• Archivio della categoria "democrazia diretta USA" .

    inizia il Global Forum sulla Democrazia Diretta 2010, in California

    23 Giugno 2010 // Nessun commento »

    2010 global forumdi Paolo Michelotto

    dal 30 luglio al 4 agosto 2010 si terrà il Global Forum on Direct Democracy. E’ un incontro che si tiene ogni anno in una nazione differente, lo scorso anno in Korea del Sud. Quest’anno il paese ospitante è la California, uno degli stati USA che usa con maggiore intensità gli strumenti di democrazia diretta quali il referendum propositivo, il referendum abrogativo e la revoca degli eletti.

    Molto interessante il programma e gli oratori che sono i maggiori esperti di democrazia del mondo. Spero che come negli anni scorsi, i testi degli interventi verranno raccolti in un unico volume.

    Qui il sito di riferimento per saperne di più (e per consultare ottimi libri online sull’argomento):

    http://www.2010globalforum.com/

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    Cap 10-1 Democrazia dei Cittadini – Il nuovo statuto di Chelsea (USA)

    4 Gennaio 2010 // Nessun commento »

    paolo-michelottodi Paolo Michelotto

    ecco la lettura della prima parte del 10°  capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”:  Il Nuovo Statuto di Chelsea (USA)

    Chelsea (USA) piccola città americana vicina a Boston, aveva una amministrazione così corrotta da essere stata commissariata dal Governo dello stato del Massachussetts. Il capitale sociale era pari a zero, i cittadini sfiduciati. Eppure in pochi mesi, grazie alla lungimiranza del commissario della città e di una esperta di tecniche partecipative, un gruppo di cittadini costruì lo statuto della città e lo mise a referendum, ottenendo la conferma da tutti i cittadini.

    Lo statuto di questa città, è stato uno dei primi esempi al mondo di statuto comunale discusso, scritto ed approvato dai cittadini. Un esempio virtuoso di democrazia vera.

    Questi i paragrafi letti:

    Introduzione

    Città virtuosa

    Il negoziato

    La mediazione

    Buon ascolto e ogni commento è benvenuto.

    Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva destinazione con nome”:

    cap 10 -1 democrazia dei cittadini

    Oppure ascoltalo qui:

     

    Qui i capitoli audio precedenti finora pubblicati

    Postato in democrazia diretta USA, esempi virtuosi, partecipazione, podcast

    Maine (USA) 3-11-2009: 7 referendum tra cui quello sui matrimoni gay

    11 Novembre 2009 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    per alcuni giorni il 4-5 novembre 2009 si è parlato in Italia di un referendum avvenuto in uno stato spopolato del nord est degli USA il MAINE. Questo perchè uno dei 7 referendum votati il 3 novembre 2009 nel Maine chiedeva di abrogare la legge sul matrimonio Gay voluta dal governatore quasi un anno prima e i cittadini votanti si espressero per l’abolizione di detta legge.

    I commenti andavano dal compiacimento di Buttiglione, alla affermazione che tale risultato confermava che con i referendum si va verso la dittatura della maggioranza.

    In realtà cosa successe? Che in una giornata, il 3 novembre in cui si votò per 32 referendum in 7 stati degli USA e per centinaia di referendum locali, nel Maine,  con una affluenza del 54% degli iscritti al voto (504.000 cittadini), il 52,75% (266.000 cittadini) dissero SI alla richiesta di abrogare la legge (i NO furono il 47,25% ossia 238.000 cittadini).

    Qui maggiori dettagli sui numeri, sulle tesi dei favorevoli e dei contrari.

    Nello stesso giorno, come paragone, il 58% dei votanti dissero SI anche alla legalizzazione della Marjiuana per scopi medici

    Qui ulteriori informazioni

    E quindi cosa successe? Un abuso della maggioranza ai danni di una minoranza? O un normale passaggio democratico?

    Io propendo più alla seconda ipotesi, e cioè che nel 2008, la legge che permetteva il matrimonio ai Gay, che fu promulgata dal Governatore del Maine, non fu discussa a sufficienza con i cittadini. Che quindi un anno dopo decisero di usare il pedale del freno della democrazia, rappresentato dal Referendum Abrogativo, tra l’altro usato raramente negli USA. Ma visto che nel MAINE la democrazia è forte e in salute e non c’è il Quorum e neppure limiti temporali per ripresentare la proposta, le associazioni che si battono per i diritti dei GAY, hanno già preannunciato di pensare a un futuro referendum per introdurre nuovamente la legge che permette i matrimoni tra GAY. Non avranno magari successo l’anno prossimo, ma a forza di discutere l’argomento e con la maturazione dei cittadini, riusciranno ad introdurre questa legge.

    sito del governo dello stato del Maine sulle votazioni

    Come termine di paragone in Svizzera hanno fatto nel 2005 un referendum, approvato dai cittadini, che regolamenta le coppie GAY:

    “In Svizzera, il tessuto sociale si è fortunatamente evoluto nel corso degli ultimi anni e la tolleranza sessuale sembra ormai un fatto acquisito, almeno nella maggioranza della popolazione votante. Prova ne sia che nel corso del mese di giugno 2005, il popolo elvetico ha adottato per via referendaria la nuova legge federale sull’unione domestica registrata di coppie omosessuali, la quale migliora notevolmente la posizione giuridica delle coppie omosessuali, ancorché la stessa non possa essere equiparata al 100 % al matrimonio. Come descritto in seguito, molti diritti e doveri dell’istituto del matrimonio, si ritrovano comunque consolidati anche nella nuova legge in rassegna.” Per saperne di più qui

    Postato in democrazia diretta USA, referendum

    La democrazia diretta negli USA: articolo apparso sulla rivista Diogene

    26 Ottobre 2009 // Nessun commento »

    townmeeting

    di Paolo Michelotto

    la bella rivista di filosofia Diogene, ha pubblicato un mio articolo sulla democrazia diretta negli USA. Un paio di precisazioni: il titolo non l’ho scelto io, e neppure ho mai scritto che “referendum consultivi=iniziative”, che è un’eguaglianza che non è vera…

    Ma l’insieme dello spazio dedicato, il contesto degli articoli prima e dopo, rende questi refusi veramente marginali.

    Ecco l’articolo:

    La democrazia istantanea

    Scritto da Paolo Michelotto
    Tratto da Diogene N°16

    La democrazia diretta negli Stati Uniti ha molti strumenti: i referendum consultivi, la revoca delle cariche, i Town Meeting del 21° secolo.

    Gli Stati Uniti possono vantare una lunga – rispetto alla loro storia – tradizione di democrazia diretta che affianca da circa un secolo le procedure della democrazia rappresentativa nel processo decisionale.
    Diverse pratiche permettono ai cittadini di accedere alla sfera politica senza la mediazione di rappresentanti: due degli strumenti più importanti sono il referendum abrogativo e il referendum consultivo (in inglese, initiative).

    Le proposte di democrazia diretta risalgono agli ultimi decenni del XIX secolo, quando apparvero libri e articoli che promuovevano il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini nella definizione dell’agenda politica. Nel 1882 fu pubblicato Direct Legislation by the People di Nathan Cree, che definiva il referendum nazionale come il passo necessario verso un ulteriore sviluppo del governo. Cree pensava che l’unico modo per insegnare l’autogoverno fosse quello di praticarlo e propugnava l’idea di un governo basato sulla discussione, perché era convinto che la maggioranza della gente fosse saggia.
    Nel 1893 J. W. Sullivan scrisse Direct Legislation by the Citizenship through the Initiative and Referendum, prendendo ad esempio le esperienze maturate in Svizzera. Nelle procedure messe in atto nel paese d’Oltralpe, Sullivan vide che la democrazia diretta non era un sogno utopistico, ma una pratica concreta e reale e quindi esportabile negli USA. Con gli strumenti di democrazia diretta, la sfera politica di ogni cittadino si sarebbe allargata; ciascuno avrebbe acquisito un’educazione adeguata al suo ruolo e sviluppato un vivo interesse negli affari pubblici.
    I libri di Cree, Sullivan e altri attrassero inizialmente l’attenzione di molti leader populisti, tra cui William U’Ren dell’Oregon, che appena lette le loro opere abbracciò la lotta per l’introduzione degli strumenti di democrazia diretta nel suo Stato. Populisti, ma anche femministe, socialisti, e poi democratici e progressisti si batterono per ottenere la partecipazione attiva dei cittadini nella gestione delle questioni politiche cruciali, conquistando nei primi anni del secolo un risultato positivo. Infatti, mentre la Prima guerra mondiale si andava esaurendo nel Vecchio continente, gli Stati Uniti conoscevano la fine della prima ondata dell’introduzione di democrazia diretta: entro il 1918, ventitré Stati avevano introdotto il referendum abrogativo o l’initiative o entrambi.
    Da allora, la democrazia diretta si è rivelata una pratica vitale e significativa della politica statunitense, la cui portata viene riflessa in alcuni dati. Mentre a livello federale gli USA sono una delle poche nazioni al mondo che non prevedono l’uso del referendum, a livello locale la democrazia diretta è invece molto diffusa.
    Circa la metà di tutte le città USA, tra le quali si annoverano le più grandi metropoli americane, permettono l’iniziativa popolare. Così è stato calcolato che circa il 70% dei cittadini americani vive in città o Stati dove c’è l’initiative. Tutti gli Stati, tranne il Delaware, hanno il referendum obbligatorio per le modifiche costituzionali. Tra il 1904 e il 2000 ci furono circa 2000 iniziative a livello statale. Nel solo 1996 ad esempio, nei 24 Stati che hanno l’initiative si tennero 96 consultazioni. Sembrano tante, in realtà nello stesso anno e negli stessi Stati, i rappresentanti eletti promulgarono 14.000 leggi. Quindi le leggi votate dai cittadini furono solo lo 0,7% del totale. Il numero totale dei referendum a livello statale è stato di 19.000 fino al 1999, mentre a livello locale vengono effettuati circa 10.000 referendum ogni anno.

    La revoca degli eletti
    Accanto a referendum e initiative, la revoca è la procedura che permette agli elettori di allontanare e sostituire un amministratore eletto. La maggioranza degli Stati USA (almeno 36) permettono la revoca a livello locale, 18 su 50 la permettono a livello statale.
    La revoca richiede una petizione, (continua…)

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    presentazione sulla Democrazia Diretta fatta durante “Il Cittadino Partecipa”

    5 Ottobre 2009 // Nessun commento »

    titoli

    titoli

    di Paolo Michelotto

    durante la giornata del 20 settembre “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia nel Trentino” ho fatto una presentazione slide su questi temi:

    Quorum, Democrazia Diretta negli USA, Revoca degli Eletti, Town Meeting, Rovereto.

    Ho tralasciato temi importanti come la Democrazia Diretta in Svizzera, in Germania e Bilancio Partecipativo, perchè trattati dai relatori che mi precedevano, rispettivamente Stephan Lausch, Thomas Benedikter, Giovanni Allegretti e Gianfranco Pomatto.

    Una amica mi ha chiesto oggi se le inviavo la presentazione, e quindi la pubblico qui, se a qualcuno interessa. Sono solo titoli e immagini, poi io mettevo a voce i contenuti…

    E’ scaricabile qui: il-cittadino-partecipa

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    raccogliere firme per i referendum deve diventare facile come in Svizzera e in USA

    14 Luglio 2009 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    il mattino

    il mattino

    grazie ad un amico svizzero ho ricevuto una copia di un giornale domenicale locale del Cantone Ticino. Sull’ultima pagina del giornale c’era stampato il modulo per raccogliere firme per un referendum. Al di là del quesito referendario che potrà non piacere a molti italiani e al partito che lo propone, la Lega dei Ticinesi, ho creato questo post per mostrare a noi italiani quanto facili sono le procedure in Svizzera per raccogliere firme per i referendum. Il giornale si trova qui:

    http://www.mattinonline.ch/

    Da noi occorrono fogli di una certa misura, di un certo colore, vidimati dal segretario comunale, con le firme autenticate da un notaio o un rappresentante eletto.

    In Svizzera, ma la stessa cosa accade anche negli USA, le firme si raccolgono su fogli di qualsiasi formato, stampati sui giornali, disponibili su internet, senza vidimazioni, senza autenticatori. Ma seguendo le leggi riguardanti i referendum. E una di questa dice che “chiunque si rende colpevole di corruzione attiva o passiva oppure altera il risulato della raccolta delle firme è punibile secondo l’articolo 281 e rispettivamente 282 del Codice penale”.

    modulo raccolta firme

    modulo raccolta firme

    Ossia la raccolta è resa molto facile, ma chi imbroglia e viene scoperto subisce conseguenze penali.

    La democrazia dovrebbe essere così anche in Italia, facilitata al massimo per chi inizia gli strumenti di democrazia diretta, molto rigorosa per chi sgarra e tenta di imbrogliare.

    Funziona così in Svizzera e negli USA. Mentre per la Svizzera qualcuno poteva dire “eh sono svizzeri!”, per gli USA questa affermazione non vale più. Per esempio la revoca del Governatore della California Davis nel 2003 è iniziata raccogliendo firme (ne servivano 800.000) su fogli simili a questi, fatti circolare per internet e a mano nelle varie città.

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    presentazione sulla democrazia diretta fatta a Rovereto 3/07/09

    12 Luglio 2009 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    la prima parte della presentazione con proiettore sulla Democrazia Diretta, fatta a Rovereto durante la serata in cui Marco Boschini presentava il suo libro “L’Anticasta”

    E’ la prima parte, fino alla descrizione dell’esperienza svizzera, statunitense e bavarese.

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    Giornata partecipativa con 5000 persone? Si può con i Town Meeting del 21° secolo

    5 Marzo 2009 // Nessun commento »

    town-meeting-21-secolo

    town-meeting-21-secolo

    di Paolo Michelotto

    Town Meeting del 21 ° Secolo

    Per dimensioni, innovazioni e tecnologie poste in gioco, questo approccio per far deliberare i cittadini è uno dei più promettenti e interessanti da studiare. E’ stato ideato da AmericaSpeaks. http://www.americaspeaks.org/
    Di solito i Town Meeting del 21° secolo durano 1 giorno e coinvolgono da 500 a 5000 cittadini che possono deliberare su argomenti locali, regionali o nazionali.
    Uno degli eventi più famosi che utilizzarono questa metodologia fu “Ascoltare la città: Ricostruire Manhattan Bassa” che fu organizzato dopo l’11 settembre 2001 per sentire come la città voleva ricostruire la zona e che attrasse 4500 cittadini.
    AmericaSpeaks tenta di combinare la deliberazione faccia a faccia in piccola scala con interazioni a larga scala e decisioni collettive. Per raggiungere questo scopo, vengono utilizzati vari metodi e tecnologie.
    Dialoghi fatti in piccoli gruppi, composti da 10-12 cittadini che rispecchiano la diversità demografica della città, con un facilitatore indipendente.
    Ogni tavolo ha computer collegati in rete con tutti gli altri della sala per una emersione istantanea di idee e voti da ciascun gruppo.
    Individuazione dei temi. Un gruppo dell’organizzazione distilla i commenti dai tavoli e li assembla in temi. Questi possono essere ripresentati alla sala per ulteriori commenti o voti.
    Tastierini elettronici. Ciascun cittadino ha un tastierino utilizzato durante la giornata per votare e per fornire dettagli demografici.
    Schermi video giganti. Servono per presentare dati, i temi distillati e le informazioni in tempo reale per una retroazione immediata.
    Specialisti e parti coinvolte. Esperti forniscono informazioni bilanciate per dare le basi alla deliberazione dei cittadini e sono a disposizione tutto il giorno per rispondere a domande e fornire consigli se richiesti. Fin dall’inizio viene cercato un collegamento con le parti in causa del problema dibattuto e si fa ogni sforzo perché le autorità pubbliche siano presenti durante la giornata. (continua…)

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    Cap 4 -3 Democrazia dei Cittadini. La Democrazia Diretta negli USA

    3 Marzo 2009 // Nessun commento »

    paolo michelotto

    paolo michelotto

    di Paolo Michelotto

    ecco la lettura della terza e ultima parte del 4° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta in USA.

    E’ un capitolo che illustra le applicazioni a livello municipale e dei singoli stati della Democrazia Diretta negli USA. Da più di un secolo questi strumenti molto evoluti (referendum, iniziativa, revoca, primarie, elezioni di consigli scolastici e dei giudici, giuria di cittadini nei processi) si estendono e si ampliano, ma curiosamente, non sono ancora riusciti ad imporsi a livello nazionale. Per cui gli USA rimangono uno dei pochi paesi al mondo a non avere un referendum nazionale, anche se 26 stati lo hanno introdotto nelle loro costituzioni.

    Questa registrazione comprende i seguenti paragrafi:

    Sostegno popolare alla democrazia diretta

    Effetti della democrazia diretta su tasse e spese negli stati

    Soldi e democrazia diretta

    Le iniziative approvate

    Buon ascolto e ogni commento è benvenuto.

    Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva destinazione con nome”:

    cap-4-3-democrazia-dei-cittadini

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    Cap 4 -2 Democrazia dei Cittadini. La Democrazia Diretta negli USA

    26 Gennaio 2009 // Nessun commento »

    paolo michelotto

    paolo michelotto

    di Paolo Michelotto

    ecco la lettura della seconda parte del 4° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta in USA.

    E’ un capitolo che illustra le applicazioni a livello municipale e dei singoli stati della Democrazia Diretta negli USA. Da più di un secolo questi strumenti molto evoluti (referendum, iniziativa, revoca, primarie, elezioni di consigli scolastici e dei giudici, giuria di cittadini nei processi) si estendono e si ampliano, ma curiosamente, non sono ancora riusciti ad imporsi a livello nazionale. Per cui gli USA rimangono uno dei pochi paesi al mondo a non avere un referendum nazionale, anche se 26 stati lo hanno introdotto nelle loro costituzioni.

    Questa registrazione comprende i seguenti paragrafi:

    Democrazia diretta e California

    Storia della Democrazia diretta in California

    Caratteristiche della Democrazia diretta in California

    Utilizzo dei referendum in California

    Proposition 13

    Buon ascolto e ogni commento è benvenuto.

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    cap-4-2-democrazia-dei-cittadini

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    Cap 4 -1 Democrazia dei Cittadini. La Democrazia Diretta negli USA

    21 Gennaio 2009 // Nessun commento »

    paolo michelotto

    paolo michelotto

    di Paolo Michelotto

    ecco la lettura della prima parte del 4° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta in USA.

    E’ un capitolo che illustra le applicazioni a livello municipale e dei singoli stati della Democrazia Diretta negli USA. Da più di un secolo questi strumenti molto evoluti (referendum, iniziativa, revoca, primarie, elezioni di consigli scolastici e dei giudici, giuria di cittadini nei processi) si estendono e si ampliano, ma curiosamente, non sono ancora riusciti ad imporsi a livello nazionale. Per cui gli USA rimangono uno dei pochi paesi al mondo a non avere un referendum nazionale, anche se 26 stati lo hanno introdotto nelle loro costituzioni.

    Questa registrazione comprende i seguenti paragrafi:

    Nascita della democrazia diretta negli USA

    La situazione attuale

    Buon ascolto e ogni commento è benvenuto.

    Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva destinazione con nome”:

    cap-4-1-democrazia-dei-cittadini

    Oppure ascoltalo cliccando qui:

     

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    Referendum ambientali negli USA

    22 Dicembre 2008 // Nessun commento »

    sequoia

    sequoia

    di Paolo Michelotto

    riporto un articolo apparso su AAM Terra Nuova (segnalato dall’amico Andrea), che parla di un aspetto non evidenziato nei commenti riguardanti l’ondata dei 153 referendum tenuti di recente nei 26 stati americani che permettono gli strumenti di democrazia diretta. Ossia il fatto che i cittadini americano possono decidere su temi ambientali del loro stato.

    Referendum ambientali in Usa

    Dei 153 quesiti referendari svoltisi insieme alle recenti elezioni negli Stati Uniti, solo alcuni avevano una specifica valenza ambientale o sociale. Nel Missouri, stato conservatore, gli elettori hanno approvato con il 66% dei voti la Proposition C, il cui scopo è di arrivare gradualmente all’approvigionamento dal 15% di energie rinnovabili. (continua…)

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    Initiative and Referendum Institute (IRI), un sito sulla Democrazia Diretta dell’Univ. California

    18 Dicembre 2008 // Nessun commento »

    iri

    iri

    di Paolo Michelotto

    La California è uno degli stati al mondo dove si tengono più Referendum Propositivi (Ballots o Initiative) e Referendum Abrogativi. E questi strumenti sono studiati a fondo nelle università. Questo sito dell’università della california del sud, è interamente dedicato alla democrazia diretta. Sono recensiti libri, sono pubblicati articoli e saggi, sono inseriti con frequenza aggiornamenti sui referendum tenuti nel mondo. C’è un database in cui stato per stato degli USA sono elencati i referendum fatti e gli strumenti usufruibili (non tutti gli stati hanno l’iniziativa e il referendum), c’è una pagina dedicata alle schede usate nei vari paesi e dove disponibile ci sono anche gli opuscoli elettorali, c’è una lista impressionante di lavori accademici sui vari aspetti della democrazia diretta e moltissime votazioni hanno un rapporto su quanto accaduto.

    Tutto in inglese ovviamente.

    http://www.iandrinstitute.org/

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    Andi Gross un deputato svizzero che gira il mondo a parlare di Democrazia Diretta

    9 Dicembre 2008 // Nessun commento »

    andi grossdi Paolo Michelotto

    Andi Gross è un rappresentante atipico. Invece di fare politica con i suoi pari, gira per il mondo per parlare della Democrazia Diretta. Partecipa a conferenze, tiene lezioni universitarie, scrive saggi sulla democrazia diretta, cura il suo sito su questi argomenti. E’ un deputato Svizzero che fin dal 1992 svolge questa attività di divulgazione. Il suo sito è:

    http://www.andigross.ch/

    Nel sito Andi ha inserito molti documenti, tanti in tedesco, ma alcuni anche in inglese e francese, sui vari aspetti della democrazia diretta che lui ha trattato in questi anni.

    Forse verrà anche a Rovereto nelle prossime settimane… Maggiori aggiornamenti a breve.

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    Real Democracy: il libro completo sui Town Meeting del New England

    28 Novembre 2008 // Nessun commento »

    realdemocracy

    realdemocracy

    di Paolo Michelotto

    qualcuno mi ha chiesto di inserire l’intero libro Real Democracy di cui avevo parlato alcuni giorni fa. In realtà avevo messo il link dove si poteva scaricare. Comunque per comodità lo inserisco anche qui.

    Eccolo compresso in formato zip. Contiene tutti i capitoli in pdf. Ogni capitolo è praticamente un libro in se.

    Download Real Democracy Libro completo Version 1

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    la democrazia locale nel new england (USA): i Town Meeting nel libro Real Democracy

    25 Novembre 2008 // Nessun commento »

    realdemocracy

    realdemocracy

    di Paolo Michelotto

    c’è un libro estremamente interessante, disponibile online (nella versione non ridotta) gratuitamente, che descrive con arguzia, simpatia e professionalità accademica come funzionano i Town Meeting del New England. Si intitola Real Democracy e l’autore è Franck Bryan che insegna politica all’università del Vermont.

    Le Town Meeting sono assemblee di cittadini che si riuniscono 1 volta l’anno per decidere con voto uguale per ogni partecipante come deve essere governata la città per l’anno successivo. E gli amministratori che per quell’anno dovranno attuare i provvedimenti votati. Di solito si svolgono in città piccole di qualche migliaia di abitanti. Sono più di 1000 le cittadine amministrate così, soprattutto nel Vermont, Maine, Massachussets, cioè nel nord est degli USA.

    Qui il sito di Bryan dove puo trovare anche le sue pubblicazioni

    Qui la prefazione del libro:

    Download Real Democracy Preface Version 1

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    Ballotpedia.org un sito collaborativo dedicato alla democrazia diretta e dei cittadini

    17 Novembre 2008 // 2 Commenti »

    ballotpedia

    ballotpedia

    di Paolo Michelotto

    voglio condividere un sito che ho scoperto da poco sulla democrazia diretta e partecipativa, americano. E’ fatto sullo stile di wikipedia, ognuno può inserire voci e correggere ed ampliare quelle degli altri. E’ recente e sta diventando ricchissimo di informazioni sulla democrazia diretta negli USA. Ci sono tutti i referendum, le iniziative, le revoche, con informazioni recentissime e quotidianamento aggiornato. In Inglese, per chi vuole approfondire come funziona in USA la democrazia diretta.

    http://ballotpedia.org/

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    Referendum USA 2008: passa la legge contro il matrimonio Gay

    6 Novembre 2008 // Nessun commento »

    votanti no

    votanti no

    di Paolo Michelotto

    una raccolta dei primi articoli sui referendum propositivi e abrogativi USA 2008. I referendum sono in realtà 150, qui si parla dei più rilevanti. A futura memoria.

    Unità
    Nel giorno di Obama passa la legge contro le nozze gay

    «Il sogno americano si è avverato», «la Storia ha un nuovo corso». Hanno aperto così, mercoledì, la maggior parte dei giornali del mondo, seguiti dall’eco delle tv e delle radio di tutti i continenti. Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti. «La Casa Bianca è nera», abitata di nuovo da un democratico. Ma il 4 novembre, il giorno della vittoria della speranza sulla paura del cambiamento, in pochi, almeno in Europa, hanno dato risalto ad una piccola, grande rivoluzione mancata. Contestualmente all’Election Day, tre Stati americani erano impegnati in un referendum per l’abrogazione del matrimonio gay. (continua…)

    Postato in democrazia diretta USA, referendum

    I referendum del 4 novembre 2008 negli USA: primi risultati

    5 Novembre 2008 // Nessun commento »

    yes-on-prop-8

    yes on prop 8 - California

    di Paolo Michelotto

    oltre alle elezioni per eleggere il presidente per i prossimi 4 anni, molti americani hanno avuto la possibilità di votare per i referendum propositivi (propositions). Molto interesse ha suscitato la Prop. 8 che riguarda il matrimonio tra omosessuali in California. Ecco un primo articolo apparso su Peace Reporter.

    Elezioni Usa, in 36 Stati si è votato per 158 referendum. I primi risultati

    I primi risultati dei voti sulle leggi

    Oltre alle elezioni presidenziali e a quelle per Camera e Senato in 36 Stati Usa si è votato per 158 referendum.
    In Colorado, e in Sud Dakota gli elettori hanno respinto la proposta di rendere illegale l’aborto, anche terapeutico, mentre in Michigan e in Massachussetts si è votato sull’uso della marijuana. Nel primo caso, è stato approvato l’uso terapeutico della pianta, nel secondo è stato depenalizzato il possesso di marijuana sotto i 30 grammi.
    In Florida è stata respinta a grande maggioranza la proposta di rendere legali le nozze tra coppie dello stesso sesso.
    In California è stata approvata una legge che garantisce una vita migliore agli animali da allevamento, e un’altra che garanmtisce una pensione ai reduci di guerra. Ancora da definire i risultati dei referendum californiani sulle nozze gay , mentre sono state respinte le proposte di offrire alternative al carcere per i tossicodipendenti, di prevedere pene più severe per le gang, e di portare le energie rinnovabili al 20% dei consumi elettrici nel 2010.

    da Peace Reporter

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    Capitolo 4 La Democrazia Diretta negli USA

    3 Novembre 2008 // Nessun commento »

    libro-democrazia-dei-cittadini-foto-piccola

    Prima pagina del capitolo 4 del libro Democrazia dei Cittadini

    Capitolo 4  La Democrazia Diretta negli USA

    Nascita della Democrazia Diretta negli USA

    Per vent’anni, ho predicato agli studenti di Princeton che il Referendum e la Revoca degli eletti era spazzatura. Da allora ho approfondito e voglio scusarmi con quegli studenti. Questi strumenti sono la salvaguardia della politica. Tolgono potere ai capi dei partiti e lo mettono nelle mani della gente.
    Woodrow Wilson 1911 (28° presidente USA)

    Fino dal 1640 nei villaggi del New England gli uomini liberi si riunivano per approvare leggi che avrebbero governato la loro vita.
    Dopo la guerra di indipendenza con l’Inghilterra, il dibattito su come governare un grande e per l’epoca, popoloso (già oltre i 4 milioni di abitanti), paese come gli USA fu ampio e controverso. C’era chi voleva adottare i principi della Democrazia come applicati dagli ateniesi e dai comuni italiani del medioevo e chi invece preferiva la forma della Repubblica con i rappresentanti eletti che dovevano legiferare a nome del popolo. Prevalse questa ultima tesi.
    Ciò nonostante nel 1780 la costituzione del Massachusetts fu approvata con un referendum popolare. Entro la fine del diciannovesimo secolo quasi tutte le costituzioni dei singoli stati vennero ratificate con voto popolare.
    Jefferson, il terzo presidente degli USA e uno dei principali autori della Dichiarazione d’Indipendenza, riteneva che il volere del popolo è l’unico legittimo fondamento di ogni…


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