è ora finalmente disponibile il libro Democrazia Diretta di Verhulst Nijeboer in Italiano impaginato nella sua versione definitiva.
Un grande grazie ai traduttori Emilio, Annamaria, Leonardo, Daniel per il lavoro gratuito prestato per diffondere questi contenuti anche in Italia e un grande grazie agli autori che hanno pubblicato il libro con licenza Creative Commons, ossia tutti sono liberi di diffonderlo.
Nel file che trovi qui compresso (2MB) trovi il libro completo e i singoli capitoli separati.
Scaricalo, leggilo, diffondilo.
ho deciso di condividere il libro “Democrazia dei cittadini” online gratuitamente, perché la situazione della democrazia in Italia sta rapidamente degenerando, nell’indifferenza e nella non conoscenza della maggioranza di noi cittadini Italiani.
Non è una nostra colpa, semplicemente i media perseguono altri interessi di una ristretta elite di persone e così noi sappiamo molto poco dei concetti basilari della democrazia, degli sforzi e dei sacrifici fatti per avere gli strumenti basilari e soprattutto non siamo a conoscenza delle possibilità di miglioramento del nostro sistema democratico, semplicemente studiando e adottando strumenti già sperimentati da decenni o secoli in altri paesi.
Nei due anni trascorsi dalla pubblicazione cartacea del libro, sono successe molte cose. Si sono tenuti referendum per avere maggiore democrazia a Vicenza, a Rovereto e a Bolzano (vedi questo blog www.paolomichelotto.it per gli aggiornamenti).
Ho fatto molte presentazioni del libro e del metodo partecipativo “La Parola ai Cittadini” in varie città italiane invitato dai gruppi di cittadini di vari schieramenti.
Sono nati gruppi su FaceBook che dibattono di democrazia diretta.
C’è interesse, c’è il bisogno diffuso di migliorare la nostra democrazia. Ma non si sa esattamente come.
Questa versione in formato A4, adatta ad essere stampata in casa, è identica alla versione del 2008, tranne che nel formato. Chi volesse il libro cartaceo può ovviamente richiederlo nelle librerie oppure andando su www.paolomichelotto.it
Se desideri diffondere la democrazia diretta nella tua città e non sai come fare, puoi iniziare cercando altre persone interessate nella tua zona semplicemente prenotando una sala, realizzando e distribuendo un volantino dell’evento, chiamandomi per realizzare “La Parola ai Cittadini” (vedi capitolo 15) e la presentazione del libro. E chiedendo ai presenti alla fine della serata chi vuole fare un percorso con te. Non ho bisogno di rimborsi, contattami scrivendo a paolorove@gmail.com
Questo è il mio contributo per cercare di diffondere ulteriormente il desiderio di applicare anche in Italia una forma di democrazia più completa, efficiente, soddisfacente e davvero “democratica”.
Se condividi questo mio sogno, diffondi il libro nel tuo blog, nella tua pagina su FaceBook, tra i tuoi amici.
Diffondi la voglia di Democrazia Diretta!
Buona lettura.
Sommario:
da quasi 15 anni il gruppo www.focus-lab.it si occupa di gestione di percorsi partecipativi aiutando vari enti pubblici a coinvolgere meglio singoli cittadini e vari attori sociali ed economici, con varie tecniche e in vari ambiti.
Recentemente hanno realizzato per la Regione Emilia-Romagna una guida sulla Progettazione Partecipata / Deliberazione Pubblica rivolta ad amministratori e funzionari pubblici.
Il testo è diviso in tre parti:
- la prima parte propone una ricognizione sui nuovi approcci di governance e di deliberazione pubblica indicando i vantaggi, i rischi, le opportunità assieme al “come fare” e alle condizioni di successo;
- la seconda parte esamina, pur sinteticamente, alcuni strumenti di programmazione regionale e locale previsti dalla normativa vigente (urbanistica, ambiente, sociale, ecc.) avanzando diverse suggestioni di miglioramento;
- la terza parte propone dettagliate indicazioni operative su una moltitudine di approcci, metodologie, tecniche e strumenti utili per attivare percorsi partecipativi.
Il testo si può scaricare da qui:
Gli argomenti elencati nell’indice sono allettanti, per ora ho solo sfogliato il libro, ma sembra molto interessante, per cui ancora prima di leggerlo a fondo, ho pensato di condividerlo con chi è interessato ai temi della partecipazione. Aspetto anche i vostri commenti.
finalmente un libro fondamentale sulla democrazia diretta, gratuito, il “Direct Democracy di Verhulst Nijeboer” è disponibile anche in lingua italiana. Questo libro è stato tradotto in questi ultimi due anni in tutte le lingue maggiori europee, ed è disponibile gratuitamente qui
http://www.democracy-international.org/
Un grande libro, gratuito, ma che vale un capitale. Dati, fatti, storie, esempi sulla Democrazia Diretta, sui Referendum e sulle Iniziative. Risponde a moltissime domande con fatti, non con teorie. Disponibile in 6 lingue europee, qui in Inglese.
Da oggi grazie all’impegno di traduzione e coordinamento di Emilio Piccoli, con l’aiuto di Annamaria Macripò, Edoardo Gentile e Daniel Kmiecik, il libro è disponibile gratuitamente in italiano. Qui il testo finale, appena pronto da parte degli autori belgi anche la versione impaginata graficamente, la inserirò nel blog.
altra normale, ma eccezionale per noi italiani, prova di democrazia che ci viene dalla Svizzera. Il 29 novembre 2009 in uno dei consueti 3-4 appuntamenti referendari annuali, i cittadini svizzeri potranno esprimersi su 3 temi. Temi proposti dal parlamento, da un raggruppamento di associazioni, chiese e partiti e da un partito di estrema destra. E’ bello vedere che i referendum non sono un patrimonio di uno schieramento, ma di tutti i cittadini svizzeri.
Il primo è una modifica alla costituzione, proposta dal parlamento svizzero, per permettere di dirottare parte delle imposte sui carburanti per coprire costi del traffico aereo. Sembra una cosa tecnica, e lo è, ma ogni modifica della costituzione svizzera deve essere sempre approvata dai cittadini tramite referendum, come in questo caso.
Il secondo quesito, proposto da decine di organizzazioni pacifiste, partiti, associazioni e chiese, chiede il divieto di esportare materiale bellico fuori dalla Svizzera.Vedi www.materialebellico.ch
Il terzo quesito, proposto da un partito di estrema destra il Partito del Popolo (SVP) chiede di impedire la costruzione di nuovi minareti oltre ai 4 già esistenti in territorio elvetico. Attenzione non chiede di impedire luoghi di culto, ci sono già circa 200 moschee, il 5% degli abitanti svizzeri è mussulmano, ma la costruzione dei minareti. Vedi il www.minareti.ch
Per avere maggiori informazioni, materiali e sapere cosa consigliano di votare tutti i partiti, i sindacati, le associazioni economiche e quelle giovanili, basta andare qui.
Trasparenza e completezza di informazioni straordinarie per noi italiani, a pochi km dal nostro confine. Ricordo che ovviamente i referendum in Svizzera (come in gran parte del mondo democratico, Spagna, Gran Bretagna, Francia, Irlanda, USA) non hanno quorum.
Quando anche noi?
Ecco l’opuscolo informativo che è stato stampato in milioni di copie e che viene mandato a tutti i cittadini svizzeri. C’è l’opinione del comitato proponente, dei contrari, del governo e del parlamento e diventa una piacevole lettura e un sogno del futuro anche per noi italiani:
Luigi Bobbio è intervenuto per una settimana nel forum www.filosofiaecittadinanza.org nell’interessante esperimento di discutere online su un forum su un tema specifico, in questo caso “La democrazia deliberativa: quando i cittadini discutono per davvero“.
La discussione è stata proficua, ha interessato molte persone e si ripeterà prossimamente con altre tematiche.
Questa prima discussione si è avvalsa anche di un documento messo a disposizione dal prof. L. Bobbio, che si intitola “Democrazia e nuove forme di Partecipazione”.
In questo saggio che sarà pubblicato in un libro prossimamente, l’autore esamina tre tipologie di partecipazione:
1. i bilanci partecipativi
2. i debat public
3. il sorteggio casuale dei cittadini
E oltre a delinearne storia, applicazioni e metodi, trae anche delle conclusioni sui loro pregi e difetti.
Il documento si può scaricare online qui:
di Paolo Michelotto.
Domenico Finiguerra è stato il primo rivoluzionario Sindaco italiano ad avere realizzato un Piano Regolatore Territoriale senza distruggere ulteriore zona verde, ossia a “CRESCITA ZERO”.
Ora ha messo gratuitatemente a disposizione di tutti un bel libro, scritto con il cuore, facile e “gustoso” da leggere e scaricabile gratuitamente dal suo sito www.domenicofiniguerra.it oppure qui.
Consiglio a tutti di leggerlo e di trarne ispirazione. Spiega le motivazioni del perchè realizzare un PRG a crescita zero, costruito con la partecipazione di tutti i cittadini e non solo degli speculatori edilizi e una breve storia di come sono riusciti a realizzarlo a Cassinetta di Lugagnano e quali le conseguenze dal punto di vista delle tasse e dello sviluppo economico (positivo) del comune e quale lo sostegno dei cittadini.
Qui il video dove Domenico Finiguerra è stato intervistato da Report per raccontare la sua esperienza
di Paolo Michelotto
sto leggendo in questi giorni un libro fatto molto bene sulla democrazia diretta. Si intitola Direct Democracy – The International IDEA Handbook.
Questo è il sito di IDEA:
http://www.idea.int/publications/direct_democracy/index.cfm
E’ in lingua inglese, ma essendo scritto da esperti internazionali, è un inglese relativamente facile.
Cos’ha questo nuovo libro che lo distingue da altri due eccezionali libri quali il Guidebook to Direct Democracy e il Direct Democracy di Verhulst
1. è scritto da un gruppo molto numeroso di esperti di tutte le parti del mondo
2. gli esempi riportati sono anche di paesi non abitualmente riportati come casi studio: il Venezuela, l’Oregon, l’Ungheria, l’Uganda, l’Uruguay.
3. il capitolo sulla revoca degli eletti si presenta molto vasto, con descrizioni di tutti i paesi dove essa esiste. E ci sono molti più paesi di quelli di solito citati.
4. C’è un intero capitolo sulla comparazione degli strumenti della democrazia diretta in tutto il mondo.
5. L’ultimo capitolo che si presenta estremamente interessante racchiude le raccomandazioni e le migliori pratiche presenti al mondo.
E ci sono innumerevoli inserti con descrizioni ed esempi di tutto il mondo relativo a questi argomenti. Probabilmente si differenzia dagli altri libri per la vastita dei paesi descritti. E non solo quelli di lingua europea o anglosassone, ma anche paesi africani ed asiatici. Insomma il percorso verso la democrazia diretta è molto più ampio e diffuso di quanto di solito pensiamo anche noi che ci dedichiamo all’argomento.
E’ un peccato che non sia in italiano (come presto saranno i due libri citati sopra). Vuoi tradurlo per agevolarne la diffusione anche nel nostro paese? Scrivi a paolochiocciolacittadinirovereto.it (togliendo “chiocciola” e mettendo @)
di Paolo Michelotto
Bruno Kaufmann, direttore di Iri-Europe, ha fatto i complimenti per l’iniziativa del 20 settembre 2009 (Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia in Trentino) . Lui non potrà esserci perchè c’è un Forum Globale sulla Democrazia Diretta in Korea negli stessi giorni. Ma per collaborare con l’iniziativa ci manderà qualche centinaio di copie della versione italiana di Guidebook to Direct Democracy (qui in inglese) che verrà stampata in questo mese di agosto. E’ un libro tra i più completi e importanti per capire cos’è la democrazia diretta davvero e come funziona. E noi ovviamente invieremo questo libro gratuitamente a tutti i partecipanti a “Il Cittadino Partecipa” che si saranno iscritti entro fine agosto.
di Paolo Michelotto
finalmente il muro del quorum ha una breccia. Dal 2006, ma io l’ho saputo solo ieri (grazie, Stephan Lausch!), il comune di Ortisei (BZ) ha tolto dal suo statuto la necessità del quorum perchè i referendum siano validi. La frase esatta usata nello statuto del comune di Ortisei è questa, art. 43, comma 7: “Il referendum è valido con qualsiasi numero di votanti e si intende approvato se ottiene il 50% più uno dei voti validi.”
Per l’Italia questa è una rivoluzione. Tenendo anche conto del comma 8: “Effetti – Il referendum propositivo e
abrogativo per l’amministrazione comunale è vincolante.”
Eppure in questi 3 anni il cielo non è caduto su Ortisei, come paventato da quasi tutti i “rappresentanti” eletti quando gli si parla di togliere il quorum, anzi, il comune prospera come e più di prima. Semplicemente, i cittadini hanno uno strumento democratico migliore di prima.
Inoltre nello statuto, cap 40 è previsto:
Assemblee dei cittadini
1. Una volta all’anno viene convocata l’assemblea dei cittadini, durante la quale la giunta comunale riferisce sull’attività amministrativa. In ogni caso l’assemblea dei cittadini deve tenersi prima dell’approvazione del
piano urbanistico.
Prendiamo esempio da Ortisei!
Chiediamo che anche il nostro comune sia de-quorumizzato
Sito comune di Ortisei:
http://www.ortisei.eu/system/web/default.aspx?sprache=3
Statuto comune di Ortisei:
di Paolo Michelotto
questo libro giunto alla edizione 2008, è una guida formidabile alla democrazia diretta in generale con un occhio estremamente attento alla situazione Svizzera e europea. Gli autori sono professori universitari e specialisti dell’argomento. Tutto è estremamente rigoroso eppure avvincente. Scritto in maniera approfondita, ma semplice, in un Inglese facile, vuole essere contemporaneamente una guida divulgativa e piacevole da leggere e una fonte di riferimento. Riesce ottimamente in entrambi i propositi, risponde a tutti i dubbi e a tutte le domande, sollecità curiosità, fornisce riferimenti dove navigare per saperne di più, ha nel fondo appendici per approfondire. E alla fine crea entusiasmo per cercare di portare anche nelle nostre città e nel nostro paese questi strumenti di democrazia diretta che funzionano. Eccome se funzionano. La prima versione 2005 di questo libro, che costava 50 euro, è stata una fonte primaria per scrivere il mio libro “Democrazia dei Cittadini”. Ora è disponibile gratuitamente… approffitiamone.
di Paolo Michelotto
questo titolo è un interessante documento scritto da Luigi Bobbio e Gianfranco Pomatto dell’Univ. di Torino su incarico della provincia di Trento. Non credo che poi gli amministratori attuali del trentino l’abbiano effettivamente letto, o almeno non hanno mostrato nessun segno di questo. Però l’hanno commissionato e il documento è scritto bene e traccia una buona analisi dei metodi partecipativi che si possono adottare per far decidere i cittadini. Per una volta soldi dei contribuenti sono serviti almeno a dare qualcosa che serve ai contribuenti stessi. Sono 37 pagine dense, aggiornate al 2008, ottime da leggere. Sulla partecipazione.
Si trova qui:
di Paolo Michelotto
questo libro pubblicato dalla “Iniziativa per più democrazia” di Bolzano, è scaricabile gratuitamente nel loro sito e da oggi anche qui. E’ stato stampato in versione cartacea nel 2006 e distribuito gratuitamente. 72 pagine con testi in italiano. I 7 capitoli sono: Le ragioni della democrazia partecipativa; Come funziona la democrazia diretta?; Domande che sorgono spontanee sentendo parlare di democrazia diretta; Le esperienze referendarie in Italia; La democrazia partecipativa in altri paesi; la democrazia diretta in Alto Adige; Per una democrazia diretta a livello provinciale “compiuta”. Consiglio la lettura, tutti i capitoli sono sintetici, ma ricchi di informazioni e contenuti. L’ho letto ancora qualche anno fa, ma ricordo con piacere il capitolo sulle esperienze referendarie in Italia e quello sulla democrazia diretta in Alto Adige.
di Paolo Michelotto
riporto qui il libro scaricabile in versione pdf. Non si trova più nelle librerie e l’editore ha deciso così di continuare a farlo leggere. Questo è anche un mio omaggio al coraggio dei due autori. Racconta di come funziona la politica, la ndrangheta, la corruzione in Calabria. E’ una descrizione terribile di come può degenerare una democrazia rappresentativa, in cui una elite di politici, di massoni e di delinquenti si spartisce il potere e ai cittadini non viene lasciato nulla.
Qui per scaricarlo.
Ecco la descrizionedi Massimiliano Sorrento
19 Dicembre, 2008
Scaricabile gratis “La società sparente”, libro su De Magistris e l’oscura Catanzaro, la corruzione in Calabria, ‘ndrangheta, politica e massoneria deviata
Pubblichiamo in pdf il testo della seconda edizione di “La società sparente” (Neftasia Editore), di Emiliano Morrone e Francesco Saverio Alessio. Misteriosamente scomparso, il volume, con prefazione di Gianni Vattimo e Angela Napoli, racconta la vicenda dell’ex pm Luigi De Magistris, la Calabria della corruzione, l’impegno dei movimenti civili a favore del magistrato, le indagini a carico dei consiglieri regionali, la sparizione della società calabrese, delitti e omicidi impuniti alla punta dello Stivale italiano. (continua…)
di Paolo Michelotto
mai pensato di fare una proposta ai nostri parlamentari? Per noi è un sogno o una possibilità legata alla buona predisposizione di qualche nostro rappresentante. In Scozia, dove e forse anche perchè, c’è un parlamento giovane, creato nel 1999 e che quest’anno compirà 10 anni di vita, i cittadini possono fare petizioni ai loro deputati e questi, esaminano TUTTE le proposte, LE DISCUTONO TUTTE in una apposita commissione, e quelle che ritengono significative le discutono in parlamento. Un po’ poco forse per noi cittadini sognatori di una democrazia diretta, che magari vorremmo fossero gli stessi cittadini ad assegnare le priorità alle proposte da discutere . Comunque molto più di quanto abbiamo nella nostra democrazia Italiana. E l’esempio è stato studiato e ripreso dal parlamento tedesco, che si accinge di applicarlo.
Ecco il link della pagine per realizzare le petizioni al parlamento scozzese:
http://epetitions.scottish.parliament.uk/
Ci sono tutte le petizioni fatte finora, quelle concluse, gli esiti delle discussioni e le proposte (poche a dire il vero) portate alla discussione finale in parlamento. E’ una lettura affascinante da sfogliare.
Lo stesso parlamento scozzese ha anche elaborato un libro per aiutare a fare Partecipazione. Ed anche questo è rivelatore della sincerità dei parlamentari scozzesi quando parlano di democrazia. Si chiama Participation Handbook, è stato creato nel 2004 e contiene molte parti e consigli interessanti. A me è piaciuto particolarmente il capitolo dedicato ai metodi per creare partecipazione, il quinto capitolo, ma anche gli altri meritano una lettura per il linguaggio chiaro, semplice e per il fatto che c’è poca teoria astratta, e tanto buon senso. Lo puoi scaricare qui sotto.
di Paolo Michelotto
c’è un libro estremamente interessante, disponibile online (nella versione non ridotta) gratuitamente, che descrive con arguzia, simpatia e professionalità accademica come funzionano i Town Meeting del New England. Si intitola Real Democracy e l’autore è Franck Bryan che insegna politica all’università del Vermont.
Le Town Meeting sono assemblee di cittadini che si riuniscono 1 volta l’anno per decidere con voto uguale per ogni partecipante come deve essere governata la città per l’anno successivo. E gli amministratori che per quell’anno dovranno attuare i provvedimenti votati. Di solito si svolgono in città piccole di qualche migliaia di abitanti. Sono più di 1000 le cittadine amministrate così, soprattutto nel Vermont, Maine, Massachussets, cioè nel nord est degli USA.
Qui il sito di Bryan dove puo trovare anche le sue pubblicazioni
Qui la prefazione del libro:
di Paolo Michelotto
ecco il testo della norma proposta dall’Iniziativa Più Democrazia di Bolzano per migliorare la legge attuale in vigore nella provincia di bolzano. I cittadini voteranno SI oppure NO all’introduzione di questa norma nell’autunno 2009 con apposito referendum. Questo testo può servire come eccezionale esempio per scrivere una buona legge sulla democrazia diretta. Serve a chi amministra, a chi si candida, a chi vuole creare una lista civica, ai cittadini per capire meglio a cosa possono aspirare.
di Paolo Michelotto
Il libro Beyond the Ballot di Graham Smith è una fonte preziosa di tutte quelle innovazioni democratiche che tutti noi vorremmo vedere applicate nelle nostro città o nel nostro stato. E’ un rapporto elaborato dal prof. universitario Smith per una inquiesta sul potere, un comitato di saggi che doveva elaborare una raccomandazione finale al governo inglese sullo stato delle democrazia britannica e sulle possibili innovazioni da adottare. Beyond the Ballot fa un enorme lavoro di suddivisione per categorie dei metodi e ne propone 57 tra i migliori che lui ha selezionato nel mondo. Ci sono innovazioni elettorali, innovazioni nella consultazione, innovazioni deliberative, innovazioni di co-governo, innovazioni di democrazia diretta e e-democrazia. Tantissimo contenuto, molte sintesi, parecchi esempi, tutto magari da approfondire, ma poco pochissimo fumo. Tutto ciò che ha scritto va letto. In inglese.
di Paolo Michelotto
ho letto il libro Partecipatory Budgeting in The UK: Tool Kit. E’ un testo di 76 pagine in inglese, dove viene raccontato cos’è il Bilancio Partecipativo, dove viene applicato e come e soprattutto come implementarlo passo dopo passo in una citta europea.
Vengono descritti i benefici, i rischi e le sfide.
E’ un kit utilizzato davvero dal gruppo PBUnit per realizzare il Bilancio Partecipativo nelle città dove hanno ricevuto tale incarico. Interessante punto di partenza. Io l’ho letto con piacere e ho tratto molti spunti di riflessione.
Con schede utilizzate durante il processo reale.
Lo puoi scaricare qui
Questo il sito britannico dove lo si può trovare:
di Paolo Michelotto
Diego Galli, responsabile sito internet di Radio Radicale, mi ha inviato la sua “Relazione sulla Democrazia Diretta” letta durante il congresso dei Radicali a Chianciano il 31 ottobre 2008. Documento ricco di spunti e di dati, che riporto qui sotto. Viene citato anche il libro “Democrazia dei Cittadini”.
Relazione sulla democrazia diretta
di Diego Galli
La questione della democrazia diretta è sempre stata al centro dell’interesse e dell’iniziativa politica radicale. Anzitutto perché è attraverso i referendum che i radicali sono riusciti ad ottenere buona parte delle loro maggiori vittorie.
Tuttavia, la situazione di fronte alla quale ci troviamo oggi è l’impossibilità di utilizzare il referendum abrogativo a livello nazionale a causa della costante opera di vanificazione dei suoi effetti e delle sue potenzialità attuata dal sistema partitocratico. Per dare soltanto un’idea generale, basti pensare che dall’introduzione nell’ordinamento italiano del referendum (avvenuta soltanto nel 1970, con oltre vent’anni di ritardo rispetto all’approvazione della Costituzione che lo prevedeva) all’ultima consultazione referendaria (2005) sono stati promossi ben 137 referendum; la Corte Costituzionale ne ha bocciati 67 attraverso la creazione di una giurisprudenza ritenuta da molti non coincidente con il dettato costituzionale. Su 59 quesiti votati dagli elettori, 42 hanno visto la vittoria del “sì”, ma soltanto 19 di questi referendum sono risultati validi, perché 24 non hanno raggiunto il quorum dei votanti previsto dalla legge (50% + 1 degli aventi diritto) a causa di campagne astensioniste condotte dai maggiori partiti politici. Ben 5 referendum vinti sono poi stati traditi dal Parlamento con l’approvazione di leggi in contrasto con la volontà espressa dai cittadini. Questi sono: il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati (l’80% dei votanti si espresse per il Sì), la soppressione del Ministero dell’Agricoltura (quando il Sì vinse con il 90% delle preferenze), l’abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti (75% dei votanti favorevole), il referendum per abrogare le norme che impedivano la privatizzazione RAI (55% voti favorevoli alla privatizzazione della concessionaria unica del servizio pubblico radiotelevisivo), e infine il referendum per l’abrogazione del sistema elettorale proporzionale (82,7% di sì). (continua…)
di Paolo Michelotto
nel 2003 facevo parte del Gruppo Bilancio Partecipativo a Vicenza. Insieme realizzammo il numero 1 della rivista PartecipAzione. I contenuti furono scritti dai membri del gruppo oppure ricavati da internet e dedicammo molto tempo per realizzare una rivista che a me sembra ancora attuale e per questo motivo la ripresento su questo sito. In fondo trovi il link per scaricarla. Gli articoli erano:
Storia (e vantaggi) di una democrazia a cielo aperto di Victoria Curzon Price. Una tassazione molto bassa e un uso frequente dei referendum: sono questi i segreti dei successi economici e istituzionali della Svizzera
L’esperienza di Grottammare di Guglielmo Verneau. La città marchigiana dove da dieci anni la partecipazione dei cittadini nell’amministrazione comunale è una realtà di successo.
Bilancio Partecipativo:l’esperienza di Porto Alegre di Sandra Cangemi
Quattordici anni fa a Porto Alegre, in Brasile, nasceva l’esperienza dell’Orcamento Partecipativo – il Bilancio
Partecipativo. Ecco come funziona.
Il Potere è di Tutti: l’esperienza dei C.O.S. di Angelo Neri. Nel luglio del 1944, Capitini, filosofo alla Normale di Pisa, membro non violento della Resistenza e futuro creatore del Movimento Nonviolento, ideò e animò un’interessante esperienza di partecipazione e di democrazia diretta che chiamò Centri di Orientamento Sociale (C.O.S).
La Crisi della Democrazia Rappresentativa di Paul Ginsborg. Quali sono le ragioni di questa grande malattia della democrazia rappresentativa? Trascrizione della conferenza all’European Social Forum di Firenze – Novembre 2002
Domande frequenti sulla democrazia diretta di Jos Verhulst
Tutte le domande che prima o poi ci facciamo su questo arogomento, con risposte chiare, ricche di fatti ed esempi.
La rivista completa la puoi scaricare qui sotto
di Paolo Michelotto
Un rapporto in Inglese di 10 anni di democrazia diretta in Baviera (dal 1995 al 2005). Completo di storia, dati ed esempi. Un percorso lungo e difficile che i cittadini di tutto il mondo dovrebbero imitare. Maggiori dettagli sul sito di mehr demokratie che racchiude tutte le esperienze di democrazia diretta in Germania.
http://www.mehr-demokratie.de/
Qui trovi il libro:
di Paolo Michelotto
Un grande libro, gratuito, ma che vale un capitale. Dati, fatti, storie, esempi sulla Democrazia Diretta, sui Referendum e sulle Iniziative. Risponde a moltissime domande con fatti, non con teorie. Disponibile in 6 lingue europee, qui in Inglese.
Si trova in molte lingue (non ancora l’italiano) su questo sito:
http://www.democracy-international.org/
Qui lo puoi scaricare:
di Paolo Michelotto.
Negli anni recenti il dibattito sulla democrazia diretta si à infiammato a causa di alcuni libri che descrivevano la democrazia diretta come un fallimento negli stati dove è praticata come ad esempio la California o la Svizzera. Uno dei massimi esperti ha allora scritto questo documento che racchiude in poche pagine tutti i fatti dimostrati da anni di ricerche sul campo che dimostrano che invece la democrazia diretta è la migliore forme di governo finora attuata. Rende i cittadini più felici, crea ricchezza, permette una amministrazione più efficace e crea norme e scelte condivise da un gran numero di persone. Un documento scritto da un esperto Matsusaka, che raccoglie tutti gli elementi emersi decine di studi e da anni di ricerche e che dimostra con i fatti che la Democrazia Diretta funziona. Scritto in Inglese
di Paolo Michelotto.
Questo documento di 24 pagine è una ricostruzione storica dei referendum in Italia e del loro uso da parte del Partito Radicale. Una analisi approfondita, ricca di dati. Chi vuole saperne di più sui referendum in Italia qui troverà buone informazioni. Scritto da Diego Galli, responsabile sito internet di Radio Radicale.
Scarica qui il documento
di Paolo Michelotto. Questo documento è stato scritto da JOHANNES REICH dell’università di Berna. E’ un testo di 32 pagine che sintetizza il modello di democrazia diretta svizzera e mostra come e perché è un modello di successo da più di un secolo. In lingua inglese.
Scarica qui sotto: An Interactional Model of Direct Democracy – Lessons from the Swiss Experience
di Paolo Michelotto
E’ un libro scritto a cura di LUIGI BOBBIO che ha 18 esempi scelti nel panorama italiano recentissimo, che riguardano la partecipazione dei cittadini. Sono tutti esempi di tecniche che hanno avuto successo in diversi ambiti: comunale, provinciale, regionale, di quartiere. Da leggere e da valutare sia per cittadini interessati che per amministratori.
Lo puoi scaricare qui:
Qui sotto alcune recensioni:
di Paolo Michelotto
siamo abituati che i vincitori di una gara di popolarità, la competizione elettorale, decida chi ci governerà negli anni successivi. In questa gara contano moltissimo le amicizie, i soldi, l’aspetto, la simpatia, la capacità di parlare. Conta molto meno l’onestà, la competenza, l’impegno a lavorare per la comunità. Ma non è sempre stato così. Nell’antica Atene, gli amministratori erano scelti a sorteggio. Negli contemporanei USA la giuria nei tribunali viene scelta a sorteggio. Nell’avveniristica Canada, l’Assemblea dei Cittadini per la riforma elettorale viene estratta a sorte. Per saperne di più ecco un libro diponibile gratuitament: Random selection in politics di Lyn Carson e Brian Martin – Publicato nel 1999 da Praeger Publishers, Westport, CT Disponibile per acquisto da Praeger. Testo in Inglese. E’ un libro di 161 pagine in formato pdf che racconta come le assemblee dell’antichità venissero scelte a sorteggio, come nel presente avvenga ancora in varie occasioni e quali sono i vantaggi e le prospettive future.
Scarica qui il libro
di Paolo Michelotto

La democrazia a livello comunale in Svizzera è fondamentale. Molti cittadini la praticano e la vivono quotidianamente in tutte le sue forme. Gli strumenti utilizzati possono essere fonte di ispirazione anche per le nostre città. Un rapporto scritto in francese e tedesco per l’università di Ginevra da Sébastien Micotti / Michael Bützer fa un’analisi approfondita basata su dati raccolti in 3 anni.
Per ulteriori informazioni si può consultare il Centre for Research on Direct Democracy (c2d): Sito curato dall’università di Ginevra, che raccoglie informazioni, ricerche e dati aggiornati frequentemente sulla democrazia diretta in tutto il mondo. Sito della democrazia diretta da cui partire per approfondimenti
Qui sotto trovi “La democratie communale in Suisse”
di Paolo Michelotto – Ottimo libro per approfondire con l’aiuto dei protagonisti.
Delegando potere alla gente – Il Bilancio Partecipativo di Porto Alegre di Marta Harnecker.
Questo libro, uno dei migliori a livello mondiale, scritto da una famosa sociologa cilena, fa parlare i protagonisti di 14 anni di realizzazione della democrazia diretta a Porto Alegre. Parlano con linguaggio chiaro e diretto, ricco di aneddoti e di esempi, i sindaci, i collaboratori dell’amministrazione comunale, i consiglieri, i cittadini che hanno collaborato fin dall’inizio. Spiegano, stimolati dalle domande, come è nata l’idea, gli errori iniziali e gli insegnamenti, come funzionano le riunioni, quali sono le priorità, i risultati, gli aspetti da superare, le riflessioni. 96 pagine. E’ stato realizzato in italiano nel 2003 dal Gruppo Bilancio Partecipativo di Vicenza ed è ancora attualissimo. Bella, piacevole e svelta la lettura. Serve per capire davvero l’origine, l’evoluzione, il funzionamento, il presente e il futuro del Bilancio Partecipativo. Con tantissimi aneddoti ed esempi. L’autrice ha intervistato una decina di persone di Porto Alegre (sindaci, delegati della popolazione, funzionari del comune) che hanno originato e portato avanti quest’esperienza fin dall’inizio.
Qui sotto puoi scaricare gratuitamente il libro “Delegando potere alla gente”