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    Nuovo Statuto Comune di Vignola (MO): un inno alla democrazia diretta e alla partecipazione

    22 Giugno 2016 // 12 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    Ass. Monica Maisani - Sindaco Mauro Smeraldi

    Ass. Monica Maisani - Sindaco Mauro Smeraldi

    il 21 giugno 2016, solstizio d’estate, con una sala del Consiglio Comunale gremita di cittadini, è stato approvato il nuovo Statuto Comunale. Un lungo applauso dei presenti ha coronato un percorso partecipato durato più di 6 mesi.

    Il nuovo Statuto Comunale, fortemente voluto dall’amministrazione della lista civica del sindaco Mauro Smeraldi, grazie all’impegno dell’assessore alla cultura e democrazia Monica Maisani (con il grande aiuto della responsabile ufficio partecipazione Dott.ssa Elisa Quartieri e del Segretario Comunale Dott. Giovanni Sapienza e della Dirigente Dott.ssa Elisabetta Pesci), ha introdotto strumenti di partecipazione e di democrazia diretta fortemente innovativi.

    Vignola è diventata così non solo la capitale della democrazia diretta e partecipata in Italia, ma nell’intero mondo. Sembra un’esagerazione, ma non c’è in questo momento una sola città Svizzera, Bavarese, Europea, Brasiliana, Neozelandese o Statunitense che abbia così tanti e così vari strumenti tutti insieme. C’è chi si distingue per uno strumento, chi per un altro. Chi ne mette insieme alcuni. Vignola ha saputo prendere il meglio che c’era nel mondo e fonderlo insieme.

    Ecco la lista degli strumenti inseriti, che suscitano così tanto il mio entusiasmo e a seguire l’intero Statuto Comunale:

    - petizione elettronica su uno spazio web del comune. Risposta obbligata del sindaco entro 60 giorni.

    - la parola al cittadino - primo comune in Italia e nel mondo -  (serata partecipativa in cui tutti i cittadini possono proporre, discutere, votare – le 3 proposte più votate vanno in consiglio comunale nella prima seduta utile);

    - la giornata della democrazia - primo comune in Italia e nel mondo – (un’intera giornata dedicata alla partecipazione di cittadini autoconvocati e scelti ad estrazione nelle liste elettorali su temi cittadini il cui esito è poi portato nelle commissioni del consiglio comunale direttamente dai cittadini – qui per capire meglio cos’è);

    - scelta partecipata – primo comune in Italia e nel mondo – (un nuovo percorso partecipato qui spiegato in dettaglio che permette, se i cittadini ne hanno il desiderio e le energie di attivare il bilancio partecipato, ma non solo. Il percorso può riguardare qualsiasi argomento di competenza comunale e la sua ampliezza è decisa dai cittadini stessi – se l’amministrazione non approva quanto proposto dai cittadini con questo percorso, essi possono, raccogliendo metà firme di quelle necessarie per i referendum, attivare una votazione popolare vincolante sulla proposta da loro formulata);

    - consiglio comunale aperto con proposte dei cittadini votate dai consiglieri – primo comune in Italia -  (dove i cittadini possono partecipare e dove anche le loro proposte possono essere messe al voto dei consiglieri)

    - iniziativa popolare a voto consiliare con discussione entro 3 mesi;

    - iniziativa popolare a voto popolare – primo comune in Italia – questo è il modello della iniziativa svizzera. La proposta dei cittadini, dopo la raccolta di firme va in consiglio comunale. Questo lo discute in tempi precisi e se non lo accetta, si va al voto popolare. Senza quorum.

    - possibilità di controproposta consiliare – primo comune in Italia. Quando i cittadini creano un quesito, se non viene accettato dagli amministratori, essi possono formulare una controproposta. I cittadini alla fine sono chiamati a votare la proposta originale dei cittadini, la controproposta o il mantenimento dello status quo.

    - quorum zero su tutti gli strumenti referendari e tutti hanno esito vincolante.

    - gli amministratori non possono disattendere i risultati del referendum per tutta la durata del loro mandato elettorale.

    - referendum confermativo senza quorum vincolante – prima volta in Italia. Questo è lo strumento più utilizzato dai cittadini in Svizzara. Quando un atto amministrativo è votato dagli amministratori, prima che entri in vigore i cittadini possono raccogliere 1000 firme e chiedere il voto di tutti i cittadini. Esso entra in vigore solo se la maggioranza vota SI.

    - referendum abrogativo senza quorum.

    Qui il nuovo Statuto Comunale del Comune di Vignola approvato il 21-06-2016.

    STATUTO COMPLETO pdf

    Qui la presentazione del percorso partecipato che ha portato al nuovo statuto.

    UNO STATUTO A MISURA DI CITTADINO PRESENTAZIONE pdf

    Ora devono essere approvati i regolamenti attuativi. L’assessore Monica Maisani mi ha detto che il loro obiettivo è di approvarli entro dicembre 2016.

    Da oggi i cittadini italiani che sognano una piena democrazia possono dire: “Vogliamo gli stessi strumenti che hanno introdotto a Vignola”.

    Questo il sito del comune di Vignola dedicato alla partecipazione:

    http://www.partecipattiva.it/

    E dal regolamento attuativo sono sicuro usciranno altri interessanti sviluppi nella raccolta firme innovativa rispetto a quella attuale, nella modalità di voto (elettronico, postale) ed in altri aspetti ancora.

    Edit del 29-06-2016

    **********

    Questa è la presentazione sugli strumenti di democrazia diretta e partecipazione che mi ha inviato l’assessora Monica Maisani.

    UNO STATUTO A MISURA DI CITTADINO PRESENTAZIONE pdf

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    Questo è il comunicato stampa mandato da Roberto Brambilla:

    Buon pomeriggio! E’ con grande gioia che ti invio questo comunicato. Dopo tanti anni di impegno per la democrazia diretta finalmente un caso esemplare a Vignola. Ti invito a fare il possibile per farlo conoscere perché non ci sono più alibi per le amministrazioni! Se hai un profilo Facebook vai qui e condividi più che puoi.

    La democrazia diretta è uno strumento potente per riavvicinare i cittadini alla gestione della cosa pubblica: diffondiamola!

    Sul sito www.listacivicaitaliana.org trovi anche l’intervista esclusiva all’Assessora alla partecipazione Monica Maisani e al Sindaco di Vignola Mauro Smeraldi.

    Grazie e a presto!

    Roberto B.

    Comunicato Stampa del 24 giugno 2016

    L’amministrazione comunale di Vignola con il nuovo statuto scrive una pagina storica per la democrazia italiana. E il PD…si oppone!

    Il 21 giugno a Vignola (Modena) – comune di 25.250 abitanti amministrato dalle tre Liste civiche Vignola Cambia, Vignola per Tutti e Città di Vignola – il consiglio comunale ha approvato il nuovo statuto che dà ai cittadini avanzatissimi strumenti di democrazia diretta per esercitare a livello comunale la “sovranità”.

    In questo modo il comune di Vignola diventa la punta più avanzata nel settore della democrazia diretta in Italia e probabilmente in Europa.

    Il nuovo Statuto – ricorda Monica Maisani – Assessora alla democrazia e alla partecipazione – prevede numerosi istituti, alcuni assai innovativi come “La parola al cittadino”, “La giornata della Democrazia” e “la Scelta Partecipata”, altri già presenti in alcuni Statuti comunali, ma non tutti assieme, come le diverse tipologie di Referendum (confermativo, consultivo e abrogativo), l’iniziativa popolare a voto popolare e l’iniziativa popolare a voto consiliare. Sono presenti anche le istanze e le petizioni, per queste ultime abbiamo previsto la petizione elettronica e l’opportunità di presentarle anche da parte dei non residenti che studino o lavorino in città e dei sedicenni. Per dare un’idea, nel vecchio Statuto le norme che si riferivano agli istituti di partecipazione erano 4, nel nuovo Statuto sono 18.”

    Tutti questi istituti sono a quorum zero: una regola che obbliga a discutere sul merito delle proposte sia i favorevoli che i contrari; chi non partecipa delega a chi partecipa la decisione.

    Questi strumenti – dice il sindaco di Vignola Mauro Smeraldi – sono i canali attraverso i quali i cittadini potranno esercitare la loro partecipazione, non sono un risultato quanto piuttosto un mezzo. Sono nati attraverso un percorso partecipato che ha coinvolto direttamente i cittadini nella sua stesura. Questo dimostra che già il senso civico è in fase di crescita e sviluppo nella comunità. E’ un fatto che dove si sono messi in atto strumenti di democrazia diretta avanzati le cose funzionano: le amministrazioni diventano più attente già prima di avviare un percorso decisionale e i cittadini si sentono parte delle scelte, tendendo quindi a collaborare (certo talvolta anche con modifiche sostanziali e cambi di direzione) anziché necessariamente a contrapporsi in uno sterile confronto che finisce solo per ledere maggiormente i rapporti. Inoltre gli strumenti di democrazia diretta richiedono organizzazione e responsabilità per essere portati avanti. Il pericolo di blocco della macchina comunale non esiste. Quando infatti si raggiungono i numeri che fanno scattare questi strumenti vuole dire che ci troviamo davanti all’espressione di una porzione importante della popolazione, che sarebbe sotto ogni profilo sbagliato non tenere in considerazione. Recentemente anche uno studio di Gallup ha fatto emergere come i cittadini che hanno a disposizione strumenti partecipativi diretti sono anche cittadini più felici.”

    L’aspetto tragicomico di questa bella operazione è che il PD locale – all’opposizione – ha votato contro adducendo il pretesto che gli istituti inseriti nello statuto potrebbero avere un impatto negativo sull’amministrazione, rallentandone e bloccandone, in alcuni casi, l’attività.

    Lo statuto è il risultato di un percorso iniziato nel marzo del 2015 sostenuto dalla determinazione dell’amministrazione comunale e dall’esperienza di Paolo Michelotto, uno dei massimi esperti di democrazia diretta in Italia.

    Si tratta del frutto di un seme gettato da Dario Rinco a Milano ben 7 anni fa che il 18 ottobre 2009 organizzò l’incontro “Le liste civiche e la democrazia partecipativa” rivolto alle liste civiche e agli attivisti provenienti da tutta Italia.

    Sul sito di Lista Civica Italiana www.listacivicaitaliana.org si può:

    • leggere l’intervista esclusiva al sindaco Mauro Smeraldi e alla Assessora alla partecipazione Monica Maisani

    • scaricare le presentazioni relative al percorso che ha portato allo Statuto e i contenuti dello statuto

    Per contattare l’amministrazione comunale rivolgersi a

    segreteriasindaco@comune.vignola.mo.it

    partecipazione@comune.vignola.mo.it

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    Qui l’intervista realizzata da Roberto Brambilla all’assessora Monica Maisani e sindaco Mauro Smeraldi

    Intervista esclusiva agli amministratori che si trova qui:

    http://www.listacivicaitaliana.org/2016/06/23/democrazia-diretta-lamministrazione-comunale-di-vignola-con-il-nuovo-statuto-scrive-una-pagina-storica-per-la-democrazia-italiana/

    Ieri sera a Vignola (Modena) – comune di 25.250 abitanti amministrato dalle tre Liste civiche (vere!) Vignola Cambia, Vignola per Tutti e Città di Vignola – il consiglio comunale ha approvato il nuovo statuto che dà ai cittadini ottimi strumenti di democrazia diretta per esercitare a livello comunale la “sovranità” citata dall’articolo 1 della nostra Costituzione. In questo modo il comune di Vignola diventa la punta più avanzata nel settore della democrazia diretta in Italia e probabilmente in Europa.

    Si tratta del frutto di un seme gettato ben 7 anni fa con l’incontro del 18 ottobre 2009 a Milano con Paolo Michelotto – uno dei più attivi promotori della democrazia diretta in Italia – organizzato da Dario Rinco per le liste civiche e e gli attivisti provenienti da tutta Italia.

    Chiediamo a Monica Maisani, Assessora alla democrazia e alla partecipazione, di spiegarci i dettagli di questa rivoluzionaria iniziativa.

    Quali strumenti di democrazia diretta prevede lo statuto?

    Il nuovo Statuto prevede numerosi istituti, alcuni estremamente innovativi come La parola al cittadino, La giornata della Democrazia e la Scelta Partecipata, altri già presenti in alcuni Statuti comunali, ma non tutti assieme, come le diverse tipologie di Referendum (confermativo, consultivo e abrogativo), l’iniziativa popolare a voto popolare e l’iniziativa popolare a voto consiliare. Sono presenti anche le istanze e le petizioni, per queste ultime abbiamo previsto la petizione elettronica e l’opportunità di presentarle anche da parte dei non residenti che studino o lavorino in città e dei sedicenni. Per dare un’idea, nel vecchio Statuto le norme che si riferivano agli istituti di partecipazione erano 4, nel nuovo Statuto sono 18.

    Siete riusciti ad abbassare il quorum che di solito viene tenuto alto dalle amministrazioni?

    Tutti i referendum sono senza quorum.

    Quante firme occorrono per far indire i referendum?

    Occorrono mille firme, pari a circa il 6% degli aventi diritto al voto.

    Come è stato l’iter che ha preceduto l’approvazione da parte del consiglio comunale di ieri sera?

    A seguito della Giornata della democrazia organizzata dalla nostra Amministrazione il 1 marzo 2015, in cui sono state presentate e discusse dai cittadini delle proposte di modifica dello Statuto comunale, come il quorum zero, la partecipazione informata e il voto elettronico, abbiamo costituito un tavolo tecnico che ha elaborato una bozza secondo le indicazioni emerse nella giornata del 1 marzo e secondo quelle presenti nelle linee programmatiche della nuova Amministrazione. A dicembre 2015 – conformemente alla legge regionale 3 sulla partecipazione – abbiamo attivato un percorso partecipato che ha coinvolto la prima commissione consiliare e un tavolo di negoziazione costituito da 20 membri, cittadini e rappresentanti di enti e associazioni, e che ha lavorato parallelamente sulla bozza di nuovo Statuto. Il 16 giugno 2016 in una riunione plenaria la Commissione e il Tavolo di negoziazione hanno condiviso un Documento di proposta partecipata che è stato presentato in Consiglio il 21 giugno.

    Come hanno votato le forze all’opposizione e come hanno motivato il loro voto?

    La Consigliera del Movimento Cinquestelle ha votato a favore del nuovo Statuto, avendo tra l’altro partecipato attivamente ai lavori della Commissione e all’organizzazione di una serata pubblica di approfondimento con l’Amministrazione di Parma che ha uno Statuto simile al nostro, il Pd ha votato contro il nuovo Statuto motivando la sua scelta con la contrarietà di principio alla democrazia diretta e in particolare agli istituti che abbiamo inserito in quanto potrebbero avere un impatto negativo sull’amministrazione, rallentandone e bloccandone, in alcuni casi, l’attività.

    Come sono stati coinvolti i cittadini?

    Come ho già detto, li abbiamo coinvolti attraverso un percorso partecipato e, cioè, abbiamo scritto insieme le norme del nuovo Statuto. Inoltre, abbiamo organizzato tre serate di informazione e approfondimento. Abbiamo, sin dall’inizio del percorso, pubblicato tutti i materiali di lavoro, compresi i verbali delle sedute, sul blog Partecipattiva.

    Chiediamo infine il commento del Sindaco di Vignola Mauro Smeraldi.

    Perché le Liste civiche “Vignola Cambia, Vignola per tutti e Città di Vignola credono nella democrazia diretta? Ci sono partiti “nascosti” nella lista?

    L’unione delle nostre liste è nata intorno ad un programma che mette al centro la partecipazione. Nel momento in cui il nostro progetto politico è nato ogni appartenenza partitica è esplicitamente rimasta fuori. Che i cittadini abbiano vissuto un processo di allontanamento dalla vita politica è una realtà (ce lo dicono anche le percentuali sempre più basse di coloro che si recano al voto) e il nostro obiettivo è quello di ridare fiducia e strumenti concreti per tornare a vivere la cosa pubblica.

    Pensa che questi nuovi strumenti possano aiutare a far crescere il senso civico dei cittadini?

    Questi strumenti sono i canali attraverso i quali i cittadini potranno esercitare la loro partecipazione, non sono un risultato quanto piuttosto un mezzo. Ciò che è particolarmente significativo è che tali strumenti sono nati attraverso un percorso partecipato, percorso che ha coinvolto direttamente i cittadini nella sua stesura. Questo dimostra che già il senso civico è in fase di crescita e sviluppo nella comunità.

    Questi strumenti di democrazia diretta potrebbero ritorcersi contro l’amministrazione?

    E’ un fatto che dove si sono messi in atto strumenti di democrazia diretta avanzati le cose funzionano: le amministrazioni diventano più attente già prima di avviare un percorso decisionale e i cittadini si sentono parte delle scelte, tendendo quindi a collaborare (certo talvolta anche con modifiche sostanziali e cambi di direzione) anziché necessariamente a contrapporsi in uno sterile confronto che finisce solo per ledere maggiormente i rapporti. Inoltre gli strumenti di democrazia diretta richiedono comunque organizzazione e responsabilità per essere portati avanti. Non è possibile per individui o piccoli gruppi isolati, che magari agiscono proprio con l’intento di bloccare la macchina decisionale, portare avanti in modo deliberato questi tentativi. Quando si raggiungono i numeri che fanno scattare questi strumenti vuole dire che ci troviamo davanti all’espressione di una porzione importante della popolazione, che sarebbe sotto ogni profilo sbagliato non tenere in considerazione. Recentemente anche uno studio di Gallup ha fatto emergere come i cittadini che hanno a disposizione strumenti partecipativi diretti sono anche cittadini più felici.

    Cosa consiglia ai suoi colleghi sindaci italiani?

    Il mio consiglio non può essere altro che quello di intraprendere percorsi analoghi, coinvolgendo da subito i loro concittadini, che, lo ricordo, sono una risorsa, non un problema per chi amministra. Gli amministratori non devono poi sentirsi soli in questo percorso. Per noi è stato ad esempio fondamentale il contributo apportato da Paolo Michelotto, così come il confronto coni il Professor Andrea Morrone, Docente della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna. Anche la Regione Emilia Romagna per noi è stata una risorsa importante.

    Il comune di Vignola sarà disponibile a esportare questa esperienza in altri comuni?

    Beh, non è che possiamo invadere altri comuni con la nostra polizia municipale per “esportare la democrazia”, non sarebbe di certo una scelta partecipata, no? Di certo saremo felici di condividere la nostra esperienza con chiunque voglia approfondire il percorso che abbiamo fatto. Il Comune di Vignola ha tratto enorme vantaggio dal conoscere e approfondire le esperienze portate avanti in altre realtà grazie alla disponibilità di altri amministratori e animatori di percorsi analoghi. Siamo certamente disponibili oggi a fare lo stesso per gli altri.

    *************

    Questo l’articolo scritto per il giornale online bilingue del SudTirol “Il Salto” da Thomas Benedikter

    http://www.salto.bz/article/28062016/italiens-neue-hauptstadt-der-buergerbeteiligung


    Neue Satzung für Vignola
    Italiens neue “Hauptstadt der Bürgerbeteiligung”
    Außerhalb der Emilia-Romagna ist diese bei Modena gelegene Kleinstadt kaum bekannt, doch wird sie es werden, denn seit 21. Juni setzt Vignola neue Maßstäbe für Demokratie
    Von Thomas Benedikter   28.6.2016
    Es gibt Gemeinden, die jährlich einen Bürgerhaushalt betreiben, andere haben sich bessere Regelungen für Volksabstimmungen gegeben, andere haben ein gutes Wahlrecht. Vignola hat aus den Verfahren repräsentativer, deliberativer und direkter Demokratie eine nahezu optimale Kombination geschaffen und setzt neue Maßstäbe für die Bürgerbeteiligung. Vignola folgt damit im Wesentlichen den Empfehlungen von Paolo Michelotto und POLITiS in der Publikation „Die Gemeindepolitik mitgestalten“. Die neue Satzung (Satzung der Gemeinde Vignola pdf) ist am 21. Juni mit den Stimmen der Mehrheit aus Bürgerliste und M5S gegen die Stimmen der Opposition aus PD und Rechtsparteien verabschiedet worden. Ein großer Erfolg der Reformer mit BM Smeraldi an der Spitze in dieser schmucken Stadt.

    Was im Einzelnen wird die Demokratie in Vignola so offen für die Mitbestimmung von unten machen? Hier nur das Wichtigste:

    • Für elektronische Petitionen, die von allen Interessierten unterzeichnet werden können, wird auf der Internetseite der Gemeinde eine eigene Rubrik geschaffen. Der Bürgermeister muss binnen 60 Tagen antworten.
    • Das „Wort den Bürgern“: eine neue Form von Bürgerversammlung, bei der über Bürgervorschläge diskutiert und abgestimmt wird (Hier eine kurze Erläuterung).
    • Der Tag der Demokratie: Vignola widmet künftig mindestens einen Tag alle zwei Jahre der Bürgerbeteiligung mit einer Art Bürgerrat (vgl. Vorarlberg). Die Ergebnisse werden direkt dem Gemeinderat zur Beschlussfassung zugeleitet.
    • Die „scelta partecipata“ wird eingeführt: eine Art Bürgergutachten in Form eines längeren Beteiligungsverfahrens an einem bestimmten Vorhaben der Gemeinde, eingeleitet durch ein Promotorenkomitee, begleitet durch die Gemeinde. Wenn die Gemeinde den Bürgervorschlag nicht annimmt, kann mit diesem Bürgervorschlag eine Volksinitiative eingeleitet werden (hier eine kurze Erläuterung).
    • Der „Offene Gemeinderat“: Bürger können bei Sitzungen des Gemeinderats ihre Vorschläge einbringen und selbst das Wort ergreifen. Der Gemeinderat kann noch bei derselben Sitzung darüber entscheiden.
    • Volksbegehren: zielt auf eine Entscheidung des Gemeinderats binnen drei Monaten.
    • Volksinitiative: der Bürgervorschlag mit einer geringen Mindestzahl an Unterschriften wird vom Gemeinderat diskutiert. Wird er abgelehnt, kommt es automatisch zur Volksabstimmung ohne Quorum. Der Gemeinderat kann einen Gegenvorschlag zur Abstimmung bringen.
    • Null-Quorum bei allen Volksabstimmungen.
    • Die Volksabstimmungen haben bindende Wirkung. Die Gemeinde darf für die verbleibende Zeit der Amtsperiode diese Abstimmungsergebnisse nicht mehr verändern.
    • Bestätigendes Referendum auf alle Beschlüsse des Gemeinderats. Wenn die Bürger 1000 Unterschriften sammeln, kann nach der Verabschiedung eines Beschlusses durch den Gemeinderat das Referendum ergriffen werden. Vignola ist die erste Gemeinde, die dieses Instrument für alle Verordnungen einführt (in Trentino-Südtirol gibt es das bestätigende Referendum seit 2015 für Satzungsänderungen).
    • Das abschaffende (abrogative) Referendum ohne Quorum

    Wie die treibenden Kräfte dieser Reform, Stadträtin Monica Maisani und Bürgermeister Smeraldi, versichern, sollen die Durchführungsordnungen zur neuen Satzung der Gemeinde Vignola bis zum Jahresende stehen und weitere Innovationen bringen. Vorbildlich ist nicht nur das Resultat, vorbildlich war auch der ganze partizipative Prozess, der zu dieser Reform geführt hat (www.partecipattiva.it). In Südtirol werden in Sachen Bürgerbeteiligung immer wieder Mals und Kurtatsch zitiert. Vignola geht weit darüber hinaus und macht klar, wie wenig insgesamt die Südtiroler Gemeinden den von der Gemeindeautonomie gebotenen Spielraum an Bürgerbeteiligung nutzen (vgl. auch das POLITiS-Dossier Nr.5/2015). Es wird auch klar, dass ein wohlmeinender Bürgermeister allein nicht ausreicht, wenn er von Parteien abhängt, die bei der Bürgerbeteiligung auf der Bremse stehen, wie in Meran 2015 geschehen. Vignola zeigt auf, wie es anders geht. Bürgerinitiativen für mehr direkte Beteiligung haben jetzt einen klaren Bezugspunkt in Italien: eine Satzung wie Vignola.

    Postato in bilancio partecipativo, consultazione, democrazia diretta, la giornata della democrazia, parola ai cittadini, partecipazione, quorum, referendum, scelta partecipata

    dal Bilancio Partecipativo alla Scelta Partecipata

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    di Paolo Michelotto

    scelta partecipata

    Il 4 maggio 2016 ero stato invitato a Vignola (MO) a parlare di uno strumento di partecipazione molto noto il Bilancio Partecipativo e del Referendum Finanziario. In realtà, ho presentato un nuovo strumento SCELTA PARTECIPATA che raccoglie il meglio di quello che offriva il Bilancio Partecipativo, ma superava anche i suoi aspetti negativi. Questa proposta è stata inserita nel nuovo statuto comunale di Vignola. Primo in Italia. In fondo riporto il testo dell’articolo dello statuto. Ma prima spiego cos’è questo nuovo strumento di partecipazione.

    Ecco il testo della mia proposta di quella sera.

    Dal Bilancio Partecipativo alla Scelta Partecipata

    Il Bilancio Partecipativo, un metodo partecipativo con cui i cittadini possono proporre, discutere, votare e decidere parte del Bilancio Comunale, nato a Porto Alegre in Brasile nel 1989, è stato applicato da allora in centinaia di città in tutto il mondo, ma da alcuni anni sta vivendo difficoltà.

    Questo metodo ha permesso almeno parzialmente, di realizzare il sogno della democrazia diretta. Dove è stato applicato ha dato ai cittadini la possibilità di decidere su temi ed argomenti di solito lasciati in esclusiva agli amministratori e alle lobby.

    Ma molte città dove è stato applicato, un po’ alla volta hanno smesso di farlo oppure continuano ad attuarlo ancora come una formalità consultiva, ma con fatica e senza l’entusiasmo dei suoi primi anni.

    Infatti il Bilancio Partecipativo ha alcuni importanti aspetti negativi:

    - richiede molto tempo ed energie agli amministratori, ai dipendenti comunali che si occupano del processo e ai cittadini;

    - si discute quasi solo sul bilancio comunale;

    - si discute quasi solo su quello che vogliono gli amministratori e su una cifra economica da loro stabilita in partenza;

    - il valore spesso è consultivo e la sua attuazione finale dipende dalla buona volontà degli amministratori;

    - è un processo attivato dall’alto, ossia dagli amministratori, sia che i cittadini siano interessati, sia che non lo siano;

    - è un metodo spesso macchinoso, con regole scritte dagli amministratori, che non sempre tengono conto dei tempi e delle energie che i cittadini hanno possibilità e voglia di dedicare;

    - il metodo ha un brutto nome, che dà idea che si discuta solo di numeri e che occorra essere esperti di economia per poter capire e partecipare.

    Ecco alcune proposte per superare gli aspetti negativi del Bilancio Partecipativo.

    - Il processo deve essere attivato solo dal basso, se richiesto da un numero minimo prestabilito di cittadini e non dall’amministrazione e prosegue solo se ad ogni incontro partecipa un numero minimo di cittadini stabilito dal regolamento, ad esempio la metà del numero che ha richiesto l’attivazione del processo.

    - Rapidità. Il percorso deve essere il più rapido possibile, non possono trascorrere mesi o addirittura anni per arrivare ad un risultato. Molti cittadini hanno poco tempo e poche energie da dedicare. Prima di attivare lo strumento, il comitato proponente si incontra con gli esperti del comune responsabili dell’attuazione e stabiliscono assieme il percorso, il numero di incontri, in conformità al regolamento.

    - Grande risultato. Deve avere un risultato importante, sicuro, in tempi certi e questo deve essere noto a tutti, prima che il processo inizi. Bisogna sapere quando inizia, come si svolge, quando finisce e cosa succede alle raccomandazioni finali elaborate dai cittadini.

    - Struttura snella. Devono essere necessarie poche energie e pochi incontri per arrivare al massimo risultato.

    - Appoggio esperti comune. Il processo deve avere il pieno appoggio di strutture ed esperti del comune. I cittadini che lo propongono devono poter avvalersi dei tecnici dell’amministrazione comunale, nei tempi e modi previsti, come farebbe un assessore o consigliere comunale, ancora nei momenti di preparazione alla richiesta di utilizzo del processo.

    - Scalabile. Deve essere un processo scalabile per ampiezza, partecipazione e durata e queste caratteristiche devono essere decise dai cittadini proponenti insieme all’amministrazione, in conformità al regolamento, prima dell’inizio. Il tutto in proporzione a quanti cittadini sono interessati. Se i proponenti sono il numero minimo richiesto, si potrà solo realizzare un numero basso di incontri e il tempo totale dedicato al processo sarà breve e l’esito meno forte. Se i proponenti sono in numero estremamente alto, allora si possono pianificare molti incontri e i tempi possono essere dilatati per permettere una maggiore discussione. Inutile fare 10 incontri in 10 sale cittadine, se lo scopo è decidere come risistemare un parco cittadino. I cittadini proponenti insieme agli amministratori, decidono all’inizio del processo che esso consisterà di un certo numero di incontri in un certo numero di sale. Si va da un minimo di 1 incontro in 1 sala a un massimo di incontri e di mesi dedicati in base a quanti sono i cittadini richiedenti l’attivazione dello strumento. L’esito deve essere diverso in base a quanta partecipazione c’è stata. Partecipazione più numerosa e per più tempo, esito più forte.

    - Esito certo e proporzionato all’impegno. Se la partecipazione è stata il minimo previsto dal regolamento, le raccomandazioni finali espresse dal processo vanno in consiglio comunale come fosse una iniziativa popolare a voto popolare. Esse possono essere approvate, oppure se il testo non viene recepito dagli amministratori, si procede a referendum senza quorum, dove decide la popolazione sul testo delle raccomandazioni finali e sull’eventuale controproposta degli amministratori. Se la partecipazione è stata molto alta (e ciò viene quantificato nel regolamento) allora l’esito è più forte e rapido. Le raccomandazioni finali espresse dal processo devono essere attuate dagli amministratori in un tempo massimo stabilito dal regolamento, senza il passaggio referendario.

    - Su tutti gli argomenti su cui ha competenza un comune. Il processo deve poter essere realizzato su tutti gli argomenti che interessano ai cittadini, e su cui un comune ha competenza. Per esempio sulle modifiche da fare allo statuto, sul piano del territorio, sulle scuole comunali, sulla cultura, sullo sport, sul bilancio del comune, sulle tasse e imposte, sulle spese di un determinato settore, sulla visione della città per il futuro, sulle scelte strategiche di sviluppo.

    Esempio di testo da inserire nello Statuto per una città grande come Vignola (MO) – 25.000 abitanti – 17.500 elettori:

    Art. XX – SCELTA PARTECIPATA:

    1 – Un comitato promotore di 10 cittadini, sostenuto dalle firme di almeno 100 cittadini, può presentare una richiesta di Scelta Partecipata.

    2 – L’oggetto della Scelta Partecipata deve essere un tema di competenza del Consiglio Comunale o della Giunta su cui i cittadini vogliono attivare un percorso partecipato.

    3 – L’ammissibilità dell’oggetto e l’opportunità di attivare un percorso partecipato anziché altri strumenti previsti dallo statuto, viene decisa dal comitato dei garanti per i referendum.

    4 – I cittadini possono consultare, con i tempi e i modi previsti dal regolamento, esperti dell’ufficio partecipazione e tecnici comunali competenti sulla materia discussa, nella fase di preparazione del progetto di Scelta Partecipata.

    5 – Il progetto di Scelta Partecipata deve spiegare chiaramente l’oggetto di discussione, il numero di incontri programmati e i tempi di loro realizzo, la logistica necessaria, quale ausilio di personale qualificato del Comune è necessario.

    6 – Gli incontri sono pubblici, tutta la cittadinanza è informata e invitata a partecipare e si tengono con metodi partecipativi, con regole e modalità stabilite dal regolamento. Possono partecipare anche consiglieri e assessori. Ad ogni partecipante deve essere garantita pari libertà di proposta, discussione e voto. La partecipazione è libera per tutti i residenti del Comune di Vignola maggiori di 16 anni.

    7 – Il processo inizia e prosegue se almeno 50 cittadini partecipano ad ogni incontro previsto.

    8 – Se il comitato promotore presenta il progetto di Scelta Partecipata con più di 500 firme di cittadini a sostegno e ad ogni incontro partecipano almeno 300 cittadini per almeno 4 incontri, le raccomandazioni finali, vengono attuate dall’amministrazione entro 3 mesi dal loro deposito. Le raccomandazioni finali sono soggette a referendum confermativo, se esso viene richiesto dai cittadini nelle modalità previste dallo Statuto. In questo caso l’amministrazione e/o i cittadini che richiedono il referendum confermativo possono presentare una controproposta.

    9 – Se il numero di firme a sostegno del progetto di Scelta Partecipata è compreso tra 100 e 500, le raccomandazioni finali vengono depositate presso il Consiglio Comunale che le discute con carattere di urgenza. Il Consiglio Comunale può recepirle senza modifiche oppure integrarle con accordo dei partecipanti. Se il testo non viene approvato dal Consiglio Comunale oppure viene approvato con modifiche non accettate dai promotori, si procede a referendum propositivo, con eventuale controproposta del consiglio comunale.

    Quella proposta è diventata realtà.

    Nel nuovo statuto comunale di Vignola, approvato il 21 giugno 2016, e quindi entrato in vigore, il nuovo strumento SCELTA PARTECIPATA è stato inserito  nell’art. 13.

    ART. 13 SCELTA PARTECIPATA

    1. Un comitato promotore di 20 cittadini, sostenuto dalle firme di almeno 250 cittadini, o l’Amministrazione Comunale possono presentare un progetto di scelta partecipata, attraverso l’avvio di un percorso di confronto tra Amministrazione Comunale e cittadini su un tema di competenza del Comune che abbia interesse generale.

    2. Il progetto di scelta partecipata può riguardare anche il bilancio di previsione e le decisioni sugli stanziamenti sia nella parte delle entrate che delle spese.

    3. Nella preparazione del progetto i cittadini possono avvalersi, con i tempi e i modi previsti dal regolamento, dei dipendenti comunali esperti sulle materie in discussione.

    4. Successivamente alla presentazione del progetto, Amministrazione e comitato promotore definiscono tempi e modalità del percorso finalizzato alla stesura del testo definitivo della scelta partecipata da sottoporre all’Amministrazione Comunale.

    5. Nel caso di indizione su istanza dei cittadini, il processo inizia e prosegue se almeno 20 cittadini partecipano ad ogni incontro previsto.

    6. In caso di mancata approvazione da parte del Consiglio Comunale il Comitato promotore può presentare un’iniziativa popolare a voto popolare, previa la raccolta di 500 firme.

    Postato in bilancio partecipativo, deliberazione, democrazia dei cittadini, partecipazione

    Dossier: Diritti di partecipazione dei cittadini nei comuni – Gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa da introdurre negli statuti comunali

    9 Febbraio 2015 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    Diritti di partecipazione negli statuti comunali

    in questo dossier “Diritti di partecipazione dei cittadini nei comuni”, Thomas Benedikter ed io abbiamo cercato in maniera molto schematica di elencare tutti gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa che dovrebbero essere introdotti negli statuti dei comuni per renderli pienamente democratici. Non utopie, ma esempi concreti presi da altre parti del mondo o d’Italia.

    Questo fascicolo di 28 pagine può servire a tutti coloro, cittadini, consiglieri ed amministratori, vogliono introdurre questi strumenti nel loro comune. Può essere come un vademecum a cui fare riferimento.

    Speriamo anche possa servire per la prossima “La Giornata della democrazia” di Vignola (MO) del 1 marzo 2015 e per tutti i 333 comuni del trentino alto adige, che grazie a una nuova legge regionale approvata nel dicembre 2014 su proposta del m5s regionale, dovranno aggiornare i loro statuti comunali, mettendo quorum più basso, numero firme più basse per iniziare i referendum, e nuovi tipi di referendum come quello confermativo statutario. Visto che tutti devono obbligatoriamente mettere mano ai loro statuti entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge regionale, cioè entro dicembre 2015, magari qualche amministrazione più lungimirante, può accogliere anche qualcuna delle nostre proposte, o meglio ancora, consultare i loro cittadini e chiedere loro cosa come vorrebbero modificare lo statuto.

    Inoltre viene per la prima volta proposto il referendum consultivo statutario e referendum consultivo revocatorio. Sono due temi su cui è impossibile utilizzare il referendum tradizionale, poichè ciò non è permesso dalla Testo Unico Enti Locali n° 267 (TUEL). Ma qui abbiamo proposto un escamotage che permette ai cittadini di votare sull’argomento, lasciando però la decisione finale all’amministrazione come previsto dal TUEL. Ma ne parlerò più ampiamente in un successivo post.

    Nel link qui sotto puoi scaricare gratis il dossier in formato PDF (e quindi stampabile a piacere):

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    diritti di partecipazione dei cittadini nei comuni - dossier degli strumenti di democrazia diretta e partecipativa da introdurre negli statuti comunali (2703)

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    Postato in democrazia diretta, partecipazione, quorum, revoca degli eletti

    A Vignola (MO) è stato effettuato il sorteggio per invitare i 500 cittadini a La Giornata della Democrazia

    3 Febbraio 2015 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    20150202_184137

    mancano 4 settimane a La giornata della democrazia di Vignola dell’1 marzo 2015 e lunedì sono stati estratte a sorte le 500 persone che riceveranno a casa l’invito a partecipare insieme al libro “Più democrazia nella politica comunale”.

    20150202_184103

    Sono stati invitati a presenziare all’estrazione il segretario comunale, il presidente del consiglio comunale ed i capigruppo consiliari, ma per vari motivi molti di loro non sono stati presenti. Così erano presenti l’Assessore, il Segretario Comunale ed un Consigliere comunale.

    20150202_184334

    È stato redatto un verbale con le modalità dell’estrazione. Interessante per i futuri amministratori che volessero ripetere l’esperienza di estrarre casualmente cittadini dalle liste delle anagrafi, sapere che esiste un generatore di numeri casuali presso il sito della regione emilia romagna.

    Qui il verbale del sorteggio:

    verbale estrazione a sorte

    Le buste da inviare a tutti i cittadini sono già state preparate nella giornata di martedì 3 febbraio 2015 e spedite entro 2 giorni da quella data.

    Sono già appesi i manifesti 70 x 100 cm negli appositi tabelloni del comune.

    manifesto 70x100 piccolo

    Qui il manifesto in pdf adatto per la stampa in grande formato:

    manifesto 70×100.pdf

    È stato stampato l’opuscolo informativo ed è in via di diffusione nella città, che spiega la giornata con qualche dettaglio in più e le modalità per iscriversi e partecipare.

    opuscolo giornata della democrazia-1

    opuscolo giornata della democrazia-2

    Qui l’opuscolo in formato pdf adatto per la stampa:

    opuscolo giornata della democrazia.pdf

    L’ufficio alla partecipazione sta inviando email informative alle associazioni di volontariato, culturali, sportive, scuole, centro famiglie, servizi sociali, ASL, biblioteca, …

    Qui infine il comunicato stampa che il responsabile comunicazioni, Antonio, ha inviato a tutti i media della zona.

    Comunicato Stampa Giornata della democrazia.pdf

    Postato in democrazia diretta, la giornata della democrazia, partecipazione

    Aggiornamenti da Vignola (MO) su La Giornata della Democrazia e sull’esito de La Parola ai Cittadini

    31 Gennaio 2015 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    monica-maisani

    ho ricevuto un interessante aggiornamento dall’assessore alla Democrazia e Partecipazione di Vignola, Monica Maisani, riguardante l’esito della serata partecipativa “La Parola ai Cittadini” che si era svolta il 4 dicembre 2014 e su alcuni dettagli organizzativi riguardanti La Giornata della Democrazia che sta organizzando per il 1 Marzo 2015. Riporto qui una parte della sua lettera:

    1. Durante la Parola ai cittadini di dicembre , sono emerse diverse proposte tra le quali  le più votate sono state : Individuazione di uno Spazio per mostre permanenti, Museo della ciliegia e Destinazione di una somma in bilancio per avviare un progetto di sostegno al lavoro tramite i c.d. voucher. Bene, vi informo che per il primo progetto si stanno concretizzando delle possibilità in accordo con la Fondazione di Vignola, per il secondo sta per essere concluso un accordo con l’università di Bologna e la Fondazione per la realizzazione di un campo sperimentale sul ciliegio e la ristrutturazione di edifici rurali finalizzati alla ricerca e anche ad uno scopo divulgativo (Museo), per il terzo progetto la Giunta ha approvato martedi scorso lo schema di bilancio in cui compare anche la somma di 20.000 euro per i Voucher. Stiamo quindi mantenedo le promesse!!!

    2) per quanto riguarda la Giornata della democrazia, abbiamo mandato in stampa il libro (Più democrazia nella politica comunale) e la pubblicità, lunedi prossimo (2 febbraio 2015) procediamo al sorteggio dei 500 (ma più probabilmente 1000) cittadini invitati, dopodichè dal giorno successivo (3 febbraio 2015) partiranno le lettere di invito, l’affissione dei manifesti e la distribuzione dei pieghevoli. Per quanto si riferisce al blog e all’informazione sul sito , stiamo arrivando alla meta.

    3) Vi informo anche che stiamo organizzando molti incontri pubblici che sono sempre molto partecipati. Ieri sera abbiamo incontrato i residenti e i commercianti del Centro storico, la sera precedente si è tenuto un Consiglio comunale aperto sull’Ospedale a Vignola. In entrambi i casi la Sala Consiliare era pienissima!!!

    Per quanto riguarda il sorteggio dei cittadini da invitare…

    … abbiamo deliberato in Giunta la procedura e invitato il Segretario generale , il presidente del Consiglio comunale e i capigruppo consiliari...

    Postato in democrazia diretta, la giornata della democrazia, partecipazione

    La Giornata della Democrazia a Vignola (MO) 1 Marzo 2015: democrazia diretta in azione

    23 Gennaio 2015 // 6 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    giornata_democrazia_vignola

    Se una amministrazione vuole introdurre strumenti di democrazia diretta e di partecipazione come a Vignola (MO), qual è il metodo migliore? Calare dall’alto queste scelte? Ovvio che no. La partecipazione si nutre di partecipazione e la democrazia diretta si può far nascere solo con la democrazia diretta. Quindi è stata organizzata “La Giornata della Democrazia” di Vignola il 1 Marzo 2015. Saranno i cittadini di Vignola a decidere direttamente quali strumenti vogliono nella loro comunità. È la sesta volta che viene organizzata una giornata del genere in Italia, ma solo la seconda da una amministrazione (la prima è stata Parma nel 2013).

    Nel 2009 è stata organizzata a Rovereto (TN).
    Nel 2011 a Ferrara.
    Nel 2011 a Rimini.
    Nel 2013 a Parma.
    Nel 2013 ad Acireale (CT).
    Nel 2015 a Vignola (MO).

    Ogni volta il metodo si è evoluto, si sono tolte sbavature, migliorati i meccanismi, ottimizzato le energie ed ottenuto risultati migliori.

    A Vignola la Giornata della Democrazia sarà focalizzata sulla discussione degli strumenti di democrazia diretta e partecipativa da migliorare (se esistenti) e da introdurre (se nuovi) nello Statuto Comunale.

    L’assessore alla Democrazia e Partecipazione Monica Maisani ha provveduto a far stampare 2000 copie cartacee del libro “Più democrazia nella politica comunale” (scaricabile gratis qui) che saranno inviate ai cittadini di Vignola sorteggiati per partecipare e a tutti quelli che si iscriveranno da soli.

    Il sindaco Mauro Smeraldi e l’assessore alla Democrazia e Partecipazione Monica Maisani, grandi sostenitori di questo metodo, ed entusiasti sperimentatori degli strumenti di partecipazione (già fatte 3 Parola ai Cittadini a Vignola e altri processi partecipativi in pochi mesi…), mi hanno invitato a Vignola per aiutarli ad organizzare questo evento (come le altre volte, la mia collaborazione è gratuita e il mio compenso sarà vedere i cittadini scegliere quali strumenti di democrazia vogliono introdurre nella loro città) saranno presenti tutto il giorno e garantiranno che le scelte proposte, discusse e votate dai cittadini vengano portate nei mesi successivi in Consiglio Comunale per essere introdotte nello Statuto.

    Si prevedono circa 250 adesioni, metà tra cittadini estratti a sorte negli elenchi dell’anagrafe e metà autoconvocati (ossia che risponderanno ai volantini distribuiti, ai manifesti appesi e agli annunci tramite i media).

    Nella mattinata ci sarà una mia presentazione sugli strumenti di democrazia diretta che funzionano nel mondo, mentre Thomas Benedikter presenterà gli strumenti di partecipazione che ha descritto nel libro sopra citato.

    Dopo la conferenza stampa dei prossimi giorni, verranno pubblicati tutti i dettagli. Che io riporterò su questo blog, come esempio futuro per altre associazioni o amministrazioni illuminate.

    Ecco quanto scritto nel sito del comune di Vignola. Maggiori dettagli nei prossimi giorni.

    La Giornata della Democrazia è un appuntamento dedicato a come migliorare o introdurre nuovi strumenti riguardanti la partecipazione e la democrazia all’interno dello Statuto comunale.

    Utilizzando diversi metodi partecipativi, con momenti di lavoro in piccoli gruppi e in seduta plenaria, organizzati in modo da far discutere tra loro quanti più cittadini possibile e far emergere le loro proposte, la Giornata della Democrazia vuole coinvolgere i Vignolesi nella creazione o modifica di quegli strumenti che possono permettere lor di incidere direttamente nelle scelte del loro comune.

    Postato in democracy day, democrazia diretta, la giornata della democrazia, partecipazione

    Vignola (MO) 4 dicembre 2014: prima volta in Italia “La Parola ai Cittadini” organizzata dal Sindaco con risultati immediati

    1 Dicembre 2014 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    vignola

    sarò a Vignola (MO) il 4 Dicembre 2014, dove per la prima volta in Italia l’amministrazione, il sindaco Mauro Smeraldi e l’ass. alla Democrazia e Partecipazione Monica Maisani, organizzano “La Parola ai Cittadini“, aperta a tutti i residenti, nella nuova sede molto più spaziosa del Consiglio Comunale (che viene inaugurata il 2 dicembre 2014) in via Bellucci 1, dalle ore 20.30. Le 3 proposte formulate e discusse dai cittadini, che otterranno più voti dei presenti, se prevedono spese verranno inserite nel Bilancio Comunale se non prevedono spese verranno discusse nel primo consiglio comunale utile.

    la parola ai cittadini vignola 4-12-2014

    È la prima volta in Italia, che una amministrazione usa questo metodo per portare la voce dei cittadini direttamente all’interno delle istituzioni, saltando le procedure lunghe e farragginose previste nello statuto.

    Nell’arco di un paio d’ore, i cittadini che lo desiderano potranno fare le loro proposte e le proposte più votate dai loro concittadini verranno trasformate in punti del bilancio comunale, che verrà presentato la settimana successiva, se prevedono spese, oppure in un punto dell’ordine del giorno da discutere al primo consiglio comunale utile.

    Democrazia diretta, partecipazione, velocità e ottimo rapporto tra fatica e impegno dei cittadini e risultati ottenuti.

    Un esempio per il resto d’Italia, innanzitutto, perchè nella sua campagna elettorale dell’estate 2014 il sindaco aveva promesso di introdurre questo metodo se eletto, ed ora mantiene le sue promesse. E poi, perchè praticamente a costo zero, permette ai cittadini di far sentire la loro voce e far emergere le loro proposte e i risultati applicati in maniera molto veloce e concreta.

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini, partecipazione

    Nuovo libro gratuito sugli strumenti di partecipazione e democrazia diretta da introdurre nei comuni: “Più Democrazia nella politica comunale”

    21 Novembre 2014 // 4 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    è disponibile online il libro “Più democrazia nella politica comunale” scritto da Thomas Benedikter e Paolo Michelotto che racchiude i migliori strumenti di partecipazione e di democrazia diretta che si possono introdurre a livello comunale.

    copertina più democrazia nella politica comunale

    È un libro rivolto ai cittadini, ma anche agli amministratori, che desiderano vivere nel migliore luogo possibile, quello dove chi vuole può collaborare nel proporre risposte ai problemi e dove le decisioni vengono prese in maniera democratica e condivisa. Tutto ciò che è descritto è tratto da esperienze reali e già applicate in alcune città italiane e in vari paesi del mondo. Nulla è stato inventato, tutto esiste già, basta trarne spunto ed impegnarsi per farlo introdurre anche dove viviamo.

    Questo libro è stato scritto gratuitamente da due cittadini che si battono da tempo per avere più democrazia, se ti piace manda il link di questo libro ai tuoi amici.

    La partecipazione e la democrazia diretta entreranno nella nostra vita solo quando noi cittadini saremo consapevoli della loro importanza e le esigeremo.

    Scarica il libro gratuitamente cliccando qui sotto

    più democrazia nella politica comunale (4000)

    INDICE:

    Prefazione

    Introduzione

    Partecipare: chi, perché, quando e con quali metodi?

    Sezione I: STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE DELIBERATIVA

    1. Il Consiglio comunale aperto

    2. ‘La parola ai cittadini’

    3. Diritti di informazione e l’istruttoria pubblica

    4. Istanze, petizioni e mozioni dei cittadini

    5. Il parere civico e la partecipazione ai piani comunali

    6. Il dibattito pubblico

    Intervista a Antonio Floridia, Autorità della Partecipazione della Toscana

    7. Panel di cittadini e inchieste rappresentative

    8. I ‘consigli civici’

    9. Il ‘Laboratorio del futuro’ – Linee guida comunali

    Intervista a Bernd Karner, Istituto Chiron, Bolzano

    10. La mediazione politica

    11. Nuovi diritti di partecipazione nel Comune di Parma

    Intervista a Nicoletta Paci, vicesindaco di Parma

    12. La partecipazione elettronica: il futuro della partecipazione dei cittadini?

    Sezione II – STRUMENTI DI DEMOCRAZIA DIRETTA

    13. L’iniziativa popolare (referendum propositivo popolare)

    13.1 L’iniziativa popolare a voto consiliare

    13.2 L’iniziativa popolare a voto popolare

    13.3 L’iniziativa popolare per abrogare una norma

    13.4 Comune di Malles: diritti referendari innovativi

    Intervista a Gerhard Ostler (Comune di Oberammergau, Baviera)

    14. Referendum confermativo popolare

    14.1 Il referendum confermativo senza contro-progetto

    14.2 Il referendum confermativo con contro-progetto popolare

    Intervista a Martin Fischer (sindaco di Cortaccia, Bz)

    15. Il bilancio partecipativo: deliberare sulle finanze comunali

    15.1 Cos’è un bilancio partecipativo

    15.2 Come funziona il bilancio partecipativo

    15.3 Il metodo

    Intervista a Ulrich Veith (sindaco di Malles, Bz)

    16. Le buone regole per svolgere votazioni referendarie

    16.1 L’opuscolo ufficiale di informazione

    16.2 Abolire il quorum di partecipazione

    16.3 La raccolta delle firme

    16.4 L’applicabilità della democrazia diretta

    16.5 Chi è titolare del diritto di votazione?

    16.6 Le procedure di votazione

    16.7 Votazioni in parti di Comuni

    16.8 Quanto può costare una votazione referendaria?

    Intervista a Hossein Fayaz (Comune di Morciano)

    17. La revoca degli eletti

    Conclusioni: Partecipazione, buone regole, responsabilità

    Bibliografia e siti internet

    Gli autori

    La cooperativa POLITiS

    Postato in democrazia diretta, partecipazione

    Incontro sulla democrazia diretta a Piacenza durante il Festival del Diritto 28 settembre 2014

    24 Ottobre 2014 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    piacenza28-09-14

    domenica 28 settembre 2014 sono stato invitato a parlare di Democrazia Diretta a Piacenza nell’ambito degli incontri del Festival del Diritto. C’erano una cinquantina di persone interessate.

    Ho come consueto organizzato la prima ora il dibattito con il metodo de “La Parola ai Cittadini” incentrata su idee per migliorare l’Italia, visto che i presenti venivano da tutta Italia e non solo da Piacenza.

    Sono emerse queste interessanti proposte:

    Nome Titolo proposta Voti ottenuti
    Mattia Introdurre idea fiscalità dove si produce 48
    Monica Obbligo pannelli solari su tetti dei capannoni e non su terreni 38
    Marzia 2 soli gradi di giudizio e arbitrato 32
    Paola L. Più trasparenza obbligatoria 30
    Paola G. Più partecipazione a temi comuni come es. acqua per tutti 29
    Pietro Istituzione responsabilità civile dei politici 25
    Maria Pia R. Eliminare quorum dai referendum comunali 25
    Ugo C. Informazione oggettiva sui media 23
    Mirta Norme comunitarie uguali per tutti 18
    Marco Dare più importanza alla famiglia 18

    Poi è seguita la presentazione sugli strumenti di democrazia diretta che funzionano nel mondo e un’ultima fase di domande e risposte.

    Questo il file completo utilizzato:

    presentazione DD piacenza 28-09-14.pdf

    presentazione DD piacenza 28-09-14.ppt

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini, partecipazione

    Una proposta rivoluzionaria per la democrazia da Grosseto?

    19 Giugno 2014 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    il portale della partecipazione

    ho appena terminato una riunione hangout con il Consigliere M5S Giacomo Gori di Grosseto, Claudio ed altri suoi amici e collaboratori. E mi hanno raccontato un loro progetto che è ancora allo stato embrionale, ma potrebbe essere il primo passo di una rivoluzione per il sistema democratico italiano.

    Giacomo oggi è l’unico consigliere del M5S in un comune amministrato dal PD. Lui e i suoi amici si sono posti il problema di come permettere ai loro concittadini di fare proposte per la loro città, discuterle e dare la possibilità a loro stessi di approvarle, in maniera legale con le norme nazionali vigenti.

    Da poco più di un mese si sono accorti, leggendo approfonditamente il Testo Unico Enti Locali DL 267 (TUEL), che i regolamenti comunali vigenti sono scritti in piena autonomia dai singoli comuni.

    L’art 38 comma 3 dice infatti:

    “3. I consigli sono dotati di autonomia funzionale e organizzativa.”

    Ossia la legge nazionale non scrive come i singoli comuni devono procedere per approvare gli atti che li governano. Ogni comune può decidere il metodo che preferisce, in piena libertà.

    Il fatto poi che i regolamenti comunali siano tutti simili da città a città è dovuto al fatto che quasi sempre si basano su modelli standard predisposti dall’Anci.

    Allora il M5S di Grosseto si è proposto di progettare un nuovo tipo di Regolamento Comunale, che permetta alla cittadinanza di formulare proposte da portare in Consiglio Comunale e di permettere il voto alla cittadinanza stessa.

    Già da tempo Giacomo ha fatto realizzare da un informatico il sito “Il portale della partecipazione” in cui tutti (anche chi non è cittadino di Grosseto) si possono iscrivere. Una volta iscritti c’è la possibilità di vedere i gruppi di lavoro. Ce n’è uno che si chiama “Ripartiamo dalla Bulé” (con chiari riferimento alla Bulé di Atene dove cittadini estratti a sorte per un anno, governavano la città, insieme alla popolazione) dove si sta discutendo questo progetto. Mi sono iscritto anch’io.

    L’obiettivo è quello di terminare una prima bozza di progetto, poi di contattare amministrazioni sensibili dove il m5s governa già la città per vedere come migliorare e tentare di implementare quanto progettato.

    Può apparire tutto molto complesso, e forse lo è, ma Giacomo e Claudio sono dei sognatori pratici e molto entusiasti e hanno ben chiaro in mento il risultato a cui si può arrivare, ossia la democrazia piena e reale. Chi vuole approfondire e magari dare una mano, è invitato da loro molto caldamente.

    In fondo anche il Bilancio Partecipativo, è stato creato quasi dal nulla nel 1989 da una giunta del PT a Porto Alegre, che all’inizio non sapeva esattamente come mettere in opera quanto promesso in campagna elettorale. Ma che poi un po’ alla volta si è stabilizzato ed ora è applicato solo in Italia in centinaia di città diverse. Era inizialmente una promessa, poi un progetto da realizzare, ora è un metodo testato e funzionante.

    Anche moltissimi comuni svizzeri e del New England sono governati direttamente tramite assemblee di cittadini che direttamente propongono, votano e deliberano tutti gli atti fondamentali che governano la loro città (comprese l’importo delle tasse e delle spese da sostenere).

    Postato in democrazia diretta, esempi virtuosi, partecipazione

    Parma e il nuovo Statuto con Referendum a Quorum Zero e il nuovo Regolamento per la Partecipazione

    18 Giugno 2014 // 4 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    parma democrazia diretta

    a Parma, è stato messo online da alcuni giorni l’ultima bozza della Statuto Comunale, e del Regolamento della Partecipazione, redatti con gli input dati dai cittadini durante “La Giornata della Democrazia” del 29 settembre 2013.

    Verranno portati nell’apposita commissione consiliare tra qualche giorno. Ed infine in Consiglio Comunale per la loro approvazione. Mancano ormai poche settimane per aggiungere Parma alla lista dei comuni de-quorumizzati d’Italia.

    Verranno introdotti i referendum propositivi e abrogativi senza quorum, su richiesta di 5000 abitanti (percentuale simile a quelle delle città Svizzere – alle europee del 2014 c’erano 141.000 elettori, quindi 5000 firme sono circa il 3,5% degli elettori), potranno votare anche i 16enni e 17enni e i cittadini stranieri residenti da almeno 5 anni (quindi in realtà visto che gli elettori dei referendum saranno più di quelli delle europee, la parcentuale sarà più bassa, forse sotto il 3%).

    Certo, dal punto di vista di un appassionato di democrazia diretta, ci sarebbero alcune cose da aggiungere (revoca o strumenti per sfiduciare i rappresentanti) o da togliere (ad esempio l’impossibilità attuale di fare referendum su tasse ed imposte), ma visti nel panorama italiano, in questo momento, se passano così come stanno, saranno gli strumenti di democrazia diretta più avanzati nelle mani dei cittadini. Poi bisognerà realizzare molto accuratamente il Regolamento per i Referendum (mettendo facilitazioni per la raccolta firme, le firme elettroniche, il libretto informativo, etc).

    Ma c’è anche molto di più. C’è il consigliere aggiunto per gli stranieri, vari principi come la tutela dell’acqua pubblica, il decoro urbano, il valore della cultura, la tutela e valorizzazione del territorio comunale, le pari opportunità e molto altro. Facile da vedere le novità aggiunte grazie alla scelta di fare due colonne con la versione vecchia e a fianco quella nuova con le parti aggiunte in giallo.

    Molto interessante anche il regolamento per la partecipazione, che ripristina la possibilità dei cittadini di partecipare alla discussione della cosa pubblica a livello di quartieri e di assemblee tematiche.

    Complimenti al Sindaco Federico Pizzarotti, alla ViceSindaco Nicoletta Paci (organizzatrice dell’evento “La Giornata della Democrazia” e di gran parte della stesura del Regolamento della Partecipazione) e al Pres. Consiglio Marco Vagnozzi (per quanto riguarda l’impegno a realizzare strumenti della democrazia diretta funzionanti dal punto di vista dei cittadini).

    Qui la pagina dove si possono trovare le bozze dello Statuto e del Regolamento.

    http://www.ilquartierechevorrei.it/nuovo-statuto-comune-di-parma/

    Qui sotto metto i documenti, nel caso la pagina linkata sopra dovesse scomparire tra qualche anno.

    REGOLAMENTO-partecipazione Parma.pdf

    Nuovo-Statuto-del-Comune-di-Parma.pdf

    Gli amministratori aspettano gli ultimi commenti dei cittadini prima della discussioni finale in Consiglio Comunale.

    Postato in democrazia diretta, la giornata della democrazia, partecipazione

    La Giornata della Democrazia: i cittadini vogliono che Parma diventi capitale italiana della democrazia

    1 Ottobre 2013 // 7 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    parola plenaria pomeriggio

    le scelte prese dai cittadini presenti all’evento sono molto chiare. Vogliono che Parma diventi la capitale italiana della democrazia. Mentre fuori imperversava una fragorosa bufera, all’interno del Palasport, 317 cittadini (diventati 197 alla fine), hanno partecipato a 10 ore di discussioni accese.

    IMG_4740

    Fanno un po’ tenerezza i detrattori quando dicono che c’erano solo 300 cittadini, quando proprio questo numero mette “La Giornata della Democrazia” tra i più grandi eventi partecipativi mai organizzati in Italia.

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    Un po’ di tristezza quando ipocritamente dicono che i costi sostenuti, tra i 10 e i 14.000 euro potevano essere spesi meglio, quando eventi partecipativi ben più modesti sono costati 10-20 volte di più in Italia.

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    Un po’ alla volta con il metodo utilizzato, sono emerse le proposte più condivise e chiara è stata la richiesta di avere maggiore voce nelle scelte del bene pubblico.

    IMG_4813

    La prima proposta quasi, all’unanimità è stata quella di inserire il Codice Etico Carta di Pisa (e questo basta a sottolineare quanta stima i cittadini abbiano dei loro amministratori del passato), subito dopo i cittadini hanno chiesto l’introduzione del Referendum Propositivo senza Quorum. Ovvio che l’eliminazione del quorum nel referendum propositivo significherà nello stesso tempo e con la stessa logica toglierlo anche dal referendum abrogativo.

    IMG_4823

    Solo questo fatto, ossia avere i due pilastri della democrazia diretta efficaci e nello Statuto su richiesta esplicita dei cittadini, è un evento di portato gigantesca. Ed infatti tutti i media l’hanno ignorato. Ma oltre a questo i cittadini hanno chiesto l’introduzione del Bilancio Partecipativo sia per decidere sugli investimenti che sui i tagli, hanno richiesto il referendum opzionale stile svizzero per decidere immediatamente sulle scelte fatte dagli amministratori, prima che queste abbiano procurato danni, l’introduzione della possibilità di revocare gli amministratori, l’introduzione del referendum finanziario o comunque di una consultazione online sulle spese sopra una certa entità.

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    È stata una emozionante celebrazione della democrazia. I cittadini hanno cominciato ad assaporare il gusto di partecipare, di sentire che quello che dicono è ascoltato e che il potere è nelle loro mani. Molti erano sorpresi che un’assemblea di simili dimensioni potesse discutere con un ordine simile e con risultati così chiari e condivisi. Nei prossimi giorni si vedranno i passi concreti dell’amministrazione per sostenere tutte queste proposte. Andate a vedere le proposte emerse, i fogli su cui i cittadini scrivevano, le tabelle con le votazioni, le foto. Nei prossimi giorni i video.

    Il sito di riferimento per avere tutte le notizie è:

    www.ilquartierechevorrei.it

    Qui i link per approfondire:

    Grafico delle Raccomandazioni Finali votate dai cittadini

    Nuovi articoli dei media su “La Giornata della Democrazia” e tabella composizione assemblea

    LIVE – La Giornata della Democrazia – diretta video, foto, testi elaborati ai tavoli e raccomandazioni finali

    Guardate tutti i materiali inseriti in tempo reale. Tutta l’organizzazione ha dedicato grandi energie perchè tutta questa documentazione fosse messa online in tempo reale. Merita di essere sfogliata, le emozioni del dibattito di cittadini entusiasti emergono e coinvolgono. Quando il 20 ottobre 2009 fui tra i promotori della prima giornata partecipativa trentina “Il Cittadino Partecipa” non avrei mai sognato di poter essere chiamato da una amministrazione a collaborare ad un evento del genere. Ma questo è avvenuto.

    C’è speranza per l’Italia!

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    Strumenti di partecipazione e democrazia diretta

    16 Settembre 2013 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    strumenti di partecipazione e democrazia diretta

    strumenti di partecipazione e democrazia diretta

    ho racchiuso in questo fascicolo di 31 pagine varie proposte di partecipazione e democrazia diretta che potrebbero essere introdotte a livello comunale, scritte dal punto di vista del cittadino, della facilità d’utilizzo e del risultato concreto. Sono un’esempio, non sicuramente tutto il possibile. Ci sono anche riferimenti di altri testi per avere altri spunti sull’argomento.

    Questi i contenuti:

    Proposte di Partecipazione

    • La parola ai cittadini
    • Istruttoria pubblica
    • Consiglio comunale aperto
    • Bilancio partecipativo

    Proposte di Democrazia Diretta

    • Istanze, petizioni
    • Revoca
    • Iniziativa popolare a voto consiliare
    • Iniziativa popolare a voto popolare
    • Referendum obbligatorio
    • Referendum confermativo
    • Referendum confermativo con contro progetto popolare
    • Referendum abrogativo
    • Referendum di parti di città
    • Referendum propositivo
    • Abbinamento referendum comunali a votazioni nazionali ed europee
    • Libretto informativo
    • Firme elettroniche
    • Scrutatori volontari
    • Voto postale e internet

    Si può scaricare qui:

    Strumenti di partecipazione e democrazia diretta (4322)

    Edit 4-12-13 Attenzione per quanto riguarda la revoca a livello comunale leggi qui:

    Revoca degli eletti a livello comunale? Si può introdurre una iniziativa popolare per chiedere una mozione di sfiducia sul rappresentante

    Postato in democrazia diretta, partecipazione

    Lo spot video de “La Giornata della Democrazia” – raggiunte finora 542 adesioni

    5 Settembre 2013 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    il Comune di Parma ha prodotto in proprio questo spot video per pubblicizzare La Giornata della Democrazia.

    Nel frattempo si sono superate le 542 adesioni di cittadini, di cui 211 tra i sorteggiati (alla fine saranno 250) e 331 tra gli autoconvocati (tra cui alla fine verranno sorteggiati in 250). Il termine ultimo per iscriversi è il 10 settembre 2013.

    Nei prossimi giorni sarà online il forum di discussione in preparazione all’evento.

    Questo il blog dell’evento, dove ogni giorno vengono riportate le novità su “La Giornata della Democrazia”

    http://www.ilquartierechevorrei.it/

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    I codici (software) della democrazia: convegno sui software usati per la partecipazione e la democrazia

    4 Settembre 2013 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    interessante convegno a Milano il 13-14-15 settembre “I Codici (software) della democrazia”

    i codici della democrazia

    Piattaforme web per una nuova politica.

    Che differenza c’è tra LiquidFeedback e Airesis? e tra Tu Parlamento promosso da Laura Puppato e il Parlamento Elettronico di cui il Movimento 5 Stelle ha avviato la sperimentazione? come sono state progettate e gestite le consultazioni promosse prima dal Governo Monti e ora dal
    governo Letta? con quali risultati? e soprattutto: riuscirà l’uso di questi strumenti, a migliorare l’esercizio della democrazia nel nostro Paese?

    Negli ultimi mesi, si è parlato molto sui media di questi temi, non sempre a proposito. Spesso confondendo le piattaforme software, le iniziative di partecipazione che le utilizzano e le piattaforme politiche che (sempre più) ricorrono a tali strumenti di partecipazione e deliberazione online per rispondere alle pressanti richieste di nuove forme di democrazia.

    Il rapporto su “I Media Civici in ambito parlamentare” (pubblicato dal Servizio Informatica del Senato della Repubblica e curato da Fondazione <ahref) ha avviato l’analisi, ma ora serve un confronto diretto tra i progettisti delle varie piattaforme software e coloro che hanno avviato e gestito esperienze di consultazione e raccolta di proposte da parte dei cittadini, in un contesto che dia spazio anche a considerazioni “di scenario” internazionale, culturale (dal punto di vista di diverse discipline) e politico. Nella convinzione che l’interazione via rete non può sostituirsi a quella fisica, ma la arricchisce e trasforma fino a incidere, con le scelte fatte nello sviluppo dei software, sulle modalità della partecipazione democratica.

    Per questa ragione abbiamo scelto I CODICI (software) DELLA DEMOCRAZIA come titolo del workshop che si terrà a Milano il prossimo 13-14-15 settembre organizzato dal Dipartimento di Informatica e Comunicazione, con la collaborazione di Fondazione RCM ed il patrocinio del Comune di Milano.

    Qui maggiori informazioni:
    https://www.facebook.com/events/123674434468148/

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    Il Consiglio Comunale Aperto: cos’è, come funziona e come si può introdurre nello Statuto dei Comuni

    3 Settembre 2013 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    consiglio comunale aperto saronno

    ci sono alcuni fortunati Comuni in Italia che hanno introdotto lo strumento del Consiglio Comunale Aperto. Esso è un Consiglio Comunale in cui i cittadini hanno facoltà di parlare e di essere ascoltati. Le decisioni poi vengono prese solo dai Consiglieri Comunali, ma è comunque uno strumento di partecipazione molto forte e con esiti non sempre scontati.

    Questo strumento esiste ad esempio a Cerro al Lambro (MI), Morciano di Romagna (RN), Manta (CN), Saronno (VA), Cortona (AR), Pecetto (TO), Spoleto (PG). Alla fine dell’articolo riporto le parti degli Statuti (dove presente) e dei Regolamenti che lo introducono in alcune città, a titolo di esempio.

    Varia molto da località a località, a volte è previsto nello Statuto, a volte solo nel Regolamento Consiglio Comunale. A Cortona ad esempio il Consiglio Comunale Aperto può essere richiesto, oltre che dal Sindaco o da 1/3 dei consiglieri o dalla Conferenza dei capigruppo, anche da 500 cittadini su un argomento scelto da loro. Gli amministratori sono chiamati a partecipare come a un consueto Consiglio comunale, i cittadini possono intervenire con domande e proposte durante il dibattito. A volte il Consiglio Comunale Aperto ha carattere solo consultivo e poi si rimandano per le decisioni ad altro Consiglio Comunale ordinario, a volte invece può prendere decisioni finali sulle mozioni.

    Dal punto di vista dei cittadini un buon funzionamento di Consiglio Comunale Aperto si può ottenere prendendo le parti migliori presenti nei vari comuni.

    Ecco come potrebbe essere strutturato per funzionare bene:

    - il consiglio comunale aperto può essere convocato dal Sindaco, da un certo numero di Consiglieri (esempio 1/3) o da un comitato di cittadini con raccolta di firme (esempio lo stesso numero di quelle necessarie per presentare una lista alle elezioni comunali) su un determinato tema.
    - il consiglio comunale aperto permette ai cittadini di prendere la parola. Tutti, consiglieri e cittadini hanno uguale tempo, ad esempio uno o due minuti, per parlare.
    - alla fine le proposte emerse vengono votate dai Consiglieri come nei normali Consigli Comunali.
    - il Consiglio comunale aperto viene svolto in locali sufficientemente grandi per accogliere i cittadini e non nella sede dell’abituale Consiglio comunale.
    - il Consiglio comunale aperto viene pubblicizzato in maniera adeguata dall’amministrazione, con invio di invito scritto a partecipare a tutti i cittadini e con adeguata spiegazione del tema trattato e dell’agenda di discussione, con i punti di vista dei richiedenti e dell’amministrazione, almeno 10 giorni prima dell’evento.

    Questo potrebbe essere un esempio di articolo da inserire nello Statuto Comunale

    Statuto Comunale

    Art. XXX

    Consiglio Comunale Aperto ai Cittadini

    1. Il Presidente del Consiglio convoca, almeno una volta l’anno, una “seduta aperta ai cittadini” del Consiglio Comunale, nella sua sede abituale o anche in luogo diverso, per rilevanti motivi d’interesse della comunità relativi a bisogni e richieste dei cittadini.
    a) Di sua iniziativa, sentita la Conferenza dei capigruppo;
    b) Su richiesta di almeno 1/3 dei consiglieri o del Sindaco;
    c) Su richiesta di almeno XXX (numero pari alle firme necessarie per presentare una lista elettorale alle elezioni comunali) residenti.
    2. Tali sedute hanno carattere straordinario e sono aperte a tutti i residenti nel Comune.
    3. In tali particolari sedute il Presidente garantisce la piena libertà di espressione di tutti i presenti. I rappresentanti di coloro che hanno presentato istanza di partecipazione, possono illustrare le proprie richieste anche per orientare il Consiglio Comunale nel merito. Gli interventi non possono avere una durata superiore a 3 minuti, salvo deroga consentita dal Presidente del Consiglio.
    4. Le istanze che i cittadini intendono sottoporre al Consiglio Comunale devono essere presentate, almeno quindici giorni prima della seduta, su apposito modulo depositato presso l’ufficio segreteria, nel quale devono essere indicati:
    a) generalità del cittadino o dei cittadini che presentano l’istanza;
    b) indicazione dei cittadini e/o dei rappresentanti chiamati ad esporre le osservazioni, le proposte, i suggerimenti oggetto dell’istanza, nonché individuazione del soggetto destinatario delle comunicazioni dell’Amministrazione comunale;
    c) l’oggetto dell’istanza, che deve riguardare problematiche della collettività del comune;
    d) individuazione di una eventuale proposta specifica sull’orientamento dell’Amministrazione comunale.
    5. Durante le sedute “aperte ai cittadini” possono essere approvate mozioni, ordini del giorno e deliberazioni su argomenti di competenza del Consiglio Comunale.
    6. La data di convocazione del Consiglio comunale “aperto ai cittadini” deve essere portato a conoscenza della cittadinanza almeno trenta giorni prima della data di convocazione

    Esempi di Statuti e Regolamenti delle città che hanno il Consiglio Comunale Aperto (continua…)

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    Giornata della Democrazia a Parma: conferenza stampa con nuovi dettagli

    28 Agosto 2013 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    riporto i contenuti della conferenza stampa tenutasi stamattina dove il Sindaco Federico Pizzarotti, il Vice Sindaco Nicoletta Paci e il Presidente Consiglio Comunale Marco Vagnozzi hanno raccontato dettagliatamente la Giornata della Democrazia che si terrà a Parma il 29-09-13.

    giornata della democrazia

    giornata della democrazia

    “Giornata della democrazia” in programma domenica 29 settembre

    Tutte le informazioni con riguardo anche all’attivazione di un blog dedicato.

    Si perfeziona il percorso verso la “Giornata della democrazia”, in programma domenica 29 settembre, in vista della Assemblea dei cittadini, cosiddetta “Assemblea dei 500”, formata dai cittadini volontari ed estratti a sorte dall’anagrafe della popolazione residente. I cittadini si esprimeranno in merito alla proposta di regolamento per definire le modalità di partecipazione nei Quartieri da sottoporre successivamente al vaglio della competente commissione consiliare e da presentare poi in Consiglio Comunale. Oltre al Regolamento, si discuterà di strumenti di partecipazione e  democrazia diretta, con particolare riferimento a possibili modifiche allo Statuto del Comune, da proporre al Consiglio Comunale.

    Ne hanno parlato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, il sindaco Federico Pizzarotti, il vicesindaco con delega alla partecipazione e rapporti con Quartieri e frazioni Nicoletta Paci ed il presidente del consiglio comunale Marco Vagnozzi.

    La “Giornata della Democrazia” è un momento importate, secondo il primo cittadino. “Per questo è stato predisposto un blog sul sito del Comune – ha spiegato Pizzarotti – in cui sarà inserita tutta la documentazione utile in vista di questo appuntamento, oltre che fornire la possibilità ai cittadini di intervenire  inserendo le loro considerazioni e richieste di chiarimento.

    Uno strumento fondamentale per capire il percorso che poterà alla realizzazione della giornata di domenica 29 settembre”. Il sindaco ci ha tenuto a precisare alcuni aspetti legati alla giornata.

    “L’Assemblea dei 500 – ha proseguito – non è un organo consultivo permanente, ma vuole essere un modo per favorire la partecipazione dei cittadini ampliando, così, il loro coinvolgimento. Un primo passo che sarà seguito dall’iter previsto dalla normativa vigente con il passaggio nelle commissioni consiliari e in consiglio comunale. Ciò che uscirà dall’Assemblea dei 500 servirà per ridefinire i rapporti con i Quartieri in un’ottica fondata sulla partecipazione dal basso”.

    “Cerchiamo di stimolare la partecipazione – ha spiegato il vicesindaco Nicoletta Paci – per superare la disaffezione  dei cittadini verso la vita politica. Si tratta di un percorso avviato tramite gli incontri nei Quartieri. Dal sondaggio che è stato fatto nei Quartieri ed esteso alla città è emersa proprio la necessità di andare verso un’assemblea che garantisca la partecipazione democratica. Un suggerimento, questo, che è stato seguito anche in altre città italiane e straniere. L’Assemblea dei 500, quindi, non è un organo permanente ma un incontro che si esaurisce in quel giorno fornendo indicazioni preziose sul futuro della partecipazione nei Quartieri”. Il vice sindaco ha, poi, illustrato materialmente il nuovo blog del Comune dedicato all’argomento.

    Il presidente del consiglio comunale Marco Vagnozzi ha parlato dell’istituto del referendum e delle possibili modifiche allo Statuto del Comune. “I programmi delle forze politiche che si presentano alle elezioni – ha detto – a volte non contengono riferimenti ad argomenti cari ai cittadini. Il referendum rappresenta uno strumento di partecipazione importante tramite il quale i cittadini possono dare le loro indicazioni. E l’Assemblea dei 500 potrà fornire suggerimenti importanti anche in merito a questo argomento. Esitono, poi, margini di miglioramento anche per alcuni articoli dello  Statuto comunale”.

    E’ stato predisposto un blog per informare in modo tempestivo e diretto la cittadinanza, nel sito del Comune di Parma, al seguente link: http://www.ilquartierechevorrei.it/, che verrà costantemente aggiornato nei contenuti, per permettere l’intervento diretto dei cittadini che hanno così la possibilità di porre domande e di chiedere chiarimenti in merito alla giornata stessa. Inoltre nel blog saranno disponibili i materiali consegnati ai partecipanti, rassegna stampa locale e nazionale sull’evento, i dati del sondaggio effettuato su tutta la città, e molto altro ancora.

    Il blog sarà raggiungibile attraverso l’indirizzo www.ilquartierechevorrei.it, oppure tramite il sito del Comune di Parma www.comune.parma.it, dove è presente il banner dedicato alla giornata della Democrazia del 29 settembre. Dal 1 settembre al 27 settembre tutti i cittadini, attraverso un forum inserito nel blog, potranno fare proposte, discutere e fare emergere le priorità che riterranno importanti per la città. Si favorisce in questo modo un ulteriore ed ampia partecipazione di tutta la cittadinanza al progetto.

    La giornata si svolgerà al Palazzetto dello Sport, domenica 29 settembre 2013 con orario 9-18

    L’assemblea sarà formata da 500 cittadini di cui metà su base di adesione volontaria, e l’altra metà estratti a sorte dall’anagrafe dei cittadini residenti nel Comune, dai 16 anni in su. La composizione dell’assemblea è stata pensata in modo tale che siano rappresentate le varie fasce anagrafiche della popolazione, secondo i principi della trasparenza e della legalità.

    I partecipanti verranno suddivisi in gruppi di 15 persone fra cui verrà scelto un moderatore a cui si affiancheranno dei facilitatori scelti e formati fra il personale dipendente del Comune per poter fornire consulenze e suggerimenti sulle modalità di prosecuzione dei lavori stessi.

    Alla giornata saranno presenti il Sindaco, il Vice Sindaco, il Presidente del Consiglio e il Segretario generale oltre a tutti gli Assessori e i consiglieri comunali che vorranno partecipare, oltre ad uno studioso dei metodi di Democrazia Diretta.

    In quella giornata potranno essere presenti anche visitatori e giornalisti che però non potranno partecipare ai tavoli nelle discussioni e votazioni ma solamente assistere allo svolgimento della assemblea.

    La “Giornata della Democrazia” è stata promossa dall’assessorato alla partecipazione e rapporti con Quartieri e frazioni, guidato dal vicesindaco Nicoletta Paci, e rientra in un percorso che ha visto l’Amministrazione confrontarsi direttamente con i cittadini dei Quartieri, a rotazione, in due diversi momenti: negli ultimi mesi del 2012 e nella primavera di quest’anno con l’obiettivo di raccogliere segnalazioni e proposte da parte dei cittadini stessi non solo nell’ottica di fornire risposte a problematiche contingenti, ma in quella, più ampia, di costruire una nuova forma di decentramento partecipato.

    E, proprio, durante l’ultimo ciclo di incontri nei Quartieri è maturata l’esigenza di ricercare una forma che permettesse la partecipazione diretta dei cittadini, su impulso degli stessi, in vista della definizione del nuovo modello partecipativo dei Quartieri. L’obiettivo è quello di coinvolgere la cittadinanza il più possibile nei processi decisionali per arrivare alla formulazione di un sistema partecipativo che venga dal basso e non risulti imposto, ma, appunto, il più possibile condiviso.

    La soluzione scelta, l’Assemblea dei cittadini, ha già trovato ampio impiego in varie città italiane ed estere, ma viene proposta per la prima volta qui a Parma ed in una forma più allargata. L’Assemblea fornirà indicazioni alla Giunta e al Consiglio Comunale, per la definizione della Struttura e del Regolamento che serviranno a ridefinire la rappresentanza decentrata.

    Il Vicesindaco Nicoletta Paci rivolge un appello ai cittadini interessati affinché manifestino la loro disponibilità secondo le modalità previste, e ai cittadini estratti affinché diano il loro assenso e garantiscano la presenza all’appuntamento del 29 settembre: non servono competenze specifiche né sono richieste adesioni di carattere politico. Serve solo il desiderio di migliorare la città in cui viviamo.

    Qui due quotidiani che hanno ripreso questi contenuti:

    http://www.parmaquotidiano.info/2013/08/28/giornata-della-democrazia-il-cammino-continua/

    http://uncomunea5stelle-parma.blogautore.repubblica.it/2013/08/28/assemblea-dei-500-si-fa-al-palasport/

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    È nato il blog dedicato a La Giornata della Democrazia di Parma 29-09-13

    23 Agosto 2013 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    la giornata della democrazia

    la giornata della democrazia

    oggi comincia ad essere operativo il blog dedicato a La Giornata della Democrazia che si terrà a Parma il 29-09-13.

    http://www.ilquartierechevorrei.it/

    Nei prossimi giorni sarà collegato anche al sito istituzionale del Comune di Parma con un suo banner dedicato.

    È ancora un po’ scarno, ma ci sono già molti contenuti sul percorso fatto finora e si arricchirà man mano con tutti i dettagli della giornata. Dettagli che molto presto cominceranno ad essere descritti dagli organizzatori. Io trovo molto interessante intanto poter leggere la lettera inviata ai cittadini estratti a sorte che si trova a questo link

    http://www.ilquartierechevorrei.it/lettera-informativa-e-di-richiesta-adesione-ai-cittadini-sorteggiati/

    E le modalità con cui sono stati estratti a sorte i cittadini in modo da includere tutte le categorie, età, tipo di educazione e genere:

    http://www.ilquartierechevorrei.it/sorteggio-cittadini/

    Postato in democrazia diretta, la giornata della democrazia, partecipazione

    Malles (BZ) ha nuovo Statuto con strumenti di democrazia diretta innovativi

    11 Agosto 2013 // 2 Commenti »

    Malles

    Di Paolo Michelotto

    su segnalazione dell’amico Thomas Benedikter riporto qui sotto il nuovo statuto comunale di Malles (BZ) 5000 abitanti circa, divenuto effettivo nel luglio 2012. È molto interessante per le cose innovative che introduce sul tema della democrazia diretta e della partecipazione, quasi sconosciute nel resto d’Italia.

    Ma prima di iniziare dalle virtù, elenco almeno 2 punti negativi.

    1. Per iniziare un referendum occorre il 6% di firme (cifra comunque accettabile per Malles dove ci saranno circa 4000 elettori e quindi le firme necessarie sono circa 240)

    2. Il quorum dei votanti fissato al 20% invece che zero ( ma anche qui, se i votanti sono circa 4000 persone, significa 800 voti)

    Insomma due punti negativi ma almeno in parte giustificati dalla piccola dimensione del comune.

    Invece i punti positivi sono parecchi:

    1. Art. 37 dice che il cittadino può fare interrogazioni al sindaco e deve avere risposta entro 30 giorni.

    2. Art. 38 parla di Assemblee dei Cittadini convocate almeno 1 volta l’anno dall’amministrazione. Se poi i cittadini ne vogliono una su un tema a loro caro basta che raccolgano 50 firme e l’amministrazione deve organizzarla entro 30 giorni.

    3. Art. 39 è dedicato alle forme innovative di partecipazione. Istituisce un forum internet dove i cittadini possono discutere con l’amministrazione, 50 cittadini possono proporre una petizione che va discussa al primo consiglio comunale utile, viene introdotto il bilancio partecipativo.

    4. Art. 40 sui referendum, dice che l’esito del referendum è vincolante, non può essere cambiato per almeno 3 anni, può essere circoscritto ad una parte di comune, si può fare sullo statuto, viene introdotto il referendum confermativo, il ref propositivo, l’amministrazione può fare una controproposta che viene votata lo stesso giorno del quesito formulato dal comitato referendario, viene introdotto il voto dei 16 enni.

    Un ottimo statuto. Migliorabile ( mettere quorum zero, togliere alcune materie non referendabili es imposte, abbassare le firme al 2%, introdurre il voto postale, il voto agli stranieri residenti, abbinamento alle votazioni nazionali ed europee), ma già così forse il più democratico e partecipativo d’Italia.

    Assolutamente da leggere da parte dei cittadini appassionati di democrazia diretta e dagli amministratori sensibili.

    Qui puoi scaricare l’intero statuto in PDF (leggi gli articoli 37-38-39-40)

    http://www.gemeinde.mals.bz.it/gemeindeamt/download/malles_venosta_1.pdf

    Edit 10-09-13

    Come dice Stefano in un commento all’articolo, non si può effettuare il referendum sullo Statuto, in base alla legge regionale.

    Questo per Malles (BZ) dove grazie allo statuto dell’autonomia vale la legge regionale, per tutto il resto d’Italia vale il Tuel (Testo Unico Enti Locali) che all’art. 6 comma 4 dice:
    4. Gli statuti sono deliberati dai rispettivi consigli con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e lo statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche alle modifiche statutarie.

    Quindi in realtà i cittadini non possono fare referendum per proporre lo statuto o il cambiamento di qualche articolo. Rimane da valutare se questo comma impedisce che i cittadini facciano un referendum confermativo dopo l’approvazione del Consiglio Comunale.

    Postato in bilancio partecipativo, bolzano, democrazia diretta, partecipazione

    Airesis, la democrazia diretta e il comune di Parma

    10 Agosto 2013 // 1 Commento »

    Airesis Parma

    di  Paolo Michelotto

    Lunedì 5 agosto 2013 il sindaco Pizzarotti e il ViceSindaco Paci di Parma hanno incontrato Chiara Gianferrari, Simone Curini e Alessandro Rodi del team che sviluppa il software Airesis per un confronto sulla possibilità di un suo utilizzo per l’evento “Giornata della Democrazia” del 29 settembre. Questo software è stato pensato per proporre, emendare, discutere e votare proposte da parte dei cittadini.

    Una visita al sito del programma farà capire subito la validità del progetto:

    http://www.airesis.it/

    Sono convinto che questo software possa fare molto per lo sviluppo della democrazia e della partecipazione  in Italia e che sia particolarmente adatto prima, durante e dopo La Giornata della Democrazia.

    qui la pagina su Facebook dove c’è il resoconto dell’incontro:

    https://www.facebook.com/media/set/?set=a.285021601637195.1073741832.216841798455176&type=1&comment_id=1240680

    Postato in democrazia diretta, la giornata della democrazia, partecipazione, referendum