>Indica un cosa che si fa <strong>come si stesse rubando</strong>, anche se in realtà <strong>si sta lavorando per il bene altrui</strong>. Nel caso del detto sardo si fa un grosso favore al<span id="more-1398"></span> proprietario del terreno, perchè zappare (<em>marrài</em>) è un lavoro pesante da cui in molti preferirebbero liberarsi.</p>
<p>Il nome è <strong>nato chiacchierando del nostro lavoro e del guerrilla gardening</strong>, un movimento che usa il giardinaggio come mezzo di azione ambientale. Gli attivisti praticano una sorta di <strong>giardinaggio politico</strong> in aree degradate, incolte e abbandonate della città. Spesso con azioni notturne (in teoria <strong>è illegale piantare fiori</strong> in giro per la città).</p>
<p>Ma in generale <strong>è un concetto che si applica a tutto quello che facciamo</strong>.<br />
Ci portiamo avanti col lavoro. Facciamo quello che ci sembra giusto anche quando non ci viene espressamente richiesto. Sprechiamo tempo a proporre cose che in molti non considerano <em>minimamente</em> degne d’interesse.</p>
<p>Qui si pensa che – alla fine dei conti – <strong>esperienze, progetti, idee</strong> non si disperdano per il solo fatto di non essere state raccolte, rese concrete, <em>monetizzate</em> nell’immediato.<strong> T</strong><strong>utto ritorna</strong>! <strong></strong></p>
<p><strong>Le cose belle che crei non sono semplice <em>curriculum, </em>sono arricchimento, esperienza, crescita</strong> e molto altro.</p>
<p>Insomma, <strong>continueremo a zappare, anche non richiesti.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>la proposta più votata a &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; raccontata al Pres. Consiglio Prov. Kessler</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/31/la-proposta-piu-votata-a-il-cittadino-partecipa-raccontata-al-pres-consiglio-prov-kessler/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 05:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[assemblee amministratori cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[ortisei]]></category>
		<category><![CDATA[ruggero pozzer]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco la proposta più votata dai cittadini il 20 settembre 2009. Ruggero Pozzer chiede che le amministrazioni comunali si incontrino a scadenza fissa con i cittadini e che rispondano alle loro domande.

Questa cosa è per esempio prevista nello statuto del comune di Ortisei:
Cap 40:
Assemblee dei cittadini
1. Una volta all’anno viene convocata l’assemblea dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco la proposta più votata dai cittadini il 20 settembre 2009. Ruggero Pozzer chiede che le amministrazioni comunali si incontrino a scadenza fissa con i cittadini e che rispondano alle loro domande.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Zh7ejWBZxIo&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Zh7ejWBZxIo&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Questa cosa è per esempio prevista nello statuto del comune di Ortisei:</p>
<p>Cap 40:</p>
<p><strong>Assemblee dei cittadini</strong></p>
<p>1. Una volta all’anno viene convocata l’assemblea dei cittadini, durante la quale la giunta comunale riferisce sull’attività amministrativa. In ogni caso l’assemblea dei cittadini deve tenersi prima dell’approvazione del<br />
piano urbanistico.</p>
<p>Qui trovi lo statuto di Ortisei:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/31/ortisei-il-primo-comune-italiano-senza-quorum-nei-referendum/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/31/ortisei-il-primo-comune-italiano-senza-quorum-nei-referendum/</a></p>
<p>E qui un altro esempio che stanno discutendo<strong> a Morciano:</strong></p>
<p>Il gruppo “Morciano in Comune” sta inoltre presentando una <strong>modifica al Regolamento dei diritti di partecipazione in cui è previsto il Consiglio Comunale di Consultazione</strong>, una innovazione che permette in certe condizioni di interesse dei cittadini di indire un consiglio comunale in cui i protagonisti siano i cittadini. Riporto qui la bozza di quell’articolo, altamente innovativo, anche se sicuramente migliorabile:</p>
<p><strong>Articolo 17 &#8211; Consiglio Comunale di consultazione</strong></p>
<p>1. Almeno due volte all’anno, <span id="more-1401"></span>(di cui una obbligatoriamente almeno 15 giorni prima dell’approvazione dei bilancio di previsione), deve essere convocato un Consiglio Comunale di consultazione dei cittadini, finalizzato all’ascolto da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri delle richieste, dei bisogni e delle opinioni dei cittadini in merito alle questioni di maggiore rilevanza e interesse pubblici.</p>
<p>2. Il Consiglio Comunale di consultazione è convocato mediante avviso, da depositare presso la segreteria comunale e da affiggersi con almeno trenta giorni di anticipo nei luoghi pubblici; nell’avviso devono essere indicati l’ora e il luogo della riunione, gli oggetti da esaminare nell’assemblea e le modalità di proposta di tematiche da parte dei cittadini.</p>
<p>3. I temi e gli argomenti oggetto del Consiglio Comunale di consultazione sono stabiliti dal Consiglio Comunale secondo tre modalità:</p>
<p>a) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle consulte comunali di cui al Capo III del presente Regolamento;</p>
<p>b) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle libere associazioni ed organizzazioni presenti sul territorio comunale;</p>
<p>c) sulla base degli argomenti oggetto delle istanze, petizioni, proposte presentate di cui agli artt.9, 10 e 11 del presente regolamento.</p>
<p>4. In previsione del Consiglio Comunale di consultazione devono essere il più possibili accessibili i documenti e gli atti relativi alle tematiche che verranno trattate, ivi comprese le relazioni dirigenziali preparatorie alla stesura del bilancio comunale di previsione.</p>
<p>5. Le proposte di integrazione dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale di consultazione possono essere presentate da un gruppo di almeno cinquanta cittadini residenti o domiciliati nel territorio comunale e/o dell’Unione della Valconca, redatte per iscritto su carta semplice. Il termine di presentazione delle proposte di integrazione è fissato al decimo giorno precedente la data dell’assemblea. Entro 5 giorni dalla presentazione della proposta di integrazione, il Presidente del Consiglio Comunale stabilisce l’ammissione o l’esclusione della proposta e diffonde l’eventuale integrazione / modificazione dell’ordine del giorno. In caso di esclusione della proposta, il Presidente del Consiglio Comunale deve indicare per iscritto le ragioni dell’esclusione nonché la sede istituzionale e il momento in cui la tematica proposta verrà comunque trattata.</p>
<p>6. Il Presidente del Consiglio Comunale disciplina lo svolgimento degli interventi, comprese le eventuali risposte ed integrazioni sollecitate dai cittadini da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri.</p>
<p>7. Il primo Consiglio Comunale successivo al Consiglio Comunale di consultazione deve avere come ordine del giorno quanto emerso dall’assemblea consultiva con i cittadini.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>4 Novembre 2009: La Parola ai Cittadini a Vimercate (MI)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/24/4-novembre-2009-la-parola-ai-cittadini-a-vimercate-mi/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 20:51:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[concorezzo]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[vimercate]]></category>

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		<description><![CDATA[
parola ai cittadini vimercate e concorezzo
di Paolo Michelotto

mercoledì 4 Novembre 2009, parteciperò alla prima &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; di Vimercate, sul tema &#8220;Migliorare gli stili di vita&#8221;. Poi  il 18 Novembre ripeteremo a Concorezzo (MI).
Ecco il volantino che ne parla:
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<div id="attachment_1352" class="wp-caption alignnone" style="width: 221px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/volantino_eventi-democrazia-partecipativa_pane-e-rose.jpg"><img class="size-medium wp-image-1352" title="parola ai cittadini vimercate e concorezzo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/volantino_eventi-democrazia-partecipativa_pane-e-rose-211x300.jpg" alt="parola ai cittadini vimercate e concorezzo" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">parola ai cittadini vimercate e concorezzo</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p></div>
<div class="mceTemp">
<p>mercoledì 4 Novembre 2009, parteciperò alla prima &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; di Vimercate, sul tema &#8220;Migliorare gli stili di vita&#8221;. Poi  il 18 Novembre ripeteremo a Concorezzo (MI).</p>
<p>Ecco il volantino che ne parla:</p></div>
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		<item>
		<title>i video de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; di Milano 18 ottobre 2009</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/24/i-video-de-la-parola-ai-cittadini-di-milano-18-ottobre-2009/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 20:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[18 ottobre 2009]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
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		<category><![CDATA[monia benini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
grazie a Dario Rinco che li ha segnalati e a Monia Benini che li ha realizzati e inseriti in Vimeo. Contengono tutto il pomeriggio. Vimeo può dare dei problemi di visualizzazione con alcuni browser. In quel caso basta andare ai link qui sotto:
http://vimeo.com/7144516
http://vimeo.com/7145782
http://vimeo.com/7162965

Democrazia Diretta &#8211; Milano 18 ottobre 2008 from Monia Benini on [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>grazie a Dario Rinco che li ha segnalati e a Monia Benini che li ha realizzati e inseriti in Vimeo. Contengono tutto il pomeriggio. Vimeo può dare dei problemi di visualizzazione con alcuni browser. In quel caso basta andare ai link qui sotto:</p>
<p><a href="http://vimeo.com/7144516">http://vimeo.com/7144516</a></p>
<p><a href="http://vimeo.com/7145782">http://vimeo.com/7145782</a></p>
<p><a href="http://vimeo.com/7162965">http://vimeo.com/7162965</a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="308" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7144516&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="308" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7144516&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/7144516">Democrazia Diretta &#8211; Milano 18 ottobre 2008</a> from <a href="http://vimeo.com/user1284536">Monia Benini</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="308" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7145782&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="308" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7145782&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/7145782">Democrazia Diretta &#8211; Milano 18 ottobre</a> from <a href="http://vimeo.com/user1284536">Monia Benini</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="308" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7162965&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="308" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7162965&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/7162965">Democrazia Diretta &#8211; Milano 18 ottobre 2009</a> from <a href="http://vimeo.com/user1284536">Monia Benini</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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		<item>
		<title>incontro con Pres. Consigl. Prov. del Trentino, Kessler per presentare le proposte de &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221;</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/23/incontro-con-pres-consigl-prov-kessler-per-presentare-le-proposte-de-il-cittadino-partecipa/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/23/incontro-con-pres-consigl-prov-kessler-per-presentare-le-proposte-de-il-cittadino-partecipa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 11:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[abolizione quorum]]></category>
		<category><![CDATA[gianni kessler]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

mercoledì 21 ottobre 2009 alle ore 21, una ventina di cittadini trentini, hanno incontrato il Presidente del Consiglio Provinciale del Trentino, Kessler.
C&#8217;è stata una breve introduzione di Francesco Ghensi che ha ricordato come è nata, come si è svolta e cosa ha ottenuto la giornata partecipativa provinciale &#8220;Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fxQVPx3H1zY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/fxQVPx3H1zY&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>mercoledì 21 ottobre 2009 alle ore 21, una ventina di cittadini trentini, hanno incontrato il <strong>Presidente del Consiglio Provinciale del Trentino, Kessler.</strong></p>
<p>C&#8217;è stata una breve introduzione di <strong>Francesco Ghensi</strong> che ha ricordato come è nata, come si è svolta e cosa ha ottenuto la giornata partecipativa provinciale &#8220;<strong>Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino&#8221;</strong> del 20 settembre scorso</p>
<p>Poi abbiamo visto il video di 7 minuti che riassumeva la giornata, e che si trova all&#8217;inizio di questo post, realizzato da <strong>Luca Brogin</strong>.</p>
<p>L&#8217;incontro è proseguito con la presentazione delle 4 proposte più votate il 20 settembre dai cittadini, dai proponenti stessi. Nei prossimi giorni metterò il loro video. Qui i testi:</p>
<p><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/09/28/ruggero-pozzer-assemblea-cittadina-il-testo-della-proposta/">1. Assemblee di confronto tra amministrazione e cittadini.</a><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/09/26/la-proposta-piu-votata-assemblee-amministratori-cittadini-obbligatorie/">(Ruggero P.)</a></p>
<p><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/09/29/emilio-piccoli-abolizione-dei-quorum-referendari-il-testo-della-proposta/">2. Abolizione quorum tutte consultazioni referendarie.</a><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/09/26/la-seconda-proposta-piu-votata-abolizione-del-quorum/">(Emilio P.)</a></p>
<p><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/10/09/ezio-ferrari-acqua-gestita-in-maniera-pubblica-il-testo-della-proposta/">3. Acqua gestita in maniera pubblica/gas naturali.</a><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/09/28/acqua-bene-pubblico-la-proposta-di-ezio/">(Ezio F.)</a></p>
<p><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/10/06/4%C2%B0-proposta-a-pari-merito-con-la-3%C2%B0-di-s-morandi/">3. Valorizziamo i terreni incolti. </a><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/09/29/terreni-incolti-ai-cittadini-terza-proposta-piu-votata-parimerito-di-sebastiano-m/">(Sebastiano M.)</a></p>
<p>Infine c&#8217;è stato il commento di Kessler e un dibattito informale sul destino di queste proposte.</p>
<p>Kessler ha detto che procederà così: nei prossimi giorni manderà le 4 proposte a tutti i 35 consiglieri provinciali chiedendo che le esaminino. Poi lascerà trascorrere del tempo (noi gli abbiamo proposto che faccia passare 1 settimana) perchè i consiglieri possano valutare se &#8220;adottare&#8221; loro quelle proposte con una mozione. Infine se nessuno lo farà <strong>lui si è impegnato a portarne avanti almeno una, lasciando intendere che possa essere quella dell&#8217;abolizione del quorum, fatta da Emilio Piccoli.</strong></p>
<p>Lui però a caldo ha detto che propende più per una riduzione del quorum che per la sua abolizione, ma che ne dobbiamo ridiscutere a fondo. Lui è più portato verso l&#8217;ipotesi 50% dei votanti alle ultime elezioni provinciali.</p>
<p>E&#8217; un ottimo inizio da cui partire per una discussione seria e approfondita.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>come è andata La Parola ai Cittadini a Milano &#8211; 18 ottobre 2009</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 21:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[dario rinco]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[per il bene comune]]></category>

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		<description><![CDATA[la Parola ai Cittadini Milano 18 ottobre 2009
di Paolo Michelotto
bell&#8217;incontro molto partecipato e intenso, grazie all&#8217;impegno dell&#8217;organizzatore Dario Rinco referente de &#8220;Per il Bene Comune &#8211; Lombardia&#8221;. Eravamo 60 persone provenienti da molte città grandi e piccole, lombarde ma anche da Ferrara, Modena, dal piemonte e dal trentino.
Tutti coloro che l&#8217;hanno desiderato, si sono presentati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1277" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4524.jpg"><img class="size-medium wp-image-1277" title="la Parola ai Cittadini Milano 18 Aprile 2009" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4524-300x225.jpg" alt="la Parola ai Cittadini Milano 18 Aprile 2009" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">la Parola ai Cittadini Milano 18 ottobre 2009</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>bell&#8217;incontro molto partecipato e intenso, grazie all&#8217;impegno dell&#8217;organizzatore Dario Rinco referente de &#8220;Per il Bene Comune &#8211; Lombardia&#8221;. Eravamo 60 persone provenienti da molte città grandi e piccole, lombarde ma anche da Ferrara, Modena, dal piemonte e dal trentino.</p>
<p>Tutti coloro che l&#8217;hanno desiderato, si sono presentati ed hanno raccontato la loro esperienza. Poi abbiamo realizzato per 40 minuti una Parola ai Cittadini dove 9 presenti hanno esposto una proposta per l&#8217;Italia e 20 altri presenti hanno interagito. E ogni proposta è stata votata. Questi i risultati della simulazione.</p>
<p>N°   Nome Proponente    Titolo domanda                            Voti ottenuti<br />
5    anna                         1 ora lezione ambiente e civica    45<br />
9    adriano                     politici condannati a casa            44<br />
7    luigi                          revoca degli eletti                        42<br />
3    Roberto 1                  diffondere energie rinnovabili       41<br />
6    massimo                   referendum propositivi                 40<br />
4    Roberto 2                  togliere quorum ai referendum     37<br />
1    angela                       scie chimiche                              31<br />
2    nazzareno                 attenzione famiglia                       13<br />
10  alberto                      nazionalizzare le banche               10<br />
8    luciana                      pericoli delle onde dei tel.             non presente</p>
<p>Come al solito le proposte più votate dai cittadini sono sensate, intelligenti, poco o per niente costose e spesso anzi fanno risparmiare.</p>
<p>Poi ho presentato in 20 minuti gli esempi migliori di democrazia diretta e partecipata che ci sono nel mondo, questa la presentazione utilizzata, uguale a quella usata per &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; del 20 settembre a Rovereto, ma con aggiunto i capitoli sulla Svizzera, Germania, Rovereto.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/presentazione-milano-18-ottobre-2009.ppt">presentazione Democrazia Diretta -milano-18-ottobre-2009</a></p>
<p>Infine tutti coloro che si erano prenotati per presentare una proposta del proprio gruppo, l&#8217;hanno fatta in 5 minuti a testa. Alle 20 abbiamo sgomberato la sala in perfetto orario di chiusura.</p>
<p>Avevo dei libri &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221; che i presenti hanno preso ed hanno lasciato offerte per 207 euro che vanno alla cassa dell&#8217;associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto per le sue attività sulla democrazia diretta.</p>
<p>Di seguito una galleria di immagini della giornata.<span id="more-1275"></span></p>

<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4524/' title='la Parola ai Cittadini Milano 18 Ottobre 2009'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4524-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="la Parola ai Cittadini Milano 18 Ottobre 2009" title="la Parola ai Cittadini Milano 18 Ottobre 2009" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4398/' title='img_4398'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4398-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4398" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4402/' title='img_4402'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4402-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4402" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4403/' title='img_4403'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4403-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4403" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4408/' title='img_4408'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4408-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4408" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4415/' title='img_4415'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4415-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4415" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4419/' title='img_4419'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4419-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4419" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4423/' title='img_4423'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4423-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4423" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4428/' title='img_4428'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4428-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4428" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4431/' title='img_4431'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4431-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4431" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4432/' title='img_4432'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4432-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4432" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4435/' title='img_4435'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4435-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4435" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4436/' title='img_4436'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4436-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4436" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4440/' title='img_4440'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4440-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4440" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4441/' title='img_4441'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4441-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4441" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4443/' title='img_4443'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4443-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4443" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4450/' title='img_4450'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4450-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4450" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4483/' title='img_4483'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4483-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4483" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4496/' title='img_4496'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4496-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4496" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4509/' title='img_4509'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4509-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4509" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4520/' title='img_4520'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4520-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4520" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4527/' title='img_4527'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4527-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4527" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4529/' title='img_4529'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4529-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4529" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4533/' title='img_4533'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4533-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4533" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4556/' title='img_4556'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4556-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4556" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4566/' title='img_4566'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4566-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4566" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4577/' title='img_4577'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4577-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4577" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4596/' title='img_4596'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4596-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4596" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4646/' title='img_4646'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4646-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4646" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4660/' title='img_4660'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4660-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4660" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/19/come-e-andata-la-parola-ai-cittadini-a-milano-18-ottobre-2009/img_4675/' title='img_4675'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/img_4675-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="img_4675" /></a>

]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>A Morciano (RN) si parla di Democrazia Diretta il 25 ottobre 2009 nella rassegna Virtù in Comune</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/16/a-morciano-rn-si-parla-di-democrazia-diretta-il-25-ottobre-2009-nella-rassegna-virtu-in-comune/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/16/a-morciano-rn-si-parla-di-democrazia-diretta-il-25-ottobre-2009-nella-rassegna-virtu-in-comune/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 20:51:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Virtù in comune]]></category>

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		<description><![CDATA[rassegna-virtu-in-comune
di Paolo Michelotto
Fabio Bartolini di Morciano in provincia di Rimini ha organizzato un ciclo di incontri &#8220;Virtù in Comune&#8221;. 
Tutti i temi proposti sono interessantissimi.
Avrò l&#8217;onore di aprire la rassegna con il primo incontro organizzato per domenica 25 ottobre ore 17.30 che sarà incentrato su &#8220;La parola ai cittadini&#8221;.
Presenterò i contenuti del libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1265" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/rassegna-virtu-in-comune.jpg"><img class="size-medium wp-image-1265" title="rassegna-virtu-in-comune" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/rassegna-virtu-in-comune-210x300.jpg" alt="rassegna-virtu-in-comune" width="210" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">rassegna-virtu-in-comune</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Fabio Bartolini di Morciano in provincia di Rimini ha organizzato un ciclo di incontri &#8220;Virtù in Comune&#8221;. </p>
<p>Tutti i temi proposti sono interessantissimi.</p>
<p>Avrò l&#8217;onore di aprire la rassegna con il primo incontro organizzato per domenica 25 ottobre ore 17.30 che sarà incentrato su &#8220;La parola ai cittadini&#8221;.</p>
<p>Presenterò i contenuti del libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;, dopo aver fatto partecipare i cittadini presenti ad un esempio di assemblea partecipativa cittadina, quella che appunto a Rovereto e ormai in molte parti d&#8217;Italia, chiamiamo &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;.</p>
<p>Gli incontri si terranno nella sala Ex-Lavatoio di Morciano di Romagna, via Concia &#8211; Morciano (RN).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>incontro a Milano sulla Democrazia Diretta: domenica 18 ottobre 2009</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/16/incontro-a-milano-sulla-democrazia-diretta-domenica-18-ottobre-2009/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/16/incontro-a-milano-sulla-democrazia-diretta-domenica-18-ottobre-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 04:46:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[per il bene comune]]></category>

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		<description><![CDATA[milano
di Paolo Michelotto
domenica 18 ottobre parteciperò a un interessante incontro organizzato da Per il Bene Comune lombardo.
Questa la scaletta del pomeriggio:
Le liste civiche e la democrazia
ore 16:45 &#8211; inizio registrazione presenze;
ore 17:00 &#8211; presentazione dei partecipanti;
ore 17:20 &#8211; Democrazia partecipativa: quali potenzialità ha? Quali sono gli ostacoli alla
                sua affermazione e cosa potremmo fare per diffonderla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1262" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/milano.jpg"><img class="size-medium wp-image-1262" title="milano" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/milano-300x230.jpg" alt="milano" width="300" height="230" /></a><p class="wp-caption-text">milano</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>domenica 18 ottobre parteciperò a un interessante incontro organizzato da Per il Bene Comune lombardo.</p>
<p>Questa la scaletta del pomeriggio:</p>
<p><strong>Le liste civiche e la democrazia</strong></p>
<div>ore 16:45 &#8211; inizio registrazione presenze;</div>
<div>ore 17:00 &#8211; presentazione dei partecipanti;</div>
<div>ore 17:20 &#8211; Democrazia partecipativa: quali potenzialità ha? Quali sono gli ostacoli alla</div>
<div>                sua affermazione e cosa potremmo fare per diffonderla a livello comunale</div>
<div>ore 17:30 &#8211; interventi dei partecipanti (attualmente sono iscritti in 8 (5 minuti x ciascuno))</div>
<div>ore 18:30 &#8211; Referendum comunali senza quorum (esperimento di &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; e presentazione di &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221; di Paolo Michelotto)</div>
<div>ore 19:30 &#8211; Per il Bene Comune: progetto e  iniziative</div>
<div>              - Domande di approfondimento</div>
<div>ore 20:00 &#8211; Termine lavori (Attenzione orario inderogabile!!!)</div>
<div>Qui per saperne di più:</div>
<div><a href="http://perilbenecomunelombardia.blogspot.com/2009/09/le-liste-civiche-e-la-democrazia.html">http://perilbenecomunelombardia.blogspot.com/2009/09/le-liste-civiche-e-la-democrazia.html</a></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>intervista a Giovanni Allegretti su &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; e su la partecipazione</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/29/intervista-a-giovanni-allegretti-su-il-cittadino-partecipa-e-su-la-partecipazione/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/29/intervista-a-giovanni-allegretti-su-il-cittadino-partecipa-e-su-la-partecipazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 17:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni allegretti]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto qui l&#8217;intervista realizzata dall&#8217;amica Denise durante &#8220;Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino&#8221; 20 Settembre 2009 &#8211; Rovereto

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto qui l&#8217;intervista realizzata dall&#8217;amica Denise durante &#8220;Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino&#8221; 20 Settembre 2009 &#8211; Rovereto</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0_7yJVQMi-8&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/0_7yJVQMi-8&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>video de &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221;</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/22/video-de-il-cittadino-partecipa/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/22/video-de-il-cittadino-partecipa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 11:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
gli amici del gruppo di Beppe Grillo di Modena, presenti alla giornata hanno realizzato questo video:

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>gli amici del gruppo di Beppe Grillo di Modena, presenti alla giornata hanno realizzato questo video:</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/83RHYWwgte4&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/83RHYWwgte4&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Cittadino Partecipa: un grande inizio</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/21/il-cittadino-partecipa-un-grande-inizio/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/21/il-cittadino-partecipa-un-grande-inizio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 15:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1230</guid>
		<description><![CDATA[
prima dell&#8217;inizio 20092009

di Paolo Michelotto
clicca sulle foto per vederle grandi.
Ieri l’evento è stata stupendo per noi che l’abbiamo organizzato, spero  anche per chi ha partecipato. Sarebbe bello che chi era presente ci mandasse una  sua impressione o un commento a questo post scrivendo almeno:
1. una cosa bella da evidenziare
2. una cosa brutta o da migliorere
Questo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_961" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;"><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/20092009703.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-961" title=" prima dell'inizio 20092009" src="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/20092009703-150x150.jpg" alt=" prima dell'inizio 20092009" width="150" height="150" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">prima dell&#8217;inizio 20092009</p>
</div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>clicca sulle foto per vederle grandi.</p>
<p>Ieri l’evento è stata stupendo per noi che l’abbiamo organizzato, spero  anche per chi ha partecipato. Sarebbe bello che chi era presente ci mandasse una  sua impressione o un commento a questo post scrivendo almeno:</p>
<p>1. <strong>una cosa bella da evidenziare</strong></p>
<p>2. <strong>una cosa brutta o da migliorere</strong></p>
<p>Questo per permetterci di fare le cose meglio la prossima volta.</p>
<div id="attachment_962" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;"><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/20092009704.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-962" title="stephan lausch sulla svizzera 20092009" src="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/20092009704-150x150.jpg" alt="stephan lausch sulla svizzera 20092009" width="150" height="150" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">stephan lausch sulla svizzera 20092009</p>
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<p>Ieri sera tutti i componenti del gruppo si sono trasformati in uomini e donne  di fatica e abbiamo smontato tutto in tempo di record. Stamattina abbiamo  riconsegnato i tavoli, le sedie, i rotoli di tappeti e le attrezzature usate a  chi ne era proprietario. E pagato il dovuto. Nei prossimi giorni mettiamo il  bilancio economico dell’evento.</p>
<p>Intanto oggi metto una scheda con le proposte più votate (realizzata da  Andrea B.), in fondo al post ci sono gli articoli apparsi sui due quotidiani e  qualche foto fatte con il mio cel per dare un’idea di cosa è accaduto. Stasera  la parte del gruppo organizzatore di Rovereto, tra cui io, siamo impegnati  nell’affissione dei 252 manifesti della campagna referendaria. Nei prossimi  giorni maggiori informazioni, resoconti, foto e video (avevamo 2 fotografi e un  videoperatore in gamba, ma il lavoro è enorme, ma metteremo tutto online).</p>
<div id="attachment_963" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;"><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/20092009705.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-963" title="cittadini ai tavoli 20092009" src="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/20092009705-150x150.jpg" alt="cittadini ai tavoli 20092009" width="150" height="150" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">cittadini ai tavoli 20092009cittadini all&#8217;opera  20092009</p>
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<div id="attachment_965" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;"><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/20092009707.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-965" title="altra fase di discussione 20092009" src="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/20092009707-150x150.jpg" alt="altra fase di discussione 20092009" width="150" height="150" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">altra fase di discussione 20092009ancora una fase  20092009</p>
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<div id="attachment_968" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;"><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/20092009709.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-968" title="lavorio cerebrale dei cittadini dall'alto 20092009" src="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/20092009709-150x150.jpg" alt="lavorio cerebrale dei cittadini dall'alto 20092009" width="150" height="150" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">lavorio cerebrale dei cittadini dall&#8217;alto  20092009</p>
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<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="7" width="650">
<colgroup>
<col width="203"></col>
<col width="334"></col>
<col width="71"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="203">Proposta effettuata da:</td>
<td width="334">Titolo:</td>
<td width="71">Voti:</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="203"><strong>Ruggero P.</strong></td>
<td width="334"><strong>Assemblee di confronto tra amministrazione e  cittadini</strong></td>
<td width="71"><strong>52</strong></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="203"><strong>Emilio P.</strong></td>
<td width="334"><strong>Abolizione quorum tutte consultazioni  referendarie</strong></td>
<td width="71"><strong>49</strong></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="203"><strong>Ezio F.</strong></td>
<td width="334"><strong>Acqua gestita in maniera pubblica (gas  naturali)</strong></td>
<td width="71"><strong>42</strong></td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="203">Sebastiano M.</td>
<td width="334">Comune dia ai cittadini i terreni per coltivare</td>
<td width="71">42</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="203">Miriam G.</td>
<td width="334">Voto agli immigranti</td>
<td width="71">40</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="203">Simonetta G.</td>
<td width="334">Partecipazione dei cittadini sulla scelta di progetti ad impatto  ambientale</td>
<td width="71">40</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="203">Carlo D.</td>
<td width="334">Sei d’accordo per una mobilitazione popolare in merito alla  strategia sullo smaltimento dei rifiuti inceneritore compreso</td>
<td width="71">37</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="203">Sandro A.</td>
<td width="334">In fase di progettazione urbanistica offrire opzioni tra cui  scegliere</td>
<td width="71">35</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="203">Irene M.</td>
<td width="334">Educazione civica nelle scuole</td>
<td width="71">31</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="203">Francesca M.</td>
<td width="334">Democratizzare il processo referendario in trentino</td>
<td width="71">29</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="203">Simonetta F.</td>
<td width="334">Valutazione d’impatto di genere dei provvedimenti  amministrativi</td>
<td width="71">14</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p class="mceTemp"><strong></strong></p>
<div id="attachment_971" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;"><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/adige2109.jpg"><img class="size-medium wp-image-971" title="adige 21-09-09" src="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/adige2109-300x186.jpg" alt="adige 21-09-09" width="300" height="186" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">adige 21-09-09</p>
</div>
</div>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>.</strong></p>
<p><strong>Clicca sull’immagine dell’articolo del L’Adige a fianco a sinistra,  per ingrandirla</strong></p>
<p><strong></strong></p>
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<p class="mceTemp"><strong>.</strong></p>
<p class="mceTemp"><strong>Il Trentino:</strong></p>
<p class="mceTemp">Pagina 19 &#8211; Provincia</p>
<p><strong>Al convegno di ieri confronto e applicazione di nuovi metodi di  condivisione delle scelte sociali<br />
Una democrazia da rianimare<br />
In provincia  la partecipazione vive più nelle associazioni che in politica<br />
Le cooperative  come modello oggi ancora valido</strong></p>
<p class="mceTemp">ROVERETO. La democrazia “istituzionale” trentina non sta molto  bene, in compenso quella “associativa” resiste nel tempo e si propone come  esempio, pur scontando qualche pecca e qualche lacuna. Che si possa fare meglio,  dunque, non c’è dubbio e qualcuno ci prova.<br />
Il convegno proposto ieri con lo  scopo di trovare qualche idea per “riattivare la democrazia in Trentino” non ha  raccolto spalti gremiti, ma ha avuto il merito di affrontare un argomento  difficile e inesauribile. Ha dato forfait il presidente Giovanni Kessler &#8211;  impegnato altrove &#8211; ma i tanti relatori non hanno comunque deluso le aspettative  di chi cercava spunti per avviare il dibattito e il successivo lavoro svolto a  gruppi nel pomeriggio. Già un piccolo assaggio di democrazia s’è visto  nell’organizzazione del tempo: sette minuti inderogabili per ciascun relatore.  Mancando Kessler è forse mancata l’interpretazione di democrazia da parte dei  politici “di professione”, però è emerso piuttosto chiaro che la visione di  partecipazione alle decisioni da parte delle istituzioni sta mostrando la corda:  «non sta benissimo», tanto per citare Andrea Iannuzzi, vicedirettore del  Trentino.<br />
«Spesso &#8211; ha detto Monari della Uil &#8211; la democrazia è  contrabbandata come tale, ma in realtà la presenza di parlamenti  sovradimensionati serve solo per la gestione del potere, quando le scelte in  realtà sono già state prese altrove e la presenza capillare di amministrazioni e  consigli non serve ad altro che a legittimare tali scelte».<br />
Una palestra di  democrazia sarebbe invece quella della cooperazione che in Trentino ha  sviluppato delle caratteristiche buone oggi come 150 anni fa quando nacque. «E’  la democrazia che conta un voto per ogni testa &#8211; ha spiegato Giorgio Fiorini,  presidente Sait &#8211; indipendentemente dall’apporto o dall’importanza del socio».  Anche Dalfovo ha portato l’esempio delle Acli, dove il riferimento costante è la  persona, mentre altrove si è passati dal considerare gli altri solo sotto la  lente della razza, della classe o del mercato. Una polemica strigliata è  arrivata dal direttore di Questotrenino, Paris, che ha escluso la possibilità  che ci sia democrazia nel Pdl per Dna storico; mentre ha stroncato la democrazia  del Pd applicata alle primarie comunali di Trento.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>20 Settembre 2009 &#8211; Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 07:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>

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		<description><![CDATA[meno1
di Paolo Michelotto
Siamo giunti alla data dell’evento “Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel trentino”, domenica 20 settembre saremo in 184 partecipanti (senza contare chi si iscriverà il giorno stesso).
Il gruppo di cittadini che da gennaio 2009 si ritrova bisettimanalmente per organizzare questo evento, augura a tutti i partecipanti una splendida esperienza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1223" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/meno1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1223" title="meno1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/meno1.jpg" alt="meno1" width="250" height="260" /></a><p class="wp-caption-text">meno1</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Siamo giunti alla data dell’evento “Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel trentino”, domenica 20 settembre saremo in <span style="font-weight: bold;">184 partecipanti</span> (senza contare chi si iscriverà il giorno stesso).<br />
Il gruppo di cittadini che da gennaio 2009 si ritrova bisettimanalmente per organizzare questo evento, augura a tutti i partecipanti una splendida esperienza democratica e partecipativa.</p>
<p>Alcune informazioni finali:</p>
<p>1. questa data non è la fine di un percorso durato quasi un anno, ma l’<span style="font-weight: bold;">inizio di un cammino verso una democrazia più compiuta nel Trentino</span>. Questo è il primo passo.</p>
<p>2. tutti gli ospiti al mattino dovranno registrare la loro presenza nei tavoli appositi. Questo serve per la gestione successiva della giornata. In quel momento vengono assegnati i tavoli di discussione. <span style="font-weight: bold;">Ci si può registrare dalle 8,20 fino all’inizio.</span></p>
<p>3. nel sito www.ilcittadinopartecipa.it nella giornata di domenica apparirà il link dove poter vedere<span style="font-weight: bold;"> la diretta della giornata tramite webcam.</span></p>
<p>4. a tutti i partecipanti verrà offerto un <span style="font-weight: bold;">lauto pranzo a base di un tris di primi freddi (riso, pasta e orzo), verdure alla griglia e frutta di stagione.</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif; font-weight: bold;"><br />
Ricordiamo che è possibile iscriversi online fino a sabato e direttamente alla Scuola Damiano Chiesa il 20 settembre mattino dalle 8,20 in poi.<br />
</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">A questo indirizzo si trova il fascicolo dove viene spiegata l’iniziativa, per chi vuole informare gli amici:</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/programma-20-settembre-versione-35-del-11-9-9.pdf">http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/programma-20-settembre-versione-35-del-11-9-9.pdf</a></span></span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Per iscriversi bisogna andare a questo link:</span><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><a style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/09/18/presenti-a-il-cittadino-partecipa-20-09-09/">http://www.ilcittadinopartecipa.it/presenti-a-il-cittadino-partecipa-20-09-09/</a><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><br style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;" /><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Saranno a disposizione in vendita copie dell’ultimo libro di Giovanni Allegretti <span style="font-weight: bold;">“I Bilanci Partecipativi in Europa”</span> e il libro di Thomas Benedikter <span style="font-weight: bold;">“Democrazia Diretta”</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>I Consejos del Venezuela: Il Paradosso del Centro</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/05/i-consejos-del-venezuela-il-paradosso-del-centro/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 21:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[consejos comunales]]></category>

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		<description><![CDATA[carora-consejos-comunales
ecco un interessante articolo di Jacopo Zannini, che ha conosciuto direttamente l&#8217;esperienza dei Consejos del Venezuela e ne racconta funzionamento e criticità:
IL PARADOSSO DEL CENTRO.
I limiti degli esperimenti di democrazia diretta nello Stato Sucre del Venezuela. 
di Jacopo Zannini
Sulle esperienze partecipative dei consejos comunales (consigli di comunità) nello stato Sucre de Venezuela, nate con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1200" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/carora-consejos-comunales.jpg"><img class="size-medium wp-image-1200" title="carora-consejos-comunales" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/carora-consejos-comunales-300x225.jpg" alt="carora-consejos-comunales" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">carora-consejos-comunales</p></div>
<p>ecco un interessante articolo di Jacopo Zannini, che ha conosciuto direttamente l&#8217;esperienza dei Consejos del Venezuela e ne racconta funzionamento e criticità:</p>
<p><strong>IL PARADOSSO DEL CENTRO.<br />
I limiti degli esperimenti di democrazia diretta nello Stato Sucre del Venezuela. </strong></p>
<p>di Jacopo Zannini</p>
<p>Sulle esperienze partecipative dei consejos comunales (consigli di comunità) nello stato Sucre de Venezuela, nate con la promulgazione dell&#8217;omonima legge nazionale nel maggio 2006, si possono interessanti riflessioni analizzando le relazioni che si sviluppano fra questi esperimenti di democrazia diretta e le istituzioni statali. Gli strumenti legislativi messi in campo negli ultimi anni stanno tentando di dare concretezza al modello partecipativo che la Magna Carta venezuelana sancisce.<br />
Le dinamiche fondanti dei consigli di comunità sono i &#8220;momenti del comune&#8221;: assemblee cittadine costituenti e riunioni interne; li si definisce la capacità di fare comunità del gruppo che privilegia  le necessità, i diversi punti di vista e i talenti di chi vive direttamente il territorio. Quando i momenti del comune non funzionano o sono addirittura assenti, il consejo comunal perde la sua potenzialità di espressione e diventa uno strumento utilizzato per arricchimenti personali  (sfruttando risorse che sarebbero destinate alle comunità).<br />
Per realizzare i progetti discussi nelle assemblee cittadine i voceri operano, relazionandosi con fondazioni scuole e altri soggetti statali, dentro a quello che potremmo definire come uno &#8220;spazio di frontiera&#8221; in cui si confrontano le istanze del nascente poder comunal e le tradizionali istituzioni.<br />
Differenti e diverse sono le dinamiche che si possono instaurare fra i consejos e gli enti statali: si passa dal dialogo collaborativo, al clientelismo, fino all&#8217;aperto conflitto.<br />
L&#8217;innovativa dinamica dei consejos sta nel finanziamento diretto da parte della Comision Nacional Presidenzial Popolar  alle esperienze partecipative; senza la discesa di questi fondi i consigli di comunità non riescono a intervenire efficacemente sul territorio.<br />
Per un mese e mezzo Cumanà, la capitale dello stato Sucre, è stato il territorio in cui ho svolto la mia ricerca. Ho osservato da vicino differenti contesti urbani: il &#8220;Parcelamento Miranda&#8221; quartiere ricco vicino alla costa dove vive l&#8217;alta borghesia chavista nel quale, la presenza di consejos  è quasi inesistente; la parrocchia Valentin Valiente in cui  ancora tante persone vivono in ranchos (baracche) e dove si possono rilevare contemporaneamente a fasce di povertà estrema e criminalità diffusa anche interessanti esperienze di consigli di comunità.<br />
Fra queste due realtà socialmente tanto differenti, per decenni <span id="more-1199"></span>vi è stata una netta separazione che ha prodotto una significativa incomunicabilità impedendo per anni alle classi abbienti di cogliere le trasformazioni che sono avvenute e stanno avvenendo nei quartieri più popolari anche noti come i &lt;&lt;maleducati laboratorii venezuelani&gt;&gt;(M.Chierici,2006).<br />
Che la legge sui consejos comunales sia recente e che la sua applicazione richieda delle modifiche, mi ha permesso di osservare pratiche innovative ancora in cerca di una stabilità; riprendendo le parole di Paolo Robrigez uno dei  che ho intervistato : &#8220;Questi sono percorsi che si costruiscono, strada facendo&#8221;.<br />
Una delle conseguenze del percorso ancora &#8220;precario&#8221; di questi esperienze partecipative sono i conflitti fra i consejos e le istituzioni. Le iniziative &#8220;conflittuali&#8221; &#8211; blocchi stradali, occupazioni, azioni simboliche &#8211; prodotte dai soggetti che animano i consigli di comunità assomigliano a quelle dei Piqueteros argentini e dei movimenti &#8220;no-global&#8221; europei degli ultimi decenni.<br />
Io mi sono trovato ad osservare dinamiche simili a queste nella parrocchia Valentin Valiente, che ho visitato, quartiere per quartiere; cercando di &#8220;fotografare&#8221;  le principali problematiche dei consejos comunales nascenti. Muovendomi in quel territorio ho rilevato circa 20 consejo comunales legittimati e 25 in via di legittimazione. Quelli riconosciuti (legittimati) possono usufruire, almeno sulla carta, di mirati finanziamenti statali. Agli altri i finanziamenti sono preclusi in attesa del completamento di un farraginoso iter burocratico.<br />
La situazione nei quartieri citati rimane complicata e le spinte dal basso, non stanno certo ad attendere una &#8220;revisione legislativa&#8221;. I consejos attuano  pratiche di lotta finalizzate al superamento delle barriere burocratiche e clientelari che si interpongono alla realizzazione delle istanze comunitarie di cui sono portatori; tutto questo traspare molto bene dalle parole di  Rafael  Silva vocero principal della Sala di Battalla Subversiva Caribe: &#8220;All&#8217;interno di questi spazi lavoriamo per le nostre comunità, non siamo in rappresentanza di nessun partito, lottiamo per avere quello che ci spetta, per sfruttare l&#8217;occasione che ci è stata messa a disposizione dal nostro presidente.&#8221;<br />
Le assemblee cittadine costituenti spesso, oltre che riunirsi per confrontarsi, discutere, votare e avere una funzione deliberativa si trasferiscono in mezzo alle strade, bloccando le arterie principali, delle città oppure  occupano uffici delle istituzioni che negano loro i legittimi finanziamenti.<br />
Ho assistito a un&#8217;iniziativa simile attuata dal consejos comunales &#8220;La marina&#8221; (sempre parrocchia Valentin Valiente ).<br />
Da settimane c&#8217;erano continui black-out nella distribuzione dell&#8217;energia elettrica pubblica (a cui molti si attaccano abusivamente) e alcuni cavi dell&#8217;alta tensione non erano tesi correttamente,  producendo, quando pioveva, pericolosi cortocircuiti.<br />
Più volte i cittadini avevano chiamato El Oriente, il gruppo locale responsabile dell&#8217;energia elettrica a Cumanà, per eliminare il disagio; una volta si erano recati in delegazione tre voceri che erano stati rassicurati, ma nelle settimane successive nessuno aveva provveduto.<br />
Pochi giorni dopo, alle diciannove  venne riunita la consueta assemblea cittadina con vari punti all&#8217;ordine del giorno; ma il primo punto in agenda, la questione dell&#8217;energia elettrica, la monopolizzò. Nacque un vivace dibattito su cosa si poteva fare: alcuni proponevano di andare a occupare l&#8217; ufficio dell&#8217;Oriente il giorno successivo ma non tutti avrebbero potuto partecipare, oltretutto l&#8217;azione poteva portare difficoltà logistiche.<br />
Dopo una mezzora di discussioni arrivò la proposta risolutiva: Alexis detto el Chito, anche lui  un vocero, propose: &#8220;Blocchiamo subito l&#8217; Avenida Carupano che in questo momento è molto trafficata, è l&#8217; unico modo per portare visibilità sul nostro problema senza spostarci troppo dal nostro quartiere!.&#8221; La proposta sembrava essere convincente e nel giro di dieci minuti, cinquanta persone (tutti i partecipanti), stavano interrompendo una delle principali arterie nella periferia di Cumanà. I voceri da sempre i punti di riferimento nelle assemblee lasciavano il posto agli esperti delle azioni più dirette.  Due paia di copertoni bruciavano all&#8217;inizio e alla fine del blocco, in mezzo tutta la gente scandiva a gran voce: &#8220;Quieremos luz, quieremos luz. (Vogliamo la luce, vogliamo la luce) &#8220;. La strada era totalmente bloccata, ai molti automobilisti fermi i manifestanti spiegavano le loro ragioni, la polizia osservava e aspettava senza intervenire la fine della manifestazione.<br />
L&#8217; azione portò i suoi frutti; il giorno dopo venne aperto un tavolo di confronto con i voceri, in cui  si decise l&#8217; intervento di un gruppo di operai dell&#8217;azienda elettrica che avrebbe risistemato tutta la zona. I cittadini si impegnavano inoltre a controllare che non ci fossero troppi agganci pirata alla  elettricità pubblica che avrebbero potuto provocare sovraccarichi. Il momento del confronto era stato ritrovato per averlo era stato necessario bloccare una parte della città, mettere in primo piano    la necessità del quartiere. L&#8217;illuminazione non era il problema maggiore all&#8217;interno di quella zona tuttavia la pericolosità dell&#8217;impianto era evidente e questo intervento del consejo riuscì a sbloccare la vertenza. Il consejo la Marina basa la propria capacità di intervento sull&#8217;auto-organizzazione e utilizza strategie di conflitto metropolitano per riaprire gli &#8220;spazi di frontiera&#8221; con le istituzioni.<br />
Un altro spunto interessante per la mia ricerca è stata la Sala di Battalla, luogo di discussione  fra i consigli di comunità delle singole parrocchie nato per favorire il loro coordinamento.<br />
Quando ero sul posto ho assistito alla nascita della Sala di Battalla &#8220;Subversiva Caribe&#8221;.<br />
Punto di ritrovo di moltissime esperienze interne alla parrocchia Valentin Valiente;  più che uno spazio di confronto e facilitazione delle dinamiche partecipative la Sala di Battalla a volte si trasformava in un luogo di scontro. Da una parte c&#8217; erano le necessità dei consejos con i loro progetti condivisi, dall&#8217;altra la scarsa presenza di istituzioni (come Fundacomunal, Fondemi nate per  sostenere i consejos) che in certi casi parevano voler ridurre i processi partecipativi a  momenti di controllo e indirizzo esclusivamente influenzato dall&#8217;alto. Si scontrano qui due visioni opposte del fare comunità: una legata a un modello decentralizzato e partecipativo, l&#8217;altra a uno centralista e dirigista.<br />
Capite che su queste premesse le riunioni fra consejos diventano momenti di solidarietà fra soggetti che si trovano spesso senza sostegno o fondi. I gruppi più agguerriti rivendicano la possibilità di rompere le barriere che impedisco loro di esprimere potenziale comunitario. I rari momenti di dibattito con i rappresentanti istituzionali diventano attacchi reciproci, in cui  non si riescono a trovare mediazioni. Riporto qui parte di una conversazione piuttosto accesa avvenuta fra Ana Luisa Lezema (vocera de los projectos sala de battalla &#8220;Subversiva Caribe&#8221;) e Margau Lopez dirigente Fondemi (fondo desarrollo microfinancero) di Caracas, che discutevano di problemi avvenuti nella gestione e nell&#8217;organizzazione della Mision Jose Gregorio Hernandez( programma  sociale statale che prevede concreti aiuti ai soggetti disabili).<br />
Margau:&#8221;Dovete imparare a lavorare con un più metodo,  i problemi che avete sono tutti legati alla vostra incapacità di comunicare e operare con l&#8217;intera comunità&#8221;<br />
Anna Luisa:&#8221;Amica mia, non potete arrivare qui e pretendere di spiegarci cosa fare se non conoscete la nostra realtà, dove sono i corsi di formazione che dovreste organizzare e i fondi che dovreste metterci a disposizione? Ne abbiamo visti pochi.. Se venite solo per tenerci buoni vi sbagliate  di grosso!&#8221;<br />
Nelle parole di Ana Luisa Lezema si mette in evidenza l&#8217;attuale limite delle relazioni dei consejos con Fundacomunal e Fondemi, spesso queste, non hanno gli strumenti necessari per slegare i consejos dalla camicia di forza rappresentata delle decisioni che vengono dall&#8217;alto.<br />
Un terzo esempio di conflitto di cui sono stato osservatore è l&#8217;occupazione di un ufficio di Fundacomunal  da parte del consejos la Delicia, un&#8217;altra realtà del quartiere Calle Guire, sicuramente quella più attiva e collaudata che ho rilevato. La Delicia fondata un anno prima, era il gruppo che aveva assemblee cittadine più sostanziose e partecipate, parecchi contatti con fondazioni e gruppi culturali (in particolare l&#8217;associazione culturale-sportiva Antonio Jose de Sucre che raccoglieva molti abitanti di Calleguire). I problemi però per l&#8217;esperienza della Delicia iniziavano quando era ora di raccogliere i fondi; le fondazioni di riferimento si rifiutavano di riconoscere le attività e le proficue relazioni con le altre realtà sociali. Inizialmente non riuscivo a capire perché un simile potenziale non veniva certificato e finanziato, poi facendo un po&#8217; di interviste mi venne spiegato che molti dei voceri erano di una corrente diversa da quella dei funzionari delle fondazioni e spesso avevano avuto scontri su tematiche politiche all&#8217; interno del PSUV (il partito di Chavez).<br />
Principale obbiettivo delle attività dei consejos dovrebbe essere quello di accorciare la distanza fra il sociale e il politico innestando all&#8217;interno della gestione statale spinte partecipative &#8220;costituenti&#8221;. Quando pero&#8217; gli &#8220;spazi di frontiera&#8221; sono assenti e i soggetti che devono mettere in moto questa democrazia dal basso restano passivi, quello che si riproduce è un modello centralista, colorato di una retorica rivoluzionaria.<br />
Dalla mia osservazione diretta delle esperienze dei consejos è emerso un evidente paradosso: ammesso che la ley de los Consejos Comunales ha potenziato i pregressi esperimenti comunitari(Ocv organisacion comunitarie de vivienda e Asociacion de Vecinos), non è però ancora riuscita a contrastare il precedente modello centralistico e clientelare, che egemone, riproduce la concezione di uno stato petrolero, che dall&#8217;alto dispensa il sostentamento ai cittadini .<br />
Esempio diretto del &#8220;paradosso del centro&#8221; sono i casi di conflitti che si generano fra le istituzioni e i consejos: questi ultimi rivendicano una necessaria decentralizzazione per poter esprimere efficacemente l&#8217;innovativa geometria del poder comunal.</p>
<p>Bibliografia:<br />
Allegretti Giovanni,  2006, Democrazia e Diritto. Num: 4 .<br />
L. Diaz Ortiz, 2006b, Los consejos comunales, Mas poder per el pueblo, SE, Caracas.<br />
Cesar Dorta, 2008, Sin parteciapacion ciudadana no hai cambio, www.aporrea.org<br />
J. Lerner, 2006, Communal Councils in Venezuela: Partocipatory Democracy at the Nacional Level? Intervento presentato durante la local Democracy Convencion, Madison,28 settembre- 1 ottobre.<br />
Trino Marcquez, 2008, La descentralizacion al paredon, 2008, www.analitica.com<br />
M.Chierici, 2006, Chavez e il Venezuela, collana Quaderni dell&#8217;America Latina, Roma, L&#8217;Unità.</p>
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		<title>nuova impaginazione brochure per l’evento “Il Cittadino Partecipa”</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 21:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>

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		<description><![CDATA[


di Paolo Michelotto
questa è la nuova versione della brochure dove viene spiegato l’evento &#8220;Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino&#8221;. Nelle  intenzioni dovrebbe essere l’ultima, fino al 20 settembre. Contiene  l’inserimento dei due nuovi relatori Arrigo Dalfovo e Diego Schelfi, una diversa  impaginazione e alcune indicazioni geografiche per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="entry">
<div class="content">
<div id="attachment_704" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;"><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/townmeeting.jpg"><img class="size-medium wp-image-704" title="townmeeting" src="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/09/townmeeting-300x207.jpg" alt="townmeeting" width="300" height="207" /></a></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>questa è la nuova versione della brochure dove viene spiegato l’evento &#8220;Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino&#8221;. Nelle  intenzioni dovrebbe essere l’ultima, fino al 20 settembre. Contiene  l’inserimento dei due nuovi relatori Arrigo Dalfovo e Diego Schelfi, una diversa  impaginazione e alcune indicazioni geografiche per raggiungere il luogo  dell’evento.</p>
<p>Si trova qui:</p>
<p><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/05/programma-20-settembre-versione-34-del-4-9-9.pdf">http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/05/programma-20-settembre-versione-34-del-4-9-9.pdf</a></div>
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		<title>il libro &#8220;Bilanci Partecipativi in Europa&#8221; di Giovanni Allegretti</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/31/il-libro-bilanci-partecipativi-in-europa-di-giovanni-allegretti/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 21:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[bilanci partecipativi europa]]></category>

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		<description><![CDATA[Bilanci partecipativi
di Paolo Michelotto
Giovanni Allegretti, che sarà a Rovereto (TN) la mattina del 20 settembre a &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; ha pubblicato un nuovo libro, che sarà disponibile durante l&#8217;evento, che parla di &#8220;Bilanci Partecipativi in Europa&#8221;.
Ecco la copertina, una breve descrizione. In libreria dovrebbe apparire da metà ottobre.
Yves Sintomer, Giovanni Allegretti
I bilanci partecipativi in Europa
NUOVE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1195" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/bilanci-partecipativi_cop-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1195" title="Bilanci partecipativi" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/bilanci-partecipativi_cop-1-300x249.jpg" alt="Bilanci partecipativi" width="300" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Bilanci partecipativi</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Giovanni Allegretti, che sarà a Rovereto (TN) la mattina del 20 settembre a &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; ha pubblicato un nuovo libro, che sarà disponibile durante l&#8217;evento, che parla di &#8220;Bilanci Partecipativi in Europa&#8221;.</p>
<p>Ecco la copertina, una breve descrizione. In libreria dovrebbe apparire da metà ottobre.</p>
<p>Yves Sintomer, Giovanni Allegretti<br />
<strong>I bilanci partecipativi in Europa<br />
NUOVE ESPERIENZE DEMOCRATICHE NEL VECCHIO CONTINENTE</strong><br />
con la collaborazione di Carsten Herzberg e Anja Röcke</p>
<p>Con la crisi finanziaria in atto, in Europa il tema delle risorse è sempre più al centro del dibattito pubblico:<br />
la percezione diffusa è che, da sola, la democrazia rappresentativa non sia più in grado di far fronte alle nuove sfide. In questo panorama, l’espressione «bilancio partecipativo» sembra a volte quasi una formula magica, una panacea per i mali del nostro tempo.<br />
Il libro presenta una sintesi della prima ricerca comparativa condotta nel vecchio continente sui bilanci partecipativi, a partire da un centinaio di esperienze che si sono sviluppate dall’inizio del terzo millennio. Alla base della ricerca c’è un’ipotesi forte: le esperienze analizzate dimostrano che, affinché i servizi pubblici possano superare la ristrettezza delle logiche di mercato, essi devono mettersi davvero al servizio del pubblico. La sfida cruciale sta dunque nel capire come la modernizzazione amministrativa e la partecipazione possano procedere insieme.<br />
<strong>Yves Sintomer</strong> è professore di sociologia politica all’Università di Parigi VIII, direttore vicario del Centro Marc Bloch di Berlino e ricercatore all’UMR Culture et sociétés urbaines.<br />
<strong>Giovanni Allegretti</strong> è urbanista, ricercatore presso il Centro di Studi Sociali dell’Università di Coimbra e consulente formativo di alcuni bilanci partecipativi europei.<br />
<strong>Carsten Herzberg</strong> è dottore in scienze politiche delle Università di Potsdam e Parigi VIII.<br />
<strong>Anja Röcke</strong> è dottoranda all’Istituto Universitario Europeo di Firenze.</p>
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		<title>Grillo News scrive dei Referendum di Rovereto e de Il Cittadino Partecipa</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/29/grillo-news-scrive-dei-referendum-di-rovereto-e-de-il-cittadino-partecipa/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 08:12:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[grillo news]]></category>

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		<description><![CDATA[grillo-news
di Paolo Michelotto
Grillo News, blog e newsletter inviata a 10.000 cittadini, di notizie positive e propositive, ha dato spazio ai Referendum di Rovereto dell&#8217;11 ottobre 2009 e a Il Cittadino Partecipa del 20 settembre 2009.
Ecco quanto riporta:
ALLA RICERCA DI PIÙ DEMOCRAZIA. A ROVERETO DECOLLA IL REFERENDUM PROPOSITIVO
[Paolo Michelotto • 28.08.09] L&#8217;11 ottobre 2009 a Rovereto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1187" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/grillo-news.jpg"><img class="size-medium wp-image-1187" title="grillo-news" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/grillo-news-300x217.jpg" alt="grillo-news" width="300" height="217" /></a><p class="wp-caption-text">grillo-news</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.grillonews.it/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;file=article&amp;sid=3118&amp;mode=thread&amp;order=0&amp;thold=0">Grillo News</a>, blog e newsletter inviata a 10.000 cittadini, di notizie positive e propositive, ha dato spazio ai Referendum di Rovereto dell&#8217;11 ottobre 2009 e a Il Cittadino Partecipa del 20 settembre 2009.</p>
<p>Ecco quanto riporta:</p>
<p>ALLA RICERCA DI PIÙ DEMOCRAZIA. A ROVERETO DECOLLA IL REFERENDUM PROPOSITIVO</p>
<p>[Paolo Michelotto • 28.08.09] L&#8217;11 ottobre 2009 a Rovereto si terrà, per la prima volta in Italia, un referendum propositivo in ambito locale e, il 20 settembre la prima giornata partecipativa «Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia in Trentino». Sono iniziative del gruppo «PartecipAzione Cittadini Rovereto», che ha dovuto superare non pochi ostacoli. Quattro i quesiti referendari: 1) determinazione del quorum di validità dei referendum comunali; 2) realizzare il Piano Regolatore Generale Comunale con la partecipazione dei cittadini; 3) Riqualificazione Piazzale Ex-Stazione Corriere; 4) non consentire l&#8217;apertura del nuovo inceneritore della Sandoz. Una rivoluzione dal basso.<br />
Nel gennaio 2007 è sorto a Rovereto il gruppo «PartecipAzione Cittadini Rovereto». Obiettivo: promuovere la democrazia e la partecipazione nella propria città. Il metodo è stato, fin dall&#8217;inizio, quello di organizzare serate partecipative, chiamate «La Parola ai Cittadini». Durante questi eventi ad essere protagonisti sono i cittadini, che hanno a disposizione tempi uguali per intervenire e fare proposte per la città. Per discuterle e per votarle. Le proposte più votate vengono poi portate in consiglio comunale sotto forma di mozione, presentata con la firma dei consiglieri comunali presenti all&#8217;evento, che fanno così da tramite tra le scelte dei cittadini e l&#8217;apparato amministrativo formale.</p>
<p>Nel gennaio 2008 il gruppo ha introdotto una variante alla serata partecipativa: le proposte più votate sarebbero state portate avanti con gli strumenti di democrazia diretta previsti dallo statuto comunale. Ossia con l&#8217;iniziativa di delibera popolare e, se questo primo passo non avesse mostrato risultati, con lo strumento del referendum.</p>
<p>Queste le proposte più votate dal pubblico in sala: l&#8217;abolizione del quorum per i referendum comunali; il desiderio di progettare insieme<span id="more-1186"></span> una piazza centrale in città, soggetta a progetti di riqualifica; il desiderio di avere voce nella stesura del Piano Regolatore Generale. Così il gruppo organizzatore ha iniziato, nella primavera del 2008, a raccogliere le firme necessarie per attivare prima le delibere di iniziativa popolare e, successivamente, i referendum sullo stesso tema.</p>
<p>Nel frattempo, nel maggio 2008, una grande azienda chimica, la Sandoz, ha ottenuto il via libera dal consiglio comunale per aprire un inceneritore per i propri rifiuti tossici industriali. Ciò ha innescato dibattiti, discussioni ed infine la richiesta che anche su questo tema fosse la cittadinanza ad esprimersi.</p>
<p>Solo per presentare i quesiti referendari al Comitato dei garanti, per poi iniziare la raccolta firme vera e propria, sono necessarie 200 firme. Firme che sono state raccolte, ma i quesiti non hanno ottenuto l&#8217;ammissibilità. Quindi il gruppo, con l&#8217;aiuto del Difensore Civico, ha riformulato i testi, raccolto nuovamente le 200 firme, e ripresentato i quesiti. E questa sono stati giudicati ammissibili.</p>
<p>I volontari di «PartecipAzione Cittadini Rovereto», quindi, hanno impiegato gran parte dell&#8217;estate dello scorso anno a raccogliere le 600 firme autenticate e a depositare i moduli completi. Con un pretesto formale, un gran numero di firme sono state invalidate dall&#8217;ufficio elettorale. Ma il gruppo non si è perso d&#8217;animo. E nell&#8217;autunno inverno 2008-2009 abbiamo nuovamente raccolto le firme per presentare gli identici quesiti di alcuni mesi prima. Ed abbiamo ottenuto l&#8217;ammissibilità. Poi sono state raccolte le firme autenticate, che sono state ripresentate nei primi mesi del 2009.</p>
<p>Questa volta tutto è risultato conforme a norma di legge. Abbiamo chiesto formalmente, con una petizione popolare sostenuta da altre 220 firme raccolte in 3 giorni, di abbinare i referendum comunali alle imminenti elezioni europee di giugno 2009. Ma il sindaco ha deciso la data dell&#8217;11 ottobre 2009. Formalmente il motivo è stato quello di dare «maggiore dignità» ai referendum con una votazione a loro dedicata. Mentre «PartecipAzione Cittadini Rovereto» sosteneva che fare spendere alla comunità 20-30 mila euro in più e costringerla a due date di voto, aveva come scopo ultimo solo il tentativo di non far raggiungere la partecipazione sufficiente per superare il quorum attuale, che è del 50%.</p>
<p>Questa è la terza volta in Italia che si tenta di introdurre e di migliorare gli strumenti di democrazia diretta a livello locale, tramite gli strumenti democratici a disposizione dei cittadini. La prima volta fu a Vicenza, nel settembre 2006, con il Referendum Più Democrazia, vinto dal «SI» ma poi inattuato (era un referendum consultivo), poi vi fu un&#8217;esperienza di referendum propositivo in Valle d&#8217;Aosta, su scala regionale, nel 2007. A Rovereto l&#8217;11 ottobre 2009 sarà quindi la prima volta in Italia che verrà usato lo strumento del referendum propositivo in ambito locale, uno strumento &#8220;forte&#8221; ma che ha il notevole ostacolo rappresentato dal quorum.</p>
<p>L&#8217;associazione referendaria è convinta che quando passerà il referendum per eliminare il quorum dai referendum comunali, si spalancherà la porta alla democrazia, come avviene in Svizzera, in Baviera (quorum del 10-15%) e in 26 stati degli USA, i cittadini potranno avere voce nelle scelte della loro città. Dovranno raccogliere un alto numero di firme, che in questi mesi gli amministratori si sono già premuniti ad alzare a 1500 dalle 600 previste prima, ma senza il quorum verranno premiati i cittadini che partecipano, ci saranno campagne referendarie più accalorate e con la presenza di tutte le parti, i quesiti verranno discussi più a fondo, l&#8217;affluenza sarà maggiore e la democrazia sicuramente un po&#8217; più vera.</p>
<p>Per saperne di più: www.cittadinirovereto.it<br />
20 SETTEMBRE 2009<br />
«IL CITTADINO PARTECIPA. IDEE PER RIATTIVARE LA DEMOCRAZIA IN TRENTINO»</p>
<p>Per la prima volta in Italia, domenica 20 settembre 2009 il Palasport di Rovereto ospiterà la giornata partecipativa «Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia in Trentino», promossa da &#8220;TrentoAttiva&#8221;, &#8220;PartecipAzione Cittadini Rovereto&#8221; e liberi cittadini.</p>
<p>Per sapere di cosa si tratta, clicca qui.</p>
<p>É stato creato un sito web: www.ilcittadinopartecipa.it ed organizzata la suddivisione della giornata. Al mattino parleranno relatori trentini, italiani e stranieri esperti di democrazia diretta e partecipata. Nel pomeriggio i cittadini suddivisi ai tavoli discuteranno le proposte da portare avanti per migliorare la democrazia nel trentino. I facilitatori sono volontari, i computer sono prestati dai partecipanti, così come i videoproiettori.</p>
<p>É stato trovato uno sponsor software che fornirà l&#8217;assistenza informatica (la Posit di Trento) per coordinare i dati provenienti da 33 computer dislocati ai tavoli. A fine serata tutti i 333 partecipanti riceveranno un foglio con stampate le idee più votate emerse. Che verranno poi date ai media, messe sul blog, fatte girare tramite mailing list. E portate in Consiglio Provinciale. E questo sarà solo l&#8217;inizio. Se il Consiglio Provinciale non presterà ascolto verranno utilizzati gli strumenti di democrazia diretta previsti dallo statuto provinciale. Un esperimento democratico ambizioso, partito dal basso, curato nei minimi particolari e che il gruppo organizzatore spera sarà di stimolo ai cittadini desiderosi di maggiore democrazia, dell&#8217;Italia e del mondo. (P.M.)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Parlamento dei Cittadini in Australia &#8211; Australia Citizens&#8217; Parliament</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/13/il-parlamento-dei-cittadini-in-australia-australia-citizens-parliament/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 11:24:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[link recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[sorteggio]]></category>
		<category><![CDATA[australia citizens' parliament]]></category>

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		<description><![CDATA[australia-citizens-parliament-groupshot
di Paolo Michelotto
un altro notevole passo verso una democrazia dal basso si è compiuto da pochi mesi in Australia.
Un esempio per tutto il mondo, una ulteriore conferma che i cittadini hanno la competenza e la saggezza per auto &#8211; governarsi con buon senso, un passo ulteriore dopo le Citizens Assembly del British Columbia e dell&#8217;Ontario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1139" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/australia-citizens-parliament-groupshot.jpg"><img class="size-medium wp-image-1139" title="australia-citizens-parliament-groupshot" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/australia-citizens-parliament-groupshot-300x169.jpg" alt="australia-citizens-parliament-groupshot" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">australia-citizens-parliament-groupshot</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>un altro notevole passo verso una democrazia dal basso si è compiuto da pochi mesi in Australia.</p>
<p>Un esempio per tutto il mondo, una ulteriore conferma che i cittadini hanno la competenza e la saggezza per auto &#8211; governarsi con buon senso, un passo ulteriore dopo le Citizens Assembly del British Columbia e dell&#8217;Ontario (entrambe provincie canadesi) che mostra che la migliore forma di governo è fornita da <strong>cittadini estratti a caso con metodo scientifico</strong>, piuttosto che <strong>un parlamento fatto da politici di professione, soggetti all&#8217;influenza del proprio partito, delle lobby economiche e dai propri interessi personali.</strong></p>
<p>Un parlamento i cui 150 componenti erano cittadini estratti a caso provenienti da tutta Australia, si sono ritrovati in una serie di incontri regionali e poi nella sede del vecchio parlamento a Camberra. Per quattro giorni dal 6 al 9 febbraio 2009 i cittadini estratti a sorte in maniera scientifica per rappresentare un campione statistico della popolazione di tutta Australia, hanno discusso questa domanda:</p>
<p><strong>&#8220;Come può il sistema politico australiano essere rafforzato per servirci in maniera migliore?&#8221;</strong></p>
<p>Ne sono uscite alcune raccomandazioni finali che si possono leggere sul rapporto che trovi qui sotto:</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=29" title="Version 1.0 downloaded 342 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Australia First Citizens Parliament Final Report Version 1.0" /></a></code></p>
<p>Per saperne di più guarda il sito</p>
<p><a href="http://citizensparliament.org.au/">http://citizensparliament.org.au/</a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qWOoQwpJdrE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/qWOoQwpJdrE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Questo metodo, è lo stesso che applicheremo a Rovereto il 20 Settembre 2009 durante l&#8217;incontro &#8220;Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino&#8221;. <a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it">www.ilcittadinopartecipa.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>incontro sulla Democrazia Diretta e Partecipativa a Roma 13 settembre 2009</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/10/incontro-sulla-democrazia-diretta-e-partecipativa-a-roma-13-settembre-2009/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 07:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[pino strano]]></category>

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		<description><![CDATA[convegno Roma 13 Settembre 2009
di Paolo Michelotto
Pino Strano, che con la sua esperienza pluriennale di &#8220;militanza&#8221; e di studio  nelle fila dei Democratici Diretti, ci avvierà nella ricerca della soluzione ai nostri mali con la ricetta tra le più &#8220;semplici&#8221;, ma non per questo facile da realizzare, la DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPATIVA
Qui maggiori dettagli
http://www.meetup.com/Grilli/it/messages/boards/thread/7415760
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1124" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/web.jpg"><img class="size-medium wp-image-1124" title="convegno Roma 13 Settembre 2009" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/web-300x225.jpg" alt="convegno Roma 13 Settembre 2009" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">convegno Roma 13 Settembre 2009</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><strong>Pino Strano</strong>, che con la sua esperienza pluriennale di &#8220;militanza&#8221; e di studio  nelle fila dei <em>Democratici Diretti</em>, ci avvierà nella ricerca della soluzione ai nostri mali con la ricetta tra le più &#8220;semplici&#8221;, ma non per questo facile da realizzare, la DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPATIVA</p>
<p>Qui maggiori dettagli</p>
<p>http://www.meetup.com/Grilli/it/messages/boards/thread/7415760</p>
]]></content:encoded>
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		<title>l’azienda Posit, curerà la parte software e coordinamento hardware de “Il cittadino partecipa” del 20 settembre 2009</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/07/04/l%e2%80%99azienda-posit-curera-la-parte-software-e-coordinamento-hardware-de-%e2%80%9cil-cittadino-partecipa%e2%80%9d-del-20-settembre-2009/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 17:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>
		<category><![CDATA[posit]]></category>

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		<description><![CDATA[posit
di Paolo Michelotto
un enorme grazie all’azienda Posit, che ha deciso di aiutare  la realizzazione dell’evento “Il cittadino partecipa” del 20 settembre 2009 a  Rovereto, curando la realizzazione di software ad hoc, il coordinamento dei 40  computer presenti quel giorno e che garantirà la presenza di un esperto  informatico per tutta la giornata. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1055" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/posit_3.jpg"><img class="size-medium wp-image-1055" title="posit" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/posit_3-300x113.jpg" alt="posit" width="300" height="113" /></a><p class="wp-caption-text">posit</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>un enorme grazie all’azienda <strong>Posit</strong>, che ha deciso di aiutare  la realizzazione dell’evento<strong> “Il cittadino partecipa” del 20 settembre 2009 a  Rovereto</strong>, curando la realizzazione di software ad hoc, il coordinamento dei 40  computer presenti quel giorno e che garantirà la presenza di un esperto  informatico per tutta la giornata. Il tutto per favorire la partecipazione dei  cittadini. Posit è il primo sponsor dell’evento. Altre aziende vogliono seguire  il suo nobile esempio?</p>
<p><a href="http://www.posit.it/">http://www.posit.it/</a></p>
<p><strong>Progettazione Open Source, Innovazione e Tecnologia</strong></p>
<p>Posit s.c. è una società cooperativa costituita da un gruppo di liberi  professionisti che offre servizi informatici basati su tecnologie Open Source.  Il software libero è un ottimo strumento di lavoro, garanzia di sicurezza,  stabilità, ed economicità.</p>
<p>I settori in cui POSIT s.c. offre i servizi sono quelli relativi al supporto  sistemistico, lo sviluppo in ambito Web, la progettazione, la consulenza e la  formazione.</p>
<p>Dalla gestione remota al commercio elettronico, dall’offerta di servizi  Intranet alla condivisione efficiente delle informazioni, Internet rappresenta  per POSIT s.c. lo strumento più efficace per una maggiore operatività ed  intensità di scambi aziendali.</p>
<p>L’evento sta diventando ogni giorno di più un esempio positivo di ciò che i  cittadini possono fare per realizzare davvero la partecipazione e la democrazia  partendo dal basso.</p>
<p>Se vuoi far parte di questo straordinario esperimento democratico, (anche se vivi fuori del trentino, puoi assistere, ma non partecipare ai tavoli di discussione) iscriviti  per tempo qui:</p>
<p><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/presenti-a-il-cittadino-partecipa-20-09-09/">http://www.ilcittadinopartecipa.it/presenti-a-il-cittadino-partecipa-20-09-09/</a></p>
<p>compilando l’apposita scheda. La partecipazione è gratuita, ma dobbiamo  sapere chi viene per l’organizzazione dei pasti, delle sedie, dell’invio di  materiale informativo adeguato.</p>
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		<title>A Morciano (RN) nasce un gruppo per avere maggiore democrazia</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/27/a-morciano-rn-nasce-un-gruppo-per-avere-maggiore-democrazia/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 04:56:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[morciano_in_comune
di Paolo Michelotto
in tutta Italia nascono gruppi che vogliono estendere la democrazia, far partecipare i cittadini, limitare lo strapotere della elite politica dominante. E&#8217; un trend naturale, positivo, spontaneo e necessario. Spesso però non ne siamo a conoscenza e pensiamo di lottare da soli ognuno nella propria zona. E a volte siamo scoraggiati, mentre invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1045" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/morciano_in_comune_logo.png"><img class="size-medium wp-image-1045" title="morciano_in_comune" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/morciano_in_comune_logo-300x183.png" alt="morciano_in_comune" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">morciano_in_comune</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>in tutta Italia nascono gruppi che vogliono estendere la democrazia, far partecipare i cittadini, limitare lo strapotere della elite politica dominante. E&#8217; un trend naturale, positivo, spontaneo e necessario. Spesso però non ne siamo a conoscenza e pensiamo di lottare da soli ognuno nella propria zona. E a volte siamo scoraggiati, mentre invece siamo noi la maggioranza, ma nessuno ne parla e quindi non lo sappiamo. Per questo inauguro una nuova categoria di post &#8220;Democrazia dal basso in Italia&#8221; per segnalare gruppi, comitati e associazioni che portano avanti l&#8217;idea nobile della democrazia come &#8220;potere della gente&#8221;. A Morciano (Rn) esiste il gruppo <strong>&#8220;Morciano in Comune&#8221;</strong> che è nato di recente e che ha iniziato facendo dibattere i candidati sindaci prima delle recenti elezioni e che si prefigge di affrontare le tematiche di democrazia diretta e partecipativa.  Il loro sito si trova all&#8217;indirizzo <a href="http://www.morcianoincomune.it/">http://www.morcianoincomune.it/</a> (tra l&#8217;altro è interessante anche il sistema di Google Site da loro usato). In maniera trasparente c&#8217;è tutto ciò che fanno, che organizzano, gli esiti, le lettere inviate. Un ottimo inizio.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Iscriviti a “Il Cittadino Partecipa” 20 settembre 2009 &#8211; Rovereto</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/13/iscriviti-a-%e2%80%9cil-cittadino-partecipa%e2%80%9d-20-settembre-2009-rovereto/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 14:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[deliberazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>

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		<description><![CDATA[il cittadino partecipa
di Paolo Michelotto
Il cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia in Trentino
333  cittadini trentini, insieme ad esperti provenienti da tutto il mondo,  discuteranno di democrazia, avvalendosi di un metodo partecipativo rigoroso.
Le loro migliori idee, emerse attraverso la votazione dei partecipanti,  saranno proposte ai media, all’amministrazione e a tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1020" class="wp-caption alignleft" style="width: 180px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/granata-piccolo1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1020" title="il cittadino partecipa" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/granata-piccolo1.jpg" alt="il cittadino partecipa" width="170" height="241" /></a><p class="wp-caption-text">il cittadino partecipa</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Il cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia in Trentino<br />
333  cittadini trentini, insieme ad esperti provenienti da tutto il mondo,  discuteranno di democrazia, avvalendosi di un metodo partecipativo rigoroso.</p>
<p>Le loro migliori idee, emerse attraverso la votazione dei partecipanti,  saranno proposte ai media, all’amministrazione e a tutti i cittadini perché  siano applicate.</p>
<p>Per saperne di più scaricati le 6 pagine del programma qui:<br />
<a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/05/programma-20-settembre-9-6-9.pdf">http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/05/programma-20-settembre-9-6-9.pdf</a></p>
<p>Per  iscriverti, se risiedi nelle provincia di Trento,  (gratis &#8211; serve per motivi organizzativi per predisporre le sedie, i  pranzi etc) vai qui:<br />
<a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/presenti-a-il-cittadino-partecipa-20-09-09/">http://www.ilcittadinopartecipa.it/presenti-a-il-cittadino-partecipa-20-09-09/</a></p>
<p>Se abiti fuori della provincia di Trento, puoi assistere lo stesso a tutta la giornata, non puoi però partecipare attivamente alla discussione ai tavoli. In questo caso <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/contatti/">avvisaci che arriverai qui.</a> per pterci organizzare al meglio per l&#8217;accoglienza.</p>
<p>Vieni anche tu a proporre idee per la tua provincia.<br />
Iscriviti per tempo,  lo spazio è tanto, ma non illimitato.</p>
<p><strong>Domenica 20 settembre 2009<br />
Palasport di Rovereto (TN)<br />
ore 9.00  &#8211; 19.00</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Cittadino Partecipa: 20 settembre 2009 &#8211; Democrazia Diretta e Partecipativa</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/09/il-cittadino-partecipa-20-settembre-2009-democrazia-diretta-e-partecipativa/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 19:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[deliberazione]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>

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		<description><![CDATA[il cittadino partecipa
di Paolo Michelotto
dopo un percorso durato 6 mesi siamo arrivati a definire quasi in maniera definitiva la Giornata Partecipativa Trentina. Il titolo sarà &#8220;Il cittadino partecipa: idee per riattivare la democrazia nel trentino&#8221;.
Anche se è focalizzata sul Trentino, ci saranno i maggiori esperti di democrazia diretta e partecipativa italiani e europei. La mattina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_998" class="wp-caption alignleft" style="width: 180px"><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/05/programma-20-settembre-9-6-9.pdf"><img class="size-medium wp-image-998" title="il cittadino partecipa" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/granata-piccolo.jpg" alt="il cittadino partecipa" width="170" height="241" /></a><p class="wp-caption-text">il cittadino partecipa</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>dopo un percorso durato 6 mesi siamo arrivati a definire quasi in maniera definitiva la Giornata Partecipativa Trentina. Il titolo sarà &#8220;Il cittadino partecipa: idee per riattivare la democrazia nel trentino&#8221;.</p>
<p>Anche se è focalizzata sul Trentino, ci saranno i maggiori esperti di democrazia diretta e partecipativa italiani e europei. La mattina della domenica 20 settembre 2009 sarà dedicata all&#8217;ascolto degli esperti. Il pomeriggio, invece saranno i cittadini a diventare protagonisti, suddivisi in tavoli da 10, discuteranno, delibereranno e voteranno le proposte che riterranno migliori per riattivare la democrazia nel trentino.</p>
<p>Per la prima volta al mondo una giornata partecipativa di così alto livello viene organizzata dal basso, da cittadini senza fondi, ma con molte idee e energia per la propria collettività.</p>
<p>Possono assistere anche cittadini non trentini (è un palasport da 2000 posti). Ma i 333 che siederanno ai tavoli e che faranno emergere le proposte per riattivare la democrazia in trentino, saranno cittadini trentini che si sono pre-iscritti gratuitamente in anticipo, per poterci organizzare.</p>
<p>Alcuni dettagli per chi vuole approfondire.</p>
<p>Qui vedi il progetto aggiornato ad oggi.</p>
<p><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/05/programma-20-settembre-9-6-9.pdf">http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/05/programma-20-settembre-9-6-9.pdf</a></p>
<p>Abbiamo creato il sito ad hoc: <a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/">www.ilcittadinopartecipa.it</a></p>
<p>Per l’evento del 20 settembre 2009, se vuoi, puoi già pre-iscriverti. I posti  sono limitati: solo 333 per motivi organizzativi. Per pre-iscriverti puoi andare  qui (se non sei trentino avvisaci lo stesso della tua presenza, per organizzarci meglio)</p>
<p><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/presenti-a-il-cittadino-partecipa-20-09-09/">http://www.ilcittadinopartecipa.it/presenti-a-il-cittadino-partecipa-20-09-09/</a></p>
<p>Si parla di questo evento su due gruppi FaceBook:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=43845484607">Il  cittadino partecipa</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=45168193580">TrentoAttiva</a></p>
<p>Qui gli <a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/category/partecipazione-e-democrazia-trentino/">incontri  preparatori </a>svolti finora.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>laboratorio su tecniche di Democrazia Partecipativa</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/28/laboratorio-su-tecniche-di-democrazia-partecipativa/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/28/laboratorio-su-tecniche-di-democrazia-partecipativa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 09:49:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia partecipativa]]></category>
		<category><![CDATA[sara seravalle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=955</guid>
		<description><![CDATA[immagine-intrecci-opportuni
di Paolo Michelotto
6-7 Giugno 2009
presso l&#8217;Ospitale delle Rifiorenze, p.za Piattellina 1, Firenze.: (Iscrizione entro domenica 31 maggio*)
Partecipazione e Gestione creativa dei conflitti
laboratorio su tecniche di Democrazia Partecipativa
&#8220;INTRECCI DI VOCI PER UN CONFRONTO CREATIVO&#8221;
Quando si vuol dar vita ad un progetto comune di trasformazione di una realtà, anche fisica, quando si vuole esercitare onori e oneri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_956" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/immagine-intrecci-opportuni.jpg"><img class="size-medium wp-image-956" title="immagine-intrecci-opportuni" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/immagine-intrecci-opportuni-300x222.jpg" alt="immagine-intrecci-opportuni" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">immagine-intrecci-opportuni</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>6-7 Giugno 2009</p>
<p>presso l&#8217;Ospitale delle Rifiorenze, p.za Piattellina 1, Firenze.: (Iscrizione entro domenica 31 maggio*)</p>
<p><strong>Partecipazione e Gestione creativa dei conflitti<br />
laboratorio su tecniche di Democrazia Partecipativa</strong></p>
<p><strong>&#8220;INTRECCI DI VOCI PER UN CONFRONTO CREATIVO&#8221;</strong></p>
<p>Quando si vuol dar vita ad un progetto comune di trasformazione di una realtà, anche fisica, quando si vuole esercitare onori e oneri della democrazia, quando si vuole apprendere assieme a costruire nuovi mondi possibili serve un intreccio di sguardi, di voci, di menti, e di mani. Questi sono gli ingredienti della partecipazione e della gestione creativa dei conflitti. Proveremo a imparare facendo allora attraverso l&#8217;ascolto attivo, l&#8217;osservazione partecipante, l&#8217;autoconsapevolezza emozionale, una simulazione, il confronto creativo, tutto nell&#8217;ambito di uno spazio aperto che lasci posto a qualsiasi cambiamento di rotta perché anche l&#8217;incontro si trasformi e ci trasformi.</p>
<p><strong>Sara Seravalle:</strong> un architetto che però è affascinata dalla gente che si muove nei luoghi che se ne riappropria. Insegno sociologia urbana al Politecnico di Milano <span id="more-955"></span>e con la gente cerca di trasformare angoli e parti di città in luoghi in cui la gente riesca a indentificarsi e quindi a vivere. Si interessa anche di nuovi media perché anche da lì arrivano voci e confronti interessanti e creativi.<br />
*PER INFORMAZIONI SUI PERCORSI ED ISCRIZIONI.<br />
Sodi Marco ( tel. 328/0339384), Nicolini Aurelia (tel.328/0339499)</p>
<p>Tutti i percorsi in CALENDARIO si terranno<br />
il Sabato h 9,30 &#8211; 19 e Domenica h 9,00 &#8211; 13<br />
al costo di 30 euro a percorso (ci si può iscrivere a uno oppure a più di uno).</p>
<p>N.B. E&#8217; necessaria l&#8217;iscrizione. Via mail, telefono o ai seguenti indirizzi:<br />
e-mail anatole2003@gmail.com<br />
Blog http://intrecciopportuni.blogspot.com<br />
oppure Facebook Intrecci Opportuni</p>
<p>Gli altri percorsi di INTRECCI OPPORTUNI</p>
<p>(per cui si raccolgono già le iscrizioni)</p>
<p>13-14 giugno_____DanzaMovimentoTerapia_Serena Ademollo</p>
<p>11-12 luglio_____Teatro dell&#8217;Oppresso 1_Chiara Laurini</p>
<p>25-26 luglio_____Mediazione dei conflitti_Caterina Giustolisi</p>
<p>5-6 settembre_____Comunicazione efficace nei gruppi_Alfredo Panerai</p>
<p>26-27 settembre_____Teatro dell&#8217;Oppresso 2_Chiara Laurini</p>
<p>17-18 ottobre_____L&#8217;ambasciata di pace come strumento per la trasformazione nonviolenta dei conflitti acuti_Alberto L&#8217;Abate</p>
<p>DOVE SIAMO</p>
<p>Tra Piazza Santo Spirito e Borgo San Frediano, il Complesso del Carmine è situato al centro di un quartiere storico e popolare di Firenze.</p>
<p>Il Complesso del Carmine è dotato di tre ambienti principali: La Reception(atrio), la Sala del Tacca(dove si tengono incontri.corsi,eventi,mostre) e l&#8217;ex biblioteca (zona notte).</p>
<p>Le camere si trovano all&#8217;interno dell&#8217;ex biblioteca carmelitana, lo stesso complesso storico dove Masaccio ha affrescato la cappella Brancacci.</p>
<p>Si accede all&#8217;Ospitale attraverso un cortile interno dall&#8217;entrata in Piazza Piattellina 1. Dopo una rampa di scale, al primo piano si trova il salone della Reception e a destra la Sala del Tacca. La zona notte, invece, è in un terzo salone, suddiviso in 20 unità ognuna delle quali ha capienza massima di 4 persone (2 letti a castello).</p>
<p>Trovate tutte le informazioni sul DOVE SIAMO a : www.firenzeospitale.it</p>
<p>Dalla stazione dei Treni<br />
Con la sua posizione centrale l&#8217;Ostello è facilmente raggiungibile: &#8211; dalla stazione ferroviaria centrale di S.Maria Novella,sia a piedi, in poco più di 10 minuti, che in autobus, linee 11-36-37-D; seconda fermata in via de&#8217;Serragli &#8211; dalla stazione ferroviaria di Campo di Marte con l&#8217;autobus n. 19 fino alla stazione centrale.<br />
Dall&#8217;aeroporto<br />
Prendere l&#8217;autobus &#8220;VOLA IN BUS&#8221;, ogni 25 minuti fra le ore 6 e le ore 22.35, fino alla stazione centrale.<br />
Dall&#8217;autostrada<br />
Uscire a Firenze Certosa, prendere direzione Porta Romana (via Senese, via del Gelsomino, via del Poggio imperiale) girare in via Romana (sotto la Porta), in Piazza S. Felice girare a sinistra in via S.Agostino ed andare dritto per via di S.Monaca fino a Piazza del Carmine.</p>
<p>DORMIRE E PREZZI</p>
<p>* 1 posto letto in quadrupla 15 euro<br />
* 1 posto letto in doppia 23 euro<br />
* 1 posto letto in singola 30 euro</p>
<p>Per accedere all&#8217;Ospitale è obbligatorio sottoscrivere una tessera associativa dal costo di 4 euro, con durata vitalizia per tutti e con durata annuale per i residenti a Firenze.</p>
<p>STORIA DEL LUOGO</p>
<p>L&#8217;Associazione di promozione sociale &#8220;Ospitale delle Rifiorenze&#8221; nasce nel febbraio 2006 da un progetto presentato da Manitese Firenze, supportato da Banca Popolare Etica, Comune di Firenze, Caritas e co-finanziato con il Bando &#8220;Percorsi di Innovazione 2004&#8243; del CESVOT. L&#8217;idea attuata nei due anni a seguire ha permesso il recupero di uno spazio comunale altrimenti inutilizzato situato nel complesso del convento del Carmine, in pieno centro storico, svolgendo attività di accoglienza rivolta ad un turismo responsabile. Dall&#8217;esperienza vissuta dall&#8217;associazione negli ultimi due anni, trovatasi di fronte ad una mole di lavoro e di introiti ben al di sopra delle aspettative, nell&#8217;Aprile 2008 nasce la cooperativa sociale omonima Ospitale delle Rifiorenze. Lo scopo di questo nuovo soggetto giuridico sta nell&#8217; affiancare e supportare l&#8217;attività dell&#8217;associazione proponendo un salto di qualità sia nel servizio offerto che nell&#8217;organizzazione interna delle attività.<br />
MISSION DELL&#8217;A.P.S &#8220;Ospitale delle Rifiorenze&#8221;.</p>
<p>Il nostro obiettivo è dare vita a una nuova forma di ospitalità nella città di Firenze. Un nuovo modo di intendere il turismo e soprattutto di riceverlo; l&#8217;accoglienza è infatti per noi uno dei punti centrali del progetto. Interagire con i nostri ospiti proponendo loro itinerari differenti a Firenze, per far conoscere l&#8217;altro volto di questa città impegnata da sempre nel mondo del volontariato: ecco la nostra mission. L&#8217;associazione, attraverso varie forme di scambio socio-culturale (scambio di libri,concerti,cineforum,esposizioni,corsi&#8230;) si propone di porre in essere un modo diverso di vivere la città, mettendo in contatto i visitatori con i cittadini fiorentini. L&#8217;Ospitale vuole essere non solo un luogo di soggiorno per gruppi, ma un vivo centro di scambio, immerso nel territorio fiorentino. Tutto questo e molto di più forma il motore che ci ha spinto e che ci spinge giornalmente alla ricerca di un mondo migliore, aperto alla conoscenza e al reciproco rispetto. L&#8217;Ospitale delle Rifiorenze è un altro granello di sabbia che si aggiunge alla spiaggia di realtà che agiscono affinchè tutto ciò accada.</p>
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		<title>Democrazia e partecipazione a livello locale 23-05-09</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 20:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[giornata partecipativa]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco i miei interventi.



Qui gli interventi di Glocal, Brunazzo, Borgonovo Re
http://www.cittadinirovereto.it/diario/democrazia-e-partecipazione-23-maggio-a-trento-glocal-borgonovo-re-brunazzo/
Qui gli interventi di Kessler, Zappini, Borga, Cattani
http://www.cittadinirovereto.it/diario/democrazia-e-partecipazione-trento-23-05-09-seconda-parte/
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco i miei interventi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/j18bHUKJFRM&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/j18bHUKJFRM&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SvIDXBSbW_U&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/SvIDXBSbW_U&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dPG3JnxaNAI&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/dPG3JnxaNAI&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Qui gli interventi di Glocal, Brunazzo, Borgonovo Re</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/democrazia-e-partecipazione-23-maggio-a-trento-glocal-borgonovo-re-brunazzo/">http://www.cittadinirovereto.it/diario/democrazia-e-partecipazione-23-maggio-a-trento-glocal-borgonovo-re-brunazzo/</a></p>
<p>Qui gli interventi di Kessler, Zappini, Borga, Cattani</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/democrazia-e-partecipazione-trento-23-05-09-seconda-parte/">http://www.cittadinirovereto.it/diario/democrazia-e-partecipazione-trento-23-05-09-seconda-parte/</a></p>
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		<title>Democrazia diretta, partecipata e trasparenza: proposte per una lista civica</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 19:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>

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		<description><![CDATA[cittadini
di Paolo Michelotto
una lista civica lombarda mi ha chiesto dei suggerimenti per il loro programma per il capitolo dedicato alla democrazia diretta e partecipativa. Il limite era di 5000 battute, quasi rispettato. Ecco quanto io proporrei in 9 punti.
Democrazia significa letteralmente &#8220;Potere della Gente&#8221;. Invece sempre più constatiamo che il potere non è della gente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_938" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/cittadini.jpg"><img class="size-medium wp-image-938" title="cittadini" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/cittadini.jpg" alt="cittadini" width="200" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">cittadini</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>una lista civica lombarda mi ha chiesto dei suggerimenti per il loro programma per il capitolo dedicato alla democrazia diretta e partecipativa. Il limite era di 5000 battute, quasi rispettato. Ecco quanto io proporrei in 9 punti.</p>
<p>Democrazia significa letteralmente &#8220;Potere della Gente&#8221;. Invece sempre più constatiamo che il potere non è della gente, ma di una piccola parte di essa, quella che fa politica, che ha costituito una elite, o come dice Gian Antonio Stella, una &#8220;casta&#8221;, e che amministra a favore dei propri interessi e privilegi, anziché per il bene comune. Noi vogliamo invece che tutti i cittadini che desiderano partecipare ed avere voce nella gestione della propria città, lo possa fare anche nel lungo intervallo che intercorre tra una elezione e l&#8217;altra.</p>
<p>Come ottenere questo risultato? Basta guardare alle migliori esperienze di democrazia che ci sono nel mondo e prendere esempio. Non occorre inventare niente.</p>
<p>Quindi quando saremo eletti, modificheremo lo statuto in questo modo:</p>
<p>1. introdurremo l&#8217;elezione diretta da parte dei cittadini del Difensore Civico, che così risponderà del proprio operato ai cittadini e non al consiglio comunale o all&#8217;amministrazione che oggi lo nomina. Oggi la situazione è che il controllato (l&#8217;amministrazione) nomina il controllore (il difensore civico). Come se a una partita a calcio tra due squadre, una avesse il diritto di nominare l&#8217;arbitro. Il Difensore Civico eletto dai cittadini deve inoltre avere maggior potere sanzionatorio nei confronti degli amministratori ed ottenere risposte e provvedimenti da parte dell&#8217;amministrazione, entro tempi definiti. Questo succede in Scandinavia.<br />
2. Introdurremo l&#8217;iniziativa popolare in cui basterà presentare l&#8217;1% delle firme degli aventi diritto al voto, tempi stretti e certi (esempio entro 2 mesi) per la discussione di questa iniziativa in consiglio comunale. Se essa viene modificata o respinta, il comitato promotore ha facoltà di tramutarla in referendum propositivo, senza quorum, senza ulteriore raccolta di firme. Questo succede in Svizzera e Baviera.<br />
3. Introdurremo il referendum abrogativo. Quando l&#8217;amministrazione delibera di procedere con un atto che i cittadini non vogliono, essi, nei primi 100 giorni dalla delibera, avranno la possibilità di raccogliere l&#8217;1% delle firme degli aventi diritto al voto. Se riescono in questo proposito, l&#8217;atto amministrativo sarà posto a referendum abrogativo nei mesi successivi. Senza quorum di partecipazione. La deliberazione diventerà effettiva se la maggioranza dei votanti l&#8217;avrà votata. Questo strumento esiste in Svizzera.<br />
4. Introdurremo il referendum propositivo. Quando un amministratore non ascolta la volontà o i suggerimenti dei cittadini, essi devono avere la possibilità di rivolgersi direttamente ai loro concittadini. <span id="more-937"></span>Tramite raccolta del 2% delle firme degli aventi diritto al voto, sarà possibile presentare un quesito posto in forma di domanda semplice o di proposta di atto amministrativo suddiviso in paragrafi e commi, al voto di tutti i cittadini. Non sarà presente il quorum, perché tutti gli studiosi di democrazia hanno da tempo osservato che il quorum diminuisce la partecipazione al voto perché si presta ad azioni di boicottaggio della parte politica che vuole far invalidare il referendum per far vincere la posizione del NO. Questo strumento è presente in 26 stati degli USA.<br />
5. Introdurremo l&#8217;Assemblea Pubblica su Richiesta dei Cittadini. Quando un gruppo di cittadini avrà raccolto lo 0,5% delle firme degli aventi diritto al voto su un determinato argomento della città, potrà richiedere l&#8217;indizione in tempi molto rapidi (2 settimane) di una assemblea pubblica, realizzata negli orari e negli spazi indicati dai cittadini, con un metodo e tempi precisi per porre domande ed effettuare risposte, con la presenza obbligatoria della giunta comunale al completo, che dovrà rispondere alle domande, con il Difensore Civico come facilitatore della serata. Una cosa simile accade a Chelsea (USA).<br />
6. Introdurremo la trasparenza nelle riunioni della Giunta Comunale, ovvero dell&#8217;organo che effettivamente governa la città, tramite sedute sempre aperte al pubblico, e video trasmesse nel sito web del comune.<br />
7. Introdurremo il diario pubblico di ogni assessore. Ogni assessore verrà fornito di un blog, collegato al sito del comune. Su questo blog dovrà aggiornare quotidianamente il suo operato. Come il rapportino che un ufficiale di polizia deve effettuare a fine giornata. Così i cittadini e i media potranno seguire quotidianamente l&#8217;azione dei loro amministratori.<br />
8. Introdurremo la possibilità per i cittadini di partecipare al Consiglio Comunale con domande e interventi. Oggi i consigli comunali sono luoghi dove gli oratori parlano per decine di minuti spesso a un&#8217;aula deserta, dando sfogo alla loro prolissità e al loro ego. Faremo in modo che in Consiglio Comunale i consiglieri possano fare interventi lunghi al massimo 3 minuti e che i cittadini presenti fisicamente nella sala, oppure collegati da casa con internet possano fare domande e interventi lunghi al massimo 1 minuto. Così avrà senso la partecipazione dei cittadini al Consiglio Comunale.<br />
9. Una volta all&#8217;anno di norma, o di più se richiesto dallo 0,5% dei cittadini, realizzeremo &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; con la presenza dell&#8217;intera Giunta Comunale. In questa serata partecipativa, con facilitatore il Difensore Civico, i cittadini avranno diritto di fare proposte o critiche per la loro città, ogni intervento avrà tempo massimo 3 minuti, ci sarà un contradditorio di 1 minuto per intervento e poi la proposta sarà messa ai voti per alzata di mano. Si otterrà così una lista di proposte messe in ordine decrescente di voto. La Giunta Comunale potrà fare interventi per chiarire aspetti della proposta prima del voto, con tempo massimo di 3 minuti, e dovrà essere obbligata a portare avanti almeno le prime 3 proposte più votate dai cittadini presenti.</p>
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		<title>Democrazia e partecipazione a livello locale: Trento 23 maggio 2009 ore 17,45</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 07:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[rovereto]]></category>

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		<description><![CDATA[GLOCAL
di Paolo Michelotto
il sabato 23 maggio 2009 a Trento c&#8217;è un interessante incontro sulla democrazia e partecipazione. Parlerò anch&#8217;io per 7 minuti delle esperienze di democrazia diretta e del percorso referendario di Rovereto.
Democrazia e Partecipazione /a livello locale
In che modo oggi i cittadini partecipano ai processi decisionali?
SABATO 23 MAGGIO 2009
Ore 17.00
Sala Rappresentanza Regione &#8211; Piazza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_899" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/glocal.jpg"><img class="size-medium wp-image-899" title="GLOCAL" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/glocal-211x300.jpg" alt="GLOCAL" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">GLOCAL</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il sabato 23 maggio 2009 a Trento c&#8217;è un interessante incontro sulla democrazia e partecipazione. Parlerò anch&#8217;io per 7 minuti delle esperienze di democrazia diretta e del percorso referendario di Rovereto.</p>
<p><strong>Democrazia e Partecipazione /a livello locale</strong></p>
<p><strong>In che modo oggi i cittadini partecipano ai processi decisionali?</strong></p>
<p>SABATO 23 MAGGIO 2009</p>
<p>Ore 17.00<br />
Sala Rappresentanza Regione &#8211; Piazza Dante, 16 &#8211; TRENTO</p>
<p>Conferenza con contraddittorio</p>
<p>Intervengono:</p>
<p><strong>Donata Borgonovo Re,</strong> Difensore civico per la Provincia Autonoma di Trento. E&#8217; avvocata<br />
e ricercatrice di Istituzioni di Diritto Pubblico all&#8217;Università di Trento.</p>
<p><strong>Marco Brunazzo,</strong> Ricercatore di Scienza Politica presso la Facoltà di Sociologia<br />
dell&#8217;Università di Trento. Ha contribuito nel maggio 2008 alla stesura del 1° rapporto sulla qualità della democrazia in Trentino con la ricerca &#8220;Sindaci, consigli comunali e leggi elettorali. Uno studio sul caso trentino&#8221;.</p>
<p><strong>Giovanni Kessler,</strong> Presidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento. Magistrato<br />
dal 1985, nel 1995-96 ha prestato servizio presso la direzione distrettuale antimafia di Caltanisetta. Ha successivamente<br />
svolto numerosi incarichi internazionali in particolare a servizio dell&#8217;OCSE.</p>
<p><strong>Piergiorgio Cattani,</strong> Scrittore ed editorialista del quotidiano Il Trentino. Autore nel 2002 del<br />
provocatorio libro &#8220;Ho un sogno popolare: il racconto di un&#8217;esperienza politica in Trentino tra il PPI e la Margherita&#8221;. Dal<br />
2006 è Presidente dell&#8217;Associazione culturale Oscar Romero.</p>
<p><strong>Federico Zappini, </strong>Attivista del Centro Sociale Bruno. Da anni impegnato sui temi dell&#8217;inclusione<br />
sociale e della militarizzazione della società.</p>
<p><strong>Rodolfo Borga,</strong> Consigliere provinciale PDL. Avvocato libero professionista. Dal 1995 al 2000<br />
consigliere dell&#8217;opposizione del Comune di Mezzolombardo e successivamente 2000-2008 Sindaco rieletto col 77% dei voti.</p>
<p><strong>Paolo Michelotto,</strong> socio dell&#8217;associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto.<br />
Autore nel 2008 del libro &#8220;Democrazia dei cittadini: gli esempi reali e di successo dove i cittadini decidono&#8221;.</p>
<p>Moderatore:<br />
<strong>Fabrizio Franchi,</strong> Presidente dell&#8217;ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige.</p>
<p>Glocal / Spazio d&#8217;interdipendenza tra locale e globale<br />
Associazione di promozione sociale<br />
Via Missioni Africane, 7<br />
38100 &#8211; TRENTO<br />
info@glocalproject.org</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>gli interventi più votati a La Parola ai Cittadini a Concorezzo 30-04-09</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/01/gli-interventi-piu-votati-a-la-parola-ai-cittadini-a-concorezzo-30-04-09/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/01/gli-interventi-piu-votati-a-la-parola-ai-cittadini-a-concorezzo-30-04-09/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 May 2009 21:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[concorezzo]]></category>
		<category><![CDATA[roberto brambilla]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il video con i 3 interventi più votati de La Parola ai Cittadini a Concorezzo 30-04-09. L&#8217;intervento più votato in realtà è stato proposto quando La Parola ai Cittadini era finita, dopo le considerazioni sulla serata, da un intervento di Roberto Brambilla. Inoltre non è stato discusso, ma solo presentato. Ma visto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il video con i 3 interventi più votati de La Parola ai Cittadini a Concorezzo 30-04-09. L&#8217;intervento più votato in realtà è stato proposto quando La Parola ai Cittadini era finita, dopo le considerazioni sulla serata, da un intervento di Roberto Brambilla. Inoltre non è stato discusso, ma solo presentato. Ma visto che lo scopo della serata era di far sperimentare un esempio efficace di partecipazione, è stato inserito nella lista insieme agli altri interventi votati nella fase precedente. Una piccola forzatura nella procedura, che regolarmente non si fa.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oyBgSFtKXsE&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/oyBgSFtKXsE&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Incontro a Carpi (MO) per realizzare una &#8220;Parola ai Cittadini&#8221; e parlare di democrazia diretta e partecipativa</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/04/04/incontro-a-carpi-mo-per-realizzare-una-parola-ai-cittadini-e-parlare-di-democrazia-diretta-e-partecipativa/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/04/04/incontro-a-carpi-mo-per-realizzare-una-parola-ai-cittadini-e-parlare-di-democrazia-diretta-e-partecipativa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 06:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[carpi]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta e dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[carpi
di Paolo Michelotto
alcuni amici di Carpi (MO) ci hanno invitato a realizzare “La parola ai  cittadini” nella loro città domenica 5 Aprile 2009 nel pomeriggio dalle 16 alle  19.
Così partiamo in 4-5 persone da Rovereto per far sperimentare come può  funzionare e quali risultati può dare la partecipazione se realizzata con un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_753" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/carpi.jpg"><img class="size-medium wp-image-753" title="carpi" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/carpi.jpg" alt="carpi" width="300" height="258" /></a><p class="wp-caption-text">carpi</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>alcuni amici di Carpi (MO) ci hanno invitato a realizzare “La parola ai  cittadini” nella loro città domenica 5 Aprile 2009 nel pomeriggio dalle 16 alle  19.</p>
<p>Così partiamo in 4-5 persone da Rovereto per far sperimentare come può  funzionare e quali risultati può dare la partecipazione se realizzata con un po’  di metodo e organizzazione.</p>
<p>E se rimane del tempo presenterò i contenuti del libro “Democrazia dei  Cittadini” e Paolo Fabris racconterà dell’esperienza di Rovereto.</p>
<p>La macchina è a pieno carico, ma se qualcuno vuole associarsi e vedere una  spendida cittadina emiliana e un po’ di democrazia vera in azione, e vuole  accodarsi con il suo mezzo, mi contatti al 347 0907427.</p>
<p>Ecco il comunicato inviato ai media:</p>
<div><strong>La Lista Civica di Beppe Grillo “Carpi a 5 stelle”, invita i  cittadini a parlare e “sperimentare” la Democrazia Diretta</strong></div>
<div><strong></strong></div>
<div>Domenica 5 aprile dalle ore 16.00 alle ore 19.00, presso il parco Giovanni  Paolo II (ex Foro-Boario) in via Alghisi, La Lista Civica “Carpi a 5 stelle”  invita la cittadinanza a prendere parte ad un incontro sul tema: “Partecipazione  e Democrazia Diretta a Carpi”.</div>
<div>Paolo Michelotto, autore del libro: “Democrazia Diretta” e relatore della  serata, non ci offrirà solo lo spunto per dibattere sulla partecipazione attiva  dei cittadini alla vita pubblica, ma anche di sperimentarla in concreto nel  corso della serata, coinvolgendo direttamente i presenti ad avanzare proposte  per la nostra città.</div>
<div></div>
<div>Lista Civica “Carpi a 5 stelle” &#8211; Beppegrillo.it</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Biennale della Democrazia: Torino 22-26 aprile 2009</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/03/31/biennale-della-democrazia-torino-22-26-aprile-2009/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/03/31/biennale-della-democrazia-torino-22-26-aprile-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 20:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[deliberazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[biennale della democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[biennale-democrazia
di Paolo Michelotto
per chi è interessato ad approfondire di tematiche di democrazia soprattutto dal punto di vista della partecipazione e della deliberazione (curiosamente assente gli esempi di democrazia diretta) il 22-26 aprile a Torino si apre la Biennale della Democrazia.
Riporto qui parte della presentazione che si trova nel sito:
http://www.biennaledemocrazia.it/

Perché Biennale Democrazia
Dal 22 al 26 aprile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_743" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/biennale-democrazia.jpg"><img class="size-medium wp-image-743" title="biennale-democrazia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/biennale-democrazia-300x73.jpg" alt="biennale-democrazia" width="300" height="73" /></a><p class="wp-caption-text">biennale-democrazia</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>per chi è interessato ad approfondire di tematiche di democrazia soprattutto dal punto di vista della partecipazione e della deliberazione (curiosamente assente gli esempi di democrazia diretta) il 22-26 aprile a Torino si apre la Biennale della Democrazia.</p>
<p>Riporto qui parte della presentazione che si trova nel sito:</p>
<p><a href="http://www.biennaledemocrazia.it/">http://www.biennaledemocrazia.it/</a></p>
<div class="not">
<h3>Perché Biennale Democrazia</h3>
<p><strong>Dal 22 al 26 aprile 2009</strong> a Torino si svolgerà la prima edizione di <strong>Biennale Democrazia</strong>, appuntamento culturale sul tema della democrazia aperto all’adesione e al contributo di tutti i cittadini. Una grande <strong>manifestazione internazionale</strong> per rispondere al bisogno diffuso di <strong>partecipazione</strong> e <strong>confronto</strong> che è alla base di ogni società democratica. Le attività di Biennale Democrazia non si esauriranno nei cinque giorni della manifestazione, ma proseguiranno come <strong>laboratorio pubblico permanente</strong>: per elaborare i risultati della prima edizione e preparare quella del 2011, nel 150° dell’Unità d’Italia.<span id="more-742"></span></p>
<h4>Aperta a tutti creata da tutti</h4>
<p>Biennale Democrazia sarà occasione di incontro tra esperti, studiosi e pubblico, e soprattutto metodo e strumento per tradurre la cultura della democrazia in <strong>pratica della democrazia</strong>, per esercitare i diritti e adempiere i doveri nella vita democratica.<br />
Per questo Biennale Democrazia sarà <strong>dialogo</strong> aperto, reciprocità tra posizioni diverse e tra relatori e pubblico, esperienza concreta e <strong>coinvolgimento</strong> diretto dei cittadini.</p>
<h4>Una palestra per l&#8217;esercizio democratico</h4>
<p>Si potranno seguire cinque tipi di allenamento:</p>
<ul>
<li><strong>Esercizi di conoscenza</strong><br />
Lezioni, incontri e dibattiti</li>
<li><strong>Esercizi di dibattito pubblico</strong><br />
Esperienze concrete di deliberazione informata</li>
<li><strong>Esercizi di dialogo</strong><br />
Seminari a iscrizione</li>
<li><strong>Esercizi di formazione</strong><br />
Iniziative per i giovani e gli insegnanti</li>
<li><strong>Esercizi di rappresentazione</strong><br />
La democrazia in mostre, spettacoli e concerti</li>
</ul>
<h4>Torino sede per elezione</h4>
<p>La cultura della democrazia è di casa a Torino. Qui è nato il primo Parlamento italiano e da qui studiosi, giuristi, politici e cittadini hanno dato per decenni importanti contributi alla democrazia: dal Risorgimento fino a oggi, attraverso l’Unità d’Italia e la Resistenza.</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Stiamo tentando un esperimento ambizioso: una giornata partecipativa realizzata dal basso</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/03/19/stiamo-tentando-un-esperimento-ambizioso-una-giornata-partecipativa-realizzata-dal-basso/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 18:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornata partecipativa trentina]]></category>

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		<description><![CDATA[town-meeting-21-secolo
di Paolo Michelotto
stiamo tentando nella provincia trentina un esperimento ambizioso perchè mai realizzato prima. Stiamo cercando di realizzare una Giornata Partecipativa stile Town Meeting del 21° secolo, partendo dal basso.
Per la prima volta non sarà un&#8217;amministrazione o una università a proporre l&#8217;evento, ma semplici cittadini, senza fondi, ma anche senza paura e con molte idee. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_722" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/town-meeting-21-secolo1.jpg"><img class="size-medium wp-image-722" title="town-meeting-21-secolo1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/town-meeting-21-secolo1-300x221.jpg" alt="town-meeting-21-secolo1" width="300" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">town-meeting-21-secolo</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>stiamo tentando nella provincia trentina un esperimento ambizioso perchè mai realizzato prima. Stiamo cercando di realizzare una Giornata Partecipativa stile Town Meeting del 21° secolo, partendo dal basso.</p>
<p>Per la prima volta non sarà un&#8217;amministrazione o una università a proporre l&#8217;evento, ma semplici cittadini, senza fondi, ma anche senza paura e con molte idee. Abbiamo già realizzato quattro incontri sul tema. Ora stiamo partendo con i fatti concreti.</p>
<p>Negli incontri precendenti abbiamo deciso di tentare di organizzare una giornata partecipativa stile “Town Meeting del 21° secolo”. Abbiamo creato un gruppo di discussione su Google. Abbiamo nel frattempo contattato due professori esperti sui metodi.<br />
Qui descrizioni degli incontri precedenti:</p>
<p>3° incontro<br />
<a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " rel="nofollow" href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/3%C2%B0-incontro-miglioriamo-la-democrazia-nel-trentino/" target="_blank">http://www.cittadinirovereto.it/diario/3%C2%B0-incontro-miglioriamo-la-democrazia-nel-trentino/</a></p>
<p>2° incontro<br />
<a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " rel="nofollow" href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/miglioriamo-la-partecipazione-nel-trentino-cosa-abbiamo-deciso-al-secondo-incontro-di-12-02-09/" target="_blank">http://www.cittadinirovereto.it/diario/miglioriamo-la-partecipazione-nel-trentino-cosa-abbiamo-deciso-al-secondo-incontro-di-12-02-09/</a></p>
<p>1° incontro<br />
<a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), " rel="nofollow" href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/incontro-sui-problemi-della-democrazia-in-trentino-giovedi-12-febbraio-ore-21-trento/" target="_blank">http://www.cittadinirovereto.it/diario/incontro-sui-problemi-della-democrazia-in-trentino-giovedi-12-febbraio-ore-21-trento/</a></p>
<p>Per saperne di più:</p>
<p>Gruppo su FaceBook Più democrazia e meno privilegi nel trentino:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=43845484607">http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=43845484607</a></p>
<p>Gruppo su FaceBook TrentoAttiva</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=45168193580">http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=45168193580</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Partecipazione e Democrazia diretta a Perugia</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/03/18/partecipazione-e-democrazia-diretta-a-perugia/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/03/18/partecipazione-e-democrazia-diretta-a-perugia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 18:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[perugia]]></category>

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		<description><![CDATA[volantino  perugia 21 marzo 2009
di Paolo Michelotto
sabato 21 marzo 2009 io e Paolo Fabris saremo a Perugia, invitati dagli organizzatori dell&#8217;incontro Riprendiamoci la nostra Città. All&#8217;inizio dell&#8217;evento organizzeremo una &#8220;Parola ai cittadini&#8221; per far emergere dai presenti le proposte per la loro città e poi racconteremo cenni di esempi di democrazia diretta e partecipativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_719" class="wp-caption alignleft" style="width: 216px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/volantino-lista_21-marzo_d.jpg"><img class="size-medium wp-image-719" title="volantino  perugia 21 marzo 2009" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/volantino-lista_21-marzo_d-206x300.jpg" alt="volantino  perugia 21 marzo 2009" width="206" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">volantino  perugia 21 marzo 2009</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>sabato 21 marzo 2009 io e Paolo Fabris saremo a Perugia, invitati dagli organizzatori dell&#8217;incontro Riprendiamoci la nostra Città. All&#8217;inizio dell&#8217;evento organizzeremo una &#8220;Parola ai cittadini&#8221; per far emergere dai presenti le proposte per la loro città e poi racconteremo cenni di esempi di democrazia diretta e partecipativa che funzionano in Italia e nel mondo. E contemporaneamente presenterò così il libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;. Dopo di che gli organizzatori discuteranno dei temi che saranno emersi e che vorranno portare avanti come lista civica cittadina alle prossime elezioni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/03/18/partecipazione-e-democrazia-diretta-a-perugia/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Open Space Technology: un metodo partecipativo efficace, ecco come imparare</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/03/16/open-space-technology-un-metodo-partecipativo-efficace-ecco-come-imparare/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/03/16/open-space-technology-un-metodo-partecipativo-efficace-ecco-come-imparare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 07:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[deliberazione]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Open Space Technology]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=714</guid>
		<description><![CDATA[open space technology
di Paolo Michelotto
giro una possibilità per apprendere questo metodo partecipativo, che mi è stato mandato da un&#8217;amica, Angelica. Alla fine ci sono indicazioni per partecipare al seminario.
C&#8217;era una volta un signore che aveva notato una cosa molto singolare: durante i congressi e i convegni per la maggior parte del tempo tutti si annoiavano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_715" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/ost.gif"><img class="size-medium wp-image-715" title="ost" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/ost-300x207.gif" alt="ost" width="300" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">open space technology</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>giro una possibilità per apprendere questo metodo partecipativo, che mi è stato mandato da un&#8217;amica, Angelica. Alla fine ci sono indicazioni per partecipare al seminario.</p>
<div>C&#8217;era una volta un signore che aveva notato una cosa molto singolare: durante i congressi e i convegni per la maggior parte del tempo tutti si annoiavano, poi arrivava la pausa caffè e durante quei dieci minuti succedevano tutte le cose più interessanti.</div>
<div>Così pensò che per fare incontrare le idee delle persone e ottenere grandi risultati, invece di fare dei convegni si sarebbe dovuto fare delle grandi pause caffè.</div>
<div>Open Space <span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Technology</span> è nata più o meno in questo modo.</div>
<div>Si tratta di una metodologia che da oltre 20 anni permette di far incontrare un grande numero di persone, di produrre idee e soluzioni ai problemi.</div>
<div><strong>QUANDO SERVE?</strong></div>
<div style="margin: 0px; font-family: 'Trebuchet MS'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">Un Open Space Technology funziona solo se ci si trova in una situazione che comporta:</div>
<div style="margin: 0px; font-family: 'Trebuchet MS'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">- Un serio e reale problema su cui lavorare</div>
<div style="margin: 0px; font-family: 'Trebuchet MS'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">- Un elevata complessità</div>
<div style="margin: 0px; font-family: 'Trebuchet MS'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">- Molteplici punti di vista</div>
<div style="margin: 0px; font-family: 'Trebuchet MS'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">- Conflittualità diffusa</div>
<div style="margin: 0px; font-family: 'Trebuchet MS'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">- Necessità di trovare una soluzione nell’immediato</div>
<div style="margin: 0px; font-family: 'Trebuchet MS'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">Alla fine del processo i risultati sono:</div>
<div style="margin: 0px; font-family: 'Trebuchet MS'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">- Ogni problema è emerso</div>
<div style="margin: 0px; font-family: 'Trebuchet MS'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">- Ogni problema è stato discusso</div>
<div style="margin: 0px; font-family: 'Trebuchet MS'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">- Redazione di un istant report</div>
<div style="margin: 0px; font-family: 'Trebuchet MS'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">- Attivazione di piani d’intervento immediati e a lungo termine<span id="more-714"></span></div>
<div style="margin: 0px; font-family: 'Trebuchet MS'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"><strong>UNO STRUMENTO IMPORTANTE PER IL CAMBIAMENTO</strong></div>
<div>Viste le sue caratteristiche, <span style="font-family: 'Trebuchet MS';">Open Space Technology</span> è uno strumento che si sta rivelando utilissimo in tutte le Città di Transizione per la sua capacità di far scaturire la creatività collettiva e di fornire soluzioni realmente generate dal basso.</div>
<div><span style="word-spacing: 0px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; text-transform: none; text-indent: 0px; white-space: normal; letter-spacing: normal; border-collapse: separate; font-family: Helvetica; color: #000000;"></p>
<div><span style="word-spacing: 0px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; text-transform: none; text-indent: 0px; white-space: normal; letter-spacing: normal; border-collapse: separate; font-family: Helvetica; color: #000000;"></p>
<div><span style="word-spacing: 0px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; text-transform: none; text-indent: 0px; white-space: normal; letter-spacing: normal; border-collapse: separate; font-family: Helvetica; color: #000000;"></p>
<div><span style="word-spacing: 0px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; text-transform: none; text-indent: 0px; white-space: normal; letter-spacing: normal; border-collapse: separate; font-family: Helvetica; color: #000000;"></p>
<div>
<div style="margin: 0px; font-family: 'Trebuchet MS'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"><strong>UN TRAINING PER IMPARARE A ORGANIZZARLO E GESTIRLO</strong></div>
<div>Transition Italia organizza il 24/25/26 aprile a Monteveglio (Bo) un corso per imparare a utilizzare questa metodologia nelle attività di Transizione (ma non solo).</div>
<div>È un&#8217;occasione importante per crescere e un momento in cui sarà possibile scambiarsi idee ed esperienze.</div>
<div>Per ulteriori informazioni iscrizioni:</div>
<div><a rel="nofollow" href="http://transitionitalia.wordpress.com/2009/02/20/training-ost-aperte-le-iscrizioni/" target="_blank">http://transitionitalia.wordpress.com/2009/02/20/training-ost-aperte-le-iscrizioni/</a></div>
</div>
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		<title>gita a Firenze a conoscere i VIRUS dal BASSO</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/03/07/gita-a-firenze-a-conoscere-i-virus-dal-basso/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/03/07/gita-a-firenze-a-conoscere-i-virus-dal-basso/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 19:09:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
io e alcuni amici di Rovereto e di Trento andremo in gita a Firenze. Ad ascoltare, vedere, conoscere e se possibile a proporre il libro “Democrazia dei Cittadini”. Le eventuali offerte andranno a finanziare la campagna referendaria comunale a Rovereto.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>io e alcuni amici di Rovereto e di Trento andremo in gita a Firenze. Ad ascoltare, vedere, conoscere e se possibile a proporre il libro “Democrazia dei Cittadini”. Le eventuali offerte andranno a finanziare la campagna referendaria comunale a Rovereto.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DDU9Ay4JzGo&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/DDU9Ay4JzGo&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>come portare la democrazia diretta nella propria città</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/02/23/come-portare-la-democrazia-diretta-nella-propria-citta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/02/23/come-portare-la-democrazia-diretta-nella-propria-citta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 18:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta nella mia città]]></category>

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		<description><![CDATA[appenzeller_landsgemeinde
di Paolo Fabris e Paolo Michelotto
ci è stato richiesto uno schema su un possibile percorso per portare la democrazia diretta nella propria città. Ecco in base alla nostra esperienza a Rovereto, ciò che possiamo proporre.

In Italia le modalità di controllo dell&#8217;amministrazione pubblica sono due: la responsabilità etica individuale e la Magistratura. La prima dipende dall&#8217;onestà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_677" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/appenzeller_landsgemeinde.jpg"><img class="size-medium wp-image-677" title="appenzeller_landsgemeinde" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/appenzeller_landsgemeinde-300x224.jpg" alt="appenzeller_landsgemeinde" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">appenzeller_landsgemeinde</p></div>
<p>di Paolo Fabris e Paolo Michelotto</p>
<p>ci è stato richiesto uno schema su un possibile percorso per portare la democrazia diretta nella propria città. Ecco in base alla nostra esperienza a Rovereto, ciò che possiamo proporre.</p>
<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="justify">In Italia le modalità di controllo dell&#8217;amministrazione pubblica sono due: la responsabilità etica individuale e la Magistratura. La prima dipende dall&#8217;onestà dell&#8217;individuo e dalla storia collettiva, la seconda intreviene a danno ormai avvenuto.</p>
<p align="justify">Manca, nel nostro paese, un terzo tipo di controllo: quello effettuato con i metodi di democrazia diretta dai cittadini.</p>
<p align="justify">Storicamente, in Europa, si sono consolidati due strumenti: i <strong>referendum</strong>, che hanno azione di freno nei confronti delle scelte effettuate dagli amministratori ma non condivise dai cittadini, e le <strong>iniziative</strong>, le quali hanno invece funzione di acceleratore per idee e proposte espresse dalla cittadinanza che non sono però condivise dagli amministratori (vi sono poi molte altre forme di democrazia diretta e partecipativa come ad es. il Bilancio Partecipativo, i Town Meeting, ecc.).</p>
<p align="justify">Questi due strumenti, fondamentali per il buon funzionamento della democrazia, sono efficaci solo dove il non prevedono il <strong>quorum</strong> come in Svizzera, in ventisei stati degli USA, e con quorum del 10% in Baviera.</p>
<p align="justify">Le motivazioni per l&#8217;abolizione del quorum sono poste a fine documento.</p>
<p align="justify">
<p>PERCORSO DEMOCRAZIA DIRETTA</p>
<p>1. creazione di un gruppo, anche piccolo ma ben motivato e determinato, che funga da polo attrattivo. L&#8217;azione del gruppo ha più successo se è aperto, a fisarmonica, ossia se sa gestirsi in base alla disponibilità delle persone che partecipano (ci sono momenti che il gruppo è formato da tre elementi e momenti in cui si è in venti).<span id="more-676"></span></p>
<p>2. La legge nazionale 267 stabilisce che tutti i comuni italiani debbano avere un referendum, non fissa però il quorum, ne la tipologia del referendum stesso (consultivo, abrogativo, propositivo).</p>
<p>3. Consultazione dello Statuto comunale per conoscere la tipologia di referendum previsti nel proprio comune e caratteristiche.</p>
<p>4. Consultazione del regolamento di attuazione del referendum che può avere nomi diversi, ad es. &#8221; Regolamento degli Istituti di Partecipazione&#8221; (Vicenza), &#8220;Regolamento dei diritti di informazione e partecipazione&#8221; (Rovereto). Lo Statuto e ill regolamento si trovano quasi sempre nel sito ufficiale del proprio comune.</p>
<p>5. Se il quorum è previsto nel regolamento e non nello Statuto, si può attivare un referendum su di esso.</p>
<p>6. Per migliorare lo strumento esistente bisogna organizzare assemblee pubbliche per far conoscere la situazione e possibilità differenti che dà la democrazia diretta (ad esempio a Rovereto il referendum sull&#8217;abolizione del quorum è l&#8217;espressione di un&#8217;assemblea pubblica).</p>
<p>7. Interessare e sensibilizzare i consiglieri comunali, fare una iniziativa di delibera popolare.</p>
<p>8. Instaurare un rapporto con i media.</p>
<p>9. Aprire un blog che deve essere aggiornato quotidianamente, e ad ogni incontro e assemblea pubblica bisogna chiedere le mail dei partecipanti per creare una mailing-list a cui si invia periodicamente una newsletter.</p>
<p>10. Tempo, impegno, pazienza, determinazione, e tanta soddisfazione.</p>
<p>11. Per dare idea dei tempi necessari, in Svizzera hanno impiegato decenni nell&#8217;800, in Baviera dal 1989 al 1995, a Bolzano è un percorso in atto dal 1995 e che si dovrebbe concretizzare nel 2009, a Rovereto siamo partiti nel gennaio 2007 e quest&#8217;anno si voteranno i 4 referendum tra cui quello per abolire il quorum.</p>
<p>12. Si parte sempre e comunque studiando a fondo l&#8217;argomento, parlandone alla propria cerchia di amici e allargando via via la conoscenza anche con incontri formativi specifici e raccontando le esperienze funzionanti e concrete nel mondo e in Italia</p>
<p><strong>Le motivazioni per abolire il quorum</strong></p>
<p>Se lo strumento del referendum ha il quorum, è uno strumento azzoppato. Il boicottaggio con l&#8217;invito all&#8217;astensione spesso prevale e vince, demotivando i promotori e distruggendo la fiducia dei cittadini.</p>
<p><strong>16 motivazioni per abolire il quorum</strong> (guarda anche qui)</p>
<p>1. Quando un referendum prevede un quorum, agli effetti pratici, chi vuole che vinca il NO, ha due modi di ottenere ciò:</p>
<p>a. fare campagna per il NO e quindi impegnare soldi, tempo, energie;</p>
<p>b. invitare i cittadini al boicottaggio e astenersi da qualunque campagna.</p>
<p>Questo secondo sistema è preferito da chi sostiene il NO, perché oltre a far risparmiare tempo, soldi e energie, è una strategia che fa vincere più facilmente il NO. Infatti, dal punto di vista pratico, se un referendum viene invalidato per mancato raggiungimento del quorum o se vince il NO superando il quorum, si ha lo stesso effetto.</p>
<p>Quindi gli astenuti vengono considerati come voti per il NO e questo non è corretto. Chi si astiene da un voto referendario può avere mille ragione personali: essere lontano da casa, non interessato, disilluso dalla politica, ammalato, aver cose più importanti da fare, essere indeciso, avere poca conoscenza dell&#8217;argomento.</p>
<p>Nelle elezioni per la nomina degli amministratori, gli astenuti non contano. Vince chi ottiene più voti. Nei referendum con quorum è come se si giocasse una schedina di totocalcio con 1X2, dove una parte, i SI, vincono se esce 1, mentre l&#8217;altra parte, i NO, vincono se esce X o 2. E&#8217; un gioco sbilanciato in favore del NO e quindi non soddisfa al requisito di uguaglianza tra le parti, che sta alla base della democrazia.</p>
<p>2. I referendum vengono attivati dai cittadini, quando l&#8217;amministrazione non ascolta le loro richieste. Quindi la parte del SI rappresenta quasi sempre la parte dei cittadini e quella del NO, quella delle amministrazioni. La parte dei NO, ha già quindi maggiori soldi, tempo, interessi, energie, capacità e attenzioni mediatiche dei SI. Se esiste il quorum, ha anche un ingiusto vantaggio sui SI, grazie alla possibilità di far vincere i NO facilmente, chiedendo l&#8217;astensione e usando così il boicottaggio.</p>
<p>3. Il quorum è il metodo con cui chi ha il potere si tutela dalle possibili interferenze dei cittadini, salvando le apparenze democratiche. Infatti lo strumento del referendum in mano ai cittadini viene lasciato, ma viene svuotato del suo potere effettivo con l&#8217;introduzione del quorum, che fa sì che venga sempre o quasi invalidato.</p>
<p>4. Finché ci sarà il quorum, la campagna elettorale sarà svolta solo dai promotori del SI, che si focalizzeranno solo sullo spingere i cittadini a partecipare al voto per superare il quorum. Dove non c&#8217;è il quorum, entrambre le campagne per il NO e per il SI si concentrano solo sulle loro argomentazioni pro e contro, aumentando la conoscenza dei cittadini e il loro impegno civico.</p>
<p>5. Il quorum premia chi invita all&#8217;astensione e chi accetta il boicottaggio rimanendo a casa, cioè chi non vuole impegnarsi direttamente o preferisce scorciatoie scorrette pur di far vincere la sua posizione. Chi si informa e chi va a votare, viene punito. Ciò crea un sempre maggiore distacco e disillusione dei cittadini dalla politica attiva. Esattamente quello che invece preferiscono i governanti, ossia non essere disturbati nelle loro scelte di governo.</p>
<p>6. La presenza del quorum e i conseguenti inviti al boicottaggio della campagna per il NO, fanno sì che vadano a votare quasi solo i favorevoli, coloro che esprimeranno un SI. E quindi il diritto alla segretezza del voto, viene meno, perché tutti coloro che si recano alle urne, vengono riconosciuti ed etichettati come votanti per il SI.</p>
<p>7. In Italia non è previsto il quorum nel referendum confermativo facoltativo relativo alle leggi costituzionali (art. 138, 2° comma Costituzione) e nel caso delle leggi sulla forma di governo (leggi elettorali e di democrazia diretta) a livello regionale. Interessante notare che negli ultimi referendum nazionali senza quorum, l&#8217;affluenza elettorale è stata maggiore di quelli con il quorum. Ad esempio il referendum confermativo del 25-26 giugno 2006, ha visto l&#8217;affluenza del 52,3%. Era dal referendum nazionale del 11 giugno 1995 che non si superava un&#8217;affluenza del 50%, la media delle ultime 5 tornate di voto referendario con quorum dal 1997 al 2005 era stata del 32,78%</p>
<p>8. Nel voto elettorale comunale, provinciale, regionale, nazionale, europeo, non è previsto il quorum. Solo chi vota decide.</p>
<p>9. In Svizzera, in 23 stati americani su 50, tra cui la California e l&#8217;Oregon, non è previsto il quorum nei referendum statali e locali.</p>
<p>10. In Irlanda, Spagna, Regno Unito e Francia non è previsto il quorum nei referendum nazionali.</p>
<p>11. Con sentenza del 2-12-2004 n.372 la Corte di Cassazione ha stabilito che l&#8217;art.75 della Costituzione che prevede il quorum a livello nazionale, non comporta l&#8217;obbligo del quorum per i referendum previsti negli statuti degli enti locali.</p>
<p>12. In Italia esistono enti locali che prevedono assenza di quorum o livelli più bassi del 50%. Ad esempio in Sardegna (referendum regionale con quorum del 33%) Ferrara (referendum comunale con quorum del 40%), Bressanone (referendum comunale con quorum del 40%), Bolzano (referendum provinciale con quorum del 40%), Toscana (referendum regionale con quorum del 50% dei partecipanti delle ultime elezioni regionali; per esempio nel 2005 l&#8217;affluenza fu del 71,35%, il quorum per 5 anni è 35,68%).</p>
<p>13. In Baviera nel 1995, i cittadini riuscirono con un referendum a togliere il quorum a livello locale. Per 3 anni poterono svolgere referendum senza quorum. Nel 1998, la Corte Costituzionale Bavarese, di nomina politica (si stima che l&#8217;80% dei giudici fosse simpatizzante o legato al partito che in Baviera ha la maggioranza assoluta nel parlamento), reintrodusse in il quorum, anche se in misura molto ridotta, dal 15% al 25% a seconda delle dimensioni delle città.</p>
<p>14. La presenza del quorum, paradossalmente scoraggia i cittadini ad andare a votare. Infatti i cittadini vanno a votare se sanno dello svolgimento del referendum in una determinata giornata e se pensano di aver capito l&#8217;argomento su cui sono invitati ad esprimersi. Ma se la campagna per il NO invita all&#8217;astensione e non promuove le proprie argomentazioni, evita di affiggere manifesti, non manda materiale informativo a casa dei votanti, non partecipa a dibattiti, non si fa intervistare dai media, non partecipa ad assemblee informative, i cittadini non vengono a sapere del referendum o ritengono di non saperne abbastanza e non si recano a votare. Ciò è dimostrato dai referendum nazionali italiani con e senza quorum e dall&#8217;esempio seguente fornito da due città tedesche negli anni ‘80.</p>
<p>15. Il laender tedesco del Baden &#8211; Wuerttemberg prevede i referendum municipali fin dal 1956 (negli altri laender ciò fu introdotto negli anni ‘90), ma esso ha molte restrizioni. Una delle più gravose è quella che prevede che almeno il 30% degli elettori abbiano votato SI&#8217; al quesito referendario, pena il suo invalidamento. L&#8217;effetto distorsivo di questo quorum si vede chiaramente su 3 votazioni effettuate in 3 città vicine sullo stesso argomento.</p>
<p>A. Nel 1986 fu proposto a Reutlingen un referendum contro una decisione della giunta al governo, della CDU, che aveva deciso la costruzione di un rifugio aintiaereo. Il consiglio comunale e la CDU boicottò il referendum non partecipando a nessun dibattito con sistematicità. L&#8217;ultima settimana prima del voto, improvvisamente, la CDU ruppe il silenzio con una pubblicità e un fascicolo allegato al giornale locale, firmato tra gli altri anche dal sindaco. Esso diceva: &#8220;&#8230;le persone professionali e intelligenti, devono agire sensibilmente, non emozionalmente, con un comportamento elettorale intelligente. Così puoi stare a casa la prossima domenica; dopotutto ti viene solo richiesto di votare contro la costruzione di un rifugio. Anche se non voti, esprimerai la tua approvazione della decisione presa dal consiglio comunale. Hai sempre dato la tua fiducia al CDU per molti anni alle elezioni. Puoi darci fiducia su questa questione.&#8221; Il risultato fu che 16.784 su 69.932 elettori si recarono alle urne: il 24%. Di questi solo 2126 votarono a favore del rifugio e 14.658 contro. Il quorum del 30% a favore non fu raggiunto e il referendum venne invalidato.</p>
<p>B. A Nurtingen, una città vicina a Reutlingen, ci fu un referendum simile. Questa volta la CDU locale scelse di non boicottare:il risultato fu un&#8217;affluenza del 57% di cui il 90% votò contro il rifugio. E il referendum ebbe successo.</p>
<p>C. In una terza città, Schramberg, ci fu un referendum simile. Anche questa volta la CDU scelse la via del boicottaggio. Questa volta il comitato organizzatore venne a conoscenza per tempo del progetto della CDU e quindi riuscì a controbattere. Il giornale locale pubblicò critiche all&#8217;idea del boicottaggio. I risultati furono affluenza del 49,25% di cui l&#8217;88,5% votò contro il rifugio e quindi il quorum del 30% di voti a favore del referendum fu raggiunto e il referendum ebbe successo.</p>
<p>16. Conseguenze pericolose per la democrazia, ogni volta che un referendum viene invalidato.</p>
<p>A. La prima è di carattere economico: decine di migliaia di euro di soldi dei cittadini contribuenti vengono spesi per organizzare consultazioni che non portano a nessun risultato concreto.</p>
<p>B. La seconda è un calo di interesse e di fiducia da parte dei cittadini verso gli strumenti di democrazia e verso l&#8217;amministrazione della propria comunità.</p>
<p>C. La terza è che minoranze dotate di potere economico e mediatico, sfruttando il boicottaggio riescono a prevalere su maggioranze non informate adeguatamente.</p>
<p><strong></strong></p>
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		<title>L&#8217;anagrafe degli eletti: un passo avanti nella vera democrazia</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 17:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[anagrafe degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[diego galli]]></category>

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		<description><![CDATA[anagrafe
di Paolo Michelotto
su segnalazione di Diego Galli, riporto l&#8217;iniziativa che i Radicali stanno portando avanti in più parti d&#8217;Italia che si chiama &#8220;Istituzione dell&#8217;anagrafe degli eletti&#8221;. La trovo molto interessante, anche se oggi non prioritaria.
Ecco cos&#8217;è nelle parole di chi la propone: &#8220;uno strumento della democrazia diretta che pone il candidato e l&#8217;eletto sotto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_666" class="wp-caption alignleft" style="width: 328px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/anagrafe-2.gif"><img class="size-full wp-image-666" title="anagrafe" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/anagrafe-2.gif" alt="anagrafe" width="318" height="294" /></a><p class="wp-caption-text">anagrafe</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>su segnalazione di Diego Galli, riporto l&#8217;iniziativa che i Radicali stanno portando avanti in più parti d&#8217;Italia che si chiama &#8220;Istituzione dell&#8217;anagrafe degli eletti&#8221;. La trovo molto interessante, anche se oggi non prioritaria.</p>
<p>Ecco cos&#8217;è nelle parole di chi la propone: &#8220;uno strumento della democrazia diretta che pone il candidato e l&#8217;eletto sotto la lente dell&#8217;elettore, in modo che questi possa conoscerlo, seguirlo nella sua attività politica, monitorare le sue scelte e anche i suoi interessi. Tutte informazioni indispensabili a garantire al cittadino un voto consapevole.</p>
<p>L&#8217;iniziativa dell&#8217;anagrafe degli eletti passa per l&#8217;informatizzazione dei canali di comunicazione istituzionali, una tappa obbligata per aprire finalmente la strada alla nuova frontiera della e-democracy.</p>
<p>La nostra proposta si basa innanzitutto sul principio della trasparenza; motivo per cui chiediamo che di ciascuna istituzione vengano messi in rete: link al sito istituzionale; bilancio interno con allegati; composizione dell&#8217;istituzione; presenze e comportamento di voto degli eletti; atti presentati in tutte le articolazioni dell&#8217;istituzione, iter e conclusione; atti adottati dalle singole articolazioni dell&#8217;istituzione.</p>
<p>Di ciascun eletto, invece, chiediamo che vengano pubblicati: dati anagrafici; codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre &#8211; appunto &#8211; di un&#8217;anagrafe degli eletti e, di ciascuno, gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo; dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all&#8217;anno precedente l&#8217;elezione, degli anni in cui ricopre l&#8217;incarico e di quelli successivi; dichiarazione da parte dell&#8217;eletto dei finanziamenti ricevuti, dei doni, dei benefici o di altro assimilabile; registro delle spese degli eletti, comprensive di quelle per lo staff, spese telefoniche e dotazione informatica; atti presentati con iter fino alla conclusione; quadro delle presenze ai lavori e i voti espressi sugli atti adottati dall&#8217;istituzione cui appartiene. Questo ultimo punto è per noi fondamentale, prioritario, perché consente al cittadino di controllare a mano a mano che l&#8217;eletto esplica il suo mandato le specifiche iniziative e anche quanto queste corrispondano al programma elettorale.<span id="more-665"></span></p>
<p>Tutti questi dati dovranno essere accessibili e in un formato standard aperto, così da poter essere elaborati e incrociati&#8221;</p>
<p>Maggiori informazione si trovano qui:</p>
<p><a href="http://www.radicali.it/view.php?id=127859">http://www.radicali.it/view.php?id=127859</a></p>
<p>Come ho già risposto a Diego, per me l&#8217;anagrafe pubblica degli eletti, può essere sicuramente un passo in avanti nella democrazia più vera. Ma ritengo che il passo che segnerà un cambiamento vero sarà quello di togliere il quorum dai referendum. E quello su cui sto spendendo tutte le mie energie.<br />
Poi, quando avremo i referendum senza quorum potremo chiedere, tutta una serie di cambiamenti e innovazioni, tra cui questa, che è sicuramente molto buona.<br />
Chi ha altre segnalazioni o commenti, mandi pure che le riporterò qui per arricchiree condividere le conoscenze di tutti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Consejos Comunales in Venezuela: una forma di democrazia diretta?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/30/consejos-comunales-in-venezuela-una-forma-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/30/consejos-comunales-in-venezuela-una-forma-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 21:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[consejos comunales]]></category>

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		<description><![CDATA[consejos comunales
di Paolo Michelotto
dal 2006 in Venezuela sono nati i Consejos Comunales. Sono assemblee orizzontali di cittadini (fino a 400 famiglie), riconosciuti da una apposita legge statale, che gestiscono fondi che lo stato fornisce per lo sviluppo locale. Quindi i cittadini sono molto stimolati a partecipare, poichè dall&#8217;esito di questi incontri ci saranno per loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_649" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/consejos.jpg"><img class="size-medium wp-image-649" title="consejos comunales" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/consejos-300x225.jpg" alt="consejos comunales" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">consejos comunales</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>dal 2006 in Venezuela sono nati i Consejos Comunales. Sono assemblee orizzontali di cittadini (fino a 400 famiglie), riconosciuti da una apposita legge statale, che gestiscono fondi che lo stato fornisce per lo sviluppo locale. Quindi i cittadini sono molto stimolati a partecipare, poichè dall&#8217;esito di questi incontri ci saranno per loro e per il loro quartiere ricadute economiche importanti e tangibili. In molte zone richiamano molta partecipazione, in altre meno. In questo articolo sono evidenziati aspetti positivi e zone grigie del progetto, calato dall&#8217;alto per volere del presidente Chavez, ma che mobilita una buona percentuale di cittadini in incontri, discussioni e decisioni democratiche. Come esperimento, è ancora in fase iniziale, ma i lati positivi di scuola di democrazia, di partecipazione, di senso civico e di comprensione delle problematiche cittadine sono notevoli.</p>
<p><strong>La democrazia diretta dei Consejos Comunales?</strong></p>
<p>di Stefano Boni</p>
<p>fonte: <a href="http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/">http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/</a><br />
Elementi di autogestione o mera articolazione del potere centrale? Un&#8217;analisi sul campo del ruolo delle strutture del potere locale nel regime &#8220;bolivariano&#8221; di Chavez.</p>
<p>El proceso chavista, la rivoluzione che &#8211; nelle intenzioni del governo &#8211; porterà il Venezuela ad elaborare il socialismo del secolo XXI, genera reazioni polarizzate: una adesione entusiasta, quasi fideistica, in molti degli ambienti politici rimasti marxisti o una contrarietà, a tratti feroce, sia da parte dei settori neoliberisti sia di quelli anarchici che, seppur da punti di vista diversi, non vedono nel proceso venezuelano un cammino liberatorio o progressista. Questa contrapposizione netta riguarda sia chi assiste alle trasformazioni venezuelane dall&#8217;estero, sia gli stessi venezuelani: chi oppone il governo chiama i militanti socialisti, soprattutto quelli più agguerriti talibánes, talebani, mentre questi ultimi chiamano i sostenitori della opposizione escuálidos, squallidi. Da un lato i critici del governo ricordano l&#8217;occupazione della televisione; l&#8217;infiltrazione capillare del partito nello stato, fino a occuparne o a mettere sotto il proprio controllo tutti principali organi; un assistenzialismo mal gestito che genera consumismo più che comunismo. Dall&#8217;altro i sostenitori replicano citando l&#8217;attivismo politico e la mobilitazione di massa dei quartieri poveri che hanno assunto un ruolo politico senza precedenti; l&#8217;innovazione dei programmi sociali nella forma di offerta di sussidi (ad invalidi, studenti, donne incinte, poveri, etc.) e di una più ampia e capillare distribuzione dei servizi in campo alimentare, educativo, culturale, della salute e della solidarietà mediante le misiones; e, il tema di cui mi occuperò, una riforma istituzionale che prevede che il potere politico non sia amministrato solo dagli organi eletti ma direttamente dai cittadini mediante i Consejos Comunales, in cui decide il vicinato in assemblea.<span id="more-648"></span></p>
<p><strong>L&#8217;attivismo politico venezuelano</strong></p>
<p>I Consejos Comunales nascono in un contesto di diffuso, forte e variegato attivismo politico. Il paese vive in un continuo stato di campagna elettorale perché questa, anche per le elezioni amministrative, spesso inizia un anno prima del voto. Sebbene le percentuali di votanti siano variabili, a volte ampliamente sotto il 50%, anche per gli inviti all&#8217;astensione proposti dalla opposizione, la disputa elettorale vede numerosi aspiranti: nello stato Sucre, prima della scrematura delle primarie, si sono presentati ben 13 candidati, solo all&#8217;interno del Partido Socialista Unido de Venezuela PSUV (il partito di Chávez), e altrettanti dell&#8217;opposizione oltre a numerosi indipendenti. Inoltre, le tornate elettorali tendono ad essere ravvicinate nel tempo sia per la presenza di elezioni primarie sia perché la costituzione prevede che la cittadinanza possa chiedere un referendum per revocare qualsiasi carica istituzionale, dal presidente al sindaco. Negli ultimi dieci anni si è inoltre votato una costituzione e la sua riforma. Quest&#8217;ultimo voto, nel dicembre 2007, è stata la prima sconfitta elettorale, perlomeno dichiarata, di Chávez dalla vittoria nelle presidenziali del 1998.<br />
Il dinamismo politico, comunque, va ben oltre il momento elettorale: la partecipazione si esprime con scritte murali, proteste sotto le sedi delle istituzioni e con manifestazioni a tratti violente. Strade e le autostrade vengono regolarmente bloccate per ore o giorni; a volte i cortei si trasformano in attacchi ai negozi o ai camion che portano beni di qualsiasi genere; si organizzano picchetti e blocchi all&#8217;entrata di fabbriche e università segnalati dalle colonne di fumo prodotte dai copertoni bruciati; sono comuni le sassaiole così come l&#8217;occupazione di edifici pubblici e istituzionali a cui occasionalmente la folla da fuoco. Due dei protagonisti della marcia che ha condotto alla presa del palazzo del governatorato di Sucre (ovvero il governo di uno stato, il Venezuela è una repubblica federale) e al suo rogo, oggi militano nel PSUV e sono il candidato sindaco e l&#8217;attuale sindaco (candidato governatore) di Cumaná, capitale dello stato Sucre, città dove è avvenuto il fatto e dove ho condotto recentemente brevi periodi di ricerca. Le ragioni dichiarate che muovono queste azioni vanno dalla morte di compagni durante scontri con la polizia, ritardi nella elargizione di servizi necessari o promessi dalle istituzioni pubbliche (allacciamento alla rete idrica, ampliamento della rete elettrica, asfaltatura delle strade, distribuzione di fondi per la costruzione di case, etc.), lamentele studentesche per mancanze nelle loro sedi, proteste contro la politica del governo, richiesta di maggiori garanzie sanitarie da parte di operai o di maggiore sicurezza contro gli assalti dei pirati da parte di pescatori.</p>
<p><strong>I Consejos Comunales</strong></p>
<p>In questo vivace contesto è stata approvata nel 2006 una legge che ha trasformato e generalizzato una delle promesse della riforma costituzionale del 1999: l&#8217;esplosione del potere popolare, del potere esercitato direttamente dal popolo. In realtà le organizzazioni popolari hanno radici storiche profonde nelle comunità contadine e nelle associazioni di vicinato presenti in contesto urbano. Con la Ley de los Consejos Comunales il governo ha continuato una politica di incentivi e riconoscimento istituzionale ad organismi autogestiti dalla cittadinanza che dura da diversi decenni e ha deliberato l&#8217;estensione di forme di potere popolare su scala nazionale. Inoltre, ha decretato che i Consejos Comunales fossero gestiti in maniera orizzontale, senza un capo, governati da piccole assemblee di vicinato, costituite da un massimo di 400 famiglie: l&#8217;attività degli organi esecutivi è sottoposta al vaglio dell&#8217;assemblea che può revocarli in qualunque momento. Il trasferimento di generosi finanziamenti governativi per la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita comunitaria è stato uno dei principali incentivi che ha stimolato le comunità a costituirsi, passando mediante un processo non facilissimo di certificazione amministrativa, in Consejos Comunales. I fondi sono richiesti con progetti sottoposti all&#8217;attenzione degli enti locali o dei ministeri e amministrati autonomamente dalla comunità. Buona parte dei Consejos Comunales ha ricevuto due finanziamenti. Un primo stanziamento di 30 milioni di Bolívares (all&#8217;incirca 10,000 euro) utilizzato per lavori pubblici quali la costruzione o il rinnovo della rete elettrica, stradale e del sistema fognario; la recinzione di aree vicinali per motivi di sicurezza (che è un problema non solo televisivo da queste parti); la manutenzione di palazzine; l&#8217;arredo urbano; la costruzione di edifici scolastici e centri sociali comunitari. Un secondo finanziamento di oltre 400 milioni di Bolívares (all&#8217;incirca 130,000 euro) per la realizzazione di dieci case e, a volte, la riparazione di edifici, con i beneficiari scelti o estratti a sorte in assemblea tra i più bisognosi. Sebbene l&#8217;attività principale dei Consejos Comunales sia, per ora, la realizzazione di progetti finanziati dallo stato, le istituzioni hanno cominciato ad affidar loro anche la gestione di alcuni servizi, quali l&#8217;offerta di cibo a prezzi calmierati e la certificazione della residenza. I Consejos Comunales più attivi partecipano alla gestione delle scuole e degli ambulatori della propria zona, denunciano ritardi e corruzione nella offerta dei servizi pubblici, si attivano per l&#8217;organizzazione di feste e per la pulizia del vicinato.<br />
Nell&#8217;Occidente, dove forme di partecipazione orizzontale comunitaria esistono in contesti minimi e marginali, ci limitiamo principalmente a dibattiti storico-teorico-ideologici su quali forme di governo possono esprimere, senza delega, la volontà popolare. In Venezuela, invece, la popolazione si trova a dover gestire organi di democrazia diretta nella loro quotidiana concretezza. Il panorama dei Consejos Comunales è variegato: ci sono zone che non hanno mai provato ad impiantare un Consejo Comunal (soprattutto nelle aree ricche); altre che hanno provato senza successo a costituirsi; altre ancora che hanno iniziato il processo ma hanno visto nascere conflitti e revoche, per irregolarità più o meno gravi, in genere, legate ad una gestione finanziaria in alcuni casi per nulla limpida ma anche per differenze di vedute, polarizzazioni partitiche o familiari; altri ancora che lavorano in maniera inclusiva, trasparente e dialogica, premiati da generose elargizioni statali. La partecipazione alle assemblee è, in genere, limitata a qualche famiglia all&#8217;interno della comunità rimanendo tendenzialmente bassa: il quorum del 20% per l&#8217;approvazione delle riunioni in alcuni casi non viene raggiunto, in altri si raggiunge la metà degli aventi diritto. I Consejos Comunales non hanno capi ma votano un organo di gestione finanziaria; un organo di controllo; e un organo esecutivo, composto da una quindicina di comitati di lavoro (salute, educazione, acqua, elettricità, solidarietà, case, etc.). I comitati di lavoro si impegnano nel loro campo per scrivere progetti, discuterli in una riunione (spesso settimanale) a cui partecipano tra i cinque e i venti eletti dei comitati, farli approvare dall&#8217;assemblea e promuoverli nella comunità. La partecipazione è in buona parte femminile sia nelle assemblee che nelle cariche esecutive che non sono retribuite. Nella maggior parte dei Consejos Comunales attivi, sono una o due decine di donne e uomini che si impegnano a tenere i rapporti con le istituzioni, ad assicurarsi che i soldi ricevuti si trasformino in benefici tangibili per la comunità, a coordinare e stimolare la partecipazione.<br />
Si tratta di una riforma nella gestione del potere tesa all&#8217;affiancamento di forme variegate di partecipazione popolare ad organi eletti, un percorso che, se portato a fondo &#8211; come promettono impegni presi pubblicamente dal governo &#8211; significherebbe una convivenza tra organi istituzionali eletti e forme istituzionalizzate di partecipazione popolare diretta e assembleare. La prospettiva è di immenso interesse sia da un punto di vista puramente teorico che storico. La sostituzione di molte prerogative attualmente gestite da strutture burocratiche e istituzionali con una partecipazione diffusa, sarebbe infatti un tentativo di superamento di uno dei principali tradimenti degli stati marxisti, la promessa non mantenuta di una partecipazione politica popolare. L&#8217;orizzontalità decisionale che lo stesso marxismo proponeva e che molti altri, che pur non erano marxisti, condividevano, è stata nei regimi comunisti spesso evocata retoricamente mentre una cupola inamovibile continuava a gestire lo stato nel nome del popolo sovrano.</p>
<p><strong>Riflessioni e punti critici</strong></p>
<p>Nel corso degli ultimi due decenni sono emerse varie esperienze di democrazia diretta in America Latina. L&#8217;esempio più noto è la gestione autonoma di varie comunità in Chiapas ma si possono ricordare, sempre in Messico, la lotta della APPO di Oaxaca, e vari movimenti indigeni, rurali e urbani sparsi nel continente di cui l&#8217;esempio più interessante è forse quello delle comunità aymara in Bolivia. (1) L&#8217;esperienza dei Consejos Comunales in Venezuela ha quindi delle analogie con altre forme di potere popolare: una partecipazione diffusa e l&#8217;autogestione che, secondo gli attivisti che lavorano con i Consejos Comunales, sono gli aspetti più positivi.</p>
<p><strong>La partecipazione</strong><br />
Rispetto a precedenti forme di organizzazione venezuelane, i Consejos Comunales hanno attivato maggiori energie e hanno garantito &#8211; grazie all&#8217;assenza di un capo &#8211; una partecipazione diffusa ed egualitaria coniugata con una gestione diretta e assembleare che vede come protagonisti i cittadini. Le riunioni, in genere settimanali, degli organi eletti sono vivaci e partecipate. In quello che in Venezuela si chiama ‘poder popular&#8217; ed in particolare nei Consejos Comunales non c&#8217;è discontinuità tra la comunità e il suo organo di espressione politica. Sebbene emergano figure carismatiche, il fatto che l&#8217;assemblea sia sovrana ha garantito che atti di corruzione e di cattiva amministrazione fossero bloccati o comunque denunciati.</p>
<p><strong>L&#8217;autogestione</strong><br />
I Consejos Comunales deliberano quali opere sono necessarie, chi saranno i beneficiari e come svolgere i lavori. Spesso scelgono di compiere diverse mansioni in proprio piuttosto che affidare la realizzazione ad imprese. In questo modo decidono autonomamente le priorità della comunità, affidano il lavoro a membri della comunità e valorizzano le competenze locali (sia tecniche che di manodopera). Nel giudizio di molti questa modalità autogestionaria garantisce minori sprechi ed una maggiore qualità.<br />
Gli aspetti che distinguono i Consejos Comunales da altre forme di potere popolare latinoamericano rappresentano anche gli aspetti più problematici di questa sperimentazione politica.</p>
<p><strong>L&#8217;istituzionalizzazione</strong><br />
I Consejos Comunales sono organi costituiti per legge, legittimati dalla costituzione bolivariana promossa da Chávez e fanno quindi parte della geometria del potere statale. Sebbene abbiano un grado elevato di autonomia nella gestione quotidiana delle pratiche organizzative interne, i Consejos Comunales si muovono anche all&#8217;interno di una logica giuridica e istituzionale che comporta procedure burocratiche necessarie per acquisire il riconoscimento formale e per scrivere i progetti da sottoporre agli enti governativi. Questo vincolo istituzionale genera spesso scontento perchè una parte non indifferente dei partecipanti ai Consejos Comunales è fortemente critica nei confronti di burocrati, politici professionisti, sindaci e ministri &#8211; anche quelli del governo socialista &#8211; ritenuti corrotti, traditori degli ideali rivoluzionari, dediti a pratiche consumistiche ed edoniste e intrisi di una smania di centralizzare potere e prestigio. Se in altre parti dell&#8217;America Latina l&#8217;organizzazione popolare si contrappone alle istituzioni e rifiuta qualsiasi forma di riconoscimento ufficiale, al contrario, in Venezuela le organizzazioni popolari hanno sempre cercato non solo la legittimazione governativa, ma spesso anche sponsor partitici per facilitare e velocizzare l&#8217;arrivo di finanziamenti. Il vincolo istituzionale e quello finanziario limitano l&#8217;autonomia dei Consejos Comunales.</p>
<p><strong>Le sovvenzioni statali</strong><br />
La mobilitazione popolare nella costituzione dei Consejos Comunales è stata finalizzata, non esclusivamente ma in buona parte, ad intercettare i generosi finanziamenti governativi. Questi sono resi possibili dalle straordinarie entrate derivanti dalla vendita del petrolio e permettono ai Consejos Comunales di completare importanti opere infrastrutturali ed edili. Allo stesso tempo le ingenti sovvenzioni statali, nonostante le precauzioni legislative, sono state in parte rubate da personaggi carismatici, creando conflitti e, secondo alcuni, prostituendo il potere popolare.</p>
<p><strong>Polarizzazione partitica</strong><br />
L&#8217;assegnazione di fondi è stata viziata, in alcuni casi, da logiche clientelari: chi distribuisce i fondi chiede, in maniera più o meno esplicita, garanzie di fedeltà elettorale. Questo ha generato conflitti e divisioni perché, nella maggior parte dei Consejos Comunales, i rappresentanti negli organi eletti sono di varie tendenze politiche. La partecipazione ai Consejos Comunales di conseguenza, a volte, si frammenta su linee di appartenenza partitica o di suddivisione in fazioni anche all&#8217;interno di chi appoggia il governo. Questo genera spaccature, conflitti e accuse che portano al rallentamento e, nei casi più gravi, al blocco delle attività.</p>
<p>I Consejos Comunales sono in fase infantile. Qui ho cercato di convogliare alcune delle riflessioni e preoccupazioni di chi lavora nei e con questi organi. Questo testo va quindi inteso come un contributo di uno scienziato sociale a questo processo di indagine finalizzata ad assicurarsi che ci sia una corrispondenza tra quello che il potere popolare dovrebbe essere e ciò che è nella vita concreta e quotidiana dei cittadini e delle cittadine.</p>
<p>Stefano Boni</p>
<p>Note</p>
<p>1. Vedi G. Esteva, 2008 La comune di Oaxaca, Carta, Napoli; R. Zibechi, 2007 Disperdere il potere. Le comunità aymara oltre lo stato boliviano, Carta, Napoli; R. Zibechi, 1998 Il paradosso Zapatista, Eleuthera, Milano; J. Holloway, 2004 Cambiare il mondo senza prendere il potere. Il significato della rivoluzione oggi, IntraMoenia, Napoli.</p>
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		<title>Modelli di coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 21:22:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[luigi bobbio
di Paolo Michelotto
questo titolo è un interessante documento scritto da Luigi Bobbio e Gianfranco Pomatto dell&#8217;Univ. di Torino su incarico della provincia di Trento. Non credo che poi gli amministratori attuali del trentino l&#8217;abbiano effettivamente letto, o almeno non hanno mostrato nessun segno di questo. Però l&#8217;hanno commissionato e il documento è scritto bene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_643" class="wp-caption alignleft" style="width: 186px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/luigi_bobbio.jpg"><img class="size-medium wp-image-643" title="luigi bobbio" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/luigi_bobbio.jpg" alt="luigi bobbio" width="176" height="260" /></a><p class="wp-caption-text">luigi bobbio</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>questo titolo è un interessante documento scritto da Luigi Bobbio e Gianfranco Pomatto dell&#8217;Univ. di Torino su incarico della provincia di Trento. Non credo che poi gli amministratori attuali del trentino l&#8217;abbiano effettivamente letto, o almeno non hanno mostrato nessun segno di questo. Però l&#8217;hanno commissionato e il documento è scritto bene e traccia una buona analisi dei metodi partecipativi che si possono adottare per far decidere i cittadini. Per una volta soldi dei contribuenti sono serviti almeno a dare qualcosa che serve ai contribuenti stessi. Sono 37 pagine dense, aggiornate al 2008, ottime da leggere. Sulla partecipazione.</p>
<p>Si trova qui:</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=22" title="Version 1.0 downloaded 1505 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download modelli di coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche Version 1.0" /></a></code></p>
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		<title>Esperimenti Democratici il video dell&#8217;evento del 4 ottobre 2008</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 19:57:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Diego Galli mi ha segnalato la disponiilità di questo video che sintetizza in 10 minuti le giornate de &#8220;Esperimenti Democratici&#8221;. Molti interventi, tante esperienza, gente venuta da tutta Italia a dimostrazione che il tema della democrazia o meglio della sua mancanza, è estremamente sentito.
http://www.fainotizia.it/video/barcamp-esperimenti-democratici-il-video
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Diego Galli mi ha segnalato la disponiilità di questo video che sintetizza in 10 minuti le giornate de &#8220;Esperimenti Democratici&#8221;. Molti interventi, tante esperienza, gente venuta da tutta Italia a dimostrazione che il tema della democrazia o meglio della sua mancanza, è estremamente sentito.</p>
<p><a href="http://www.fainotizia.it/video/barcamp-esperimenti-democratici-il-video" target="_blank">http://www.fainotizia.it/video/barcamp-esperimenti-democratici-il-video</a></p>
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		<title>Petizioni dei cittadini al parlamento (in Scozia)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/04/petizioni-dei-cittadini-al-parlamento-in-scozia/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 21:50:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[participation handbook]]></category>
		<category><![CDATA[scottish parliament e-petitions]]></category>

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		<description><![CDATA[parlamento scozzese
di Paolo Michelotto
mai pensato di fare una proposta ai nostri parlamentari? Per noi è un sogno o una possibilità legata alla buona predisposizione di qualche nostro rappresentante. In Scozia, dove e forse anche perchè, c&#8217;è un parlamento giovane, creato nel 1999 e che quest&#8217;anno compirà 10 anni di vita, i cittadini possono fare petizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_567" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/parlamento-scozzese.jpg"><img class="size-medium wp-image-567" title="parlamento scozzese" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/parlamento-scozzese-300x199.jpg" alt="parlamento scozzese" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">parlamento scozzese</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>mai pensato di fare una proposta ai nostri parlamentari? Per noi è un sogno o una possibilità legata alla buona predisposizione di qualche nostro rappresentante. In Scozia, dove e forse anche perchè, c&#8217;è un parlamento giovane, creato nel 1999 e che quest&#8217;anno compirà 10 anni di vita, i cittadini possono fare petizioni ai loro deputati e questi, esaminano TUTTE le proposte, LE DISCUTONO TUTTE in una apposita commissione, e quelle che ritengono significative le discutono in parlamento. Un po&#8217; poco forse per noi cittadini sognatori di una democrazia diretta, che magari vorremmo fossero gli stessi cittadini ad assegnare le priorità alle proposte da discutere . Comunque molto più di quanto abbiamo nella nostra democrazia Italiana. E l&#8217;esempio è stato studiato e ripreso dal parlamento tedesco, che si accinge di applicarlo.</p>
<p>Ecco il link della pagine per realizzare le petizioni al parlamento scozzese:</p>
<p><a href="http://epetitions.scottish.parliament.uk/">http://epetitions.scottish.parliament.uk/</a></p>
<p>Ci sono tutte le petizioni fatte finora, quelle concluse, gli esiti delle discussioni e le proposte (poche a dire il vero) portate alla discussione finale in parlamento. E&#8217; una lettura affascinante da sfogliare.</p>
<p>Lo stesso parlamento scozzese ha anche elaborato un libro per aiutare a fare Partecipazione. Ed anche questo è rivelatore della sincerità dei parlamentari scozzesi quando parlano di democrazia. Si chiama Participation Handbook, è stato creato nel 2004 e contiene molte parti e consigli interessanti. A me è piaciuto particolarmente il capitolo dedicato ai metodi per creare partecipazione, il quinto capitolo, ma anche gli altri meritano una lettura per il linguaggio chiaro, semplice e per il fatto che c&#8217;è poca teoria astratta, e tanto buon senso. Lo puoi scaricare qui sotto.</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=19" title="Version 1.0 downloaded 388 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Scottish Parliament Participation Handbook Version 1.0" /></a></code></p>
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		<title>Le Giunte del Buon Governo in Chiapas, Messico. Un esperimento di democrazia diretta riuscito?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/12/29/le-giunte-del-buon-governo-in-chiapas-messico-un-esperimento-di-democrazia-diretta-riuscito/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/12/29/le-giunte-del-buon-governo-in-chiapas-messico-un-esperimento-di-democrazia-diretta-riuscito/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 22:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[giunta del buon governo]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
le Giunte del Buon Governo sono nate nel 2003 nel Chiapas (Messico). Sono formate da rappresentanti eletti dalle comunità per fare parte delle Giunte. La durata del loro incarico è di 3 anni, non è retribuita, è revocabile dalle assemblee che hanno eletto questi rappresentanti. All&#8217;interno delle Giunte si presta servizio continuo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/ezln.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-539" title="ezln" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/ezln.jpg" alt="ezln" width="263" height="233" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>le Giunte del Buon Governo sono nate nel 2003 nel Chiapas (Messico). Sono formate da rappresentanti eletti dalle comunità per fare parte delle Giunte. La durata del loro incarico è di 3 anni, non è retribuita, è revocabile dalle assemblee che hanno eletto questi rappresentanti. All&#8217;interno delle Giunte si presta servizio continuo per 1 settimana, 10 giorni o 1 mese a seconda della zona e dopo c&#8217;è rotazione. Quindi centinaia di persone, giovani, donne e anziani stanno facendo esperienza di governo. Le Giunte del Buon Governo sono gli strumenti di democrazia utilizzati nel Chiapas e nello stesso momento anche scuole di democrazia. Il concetto che sta alla base è che qualunque cittadino può anche diventare amministratore, senza requisiti di studio particolari o esperienze politiche. E&#8217; democrazia diretta? Forse non ancora, almeno per gli standard europei. Però è molto più della democrazia rappresentativa, che convive negli stessi luoghi e che negli stessi luoghi non funziona.</p>
<p>Ecco un brano che spiega nel dettaglio le Giunte del Buon Governo</p>
<p align="center"><strong>BILANCIO DELLE GIUNTE DI BUON GOVERNO<br />
CHIAPAS: LE ALTERNATIVE ZAPATISTE<br />
MISSIONE DI OSSERVAZIONE DEL GRUPPO <em>PAZ CON DEMOCRACIA</em></strong></p>
<p align="justify"><em>Paz con Democracia</em>, organizzazione civile nata nel   contesto del conflitto in Chiapas, ha inviato una   missione di osservazione nello stato meridionale. Qui   pubblichiamo la prima parte di un rapporto che   conferma &#8220;<em>la forza del processo autonomistico   zapatista</em>&#8220;.<br />
Il gruppo conclude che &#8220;<em>ad oltre un anno   dalla nascita dei Caracoles zapatisti, emerge   l&#8217;esperienza dei governi che comandano obbedendo   rispetto alla crisi di legittimità e credibilità della   democrazia formale e della classe politica che la   sostiene</em>&#8220;.<span id="more-537"></span><br />
Nello stesso tempo, gli osservatori hanno   confermato &#8220;<em>l&#8217;insistenza del governo nel mantenere la   guerra di contrainsurgencia e la gestione del   conflitto</em>&#8220;.</p>
<p align="justify"><em><strong>Paz con Democracia</strong></em>, organismo della società civile che   sorge nel contesto dal conflitto in Chiapas, dal 17 al   20 febbraio dell&#8217;anno in corso ha organizzato una   missione di osservazione nello stato. Partendo dal   concetto che il conflitto armato interno è espressione   del conflitto strutturale, la visita ha compreso una   serie di scambi con diversi attori sociali e civili   del Chiapas al fine di fornire una visione più ampia e più vicina possibile al contesto attuale.</p>
<p align="justify">Uno dei principali scopi del gruppo è stato costatare   gli avanzamenti, i problemi e le sfide delle Giunte di   Buon Governo a partire dalla tesi che i processi di   costruzione e pratica di autonomia di fatto in   territorio zapatista, costituiscono un fenomeno di   portata eccezionale per un progetto di nazione   alternativo con pratiche nuove di partecipazione e   democrazia diretta.</p>
<p align="justify">Già Pablo González Casanova nel settembre del 2003   anticipava: &#8220;<em>La concretizzazione del progetto</em> (delle   Giunte di Buon Governo) <em>avviene trasformando le lotte   per le autonomie e la creazione di autonomie in reti   di popoli autonomi&#8230;. Il loro scopo è creare con le   comunità, da parte delle comunità e per le comunità,   organizzazioni di resistenza che d&#8217;ora in poi formino   delle maglie al contempo articolate, coordinate e   autogovernate che permettano loro di migliorare la   capacità di contribuire a far sì che un altro mondo   sia possibile&#8221;</em> <strong>[Perfil, supplemento di La Jornada, 26   settembre 2003]</strong>.</p>
<p><strong>Giunte di Buon Governo</strong></p>
<p align="justify">Ad oltre un anno dalla nascita dei Caracoles   zapatisti, emerge l&#8217;esperienza dei governi che   comandano obbedendo rispetto alla crisi di legittimità   e credibilità della democrazia formale e della classe   politica che la sostiene. Esperienza che si<br />
ingigantisce nel contesto di accerchiamento militare   di penetrazione, guerra di usura, attività di   vessazione paramilitare, precarietà del sostentamento   economico ed alimentare, e minaccia permanente di   corporazioni e progetti governativi che colpiscono il   territorio e le risorse naturali dei maya zapatisti.</p>
<p align="justify">Paz con Democracia ha visitato quattro dei cinque   Caracoles (La Garrucha, Roberto Barrios, Morelia e   Oventic), realizzando interviste ai membri delle   rispettive Giunte di Buon Governo con domande relative   a temi generali di governo, giustizia, economia,   contrainsurgencia e paramilitarismo.</p>
<p align="justify">Le Giunte di Buon Governo (JBG) si stabiliscono dal   momento in cui il governo federale ha chiuso tutte le   porte al compimento degli Accordi di San Andrés   (febbraio 1996). Operano sulla base delle necessità   della gente e a partire dalle abitudini di ogni zona,&#8221;<em>dai modi di ognuno</em>&#8220;. Le Giunte, soprattutto, &#8220;<em>devono   obbedire al popolo, rispettare la voce del popolo, la   decisione del popolo</em>&#8220;.</p>
<p align="justify">I governi dei municipi autonomi e delle Giunte   regionali hanno legalità e legittimità perché vengono   insediati sulla base e in conformità con gli Accordi   di San Andrés e secondo il mandato conferito dalle   comunità. Le Giunte sono considerate come &#8220;<em>una porta   più grande per camminare in avanti</em>&#8221; e si afferma che   sul terreno politico, stanno dando soluzione ai problemi dei municipi e, spalla a spalla con questi,&#8221;<em>le Giunte stanno dando risultati</em>&#8220;.</p>
<p align="justify">All&#8217;interno delle Giunte sono rappresentati i diversi   Municipi Autonomi esistenti nella zona di competenza.   Così, le Giunte sono formate da componenti dei diversi   Consigli Municipali Autonomi che sono eletti nelle   rispettive Assemblee Comunitarie per far parte della   Giunta per un periodo di tre anni. In questo modo, la   Giunta raccoglie l&#8217;esperienza di ogni Consiglio e si   garantisce il suo lavoro a tempo pieno attraverso la   rotazione permanente (generalmente settimanale) dei   suoi componenti.</p>
<p align="justify">L&#8217;incarico è onorifico, considerato come un &#8220;<em>servizio   alla comunità</em>&#8221; e solo occasionalmente le comunità   provvedono al pagamento delle spese per i   trasferimenti. Ogni settimana, ogni 10 giorni od ogni   mese, a seconda del caso, la relativa Giunta si   rinnova completamente attraverso la rotazione degli   eletti per un periodo di tre anni, garantendo così la   continuità del seguimento delle questioni in corso di   sua competenza. A partire dai verbali che riportano le   questioni risolte e ancora in corso, viene quindi   elaborata una relazione annuale di tutto quello di cui   si sono occupate questi enti regionali di governo.</p>
<p align="justify">Nonostante esista la revoca del mandato per chi non   adempie ai suoi incarichi, si preferisce ricorrere a   richiami per correggere condotte anomale o eventuali   mancanze nei compiti assegnati da parte di alcuni dei   suoi membri. I membri delle Giunte non hanno   necessariamente titoli di studio ufficiali o   precedenti esperienze, ma si ritiene che   l&#8217;apprendimento avvenga proprio nello svolgimento   dell&#8217;azione di governo.</p>
<p align="justify">Il coinvolgimento delle donne è in aumento dopo   l&#8217;autocritica fatta dal portavoce dell&#8217;EZLN sulla   scarsa partecipazione femminile nel primo anno di vita   delle Giunte. Inoltre, si è notata la presenza di   molti giovani nei compiti di governo. Tuttavia, è   stata rimarcata la particolare considerazione di cui   godono gli anziani nelle comunità, in molte delle   quali sono organizzati come Principali o Consigli   degli Anziani, formati anche da donne.</p>
<p align="justify">È evidente il criterio zapatista di rottura con   l&#8217;idea secondo la quale governare sia un lavoro per   professionisti della politica che monopolizzano le   cariche pubbliche, costituendosi in enti burocratici   che si impadroniscono della rappresentanza e   dell&#8217;informazione, che vengono utilizzate per   garantirsi la permanenza e la riproduzione.</p>
<p align="justify">Al contrario, le Giunte si costituiscono come una   scuola di democrazia per tutta la comunità, perché   centinaia di persone imparano &#8220;<em>dall&#8217;esperienza, che è la cosa che insegna</em>&#8220;, elevando il livello e l&#8217;ampiezza   della coscienza collettiva.   In questi quasi due anni di esistenza, si può notare   un alto grado di consenso dell&#8217;autorità delle Giunte   non solo tra le basi di appoggio e le comunità   zapatiste, ma perfino tra priisti, autorità ufficiali   municipali e statali, arrivando perfino ad alcune   Giunte che hanno ricevuto &#8220;<em>fratelli paramilitari</em>&#8221; con   i quali, a detta dei loro membri, si sono raggiunti &#8220;<em>buoni accordi</em>&#8220;. Nell&#8217;immaginario degli abitanti   delle cinque Giunte di Buon Governo, si è fatta strada   la reputazione di essere istanze in cui &#8220;<em>si risolvono   i problemi</em>&#8221; e, soprattutto, &#8220;<em>senza mance o   corruzione</em>&#8220;.</p>
<p align="justify">In ogni Giunta funziona una Commissione di Vigilanza,   sempre a rotazione, e nominata dalle assemblee. Queste   funzionano come &#8220;<em>Ufficiale delle Parti</em>&#8221; ed hanno il   compito di raccogliere i dati di chi desidera   presentare istanze alla Giunta, classificare i tipi di   problemi e trasmettere il tutto all&#8217;ente incaricato di   governo. La Commissione di Vigilanza è presente anche   alle riunioni affinché la &#8220;<em>Giunta non prenda una   cattiva strada</em>&#8220;. Tuttavia, si è rilevato che la   vigilanza maggiore su questi governi regionali viene   esercitata dalle comunità, fonte del potere e della   rappresentanza, le quali si preoccupano che si stia   esercitando un buon governo sotto il principio massimo   di &#8220;<em>comandare obbedendo</em>&#8220;.</p>
<p align="justify">Nella regione sotto le Giunte di Buon Governo non si   rileva conflitto interetnico, malgrado diversi popoli   convivano nei territori sotto il suo controllo, poiché &#8220;<em>esiste una sola direzione per tutti</em>&#8220;. L&#8217;unità tra i   popoli cammina di pari passo con il processo   autonomistico, con la pratica di un&#8217;ampia   partecipazione nell&#8217;esercizio di governo.</p>
<p><strong>Applicazione della giustizia </strong></p>
<p align="justify">La giustizia è esercitata a diversi livelli e per   diversi attori. In prima istanza ci sono le autorità   municipali autonome, i giudici municipali e i Consigli   degli Anziani. Se il conflitto non viene risolto, si   passa alla seconda istanza delle Giunte di Buon   Governo.</p>
<p align="justify">La giustizia zapatista, simile a quella di altri   popoli indios, utilizza la prigione solo in casi e   momenti estremi, perché si ritiene che la reclusione   abbia effetti negativi fisici e mentali. Si preferisce   quasi sempre il &#8220;<em>risarcimento del danno</em>&#8220;, il lavoro   comune, il convincimento e la riflessione di chi ha   tenuto comportamenti o realizzato azioni non approvate   dalla comunità (alcolismo, prostituzione, violenza   famigliare).</p>
<p align="justify">Nei conflitti tra privati, entrano in campo la   conciliazione e la negoziazione tra le parti fino al   raggiungimento di un accordo soddisfacente per le   stesse. Su questo terreno, si risponde ai problemi e   si analizza ognuna delle parti per dare ragione &#8220;a <em>chi   ce l&#8217;ha</em>&#8221; e sulla base che &#8220;<em>tutto sia equo</em>&#8220;. Per i casi   gravi come, omicidio, violenza, narcotraffico, i   trasgressori sono rimessi alle autorità ufficiali con   l&#8217;assistenza delle organizzazioni di diritti umani.   Così, la peggiore punizione è separare il presunto   colpevole dalla sua comunità e lasciarlo nelle mani   della giustizia statale o federale, in cui non ci sono   conciliazione né risarcimento del danno e la pena   stabilita è la reclusione.</p>
<p><strong>Sostenibilità economica </strong></p>
<p align="justify">La sostenibilità del progetto autonomistico è uno   degli aspetti che più preoccupano le Giunte di Buon   Governo; per questo motivo una delle principali sfide è arrivare ad una maggiore autosufficienza economica,   producendo e consumando nelle proprie comunità. La   semina di fagioli, mais e caffè, in molte regioni   realizzata in maniera collettiva, continua ad essere   una delle principali attività economiche benché ci sia   coscienza dell&#8217;usura della terra negli Altos, per   esempio, per l&#8217;uso di fertilizzanti chimici; per   questo stanno imparando ad utilizzare fertilizzanti   organici.</p>
<p align="justify">Parallelamente, vari progetti produttivi sono in   funzione: cooperative per l&#8217;esportazione del caffè,   officine di calzoleria, cooperative di artigianato,   negozi e rivendite di alimentari, caffè e miele. In   alcune delle Giunte ci sono camion utilizzati per il   trasporto pubblico e per trasportare la merce ed   evitare il <em>coyotaje</em> e l&#8217;intermediazione.</p>
<p align="justify">Lo zapatismo, attraverso le Giunte, esprime la sua   determinazione di difendere il territorio e la terra   perché c&#8217;è coscienza che queste sono le basi della   propria cultura e della propria esistenza come popolo.   Enfaticamente dichiarano &#8220;<em>se si vende la terra, è   tutto finito; la terra è nostra madre; il contadino   non sa fare altro che lavorare la terra</em>&#8220;. L&#8217;identità   come popolo e come classe contadina spiega la difesa   storica del proprio territorio fisico e simbolico.   Sanno anche che l&#8217;emigrazione sta colpendo la vita   comunitaria e lo sviluppo autonomistico, benché   segnalino che questo è un fenomeno storico e ricordano   che l&#8217;emigrazione non è di oggi, &#8220;<em>noi abbiamo sempre   emigrato, siamo stati braccianti e lavoratori nelle   fattorie e in città</em>&#8220;.</p>
<p align="justify">Non si perde di vista neppure il fatto che i progetti   economici del governo hanno una finalità   contrainsurgente la cui strategia è &#8220;<em>dividere i   popoli, colpire l&#8217;unità delle comunità&#8221;. Per questo,   spiegano, &#8220;ci sono compagni che non capiscono la lotta   e si danno al governo&#8221;. Sono anche consapevoli</em> dello   scopo del Plan Puebla Panamá che &#8220;<em>non è a beneficio   del popolo</em>&#8220;. E davanti a questo tipo di programmi   segnalano: &#8220;<em>Non permetteremo che i governi   costruiscano centrali idroelettriche né progetti   ecoturistici. Lottiamo affinché non ci distruggano   come zapatisti e come indigeni. Siamo in resistenza.   Non dipendiamo da nessuno; non accettiamo niente dal   malgoverno. Chiediamo rispetto e noi rispettiamo gli   altri</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Educazione e salute </strong></p>
<p align="justify">L&#8217;educazione e la salute sono due importanti pilastri   del processo autonomistico. Gli zapatisti non   permettono che il governo imponga i suoi programmi   educativi, per cui ci si appogg
