finalmente è arrivato il giorno del referendum in Islanda. Un referendum fortemente voluto dai cittadini, mentre i loro “rappresentanti” hanno fatto di tutto per allontanarlo. Domani i cittadini islandesi decideranno se il fallimento di una grande banca islandese che trattava soprattutto con clienti inglesi e olandesi, poi nazionalizzata dallo stato, debba pesare direttamente sul bilancio dei cittadini. Ossia se le perdite di una grande azienda privata debbano essere pagate dai contribuenti.
I sondaggi dicono che i cittadini sono orientati a grande maggioranza a bocciare il provvedimento. I “rappresentanti” hanno paura dell’esito per timore di ritorsioni degli organismi internazionali, l’UE tenta di influire nel voto affermando che se vince il NO sarà più difficile per l’Islanda entrare nell’UE.
Ecco un’interessante sintesi di Alessandro Cascia
E’ giusto pagare per errori che non si commettono? La risposta di larga parte della popolazione mondiale è: “No”. Durante questa crisi economica globale tanti comitati, cittadini comuni, hanno manifestato contro la scelta di garantire con i soldi pubblici gli errori che i privati hanno commesso. E’ accaduto in molti Paesi, ma quasi ovunque la necessità e il ‘non avere altra scelta’ hanno avuto la meglio. Perciò un gran numero di banche sono state nazionalizzate, molti debiti sono stati garantiti grazie al lavoro che le future generazioni dovranno svolgere per appianare tutto ciò.
Ma esistono delle eccezioni. Sono giorni determinanti e alquanto delicati per l’Islanda. Il paese nordico, alle prese anche con un delicato ingresso nella Comunità Europea, è stato chiamato al referendum grazie alla decisione del presidente islandese Olafur Grimsson, che ha deciso di non firmare la legge che autorizza l’uso di fondi pubblici per rimborsare gli istituti di credito britannici e olandesi rimasti invischiati nel crac dell’ex stella del banking online nordico, la Icesave. Il governo di Reykjavik, quelli britannico e olandese stanno cercando un accordo dell’ultimo momento per non finire contro il plebiscito e un esito quasi scontato.
In una nazione, in cui la Costituzione ha il suo ruolo naturale e non viene costantemente messa in discussione, il popolo è sovrano. I rappresentanti politici eletti dalla popolazione devono semplicemente amministrare i beni pubblici in virtù di questo grande privilegio. Senza la pretesa di poter decidere per un intero popolo solo perché in una tornata elettorale le urne hanno dato un vantaggio a una parte politica anziché a un’altra. Sarà dunque una consultazione popolare a stabilire se lo Stato dovrà versare, o meno, i 5,7 miliardi di dollari anticipati dai governi di Londra e di Amsterdam per coprire i propri risparmiatori. Una cifra che deve essere letta come il 40 per cento del Pil dell’isola. E’ come se il governo italiano dovesse rimborsare circa 700 miliardi di euro con i soldi pubblici per il crollo di un istituto finanziario privato. (continua…)
a Bolzano prosegue il percorso per dare ai cittadini maggiore potere decisionale. Dopo i referendum del 25 ottobre 2009 invalidati di un soffio, l’associazione Più Democrazia (Mehr Demokratie) si è ritrovata ed ha deciso il percorso da attuare nel futuro. Ecco il comunicato che Raffaella Zito, membro del direttivo, ha inviato.
Iniziativa per più democrazia: più italiano il nuovo direttivo.
I soci dell’Iniziativa per più democrazia, provenienti dai quattro angoli della provincia, si sono riuniti in gran numero a Bolzano lo scorso fine settimana per l’assemblea annuale: all’ordine del giorno l’elezione del nuovo direttivo ed i prossimi passi da compiere tenendo conto del risultato del referendum dello scorso ottobre.
Il direttivo dell’Iniziativa per più democrazia è composto da 9 persone, 4 delle quali sono ora di madrelingua italiana. “Un segnale forte – spiegano Marco Tavernar e Raffaella Zito, membri del nuovo direttivo – che è una risposta ai timori che gli strumenti di democrazia diretta possano essere usati contro la minoranza italiana”.
Un passo determinante in questo senso sarà anche l’impegno dell’Iniziativa affinché nella legge provinciale che regola gli strumenti di democrazia diretta sia introdotta un’apposita clausola a difesa delle minoranze linguistiche. Questa viene vista come uno dei presupposti assolutamente necessari affinché nella nostra provincia il diritto di partecipazione democratica dei cittadini sia assicurato a vantaggio di tutta la popolazione.
Al fine di rendere effettivamente praticabile e efficace il referendum come strumento di partecipazione popolare, l’Iniziativa per più democrazia punta ora in modo limitato e mirato:
· all’abbassamento del quorum;
· all’introduzione del referendum su determinate decisioni della giunta provinciale;
· all’assicurazione di un’informazione istituzionale obiettiva.
Per portare avanti questi elementi di riforma assolutamente necessari l’Iniziativa per più democrazia si sta preparando a rivolgersi al Consiglio provinciale con le proprie proposte nonché di posizionarsi per una nuova iniziativa referendaria nel caso queste proposte minime non dovessero essere recepite.
Nel corso della riunione di sabato è stato comunicato all’assemblea dei soci che il debito di 60 mila euro, prodotto dall’impegno per il referendum del 2009, è stato saldato grazie alle donazioni soprattutto di singoli cittadini ma anche di organizzazioni sostenitrici. Anche in questo senso l’Iniziativa ha constatato quanto grande sia l’apprezzamento per il lavoro che sta portando avanti a favore della partecipazione democratica.
Forte di un direttivo in larga parte rinnovato, nel quale sono rappresentati equamente i gruppi linguistici, i generi e i comprensori, l’Iniziativa continuerà il suo lavoro con rinnovato entusiasmo. Tra le attività di quest’anno ci saranno le consulenze per migliorare gli strumenti di partecipazione nei Comuni, dove, in seguito al referendum, l’interesse su questo fronte è notevolmente cresciuto. Particolare sarà anche l’impegno di sensibilizzazione e di informazione verso la popolazione di lingua italiana.
Raffaella Zito
(membro del direttivo)
Il nuovo direttivo in ordine dei voti espressi: Cornelia Dell’Eva, Raffaella Zito, Otto von Aufschnaiter, Karl Zerzer, Marco Tavernar, Bernd Karner, Claudio Campedelli, Pinuccia Di Gesaro (sospeso per incompatibilità), Karl Berger e i membri ausiliari: Erwin Demichiel e Marlene Stein.
con felicità riporto il comunicato stampa della lista regionale “Rete dei Cittadini” che è riuscita a raccogliere le firme necessarie per presentarsi alle elezioni regionali del LAZIO. La particolarità di questa lista è che pratica la democrazia diretta e partecipata al suo interno, lo ha scritto nello statuto e il suo programma richiede espressamente i referendum senza quorum e il bilancio partecipato. Una grande possibilità per gli elettori laziali che vogliono tornare ad avere voce reale e non solo ogni 5 anni, nella gestione della loro bella regione.
Approvata la Lista civica RETE DEI CITTADINI per le elezioni regionali 2010 del Lazio.
Martedì 2 marzo, alle ore 9:54 è arrivata l’ultima conferma dal Tribunale di Latina della validità delle firme e della documentazione per la presentazione della RETE DEI CITTADINI alle prossime elezioni regionali del Lazio.
La Lista civica RETE DEI CITTADINI sarà presente nelle liste provinciali di Roma, Viterbo e Latina e in tutta la regione con Marzia Marzoli come candidato presidente.
Il listino regionale della RETE DEI CITTADINI è stato il primo ad essere approvato, poi è arrivata la conferma di Roma (ore 11.08 di domenica 28 febbraio) e Viterbo (ore 15:57) e infine Latina.
I volontari della RETE DEI CITTADINI hanno presentato piu di 4000 firme, raccolte a partire dal 23 gennaio.
La candidata Presidente di RETE DEI CITTADINI Marzia Marzoli ha così commentato: “Sono felice, semplicemente felice! È stata dura, abbiamo depositato tutte le firme necessarie e tutta la documentazione senza ritardi né gesti eclatanti. Adesso RETE DEI CITTADINI c’è e ci faremo sentire! La RETE DEI CITTADINI è la dimostrazione che una nuova politica, democratica e partecipata, non solo è possibile, ma continua a incontrare un consenso sempre maggiore”.
Responsabile Ufficio stampa
Tiziana D’Amico
328/8326581
riporto le notizie relative al convegno di Foggia organizzato da Max, nel cui interno si farà un esperimento di Democrazia Diretta con Dario Rinco. Clicca sull’immagine per vederla più grande.
Disinformazione dei media e Democrazia Diretta
David Icke Meetup http://www.meetup.com/davidickeitalia
PRESENTA:
Convegno: Disinformazione dei media e Democrazia Diretta.
10,00-10,30 presentazione del Sindaco di Foggia Ing. G.B. Mongelli
11,00-12,00 Ennio Piccaluga “Cover up e disinformazione dei media”
http://www.areadiconfine.it/
12,00-12,30 domande
12,30-14,00 pausa pranzo
14,00-15,00 Solange Manfredi “Guerra psicologica: disinformazione e false flag”
http://paolofranceschetti.blogspot.com/
15,00-15,30 domande
15,30-16,00 pausa
16,00-17,00 Dario Rinco “esperimento di democrazia diretta”
http://www.perilbenecomune.net/
17,00-17,30 domande
17,30-18,00 pausa
18,00-19,00 alessio di benedetto “Progetto haarp”
http://www.alessiodibenedetto.it/
19,00-19,30 domande
INGRESSO LIBERO
per informazioni 392-3299838
A un quarto d’ora dalla stazione F.S. di Foggia.
riporto integralmente l’appello mandato da Pino Strano per firmare le liste de La Rete dei Cittadini. Interessante l’articolo 15 citato. Molto interessante e vicino a quanto una democrazia dovrebbe essere.
Aiutateci a raccogliere le firme necessarie a presentare la RETE DEI CITTADINI alle regionali del Lazio.
ecco un interessante aggiornamento inviato da Stephan Lausch, su come si stanno evolvendo le cose a Bolzano. Il 25 ottobre 2009 si sono svolti 5 referendum tra cui quello per il miglioramento della legge sulla democrazia diretta. Il 38% andò a votare (la stragrande maggioranza votò SI), ma il quorum al 40% invalidò la consultazione.
Comunicato stampa tre mesi dopo il voto referendario
Bolzano 26 gennaio 2010
Miglioramenti minimi per la democrazia diretta e le proposte inaccettabili del direttivo SVP alla sua base
Il referendum provinciale del 25 ottobre 2009, fallito solo a causa del quorum mancato, ha catapultato la questione della democrazia diretta fra gli argomenti politici più discussi di questi mesi. La SVP si è sentita chiamata a discutere seriamente dei necessari miglioramenti delle regole per la partecipazione politica diretta dei cittadini della nostra provincia.
Il nostro obiettivo è una democrazia più completa, dotata di diritti referendari praticabili. È per questo che stiamo lavorando da anni. Dall’altra parte la mole di problemi irrisolti e l’opposizione derivante da un sistema politico bloccato non fanno che aumentare. Siamo convinti che la società, se dotata di più ampi diritti di partecipazione, si sarebbe impegnata in maniera più costruttiva. I politici al potere devono rendersi conto che sono responsabili anche della crisi del sistema politico e del differimento della soluzione dei problemi che non fanno che aumentare. Aumentano anche perché non si permette il coinvolgimento di tutti in uno sforzo comune di individuare soluzioni.
Esattamente tre mesi dopo il referendum l’INIZIATIVA ora elenca (continua…)
di Paolo Michelotto
un amico di Roma mi ha chiesto che proposte io farei sul tema della democrazia diretta per una lista regionale del Lazio. Poiché ci sono elezioni in molte regioni nello stesso giorno, le pubblico anche qui, se qualcuno ne vuole trarre spunto.
Eccole:
Democrazia Diretta
Abolire il quorum nei Referendum abrogativi (art. 61 comma 2 Statuto Regione Lazio) come in Svizzera, California, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Irlanda.
Abolire il quorum nei Referendum propositivi (art. 62 comma 3 Statuto Regione Lazio) come in Svizzera, California, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Irlanda.
Il referendum propositivo può essere formulato sotto forma di proposta di legge (come a Bolzano, in Svizzera, in Baviera, in California) e se approvato dai cittadini, diventa vincolante per l’amministrazione (oggi prevede in caso di approvazione da parte dei cittadini, come unico obbligo, la discussione della proposta in Consiglio Regionale del Lazio art. 62 comma 4 Statuto Regione Lazio)
Introduzione del referendum abrogativo-propositivo (per abrogare una legge ed avere la possibilità di sostituirla con un’altra durante la stessa votazione)
Migliorare la regolamentazione del referendum per renderlo uno strumento efficace ed effettivamente e facilmente usufruibile dai cittadini tramite:
l’invio della brochure informativa a tutti gli elettori, che contenga il parere del Consiglio Regionale, della Giunta Regionale e del comitato promotore del referendum, come in Svizzera e in California,
la qualifica di autenticatori per la raccolta firme ai membri del comitato referendario, che poi risponderanno dell’autenticità delle firme personalmente davanti alla legge, come in Svizzera e in California.
La consulenza gratuita di esperti della regione per la elaborazione e scrittura del quesito referendario
la possibilità di invio tramite posta di materiale di propaganda referendaria con lo stesso tariffario postale riservato ai partiti politici durante le elezioni (oggi invece non c’è nessun sconto)
la possibilità del comitato referendario di utilizzare la stamperia regionale per realizzare i propri materiali di propaganda, pagando il solo costo di realizzo. (continua…)
su segnalazione di Samuele, riporto le informazioni dell’interessante incontro organizzato da Officina Democrazia a Verona per il 6 – 7 feabbraio 2010.
http://www.meetup.com/l-officina/it/messages/8761817/
Il meetup officina democrazia
organizza
sabato 6 e domenica 7 febbraio
all’Albergo Trento di Verona in Corso Porta Nuova 36
un incontro-seminario su democrazia diretta e libera informazione
La due giorni del 6-7 febbraio si svilupperà sulla scorta dell’esperienza elaborata dall’associazione Più democrazia di Bolzano, che da anni si batte per forme più partecipate di democrazia, e dalla Società Pannunzio per la libertà d’informazione, che ha sviluppato alcuni documenti per liberare l’informazione da palesi conflitti d’interessi garantendone pluralità e trasparenza.
In tempi in cui si assiste al tentativo sempre meno nascosto di smantellamento della democrazia con il graduale ma costante svuotamento della funzione del parlamento di discutere e votare le leggi e con l’attacco sistematico a giudici e magistrati, il meetup officina lancia l’allarme sulla deriva autoritaria che sta prendendo il Paese e rilancia sul ruolo del cittadino nell’esercizio effettivo del suo potere democratico ‘dal basso’ supportato da un’informazione libera e il più possibile completa.
La due giorni seguirà questo percorso.
6 febbraio (pomeriggio, a partire dalle 15.00):
a) relazione introduttiva (max 20 min) che spiega il perché di fondere assieme in un incontro-seminario i temi democrazia diretta e libera informazione
b) relazioni su democrazia diretta e libera informazione (max 20 min l’una)
pausa caffé
c)formazione di due gruppi di lavoro separati: uno su dd, l’altro su libera informazione; discussione nei gruppi
la sera, per chi vuole, cena assieme e visita al centro-storico di Verona
7 febbraio (mattina, a partire dalle 9.00):
d) discussione aperta dei due gruppi di lavoro
pausa caffé
e) incontro assembleare in cui si riportano le conclusioni dei gruppi di lavoro e si cerca una eventuale sintesi comune in vista di un’azione da sviluppare dopo il seminario
informazioni utili: l’Albergo Trento è vicino al centro-storico, ma è facile da raggiungere sia dalla stazione ferroviaria che dall’autostrada. Oltre alle sale per il seminario, l’albergo metterà a disposizione le camere per il pernottamento. Si prega prenotarsi per tempo. Numeri di telefono: 045 596037, 045 596444; Fax: 045 591208. Il sito: http://www.albergotrento.it/
a Mantova esiste una associazione di liste civiche comunali che si coordinano per portare avanti le tematiche insieme. Si chiama Associazione Civica Mantovana (ACM) e finora conta su 7 consiglieri comunali e alcune decine di attivisti. L’anno prossimo a marzo 2010 si presenterà anche nel comune di Mantova. Lara, la coordinatrice, mi aveva chiamato per una serata incentrata sulla spiegazione del metodo partecipativo che usiamo a Rovereto, ossia “La Parola ai Cittadini”. Grazie anche all’entusiasmo di Giuseppe che aveva partecipato di persona a “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia nel trentino” del 20 settembre 2009 a Rovereto.
Ci si è ritrovati venerdì 18 dicembre in una sala riservata di una pizzeria in centro città, durante una tempesta di neve, insolita per Mantova. I presenti erano consiglieri eletti di vari comuni Mantovani, attivisti e coordinatori della ACM in tutto 21 persone. Abbiamo fatto “La Parola ai Cittadini”, poi a seguire una presentazione delle slide sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo. Questa la presentazione proiettata:
presentazione DD mantova 18 -12- 2009
Il metodo è stato apprezzato, e un sabato di gennaio 2010 mi hanno invitato a ripetere la cosa, questa volta rivolgendola a tutti i cittadini, in centro a Mantova, in una sala adeguata e con opportuna pubblicizzazione.
Ecco i temi discussi e messi in ordine di priorità:
N° Nome Titolo domanda Voti
9 daniela smettiamo di costruire 19
10 annalisa referendum quorum zero 17
11 renato ridimensionare stipendio ai politici 17
8 lia stop traffico pesante centro goito 16
7 marco Concreto libero accesso agli atti 14
1 corrado mantova come trento Prov. Autonoma 14
5 giuseppeMantova prov. Denuclearizzata 14
2 carlo fotovoltaico e en. Alternativa pubblica 13
4 lara valorizzazione negozi vicinato/ec. Solid. 12
6 claudia togliere ferrovia da residenziale 11
12 andrea tasse universitarie gratuite 11
3 luciano tangenziale mantova 10
un successo di partecipazione la serata “La Parola ai Cittadini” organizzata a Vignola dalle due liste civiche, Vignola Cambia e Città di Vignola presenti da questa estate all’interno del consiglio comunale, con un consigliere ciascuna.
Nonostante la neve e un black-out elettrico serale di circa un’ora, 80 cittadini si sono presentati per assistere e partecipare alla serata, tra essi numerosi consiglieri comunali anche del partito che guida la città. Questo grazie al senso civico dei vignolesi, all’ottima organizzazione, a 2500 volantini distribuiti a mano nei giorni scorsi, a 30 grandi manifesti appesi in città e all’impegno degli organizzatori, tra cui Carla che aveva visto “La Parola ai Cittadini” realizzata a Milano e che aveva creduto alla bontà del metodo.
L’ambiente purtroppo non era ottimale, poichè era molto grande e dipsersivo, con i relatori molto lontani dal pubblico, poteva contenere centinaia di persone, era freddo, ma era l’unico che gli organizzatori avessero avuto a disposizione. Ma poi quando è iniziata la serata e superato il primo imbarazzo iniziale di parlare in pubblico, i cittadini si sono presto scaldati.
Abbiamo iniziato subito con “La Parola ai Cittadini” con argomenti e discussioni appassionate, dei problemi reali e concreti che toccano i cittadini, per me “foresto” è stata una full-immersion culturale e sociale estremamente interessante. Ho scoperto che la risorsa acqua che nel mio comune, Rovereto, è abbondante e di altissima qualità, a Vignola invece è un problema. In alcune zone, “le basse” non arriva. Nelle “alte” arriva, ma è inquinata e non si può bere e neppure dare agli animali altrimenti muoiono. Viene usata solo per lavarsi, senza pensare che gli inquinanti possono passare anche attraverso la pelle. E il problema del traffico e dell’inquinamento e il fatto che non ci sono trasporti pubblici, e che l’agricultura viene lasciata a se stessa a morire. Discussioni animate, vere, sentite. Proposte concrete e piene di buon senso. I due consiglieri promotori hanno promesso che le proposte più votate verranno al più presto presentate come mozioni in Consiglio Comunale. Poi è stato il momento della presentazione slide degli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo e relativa discussione. L’ultima mezz’ora le liste civiche hanno raccontato come è stato pensato il Bilancio Comunale per i prossimi tre anni e le loro proposte come gruppo minoritario. Alla fine inaspettato e molto gradito ho ricevuto in dono un dolce tipico di Vignola, “la torta Barozzi” tipico dolce fatto a Vignola da fine 1800.
Ecco le proposte dei cittadini in ordine di voto:
N° Nome Proponente Titolo domanda Voti
7 paolo incentivare giovani agricoltori a rimanere 58
5 giancarlo acqua nelle basse a vignola 57
10 nikos rivedere piano parcheggi 55
1 monica riconversione energetica al rinnovabile 55
9 enzo lotta contro uso smodato auto 54
12 rino riqualificazione illuminazione pubblica 53
11 luciano togliere inquinamento centro storico 52
8 francesco mettere in sicurezza ciclisti e pedoni 50
3 antonio investire nei servizi sociali 45
6 stefano recuperare parchi in disuso privati 41
2 mauro incentivare i giovani laureati a lav. Qui 37
4 sergio istituire vigili ecologici ed. ambientale 33
i referendum autogestiti per l’autodeterminazione della Catalogna si sono svolti il 13 dicembre 2009 ed ha vinto una maggioranza schiacciante di SI. Ovvio il tentativo di ridimensionare questo successo della democrazia dal basso, da parte del premier spagnolo Zapatero. Ma i referendum autogestiti (come quello della Val Pusteria di qualche anno fa e quello di Vicenza del 2008), anche se non sono vincolanti, mostrano qual è l’effettiva opinione della gente e servono per costruire consapevolezza e conoscenza degli strumenti della democrazia diretta. Un grande plauso agli organizzatori, al di là del contenuto del quesito in votazione. La rivoluzione delle pentole in Argentina di pochi anni fa, partì dall’esito di un referendum autogestito, disprezzato e non ascoltato dai rappresentanti al potere. Che poi furono allontanati con la forza dalla gente.
Ecco i contenuti, tratti da Euronews
“Siete favorevoli a una Catalogna stato sovrano, indipendente, democratico e sociale, integrato nell’Unione Europea?” E’ la domanda a cui hanno risposto in 170 comuni e 700 mila persone, chiamate alle urne per un referendum autogestito sull’indipendenza della regione spagnola.
Una consultazione non ufficiale, organizzata da attivisti e volontari, che fa seguito a quella che in settembre ha visto vincere il fronte del si nella cittadina di Arenys de Munt con il 96% dei voti. I risultati del referendum non sono vincolanti per la Spagna, ma sicuramente peseranno sul dibattito che si svolge da anni sul grado di autonomia da concedere a questa regione che con 7,5 milioni di abitanti concentra il 25% del Pil nazionale, una regione in cui il catalano è la lingua ufficiale insieme allo spagnolo. Dopo Girona in gennaio, il 25 aprile toccherà a Barcellona dire si o no all’indipendenza della Catalogna.
Ha vinto il “sì” al referendum simbolico sull’indipendenza della Catalogna, ma con il voto di circa il trenta per cento dei cittadini coinvolti nella consultazione. Meno di un terzo dei 700mila chiamati alle urne in 166 comuni per pronunciarsi sull’indipendenza da Madrid. Se il “sì” non ha destato sorprese, gli organizzatori speravano invece in una maggiore affluenza.
“È un modo di recuperare un po’ più di attenzione e rispetto per il popolo catalano” afferma un cittadino, che ha dato il suo voto. “Primo, non ho avuto tempo. E secondo, non ero realmente interessato a votare” spiega invece un altro.
I movimenti indipendentisti sperano ora che questa prima consultazione “privata” su larga scala contribuisca a imporre un vero referendum di autodeterminazione.
“Il nuovo futuro politico della Catalogna – spiega Carles Ribes, sindaco di L’Arboç, uno dei comuni coinvolti nella consultazione – include le elezioni parlamentari del prossimo anno. E con queste consultazioni tutti i partiti in seno al Parlamento dovranno decidere se sarà necessario indire un referendum. Ma stavòlta ufficiale, non come questo che è non vincolante”.
L’iniziativa dei referendum interviene in un momento di forte tensione fra Barcellona e Madrid, visto che è all’esame della Corte Costituzionale spagnola una revisione allo Statuto catalano.
di Paolo Michelotto
gli organizzatori della giornata di convegni hanno pazientemente ripreso tutto e poi inserito tutti gli interventi dei relatori in youtube.
Complimenti per la pazienza, grazie a Max per avermelo segnalato e io non posso quindi fare a meno di pubblicare qui gli indirizzi dei 9 spezzoni video della mia ora e mezza di intervento. I primi sono dedicati a “La Parola ai Cittadini” realizzata. Gli ultimi due alla presentazione slide degli esempi della Democrazia Diretta che funzionano nel mondo.
venerdì 18 dicembre 2009, sarò a Mantova per un incontro con i soci dell’Associazione Civica Mantovana
http://www.civicamantovana.it/acm_mantova.html
Lo scopo sarà quello di far vedere come funziona una serata partecipativa e quindi realizzerò “La Parola ai Cittadini” e far vedere come funziona la democrazia diretta nel mondo con una proiezione slide e dibattito finale.
La seratà è il venerdì 18 dicembre ore 20.30 presso il ristorante pizzeria “La Masseria” in piazza Broletto a Mantova. Incontro per soci e simpatizzanti. Chi vuole venire è benvenuto. Io sarò lì dalle 21 in poi.
il 17 gennaio 2010 a Roma, nell’ambito di una giornata di convegni, ci sarà anche uno spazio dedicato alla democrazia diretta dalle 16.30 alle 17.40.
L’amica Monia Benini realizzerà un esperimento di democrazia diretta, basato su “La Parola ai Cittadini”.
E’ con grande piacere che do spazio a questo evento organizzato da Max e che mostra come uno strumento relativamente semplice eppure potente come “La Parola ai Cittadini” si stia diffondendo, grazie alla sua efficacia.
Ricordiamoci:
Roma 17 Gennaio 2010
Gli altri temi trattati saranno:
Dieta senza muco,
Signoraggio,
Tesla
finalmente un libro fondamentale sulla democrazia diretta, gratuito, il “Direct Democracy di Verhulst Nijeboer” è disponibile anche in lingua italiana. Questo libro è stato tradotto in questi ultimi due anni in tutte le lingue maggiori europee, ed è disponibile gratuitamente qui
http://www.democracy-international.org/
Un grande libro, gratuito, ma che vale un capitale. Dati, fatti, storie, esempi sulla Democrazia Diretta, sui Referendum e sulle Iniziative. Risponde a moltissime domande con fatti, non con teorie. Disponibile in 6 lingue europee, qui in Inglese.
Da oggi grazie all’impegno di traduzione e coordinamento di Emilio Piccoli, con l’aiuto di Annamaria Macripò, Edoardo Gentile e Daniel Kmiecik, il libro è disponibile gratuitamente in italiano. Qui il testo finale, appena pronto da parte degli autori belgi anche la versione impaginata graficamente, la inserirò nel blog.
domenica 13 dicembre 2009 è un giorno molto importante per la Catalogna. Verranno infatti realizzati in 170 comuni dei referendum autogestiti (non sono infatti ammessi dalla legge) per l’autoderminazione della Catalogna. Ecco maggiori dettagli:
11 dicembre 2009
Spagna: Catalogna domenica al voto su indipendenza
MADRID – Domenica sarà una giornata ’storica’ per l’indipendentismo catalano: i cittadini di 170 comuni saranno interrogati per sapere se vogliono che la Catalogna diventi “uno stato sovrano, sociale e democratico, integrato nell’Ue”. Benché non sia legale, poiché la Costituzione spagnola non lo consente, la consultazione ha senz’altro una alta valenza simbolica.
A votare sono chiamati 700mila cittadini sopra i 16 anni, il 10% circa dei 7,5 milioni di abitanti della Catalogna. Per gli indipendentisti è il primo passo in un processo innescato in settembre dal primo referendum ‘privato’ sulla indipendenza organizzato nel piccolo comune di Arenys de Munt, vicino a Barcellona. Il ’si’ aveva vinto li con il 96% dei voti. La partecipazione era stata del 41%.
I referendum di domenica – altri sono previsti nel 2010, il 25 aprile forse anche a Barcellona – intervengono in un momento di forte tensione con Madrid sullo statuto di autonomia approvato 4 anni fa che la Corte Costituzionale secondo la stampa potrebbe bocciare parzialmente, rimettendo fra l’altro in discussione il rango di “nazione” della Catalogna e del catalano come lingua ufficiale. Un’ipotesi che ha provocato una alzata di scudi a Barcellona.
oggi ottima, straordinaria notizia su L’Adige, uno dei due quotidiano trentini. A Villa Lagarina, comune che confina con Rovereto, il Consiglio Comunale ha deciso di abolire il quorum dai referendum comunali.
Grande esempio di democrazia vera, che spero valichi il fiume e contagi anche la confinante Rovereto, dove abbiamo fatto l’11 ottobre 2009 un referendum sull’argomento, con l’83% dei votanti a favore dell’abolizione del quorum. Referendum purtroppo invalidato perchè oggi c’è il quorum a Rovereto e l’affluenza è stata del 15%.
Così finora c’è Ortisei (BZ) quorum zero, Cortaccia (BZ), quorum del 15% e da oggi Villa Lagarina (TN) quroum zero.
La democrazia, quella vera, contagia e si diffonde. Il Sindaco di Rovereto aveva detto in occasione dei referendum che togliere il quorum è antidemocratico, mostrando profonda ignoranza su cosa sia la democrazia. Per fortuna c’è invece chi è davvero democratico e preferisce ascoltare le esigenze dei cittadini e dar loro strumenti di democrazia diretta che funzionano. Ai nostri confini comunali, non a 1000 km. Presto approfondimenti.
pubblico una lettera dell’amico Thomas Benedikter
La democrazia diretta nel dilemma etnico
Il sistema di democrazia diretta, come progettato nella “legge migliore” dell’Iniziativa per più democrazia, per un soffio non approvato nel referendum provinciale del 25 ottobre scorso, è teso a dare più voce e potere ai cittadini in quanto tali e nel loro insieme rispetto le competenze politiche provinciali, né di più né di meno. I cittadini avrebbero potuto votare su quasi ogni materia di cui discutono i nostri rappresentanti nel Consiglio ed anche sui megaprogetti decisi dalla Giunta provinciale, non invece sulla modifica dello statuto di autonomia. Un tale sistema può funzionare in una società plurietnica, in cui i gruppi non solo sono diversi per lingua, ma presentano anche caratteristiche sociali ed interessi politici divergenti, sono due mondi intersecanti, ma paralleli? Tali strumenti possono funzionare in una provincia che risente ancora di tensioni etniche? In cui si minaccia ancora „Oggi referendum, domani autodeterminazione?“ Si può propagare un’idea liberatrice quale la democrazia diretta, che rafforza i cittadini in quanto tali nei confronti del sistema partitico, se non regna un’atmosfera di fiducia reciproca fra i gruppi che permette di articolare gli interessi politici in forma trasversale?
Naturalmente no, risponderebbe quel giornalista dell’ALTO ADIGE che all’indomani del referendum in un commento allucinante (continua…)
è una sfida ambiziosa: usare gli strumenti della democrazia rappresentativa per introdurre, rafforzare, de-quorumizzare gli strumenti della democrazia diretta nella nostra città. Senza essere invischiati nelle logiche partitiche e di potere. Ce la faremo? Io ne sono sicuro. Intanto cominciamo a muovere il primo passo e ci incontriamo.
La maggioranza dei partecipanti all’incontro “Cosa facciamo adesso” tenutosi Giovedì 19/11 in Casa Adami, hanno pensato di dar forza ai temi della democrazia diretta e partecipativa avvalendosi anche di una lista civica da presentare alle prossime elezioni comunali.
Ci incontriamo mercoledì 25 novembre ore 20.30 presso il Centro Sociale S.Giorgio Via Europa 44 (è il nuovo luogo dove l’associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto si ritrova dal 25 novembre 2009 fino alla prossima estate, grazie Locos per l’ospitalità finora offerta), per discutere questa possibilità e l’eventuale percorso da attuare.
Tutti i cittadini che amano la democrazia e Rovereto, sono invitati a partecipare di persona all’incontro, per portare le loro opinioni e i loro commenti.
Anche commenti online su questo link sono estremamente graditi.
riporto la notizia dell’incontro organizzato a Verona dall’amico Beppe Carpentieri.
Il meetup officina democrazia organizza sabato 5 e domenica 6 dicembre
all’Albergo Trento di Verona in Corso Porta Nuova 36
un incontro-seminario su democrazia diretta e libera informazione
La due giorni del 5-6 dicembre si svilupperà sulla scorta dell’esperienza elaborata dall’associazione Più democrazia di Bolzano, che da anni si batte per forme più partecipate di democrazia, e dalla Società Pannunzio per la libertà d’informazione, che ha sviluppato alcuni documenti per liberare l’informazione da palesi conflitti d’interessi garantendone pluralità e trasparenza.
In tempi in cui si assiste al tentativo sempre meno nascosto di smantellamento della democrazia con il graduale ma costante svuotamento della funzione del parlamento di discutere e votare le leggi e con l’attacco sistematico a giudici e magistrati, il meetup officina lancia l’allarme sulla deriva autoritaria che sta prendendo il Paese e rilancia sul ruolo del cittadino nell’esercizio effettivo del suo potere democratico ‘dal basso’ supportato da un’informazione libera e il più possibile completa.
La due giorni seguirà questo percorso. (continua…)
i referendum sono uno strumento molto versatile ed efficace per ottenere cambiamenti.
Il 13 settembre 2009 il piccolo comune di Arenys De Munt vicino a Barcellona sito comune realizzò il primo referendum comunale sulla indipendenza dalla Spagna.
Andarono a votare il 40% degli aventi diritto (in Spagna non esiste il quorum) e il SI vinse con il 96% dei voti, nonostante lo stato centrale spagnolo avesse posto ogni tipo di difficoltà tecnica e burocratica.
Visto l’enorme successo, Uriel Bertran (vedi il suo blog) , il leader di un partito indipendentista catalano, Esquerra Independentista, ha ora affermato che il 13 dicembre 2009 si terranno in 130 comuni (su 978 della Catalogna) referendum per l’indipendenza della Catalogna.
Secondo un sondaggio dell’Istituto Noxa pubblicato alcuni giorni fa da La Vanguardia la maggioranza dei catalani (53%) appoggia la realizzazione del referendum, ma solo il 35% e’ a favore dell’indipendenza.
I simpatizzanti dei partiti catalanisti di sinistra (Erc, di cui fa parte Beltran, 86% a favore; Icv 58%) e di centro (Ciu 60%) vi sono favorevoli, mentre contrari in maggioranza sono i socialisti (48% contrari contro 44% favorevoli) ed i popolari (71%).
domenica 29 novembre 2009 sarò uno dei relatori della giornata, e parlerò ovviamente di democrazia diretta e partecipativa, dopo aver realizzato una simulazione de “La Parola ai Cittadini”.
Il mio intervento inizierà alle 15.50 e durerà un’ora.
Quindi prima farò provare come funziona un incontro partecipativo, con l’intervento diretto dei presenti che vorranno mettersi in gioco, poi racconterò quello che so sulle esperienze di democrazia diretta e partecipativa che ci sono nel mondo e che funzionano, e poi ci sarà la fase di domande risposte. Spero con molte domande e richieste di approfondimenti.
Grazie a Max e agli organizzatori di Firenze.
Sugli altri temi di cui non so nulla, sarò invece un ascoltatore incuriosito ed attento.
di Paolo Michelotto
il 21 febbraio 2010 a Cesena è stato organizzato un incontro “Dal Signoraggio bancario alla Democrazia Diretta – Proposta per una Metamorfosi Sociale”.
Io mi occuperò del tema “Democrazia Diretta” e realizzerò un esperimento de “La Parola ai Cittadini”
-Relatori: Antonio Miclavez, Marco Della Luna, Paolo Michelotto, Eugenio Benetazzo, Argo Fedrigo
-Data: Domenica 21 Febbraio 2010
-Luogo: Piazza Aldo Moro, 90 – Cesena (FC)
Il convegno si svolgerà presso l’Aula Magna della facoltà di Psicologia a Cesena (di fronte alla stazione).
Orari
• Check- in ore 09:00
• Inizio ore 09:30
• Termine ore 18:30
- prevista pausa pranzo con buffet su prenotazione.
Prezzi
€ 7,00 in prevendita
€ 12,00 con pagamento all’ingresso.
riporto una lettera che Carlo Marinis ha inviato ai suoi contatti, riguardanti la Democrazia Diretta. Solo una precisazione: ad un certo punto parla di refererendum autogestito a Rovereto. Non è così. E’ un referendum previsto dallo statuto, con raccolta firme autenticate, campagna referendaria e votanti. Forse ha messo insieme le due iniziative “Il cittadino partecipa” del 20 settembre 2009 con i referendum Più Democrazia dell’11 ottobre 2009.
Lettera circolare
Carissimi,
invio questa lettera a tutti i membri del Coordinamento DD “Sovranità popolare”, ai suoi aderenti e a tutti i simpatizzanti della democrazia diretta, con considerazioni su alcuni punti: la giornata del 15 luglio al Senato, il Coordinamento stesso, la democrazia diretta in generale e alcune tattiche o strategie di successo per realizzare la DD. Un cordiale saluto.
Carlo Marinis (dei Democratici Diretti di Roma).
1° PUNTO: LE ATTIVITÀ DEL COORDINAMENTO.
Riguardo all’incontro di Roma del 15 luglio, sono ovviamente d’accordo sul disegno di legge 1428, che è da appoggiare con tutte le nostre forze, come è da appoggiare l’azione DD di Stephan e Thomas a Bolzano, che può avere sviluppi nazionali (ed extranazionali).
Un ringraziamento particolare va al nostro senatore Oskar Peterlini che conduce una linea politica d’avanguardia per la democrazia e per tutti i cittadini. (continua…)
di Paolo Michelotto
bell’incontro molto partecipato e intenso, grazie all’impegno dell’organizzatore Dario Rinco referente de “Per il Bene Comune – Lombardia”. Eravamo 60 persone provenienti da molte città grandi e piccole, lombarde ma anche da Ferrara, Modena, dal piemonte e dal trentino.
Tutti coloro che l’hanno desiderato, si sono presentati ed hanno raccontato la loro esperienza. Poi abbiamo realizzato per 40 minuti una Parola ai Cittadini dove 9 presenti hanno esposto una proposta per l’Italia e 20 altri presenti hanno interagito. E ogni proposta è stata votata. Questi i risultati della simulazione.
N° Nome Proponente Titolo domanda Voti ottenuti
5 anna 1 ora lezione ambiente e civica 45
9 adriano politici condannati a casa 44
7 luigi revoca degli eletti 42
3 Roberto 1 diffondere energie rinnovabili 41
6 massimo referendum propositivi 40
4 Roberto 2 togliere quorum ai referendum 37
1 angela scie chimiche 31
2 nazzareno attenzione famiglia 13
10 alberto nazionalizzare le banche 10
8 luciana pericoli delle onde dei tel. non presente
Come al solito le proposte più votate dai cittadini sono sensate, intelligenti, poco o per niente costose e spesso anzi fanno risparmiare.
Poi ho presentato in 20 minuti gli esempi migliori di democrazia diretta e partecipata che ci sono nel mondo, questa la presentazione utilizzata, uguale a quella usata per “Il Cittadino Partecipa” del 20 settembre a Rovereto, ma con aggiunto i capitoli sulla Svizzera, Germania, Rovereto.
presentazione Democrazia Diretta -milano-18-ottobre-2009
Infine tutti coloro che si erano prenotati per presentare una proposta del proprio gruppo, l’hanno fatta in 5 minuti a testa. Alle 20 abbiamo sgomberato la sala in perfetto orario di chiusura.
Avevo dei libri “Democrazia dei Cittadini” che i presenti hanno preso ed hanno lasciato offerte per 207 euro che vanno alla cassa dell’associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto per le sue attività sulla democrazia diretta.
Di seguito una galleria di immagini della giornata. (continua…)
di Paolo Michelotto
durante la giornata del 20 settembre “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia nel Trentino” ho fatto una presentazione slide su questi temi:
Quorum, Democrazia Diretta negli USA, Revoca degli Eletti, Town Meeting, Rovereto.
Ho tralasciato temi importanti come la Democrazia Diretta in Svizzera, in Germania e Bilancio Partecipativo, perchè trattati dai relatori che mi precedevano, rispettivamente Stephan Lausch, Thomas Benedikter, Giovanni Allegretti e Gianfranco Pomatto.
Una amica mi ha chiesto oggi se le inviavo la presentazione, e quindi la pubblico qui, se a qualcuno interessa. Sono solo titoli e immagini, poi io mettevo a voce i contenuti…
E’ scaricabile qui: il-cittadino-partecipa
di Paolo Michelotto
gli amici del gruppo di Beppe Grillo di Modena, presenti alla giornata hanno realizzato questo video:
di Paolo Michelotto
grazie al sostegno tecnico di FUTUR3 e LUNA WEB TV, e all’impegno di Andrea Bisegna che seguirà la ripresa, dalle 9,30 di domenica 20 settembre 2009, ci sarà la diretta video con la webcam presente nella sala della Palestra Damiano Chiesa.
Per vedere il video e audio, clicca sull’immagine oppure vai a questo indirizzo.
di Paolo Michelotto
il quindicinale Tera e Aqua disponibile online qui riporta l’intenzione di vari comitati di utilizzare lo strumento del referendum e dell’ìniziativa di legge popolare per consentire ai cittadini di far sentire la loro voce. La decisione finale verrà presa il 20 settembre.
20 Settembre: si decide su inceneritori e nucleare
Non bruciamoci il futuro
Rete Ambiente Veneto propone ai/alle residenti in Veneto (singoli o associati) queste iniziative, da attuare tra fine 2009 e 2010.
La decisione definitiva verrà presa domenica 20 Settembre alle 15 nell’incontro pubblico che Rete Ambiente Veneto ha convocato a Mestre, nei giardini di via Piave, nell’ambito della Fiera di Gaia.
NON BRUCIAMO IL NOSTRO FUTURO
1. Legge di iniziativa popolare contro gli inceneritori e per il riciclo totale nel Veneto.
Rete Ambiente Veneto, assieme ai Comitati riuniti Rifiuti Zero e alle Associazioni e Comitati del Veneto che si battono per risolvere il problema rifiuti senza bruciarli, propongono che, contemporaneamente alle
firme per il Referendum locale (che interessa solo un numero limitato di comuni), vengano raccolte anche almeno 5.000 firme di residenti nel Veneto (in particolare, ma non solo, nelle aree minacciate o danneggiaate da inceneritori, come Schio, Verona, Padova e bassa Padovana e l’area tra Treviso e Mestre)
sul seguente testo: (continua…)
Riporto una mail dell’amico Stephan Lausch di Bolzano
Care amiche, cari amici della democrazia diretta !
Per sabato 19 settembre 2009 Viinvitiamo tutti a un incontro del tutto particolare che sarà anche l’avvio vero e proprio e già uno dei momenti di spicco nella nostra campagna verso la votazione referendaria per una legge migliore sulla democrazia diretta.
Probabilmente non esiste altra persona che possa raccontare con altrettanta esperienza alle spalle come
Hans-Urs Wili,
direttore della Sezione diritti politici della Cancelleria Federale svizzera.
Sabato, 19 settembre, dalle ore 9 alle 12, presso il Filmclub, Bolzano, via Dr. Streiter
ci parlerà sul tema
“L’ABC della democrazia diretta
e le esperienze di un paese che l’ha imparato bene.”
e risponderà alle Vostre domande in un’audizione pubblica.
Presentiamo così un’occasione unica di informazione sul funzionamento della democrazia diretta e del sistema politico svizzero da parte di una persona che ha tutti i titoli per informare oggettivamente: Hans-Urs Wili è il funzionario di più alto rango del Governo svizzero per i diritti politici. Data la divulgazione di informazioni distorte questo incontro ci sembra più che mai importante. (continua…)