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    il 13/02/2012 depositiamo la Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia a Roma

    2 Febbraio 2012 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    nell’ultimo incontro skype abbiamo deciso che lunedì 13 febbraio 2012 andiamo a Roma, presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, a depositare la proposta di legge di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia”.

    corte cassazione roma

    Dobbiamo essere almeno 10 cittadini, con documento di riconoscimento valido e certificato comprovante l’iscrizione alle liste elettorali.

    Chi è disponibile a venire, lo scriva cortesemente qui, così ci organizziamo:

    http://quorum.forumattivo.it/t154-cercasi-10-firmatari-ufficiali

    Inoltre abbiamo deciso di creare un blog di riferimento, www.quorumzeropiudemocrazia.it di cui ho acquistato dominio, spazio web e mysql sul provider Aruba, questa mattina. Per ora è vuoto, nei prossimi giorni sarà attivato.

    Dobbiamo inoltre durante il prossimo incontro approvare lo statuto di cui stiamo discutendo qui:

    http://quorum.forumattivo.it/t153-costituzione-comitato

    Statuto che poi firmeremo fisicamente tutti i presenti, il 13 febbraio a Roma, prima di presentare l’iniziativa.

    Dopo la presentazione dell’iniziativa, faremo una conferenza stampa a Roma in cui, oltre a spiegare i contenuti, inviteremo tutti i cittadini, gruppi, movimenti, partiti, associazioni a sostenere questo cammino.

    Dobbiamo anche creare il logo per tutto il percorso.

    Qui ne discutiamo:

    http://quorum.forumattivo.it/t159-progettazione-logo-e-immagini-per-iniziativa-quorum-zero-e-piu-democrazia

    Qui il doodle per decidere il prossimo incontro su Skype

    http://www.doodle.com/cp85ai875×6bbseq#table

    Questo il testo completo della Iniziativa (corretto alcune formattazioni su suggerimento di Sergio e inserito il blog di riferimento www.quorumzeropiudemocrazia.it)

    testo finale 1 iniziativa quorum zero e più democrazia

    Qui la procedura “burocratica” per la raccolta firme che aveva compilato qualche giorno fa Dario Rinco che invito tutti a leggere:

    procedura legge iniziativa popolare

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    Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia: il testo finale e prossimi passi

    28 Gennaio 2012 // 4 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    quorum zero più democrazia

    abbiamo finalmente finito la correzione del testo e siamo giunti alla sua versione finale, che riporto qui sotto in fondo al post. E’ stato un lungo e appassionante percorso durato da giugno 2011 fino a venerdì 27 genniao 2012, fatto di incontri dal vivo e di riunioni su skype e sulla piattaforma voxli. E’ stato faticoso, ma costruttivo e questo testo finale rappresenta il meglio di quanto è condiviso da una ventina di persone appassionate di democrazia diretta, alcune che si battono da parecchi anni e con l’aiuto anche di un amministratore di una città svizzera. Poteva essere fatto meglio? Come tutte le cose umane sicuramente SI. Ma in 6 mesi e con le energie disponibili questo è il massimo potevamo fare. Io sono particolarmente soddisfatto, mai in giugno 2011 mi sarei aspettato un risultato così sofisticato e soppesato in ogni sua parola. Sicuramente sono presenti gli strumenti migliori nel mondo nel campo della democrazia diretta e forse qualcosa di più.

    Alcuni punti fondamentali:

    - quorum zero

    - petizione con obbligo di risposta entro 3 mesi

    - iniziativa di legge popolare con obbligo di trattazione in parlamento in tempi brevi

    - iniziativa popolare con voto popolare (come in Svizzera, passa in parlamento, ma poi viene votata dai cittadini)

    - referendum propositivo

    - referendum confermativo

    - nessun limite di materie referendabili (tutto ciò che può essere discusso dai rappresentanti, può essere messo a referendum)

    - cittadini autenticatori

    - utilizzo di firme elettroniche

    - indennità dei parlamentari stabilita dai cittadini al momento del voto

    - revoca

    - introduzione strumenti democrazia diretta a livello locale

    - possibilità da parte dei cittadini di modificare la costituzione (come in Svizzera)

    - referendum obbligatori in alcune tipologie di leggi in cui i rappresentanti hanno un conflitto di interessi (es. finanziamento partiti, leggi elettorali) e sui trattati internazionali

    Questo il testo in formato pdf:

    testo finale iniziativa quorum zero e più democrazia pdf

    Ora comincia la parte organizzativa che si annuncia tutt’altro che una passeggiata. Il prossimo incontro da stabilire su doodle qui:

    http://www.doodle.com/fwkswngtcyzp2cb5#table

    decideremo all’inizio dell’incontro i temi all’ordine del giorno. La volta scorsa era emersa la necessità di:

    - creare nuovo blog per l’iniziativa

    - creare comitato

    - trovare 10 cittadini disposti ad andare a Roma

    Questa la sezione del forum in cui cominciamo a discutere di organizzazione:

    http://quorum.forumattivo.it/f14-fase-5-organizzazione-deposito-testo-raccolta-firme

    Questa la sezione del forum dove puoi scrivere la disponibilità ad aiutare nella tua città (già in 31 città ci sono gruppi o singoli che si sono offerti):

    http://quorum.forumattivo.it/f3-io-mi-impegnero-in-questa-citta

    Qui a seguire il testo integrale della iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia

    (continua…)

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    Comitato Più Democrazia in Trentino: incontro 1 febbraio 2012 ore 19

    27 Gennaio 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    grazie alla formidabile spinta di Alex Marini e di tutti i partecipanti molto interessati a questo cammino, ci incontriamo nuovamente il 1 febbraio 2012 ore 19 in Sala Rosa – Palazzo della Regione (Piazza Dante di fronte a stazione dei treni) – Trento

    Riporto qui l’intero invito scritto da Alex, a cui parteciperò anch’io. Chiunque è interessato a portare avanti questa iniziativa, è invitato e benvenuto.

    Testo di Alex:

    Mercoledì – 1 febbraio 2012 – ore 19.00
    Sala Rosa – Palazzo della Regione
    Piazza Dante, Trento (di fronte alla stazione dei treni)

    Si riunisce in assemblea il Comitato civico Più Democrazia in Trentino.
    L’incontro è aperto al pubblico ed a tutti coloro che desiderano parteciparvi.

    Più Democrazia in TrentinoNel corso della serata affronteremo le seguenti questioni:
    - aggiornamenti sui passi compiuti finora e registrazione nuovi membri
    - approvazione dello statuto del comitato
    - discussione delle proposte da inserire nel disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta

    Se conoscete cittadini ed associazioni interessati all’iniziativa, non esitate ad inoltrar loro questo invito. Potete anche stampare la locandina ed aiutarci a divulgare l’evento:
    Locandina Più Democrazia in Assemblea

    Vi informiamo inoltre che questa settimana abbiamo contattato via e-mail una quarantina di organizzazioni, associazioni e comitati della società civile trentina. Questo è il messaggio con cui abbiamo chiesto la loro adesione ed il loro appoggio:
    Lettera aperta alla società civile

    Collegamenti ferroviari:
    Andata:
    da Bolzano e Valle dell’Adige: arrivo a Trento ore 18.51
    dalla Valsugana: arrivo ore 18.28
    da Rovereto e Vallagarina arrivo: ore 18.55
    da Val di Non e Val di Sole: arrivo 19.01
    Ritorno:
    partenza per Bolzano: treni alle ore 21.29 / 22.29 / 22.52
    partenza per Rovereto: ore 21.30 (Regionale) e ore 22.14 (Intercity)
    partenza per la Valsugana: ore 21.35
    partenza per la Val di Non e la Val di Sole: ore 22.20

    Postato in Senza categoria, democrazia diretta, democrazia diretta trentino, quorum, referendum, revoca degli eletti

    bozza 025 della iniziativa quorum zero: prossimo incontro venerdì 27 gennaio ore 21

    26 Gennaio 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    25

    martedì scorso si è svolto il 19^ incontro skype sulla iniziativa quorum zero e più democrazia. Stiamo correggendo il testo della relazione introduttiva. E occorre più tempo del previsto. Questa è la bozza 025 uscita. Le parti in rosso sono quelle ancora da correggere, stiamo aumentando gli incontri e speriamo di concludere al più presto.

    Metto tre formati del documento. doc e odt sono modificabili ma perdono la formattazione aprendoli con programmi e sistemi operativi diversi. Il formato PDF tiene la formattazione, ma non permette modifiche.

    025-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia formato DOC

    025-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia formato ODT

    025-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia formato PDF

    Prossimo incontro via skype questo venerdì 27 gennaio ore 21

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare

    Democrazia Diretta a Lecce: l’articolo sul quotidiano e i video

    // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    gli amici di Lecce 5 Stelle, oltre ad aver organizzato ottimamente l’evento del 18 gennaio 2012, hanno anche realizzato una copertura mediatica altamente professionale. Ecco l’articolo apparso sul quotidiano online LeccePrima.it scritto da Marina Schirinzi e i video realizzati, montati e diffusi da Davide Penza:

    Democrazia diretta a Lecce: Movimento 5 stelle compie il primo esperimento

    Il Movimento 5 stelle di Lecce ha ospitato presso Palazzo Turrisi il primo esperimento sul campo: 50 cittadini hanno discusso e scelto la proposta più utile a migliorare Lecce. L’evento coordinato dall’”esperto” Paolo Michelotto

    di Marina Schirinzi 19/01/2012 – LeccePrima

    LECCE – Un’assemblea di 50 cittadini, ha partecipato ieri sera, presso Palazzo Turrisi a Lecce, al primo esperimento sul campo di democrazia diretta. L’ospite della serata, invitato dal Movimento 5 Stelle Lecce che ha promosso l’evento, era Paolo Michelotto: trentino, autore di numerosi saggi sui metodi e gli esempi di successo della democrazia diretta nel mondo. Libri scritti a più mani, accessibili gratuitamente in rete che nascono da un desiderio privato di “rendersi utile”.

    lecce 18-01-12

    L’autore si è documentato, ha viaggiato ed ha voluto toccare con mano gli effetti nei Paesi in cui è applicata e si è evoluta nel corso del tempo, addirittura nei secoli. Dal 1848, infatti, la Svizzera ha reso obbligatorio il referendum senza quorum, per le modifiche della Carta costituzionale. Roba da far impallidire e retrocedere in nostro Paese all’età della pietra. Michelotto comincia, quindi, dalla nostra “vicina di casa” elvetica per riportare cifre che parlano da sole: Pil procapite più alto del 5 per cento, gestione dei rifiuti più economica del 10 per cento, tasse più basse del 20 per cento e persino un debito minore del 30 per cento.

    Tradotto in soldoni: il controllo pubblico sull’operato degli amministratori, realizzato attraverso il voto diretto su questioni di primario interesse (fino alla revoca di un mandato elettorale e all’approvazione, modifica, proposta di leggi ordinarie e costituzionali nelle democrazie più avanzate), non è solo auspicabile da un punto di vista etico- morale. Ha conseguenze pratiche ed economiche notevoli: assicura una gestione più razionale della spesa, abbatte i livelli di corruzione, sollecita l’iniziativa dei cittadini e migliora il tenore di vita generale.

    Anche le obiezioni rispetto alla “dispendiosità” dell’istituto del referendum, cadono facilmente nel vuoto: “Si possono accorpare tra loro, unire alle elezioni e altrove esiste già il voto per posta”. Ma è soprattutto l’eliminazione del quorum a garantire i migliori risultati, perché la sua applicazione, paradossalmente, fa diminuire l’affluenza al voto: “Nei principali Paesi europei non esiste. Ed è questa la normalità. – spiega Michelotto – Se ci fosse stato il quorum, Clinton non sarebbe stato eletto”.

    Passando al programma della serata, Michelotto coinvolge la platea in un semplice esperimento di partecipazione che ha lo scopo di smentire l’equazione assemblea uguale caos che non produce risultati. Si inizia con dieci proposte, esposte brevemente dai cittadini, commentate e votate. Fino all’elezione dell’iniziativa che ha riscosso più successo tra i presenti. In questo caso, su dieci idee per migliorare la vita del Comune di Lecce, l’idea “più forte” si è dimostrata l’introduzione delle piste ciclabili.

    Si può “importare” un po’ di democrazia diretta anche in Italia, quindi, per affiancare il sistema rappresentativo, senza sostituirlo. Cominciando con piccole iniziative a livello locale: introducendo una web cam in consiglio comunale, attraverso iniziative di delibera popolare e abbinando i referendum alle elezioni. Ma la pressione deve iniziare dai cittadini, sottolinea Michelotto, “perché chi ha il potere non è mai disposto a cederne una parte. Ma la democrazia diretta è contagiosa e tende ad estendersi, rapidamente, a macchia d’olio sul territorio nazionale”.

    Questi i video realizzati, montati e diffusi da Davide Penza che illustrano la prima parte della serata quella dedicata a “La Parola ai Cittadini”:

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini

    le proposte, la presentazione e i video della serata sulla democrazia diretta a Bolzano

    // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    stephan lausch

    bella serata introdotta da Stephan Lausch, promotore storico dell’Iniziativa Più Democrazia, che ha spiegato la necessità di introdurre strumenti di democrazia diretta migliori. Alla fine la proposta più votata è stata quella di togliere il quorum e i consiglieri del M5S presenti hanno promesso davanti ai cittadini presenti di portare avanti questa idea all’interno del consiglio comunale di Bolzano, con l’aiuto di Stephan.

    Queste le proposte formulate con le più votate in alto:

    proposte bolzano 25-01-12

    Nome 	   Titolo proposta	                        Voti ottenuti
    stephan	   efficaci strumenti dem. diretta quorum zero	27
    paolo	   alternativa al parkfiume	                25
    andreas	   dimezzamento costi politica	                25
    daniel	   Perc. + partec. per urb. e problemi quart.	22
    teresa	   bici contromano nei sensi unici	        20
    flavio	   inceneritore	                                19
    mirko	   rivedere servizio autobus pubblici	        18
    pierluigi  bosco al posto di areale ferroviario	        17
    gerda	   più orti e meno parchi e parcheggi	        13
    pietro	   aprire via trento	                         9

    Questa la presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo, illustrata nella seconda parte della serata.

    presentazione esempi di democrazia diretta fatta a bolzano 25-01-12

    Questi i video realizzati:

    Watch live streaming video from 5stellebolzano at livestream.com

    Postato in bolzano, democrazia diretta, parola ai cittadini

    diretta video da Bolzano – La Parola ai Cittadini – 25-01-12 dalle ore 20.30

    25 Gennaio 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    il 25 gennaio 2012, dalle ore 20.30 circa ci sarà lo streaming, ossia la diretta video dell’evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è davvero facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di eventi). Il tutto ovviamente se ci sarà linea all’interno della sala dell’incontro, organizzato da AltoAdige5Stelle.

    Ci  sarà il mio canale video e anche il canale video realizzato da Alto Adige5Stelle

    Watch live streaming video from 5stellebolzano at livestream.com

    DAS-WORT-DEN-BUERGER

    la-parola-ai-cittadini

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    iniziativa quorum zero e più democrazia: bozza 024 – incontro martedì 24/01/12 ore 21 su skype

    23 Gennaio 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    logo

    sulla bozza 024 ho raccolto tutte le ultime correzioni sulla relazione che ci eravamo suddivisi. Martedì 24-01-12 ci sarà la 19^ riunione su skype (se non regge passiamo su voxli). Chiamo io chi si è iscritto qui:

    http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table

    alle ore 21. Dovrebbe essere l’ultima revisione del testo che depositeremo ufficialmente.

    Questa la bozza 024:

    024-iniziativa-quorum-zero-e-più-democrazia

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, referendum, revoca degli eletti

    Sassello (SV) ha tolto il quorum dai referendum comunali e ha introdotto nuovi strumenti di democrazia diretta

    21 Gennaio 2012 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    sassello

    ottimo passo in avanti per una democrazia più compiuta e vera arriva da Sassello (SV) dove nelle modifiche allo Statuto approvate il 20-01-12 sono state introdotte significative migliorie per quanto riguarda gli strumenti di democrazia diretta:

    - sono stati introdotti i referendum abrogativi, di rettifica, di conferma e di iniziativa.

    - è stato tolto il quorum e il referendum è sempre vincolante (è stata usata la seguente frase molto chiara: “Il referendum Comunale sarà sempre valido e vincolante, qualunque sia il numero dei votanti.”)

    - il numero di firme per attivare il referendum è di 111

    - è stato introdotto il referendum obbligatorio per spese superiori al 10% del bilancio

    - scrutatori sono consiglieri comunali, dipendenti comunali e i primi 10 firmatari del referendum tutti a livello gratuito (io dei dubbi sulla bontà dell’idea di inserire i firmatari del referendum come scrutatori ma anche i consiglieri comunali perchè hanno un orientamento politico – però è anche vero che tutti insieme possono controllarsi a vicenda)

    - vengono utilizzati i locali pubblici o la Casa Municipale (anzichè la solita scuola)

    Non condivido invece l’idea di:

    - far pagare 5 euro per ogni firmatario del referendum (credo che poi il singolo non lo farà e dovrà essere il comitato referendario a raccogliere 555 euro da versare al comune oltre alle spese che avrà già da pagare come i manifesti, volantini, costo delle sale – cosa c’è paura di avere troppa democrazia? Avrei tolto più volentieri il costo di un paio di gettoni di presenza di sindaco e assessori se la democrazia costa troppo …)

    - far rivotare dopo 2 settimane e se differente dalla prima votazione si ripete una terza votazione dopo ulteriori 2 settimane. Non riesco a capire la logica di questa scelta. Per me dovrebbe valere sempre che chi c’è vota, chi non c’è impara il metodo e la volta successiva si premura di andare a votare…

    - far votare di Sabato quando da sempre in Italia si vota la domenica o la domenica+lunedì

    Comunque nel complesso grande passo avanti rispetto alla situazione degli altri comuni italiani. Il primo comune fuori dal Trentino – Alto Adige dove riguardo i referendum propositivi e abrogativi: a Verano (BZ) dal 2005 il quorum è 0%; a Ortisei (BZ) dal 2006 il quorum è 0%; a La Val (BZ) dal 2006 il quorum è 0%; a Fiè (BZ) dal 2006 il quorum è 0%; a Villa Lagarina (TN) dalla fine 2009 il quorum è 0%; a Lana (BZ) dal 2010 il quorum è 0%; a Varna (BZ) dal 2010 il quorum è 0%; a Dobbiaco (BZ) dal 2010 il quorum è 0%; a Terento (BZ) dal 2010 il quorum è 0%.

    Riporto qui l’articolo scritto da Enzo Trentin su questo grande avvenimento (che però ribadisco, grazie al grande lavoro fatto dall’Iniziativa Più Democrazia di Bolzano non è il primo in Italia, ma il primo fuori dalla regione Trentino – Alto Adige).

    Su suggerimento-ispirazione dell’amico Fabio Cavalca, il Comune di Sasselo (SV), che ha circa 1.500 abitanti, è il primo Ente locale a statuire gli strumenti per l’esercizio della democrazia diretta, in forma semplice e corretta dal punto di vista della sovranità popolare. I referendum CHE SONO DELIBERATIVI E NON CONSULTIVI saranno possibili per qualsiasi argomento. Basterà un esiguo numero di firme per indirli, e SARANNO SENZA QUORUM. È inoltre statuito l’uso del dialetto (o lingua autoctona) nel corso dei lavori del Consiglio comunale.


    Qui di seguito l’articolo relativo estrapolato dallo Statuto approvato ieri 20 Gennaio 2012: (continua…)

    Postato in democrazia diretta, quorum, referendum

    Esito riunione skype su Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia di Martedì 17-01-12

    // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    democrazia diretta quorum zero

    martedì scorso ci siamo ritrovati nella 18^ riunione skype per discutere della relazione della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.

    Abbiamo corretto insieme la nuova parte di relazione riguardante i punti nuovi introdotti la volta precedente, deciso di non inserire l’esempio del referendum confermativo sul limite di debito, di tenere l’ultima correzione proposta da Leonello e ci siamo assegnati dei compiti. Annamaria farà l’ultimissima correzione della relazione introduttiva proposta da Thomas, corretta da tutti noi, profondamente ritoccata da Leo. Danilo farà una sintesi delle motivazioni per cui bisogna togliere il quorum, io sistemerò tutti gli altri punti scritti collettivamente. Tutto questo entro questo fine settimana. Nel prossimo incontro dovremmo solo mettere assieme i blocchi corretti e limare. Siamo davvero vicini alla versione finale del testo su cui abbiamo cominciato a lavorare in giugno 2011.

    Stiamo decidendo il prossimo incontro skype qui, il 19°:

    http://www.doodle.com/hwgprxs7wu38pvzc#table

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, revoca degli eletti

    Garanti giudicano il referendum inammissibile. Il giudice stabilisce il contrario. L’insegnamento che ci viene da Cusano Milanino (MI)

    20 Gennaio 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    su segnalazione dell’amico Dario Rinco, riporto qui quanto avvenuto in un piccolo comune milanese (Cusano Milanino), dove il comitato dei garanti aveva deciso che il referendum proposto dai cittadini era inamissibile. Il comitato referendario ha fatto ricorso al tribunale civile e il giudice ha dato torto ai “garanti” e ragione ai cittadini.

    cusano

    Quindi è un ottimo esempio di come si può ribattere a quando i comitati dei garanti, spesso assai poco garanti, perchè di nomina politica, ostacolano il percorso di un referendum. E so per esperienza, per averne promosso uno a Vicenza nel 2006 e 4 a Rovereto nel 2009, che i garanti trovano ogni appiglio per annullare i quesiti referendari, o per “addolcirli” o per influenzare il testo finale.

    I cittadini, come ci mostrano a Cusano Milanino, possono rivolgersi al giudice del tribunale civile.

    Ecco quanto scrive il comitato referendario:

    Comunicato Stampa

    Il ricorso è stato accolto.

    Il referendum comunale si farà.

    Il 14 ottobre scorso avevamo depositato il ricorso presso il Tribunale Civile di Monza chiedendo al Giudice di pronunciarsi in merito alla decisione di non ammissibilità del quesito referendario emesso dal Collegio dei Garanti del Comune di Cusano Milanino l’8 luglio 2011.

    Il Giudice Silvia Russo della prima sezione del Tribunale Civile di Monza, dopo le udienze del 9 novembre e del 6 dicembre, esaminati gli atti e sentite la parti, ha emesso la seguente ordinanza:

    «In accoglimento del ricorso, accertata la illegittimità della decisione assunta dal Collegio dei Garanti del referendum del Comune di Cusano Milanino, dichiara la ammissibilità del quesito referendario proposto dal Comitato promotore del referendum per il recupero e la valorizzazione ambientale dell’area industriale dismessa “ex Pirelli”; per l’effetto, ordina al Comune di Cusano Milanino di indire il suddetto referendum nel rispetto delle procedure di cui al regolamento per l’Attuazione del referendum approvato con delibera CC n. 7393 del 21 febbraio 1992 e integrato con delibera CC n. 7410 del 22 maggio 1992.»

    Nella motivazione del proprio provvedimento il Tribunale di Monza ha riconosciuto la fondatezza di tutte le critiche che il Comitato aveva mosso nei confronti del parere negativo espresso a maggioranza dal Collegio dei Garanti, osservando quanto segue:

    a) Il quesito referendario non è finalizzato a far abrogare atti dell’amministrazione;

    b) Il quesito non crea, quindi, alcun danno finanziario per l’amministrazione;

    c) Il quesito non pregiudica diritti di terzi;

    d) Il quesito si inserisce legittimamente nel procedimento di approvazione del nuovo PGT e costituisce uno strumento di partecipazione popolare alle scelte urbanistiche del Comune conforme sia allo Statuto Comunale che alla Legge Regionale 12/2005, finalizzato alla necessaria perequazione tra interessi privati e interessi della collettività.

    Siamo soddisfatti dell’esito di questa vicenda che vede così escluso il rischio che si era prefigurato: impedire ai cittadini il ricorso al referendum e vedersi negata la possibilità di esprimere la propria opinione sul tema importante del recupero dell’area ex Pirelli.

    Il referendum probabilmente si farà. Fino a quella data noi continueremo la nostra campagna per dare un’informazione chiara e corretta e divulgare le nostre ragioni.

    Ci preme sottolineare fin d’ora l’importanza della partecipazione di tutti alla consultazione. L’uso della democrazia diretta è un innanzitutto un impegno personale e proprio per questo deve essere compiuto.

    Un ringraziamento non formale all’avv. Steno Dondè e alla dott.ssa Aurora Borghesani che hanno sostenuto e vinto questa causa.

    Il Comitato promotore

    Cusano Milanino, 16 dicembre 2011

    Qui il sito del comitato:

    https://sites.google.com/site/cusanoexpirelli/home

    Qui il comunicato del sindaco. Notare come ipocritamente tenti di dire che il referendum è un costo eccessivo e che pure il ricorso in tribunale è un costo eccessivo per il comune.

    http://www.comune.cusano-milanino.mi.it/spipnew/spip.php?article1412

    Edit del 22-01-12

    L’articolo su Il Giorno. La data per il referendum è fissata per il 1° aprile 2012. Inoltre parlano di 120.000 euro. Con 20.000 abitanti. Nel 2005 Rovereto con 36.000 abitanti spese 31.600 euro. Forse che la democrazia a Cusano Milanino costa di più che a Rovereto?

    Alcune ipotesi:

    - il Sindaco dice bugie oppure
    - il Sindaco è incompetente oppure
    - la democrazia a Cusano Milanino costa 8 volte di più che a Rovereto oppure
    - i referendum in Lombardia sono gestiti dalla ‘ndrangheta.

    2012_01_21 il giorno

    Postato in democrazia diretta, referendum

    l’incontro Democrazia Diretta a Lecce 18-01-12: proposte, presentazione e video registrato

    19 Gennaio 2012 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    ottima serata, organizzazione molto curata, ospitalità eccezionale, bellissima e accogliente città, 50 i cittadini presenti, belle le proposte emerse, grande attenzione durante la presentazione sulla democrazia diretta, ottime le domande emerse. Il candidato sindaco Maurizio Buccarella del M5S ha detto a fine serata che l’intenzione sua e di Lecce 5 Stelle è quella di mettere le proposte sulla democrazia diretta come primo punto del suo programma elettorale.

    Ecco la presentazione proiettata:

    presentazione sugli esempi della democrazia diretta funzionanti nel mondo – lecce 18-01-12

    Queste le proposte emerse e discusse e votate

    proposte lecce 18-01-12

    Questo il video della prima ora e mezza, poi il collegamento si è interrotto (e io dall’altra parte della sala non potevo riprestinarlo).

    Nei prossimi giorni probabilmente Davide metterà online il video sintesi dell’incontro e lo inserirò anche in questo blog.

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini

    diretta video da Lecce: Esperimenti di Democrazia Diretta 18-01-12

    17 Gennaio 2012 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    il 18 gennaio 2012, dalle ore 19.00 circa ci sarà lo streaming, ossia la diretta video dell’evento. Utilizzando Ustream, il mio iPhone (è davvero facile e gratuito per tutti realizzare dirette video di eventi). Il tutto ovviamente se ci sarà linea all’interno della sala dell’incontro, organizzato da Lecce 5 Stelle.

    La prima parte sarà “La Parola ai Cittadini”.

    La seconda parte sarà una presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo.

    La terza parte sarà dedicata alle domande e risposte.

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini

    Incontro sulla Democrazia Diretta al Liceo Rosmini di Trento

    16 Gennaio 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    per il terzo anno, l’insegnante Antonella Valer del Liceo Rosmini di Trento mi ha chiesto di intervenire in una serata sulla democrazia diretta nella sua scuola. Nel corso serale.

    liceo rosmini

    Sarà lunedì 23 gennaio 2012 dalle ore 18.45 in poi. Realizzerò una “Parola ai cittadini”, poi la presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo.

    Postato in Senza categoria, democrazia diretta, parola ai cittadini

    È nato il comitato per l’Iniziativa Più Democrazia in Trentino

    13 Gennaio 2012 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    ieri è stata una grande serata. 12 persone da varie parti del Trentino si sono ritrovate presso il Centro per la Pace di Rovereto ed hanno deciso di creare il Comitato per l’Iniziativa Più Democrazia in Trentino.

    L’obiettivo è quello di utilizzare lo strumento dell’iniziativa di legge popolare per fare una proposta di una legge sulla democrazia diretta pensata dal punto di vista dei cittadini. Gli obiettivi minimi che ci siamo dati sono quelli di togliere il quorum, di introdurre il referendum confermativo, di migliorare gli strumenti già presenti a livello provinciale (ref. propostivo e abrogativo) e di aggiungere altri strumenti su cui troveremo condivisione.

    Probabilmente (ma dobbiamo discuterlo approfonditamente) inizieremo dal testo della iniziativa più democrazia di Bolzano, opportunamento trentinizzata, corretta e ampliata.

    Qui la bozza 01:

    iniziativa PAT quorum zero e più democrazia 01

    Ecco il post scritto da Alex Marini, nominato referente, segretario e factotum del comitato che ha già inserito nel blog creato appositamente.


    12 gen 2012 – Casa per la Pace, Rovereto

    Ieri, giovedì 12 gennaio 2012, abbiamo fatto un altro passo significativo nella direzione di una nuova legge sulla democrazia diretta nella Provincia di Trento. Alle ore 20.00 presso il Centro per la Pace di Rovereto abbiamo costituito formalmente un comitato civico denominato PIU’ DEMOCRAZIA IN TRENTINO.

    Il Comitato ha lo scopo di migliorare gli strumenti della democrazia diretta attuali, di togliere il quorum e di introdurre il referendum confermativo a livello provinciale. In aggiunta a ciò, il Comitato vuole inoltre introdurre ulteriori ed innovativi strumenti nella legislazione di riferimento.

    I 12 membri costituenti del comitato sono:

    Alex Marini
    Cristiano Vecli
    Carlo Cristofoli
    Roberto Bombarda
    Ruggero Pozzer
    Alessio Hueller
    Cristiano Zanella
    Mario d’Alterio
    Riccardo Fraccaro
    Stefano Longano
    Paolo Michelotto
    Giacomo Bonazza

    Più Democrazia in Trentino, attraverso l’introduzione di una nuova legge, mira a raggiungere una situazione in cui la cittadinanza si appropri dei diritti popolari che le spettano. Il fine ultimo è di coinvolgere i cittadini nella gestione della cosa pubblica garantendo uno spazio per la loro voce nella definizione diretta del loro stesso futuro. Con maggiori diritti popolare si ovvierà così anche alle carenze e alle anomalie della democrazia rappresentativa.

    Il comitato riunito presso il Centro per la Pace

    La partecipazione al Comitato è libera e chi voglia farvi parti è ben accolto.

    Presto organizzeremo un altro incontro – questa volta a Trento – per includere gli assenti ed i nuovi membri, per approvare uno statuto e soprattutto per continuare a discutere dell’iniziativa.

    Il sottoscritto – Alex Marini – è stato individuato come referente del Comitato nell’attesa che successivamente vengano definiti ruoli e compiti.

    Per facilitare l’interazione e la condivisione dei contenuti abbiamo creato un gruppo in Facebook che si aggiunge agli strumenti web già esistenti. Benvenuto!

    Postato in democrazia diretta, democrazia diretta trentino

    Video del Democracy Day di Ferrara 27-11-11 prima parte

    12 Gennaio 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    Luciano Depietri ha ripreso tutta la giornata del Democracy Day e ha inserito per ora la prima parte su Vimeo.

    Lo inserisco qui come testimonianza per chi c’era e per chi avrebbe voluto esserci. Io ringrazio di aver avuto la possibilità di vivere realmente e così intensamente la democrazia come dovrebbe sempre essere.

    Democracy Day 2011 – prima parte - from Lucius on Vimeo.

    Qui il libro con la preparazione, il metodo e tutti i risultati, per saperne di più:

    Democracy Day – Libro Sintesi con preparazione, foto, risultati

    E qui tutti i post fatti sull’argomento Democracy Day, dalla preparazione alla sua realizzazione.

    http://www.paolomichelotto.it/blog/category/democracy-day/

    Postato in democracy day, democrazia diretta

    Esperimenti di Democrazia Diretta – Lecce – Mercoledì 18 gennaio ore 19

    // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    sono stato invitato dal Movimento 5 Stelle di Lecce a una serata sulla democrazia diretta nella loro città.

    La serata si intitola “Esperimenti di Democrazia Diretta” inizierà alle ore 19 di mercoledì 18 gennaio e la sede è Palazzo Turrisi – Via Marco Basseo. La prima ora sarà dedicata a “La Parola ai Cittadini”, la mezz’ora successiva alla presentazione sugli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo e l’ultima mezz’ora alle domande e risposte finali. Durante la serata farò anche un collegamento in streaming video in diretta su questo blog.

    Ecco il volantino realizzato per l’occasione.

    democrazia diretta lecce

    Postato in Senza categoria, democrazia diretta, parola ai cittadini

    Bozza 023 iniziativa quorum zero e più democrazia – articoli definitivi manca la relazione finale

    // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    23

    questa sera ci siamo incontrati nella 17^ riunione skype.

    Gli articoli della iniziativa ora sono quelli finali.

    Abbiamo terminato di esaminare gli ultimi 3 articoli da introdurre che sono:

    Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico.

    Alla certificazione delle firme in forma cartacea sono abilitati, sull’intero territorio nazionale, anche i cittadini che ne fanno richiesta scritta agli uffici preposti dei Comuni o delle Regioni. Essi esercitano una funzione pubblica e sono quindi soggetti alle norme, doveri e responsabilità penali valide per l’esercizio di dette funzioni.

    La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.

    Art. 75 sexies. – Il comitato dei cittadini costituitosi per un referendum o per una iniziativa o per una petizione, successivamente alla verifica delle firme, può scegliere lo strumento di democrazia diretta da utilizzare, purché i requisiti previsti siano soddisfatti e l’intenzione di voler utilizzare i sovracitati strumenti di democrazia diretta sia stata indicata nel foglio della raccolta delle firme stesse.

    Art. 75 septies. – Le Pubbliche Amministrazioni, compatibilmente con le proprie esigenze istituzionali, mettono a disposizione a titolo gratuito le proprie strutture, terreni ed attrezzature idonei ad accogliere i cittadini che intendano incontrarsi, su richiesta ed organizzazione dei comitati promotori Iniziative o Referendum, durante il periodo previsto per la raccolta delle firme e nel mese precedente il voto popolare.

    Questa è la bozza 023 dove la relazione è ancora da rivedere, mentre gli articoli sono definitivi.

    023 iniziativa quorum zero e più democrazia (formato DOC)

    023 iniziativa quorum zero e più democrazia (formato ODT)

    Prossima riunione, la diciottesima sarà rivolta solo alla discussione della relazione introduttiva.

    Qui il doodle per iscriversi alla prossima riunione

    http://www.doodle.com/r3mf2kc8b5w23i5g

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, revoca degli eletti

    Incontro per creare il comitato per l’Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino: giovedì 12-01-12 ore 18.30 Centro per la Pace – Rovereto

    10 Gennaio 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    iniziativa quorum zero e più democrazia trentino

    questo giovedì 12 gennaio 2012 alle ore 18.30 Roberto Bombarda, Alex Marini, Stefano Longano, Riccardo Fraccaro e il sottoscritto hanno organizzato un incontro tra chi è interessato a far parte del comitato per l’Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino. L’incontro è aperto a tutti.

    Ci incontreremo presso il Centro per la Pace di Rovereto in Via Vicenza 5 (50 m in salita da Piazza Podestà, la sede del Municipio di Rovereto) alle ore 18.30. L’idea è di cominciare a creare il comitato, quali le idee da introdurre nella Iniziativa di legge popolare e cominciare ad organizzarsi.

    Una possibile base di partenza su cui stiamo lavorando è l’adattamento della Iniziativa Più Democrazia presentata a Bolzano qualche anno fa a referendum provinciale (lì è possibile presentare un referendum su un argomento del genere, in trentino questo è vietato dalla legge provinciale sui referendum).

    Qui allego la bozza su cui stiamo lavorando, che è l’adattamento trentino della iniziativa sudtirolese.

    iniziativa dd PAT 01

    Chi ha qualche interesse ad ottenere strumenti perchè i cittadini abbiano più voce nelle scelte pubbliche, è invitato. A qualunque orientamento o non-orientamento politico appartenga. Vogliamo che venga tolto il quorum ai referendum, che siano introdotti strumenti di democrazia diretta funzionanti, che venga introdotta la revoca degli eletti.

    Vieni anche tu.

    Centro per la Pace – Via Vicenza 5 – Rovereto (TN) – Giovedì 12-01-12 ore 18.30

    Postato in democrazia diretta, democrazia diretta trentino, iniziativa di legge popolare, quorum, referendum, revoca degli eletti

    Anche sul Corriere si parla di Revoca…

    7 Gennaio 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    Michele Ainis, prof. di Diritto Costituzionale all’Univ. Roma 3, autore di libri ed editorialisti in vari quotidiani nazionali,  alcuni giorni fa ha scritto un articolo sul Corriere dove propone di introdurre la Revoca degli Eletti, il limite dei 2 mandati e il parlamento eletto con sorteggio. Riporto qui il suo testo e le risposte di Giovanni Sartori e poi la sua. E poi a seguire il mio invito ad aiutarci nel nostro percorso della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.

    ainis1

    riforme

    Per una politica meno distante occorre una Camera dei cittadini

    L’istituto Usa del «recall» consente di destituire l’eletto immeritevole

    Il lascito del 2011? Un serbatoio di malumori e di rancori nel rapporto fra i cittadini e la politica. Una furia iconoclastica, che ha fatto precipitare al 5% la fiducia nei partiti. Faremmo male a liquidarla inarcando un sopracciglio, faremmo peggio a cavalcarla senza pronosticarne gli esiti, senza interrogarci sulle soluzioni.

    Perché c’è un timbro antiparlamentare, in quest’onda di sdegno collettivo; e infatti il Parlamento è la più impopolare fra le nostre istituzioni. Perché la storia si ripete: accadde già durante gli anni Venti e Trenta del Novecento, quando un’altra crisi economica mordeva alla gola i popoli europei. E perché allora l’Italia, come la Germania, se ne riparò cercando l’uomo forte. E trovandolo, ahimè.

    No, non è un califfo che ci potrà salvare. Non è nemmeno un presidenzialismo in salsa sudamericana, anche se il rafforzamento dell’esecutivo s’iscrive nell’agenda delle priorità. Serve anzitutto innervare gli istituti della rappresentanza, edificandoli su nuove fondamenta. Per adeguarli al nostro tempo rapido e cangiante, ma tuttora regolato da procedure di stampo ottocentesco. E in secondo luogo per incanalare un’istanza di partecipazione che gonfia le piazze a Occidente come a Oriente, e che in Italia si va sfogando attraverso i referendum. Basterà per questo correggere il bicameralismo paritario, diminuire i deputati, perfezionare la legge elettorale? Nel migliore dei casi, otterremmo rappresentanti più autorevoli; ma i cittadini resteranno senza voce, senza decidere né incidere sugli affari di governo.

    È questo sentimento d’impotenza che ha separato gli italiani dallo Stato italiano. Perché lassù abita un’élite, inamovibile, insindacabile, immarcescibile. Dunque per risanare la frattura tra società politica e società civile è necessario incivilire la prima, politicizzare la seconda. In altre parole, è necessario che la politica non sia più un mestiere, e che i cittadini non ne siano meri spettatori. Come? Non certo armandoli con un voto di preferenza in più, quando poi il preferito è sempre un uomo cooptato dai partiti. Armandoci piuttosto di coraggio, di fantasia costituzionale. In primo luogo segando il ramo su cui stanno inchiodati i professionisti del potere: due mandati e via col vento. Era la regola in vigore nella democrazia ateniese (cariche a rotazione, governanti provvisori), e dopotutto dalla Grecia antica abbiamo ancora molto da imparare.

    In secondo luogo, c’è un istituto di democrazia diretta che può rivitalizzare la democrazia rappresentativa. Si chiama recall, funziona in Canada come negli Stati Uniti, consiste nella revoca anticipata dell’eletto immeritevole. Se fosse codificato anche alle nostre latitudini, potremmo usarlo contro quel signore che ha consumato il 93% d’assenze in Parlamento, o contro quell’altro che vi è approdato in una lista antiberlusconiana, per poi diventare una fedele sentinella dell’ex presidente del Consiglio. Potremmo coniugare responsabilità e potere, giacché questo divorzio è alla radice di tutti i nostri mali.

    In terzo luogo, serve una sede di rappresentanza degli esclusi – i giovani, le donne, i disoccupati, ma in fondo siamo tutti esclusi da questo Parlamento. Ne ha parlato Carlo Calenda sul Foglio del 29 dicembre, proponendo che il Senato diventi una «Camera dei cittadini» formata per sorteggio, in modo da riflettere il profilo socio-demografico del Paese. Un’idea bislacca? Mica tanto. La demarchia – la democrazia del sorteggio – va prendendo piede in tutto il mondo, quantomeno nelle esperienze di governo municipale. Anche in Italia: per esempio a Capannori, nella provincia di Lucca. Mentre a novembre in Svizzera un ventottenne ha conquistato il Parlamento grazie ai favori della sorte (aveva preso lo stesso numero di voti di un’altra candidata). E vale pur sempre la lezione di Aristotele: lui diceva che l’elezione è tipica delle aristocrazie, il sorteggio delle democrazie.

    Pensiamoci a fondo, prima di gettare queste idee nel cestino dei rifiuti. Non è forse un’aristocrazia quella da cui siamo governati? Una Camera di cittadini sorteggiati, con funzioni di stimolo e controllo sulla Camera elettiva, aiuterebbe le nostre istituzioni a trasformarsi nello specchio della società italiana. Limiti e vincoli più rigidi nei confronti degli eletti azzopperebbero il potere delle segreterie politiche, restituendo la rappresentanza al suo più autentico valore. Se l’utopia è il motore della storia, adesso ne abbiamo più che mai bisogno per continuare la nostra storia collettiva.

    Michele Ainis

    Seguono le risposte di Giovanni Sartori, di Luciano Violante e la replica di Michele Ainis

    (continua…)

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, revoca degli eletti

    Incontro sulla Democrazia Diretta a Sesto San Giovanni (MI)

    5 Gennaio 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    riporto qui l’annuncio dell’interessante incontro organizzato dall’amico Dario Rinco e l’associazione Più Democrazia a Sesto San Giovanni incentrato sulla Democrazia Diretta, e che presenterà l’iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia e il Referendum Consultivo Comunale.

    Ecco il testo dell’invito:

    L’associazione Più Democrazia a Sesto San Giovanni (MI)

    10

    Vi invita

    Giovedì 12 gennaio 2012 – ore 20,30

    presso la Sala Rotondi via Molino Tuono 6, Sesto S.G. (MI)

    Ad un incontro sul tema Democrazia Diretta

    per dare finalmente La parola ai cittadini

    Proposte per migliorare la partecipazione a Sesto San Giovanni

    Lo scopo dell’iniziativa è diminuire la distanza tra cittadini e amministratori creando un’occasione di partecipazione attiva!

    Come funziona

    Chi vorrà avanzare una proposta da discutere, dovrà darne il titolo all’inizio della serata, dovrà essere pronto a spiegarla al pubblico e a rispondere a eventuali richieste di chiarimento;

    Il moderatore valuterà la congruenza della proposta con il tema della serata e chiamerà i cittadini iscritti a presentare le loro proposte in alcuni minuti;

    La proposta sarà subito votata dai presenti;

    Le proposte più votate verranno consegnate ai rappresentanti dei cittadini eletti in comune presenti in sala che si impegnano a portarle in Consiglio Comunale.

    Seguirà presentazione legge di iniziativa popolare “quorum zero e più democrazia” e referendum consultivo comunale a cura di Dario Rinco, presidente associazione “Più Democrazia a Sesto San Giovanni”

    Il referendum consultivo ha il seguente quesito:

    “vuoi che nello statuto comunale venga inserito lo strumento dell’iniziativa popolare e che la consultazione referendaria sia valida qualsiasi sia il numero di votanti?”

    La presentazione è mirata a sensibilizzare i cittadini ad aderire al comitato promotore poichè sono necessari 50 elettori per comporlo.

    Se ci sarà una buona partecipazione verrà anche proposta la possibilità di indire un referendum abrogativo, già previsto dallo statuto conumale di Sesto San Giovanni, in merito alle contestate “aree Falck”.

    All’incontro sono invitati tutti i cittadini, gli Amministratori Comunali, i Gruppi Politici e le associazioni della città

    Qui il file in formato doc dell’evento:

    Invito 12 gennaio 2012

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, parola ai cittadini

    bozza 022 iniziativa quorum zero e più democrazia e ricerca nuova data incontro

    3 Gennaio 2012 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    22 democrazia diretta

    oggi ci siamo incontrati nella 16^ riunione skype, poi siamo passati su voxli perchè eravamo in numero troppo alto per skype.

    Abbiamo deciso di introdurre il Referendum Propositivo che abbiamo chiamato articolo 74 bis.

    Questo il testo dell’articolo:

    Art. 74 bis – È indetto referendum popolare propositivo per deliberare in tutto od in parte una nuova legge od atto avente valore di legge oppure per deliberare la modifica di un analogo provvedimento vigente, quando lo richiedono il 2% degli elettori o 3 Consigli regionali.

    Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.

    La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

    In caso di esito positivo, il legislatore è tenuto a dare attuazione al referendum entro 90 giorni dallo spoglio delle schede. Il legislatore non può modificare o derogare il referendum propositivo prima che siano trascorsi 10 anni dalla sua entrata in vigore. Il referendum propositivo è modificabile o derogabile da un altro referendum in qualsiasi momento.

    Qui la bozza 022

    022 iniziativa quorum zero e più democrazia

    Decidiamo il prossimo incontro qui:

    http://www.doodle.com/p9kkrr26g6kk7uxy

    Dobbiamo ancora valutare se inserire questi:

    «Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico.La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.».

    Diventa:

    «Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico.

    Le firme possono essere autenticate da un cittadino o cittadina iscritto/a nelle liste elettorali del comune che su sua richiesta è stato/a all’uopo incaricato/a entro 3 giorni dal/la sindaco. La cittadina o il cittadino incaricata/o dal sindaco esercita una funzione pubblica ed è quindi soggetta/o alle norme, doveri e responsabilità penale validi per l’esercizio di dette funzioni.

    La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.».

    Su esempio della legge sudtirolese così chiediamo che i cittadini possano diventare autenticatori.
    Art. 75 yyy Se non viene raggiunto il numero di firme richiesto per il referendum propositivo, bensì solo quello richiesto per l’iniziativa popolare a voto popolare la richiesta può essere modificata in richiesta di iniziativa popolare a voto popolare. Se non viene raggiunto il numero di firme richiesto per l’iniziativa popolare a voto popolare la richiesta può essere modificata in una iniziativa a voto parlamentare oppure, se non viene raggiunto il numero di firme previste per la iniziativa popolare a voto parlamentare la richiesta può essere modificata in petizione. Su esempio della legge sudtirolese, così se non si raccolgono il 2% di firme si usa lo strumento che prevede 1% se neppure, allora lo strumento che prevede 0,1% e altrimenti la petizione. Così non si butta nessuna firma raccolta

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare

    Alcune idee da aggiungere alla Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia

    2 Gennaio 2012 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    iniziativa quorum zero più democrazia

    domani sera ore 21 ci sarà l’incontro su skype per discutere della iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.

    http://doodle.com/tyzvnpdsgzquxda8

    Dopo aver fatto nei giorni scorsi un’attenta lettura della proposta di legge sulla Democrazia Diretta presentata dall’associazione di Bolzano “Iniziativa Più Democrazia” ho visto che ci sarebbero alcune cose da aggiungere. Io le propongo, domani sera spero che verranno discusse. Eccole

    Possibili aggiunte:

    Art. 75 xxx Referendum Propositivo

    È indetto referendum popolare propositivo per deliberare in tutto od in parte una nuova legge od atto avente valore di legge oppure per deliberare la modifica un analogo provvedimento vigente, quando lo richiedono il 2% degli elettori o dieci Consigli regionali.

    Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.

    La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

    La legge determina le modalità di attuazione del referendum.

    Vantaggi:

    1. è già all’interno del linguaggio politico italiano

    2. costa il doppio delle firme della iniziativa popolare a votazione popolare, ma supera il parlamento. E’ per quando i cittadini vogliono fare velocemente una proposta e c’è un grande sostegno popolare a questa proposta. Casi eccezionali quindi.

    3. è più facile da spiegare ai cittadini a cui chiederemo le firme

    4. per le iniziative locali (esempio a Rovereto, Trento e prov. Trento) chiederemo l’introduzione del referendum propositivo e così faranno in molti altri comuni. Poi il cittadino ci chiederà perchè a livello locale si e a livello nazionale no?

    «Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico.

    La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.».

    Diventa:

    «Art. 75 ter. – La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto sia cartaceo che elettronico-informatico.

    Le firme possono essere autenticate da un cittadino o cittadina iscritto/a nelle liste elettorali del comune che su sua richiesta è stato/a all’uopo incaricato/a entro 3 giorni dal/la sindaco. La cittadina o il cittadino incaricata/o dal sindaco esercita una funzione pubblica ed è quindi soggetta/o alle norme, doveri e responsabilità penale validi per l’esercizio di dette funzioni.

    La legge definirà le forme più funzionali ed economiche per consentire le votazioni popolari.».

    Su esempio della legge sudtirolese così chiediamo che i cittadini possano diventare autenticatori.
    Art. 75 yyy

    Se non viene raggiunto il numero di firme richiesto per il referendum propositivo, bensì solo quello richiesto per l’iniziativa popolare a voto popolare la richiesta può essere modificata in richiesta di iniziativa popolare a voto popolare. Se non viene raggiunto il numero di firme richiesto per l’iniziativa popolare a voto popolare la richiesta può essere modificata in una iniziativa a voto parlamentare oppure, se non viene raggiunto il numero di firme previste per la iniziativa popolare a voto parlamentare la richiesta può essere modificata in petizione.

    Su esempio della legge sudtirolese, così se non si raccolgono il 2% di firme si usa lo strumento che prevede 1% se neppure, allora lo strumento che prevede 0,1% e altrimenti la petizione. Così non si butta nessuna firma raccolta

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, referendum, revoca degli eletti

    Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino: primi passi

    1 Gennaio 2012 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    non sono pazzo, ma oggi avevo alcune ore a disposizione e mi sono dedicato a riflettere sulla Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino.

    votazioni

    Ci siamo ritrovati il 30 dicembre a una cena con altri che vogliono fare questo percorso, tra cui Alex, Francesca, Gianni, Riccardo, Cristiano, Maria e Ilario. Avevamo pensato di partire dalla proposta di legge scritta dal gruppo di Bolzano “Iniziativa Più Democrazia” perchè è una proposta di legge scritta molto bene, con l’ausilio di esperti. Ovviamente facendo delle modifiche per introdurre temi importanti per noi come il quorum zero, la revoca degli eletti, il numero max di mandati e rendendola “trentina”.

    Alex nei giorni scorsi aveva creato un documento condiviso con il testo italiano della proposta sudtirolese. E mettendo alcune sue considerazioni. Io oggi l’ho suddivisa in tre colonne e in blocchi per ogni articolo. Così su una colonna c’è la versione originale, sulla seconda la mia “Trentinizzazione”, e sulla terza colonna lo spazio per i commenti.

    E poi l’ho congelata nella prima versione 01 che si trova qui (può essere di esempio anche fuori dal trentino):

    iniziativa PAT quorum zero e più democrazia 01

    La base sudtirolese è molto bella. Si vede che è scritta dai cittadini per i cittadini. Bella la parte in cui autenticatori sono i cittadini che ne fanno richiesta dai sindaci e il fatto che se non si riesce a raccogliere un numero adeguato di firme per il referendum si può convertire il quesito in iniziativa popolare e se non si supera anche quel numero di firme può essere convertito in petizione e così non si perde la fatica della raccolta firme, sia se ha grande riscontro che piccolo.

    Ovvio è solo la prima versione. Aspetto commenti e migliorie. Ma bisognava partire da qualche parte…

    Nei giorni scorsi abbiamo scoperto che non possiamo fare il referendum abrogativo sul quorum. Ok, ma se imitassimo gli amici della Valle D’Aosta e della Puglia?

    http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/31/valle-daosta-e-puglia-la-democrazia-diretta-avanza-in-italia-passo-dopo-passo/

    Fanno un referendum sugli inceneritori.
    Se ne era già parlato in passato, ma la situazione oggi con i referendum già in atto sulla comunità di valle è cambiata. Si potrebbe passare il quorum.

    Inoltre su suggerimento di Fabio Z. da Vicenza, perchè non usiamo il referendum consultivo?

    E’ vero che esso non ha potere vincolante, ma immaginate se più del 50% degli elettori va a dire di togliere il quorum, con quale faccia il Consiglio Provinciale potrebbe far finta di niente?

    Per cui la proposta è questa, procedere con:

    1 – proposta di legge dd presentata dal consigliere provinciale Bombarda

    2 – iniziativa di legge provinciale Quorum Zero e Più Democrazia

    3 – referendum consultivo Quorum Zero e Più Democrazia

    4 – referendum propositivo Raccolta Differenziata Spinta – Non Inceneritori

    5 – iniziativa nazionale Quorum Zero e Più Democrazia

    E ciascuno nel proprio comune:

    iniziativa comunale Trento Quorum Zero e Più Democrazia

    iniziativa comunale Rovereto Quorum Zero e Più Democrazia

    Sono 5 firme e sembrano tante. Ma in Sardegna hanno raccolto 30.000 firme in meno di un mese su 10 quesiti.

    Edit del 02-01-12

    Come ha segnalato Alex, il referendum consultivo non è attivabile dai cittadini.
    Io davo per scontato che lo fosse, perchè se un referendum non è attivabile dai cittadini tecnicamente non è un referendum, ma un plebiscito.
    Ma i nostri rappresentanti provinciali sono riusciti anche a fare questo…
    Paolo

    commento di Alex:

    Ciao, purtroppo a livello provinciale la legge 3 del 5 marzo 2003 prevede che il referendum consultivo nella Provincia di Trento possa essere promosso solo da soggetti che legati solo indirettamente al corpo elettorale.

    Art. 17
    Promotori del referendum consultivo
    1. Sulle questioni indicate all’articolo 1 è indetto referendum consultivo quando è
    richiesto:
    a) dal Consiglio provinciale, con deliberazione assunta a maggioranza dei suoi
    componenti;
    b) da almeno dieci consigli comunali, che rappresentino almeno il cinque per cento dei
    residenti nella provincia di Trento;
    c) dalla Giunta provinciale;
    d) dal Consiglio delle autonomie, se costituito.

    E’ evidente come i rappresentanti politici con questa norma si siano tutelati dalle proposte provenienti dal corpo elettorale.

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    Valle D’Aosta e Puglia: la democrazia diretta avanza in Italia passo dopo passo

    31 Dicembre 2011 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    due ottime notizie di fine anno dai due estremi dell’Italia:

    aosta 1

    1 – In Valle D’Aosta l’associazione Valle Virtuosa ha consegnato quasi 8000 firme per una iniziativa di legge popolare con referendum propositivo per impedire la costruzione di inceneritori nella vallata. Questo il quesito.

    La legge della Regione Valle D’Aosta sulle iniziative popolari e i referendum

    Questo strumento prevede che la proposta di legge sia presentata nel Consiglio Regionale, se essa non viene approvata nei tempi stabiliti, viene trasformata in referendum propositivo. Ed è ciò che succederà probabilmente, visto che i rappresentanti di solito sono a favore degli inceneritori per le ovvie pressioni economiche. Quindi probabilmente in ottobre i Valdostani andranno a referendum su questo tema. C’è il quorum del 45% da superare, ma i promotori sono fiduciosi.

    cito l’ANSA:

    (ANSA) – AOSTA, 29 DIC – Sono state depositate nel primo pomeriggio di oggi alla Presidenza del Consiglio regionale 7.748 firme autenticate contro il Pirogassificatore. Si avvia cosi’ referendario riguardante la proposta di iniziativa popolare in materia di nuove disposizioni per la gestione dei rifiuti, con particolare riguardo agli impianti di trattamento a caldo. La raccolta firme, che ha coinvolto circa 100 volontari in 43 banchetti, si e’ svolta dal 9 ottobre al 15 dicembre. La Segreteria generale del Consiglio Valle ha ora 20 giorni di tempo per la verifica delle firme. Poi iniziera’ l’iter legislativo in Consiglio. Il referendum potrebbe svolgersi tra ottobre e novembre del prossimo anno. (ANSA).

    2. in Puglia nel Comune di Sant’Agata di Puglia (FG), la lista civica Progetto Sant’Agata e IDV hanno presentato la campagna referendaria “Io non delego, decido” per organizzare il referendum consultivo sulla centrale a Biomasse

    io non delego

    Qui l’indirizzo dell’evento su FB

    Due interessanti esempi che gli italiani vogliono poter avere maggiore voce nelle scelte pubbliche ed usano strumenti imperfetti (il ref. propositivo con quorum del 45% in Valle d’Aosta e il referendum consultivo non vincolante a Sant’Agata).

    Esempi virtuosi per tutti noi!

    Postato in democrazia dal basso in Italia, democrazia diretta, esempi virtuosi

    In Sardegna raccolte 30.000 per i referendum regionali in 20 giorni. Ne servivano 10.000 in 3 mesi.

    25 Dicembre 2011 // 4 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    sardegna

    in Sardegna si sono raccolte 30.000 firme per i 10 referendum proposti dal Movimento Referendario Sardo (per abolire le provincie, avere nuova assemblea costituente, ridurre i consiglieri regionali etc).

    http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/12/movimento-referendario-sardo-interessante-iniziativa-di-democrazia-diretta-in-atto/

    Questo in poco più di 20 giorni. E ne avevano a disposizione 90, ossia 3 mesi.

    Questo risultato può essere di ottimo auspicio sia per la Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nazionale, sia per l’eventuale referendum provinciale trentino.

    Vero è però che hanno collaborato a questo successo 100 sindaci, 240 consigli comunali e 600 persone del mondo istituzionale.Vuole dire che c’erano 600 autenticatori delle firme e quindi centinaia di banchetti per la raccolta delle firme.

    Questo significa che è fondamentale collaborare in tanti, ma anche che i cittadini sono molto disposti a firmare per il cambiamento. 30.000 firme per 10 referendum, significa 300.000 firme…

    Qui l’articolo apparso su La Nuova Sardegna:

    CAGLIARI. Trentamila firme in poco più di venti giorni. A tempo di record il Movimento Referendario Sardo ha raggiunto, anzi superato di gran lunga, il tetto necessario per la richiesta di dieci quesiti referendari regionali. Con il voto si punta all’abolizione delle Provincie, all’elezione diretta del presidente della Regione e a seguito delle primarie, alla riduzione a 50 del numero dei consiglieri regionali e alla creazione di una assemblea costituente per riscrivere lo Statuto sardo.

    “Un successo travolgente, aldilà delle aspettative, puntavamo al traguardo di 10mila firme, abbiamo triplicato il risultato – commenta Pierpaolo Vargiu, leader del Movimento, nel presentare oggi al Caesar’s Hotel di Cagliari l’esito del lavoro fatto in tutti i Comuni dell’Isola – Un primo grande risultato è stato ottenuto. Le 30mila firme – spiega l’esponente dei Riformatori – diventano 300mila se si considera che chi ha firmato lo ha fatto per tutti e dieci i quesiti”. Oltre 100 i primi cittadini che hanno aderito alla iniziativa, 240 i Consigli comunali, in tutto 600 adesioni giungono dal mondo istituzionale. “Segno che l’Isola, nonostante la crisi e lo scoramento – argomenta Vargiu – ha voglia di combattere e esprimere una nuova classe dirigente per dare un volto nuovo alla Sardegna”.

    Ora tra il 27 e il 31 dicembre le firme verranno depositate. Entro la prima quindicina di gennaio è in programma l’assemblea plenaria del Movimento, probabilmente a Tramatza. “L’adesione è stata trasversale ai partiti, da Rifondazione al Pdl – sottolinea Efisio Arbau, lista civica La Base, all’opposizione nel Consiglio provinciale di Nuoro – E’ la dimostrazione che alla nostra isola serve uno strumento di partecipazione democratica”.

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    Nel Trentino nel 2012 ci sarà un referendum sulle Comunità di Valle. E se lo affiancassimo con un referendum Quorum Zero e Più Democrazia?

    23 Dicembre 2011 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    provinciaTN

    il 19-12-11 è stato giudicato ammissibile il Referendum Provinciale Trentino per abrogare le Comunità di Valle. E’ un referendum promosso dalla Lega Nord. Ora ci sono 90 giorni di tempo per raccogliere almeno 8000 firme e se lo sforzo sarà coronato da successo, si andrà al voto dall’1 marzo al 30 aprile 2012 in una data fissata dal Presidente della Provincia.

    In fondo a questo post ci sono maggiori dettagli tratti da un articolo del quotidiano L’Adige.

    Ma al di là di chi porta avanti questa iniziativa (la Lega Nord) e dall’argomento (Abrogazione Comunità di Valle), trovo innanzitutto estremamente interessante e democratico che ai cittadini sia permesso esprimersi sul tema.

    Poi visto che nelle elezioni dei rappresentanti delle Comunità di Valle si sono recati a votare il 44% degli aventi diritto, ma non c’era il quorum, mentre nei referendum provinciali è previsto il quorum del 50% sarà interessante confrontare la legittimità delle due votazioni.

    Infine, ed è la cosa forse più interessante ai miei occhi, la legge provinciale che regolamenta i referendum provinciali, stabilisce che tutti i referendum per cui si sono raccolte le firme in un anno, vengano votati nello stesso giorno, fissato dal Presidente della Provincia, nell’intervallo dal 1 marzo al 30 aprile. E se nello stesso momento che il cittadino va a votare sulla Comunità di Valle, votasse un referendum Quorum Zero e Più Democrazia? Forse ci sarebbero speranze più alte di superare l’attuale quorum del 50 %.

    Ma se volessimo iniziare questo percorso i tempi sono strettissimi. Entro marzo bisognerebbe raccogliere 8000 firme.

    Tecnicamente poi bisognerebbe in realtà realizzare 2 referendum, uno abrogativo per cancellare la parte della legge che fissa la necessità del superamento del quorum e uno propositivo che specifichi che il referendum è valido qualunque sia la percentuale di votanti.

    Infine visto che già Roberto Bombarda dei Verdi pensava di proporre una legge provinciale sulla democrazia diretta, noi pensavamo di realizzare una iniziativa quorum zero e più democrazia (che richiede 2500 firme) e ora si è aggiunta questa ultima possibilità data dall’azione referendaria già portata avanti dalla Lega Nord, perchè semplicemente non organizzare una azione congiunta chiamata “Quorum Zero e Più Democrazia” che porti avanti contemporaneamente le tre cose? Così minimo si procede con la proposta di legge provinciale di Bombarda, se riusciamo portiamo avanti l’iniziativa provinciale e nella migliore delle ipotesi riusciamo a organizzare il referendum Quorum Zero e Più Democrazia.

    Sembra una cosa fumosa e complessa, in realtà è un modo per sfruttare al meglio le opportunità che per qualche congiunzione astrale si stanno verificando insieme in questo momento e che non è detto si ripeteranno tanto presto (sia la disponibilità di un Consigliere Provinciale come Roberto Bombarda – sia la disponibilità di affiancare un referendum già in atto da parte di un partito -  e infine non ultimo la disponibilità di Alex Marini di dedicare tempo e energie a questo progetto). Infine visto che per nel 2013 ci saranno le elezioni provinciali e per legge non si possono effettuare referendum l’anno precedente le elezioni provinciali e nei 6 mesi successivi alle elezioni, se si salta questo momento, bisogna poi attendere il 2014 o meglio il 2015…

    Inoltre a livello nazionale abbiamo praticamente ultimato la Iniziativa di Legge Popolare Quorum Zero e Più Democrazia per cui a brevissimo cominceremo la raccolta firme in tutta Italia. Nel trentino potremmo nello stesso banchetto raccogliere firme per l’iniziativa provinciale, il referendum provinciale e l’iniziativa nazionale. E se vogliamo, anche con una iniziativa comunale (come abbiamo già intenzione di fare almeno a Rovereto e Trento). Tutte sullo stesso tema e con le stesse argomentazioni.

    Unico requisito, dovremmo essere un bel gruppo di persone decise ad attuare questo percorso, con idee chiare e tempi rapidissimi.

    Ci siamo?

    Qui il forum per discutere questa cosa:

    Qui il blog che Alex Marini sta creando su questo percorso

    Se vuoi aiutare, scrivi in questo blog o su quello di Alex o sul forum

    Ecco l’articolo de L’Adige

    L’Adige online del 19-12-11

    La commissione per i referendum – composta dal prof. Paolo Giangaspero (presidente), dal prof. Maurizio Manzin e dall’avv. Maurizio Tosadori – ha deliberato l’ammissione del referendum abrogativo di alcune disposizioni delle legge provinciale n. 6 del 2003, relative alle comunità di valle.

    La deliberazione è stata adottata venerdì 16 dicembre 2011, alla conclusione del procedimento istruttorio (disciplinato dall’articolo 18 della legge sui referendum provinciali – l.p. n. 3 del 2003) finalizzato a verificare l’ammissibilità dei quesiti referendari.

    La commissione ha deliberato l’ammissione al referendum abrogativo dei due quesiti referendari presentati dal comitato promotore:

    1. il primo ha per titolo “Abrogazione delle comunità di valle” e riguarda gli articoli 14, 15, 16, 17, 17 bis, 18 (limitatamente al comma 1) e 21 della l.p. n. 3 del 2006;
    2. il secondo ha per titolo “Abrogazione del Comun general de Fascia e delle disposizioni speciali per le popolazioni di lingua mochena e cimbra” e riguarda l’abrogazione dell’articolo 19 della l.p. n. 3 del 2006 e della legge n. 1 del 2010 (Approvazione dello statuto del Comun general de Fascia).

    La deliberazione è stata comunicata al primo proponente (On. Maurizio Fugatti) della richiesta referendaria e sarà pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione.

    La legge sui referendum provinciali prescrive che entro novanta giorni dalla data di pubblicazione sul bollettino ufficiale della dichiarazione di ammissibilità devono essere depositati presso il Consiglio provinciale i fogli contenenti le firme raccolte.

    Postato in democrazia diretta, democrazia diretta trentino, quorum, referendum

    Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia – quasi terminata la fase di scrittura: bozza 021 e prossimo incontro organizzativo

    22 Dicembre 2011 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    21

    nell’ultimo incontro su skype ci siamo focalizzati sui problemi temporali dell’art. 73 bis su come l’avevamo stilato in precedenza. In particolare non c’era un termine temporale entro cui doveva andare a votazione. Ora ci siamo chiariti le idee e anche in base all’esperienza svizzera, dove ci sono decine di iniziative in discussione in parlamento e al voto ogni anno, abbiamo deciso di lasciare 12 mesi al parlamento per la discussione e dai 2 ai 6 mesi al comitato promotore per fare la propria campagna dopo questi 12 mesi. Quindi al massimo dopo 18 mesi l’iniziativa viene votata dai cittadini. Questo lasso temporale permette anche di raggruppare le votazioni in 1-2-3 domeniche all’anno, come per esempio avviene in Svizzera oggi.

    Ho preparato la iniziativa di legge come deve essere presentata alla Corte di Cassazione, sull’esempio di altri Disegni di legge costituzionale d’iniziativa popolare come quello ad esempio che chiedeva di trasformare Treviso in Provincia Autonoma

    Quindi prima c’è la presentazione, poi gli articoli del disegno di legge e null’altro. Manca ancora la presentazione breve di 1 pagina.

    Ecco la bozza 021

    021 iniziativa quorum zero e più democrazia

    Questo è un documento che Dario Rinco ha scritto con tutto ciò che può servire dal punto di vista organizzativo per passare alla fase concreta. E’ una bozza con l’esclusivo intento di darci una visione dei prossimi passi e che lui ha gentilemente condiviso con noi.

    procedura legge iniziativa popolare corretta

    E qui c’è il doodle in cui possiamo segnalare l’intenzione di partecipare al prossimo incontro organizzativo su skype:

    http://www.doodle.com/tyzvnpdsgzquxda8

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, referendum, revoca degli eletti

    Legge Democrazia Diretta del Trentino: iniziamo il percorso

    20 Dicembre 2011 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    trentino

    dopo l’incontro del 13 dicembre 2011, visto che c’era un concreto interesse da parte della trentina di presenti, è stato deciso di costruire un googlegroup per tenerci in contatto facilmente. Chi vuole essere iscritto a questo gruppo di discussione ed essere al corrente di tutto il percorso che faremo, scriva a Alex Marini l’amministratore del gruppo, a questo indirizzo alex.marini1977chiocciolagmail.com (mettendo @ al posto della parola chiocciola).

    Inoltre Alex ha creato il forum Legge Democrazia Diretta Trentino

    Qui anche tu puoi aggiungere le tue idee che vorresti vedere scritte nella legge della democrazia diretta.

    Il forum è stato attivato oggi, ed ha appunto una sezione dedicata al brainstorming di idee, qui:

    brainstorming di idee

    Dopo che avremo raccolto le idee, le metteremo al voto. Le proposte più votate entreranno nella proposta di legge sulla democrazia diretta che stiamo elaborando. Proviamo tutti a collaborare.

    Nei prossimi giorni probabilmente nascerà anche un blog che diventerà un po’ il diario di questo percorso. Se il percorso non è troppo lungo, si potrebbe realizzare qualche sinergia con altre iniziative per la democrazia diretta nazionali (la iniziativa quorum zero e più democrazia parte a breve) e l’analoga iniziativa comunale (sia a Trento che a Rovereto vogliamo far partire una iniziativa per la democrazia diretta a livello locale). Raccogliere le firme contemporaneamente, sarebbe un grande risparmio energetico e si otterrebbero risultati migliori.

    Postato in democrazia diretta, democrazia diretta trentino, iniziativa di legge popolare

    Il video di Asti, le proposte più votate, la presentazione sugli esempi di democrazia diretta

    16 Dicembre 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    asti 15-12-11

    splendida serata con la candidata sindaco Anna Bosia di Asti. Oltre ad aver dimostrato il funzionamento de “La Parola ai Cittadini”, aver raccontato gli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo, Anna, poi ha anche risposto a una mia specifica domanda su qual era il suo atteggiamento riguardo al quorum. Ed ha detto davanti a 59 suoi concittadini che lei è favorevole al quorum zero, anche se aumentando leggermente il numero di firme necessarie per attivare il referendum.

    Queste tutte le proposte emerse:

    Nome Titolo proposta Voti

    giulio	   organiz. Lab. all'aperto per riapp. spazi della città	51
    enzo	   risparmio energetico	                                        48
    ezio	   inquinamento limitazione traffico cittadino	                45
    mirella    incrementare lavoro con turismo e cultura	                44
    luisa	   incentivare imprenditori a dividere il lavoro che c'è	43
    giampiero  censimento e categoriz. di tutti im. dentro al comune	41
    dino	   Asti città formazione permanente	                        39
    emanuela   ampliare il verde pubblico	                                37
    maria	   officina dei giovani	                                        35
    carlo	   cablare la città rete internet 	                        32

    Qui il file con tutte le proposte:

    proposte Asti 15-12-2011

    Qui il file con la presentazione degli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo:

    presentazione asti 15-12-11

    Questo il video della serata

    Video streaming by Ustream

    Postato in democrazia diretta, parola ai cittadini