<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>il blog di paolo michelotto &#187; documenti recensiti</title>
	<atom:link href="http://www.paolomichelotto.it/blog/category/documenti-recensiti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.paolomichelotto.it/blog</link>
	<description>Democrazia Diretta e dei Cittadini</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 20:48:52 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>E&#8217; disponibile il libro &#8220;Vivere meglio con più democrazia&#8221; &#8211; online &#8211; gratis</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/05/13/e-disponibile-il-libro-vivere-meglio-con-piu-democrazia-online-gratis/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/05/13/e-disponibile-il-libro-vivere-meglio-con-piu-democrazia-online-gratis/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 May 2011 17:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[voto elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[vivere meglio più democrazia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2515</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
dopo un lavoro di alcuni mesi è disponibile il libro &#8220;Vivere meglio con più democrazia&#8221;. E&#8217; in versione pdf, scaricabile online gratuitamente. E&#8217; stato scritto con il contributo di 6 autori e l&#8217;intento era di avere una guida sulla democrazia diretta e partecipativa concreta, ricca di esempi, con una strada concreta per chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>dopo un lavoro di alcuni mesi è disponibile il libro &#8220;Vivere meglio con più democrazia&#8221;. E&#8217; in versione pdf, scaricabile online gratuitamente. E&#8217; stato scritto con il contributo di 6 autori e l&#8217;intento era di avere una guida sulla democrazia diretta e partecipativa concreta, ricca di esempi, con una strada concreta per chi vuole darsi da fare nella propria città e aggiornata al maggio 2011, pronta per &#8220;La Settimana della Democrazia Diretta&#8221; che avverrà dal 23 maggio al 2 giugno 2011. Speriamo esserci avvicinati all&#8217;obiettivo che ci eravamo posti. In particolare sono citate le proposte di legge na zionale, regionale, provinciali e comunali per introdurre strumenti di democrazia diretta funzionanti. Utilizzabili come esempio e base da cui partire per applicarle nella propria città.</p>
<p>Qui la copertina:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/copertina-vivere-meglio-con-più-democrazia-piccola.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2516" title="copertina vivere meglio con più democrazia piccola" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/copertina-vivere-meglio-con-più-democrazia-piccola.jpg" alt="copertina vivere meglio con più democrazia piccola" width="466" height="666" /></a></p>
<p>Qui la copertina fronte retro in pdf: <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/copertina-vivere-meglio-con-più-democrazia.pdf">copertina vivere meglio con più democrazia</a></p>
<p>Qui il libro scaricabile gratuitamente in pdf:</p>
<h1><strong><a class="downloadlink" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=50" title=" downloaded 1879 times" >vivere meglio con più democrazia (1879)</a></strong></h1>
<p>gli autori sono</p>
<p>Bruno Aprile</p>
<p>Thomas Benedikter</p>
<p>Roberto Brambilla</p>
<p>Paolo Michelotto</p>
<p>Dario Rinco</p>
<p>Pino Strano</p>
<p>Questo il testo sul retro della copertina:</p>
<p>Un libro scritto con passione a più mani, con l’obiettivo di far conoscere ai cittadini la democrazia diretta e di dare strumenti per poter agire concretamente nei propri comuni e regioni.</p>
<p>Ricco di   idee e di documenti modificabili con un semplice computer.</p>
<p>Questi i capitoli in cui è suddiviso:</p>
<p><strong>Votare e restare a guardare?</strong></p>
<p><strong>Eleggere e votare: i nostri diritti e la realtà</strong></p>
<p><strong>Come funziona la democrazia diretta: il freno e l’acceleratore</strong></p>
<p><strong>Domande e obiezioni più frequenti sulla democrazia diretta</strong></p>
<p><strong>Il quorum: cos’è e perché va abolito</strong></p>
<p><strong>Come migliorare la democrazia a livello comunale</strong></p>
<p><strong>La Regione: spazio di democrazia diretta da valorizzare</strong></p>
<p><strong>Nuovi strumenti di partecipazione dei cittadini</strong></p>
<p><strong>Quando la democrazia si fa elettronica</strong></p>
<p><strong>Come eleggere più democraticamente i nostri rappresentanti</strong></p>
<p><strong>Il diritto di revoca degli eletti</strong></p>
<p><strong>Coraggio, la democrazia diretta è possibile!</strong></p>
<h3><strong>Ogni commento sarà estremamente gradito!<br />
</strong></h3>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/05/13/e-disponibile-il-libro-vivere-meglio-con-piu-democrazia-online-gratis/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I diritti referendari nelle Regioni: a che punto stiamo?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/10/11/i-diritti-referendari-nelle-regioni-a-che-punto-stiamo/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/10/11/i-diritti-referendari-nelle-regioni-a-che-punto-stiamo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 13:10:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta regioni italiane]]></category>
		<category><![CDATA[thomas benedikter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2123</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
pubblico con molto piacere un documento  realizzato da Thomas Benedikter per l&#8217;occasione dell&#8217;incontro  organizzativo per la settimana della democrazia diretta, organizzato da  Roberto Brambilla, Dario Rinco, Lara Benazzi a Verona il venerdì 8  ottobre 2010.
Descrive la situazione degli strumenti di democrazia diretta presenti in tutte le regioni italiane.
Ecco l&#8217;allegato:
I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/Regioni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2124" title="Regioni" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/Regioni.jpg" alt="Regioni" width="319" height="386" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>pubblico con molto piacere un documento  realizzato da Thomas Benedikter per l&#8217;occasione dell&#8217;incontro  organizzativo per la settimana della democrazia diretta, organizzato da  Roberto Brambilla, Dario Rinco, Lara Benazzi a Verona il venerdì 8  ottobre 2010.</p>
<p>Descrive la situazione degli strumenti di democrazia diretta presenti in tutte le regioni italiane.</p>
<p>Ecco l&#8217;allegato:</p>
<a class="downloadlink" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=44" title="Version1.0 downloaded 401 times" >I diritti referendari nelle Regioni: a che punto stiamo? (401)</a>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;"><strong>I diritti referendari nelle Regioni: a che punto stiamo?</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><em>Un prospetto sintetico di Thomas Benedikter</em></span><sup><span style="font-size: small;"><em><a name="sdfootnote1anc" href="#sdfootnote1sym"><sup>1</sup></a></em></span></sup></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>1. La prima generazione dei diritti referendari regionali</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La Costituzione all&#8217;art. 123 prevede strumenti di democrazia diretta a livello regionale. Partendo da questa norma tutti gli statuti delle Regioni a statuto speciale già sin dall&#8217;inizio consentivano  a queste Regioni di dotarsi del referendum abrogativo. La Sardegna e la Regione Trentino-Alto Adige furono quindi anche le prime a disciplinare il referendum regionale nel 1957, mentre La Valle d&#8217;Aosta approvò una legge sulla democrazia diretta nel 1975, il Friuli-Venezia Giulia nel 1988 e la Sicilia solo nel 2000. Le Regioni ordinarie, invece, disponevano di una tipologia indeterminata di referendum.<span id="more-2123"></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Le Regioni ordinarie – in assenza di una legge nazionale sui referendum –  legiferavano sui diritti referendari durante un processo lento di applicazione di questa facoltà, a partire dal 1971. All&#8217;inizio degli anni 1980 quasi tutte le Regioni disponevano di una legge sui diritti referendari regionali, prevedendo di regola sei tipi di referendum (cinque nel caso delle Regioni speciali): </span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">la 	petizione popolare;</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">l&#8217;iniziativa 	legislativa popolare (proposta di legge di iniziativa popolare), </span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">il 	referendum abrogativo (escludendo talvolta le materie 	dell&#8217;urbanistica e della tutela di minoranze linguistiche. Il 	giudizio di ammissibilità di regola spetta allo stesso Consiglio 	regionale), </span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">il 	referendum consultivo obbligatorio per l&#8217;istituzione di nuovi Comuni 	(interessa solo gli elettori dei Comuni in causa),</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">e il 	referendum consultivo per questioni di particolare interesse 	regionale. (con facoltà di attivare la consultazione sempre 	affidata al Consiglio regionale)</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">il 	referendum consultivo statutario (su modifiche dello statuto 	regionale)</span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Il panorama attuativo è piuttosto deludente essendo l&#8217;esito e l&#8217;applicazione di questa prima generazione dei diritti referendari molto modesto. Nel 1992 i referendum regionali – analogamente al referendum abrogativo nazionale – soffrivano di una crisi, dato che</span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">nei 	pochi casi di richiesta di referendum spesso il Consiglio regionale 	ne dichiarava l&#8217;inammissibilità;</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">quasi 	dappertutto esiste il quorum del 50%;</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">le 	modalità molto formali di raccolta delle firme rendono tutto molto 	macchinoso;</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">i 	poteri legislativi delle Regioni sono scarse;</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">gli 	atti amministrativi della Giunta non sono resi referendabili;</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">gli 	strumenti disponibili appaiono non adeguati (manca il referendum 	propositivo e il referendum confermativo facoltativo).</span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>2. La seconda generazione degli istituti regionali di democrazia diretta </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La Legge cost. n.1 del 22 novembre 1999 su „Elezione diretta del Presidente della Giunta regionale e sull&#8217;autonomia statutaria delle Regioni“ trasferisce la competenza per le leggi statutarie alle Regioni stesse. Questa norma introduce ampie possibilità di disciplinare la democrazia diretta dando luogo ad un significativo miglioramento degli istituti di democrazia diretta.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La Legge cost. n.2 del 31 gennaio 2001 sull&#8217; „Elezione diretta dei Presidenti delle Regioni a statuto speciale e Province autonome consente anche alle Regioni speciali la disciplina autonoma del referendum abrogativo, propositivo e consultivo. Solo a questo gruppo di Regioni viene esplicitamente consentito l&#8217;introduzione del referendum propositivo. Un rapido esame degli aspetti più rilevanti di queste leggi:</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>1) L&#8217;iniziativa legislativa popolare</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">È previsto il diritto di presentare, con un numero minimo di firme di elettori, una proposta di legge regionale al Consiglio regionale, senza che ci sia la possibilità di ricorrere ad una votazione referendaria in caso di non accettazione da parte del Consiglio. In riguardo al giudizio di ammissibilità prevalgono organi di garanzia, come ad es. la „Commissione per i procedimenti referendari”. In alcune leggi regionali sono escluse varie materie, ispirandosi alla normativa nazionale. La maggior parte delle Regioni non prevede nessun tipo di rimborso delle spese per i promotori dei referendum. L&#8217;iniziativa legislativa popolare non è consentita per regolamenti e atti amministrativi, eccetto nelle Regioni Veneto, Lombardia e Toscana.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Il 	referendum abrogativo</strong></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">L&#8217;iniziativa referendaria parte da un determinato numero o parte di elettori (300.000 in Lombardia, Calabria: 4%; Liguria: 3,5%, Abruzzo: 2% ecc.). L&#8217;art. 123 dell Costituzione consente di svolgere questo tipo di referendum anche per abrogate atti amministrativi. Le province aut. di Bolzano e Trento, la Valle d&#8217;Aosta e la Basilicata non prevedono questo possibilità.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Il 	giudizio di ammissibilità e legittimità</strong></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La delicatezza di questo aspetto è in generale sottovalutata e la distinzione dei ruoli fra chi valuta la regolarità della procedura e chi è chiamato ad esprimersi sull&#8217;ammissibilità non è sempre chiara. In generale il giudizio sulla compatibilità costituzionale di un quesito competerebbe solo alla Corte costituzionale.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Alcune Regioni hanno anticipato il giudizio di ammissibilità al momento prima della raccolta delle firme. Altre Regioni attribuiscono questa facoltà al Consiglio regionale stesso. Il Piemonte, la Sardegna, la Sicilia, le due Province autonome, il Veneto e la Valle d&#8217;Aosta hanno istituito una „Commissione di garanzia“ composta di regola di magistrati.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Di solito sono escluse le materie tributarie e del bilancio. Per le proposte di legge popolari valgono i criteri dell&#8217;omogeneità, della chiarezza e dell&#8217;univocità del quesito o contenuto posto.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Il 	quorum di partecipazione</strong></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La maggior parte delle Regioni prevede il quorum come applicato a livello nazionale, cioè il 50% del corpo elettorale. In Toscana, ai fini della validità di un referendum, deve partecipare la maggioranza dei votanti registrati alle ultime elezioni regionali. La Lombardia richiede un quorum dei 2/5 degli elettori.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">All&#8217;interno delle Regioni speciali c&#8217;è più varietà. La Sardegna prevede la metà degli elettori partecipanti alle ultime elezioni regionali (come la Toscana), Bolzano il 40%, la Valle d&#8217;Aosta il 45% e Trento il 50%.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Solo poche Regioni prevedono un rimborso delle spese sostenute dai promotori per la raccolta delle firme.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>L&#8217;applicazione 	del referendum abrogativo regionale</strong></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Sono molto esigui i casi di tali referendum regionali. Nelle Regioni ordinarie si sono registrate appena due referendum, in quattro Regioni speciali la popolazione ha potuto votare almeno una volta (esclusa la Sicilia). Se teniamo presente che nei cantoni svizzeri nei soli 30 anni fra il 1970 e 1999 sono state votate 450 proposte dei cittadini, di cui 132 approvate, il bilancio dell&#8217;esercizio dei diritti referendari nelle Regioni italiane e quindi la pratica di democrazia diretta  è desolante. Quali furono queste votazioni?</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Trentino: 	4 proposte di referendum abrogativo</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">9-4-1919: disciplina degli espropri (risultato: no)</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">24-3-1980: scuole dell&#8217;infanzia (risultato: no)</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">25-11-1984: restrizioni sulla caccia (no)</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">30-7-2007: Finanziamento delle scuole private (quorum non raggiunto)</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Valle 	d&#8217;Aosta: 3 proposte di referendum</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">15-6-1992: partecipazione ai Giochi olimpici (si, abrogata)</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">18-6-2000: lingua francese come materia obbligatoria all&#8217;esame di maturità (quorum mancato)</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">18-11-2007: Referendum propositivo su 4 quesiti (quorum mancato)</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Sardegna:</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">13-6-2005: Trattamento rifiuti da fuori regione (quorum mancato)</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">5-10-2008: servizio idrico – salvaguardia paesaggio (quorum mancato)</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Friuli-Venezia 	Giulia</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">30-6-1996: Legge elettorale, (partecipazione 35%, quorum mancato)</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Emilia-Romagna:</strong></span><span style="font-size: small;"> 28-1-1990: caccia (quorum non raggiunto)</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Liguria:</strong></span><span style="font-size: small;"> quorum non raggiunto in un referendum negli anni 1990.</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Lombardia:</strong></span><span style="font-size: small;"> un referendum in itinere, promosso da 100 Comuni, relativo al 	sistema idrico.</span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Si registra quindi un astensionismo analogo al referendum nazionale dal 1997 in poi (6 tornate referendarie fallite a causa del quorum). Emerge inoltre che gli strumenti referendari a livello regionale sono disciplinate in modo troppo rigido non incoraggiando la partecipazione. Le Regioni in generale non sfruttano lo spazio di manovra giuridico concesso, e le stesse legge non sono veramente innovative perché troppo condizionate da una logica di dominio dei  partiti.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Per quanto riguarda il quorum dappertutto finora si è ripetuta la stessa storia: nella Valle d&#8217;Aosta nel 2007, nel Trentino nel 2007, in Sardegna nel 2005 e nel Sudtirolo nel 2009 partiti ed associazioni contrari qi quesiti posti lanciano delle campagne „per non andare a votare“. A Bolzano perfino tutta la Giunta provinciale si schiera ufficialmente contro le proposte provenienti dalla popolazione. La partecipazione invece di essere stimolata è sterilizzata da queste campagne. Tutto sommato si registrano gravi limiti delle leggi regionale sulla democrazia diretta. Al primo referendum propositivo in Provincia di Bolzano del 25 ottobre 2009 hanno partecipato il 38,1% degli elettori, circa 7.000 sono mancati per raggiungere il quorum del 40%. Il gruppo linguistico tedesco ha partecipato con un tasso del 45%, mentre del gruppo linguistico italiano, in preda di una forte campagna astensionista, ha votato solo il 15%.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>3. Il referendum propositivo</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">A partire del 2003 sia nelle Regioni ordinarie sia in quelle speciali prende fisionomia un nuovo tipo di referendum. Si profilano tre modelli di applicazione del referendum propositivo:</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Il 	modello trentino (Legge prov. n.3 del 5 marzo 2003)</strong></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">8.000 elettori possono richiedere un tale referendum su specifiche questioni di particolare interesse provinciale, però senza effetto deliberante, siccome spetta alla Giunta e al Consiglio regionale di attuare il risultato dei referendum. Se la proposta di legge di iniziativa popolare viene esaminata entro 24 mesi dalla sua presentazione, il Consiglio evita il referendum. Quindi l&#8217;efficacia e l&#8217;incisività del referendum propositivo risulta nuovamente svuotato.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Il 	modello friulano e sardo</strong></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">30.000 elettori oppure due Consigli provinciali possono presentare una proposta. Se su questa il Consiglio regionale non delibera entro un anno, viene indetto un referendum regionale. Il Consiglio regionale può comunque anche respingere la proposta popolare per evitare di andare alle urne. L&#8217;unico risultato per i promotori è quello di obbligare il Consiglio ad esaminare la proposta.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Esiste un lungo elenco di materie escluse.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Il Lazio si è dotato di una legge sul referendum propositivo simile a quella friulana. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Tutto sommato con questo tipo di referendum propositivo si delinea solo un“Iniziativa popolare rafforzata“, potendo raccogliere firme e minacciare un referendum. Ma questo può essere evitato da parte del Consiglio regionale con un semplice esame ed espressione (anche di rifiuto e basta).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Il 	modello di Bolzano e Aosta</strong></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La Regione Valle d&#8217;Aosta si è dotata di una nuova legge sulla democrazia diretta nel 2003 (L.R. n.19 del 25 giungo 2003). Il 5% dell&#8217;elettorato è intitolato a presentare una richiesta. Se il Consiglio non recepisce i principi ispiratori della proposta, si passa al referendum con un quorum di partecipazione del 45%.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La Prov. autonoma di Bolzano ha approvato la L.P. n.11 del 18 novembre 2005, attribuendo a 13.000 elettori la facoltà di richieder con la loro firma la votazione su una proposta redatta in articoli. Se il Consiglio provinciale non traduce in legge la proposta si va al referendum con un quorum del 40%.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Queste due leggi introducono nell&#8217;ordinamento italiano </span><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;">il referendum propositivo </span></span><span style="font-size: small;"><em>(Volksinitiative in Svizzera, popular initiative </em></span><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;">in terminologia più generale</span></span><span style="font-size: small;">) secondo il modello svizzero, ma applicano comunque dei limiti molto stretti. L&#8217;innovazione sul piano degli strumenti è rimasta a metà strada, sia perché manca il referendum confermativo facoltativo, sia perché le modalità di applicazione sono troppe restrittive. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Nella Valle d&#8217;Aosta e in Provincia di Bolzano i cittadini hanno subito lanciato dei referendum propositivi. In Aosta 4 iniziative sul sistema elettorale, sulla costruzione di un ospedale e sulle tariffe energetiche. A Bolzano due sul miglioramento della democrazia diretta stessa, una rispettivamente sull&#8217;immigrazione, sull&#8217;urbanistica (seconde case), sulla riduzione del traffico aereo.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">In entrambe le Regioni/Province si è prodotto un contenzioso sull&#8217;ammissibilità di proposte di legge statutarie, cioè sulla democrazia diretta e sul sistema elettorale. In Aosta nel giungo 2007 la Commissione di magistrati si esprime positivamente, a Bolzano nel settembre 2010 in modo negativo, cioè che lo Statuto di autonomia non dia agli elettori la facoltà di lanciare referendum propositivi sulle materie statutarie. Il 18 novembre 2007 nella Valle d&#8217;Aosta si svolge il primo referendum propositivo in Italia. Tutti i partiti tranne gli ecologisti promotori si aggregano per una campagna astensionista. Partecipano solo il 27,6% (90% vota SI). Anche a Bolzano al primo referendum propositivo del 25 ottobre 2009 con 5 quesiti sottoposti agli elettori si registra una forte campagna astensionista che vede alleati il vertice della SVP, partito tedesco di maggioranza, e quasi tutti i partiti italiani. Alla fine il quorum del 40% è stato mancato di poco (38,1%).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>4. I referendum statutari </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Interessanti in questo riguardo sono i casi dei „Referendum statutari”, cioè referendum consultivi sulla modifica degli statuti regionali del Veneto e della Lombardia. Nel Veneto nel 2000 i promotori di un tale referendum puntano sul trasferimento di ulteriori competenze legislative alla Regione Veneto assegnandole una forma di specialità. La proposta fu impugnata dal Governo centrale. Su questa richiesta affermò la Corte costituzionale: „La legge impugnata per il ruolo che pretende di assegnare alla popolazione regionale in un procedimento teso a mutare l&#8217;ordine costituzionale, incrina le linee portanti del disegno costituzionale proprio in relazione al rapporto fra l&#8217;istituto del referendum e la Costituzione.“</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Diversa fu la pronuncia della Consulta su un referendum analogo promosso nel 2000 in Lombardia sul passaggio delle competenze sulla sanità, istruzione e polizia locale alla Regione. Il 15 settembre 2000 la Consulta si pronunciò positivamente.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Le Regioni ordinarie in generale hanno il potere di approvare gli statuti regionali, con una particolare procedura di approvazione Una legge approvata dal Consiglio non viene promulgata subito, ma sussiste la possibilità di richiedere il referendum (come in vigore in Svizzera per tutte le leggi cantonali e federali).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Nelle Regioni speciali lo statuto è approvato dal Parlamento con legge costituzionale. Queste Regioni possono disciplinare la forma di governo, il sistema elettorale, I diritti referendari ed altri aspetti. Le relative leggi, una volta approvate dal Consiglio regionale, sono sottoposte a referendum confermativo su richiesta di 1/50 degli elettori o una minoranza qualificata del Consiglio provinciale. Quasi tutte le Regioni nel 2000-2005 si sono dotate di leggi apposite sul referendum statutari, le quali sono quasi tutte uguali. La dottrina giuridica sembra sposare la tesi che le leggi statutarie (o sulla forma di governo) non possano essere oggetto di un referendum propositivo. Di questo parere è stata anche la Commissione di magistrati garanti per I referendum in provincia di Bolzano, quando nel settembre scorso hanno bloccato la nostra iniziativa sulla riforma  minima della legge sulla democrazia diretta, dichiarandola non ammissibile perché sia lo Statuto di autonomia sia la legge in vigore attribuiscono tale materia esclusivamente al legislatore provinciale, lasciando all&#8217;elettorato la sola possibilità di intervenire col referendum abrogativo facoltativo.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>Nuovi 	strumenti di partecipazione</strong></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Alcune Regioni si sono dotate di altre forme di partecipazione dei cittadini alla politica regionale, soprattutto legati alla necessità di garantire un&#8217;informazione migliore sull&#8217;attività amministrativa. Lo Statuto dell&#8217;Emilia-Romagna, ad esempio, all&#8217;art. 19 prevede forme di partecipazione codificate di tutte le associazioni. Inoltre, in una legge regionale del 2008 si prevede un&#8217; “istruttoria pubblica” che si svolge in forma di pubblico contraddittorio a cui possono partecipare sia i politici sia comitati, associazioni, gruppi di cittadini portatori di interessi non individuali. Infine sono previste “altre forme di consultazione”.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">All&#8217;interno dello Statuto regionale della Toscana ci sono vari articoli sulla partecipazione dei cittadini. Nel 2007 è stata istituita, tra altro, l&#8217; “Autorità regionale per la partecipazione” (L.r. Toscana del 27-12-2007, n.69). L&#8217;obiettivo di questa norma è di “contribuire a rinnovare la democrazia e le sue istituzioni integrandola con pratiche, processi e strumenti di democrazia partecipativa.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Questo procedimento è attivato su tutti i grandi interventi con impatto ambientale, sociale, economico, urbanistico. Va richiesto dal 0,5% dei residenti con almeno 16 anni di età. Questa partecipazione si realizza attraverso un “dibattito pubblico”, al termine del quale si produce un rapporto sul processo adottato e sui risultati raggiunti. Questa forma ricorda il metodo della “mediazione politica” praticata in altri paesi. Comunque, la decisione finale rimane in capo agli organi politici che dovrà tener conto della partecipazione. Sotto il profilo del  maggior coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali sicuramente un&#8217;innovazione interessante, che comunque non può rimpiazzare il ruolo deliberativo delle procedure referendarie (iniziativa e referendum).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>Conclusioni</strong></span><sup><span style="font-size: medium;"><strong><a name="sdfootnote2anc" href="#sdfootnote2sym"><sup>2</sup></a></strong></span></sup></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Le due leggi costituzionali sull&#8217;elezione diretta dei presidenti delle Regioni del 1999 e del 2001 hanno fornito lo stimolo per riformare I diritti referendari nelle Regioni. I nuovi statuti regionali, in attuazione di dette leggi costituzionali, prevedono norme più avanzate e favorevoli alla partecipazione dei cittadini alla politica della loro Regione. “Quando tutte le Regioni avranno approvato I loro Statuti e saranno approvate le normative applicative dei principi statutari, sicuramente si delineerà un quadro degli strumenti di democrazia diretta ben più vivace e penetrante di quello esistente nella seconda metà del Novecento. Nello stesso tempo, però, già emergono fin dalle prime esperienze applicative di questa nuova fase, quelli che permangono I punti deboli della democrazia diretta in Italia anche a livello regionale.”</span><sup><span style="font-size: small;"><a name="sdfootnote3anc" href="#sdfootnote3sym"><sup>3</sup></a></span></sup></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Dall&#8217;altra parte la seconda generazione dei diritti referendari regionali, in confronto con le forme di democrazia diretta praticata in altri paesi, presentano ancora forti limiti sia in riguardo agli istituti disponibili sia in riguardo ai regolamenti di questi istituti. Tant&#8217;è vero che anche laddove Regioni o Province autonome si sono spinte più avanti (Aosta e Bolzano), la popolazione ha già espresso un forte interesse di superare le leggi sulla democrazia diretta approvati nel 2003 e nel 2005. Nella Provincia di Bolzano è stato soprattutto il quorum in concomitanza col difficile rapporto fra maggioranza e minoranza etnica a far naufragare il tentativo di introdurre un sistema di democrazia diretta paragonabile a quello dei cantoni svizzeri.</span><sup><span style="font-size: small;"><a name="sdfootnote4anc" href="#sdfootnote4sym"><sup>4</sup></a></span></sup></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La principale novità della “seconda generazione di diritti referendari regionali” è quella che in tutte le Regioni eccetto la Sicilia I cittadini ora possono ricorrer al referendum propositivo. Non solo è stato disciplinato nella Valle d&#8217;Aosta e in Provincia di Bolzano con un certo potenziale di incisività, ma anche la Campania ed il Lazio hanno istituito il “Referendum approvativo”.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Numerose Regioni per la funzione del controllo di ammissibilità di iniziative popolari hanno rimpiazzato il Consiglio regionale con organi indipendenti di garanzia (Commissioni per I procedimenti referendari, perlopiù composti da magistrati). Inoltre il momento della verifica dell&#8217;ammissibilità è stato spostato a prima dell&#8217;inizio della raccolta delle firme.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Quasi tutte le Regioni hanno introdotto il referendum consultivo su “materie o questioni di rilevante interesse regionale”, che in qualche caso può essere richiesto anche da un numero minimo di elettori.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">“<span style="font-size: small;">Alcune Regioni hanno previsto nei loro statuti anche strumenti originali di partecipazione, come l&#8217; “istruttoria pubblica”, il “dibattito pubblico”, “le forme di consultazione” dei cittadini nel corso dei procedimenti decisionali, l&#8217; “albo delle associazioni” da consultare nel corso del procedimento legislativo e della definizione degli indirizzi programmatici. Talvolta sono state tracciati anche principi volti ad indirizzare I partiti politici all&#8217;utilizzo di procedure partecipate anche nella scelta dei candidati (“primarie”). Esperienze e tentativi ci sono anche nella redazione di “Bilanci partecipativi”.</span><sup><span style="font-size: small;"><a name="sdfootnote5anc" href="#sdfootnote5sym"><sup>5</sup></a></span></sup></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Anche senza un&#8217;analisi più approfondita della normativa regionale sulla democrazia diretta – da elaborare in un secondo momento – vanno sottolineati soprattutto tre fra gli aspetti più negativi delle nuove leggi regionali sui diritti referendari:</span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Il 	quorum di partecipazione, benché non obbligatorio in termini 	costituzionali, continua ad “inquinare” l&#8217;atteggiamento della 	stragrande maggioranza dei politici regionali di ogni estrazione 	verso la democrazia diretta. Solo 5 Regioni sono riuscite a 	staccarsi leggermente dal quorum del 50% (Lombardia 2/5, Sardegna e 	Toscana 50% dei votanti alle elezioni regionali, Aosta 45% e Bolzano 	40%). Ma anche un quorum del 35% è ancora sufficientemente alto per 	consentire campagne astensioniste. “Sull&#8217;abolizione del quorum di 	partecipazione nei referendum (in conformità, del resto, con il 	modello dei Cantoni svizzeri e degli Stati americani) si giocherà 	una partita decisiva per rendere finalmente compiuta la democrazia 	nelle Regioni italiane affiancando alla robusta gamba della 	democrazia rappresentativa una altrettanto robusta della democrazia 	diretta.”</span><sup><span style="font-size: small;"><a name="sdfootnote6anc" href="#sdfootnote6sym"><sup>6</sup></a></span></sup></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Non si 	prevede né un diritto di iniziativa statutaria né il referendum 	confermativo facoltativo sia su leggi regionali sia su atti 	amministrativi  appena approvati dai rispettivi organi, prima della 	loro entrata in vigore.</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Si 	prevedono troppe materie escluse dalle votazioni popolari, 	soprattutto le materie fiscali-tributarie, fatto grave in presenza 	di un potere impositivo regionale appena rafforzato per via dei 	decreti sul federalismo fiscale.</span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Anche i regolamenti delle procedure di avviamento e svolgimento delle votazioni sono ancora decisamente limitative (diritti di informazione istituzionale, rimborsi spese mancanti, modalità di raccolta firme troppo formali, voto postale e elettronico assente ecc.).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Certo, come afferma ottimisticamente A. Riccarand, il quadro degli istituti di democrazia diretta delle Regioni da qualche anno si presenta più vivace e molte Regioni ora offrono esempi che potrebbero essere recepiti anche a livello nazionale: referendum propositivo, giudizio preventivo di ammissibilità, maggiore informazione e nuovi strumenti di consultazione, e si auspica che possa nascere un nuovo dibattito sulla riforma dei diritti referendari a livello nazionale. Ma siamo ancora lontani da un approccio effettivamente aperto e costruttivo delle élites politiche regionali nei confronti della partecipazione dei cittadini alle decisioni politiche, in termini deliberativi e senza quorum. Quindi si auspica che, sulla falsariga di quanto già proposto da movimenti popolari in Valle d&#8217;Aosta e Sudtirolo, possano essere pensati progetti di riforma della democrazia diretta a livello regionale, da essere diffusi a tutti i membri dei Consigli regionali in Italia, a tutti i partiti e liste politiche ivi presenti e al mondo associazionista, affinché si possa crescere sia più sensibilità ed interesse fra chi può legiferare sia più pressione da parte della cittadinanza.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Allegati: </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">- Prospetti sui regolamenti dei diritti referendari nelle Regioni Friuli Venezia Giulia, Lombardia</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Piemonte, Sardegna, Toscana, Valle d&#8217;Aosta, Veneto, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">- Il referendum abrogativo nelle Regioni e nelle Province autonome</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="position: absolute; top: 0cm; width: 551px;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; page-break-before: always;" align="JUSTIFY"><span style="position: absolute; top: 0cm; width: 540px;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; page-break-before: always;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; page-break-before: always;" align="JUSTIFY"><span style="position: absolute; top: 0cm; width: 557px;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; page-break-before: always;" align="JUSTIFY"><span style="position: absolute; top: 0cm; width: 512px;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; page-break-before: always;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; page-break-before: always;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; page-break-before: always;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; page-break-before: always;" align="JUSTIFY"><span style="position: absolute; top: 0cm; width: 549px;"> </span></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="7" width="689">
<col width="118"></col>
<col width="72"></col>
<col width="103"></col>
<col width="57"></col>
<col width="76"></col>
<col width="115"></col>
<col width="48"></col>
<tbody>
<tr>
<td colspan="7" width="673" valign="TOP">
<p style="background: none repeat scroll 0% 0% #e6e6e6;" align="CENTER"><span><strong>IL 			REFERENDUM ABROGATIVO NELLE REGIONI E NELLE PROVINCE AUTONOME </strong></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER">
<p align="CENTER"><span><span style="font-size: xx-small;"><strong>REGIONE</strong></span></span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span><span style="font-size: xx-small;"><strong>ELETTORI 			ULTIME ELEZIONI REGIONALI</strong></span></span></p>
</td>
<td width="103">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"><span><span style="font-size: xx-small;"><strong>SOTTOSCRITTORI/</strong></span></span></p>
<p align="CENTER"><span><span style="font-size: xx-small;"><strong>QUORUM 			DI FIRME</strong></span></span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span><span style="font-size: xx-small;"><strong>% 			FIRME SU ELETTORI</strong></span></span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span><span style="font-size: xx-small;"><strong>TEMPO 			PER LA RACCOLTA DELLE FIRME</strong></span></span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span><span style="font-size: xx-small;"><strong>QUORUM 			DI PARTECIPAZIONE PER VALIDITA’</strong></span></span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span><span style="font-size: xx-small;"><strong>NUMERO 			QUESITI VOTATI</strong></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Valle d’Aosta</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>102.567</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>4mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>3,9</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>90</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>45%</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>2</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Piemonte</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>3.651.856</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>60mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>1,6</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>180</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>/</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Lombardia</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>7.638.813</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>300mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>3,9</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>180</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>2/5 degli aventi 			diritto</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>/</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Veneto</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>3.913.421</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>30mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>0,9</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>180</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>/</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Prov. Autonoma di 			Bolzano</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>364.628</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>13mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>3,5</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>90</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>40% degli aventi 			diritto</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>/</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Prov. Aut. di 			Trento</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>388.615</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>8mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>2</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>90</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>5</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Friuli V.Giulia</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>1.092.901</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>30mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>3</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>150</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>5</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Liguria</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>1406865</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>3,5%</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>3,5</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>180</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>1</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Emilia Romagna</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>3.441.210</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>40mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>1,1</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>90</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"><span>2</span></p>
<p align="CENTER">
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Toscana</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>3.022.353</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>40mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>1,3</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>180</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 dei votanti 			all’ultime elezione reg. </span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>/</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Umbria</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>716.367</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>10mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>1,3</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>60</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>/</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Marche</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>1.287.323</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>20mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>1,5</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>120</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>/</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Lazio</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>4.609.125</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>50mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>1</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>120</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>/</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Abruzzo</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>1.203.608</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>2%</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>2</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>120</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>/</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Molise</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>265.217</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>7.500</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>2,8</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>120</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>/</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Campania</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>4.867.313</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>100mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>2</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>Non specificato</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>/</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Puglia</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>3.518.164</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>60mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>1,7</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>180</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER"><span>/</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Basilicata</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>554266</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>8.000</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>1,4</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>Non specificato</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER">
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Calabria</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>1.845.431</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>4%</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>4</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>120</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER">
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Sicilia</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>4.572.912</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>50mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>1</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>120</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 elettore</span></p>
</td>
<td width="48">
<p align="CENTER">
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="118">
<p align="CENTER"><span>Sardegna</span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="CENTER"><span>1.466.701</span></p>
</td>
<td width="103">
<p align="CENTER"><span>15mila</span></p>
</td>
<td width="57">
<p align="CENTER"><span>1</span></p>
</td>
<td width="76">
<p align="CENTER"><span>120</span></p>
</td>
<td width="115">
<p align="CENTER"><span>50% + 1 dei votanti 			all’ultime elezione reg.</span></p>
</td>
<td width="48">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"><span>4</span></p>
<p align="CENTER">
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: x-small;">Fonte di tutti gli prospetti: Anais Riccarand, </span><span style="font-size: x-small;"><em>La democrazia diretta nelle Regioni italiane</em></span><span style="font-size: x-small;">, Aosta</span><span style="font-size: small;"> 2009</span></p>
<div id="sdfootnote1">
<p><a name="sdfootnote1sym" href="#sdfootnote1anc">1</a>Sintesi 	basata sulla tesi di laurea di Anais Riccarand, <em>La democrazia 	diretta nelle Regioni italiane</em>, Aosta 2009. Le tre ultime pagine 	di questo prospetto sono originali del testo di questa tesi (solo 	per uso privato).</div>
<div id="sdfootnote2">
<p><a name="sdfootnote2sym" href="#sdfootnote2anc">2</a>Questa 	parte è una sintesi del rispettivo capitolo di Anais  Riccarand, 	citato sopra.</div>
<div id="sdfootnote3">
<p><a name="sdfootnote3sym" href="#sdfootnote3anc">3</a>Vedi 	A. Riccarand, op. cit., p. 136</div>
<div id="sdfootnote4">
<p><a name="sdfootnote4sym" href="#sdfootnote4anc">4</a>Per 	i testi delle proposte di legge di iniziativa popolare, le relazioni 	accompagnatorie ed altre illustrazioni più brevi di questo progetto 	vedasi <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.dirdemdi.org/">http://www.dirdemdi.org</a></span></span></span></div>
<div id="sdfootnote5">
<p><a name="sdfootnote5sym" href="#sdfootnote5anc">5</a>A. 	Riccarand, op. cit., p. 138</div>
<div id="sdfootnote6">
<p><a name="sdfootnote6sym" href="#sdfootnote6anc">6</a>Ibidem, 	p. 139</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/10/11/i-diritti-referendari-nelle-regioni-a-che-punto-stiamo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>nuovo libro sulla Democrazia Diretta: Guide Book to Direct Democracy 2010</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/10/03/nuovo-libro-sulla-democrazia-diretta-guide-book-to-direct-democracy-2010/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/10/03/nuovo-libro-sulla-democrazia-diretta-guide-book-to-direct-democracy-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 10:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[guide book to direct democracy 2010]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2081</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco uno dei libri fondamentali per chi vuole approfondire cos&#8217;è davvero la democrazia diretta. In realtà si tratta di un ampliamento e aggiornamento di un libro già apparso nel 2006 e aggiornato nel 2008.  Gli autori sono Bruno Kaufmann, Rolf Buechi, Nadja Braun. Ci sono 12 capitoli che affrontano vari aspetti della democrazia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/guide-to-direct-democracy-2010.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2082" title="Guidebook Direct Democracy 2010" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/guide-to-direct-democracy-2010-705x1024.jpg" alt="Guidebook Direct Democracy 2010" width="203" height="295" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco uno dei libri fondamentali per chi vuole approfondire cos&#8217;è davvero la democrazia diretta. In realtà si tratta di un ampliamento e aggiornamento di un libro già apparso nel 2006 e aggiornato nel 2008.  Gli autori sono Bruno Kaufmann, Rolf Buechi, Nadja Braun. Ci sono 12 capitoli che affrontano vari aspetti della democrazia in Svizzera e non solo, ma soprattutto ci sono 30 Factsheet, ossia schede di approfondimento di tematiche relative alla democrazia diretta, con tantissimi dati e indagini. Per me è stata una lettura essenziale e arricchente.</p>
<p>274 pagine dense di contenuti e di fatti</p>
<a class="downloadlink" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=41" title="Version2010 downloaded 260 times" >Guide Book to Direct Democracy 2010 (260)</a>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/10/03/nuovo-libro-sulla-democrazia-diretta-guide-book-to-direct-democracy-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il potere al popolo: libro di Yves Sintomer</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/08/03/il-potere-al-popolo-libro-di-yves-sintomer/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/08/03/il-potere-al-popolo-libro-di-yves-sintomer/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 19:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[crisi dem. rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[il potere al popolo]]></category>
		<category><![CDATA[yves sintomer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2017</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho letto in questi giorni l&#8217;ultimo libro pubblicato in Italia di Yves Sintomer. Questo professore di Sociologia dell&#8217;università di Parigi VIII, ha scritto saggi sui Bilanci Partecipativi in Europa, sul BP di Porto Alegre e molti altri sulla democrazia partecipativa. Ma in questo libro fa un passo ulteriore. Parla sistematicamente delle assemblee di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/il-potere-al-popolo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2018" title="il potere al popolo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/il-potere-al-popolo.jpg" alt="il potere al popolo" width="200" height="309" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho letto in questi giorni l&#8217;ultimo libro pubblicato in Italia di Yves Sintomer. Questo professore di Sociologia dell&#8217;università di Parigi VIII, ha scritto saggi sui Bilanci Partecipativi in Europa, sul BP di Porto Alegre e molti altri sulla democrazia partecipativa. Ma in questo libro fa un passo ulteriore. Parla sistematicamente delle <strong>assemblee di cittadini estratti a sorte.</strong></p>
<p>Inizia facendo un&#8217;analisi dettagliata della crisi del sistema rappresentativo. Poi racconta come il sorteggio sia stato usato nella storia per selezionare i governanti di città e paesi. Partendo da Atene dove il sorteggio era consuetudinario sia nella scelta dei &#8220;parlamentari&#8221;, che nella scelta dei &#8220;governanti&#8221;. Il percorso prosegue a Firenze e a Venezia dove si alternava il sorteggio all&#8217;elezione, con meccanismi complicati, ma che assicuravano che il potere fosse distribuito sia per merito che per &#8220;sorte&#8221;. Sintomer poi racconta come sia nata la consuetudine dei giurati dei tribunali, quali siano le motivazioni per questa scelta di rottura con il passato, prima in Gran Bretagna, poi in USA, poi in Francia e in altri paesi.</p>
<p>Il capitolo migliore e più sviluppato è quello dove l&#8217;autore racconta le esperienze che conosce molto bene per averle vissute direttamente delle giurie dei cittadini, del sondaggi deliberativi americani e britannici, delle assemblee cittadine del Canada e delle consensus conferences danesi. Vengono anche raccontate le esperienze berlinesi dove cittadini estratti a sorte hanno deciso a livello di quartiere i progetti da finanziare e solo accennate purtroppo alle esperienze dell&#8217;arrondissement 20 di Parigi dove 1/3 dei rappresentanti viene eletto, 1/3 è costituito da membri di associazioni, e 1/3 è costituito da cittadini estratti a sorte.</p>
<p>Infine il capitolo conclusivo &#8220;Rinnovare la democrazia&#8221; fa una sintesi delle possibilità offerte dal sorteggio per rinnovare, rinforzare, legittimare la democrazia e restituirle quel significato originario che aveva &#8220;il potere al popolo&#8221;.</p>
<p>Termina una ricca bibliografia su cui continuare la propria ricerca su questi argomenti.</p>
<p>Libro innovativo, da leggere con attenzione. Edizioni Dedalo 16 Euro, 220 pagine.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/08/03/il-potere-al-popolo-libro-di-yves-sintomer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come funzionano i servizi segreti: libro inchiesta di Aldo Giannuli</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/06/21/come-funzionano-i-servizi-segreti-libro-inchiesta-di-aldo-giannuli/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/06/21/come-funzionano-i-servizi-segreti-libro-inchiesta-di-aldo-giannuli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 15:41:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1983</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Aldo Giannuli è ricercatore di Storia Contemporanea  nella facoltà di Scienze Politiche dell&#8217;Università di Milano ed è stato consulente parlamentare per le stragi dal 1994 al 2001 e sul caso Mitrokhin. Dal 1996 al 2008 è stato consulente giudiziario in molti processi per stragi tra cui quella su piazza Fontana, piazza della Loggia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/servisefgrande.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1984" title="servisefgrande" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/servisefgrande.jpg" alt="servisefgrande" width="168" height="249" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>Aldo Giannuli è ricercatore di Storia Contemporanea  nella facoltà di Scienze Politiche dell&#8217;Università di Milano ed è stato consulente parlamentare per le stragi dal 1994 al 2001 e sul caso Mitrokhin. Dal 1996 al 2008 è stato consulente giudiziario in molti processi per stragi tra cui quella su piazza Fontana, piazza della Loggia, il caso Enrico Mattei. Oltre a essere giornalista e scrittore. Insomma si intende approfonditamente della materia su cui ha scritto il libro. Ha consultato gli archivi dei servizi segreti, non parla per sentito dire.</p>
<p>E traccia un quadro completo su come funzionano davvero i servizi. Non solo quelli italiani, ma in generale quelli di tutto il mondo. Come selezionano gli informatori, gli agenti, quali sono le strutture, quali gli incarichi, come agiscono e perchè.</p>
<p>E man mano che si avanza nella lettura del libro, ci si rende conto che viviamo in un mondo che pensiamo di conoscere e che invece è la rappresentazione di quello che i servizi vogliono farci conoscere. Che non esistono servizi deviati, perchè tutti i servizi devono agire in base al loro mandato con tecniche illegali.</p>
<p>Interessanti i capitoli sulle guerre di informazione e sulle guerre psicologiche. E se qualcuno pensava che qualcosa non tornasse nel funzionamento di queste nostre democrazie rappresentative, capirà perchè.</p>
<p>Scritto bene, chiaro, si legge tutto d&#8217;un fiato.</p>
<p>L&#8217;autore Aldo Giannuli ha anche un interessante blog: <a href="http://www.aldogiannuli.it">www.aldogiannuli.it</a></p>
<p>pag 391 euro 15 Editore Ponte alle Grazie</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/06/21/come-funzionano-i-servizi-segreti-libro-inchiesta-di-aldo-giannuli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tengo Famiglia: il primo libro d&#8217;inchiesta che non vi spiega come ma perchè</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/06/01/tengo-famiglia-il-primo-libro-dinchiesta-che-non-vi-spiega-come-ma-perche/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/06/01/tengo-famiglia-il-primo-libro-dinchiesta-che-non-vi-spiega-come-ma-perche/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 16:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[loggia P2]]></category>
		<category><![CDATA[tengo famiglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1926</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
mi è stato regalato da Ezio di Lomazzo un bel libro scritto da Andrea Palamara. E&#8217; un&#8217;ottima sintesi di quello che è accaduto nella vita politica italiana negli ultimi 30 anni. Come è stato possibile che Berlusconi abbia preso il potere in Italia e con quali scopi. Inoltre paragona il piano di &#8220;rinascita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Tengo-famiglia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1928" title="INDICE" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Tengo-famiglia.jpg" alt="INDICE" width="341" height="505" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>mi è stato regalato da Ezio di Lomazzo un bel libro scritto da Andrea Palamara. E&#8217; un&#8217;ottima sintesi di quello che è accaduto nella vita politica italiana negli ultimi 30 anni. Come è stato possibile che Berlusconi abbia preso il potere in Italia e con quali scopi. Inoltre paragona il piano di &#8220;rinascita democratica&#8221; ossia il progetto di colpo di stato messo appunto dalla loggia massonica P2 con quanto poi avvenuto. Il confronto rende evidente le somiglianze.</p>
<p>INDICE</p>
<p>- premessa, pag. 4</p>
<p>- introduzione, pag. 5</p>
<p>- la storia di Silvio Berlusconi, pag.7</p>
<p>- che cos’è una democrazia, pag.9</p>
<p>- la Loggia Massonica “PROPAGANDA 2”, pag. 16</p>
<p>- costruire una dittatura: manuale di montaggio, pag. 24</p>
<p>- il Cavaliere e la P2, pag. 36</p>
<p>- il triangolo: P2, la mafia e Forza Italia, pag. 39</p>
<p>- il papello, pag. 47</p>
<p>- il papello dei colletti bianchi, pag.49</p>
<p>- Gelli chiama, Silvio risponde, Riina applaude, pag. 51</p>
<p>- la televisione, un investimento che non rende (o forse si…), pag. 53</p>
<p>- come ti svuoto la democrazia, pag. 56</p>
<p>- il recupero dei valori: noi e loro, pag. 61</p>
<p>- la metà sinistra del pensiero unico, pag. 64</p>
<p>- siamo tutti americani, pag. 71</p>
<p>- conclusioni, pag. 73</p>
<p>- appendice “il piano di Rinascita Democratica”, pag. 75</p>
<p>Ho trovato la lettura molto scorrevole, utile e interessante per fare il punto sulla situazione italiana. Ho chiesto all&#8217;autore Andrea Palamara se desidera condividere il suo saggio anche con i visitatori di questo blog.</p>
<p>Clicca qui sotto per scaricarlo:</p>
<a class="downloadlink" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=39" title="Version1.0 downloaded 337 times" >tengo famiglia (337)</a>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/06/01/tengo-famiglia-il-primo-libro-dinchiesta-che-non-vi-spiega-come-ma-perche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecco il libro &#8220;Democrazia Diretta&#8221; di Verhulst Nijeboer in Italiano, versione finale</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/10/ecco-il-libro-democrazia-diretta-di-verhulst-nijeboer-in-italiano-versione-finale/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/10/ecco-il-libro-democrazia-diretta-di-verhulst-nijeboer-in-italiano-versione-finale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 20:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Democrazia Diretta Verhulst]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta verhulst nijeboer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1827</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
è ora finalmente disponibile il libro Democrazia Diretta di Verhulst Nijeboer in Italiano impaginato nella sua versione definitiva.
Un grande grazie ai traduttori Emilio, Annamaria, Leonardo, Daniel per il lavoro gratuito prestato per diffondere questi contenuti anche in Italia e un grande grazie agli autori che hanno pubblicato il libro con licenza Creative Commons, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=38"><img class="alignleft size-medium wp-image-1828" title="democrazia_diretta_cop piccola" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/democrazia_diretta_cop-piccola-211x300.jpg" alt="democrazia_diretta_cop piccola" width="211" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>è ora finalmente disponibile il libro <strong>Democrazia Diretta</strong> di Verhulst Nijeboer in Italiano impaginato nella sua versione definitiva.</p>
<p>Un grande grazie ai traduttori Emilio, Annamaria, Leonardo, Daniel per il lavoro gratuito prestato per diffondere questi contenuti anche in Italia e un grande grazie agli autori che hanno pubblicato il libro con licenza Creative Commons, ossia tutti sono liberi di diffonderlo.</p>
<p>Nel file che trovi qui compresso (2MB) trovi il libro completo e i singoli capitoli separati.</p>
<p>Scaricalo, leggilo, diffondilo.</p>
<a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=38" title=" downloaded 2463 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Democrazia Diretta - Verhulst Nijeboer - Impaginazione definitiva " /></a>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/10/ecco-il-libro-democrazia-diretta-di-verhulst-nijeboer-in-italiano-versione-finale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;: il libro è ora scaricabile gratuitamente online</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/25/democrazia-dei-cittadini-il-libro-e-ora-scaricabile-gratuitamente-online/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/25/democrazia-dei-cittadini-il-libro-e-ora-scaricabile-gratuitamente-online/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 15:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1723</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho deciso di condividere il libro “Democrazia dei cittadini” online gratuitamente, perché la situazione della democrazia in Italia sta rapidamente degenerando, nell’indifferenza e nella non conoscenza della maggioranza  di noi cittadini Italiani.
Non è una nostra colpa, semplicemente i media perseguono altri interessi di una ristretta elite di persone e così noi sappiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/democrazia-dei-cittadini-A4-del-25-01-10.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1724" title="democrazia dei cittadini A4 del 25-01-10" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/democrazia-dei-cittadini-A4-del-25-01-10-211x300.jpg" alt="democrazia dei cittadini A4 del 25-01-10" width="211" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho deciso di condividere il libro “Democrazia dei cittadini” online gratuitamente, perché la situazione della democrazia in Italia sta rapidamente degenerando, nell’indifferenza e nella non conoscenza della maggioranza  di noi cittadini Italiani.</p>
<p>Non è una nostra colpa, semplicemente i media perseguono altri interessi di una ristretta elite di persone e così noi sappiamo molto poco dei concetti basilari della democrazia, degli sforzi e dei sacrifici fatti per avere gli strumenti basilari e soprattutto non siamo a conoscenza delle possibilità di miglioramento del nostro sistema democratico, semplicemente studiando e adottando strumenti già sperimentati da decenni o secoli in altri paesi.</p>
<p>Nei due anni trascorsi dalla pubblicazione cartacea del libro, sono successe molte cose. Si sono tenuti referendum per avere maggiore democrazia a Vicenza, a Rovereto e a Bolzano (vedi questo blog www.paolomichelotto.it per gli aggiornamenti).</p>
<p>Ho fatto molte presentazioni del libro e del metodo partecipativo “La Parola ai Cittadini” in varie città italiane invitato dai gruppi di cittadini di vari schieramenti.</p>
<p>Sono nati gruppi su <a href="http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=109383095723">FaceBook</a> che dibattono di democrazia diretta.</p>
<p>C’è interesse, c’è il bisogno diffuso di migliorare la nostra democrazia. Ma non si sa esattamente come.</p>
<p>Questa versione in formato A4, adatta ad essere stampata in casa, è identica alla versione del 2008, tranne che nel formato. Chi volesse il libro cartaceo può ovviamente richiederlo nelle librerie oppure andando su <a href="http://www.paolomichelotto.it">www.paolomichelotto.it</a></p>
<p>Se desideri diffondere la democrazia diretta nella tua città e non sai come fare, puoi iniziare cercando altre persone interessate nella tua zona semplicemente prenotando una sala, realizzando e distribuendo un volantino dell’evento, chiamandomi per realizzare “La Parola ai Cittadini” (vedi capitolo 15) e la presentazione del libro. E chiedendo ai presenti alla fine della serata chi vuole fare un percorso con te. Non ho bisogno di rimborsi, contattami scrivendo a <a href="mailto:paolorove@gmail.com">paolorove@gmail.com</a></p>
<p>Questo è il mio contributo per cercare di diffondere ulteriormente il desiderio di applicare anche in Italia una forma di democrazia più completa, efficiente, soddisfacente e davvero “democratica”.</p>
<p>Se condividi questo mio sogno, diffondi il libro nel tuo blog, nella tua pagina su FaceBook, tra i tuoi amici.</p>
<p>Diffondi la voglia di Democrazia Diretta!</p>
<p>Buona lettura.</p>
<a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37" title="Version 1.0 downloaded 6086 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download democrazia dei cittadini Version 1.0" /></a>
<p>Sommario:</p>
<ul>
<li>Introduzione</li>
</ul>
<ol>
<li>Democrazia: potere del popolo<span id="more-1723"></span></li>
<li>Quali caratteristiche ha la democrazia?</li>
<li>La Democrazia Diretta in Svizzera</li>
<li>La Democrazia Diretta negli USA</li>
<li>La revoca degli eletti</li>
<li>Assemblee Cittadine (Town Meeting) del New England (USA)</li>
<li>La Democrazia Diretta in Baviera</li>
<li>La Democrazia Diretta ad Amburgo</li>
<li>Le reti elettriche di Schoenau</li>
<li>Il nuovo Statuto di Chelsea (USA)</li>
<li>Assemblee pubbliche nel mondo e nella storia</li>
<li>La democrazia Ateniese</li>
<li>La lunga marcia di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano</li>
<li>Referendum consultivo autogestito in Val Pusteria</li>
<li>La Parola ai Cittadini</li>
<li>Il percorso di PartecipAzione Cittadini Rovereto</li>
<li>Il Comitato Più Democrazia di Vicenza</li>
<li>Il Bilancio Partecipativo</li>
<li>Ivrea partecipata</li>
<li>Un esempio di Piano Regolatore Partecipato</li>
<li>La via francese alla partecipazione: il Debat Public</li>
<li>La Legge sulla Partecipazione in Toscana</li>
<li>Punti chiave per un corretto referendum</li>
<li>Suggerimenti per chi lancia una iniziativa</li>
<li>Ragioni per abolire il quorum</li>
<li>La nostra democrazia è un nonsenso</li>
<li>La democrazia: cos’è</li>
<li>Obiezioni alla democrazia diretta</li>
<li>Democrazia diretta e felicità</li>
<li>Il voto postale</li>
<li>Il voto elettronico e innovazioni di voto</li>
<li>Innovazioni nelle consultazioni</li>
<li>Innovazioni Deliberative</li>
<li>Innovazioni di Co-Governo</li>
<li>Referendum innovativi</li>
<li>Assemblee scelte a sorte</li>
<li>Barriere alla partecipazione</li>
<li>Difetti della democrazia rappresentativa</li>
</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/25/democrazia-dei-cittadini-il-libro-e-ora-scaricabile-gratuitamente-online/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Partecipare e decidere. Insieme è meglio. Una guida per amministratori e tecnici</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/18/partecipare-e-decidere-insieme-e-meglio-una-guida-per-amministratori-e-tecnici/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/18/partecipare-e-decidere-insieme-e-meglio-una-guida-per-amministratori-e-tecnici/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 20:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Insieme è meglio]]></category>
		<category><![CDATA[partecipare e decidere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1689</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
da quasi 15 anni il gruppo www.focus-lab.it si occupa di gestione di percorsi partecipativi aiutando vari enti pubblici a coinvolgere meglio singoli cittadini e vari attori sociali ed economici, con varie tecniche e in vari ambiti.
Recentemente hanno realizzato per la Regione Emilia-Romagna una  guida sulla Progettazione Partecipata / Deliberazione Pubblica rivolta ad amministratori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/partecipare-e-decidere.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1690" title="partecipare e decidere" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/partecipare-e-decidere.jpg" alt="partecipare e decidere" width="270" height="381" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>da quasi 15 anni il gruppo <a href="http://www.focus-lab.it">www.focus-lab.it</a> si occupa di gestione di percorsi partecipativi aiutando vari enti pubblici a coinvolgere meglio singoli cittadini e vari attori sociali ed economici, con varie tecniche e in vari ambiti.</p>
<p>Recentemente hanno realizzato per la Regione Emilia-Romagna una  guida sulla Progettazione Partecipata / Deliberazione Pubblica rivolta ad amministratori e funzionari pubblici.</p>
<p>Il testo è diviso in tre parti:</p>
<p>- la prima parte propone una ricognizione sui nuovi approcci di governance e di deliberazione pubblica indicando i vantaggi, i rischi, le opportunità assieme al   “come fare” e alle condizioni di successo;</p>
<p>- la seconda parte esamina, pur sinteticamente, alcuni strumenti di programmazione regionale e locale previsti dalla normativa vigente (urbanistica, ambiente, sociale, ecc.) avanzando diverse suggestioni di miglioramento;</p>
<p>- la terza parte propone dettagliate indicazioni operative su una moltitudine di approcci, metodologie, tecniche e strumenti utili per attivare percorsi partecipativi.</p>
<p>Il testo si può scaricare da qui:</p>
<p><span><span><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=36" title="Version 1.0 downloaded 291 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download partecipare e decidere Version 1.0" /></a></span></span></p>
<p>Gli argomenti elencati nell&#8217;indice sono allettanti, per ora ho solo sfogliato il libro, ma sembra molto interessante, per cui ancora prima di leggerlo a fondo, ho pensato di condividerlo con chi è interessato ai temi della partecipazione. Aspetto anche i vostri commenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/18/partecipare-e-decidere-insieme-e-meglio-una-guida-per-amministratori-e-tecnici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Finalmente disponibile in italiano il libro &#8220;Democrazia Diretta &#8211; di Verhulst Nijeboer&#8221;</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/11/finalmente-disponibile-in-italiano-il-libro-democrazia-diretta-di-verhulst-nijeboer/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/11/finalmente-disponibile-in-italiano-il-libro-democrazia-diretta-di-verhulst-nijeboer/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 22:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Democrazia Diretta Verhulst]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[nijeboer]]></category>
		<category><![CDATA[verhulst]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1602</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
finalmente un libro fondamentale sulla democrazia diretta, gratuito,  il &#8220;Direct Democracy di Verhulst Nijeboer&#8221; è disponibile anche in lingua italiana. Questo libro è stato tradotto in questi ultimi due anni in tutte le lingue maggiori europee, ed è disponibile gratuitamente qui
http://www.democracy-international.org/
Un grande libro, gratuito, ma che vale un capitale. Dati, fatti, storie, esempi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/direct-democracy-verhulst.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1603" title="direct-democracy-verhulst" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/direct-democracy-verhulst.jpg" alt="direct-democracy-verhulst" width="175" height="246" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>finalmente un libro fondamentale sulla democrazia diretta, gratuito,  il &#8220;Direct Democracy di Verhulst Nijeboer&#8221; è disponibile anche in <strong>lingua italiana</strong>. Questo libro è stato tradotto in questi ultimi due anni in tutte le lingue maggiori europee, ed è disponibile gratuitamente qui</p>
<p><a onclick="pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.democracy-international.org');" href="http://www.democracy-international.org/">http://www.democracy-international.org/</a></p>
<p>Un grande libro, gratuito, ma che vale un capitale. Dati, fatti, storie, esempi sulla Democrazia Diretta, sui Referendum e sulle Iniziative. Risponde a moltissime domande con fatti, non con teorie. Disponibile in 6 lingue europee, <a href="../2008/11/04/democrazia-diretta-un-testo-fondamentale/">qui  in Inglese. </a></p>
<p>Da oggi grazie all&#8217;impegno di traduzione e coordinamento di <strong>Emilio Piccoli</strong>, con l&#8217;aiuto di <strong>Annamaria Macripò</strong>, <strong>Edoardo Gentile</strong> e <strong>Daniel </strong><span><span><strong>Kmiecik</strong>, il libro è disponibile <strong>gratuitamente in italiano</strong>. Qui il testo finale, appena pronto da parte degli autori belgi anche la versione impaginata graficamente, la inserirò nel blog.</span></span></p>
<p><span><span><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=35" title="Version solo testo, non impaginato downloaded 974 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Democrazia Diretta - Verhulst Nijeboer Version solo testo, non impaginato" /></a><br />
</span></span></p>
<p><a onclick="pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.democracy-international.org');" href="http://www.democracy-international.org/"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/11/finalmente-disponibile-in-italiano-il-libro-democrazia-diretta-di-verhulst-nijeboer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Svizzera 29 novembre 2009: referendum su commercio internazionale d&#8217;armi, nuovi minareti e traffico aereo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/10/svizzera-29-novembre-2009-referendum-su-commercio-internazionale-darmi-nuovi-minareti-e-traffico-aereo/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/10/svizzera-29-novembre-2009-referendum-su-commercio-internazionale-darmi-nuovi-minareti-e-traffico-aereo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 07:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum svizzera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1481</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
altra normale, ma eccezionale per noi italiani, prova di democrazia che ci viene dalla Svizzera. Il 29 novembre 2009 in uno dei consueti 3-4 appuntamenti referendari annuali, i cittadini svizzeri potranno esprimersi su 3 temi. Temi proposti dal parlamento, da un raggruppamento di associazioni, chiese e partiti e da un partito di estrema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/char.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1482" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/char-300x150.png" alt="" width="300" height="150" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>altra normale, ma eccezionale per noi italiani, prova di democrazia che ci viene dalla Svizzera. Il 29 novembre 2009 in uno dei consueti 3-4 appuntamenti referendari annuali, i cittadini svizzeri potranno esprimersi su 3 temi. Temi proposti dal parlamento, da un raggruppamento di associazioni, chiese e partiti e da un partito di estrema destra. E&#8217; bello vedere che i referendum non sono un patrimonio di uno schieramento, ma di tutti i cittadini svizzeri.</p>
<p><strong>Il primo è una modifica alla costituzione, </strong>proposta dal parlamento svizzero, per permettere di dirottare parte delle imposte sui carburanti per coprire costi del traffico aereo. Sembra una cosa tecnica, e lo è, ma ogni modifica della costituzione svizzera deve essere sempre approvata dai cittadini tramite referendum, come in questo caso.</p>
<p>Il secondo quesito, proposto da decine di organizzazioni pacifiste, partiti, associazioni e chiese, chiede il <strong>divieto di esportare materiale bellico fuori dalla Svizzera.</strong>Vedi <a href="http://www.materialebellico.ch/site/Liniziativa/Ragioni-delliniziativa.html">www.materialebellico.ch</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/Plakat_250_i.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1483" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/Plakat_250_i-211x300.gif" alt="" width="211" height="300" /></a>Il terzo quesito, proposto da un partito di estrema destra il Partito del Popolo (SVP) chiede di <strong>impedire la costruzione di nuovi minareti</strong> oltre ai 4 già esistenti in territorio elvetico. Attenzione non chiede di impedire luoghi di culto, ci sono già circa 200 moschee, il 5% degli abitanti svizzeri è mussulmano, ma la costruzione dei minareti. Vedi il <a href="http://www.minareti.ch/index.html">www.minareti.ch</a></p>
<p>Per avere maggiori informazioni, materiali e sapere cosa consigliano di votare tutti i partiti, i sindacati, le associazioni economiche e quelle giovanili, basta <a href="http://www.ch.ch/abstimmungen_und_wahlen/01253/01958/index.html?partner=5011&amp;canton=140&amp;lang=it&amp;refurl=YToyOntzOjQ6InR5cGUiO3M6NDoicGFnZSI7czozOiJ1cmwiO3M6NTU6Ii9hYnN0aW1tdW5nZW5fdW5kX3dhaGxlbi8wMTI1My8wMTk1OC9pbmRleC5odG1sP2xhbmc9aXQiO30%3D">andare qui.</a></p>
<p>Trasparenza e completezza di informazioni straordinarie per noi italiani, a pochi km dal nostro confine. Ricordo che ovviamente i referendum in Svizzera (come in gran parte del mondo democratico, Spagna, Gran Bretagna, Francia, Irlanda, USA) non hanno quorum.</p>
<p>Quando anche noi?</p>
<p>Ecco l&#8217;opuscolo informativo che è stato stampato in milioni di copie e che viene mandato a tutti i cittadini svizzeri. C&#8217;è l&#8217;opinione del comitato proponente, dei contrari, del governo e del parlamento e diventa una piacevole lettura e un sogno del futuro anche per noi italiani:</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=32" title=" downloaded 222 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Opuscolo informativo Votazioni Svizzera 29 -11-09 " /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/10/svizzera-29-novembre-2009-referendum-su-commercio-internazionale-darmi-nuovi-minareti-e-traffico-aereo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Democrazia e nuove forme di Partecipazione</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/09/democrazia-e-nuove-forme-di-partecipazione/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/09/democrazia-e-nuove-forme-di-partecipazione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 13:49:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[deliberazione]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[sorteggio]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia deliberativa]]></category>
		<category><![CDATA[luigi bobbio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1476</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Luigi Bobbio è intervenuto per una settimana nel forum www.filosofiaecittadinanza.org nell&#8217;interessante esperimento di discutere online su un forum su un tema specifico, in questo caso &#8220;La democrazia deliberativa: quando i cittadini discutono per davvero&#8220;.
La discussione è stata proficua, ha interessato molte persone e si ripeterà prossimamente con altre tematiche.
Questa prima discussione si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/LuigiBobbio.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-1477" title="LuigiBobbio" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/LuigiBobbio-155x300.jpg" alt="LuigiBobbio" width="155" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>Luigi Bobbio è intervenuto per una settimana nel forum <a href="http://www.filosofiaecittadinanza.org">www.filosofiaecittadinanza.org</a> nell&#8217;interessante esperimento di discutere online su un forum su un tema specifico, in questo caso &#8220;<strong>La democrazia deliberativa: quando i cittadini discutono per davvero</strong>&#8220;.</p>
<p>La discussione è stata proficua, ha interessato molte persone e si ripeterà prossimamente con altre tematiche.</p>
<p>Questa prima discussione si è avvalsa anche di un documento messo a disposizione dal prof. L. Bobbio, che si intitola <strong>&#8220;Democrazia e nuove forme di Partecipazione&#8221;.</strong></p>
<p>In questo saggio che sarà pubblicato in un libro prossimamente, l&#8217;autore esamina tre tipologie di partecipazione:</p>
<p><strong>1. i bilanci partecipativi</strong></p>
<p><strong>2. i debat public</strong></p>
<p><strong>3. il sorteggio casuale dei cittadini</strong></p>
<p>E oltre a delinearne storia, applicazioni e metodi, trae anche delle conclusioni sui loro pregi e difetti.<strong><br />
</strong></p>
<p>Il documento si può scaricare online qui:</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=31" title=" downloaded 1215 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Democrazia e nuove forme di partecipazione - L. Bobbio " /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/09/democrazia-e-nuove-forme-di-partecipazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il piano regolatore a CRESCITA ZERO: l&#8217;esperienza di Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/08/il-piano-regolatore-a-crescita-zero-lesperienza-di-domenico-finiguerra-sindaco-di-cassinetta-di-lugagnano-mi/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/08/il-piano-regolatore-a-crescita-zero-lesperienza-di-domenico-finiguerra-sindaco-di-cassinetta-di-lugagnano-mi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 17:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[urbanistica partecipata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1464</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto.

Domenico Finiguerra è stato il primo rivoluzionario Sindaco italiano ad avere realizzato un Piano Regolatore Territoriale senza distruggere ulteriore zona verde, ossia a &#8220;CRESCITA ZERO&#8221;.
Ora ha messo gratuitatemente a disposizione di tutti un bel libro, scritto con il cuore, facile e &#8220;gustoso&#8221; da leggere e scaricabile gratuitamente dal suo sito www.domenicofiniguerra.it oppure qui.

Consiglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/terra-un-bene-comune.jpg"><img class="size-medium wp-image-1465 alignnone" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/terra-un-bene-comune-300x211.jpg" alt="terra un bene comune" width="240" height="169" /></a></p>
<p>Domenico Finiguerra è stato il primo rivoluzionario Sindaco italiano ad avere realizzato un Piano Regolatore Territoriale senza distruggere ulteriore zona verde, ossia a &#8220;CRESCITA ZERO&#8221;.</p>
<p>Ora ha messo gratuitatemente a disposizione di tutti un bel libro, scritto con il cuore, facile e &#8220;gustoso&#8221; da leggere e scaricabile gratuitamente dal suo sito <a href="http://www.domenicofiniguerra.it">www.domenicofiniguerra.it</a> oppure qui.</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=30" title=" downloaded 333 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Terra un bene comune da preservare " /></a></code></p>
<p>Consiglio a tutti di leggerlo e di trarne ispirazione. Spiega le motivazioni del perchè realizzare un PRG a crescita zero, costruito con la partecipazione di tutti i cittadini e non solo degli speculatori edilizi e una breve storia di come sono riusciti a realizzarlo a Cassinetta di Lugagnano e quali le conseguenze dal punto di vista delle tasse e dello sviluppo economico (positivo) del comune e quale lo sostegno dei cittadini.</p>
<p>Qui il video dove Domenico Finiguerra è stato intervistato da Report per raccontare la sua esperienza</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qdACubFItwE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/qdACubFItwE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/08/il-piano-regolatore-a-crescita-zero-lesperienza-di-domenico-finiguerra-sindaco-di-cassinetta-di-lugagnano-mi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuovo eccezionale libro gratuito sulla Democrazia Diretta: Direct Democracy &#8211; The international IDEA Handbook</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/07/nuovo-eccezionale-libro-gratuito-sulla-democrazia-diretta-direct-democracy-the-international-idea-handbook/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/07/nuovo-eccezionale-libro-gratuito-sulla-democrazia-diretta-direct-democracy-the-international-idea-handbook/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 16:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[Direct Democracy The Internationa IDEA Handbook]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1109</guid>
		<description><![CDATA[Direct Democracy IDEA Handbook
di Paolo Michelotto
sto leggendo in questi giorni un libro fatto molto bene sulla democrazia diretta. Si intitola Direct Democracy &#8211; The International IDEA Handbook.
Questo è il sito di IDEA:
http://www.idea.int/publications/direct_democracy/index.cfm
E&#8217; in lingua inglese, ma essendo scritto da esperti internazionali, è un inglese relativamente facile.
Cos&#8217;ha questo nuovo libro che lo distingue da altri due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1110" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/directdemocracyidea.jpg"><img class="size-medium wp-image-1110" title="Direct Democracy IDEA Handbook" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/directdemocracyidea.jpg" alt="Direct Democracy IDEA Handbook" width="120" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Direct Democracy IDEA Handbook</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>sto leggendo in questi giorni un libro fatto molto bene sulla democrazia diretta. Si intitola <strong>Direct Democracy &#8211; The International IDEA Handbook</strong>.</p>
<p>Questo è il sito di IDEA:</p>
<p><a href="http://www.idea.int/publications/direct_democracy/index.cfm">http://www.idea.int/publications/direct_democracy/index.cfm</a></p>
<p>E&#8217; in lingua inglese, ma essendo scritto da esperti internazionali, è un inglese relativamente facile.</p>
<p>Cos&#8217;ha questo nuovo libro che lo distingue da altri due eccezionali libri quali il <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/05/disponibile-gratis-the-guidebook-to-direct-democracy-2008/">Guidebook to Direct Democracy</a> e il <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/category/democrazia-diretta-verhulst/">Direct Democracy di Verhulst</a></p>
<p>1. è scritto da un gruppo molto numeroso di esperti di tutte le parti del mondo</p>
<p>2. gli esempi riportati sono anche di paesi non abitualmente riportati come casi studio: il Venezuela, l&#8217;Oregon, l&#8217;Ungheria, l&#8217;Uganda, l&#8217;Uruguay.</p>
<p>3. il capitolo sulla revoca degli eletti si presenta molto vasto, con descrizioni di tutti i paesi dove essa esiste. E ci sono molti più paesi di quelli di solito citati.</p>
<p>4. C&#8217;è un intero capitolo sulla comparazione degli strumenti della democrazia diretta in tutto il mondo.</p>
<p>5. L&#8217;ultimo capitolo che si presenta estremamente interessante racchiude le raccomandazioni e le migliori pratiche presenti al mondo.</p>
<p>E ci sono innumerevoli inserti con descrizioni ed esempi di tutto il mondo relativo a questi argomenti. Probabilmente si differenzia dagli altri libri per la vastita dei paesi descritti. E non solo quelli di lingua europea o anglosassone, ma anche paesi africani ed asiatici. Insomma il percorso verso la democrazia diretta è molto più ampio e diffuso di quanto di solito pensiamo anche noi che ci dedichiamo all&#8217;argomento.</p>
<p>E&#8217; un peccato che non sia in italiano (come presto saranno i due libri citati sopra). Vuoi tradurlo per agevolarne la diffusione anche nel nostro paese? Scrivi a paolochiocciolacittadinirovereto.it (togliendo “chiocciola” e mettendo @)</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=27" title="Version 1.0 downloaded 373 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Direct Democracy - The international IDEA Handbook Version 1.0" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/07/nuovo-eccezionale-libro-gratuito-sulla-democrazia-diretta-direct-democracy-the-international-idea-handbook/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Finalmente in italiano la Guida della Democrazia Diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/04/finalmente-in-italiano-la-guida-della-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/04/finalmente-in-italiano-la-guida-della-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 12:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[guidebook to direct democracy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1094</guid>
		<description><![CDATA[guidebook_dd
di Paolo Michelotto
Bruno Kaufmann, direttore di Iri-Europe, ha fatto i complimenti per  l’iniziativa del 20 settembre 2009 (Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia in Trentino) . Lui non potrà esserci perchè c’è un Forum  Globale sulla Democrazia Diretta in Korea negli stessi giorni. Ma per  collaborare con l’iniziativa ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1095" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/guidebook_dd.jpg"><img class="size-medium wp-image-1095" title="guidebook_dd" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/guidebook_dd-300x208.jpg" alt="guidebook_dd" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">guidebook_dd</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Bruno Kaufmann, direttore di Iri-Europe, ha fatto i complimenti per  l’iniziativa del 20 settembre 2009 (Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia in Trentino) . Lui non potrà esserci perchè c’è un Forum  Globale sulla Democrazia Diretta in Korea negli stessi giorni. Ma per  collaborare con l’iniziativa ci manderà qualche centinaio di copie della  versione italiana di Guidebook to Direct Democracy<a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/05/disponibile-gratis-the-guidebook-to-direct-democracy-2008/"> </a><a href="http://www.iri-europe.org/fileadmin/user_upload/pdf/guidebook_ddemocracy08_en_small.pdf">(qui  in inglese) </a>che verrà stampata in questo mese di agosto. E’ un libro tra i  più completi e importanti per capire cos’è la democrazia diretta davvero e come  funziona. E noi ovviamente invieremo questo libro gratuitamente a tutti i  partecipanti a “Il Cittadino Partecipa” che si saranno iscritti entro fine  agosto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/04/finalmente-in-italiano-la-guida-della-democrazia-diretta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ortisei: il primo comune italiano SENZA QUORUM nei referendum</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/31/ortisei-il-primo-comune-italiano-senza-quorum-nei-referendum/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/31/ortisei-il-primo-comune-italiano-senza-quorum-nei-referendum/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 May 2009 14:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[ortisei]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=974</guid>
		<description><![CDATA[ortisei
di Paolo Michelotto
finalmente il muro del quorum ha una breccia. Dal 2006, ma io l&#8217;ho saputo solo ieri (grazie, Stephan Lausch!), il comune di Ortisei (BZ) ha tolto dal suo statuto la necessità del quorum perchè i referendum siano validi. La frase esatta usata nello statuto del comune di Ortisei è questa, art. 43, comma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_975" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/ortisei.jpg"><img class="size-medium wp-image-975" title="ortisei" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/ortisei-300x131.jpg" alt="ortisei" width="300" height="131" /></a><p class="wp-caption-text">ortisei</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>finalmente il muro del quorum ha una breccia. Dal 2006, ma io l&#8217;ho saputo solo ieri (grazie, Stephan Lausch!), il comune di Ortisei (BZ) ha tolto dal suo statuto la necessità del quorum perchè i referendum siano validi. La frase esatta usata nello statuto del comune di Ortisei è questa, art. 43, comma 7: &#8220;Il referendum è valido con qualsiasi numero di votanti e si intende approvato se ottiene il 50% più uno dei voti validi.&#8221;</p>
<p>Per l&#8217;Italia questa è una rivoluzione. Tenendo anche conto del comma 8: &#8220;Effetti &#8211; Il referendum propositivo e<br />
abrogativo per l&#8217;amministrazione comunale è <strong>vincolante</strong>.&#8221;</p>
<p>Eppure in questi 3 anni il cielo non è caduto su Ortisei, come paventato da quasi tutti i &#8220;rappresentanti&#8221; eletti quando gli si parla di togliere il quorum, anzi, il comune prospera come e più di prima. Semplicemente, i cittadini hanno uno strumento democratico migliore di prima.</p>
<p>Inoltre nello statuto, cap 40 è previsto:</p>
<p><strong>Assemblee dei cittadini</strong></p>
<p>1. Una volta all&#8217;anno viene convocata l&#8217;assemblea dei cittadini, durante la quale la giunta comunale riferisce sull&#8217;attività amministrativa. In ogni caso l&#8217;assemblea dei cittadini deve tenersi prima dell&#8217;approvazione del<br />
piano urbanistico.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Prendiamo esempio da Ortisei!</strong></span></p>
<p>Chiediamo che anche il nostro comune sia de-quorumizzato</p>
<p>Sito comune di Ortisei:</p>
<p><a href="http://www.ortisei.eu/system/web/default.aspx?sprache=3">http://www.ortisei.eu/system/web/default.aspx?sprache=3</a></p>
<p>Statuto comune di Ortisei:</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=25" title="Version 2006 downloaded 485 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Statuto Comune Ortisei Version 2006" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/31/ortisei-il-primo-comune-italiano-senza-quorum-nei-referendum/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>disponibile gratis The Guidebook to Direct Democracy 2008</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/05/disponibile-gratis-the-guidebook-to-direct-democracy-2008/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/05/disponibile-gratis-the-guidebook-to-direct-democracy-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 May 2009 20:42:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[guidebook direct democracy 2008]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=865</guid>
		<description><![CDATA[Guidebook Direct Democracy 2008
di Paolo Michelotto
questo libro giunto alla edizione 2008, è una guida formidabile alla democrazia diretta in generale con un occhio estremamente attento alla situazione Svizzera e europea. Gli autori sono professori universitari e specialisti dell&#8217;argomento. Tutto è estremamente rigoroso eppure avvincente. Scritto in maniera approfondita, ma semplice, in un Inglese facile, vuole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_866" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/iri-guidebook_2008_englishgif.jpg"><img class="size-medium wp-image-866" title="Guidebook Direct Democracy 2008" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/iri-guidebook_2008_englishgif.jpg" alt="Guidebook Direct Democracy 2008" width="180" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Guidebook Direct Democracy 2008</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>questo libro giunto alla edizione 2008, è una guida formidabile alla democrazia diretta in generale con un occhio estremamente attento alla situazione Svizzera e europea. Gli autori sono professori universitari e specialisti dell&#8217;argomento. Tutto è estremamente rigoroso eppure avvincente. Scritto in maniera approfondita, ma semplice, in un Inglese facile, vuole essere contemporaneamente una guida divulgativa e piacevole da leggere e una fonte di riferimento. Riesce ottimamente in entrambi i propositi, risponde a tutti i dubbi e a tutte le domande, sollecità curiosità, fornisce riferimenti dove navigare per saperne di più, ha nel fondo appendici per approfondire. E alla fine crea entusiasmo per cercare di portare anche nelle nostre città e nel nostro paese questi strumenti di democrazia diretta che funzionano. Eccome se funzionano. La prima versione 2005 di questo libro, che costava 50 euro, è stata una fonte primaria per scrivere il mio libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;. Ora è disponibile gratuitamente&#8230; approffitiamone.</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=24" title="Version 1.0 downloaded 542 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Guidebook Direct Democracy 2008 Version 1.0" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/05/disponibile-gratis-the-guidebook-to-direct-democracy-2008/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Modelli di coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/26/modelli-di-coinvolgimento-dei-cittadini-nelle-scelte-pubbliche/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/26/modelli-di-coinvolgimento-dei-cittadini-nelle-scelte-pubbliche/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 21:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=642</guid>
		<description><![CDATA[luigi bobbio
di Paolo Michelotto
questo titolo è un interessante documento scritto da Luigi Bobbio e Gianfranco Pomatto dell&#8217;Univ. di Torino su incarico della provincia di Trento. Non credo che poi gli amministratori attuali del trentino l&#8217;abbiano effettivamente letto, o almeno non hanno mostrato nessun segno di questo. Però l&#8217;hanno commissionato e il documento è scritto bene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_643" class="wp-caption alignleft" style="width: 186px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/luigi_bobbio.jpg"><img class="size-medium wp-image-643" title="luigi bobbio" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/luigi_bobbio.jpg" alt="luigi bobbio" width="176" height="260" /></a><p class="wp-caption-text">luigi bobbio</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>questo titolo è un interessante documento scritto da Luigi Bobbio e Gianfranco Pomatto dell&#8217;Univ. di Torino su incarico della provincia di Trento. Non credo che poi gli amministratori attuali del trentino l&#8217;abbiano effettivamente letto, o almeno non hanno mostrato nessun segno di questo. Però l&#8217;hanno commissionato e il documento è scritto bene e traccia una buona analisi dei metodi partecipativi che si possono adottare per far decidere i cittadini. Per una volta soldi dei contribuenti sono serviti almeno a dare qualcosa che serve ai contribuenti stessi. Sono 37 pagine dense, aggiornate al 2008, ottime da leggere. Sulla partecipazione.</p>
<p>Si trova qui:</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=22" title="Version 1.0 downloaded 1504 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download modelli di coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche Version 1.0" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/26/modelli-di-coinvolgimento-dei-cittadini-nelle-scelte-pubbliche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Votare per decidere insieme</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/11/votare-per-decidere-insieme/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/11/votare-per-decidere-insieme/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 21:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[votare per decidere insieme]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=593</guid>
		<description><![CDATA[votare per decidere insieme
di Paolo Michelotto
questo libro pubblicato dalla &#8220;Iniziativa per più democrazia&#8221; di Bolzano, è scaricabile gratuitamente nel loro sito e da oggi anche qui. E&#8217; stato stampato in versione cartacea nel 2006 e distribuito gratuitamente. 72 pagine con testi in italiano. I 7 capitoli sono: Le ragioni della democrazia partecipativa; Come funziona la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_594" class="wp-caption alignleft" style="width: 155px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/votare-per-decidere-insieme.jpg"><img class="size-medium wp-image-594" title="votare-per-decidere-insieme" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/votare-per-decidere-insieme-207x300.jpg" alt="votare per decidere insieme" width="145" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">votare per decidere insieme</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>questo libro pubblicato dalla &#8220;Iniziativa per più democrazia&#8221; di Bolzano, è scaricabile gratuitamente <a href="http://www.dirdemdi.org/neu/it/test">nel loro sito</a> e da oggi anche qui. E&#8217; stato stampato in versione cartacea nel 2006 e distribuito gratuitamente. 72 pagine con testi in italiano. I 7 capitoli sono: Le ragioni della democrazia partecipativa; Come funziona la democrazia diretta?; Domande che sorgono spontanee sentendo parlare di democrazia diretta; Le esperienze referendarie in Italia; La democrazia partecipativa in altri paesi; la democrazia diretta in Alto Adige; Per una democrazia diretta a livello provinciale &#8220;compiuta&#8221;. Consiglio la lettura, tutti i capitoli sono sintetici, ma ricchi di informazioni e contenuti. L&#8217;ho letto ancora qualche anno fa, ma ricordo con piacere il capitolo sulle esperienze referendarie in Italia e quello sulla democrazia diretta in Alto Adige.</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=21" title="Version 1 downloaded 241 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Votare per decidere insieme Version 1" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/11/votare-per-decidere-insieme/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La società sparente: la politica e la corruzione in Calabria</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/06/la-societa-sparente-la-politica-e-la-corruzione-in-calabria/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/06/la-societa-sparente-la-politica-e-la-corruzione-in-calabria/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 20:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[crisi dem. rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[la società sparente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=573</guid>
		<description><![CDATA[la societa sparente
di Paolo Michelotto
riporto qui il libro scaricabile in versione pdf. Non si trova più nelle librerie e l&#8217;editore ha deciso così di continuare a farlo leggere. Questo è anche un mio omaggio al coraggio dei due autori. Racconta di come funziona la politica, la ndrangheta, la corruzione in Calabria. E&#8217; una descrizione terribile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_574" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/la-societa-sparente.jpg"><img class="size-medium wp-image-574" title="la societa sparente" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/la-societa-sparente.jpg" alt="la societa sparente" width="200" height="294" /></a><p class="wp-caption-text">la societa sparente</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto qui il libro scaricabile in versione pdf. Non si trova più nelle librerie e l&#8217;editore ha deciso così di continuare a farlo leggere. Questo è anche un mio omaggio al coraggio dei due autori. Racconta di come funziona la politica, la ndrangheta, la corruzione in Calabria. E&#8217; una descrizione terribile di come può degenerare una democrazia rappresentativa, in cui una elite di politici, di massoni e di delinquenti si spartisce il potere e ai cittadini non viene lasciato nulla.</p>
<p>Qui per scaricarlo.</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=20" title="Version 1 downloaded 1274 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download La società sparente Version 1" /></a></code></p>
<p>Ecco la descrizionedi Massimiliano Sorrento<br />
19 Dicembre, 2008<br />
Scaricabile gratis &#8220;La società sparente&#8221;, libro su De Magistris e l&#8217;oscura Catanzaro, la corruzione in Calabria, &#8216;ndrangheta, politica e massoneria deviata</p>
<p>Pubblichiamo in pdf il testo della seconda edizione di &#8220;La società sparente&#8221; (Neftasia Editore), di Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio. Misteriosamente scomparso, il volume, con prefazione di Gianni Vattimo e Angela Napoli, racconta la vicenda dell&#8217;ex pm Luigi De Magistris, la Calabria della corruzione, l&#8217;impegno dei movimenti civili a favore del magistrato, le indagini a carico dei consiglieri regionali, la sparizione della società calabrese, delitti e omicidi impuniti alla punta dello Stivale italiano.<span id="more-573"></span></p>
<p>Dopo aver venduto, nel giro di sette giorni dall&#8217;uscita (ottobre 2007), 1000 copie nel solo comune di San Giovanni in Fiore (Cs), il testo, distribuito sul territorio nazionale, è diventato progressivamente irreperibile.</p>
<p>Oggi il libro non c&#8217;è, non si trova, chi lo cerca non sa come procurarselo. Neppure gli autori riescono a capirne le ragioni.</p>
<p>Pertanto, &#8220;la Voce di Fiore&#8221; ha pubblicato il testo in rete, in versione integrale e con download gratuito.</p>
<p>Così la denuncia civile ivi contenuta può arrivare a chiunque, senza eventuali censure, boicottaggi, sequestri, oscuramenti.</p>
<p>&#8220;La società sparente&#8221; fu sottoposto a richiesta di sequestro, nel novembre 2007. Nella seconda edizione, come segno della mancanza di libertà di informazione e manifestazione del pensiero, gli autori lasciarono bianche le pagine incriminate, risultando poi assolti da tutte le querele per diffamazione aggravata a mezzo stampa.</p>
<p>La procura di Salerno sta indagando sulla Procura di Catanzaro, a proposito delle inchieste &#8220;Poseidone&#8221; e &#8220;Why not&#8221;, tolte a De Magistris. La Procura di Catanzaro ha risposto con azione uguale e contraria. L&#8217;inchiesta &#8220;Why not&#8221; è stata conlcusa.</p>
<p>Leggendo &#8220;La società sparente&#8221;, si capiranno le ragioni per cui la Calabria non può mai svilupparsi, stando così le cose. Soprattutto, si avrà un quadro preciso circa le radici del sistema di corruzione e malaffare che De Magistris aveva tradotto in termini di diritto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/06/la-societa-sparente-la-politica-e-la-corruzione-in-calabria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Petizioni dei cittadini al parlamento (in Scozia)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/04/petizioni-dei-cittadini-al-parlamento-in-scozia/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/04/petizioni-dei-cittadini-al-parlamento-in-scozia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 21:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[participation handbook]]></category>
		<category><![CDATA[scottish parliament e-petitions]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=566</guid>
		<description><![CDATA[parlamento scozzese
di Paolo Michelotto
mai pensato di fare una proposta ai nostri parlamentari? Per noi è un sogno o una possibilità legata alla buona predisposizione di qualche nostro rappresentante. In Scozia, dove e forse anche perchè, c&#8217;è un parlamento giovane, creato nel 1999 e che quest&#8217;anno compirà 10 anni di vita, i cittadini possono fare petizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_567" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/parlamento-scozzese.jpg"><img class="size-medium wp-image-567" title="parlamento scozzese" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/parlamento-scozzese-300x199.jpg" alt="parlamento scozzese" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">parlamento scozzese</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>mai pensato di fare una proposta ai nostri parlamentari? Per noi è un sogno o una possibilità legata alla buona predisposizione di qualche nostro rappresentante. In Scozia, dove e forse anche perchè, c&#8217;è un parlamento giovane, creato nel 1999 e che quest&#8217;anno compirà 10 anni di vita, i cittadini possono fare petizioni ai loro deputati e questi, esaminano TUTTE le proposte, LE DISCUTONO TUTTE in una apposita commissione, e quelle che ritengono significative le discutono in parlamento. Un po&#8217; poco forse per noi cittadini sognatori di una democrazia diretta, che magari vorremmo fossero gli stessi cittadini ad assegnare le priorità alle proposte da discutere . Comunque molto più di quanto abbiamo nella nostra democrazia Italiana. E l&#8217;esempio è stato studiato e ripreso dal parlamento tedesco, che si accinge di applicarlo.</p>
<p>Ecco il link della pagine per realizzare le petizioni al parlamento scozzese:</p>
<p><a href="http://epetitions.scottish.parliament.uk/">http://epetitions.scottish.parliament.uk/</a></p>
<p>Ci sono tutte le petizioni fatte finora, quelle concluse, gli esiti delle discussioni e le proposte (poche a dire il vero) portate alla discussione finale in parlamento. E&#8217; una lettura affascinante da sfogliare.</p>
<p>Lo stesso parlamento scozzese ha anche elaborato un libro per aiutare a fare Partecipazione. Ed anche questo è rivelatore della sincerità dei parlamentari scozzesi quando parlano di democrazia. Si chiama Participation Handbook, è stato creato nel 2004 e contiene molte parti e consigli interessanti. A me è piaciuto particolarmente il capitolo dedicato ai metodi per creare partecipazione, il quinto capitolo, ma anche gli altri meritano una lettura per il linguaggio chiaro, semplice e per il fatto che c&#8217;è poca teoria astratta, e tanto buon senso. Lo puoi scaricare qui sotto.</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=19" title="Version 1.0 downloaded 385 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Scottish Parliament Participation Handbook Version 1.0" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/04/petizioni-dei-cittadini-al-parlamento-in-scozia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>la democrazia locale nel new england (USA): i Town Meeting nel libro Real Democracy</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/25/la-democrazia-locale-nel-new-england-usa-i-town-meeting-nel-libro-real-democracy/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/25/la-democrazia-locale-nel-new-england-usa-i-town-meeting-nel-libro-real-democracy/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 20:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta USA]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[real democracy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=404</guid>
		<description><![CDATA[realdemocracy
di Paolo Michelotto
c&#8217;è un libro estremamente interessante, disponibile online (nella versione non ridotta) gratuitamente, che descrive con arguzia, simpatia e professionalità accademica come funzionano i Town Meeting del New England. Si intitola Real Democracy e l&#8217;autore è Franck Bryan che insegna politica all&#8217;università del Vermont.
Le Town Meeting sono assemblee di cittadini che si riuniscono 1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_405" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/realdemocracy.jpeg"><img class="size-thumbnail wp-image-405" title="realdemocracy" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/realdemocracy-150x150.jpg" alt="realdemocracy" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">realdemocracy</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>c&#8217;è un libro estremamente interessante, disponibile online (nella versione non ridotta) gratuitamente, che descrive con arguzia, simpatia e professionalità accademica come funzionano i Town Meeting del New England. Si intitola Real Democracy e l&#8217;autore è Franck Bryan che insegna politica all&#8217;università del Vermont.</p>
<p>Le Town Meeting sono assemblee di cittadini che si riuniscono 1 volta l&#8217;anno per decidere con voto uguale per ogni partecipante come deve essere governata la città per l&#8217;anno successivo. E gli amministratori che per quell&#8217;anno dovranno attuare i provvedimenti votati. Di solito si svolgono in città piccole di qualche migliaia di abitanti. Sono più di 1000 le cittadine amministrate così, soprattutto nel Vermont, Maine, Massachussets, cioè nel nord est degli USA.</p>
<p><a href="http://www.uvm.edu/~fbryan/">Qui il sito di Bryan dove puo trovare anche le sue pubblicazioni</a></p>
<p>Qui la prefazione del libro:</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=14" title="Version 1 downloaded 298 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Real Democracy Preface Version 1" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/25/la-democrazia-locale-nel-new-england-usa-i-town-meeting-nel-libro-real-democracy/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>referendum miglioramento democrazia diretta bolzano 2009</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/21/referendum-miglioramento-democrazia-diretta-bolzano-2009/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/21/referendum-miglioramento-democrazia-diretta-bolzano-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 20:17:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=372</guid>
		<description><![CDATA[bolzano
di Paolo Michelotto
ecco il testo della norma proposta dall&#8217;Iniziativa Più Democrazia di Bolzano per migliorare la legge attuale in vigore nella provincia di bolzano. I cittadini voteranno SI oppure NO all&#8217;introduzione di questa norma nell&#8217;autunno 2009 con apposito referendum. Questo testo può servire come eccezionale esempio per scrivere una buona legge sulla democrazia diretta. Serve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_374" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/bolzano1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-374" title="bolzano1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/bolzano1-150x150.jpg" alt="bolzano" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">bolzano</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco il testo della norma proposta dall&#8217;Iniziativa Più Democrazia di Bolzano per migliorare la legge attuale in vigore nella provincia di bolzano. I cittadini voteranno SI oppure NO all&#8217;introduzione di questa norma nell&#8217;autunno 2009 con apposito referendum. Questo testo può servire come eccezionale esempio per scrivere una buona legge sulla democrazia diretta. Serve a chi amministra, a chi si candida, a chi vuole creare una lista civica, ai cittadini per capire meglio a cosa possono aspirare.</p>
<a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=13" title="Version 1 downloaded 2330 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download referendum miglioramento democrazia diretta bolzano Version 1" /></a>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/21/referendum-miglioramento-democrazia-diretta-bolzano-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>libro: &#8220;Beyond the Ballot&#8221;, oltre il voto, viaggio nelle innovazione democratiche</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/18/libro-beyond-the-ballot-oltre-il-voto-viaggio-nelle-innovazione-democratiche/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/18/libro-beyond-the-ballot-oltre-il-voto-viaggio-nelle-innovazione-democratiche/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 21:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[deliberazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=353</guid>
		<description><![CDATA[beyond the ballot
di Paolo Michelotto
Il libro Beyond the Ballot di Graham Smith è una fonte preziosa di tutte quelle innovazioni democratiche che tutti noi vorremmo vedere applicate nelle nostro città o nel nostro stato. E&#8217; un rapporto elaborato dal prof. universitario Smith per una inquiesta sul potere, un comitato di saggi che doveva elaborare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_354" class="wp-caption alignleft" style="width: 222px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/beyond-the-ballot-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-354" title="beyond-the-ballot-1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/beyond-the-ballot-1-212x300.jpg" alt="beyond the ballot" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">beyond the ballot</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Il libro Beyond the Ballot di Graham Smith è una fonte preziosa di tutte quelle innovazioni democratiche che tutti noi vorremmo vedere applicate nelle nostro città o nel nostro stato. E&#8217; un rapporto elaborato dal prof. universitario Smith per una inquiesta sul potere, un comitato di saggi che doveva elaborare una raccomandazione finale al governo inglese sullo stato delle democrazia britannica e sulle possibili innovazioni da adottare. Beyond the Ballot fa un enorme lavoro di suddivisione per categorie dei metodi e ne propone 57 tra i migliori che lui ha selezionato nel mondo. Ci sono innovazioni elettorali, innovazioni nella consultazione, innovazioni deliberative, innovazioni di co-governo, innovazioni di democrazia diretta e e-democrazia. Tantissimo contenuto, molte sintesi, parecchi esempi, tutto magari da approfondire, ma poco pochissimo fumo. Tutto ciò che ha scritto va letto. In inglese.</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=12" title="Version 1 downloaded 281 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Beyond the Ballot Version 1" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/18/libro-beyond-the-ballot-oltre-il-voto-viaggio-nelle-innovazione-democratiche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>bilancio partecipativo libro kit per iniziare</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/15/bilancio-partecipativo-libro-kit-per-iniziare/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/15/bilancio-partecipativo-libro-kit-per-iniziare/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 21:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=306</guid>
		<description><![CDATA[pb tollkit 2008
di Paolo Michelotto
ho letto il libro Partecipatory Budgeting in The UK: Tool Kit. E&#8217; un testo di 76 pagine in inglese, dove viene raccontato cos&#8217;è il Bilancio Partecipativo, dove viene applicato e come e soprattutto come implementarlo passo dopo passo in una citta europea.
Vengono descritti i benefici, i rischi e le sfide.
E&#8217; un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_307" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/pbtollkit-2008-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-307" title="pbtollkit-2008-1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/pbtollkit-2008-1-211x300.jpg" alt="pb tollkit 2008" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">pb tollkit 2008</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho letto il libro Partecipatory Budgeting in The UK: Tool Kit. E&#8217; un testo di 76 pagine in inglese, dove viene raccontato cos&#8217;è il Bilancio Partecipativo, dove viene applicato e come e soprattutto come implementarlo passo dopo passo in una citta europea.</p>
<p>Vengono descritti i benefici, i rischi e le sfide.</p>
<p>E&#8217; un kit utilizzato davvero dal gruppo PBUnit per realizzare il Bilancio Partecipativo nelle città dove hanno ricevuto tale incarico. Interessante punto di partenza. Io l&#8217;ho letto con piacere e ho tratto molti spunti di riflessione.</p>
<p>Con schede utilizzate durante il processo reale.</p>
<p>Lo puoi scaricare qui</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=11" title="Version 1 downloaded 415 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Partecipatory Budgeting in The UK: Tool Kit Version 1" /></a></code></p>
<p>Questo il sito britannico dove lo si può trovare:</p>
<p><a href="http://www.participatorybudgeting.org.uk/">http://www.participatorybudgeting.org.uk/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/15/bilancio-partecipativo-libro-kit-per-iniziare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>relazione sulla Democrazia Diretta fatta al congresso dei radicali a Chianciano</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/11/relazione-sulla-democrazia-diretta-fatta-al-congresso-dei-radicali-a-chianciano/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/11/relazione-sulla-democrazia-diretta-fatta-al-congresso-dei-radicali-a-chianciano/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 22:09:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=271</guid>
		<description><![CDATA[radicali
di Paolo Michelotto
Diego Galli, responsabile sito internet di Radio Radicale,  mi ha inviato la sua &#8220;Relazione sulla Democrazia Diretta&#8221; letta durante il congresso dei Radicali a Chianciano il 31 ottobre 2008. Documento ricco di spunti e di dati, che riporto qui sotto. Viene citato anche il libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;.

Relazione sulla democrazia diretta
di Diego Galli
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_272" class="wp-caption alignleft" style="width: 309px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/partito_radicale.gif"><img class="size-medium wp-image-272" title="partito_radicale" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/partito_radicale-299x300.gif" alt="radicali" width="299" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">radicali</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Diego Galli, responsabile sito internet di Radio Radicale,  mi ha inviato la sua &#8220;Relazione sulla Democrazia Diretta&#8221; letta durante il congresso dei Radicali a Chianciano il 31 ottobre 2008. Documento ricco di spunti e di dati, che riporto qui sotto. Viene citato anche il libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;.</p>
<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="center"><strong>Relazione sulla democrazia diretta</strong></p>
<p align="center">di Diego Galli</p>
<p>La questione della democrazia diretta è sempre stata al centro dell&#8217;interesse e dell&#8217;iniziativa politica radicale. Anzitutto perché è attraverso i referendum che i radicali sono riusciti ad ottenere buona parte delle loro maggiori vittorie.</p>
<p>Tuttavia, la situazione di fronte alla quale ci troviamo oggi è l&#8217;impossibilità di utilizzare il referendum abrogativo a livello nazionale a causa della costante opera di vanificazione dei suoi effetti e delle sue potenzialità attuata dal sistema partitocratico. Per dare soltanto un&#8217;idea generale, basti pensare che dall&#8217;introduzione nell&#8217;ordinamento italiano del referendum (avvenuta soltanto nel 1970, con oltre vent&#8217;anni di ritardo rispetto all&#8217;approvazione della Costituzione che lo prevedeva) all&#8217;ultima consultazione referendaria (2005) sono stati promossi ben 137 referendum; la Corte Costituzionale ne ha bocciati 67 attraverso la creazione di una giurisprudenza ritenuta da molti non coincidente con il dettato costituzionale. Su 59 quesiti votati dagli elettori, 42 hanno visto la vittoria del &#8220;sì&#8221;, ma soltanto 19 di questi referendum sono risultati validi, perché 24 non hanno raggiunto il quorum dei votanti previsto dalla legge (50% + 1 degli aventi diritto) a causa di campagne astensioniste condotte dai maggiori partiti politici. Ben 5 referendum vinti sono poi stati traditi dal Parlamento con l&#8217;approvazione di leggi in contrasto con la volontà espressa dai cittadini. Questi sono: il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati (l&#8217;80% dei votanti si espresse per il Sì), la soppressione del Ministero dell&#8217;Agricoltura (quando il Sì vinse con il 90% delle preferenze), l&#8217;abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti (75% dei votanti favorevole), il referendum per abrogare le norme che impedivano la privatizzazione RAI (55% voti favorevoli alla privatizzazione della concessionaria unica del servizio pubblico radiotelevisivo), e infine il referendum per l&#8217;abrogazione del sistema elettorale proporzionale (82,7% di sì).<span id="more-271"></span></p>
<p>L&#8217;ultimo referendum ad aver raggiunto il quorum è stato votato nel 1995. Da più di 10 anni, dunque, nessun referendum ha più raggiunto il quorum dei votanti.</p>
<p>L&#8217;istituto Cattaneo, all&#8217;indomani dei risultati dei referendum sulla fecondazione assistita del 2005, scriveva in un comunicato:</p>
<p><em>«Sin dal 1999 è del tutto evidente che il quorum è tecnicamente irraggiungibile quando una pur piccola minoranza decide di usare lo strumento dell&#8217;astensionismo strategico, che si somma all&#8217;astensionismo &#8220;naturale&#8221;, progressivamente incrementato del resto dal fallimento dei referendum precedenti. Era del tutto ovvio che il quorum sarebbe stato tanto più irraggiungibile laddove il referendum avesse riguardato una legge approvata da una larga maggioranza parlamentare: da parti-ti cioè che non potevano non difendere, con il metodo per loro più efficace, le posizioni assunte in Parlamento».</em></p>
<p>Il referendum è soltanto uno degli strumenti di iniziativa politica resi inservibili a una qualsiasi forza di opposizione sociale e politica. Tuttavia, almeno per i radicali, è forse il più importante.</p>
<p>Ma non ci sono soltanto motivi politici a favore della praticabilità del referendum in Italia. Ci sono profonde ragioni legate alla visione di democrazia che i radicali hanno sempre portato avanti e incarnato.</p>
<p><strong>I referendum, strumenti indispensabili alla democrazia</strong></p>
<p>Pier Vincenzo Uleri, noto studioso italiano dei referendum nonché antico simpatizzante radicale, un nome che ricorrerà spesso in questa relazione, da anni porta avanti una battaglia anche semantica per sottrarre i referendum dalla categoria della &#8220;democrazia diretta&#8221;. Scrive ad esempio in un saggio uscito di recente (&#8221;Referendum e iniziative popolari&#8221;, in Gianfranco Pasquino (a cura di), &#8220;Strumenti della democrazia&#8221;, Il Mulino, 2007):</p>
<p><em>«la democrazia diretta contrapposta alla democrazia rappresentativa, più che un ideale, è, sopratutto, un feticcio. Di tale feticcio si ammantano, di volta in volta, le critiche alla democrazia rappresentativa di &#8220;destre&#8221; e di &#8220;sinistre&#8221; accomunate da una stessa matrice antiliberale. Le rivendicazioni di una imprecisata democrazia partecipata e diretta sono spesso inquadrate da componenti culturali di tipo corporativo o comunitario.<br />
Questi avversari della democrazia liberale, anche quando agitano il feticcio della democrazia diretta si guardano comunque bene dal rivendicare in maniera esplicita e convinta gli istituti referendari. Infatti, in genere, essi sono consapevoli che il voto referendario espresso liberamente nel segreto dell&#8217;urna, è comunque una scelta individuale frutto di una cultura politico-istituzionale di origine e matrice liberale». </em></p>
<p>E poi ancora, Uleri insiste perché i referendum e le iniziative popolari siano considerati come strumenti di controllo sui governanti nelle mani degli elettori. I referendum sono anche strumenti decisionali alternativi, quando il sistema politico risulta essere bloccato. In entrambi i sensi, i referendum sono strumenti di «liberalizzazione politica degli assetti politico-istituzionali della democrazia», per dirla con Uleri, cioè veri e propri contropoteri rispetto al potere politico.</p>
<p>C&#8217;è una vasta letteratura internazionale (di cui in Italia Uleri è praticamente l&#8217;unico esponente accademico) che analizza le virtù dei referendum per la democrazia.</p>
<p>Vediamo alcune di queste argomentazioni.</p>
<ul>
<li>La prima è senz&#8217;altro 	quella del controllo dell&#8217;agenda politica. I radicali hanno sempre 	sostenuto che il potere più grande è quello di 	decidere i temi al centro della discussione e della decisione. 	Decidere i temi significa infatti decidere già i protagonisti 	e gli antagonisti, così come influenzare i criteri di 	giudizio sulla classe politica utilizzati dagli elettori. Il caso 	dei temi laici considerati sempre inopportuni o intrattabili in 	campagna elettorale (si ricordi il &#8220;caso Coscioni&#8221;) perché 	avrebbero diviso al loro interno i principali schieramenti politici 	evidenziandone le contraddizioni è un caso di scuola. I 	referendum, imponendo di discutere su determinati temi, sottraggono 	alla classe politica il controllo dell&#8217;agenda politica consentendo 	ai cittadini di influenzarla.</li>
</ul>
<ul>
<li>Strettamente connesso al primo 	argomento, c&#8217;è quello del conflitto. Nella visione radicale 	della democrazia il conflitto ha sempre rivestito un posto centrale. 	Nella visione cosiddetta elitista della democrazia, quella per cui 	secondo le parole del suo maggior teorico, Schumpeter, «gli 	elettori devono comprendere che, una volta che hanno eletto una 	persona, l&#8217;azione politica è compito di quella persona, non 	loro», conflitti e movimenti sociali sono considerati come 	un&#8217;aberrazione e non la norma (Cobb/Elder 1971: 897-899, 902). 	Sappiamo invece dall&#8217;esperienza storica che troppo spesso anche 	nelle democrazie si costituiscono gruppi oligarchici che soffocano 	conflitti potenziali scomodi alle élite utilizzando gli 	strumenti del potere.</li>
</ul>
<ul>
<li>In queste circostanze il voto è 	particolarmente inefficace nel punire un&#8217;intera classe politica. 	Una volta che sì è costituito un gruppo di politici 	con interessi comuni, l&#8217;omogeneità e l&#8217;esclusività 	dell&#8217;appartenere ad un gruppo di privilegio ristretto 	costituiscono una forte barriera alla possibilità che un 	singolo politico decida di rompere il cartello.</li>
</ul>
<p>La teoria del &#8220;cartello&#8221; ha trovato conferma nell&#8217;analisi dei partiti politici condotta da Richard Katz e Peter Mair: «negli ultimi decenni c&#8217;è stata la tendenza verso una simbiosi sempre più stretta fra partiti e stato. Questo fatto ha precostituito le condizioni per la comparsa di un nuovo tipo di partito, denominato e definito come &#8220;partito cartello&#8221;».</p>
<p>Secondo i due studiosi: «si può ipotizzare che il movimento dei partiti dalla società civile verso lo Stato possa continuare fino a farli diventare parte dello stesso apparato statale».</p>
<p>Una tendenza generale al declino della partecipazione dei cittadini nelle organizzazioni di partito ha costretto e costringe i partiti a cercare altrove, rispetto al passato, le risorse necessarie alle loro attività: «La principale strategia che potevano perseguire era quella di istituire norme per la distribuzione di sovvenzioni statali ai partiti politici che, pur variando da Stato a Stato, ora spesso costituiscono una delle principali risorse finanziarie e materiali con cui i partiti possono svolgere le loro attività sia in parlamento che nella società in senso lato. (&#8230;) Analogamente, le regole che disciplinano l&#8217;accesso ai media elettronici, che &#8230;sono soggetti a notevole controllo e/o regolamentazione da parte dello Stato, offrono a chi è al potere il mezzo per avere un accesso privilegiato, mentre a chi è ai margini questo potrebbe essere negato».</p>
<p>Nei sistemi politici caratterizzati da forte presenza di partiti cartello, «la democrazia elettorale è sempre più percepita come mezzo attraverso cui i governanti controllano i governati piuttosto che viceversa». [La traduzione italiana del saggio di Katz e Mair è nel volume "Partiti e Sistemi di Partito" curato da Luciano Bardi, Bologna, il Mulino, 2006]</p>
<p>Sono argomentazioni non nuovo a un pubblico radicale.</p>
<ul>
<li>La teoria elitista, con l&#8217;intento 	di avvicinare la teoria politica alla realtà del 	funzionamento delle istituzioni, ha negato l&#8217;idea di democrazia come 	un&#8217;ideale verso cui la società dovrebbe avvicinarsi. La 	democrazia si è così trasformata da una pratica 	radicale che sottolinea l&#8217;importanza della partecipazione in una 	dottrina politica conservatrice. La visione e la pratica radicale 	della democrazia è tutt&#8217;altra. La loro storia di 	coinvolgimento di ceti sociali marginali e di movimenti collettivi, 	di invenzione di strumenti di iniziativa politica popolare, di 	battaglie condotte fuori dal parlamento, incarna una visione di 	&#8220;democrazia radicale&#8221; che prefigura forme di partecipazione e di 	conflitto non esauribili nel voto elettorale.</li>
</ul>
<p><strong>La democrazia diretta a livello locale. Una campagna radicale</strong></p>
<p>Nell&#8217;impossibilità di utilizzare i referendum nazionali, da tempo si è sviluppato nel partito un dibattito e insieme una pratica di utilizzo di strumenti di democrazia diretta a livello locale.</p>
<p>L&#8217;attenzione dei radicali al livello locale dell&#8217;iniziativa politica attraverso gli strumenti di democrazia diretta non è nuovo. Se ne occupò Giuseppe Calderisi da radicale negli anni &#8216;70 (&#8221;Il diritto di iniziativa e i referendum regionali&#8221;, in «Quaderni Radicali», 1979, nn. 5/6, pp. 48-97), mentre in occasione delle regionali del 2000  i radicali proposero che i nuovi statuti regionali, che i consigli neoeletti avrebbero dovuto rivedere a seguito della riforma del titolo V della Costituzione, prevedessero, oltre al presidenzialismo e al maggioritario, consistenti iniezioni di democrazia referendaria sul modello svizzero. Per l&#8217;occasione venne elaborato un progetto affidato a uno dei maggiori studiosi del sistema referendario svizzero, Andreas Auer (&#8221;Per una vera democrazia diretta nelle Regioni italiane&#8221;, febbraio 2000, disponibile all&#8217;indirizzo http://www.radioradicale.it/per-una-vera-democrazia-diretta-nelle-regioni-italiane).</p>
<p>Più recentemente, in occasione della costituzione della Rosa nel Pugno, proprio Pier Vincenzo Uleri ha incalzato i radicali, con una serie di articoli pubblicati su <em>Notizie Radicali</em>, a intraprendere <em>«una iniziativa politica di carattere nazionale per ampliare gli spazi istituzionali degli istituti referendari a livello locale/regionale. Questa iniziativa se avesse successo potrebbe davvero configurarsi come una sorta di rivoluzione costituzionale: una riforma di lunga gittata e di lunga durata nel tempo».</em></p>
<p>Lo stesso Uleri tuttavia ha individuato la difficoltà di un&#8217;iniziativa simile nella debole presenza radicale e livello locale. Tuttavia, non sono pochi i casi in cui i radicali hanno di già azionato strumenti di democrazia diretta a livello locale. Si pensi ai referendum promossi da Pio Rapagnà in Abruzzo (5 Referendum regionali sui costi della politica), a quelli in Umbria (referendum sull&#8217;indennità dei consiglieri comunali), ai 4 referendum comunali promossi a Gorizia dall&#8217;associazione radicale Trasparenza è partecipazione, alle petizioni popolari raccolte dai radicali a Catania (istituzione di un registro delle coppie di fatto, individuazione di una sala per il funerale in forma civile, attivazione di un servizio per la cremazione, emanazione del regolamento in materia di strumenti di partecipazione popolare),alla delibera di iniziativa popolare sulle unioni civili presentata a Roma con 10.000 firme da Radicali Roma, e alle analoghe iniziative in corso sull&#8217;anagrafe degli eletti (Roma, Novara, Cremona).</p>
<p><strong>Gli strumenti della democrazia diretta</strong></p>
<p align="justify">La partecipazione popolare alla gestione politico-amministrativa della cosa pubblica è, nel nostro ordinamento,  un diritto fondamentale, garantito dalla nostra Carta Costituzionale. Anche nell&#8217;ambito del diritto degli enti locali, gli istituti di partecipazione popolare hanno trovato esplicito riconoscimento da parte del legislatore. Il riconoscimento della centralità della partecipazione popolare quale valore fondamentale e carattere della democrazia politica ha trovato consacrazione nell&#8217;articolo 8 del Testo Unico delle leggi degli enti locali 267/2000 che delinea diversi istituti di partecipazione.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">In particolare, il T.U. prevede che nello Statuto del comune e della provincia devono essere previste &#8220;<em>forme di consultazione della popolazione</em> nonché procedure per l&#8217;ammissione di <em>istanze, petizioni e proposte</em> di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresì, determinare le garanzie per il loro tempestivo esame&#8221;.  Lo stesso articolo prevede inoltre la possibilità (non l&#8217;obbligatorietà) per gli enti locali di prevedere anche l&#8217;istituto del <em>referendum consultivo</em>, su richiesta di un adeguato numero di cittadini. Agli statuti degli enti locali spetta disciplinare, nel dettaglio, le forme di consultazione della popolazione, le procedure per l&#8217;ammissione di istanze, petizioni e proposte e  l&#8217;eventuale referendum.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">L&#8217; art. 8 del T.U. ha modificato il riferimento ai &#8220;cittadini&#8221; (legge n.142/90) con quello relativo alla &#8220;popolazione&#8221;, perchè la partecipazione popolare deve essere legata alla condizione di cittadini che presume la stabilità della residenza, ma si estende a tutti coloro che vivono, operano e studiano nell&#8217;ambito di competenza di ciascuna amministrazione locale.</p>
<p align="justify">
<p>Gli Statuti regionali prevedono l&#8217;attivazione, accanto alle forme partecipative tradizionali previste dalla Costituzione &#8211; l&#8217;iniziativa legislativa popolare, i referendum abrogativi e i referendum consultivi &#8211; ulteriori strumenti di partecipazione quali l&#8217;informazione, le petizioni e le richieste di enti, i quali possono rivolgere interrogazioni, chiedere provvedimenti e prospettare esigenze all&#8217;organo legislativo regionale, nel rispetto di quanto stabilito dagli Statuti regionali.</p>
<p align="justify">Nei singoli Statuti, tuttavia, il legislatore regionale, ha collocato al centro della partecipazione popolare gli istituti partecipativi previsti dalla Costituzione, privilegiandoli rispetto agli altri. Sia a livello nazionale, sia a livello regionale, dunque, si incontrano le stesse fattispecie di referendum: referendum costituzionali (referendum statutari a livello regionale), referendum abrogativi, consultivi e propositivi.</p>
<p align="justify">Ogni Statuto contiene degli articoli che regolamentano e tutelano, in maniera teorica, la possibilità di partecipare ai procedimenti ed avere accesso ai documenti amministrativi. Ciò che più interessa al nostro lavoro, tuttavia, sono le misure concrete, disciplinate dalla legge, che consentono ai cittadini di partecipare. Nella maggioranza dei casi, tali strumenti sono:</p>
<p align="justify">* istanze,</p>
<p align="justify">* petizioni,</p>
<p align="justify">* proposte di deliberazione,</p>
<p align="justify">* iniziativa legislativa,</p>
<p align="justify">* referendum.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Molti regolamenti attuativi consentono anche ai cittadini stranieri e agli immigrati possono azionare gli strumenti di democrazia diretta a livello locale.</p>
<p align="justify">Molto spesso i regolamenti non sono ancora stati emanati così che gli strumenti di partecipazione previsti dalla legge restano lettera morta.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">
<p><strong>Uno strumento per lotte politiche sul territorio e possibili alleanze sociali</strong></p>
<p>Il ricorso agli strumenti di democrazia diretta sembra essere in aumento negli ultimi anni, soprattutto ad opera di comitati di cittadini slegati dai partiti e dalle altre grandi organizzazioni di interesse, per lo più legati a tematiche inerenti l&#8217;ambiente, l&#8217;urbanistica, la mobilità urbana.</p>
<p>Si pensi alla recente sentenza del Tar che ha obbligato il comune di Taranto a emanare il regolamento sulla partecipazione e consentire lo svolgimento di un referendum consultivo promosso dal comitato di cittadini &#8220;Taranto futura&#8221; sulla chiusura dello stabilimento siderurgico dell&#8217;Ilva.</p>
<p>O le 10 delibere di iniziativa popolare presentate a Roma da decine di comitati di cittadini con la raccolta di quasi 100.000 firme, e non ancora votate dal Consiglio comunale in violazione del proprio statuto.</p>
<p>Sono molti tuttavia anche i referendum e le iniziative proposte per espandere gli strumenti di democrazia diretta.</p>
<p>L&#8217;Iniziativa Più Democrazia di Bolzano, coordinata da Stephan Lausch, già attivo nei Verdi con Alex Langer, si ispira al movimento bavarese Mehr Demiocratie, che è riuscito a introdurre a livello di Lander i referendum e le iniziative sul modello svizzero.</p>
<p>Nel 1995 l&#8217;Iniziativa Più Democrazia raccolse 4.000 firme per presentare una proposta di legge regionale per fare altrettano in Trentino Alto Adige. La legge fu approvata dal Consiglio Regionale, ma impugnata dallo Stato per rilievi costituzionali. Nel 2003 l&#8217;Iniziativa Più Democrazia raccolse 6.300 firme su una nuova proposta di legge di iniziativa popolare nella provincia di Bolzano. Alla fine fu approvata una legge proposta dalla SVP che introduceva referendum abrogativo e propositivo con un quorum di partecipazione del 40%. L&#8217;Iniziativa allora ha presentano una nuova proposta migliorativa sul modello svizzero. Su questa proposta ha raccolto uno schieramento di 56 diverse associazioni e raccolto tra marzo e giugno 2007 26.000 firme, più del doppio di quelle necessarie.</p>
<p>Paolo Michelotto, del Comitato più democrazia di Vicenza, nel suo libro &#8220;Democrazia dei cittadini. Gli esempi reali e di successo dove i cittadini decidono&#8221; raccoglie altre esperienze di questo genere in Italia.</p>
<p>Nel suo intervento al BarCamp ha descritto l&#8217;iniziativa &#8220;La parola ai cittadini&#8221;. Si tratta di incontri periodici promossi dal Comitato più democrazia a Vicenza dove i cittadini hanno la possibilità di esporre una proposta, discuterla con gli altri cittadini presenti. Alla fine di ogni incontro la proposta più votata, grazie alla disponibilità di alcuni consiglieri comunali che hanno accettato l&#8217;invito a partecipare a questi incontri, viene presentata in Consiglio comunale. I Consiglieri si impegnano anche a invitare il cittadino proponente a relazionare in Consiglio sulla sua proposta in qualità di esperto (possibilità prevista dallo statuto). La prima proposta che seguì questo iter fu quella della messa online della registrazione audiovideo del consiglio comunale. Approvata dall&#8217;assemblea di cittadini il 28 ottobre 2003 fu approvata all&#8217;unanimità dal consiglio comunale il 26 febbraio 2004, solo 4 mesi dopo.</p>
<p>&#8220;La parola ai cittadini&#8221; fu organizzato 3 volte a Vicenza, 1 volta a Torri di Quartesolo e 2 volte a Rovereto. A Vicenza, alla prima assemblea, erano presenti 400 persone e furono presentate 36 proposte.</p>
<p>A Rovereto venne pensata una variante, e nell&#8217;ultima assemblea le proposte più votate furono trasformate in referendum propositivi. Così sono state raccolte le firme per 3 referendum comunali: abolizione del quorum dei referendum, piano regolatore comunale partecipato, opposizione alla costruzione di una torre in un piazzale della città. Sfruttando l&#8217;occasione del V2-Day promosso da Beppe Grillo, raccogliendo le firme a Rovereto sia sui referendum di Grillo che su quelli proposti dai cittadini nell&#8217;assemblea, in un solo giorno riuscirono a raccogliere più delle firme richieste dallo statuto per i referendum propositivi comunali. I referendum saranno votati tra pochi mesi. Sarà necessario superare il quorum del 50%.</p>
<p>Dall&#8217;esperimento &#8220;La parola ai cittadini&#8221; è nata anche la campagna referendaria Più Democrazia di Vicenza che attraverso il referendum consultivo ha tentato di introdurre il referendum propositivo e abrogativo nello statuto comunale. L&#8217;11 febbraio 2006 vennero presentate 5.417 firme, pari al 5% delle persone residenti nel comune di Vicenza e del 7% degli aventi diritto al voto.</p>
<p>Il referendum fu messo ai voti il 10 settembre 2006, ultimo week end estivo, nel silenzio mediatico più totale. Andò a votare il 13,26% degli aventi diritto e il sì vinse con il 90,45% di voti, pari a 10.583. Nel libro di Paolo Michelotto si legge: &#8220;Nel 2006 il referendum Più Democrazia, osteggiato dall&#8217;amministrazione comunale, dai partiti di maggioranza, snobbato da quelli di minoranza (tranne in alcune eccezioni in Vicenza Capoluogo, Verdi, Rinfondazione), quasi completamente censurato dal Giornale di Vicenza e da TVA (i due mezzi di comunicazione più visti in città), finanziato con soli 1.000 euro donati da cittadini volenterosi, realizzato nell&#8217;ultimo ponte estivo con la città mezza vuota e la cui campagna elettorale per legge iniziò l&#8217;11 agosto con la città totalmente vuota e la cui campagna elettorale per legge iniziò l&#8217;11 agosto con la città totalmente vuota, ebbe 11.701 voti, ossia più delle primarie del Centro sinistra a Vicenza (9.058) e poco meno della metà di quelli del sindaco reggente (26.988).&#8221; (p. 204).</p>
<p><strong>Una nuova stagione referendaria alle porte?</strong></p>
<p>Abbiamo aperto questo dossier parlando della crisi del referendum nazionale. Tuttavia, nonostante i numeri parlino chiaro, ci troviamo di fronte a una vera e propria ondata referendaria. 3 referendum elettorali che hanno già passato il vaglio della Corte costituzionale, 3 referendum su cui già sono state raccolte le firme necessarie (i referendum di Grillo), è in corso la raccolta firme sul referendum contro il nodo Alfano, mentre si prospetta un possibile referendum contro il decreto Gelmini su scuola e ricerca.</p>
<p>Come è possibile che nonostante l&#8217;evidente quasi impossibilità di raggiungere il quorum, lo strumento referendario continui ad essere così utilizzato? Evidentemente risponde ad esigenze importanti, soprattutto in una democrazia bloccata e oligarchica come la nostra. Sarebbe forse l&#8217;ora, quindi, di utilizzare questo potenziale di mobilitazione per una campagna per la riforma dell&#8217;istituto referendario, a partire dall&#8217;abolizione o dal forte abbassamento del quorum.</p>
<p>Nel corso della tavola rotonda che ha concluso la conferenza &#8220;La crisi della (non)democrazia&#8221;, Giovanni Guzzetta si è detto disponibile ad accompagnare la campagna referendaria sui quesiti da lui proposti, da una campagna di mobilitazione su proposte di riforma elettorale che completino le evidenti lacune dei quesiti referendari depositati. Si potrebbe pensare a una campagna, che coinvolga anche gli altri comitati promotori dei referendum, per una proposta di riforma degli istituti referendari sul modello svizzero.</p>
<p>Le proposte potrebbero essere molte. Oltre alla più difficile, la riforma dell&#8217;articolo 75 della Costituzione, si potrebbe intervenire anche sui provvedimenti sul federalismo in discussione, e ancora sui regolamenti parlamentari. Nel corso dell&#8217;ultimo appuntamento del Comitato di Chianciano sia Cesare Salvi che Rino Formica hanno proposto una riforma dei regolamenti parlamentari a costituzione invariata che imponga alle camere la discussione dei progetti di legge di iniziativa popolare entro 6 mesi dal loro deposito. Lo stesso meccanismo previsto per le delibere di iniziativa popolare a livello comunale.</p>
<p>Seppure non riuscisse ad avere un impatto sulla legislazione nazionale, potrebbe tuttavia porre le premesse per ottenere importanti passi avanti a livello locale, con comuni innovatori che potrebbero divenire gli apripista di nuove forme di democrazia e coinvolgimento popolare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/11/relazione-sulla-democrazia-diretta-fatta-al-congresso-dei-radicali-a-chianciano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PartecipAzione un esperimento di rivista ancora attuale</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/10/partecipazione-un-esperimento-di-rivista-ancora-attuale/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/10/partecipazione-un-esperimento-di-rivista-ancora-attuale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 18:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[grottammare]]></category>
		<category><![CDATA[porto alegre]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=256</guid>
		<description><![CDATA[partecipazione n°1
di Paolo Michelotto
nel 2003 facevo parte del Gruppo Bilancio Partecipativo a Vicenza. Insieme realizzammo il numero 1 della rivista PartecipAzione. I contenuti furono scritti dai membri del gruppo oppure ricavati da internet e dedicammo molto tempo per realizzare una rivista che a me sembra ancora attuale e per questo motivo la ripresento su questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_257" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/partecipazioneuno.jpg"><img class="size-full wp-image-257" title="partecipazioneuno" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/partecipazioneuno.jpg" alt="partecipazioneuno" width="180" height="255" /></a><p class="wp-caption-text">partecipazione n°1</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>nel 2003 facevo parte del Gruppo Bilancio Partecipativo a Vicenza. Insieme realizzammo il numero 1 della rivista PartecipAzione. I contenuti furono scritti dai membri del gruppo oppure ricavati da internet e dedicammo molto tempo per realizzare una rivista che a me sembra ancora attuale e per questo motivo la ripresento su questo sito. In fondo trovi il link per scaricarla. Gli articoli erano:</p>
<p><strong>Storia (e vantaggi) di una democrazia a cielo aperto</strong> di Victoria Curzon Price. Una tassazione molto bassa e un uso frequente dei referendum: sono questi i segreti dei successi economici e istituzionali della Svizzera<br />
<strong>L’esperienza di Grottammare</strong> di Guglielmo Verneau. La città marchigiana dove da dieci anni la partecipazione dei cittadini nell’amministrazione comunale è una realtà di successo.<br />
<strong>Bilancio Partecipativo:l’esperienza di Porto Alegre</strong> di Sandra Cangemi<br />
Quattordici anni fa a Porto Alegre, in Brasile, nasceva l’esperienza dell’Orcamento Partecipativo &#8211; il Bilancio<br />
Partecipativo. Ecco come funziona.<br />
<strong>Il Potere è di Tutti: l’esperienza dei C.O.S</strong>. di Angelo Neri. Nel luglio del 1944, Capitini, filosofo alla Normale di Pisa, membro non violento della Resistenza e futuro creatore del Movimento Nonviolento, ideò e animò un’interessante esperienza di partecipazione e di democrazia diretta che chiamò Centri di Orientamento Sociale (C.O.S).</p>
<p><strong><br />
La Crisi della Democrazia Rappresentativa</strong> di Paul Ginsborg. Quali sono le ragioni di questa grande malattia della democrazia rappresentativa? Trascrizione della conferenza all’European Social Forum di Firenze &#8211; Novembre 2002<br />
<strong>Domande frequenti sulla democrazia diretta</strong> di Jos Verhulst<br />
Tutte le domande che prima o poi ci facciamo su questo arogomento, con risposte chiare, ricche di fatti ed esempi.</p>
<p>La rivista completa la puoi scaricare qui sotto</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=10" title="Version 1 downloaded 500 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download PartecipAzione 1 Version 1" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/10/partecipazione-un-esperimento-di-rivista-ancora-attuale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Democrazia Diretta in Baviera: storia e fatti di 10 anni di applicazione</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/democrazia-diretta-in-baviera-storia-e-fatti-di-10-anni-di-applicazione/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/democrazia-diretta-in-baviera-storia-e-fatti-di-10-anni-di-applicazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 19:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[baviera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=203</guid>
		<description><![CDATA[baviera
di Paolo Michelotto
Un rapporto in Inglese di 10 anni di democrazia diretta in Baviera (dal 1995 al 2005). Completo di storia, dati ed esempi. Un percorso lungo e difficile che i cittadini di tutto il mondo dovrebbero imitare. Maggiori dettagli sul sito di mehr demokratie che racchiude tutte le esperienze di democrazia diretta in Germania.
http://www.mehr-demokratie.de/
Qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_204" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/baviera.gif"><img class="size-medium wp-image-204" title="baviera" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/baviera.gif" alt="baviera" width="200" height="269" /></a><p class="wp-caption-text">baviera</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Un rapporto in Inglese di 10 anni di democrazia diretta in Baviera (dal 1995 al 2005). Completo di storia, dati ed esempi. Un percorso lungo e difficile che i cittadini di tutto il mondo dovrebbero imitare. Maggiori dettagli sul sito di mehr demokratie che racchiude tutte le esperienze di democrazia diretta in Germania.</p>
<p><a href="http://www.mehr-demokratie.de/">http://www.mehr-demokratie.de/</a></p>
<p>Qui trovi il libro:</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=8" title="Version 1 downloaded 261 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download direct democracy bavaria Version 1" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/democrazia-diretta-in-baviera-storia-e-fatti-di-10-anni-di-applicazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Democrazia Diretta: un testo fondamentale</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/democrazia-diretta-un-testo-fondamentale/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/democrazia-diretta-un-testo-fondamentale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 19:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=199</guid>
		<description><![CDATA[direct-democracy-verhulst
di Paolo Michelotto
Un grande libro, gratuito, ma che vale un capitale. Dati, fatti, storie, esempi sulla Democrazia Diretta, sui Referendum e sulle Iniziative. Risponde a moltissime domande con fatti, non con teorie. Disponibile in 6 lingue europee, qui in Inglese.
Si trova in molte lingue (non ancora l&#8217;italiano) su questo sito:
http://www.democracy-international.org/
Qui lo puoi scaricare:

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_201" class="wp-caption alignleft" style="width: 185px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/direct-democracy-verhulst.jpg"><img class="size-medium wp-image-201" title="direct-democracy-verhulst" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/direct-democracy-verhulst.jpg" alt="direct-democracy-verhulst" width="175" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">direct-democracy-verhulst</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Un grande libro, gratuito, ma che vale un capitale. Dati, fatti, storie, esempi sulla Democrazia Diretta, sui Referendum e sulle Iniziative. Risponde a moltissime domande con fatti, non con teorie. Disponibile in 6 lingue europee, qui in Inglese.</p>
<p>Si trova in molte lingue (non ancora l&#8217;italiano) su questo sito:</p>
<p><a href="http://www.democracy-international.org/">http://www.democracy-international.org/</a></p>
<p>Qui lo puoi scaricare:</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=7" title="Version 1 downloaded 638 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Verhulst, Nijeboer: Direct Democracy Version 1" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/democrazia-diretta-un-testo-fondamentale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La democrazia diretta funziona</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/la-democrazia-diretta-funziona/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/la-democrazia-diretta-funziona/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 19:28:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[matsusaka]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=196</guid>
		<description><![CDATA[john matsusaka
di Paolo Michelotto.
Negli anni recenti il dibattito sulla democrazia diretta si à infiammato a causa di alcuni libri che descrivevano la democrazia diretta come un fallimento negli stati dove è praticata come ad esempio la California o la Svizzera. Uno dei massimi esperti ha allora scritto questo documento che racchiude in poche pagine tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_197" class="wp-caption alignleft" style="width: 224px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/matsusaka.jpg"><img class="size-medium wp-image-197" title="matsusaka" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/matsusaka-214x300.jpg" alt="john matsusaka" width="214" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">john matsusaka</p></div>
<p>di Paolo Michelotto.</p>
<p>Negli anni recenti il dibattito sulla democrazia diretta si à infiammato a causa di alcuni libri che descrivevano la democrazia diretta come un fallimento negli stati dove è praticata come ad esempio la California o la Svizzera. Uno dei massimi esperti ha allora scritto questo documento che racchiude in poche pagine tutti i fatti dimostrati da anni di ricerche sul campo che dimostrano che invece la democrazia diretta è la migliore forme di governo finora attuata. Rende i cittadini più felici, crea ricchezza, permette una amministrazione più efficace e crea norme e scelte condivise da un gran numero di persone. Un documento scritto da un esperto Matsusaka, che raccoglie tutti gli elementi emersi decine di studi e da anni di ricerche e che dimostra con i fatti che la Democrazia Diretta funziona. Scritto in Inglese</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=6" title="Version 1 downloaded 247 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Direct Democracy Works Version 1" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/la-democrazia-diretta-funziona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>i referendum in Italia e i Radicali</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/i-referendum-in-italia-e-i-radicali/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/i-referendum-in-italia-e-i-radicali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 19:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=208</guid>
		<description><![CDATA[vignetta referendum
di Paolo Michelotto.
Questo documento di 24 pagine è una ricostruzione storica dei referendum in Italia e del loro uso da parte del Partito Radicale. Una analisi approfondita, ricca di dati. Chi vuole saperne di più sui referendum in Italia qui troverà buone informazioni. Scritto da Diego Galli, responsabile sito internet di Radio Radicale.
Scarica qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_209" class="wp-caption alignleft" style="width: 302px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/referendumyc7.jpg"><img class="size-medium wp-image-209" title="referendumyc7" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/referendumyc7-292x300.jpg" alt="vignetta referendum" width="292" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">vignetta referendum</p></div>
<p>di Paolo Michelotto.</p>
<p>Questo documento di 24 pagine è una ricostruzione storica dei referendum in Italia e del loro uso da parte del Partito Radicale. Una analisi approfondita, ricca di dati. Chi vuole saperne di più sui referendum in Italia qui troverà buone informazioni. Scritto da Diego Galli, responsabile sito internet di Radio Radicale.</p>
<p>Scarica qui il documento</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=9" title="Version 1 downloaded 320 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download I referendum e i Radicali Version 1" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/i-referendum-in-italia-e-i-radicali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;esperienza di Democrazia Diretta della Svizzera</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/an-interactional-model-of-direct-democracy-lessons-from-the-swiss-experience/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/an-interactional-model-of-direct-democracy-lessons-from-the-swiss-experience/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 19:16:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=191</guid>
		<description><![CDATA[svizzera
di Paolo Michelotto. Questo documento è stato scritto da JOHANNES REICH dell&#8217;università di Berna. E&#8217; un testo di 32 pagine che sintetizza il modello di democrazia diretta svizzera e mostra come e perché è un modello di successo da più di un secolo. In lingua inglese.
Scarica qui sotto: An Interactional Model of Direct Democracy &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_192" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/svizzera.jpg"><img class="size-medium wp-image-192" title="svizzera" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/svizzera-300x190.jpg" alt="svizzera" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">svizzera</p></div>
<p>di Paolo Michelotto. Questo documento è stato scritto da JOHANNES REICH dell&#8217;università di Berna. E&#8217; un testo di 32 pagine che sintetizza il modello di democrazia diretta svizzera e mostra come e perché è un modello di successo da più di un secolo. In lingua inglese.</p>
<p>Scarica qui sotto: An Interactional Model of Direct Democracy &#8211; Lessons from the Swiss Experience</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=5" title="Version 1 downloaded 564 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download An Interactional Model of Direct Democracy - Lessons from the Swiss Experience Version 1" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/an-interactional-model-of-direct-democracy-lessons-from-the-swiss-experience/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Amministrare con i Cittadini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/amministrare-con-i-cittadini/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/amministrare-con-i-cittadini/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 19:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=188</guid>
		<description><![CDATA[amministrare con i cittadini
di Paolo Michelotto
E&#8217; un libro scritto a cura di LUIGI BOBBIO che ha 18 esempi scelti nel panorama italiano recentissimo, che riguardano la partecipazione dei cittadini. Sono tutti esempi di tecniche che hanno avuto successo in diversi ambiti: comunale, provinciale, regionale, di quartiere. Da leggere e da valutare sia per cittadini interessati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_189" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/amministrare-con-i-cittadini.jpg"><img class="size-medium wp-image-189" title="amministrare-con-i-cittadini" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/amministrare-con-i-cittadini.jpg" alt="amministrare con i cittadini" width="200" height="292" /></a><p class="wp-caption-text">amministrare con i cittadini</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>E&#8217; un libro scritto a cura di LUIGI BOBBIO che ha 18 esempi scelti nel panorama italiano recentissimo, che riguardano la partecipazione dei cittadini. Sono tutti esempi di tecniche che hanno avuto successo in diversi ambiti: comunale, provinciale, regionale, di quartiere. Da leggere e da valutare sia per cittadini interessati che per amministratori.</p>
<p>Lo puoi scaricare qui:</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=4" title="Version 1 downloaded 481 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Amministrare con i Cittadini Version 1" /></a></code></p>
<p>Qui sotto alcune recensioni:</p>
<p><span id="more-188"></span></p>
<p>Un’indagine condotta in diciotto esperienze di partecipazione recentemente realizzate in Italia, ampiamente differenziate tanto per la scala di intervento &#8211; dal livello subcomunale e comunale, al livello regionale &#8211; quanto per gli ambiti tematici affrontati e le metodologie adottate.</p>
<p>Consultazione dei cittadini nell’elaborazione delle politiche pubbliche<br />
Per dare soluzione ai problemi di una società complessa quale è la nostra, è necessario che i cittadini non siano più destinatari passivi dell’intervento pubblico dell’amministrazione ma, piuttosto, che sia ritenuta una risorsa strategica la loro partecipazione alle scelte pubbliche.<br />
Il Dipartimento segue con interesse le pratiche partecipative messe in atto dalle amministrazioni pubbliche ed è impegnato a promuoverne e indirizzarne lo sviluppo. L’esigenza è quella di garantire che le amministrazioni pubbliche implementino delle forme di partecipazione e consultazione dei cittadini alle scelte delle amministrazioni attraverso idonei strumenti: l’ascolto, il reporting, la customer satisfaction, il coinvolgimento di consulte di cittadini che delineino nuove modalità di partecipazione civica per la valutazione dei risultati e miglioramento della qualità offerta.<br />
Una specifica indagine per analizzare le caratteristiche delle pratiche inclusive effettivamente realizzate dalle amministrazioni italiane si è conclusa a settembre 2007 e i risultati sono riportati nel volume “Amministrare con i cittadini. Viaggio tra le pratiche di partecipazione in Italia”, che presenta 18 esperienze di partecipazione recentemente realizzate in Italia, a livello regionale, comunale e subcomunale, differenti per gli ambiti tematici affrontati e per le metodologie adottate. Si evince che il coinvolgimento nei processi decisionali dei cittadini può costituire un modo pertinente per tentare di colmare il distacco tra istituzioni e società civile, in forma strutturata e mediante l’impiego di metodi e strumenti appropriati.<br />
L’indagine è stata condotta dal Dipartimento di Studi Politici dell’Università degli studi di Torino.</p>
<p>La realizzazione del processo di trasformazione e modernizzazione in atto nelle pubbliche amministrazioni è legato all’attenzione alla soddisfazione dei bisogni dei cittadini. Al ruolo propositivo di questi ultimi, infatti, è necessario attribuire maggiore forza, favorendo un rapporto di collaborazione e costante coinvolgimento degli stessi nei processi decisionali e superando la visione della partecipazione limitata alla sola raccolta delle preferenze. Per dare soluzione ai problemi di una società complessa quale è la nostra, è necessario che i cittadini non siano più destinatari passivi dell’intervento pubblico dell’amministrazione ma, piuttosto, che sia ritenuta una risorsa strategica la loro partecipazione alle scelte pubbliche.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/amministrare-con-i-cittadini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>sorteggio degli amministratori</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/sorteggio-degli-amministratori/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/sorteggio-degli-amministratori/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 23:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[sorteggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=183</guid>
		<description><![CDATA[lotteria
di Paolo Michelotto
siamo abituati che i vincitori di una gara di popolarità, la competizione elettorale, decida chi ci governerà negli anni successivi. In questa gara contano moltissimo le amicizie, i soldi, l&#8217;aspetto, la simpatia, la capacità di parlare. Conta molto meno l&#8217;onestà, la competenza, l&#8217;impegno a lavorare per la comunità. Ma non è sempre stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_184" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/lotteria.jpg"><img class="size-medium wp-image-184" title="lotteria" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/lotteria.jpg" alt="lotteria" width="250" height="111" /></a><p class="wp-caption-text">lotteria</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>siamo abituati che i vincitori di una gara di popolarità, la competizione elettorale, decida chi ci governerà negli anni successivi. In questa gara contano moltissimo le amicizie, i soldi, l&#8217;aspetto, la simpatia, la capacità di parlare. Conta molto meno l&#8217;onestà, la competenza, l&#8217;impegno a lavorare per la comunità. Ma non è sempre stato così. Nell&#8217;antica Atene, gli amministratori erano scelti a sorteggio. Negli contemporanei USA la giuria nei tribunali viene scelta a sorteggio. Nell&#8217;avveniristica Canada, l&#8217;Assemblea dei Cittadini per la riforma elettorale viene estratta a sorte. Per saperne di più ecco un libro diponibile gratuitament: Random selection in politics di Lyn Carson e Brian Martin &#8211; Publicato nel 1999 da Praeger Publishers, Westport, CT Disponibile per acquisto da Praeger. Testo in Inglese. E&#8217; un libro di 161 pagine in formato pdf che racconta come le assemblee dell&#8217;antichità venissero scelte a sorteggio, come nel presente avvenga ancora in varie occasioni e quali sono i vantaggi e le prospettive future.</p>
<p>Scarica qui il libro</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=3" title="Version 1 downloaded 374 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download random selection in politics Version 1" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/sorteggio-degli-amministratori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Democrazia diretta a livello comunale in Svizzera</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/03/democrazia-diretta-a-livello-comunale-in-svizzera/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/03/democrazia-diretta-a-livello-comunale-in-svizzera/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 17:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia comunale svizzera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=180</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

La democrazia a livello comunale in Svizzera è fondamentale. Molti cittadini la praticano e la vivono quotidianamente in tutte le sue forme. Gli strumenti utilizzati possono essere fonte di ispirazione anche per le nostre città. Un rapporto scritto in francese e tedesco per l&#8217;università di Ginevra da Sébastien Micotti / Michael Bützer fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><img style="margin: 10px; float: left;" src="../../images/stories/lucerna.jpg" alt="" width="261" height="195" /></p>
<p>La democrazia a livello comunale in Svizzera è fondamentale. Molti cittadini la praticano e la vivono quotidianamente in tutte le sue forme. Gli strumenti utilizzati possono essere fonte di ispirazione anche per le nostre città. Un rapporto scritto in francese e tedesco per l&#8217;università di Ginevra da Sébastien Micotti / Michael Bützer fa un&#8217;analisi approfondita basata su dati raccolti in 3 anni.</p>
<p>Per ulteriori informazioni si può consultare il Centre for Research on Direct Democracy (c2d): <span class="description">Sito curato dall&#8217;università di Ginevra, che raccoglie informazioni, ricerche e dati aggiornati frequentemente sulla democrazia diretta in tutto il mondo. <a href="http://www.c2d.ch/" target="_blank">Sito della democrazia diretta da cui partire per approfondimenti</a></span></p>
<p>Qui sotto trovi &#8220;La democratie communale in Suisse&#8221;</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=2" title="Version 1 downloaded 257 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download La démocratie communale en Suisse Report Version 1" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/03/democrazia-diretta-a-livello-comunale-in-svizzera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Delegando Potere alla Gente</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/03/delegando-potere-alla-gente/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/03/delegando-potere-alla-gente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 16:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=159</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto &#8211; Ottimo libro per approfondire con l’aiuto dei protagonisti.

orcamento-participativo

Delegando potere alla gente &#8211; Il Bilancio Partecipativo di Porto Alegre di Marta Harnecker.
Questo libro, uno dei migliori a livello mondiale, scritto da una famosa sociologa cilena, fa parlare i protagonisti di 14 anni di realizzazione della democrazia diretta a Porto Alegre. Parlano con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="content">di Paolo Michelotto &#8211; Ottimo libro per approfondire con l’aiuto dei protagonisti.<br />
</span></p>
<div id="attachment_160" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/orcamento-participativo.gif"><img class="size-medium wp-image-160" title="orcamento-participativo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/orcamento-participativo-300x299.gif" alt="orcamento-participativo" width="300" height="299" /></a><p class="wp-caption-text">orcamento-participativo</p></div>
<p><span class="content"><strong></strong></span></p>
<p><span class="content"><strong>Delegando potere alla gente &#8211; Il Bilancio Partecipativo di Porto Alegre</strong> di Marta Harnecker.<br />
Questo libro, uno dei migliori a livello mondiale, scritto da una famosa sociologa cilena, fa parlare i protagonisti di 14 anni di realizzazione della democrazia diretta a Porto Alegre. Parlano con linguaggio chiaro e diretto, ricco di aneddoti e di esempi, i sindaci, i collaboratori dell’amministrazione comunale, i consiglieri, i cittadini che hanno collaborato fin dall’inizio. Spiegano, stimolati dalle domande, come è nata l’idea, gli errori iniziali e gli insegnamenti, come funzionano le riunioni, quali sono le priorità, i risultati, gli aspetti da superare, le riflessioni. 96 pagine. E&#8217; stato realizzato in italiano nel 2003 dal Gruppo Bilancio Partecipativo di Vicenza ed è ancora attualissimo. Bella, piacevole e svelta la lettura. </span><span class="content">Serve per capire davvero l&#8217;origine, l&#8217;evoluzione, il funzionamento, il presente e il futuro del Bilancio Partecipativo. Con tantissimi aneddoti ed esempi. L&#8217;autrice ha intervistato una decina di persone di Porto Alegre (sindaci, delegati della popolazione, funzionari del comune) che hanno originato e portato avanti quest&#8217;esperienza fin dall&#8217;inizio.</span></p>
<p>Qui sotto puoi scaricare gratuitamente il libro &#8220;Delegando potere alla gente&#8221;</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=1" title=" downloaded 377 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Delegando Potere alla Gente " /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/03/delegando-potere-alla-gente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

