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    Incontro per decidere i contenuti della Iniziativa Più Democrazia in Trentino: giovedì 9-2-12 ore 19

    8 Febbraio 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    continua il percorso per realizzare la legge di iniziativa popolare trentina “Più Democrazia”. Domani ci ritroveremo alla Casa del Sole a Trento in Via Menguzzato 50 (vicino Torri Bianche).

    L’incontro è aperto a tutti i cittadini che vogliono che ci siano strumenti di democrazia migliori nel trentino.

    Qui riporto il post completo dell’invito dal blog democraziadirettatrento scritto da Alex Marini.

    Dopo aver approvato lo statuto lo scorso 1 febbraio, il comitato Più Democrazia in Trentino si riunirà nuovamente in assemblea per continuare la discussione sul disegno di legge di iniziativa popolare in tema di democrazia diretta.
    Come indicato nel post precedente, l’incontro si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 19.00. Questa volta ci troveremo presso la Casa del Sole, continuando il nostro tour sul territorio nei luoghi simbolo della società civile trentina.
    L’incontro come da consuetudine è aperto al pubblico:

    La Casa del Sole

    Giovedì, 9 febbraio – ore 19.00
    Casa del Sole
    Sala al III Piano

    Via Menguzzato, 50
    38100 Trento
    (dietro le torri di Madonna Bianca)

    Proponiamo di riprendere ciò che avevamo lasciato in sospeso. Cristiano Zanella introdurrà la serata facendo una breve relazione sul quadro legislativo attuale facendo dei riferimenti alla Costituzione, allo Statuto del TAA, alle legge in vigore in Trentino su referendum ed iniziative popolari ed al disegno di legge presentato dell’associazione Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano, il quale proprio in questi giorni è al centro del dibattito politico altoatesino. (continua…)

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    Comitato Più Democrazia in Trentino: incontro 1 febbraio 2012 ore 19

    27 Gennaio 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    grazie alla formidabile spinta di Alex Marini e di tutti i partecipanti molto interessati a questo cammino, ci incontriamo nuovamente il 1 febbraio 2012 ore 19 in Sala Rosa – Palazzo della Regione (Piazza Dante di fronte a stazione dei treni) – Trento

    Riporto qui l’intero invito scritto da Alex, a cui parteciperò anch’io. Chiunque è interessato a portare avanti questa iniziativa, è invitato e benvenuto.

    Testo di Alex:

    Mercoledì – 1 febbraio 2012 – ore 19.00
    Sala Rosa – Palazzo della Regione
    Piazza Dante, Trento (di fronte alla stazione dei treni)

    Si riunisce in assemblea il Comitato civico Più Democrazia in Trentino.
    L’incontro è aperto al pubblico ed a tutti coloro che desiderano parteciparvi.

    Più Democrazia in TrentinoNel corso della serata affronteremo le seguenti questioni:
    - aggiornamenti sui passi compiuti finora e registrazione nuovi membri
    - approvazione dello statuto del comitato
    - discussione delle proposte da inserire nel disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta

    Se conoscete cittadini ed associazioni interessati all’iniziativa, non esitate ad inoltrar loro questo invito. Potete anche stampare la locandina ed aiutarci a divulgare l’evento:
    Locandina Più Democrazia in Assemblea

    Vi informiamo inoltre che questa settimana abbiamo contattato via e-mail una quarantina di organizzazioni, associazioni e comitati della società civile trentina. Questo è il messaggio con cui abbiamo chiesto la loro adesione ed il loro appoggio:
    Lettera aperta alla società civile

    Collegamenti ferroviari:
    Andata:
    da Bolzano e Valle dell’Adige: arrivo a Trento ore 18.51
    dalla Valsugana: arrivo ore 18.28
    da Rovereto e Vallagarina arrivo: ore 18.55
    da Val di Non e Val di Sole: arrivo 19.01
    Ritorno:
    partenza per Bolzano: treni alle ore 21.29 / 22.29 / 22.52
    partenza per Rovereto: ore 21.30 (Regionale) e ore 22.14 (Intercity)
    partenza per la Valsugana: ore 21.35
    partenza per la Val di Non e la Val di Sole: ore 22.20

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    È nato il comitato per l’Iniziativa Più Democrazia in Trentino

    13 Gennaio 2012 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    ieri è stata una grande serata. 12 persone da varie parti del Trentino si sono ritrovate presso il Centro per la Pace di Rovereto ed hanno deciso di creare il Comitato per l’Iniziativa Più Democrazia in Trentino.

    L’obiettivo è quello di utilizzare lo strumento dell’iniziativa di legge popolare per fare una proposta di una legge sulla democrazia diretta pensata dal punto di vista dei cittadini. Gli obiettivi minimi che ci siamo dati sono quelli di togliere il quorum, di introdurre il referendum confermativo, di migliorare gli strumenti già presenti a livello provinciale (ref. propostivo e abrogativo) e di aggiungere altri strumenti su cui troveremo condivisione.

    Probabilmente (ma dobbiamo discuterlo approfonditamente) inizieremo dal testo della iniziativa più democrazia di Bolzano, opportunamento trentinizzata, corretta e ampliata.

    Qui la bozza 01:

    iniziativa PAT quorum zero e più democrazia 01

    Ecco il post scritto da Alex Marini, nominato referente, segretario e factotum del comitato che ha già inserito nel blog creato appositamente.


    12 gen 2012 – Casa per la Pace, Rovereto

    Ieri, giovedì 12 gennaio 2012, abbiamo fatto un altro passo significativo nella direzione di una nuova legge sulla democrazia diretta nella Provincia di Trento. Alle ore 20.00 presso il Centro per la Pace di Rovereto abbiamo costituito formalmente un comitato civico denominato PIU’ DEMOCRAZIA IN TRENTINO.

    Il Comitato ha lo scopo di migliorare gli strumenti della democrazia diretta attuali, di togliere il quorum e di introdurre il referendum confermativo a livello provinciale. In aggiunta a ciò, il Comitato vuole inoltre introdurre ulteriori ed innovativi strumenti nella legislazione di riferimento.

    I 12 membri costituenti del comitato sono:

    Alex Marini
    Cristiano Vecli
    Carlo Cristofoli
    Roberto Bombarda
    Ruggero Pozzer
    Alessio Hueller
    Cristiano Zanella
    Mario d’Alterio
    Riccardo Fraccaro
    Stefano Longano
    Paolo Michelotto
    Giacomo Bonazza

    Più Democrazia in Trentino, attraverso l’introduzione di una nuova legge, mira a raggiungere una situazione in cui la cittadinanza si appropri dei diritti popolari che le spettano. Il fine ultimo è di coinvolgere i cittadini nella gestione della cosa pubblica garantendo uno spazio per la loro voce nella definizione diretta del loro stesso futuro. Con maggiori diritti popolare si ovvierà così anche alle carenze e alle anomalie della democrazia rappresentativa.

    Il comitato riunito presso il Centro per la Pace

    La partecipazione al Comitato è libera e chi voglia farvi parti è ben accolto.

    Presto organizzeremo un altro incontro – questa volta a Trento – per includere gli assenti ed i nuovi membri, per approvare uno statuto e soprattutto per continuare a discutere dell’iniziativa.

    Il sottoscritto – Alex Marini – è stato individuato come referente del Comitato nell’attesa che successivamente vengano definiti ruoli e compiti.

    Per facilitare l’interazione e la condivisione dei contenuti abbiamo creato un gruppo in Facebook che si aggiunge agli strumenti web già esistenti. Benvenuto!

    Postato in democrazia diretta, democrazia diretta trentino

    Incontro per creare il comitato per l’Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino: giovedì 12-01-12 ore 18.30 Centro per la Pace – Rovereto

    10 Gennaio 2012 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    iniziativa quorum zero e più democrazia trentino

    questo giovedì 12 gennaio 2012 alle ore 18.30 Roberto Bombarda, Alex Marini, Stefano Longano, Riccardo Fraccaro e il sottoscritto hanno organizzato un incontro tra chi è interessato a far parte del comitato per l’Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino. L’incontro è aperto a tutti.

    Ci incontreremo presso il Centro per la Pace di Rovereto in Via Vicenza 5 (50 m in salita da Piazza Podestà, la sede del Municipio di Rovereto) alle ore 18.30. L’idea è di cominciare a creare il comitato, quali le idee da introdurre nella Iniziativa di legge popolare e cominciare ad organizzarsi.

    Una possibile base di partenza su cui stiamo lavorando è l’adattamento della Iniziativa Più Democrazia presentata a Bolzano qualche anno fa a referendum provinciale (lì è possibile presentare un referendum su un argomento del genere, in trentino questo è vietato dalla legge provinciale sui referendum).

    Qui allego la bozza su cui stiamo lavorando, che è l’adattamento trentino della iniziativa sudtirolese.

    iniziativa dd PAT 01

    Chi ha qualche interesse ad ottenere strumenti perchè i cittadini abbiano più voce nelle scelte pubbliche, è invitato. A qualunque orientamento o non-orientamento politico appartenga. Vogliamo che venga tolto il quorum ai referendum, che siano introdotti strumenti di democrazia diretta funzionanti, che venga introdotta la revoca degli eletti.

    Vieni anche tu.

    Centro per la Pace – Via Vicenza 5 – Rovereto (TN) – Giovedì 12-01-12 ore 18.30

    Postato in democrazia diretta, democrazia diretta trentino, iniziativa di legge popolare, quorum, referendum, revoca degli eletti

    Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino: primi passi

    1 Gennaio 2012 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    non sono pazzo, ma oggi avevo alcune ore a disposizione e mi sono dedicato a riflettere sulla Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nel Trentino.

    votazioni

    Ci siamo ritrovati il 30 dicembre a una cena con altri che vogliono fare questo percorso, tra cui Alex, Francesca, Gianni, Riccardo, Cristiano, Maria e Ilario. Avevamo pensato di partire dalla proposta di legge scritta dal gruppo di Bolzano “Iniziativa Più Democrazia” perchè è una proposta di legge scritta molto bene, con l’ausilio di esperti. Ovviamente facendo delle modifiche per introdurre temi importanti per noi come il quorum zero, la revoca degli eletti, il numero max di mandati e rendendola “trentina”.

    Alex nei giorni scorsi aveva creato un documento condiviso con il testo italiano della proposta sudtirolese. E mettendo alcune sue considerazioni. Io oggi l’ho suddivisa in tre colonne e in blocchi per ogni articolo. Così su una colonna c’è la versione originale, sulla seconda la mia “Trentinizzazione”, e sulla terza colonna lo spazio per i commenti.

    E poi l’ho congelata nella prima versione 01 che si trova qui (può essere di esempio anche fuori dal trentino):

    iniziativa PAT quorum zero e più democrazia 01

    La base sudtirolese è molto bella. Si vede che è scritta dai cittadini per i cittadini. Bella la parte in cui autenticatori sono i cittadini che ne fanno richiesta dai sindaci e il fatto che se non si riesce a raccogliere un numero adeguato di firme per il referendum si può convertire il quesito in iniziativa popolare e se non si supera anche quel numero di firme può essere convertito in petizione e così non si perde la fatica della raccolta firme, sia se ha grande riscontro che piccolo.

    Ovvio è solo la prima versione. Aspetto commenti e migliorie. Ma bisognava partire da qualche parte…

    Nei giorni scorsi abbiamo scoperto che non possiamo fare il referendum abrogativo sul quorum. Ok, ma se imitassimo gli amici della Valle D’Aosta e della Puglia?

    http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/31/valle-daosta-e-puglia-la-democrazia-diretta-avanza-in-italia-passo-dopo-passo/

    Fanno un referendum sugli inceneritori.
    Se ne era già parlato in passato, ma la situazione oggi con i referendum già in atto sulla comunità di valle è cambiata. Si potrebbe passare il quorum.

    Inoltre su suggerimento di Fabio Z. da Vicenza, perchè non usiamo il referendum consultivo?

    E’ vero che esso non ha potere vincolante, ma immaginate se più del 50% degli elettori va a dire di togliere il quorum, con quale faccia il Consiglio Provinciale potrebbe far finta di niente?

    Per cui la proposta è questa, procedere con:

    1 – proposta di legge dd presentata dal consigliere provinciale Bombarda

    2 – iniziativa di legge provinciale Quorum Zero e Più Democrazia

    3 – referendum consultivo Quorum Zero e Più Democrazia

    4 – referendum propositivo Raccolta Differenziata Spinta – Non Inceneritori

    5 – iniziativa nazionale Quorum Zero e Più Democrazia

    E ciascuno nel proprio comune:

    iniziativa comunale Trento Quorum Zero e Più Democrazia

    iniziativa comunale Rovereto Quorum Zero e Più Democrazia

    Sono 5 firme e sembrano tante. Ma in Sardegna hanno raccolto 30.000 firme in meno di un mese su 10 quesiti.

    Edit del 02-01-12

    Come ha segnalato Alex, il referendum consultivo non è attivabile dai cittadini.
    Io davo per scontato che lo fosse, perchè se un referendum non è attivabile dai cittadini tecnicamente non è un referendum, ma un plebiscito.
    Ma i nostri rappresentanti provinciali sono riusciti anche a fare questo…
    Paolo

    commento di Alex:

    Ciao, purtroppo a livello provinciale la legge 3 del 5 marzo 2003 prevede che il referendum consultivo nella Provincia di Trento possa essere promosso solo da soggetti che legati solo indirettamente al corpo elettorale.

    Art. 17
    Promotori del referendum consultivo
    1. Sulle questioni indicate all’articolo 1 è indetto referendum consultivo quando è
    richiesto:
    a) dal Consiglio provinciale, con deliberazione assunta a maggioranza dei suoi
    componenti;
    b) da almeno dieci consigli comunali, che rappresentino almeno il cinque per cento dei
    residenti nella provincia di Trento;
    c) dalla Giunta provinciale;
    d) dal Consiglio delle autonomie, se costituito.

    E’ evidente come i rappresentanti politici con questa norma si siano tutelati dalle proposte provenienti dal corpo elettorale.

    Postato in democrazia diretta, democrazia diretta trentino, quorum, revoca degli eletti

    Non è possibile togliere il quorum con un referendum, nel trentino…

    29 Dicembre 2011 // 4 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    democrazia diretta negata

    grande delusione… ho passato ore a scaricare leggi provinciali, il referendum provinciale del 2007, i due referendum presentati ora dalla Lega Nord per abolire le Comunità di Valle, stavo cominciando a scrivere una bozza del testo del referendum abrogativo Quorum Zero, poi ho letto meglio il testo della legge provinciale del 5 marzo 2003, n° 3, che regolamenta i referendum abrogativi ed ho scoperto che non si può. I cittadini non possono fare referendum sulle leggi che riguardano i referendum…

    Infatti nell’art. 18 comma 2 c’è scritto: 2. Non è ammesso il referendum abrogativo per le leggi provinciali riguardanti il bilancio, i tributi, la tutela delle minoranze linguistiche ladine, mochene o cimbre, fatto salvo quanto previsto dal comma 3, nonché per le leggi di cui al secondo comma dell’articolo 47 dello Statuto speciale.

    Sono andato a scaricarmi lo Statuto speciale e l’art. 47 dice:

    Art. 47. – Sono organi della Provincia: il Consiglio provinciale, la Giunta provinciale e il Presidente della Provincia.

    In armonia con la Costituzione e i princìpi dell’ordinamento giuridico della Repubblica, con il rispetto degli obblighi internazionali e con l’osservanza di quanto disposto dal presente Capo, la legge provinciale, approvata dal Consiglio provinciale con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, determina la forma di governo della Provincia e, specificatamente, le modalità di elezione del Consiglio provinciale, del Presidente della Provincia e degli assessori, i rapporti tra gli organi della Provincia, la presentazione e l’approvazione della mozione motivata di sfiducia nei confronti del Presidente della Provincia, i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con le predette cariche, nonché l’esercizio del diritto di iniziativa popolare delle leggi provinciali e del referendum provinciale abrogativo, propositivo e consultivo. Al fine di conseguire l’equilibrio della rappresentanza dei sessi, la medesima legge promuove condizioni di parità per l’accesso alle consultazioni elettorali. Le dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio provinciale comportano lo scioglimento del Consiglio stesso e l’elezione contestuale del nuovo Consiglio e del Presidente della Provincia, se eletto a suffragio universale e diretto. Nel caso in cui il Presidente della Provincia sia eletto dal Consiglio provinciale, il Consiglio è sciolto quando non sia in grado di funzionare per l’impossibilità di formare una maggioranza entro novanta giorni dalle elezioni o dalle dimissioni del Presidente stesso.

    Quindi addio referendum abrogativo per togliere il quorum.

    Cosa ci rimane da fare? Appoggiare la legge sulla democrazia diretta che vuole portare avanti Bombarda. Vedere magari se ci sono altri consiglieri provinciali che vogliono appoggiarla. Fare l’iniziativa di legge popolare per la democrazia diretta e sostenerla con moltissime firme. E informare i cittadini trentini sulla necessità di togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta.

    Ma che tristezza comunque! Mi sembrava strano che i rappresentanti che nel 2003 avevano scritto quella legge l’avessero lasciata modificabile dai cittadini.

    Postato in democrazia diretta trentino, iniziativa di legge popolare

    In Sardegna raccolte 30.000 per i referendum regionali in 20 giorni. Ne servivano 10.000 in 3 mesi.

    25 Dicembre 2011 // 5 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    sardegna

    in Sardegna si sono raccolte 30.000 firme per i 10 referendum proposti dal Movimento Referendario Sardo (per abolire le provincie, avere nuova assemblea costituente, ridurre i consiglieri regionali etc).

    http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/12/movimento-referendario-sardo-interessante-iniziativa-di-democrazia-diretta-in-atto/

    Questo in poco più di 20 giorni. E ne avevano a disposizione 90, ossia 3 mesi.

    Questo risultato può essere di ottimo auspicio sia per la Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia nazionale, sia per l’eventuale referendum provinciale trentino.

    Vero è però che hanno collaborato a questo successo 100 sindaci, 240 consigli comunali e 600 persone del mondo istituzionale.Vuole dire che c’erano 600 autenticatori delle firme e quindi centinaia di banchetti per la raccolta delle firme.

    Questo significa che è fondamentale collaborare in tanti, ma anche che i cittadini sono molto disposti a firmare per il cambiamento. 30.000 firme per 10 referendum, significa 300.000 firme…

    Qui l’articolo apparso su La Nuova Sardegna:

    CAGLIARI. Trentamila firme in poco più di venti giorni. A tempo di record il Movimento Referendario Sardo ha raggiunto, anzi superato di gran lunga, il tetto necessario per la richiesta di dieci quesiti referendari regionali. Con il voto si punta all’abolizione delle Provincie, all’elezione diretta del presidente della Regione e a seguito delle primarie, alla riduzione a 50 del numero dei consiglieri regionali e alla creazione di una assemblea costituente per riscrivere lo Statuto sardo.

    “Un successo travolgente, aldilà delle aspettative, puntavamo al traguardo di 10mila firme, abbiamo triplicato il risultato – commenta Pierpaolo Vargiu, leader del Movimento, nel presentare oggi al Caesar’s Hotel di Cagliari l’esito del lavoro fatto in tutti i Comuni dell’Isola – Un primo grande risultato è stato ottenuto. Le 30mila firme – spiega l’esponente dei Riformatori – diventano 300mila se si considera che chi ha firmato lo ha fatto per tutti e dieci i quesiti”. Oltre 100 i primi cittadini che hanno aderito alla iniziativa, 240 i Consigli comunali, in tutto 600 adesioni giungono dal mondo istituzionale. “Segno che l’Isola, nonostante la crisi e lo scoramento – argomenta Vargiu – ha voglia di combattere e esprimere una nuova classe dirigente per dare un volto nuovo alla Sardegna”.

    Ora tra il 27 e il 31 dicembre le firme verranno depositate. Entro la prima quindicina di gennaio è in programma l’assemblea plenaria del Movimento, probabilmente a Tramatza. “L’adesione è stata trasversale ai partiti, da Rifondazione al Pdl – sottolinea Efisio Arbau, lista civica La Base, all’opposizione nel Consiglio provinciale di Nuoro – E’ la dimostrazione che alla nostra isola serve uno strumento di partecipazione democratica”.

    Postato in democrazia diretta, democrazia diretta trentino, iniziativa di legge popolare

    Nel Trentino nel 2012 ci sarà un referendum sulle Comunità di Valle. E se lo affiancassimo con un referendum Quorum Zero e Più Democrazia?

    23 Dicembre 2011 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    provinciaTN

    il 19-12-11 è stato giudicato ammissibile il Referendum Provinciale Trentino per abrogare le Comunità di Valle. E’ un referendum promosso dalla Lega Nord. Ora ci sono 90 giorni di tempo per raccogliere almeno 8000 firme e se lo sforzo sarà coronato da successo, si andrà al voto dall’1 marzo al 30 aprile 2012 in una data fissata dal Presidente della Provincia.

    In fondo a questo post ci sono maggiori dettagli tratti da un articolo del quotidiano L’Adige.

    Ma al di là di chi porta avanti questa iniziativa (la Lega Nord) e dall’argomento (Abrogazione Comunità di Valle), trovo innanzitutto estremamente interessante e democratico che ai cittadini sia permesso esprimersi sul tema.

    Poi visto che nelle elezioni dei rappresentanti delle Comunità di Valle si sono recati a votare il 44% degli aventi diritto, ma non c’era il quorum, mentre nei referendum provinciali è previsto il quorum del 50% sarà interessante confrontare la legittimità delle due votazioni.

    Infine, ed è la cosa forse più interessante ai miei occhi, la legge provinciale che regolamenta i referendum provinciali, stabilisce che tutti i referendum per cui si sono raccolte le firme in un anno, vengano votati nello stesso giorno, fissato dal Presidente della Provincia, nell’intervallo dal 1 marzo al 30 aprile. E se nello stesso momento che il cittadino va a votare sulla Comunità di Valle, votasse un referendum Quorum Zero e Più Democrazia? Forse ci sarebbero speranze più alte di superare l’attuale quorum del 50 %.

    Ma se volessimo iniziare questo percorso i tempi sono strettissimi. Entro marzo bisognerebbe raccogliere 8000 firme.

    Tecnicamente poi bisognerebbe in realtà realizzare 2 referendum, uno abrogativo per cancellare la parte della legge che fissa la necessità del superamento del quorum e uno propositivo che specifichi che il referendum è valido qualunque sia la percentuale di votanti.

    Infine visto che già Roberto Bombarda dei Verdi pensava di proporre una legge provinciale sulla democrazia diretta, noi pensavamo di realizzare una iniziativa quorum zero e più democrazia (che richiede 2500 firme) e ora si è aggiunta questa ultima possibilità data dall’azione referendaria già portata avanti dalla Lega Nord, perchè semplicemente non organizzare una azione congiunta chiamata “Quorum Zero e Più Democrazia” che porti avanti contemporaneamente le tre cose? Così minimo si procede con la proposta di legge provinciale di Bombarda, se riusciamo portiamo avanti l’iniziativa provinciale e nella migliore delle ipotesi riusciamo a organizzare il referendum Quorum Zero e Più Democrazia.

    Sembra una cosa fumosa e complessa, in realtà è un modo per sfruttare al meglio le opportunità che per qualche congiunzione astrale si stanno verificando insieme in questo momento e che non è detto si ripeteranno tanto presto (sia la disponibilità di un Consigliere Provinciale come Roberto Bombarda – sia la disponibilità di affiancare un referendum già in atto da parte di un partito -  e infine non ultimo la disponibilità di Alex Marini di dedicare tempo e energie a questo progetto). Infine visto che per nel 2013 ci saranno le elezioni provinciali e per legge non si possono effettuare referendum l’anno precedente le elezioni provinciali e nei 6 mesi successivi alle elezioni, se si salta questo momento, bisogna poi attendere il 2014 o meglio il 2015…

    Inoltre a livello nazionale abbiamo praticamente ultimato la Iniziativa di Legge Popolare Quorum Zero e Più Democrazia per cui a brevissimo cominceremo la raccolta firme in tutta Italia. Nel trentino potremmo nello stesso banchetto raccogliere firme per l’iniziativa provinciale, il referendum provinciale e l’iniziativa nazionale. E se vogliamo, anche con una iniziativa comunale (come abbiamo già intenzione di fare almeno a Rovereto e Trento). Tutte sullo stesso tema e con le stesse argomentazioni.

    Unico requisito, dovremmo essere un bel gruppo di persone decise ad attuare questo percorso, con idee chiare e tempi rapidissimi.

    Ci siamo?

    Qui il forum per discutere questa cosa:

    Qui il blog che Alex Marini sta creando su questo percorso

    Se vuoi aiutare, scrivi in questo blog o su quello di Alex o sul forum

    Ecco l’articolo de L’Adige

    L’Adige online del 19-12-11

    La commissione per i referendum – composta dal prof. Paolo Giangaspero (presidente), dal prof. Maurizio Manzin e dall’avv. Maurizio Tosadori – ha deliberato l’ammissione del referendum abrogativo di alcune disposizioni delle legge provinciale n. 6 del 2003, relative alle comunità di valle.

    La deliberazione è stata adottata venerdì 16 dicembre 2011, alla conclusione del procedimento istruttorio (disciplinato dall’articolo 18 della legge sui referendum provinciali – l.p. n. 3 del 2003) finalizzato a verificare l’ammissibilità dei quesiti referendari.

    La commissione ha deliberato l’ammissione al referendum abrogativo dei due quesiti referendari presentati dal comitato promotore:

    1. il primo ha per titolo “Abrogazione delle comunità di valle” e riguarda gli articoli 14, 15, 16, 17, 17 bis, 18 (limitatamente al comma 1) e 21 della l.p. n. 3 del 2006;
    2. il secondo ha per titolo “Abrogazione del Comun general de Fascia e delle disposizioni speciali per le popolazioni di lingua mochena e cimbra” e riguarda l’abrogazione dell’articolo 19 della l.p. n. 3 del 2006 e della legge n. 1 del 2010 (Approvazione dello statuto del Comun general de Fascia).

    La deliberazione è stata comunicata al primo proponente (On. Maurizio Fugatti) della richiesta referendaria e sarà pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione.

    La legge sui referendum provinciali prescrive che entro novanta giorni dalla data di pubblicazione sul bollettino ufficiale della dichiarazione di ammissibilità devono essere depositati presso il Consiglio provinciale i fogli contenenti le firme raccolte.

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    Legge Democrazia Diretta del Trentino: iniziamo il percorso

    20 Dicembre 2011 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    trentino

    dopo l’incontro del 13 dicembre 2011, visto che c’era un concreto interesse da parte della trentina di presenti, è stato deciso di costruire un googlegroup per tenerci in contatto facilmente. Chi vuole essere iscritto a questo gruppo di discussione ed essere al corrente di tutto il percorso che faremo, scriva a Alex Marini l’amministratore del gruppo, a questo indirizzo alex.marini1977chiocciolagmail.com (mettendo @ al posto della parola chiocciola).

    Inoltre Alex ha creato il forum Legge Democrazia Diretta Trentino

    Qui anche tu puoi aggiungere le tue idee che vorresti vedere scritte nella legge della democrazia diretta.

    Il forum è stato attivato oggi, ed ha appunto una sezione dedicata al brainstorming di idee, qui:

    brainstorming di idee

    Dopo che avremo raccolto le idee, le metteremo al voto. Le proposte più votate entreranno nella proposta di legge sulla democrazia diretta che stiamo elaborando. Proviamo tutti a collaborare.

    Nei prossimi giorni probabilmente nascerà anche un blog che diventerà un po’ il diario di questo percorso. Se il percorso non è troppo lungo, si potrebbe realizzare qualche sinergia con altre iniziative per la democrazia diretta nazionali (la iniziativa quorum zero e più democrazia parte a breve) e l’analoga iniziativa comunale (sia a Trento che a Rovereto vogliamo far partire una iniziativa per la democrazia diretta a livello locale). Raccogliere le firme contemporaneamente, sarebbe un grande risparmio energetico e si otterrebbero risultati migliori.

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    Legge Democrazia Diretta per il Trentino: video diretta streaming dalle 20.30 e appunti in tempo reale

    13 Dicembre 2011 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    Qui il video in streaming in diretta dalle ore 20,30 (iPhone + Ustream):

    Qui sotto puoi chattare liberamente su quanto avviene

    Qui sotto ci sono appunti sulla discussione della serata

    Postato in democrazia diretta, democrazia diretta trentino

    Incontro per la democrazia diretta nel Trentino del 13 dicembre 2011 a Villa Lagarina: sarà presente anche Stephan Lausch

    9 Dicembre 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    martedì si preannuncia essere un buon inizio per un percorso serio per ottenere migliori strumenti di democrazia diretta. L’Adige ha gentilmente riportato la notizia dell’incontro, ecco il riquadro dedicato (che mi ha mandato Alex Marini):

    Adige 7-12-11

    Su invito di Alex martedì sarà presente anche Stephan Lausch che è il coordinatore di Iniziativa Più Democrazia che da 16 anni sta portando avanti la richiesta di avere maggiori strumenti di democrazia diretta nel Sudtirol e che proprio in questi giorni vede la sua proposta dibattuta in consiglio provinciale.

    Così ci potrà raccontare il loro percorso e se vorremo, darci qualche consiglio per intraprendere il nostro e per evitare errori.

    Sembra che ci sia un altro consigliere provinciale interessato alla proposta di legge sulla democrazia diretta. Ho chiesto a Roberto Bombarda di invitarlo a partecipare all’incontro di martedì.

    Ieri ci siamo trovati a un incontro su skype a tre, Alex Marini, Roberto Bombarda e io. Era la prima volta che ci confrontavamo su questa idea. Fino a ieri non avevo mai parlato con Roberto Bombarda. Fino a qualche settimana fa non conoscevo Alex Marini e lui non conosceva Roberto, se non con qualche scambio di opinioni su internet.

    Con il permesso di entrambi e nello spirito di massima trasparenza e chiarezza, riporto i contenuti della nostra conversazione. Ci siamo chiariti parecchie cose. A Roberto non importa apparire come partecipante o promotore dell’iniziativa popolare. Anzi è un po’ dubbioso che se il suo nome appare, magari possa allontanare gruppi politici o altri movimenti. Io ho chiarito a lui che dal mio punto di vista di cittadino, non ho nessun problema se lui guadagnasse in visibilità se in cambio ottenessi con più facilità questi strumenti. E poi fin da subito siamo aperti a qualunque gruppo partitico, civico e movimento e a qualsiasi cittadino di buona volontà. Ma lui ha chiarito che questo percorso lo sta facendo perchè ci crede. A fine mandato non proseguirà con l’impegno in provincia, perchè vuole tornare ad esercitare il suo lavoro. Siamo d’accordo su molti punti, sull’abolizione del quorum, sul limite dei mandati, sul referendum confermativo etc. Lui per esempio ha già fatto anche la proposta di legge per l’abolizione del vitalizio e della diaria dei consiglieri. Vorremmo tutti, Roberto, Alex e io sperimentare il sistema del sorteggio come era nell’antica Atene, o nel British Columbia, o in Australia o a Capannori (LU). E studiare il referendum finanziario e quello di bilancio presente in molti cantoni svizzeri. Inoltre siamo d’accordo sulla revoca degli eletti. Pensavamo tutti e tre che per ragioni di praticità e di economia di tempi potremmo tenere come esempio la legge proposta dall’Iniziativa Più Democrazia di Bolzano, che è molto molto dettagliata e ben ponderata e che riporto qui e fare ad essa aggiunte e modifiche:

    Volksinitiative07_Besseres_Gesetz_zur_DD_eingereichte_Fassung20.12.06

    E tener presente la legge sulla partecipazione fatta nella Regione Toscana e che riporto qui:

    legge partecipazione regione toscana

    Un interessante libro sull’uso del sorteggio in politica è questo (putroppo solo in Inglese)

    random selection in politics (377)

    Roberto ha anche chiarito la possibile utilità del fatto che lui presenti una proposta di legge sullo stesso argomento dell’iniziativa. L’utilità è dovuta al fatto che in provincia esiste il principio della programmazione. I capigruppo nella conferenza dei capigruppo, decidono l’ordine del giorno delle commissioni. Se lui presenta una legge sulla democrazia diretta, poi si ha il “trascinamento” dei disegni di legge o delle iniziative simili nella discussione. Quindi in tempi rapidi l’iniziativa in questo modo potrebbe essere discussa.

    Inoltre la provincia dispone di giuristi che possono aiutare nella formulazione delle proposte di legge e anche nella formulazione delle inziative. Di cui anche noi cittadini possiamo avvalerci.

    Infine un ulteriore punto che volevamo chiarire. Alex Marini (sociologo ed appassionato di partecipazione, di democrazia diretta e di sorteggio dei rappresentanti) ha ricevuto incarico da Roberto Bombarda, per la durata di 3 mesi. Sarà retribuito per lavorare a questo progetto (anche se non in esclusiva). Quindi può impegnarsi quasi a tempo pieno a questo percorso. Io vedo questo fatto come un enorme vantaggio per tutto il percorso. Pensando al tempo necessario per contattare gli interessanti, per andare dai giuristi, negli uffici della provincia, etc che normalmente bisogna svolgere in preparazione di una iniziativa. Quindi io cittadino sono contento che una parte delle mie tasse vada a retribuire una persona competente ed appassionata che potrà così dedicarsi quasi a tempo pieno a tentare di realizzare una legge che poi mi permetterà di avere voce nelle scelte dell’ambiente in cui vivo. Spero che questo mio pensiero sia condiviso anche dagli altri che saranno presenti martedì. Tutti e tre ci tenevamo che fosse una cosa chiara e trasparente a tutti.

    Martedì faremo una trasmissione video in streaming in diretta sul blog www.paolomichelotto.it dalle 20,30 circa e poi creeremo una pagina di testo su cui scriveremo gli appunti in diretta di ciò che si discuterà durante la serata. Disponibile in tempo reale su questo blog.

    Edit: dopo aver scritto questo articolo Roberto Bombarda mi ha precisato: ” io ed Alex ci conosciamo da alcuni anni, fin dalla sua tesi di laurea. Poi lui se n’è andato un po’ in giro per il mondo e ci siamo ritrovati, tra l’altro con le stesse idee, solo da poco tempo.”

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    Vieni anche tu all’incontro per parlare di legge sulla democrazia diretta e sulla partecipazione nel trentino: 13-12-11 Villa Lagarina (TN) ore 20,30

    5 Dicembre 2011 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    p-libera

    sta accadendo una splendida opportunità. Il consigliere della Provincia di Trento Roberto Bombarda, ha chiesto al sociologo e appassionato di democrazia diretta e partecipazione Alex Marini di aiutarlo a scrivere la migliore legge provinciale possibile riguardante la democrazia diretta e la partecipazione. Alex ha chiesto anche la mia collaborazione e insieme abbiamo deciso che questa opportunità deve essere condivisa con tutti i cittadini del trentino che hanno a cuore la democrazia. Quindi Alex ha chiesto di utilizzare uno spazio nel Palazzo Libera di Villa Lagarina. Perchè proprio Villa Lagarina? Perchè è il primo e per ora unico comune nel trentino ad aver tolto il quorum dai referendum comunali nel 2009 ed è quindi un esempio di democrazia diretta per tutta la provincia trentina.

    Il consigliere Bombarda è un indipendente eletto con i Verdi. Ma accetta a cuore aperto contributi da tutti. Io non sono un suo elettore ma colgo questa splendida opportunità di poter collaborare a questa legge. Spero di vedere gli amici interessati a questi temi di qualunque schieramento e partito e movimento. Più saremo e più potremo collaborare a costruire un progetto di alto livello e che abbia possibilità di riuscita. Come obiettivo minimo il consigliere Bombarda si impegna a presentare una proposta di legge provinciale sulla democrazia diretta e partecipazione con i contenuti che emergeranno. Cioè quello che elaboreremo sarà trasformato in proposta di legge provinciale e discusso in provincia. Ma io spero che questo sia solo il primo passo per avere davvero in tempi umani l’abolizione del quorum a livello provinciale nel Trentino e migliori strumenti di democrazia diretta e partecipativi nelle mani dei cittadini.

    Chi viene, pensi a quali sono i punti per lui più importanti sul tema della democrazia diretta e della partecipazione (ad esempio Alex si sta studiando la legge sulla partecipazione delle Regione Toscana e questa settimana incontra Stephan Lausch di Bolzano per parlare del percorso per Più Democrazia attuato a Bolzano  – io porterò l’esempio della legge costituzione per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta che stiamo elaborando da alcuni mesi ) e li porti quella sera. Ci ascolteremo tutti e insieme cominceremo un cammino.

    Il luogo è una sala di

    Palazzo Libera – Via Giuseppe Garibaldi 10 – Villa Lagarina in data 13 dicembre alle ore 20.30.

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