con felicità riporto il comunicato stampa della lista regionale “Rete dei Cittadini” che è riuscita a raccogliere le firme necessarie per presentarsi alle elezioni regionali del LAZIO. La particolarità di questa lista è che pratica la democrazia diretta e partecipata al suo interno, lo ha scritto nello statuto e il suo programma richiede espressamente i referendum senza quorum e il bilancio partecipato. Una grande possibilità per gli elettori laziali che vogliono tornare ad avere voce reale e non solo ogni 5 anni, nella gestione della loro bella regione.
Approvata la Lista civica RETE DEI CITTADINI per le elezioni regionali 2010 del Lazio.
Martedì 2 marzo, alle ore 9:54 è arrivata l’ultima conferma dal Tribunale di Latina della validità delle firme e della documentazione per la presentazione della RETE DEI CITTADINI alle prossime elezioni regionali del Lazio.
La Lista civica RETE DEI CITTADINI sarà presente nelle liste provinciali di Roma, Viterbo e Latina e in tutta la regione con Marzia Marzoli come candidato presidente.
Il listino regionale della RETE DEI CITTADINI è stato il primo ad essere approvato, poi è arrivata la conferma di Roma (ore 11.08 di domenica 28 febbraio) e Viterbo (ore 15:57) e infine Latina.
I volontari della RETE DEI CITTADINI hanno presentato piu di 4000 firme, raccolte a partire dal 23 gennaio.
La candidata Presidente di RETE DEI CITTADINI Marzia Marzoli ha così commentato: “Sono felice, semplicemente felice! È stata dura, abbiamo depositato tutte le firme necessarie e tutta la documentazione senza ritardi né gesti eclatanti. Adesso RETE DEI CITTADINI c’è e ci faremo sentire! La RETE DEI CITTADINI è la dimostrazione che una nuova politica, democratica e partecipata, non solo è possibile, ma continua a incontrare un consenso sempre maggiore”.
Responsabile Ufficio stampa
Tiziana D’Amico
328/8326581
di Paolo Michelotto
giro l’email informativa dell’incontro a cui parteciperò anch’io, predisposta da Dario Rinco:
La lista civica nazionale Per il Bene Comune-Lombardia, allo scopo di creare una connessione e una collaborazione sinergica di intenti ed obiettivi tra le liste civiche e le forze politiche che vogliono essere realmente rappresentative della volontà dei cittadini, organizza per domenica 18 ottobre 2009 a Milano un incontro sul tema:
LE LISTE CIVICHE E LA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA
Fare rete tra le mille liste civiche, che si riconoscono realmente con i beni comuni dei propri territori, per rendere più efficaci le iniziative singole e portare ad una amministrazione più legata alla reale volontà e al controllo da parte dei cittadini grazie alla Democrazia Partecipativa.
- Democrazia partecipativa: quali potenzialità ha? Quali sono gli ostacoli alla sua affermazione e cosa potremmo fare per diffonderla a livello comunale?
- Referendum comunali senza quorum: relatore Paolo Michelotto (www.paolomichelotto.it) viaggio nella democrazia diretta e partecipata che funziona nel mondo. Dopo un esperimento concreto di democrazia partecipata che coinvolgerà i presenti, verranno illustrati con una video presentazione gli esempi dove la democrazia funziona. I referendum e le iniziative senza quorum della Svizzera, degli USA e della Baviera, la revoca degli eletti, i town meeting del new England, i town meeting del 21° secolo, le assemblee dei cittadini estratti a sorte del Canada.
Concluderà la panoramica, una riflessione su quale percorso attivare per introdurre gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa nei comuni e nelle provincie;
- Per il Bene Comune: quale progetto e quali iniziative da parte dell’unico movimento politico fuori dagli schemi dei partiti.
Sei invitato a partecipare all’evento e ti chiederei di inviaci al piu’ presto la tua adesione specificando:
- n.° dei partecipanti;
- comune di provenienza.
Inoltre se vuoi fare un tuo intervento, della durata massima di 5 minuti, inviaci l’oggetto dell’argomento stesso al fine di predisporre una scaletta per temi analoghi.
Se ritieni che altri tuoi amici e/o conoscenti possano essere interessati all’incontro, non esitare ad inoltrare questa mail.
In attesa di un tuo gradito cenno di riscontro, ti saluto caramente.
Dario Rinco
Per il Bene Comune
http://www.perilbenecomune.org
di Paolo Michelotto
riporto un invito alla presentazione del 15 luglio 2009 a Roma della proposta di legge sulla DD di Oskar Peterlini che si trova qui:
I senatori Milena Adamo, Oskar Peterlini e Donatella Poretti sono lieti di invitare le redazioni giornalistiche e radiotelevisive alla presentazione dei loro disegni di legge costituzionali sulla modifica dell’istituto del referendum e sull’introduzione di nuovi strumenti di democrazia diretta, che si terrà:
mercoledì 15 LUGLIO 2009, alle ore 12.00
Sala Conferenza Ex Hotel Bologna – Senato della Repubblica
Via di S. Chiara 5, Roma
Oltre ai Senatori primi firmatari dei ddl costituzionali interverranno:
- Giuseppe Strano, portavoce del “Coordinamento per la Democrazia Diretta”
- Leonello Zaquini, rappresentante del gruppo “Officina Democrazia”
- Thomas Benedikter, rappresentante del direttivo “Iniziativa per più democrazia/Alto Adige”
- Stephan Lausch, coordinatore dell’ “Iniziativa per più democrazia/Alto Adige”
La crisi della politica e la perdita di fiducia nelle istituzioni, dimostrano che gli strumenti di cui oggi dispongono i cittadini per attivarsi sulle questioni di loro interesse non sono sufficienti.
Tramite la modifica dello strumento referendario e la previsione di nuove forme di democrazia diretta, i presentatori dei ddl costituzionali intendono garantire strumenti più efficaci per favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica e politica.
di Paolo Michelotto
riporto l’invito alla Assemblea Generale Nazionale dei Democratici Diretti: 24(prologo) 25-26 aprile 2009
per maggiori informazioni:
http://www.democraticidiretti.org/mediawiki/doku.php
Da dove veniamo? Dove andiamo? Che ora è? Hai messo la maglietta di lana?… Mille domande affollano la mente di molti democratici diretti italiani in questo momento storico.
Il movimento democratico diretto complessivo in questi due anni è oggettivamente cresciuto. Si sta, lentamente ma inesorabilmente, diffondendo il concetto della democrazia diretta come unica metodica capace di ridare senso all’espressione “sovranità del popolo”, sempre più resa vuota dal sistema rappresentativo, i cui limiti sono chiaramente evidenziati dalla interpretazione berlusconiana di questo sistema.
di Paolo Michelotto
la Regione Lazio ha approvato in questi ultimi 3 anni leggi che promuovono, incentivano e sostengono economicamente i processi partecipativi nei comuni del proprio territorio. Il risultato è stato notevole.
Marrazzo, il presidente della Regione Lazio scrive nella presentazione dell’Atlante della Partecipazione:
“Chiamare i cittadini a condividere le scelte che riguardano la loro vita e il loro futuro è la strada maestra per creare nuova fiducia nella politica e nelle istituzioni.”
Sono 80 i comuni laziali descritti in questo Atlante, che hanno applicato in parte o in forma completa il bilancio partecipativo. Per ognuno è descritto chi è il soggetto promotore, di cosa si è discusso, come, quali sono stati gli esiti. Le esperienze sono state diversissime ed è stimolante leggere questo Atlante. La democrazia partecipativa si sta facendo strada anche in Italia.
Questo il sito della Regione Lazio pagina partecipazione
http://www.regione.lazio.it/web/bilancio/economia/home.php
Cliccando qui sotto puoi scaricare l’Atlante della Partecipazione nella Regione Lazio
di Paolo Michelotto
in questi giorni si è svolto a Grottammare il ciclo del bilancio partecipativo “Decido Anch’io”. Per la cittadina adriatica di 15.000 abitanti in provincia di Ascoli Piceno, questo processo è una consuetudine. L’amministrazione ogni anno dal 1993 coinvolge i cittadini, prima in maniera sperimentale, poi un po’ alla volta in maniera sempre più strutturata. Poi nell’ultimo decennio con lo studio del modello quasi coetaneo del Bilancio Partecipativo di Porto Alegre (nato nel 1989-90), si sono aggiunti metodi sofisticati di gestione del Bilancio comunale fino a farlo divenire partecipativo. Anche il Piano Regolatore Comunale è stato realizzato con il contributo dei cittadini. Qui il sito del comune di Grottammare dedicato alla Partecipazione.
http://www.comune.grottammare.ap.it/modules.php?name=News&file=article&sid=388
Di seguito la spiegazione del processo partecipativo attuato a Grottammare, tratto direttamente dal sito del comune.
La Democrazia partecipativa nel Comune di Grottammare
Genesi
Le pratiche partecipative che sono state attuate nel Comune di Grottammare risalgono ai primi anni ‘90 con la vittoria alle elezioni Amministrative di una lista chiamata “Solidarietà e Partecipazione” in una cornice politica, nazionale e locale, tutt’altro che agevole. Tangentopoli aveva, di fatto, sgretolato il principale partito di riferimento del dopoguerra e una sistema elettorale fortemente maggioritario imponeva una dinamica centripeta nella ricerca del consenso verso un centro che risultava fortemente destrutturato; il disorientamento e la delusione dei cittadini verso una classe dirigente corrotta si riversava inevitabilmente nei confronti degli enti locali in quanto fronte più vicino e diretto della macchina statale. (continua…)