di Paolo Michelotto
non appena saranno pronti i moduli e la guida per la raccolta firme, li pubblicheremo sul sito e si potrà partire con la raccolta. Noi vogliamo partire il prima possibile, ma dobbiamo capire al di là di ogni ragionevole dubbio il formato del modulo per la raccolta firme. Perchè nell’ufficio dove ci siamo rivolti a Roma ci hanno detto che può essere in formato A3, mentre quasi tutte le iniziative del passato sono state fatte su foglio formato bollo. Sono pochi millimetri di differenza, ma potrebbero pregiudicare il lavoro di mesi. Nei primi giorni della settimana prossima, avremo la risposta definitiva e partiremo.
di Paolo Michelotto
il 14 febbraio 2012, è apparsa la pubblicazione ufficiale sulla Gazzetta Ufficiale dell’annuncio della proposta di legge di iniziativa popolare.
Ecco il testo completo:
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
COMUNICATO
Annuncio di una proposta di legge di iniziativa popolare (12A01740) (GU n. 37 del 14-2-2012 )
Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970, n. 352, si annuncia che la cancelleria della Corte Suprema di
Cassazione, in data 13 febbraio 2012 ha raccolto a verbale e dato atto della dichiarazione resa da 17 cittadini italiani, muniti di
autocertificazioni attestanti l’iscrizione nelle liste elettorali, di voler promuovere una proposta di legge di iniziativa popolare dal
titolo: «INIZIATIVA QUORUM ZERO E PIU’ DEMOCRAZIA»
Dichiarano, altresi’, di eleggere domicilio presso: Paolo Michelotto, Via Unione 32/B -38068 Rovereto (TN) – Tel. 347-0907427 -
www.quorumzeropiudemocrazia.it – inziativa@quorumzeropiudemocrazia.it
Questo il link:
di Paolo Michelotto
1. lunedì avevamo lasciato il modello stampato per la raccolta firme alla dott.ssa Anna B. dei servizi testi normativi della camera, che dopo aver fatto esaminare al loro interno il modulo stesso ci hanno comunicato il parere positivo. Quindi il modulo è ok. Appena decidiamo il percorso temporale, lo pubblichiamo sul blog www.quorumzeropiudemocrazia.it
2. venerdì 17 ore 21 ci ritroviamo per una riunione online per discutere tempi e modi per il nostro percorso e poi scriveremo subito sul blog www.quorumzeropiudemocrazia.it tutto
3. abbiamo attivato la casella di posta dedicata che si chiama : iniziativa@quorumzeropiudemocrazia.it
4. Dario ha scoperto una nuova proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare che è stata depositata 11 ottobre 2011 ed hanno cominciato a discuterla il 31 gennaio 2012, ossia 2 settimana fa. Quindi è un’ulteriore conferma (ne avevamo già scoperte alcune più vecchie, ma questa è freschissima) che tecnicamente si può presentare una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare e che qualche legge proposta, questo parlamento la inizia a discutere: http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/37479.htm
5. il volantino sopra è stato realizzato da Fabio Z.
di Paolo Michelotto
Inserisco qui il link alla versione finale della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare “Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia”
di Paolo Michelotto
questa sera 15-02-12 c’è un interessante incontro sulla Democrazia Diretta a Rosà (VI). Tra i relatori c’è anche Annamaria Macripò, coordinatrice del Comitato Più Democrazia e Partecipazione di Vicenza, che racconterà anche della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.
di Paolo Michelotto
ecco il video realizzato a caldo, da Alessandro Lunetta, appena discesi i gradini della Cancelleria della Corte di Cassazione, subito dopo aver depositato l’Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.
questo è il momento topico della firma
di Paolo Michelotto
da domani mattina su questa pagina appariranno foto, video (probabilmente del momento topico in cui depositiamo l’iniziativa) e commenti di chi è li.
FOTO:
VIDEO:
COMMENTI:
di Comitato Quorum Zero e Più Democrazia
Comunicato Stampa
Deposito della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia alla Cancelleria della Corte di Cassazione a Roma – Lunedì 13-02-12
Nella mattinata di Lunedì 13 febbraio 2012 il comitato Quorum Zero e Più Democrazia, depositerà la proposta di Legge costituzionale di iniziativa popolare “Quorum zero e più democrazia” presso la cancelleria della corte di cassazione.
Questa proposta di legge ha l’obiettivo di modificare alcuni articoli della costituzione italiana per migliorare l’utilizzo degli strumenti di democrazia diretta già esistenti e introdurne di nuovi in Italia, ma utilizzati da più di un secolo in altri paesi del mondo come la Svizzera e la California. Il nostro obiettivo è quello di migliorare il funzionamento della democrazia italiana affiancando alla democrazia rappresentativa attuale, strumenti che diano la possibilità ai cittadini di far sentire la loro voce e di prendere decisioni che riguardano la cosa pubblica.
I punti qualificanti della proposta di legge sono i seguenti:
- Quorum zero in tutti i referendum.
- Revoca degli eletti, che previa raccolta di un numero elevato di firme, possono essere sottoposti a votazione di revoca del mandato (come in California, Svizzera, Venezuela, Bolivia).
- Indennità dei parlamentari stabilita dai cittadini al momento del voto.
- Referendum propositivo (come in California)
- Iniziativa di legge popolare a voto popolare (come in Svizzera), passa in parlamento, dove può essere accettata, rifiutata oppure generare una controproposta, ma poi viene votata dai cittadini).
- Referendum confermativo (come in Svizzera). Tutte le leggi create dal parlamento, prima di entrare in vigore, possono essere poste a votazione popolare, previa raccolta delle firme necessarie.
- Referendum obbligatori in alcune tipologie di leggi in cui i rappresentanti hanno un conflitto di interessi (es. finanziamento partiti, leggi elettorali) e sui trattati internazionali e sulle leggi urgenti.
Oltre a questi si prevedono le seguenti ulteriori innovazioni:
- Petizione con obbligo di risposta entro 3 mesi.
- Iniziativa di legge popolare a voto parlamentare con obbligo di trattazione in parlamento in 12 mesi. Se ciò non accade diviene referendum e va al voto popolare.
- Nessun limite di materie referendabili (come in Svizzera), tutto ciò che può essere discusso dai rappresentanti, può essere messo a referendum e votato dai cittadini.
- Cittadini autenticatori (oltre alle figure previste oggi per legge).
- Utilizzo di firme elettroniche (come per la Iniziativa dei Cittadini Europei).
- Obbligo di introduzione di strumenti di democrazia diretta a livello locale senza quorum.
- Possibilità da parte dei cittadini di modificare la costituzione (come in Svizzera dal 1891).
La realizzazione di questa proposta di legge è stato un lungo ed appassionante percorso durato da giugno 2011 fino a sabato 11 febbraio 2012, fatto di incontri dal vivo e di riunioni su internet. Questo testo finale è il risultato condiviso da un gruppo di persone provenienti da varie parti d’Italia, appassionate ed esperte di democrazia diretta e impegnate da tempo su questo tema.
Qui si trova il testo completo della proposta di legge che depositeremo:
Questo il blog di riferimento:
www.quorumzeropiudemocrazia.it
Per approfondire gli argomenti consigliamo il libro:
Vivere meglio con più democrazia
http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=50
Per maggiori dettagli si invita a contattare i seguenti portavoce per l’iniziativa:
- Paolo Michelotto 3470907427
- Dario Rinco 347 7105518
- Gianni Ceri 333 4652270
- Enrico Pistelli 3283584799
di Paolo Michelotto
lunedì 13 febbraio 2012, alle ore 10 (condizioni meteo permettendo) abbiamo preso appuntamento con la Cancelleria della Corte di Cassazione per depositare l’iniziativa di legge popolare “Quorum Zero e Più Democrazia“.
18 cittadini arriveranno da varie parti d’Italia per adempiere questo passo.
18 come il numero della vita.
18 come gli anni necessari per diventare adulti.
Ecco la lista dei 18 cittadini che depositeranno l’Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.
Annamaria Macripò – Coordinatrice Più Democrazia e Partecipazione Vicenza
Dario Rinco – Presidente Più Democrazia a Sesto San Giovanni (MI)
Paolo Michelotto – Coordinatore Più Democrazia a Rovereto (TN) e autore del libro “Democrazia dei Cittadini”
Danilo Mezgec – membro M5S Friuli Venezia Giulia
Gianni Ceri – membro M5S Trentino
Matteo Rigotti – membro M5S Trentino
Enrico Pistelli – Consigliere Comunale Indipendente Albignasego (PD)
Emanuele Sarto – membro M5S Padova
Fabio Zancan – membro Più Democrazia e Partecipazione Vicenza e iscritto PD Vicenza
Sergio Casagrande – Albignasego (PD)
Aldo Saudelli – membro Comitato Cittadino Democrazia Diretta
Giuseppe Strano – Coordinatore Democratici Diretti
Sergio Mazzanti – membro Rete dei Cittadini
Domenico Monardo – organizer M5S Collegno (TO)
Laura Castelli – membro M5S Piemonte
Enrico Mengotti – membro M5S Trieste
Kara De Riz – membro M5S Trieste
Alessandro Lunetta – Presidente Rete dei Cittadini (RM)
Ecco il testo finale della legge che presenteremo (con le ultime correzioni ortografiche suggerite nel forum).
Chi vuole suggerire ulteriori correzioni può farlo qui (fino a lunedì possiamo effettuare correzioni):
quorum.forumattivo.it/t151-testo-finale-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia
Il logo di questo post è stato realizzato da Chiara Gianferrari (GRAZIE!!!), e votato sul forum tra i vari bozzetti proposti.
di Paolo Michelotto
abbiamo scoperto che è il comitato che presenta l’iniziativa che deve realizzare il modulo per la raccolta firme (nei referendum comunali è invece l’ufficio elettorale). Per la legge di iniziativa popolare diversamente dal referendum, basta anche un foglio b/n formato A3 che sia vidimato.
Ho raccolto su internet 5 diversi moduli per 5 diverse iniziative. Che posto qui come esempio:
Sull’esempio di quello della iniziativa a favore delle donne ho realizzato il primo esempio di modulo per l’iniziativa quorum zero e più democrazia provvisorio:
di Paolo Michelotto
il 6 febbraio 2012 è nato ufficialmente il blog www.quorumzeropiudemocrazia.it . Servirà per seguire il percorso della legge di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia” a cui un gruppo di appassionati sostenitori della democrazia ha lavorato da giugno 2011.
Tutti i passi precedenti ad oggi, dalla nascita dell’idea al testo finale, possono essere letti a questo link:
http://www.paolomichelotto.it/blog/category/iniziativa-di-legge-popolare/
Nei prossimi giorni via via riempiremo di contenuti e informazioni questo spazio.
Alcune caratteristiche sono:
1. contenere il testo di legge definitivo
2. pagina con domande e risposte frequenti
3. pagina con documenti di supporto / diffusione / pubblicità
4. pagina con tutti i gruppi in Italia che aiuteranno nella raccolta firme
5. news su ogni tappa del percorso
6. coordinamento di tutta la campagna
7. dovrà essere scritto a più mani (l’ottimo sarebbe avere interventi di almeno ogni gruppo che raccoglierà le firme)
di Paolo Michelotto
ieri ho messo online i loghi realizzati da Maria. Stamattina sono arrivati anche i bei lavori di Chiara Gianferrari. Quindi ho creato una ulteriore votazione tra il logo più votato ieri e i nuovi 12. Si stanno votando qui:
http://quorum.forumattivo.it/t162-votazione-loghi-prima-parte
http://quorum.forumattivo.it/t163-votazione-loghi-seconda-parte
Il più votato diventerà il logo che ci accompagnerà in tutto il nostro percorso.
di Paolo Michelotto
stiamo votando il logo che useremo nella Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.
Per ora ci sono queste 5 proposte.
Qui sul forum stiamo facendo la votazione (può votare solo chi è registrato nel forum e chiunque può farlo da solo, senza approvazione di moderatori):
di Paolo Michelotto
nell’ultimo incontro skype abbiamo deciso che lunedì 13 febbraio 2012 andiamo a Roma, presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, a depositare la proposta di legge di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia”.
Dobbiamo essere almeno 10 cittadini, con documento di riconoscimento valido e certificato comprovante l’iscrizione alle liste elettorali.
Chi è disponibile a venire, lo scriva cortesemente qui, così ci organizziamo:
http://quorum.forumattivo.it/t154-cercasi-10-firmatari-ufficiali
Inoltre abbiamo deciso di creare un blog di riferimento, www.quorumzeropiudemocrazia.it di cui ho acquistato dominio, spazio web e mysql sul provider Aruba, questa mattina. Per ora è vuoto, nei prossimi giorni sarà attivato.
Dobbiamo inoltre durante il prossimo incontro approvare lo statuto di cui stiamo discutendo qui:
http://quorum.forumattivo.it/t153-costituzione-comitato
Statuto che poi firmeremo fisicamente tutti i presenti, il 13 febbraio a Roma, prima di presentare l’iniziativa.
Dopo la presentazione dell’iniziativa, faremo una conferenza stampa a Roma in cui, oltre a spiegare i contenuti, inviteremo tutti i cittadini, gruppi, movimenti, partiti, associazioni a sostenere questo cammino.
Dobbiamo anche creare il logo per tutto il percorso.
Qui ne discutiamo:
Qui il doodle per decidere il prossimo incontro su Skype
Questo il testo completo della Iniziativa (corretto alcune formattazioni su suggerimento di Sergio e inserito il blog di riferimento www.quorumzeropiudemocrazia.it)
Qui la procedura “burocratica” per la raccolta firme che aveva compilato qualche giorno fa Dario Rinco che invito tutti a leggere:
di Paolo Michelotto
abbiamo finalmente finito la correzione del testo e siamo giunti alla sua versione finale, che riporto qui sotto in fondo al post. E’ stato un lungo e appassionante percorso durato da giugno 2011 fino a venerdì 27 genniao 2012, fatto di incontri dal vivo e di riunioni su skype e sulla piattaforma voxli. E’ stato faticoso, ma costruttivo e questo testo finale rappresenta il meglio di quanto è condiviso da una ventina di persone appassionate di democrazia diretta, alcune che si battono da parecchi anni e con l’aiuto anche di un amministratore di una città svizzera. Poteva essere fatto meglio? Come tutte le cose umane sicuramente SI. Ma in 6 mesi e con le energie disponibili questo è il massimo potevamo fare. Io sono particolarmente soddisfatto, mai in giugno 2011 mi sarei aspettato un risultato così sofisticato e soppesato in ogni sua parola. Sicuramente sono presenti gli strumenti migliori nel mondo nel campo della democrazia diretta e forse qualcosa di più.
Alcuni punti fondamentali:
- quorum zero
- petizione con obbligo di risposta entro 3 mesi
- iniziativa di legge popolare con obbligo di trattazione in parlamento in tempi brevi
- iniziativa popolare con voto popolare (come in Svizzera, passa in parlamento, ma poi viene votata dai cittadini)
- referendum propositivo
- referendum confermativo
- nessun limite di materie referendabili (tutto ciò che può essere discusso dai rappresentanti, può essere messo a referendum)
- cittadini autenticatori
- utilizzo di firme elettroniche
- indennità dei parlamentari stabilita dai cittadini al momento del voto
- revoca
- introduzione strumenti democrazia diretta a livello locale
- possibilità da parte dei cittadini di modificare la costituzione (come in Svizzera)
- referendum obbligatori in alcune tipologie di leggi in cui i rappresentanti hanno un conflitto di interessi (es. finanziamento partiti, leggi elettorali) e sui trattati internazionali
Questo il testo in formato pdf:
Ora comincia la parte organizzativa che si annuncia tutt’altro che una passeggiata. Il prossimo incontro da stabilire su doodle qui:
decideremo all’inizio dell’incontro i temi all’ordine del giorno. La volta scorsa era emersa la necessità di:
- creare nuovo blog per l’iniziativa
- creare comitato
- trovare 10 cittadini disposti ad andare a Roma
Questa la sezione del forum in cui cominciamo a discutere di organizzazione:
Questa la sezione del forum dove puoi scrivere la disponibilità ad aiutare nella tua città (già in 31 città ci sono gruppi o singoli che si sono offerti):
Qui a seguire il testo integrale della iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia
di Paolo Michelotto
martedì scorso si è svolto il 19^ incontro skype sulla iniziativa quorum zero e più democrazia. Stiamo correggendo il testo della relazione introduttiva. E occorre più tempo del previsto. Questa è la bozza 025 uscita. Le parti in rosso sono quelle ancora da correggere, stiamo aumentando gli incontri e speriamo di concludere al più presto.
Metto tre formati del documento. doc e odt sono modificabili ma perdono la formattazione aprendoli con programmi e sistemi operativi diversi. Il formato PDF tiene la formattazione, ma non permette modifiche.
025-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia formato DOC
025-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia formato ODT
025-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia formato PDF
Prossimo incontro via skype questo venerdì 27 gennaio ore 21
di Paolo Michelotto
sulla bozza 024 ho raccolto tutte le ultime correzioni sulla relazione che ci eravamo suddivisi. Martedì 24-01-12 ci sarà la 19^ riunione su skype (se non regge passiamo su voxli). Chiamo io chi si è iscritto qui:
http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table
alle ore 21. Dovrebbe essere l’ultima revisione del testo che depositeremo ufficialmente.
Questa la bozza 024:
di Paolo Michelotto
martedì scorso ci siamo ritrovati nella 18^ riunione skype per discutere della relazione della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.
Abbiamo corretto insieme la nuova parte di relazione riguardante i punti nuovi introdotti la volta precedente, deciso di non inserire l’esempio del referendum confermativo sul limite di debito, di tenere l’ultima correzione proposta da Leonello e ci siamo assegnati dei compiti. Annamaria farà l’ultimissima correzione della relazione introduttiva proposta da Thomas, corretta da tutti noi, profondamente ritoccata da Leo. Danilo farà una sintesi delle motivazioni per cui bisogna togliere il quorum, io sistemerò tutti gli altri punti scritti collettivamente. Tutto questo entro questo fine settimana. Nel prossimo incontro dovremmo solo mettere assieme i blocchi corretti e limare. Siamo davvero vicini alla versione finale del testo su cui abbiamo cominciato a lavorare in giugno 2011.
Stiamo decidendo il prossimo incontro skype qui, il 19°:
di Paolo Michelotto
questa sera ci siamo incontrati nella 17^ riunione skype.
Gli articoli della iniziativa ora sono quelli finali.
Abbiamo terminato di esaminare gli ultimi 3 articoli da introdurre che sono:
Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico.
Alla certificazione delle firme in forma cartacea sono abilitati, sull’intero territorio nazionale, anche i cittadini che ne fanno richiesta scritta agli uffici preposti dei Comuni o delle Regioni. Essi esercitano una funzione pubblica e sono quindi soggetti alle norme, doveri e responsabilità penali valide per l’esercizio di dette funzioni.
La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.
Art. 75 sexies. – Il comitato dei cittadini costituitosi per un referendum o per una iniziativa o per una petizione, successivamente alla verifica delle firme, può scegliere lo strumento di democrazia diretta da utilizzare, purché i requisiti previsti siano soddisfatti e l’intenzione di voler utilizzare i sovracitati strumenti di democrazia diretta sia stata indicata nel foglio della raccolta delle firme stesse.
Art. 75 septies. – Le Pubbliche Amministrazioni, compatibilmente con le proprie esigenze istituzionali, mettono a disposizione a titolo gratuito le proprie strutture, terreni ed attrezzature idonei ad accogliere i cittadini che intendano incontrarsi, su richiesta ed organizzazione dei comitati promotori Iniziative o Referendum, durante il periodo previsto per la raccolta delle firme e nel mese precedente il voto popolare.
Questa è la bozza 023 dove la relazione è ancora da rivedere, mentre gli articoli sono definitivi.
023 iniziativa quorum zero e più democrazia (formato DOC)
023 iniziativa quorum zero e più democrazia (formato ODT)
Prossima riunione, la diciottesima sarà rivolta solo alla discussione della relazione introduttiva.
Qui il doodle per iscriversi alla prossima riunione
di Paolo Michelotto
questo giovedì 12 gennaio 2012 alle ore 18.30 Roberto Bombarda, Alex Marini, Stefano Longano, Riccardo Fraccaro e il sottoscritto hanno organizzato un incontro tra chi è interessato a far parte del comitato per l’Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino. L’incontro è aperto a tutti.
Ci incontreremo presso il Centro per la Pace di Rovereto in Via Vicenza 5 (50 m in salita da Piazza Podestà, la sede del Municipio di Rovereto) alle ore 18.30. L’idea è di cominciare a creare il comitato, quali le idee da introdurre nella Iniziativa di legge popolare e cominciare ad organizzarsi.
Una possibile base di partenza su cui stiamo lavorando è l’adattamento della Iniziativa Più Democrazia presentata a Bolzano qualche anno fa a referendum provinciale (lì è possibile presentare un referendum su un argomento del genere, in trentino questo è vietato dalla legge provinciale sui referendum).
Qui allego la bozza su cui stiamo lavorando, che è l’adattamento trentino della iniziativa sudtirolese.
Chi ha qualche interesse ad ottenere strumenti perchè i cittadini abbiano più voce nelle scelte pubbliche, è invitato. A qualunque orientamento o non-orientamento politico appartenga. Vogliamo che venga tolto il quorum ai referendum, che siano introdotti strumenti di democrazia diretta funzionanti, che venga introdotta la revoca degli eletti.
Vieni anche tu.
Centro per la Pace – Via Vicenza 5 – Rovereto (TN) – Giovedì 12-01-12 ore 18.30
di Paolo Michelotto
Michele Ainis, prof. di Diritto Costituzionale all’Univ. Roma 3, autore di libri ed editorialisti in vari quotidiani nazionali, alcuni giorni fa ha scritto un articolo sul Corriere dove propone di introdurre la Revoca degli Eletti, il limite dei 2 mandati e il parlamento eletto con sorteggio. Riporto qui il suo testo e le risposte di Giovanni Sartori e poi la sua. E poi a seguire il mio invito ad aiutarci nel nostro percorso della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.
riforme
Il lascito del 2011? Un serbatoio di malumori e di rancori nel rapporto fra i cittadini e la politica. Una furia iconoclastica, che ha fatto precipitare al 5% la fiducia nei partiti. Faremmo male a liquidarla inarcando un sopracciglio, faremmo peggio a cavalcarla senza pronosticarne gli esiti, senza interrogarci sulle soluzioni.
Perché c’è un timbro antiparlamentare, in quest’onda di sdegno collettivo; e infatti il Parlamento è la più impopolare fra le nostre istituzioni. Perché la storia si ripete: accadde già durante gli anni Venti e Trenta del Novecento, quando un’altra crisi economica mordeva alla gola i popoli europei. E perché allora l’Italia, come la Germania, se ne riparò cercando l’uomo forte. E trovandolo, ahimè.
No, non è un califfo che ci potrà salvare. Non è nemmeno un presidenzialismo in salsa sudamericana, anche se il rafforzamento dell’esecutivo s’iscrive nell’agenda delle priorità. Serve anzitutto innervare gli istituti della rappresentanza, edificandoli su nuove fondamenta. Per adeguarli al nostro tempo rapido e cangiante, ma tuttora regolato da procedure di stampo ottocentesco. E in secondo luogo per incanalare un’istanza di partecipazione che gonfia le piazze a Occidente come a Oriente, e che in Italia si va sfogando attraverso i referendum. Basterà per questo correggere il bicameralismo paritario, diminuire i deputati, perfezionare la legge elettorale? Nel migliore dei casi, otterremmo rappresentanti più autorevoli; ma i cittadini resteranno senza voce, senza decidere né incidere sugli affari di governo.
È questo sentimento d’impotenza che ha separato gli italiani dallo Stato italiano. Perché lassù abita un’élite, inamovibile, insindacabile, immarcescibile. Dunque per risanare la frattura tra società politica e società civile è necessario incivilire la prima, politicizzare la seconda. In altre parole, è necessario che la politica non sia più un mestiere, e che i cittadini non ne siano meri spettatori. Come? Non certo armandoli con un voto di preferenza in più, quando poi il preferito è sempre un uomo cooptato dai partiti. Armandoci piuttosto di coraggio, di fantasia costituzionale. In primo luogo segando il ramo su cui stanno inchiodati i professionisti del potere: due mandati e via col vento. Era la regola in vigore nella democrazia ateniese (cariche a rotazione, governanti provvisori), e dopotutto dalla Grecia antica abbiamo ancora molto da imparare.
In secondo luogo, c’è un istituto di democrazia diretta che può rivitalizzare la democrazia rappresentativa. Si chiama recall, funziona in Canada come negli Stati Uniti, consiste nella revoca anticipata dell’eletto immeritevole. Se fosse codificato anche alle nostre latitudini, potremmo usarlo contro quel signore che ha consumato il 93% d’assenze in Parlamento, o contro quell’altro che vi è approdato in una lista antiberlusconiana, per poi diventare una fedele sentinella dell’ex presidente del Consiglio. Potremmo coniugare responsabilità e potere, giacché questo divorzio è alla radice di tutti i nostri mali.
In terzo luogo, serve una sede di rappresentanza degli esclusi – i giovani, le donne, i disoccupati, ma in fondo siamo tutti esclusi da questo Parlamento. Ne ha parlato Carlo Calenda sul Foglio del 29 dicembre, proponendo che il Senato diventi una «Camera dei cittadini» formata per sorteggio, in modo da riflettere il profilo socio-demografico del Paese. Un’idea bislacca? Mica tanto. La demarchia – la democrazia del sorteggio – va prendendo piede in tutto il mondo, quantomeno nelle esperienze di governo municipale. Anche in Italia: per esempio a Capannori, nella provincia di Lucca. Mentre a novembre in Svizzera un ventottenne ha conquistato il Parlamento grazie ai favori della sorte (aveva preso lo stesso numero di voti di un’altra candidata). E vale pur sempre la lezione di Aristotele: lui diceva che l’elezione è tipica delle aristocrazie, il sorteggio delle democrazie.
Pensiamoci a fondo, prima di gettare queste idee nel cestino dei rifiuti. Non è forse un’aristocrazia quella da cui siamo governati? Una Camera di cittadini sorteggiati, con funzioni di stimolo e controllo sulla Camera elettiva, aiuterebbe le nostre istituzioni a trasformarsi nello specchio della società italiana. Limiti e vincoli più rigidi nei confronti degli eletti azzopperebbero il potere delle segreterie politiche, restituendo la rappresentanza al suo più autentico valore. Se l’utopia è il motore della storia, adesso ne abbiamo più che mai bisogno per continuare la nostra storia collettiva.
Michele Ainis
Seguono le risposte di Giovanni Sartori, di Luciano Violante e la replica di Michele Ainis
di Paolo Michelotto
riporto qui l’annuncio dell’interessante incontro organizzato dall’amico Dario Rinco e l’associazione Più Democrazia a Sesto San Giovanni incentrato sulla Democrazia Diretta, e che presenterà l’iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia e il Referendum Consultivo Comunale.
Ecco il testo dell’invito:
L’associazione Più Democrazia a Sesto San Giovanni (MI)
Vi invita
Giovedì 12 gennaio 2012 – ore 20,30
presso la Sala Rotondi via Molino Tuono 6, Sesto S.G. (MI)
Ad un incontro sul tema Democrazia Diretta
per dare finalmente La parola ai cittadini
Proposte per migliorare la partecipazione a Sesto San Giovanni
Lo scopo dell’iniziativa è diminuire la distanza tra cittadini e amministratori creando un’occasione di partecipazione attiva!
Come funziona
Chi vorrà avanzare una proposta da discutere, dovrà darne il titolo all’inizio della serata, dovrà essere pronto a spiegarla al pubblico e a rispondere a eventuali richieste di chiarimento;
Il moderatore valuterà la congruenza della proposta con il tema della serata e chiamerà i cittadini iscritti a presentare le loro proposte in alcuni minuti;
La proposta sarà subito votata dai presenti;
Le proposte più votate verranno consegnate ai rappresentanti dei cittadini eletti in comune presenti in sala che si impegnano a portarle in Consiglio Comunale.
Seguirà presentazione legge di iniziativa popolare “quorum zero e più democrazia” e referendum consultivo comunale a cura di Dario Rinco, presidente associazione “Più Democrazia a Sesto San Giovanni”
Il referendum consultivo ha il seguente quesito:
“vuoi che nello statuto comunale venga inserito lo strumento dell’iniziativa popolare e che la consultazione referendaria sia valida qualsiasi sia il numero di votanti?”
La presentazione è mirata a sensibilizzare i cittadini ad aderire al comitato promotore poichè sono necessari 50 elettori per comporlo.
Se ci sarà una buona partecipazione verrà anche proposta la possibilità di indire un referendum abrogativo, già previsto dallo statuto conumale di Sesto San Giovanni, in merito alle contestate “aree Falck”.
All’incontro sono invitati tutti i cittadini, gli Amministratori Comunali, i Gruppi Politici e le associazioni della città
Qui il file in formato doc dell’evento:
di Paolo Michelotto
oggi ci siamo incontrati nella 16^ riunione skype, poi siamo passati su voxli perchè eravamo in numero troppo alto per skype.
Abbiamo deciso di introdurre il Referendum Propositivo che abbiamo chiamato articolo 74 bis.
Questo il testo dell’articolo:
Art. 74 bis – È indetto referendum popolare propositivo per deliberare in tutto od in parte una nuova legge od atto avente valore di legge oppure per deliberare la modifica di un analogo provvedimento vigente, quando lo richiedono il 2% degli elettori o 3 Consigli regionali.
Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
In caso di esito positivo, il legislatore è tenuto a dare attuazione al referendum entro 90 giorni dallo spoglio delle schede. Il legislatore non può modificare o derogare il referendum propositivo prima che siano trascorsi 10 anni dalla sua entrata in vigore. Il referendum propositivo è modificabile o derogabile da un altro referendum in qualsiasi momento.
Qui la bozza 022
022 iniziativa quorum zero e più democrazia
Decidiamo il prossimo incontro qui:
http://www.doodle.com/p9kkrr26g6kk7uxy
Dobbiamo ancora valutare se inserire questi:
| «Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico.La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.».
Diventa: «Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico. Le firme possono essere autenticate da un cittadino o cittadina iscritto/a nelle liste elettorali del comune che su sua richiesta è stato/a all’uopo incaricato/a entro 3 giorni dal/la sindaco. La cittadina o il cittadino incaricata/o dal sindaco esercita una funzione pubblica ed è quindi soggetta/o alle norme, doveri e responsabilità penale validi per l’esercizio di dette funzioni. La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.». |
Su esempio della legge sudtirolese così chiediamo che i cittadini possano diventare autenticatori. |
| Art. 75 yyy Se non viene raggiunto il numero di firme richiesto per il referendum propositivo, bensì solo quello richiesto per l’iniziativa popolare a voto popolare la richiesta può essere modificata in richiesta di iniziativa popolare a voto popolare. Se non viene raggiunto il numero di firme richiesto per l’iniziativa popolare a voto popolare la richiesta può essere modificata in una iniziativa a voto parlamentare oppure, se non viene raggiunto il numero di firme previste per la iniziativa popolare a voto parlamentare la richiesta può essere modificata in petizione. | Su esempio della legge sudtirolese, così se non si raccolgono il 2% di firme si usa lo strumento che prevede 1% se neppure, allora lo strumento che prevede 0,1% e altrimenti la petizione. Così non si butta nessuna firma raccolta |
di Paolo Michelotto
domani sera ore 21 ci sarà l’incontro su skype per discutere della iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.
http://doodle.com/tyzvnpdsgzquxda8
Dopo aver fatto nei giorni scorsi un’attenta lettura della proposta di legge sulla Democrazia Diretta presentata dall’associazione di Bolzano “Iniziativa Più Democrazia” ho visto che ci sarebbero alcune cose da aggiungere. Io le propongo, domani sera spero che verranno discusse. Eccole
Possibili aggiunte:
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Art. 75 xxx Referendum Propositivo È indetto referendum popolare propositivo per deliberare in tutto od in parte una nuova legge od atto avente valore di legge oppure per deliberare la modifica un analogo provvedimento vigente, quando lo richiedono il 2% degli elettori o dieci Consigli regionali. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità di attuazione del referendum. |
Vantaggi:
1. è già all’interno del linguaggio politico italiano 2. costa il doppio delle firme della iniziativa popolare a votazione popolare, ma supera il parlamento. E’ per quando i cittadini vogliono fare velocemente una proposta e c’è un grande sostegno popolare a questa proposta. Casi eccezionali quindi. 3. è più facile da spiegare ai cittadini a cui chiederemo le firme 4. per le iniziative locali (esempio a Rovereto, Trento e prov. Trento) chiederemo l’introduzione del referendum propositivo e così faranno in molti altri comuni. Poi il cittadino ci chiederà perchè a livello locale si e a livello nazionale no? |
| «Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico.
La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.». Diventa: «Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico. Le firme possono essere autenticate da un cittadino o cittadina iscritto/a nelle liste elettorali del comune che su sua richiesta è stato/a all’uopo incaricato/a entro 3 giorni dal/la sindaco. La cittadina o il cittadino incaricata/o dal sindaco esercita una funzione pubblica ed è quindi soggetta/o alle norme, doveri e responsabilità penale validi per l’esercizio di dette funzioni. La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.». |
Su esempio della legge sudtirolese così chiediamo che i cittadini possano diventare autenticatori. |
| Art. 75 yyy
Se non viene raggiunto il numero di firme richiesto per il referendum propositivo, bensì solo quello richiesto per l’iniziativa popolare a voto popolare la richiesta può essere modificata in richiesta di iniziativa popolare a voto popolare. Se non viene raggiunto il numero di firme richiesto per l’iniziativa popolare a voto popolare la richiesta può essere modificata in una iniziativa a voto parlamentare oppure, se non viene raggiunto il numero di firme previste per la iniziativa popolare a voto parlamentare la richiesta può essere modificata in petizione. |
Su esempio della legge sudtirolese, così se non si raccolgono il 2% di firme si usa lo strumento che prevede 1% se neppure, allora lo strumento che prevede 0,1% e altrimenti la petizione. Così non si butta nessuna firma raccolta |
di Paolo Michelotto
grande delusione… ho passato ore a scaricare leggi provinciali, il referendum provinciale del 2007, i due referendum presentati ora dalla Lega Nord per abolire le Comunità di Valle, stavo cominciando a scrivere una bozza del testo del referendum abrogativo Quorum Zero, poi ho letto meglio il testo della legge provinciale del 5 marzo 2003, n° 3, che regolamenta i referendum abrogativi ed ho scoperto che non si può. I cittadini non possono fare referendum sulle leggi che riguardano i referendum…
Infatti nell’art. 18 comma 2 c’è scritto: 2. Non è ammesso il referendum abrogativo per le leggi provinciali riguardanti il bilancio, i tributi, la tutela delle minoranze linguistiche ladine, mochene o cimbre, fatto salvo quanto previsto dal comma 3, nonché per le leggi di cui al secondo comma dell’articolo 47 dello Statuto speciale.
Sono andato a scaricarmi lo Statuto speciale e l’art. 47 dice:
Art. 47. – Sono organi della Provincia: il Consiglio provinciale, la Giunta provinciale e il Presidente della Provincia.
In armonia con la Costituzione e i princìpi dell’ordinamento giuridico della Repubblica, con il rispetto degli obblighi internazionali e con l’osservanza di quanto disposto dal presente Capo, la legge provinciale, approvata dal Consiglio provinciale con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, determina la forma di governo della Provincia e, specificatamente, le modalità di elezione del Consiglio provinciale, del Presidente della Provincia e degli assessori, i rapporti tra gli organi della Provincia, la presentazione e l’approvazione della mozione motivata di sfiducia nei confronti del Presidente della Provincia, i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con le predette cariche, nonché l’esercizio del diritto di iniziativa popolare delle leggi provinciali e del referendum provinciale abrogativo, propositivo e consultivo. Al fine di conseguire l’equilibrio della rappresentanza dei sessi, la medesima legge promuove condizioni di parità per l’accesso alle consultazioni elettorali. Le dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio provinciale comportano lo scioglimento del Consiglio stesso e l’elezione contestuale del nuovo Consiglio e del Presidente della Provincia, se eletto a suffragio universale e diretto. Nel caso in cui il Presidente della Provincia sia eletto dal Consiglio provinciale, il Consiglio è sciolto quando non sia in grado di funzionare per l’impossibilità di formare una maggioranza entro novanta giorni dalle elezioni o dalle dimissioni del Presidente stesso.
Quindi addio referendum abrogativo per togliere il quorum.
Cosa ci rimane da fare? Appoggiare la legge sulla democrazia diretta che vuole portare avanti Bombarda. Vedere magari se ci sono altri consiglieri provinciali che vogliono appoggiarla. Fare l’iniziativa di legge popolare per la democrazia diretta e sostenerla con moltissime firme. E informare i cittadini trentini sulla necessità di togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta.
Ma che tristezza comunque! Mi sembrava strano che i rappresentanti che nel 2003 avevano scritto quella legge l’avessero lasciata modificabile dai cittadini.
di Paolo Michelotto
in Sardegna si sono raccolte 30.000 firme per i 10 referendum proposti dal Movimento Referendario Sardo (per abolire le provincie, avere nuova assemblea costituente, ridurre i consiglieri regionali etc).
Questo in poco più di 20 giorni. E ne avevano a disposizione 90, ossia 3 mesi.
Questo risultato può essere di ottimo auspicio sia per la Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nazionale, sia per l’eventuale referendum provinciale trentino.
Vero è però che hanno collaborato a questo successo 100 sindaci, 240 consigli comunali e 600 persone del mondo istituzionale.Vuole dire che c’erano 600 autenticatori delle firme e quindi centinaia di banchetti per la raccolta delle firme.
Questo significa che è fondamentale collaborare in tanti, ma anche che i cittadini sono molto disposti a firmare per il cambiamento. 30.000 firme per 10 referendum, significa 300.000 firme…
Qui l’articolo apparso su La Nuova Sardegna:
CAGLIARI. Trentamila firme in poco più di venti giorni. A tempo di record il Movimento Referendario Sardo ha raggiunto, anzi superato di gran lunga, il tetto necessario per la richiesta di dieci quesiti referendari regionali. Con il voto si punta all’abolizione delle Provincie, all’elezione diretta del presidente della Regione e a seguito delle primarie, alla riduzione a 50 del numero dei consiglieri regionali e alla creazione di una assemblea costituente per riscrivere lo Statuto sardo.
“Un successo travolgente, aldilà delle aspettative, puntavamo al traguardo di 10mila firme, abbiamo triplicato il risultato – commenta Pierpaolo Vargiu, leader del Movimento, nel presentare oggi al Caesar’s Hotel di Cagliari l’esito del lavoro fatto in tutti i Comuni dell’Isola – Un primo grande risultato è stato ottenuto. Le 30mila firme – spiega l’esponente dei Riformatori – diventano 300mila se si considera che chi ha firmato lo ha fatto per tutti e dieci i quesiti”. Oltre 100 i primi cittadini che hanno aderito alla iniziativa, 240 i Consigli comunali, in tutto 600 adesioni giungono dal mondo istituzionale. “Segno che l’Isola, nonostante la crisi e lo scoramento – argomenta Vargiu – ha voglia di combattere e esprimere una nuova classe dirigente per dare un volto nuovo alla Sardegna”.
Ora tra il 27 e il 31 dicembre le firme verranno depositate. Entro la prima quindicina di gennaio è in programma l’assemblea plenaria del Movimento, probabilmente a Tramatza. “L’adesione è stata trasversale ai partiti, da Rifondazione al Pdl – sottolinea Efisio Arbau, lista civica La Base, all’opposizione nel Consiglio provinciale di Nuoro – E’ la dimostrazione che alla nostra isola serve uno strumento di partecipazione democratica”.
di Paolo Michelotto
nell’ultimo incontro su skype ci siamo focalizzati sui problemi temporali dell’art. 73 bis su come l’avevamo stilato in precedenza. In particolare non c’era un termine temporale entro cui doveva andare a votazione. Ora ci siamo chiariti le idee e anche in base all’esperienza svizzera, dove ci sono decine di iniziative in discussione in parlamento e al voto ogni anno, abbiamo deciso di lasciare 12 mesi al parlamento per la discussione e dai 2 ai 6 mesi al comitato promotore per fare la propria campagna dopo questi 12 mesi. Quindi al massimo dopo 18 mesi l’iniziativa viene votata dai cittadini. Questo lasso temporale permette anche di raggruppare le votazioni in 1-2-3 domeniche all’anno, come per esempio avviene in Svizzera oggi.
Ho preparato la iniziativa di legge come deve essere presentata alla Corte di Cassazione, sull’esempio di altri Disegni di legge costituzionale d’iniziativa popolare come quello ad esempio che chiedeva di trasformare Treviso in Provincia Autonoma
Quindi prima c’è la presentazione, poi gli articoli del disegno di legge e null’altro. Manca ancora la presentazione breve di 1 pagina.
Ecco la bozza 021
Questo è un documento che Dario Rinco ha scritto con tutto ciò che può servire dal punto di vista organizzativo per passare alla fase concreta. E’ una bozza con l’esclusivo intento di darci una visione dei prossimi passi e che lui ha gentilemente condiviso con noi.
E qui c’è il doodle in cui possiamo segnalare l’intenzione di partecipare al prossimo incontro organizzativo su skype:
di Paolo Michelotto
dopo l’incontro del 13 dicembre 2011, visto che c’era un concreto interesse da parte della trentina di presenti, è stato deciso di costruire un googlegroup per tenerci in contatto facilmente. Chi vuole essere iscritto a questo gruppo di discussione ed essere al corrente di tutto il percorso che faremo, scriva a Alex Marini l’amministratore del gruppo, a questo indirizzo alex.marini1977chiocciolagmail.com (mettendo @ al posto della parola chiocciola).
Inoltre Alex ha creato il forum Legge Democrazia Diretta Trentino
Qui anche tu puoi aggiungere le tue idee che vorresti vedere scritte nella legge della democrazia diretta.
Il forum è stato attivato oggi, ed ha appunto una sezione dedicata al brainstorming di idee, qui:
Dopo che avremo raccolto le idee, le metteremo al voto. Le proposte più votate entreranno nella proposta di legge sulla democrazia diretta che stiamo elaborando. Proviamo tutti a collaborare.
Nei prossimi giorni probabilmente nascerà anche un blog che diventerà un po’ il diario di questo percorso. Se il percorso non è troppo lungo, si potrebbe realizzare qualche sinergia con altre iniziative per la democrazia diretta nazionali (la iniziativa quorum zero e più democrazia parte a breve) e l’analoga iniziativa comunale (sia a Trento che a Rovereto vogliamo far partire una iniziativa per la democrazia diretta a livello locale). Raccogliere le firme contemporaneamente, sarebbe un grande risparmio energetico e si otterrebbero risultati migliori.
di Paolo Michelotto
lunedì 12-12-11 ci siamo incontrati nella quattordicesima riunione skype.
Abbiamo deciso il titolo di questa iniziativa tra cinque proposte che erano emerse. Abbiamo fatto una votazione ed escluso la proposta meno votata. Abbiamo ripetuto varie volte fino ad arrivare allo spareggio tra due proposte ed infine abbiamo deciso quasi all’unanimità questo titolo “Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia“. Quorum zero spiega molto bene uno dei contenuti più forti dell’intera proposta e il più grosso impedimento agli strumenti di democrazia diretta attuali. Più Democrazia, oltre che a riallacciarsi all’esperienza bavarese, tedesca, sudtirolese, vicentina, roveretana e sestosangiovannese, spiega anche bene che noi vogliamo migliorare gli strumenti di democrazia diretta in mano ai cittadini, affiancando questi all’attuale democrazia rappresentativa. Abbiamo poi discusso di nuovo a fondo l’art. 73 bis, l’iniziativa popolare a voto popolare, ma non siamo giunti a dei risultati condivisi e quindi per ora rimane come nella bozza precedente.
In questa bozza c’è poi anche la relazione introduttiva, frutto del lavoro dell’intero comitato di redazione, a buon punto di correzione. Credo che siamo vicini alla fine della stesura.
Questa la bozza 020 della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia
Appena avremo il testo definitivo, dovremmo affrontare la parte organizzativa. Se qualcuno ritiene questa iniziativa condivisibile, e vuole aggiungersi alle 18 città dove qualcuno ha già annunciato che effettuerà una raccolta firme, può scriverlo nell’apposito spazio sul forum: http://quorum.forumattivo.it/f3-io-mi-impegnero-in-questa-citta oppure anche come commento su questo post e poi lo riporterò io sul forum.
Qui il doodle per decidere il quindicesimo incontro:
di Paolo Michelotto
nell’ultimo appuntamento via skype ci eravamo prefissati di fare la relazione illustrativa della legge. Ci eravamo suddivisi i compiti. Ora ho messo insieme tutti i singoli pezzi che ci siamo inviati in questa settimana via email, così abbiamo la bozza di legge con la relazione, ancora da affinare, ma c’è. Lunedì 12-12-11 è stato fissato il successivo incontro via skype, ore 21.
questa la bozza 019 legge quorum DD
Tra le cose da affinare ci sono le relazioni, gli articoli e il titolo definitivo della iniziativa di legge.
Su quest’ultimo ci sono 4 ipotesi:
Ipotesi 1: Legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta
Ipotesi 2: Iniziativa quorum zero e più democrazia
Ipotesi 3: Legge di iniziativa popolare per “Piu’ democrazia”
Ipotesi 4: iniziativa “no quorum più democrazia”
A te che leggi, quale piace di più? Se vuoi lo puoi scrivere nei commenti a questo post.
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