<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>il blog di paolo michelotto &#187; democrazia diretta germania</title>
	<atom:link href="http://www.paolomichelotto.it/blog/category/democrazia-diretta-germania/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.paolomichelotto.it/blog</link>
	<description>Democrazia Diretta e dei Cittadini</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 20:48:52 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Stuttgart 21 &#8211; Il referendum per la nuova stazione di Stoccarda: un esempio di democrazia diretta in funzione</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/01/stuttgart-21-il-referendum-per-la-nuova-stazione-di-stoccarda-un-esempio-di-democrazia-diretta-in-funzione/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/01/stuttgart-21-il-referendum-per-la-nuova-stazione-di-stoccarda-un-esempio-di-democrazia-diretta-in-funzione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 18:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[stoccarda]]></category>
		<category><![CDATA[stuttgart 21]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3517</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il 27 Novembre 2011 nel lander del Baden-Württemberg si è tenuto un importante referendum per decidere se realizzare oppure no il progetto Stuttgart 21. Un megaprogetto riguardante la costruzione di una nuova stazione ferroviaria che prevedeva anche l&#8217;alta velocità,  che aveva suscitato dubbi, perplessità, sostegno e opposizione. Invece di fermarsi alle sole proteste, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 27 Novembre 2011 nel lander del Baden-Württemberg si è tenuto un importante referendum per decidere se realizzare oppure no il progetto Stuttgart 21. Un megaprogetto riguardante la costruzione di una nuova stazione ferroviaria che prevedeva anche l&#8217;alta velocità,  che aveva suscitato dubbi, perplessità, sostegno e opposizione. Invece di fermarsi alle sole proteste, i cittadini hanno fatto uso dello strumento del referendum. E l&#8217;esito è stato che i cittadini del Laender vogliono a grande maggioranza che questo progetto venga realizzato. Questo ha messo in evidenza alcune cose interessanti:</p>
<p>1. la democrazia diretta non si presta facilmente a considerazioni partitiche. Gli iniziatori del referendum (vicini al partito Verde) avevano i sondaggi a favore, ma la maggioranza dei votanti ha detto che si deve procedere. E i promotori del referendum hanno comunque accettato democraticamente l&#8217;esito.</p>
<p>2. il presidente del Laender ha detto chiaramente che si deve togliere il quorum dallo strumento referendario. Un ulteriore passo verso una migliore democrazia nel mondo&#8230;</p>
<p>3. con un referendum realizzato con trasparenza e chiarezza, si possono prendere decisioni importanti anche del valore di miliardi di euro. E una volta prese le decisioni con maggioranza democratica, esse possono venire attuate più speditamente.</p>
<p>Ecco l&#8217;immagine con la scheda del referendum:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/stutgart-21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3518" title="stutgart 21" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/stutgart-21.jpg" alt="stutgart 21" width="470" height="720" /></a></p>
<p>Questa l&#8217;immagine di ringraziamento post &#8211; voto del comitato a favore del progetto e quindi del voto NO</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/stuttgart-21-danke.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3519" title="stuttgart 21 danke" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/stuttgart-21-danke.jpg" alt="stuttgart 21 danke" width="560" height="400" /></a></p>
<p>Questo è un interessante video di EuroNews prima del voto:</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/3oU7zl-yZlw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>e questo di alcune settimane fa:</p>
<p><iframe width="560" height="410" src="http://www.youtube.com/embed/t8Ciu3e0G7U" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>E questo un articolo de L&#8217;unità</p>
<p><strong>In Germania nel referendum sulla Tav a sorpresa hanno vinto i favorevoli all’alta velocità. A Stoccarda verrà realizzato il progetto contestato dagli ambientalisti.</strong></p>
<p>In Germania nel referendum sulla Tav hanno vinto i favorevoli all’alta velocità. Gli elettori del Baden-Württemberg che oggi si sono recati alle urne per il primo referendum della storia della regione, dovevano rispondere con un Sì, o con un No, al quesito se il governo potesse avvalersi del diritto di recesso per lo scioglimento degli accordi contrattuali con gli obblighi finanziari del Paese riguardo al progetto ferroviario “Stuttgart 21”.</p>
<p>A sorpresa hanno vinto i No, il che significa che il nodo ferroviario di Stoccarda verrà realizzato secondo il progetto tanto contestato dagli ambientalisti. “Stuttgart 21”, come la Tav in Valsusa, è parte integrante delle infrastrutture sull’alta velocità incentivate dall’UE. Secondo gli ideatori, si tratta di uno degli snodi irrinunciabili per la futura mobilità della linea Budapest-Parigi e la modernizzazione dell’intera rete ferroviaria europea. Il progetto, mai stato accettato dai movimenti ecologisti, per anni ha finito col condizionare l’intera agenda politica della capitale industriale della Germania. Tanto che l’ultima tornata elettorale della scorsa primavera, vide i Verdi, convinti oppositori dell’alta velocità e animatori del movimento contrario a “Stuttgart 21”, trionfare su tutte le altre forze politiche.</p>
<p>Un risultato che permise alla sinistra di destituire la CDU che aveva governato la regione ininterrottamente dal 1948. Subito dopo le elezioni, SPD e Grünen, partner di governo, ma con posizioni antitetiche sull’alta velocità, arrivarono alla soluzione di un referendum popolare che permettesse ai cittadini di esprimersi sull’opera e alle segreterie dei due partiti di evitare scontri che avrebbero potuto mettere a rischio la tenuta del governo regionale. Durante la campagna referendaria, a parte i Grünen naturalmente, i partiti hanno fatto di tutto per tenere sottotono la consultazione e vanificare il risultato con l’astensionismo. Ora, alla luce dei risultati, con i favorevoli alla costruzione dell’opera poco sotto il 60 percento, si può dire che evidentemente nessuno aveva chiaro il quadro della situazione.</p>
<p>La CDU, e ancora meno l’SPD, hanno evitato di esporsi in una battaglia che ritenevano troppo rischiosa. Il movimento SìTav, forse convinto di andare incontro ad una sconfitta, solo alla fine ha cercato di utilizzare simboli e valori del movimento ecologista nel tentativo di creare una breccia nei sentimenti ambientalisti degli indecisi. E così, i favorevoli alla Tav hanno tappezzato le città di manifesti che eleggevano i sostenitori dell’alta velocità a campioni dell’ecologismo: “Più parchi e meno binari”, il loro slogan più riuscito. A sostegno della necessità dell’opera hanno portato anche il fatto che, secondo i progettisti di “Stuttgart 21”, gli attuali 17 binari della stazione di Stoccarda, diventeranno 8 e verranno interrati in maniera tale che la superficie del centro di Stoccarda sarà ampliata di 20 ettari che saranno usati, una parte, per creare nuovi spazi verdi, che ingrandiranno notevolmente il parco cittadino dello Schlosspark e, l’altra, per la realizzazione di unità abitative per 11.000 persone.</p>
<p>“Ora, ci atterremo all&#8217;esito del referendum”, è stato il commento di Winfried Kretschmann, presidente del ricco Land del Sud della Germania. Indipendentemente dal risultato, il confronto, anche aspro, per il progetto ferroviario “è comunque stato un grande successo, perché in futuro non sarà più possibile far passare grandi opere senza il diretto coinvolgimento dei cittadini. Il prossimo passo per una democrazia compiuta –ha aggiunto Kretschmann- dovrebbe essere la completa abolizione del quorum, affinché l’astensionismo non venga più usato strumentalmente al fine di invalidare i risultati delle consultazioni referendarie”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/01/stuttgart-21-il-referendum-per-la-nuova-stazione-di-stoccarda-un-esempio-di-democrazia-diretta-in-funzione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Portare il quorum al 30 % o al 20% è comunque dannoso per la democrazia: ecco la prova</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/30/portare-il-quorum-al-30-o-al-20-e-comunque-dannoso-per-la-democrazia-ecco-la-prova/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/30/portare-il-quorum-al-30-o-al-20-e-comunque-dannoso-per-la-democrazia-ecco-la-prova/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 20:04:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[baviera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2915</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

alcuni neoeletti consiglieri del M5S del piemonte chiedono suggerimenti per iniziative per migliorare gli strumenti di democrazia diretta nei loro comuni. In particolare in un comune dove si sta discutendo di portare il quorum al 30%. Sarebbe un miglioramento? No, il quorum è comunque dannoso e ce lo mostra l&#8217;esperienza della Baviera. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/legge-iniziativa-popolare-per-togliere-il-quorum.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p>alcuni neoeletti consiglieri del M5S del piemonte chiedono suggerimenti per iniziative per migliorare gli strumenti di democrazia diretta nei loro comuni. In particolare in un comune dove si sta discutendo di portare il quorum al 30%. Sarebbe un miglioramento? No, <strong>il quorum è comunque dannoso e ce lo mostra l&#8217;esperienza della Baviera.</strong> <strong>I comuni con il quorum al 20% hanno il 40% dei referendum invalidati. Ossia quasi 1 referendum su 2 viene invalidato anche con il quorum al 20%.</strong></p>
<p>E la spiegazione è facile. I referendum attirano in tutto il mondo una affluenza di votanti inferiore a quella delle elezioni dei rappresentanti. Infatti si vota su un solo tema su cui ha fatto campagna uno sparuto gruppo di cittadini, mentre nelle elezioni si votano centinaia di candidati ognuno dei quali spende capitali, tempo ed energie per farsi eleggere.</p>
<p>Basta che in presenza del quorum del 20% lo schieramento del NO faccia appello all&#8217;astensione per avere una forte probabilità di vincere facile, facendo invalidare il risultato. 4 volte su 10 questo giochetto funziona in Baviera agli schieramenti del NO. E vincono facile risparmiando tempo, energie e i soldi della campagna del NO. Semplicemente dicono ai loro sostenitori &#8220;State a casa!&#8221;.</p>
<p>Ecco altre considerazioni:</p>
<p>1. è bene chiedere di togliere completamente il quorum, ossia di portarlo al 0%.</p>
<p>Il 30% è un valore troppo alto e per esempio il referendum di Vicenza  del 2006 (affluenza 13%), i referendum di Rovereto del 2009 (affluenza  15%) e i referendum di Gorizia del 2011 (affluenza 25%) sarebbero  comunque stati invalidati.</p>
<p>Generalmente nel mondo il quorum c&#8217;è ed è del 50% oppure non c&#8217;è ed è 0%.</p>
<p>Ma c&#8217;è un caso molto interessante, quello della Baviera, uno dei Laender  più grandi, ricchi e importanti della Germania, dove i referendum  comunali hanno dal 1999 un quorum che in apparenza è basso, ossia del 10  -15 &#8211; 20% a seconda della grandezza della città.</p>
<p>E cosa succede quando c&#8217;è questo quorum?</p>
<p>Riporto qui il paragrafo &#8220;Effetti del quorum&#8221; tratto dal cap. 7 &#8220;La  Democrazia Diretta in Baviera&#8221; del libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221;  scaricabile gratuitamente qui:<br />
<a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37</a></p>
<p><strong>Effetti del quorum</strong><br />
Dal 1999, per effetto di una sentenza della Corte Costituzionale  Bavarese, è stato introdotto il quorum, il cui valore dipende dalla  grandezza della città.</p>
<p>fino a 50.000 abitanti il quorum è del 20%;<br />
dai 50.001 ai 100.000 abitanti, il quorum è del 15%;<br />
sopra i 100.001 abitanti, il quorum è del 10%.</p>
<p>I quorum non esistono in Svizzera e negli USA, dove c’è una lunga  tradizione di democrazia diretta. Il coinvolgimento politico dei  cittadini non dovrebbe essere reso più difficile con l’imposizione del  quorum. Lo scopo delle procedure di democrazia diretta, dovrebbe essere  quello di incoraggiare i cittadini ad essere parte attiva nelle  decisioni.<br />
<strong>Il 15,9% dei referendum bavaresi viene annullato per mancato raggiungimento del quorum.</strong><br />
Se si guardano i risultati in base della grandezza della città, si vede  che nelle città piccole fino a 5000 abitanti, i referendum che non  raggiungono il quorum (20%) sono solo il 5,5%. Nelle città da 10.000 a  50.000 abitanti (quorum 20%) invece, il 40,5% dei referendum vengono  invalidati. Nelle città da 50.000 a 100.000 abitanti la percentuale  scende al 23,5% e nelle città sopra i 100.000 abitanti la percentuale  scende ancora al 20%.<br />
Quindi la situazione è particolarmente pesante nelle città medie piccole (10.000 – 50.000 abitanti), <strong>dove il 40,5 % dei referendum vengono invalidati.</strong></p>
<p>2. Nel libro &#8220;Vivere meglio con più democrazia&#8221; scaricabile gratuitamente qui:<br />
<a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=50">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=50</a></p>
<p>a pag. 137, si trova l&#8217;esempio del comune di Concorezzo (MI), dove il  consigliere di una lista civica di minoranza, Roberto Brambilla, ha  fatto una mozione per chiedere di <strong>introdurre il referendum propositivo e abrogativo senza quorum</strong> nello statuto ed ha pure proposto <strong>il regolamento attuativo per i referendum.</strong></p>
<p>3. qui c&#8217;è l&#8217;esempio di quello che ha fatto Stefania Garuti, eletta con  M5S a Bomporto (MO). Ha chiesto di togliere il quorum con una mozione.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=50">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/05/23/mozione-per-abolire-il-quorum-nel-comune-di-bomporto-mo-cons-stefania-garuti-m5s/<br />
</a></p>
<p>4. sono disponibile per ulteriori approfondimenti. Se inoltre farete  qualche mozione riguardante la democrazia diretta nei vostri comuni,  mandatemi un link, che lo riporto anche nel mio blog, come esempio da studiare e da  seguire per altri in Italia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/30/portare-il-quorum-al-30-o-al-20-e-comunque-dannoso-per-la-democrazia-ecco-la-prova/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Democrazia 2.0: un software per decidere dal basso</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/10/29/democrazia-2-0-un-software-per-decidere-dal-basso/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/10/29/democrazia-2-0-un-software-per-decidere-dal-basso/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 18:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia liquida]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2148</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto un interessante articolo de Il Fatto Quotidiano
In Germania i cittadini decidono online

 

LiquidFeedback è una piattaforma decisionale creata dal Partito Pirata  tedesco. I politici tradizionali hanno preferito Adhocracy, che esclude  la delega della scelta

Tesserati di tutto il mondo, unitevi, Perché i vostri partiti non  offrono una reale opportunità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto un interessante articolo de <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/29/in-germania-i-cittadini-decidono-online/74142/">Il Fatto Quotidiano</a></p>
<p>In Germania i cittadini decidono online</p>
<div id="apDivfac2">
<div id="fb_share_1" style="float: right; margin-left: 10px;"><a style="text-decoration: none;" type="button_count" name="fb_share" href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.ilfattoquotidiano.it%2F2010%2F10%2F29%2Fin-germania-i-cittadini-decidono-online%2F74142%2F&amp;t=Il%20Fatto%20Quotidiano%20%C2%BB%20Societ%C3%A0%20%C2%BB%20In%20Germania%20i%20cittadini%20decidono%20online&amp;src=sp"><span><span style="cursor: pointer;"><span> </span></span><span></span></span></a></div>
</div>
<p>LiquidFeedback è una piattaforma decisionale creata dal Partito Pirata  tedesco. I politici tradizionali hanno preferito Adhocracy, che esclude  la delega della scelta</p>
<div><img class="alignleft" style="margin: 0pt 20px 10px 0pt;" src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2010/10/Piratentruck.jpg" alt="" width="295" height="152" /></div>
<p>Tesserati di tutto il mondo, unitevi, Perché i vostri partiti non  offrono una reale opportunità di influire sulle loro decisioni, di  revocare la fiducia a chi ormai considerate sepolcri imbiancati, di  espellere chi crede nell’eternità della poltrona. Nei tempi in cui il  rispetto del mandato elettorale è soltanto un inutile orpello, sono in  atto efficaci tentativi di politica cooperativa per riportare al centro  l’elettore. Il <strong>Partito Pirata tedesco</strong> infatti ha creato <a href="http://liquidfeedback.org/" target="_blank"><strong>LiquidFeedback</strong></a>,  la piattaforma online che consente ai suoi membri di prendere parte  alle discussioni e intervenire direttamente nella filiera programmatica.</p>
<p>L’applicazione, scaricabile e online da gennaio, è fondata sul  principio della democrazia liquida, postulata dal partito nel 2007: si  tratta di un sistema ibrido di decisione intrapartitica per assegnare  una priorità alle mozioni da affrontare. E tutto è stabilito dal basso. I  membri possono votare direttamente o, se non possiedono informazioni  sufficienti, delegare ad altri soggetti più preparati sulla materia in  discussione. Ma la delega è solo <em>pro tempore</em>: può essere  revocata in qualsiasi momento se i risultati non corrispondono alle  aspettative e online è possibile monitorare costantemente lo stato dei  lavori. LiquidFeedback permette così lo sviluppo di una griglia di  valutazione meritocratica delle singole competenze e dell’impegno dei  membri del partito. Nessuna gerarchia che pilota le decisioni e diritti  uguali per tutti. “Il Partito Pirata in Germania conta oltre 12mila  membri ed è in costante crescita. Sentivamo la necessità di trovare un  metodo che garantisse partecipazione e trasparenza nel processo  decisionale”, spiega <strong>Christopher Lauer</strong>, responsabile di LiquidFeedback.</p>
<p>L’idea di una rappresentatività fluida riesce anche per rispondere, come prevede la <em>mission filosofica </em>del  Partito Pirata, alla volontaria assenza di gerarchie o commissioni  interne preposte alla scelta delle priorità da affrontare. Queste  infatti sono stabilite dal basso in base al <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Schulze_method" target="_blank"><strong>Metodo Schulze</strong></a>,  complesso sistema di valutazione dei voti elaborato nel 1997 che  seleziona un singolo vincitore secondo i voti di preferenza e stimola lo  sviluppo di opzioni alternative alle mozioni di origine. LiquidFeedback  supplisce ai deficit di <em>decision making</em> interni alle organizzazioni, dalle Ong ai partiti, anche se alcune parti politiche in Germania sono diffidenti. “La <strong>Enquête-Kommission Internet und digitale Gesellschaft</strong> del <strong>Bundestag</strong> (una sorta di <a href="http://camere2punto0.wordpress.com/" target="_blank">Intergruppo Parlamentare 2.0</a>,  anche se più sviluppato, ndr) dopo l’entusiasmo iniziale, ha  accantonato l’idea di utilizzarla, intimorita dalla complessità del  metodo Schulze e dalla possibilità degli utenti di modificare le  mozioni. Hanno quindi scelto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Adhocracy" target="_blank"><strong>Adhocracy</strong></a>,  un software basato sul concetto di democrazia liquida ma che esclude la  delega, uno dei nostri pilastri fondanti”, puntualizza Lauer.</p>
<p>L’applicazione online ha suscitato anche un ampio dibattito  sull’equilibrio tra privacy e garanzia di trasparenza: ogni singolo step  dei membri, dai voti alle deleghe, viene infatti registrato dal sistema  e potrebbe paradossalmente inibire il coinvolgimento individuale. Ma è  la politica liquida nell’era della globalizzazione e dei new media a  creare il bisogno di ripensare la partecipazione: “Rimane aperta la  domanda se un sistema di partiti come abbiamo oggi abbia ancora senso in  futuro, ma è ormai anacronistico che i membri di un movimento non  abbiano capacità decisionale. LiquidFeedback è stato creato affinché  tutti godano degli stessi diritti e fornisce una reale possibilità di  controllo sui delegati ”. Un sistema complesso e trasparente che da  piattaforma intrapartitica potrebbe estendersi alle campagne elettorali  perché, conclude Lauer, “è inaccettabile che il partito a cui sei  iscritto non ti consenta di influire sulle sue decisioni”.</p>
<p><strong>Di Eleonora Bianchini</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/10/29/democrazia-2-0-un-software-per-decidere-dal-basso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I referendum del 4 luglio 2010 in Baviera</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/07/06/i-referendum-del-4-luglio-2010-in-baviera/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/07/06/i-referendum-del-4-luglio-2010-in-baviera/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 20:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[baviera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2005</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il 4 luglio 2010 è stata una giornata di referendum a livello del Laender della Baviera e di 25 comuni di quello stesso Laender. A livello di Laender il quorum è zero, e le regole per far partire il referendum molto complesse e difficili da ottemperare per i cittadini. Comunque la partecipazione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/referendum-fumo-baviera.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2006" title="referendum fumo baviera" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/referendum-fumo-baviera.jpg" alt="referendum fumo baviera" width="400" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 4 luglio 2010 è stata una giornata di referendum a livello del Laender della Baviera e di 25 comuni di quello stesso Laender. A livello di Laender il quorum è zero, e le regole per far partire il referendum molto complesse e difficili da ottemperare per i cittadini. Comunque la partecipazione è stata del 37,7%. A livello dei comuni la partecipazione media è stata del 33% ( a livello comunale il quorum è del 10-15% a seconda della grandezza della città). Sono numeri su cui riflettere. Questi referendum in Baviera sono stati considerati validi. Fossero avvenuti in Italia sarebbero tutti stati invalidati. A livello comunale quasi sempre in Italia il quorum è del 50%, nei comuni e provincie e regioni &#8220;illuminate&#8221; (Ferrara, Bressanone, Bolzano) si arriva al 40%, in Toscana a livello regionale si arriva al 50% dei votanti delle ultime elezioni regionali (ossia attualmente al 35% degli aventi diritto). Poi ci sono quei 7 comuni davvero all&#8217;avanguardia del Trentino Alto Adige che hanno strumenti di democrazia diretta nella mani  dei cittadini, molto forti. Il primo comune a togliere il quorum è stato  Voeran – Verano (BZ) che ancora nel 2005 ha eliminato il quorum. A  seguire Wengen – La Valle (BZ) e St.Ulrich – Ortisei (BZ) e Voels – Fiè  (BZ) che nel 2006 hanno tolto il quorum. Poi Kurtatsch – Cortaccia (BZ)  che nel 2009 ha abbassato il quorum al 15%. Villa Lagarina (TN) nel 2009  ha eliminato il quorum e infine San Candido – Innichen (BZ) nel 2010 ha  abbassato il quorum al 15%.</p>
<p>Ecco il comunicato con maggiori notizie, diramato da Stephan Lausch di Mehr Demokratie di Bolzano.</p>
<p><strong>In Alto Adige, il voto referendario bavarese per “una efficiente protezione dei non-fumatori” non sarebbe stato valido.</strong></p>
<p>Ieri in Baviera il 61 % dei votanti si è espresso a favore del disegno di legge popolare che prevede una efficiente protezione dei non-fumatori. Ha partecipato alla votazione referendaria il 37,7 % degli aventi diritto al voto. Di conseguenza, in Alto Adige questo voto non sarebbe stato valido a causa del qui vigente quorum di partecipazione del 40 %. Considerando la partecipazione referendaria in Baviera, è possibile darsi conto posteriormente, quanto sia stata alta la partecipazione nella prima votazione referendaria in Alto Adige a livello provinciale, alla quale si presentò alle urne il 38,2 % degli aventi diritto al voto.</p>
<p>Nella Baviera non esiste il quorum di partecipazione, dall&#8217;altro canto sono in vigore in questo stato ostacoli proibitivi in fase propositiva: il 10 % degli aventi diritto al voto deve firmare nei municipi, entro il termine di due settimane, una proposta di votazione referendaria. Per questo motivo, la suddetta votazione è appena la sesta nella Baviera, da quando questo strumento fu introdotto nel 1946, per cui in media avviene solo una votazione ogni 13 anni. In Germania, nel 1946 la Baviera fu la precursora dell&#8217;introduzione della democrazia diretta a livello di stato federale. Risale essenzialmente al fatto che il primo Presidente del governo bavarese, Dr. Wilhelm Hoegner, conobbe la democrazia diretta durante il suo precedente esilio in Svizzera. Nel frattempo la regolamentazione dello strumento referendario permette una migliore applicazione in altri stati federali tedeschi.</p>
<p>Parallelamente a questa votazione, nella Baviera sono stati effettuati 21 voti referendari a livello comunale. Da quando, nel 1995, col voto referendario su un&#8217;iniziativa legislativa popolare promossa dall&#8217;organizzazione &#8220;Mehr Demokratie&#8221; le cittadine e i cittadini bavaresi si conferirono il diritto di effettuare proposte e voti referendari a livello comunale, la Baviera è lo stato federale nel quale è stata effettuata la maggior parte dei voti civici (a livello comunale). A detto voto referendario ha partecipato il 33 % degli aventi diritto al voto.</p>
<p>Anche in considerazione di questi fatti l&#8217;Iniziativa per più democrazia si chiede, fino a quando la SVP lascerà trascorrere altro tempo prima di presentare la legge sulla Democrazia Diretta che prevede strumenti di maggiore applicabilità e che già da tempo fu promessa.</p>
<p>Stephan Lausch</p>
<p>coordinatore dell&#8217;Iniziativa per più democrazia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/07/06/i-referendum-del-4-luglio-2010-in-baviera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cap 9-1 Democrazia dei Cittadini – Le reti elettriche di Schoenau</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/31/cap-9-1-democrazia-dei-cittadini-%e2%80%93-le-reti-elettriche-di-schoenau/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/31/cap-9-1-democrazia-dei-cittadini-%e2%80%93-le-reti-elettriche-di-schoenau/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 14:28:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[schoenau]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1657</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco la lettura del 9°  capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: Le reti elettriche di Schoenau
Schoenau, piccola cittadina della Foresta Nera in Germania, grazie all&#8217;azione di un gruppo di cittadini e sfruttando lo strumento del referendum, ha reso di proprietà pubblica le reti elettriche. Che ora sono gestite dai cittadini, promuovono le fonti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/paolo-michelotto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1659" title="paolo-michelotto" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/paolo-michelotto.jpg" alt="paolo-michelotto" width="180" height="180" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco la lettura del 9°  capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: Le reti elettriche di Schoenau</p>
<p>Schoenau, piccola cittadina della Foresta Nera in Germania, grazie all&#8217;azione di un gruppo di cittadini e sfruttando lo strumento del referendum, ha reso di proprietà pubblica le reti elettriche. Che ora sono gestite dai cittadini, promuovono le fonti energetiche rinnovabili e sono studiate ed imitate da centinaia di città in Germania e in Europa.</p>
<p>Questa registrazione comprende tutto il breve capitolo dedicato a Schoenau.</p>
<p>Buon ascolto e ogni  commento è benvenuto.</p>
<p>Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva  destinazione con nome”:</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2009/12/cap-8-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"></a><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/cap-9-1-democrazia-dei-cittadini.mp3">cap 9 -1 democrazia dei cittadini</a></p>
<p>Oppure ascoltalo qui:</p>

<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-7-2-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;
// ]]&gt;</script></p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;
// ]]&gt;
// ]]&gt;
// ]]&gt;</script></p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/category/podcast/">Qui i capitoli audio precedenti finora pubblicati</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/31/cap-9-1-democrazia-dei-cittadini-%e2%80%93-le-reti-elettriche-di-schoenau/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/cap-9-1-democrazia-dei-cittadini.mp3" length="4906870" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Cap 8-1 Democrazia dei Cittadini &#8211; Democrazia Diretta ad Amburgo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/16/cap-8-1-democrazia-dei-cittadini-democrazia-diretta-ad-amburgo/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/16/cap-8-1-democrazia-dei-cittadini-democrazia-diretta-ad-amburgo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 19:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta ad amburgo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1627</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco la lettura dell&#8217;8° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta ad Amburgo
La città-laender di Amburgo, ha ampliato negli ultimi anni, grazie all&#8217;azione dei cittadini dell&#8217;associazione Mehr Demokratie, gli strumenti di democrazia diretta e la legge elettorale, introducendone una all&#8217;avanguardia nel mondo. Il percorso è appena iniziato, ma serve come esempio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-344" title="paolo-michelotto" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto-150x150.jpg" alt="paolo-michelotto" width="150" height="150" /></a>ecco la lettura dell&#8217;8° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta ad Amburgo</p>
<p>La città-laender di Amburgo, ha ampliato negli ultimi anni, grazie all&#8217;azione dei cittadini dell&#8217;associazione Mehr Demokratie, gli strumenti di democrazia diretta e la legge elettorale, introducendone una all&#8217;avanguardia nel mondo. Il percorso è appena iniziato, ma serve come esempio per noi cittadini. Se vogliamo avere più democrazia, dobbiamo impegnarci personalmente. Dall&#8217;alto nulla ci verrà regalato.</p>
<p>Questa registrazione comprende tutto il breve capitolo dedicato ad Amburgo.</p>
<p>Buon ascolto e ogni  commento è benvenuto.</p>
<p>Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva  destinazione con nome”:</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2009/11/cap-7-2-democrazia-dei-cittadini.mp3"></a><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/cap-8-1-democrazia-dei-cittadini.mp3">cap 8 -1 democrazia dei cittadini</a></p>
<p>Oppure ascoltalo qui:</p>

<p><object id="pod_audio_1" style="outline-color: -moz-use-text-color; outline-style: none; outline-width: medium; visibility: visible;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="290" height="24" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="pod_audio_1" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="menu" value="false" /><param name="flashvars" value="soundFile=http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-7-2-democrazia-dei-cittadini.mp3&amp;playerID=pod_audio_1" /><embed id="pod_audio_1" style="outline-color: -moz-use-text-color; outline-style: none; outline-width: medium; visibility: visible;" type="application/x-shockwave-flash" width="290" height="24" flashvars="soundFile=http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-7-2-democrazia-dei-cittadini.mp3&amp;playerID=pod_audio_1" menu="false" wmode="opaque" name="pod_audio_1"></embed></object> <script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-7-2-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;</script> <script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;
// ]]&gt;
// ]]&gt;</script></p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/category/podcast/">Qui i capitoli audio precedenti finora pubblicati</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/16/cap-8-1-democrazia-dei-cittadini-democrazia-diretta-ad-amburgo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/cap-8-1-democrazia-dei-cittadini.mp3" length="5786674" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Cap 7 – 2 Democrazia dei Cittadini. La Democrazia Diretta in Baviera</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/25/cap-7-%e2%80%93-2-democrazia-dei-cittadini-la-democrazia-diretta-in-baviera/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/25/cap-7-%e2%80%93-2-democrazia-dei-cittadini-la-democrazia-diretta-in-baviera/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 18:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta baviera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1534</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco la lettura della seconda parte del 7° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta in Baviera
La Baviera può diventare un esempio per tutta l’Europa e per l’Italia. Fino al 1995 non c’erano strumenti di democrazia diretta che i cittadini potessero utlizzare a livello locale. Quell’anno un gruppo di cittadini molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-344" title="paolo-michelotto" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto.jpg" alt="paolo-michelotto" width="180" height="180" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco la lettura della seconda parte del 7° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta in Baviera</p>
<p>La Baviera può diventare un esempio per tutta l’Europa e per l’Italia. Fino al 1995 non c’erano strumenti di democrazia diretta che i cittadini potessero utlizzare a livello locale. Quell’anno un gruppo di cittadini molto agguerrito, Mehr Demokratie riuscì con un referendum a livello di Laender (con condizioni difficilissime per il numero di firme, i tempi di raccolta di 2 settimane nell’orario d’ufficio) ad introdurre i referendum a livello municipale. Da allora sono stati realizzati un migliaio di referendum e tutti sono concordi a dire che il livello di senso civico e di appartenenza ad una comunità è migliorato sensibilmente, come pure la qualità della democrazia.</p>
<p>Questa registrazione comprende i seguenti paragrafi:</p>
<p><strong>Resistenza del Potere</strong></p>
<p><strong>Alcuni dati</strong></p>
<p><strong>Affluenza</strong></p>
<p><strong>Chi vince?</strong></p>
<p><strong>Quorum</strong></p>
<p><strong>I contenuti</strong></p>
<p><strong>Tre esempi recenti</strong></p>
<p><strong>Cifre dell&#8217;utilizzo dei referendum</strong></p>
<p><strong>L&#8217;affluenza elettorale</strong></p>
<p><strong>Effetti del quorum</strong></p>
<p><strong>Scopi delle iniziative</strong></p>
<p><strong>Argomenti dei referendum</strong></p>
<p><strong>Considerazioni dopo 10 anni di democrazia diretta<br />
</strong></p>
<p>Buon ascolto e ogni  commento è benvenuto.</p>
<p>Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva  destinazione con nome”:</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2009/11/cap-7-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"></a><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/cap-7-2-democrazia-dei-cittadini.mp3">cap 7 -2 democrazia dei cittadini</a></p>
<p>Oppure ascoltalo qui:</p>
<p> <script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;
// ]]&gt;</script></p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/category/podcast/">Qui i capitoli audio precedenti finora pubblicati</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/25/cap-7-%e2%80%93-2-democrazia-dei-cittadini-la-democrazia-diretta-in-baviera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/cap-7-2-democrazia-dei-cittadini.mp3" length="16436274" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Cap 7 – 1 Democrazia dei Cittadini. La Democrazia Diretta in Baviera</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/15/cap-7-%e2%80%93-1-democrazia-dei-cittadini-la-democrazia-diretta-in-baviera/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/15/cap-7-%e2%80%93-1-democrazia-dei-cittadini-la-democrazia-diretta-in-baviera/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 09:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta baviera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1501</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco la lettura della prima parte del 7° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta in Baviera
La Baviera può diventare un esempio per tutta l&#8217;Europa e per l&#8217;Italia. Fino al 1995 non c&#8217;erano strumenti di democrazia diretta che i cittadini potessero utlizzare a livello locale. Quell&#8217;anno un gruppo di cittadini molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-344" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco la lettura della prima parte del 7° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta in Baviera</p>
<p>La Baviera può diventare un esempio per tutta l&#8217;Europa e per l&#8217;Italia. Fino al 1995 non c&#8217;erano strumenti di democrazia diretta che i cittadini potessero utlizzare a livello locale. Quell&#8217;anno un gruppo di cittadini molto agguerrito, Mehr Demokratie riuscì con un referendum a livello di Laender (con condizioni difficilissime per il numero di firme, i tempi di raccolta di 2 settimane nell&#8217;orario d&#8217;ufficio) ad introdurre i referendum a livello municipale. Da allora sono stati realizzati un migliaio di referendum e tutti sono concordi a dire che il livello di senso civico e di appartenenza ad una comunità è migliorato sensibilmente, come pure la qualità della democrazia.</p>
<p>Questa registrazione comprende i seguenti paragrafi:</p>
<p><strong>La democrazia diretta in Baviera</strong></p>
<p><strong>Mehr Demokratie<br />
</strong></p>
<p><strong>La soglia</strong></p>
<p><strong>Verso il voto</strong></p>
<p>Buon ascolto e ogni  commento è benvenuto.</p>
<p>Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva  destinazione con nome”:</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/2009/11/cap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"></a><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/cap-7-1-democrazia-dei-cittadini.mp3">cap 7 -1 democrazia dei cittadini</a></p>
<p>Oppure ascoltalo qui:</p>

<p><object id="pod_audio_1" style="outline-color: -moz-use-text-color; outline-style: none; outline-width: medium; visibility: visible;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="290" height="24" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="pod_audio_1" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="menu" value="false" /><param name="flashvars" value="soundFile=http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3&amp;playerID=pod_audio_1" /><embed id="pod_audio_1" style="outline-color: -moz-use-text-color; outline-style: none; outline-width: medium; visibility: visible;" type="application/x-shockwave-flash" width="290" height="24" flashvars="soundFile=http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3&amp;playerID=pod_audio_1" menu="false" wmode="opaque" name="pod_audio_1"></embed></object> <script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;</script></p>
<p><strong><a href="../category/podcast/">Qui i capitoli audio precedenti finora pubblicati</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/15/cap-7-%e2%80%93-1-democrazia-dei-cittadini-la-democrazia-diretta-in-baviera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
<enclosure url="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/cap-7-1-democrazia-dei-cittadini.mp3" length="11629221" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>presentazione sulla democrazia diretta fatta a Rovereto 3/07/09</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/07/12/presentazione-sulla-democrazia-diretta-fatta-a-rovereto-30709/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/07/12/presentazione-sulla-democrazia-diretta-fatta-a-rovereto-30709/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 20:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta USA]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[paolo michelotto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1064</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
la prima parte della presentazione con proiettore sulla Democrazia Diretta, fatta a Rovereto durante la serata in cui Marco Boschini presentava il suo libro &#8220;L&#8217;Anticasta&#8221;
E&#8217; la prima parte, fino alla descrizione dell&#8217;esperienza svizzera, statunitense e bavarese.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>la prima parte della presentazione con proiettore sulla Democrazia Diretta, fatta a Rovereto durante la serata in cui Marco Boschini presentava il suo libro &#8220;L&#8217;Anticasta&#8221;</p>
<p>E&#8217; la prima parte, fino alla descrizione dell&#8217;esperienza svizzera, statunitense e bavarese.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7-2ef__UArE&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/7-2ef__UArE&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/07/12/presentazione-sulla-democrazia-diretta-fatta-a-rovereto-30709/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dresda, la democrazia vince e decide il ponte anche se ciò la fa cancellare dalla lista dei Patrimoni dell&#8217;Umanità</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/26/dresda-la-democrazia-vince-sulle-elite-al-governo/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/26/dresda-la-democrazia-vince-sulle-elite-al-governo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 12:22:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[dresda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/26/dresda-la-democrazia-vince-sulle-elite-al-governo/</guid>
		<description><![CDATA[dresda
di Paolo Michelotto
Dresda era città riconosciuta patrimonio dell&#8217;umanità dall&#8217;Unesco. Poi è stato fatto il progetto per costruire un nuovo ponte per la città di mezzo milione di abitanti per migliorare la viabilità. L&#8217;Unesco aveva avvisato le autorità: se fate il ponte, la città verrà tolta dalla lista delle località &#8220;Patrimonio dellìUmanità&#8221;. Bene ci sono state [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1042" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/dresda.jpg"><img class="size-medium wp-image-1042" title="dresda" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/dresda-300x205.jpg" alt="dresda" width="300" height="205" /></a><p class="wp-caption-text">dresda</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Dresda era città riconosciuta patrimonio dell&#8217;umanità dall&#8217;Unesco. Poi è stato fatto il progetto per costruire un nuovo ponte per la città di mezzo milione di abitanti per migliorare la viabilità. L&#8217;Unesco aveva avvisato le autorità: se fate il ponte, la città verrà tolta dalla lista delle località &#8220;Patrimonio dellìUmanità&#8221;. Bene ci sono state due referendum cittadini e gli abitanti hanno deciso che preferiscono una città più vivibile con il nuovo ponte, piuttosto che una città sulla lista Unesco con traffico insostenibile.</p>
<p>La notizia sta nella banalità della cosa. Un progetto controverso con pro e contro, tutte motivazioni rispettabili e che meritavano di essere prese in considerazione, a Dresda, in Germania è stato deciso dai cittadini. Come dovrebbe succedere in tutti i sistemi di governo che pomposamente si autodefiniscono &#8220;democrazie&#8221;. Come dovrebbe avvenire anche in Italia, dove i cittadini non sono mai ascoltati tranne quando devono segnare una crocetta su un partito piuttosto che un altro.</p>
<p><strong>La scelta Il collegamento che deturperebbe la valle dell&#8217; Elba è voluto dal 57% dei cittadini<br />
Dresda, sì al ponte brutto e utile E perde la tutela dell&#8217; Unesco</strong><br />
<strong><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/giugno/26/Dresda_ponte_brutto_utile_perde_co_9_090626089.shtml">Via dalla lista dei patrimoni dell&#8217; umanità. «Ma migliorerà il traffico»</a></strong></p>
<p>DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BERLINO &#8211; Grandezza della democrazia. Ieri, la città di Dresda ha gettato alle ortiche il brand dell&#8217; Unesco, cioè delle Nazioni Unite, di World Heritage Site, Sito patrimonio dell&#8217; umanità. Perché vuole un ponte in più sul fiume Elba che alleggerisca il traffico ma che potrebbe turbare il paesaggio. E perché, testarda, la maggioranza dei cittadini non ha voluto farsi imporre scelte dalle élite cultural-turistiche che dicono di saperla più lunga. Si può vivere senza il marchio di garanzia, ma si soffre se la città è congestionata, hanno stabilito gli abitanti senza dare retta alle mode dominanti. La questione, oggetto di un gran dibattito in Germania, nasce nel 2004, quando la Valle dell&#8217; Elba all&#8217; altezza di Dresda viene dichiarata Patrimonio mondiale &#8211; assieme ad altri 878 posti &#8211; per la bellezza del paesaggio che corre lungo il fiume, compresi i palazzi e le chiese del centro della città ricostruiti dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Un bel titolo, uno dei 33 detenuti dalla Germania. L&#8217; anno dopo, però, gli urbanisti di Dresda dicono che serve un ponte in più sull&#8217; Elba, per collegare meglio la città vecchia a quella nuova: ce ne sono già quattro, ma la crescita economica, finite le ristrettezze patite negli anni della Germania Est, è notevole e dunque occorrono infrastrutture per mantenere il passo e non costringere i cittadini a una vita d&#8217; inferno. <span id="more-1040"></span>Nel 2006, però, l&#8217; intervento drastico dell&#8217; Unesco: se fate il ponte, perderete lo status di World Heritage: tre anni per scegliere, dice l&#8217; organizzazione culturale dell&#8217; arcipelago Nazioni Unite. Naturalmente, a Dresda si apre un dibattito feroce. Si cambiano i disegni del ponte, si tengono manifestazioni e contro-cortei, convegni, azioni legali nei tribunali, dibattiti su una specie di pipistrello a rischio di estinzione. E due consultazioni popolari cittadine, in ambedue i casi finite con un voto a favore del ponte. Dunque, oggi i piani sono in via di sviluppo e il ponte Waldschlösschen si farà, proprio nei venti chilometri di striscia protetta dal copyright dell&#8217; Onu. Risultato: ieri, la conferenza dell&#8217; Unesco che revisiona lo status dei siti nobili del mondo ha espulso Dresda e la Valle dell&#8217; Elba dalla sua lista. A nessun sito europeo era mai successo, da quando, 1972, il brand esiste. Ancora adesso, la città è divisa, rispetto alla scelta. Con una maggioranza netta, il 57% che sale al 61% tra chi ha fra 30 e 49 anni, che è però dell&#8217; opinione che si possa vivere anche senza il marchio di Patrimonio dell&#8217; umanità. Gli intellettuali e i funzionari di museo sono contrari al ponte. «E&#8217; architetturalmente banale ed è stato imposto nonostante gli avvertimenti contrari», sostiene per esempio Martin Roth, direttore delle Collezioni d&#8217; arte di Stato di Dresda. Il settore turistico teme che ora arrivino meno visitatori. E gli Amici di Dresda dicono che ora il messaggio «di riconciliazione» che la città esprime sarà molto meno forte. Dall&#8217; altra parte, gli abitanti che, per un bel pezzo della loro storia &#8211; nazismo e comunismo &#8211; hanno dovuto accettare quello che le élite imponevano. «In una democrazia &#8211; ha scritto il consigliere comunale Jan Mücke &#8211; non si può avere una dittatura della minoranza che, agendo su basi culturali o estetiche, pensa di sapere di più della stragrande maggioranza dei cittadini». A suo parere, il ponte è «un simbolo di una cittadinanza colta e fiduciosa di se stessa che vuole prendere le sue decisioni senza essere criticata o accusata di essere culturalmente arretrata». E auf Wiedersehen all&#8217; Unesco. Danilo Taino * * * Veduta * * * Contrari «No» dagli intellettuali e funzionari di museo</p>
<p>Taino Danilo</p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=361684">Germania L&#8217;Unesco «punisce» Dresda: non sarà più patrimonio dell&#8217;umanità</a></p>
<p>L’Unesco ha cancellato la Valle dell’Elba, a Dresda, dall’elenco dei siti patrimonio dell’umanità. La decisione è stata presa ieri a Siviglia dai 21 Paesi facenti parte del Comitato dell’organizzazione culturale dell’Onu per i siti patrimonio dell’umanità. L’iniziativa è un segno di protesta per la costruzione in corso del «Waldschloesschenbruecke», il ponte che attraversa l’Elba a qualche chilometro dal centro storico. Per risolvere i gravi problemi di traffico sui tre ponti di Dresda, il consiglio comunale aveva deciso nel 1996 di costruire un nuovo ponte fuori città. A protestare per primi erano stati gli ecologisti, ma a rivolgersi all’Unesco per chiedere il ritiro del titolo di patrimonio dell’umanità concesso alla Valle dell’Elba, era stato il premio Nobel per la Fisica, Guenter Blobel. Lui, insieme allo scrittore Martin Walser avevano inviato una lettera ad Angela Merkel per intervenire sulle autorità cittadine e «salvare la reputazione culturale del nostro Paese». Il mese scorso, invece, il sindaco di Dresda aveva invitato l’Unesco a rispettare la volontà dei cittadini e le decisioni dei tribunali, tutte favorevoli al ponte.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/26/dresda-la-democrazia-vince-sulle-elite-al-governo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Democrazia Diretta in Baviera: storia e fatti di 10 anni di applicazione</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/democrazia-diretta-in-baviera-storia-e-fatti-di-10-anni-di-applicazione/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/democrazia-diretta-in-baviera-storia-e-fatti-di-10-anni-di-applicazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 19:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta germania]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[baviera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=203</guid>
		<description><![CDATA[baviera
di Paolo Michelotto
Un rapporto in Inglese di 10 anni di democrazia diretta in Baviera (dal 1995 al 2005). Completo di storia, dati ed esempi. Un percorso lungo e difficile che i cittadini di tutto il mondo dovrebbero imitare. Maggiori dettagli sul sito di mehr demokratie che racchiude tutte le esperienze di democrazia diretta in Germania.
http://www.mehr-demokratie.de/
Qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_204" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/baviera.gif"><img class="size-medium wp-image-204" title="baviera" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/baviera.gif" alt="baviera" width="200" height="269" /></a><p class="wp-caption-text">baviera</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Un rapporto in Inglese di 10 anni di democrazia diretta in Baviera (dal 1995 al 2005). Completo di storia, dati ed esempi. Un percorso lungo e difficile che i cittadini di tutto il mondo dovrebbero imitare. Maggiori dettagli sul sito di mehr demokratie che racchiude tutte le esperienze di democrazia diretta in Germania.</p>
<p><a href="http://www.mehr-demokratie.de/">http://www.mehr-demokratie.de/</a></p>
<p>Qui trovi il libro:</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=8" title="Version 1 downloaded 261 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download direct democracy bavaria Version 1" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/04/democrazia-diretta-in-baviera-storia-e-fatti-di-10-anni-di-applicazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

