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	<title>il blog di paolo michelotto &#187; democrazia dal basso in Italia</title>
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	<description>Democrazia Diretta e dei Cittadini</description>
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		<title>Valle D&#8217;Aosta e Puglia: la democrazia diretta avanza in Italia passo dopo passo</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 13:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[sant'agata di puglia]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
due ottime notizie di fine anno dai due estremi dell&#8217;Italia:

1 &#8211; In Valle D&#8217;Aosta l&#8217;associazione Valle Virtuosa ha consegnato quasi 8000 firme per una iniziativa di legge popolare con referendum propositivo per impedire la costruzione di inceneritori nella vallata. Questo il quesito. 
La legge della Regione Valle D&#8217;Aosta sulle iniziative popolari e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>due ottime notizie di fine anno dai due estremi dell&#8217;Italia:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/aosta-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3649" title="aosta 1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/aosta-1.jpg" alt="aosta 1" width="402" height="277" /></a></p>
<p>1 &#8211; In <strong>Valle D&#8217;Aosta</strong> l&#8217;associazione <a href="http://www.vallevirtuosa.blogspot.com/">Valle Virtuosa</a> ha consegnato quasi 8000 firme per una iniziativa di legge popolare con referendum propositivo per impedire la costruzione di inceneritori nella vallata. <a href="http://www.vallevirtuosa.blogspot.com/p/testo-quesito-referendario.html">Questo il quesito. </a></p>
<p><a href="http://www.consiglio.regione.vda.it/banche_dati/leggi_regolamenti/dettaglio_i.asp?pk_lr=2709">La legge della Regione Valle D&#8217;Aosta sulle iniziative popolari e i referendum</a></p>
<p>Questo strumento prevede che la proposta di legge sia presentata nel Consiglio Regionale, se essa non viene approvata nei tempi stabiliti, viene trasformata in referendum propositivo. Ed è ciò che succederà probabilmente, visto che i rappresentanti di solito sono a favore degli inceneritori per le ovvie pressioni economiche. Quindi probabilmente in ottobre i Valdostani andranno a referendum su questo tema. C&#8217;è il quorum del 45% da superare, ma i promotori sono fiduciosi.</p>
<p>cito l&#8217;ANSA:</p>
<p><em>(ANSA) &#8211; AOSTA, 29 DIC &#8211; Sono state depositate nel primo pomeriggio di oggi alla Presidenza del Consiglio regionale 7.748 firme autenticate contro il Pirogassificatore. Si avvia cosi&#8217; referendario riguardante la proposta di iniziativa popolare in materia di nuove disposizioni per la gestione dei rifiuti, con particolare riguardo agli impianti di trattamento a caldo. La raccolta firme, che ha coinvolto circa 100 volontari in 43 banchetti, si e&#8217; svolta dal 9 ottobre al 15 dicembre. La Segreteria generale del Consiglio Valle ha ora 20 giorni di tempo per la verifica delle firme. Poi iniziera&#8217; l&#8217;iter legislativo in Consiglio. Il referendum potrebbe svolgersi tra ottobre e novembre del prossimo anno. (ANSA).</em></p>
<p>2. in Puglia nel Comune di Sant&#8217;Agata di Puglia (FG), la lista civica Progetto Sant&#8217;Agata e IDV hanno presentato la campagna referendaria &#8220;Io non delego, decido&#8221; per organizzare il referendum consultivo sulla centrale a Biomasse<em></em></p>
<p><em><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/io-non-delego.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3650" title="io non delego" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/io-non-delego.jpg" alt="io non delego" width="302" height="432" /></a></em></p>
<p>Qui l&#8217;indirizzo dell&#8217;<a href="http://www.facebook.com/notes/progetto-santagata/presentazione-campagna-referendaria-sulla-centrale-a-biomasse-io-non-delegodecid/266264723433073">evento su FB</a></p>
<p><em>Due interessanti esempi che gli italiani vogliono poter avere maggiore voce nelle scelte pubbliche ed usano strumenti imperfetti (il ref. propositivo con quorum del 45% in Valle d&#8217;Aosta e il referendum consultivo non vincolante a Sant&#8217;Agata).</em></p>
<p><em><strong>Esempi virtuosi per tutti noi!</strong><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Democrazia Diretta a SantaMarinella (RM)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/12/10/democrazia-diretta-a-santamarinella-rm/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 20:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[SantaMarinella]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
da alcuni tempi è attivo un gruppo di cittadini a SantaMarinella (RM) sul litorale romano, che si stanno impegnando a promuovere la democrazia diretta nella loro città.

Ecco quanto mi scrive Marco Pagliarani su quanto hanno fatto e stanno facendo:
Ciao Paolo,
in sintesi quello che abbiamo fatto e stiamo facendo :
-Abbiamo  creato un gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>da alcuni tempi è attivo un gruppo di cittadini a SantaMarinella (RM) sul litorale romano, che si stanno impegnando a promuovere la democrazia diretta nella loro città.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/democrazia-attiva-santamarinella.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3573" title="democrazia attiva santamarinella" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/democrazia-attiva-santamarinella.png" alt="democrazia attiva santamarinella" width="557" height="199" /></a></p>
<p>Ecco quanto mi scrive Marco Pagliarani su quanto hanno fatto e stanno facendo:</p>
<p><em>Ciao Paolo,<br />
in sintesi quello che abbiamo fatto e stiamo facendo :<br />
-Abbiamo  creato un gruppo di lavoro ( stiamo cercando di coinvolgere attivamente  altre persone perchè le cose da fare aumentano).<br />
-Siamo andati a parlare con il Sindaco.<br />
-Stiamo avendo incontri con i presidenti delle associazioni della città per coinvolgerle e fare in seguito una riunione tutti<br />
insieme.<br />
-Insieme ai referenti delle associazioni ci presenteremo in una riunione che ci ha chiesto il Sindaco che si dovrebbe<br />
svolgere prima di Natale.<br />
-Se le cose avanzeranno con l&#8217; amministrazione insieme ai referenti delle associazioni proveremo a cambiare lo<br />
Statuto per i referendum, le assemblee pubbliche, consiglio municipale aperto etc..<br />
- In ogni caso faremo una assemblea pubblica di educazione civica circa la democrazia partecipata.<br />
- Se l&#8217; amministrazione non ha intenzione di cambiare proveremo a raccogliere le firme per un referendum.<br />
E&#8217;  molto arduo perchè lo statuto non è mai stato cambiato riguarda le  iniziative popolari : si parla di 5000 firme su 14.000 votanti<br />
e la maggior parte dei residenti è domiciliata a Roma. Santa Marinella è una località balneare.<br />
Ci sentiamo presto. Se hai dei suggerimenti scrivimi.<br />
Ciao</em></p>
<p>Questo il loro sito di riferimento:</p>
<p><a href="http://democraziasantamarinella.blogspot.com/">http://democraziasantamarinella.blogspot.com/</a></p>
<p>Un grande in bocca al lupo ai santamarinellesi!!! E spero che per tutti noi questo sia un esempio di come con un po&#8217; di buona volontà e determinazione possiamo attuare un percorso di democrazia anche nella nostra città. Nulla ci pioverà dall&#8217;alto, se non siamo noi a richiederlo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Democracy Day &#8211; 27 Novembre 2011 &#8211; Ferrara &#8211; Movimento 5 Stelle e Democrazia Partecipata</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/18/democracy-day-27-novembre-2011-ferrara-movimento-5-stelle-e-democrazia-partecipata/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 19:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
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		<category><![CDATA[m5s]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 27 Novembre 2011; 09:00 a 18:30. 09:00 a 18:30. ] di Paolo Michelotto

grazie all'impegno di Tania Rontini di Bologna, del Movimento 5 Stelle di Ferrara e tantissimi altri singoli e gruppi M5S della Regione Emilia Romagna, domenica 27 novembre 2011 si svolgerà a Ferrara il primo Democracy Day.

Il nome di questo evento già racchiude il suo significato. Una intera giornata di democrazia per discutere dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/san_francesco_ferrara.jpg"><img class="size-full wp-image-3409 alignleft" title="san_francesco_ferrara" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/san_francesco_ferrara.jpg" alt="san_francesco_ferrara" width="286" height="185" /></a>grazie all&#8217;impegno di Tania Rontini di Bologna, del Movimento 5 Stelle di Ferrara e tantissimi altri singoli e gruppi M5S della Regione Emilia Romagna, domenica 27 novembre 2011 si svolgerà a Ferrara il primo <strong>Democracy Day</strong>.</p>
<p>Il nome di questo evento già racchiude il suo significato. Una intera giornata di democrazia per discutere dei temi importanti per il M5S dell&#8217;Emilia Romagna. Tania mi aveva contattato in ottobre per sentire se avevo qualche idea su come si poteva organizzare un incontro regionale dove tutti potessero discutere in maniera produttiva. Stavano valutando di effettuare un incontro di 3 giorni a cavallo del 31 ottobre. Le ho spiegato quello che facevo abitualmente e abbiamo fissato un primo incontro a <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/14/proposte-emerse-a-bologna-durante-la-parola-ai-cittadini-video-e-presentazione-proiettata/">Bologna il 13 ottobre</a> dove ho mostrato &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. Il metodo è piaciuto ai presenti, per cui l&#8217;ho replicato il <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/04/proposte-emerse-a-ravenna-video-e-presentazione-dellincontro-democrazia-dei-cittadini-3-11-11/">3 novembre a Ravenna</a> e poi il <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/11/proposte-emerse-a-reggio-emilia-10-11-11-video-registrato-e-presentazione-effettuata/">10 novembre a Reggio Emilia</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/interno-sala-san-francesco.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3410" title="interno sala san francesco" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/interno-sala-san-francesco.jpg" alt="interno sala san francesco" width="400" height="300" /></a>Poi ho fatto una proposta dettagliata su come poteva essere organizzata una giornata partecipativa che funzionasse. Basata sui town meeting del 21° secolo, ad esempio <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/12/il-cittadino-partecipa-il-town-meeting-realizzato-il-20-ottobre-2009-a-rovereto/">&#8220;Il cittadino partecipa&#8221; che avevamo organizzato nel 2009 a Rovereto</a>. E sul lavoro e l&#8217;impegno gratuito di tutti noi. Anche il cibo è portato da ognuno di noi e condiviso. Avevamo anche bisogno di realizzare il tutto senza un sistema informatico dedicato, con metodi più facili ed economici da gestire, con la partecipazione di tutti. Ho proposto di utilizzare il meglio di vari metodi partecipativi (La Parola ai Cittadini, il World Cafè, l&#8217;Open Space Technology). E di alternare in maniera organizzata momenti plenari, con momenti in cui saremo suddivisi in gruppi. Con lo scopo di permettere a tutti di parlare, discutere, confrontarsi e allo stesso tempo con la necessità di arrivare a risultati di valore e che abbiano un seguito. Il tutto con la massima trasparenza e diffusione pubblica di contenuti sul web. Metteremo online in diretta streaming un video che riprenderà l&#8217;evento, le foto che faremo durante la giornata, i documenti elaborati, le proposte effettuate e le votazioni. Questo mix di tecniche, di tempi e di utilizzo di software e di hardware l&#8217;ho chiamato Democracy Day. E questo sarà il primo Democracy Day e spero non l&#8217;ultimo. Nei prossimi giorni altri dettagli. Il 27 novembre 2011 su questo blog sarà possibile vedere la diretta video, i documenti, le foto, le votazioni etc.</p>
<p>Ecco qui il comunicato inviato dagli organizzatori a tutti i partecipanti (con la mappa per arrivare) e a seguire la mia traccia completa, su cui il comunicato si basa.</p>
<div id=":17b">
<div id=":18s">
<p><strong>Democrac<span style="color: #ff0000;">y</span>-Da<span style="color: #ff0000;">y</span>: Movimento 5 Stelle e Democrazia Partecipata<br />
Ferrara 27.11.2011</strong></p>
<p><strong><br />
</strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/mappa-democracy-day.jpg"><img class="size-full wp-image-3408 alignleft" title="mappa democracy day" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/mappa-democracy-day.jpg" alt="mappa democracy day" width="418" height="255" /></a><br />
Questo  incontro vuole essere un momento per ritrovarci e condividere  le proposte per migliorare il Movimento 5 Stelle, attraverso un nuovo  modello di democrazia partecipata attuabile al nostro interno e perché  no, da esportare anche nella società e nelle istituzioni.</p>
<p>Di seguito il programma della giornata che potrete inviare agli attivisti per informarli dell’incontro.</p>
<p><strong>Svolgimento giornata avente come tema centrale &#8220;Argomenti da affrontare oggi per migliorare il Movimento 5 Stelle&#8221;:<br />
</strong><br />
Accoglienza:<br />
9.00 – 9.30<br />
ore 9.00 accoglienza e registrazione ospiti su computer portatili dell&#8217;organizzazione.</p>
<p>Inizio:<br />
9.30 – 10.00<br />
ore 9.30 Assemblea Plenaria &#8211; illustrazione della giornata:</p>
<p>10.00 – 12.00<br />
La Parola ai Cittadini: <strong>“Argomenti da affrontare oggi per migliorare il M5S”.<br />
</strong><br />
Pranzo:<br />
12.00 -13.00</p>
<p>World Cafè:<br />
13.00 – 14.00<br />
Lavoro  in piccoli gruppi: “World Cafè”. Incontri in tavoli da 4 persone.  Partecipanti al tavolo assegnati in ordine casuale. Un ospite con  computer per tavolo. Dopo 20 minuti, i tre senza computer si alzano e  cambiano tavolo, sempre a caso, evitando di sedersi con amici e  conoscenti. Si ricomincia. Chi ha il computer racconta in pochi minuti  la sintesi dei 20 minuti precedenti. Poi si ricomincia la discussione  liberamente. Dopo 20 minuti si cambia ancora. Si ripete 3 volte. Per un  totale di 1 ora. Tutte le sintesi appaiono in tempo reale nel documento  collaborativo, mentre vengono scritte. In questa fase si comincia ad  approfondire le tematiche più sentite dai partecipanti, liberamente e  con molto tempo per ciascuna persona. Ci si scambia idee e le si forma  insieme agli altri.</p>
<p>Brainstorming:<br />
14.00 – 15.00<br />
Assemblea Plenaria &#8211;  brainstorming di proposte. Tutte vengono presentate 1 minuto a testa  senza discussione e votate con alzata di mano. Tempo massimo 1 ora.  Quindi max 60 proposte. Alla fine tutte vengono messe in ordine di  priorità. Lo scopo è di far emergere tutte le proposte discusse fino a  questo punto. Queste proposte saranno messe in ordine di priorità e  saranno il tema discusso in ciascun tavolo della fase successiva.</p>
<p>Pausa 10 minuti:<br />
15.00 – 15.10</p>
<p>Open Space Technology:<br />
15.10 – 17.10</p>
<p>Anche  questa è una tecnica con vari anni di esperienza nel mondo. Vengono  creati i tavoli di discussione per le proposte emerse nell&#8217;ora  precedente. Si invita chi vuole discutere di quell&#8217;argomento di portarsi  attorno a quel tavolo. Non c&#8217;è numero minimo o massimo di partecipanti.  Si creano tavoli così via finché c&#8217;è qualcuno che ancora non ha trovato  il suo argomento preferito. Si usano le regole della OST. Non ci sono  facilitatori, i tavoli si autogestiscono. I partecipanti si possono  spostare da un tavolo all&#8217;altro. Tempo massimo 2 ore. Per ogni proposta  bisogna indicare anche chi si impegna a portarla avanti e come. A ogni  tavolo c&#8217;è 1 persona con un computer, che si impegna a rimanere sempre  su quel tavolo  e a scrivere nell&#8217;apposito spazio sul documento  collaborativo appunti su quanto emerge. In questa fase le persone  discutono a fondo l&#8217;argomento scelto, trovano soluzioni e proposte ed  emerge chi e come attua il percorso.</p>
<p>Pausa 10 minuti:<br />
17.10 – 17.20</p>
<p>Presentazione proposte finali all&#8217;assemblea e voto:<br />
17.20 – 18.20<br />
Assemblea  plenaria dove tutte le proposte elaborate dai gruppi di discussione  vengono presentate da 1 o più persone di quel gruppo. Ogni proposta  viene votata per alzata di mano e alla fine vengono ordinate per  priorità.</p>
<p>Saluti finali:<br />
18.20<br />
Fine primo Democracy Day.<br />
A tutti  viene indicato l&#8217;indirizzo web dove trovare il documento collaborativo  scritto in tempo reale, lo streaming della diretta video, foto, video su  youtube e tutto il materiale emerso.<br />
Compilazione di un foglio di valutazione sulla giornata.</p>
<p>Al momento vi sono 250 iscritti, mancano ancora i dati relativi ad alcune province.<br />
Tutte le iscrizioni che ci sono pervenute fino ad ora sono confermate.</p>
<p>Vi comunichiamo di seguito alcune informazioni utili.</p>
<p>Luogo: Sala S. Francesco Via Savonarola, 3 &#8211; zona centro storico (Ferrara)<br />
Orario: dalle 9,00 alle 18,30 circa.<br />
Materiale  che ogni partecipante dovrebbe portare: pc, ciabatta a prese multiple,  prolunga, carta, penna, chiavetta USB e chiavetta Wind o Tim, ecc per  collegamento a Internet (nella sala non vi è WIFI).<br />
Pranzo: ciascuno dei partecipanti è pregato di portare qualcosa da  mangiare e condividere con gli altri (non utilizzeremo catering o mense  per lasciare alla giornata l&#8217;impronta originale, senza snaturarla).<br />
Costo  individuale di partecipazione: per sostenere i costi per la sala e  l&#8217;acquisto di materiali vi chiediamo di donarci una somma che potrà  essere di 2 euro (o superiore) i soldi avanzati verranno utilizzati per  organizzare altri eventi.</p>
<p>Come raggiungere Ferrara e la Sala S. Francesco:<br />
IN TRENO:  arrivati alla stazione  tenere la sinistra percorrere tutto il viale e  proseguire diritto per viale Cavour, passare il castello e proseguendo  per C.so Giovecca al secondo semaforo svoltare a Dx ( via terranuova)  dopo 150 mt. a Sx la basilica ( tempo previsto 15 minuti)<br />
Dalla Stazione<br />
Linea 1 orari festivi : 7.22- 8.07 -8.52- 9.37<br />
Linea 3C                    : 7.20- 8.00- 8.40- 9.20<br />
Linea 4C                    : 7.00 -7.40 -8.20- 9.00<br />
linea  6 (fermata, prendere Viale Costituzione all&#8217;incrocio andare alla prima  fermata di V.le Cavour a dx):  7.32  8.12  8.52  9.32<br />
i biglietti sono acquistabili in stazione o al bar di fronte alla stazione)<br />
IN AUTO<br />
Da  BOLOGNA : uscita Ferrara Sud &#8211; prendere per ferrara centro, percorre  tutta via Bologna sino a che non vedete Porta Paola, appena passata  trovate la prima area di parcheggio , oppure tenendo la dx  trovate una  salitina che porta ad un parcheggio gratuito. Da qui, scendere e  procedere per Via Spronello, via delle Scienze, Via Terranuova dopo 150  mt a DX la Basilica S. Francesco.<br />
Da RAVENNA : seguire per il centro, al Ponte di S.Giorgio (ponte sul  Volano con le statue) a dx per via colombarola al semaforo tenete la Sx  alla rotonda dopo ol cimitero  entrate in città, dopo il cavalcavia   tenete  ancora la Sx e cercate parcheggio. Per raggiungere il Convegno  prendete Via Scandiana &#8211; Via savonarola alla fine la Basilica, oppure  C.so Giovecca e al primo semaforo a Sx e a 150 mt. siete arrivati<br />
DA NORD : Rovigo-Padova. Uscita FE Nord seguire per centro città. Dopo  il sottopasso al secondo semaforo a SX in V.le Cavour Parcheggiare dove  trovate e poi proseguite a piedi. Prima della discesa del sottopasso  seguite indicazioni per il parcheggio di via del lavoro. Prendere il  sottopassaggio che vi porta nel piazzale della stazione per il Bus o per  venire a piedi.</p>
<p>Alleghiamo la piantina con indicati l&#8217;area ZTL e la Sala S. Francesco.<br />
Per qualsiasi chiarimento contattateci.</p>
<p>Vi ringraziamo per la grande partecipazione e collaborazione.</p>
<p>Un caro saluto a tutti, a presto.</p></div>
</div>
<p>La mia proposta:<span id="more-3407"></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Democracy Day &#8211; Ferrara 27-11-11</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Schema organizzativo:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Tema focale della giornata:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Proposte per migliorare il Movimento 5 Stelle dell&#8217;Emilia Romagna</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Caratteristiche:</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">facile</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">economico</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">efficace</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">collaborativo</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">momenti assembleari e momenti in 	piccoli gruppi</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">risultati da portare avanti</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">memorabile</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Necessità:</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">sala grande, ambiente non troppo 	freddo (palazz. Sport o grande palestra o simile?)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">sedie sciolte, non collegate</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">se possibile tanti tavoli piccoli 	tipo quelli da bar</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">a ogni ospite che lo può fare, 	viene chiesto di portarsi il proprio portatile da casa</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">a ogni ospite viene chiesto di 	portarsi carta e penna da casa (ma ne vengono predisposte un 	discreto numero per chi inevitabilmente se li dimenticherà)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">rete wi-fi funzionante</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">creazione di una pagina wiki 	apposita su un sito gratuito, embeddabile da chiunque</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">streaming con la diretta video di 	tutta la giornata (via smartphone o telecamera o webcam) embeddabile 	da chiunque</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Ruoli:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">(possono essere svolti da poche persone, ma tutto è più efficace e gratificante se ogni ruolo è svolto da una persona diversa):</p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">moderatore</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile logistica (sala, 	tavoli, sedie, presenza wi-fi)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile pranzo</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile accoglienza degli 	ospiti</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile informatico (per 	aiutare ospiti a connettersi al wi-fi, creazione pagina wiki, pagina 	dedicata all&#8217;evento e ogni altro problema tecnico informatico)</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile ripresa video della 	giornata, streaming in diretta su Ustream, realizzazione sintesi 	video di 3 minuti e di 30 minuti che racconti l&#8217;evento.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">Responsabile foto che 	documenteranno la giornata – da mettere poi su flikr</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile economico</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm">responsabile alla comunicazione 	(comunicati, volantini, manifesti, avvisi prima dell&#8217;evento e  dopo 	per raccontare i risultati).</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Svolgimento giornata:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Accoglienza:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">9.00 – 9.30</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">ore 9.00 accoglienza e registrazione ospiti su computer portatili dell&#8217;organizzazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Predisporre alcuni tavoli all&#8217;ingresso, su cui sono disposti almeno 2-3 computer collegati con wi-fi a un documento unico condiviso tra loro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Vengono segnate le persone che arrivano: nome cognome, città di provenienza, email, telefono.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ad ognuno verrà affidato un numero progressivo, che poi servirà per l&#8217;assegnazione ai tavoli. Organizzazione procura etichette adesive grandi ¼ di A4 (Buffetti ha fogli A4 adesivi prefustellati in 4 per stampanti). E pennarelli grossi colorati. Ognuno si scrive nome cognome e città di provenienza e se vuole un disegnino che lo rappresenti. Questa etichetta sarà indossata da tutti sul petto, tutto il giorno. Così ci conosciamo e sappiamo con chi interloquiamo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Inizio:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">9.30 – 10.00</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">ore 9.30 Assemblea Plenaria &#8211; illustrazione della giornata – Qui dovrebbero intervenire gli organizzatori per spiegare il senso dell&#8217;evento e cosa ci si aspetta. E intanto arrivano gli ultimi partecipanti in ritardo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>La Parola ai Cittadini:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">10.00 – 12.00</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">“La Parola ai Cittadini” con il titolo: “argomenti da affrontare oggi per migliorare il M5S ER”. Raccolta tutte proposte con nome e titolo. Prima votazione con alzata di mano per mettere in priorità le proposte. Inizio discussione dalla prima proposta più votata. Tempo 1 minuto a intervento, 3 domande, 1 risposta. Seconda votazione, subito dopo la presentazione della proposta. Tutto viene scritto sul documento collaborativo e viene videoproiettato. Circa 20 proposte affrontate, se le ultime non vengono affrontate non è un problema perché potranno essere discusse durante il pomeriggio. Lo scopo è quello di mostrare ai partecipanti quali sono gli argomenti ritenuti da loro i più importanti da discutere e cominciare ad affrontarli.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Pranzo:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">12.00 -13.00</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Pranzo self service, ognuna porta qualcosa da mangiare e da bere da casa e al mattino lo condivide sugli appositi tavoli già predisposti. C&#8217;è un responsabile dei tavoli che indica dove disporre le cose e organizza la zona dolci, salati, frutta, bevande etc. Preparare grandi vassoi. Piatti usa e getta biologici e bicchieri biologici. Ognuno si serve da solo, anche in piedi. Anche questo può essere un momento informale di continuazione della discussione e della conoscenza reciproca.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>World Cafè:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">13.00 – 14.00</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Lavoro in piccoli gruppi con una tecnica che ha qualche decina di anni: “World Cafè”. Incontri in tavoli da 4 persone (o in mancanza di tavoli, con 4 sedie disposte a cerchio). Partecipanti al tavolo assegnati in ordine casuale. Un ospite con computer per tavolo. Tavoli numerati da 1 in su. Tema focale: “argomenti che il M5S Emilia Romagna deve affrontare, problemi e proposte.” Si discute 20 minuti, liberamente, si possono affrontare gli argomenti usciti al mattino oppure anche no. Non c&#8217;è facilitatore, ma la discussione è autogestita dai partecipanti. Chi ha il computer (almeno 1 per tavolo) prende appunti sul documento collaborativo nella casella a lui assegnata. Tavolo 1, casella 1, etc. Dopo 20 minuti, i tre senza computer si alzano e cambiano tavolo, sempre a caso, evitando di sedersi con amici e conoscenti. Si ricomincia. Chi ha il computer racconta in pochi minuti la sintesi dei 20 minuti precedenti. Poi si ricomincia la discussione liberamente. Dopo 20 minuti si cambia ancora. Si ripete 3 volte. Per un totale di 1 ora. Tutte le sintesi appaiono in tempo reale nel documento collaborativo, mentre vengono scritte. In questa fase si comincia ad approfondire le tematiche più sentite dai partecipanti, liberamente e con molto tempo per ciascuna persona. Ci si scambia idee e le si forma insieme agli altri.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Brainstorming:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">14.00 – 15.00</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Assemblea Plenaria &#8211; brainstorming di proposte. Tutte vengono presentate 1 minuto a testa senza discussione e votate con alzata di mano. Tempo massimo 1 ora. Quindi max 60 proposte. Alla fine tutte vengono messe in ordine di priorità. Lo scopo è di far emergere tutte le proposte discusse fino a questo punto. Queste proposte saranno messe in ordine di priorità e saranno il tema discusso in ciascun tavolo della fase successiva.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Pausa 10 minuti:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">15.00 – 15.10</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Open Space Technology:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">15.10 – 17.10</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Anche questa è una tecnica con vari anni di esperienza nel mondo. Vengono creati i tavoli di discussione per le proposte emerse nell&#8217;ora precedente. Proposta n° 1 (la più votata) viene discussa nel tavolo 1. Si invita chi vuole discutere di quell&#8217;argomento di portarsi attorno a quel tavolo. Non c&#8217;è numero minimo o massimo di partecipanti. Si crea poi il tavolo 2 e si creano tavoli così via finché c&#8217;è qualcuno che ancora non ha trovato il suo argomento preferito. Si usano le regole della OST. Non ci sono facilitatori, i tavoli si autogestiscono. I partecipanti si possono spostare da un tavolo all&#8217;altro. Tempo massimo 2 ore. Per ogni proposta bisogna indicare anche chi si impegna a portarla avanti e come. A ogni tavolo c&#8217;è 1 persona con un computer, che si impegna a rimanere sempre su quel tavolo  e a scrivere nell&#8217;apposito spazio sul documento collaborativo appunti su quanto emerge. In questa fase le persone discutono a fondo l&#8217;argomento scelto, trovano soluzioni e proposte ed emerge chi e come attua il percorso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Pausa 10 minuti:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">17.10 – 17.20</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Presentazione proposte finali all&#8217;assemblea e voto:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">17.20 – 18.20</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Assemblea plenaria dove tutte le proposte elaborate dai gruppi di discussione vengono presentate da 1 o più persone di quel gruppo. Tempo max per ogni proposta e discussione oppure no dipende dal numero di proposte presentate. Se 10 proposte, possono essere 5 minuti a testa. Se 20 proposte 3 minuti a testa. Ogni proposta viene votata per alzata di mano e alla fine vengono ordinate per priorità.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Saluti finali:</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">18.20</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">Fine primo Democracy Day.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">A tutti viene indicato l&#8217;indirizzo web dove trovare il documento collaborativo scritto in tempo reale, lo streaming della diretta video, foto, video su youtube e tutto il materiale emerso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Compilazione di un foglio di valutazione sulla giornata (da decidere se cartaceo oppure digitale).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/11/18/democracy-day-27-novembre-2011-ferrara-movimento-5-stelle-e-democrazia-partecipata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Morciano (RN) il 27 ottobre 2011 viene chiesto di introdurre la revoca nel comune. Prima volta in Italia a livello comunale!</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/26/a-morciano-rn-il-27-ottobre-2011-viene-chiesto-di-introdurre-la-revoca-nel-comune-prima-volta-in-italia-a-livello-comunale/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/26/a-morciano-rn-il-27-ottobre-2011-viene-chiesto-di-introdurre-la-revoca-nel-comune-prima-volta-in-italia-a-livello-comunale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 20:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale aperto]]></category>
		<category><![CDATA[hossein fayaz]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3249</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

giovedì 27 ottobre 2011 durante il Consiglio Comunale Aperto di Morciano (RN) per la prima volta in Italia verrà richiesto ufficialmente l&#8217;introduzione dello strumento della revoca degli eletti. E&#8217; la prima volta in Italia a livello comunale. Questo grazie ad Hossein Fayaz del Comitato per la difesa dei diritti del cittadino. Non credo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/convocazione-CC-aperto-27102011.png"><img class="alignnone size-large wp-image-3250" title="convocazione CC aperto 27102011" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/convocazione-CC-aperto-27102011-716x1024.png" alt="convocazione CC aperto 27102011" width="430" height="614" /></a></p>
<p>giovedì 27 ottobre 2011 durante il Consiglio Comunale Aperto di Morciano (RN) per la prima volta in Italia verrà richiesto ufficialmente l&#8217;introduzione dello strumento della revoca degli eletti. E&#8217; la prima volta in Italia a livello comunale. Questo grazie ad Hossein Fayaz del Comitato per la difesa dei diritti del cittadino. Non credo proprio che la giunta comunale e il consiglio comunale, approveranno la proposta, ma da qualche parte bisognava iniziare. Anche negli Stati Uniti dove questo strumento esiste in moltissime città, alla fine del 1800 si è cominciato a considerarlo, poi a discuterlo, poi a proporlo ed infine è entrato nella mente e nei cuori dei cittadini e anche dentro alle istituzioni. Nel gennaio 2011, grazie a Davide Bono, consigliere regione piemonte del M5S era stata fatta la prima mozione in assoluto in Italia su questo argomento in qualsiasi istituzione. Giovedì 27 ottobre 2011, si entra per la prima volta in un comune con una identica proposta. Sono sicuro che molte altre città seguiranno; chi sarà la seconda? Il primo passo che dobbiamo fare noi cittadini è quello di informarci. Ad esempio leggendo il capitolo sulla revoca del libro &#8220;Democrazia dei Cittadini&#8221; scaricabile gratuitamente qui: <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37">http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=37</a></p>
<p>Nei prossimi giorni inserirò il video della serata. Purtroppo gli amici di Morciano in Comune non possono realizzare la diretta video in streaming per esplicito volere degli amministratori.</p>
<p>Questo il modulo che i cittadini hanno riempito per poter fare una proposta (lo metto come esempio, magari da riprodurre più amichevolmente):</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/Modulo-istanza-consiglio-comunale-aperto.pdf">Modulo istanza consiglio comunale aperto</a></p>
<p>Un grande in bocca al lupo ad Hossein, che ha mostrato un esempio da seguire da tutti noi!</p>
<p>Ecco la lettera inviata da Hossein:</p>
<p>Cara amica/Caro         amico,</p>
<p>Buon giorno. Augurandomi di fare       una cosa gradita, in allegato invio il nostro Comunicato Stampa       dal titolo: “<strong>Perché chiediamo più democrazia nel         nostro Comune?”, riguardo al Consiglio comunale aperto ai         cittadini di giovedì sera, 27 ottobre, alle ore 20:30, presso la         sala consigliare del Municipio di Morciano di Romagna.<br />
Con la preghiera di divulgazione.</strong><br />
Grazie e Cordiali Saluti.<br />
Hossein Fayaz<br />
&#8220;Comitato per la difesa dei diritti del cittadino&#8221;.</p>
<p align="center">Perché chiediamo più democrazia nel         nostro Comune?</p>
<p>È         stato accertato che nei Paesi e nei Comuni la presenza di una         maggiore         democrazia e partecipazione dei cittadini è sinonimo di maggiore         prosperità,         benessere, coesione sociale e felicità degli abitanti. Per         questa ragione nel Consiglio comunale aperto         convocato per giovedì sera 27 ottobre, alle ore 20:30, in         Municipio, proponiamo         che vengono inseriti altri due basilari articoli di “Democrazia         Diretta” nello         Statuto comunale di Morciano di Romagna: primo, il Referendum         Propositivo;         secondo, l’Elezione di Revoca del mandato dell’eletto per la         giusta causa.<span id="more-3249"></span></p>
<p>L’Amministrazione         Ciotti (centro destra) prima, e Battazza (centro         sinistra) ora, pur esistendo ripetute richieste, l’ultima volta         nel Consiglio         comunale aperto del 15 aprile 2010, hanno negato agli elettori         morcianesi         l’esercizio del diritto statutario (Articoli 38 e 39) dei         Referendum abrogativi         e consultivi comunali, dal lontano 2006 ad oggi. Infatti, non ne         hanno         regolamentato le modalità di espletamento, tanto da costringere         recentemente i         Comitati cittadini “Per la difesa dei diritti del cittadino” e         “Morciano in         Comune” a rivolgersi al Difensore Civico regionale per vedersi         riconosciuto un         diritto costituzionalmente garantito. Il Difensore Civico è         intervenuto         prontamente avviando un’inchiesta.</p>
<p>Poiché         le vaghe risposte del Sindaco di Morciano di Romagna non l’hanno         convinto, con molta probabilità chiederà la nomina di un         commissario per         decretare il regolamento mancante e stabilire il diritto negato         ai cittadini.</p>
<p>La         politica locale non può ignorare il significato del voto         referendario         del 12 e 13 giugno 2011 a Morciano. Non si può chiedere ai         cittadini di fare la         raccolta differenziata dei rifiuti urbani, con ottimi risultati         e grande         partecipazione e impegno, per poi aumentare anziché diminuire,         com’era stato         promesso, la Tarsu. Non è accettabile che Hera non diminuisca la         tariffa         dell’acqua. Non si può orchestrare la “Urbanistica Partecipata”         per il Pru         Ghigi, come stabilisce la Legge Regionale n. 6/2009, Art. 4,         comma 1, tenere         occupati la cittadinanza attiva dal settembre 2010 al febbraio         2011 e poi         procedere come niente fosse successo, realizzando esattamente i         termini         dell’accordo del 18 febbraio 2010 sottoscritto in Provincia con         la Società Rinnovamento         Ghigi S.r.l. la proprietaria dell’ex Pastificio.</p>
<p><strong>I Referendum consultivi</strong> (Art. 39), aiutano gli amministratori a capire le volontà della         maggioranza         degli elettori. <strong>I Referendum abrogativi</strong> (Art. 38), liberano i cittadini dalle conseguenze negative delle         decisioni         sbagliate degli Amministratori o Dirigenti comunali. <strong>I Referendum propositivi</strong>, durante i lunghi cinque         anni del mandato,         ricordano ed impongono all’eletto le volontà del corpo         elettorale. Nei Comuni         dove si ricorre a questi tre tipi di Referendum,         l’Amministrazione funziona         perfettamente, e di rado si ricorre alle <strong>Elezioni           di Revoca del mandato dell’eletto. </strong></p>
<p>Per         rispondere alla domanda frequente del Sindaco Battazza: “<strong><em>Dove eravate durante             l’Amministrazione Ciotti?</em></strong>”, rammendo che senza avere         la possibilità di         ricorrere ai tre tipi di Referendum ed Elezione di Revoca del         mandato, la presenza,         le proposte e le proteste dei cittadini non incidono sulle         scelte sbagliate         degli Amministratori. Gli esempi non mancano: progetto Ghigi a         Morciano,         Compartone a San Giovanni in Marignano, condomini nel Parco         Tirso a Riccione,         il porto turistico di Baia Vallugola a Gabicce Mare ect… <strong></strong></p>
<p align="left">Il referendum         propositivo esiste in centinaia di Comuni italiani (tutti i         Comuni del Trentino         Alto Adige, del Friuli Venezia Giulia, della Sicilia, della         Sardegna e della         Val d&#8217;Aosta. Inoltre c&#8217;è ad esempio a Massa in Toscana).<br />
Esiste in         alcuni Comuni         anche senza il “limite” quorum:<br />
sono undici i Comuni all’avanguardia in Italia, che hanno gli         strumenti dei         referendum propositivi e abrogativi con un quorum molto basso         (15%) oppure pari         a zero. Dieci di essi si trovano nella provincia di Bolzano e         uno nella         provincia di Trento.<br />
Il primo         comune a         togliere il quorum è stato Verano, nella Provincia di Bolzano,         già nel 2005.<br />
La revoca         per ora non         esiste in nessuna istituzione italiana. E&#8217;         stata         presentata nella Regione Piemonte da Davide Bono consigliere del         “Movimento 5 Stelle”,         ma non è stata ancora discussa. Lui l&#8217;ha chiamata &#8220;richiamo&#8221;.</p>
<p align="left">Giovedì sera il Consiglio comunale aperto di         Morciano è il         primo in Italia a esaminare questo diritto, riconosciuto in         diversi Paesi         europei e nord americani.<br />
Sono certo che in un futuro non lontano, anche noi elettori         morcianesi         conquisteremo questi diritti basilari del cittadino.</p>
<p>Hossein         Fayaz</p>
<p>“Comitato per la difesa         dei diritti del cittadino”.</p>
<p><a href="mailto:info@fayaz.it" target="_blank">info@fayaz.it</a></p>
<p>Morciano di Romagna, 26         ottobre 2011.</p>
<pre><a href="http://www.hosseinfayaz.com/" target="_blank">www.hosseinfayaz.com</a></pre>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/26/a-morciano-rn-il-27-ottobre-2011-viene-chiesto-di-introdurre-la-revoca-nel-comune-prima-volta-in-italia-a-livello-comunale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Concorezzo (MB) sono iniziate 3 raccolte firme: una chiede di togliere il quorum dai referendum comunali</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/01/a-concorezzo-mb-sono-iniziate-3-raccolte-firme-una-chiede-di-togliere-il-quorum-dai-referendum-comunali/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/01/a-concorezzo-mb-sono-iniziate-3-raccolte-firme-una-chiede-di-togliere-il-quorum-dai-referendum-comunali/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 17:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[concorezzo]]></category>
		<category><![CDATA[roberto brambilla]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=3142</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Roberto Brambilla che tra le molte cose è anche consigliere comunale a Concorezzo (MB) per una lista civica, mi ha mandato il testo e il volantino esplicativo di tre petizioni che hanno iniziato da poco nel loro comune.

Due riguardano il PGT, la terza chiede che vengano introdotti e rgolamentati i referendum propositivi, abrogativi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Roberto Brambilla che tra le molte cose è anche consigliere comunale a Concorezzo (MB) per una lista civica, mi ha mandato il testo e il volantino esplicativo di tre petizioni che hanno iniziato da poco nel loro comune.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/comune-concorezzo_mb.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3145" title="comune-concorezzo_mb" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/comune-concorezzo_mb.jpg" alt="comune-concorezzo_mb" width="450" height="338" /></a></p>
<p>Due riguardano il PGT, la terza chiede che vengano introdotti e rgolamentati i referendum propositivi, abrogativi e venga tolto il quorum. Ecco il testo di questa terza richiesta:</p>
<p><em>Egregio signor Sindaco di Concorezzo,</em></p>
<p><em>chiedo di prendere al più presto tutti i provvedimenti necessari (es. regolamento dei referendum e modifica dello statuto del comune) per dare ai cittadini la possibilità di decidere sul futuro della propria comunità con strumenti quali il referendum consultivo previsto dallo statuto comunale (art. 47 capo V), il referendum abrogativo, il referendum propositivo. Chiedo inoltre che il quorum sia azzerato.</em></p>
<p>E questo il testo del volantino intero:</p>
<p><em>Firma le tre petizioni</em></p>
<p><em><strong>1) Per evitare la cementificazione di Concorezzo</strong></em></p>
<p><em><strong>2) Per tutelare meglio il poco verde rimasto attorno al paese</strong></em></p>
<p><em><strong>3) Per dare più potere ai cittadini con la democrazia diretta</strong></em></p>
<p><em>Stiamo raccogliendo le firme per tre petizioni al Sindaco di Concorezzo.</em></p>
<p><em><strong>La prima petizione</strong> è per chiedere che la <strong>grande tangenziale</strong> – che parte dalla rotonda del nuovo spaccio di Frette e gira intorno alla vecchia dogana per connettersi con la strada per Oreno (non era prevista nel programma della maggioranza) – venga tolta dal Piano di Governo del Territorio.</em></p>
<p><em>Questa tangenziale  asfalta  30.000 mq. e pone le premesse per una perdita di terreno agricolo pari a 87.500 mq nelle adiacenze di  via Remo Brambilla + 96.000mq in via Piave; per non parlare di Via Kennedy dove si devastano altri 87.500 mq.  Il tutto è pari alla bellezza di circa 45 campi di calcio!</em></p>
<p><em>Le nuove edificazioni previste da questo PGT portano 1800 nuovi abitanti aggravando lo squilibrio territoriale e ambientale già fortissimo a ciò si aggiungono altri 2 o 3 mila abitanti a causa delle nuove  aree che vengono “accerchiate” dalla tangenziale. Chi paga la manutenzione futura di quella strada dopo che sarà costruita con i soldi dei cittadini e che serve a pochi privati? Perché non fare una rotatoria al semaforo della Pagani? Perché continuiamo a fare cassa svendendo il territorio? E quando il territorio finirà?</em></p>
<p><em>Non sarebbe meglio parlare direttamente alla cittadinanza dei problemi economici del comune e come far fronte ad essi senza continuare a cementificare il territorio ovvero le “radici”  del nostro paese? Vogliamo che Concorezzo resti simile ad un paese o vogliamo che si saldi ai paesi confinanti?</em></p>
<p><em><strong>La seconda petizione</strong> è per chiedere la <strong>tutela del territorio agricolo</strong> che sta intorno a Concorezzo estendendo il Parco della Cavallera. I vincoli che prevede l&#8217;attuale amministrazione sono assolutamente modificabili: in sostanza non danno alcuna garanzia di preservare il poco verde rimasto. Il Parco é l&#8217;unica speranza di poter ancora trovare dei luoghi piacevoli a portata di piede o di bici. Se avete terreno agricolo e lo date ai terzisti contattateci per dar vita ad un progetto coordinato che vi renderà di più&#8230;</em></p>
<p><em><strong>La terza petizione</strong> serve per chiedere che a Concorezzo si introducano gli strumenti necessari per dare <strong>più potere ai cittadini</strong> grazie a referendum comunali abrogativi e propositivi (un solo esempio: se li avessimo avuti l&#8217;Acqua World sarebbe rimasto sulla carta&#8230; Vogliamo inoltre abbassare il quorum a zero per non ammazzare la democrazia. Chiediamo inoltre il regolamento per i referendum che Concorezzo aspetta da 10 anni!</em></p>
<p><em>Firmate al banchetto!! I cittadini che volessero dare una mano si mettano in contatto con il numero 039 988 10 21 o scrivano a info@listacivicaconcorezzo.org . Chiedeteci i moduli per raccoglierle voi stessi tra i vostri familiari o scaricateli da www.listacivicaconcorezzo.org</em></p>
<p><em>Altre date per poter firmare: Il 25 settembre alla festa della Lista civica in Cortenuova (via Libertà 136/F) : biciclettata, focacce bio, spettacoli, musica, giochi! Martedì  27 settembre al mercato.</em></p>
<p><em>Cari cittadini non delegate la gestione del territorio! Ne va del nostro futuro!</em></p>
<p><em>Il territorio cementificato è perso per sempre!</em></p>
<p><em>www.listacivicaconcorezzo.org </em></p>
<p><em> www.retecivicaitaliana.it</em></p>
<p>Questi i file in formato .doc per poterli modificare ed usare anche nella propria città:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/2011-09-Moduli-per-la-raccolta-di-firme-sul-PGT-e-Dem-Dir-20-luglio-2011.doc">2011-09 Moduli per la raccolta di firme sul  PGT e Dem Dir 20 luglio 2011</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/2011-10-Volantino-per-promuovere-la-raccolta-di-firme-per-le-3-petizioni-2-set.doc">2011-10 Volantino per promuovere la raccolta di firme per le 3 petizioni 2 set</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/01/a-concorezzo-mb-sono-iniziate-3-raccolte-firme-una-chiede-di-togliere-il-quorum-dai-referendum-comunali/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>nasce la petizione &#8220;Io pago, io decido&#8221; a Biella: un esempio per il resto d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/30/nasce-la-petizione-io-pago-io-decido-a-biella-un-esempio-per-il-resto-ditalia/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/30/nasce-la-petizione-io-pago-io-decido-a-biella-un-esempio-per-il-resto-ditalia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 20:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[biella]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ottimo esempio da imitare ovunque in Italia. Gli amici del Comitato Più Democrazia di Biella hanno creato la petizione &#8220;Io pago, io decido&#8221;.

Ecco le motivazioni:
Le risorse della comunità devono essere gestite dalla comunità.  Per fare questo invitiamo il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale  di Biella ad attivare lo strumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ottimo esempio da imitare ovunque in Italia. Gli amici del Comitato Più Democrazia di Biella hanno creato la petizione &#8220;Io pago, io decido&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/petizione-iopagoiodecido1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3138" title="petizione-iopagoiodecido1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/petizione-iopagoiodecido1.jpg" alt="petizione-iopagoiodecido1" width="500" height="219" /></a></p>
<p>Ecco le motivazioni:</p>
<p><strong>L</strong><strong>e risorse della comunità devono essere gestite dalla comunità</strong>.  Per fare questo invitiamo il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale  di Biella ad attivare lo strumento del bilancio partecipativo, così da  permettere a noi cittadini di indicare le problematiche e le priorità  economiche per la Città. <strong>L’attuale crisi finanziaria – e  l’indebitamento del Comune di Biella di oltre 64 milioni di euro – è  un’opportunità per introdurre innovativi strumenti di democrazia diretta</strong>, destinati a diventare il futuro della vita civica e già utilizzati nel presente da numerosi comuni italiani.</p>
<p>Se i cittadini possono sviluppare <strong>un bilancio partecipativo e dei</strong> <strong>referendum propositivi senza quorum</strong> (per evitare l’uso tattico del non voto) la partecipazione alla vita  politica cittadina aumenta e ne guadagna l’intera comunità. In questo  modo <strong>la cittadinanza diventa protagonista</strong> e può dettare l’agenda politica senza essere chiamata in causa solamente una volta ogni 5 anni durante le elezioni. <strong>Dando  a noi cittadini maggiore responsabilità, il bilancio partecipativo e i  referendum senza quorum ci aiutano anche a comportarci più  responsabilmente</strong>.</p>
<p>Ecco quindi in breve quanto chiediamo con la <strong>petizione “io pago io decido”</strong>:<br />
1. <strong>BILANCIO PARTECIPATIVO</strong> (io pago, io decido)<br />
2.<strong> REFERENDUM PROPOSITIVI</strong> (proposte, non proteste)<br />
3.<strong> TOGLIERE IL QUORUM</strong> (chi partecipa decide)</p>
<p>Qui il sito di riferimento:</p>
<p><a href="http://www.iopagoiodecido.it/2011/09/10/perche-la-petizione-io-pago-io-decido/">http://www.iopagoiodecido.it/2011/09/10/perche-la-petizione-io-pago-io-decido/</a></p>
<p>Qui il documento completo della petizione (come esempio da relìplicare anche nelle nostre città):</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/Petizione-iopagoiodecido.pdf">Petizione-iopagoiodecido</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>bozza 007 della legge per togliere quorum e migliorare gli strumenti di DD ed esito riunione skype del 19-09-11</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 20:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca degli eletti]]></category>
		<category><![CDATA[legge per togliere quorum]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il 19 settembre 2011 ci siamo ritrovati su skype dalle 20,30 alle 22,30 e abbiamo continuato l&#8217;esame della bozza degli articoli da inserire nella inziativa di legge popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di DD. Questi incontri sono estremamente interessanti dal mio punto di vista, perchè ogni volta arriviamo ognuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 19 settembre 2011 ci siamo ritrovati su skype dalle 20,30 alle 22,30 e abbiamo continuato l&#8217;esame della bozza degli articoli da inserire nella inziativa di legge popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di DD. Questi incontri sono estremamente interessanti dal mio punto di vista, perchè ogni volta arriviamo ognuno con idee diverse e poi dopo la discussione giungiamo ad una sintesi che è sempre migliore delle singole partenze. Una dimostrazione continua che l&#8217;intelligenza collettiva è migliore di quella del più illuminato singolo.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/democrazia-diretta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3096" title="democrazia diretta" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/democrazia-diretta.jpg" alt="democrazia diretta" width="518" height="373" /></a></p>
<p>Gli articoli 67, 69 e 70 rimangono gli stessi scritti le volte precedenti.</p>
<p>Ieri abbiamo toccato l&#8217;art. 71.</p>
<p>Articolo nella costituzione in vigore</p>
<p>Art. 71.</p>
<p>L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.<br />
Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.</p>
<p>Diventa:</p>
<p><strong>Art. 71. &#8211; L’iniziativa delle leggi appartiene ai cittadini elettori, a ciascun membro delle Camere, al Governo ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.<br />
I cittadini elettori esercitano l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di un progetto redatto in articoli secondo le modalità previste dall&#8217;art. xx (quello che descrive l&#8217;iniziativa, probabilmente il 74 bis, ma verrà deciso in futuro).</strong></p>
<p>Poi abbiamo formulato l&#8217;art. 74 ter che in precedenza chiamavamo art. 71 bis. Ci siamo accorti che la sua posizione ideale nella costituzione non è dopo l&#8217;art. 71 esistente, ma probabilmente, ma verà deciso nella prossima riunione dopo l&#8217;art. 74. E quindi l&#8217;abbiamo chiamato provvisoriamente 74 ter.</p>
<p>La numerazione sarà comunque sistemata una volta scritti tutti gli articoli da modificare.</p>
<p>Articolo nuovo<br />
Verrà inserito dopo l&#8217;art. che discute l&#8217;iniziativa popolare probabilmente si chiamerà 74 ter</p>
<p><strong>art 74 ter<br />
La raccolta delle firme a sostegno delle richieste di referendum e delle iniziative di legge popolare a livello locale o nazionale, può avvenire su supporto cartaceo e/od elettronico-informatico.</strong></p>
<p>ed infine hanno definito anche l&#8217;art. 74 quater (che per le stesse ragione di sopra, finora avevamo chiamato 71 ter):</p>
<p>Articolo nuovo</p>
<p>probabilmente si chiamerà 74 quater (deve venire dopo l&#8217;art. della iniziativa popolare)</p>
<p><strong>art. 74 quater<br />
Gli strumenti di democrazia diretta sono applicabili a tutta la materia legislativa già di competenza dei rappresentanti eletti dal popolo e non possono in alcun caso confliggere né con le disposizioni inderogabili del diritto internazionale, né con i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo, né con il dettato della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e delle libertà fondamentali.<br />
Ciascuna proposta di legge o di referendum deve rispettare il principio dell&#8217;unità della forma e della materia.</strong></p>
<h3>Il <strong>prossimo incontro</strong> su skype sarà <strong>martedì 27 settembre ore 20,30 -22,30. </strong></h3>
<p>Chi vuole partecipare può farlo, basta che mi invii il suo nome skype al mio indirizzo paolorove@gmail.com</p>
<p>Qui c&#8217;è l&#8217;attuale costituzione esistente:</p>
<p><a href="http://www.governo.it/governo/costituzione/principi.html">http://www.governo.it/governo/costituzione/principi.html</a></p>
<p>Questa la bozza della legge di iniziativa popolare versione 007 con le modifiche fatte fino al 19-09-11 negli incontri e sul forum, formato ppt:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/007-legge-quorum-dd.ppt">007 legge quorum dd in ptt</a></p>
<p>Qui la stessa versione 007 in formato pdf</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/007-legge-quorum-dd.pdf">007 legge quorum dd in pdf</a></p>
<p>Qui il forum in cui stiamo discutendo questa legge:</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale">http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>lettera al sindaco di Milano per chiedere gli strumenti di democrazia diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/15/lettera-al-sindaco-di-milano-per-chiedere-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/15/lettera-al-sindaco-di-milano-per-chiedere-gli-strumenti-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 17:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[pisapia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
l&#8217;amico Giacomo Consalez, ha scritto una lettera al nuovo sindaco di Milano Pisapia, chiedendo che introduca all&#8217;interno dello statuto comunale migliori e soprattutto efficaci strumenti di democrazia diretta. E&#8217; una lettera interessante, che potrebbe, opportunamente modificata, essere un esempio per cittadini di tutta Italia per effettuare la stessa richiesta al proprio sindaco.

La Carta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>l&#8217;amico Giacomo Consalez, ha scritto una lettera al nuovo sindaco di Milano Pisapia, chiedendo che introduca all&#8217;interno dello statuto comunale migliori e soprattutto<strong> efficaci</strong> strumenti di democrazia diretta. E&#8217; una lettera interessante, che potrebbe, opportunamente modificata, essere un esempio per cittadini di tutta Italia per effettuare la stessa richiesta al proprio sindaco.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/Pisapia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3077" title="Pisapia" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/Pisapia.jpg" alt="Pisapia" width="258" height="258" /></a></p>
<p><em>La Carta Europea delle autonomie locali, emanata nel 1985, stabilisce  che gli stati membri debbano sostenere il progressivo sviluppo di forme  di autogoverno, termine che quel testo definisce da un lato come un  trasferimento di parte delle funzioni di potere dai governi centrali ai  governi locali, dall’altro come un’assunzione di responsabilità da parte  dei cittadini, ai quali si aprono spazi crescenti di partecipazione  attiva alle decisioni assunte dagli enti locali.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>A seguito della sua entrata in vigore, il parlamento italiano ha dovuto,  con somma riluttanza, recepire almeno formalmente alcune indicazioni  della Carta Europea, promulgando inizialmente la legge 8 giugno 1990, n.  142, denominata «Ordinamento delle autonomie locali», quindi la Legge 3  agosto 1999, n. 265, denominata «Più autonomia per gli enti locali».  Infine il governo Amato ha adottato il Decreto Legislativo 18 agosto  2000, n. 267 «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti  locali»</em> <em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Questo quadro giuridico prevede che, a partire dal 1990, i Comuni siano  dotati di uno statuto, che costituisce nei fatti una sorta di  costituzione dell’ente locale. Per la normativa vigente in Italia, la  formulazione, le modifiche, gli aggiornamenti e l’approvazione degli  statuti sono di esclusiva competenza dei consigli comunali e  provinciali. Ciononostante, gli statuti degli enti locali rappresentano  una grande opportunità per la riforma del nostro sistema politico, e un  vero e proprio tallone d’Achille del regime partitocratico italiano,  blindato nella propria assoluta e criminale autoreferenzialità.</em> <em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Una revisione degli statuti dei comuni potrebbe consentire a un numero  crescente di comunità locali di sperimentare gli strumenti della  democrazia diretta esercitando un reale potere deliberativo. Nei comuni,  una siffatta riforma degli statuti permetterebbe ai cittadini di  prendere piena coscienza dei propri diritti, li abituerebbe alla  discussione e alla deliberazione su fatti precisi e limitati, scevra da  contrapposizioni tra fazioni ideologiche precostituite, e promuoverebbe  la partecipazione diretta e decisiva dei cittadini al governo della cosa  pubblica.</em> <em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Chiediamo quindi al Sindaco Giuliano Pisapia di dare corpo ai numerosi  pronunciamenti fatti in campagna elettorale da esponenti della  coalizione vincente in tema di “democrazia deliberativa” (verbatim)  mettendo in atto la prima modifica dello statuto in modo tale da  introdurre i referendum deliberativi di iniziativa e di revisione. Per  referendum di iniziativa, s’intendono azioni tese ad imporre a sindaco,  giunta e consiglio comunale o provinciale, deliberazioni su argomenti  che interessano l’intera comunità. Per referendum di revisione,  s’intende il pronunciamento popolare su deliberazioni che, già assunte  dall’amministrazione comunale, si vogliono modificare emendando o  abrogando norme esistenti. In entrambi i casi la volontà espressa dalla  maggioranza dei cittadini elettori circa materie di ambito locale  dovrebbe avere valore esecutivo immediato, senza ulteriori elaborazioni o  mediazioni politiche, e indipendentemente dal numero dei votanti. Il  quorum, strumento che nega la democrazia assegnando a chi non partecipa  un potere decisionale maggiore rispetto alle persone responsabili che  partecipano alla consultazione popolare, dovrebbe essere abolito.<span id="more-3076"></span></em> <em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>L’unico limite all’esecuzione letterale della volontà espressa dalla  maggioranza dei Cittadini sarebbe rappresentato dalla salvaguardia dei  diritti fondamentali dei Cittadini e dei diritti delle minoranze,  garantita da una disamina preventiva fatta da una commissione mista di  probiviri rappresentativa del Comune e del comitato promotore. Il comune  dovrebbe mettere a disposizione della cittadinanza un ufficio di  assistenza all’esercizio del diritto referendario. Questo sottrarrebbe  l’iniziativa referendaria (in questo caso è più appropriato dire  “plebiscitaria”) alle segreterie dei partiti, i soli a poter oggi  contare sullo spiegamento di forze e sulla disponibilità economica  necessari.</em> <em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Una iniziativa di questo tipo garantirebbe l’effettivo esercizio della  partecipazione popolare, leggasi sovranità popolare, come previsto sia  dalla costituzione italiana sia dalla Carta Europea delle Autonomie  Locali, e proietterebbe Milano all’avanguardia in Europa nell’esercizio  della partecipazione dei cittadini sovrani al governo del territorio, e  nella battaglia allo strapotere dei partiti e dei poteri forti economici  e finanziari che spesso, se non sempre, ne condizionano le scelte a  proprio consumo, e a danno dell’interesse generale.</em> <em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Norberto Bobbio affermava: «La vecchia domanda che percorre tutta la  storia del pensiero politico: “chi custodirà i custodi?” oggi si può  ripetere con quest’altra formula: “chi controllerà i controllori?”. Se  non si riuscirà a trovare una risposta adeguata a questa domanda, la  democrazia, come avvento del governo visibile, è perduta.». La facoltà  per i cittadini di esercitare, tramite la democrazia diretta, la propria  sovranità in corso d’opera, durante il mandato di un governo locale,  rappresenta l’unica forma di controllo in itinere in grado di mettere  l’amministrazione dei Comuni al servizio degli interessi della  maggioranza, sottraendola al rischio ormai quotidiano di abusi e  condotte riprovevoli messi in atto dai politici di professione.</em></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/notes/giacomo-consalez/cittadinanza-sovrana-tramite-il-potenziamento-della-democrazia-diretta-a-milano/10150321723668128?notif_t=note_tag">Il thread è sulla bacheca Facebook di Giacomo Consalez<br />
</a><br />
(grazie a Paolo Bonacchi ed Enzo Trentin)</p>
<p>fonte: <a href="http://www.pisapiajabitte.org/?p=4320">http://www.pisapiajabitte.org/?p=4320</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>bozza 006 legge per togliere il quorum e migliorare la DD: esito della riunione skype del 13/09/11 e prossimi appuntamenti</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/14/bozza-006-legge-per-togliere-il-quorum-e-migliorare-la-dd-esito-della-riunione-skype-del-130911-e-prossimi-appuntamenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 18:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa di legge popolare]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[legge democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[revoca]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 19 Settembre 2011; 20:30 a 22:30. 27 Settembre 2011; 20:30 a 22:30. 3 Ottobre 2011; 10:30 a 17:30. ] di Paolo Michelotto

il percorso procede. La riunione skype tra chi era interessato, ieri è stata molto profiqua. Abbiamo discusso di come procedere, del fatto che alla fine tutto dovrà essere approvato da una assemblea plenaria aperta a tutti gli interessati, abbiamo fissato le prossime riunioni su skype e dal vivo ed abbiamo esaminato alcuni articoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il percorso procede. La riunione skype tra chi era interessato, ieri è stata molto profiqua. Abbiamo discusso di come procedere, del fatto che alla fine tutto dovrà essere approvato da una assemblea plenaria aperta a tutti gli interessati, abbiamo fissato le prossime riunioni su skype e dal vivo ed abbiamo esaminato alcuni articoli della bozza.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/democrazia-diretta-legge-quorum.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-3071" title="democrazia diretta legge quorum" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/democrazia-diretta-legge-quorum.JPG" alt="democrazia diretta legge quorum" width="529" height="280" /></a></p>
<p>Ma andiamo per ordine:</p>
<p>1. abbiamo deciso che i presenti ad ogni riunione possono decidere ogni volta su quanto fatto. Per cui anche su articoli &#8220;esaminati&#8221; nel passato possiamo fare proposte e se tutti d&#8217;accordo variare la forma del testo. Ogni volta partendo dall&#8217;ultima versione del testo. Quindi non esistono articoli &#8220;deliberati&#8221; ed immutabili, tutto è discutibile finchè non arriveremo all&#8217;ultimo incontro dal vivo dove voteremo articolo per articolo la forma da tenere.</p>
<p>2. prossimi due riunioni su skype sono<strong> lunedì 19 settembre 2011 ore 20,30 e martedì 27 settembre 2011 ore 20,30. </strong>Chi vuole partecipare può farlo liberamente. I requisiti sono: avere skype installato sul proprio pc, una cuffia e microfono, comunicare il nome skype a me (paolo) scrivendo a paolorove@gmail.com, così verrà invitato alla riunione il giorno stabilito.</p>
<p>3. prossima riunione dal vivo sarà <strong>lunedì 3 ottobre 2011 ore 10,30 a Rovereto</strong> in una sala che comunicheremo nei prossimi giorni.</p>
<p>4. abbiamo messo in forma migliore l&#8217;art. 67 dove prima diceva &#8220;&#8230;l&#8217;1% dell&#8217;insieme nazionale&#8230;&#8221; abbiamo scritto &#8220;<strong>&#8230; l&#8217;1% dell&#8217;intero corpo elettorale nazionale&#8230;</strong>&#8221;</p>
<p>5. abbiamo modificato l&#8217;art. 69. Nella versione 005 avevamo scritto &#8220;Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dai cittadini al momento del voto in un intervallo compreso tra il &#8211; 50% e il + 50% della media europea.&#8221; abbiamo pensato di scollegare l&#8217;indennità dalla media europea e invece paragonarla al reddito medio italiano e così è diventata nella versione 006 : &#8220;<strong>Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dai cittadini al momento del voto scelta tra i multipli da 1 a 10 del reddito medio pro capite dei cittadini italiani.</strong>&#8221;</p>
<p>6. l&#8217;art. 70 nella versione 005 era: &#8220;Art. 70. &#8211; La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere e dal popolo sovrano ogni volta che almeno il 2% di elettori ne faccia richiesta.&#8221; abbiamo pensato di togliere la percentuale del 2% perchè in realtà essa varia per l&#8217;iniziativa e per il referendum opzionale. Quindi il testo diventa nella versione 006: &#8220;<strong>Art. 70. &#8211; La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere o dal popolo sovrano ogni qualvolta ne faccia richiesta un numero di elettori stabilito dagli articoli successivi della Costituzione.&#8221;</strong></p>
<p>Questo il testo 006 nel formato ppt e pdf</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/006-legge-quorum-dd.ppt">006 legge quorum dd ppt<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/006-legge-quorum-dd.pdf">006 legge quorum dd pdf</a></p>
<p>Qui il forum in cui stiamo discutendo la forma finale della legge e in cui puoi scrivere anche tu la tua opinione.</p>
<p><a href="http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale">http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cozza Day: l&#8217;orgoglio di esserci, una speranza per l&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/13/cozza-day-lorgoglio-di-esserci-una-speranza-per-litalia/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 11:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto












qual è il senso del Cozza Day? Sono partito alle 2 e sono tornato all&#8217;1 del giorno dopo, con il bus che veniva da Bolzano e che faceva tappe lungo l&#8217;A22. 50 euro di biglietto a/r, un giorno di ferie, il giorno successivo a riposare per recuperare, 36 persone che venivano dalla val [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>

<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/13/cozza-day-lorgoglio-di-esserci-una-speranza-per-litalia/img_1789/' title='IMG_1789'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1789-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="IMG_1789" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/13/cozza-day-lorgoglio-di-esserci-una-speranza-per-litalia/img_1787/' title='IMG_1787'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1787-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="IMG_1787" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/13/cozza-day-lorgoglio-di-esserci-una-speranza-per-litalia/img_1770/' title='IMG_1770'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1770-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="IMG_1770" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/13/cozza-day-lorgoglio-di-esserci-una-speranza-per-litalia/img_1756/' title='IMG_1756'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1756-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="IMG_1756" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/13/cozza-day-lorgoglio-di-esserci-una-speranza-per-litalia/img_1745/' title='IMG_1745'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1745-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="IMG_1745" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/13/cozza-day-lorgoglio-di-esserci-una-speranza-per-litalia/img_1734/' title='IMG_1734'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1734-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="IMG_1734" /></a>
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<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/13/cozza-day-lorgoglio-di-esserci-una-speranza-per-litalia/img_1721/' title='IMG_1721'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1721-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="IMG_1721" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/13/cozza-day-lorgoglio-di-esserci-una-speranza-per-litalia/img_1712/' title='IMG_1712'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1712-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="IMG_1712" /></a>
<a href='http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/13/cozza-day-lorgoglio-di-esserci-una-speranza-per-litalia/cozza/' title='cozza'><img width="150" height="150" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/cozza-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="cozza" /></a>

<p>qual è il senso del Cozza Day? Sono partito alle 2 e sono tornato all&#8217;1 del giorno dopo, con il bus che veniva da Bolzano e che faceva tappe lungo l&#8217;A22. 50 euro di biglietto a/r, un giorno di ferie, il giorno successivo a riposare per recuperare, 36 persone che venivano dalla val d&#8217;adige. Qual è il senso?</p>
<p>Non si è parlato di democrazia diretta, ma migliaia (io c&#8217;ero e non credete a chi parla di poche centinaia. Eravamo in migliaia da tutta Italia) di italiani hanno speso energie e soldi e tempo per gridare tutta la loro insoddisfazione verso questa democrazia rappresentativa che non ci rappresenta proprio per nulla.</p>
<p>Fosse anche stato solo per questa piccola soddisfazione morale di urlare ai nostri rappresentanti di andare a casa perchè non ci rappresentano affatto, l&#8217;impegno e la fatica sarebbero stati ricompensati. Ma c&#8217;è molto di più.</p>
<p>Per la prima volta in Italia una manifestazione ha detto chiaramente e senza ipocrisie i motivi del malessere italiano. Ha chiesto leggi innovative, ha chiesto 2 mandati per eletto, ha chiesto che non ci siano rimborsi elettorali, che i condannati siano cacciati. Cose ovvie in una democrazia, ma non ovvie in Italia. Ed è solo l&#8217;inizio. Tutte queste migliaia di persone, sono consapevoli che in Italia esistono ed ognuna di esse si impegna ed impegnerà sempre con più energie nel proprio territorio. E tutti siamo consapevoli che gli strumenti di democrazia presenti sono inadeguati per portare il nostro volere all&#8217;interno delle istituzioni che ci governano.</p>
<p>La democrazia diretta si può ottenere solo quando la consapevolezza dei propri diritti è diffusa e quando la si confronta con le mancanze esistenti. Tutti i presenti rivendicavano con forza i loro diritti democratici. E molti di loro già oggi si fanno promotori nel proprio comune delle richieste.</p>
<p>Dai prossimi giorni saremo molti in più, ogni giorno di più.</p>
<p>Un ottimo e fondamentale passo in avanti.</p>
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		<title>Bus Pooling da Bolzano per chiedere democrazia in Italia: 10 settembre. Ultimi posti</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/07/bus-pooling-da-bolzano-per-chiedere-democrazia-a-roma-10-settembre-ultimi-posti/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 16:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[cozze day]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento pulito]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
il 10 settembre 2011 un bus partirà da Bolzano per andare a Roma a sollecitare il senato di degnarsi si prendere in considerazione le 350.000 firme &#8220;Parlamento Pulito&#8221; che avevamo raccolto nel 2007.
http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/20/10-settembre-parlamento-pulito-a-roma-informazioni-per-bus-dal-trentino-40-euro-ar/

Per chi ha ancora la forza di indignarsi e di chiedere che l&#8217;Italia sia un paese democratico, ci sono ancora posti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il 10 settembre 2011 un bus partirà da Bolzano per andare a<strong> Roma</strong> a sollecitare il senato di degnarsi si prendere in considerazione le 350.000 firme &#8220;Parlamento Pulito&#8221; che avevamo raccolto nel 2007.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/20/10-settembre-parlamento-pulito-a-roma-informazioni-per-bus-dal-trentino-40-euro-ar/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/20/10-settembre-parlamento-pulito-a-roma-informazioni-per-bus-dal-trentino-40-euro-ar/</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/cozzaday.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3051" title="cozzaday" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/cozzaday.jpg" alt="cozzaday" width="510" height="307" /></a></p>
<p>Per chi ha ancora la forza di indignarsi e di chiedere che<strong> l&#8217;Italia sia un paese democratico</strong>, ci sono ancora posti. Il costo è di <strong>40 euro</strong> andata e ritorno. Il bus farà tappa a Trento, Rovereto, Verona, Mantova. Un Cozza Day Bus Pooling.</p>
<p>Telefonare a me 347 0907427 oppure a Maria Teresa Fortini di BZ 3356397809</p>
<p>Ecco gli orari definitivi: Partenza Bolzano sud ore 01,00, Trento sud ore 01.45 Rovereto sud ore 02.10Verona nord ore 03.00 Mantova sud ore 3.35 Roma ore 9.00 Roma rip. per rit. ore 17.00 Fermate inverse arrivo BZ ore 01.00</p>
]]></content:encoded>
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		<title>10 settembre Parlamento Pulito a Roma: informazioni per bus dal trentino &#8211; 40 euro a/r</title>
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		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/20/10-settembre-parlamento-pulito-a-roma-informazioni-per-bus-dal-trentino-40-euro-ar/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 18:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia tradita]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento pulito]]></category>
		<category><![CDATA[v-day 8 settembre 2007]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
l&#8217;8 settembre 2007 in tutta Italia e anche nel trentino avevamo raccolto 350.000 firme per l&#8217;iniziativa di legge popolare Parlamento Pulito. A Rovereto ne avevamo raccolte 2000 in una sola giornata. Qui dettagli di quell&#8217;epico evento:
http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=646.0
Dopo 4 anni questa iniziativa di legge non è stata neppure esaminata in Parlamento. Beppe Grillo ha annunciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>l&#8217;8 settembre 2007 in tutta Italia e anche nel trentino avevamo raccolto 350.000 firme per l&#8217;iniziativa di legge popolare Parlamento Pulito. A Rovereto ne avevamo raccolte <strong>2000</strong> in una sola giornata. Qui dettagli di quell&#8217;epico evento:</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=646.0">http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=646.0</a></p>
<p>Dopo 4 anni questa iniziativa di legge non è stata neppure esaminata in Parlamento. Beppe Grillo ha annunciato che dal 10 settembre 2011 ad oltranza, sarà davanti a Montecitorio per chiedere che la legge venga discussa. E&#8217; un semplice fatto di democrazia. I cittadini lo hanno richiesto con 350.000 firme,  i parlamentari devono ascoltare i cittadini. In democrazia il potere appartiene ai cittadini non ai parlamentari. E così funziona in tutto il mondo, ma non in Italia. Molti di noi saranno con lui per chiedere che questo semplice atto di democrazia venga realizzato, ossia che una legge di iniziativa popolare che ha raccolto 7 volte il numero di firme previsto (350.000 anzichè 50.000) venga discussa dai nostri &#8220;rappresentanti&#8221; come previsto dalla costituzione.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/VOLANTINO-V8-2007.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-3010" title="VOLANTINO V8 2007" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/VOLANTINO-V8-2007.gif" alt="VOLANTINO V8 2007" width="415" height="580" /></a></p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/2011/08/per_evitare_la/index.html">http://www.beppegrillo.it/2011/08/per_evitare_la/index.html</a></p>
<p>Io sarò presente. Dal Trentino Alto Adige il 10 settembre 2011 il gruppo M5S Bolzano ha organizzato un bus che porterà tutti i cittadini che credono nella democrazia, a Roma per le ore 9 davanti a Montecitorio. Sono solo 50 posti.</p>
<p>Sarà una giornata di mobilitazione nazionale, probabilmente  l&#8217;inizio di un risveglio democratico di noi cittadini. Se vuoi venire anche tu, contattami, ma non farlo l&#8217;ultimo giorno perchè il bus parte da Bolzano, fa tappa a Trento e poi a Rovereto. Il costo del biglietto andata e ritorno da Roma è di 40 euro.</p>
<p>La partenza è prevista alle ore 1.00 da Bolzano e chi abita lì per prenotare un posto deve contattare: 5stellebz@fastwebnet.it oppure info@altoadige5stelle.it</p>
<p>Per chi abita nel trentino, la partenza è prevista dal casello Trento Sud alle 1.30 circa e da Rovereto Sud alle ore 1,50 circa. Si ripartirà da Roma alle ore 18 circa per essere nel trentino alto adige alle 1 circa della domenica. Per chi abita nel trentino, contattare me (Paolo) al 347 0907427 e/o paolorove@gmail.com</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=202707236451798">Qui l&#8217;evento su FB </a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Islanda sta arrivando a Cavallino -Treporti (VE)?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/18/lislanda-sta-arrivando-a-cavallino-treporti-ve/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/18/lislanda-sta-arrivando-a-cavallino-treporti-ve/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 12:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[cavallino treporti]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Federico Bonollo mi ha mandato il 6 agosto una splendida notizia in questa triste fine estate. A Cavallino &#8211; Treporti forse utilizzeranno il metodo islandese per realizzare il nuovo regolemento sui referendum.

il comune di Cavallino-Treporti vuole fare il  “regolamento sulla partecipazione” (che manca) con gli strumenti della  D.D.! Hanno 3000 Euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Federico Bonollo mi ha mandato il 6 agosto una splendida notizia in questa triste fine estate. A Cavallino &#8211; Treporti forse utilizzeranno il metodo islandese per realizzare il nuovo regolemento sui referendum.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/cavallino-treporti.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3005" title="cavallino treporti" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/cavallino-treporti.png" alt="cavallino treporti" width="402" height="244" /></a></p>
<p><em>il comune di Cavallino-Treporti vuole fare il  “regolamento sulla partecipazione” (che manca) con gli strumenti della  D.D.! Hanno 3000 Euro da investire e l’assessore aspetta una proposta.</em></p>
<p><em>Io avevo fatto partire una petizione online chiedendo di farla “all’islandese” e &#8230;hanno accettato!</em></p>
<p><em>Per adesso martedì ho un appuntamento e vorrei intanto portargli 1 proposta generica, per poi approfondire nei dettagli&#8230;</em></p>
<p>Quando sono tornato, gli ho chiesto come è andata. Ecco la sua risposta:<em> </em></p>
<p><em>L’assessore è entusiasta del progetto e vuole farlo.</em></p>
<p><em>Io  ho solo chiesto che il regolamento fatto dai cittadini dovrà essere  ratificato dal consiglio e non usato come semplice “proposta”, magari da  modificare a loro piacimento! Il sindaco era dubbioso ma mi rispondono entro qualche giorno.<br />
Ti sapro’ dire appena possibile!</em></p>
<p><em><br />
- Di seguito il <span style="text-decoration: underline;">progetto provvisorio che gli ho spedito:</span><br />
<strong>1) conferenza su: democrazia diretta e forme di partecipazione popolare</strong><br />
con stampa di un opuscolo informativo da mandare a tutti i capofamiglia/stakeholders<br />
<strong>2) town meeting di apertura lavori</strong><br />
discussione dei vari argomenti da cui nascerà la prima bozza con tutte le proposte.<br />
<strong>3) assemblee specifiche su ogni argomento</strong><br />
da 1 a 5 assemblee in base al mandato ricevuto dalla giunta, con scrematura delle proposte (quorum 90-100%)<br />
<strong>4) opuscolo finale con proposte rimaste</strong><br />
<strong>5) assemblea plenaria di chiusura lavori</strong><br />
con votazione finale delle proposte. (quorum 75-80-100%)<br />
<strong>6) ratifica in consiglio comunale</strong><br />
con quorum 75-80-100%, oppure si rimanda ad un referendum.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Il tutto teletrasmesso su internet, con l&#8217;uso di sondaggi d&#8217;opinione e servizi periodici sulla tv-giornale locale-web.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>vado anch&#8217;io a Roma il 10 settembre 2011 per la democrazia in Italia</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/15/vado-anchio-a-roma-il-10-settembre-2011-per-la-democrazia-in-italia/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/08/15/vado-anchio-a-roma-il-10-settembre-2011-per-la-democrazia-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 13:50:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[crisi dem. rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento pulito]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo
sembrava pochi giorni fa, ma era l&#8217;8 settembre 2007 in cui abbiamo raccolto le firme Parlamento Pulito. Nella mia città, Rovereto, ne abbiamo raccolte 2000. In un solo giorno. Un evento eccezionale.
http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=646.0

E così in tutta Italia, 350.000 firme raccolte in un solo giorno. E da allora, sono passati 4 anni e quella proposta non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo</p>
<p>sembrava pochi giorni fa, ma era l&#8217;8 settembre 2007 in cui abbiamo raccolto le firme Parlamento Pulito. Nella mia città, Rovereto, ne abbiamo raccolte 2000. In un solo giorno. Un evento eccezionale.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=646.0">http://www.cittadinirovereto.it/discussione/index.php?topic=646.0</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/parlamento-pulito.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2995" title="parlamento-pulito" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/parlamento-pulito.jpg" alt="parlamento-pulito" width="469" height="469" /></a></p>
<p>E così in tutta Italia, 350.000 firme raccolte in un solo giorno. E da allora, sono passati 4 anni e quella proposta non è mai stata discussa in parlamento.</p>
<p>E&#8217; indegno in una democrazia, dove il popolo è SOVRANO, non i loro rappresentanti&#8230;</p>
<p>Quindi il 10 settembre 2011 andrò a Roma in gita, ad aiutare Beppe Grillo a ricordare ai nostri indegni rappresentanti, di ascoltare gli unici titolari del potere nelle democrazie, il popolo.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=202707236451798">Qui l&#8217;organizzazione di un bus dal trentino alto adige</a></p>
<p>Chi vuole partecipare dal trentino <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/contatti/">mi contatti</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il cittadino partecipa: il town meeting realizzato il 20 ottobre 2009 a Rovereto</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/12/il-cittadino-partecipa-il-town-meeting-realizzato-il-20-ottobre-2009-a-rovereto/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/12/il-cittadino-partecipa-il-town-meeting-realizzato-il-20-ottobre-2009-a-rovereto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 19:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2805</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto qui alcune informazioni riguardanti la giornata partecipativa &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; che avevamo organizzato a Rovereto il 20-10-2009 a Rovereto. Avevamo costruito un blog apposito, ma quest&#8217;anno non è stato rinnovato e quindi tutte le informazioni sono andate perse.

La giornata &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221;  utilizzava la tecnica dei Town Meeting del 21° secolo.
Per sapere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto qui alcune informazioni riguardanti la giornata partecipativa &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; che avevamo organizzato a Rovereto il 20-10-2009 a Rovereto. Avevamo costruito un blog apposito, ma quest&#8217;anno non è stato rinnovato e quindi tutte le informazioni sono andate perse.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/il-cittadino-partecipa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2807" title="il cittadino partecipa" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/il-cittadino-partecipa.jpg" alt="il cittadino partecipa" width="448" height="299" /></a></p>
<p>La giornata &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221;  utilizzava la tecnica dei Town Meeting del 21° secolo.</p>
<p>Per sapere cosa sono i Town Meeting del 21° secolo guarda questo post:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/03/05/giornata-partecipativa-con-5000-persone-si-puo-con-i-town-meeting-del-21%c2%b0-secolo/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/03/05/giornata-partecipativa-con-5000-persone-si-puo-con-i-town-meeting-del-21%c2%b0-secolo/</a></p>
<p>Qui c&#8217;è un descrizione del percorso seguito per realizzare &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221;</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/09/il-cittadino-partecipa-20-settembre-2009-democrazia-diretta-e-partecipativa/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/09/il-cittadino-partecipa-20-settembre-2009-democrazia-diretta-e-partecipativa/</a></p>
<p>Questo il documento finale di 7 pagine con la descrizione dell&#8217;evento e del metodo seguito, inviato a tutti i 140 partecipanti:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/programma-20-settembre-versione-35-del-11-9-95.pdf">programma-20-settembre-versione-35-del-11-9-9(5)</a></p>
<p>Questo era il gruppo aperto su FaceBook per l&#8217;occasione, che ha ancora tutti i messaggi organizzativi e preparatori:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=43845484607">http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=43845484607</a></p>
<p>Questa la proposta più votata presentata poi al presidente del Consiglio Provinciale di Trento</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/31/la-proposta-piu-votata-a-il-cittadino-partecipa-raccontata-al-pres-consiglio-prov-kessler/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/31/la-proposta-piu-votata-a-il-cittadino-partecipa-raccontata-al-pres-consiglio-prov-kessler/</a></p>
<p>Questa è la seconda proposta più votata presentata al presidente del Consiglio Provinciale di Trento</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/27/emilio-piccoli-spiega-perche-e-necessario-eliminare-il-quorum-al-pres-prov-trentino-kessler/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/27/emilio-piccoli-spiega-perche-e-necessario-eliminare-il-quorum-al-pres-prov-trentino-kessler/</a></p>
<p>Questo il video che tentava di riassumere la giornata:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="286" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fxQVPx3H1zY?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="286" src="http://www.youtube.com/v/fxQVPx3H1zY?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Qui i risultati della giornata:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/21/il-cittadino-partecipa-un-grande-inizio/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/21/il-cittadino-partecipa-un-grande-inizio/</a></p>
<p>Questo il video realizzato dagli amici di Beppe Grillo di Modena</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="367" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/83RHYWwgte4?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="367" src="http://www.youtube.com/v/83RHYWwgte4?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Qui le foto caricate su Flikr dell&#8217;evento:</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/search/?q=il+cittadino+partecipa&amp;f=hp">http://www.flickr.com/search/?q=il+cittadino+partecipa&amp;f=hp</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli amministratori non vogliono fare il regolamento dei referendum? I cittadini fanno una istanza al difensore civico: l&#8217;esempio di Morciano (RN)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/10/gli-amministratori-non-vogliono-fare-il-regolamento-dei-referendum-i-cittadini-fanno-una-istanza-al-difensore-civico-lesempio-di-morciano-rn/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/10/gli-amministratori-non-vogliono-fare-il-regolamento-dei-referendum-i-cittadini-fanno-una-istanza-al-difensore-civico-lesempio-di-morciano-rn/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 19:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2793</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
gli amministratori di Morciano (RN) non vogliono realizzare il regolamento dei referendum e così impediscono ai cittadini di usufruire di questo strumento previsto dal loro stesso comune.
Cosa possono fare i cittadini per ottenere i loro diritti? Ecco l&#8217;esempio portato avanti dal Comitato Morciano in Comune:
1. partecipazione al Consiglio Comunale Aperto del 15 /04/10 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>gli amministratori di Morciano (RN) non vogliono realizzare il regolamento dei referendum e così impediscono ai cittadini di usufruire di questo strumento previsto dal loro stesso comune.</p>
<p>Cosa possono fare i cittadini per ottenere i loro diritti? Ecco l&#8217;esempio portato avanti dal Comitato Morciano in Comune:</p>
<p>1. partecipazione al Consiglio Comunale Aperto del 15 /04/10 e consegna di un regolamento completo, scritto gratuitamente dall&#8217;avvocato di Rimini Massimo Manduchi</p>
<p>2. nel giugno 2010 un sollecito a tutta l&#8217;amministrazione</p>
<p>3. nel dicembre 2010 un ulteriore sollecito all&#8217;amministrazione</p>
<p>4. una istanza al Difensore Civico dell&#8217;Emilia Romagna (Daniele Lugli &#8211; nella foto) consegnata il 01 giugno 2011</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/daniele-lugli-difensore-civico-emilia-romagna.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2795" title="daniele lugli difensore civico emilia romagna" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/daniele-lugli-difensore-civico-emilia-romagna.jpg" alt="daniele lugli difensore civico emilia romagna" width="375" height="500" /></a></p>
<p>Che potete leggere, anzi che consiglio a tutti i cittadini consapevoli di leggere e di scaricarsi come esempio da seguire in tutti i comuni dove gli amministratori si ostinano a non realizzare il regolamento dei referendum.</p>
<p>Eccolo il documento completo, con tutti gli allegati, mandatomi dagli amici di Morciano (ho cancellato solo alcune parti con dati privati dei presentatori dell&#8217;istanza):</p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/istanza-difensore-civico-emilia-romagna.pdf">istanza difensore civico emilia romagna</a></strong></p>
<p>In questo post il video della serata del Consiglio Comunale Aperto, e la proposta di regolamento dei referendum presentato dai cittadini:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/09/morciano-rn-un-esempio-di-democrazia-diretta-allopera-il-consiglio-comunale-aperto/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/09/morciano-rn-un-esempio-di-democrazia-diretta-allopera-il-consiglio-comunale-aperto/</a></p>
<p>Sono a questo punto molto curioso di sapere gli sviluppi della vicenda, il potere effettivo del difensore civico e se finalmente sarà disponibile il regolamento dei referendum finora negato ai cittadini di Morciano&#8230;</p>
<p>E gli ulteriori passi che i cittadini saranno costretti a compiere.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Morciano (RN) un esempio di democrazia diretta all&#8217;opera: Il Consiglio Comunale Aperto</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/09/morciano-rn-un-esempio-di-democrazia-diretta-allopera-il-consiglio-comunale-aperto/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/09/morciano-rn-un-esempio-di-democrazia-diretta-allopera-il-consiglio-comunale-aperto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 21:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale aperto]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
chiarisco subito: un esempio mica tanto positivo!
Fabio Bartolini e Daniele Arduni del Comitato Morciano in Comune
http://www.morcianoincomune.it/consigli-comunali/consiglioapertodel15042010
mi hanno inviato un estratto video del primo Consiglio Comunale Aperto tenutosi il 15 aprile 2010. In quell&#8217;occasione oltre a varie richieste trattate da altri cittadini, il Comitato Morciano in Comune ha presentato una proposta di Regolamento per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>chiarisco subito: un esempio mica tanto positivo!</p>
<p>Fabio Bartolini e Daniele Arduni del Comitato Morciano in Comune</p>
<p><a href="http://www.morcianoincomune.it/consigli-comunali/consiglioapertodel15042010">http://www.morcianoincomune.it/consigli-comunali/consiglioapertodel15042010</a></p>
<p>mi hanno inviato un estratto video del primo Consiglio Comunale Aperto tenutosi il 15 aprile 2010. In quell&#8217;occasione oltre a varie richieste trattate da altri cittadini, il Comitato Morciano in Comune ha presentato una proposta di Regolamento per l&#8217;attuazione dei Referendum comunali. Che era fino a quel momento mancante. E lo è ancora oggi. E quindi ai cittadini è negato un diritto, quello di realizzare referendum comunali, previsto nel loro stesso statuto.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="367" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/f7N8Ph-tH2E?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="367" src="http://www.youtube.com/v/f7N8Ph-tH2E?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Interessante l&#8217;utilizzo dello strumento del Consiglio Comunale Aperto, che è presente in pochi comuni italiani, tra cui a Morciano (RN). Ma questa occasione fortemente voluta dalle associazioni dei cittadini, è stata svilita dalla risposta degli amministratori. Che si sono riservati in esclusiva il compito di redigere il regolamento dei referendum, che colpevolmente non avevano ancora scritto. E tanto hanno pensato e studiato che lo statuto non è ancora, dopo un anno dal Consiglio Comunale Aperto del 15 aprile 2010, realizzato.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/referendum-morciano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2783" title="referendum morciano" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/referendum-morciano.jpg" alt="referendum morciano" width="515" height="473" /></a></p>
<p>Amministratori che pensano che la democrazia sia una delega in bianco data nelle loro mani ogni 5 anni e in cui i cittadini non devono immischiarsi. Vedere questo video è tristissimo per chi come noi sa come la democrazia è vissuta in molte zone del mondo, ma anche uno stimolo. Questa che vediamo oggi rappresentata a Morciano, ma in quasi tutta l&#8217;Italia, non è democrazia, ma solo la sua parvenza esterna. La democrazia vera, completa, diretta è un nostro diritto, e ovunque in Italia, come hanno fatto e stanno facendo ogni giorno gli amici di Morciano, dobbiamo riconquistarcela, riprendendocela da questa casta isolata e senza futuro, avvinghiata al potere per quanto piccolo esso sia e ai piccoli privilegi che ognuno di loro trae. Democrazia non è dare tutto il potere a 20 &#8211; 40 persone che poi decidano a nostro nome per 5 anni. Servono strumenti di democrazia diretta nelle mani dei cittadini, come in Svizzera e in Baviera e in California. Il passo più importante che dobbiamo compiere è togliere il quorum dai referendum.</p>
<p>Per spalancare la porta a tutte le energie che vorranno riprendersi il diritto di decidere come gestire la propria vita comune.</p>
<p>Ma la  democrazia potrà svilupparsi solo se noi cittadini lo esigeremo con piena consapevolezza.</p>
<p>Questo è il regolamento dei referendum predisposto gratuitamente dall&#8217;avvocato riminese Manduchi Massimo, avanzato in Consiglio da Fabio Bartolini a nome del Comitato Morciano in Comune, più di un anno fa:&#8221;</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/06/regolamento-referendum.pdf">regolamento referendum</a> Morciano</p>
<p>E Fabio e gli amici del Comitato, continuano a lavorare e a battersi su questo tema. Questo è ad esempio quanto stanno programmando di fare nei prossimi mesi, da un&#8217;email di Fabio:</p>
<p><em>Presto invieremo ad ogni comune comunicazione per relizzare il  censimento degli istituti di partecipazione in provincia di Rimini che  presenteremo poi in autunno. Sempre entro la fine dell&#8217;anno iniziera&#8217; il  tour che tocchera&#8217;ogni comune della nostra provincia e della vicina  provincia di pesaro urbino per portare più&#8217; democrazia. Si puo&#8217; fare.  Forza Paolo. Parte del merito e&#8217; tuo. Cari saluti. Fabio</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/06/09/morciano-rn-un-esempio-di-democrazia-diretta-allopera-il-consiglio-comunale-aperto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E-Mozioni: l&#8217;idea del candidato sindaco PD di Trieste, ripresentata a Carpi (MO), per facilitare le mozioni dei cittadini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/04/13/e-mozioni-lidea-del-sindaco-di-trieste-ripresentata-a-carpi-mo-per-facilitare-le-mozioni-dei-cittadini/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/04/13/e-mozioni-lidea-del-sindaco-di-trieste-ripresentata-a-carpi-mo-per-facilitare-le-mozioni-dei-cittadini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 18:10:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[idee di DD per il proprio comune]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

nel mondo di Twitter e di FaceBook e dei blog, questa è un&#8217;idea semplice o addirittura banale. Ma ci voleva qualcuno che la proponesse e che la realizzasse. Il candidato sindaco PD di Trieste e un consigliere M5S di Carpi (MO).
La riporto pari pari, come è stata fatta nel consiglio di Carpi (MO).
Qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/trieste-e-mozioni.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2371" title="trieste e-mozioni" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/trieste-e-mozioni.jpg" alt="trieste e-mozioni" width="274" height="300" /></a></p>
<p>nel mondo di Twitter e di FaceBook e dei blog, questa è un&#8217;idea semplice o addirittura banale. Ma ci voleva qualcuno che la proponesse e che la realizzasse. Il candidato sindaco PD di Trieste e un consigliere M5S di Carpi (MO).</p>
<p>La riporto pari pari, come è stata fatta nel consiglio di Carpi (MO).</p>
<p>Qui il sito dove è stato pubblicata</p>
<p><a href="http://modena5stelle.it/2011/03/e-mozioni-moltiplicare-le-occasioni-di-partecipazione-diretta/">http://modena5stelle.it/2011/03/e-mozioni-moltiplicare-le-occasioni-di-partecipazione-diretta/</a></p>
<p>Carpi, 18 marzo 2011</p>
<p>Al Presidente del Consiglio Comunale</p>
<p>Al Sindaco</p>
<p>Oggetto: <strong>Proposta di mozione per l’attuazione dell’art 12 dello Statuto del Comune di Carpi anche con modalità “on line”</strong></p>
<p>Visto</p>
<p>- L’articolo 12 dello Statuto del Comune di Carpi</p>
<p>- La proposta avanzata dal candidato Sindaco di Trieste Roberto Cosolini, denominata “E-Mozioni” per agevolare la presentazione “on line” di mozioni e ordini del giorno al consiglio comunale da parte dei cittadini, come singoli o organizzati in gruppi e associazioni</p>
<p>Considerato</p>
<p>- Il ruolo che le tecnologie informatiche possono svolgere nel facilitare la partecipazione dei cittadini alle attività di questa Amministrazione Comunale</p>
<p>Il Consiglio Comunale di Carpi impegna il Sindaco e la giunta</p>
<p><strong>A presentare una bozza di regolamento e a predisporre i necessari strumenti tecnici negli spazi della rete civica comunale per consentire l’attuazione dell’articolo 12 dello Statuto Comunale anche attraverso la presentazione di proposte di mozione e raccolta di firme on-line</strong></p>
<p>Questo quanto scritto dal candidato sindaco<strong> Cosolini</strong></p>
<p>Il Comune di Trieste con Sindaco Cosolini farà obbligo per il Consiglio Comunale di dibattere tutte le ‘E-Mozioni’ presentate online e sottoscritte via internet da almeno 2.000 cittadini. Questa l’idea che intende sfruttare le nuove tecnologie per rendere più immediati i rapporti tra cittadinanza e scelte politiche. Internet come base di condivisione e di maggior partecipazione dei cittadini alla pubblica amministrazione.</p>
<p>La proposta è stata illustrata nel pomeriggio di ieri, durante l’evento “Trieste Polis Digitale“, incontro tra Roberto Cosolini e la comunità digitale della città, per ascoltare e accogliere le proposte dei cittadini più esperti proprio su come internet e i nuovi media possano contribuire a cambiare i servizi e le politiche del Comune di Trieste. Trasparenza, partecipazione ed efficienza, queste le tre parole chiave sulle quali il candidato sindaco si è espresso in maniera convinta nel proprio intervento finale, e che ben riassumono quanto illustrato dai dodici relatori della serata.</p>
<p>Il progetto E-Mozione ben concretizza tutte le tre componenti. Trasparente come tutto ciò che si trova online, sempre a disposizione di tutti, immediatamente a disposizione di chiunque voglia partecipare ed efficiente, essendo un filo diretto tra cittadini e comune.</p>
<p>E’ diretto al numero sempre crescente di cittadini che usano su base quotidiana il computer e internet, che ormai è divenuto centro nevralgico di molti dibattiti e aggregatore di gruppi e comunità di cittadini che condividono obbiettivi civici, culturali e politici.</p>
<p>Come funzionerebbe?</p>
<p>Un’area apposita del sito del Comune di Trieste, con Cosolini Sindaco, verrà riservata alla partecipazione diretta da parte dei cittadini. In quest’area ci sarà lo strumento per la ‘E- Mozione’, che funzionerà così:</p>
<p>1) Previa il pagamento di una tassa simbolica, ogni cittadino di Trieste potrà depositare in Comune il testo di una ‘E-Mozione’.</p>
<p>2) Il testo verrà pubblicato online nel sito del Comune di Trieste e a quel punto potranno partire le sottoscrizioni da parte dei cittadini.</p>
<p>3) Ogni cittadino per rendere valida la sua sottoscrizione, dovrà dichiarare i propri nome, cognome, indirizzo di residenza nel Comune, età di nascita.</p>
<p>4) Per rendere valida la sottoscrizione, il cittadino dovrà lasciare o il proprio codice fiscale OPPURE inserire un codice univoco e personale inviato via sms dal Comune al cellulare del sottoscrittore durante la procedura di sottoscrizione.</p>
<p>5) Ogni cittadino potrà facoltativamente lasciare i propri indirizzi email e cellulare per essere aggiornato se la ‘E-Mozione’ avrà raggiunto i 2.000 sottoscrittori e per sapere il risultato del dibattimento in Consiglio Comunale.</p>
<p>Esistono già delle iniziative simili:</p>
<p><a href="http://petitions.number10.gov.uk/">E-Petition promosse dal Governo laburista in Gran Bretagna</a><br />
<a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/12/29/news/cameron_internet-10671346/">Nuovo progetto sulle e-petition promosse dal governo Cameron</a><br />
<a href="http://epetitions.scottish.parliament.uk/">E-Petitions, Scottish Parliament</a><br />
<a href="http://europetition.eu/">Europetition, iniziativa privata per sostenere petizioni online al Parlamento Europeo</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/04/13/e-mozioni-lidea-del-sindaco-di-trieste-ripresentata-a-carpi-mo-per-facilitare-le-mozioni-dei-cittadini/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>incontro sulla Democrazia Diretta a Vicenza 18-02-11: risultati, documenti e presentazione</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/02/23/incontro-sulla-democrazia-diretta-a-vicenza-18-02-11-risultati-documenti-e-presentazione/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/02/23/incontro-sulla-democrazia-diretta-a-vicenza-18-02-11-risultati-documenti-e-presentazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 18:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ottima serata, eravamo 30-40 persone, tra cui alcuni consiglieri comunali. Purtroppo la sala era situata nell&#8217;interrato dell&#8217;edificio, eravamo circondati di cemento e acciaio e all&#8217;interno non arrivava la rete telefonica. Avevo situato comunque il cel vicino all&#8217;uscita di sicurezza, lasciata un po&#8217; aperta, ma c&#8217;era segnale molto debole e variabile. Quindi niente diretta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ottima serata, eravamo 30-40 persone, tra cui alcuni consiglieri comunali. Purtroppo la sala era situata nell&#8217;interrato dell&#8217;edificio, eravamo circondati di cemento e acciaio e all&#8217;interno non arrivava la rete telefonica. Avevo situato comunque il cel vicino all&#8217;uscita di sicurezza, lasciata un po&#8217; aperta, ma c&#8217;era segnale molto debole e variabile. Quindi niente diretta, tranne alcuni minuti iniziali.</p>
<p>Questo la foto dei pochi secondi trasmessi:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/vicenza-18-02-11.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2300" title="vicenza 18-02-11" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/vicenza-18-02-11.png" alt="vicenza 18-02-11" width="452" height="336" /></a></p>
<p>All&#8217;inizio Fulvio Rebesani ha fatto una sintesi di quanto fatto finora a Vicenza:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/storia-del-percorso-di-democrazia-diretta-vicenza.doc">storia del percorso di democrazia diretta vicenza</a></p>
<p>Poi Eugenio ha fatto una &#8220;invocazione&#8221; chiedendo che vengano introdotti gli strumenti di democrazia diretta nello statuto, citando anche un valente costituzionalista.</p>
<p>Poi sono stati proiettati questi tre video. Essi sono la sintesi delle interviste realizzate a 30 consiglieri comunali a cui sono state fatte 3 identiche domande. I video sono la sintesi di tutte le loro risposte a ogni domanda.</p>
<p>1. Oltre al voto, a quali altre forme di partecipazione attiva dei cittadini alla vita della città lei sarebbe favorevole?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="368" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Du_-Zkc3XBo?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/v/Du_-Zkc3XBo?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>2. Dato che nel 2006 è stata fatta richiesta di inserire i referendum propositivo e abrogativo nello statuto del comune da 12.000 cittadini, cosa ne pensa di questi strumenti di democrazia diretta?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="283" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JylK0GjiBi4?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="283" src="http://www.youtube.com/v/JylK0GjiBi4?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>3. Nei paesi in cui i referendum vengono comunemente utilizzati in genere sono senza quorum e la partecipazione è alta. Secondo lei perchè?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="283" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FZqZckioFNs?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="283" src="http://www.youtube.com/v/FZqZckioFNs?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Poi c&#8217;è stata discussione su quanto detto dai consiglieri.</p>
<p>Il presidente della commissione riforma istituzionale &#8220;Meridio&#8221; ha raccontato cosa hanno finora pensato e quali strumenti vogliono introdurre (referendum propositivo, abrogativo, e propositivo abrogativo contemporaneamente) e con quale quorum (stanno pensando dal 30 al 50% ).</p>
<p>Poi c&#8217;è stato il mio intervento sui motivi per cui è necessario togliere il quorum. Ho usato questa presentazione:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/presentazione-quorum-18-02-11.ppt">presentazione quorum 18-02-11</a></p>
<p>Infine c&#8217;è stata ulteriore discussione, presentazione delle proposte da votare tra cui queste 4:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/fulvio-istruttoria-pubblica.doc">fulvio istruttoria pubblica</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/proposta-consiglio-comunale-aperto-fabio.doc">proposta consiglio comunale aperto fabio</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/proposta-parola-ai-cittadini-2-volte-anno-Eugenio.doc">proposta parola ai cittadini 2 volte anno Eugenio</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/Proposta-Trasparenza-e-Partecipazione-Zancan.pdf">Proposta Trasparenza e Partecipazione Zancan</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/proposta-statuto-partecipato-annamaria.doc">proposta statuto partecipato annamaria</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/proposta-rappresentanti-estratti-a-sorte-giovanni.doc">proposta rappresentanti estratti a sorte &#8211; giovanni</a></p>
<p>E la votazione finale in cui ha vinto la proposta di Eugenio di far introdurre la possibilità di fare 2 volte l&#8217;anno la Parola ai Cittadini alla presenza dei consiglieri e della giunta. Che ora l&#8217;associazione Più Democrazia e Partecipazione di Vicenza si impegnerà a portare avanti.</p>
<p>Che riporto qui per esteso nella forma poi effettivamente esposta e mandatami da Eugenio:</p>
<p>IL SINDACO E LA GIUNTA MUNICIPALE INCONTRANO I CITTADINI</p>
<p>Almeno due volte l&#8217;anno, in primavera e in autunno, l’amministrazione comunale organizza un’assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini con il metodo “La parola ai cittadini”, presso il teatro comunale.</p>
<p>Un’assemblea dove è prevista una prima parte di rendicontazione da parte degli amministratori e una seconda parte dove i cittadini hanno l’opportunità di fare richieste, osservazioni, critiche o quant’altro, alle quali seguirà breve dibattito. La fase finale della seconda parte consisterà nella votazione per alzata di mano, da parte dei presenti delle eventuali richieste, delle quali le più votate impegneranno il sindaco e la giunta alla loro realizzazione.</p>
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		<title>Serata partecipativa ad Albignasego (PD) 2 marzo 2011: Io Decido</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/02/20/serata-partecipativa-ad-albignasego-pd-2-marzo-2011-io-decido/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 20:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
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		<category><![CDATA[io decido]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
gli amici di Venezia saranno felici di vedere come il nome del loro comitato sia diventato anche il nome di una serata partecipativa a Albignasego (PD) pur senza che i rispettivi gruppi si conoscano. Il potere di internet e delle buone idee.
Durante la serata, a cui parteciperò anch&#8217;io, faremo una &#8220;Parola ai Cittadini&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>gli amici di Venezia saranno felici di vedere come il nome del loro comitato sia diventato anche il nome di una serata partecipativa a Albignasego (PD) pur senza che i rispettivi gruppi si conoscano. Il potere di internet e delle buone idee.</p>
<p>Durante la serata, a cui parteciperò anch&#8217;io, faremo una &#8220;Parola ai Cittadini&#8221; e poi parlerò degli esempi di democrazia diretta che ci sono nel mondo e cosa si può fare a livello locale in Italia.</p>
<p>Qui il loro sito, per approfondire:</p>
<p><a href="http://iodecidoalbignasego.blogspot.com/">http://iodecidoalbignasego.blogspot.com/</a></p>
<p>Ecco il volantino:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/io-decido-albignasego.png"><img class="alignnone size-large wp-image-2294" title="io decido albignasego" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/io-decido-albignasego-723x1024.png" alt="io decido albignasego" width="462" height="655" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Seminario: Io Decido a Venezia</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/02/20/seminario-io-decido-a-venezia/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/02/20/seminario-io-decido-a-venezia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 19:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[io decido]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
su segnalazione di Tiziana Plebani del coordinamento Io Decido, molto volentieri riporto le informazioni di questa attività propedeutica all&#8217;apertura del processo partecipativo sulla mobilità-sublagunare che hanno richiesto e che sta partendo, che si svolgerà sabato 26 febbraio 2011 a Mestre.

Ecco il testo:
qui il documento in formato doc: Io Decido seminario
Questo il sito di riferimento: iodecido.blogspot.com
Coordinamento.io.decido@gmail.com
Dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>su segnalazione di Tiziana Plebani del coordinamento Io Decido, molto volentieri riporto le informazioni di questa attività propedeutica all&#8217;apertura del processo partecipativo sulla mobilità-sublagunare che hanno richiesto e che sta partendo, che si svolgerà sabato 26 febbraio 2011 a Mestre.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/logo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2290" title="logo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/logo.jpg" alt="logo" width="576" height="271" /></a></p>
<p>Ecco il testo:</p>
<p>qui il documento in formato doc: <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/Io-Decido-seminario.doc">Io Decido seminario</a></p>
<p>Questo il sito di riferimento: <a href="http://iodecido.blogspot.com/">iodecido.blogspot.com</a></p>
<p>Coordinamento.io.decido@gmail.com</p>
<p><strong>Dalla parte di chi partecipa: coinvolgere, comunicare e informare.</strong></p>
<p>La partecipazione alla prova dei fatti: presupposti, obiettivi e limiti di un’esperienza da cui poter apprendere. Il caso di Udine&#8221;</p>
<p>Seminario di formazione condotto da <strong>Anna Paola Peratoner</strong></p>
<p><strong>Sabato 26 febbraio Centro Civico di Via Sernaglia n. 43 &#8211; 30171 Mestre/Ve, ore 16-19</strong></p>
<p>LA TRACCIA di riflessione:</p>
<p>1. lettura del territorio</p>
<p>2. emersione di ciò che muove la gente: occorre un&#8217;emozione condivisa per muovere la gente</p>
<p>3. campagna di comunicazione forte</p>
<p>4. lavoro capillare e dal basso</p>
<p>5. centralità della volontà politica degli amministratori = messa a disposizione di risorse umane (dipendenti) ed economiche (previsione di investimenti soprattutto nella comunicazione)</p>
<p>I GRUPPI DI LAVORO</p>
<p>1) IL &#8220;METODO&#8221;: quale lettura del territorio per quale lavoro politico? cosa significa creare una rete di relazioni?</p>
<p>2) LE &#8220;PAROLE&#8221;: quale linguaggio e quali informazioni per quale comunicazione?</p>
<p>3) LA &#8220;POLITICA&#8221;: quale rapporto con i partiti politici e con le istituzioni?</p>
<p>Variabile trasversale ai 3 gruppi: la variabile &#8220;TEMPO&#8221; come centrale nella discussione dei 3 gruppi = il suo bisogno versus la &#8220;fretta&#8221; delle decisioni politiche.</p>
<p>Quali passi e strumenti per riuscire a essere informati, a informare e a fare/diventare massa critica senza perdere tempo?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>foto e video della manifestazione &#8220;Se non ora quando?&#8221; a Rovereto</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/02/15/foto-e-video-della-manifestazione-se-non-ora-quando-a-rovereto/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/02/15/foto-e-video-della-manifestazione-se-non-ora-quando-a-rovereto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 19:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[se non ora quando]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
c&#8217;ero anch&#8217;io con orgoglio, e con un bel cartello, che avevo raccolto da terra, con una scritta che nel mio caso voleva essere un po&#8217; ironica: &#8220;Il mio corpo non è in vendita!&#8221; poi una fotografa dell&#8217;Adige (il quotidiano locale), mi ha fotografato e mi sono ritrovato a simboleggiare i maschi presenti alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>c&#8217;ero anch&#8217;io con orgoglio, e con un bel cartello, che avevo raccolto da terra, con una scritta che nel mio caso voleva essere un po&#8217; ironica: &#8220;Il mio corpo non è in vendita!&#8221; poi una fotografa dell&#8217;Adige (il quotidiano locale), mi ha fotografato e mi sono ritrovato a simboleggiare i maschi presenti alla manifestazione sulla edizione del lunedì).</p>
<p> <img src='http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_0087.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2273" title="IMG_0087" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/IMG_0087-1024x764.jpg" alt="IMG_0087" width="491" height="366" /></a></p>
<p>Qui alcune immagini e i video della diretta che ho realizzato per l&#8217;occazione:</p>
<p>Foto:</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/alcune-immagini-della-manifestazione-di-rovereto-13-02-2011/">alcune immagini della manifestazione di Rovereto 13-02-2011</a></p>
<p>Video</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/ecco-i-video-registrati-delle-manifestazioni-rovereto-e-di-trento-del-13-02-2011/">ecco i video registrati delle manifestazioni Rovereto e di Trento del 13-02-2011</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>diretta dalle manifestazioni di Trento e Rovereto &#8211; 13-02-2011</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/02/13/diretta-dalle-manifestazioni-di-trento-e-rovereto-13-02-2011/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 12:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Berlusconi sta distruggendo la democrazia in Italia, chi ama la democrazia diretta e partecipativa non può permettersi di vedere distruggere la democrazia rappresentativa attuale, piena di difetti e limiti, ma l&#8217;unica da cui possiamo partire per introdurre strumenti per dare più voce ai cittadini. Per questo anch&#8217;io sarò in piazza nella mia città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Berlusconi sta distruggendo la democrazia in Italia, chi ama la democrazia diretta e partecipativa non può permettersi di vedere distruggere la democrazia rappresentativa attuale, piena di difetti e limiti, ma l&#8217;unica da cui possiamo partire per introdurre strumenti per dare più voce ai cittadini. Per questo anch&#8217;io sarò in piazza nella mia città e farò un collegamento video.</p>
<p><strong>Se non adesso quando? </strong></p>
<p><strong>Manifestazione in 230 località italiane. Qui le dirette da Rovereto e da Trento.</strong></p>
<p>questa la diretta effettuata da Paolo Michelotto dalla piazza di <strong>Rovereto dalle 17</strong> in poi:</p>
<p><object id="utv505147" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="296" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="autoplay=false&amp;brand=embed&amp;cid=6433456&amp;v3=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" /><param name="name" value="utv_n_264780" /><embed id="utv505147" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" name="utv_n_264780" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="autoplay=false&amp;brand=embed&amp;cid=6433456&amp;v3=1"></embed></object><br />
<a style="padding: 2px 0px 4px; width: 400px; background: #ffffff; display: block; color: #000000; font-weight: normal; font-size: 10px; text-decoration: underline; text-align: center;" href="http://www.ustream.tv/" target="_blank">Live TV by Ustream</a></p>
<p>questa la diretta effettuata da Milena Bertagnin dalla piazza di <strong>Trento dalle 17</strong> in poi:</p>
<p><object id="utv401427" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="296" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="autoplay=false&amp;brand=embed&amp;cid=4585017&amp;v3=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" /><param name="name" value="utv_n_620767" /><embed id="utv401427" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf" name="utv_n_620767" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="autoplay=false&amp;brand=embed&amp;cid=4585017&amp;v3=1"></embed></object><br />
<a style="padding: 2px 0px 4px; width: 400px; background: #ffffff; display: block; color: #000000; font-weight: normal; font-size: 10px; text-decoration: underline; text-align: center;" href="http://www.ustream.tv/" target="_blank">Online video chat by Ustream</a></p>
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		<title>uno striscione da ogni balcone: Berlusconi dimettiti!</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/02/07/uno-striscione-da-ogni-balcone-berlusconi-dimettiti/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/02/07/uno-striscione-da-ogni-balcone-berlusconi-dimettiti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 08:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[crisi dem. rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi dimettiti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

Berlusconi è un enorme problema per la democrazia in Italia.
1. è stato membro della loggia massonica P2 che aveva come scopo proprio quello di sovvertire la democrazia in Italia;
2. ha ottenuto il monopolio della tv e quindi sull&#8217;informazione di massa (più del 90% degli italiani si informa solo con la tv), corrompendo con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/dimettiti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2254" title="dimettiti" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/02/dimettiti.jpg" alt="dimettiti" width="552" height="346" /></a></p>
<p>Berlusconi è un enorme problema per la democrazia in Italia.</p>
<p>1. è stato membro della loggia massonica P2 che aveva come scopo proprio quello di sovvertire la democrazia in Italia;</p>
<p>2. ha ottenuto il monopolio della tv e quindi sull&#8217;informazione di massa (più del 90% degli italiani si informa solo con la tv), corrompendo con il denaro Craxi &#8211; in nessun stato democratico del mondo esiste un monopolio dei media e in nessun stato democratico un leader politico ha una tv &#8211; lui le ha tutte;</p>
<p>3. ha preso il più grande gruppo editoriale italiano, la Mondadori, corrompendo i giudici, come dimostra il caso Mills;</p>
<p>4. mina uno dei principi fondamentali degli stati moderni, quello della divisione dei poteri, attaccando ogni giorno il potere giudiziario, togliendo fondi, creando leggi che lo indeboliscono, delegittimandolo;</p>
<p>5. ha mostrato che il potere del denaro riesce a prendere il potere politico;</p>
<p>6. si è creato più di 80 leggi ad personam, che vanno contro l&#8217;interesse collettivo;</p>
<p>7. ha fatto eleggere servi e serve fedeli con il miraggio del potere e dei soldi, ma che non rappresentano minimamente il popolo italiano &#8211; ha tolto con la legge elettorale agli italiani la possibilità di indicare i candidati da eleggere e ora tutti i mille parlamentari sono indicati dai 6-7 segretari di partito;</p>
<p>8. ha distrutto la divisione dei poteri esecutivo e legislativo che ora sono tutti strettamente nelle sue uniche mani;</p>
<p>9. mente ogni giorno agli italiani, ai giudici, e dà un terribile esempio che durerà anni;</p>
<p>10. grazie alla propria forza economica decide completamente da solo e per i propri interessi personali economici e giudiziari.</p>
<p>11. ha sempre avuto forti collegamenti con la mafia. Aveva un capo mafioso alle sue dipendenze ad Arcore:  Mangano. Il Co-Fondatore di Forza Italia Dell&#8217;Utri e suo braccio destro è stato condannato in secondo grado per mafia, numerosi pentiti di mafia lo indicano come referente della mafia dal 1993. Alcuni addirittura lo indicano come mandante delle stragi di mafia del 92-93.</p>
<p>12. ed ora nella sua parabola discendente come uomo e come statista, commette anche reati comuni minori, come la concussione e lo sfruttamento di prostitute minorenni, rivendicando il suo essere sopra le leggi.</p>
<p>Questi sono alcuni dei motivi per cui chi ha a cuore una democrazia migliore e più compiuta, deve urlare con tutto il proprio cuore: &#8220;Dimettiti!&#8221;</p>
<p>Anche con uno striscione. Quando dai balconi saranno appesi migliaia, milioni di inviti a dimettersi, non potrà più ignorarci. Le sue dimissioni verranno solo se noi cittadini oseremo farci sentire, tutti insieme. Questo è un piccolo passo che tutti possiamo compiere, nessuna iniziativa è inutile. L&#8217;unica cosa che non possiamo fare è rimanere solo spettatori.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="278" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xywOwmz60wY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="278" src="http://www.youtube.com/v/xywOwmz60wY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Condividi la tua foto in questi link:</p>
<p><a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/contagio-democratico/?com=16107">http://temi.repubblica.it/micromega-online/contagio-democratico/?com=16107</a></p>
<p><a href="http://www.indignati.org/">http://www.indignati.org/</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=106585336083031">http://www.facebook.com/event.php?eid=106585336083031</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/home.php?sk=group_168306996548480">http://www.facebook.com/home.php?sk=group_168306996548480</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=186905734664700">http://www.facebook.com/event.php?eid=186905734664700</a></p>
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		<title>rinviato il referendum regionale sullo stipendio dei consiglieri</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/02/03/rinviato-il-referendum-regionale-sullo-stipendio-dei-consiglieri/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 19:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum regionale]]></category>
		<category><![CDATA[settimana della democrazia diretta]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Mehr Demokratie di Bolzano ha svolto la propria assemblea il 22  gennaio ed ha deciso di rinviare l&#8217;idea di promuovere il referendum  regionale, che mi avevano proposto settimane addietro. Ci sono vari  motivi e opportunità dietro a questa scelta. Ma l&#8217;idea non è annullata  solo rinviata forse all&#8217;autunno o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2011/02/democrazia_diretta.gif"><img class="alignleft" title="democrazia_diretta" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2011/02/democrazia_diretta.gif" alt="democrazia_diretta" width="400" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>Mehr Demokratie di Bolzano ha svolto la propria assemblea il 22  gennaio ed ha deciso di rinviare l&#8217;idea di promuovere il referendum  regionale, che mi avevano proposto settimane addietro. Ci sono vari  motivi e opportunità dietro a questa scelta. Ma l&#8217;idea non è annullata  solo rinviata forse all&#8217;autunno o al 2012. Chiaramente da soli noi  trentini non possiamo tentare di raccogliere l&#8217;enormità delle firme  necessarie. Per cui credo che dobbiamo accettare questo slittamento.</p>
<p>Ma tutto sommato può essere anche una buona cosa. A breve, se tutto  va bene la settimana prossima, vari gruppi di molte parti d&#8217;Italia  lanceranno la<strong> Settimana della Democrazia Diretta</strong>, che ruoterà  attorno al 2 giugno 2011. E ci saranno tante iniziative e possibilità di  promuovere la conoscenza di queste tematiche e quindi nel nostro caso  del trentino, la possibilità di conoscere persone e gruppi interessati  poi a impegnarsi sull&#8217;idea del referendum regionale.</p>
<p>A breve aggiornamenti succosi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Referendum Regionale nel Trentino Alto Adige per abbassare lo stipendio dei Consiglieri?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/12/24/referendum-regionale-nel-trentino-alto-adigeper-abbassare-lo-stipendio-dei-consiglieri/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/12/24/referendum-regionale-nel-trentino-alto-adigeper-abbassare-lo-stipendio-dei-consiglieri/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 14:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum regionale trentino alto adige]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Ciao a tutti e un grande augurio di Buone Feste!!!
Vi giro una proposta che mi arriva da Stephan Lausch di Mehr Demokratie di Bolzano.
Gli amici di Mehr Demokratie probabilmente da febbraio 2011 (in  quella  data è previsto che la SVP presenterà una legge per abolire il  quorum  dai referendum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/12/bz.jpg"><img class="alignleft" title="bz" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/12/bz.jpg" alt="bz" width="458" height="199" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>Ciao a tutti e un grande augurio di Buone Feste!!!</p>
<p>Vi giro una proposta che mi arriva da Stephan Lausch di Mehr Demokratie di Bolzano.</p>
<p>Gli amici di Mehr Demokratie probabilmente da febbraio 2011 (in  quella  data è previsto che la SVP presenterà una legge per abolire il  quorum  dai referendum a livello provinciale, ma nel contempo rendendo  più  difficile ed ardua la raccolta firme &#8211; 10% della provincia e doppia   raccolta come il modello bavarese) inizieranno una raccolta di firme   per  presentare una proposta di legge popolare per migliorare gli   strumenti di democrazia diretta nella provincia di Bolzano.</p>
<p>Contemporaneamente vogliono anche fare una proposta per ridurre lo   stipendio dei Consiglieri Provinciali. Ma essendo questi anche   Consiglieri Regionali, devono iniziare un referendum regionale.</p>
<p>E chiedono a noi trentini se siamo disposti a collaborare per quanto   riguarda la raccolta delle 15.000 firme necessarie a livello regionale   (quindi 7500 per ciascuna delle due provincie).</p>
<p>Sarebbe bello che anche noi trentini facessimo una cosa simile e  magari  contemporaneamente abbinare una proposta provinciale per  migliorare gli  strumenti di democrazia diretta del trentino (come hanno  fatto a Bolzano  nel passato) e anche proposte a livello dei singoli  comuni a Trento e a  Rovereto e nei comuni dove ci sia qualcuno disposto  ad attivarsi.</p>
<p>Ossia  migliorare gli strumenti di democrazia diretta in ambito  regionale (lo  stipendio dei consiglieri) e in ambito provinciale e  comunale  (abolizione del quorum).</p>
<p>Servono persone che autentichino (consiglieri comunali e provinciali,  ma  possono autenticare anche semplici dipendenti della provincia &#8211;  esempio  insegnanti superiori &#8211; e dei comuni che ne facciano richiesta  ai  sindaci o presidente della provincia), persone che siano disposte a   stare nei banchetti per raccogliere firme e qualsiasi altro tipo di   aiuto.</p>
<p>Chi vuole collaborare o commentare può scrivere direttamente un  commento sotto al post qui</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/referendum-regionale-nel-trentino-alto-adigeper-abbassare-lo-stipendio-dei-consiglieri/">http://www.cittadinirovereto.it/diario/referendum-regionale-nel-trentino-alto-adigeper-abbassare-lo-stipendio-dei-consiglieri/</a></p>
<p>oppure scrivere un&#8217;email a   partecipazione@cittadinirovereto.it (riporterò io il commento sotto al   post)</p>
<p>E di nuovo Buone Democratiche Feste!!!</p>
<p>Paolo Michelotto</p>
<p><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Arial;"><br />
</span></span></p>
<p><em>Caro Paolo,</em></p>
<p><em>ecco qui come siamo rimasti una breve presentazione  dell&#8217;intenzione di arrivare ad un referendum sugli stipendi dei politici  a livello regionale. Qui in Provincia di Bolzano non abbiamo difficoltà  di organizzare la raccolta delle firme che vorremmo svolgere insieme  alla raccolta per la proposta di legge di iniziativa popolare sulla  democrazia diretta, proposta che è stata  votata con una maggioranza del  83% del 38,2% degli aventi diritto al voto il 25 ottobre 2009, mancando  così di poco il quorum del 40%.</em></p>
<p><em>So che i tempi sono stretti ma sarebbe bello riuscire a partire con la raccolta delle firme nella seconda metà di febbraio.</em></p>
<p><em>Ci sentiamo e intanto Ti mando un caro saluto</em></p>
<p><em>Stephan</em></p>
<p><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Arial;"><br />
</span></span><span style="text-decoration: underline;"><strong>Gli stipendi dei politici</strong></span></p>
<p>Detto semplicemente: non si può più tollerare che i nostri        politici guadagnino così tanto. Se poi confrontiamo i loro        stipendi con quelli di altri paesi e consideriamo pure la scarsa        qualità del loro lavoro la cosa risulta veramente inaccettabile: è        ora che cambi qualcosa. Non è per invidia o per la necessità di        risparmiare: la cosa più preoccupante è che noi affidiamo i        compiti più importanti che riguardano l&#8217;intera collettività a        persone che mirano in primo luogo al vantaggio di stipendi        lucrativi. E&#8217; un criterio poco nobile che purtroppo hanno molte        persone che ambiscono a questa posizione; proprio coloro che si        occupano della cosa pubblica invece dovrebbero essere le persone        che maggiormente hanno a cuore non i propri vantaggi ma il bene        del popolo.</p>
<p>La nostra democrazia è malata proprio a causa di questa selezione        negativa. Se vogliamo una guarigione della democrazia è necessario        che coloro che lavorano in ambito politico siano animati da altre        motivazioni e prospettive: non dalla prospettiva di un potere        esclusivo e di privilegi strepitosi, non dalla presunzione di non        dover imparare, di essere esentati dal dover argomentare le        proprie idee, non accettando un distacco tale da non sentirsi in        dovere di ricercare per le proprie decisioni il consenso dei        cittadinii. Al contrario dovrebbero essere persone che cercono una        collaborazione costruttiva e soluzioni ottimali, che sono        disponibili a sottoporre le proprie idee all&#8217;opinione pubblica,        che prendono decisioni a seconda delle proprie convinzioni senza        sottostare agli interessi di potere del partito cui sono legati        per la propria ricandidatura e per l&#8217;ottenimento di privilegi, tra        cui quello di una vita assicurata dal punto di vista economico.</p>
<p>Per questi motivi è più che mai necessario rivedere e regolare ex        novo gli stipendi dei politici. È data la possibilità di        sottoporre al referendum abrogativo parti delle attuali normative        che regolano gli stipendi dei politici e di mettere così in        discussione lo status del rappresentante politico all&#8217;interno        della popolazione: deve esercitare il potere sulla popolazione o        servire i cittadini?<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>Dettagli di un possibile referendum abrogativo sugli           stipendi dei consiglieri provinciali </strong></span></p>
<p>Sarebbe utilizzabile lo strumento del referendum abrogativo a        livello regionale in quanto dovrebbe essere esercitato su una o        più leggi regionali. Esso è regolamentato con leggi regionali        unificati nel Testo Unico delle leggi regionali contenenti norme        sul referendum abrogativo di leggi regionali e provinciali        deliberato con decreto del Presidente della Giunta regionale 23        febbraio 1984, n. 3/L.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Questi sono gli elementi essenziali:</span></p>
<p>-    Il referendum è indetto quando venga presentata richiesta       scritta da almeno <strong>quindicimila elettori</strong> iscritti nelle       liste lettorali per l&#8217;elezione del Consiglio regionale.<br />
-    vige il quorum di partecipazione del <strong>50%</strong><br />
-    la richiesta non può essere depositata nell&#8217;anno anteriore       alla scadenza del Consiglio reg.<br />
-    le <strong>firme devono essere autenticate</strong> da un notaio, da       un  cancelliere diun ufficio giudiziario della circoscrizione nella        quale è compreso il comune dove è iscritto l&#8217;elettore, il giudice        conciliatore, il segretario del comune o da un funzionario        incaricato dal sindaco.<br />
-    le firme devono essere raccolte<strong> entro quattro mesi</strong> dal       verbale di presentazione della richiesta;<br />
-    accertata la regolarità formale il presidente del Consiglio       reg. convoca l&#8217;uffico di presidenza del Cons. reg. che <strong>delibera         all&#8217;unamità sulla ammissibilità</strong> della richiesta di       referendum. Qualora non si raggiunga l&#8217;unanimità delibera il       Consiglio regionale.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Io decido: la serata partecipativa a Venezia del 9 dicembre, come è andata e la presentazione fatta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/12/20/io-decido-la-serata-partecipativa-a-venezia-del-9-dicembre-come-e-andata-e-la-presentazione-fatta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/12/20/io-decido-la-serata-partecipativa-a-venezia-del-9-dicembre-come-e-andata-e-la-presentazione-fatta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 20:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[io decido]]></category>
		<category><![CDATA[tiziana plebani]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2188</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho ricevuto da Tiziana Plebani una email, che racconta brevemente come è andata la serata del 9 dicemre 2010 (un successo) con una foto e la presentazione che lei ha fatto durante la serata. Ottima presentazione che invito tutti a scaricare e a leggere.
Caro Paolo,
ti ringraziamo di aver dato visibilità alla nostra iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/Io-Decido-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2189" title="Io Decido 1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/Io-Decido-1.jpg" alt="Io Decido 1" width="463" height="308" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho ricevuto da Tiziana Plebani una email, che racconta brevemente come è andata la serata del 9 dicemre 2010 (un successo) con una foto e la presentazione che lei ha fatto durante la serata. Ottima presentazione che invito tutti a scaricare e a leggere.</p>
<p><em>Caro Paolo,</em></p>
<p><em>ti ringraziamo di aver dato visibilità alla nostra iniziativa che è stata un successo. Una straordinaria partecipazione e in sala si sentiva un&#8217;energia tangibile e positiva. La Cittadinanza sa costruire spazio pubblico condiviso e progettare&#8230;. una città migliore. L&#8217;Amministrazione saprà accettere la sfida e questa opportunità?</em></p>
<p><em>Ti invio una foto dell&#8217;incontro e il ppt che ho presentato e che attinge ampiamente alle esperienze di altri così generosi da lasciare in rete documenti, locandine&#8230;</em></p>
<p><em>Saluti carissimi</em></p>
<p><em>Tiziana Plebani</em></p>
<p><em>Coordinamento Io Decido</em></p>
<p><em>Venezia</em></p>
<p><em><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/Presentazione-Io-Decido-9-dicembre.ppt">Presentazione Io Decido 9 dicembre</a><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/12/20/io-decido-la-serata-partecipativa-a-venezia-del-9-dicembre-come-e-andata-e-la-presentazione-fatta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Democrazia Diretta a Torino e intervento su Crisi Democrazia Rappresentativa</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/12/03/democrazia-diretta-a-torino-e-intervento-su-crisi-democrazia-rappresentativa/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/12/03/democrazia-diretta-a-torino-e-intervento-su-crisi-democrazia-rappresentativa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 20:41:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[crisi democrazia rappresentativa]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2176</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
alla presenza di una trentina di persone sì è svolto il 2 dicembre 2010 la serata sul tema &#8220;Democrazia Diretta&#8221; a Torino, organizzata dal Movimento5StelleTorino. Prima di me ha fatto un interessante intervento sulla Crisi Della Democrazia Rappresentativa, Alberto. Gli ho chiesto poi il permesso di riprodurla qui, che forse interessa anche altri.
Metto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/torino-2-12-10.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2179" title="torino 2-12-10" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/torino-2-12-10-300x224.jpg" alt="torino 2-12-10" width="300" height="224" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>alla presenza di una trentina di persone sì è svolto il 2 dicembre 2010 la serata sul tema &#8220;Democrazia Diretta&#8221; a Torino, organizzata dal Movimento5StelleTorino. Prima di me ha fatto un interessante intervento sulla Crisi Della Democrazia Rappresentativa, Alberto. Gli ho chiesto poi il permesso di riprodurla qui, che forse interessa anche altri.</p>
<p>Metto qui anche il foglio di calcolo usato per raccogliere le idee per la simulazione di serata partecipativa &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;, (per chi vuole usarlo, basta svuotare tutti i campi, riempirli e poi ordinare la colonna D in ordine decrescente).</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/domande-cittadini-torino-02-12-10.xls">domande cittadini torino 02-12-10</a></p>
<p>Metto anche la presentazione che ho videoproiettato (è la consueta che uso, ma la riposto qui per comodità).</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/presentazione-Torino-02-11-10.ppt">presentazione Torino 02-11-10</a></p>
<p>Infine il link al programma Timer, gratuito, che ho usato per tenere i tempi: <a href="http://www.harmonyhollow.net/cool_timer.shtml">Cool Timer</a></p>
<p>Le persone presenti, mi sono sembrate molto interessate ad approfondire la conoscenza degli strumenti di democrazia diretta e sono sicuro che ci saranno sviluppi interessanti. Ci sono state anche domande molto pertinenti, di persone che cercavano il modo per replicare le esperienze mostrate. Insomma un bel momento.</p>
<p>Alla fine c&#8217;è stato l&#8217;intervento di Helen che ha chiarito i punti programmatici della futura lista civica comunale del Movimento 5 Stelle di Torino e le modalità per raccogliere adesioni di candidati e il percorso futuro da qui al prossimo maggio 2011, data presunta per le elezioni comunali di Torino.</p>
<p>Ecco  l&#8217;intervento di Alberto, che consiglio di leggere:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>La crisi della Democrazia Rappresentativa</strong> (qui il file doc: <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/La-crisi.doc">La crisi</a>)</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Tratto da “Il futuro della democrazia” di Norberto Bobbio</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">A paragone della democrazia d&#8217;ispirazione rousseauiana, infatti, <strong>la partecipazione popolare negli stati democratici reali è in crisi almeno per tre ragioni: </strong>a) la partecipazione si risolve nella migliore delle ipotesi nella formazione della volontà della maggioranza parlamentare; ma il parlamento non è più nella società industriale avanzata il centro del potere reale, essendo spesso soltanto una camera di registrazione di decisioni prese altrove;<span id="more-2176"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">b) anche se il parlamento fosse ancora l&#8217;organo del potere reale, la partecipazione popolare si limita a intervalli più o meno lunghi a</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">dare la propria legittimazione a una classe politica ristretta che tende alla propria</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">autoconservazione, e che è via via sempre meno rappresentativa;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">c) anche nel ristretto ambito di un&#8217;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">elezione una tantum senza responsabilità politiche dirette la partecipazione è distorta, o manipolata,</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">dalla propaganda delle potenti organizzazioni religiose, partitiche, sindacali ecc.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>La partecipazione</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>democratica dovrebbe essere efficace, diretta e libera: la partecipazione popolare nelle</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>democrazie anche più progredite non è né efficace né diretta né libera. Dal sommarsi di questi</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>tre difetti di partecipazione popolare nasce la ragione più grave di crisi, cioè l&#8217;apatia politica,</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>il fenomeno tante volte osservato e deprecato della spoliticizzazione delle masse negli stati</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>dominati dai grandi apparati di partito. La democrazia rousseauiana o è partecipante o è</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>nulla.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Per preparare il  breve intervento che mi accingo a proporvi, ho trovato fonte di ispirazione nel volume di Colin Crouch Postdemocrazia e nel volume di Massimo Salvadori Democrazie senza democrazia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">In entrambi i testi gli autori evidenziano senza mezzi termini che le democrazie europee sono  entrate in una fase molto ambigua e pericolosa, una fase dove i connotati principali della democrazia di massa dei decenni centrali del novecento sono stati stravolti e annichiliti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Colin Crouch ha coniato una formulazione che è stata accolta con grande favore, questo termine è postdemocrazia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Quali sono le caratteristiche di questa fase declinante della democrazia?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Prima di tutto l’indebolirsi del potere decisionale del cittadino, fenomeno che si accompagna, ed è anzi speculare, all’indebolirsi delle sue facoltà critiche e propositive nell’ambito dell’arena politica.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">In questa fase ha fatto la comparsa in modo massiccio il mero consumatore della politica, che si affianca al “consumatore del mercato”. Egli assiste del tutto passivamente ad un dibattito politico a lui del tutto esterno, il suo ruolo è quello di “comprare o non comprare” al momento del voto l’offerta che gli viene proposta dai partiti. La formazione dell’opinione pubblica è sempre meno espressione dell’influenza degli intellettuali e di quella che veniva chiamata la libera stampa. Nell’era della rivoluzione informatica l’informazione è sempre più un prodotto pianificato e confezionato con le tecniche della pubblicità commerciale. Viene in tal modo messa in atto quella che è stata definita una “Politica video-plasmata” dal politologo Giovanni Sartori, il quale ha sottolineato che oggi il popolo sovrano ragiona soprattutto in funzione di come la televisione lo induce a ragionare, che la televisione condiziona pesantemente il processo elettorale, sia nella scelta dei candidati, sia nel loro modo di combattere la contesa elettorale, sia, infine, nel far vincere chi vince. Sempre secondo Sartori il mondo ridotto in immagini è disastroso per la capacità critica di un animale razionale qual è , o dovrebbe essere l’uomo, poiché fa regredire la democrazia indebolendone il supporto e cioè la pubblica opinione. L’esito di tutto ciò è che l’informazione di qualità viene ridotta ad un semplice privilegio di nicchia e che quanti risultano ancora capaci di autonomia critica sono confinati in una sorta di residuale e assai poco influente “aristocrazia” della cultura e della politica.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Certamente questo fenomeno si lega al progressivo indebolirsi di quella parte politica che si riconosceva nella condizione sociale del proletariato: come afferma Crouch, dall’inzio alla fine del xx secolo, quella che noi chiameremmo “classe operaia” è passata attraverso vari stadi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Inizialmente era una forza debole ed esclusa ma sempre più numerosa e insistente nel bussare alla porta della vita politica; poi ebbe un breve momento saliente nella fase di affermazione del welfare state, dei keynesiani al potere e delle relazioni istituzionalizzate fra le parti sociali, ovvero tra associazioni che portassero avanti gli interessi degli industriali e associazioni sindacali a tutela dei diritti dei lavoratori subordinati; infine si è ridotta a un raggruppamento sempre più scarno e disorganizzato ai margini della vita politica, mentre i traguardi raggiunti a metà del novecento vengono smantellati.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Sono entrati in uno stato agonico i grandi partiti organizzati con i loro distinti bacini sociali, portatori di determinati interessi e di specifiche ideologie.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">In terzo luogo è venuta meno l’economia nazionale, soppiantata da un sistema di economia globale dominata da ristrette oligarchie di finanzieri, investitori e industriali le cui decisioni non solo si sottraggono largamente al potere sovrano degli Stati.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Vi è poi la questione dell’effettiva capacità di autonomia di quella che è considerata nella democrazia moderna la sede del potere legislativo, ovvero il parlamento. Come affermava lucidamente Norberto Bobbio, tale sede è stata svuotata di una grossa parte del suo effettivo potere decisionale. Vi sono organismi sovra-nazionali come il World Trade Organisation, i cui quadri dirigenti non vengono eletti dai cittadini delle diverse nazioni e che non devono rispondere del loro operato agli elettori delle nazioni democratiche. Al contrario, sono i governi a doversi assoggettare alle arbitrarie imposizioni di questo organismo. Nato con l’unico scopo  di liberalizzare gli scambi internazionali di beni e e servizi, l’unico diritto che il WTO protegge contro la libera concorrenza è il diritto di brevetto – da qui il suo appoggio alle multinazionali farmaceutiche per impedire ai Paesi poveri di mettere in commercio medicine di vitale importanza. Oltre a liberalizzare i mercati esistenti, il WTO tenta di introdurreil mercato in settori che in precedenza sono stati governati da principi differenti. In particolare, ha identificato il welfare state, (stato sociale) compresi la pubblica istruzione e la sanità pubblica, come aree che dovrebbero essere aperte al mercato o alla privatizzazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">La pressione, del tutto indebita, di un organismo come il WTO, non è stata contrastata adeguatamente  dalle élites politiche delle cosiddette democrazie avanzate, ovvero dei paesi europei. Al contrario, l’emergere di luoghi comuni nel dibattito politico, indicanti il mercato come luogo dove qualsiasi bene pubblico può essere messo in vendita, ha portato al fenomeno che Crouch definisce commercializzazione della cittadinanza. Vengono cioè messi in vendita beni primari come l’acqua, che sia su un piano culturale e simbolico, appartengono alla sfera privata dell’individuo e come tali non dovrebbero essere soggetti al meccanismo dell’offerta e dell’acquisto. Infatti, ciò equivarrebbe, afferma Crouch, a  ipotizzare di introdurre sul mercato anche i propri stessi familiari.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Vi è poi un’ulteriore questione che inviterebbe a riflettere i fautori della totale deregulation: con il moltiplicarsi delle privatizzazioni, gli organismi della politica, a cominciare dagli enti locali, come le città e le regioni, perdono di autorità. Uno dei cambiamenti introdotti dalla cosiddetta “nuova gestione del settore pubblico” all’interno del contesto dell’egemonia neoliberale negli anni Ottanta è stato la ridefinizione del confine tra governo e interessi privati come semipermeabile: ciò vuol dire che gli affari possono interferire con il governo a loro piacimento, ma non viceversa. Coloro che criticano questo modello vengono accusati di essere “anti-economici”. Questa è un’esagerazione assolutamente unilaterale degli insegnamenti politici dell’economia classica, e rappresenta un adatamento senza scrupoli alle realtà del potere lobbistico negli affari.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Crouch sottolinea poi che persino nell’età vittoriana, quindi in un’epoca precedente al pieno sviluppo della democrazia, si possedeva la ferma convinzione che i politici e i funzionari statali avessero bisogno dunque di un’etica propria, che richiedeva loro una condotta diversa da quella del mondo degli affari. Da chi aveva incarichi nell’arena politica ci si attendeva una cautela particolare nei rapporti con chi rappresentava qualche concentrazione di potere economico, e anche un senso del pubblico interesse che era qualcosa di più della somma di ambizioni economiche individuali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">La costituzione italiana italiana, il cui art. 67 dice: «Ogni membro del</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato»).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">«Uno strumento per tentare di cambiare il sistema marcio e corrotto, <strong>proporre a livello locale un</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>contratto &#8220;blindato&#8221; accompagnato da una petizione per cambiare l&#8217;art.67 della Costituzione</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>da &#8220;senza vincolo di mandato&#8221; in &#8220;con vincolo di mandato&#8221;</strong>. Ed una petizione per <strong>inserire la</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>revoca del mandato </strong>ed il <strong>referendum propositivo</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Certamente <strong>più vicino alla democrazia diretta è l&#8217;istituto del rappresentante revocabile</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">contrapposto a quello del rappresentante svincolato dal mandato imperativo. Infatti il cordone</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">ombelicale che tiene avvinto il delegato al corpo elettorale non è reciso del tutto. <strong>Ma anche in questo</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>caso non si può parlare di democrazia diretta nel senso proprio della parola. </strong>Perché vi sia</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">democrazia diretta nel senso proprio della parola, cioè nel senso in cui diretto <strong>vuol dire che</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>l&#8217;individuo partecipa esso stesso alla deliberazione che lo riguarda</strong>, occorre che fra gl&#8217;individui</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">deliberanti e la deliberazione che li riguarda non vi sia alcun intermediario. Il delegato anche se</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">revocabile è un intermediario, anzitutto perché, per quanto vincolato alle istruzioni che riceve dalla</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">base, ha di fatto pur sempre una certa libertà di movimento e se con lui non l&#8217;avessero tutti gli altri</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">che debbono giungere a una deliberazione collettiva, una deliberazione collettiva sarebbe</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">impossibile; in secondo luogo perché non può essere revocato in ogni istante e sostituito con un</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">altro se non a rischio di paralizzare la trattativa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Chi agisce sulla base di istruzioni rigide è il portavoce, il nunzio, nei rapporti internazionali</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">l&#8217;ambasciatore, ma questa, della rigidità delle istruzioni, non è affatto un modo caratteristico di agire</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">dei corpi collettivi. È se mai una caratteristica degli organismi regolati su base gerarchica, cioè di</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">quegli organismi in cui il flusso del potere procede dall&#8217; alto in basso e non dal basso in alto, e</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">quindi molto più adatta ai sistemi autocratici che non a quelli democratici. Se non altro perché un</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">superiore gerarchico è in grado di dare istruzioni rigide all&#8217;inferiore gerarchico molto più facilmente</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">di un&#8217; assemblea la quale può arrivare, se pur sempre con grande fatica, a formulare delle direttive,</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Pubblicati sui forum di cittadini, meetup, Amici di Beppe Grillo</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: x-small;">Peppe Carpentieri, appunti di democrazia partecipativa e diretta </span>15</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">ma non riesce quasi mai a trasformare le direttive in ordini (e dove non vi sono ordini ma direttive il</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">mandato non è se non a parole imperativo).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">A ogni modo, se la rappresentanza per mandato non è propriamente la democrazia diretta, è una</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">strada intermedia fra la democrazia rappresentativa e la democrazia diretta. Il che mi permette di</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">ripetere che fra la democrazia rappresentativa pura e la democrazia diretta pura non c&#8217;è, come i</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">fautori della democrazia diretta credono, un salto qualitativo, come se fra l&#8217;una e l&#8217;altra ci fosse uno</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">spartiacque e una volta scesi dall&#8217; altra parte il paesaggio fosse del tutto cambiato. No: i significati</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">storici di democrazia rappresentativa e di democrazia diretta sono tali e tanti che non si può porre il</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">problema in termini di aut aut come se ci fosse una sola possibile democrazia rappresentativa e una</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">sola possibile democrazia diretta; si può solo porre il problema del passaggio dall&#8217;una all&#8217;altra</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">attraverso un continuum in cui è difficile dire dove finisce la prima e dove comincia la seconda.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Un sistema democratico caratterizzato da rappresentanti revocabili è, in quanto prevede</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Io Decido: Venezia &#8211; Giovedì 9 Dicembre 2010</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/11/30/io-decido-venezia-giovedi-9-dicembre-2010/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/11/30/io-decido-venezia-giovedi-9-dicembre-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 08:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[io decido]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho ricevuto questa bella email, che riporto con estremo piacere, anche perchè il senso di questo blog è appunto questo, fornire spunti e materiali sulla democrazia diretta, per invogliare i cittadini a iniziare un percorso nel proprio territorio:
Gentile Paolo,
il tuo sito, i tuoi testi e tutto il materiale che hai raccolto, per noi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/iodecido27-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2169" title="iodecido27-1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/iodecido27-1.jpg" alt="iodecido27-1" width="357" height="482" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho ricevuto questa bella email, che riporto con estremo piacere, anche perchè il senso di questo blog è appunto questo, fornire spunti e materiali sulla democrazia diretta, per invogliare i cittadini a iniziare un percorso nel proprio territorio:</p>
<p>Gentile Paolo,<br />
il tuo sito, i tuoi testi e tutto il materiale che hai raccolto, per noi è stato fondamentale per provare a partire anche qui a Venezia con una richiesta di avvio di processi partecipativi<br />
grazie del tuo lavoro!!!!<br />
Ti mando la locandina di questo primo incontro pubblico che abbiamo organizzato, se vuoi darne conoscenza<br />
saluti<br />
Tiziana Plebani<br />
Coordinamento Io Decido</p>
<p>Volantino completo in 2 pagine  in pdf</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/iodecido27.pdf">iodecido27</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Abbiamo un sogno</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/10/23/abbiamo-un-sogno/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/10/23/abbiamo-un-sogno/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 19:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[abbiamo un sogno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=2136</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
sta nascendo una cosa molto interessante. Un partito dal basso, senza leader carismatici ma tanti cittadini sognatori. Io ho aderito, voglio essere anch&#8217;io un sognatore e spero che alcune idee di democrazia diretta possano essere recepite all&#8217;interno di questo movimento.
Ecco l&#8217;appello. Chi vuole aderire lo può fare personalmente nel sito:
www.abbiamounsogno.it
Ho fatto un sogno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/abbiamo-un-sogno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2137" title="abbiamo un sogno" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/abbiamo-un-sogno.jpg" alt="abbiamo un sogno" width="434" height="298" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>sta nascendo una cosa molto interessante. Un partito dal basso, senza leader carismatici ma tanti cittadini sognatori. Io ho aderito, voglio essere anch&#8217;io un sognatore e spero che alcune idee di democrazia diretta possano essere recepite all&#8217;interno di questo movimento.</p>
<p>Ecco l&#8217;appello. Chi vuole aderire lo può fare personalmente nel sito:</p>
<p><a href="http://www.abbiamounsogno.it/">www.abbiamounsogno.it</a></p>
<p>Ho fatto un sogno, è meraviglioso e non intendo più svegliarmi.</p>
<p>Ho sognato che un bel giorno, un giorno non lontano, stanchi di attendere e sperare in tempi migliori, i settori più attivi della società civile si riuniranno per organizzare tutti insieme il cambiamento politico nel nostro paese, creando un’alternativa credibile, seria, affidabile che tutti gli italiani potranno abbracciare al di là dei rispettivi percorsi politici di</p>
<p>Un nuovo soggetto politico, estraneo a tutte le vecchie logiche partitiche.</p>
<p>Un movimento fondato semplicemente sul “buonsenso”; quanto basta a capire che la raccolta differenziata è mille volte meglio degli inceneritori, che il risparmio energetico e le rinnovabili sono le vere alternative alla follia del nucleare, che le grandi opere servono solo ai grandi affari mentre sono le “piccole opere” quelle che migliorano davvero la vita della gente!<span id="more-2136"></span></p>
<p>Un movimento che sa dire sì quando è il momento di dire sì e no quando è il momento di dire no, in modo chiaro e comprensibile a tutti: sì all’integrazione, al rispetto delle diversità, al pluralismo, alla libertà d’informazione, alla pace. No al razzismo, all’esclusione, al monopolio dell’informazione, alla censura, alla guerra e ad ogni forma di violenza.</p>
<p>Sarà così, riflettendo tutti insieme sui contenuti, che i rappresentanti della società civile -raccolti intorno a un tavolo- si accorgeranno di avere fra di loro molti più punti in comune di quanti non ne abbia mai avuti al proprio interno nessun partito nella storia repubblicana. Si renderanno conto cioè di avere creato in tutti questi anni di impegno silenzioso, non soltanto un orizzonte di valori comuni, ma anche un vero “programma” di azioni da realizzare per risollevare il paese, un programma fondato su una visione della società che nessun partito -fino ad ora- ha mai realmente promosso.</p>
<p>E così, mostrando una saggezza che non si è mai vista in Italia, questi “leader” di un “movimento senza leader” sceglieranno consapevolmente di fare ciascuno un passo indietro, per poterne fare dieci avanti tutti insieme.</p>
<p>Ho sognato che ognuno metterà da parte per un attimo quel pizzico di orgoglio, più che legittimo… direi quasi sacrosanto, per i percorsi meravigliosi che ha creato fino ad ora e rinuncerà alla propria sigla, al proprio nome, al proprio logo, per vederne i contenuti aprirsi all’intera società.</p>
<p>Sarà un atto di coraggio e grandezza d’animo, oltre che di lungimirante umiltà!</p>
<p>Un gesto di portata storica, che aprirà uno scenario nuovo per il paese.</p>
<p>E sarà così che in un solo giorno decideranno di fondersi tutti insieme -per un obiettivo comune- le associazioni di volontariato, i comitati, i movimenti e le liste civiche territoriali, le reti di comuni e gli enti locali virtuosi, il mondo del commercio equo e dei gruppi di acquisto solidale, le esperienze di finanza etica e di consumo critico, il mondo ecologista e quello pacifista, i comitati per i beni comuni e quanti si battono contro tutte le mafie… per creare uno straordinario progetto politico unitario ed aprirsi ad ogni singolo cittadino onesto del nostro Paese!</p>
<p>E tutti insieme creeranno un Partito ispirato al buonsenso e fondato sull’onestà, che inizierà da subito a presentare il proprio programma su internet, nelle piazze, in tutte le riviste della società civile, nei bagni in spiaggia e nelle baite in montagna, nelle liste d’attesa dei pediatri e delle poste, nei pub e ai concerti… spinto dall’entusiasmo di milioni di volontari di ogni età che ritroveranno finalmente il piacere di impegnarsi civilmente per il proprio paese.</p>
<p>I sondaggi presto rileveranno il peso enorme di questo partito, per cui presto anche le tv non potranno più ignorarlo e la visibilità sarà così moltiplicata.</p>
<p>I tentativi di screditarlo -e ve ne saranno diversi- falliranno miseramente, perché la credibilità delle persone che lo rappresentano è tale che non potrà essere smontata così facilmente.</p>
<p>I migliori esponenti della società civile, infatti, si impegneranno in questa sfida che la storia ha posto sul loro cammino.</p>
<p>Gli altri partiti, terrorizzati, reagiranno come possono, alla vecchia maniera, facendo mirabolanti promesse a cui nessun italiano ormai crede più e insinuando che i rappresentanti del nuovo “partito” non possono essere all’altezza della sfida, troppo inesperti dei meccanismi della politica e dell’economia…</p>
<p>A quel punto però nessuno li ascolterà, né replicherà, perché il “programma di governo” della nuova realtà è ormai chiaro a tutti e soprattutto pare scritto dalla gente, finalmente.</p>
<p>Si taglieranno gli inutili e costosissimi investimenti in armi, così come tutti i vergognosi privilegi della Casta, si riaffermerà con forza il valore della cultura, dell’istruzione pubblica, della sanità pubblica, dell’acqua pubblica, si ridistribuirà finalmente la ricchezza nel paese dopo decenni di accresciuta disuguaglianza, si stringerà un patto di solidarietà fra le generazioni che interromperà quella odiosa “guerra fra genitori e figli” sul piano professionale, sociale ed economico.</p>
<p>Liberi dalla paura, così a lungo strumentalizzata per fini elettorali, si ritroverà il piacere di uscire di casa, di stare insieme, di incontrare l’altro. Il razzismo sarà sconfitto dall’amicizia (e quando è il caso anche dall’amore)  promossa da precise politiche volte a favorire l’incontro fra le culture.</p>
<p>Le esperienze virtuose -dopo innumerevoli e conclamati successi- verranno prese a modello per tracciare le politiche nazionali, finalmente improntate su una sana ricerca della felicità, più che sulla assurdità della crescita illimitata del PIL.</p>
<p>chi-siamoL’occupazione ripartirà fondata su base più solide, libera dalle fluttuazioni e  dalle speculazioni della finanza e più concretamente incentrata sull’economia reale, sull’energia verde, sugli scambi locali, sulla solidarietà. Una solidarietà che andrà anche oltre le frontiere affrontando le sfide globali della fame, della sete, dell’analfabetismo, del lavoro minorile, con la necessaria efficacia.</p>
<p>Ho sognato che la stragrande maggioranza degli italiani -gente onesta che si alza la mattina per andare a lavorare, fa la fila in posta, rispetta il rosso al semaforo- troverà nel “Partito del buonsenso e dell’onestà” il proprio riferimento naturale alle elezioni, e milioni di cittadini che avevano abbandonato il voto perché esasperati e delusi, ritorneranno alle urne non dovendo più scegliere il “meno peggio”, ma potendo finalmente scegliere il “meglio”!</p>
<p>E così alle elezioni sarà un vero trionfo e la gente tornerà a sorridere, libera da quel velo grigio che impedisce oggi di guardare al futuro con speranza e serenità.</p>
<p>Le divisioni ideologiche presto saranno dimenticate e i nostri nipoti un giorno non riusciranno a capire, studiando la storia sui libri di testo, come noi abbiamo potuto impiegare tanto tempo prima di renderci conto di avere la forza necessaria e le capacità sufficienti per realizzare questa rivoluzione pacifica, prima di divenire consapevoli che questo sogno poteva davvero divenire realtà.</p>
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		<title>Vicenza: i cittadini chiedono democrazia dal 2006</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 17:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
nel 2006 si è tenuto a Vicenza un referendum che chiedeva all&#8217;amministrazione di inserire gli strumenti del referendum propositivo e abrogativo con quorum al 10% nello Statuto Comunale. L&#8217;unico obbligo che aveva l&#8217;amministrazione, dopo quel voto, era di discutere in Consiglio Comunale l&#8217;argomento. Visto che era stato usato l&#8217;unico triste strumento a disposizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/cittadini-in-attesa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2112" title="cittadini in attesa" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/cittadini-in-attesa.jpg" alt="cittadini in attesa" width="360" height="288" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>nel 2006 si è tenuto a Vicenza un referendum che chiedeva all&#8217;amministrazione di inserire gli strumenti del referendum propositivo e abrogativo con quorum al 10% nello Statuto Comunale. L&#8217;unico obbligo che aveva l&#8217;amministrazione, dopo quel voto, era di discutere in Consiglio Comunale l&#8217;argomento. Visto che era stato usato l&#8217;unico triste strumento a disposizione dei cittadini, ossia il referendum Consultivo.</p>
<p>Bene a distanza di 4 anni l&#8217;amministrazione non ha ancora adempiuto al suo dovere.</p>
<p>Ecco il testo dignitoso scritto da Annamaria Macripò, coordinatrice dell&#8217;assoc. Più Democrazia e Partecipazione a Vicenza. I cittadini mostrano dignità. Gli amministratori di Vicenza invece non ne hanno.</p>
<p>Convocazione I Commissione Affari Istituzionali – 5 ottobre 2010</p>
<p>L’ultima volta che questa commissione ha incontrato i rappresentanti del comitato referendario è stato il 23 febbraio scorso.</p>
<p>Oggi io sono qui in veste di presentatrice della delibera d’iniziativa popolare, presentata lo scorso 21 aprile, ma l’argomento è invariato: la realizzazione del quesito referendario tenutosi in Vicenza il 10 settembre 2006.</p>
<p>Cosa è cambiato in questi mesi e cosa dovrebbe cambiare affinché anche questa non sia una riunione pro-forma?</p>
<p>Il comitato referendario, vista l’immobilità da parte dell’amministrazione su questo argomento, che giaceva al primo posto dell’odg da ben due anni, ha ritenuto di dover utilizzare un altro strumento di partecipazione dei cittadini prevista dallo statuto per chiedere attenzione sull’argomento. Con il sostegno di altri comitati cittadini sensibili alla partecipazione, è stato dunque avviato l’iter per la proposta di delibera d’iniziativa popolare, anche a seguito di una mancata conclusione dei lavori della presente commissione che ha ritenuto di delegare alla Conferenza dei Capigruppo una qualunque decisione in merito.</p>
<p>Improvvisamente però la situazione si sblocca e il 6 giugno scorso i capigruppo in consiglio comunale e il sindaco pongono alla trattazione il referendum. Questa improvvisa solerzia però ha avuto come esito un ennesimo procrastinare la decisione sull’introduzione dei referendum appaltandola ai lavori di una commissione  che dovrà occuparsi delle modifiche dello statuto e che, per diretta ammissione dello stesso presidente Poletto, prevedrà tempi molto lunghi, concludendo il proprio compito, nella migliore delle ipotesi, quando l’attuale amministrazione cesserà il proprio mandato.<span id="more-2111"></span></p>
<p>Questo è quanto è successo (o meglio non è successo) a Vicenza. Nel frattempo, a poca distanza da qui, in provincia di Bolzano e di Trento, altri comuni prendevano la decisione (senza avventurarsi nelle secche di una riforma statutaria, spesso promessa dalle varie amministrazioni succedutesi, ma di fatto mai realizzata da 20 anni a questa parte) di abolire il quorum dei referendum. L’ultima volta vi avevo citato gli esempi di Villa Lagarina (TN) e di Ortisei, a questi vanno ad aggiungersi Fiè, Lana, La Val, S. Candido, Urtijëi, Varna, Verano, Dobbiaco e Terento. Gli amministratori di questi comuni costituiscono un lodevole esempio al quale fare riferimento, perché, bisogna ricordarlo, abolire il quorum si può in tutta Italia, non solo nelle regioni a statuto autonomo. Una sentenza della corte costituzionale ha ribadito che la scelta di mettere o abolire il quorum a livello locale compete solamente agli amministratori locali. Abolire o abbassare il quorum è un atto di nuova fiducia della rappresentanza politica nella capacità delle cittadine e dei cittadini di decidere loro stessi quando e in che modo la loro partecipazione al voto è importante.</p>
<p>Tornando a noi, la sensazione è che ci sia una mancanza di volontà di affrontare fino in fondo un argomento nei confronti del quale è stata ammessa una mancanza di conoscenza da parte degli amministratori, la necessità di ‘educare’ la popolazione e di tutelare lo svolgimento senza intoppi del lavoro dell’amministrazione paventandone addirittura il blocco. Questa è una sintesi delle motivazioni addotte da alcuni componenti di questa commissione, come si evince dai verbali.</p>
<p>È evidente che invece di guardare agli strumenti di partecipazione come a un’occasione per rinnovare il patto tra la cittadinanza e gli eletti, li si considera come un pericolo per la macchina amministrativa.</p>
<p>Ricordo a tal proposito che già lo Statuto tutela l’amministrazione escludendo dalle materie soggette a referendum una buona fetta delle proprie competenze (bilancio, documento programmatico e molte altre materie elencate nell’art. 9).</p>
<p>Ricordo inoltre che non è necessario aspettare il rinnovamento dello Statuto per procedere all’attuazione  del quesito referendario, tenutosi 4 anni or sono. La delibera infatti non ha come oggetto una modifica dello Statuto, bensì un comportamento del consiglio comunale. Rimettere anche la delibera nelle mani della commissione statuto significherebbe esprimere la volontà di voler dilazionare ulteriormente una decisione che potrebbe benissimo essere presa nei tempi previsti (90 giorni più i 30 giorni per la commissione competente)</p>
<p>I 12.000 vicentini che in quell’occasione votarono sì all’introduzione dei referendum propositivo, abrogativo e propositivo-abrogativo, a distanza di 4 anni, sono ancora in attesa di un risultato.</p>
<p>Chiediamo perciò che la commissione acceleri le tempistiche dei lavori su questo argomento per far sì che la delibera passi il prima possibile in sede di consiglio comunale per l’eventuale approvazione. Chiediamo di essere resi partecipi attivamente dei lavori di questa commissione e ci mettiamo a disposizione per un’eventuale collaborazione.</p>
<p>Per quello che è nelle nostre possibilità, continueremo a fare informazione sull’argomento, aggiornando la cittadinanza sugli eventuali sviluppi a livello locale, portandoli a conoscenza mediante assemblee partecipate degli esempi illustri prodotti sul territorio nazionale e del buon funzionamento di democrazie partecipative nel mondo, prevedendo l’utilizzo nel prossimo futuro di altri strumenti contemplati dallo statuto, come ad esempio l’istruttoria pubblica.</p>
<p>A breve, verrà organizzata un’assemblea cittadina durante la quale si farà un bilancio degli strumenti di partecipazione presenti e attivi o ancora da attivare sul territorio comunale chiedendo un confronto aperto con gli amministratori sul tema della partecipazione. Siete tutti invitati.</p>
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		<title>Il sindaco di Rovereto, risponderà in diretta video alle domande dei cittadini il 7-09-10 ore 20,30</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 18:44:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[miorandi]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho contattato il tecnico del comune di Rovereto,  Simoncelli per fare il test  al canale video che lui ha creato su Ustream per il Sindaco Miorandi. Ha  funzionato perfettamente. La diretta video con la webcam e con il  computer che userà il sindaco era molto buona. Le immagini di ottima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/mioranditv.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2051" title="mioranditv" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/mioranditv.jpg" alt="mioranditv" width="358" height="244" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho contattato il tecnico del comune di Rovereto,  Simoncelli per fare il test  al canale video che lui ha creato su Ustream per il Sindaco Miorandi. Ha  funzionato perfettamente. La diretta video con la webcam e con il  computer che userà il sindaco era molto buona. Le immagini di ottima  qualità, l’audio pure. Tutto è pronto per questo evento solo  apparentemente minore, ma che segna una piccola rivoluzione.</p>
<p>Per quanto  ne so, <strong>in Italia nessun Sindaco risponde in diretta video alle domande  scritte in diretta dai propri concittadini.</strong></p>
<p>E’ una grande opportunità, che se avrà successo potrebbe diventare una consuetudine. Dipende da noi cittadini.</p>
<p>Quindi <strong>martedì 7 settembre ore 20,30</strong>, mettiamoci  tutti davanti ai nostri computer sull’homepage di questo sito  www.cittadinirovereto.it  e guardiamo e ascoltiamo il nostro sindaco  mentre risponderà alle nostre domande. Possiamo vedere se ne salterà  qualcuna, o se darà enfasi ad altre. Tutto sotto gli occhi di tutti.  Potremo farne a volontà, senza limiti e censure. E potremo anche  commentare quanto sentiamo, vediamo e leggiamo.</p>
<p>Insomma un nuovo modo di rapportarsi con la persona che abbiamo eletto ad amministrare la nostra città.</p>
<p>A martedì 7/09/10 ore 20,30 sul blog: <a href="http://www.cittadinirovereto.it">www.cittadinirovereto.it</a></p>
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		<title>Scegliamo l&#8217;Italia che vogliamo</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 20:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
noi cittadini siamo i veri titolari del potere in democrazia. Ma un  piccolo gruppo di qualche centinaia di persone lo gestisce al posto  nostro.
E continuerà a fare così finchè non saremo noi a esigere un cambiamento.
Ecco quindi una possibilità concreta, rapida e alla portata di tutti  per cominciare a far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/mani-viso.jpg"><img class="alignleft" title="mani viso" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/mani-viso.jpg" alt="mani viso" width="268" height="352" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>noi cittadini siamo i veri titolari del potere in democrazia. Ma un  piccolo gruppo di qualche centinaia di persone lo gestisce al posto  nostro.</p>
<p>E continuerà a fare così finchè non saremo noi a esigere un cambiamento.</p>
<p>Ecco quindi una possibilità concreta, rapida e alla portata di tutti  per cominciare a far sentire davvero la nostra voce. Condividi la tua  proposta, leggi quella degli altri, vota ciò che ritieni migliore.</p>
<p>Proponiamo  e scegliamo noi insieme, il programma, i candidati, il leader  e la  nuova legge elettorale per l&#8217;Italia che vogliamo, quella a cui sogniamo di appartenere.</p>
<p>E avvisa i tuoi amici, che facciano altrettanto.</p>
<p>Se saremo in tanti, i media, i poteri economici e i partiti non potranno ignorarci.</p>
<p>Clicca qui sotto e comincia a riprenderti la democrazia!</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/forum/">http://www.paolomichelotto.it/forum/</a></p>
<p>Iscriviti al gruppo su FaceBook per tenerci in contatto sugli sviluppi</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=109383095723#!/group.php?gid=134242683287357&amp;v=wall">Scegliamo l&#8217;Italia che vogliamo</a></p>
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		<title>Webcam in Consiglio Comunale a Rovereto: perchè è stato un successo</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 18:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[webcam consiglio comunale rovereto]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
la webcam è stato un successo da vari punti di vista.
1. tecnico: abbiamo usato tre metodi diversi per saggiare le qualità e risultati e avere la sicurezza di un risultato. Almeno uno, l&#8217;iPhone + Ustream ha funzionato egregiamente. La webcam + chiavetta internet è migliorabile con una webcam migliore. La rete Luna wifi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/17062010902.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-4010" title="17062010902" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/17062010902-1024x768.jpg" alt="17062010902" width="430" height="323" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>la webcam è stato un successo da vari punti di vista.</p>
<p>1. tecnico: abbiamo usato tre metodi diversi per saggiare le qualità e risultati e avere la sicurezza di un risultato. Almeno uno, l&#8217;iPhone + Ustream ha funzionato egregiamente. La webcam + chiavetta internet è migliorabile con una webcam migliore. La rete Luna wifi purtroppo proprio ieri sera non ha funzionato.</p>
<p>2. di informazione. In vari momenti si sono raggiunti gli 80 utenti collegati con il computer da casa a vedere l&#8217;evento. La trasparenza e l&#8217;informazione migliorano la democrazia. Questo sito www.cittadinirovereto.it ieri ha avuto un picco di 1144 visitatori.</p>
<p>3. di partecipazione. Molti sono entrati in chat a scambiarsi le opinioni, a fare domande, considerazioni, a commentare le decisioni prese.</p>
<p>4. di prospettive. Il Sindaco nel suo discorso ha citato positivamente la presenza della webcam e manifestato l&#8217;intenzione della sua amministrazione di fare un collegamento permanente. L&#8217;assessore Frisinghelli è venuto personalmente per dirmi che ha intenzione di attivarsi presto per realizzarla e siamo rimasti che ci saremmo incontrati al più presto per uno scambio di opinioni. Vari consiglieri hanno scritto su questo blog dicendosi interessati a portare avanti l&#8217;iniziativa.  (Francesco Volani, Marco Laezza, Ezio Vanzo), qualcuno l&#8217;ha detto anche ieri in consiglio comunale.</p>
<p>5. di democrazia. Un primo passo è stato fatto ed è beneaugurante per il percorso di questa nuova amministrazione. Abbiamo mostrato la fattibilità della cosa, il costo zero necessario per attivarla, l&#8217;apprezzamento dei cittadini, l&#8217;interesse della nuova amministrazione e di alcuni consiglieri.</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/17062010904.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-4011" title="17062010904" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2010/06/17062010904-1024x768.jpg" alt="17062010904" width="393" height="295" /></a><strong>Cose da migliorare:</strong></p>
<p><strong>Sono molte a cominciare da:<br />
</strong></p>
<p>- il video trasmesso online deve essere quello già disponibile ed utilizzato sullo schermo che si vede nella saletta dei cittadini.  Esso inquadra chi parla e le fa vedere in primo piano con un ottimo audio. A questo dovrebbe essere aggiunta una veduta d&#8217;insieme del lato consiglieri e una veduta d&#8217;insieme del lato assessori, per quando nessuno utilizza i microfoni e il segnale video quindi si disattiva.</p>
<p>- la chat deve essere presente perchè è stata ampiamente utilizzata. Non deve prevedere l&#8217;obbligo di registrarsi, esattamente come quella di ieri, così è più facile ed amichevole da utilizzare dai cittadini. Inoltre deve registrare i messaggi e archiviarli e renderli disponibili per il futuro. Purtroppo la chat che abbiamo usato ieri noi non teneva in memoria i messaggi.</p>
<p>- il sistema che verrà realizzato dal comune non deve obbligare di utilizzare solo il sito del comune, ma permettere di inserire (embed) il video anche nei blog dei cittadini, come ad esempio questo blog. Meglio se si usano due sistemi di ripresa online (ad esempio Ustream e LiveStream)</p>
<p>- bisognerebbe dotare la sala anche di un sistema di votazione elettronico, con i risultati che appaiano all&#8217;interno della sala, all&#8217;esterno nella sala dei cittadini e archiviati per consultazione futura nel sito del comune per vedere chi ha votato e come, su un determinato argomento. E che appaia nel video mandato online, al momento del voto.</p>
<p>Intanto ecco i video archiviati di tutta la serata e consultabili online, quello più in alto è il primo in ordine temporale:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="386" id="utv911987" name="utv_n_209321"><param name="flashvars" value="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=7720448&amp;locale=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/7720448" /><embed flashvars="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=7720448&amp;locale=en_US" width="480" height="386" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" id="utv911987" name="utv_n_209321" src="http://www.ustream.tv/flash/video/7720448" type="application/x-shockwave-flash" /></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="386" id="utv728029" name="utv_n_962118"><param name="flashvars" value="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=7720565&amp;locale=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/7720565" /><embed flashvars="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=7720565&amp;locale=en_US" width="480" height="386" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" id="utv728029" name="utv_n_962118" src="http://www.ustream.tv/flash/video/7720565" type="application/x-shockwave-flash" /></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="386" id="utv121090" name="utv_n_324669"><param name="flashvars" value="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=7723208&amp;locale=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/7723208" /><embed flashvars="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=7723208&amp;locale=en_US" width="480" height="386" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" id="utv121090" name="utv_n_324669" src="http://www.ustream.tv/flash/video/7723208" type="application/x-shockwave-flash" /></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="386" id="utv580847" name="utv_n_954344"><param name="flashvars" value="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=7724054&amp;locale=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/7724054" /><embed flashvars="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=7724054&amp;locale=en_US" width="480" height="386" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" id="utv580847" name="utv_n_954344" src="http://www.ustream.tv/flash/video/7724054" type="application/x-shockwave-flash" /></object></p>
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		<title>Partono 5 Referendum sull&#8217;Ambiente a Milano</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/06/05/partono-5-referendum-sullambiente-a-milano/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 20:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[referendum milano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
a Milano sono stati presentati 5 quesiti referendari, su cui si inizierà il percorso per arrivare al voto dei cittadini. Interessanti i temi. Purtroppo si tratta solo di referendum consultivi con il quorum al 30%. Ossia è difficile utilizzare lo strumento, c&#8217;è la barriera del quorum da scavalcare e se infine passano, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/referendum-ambiente.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1931" title="referendum ambiente" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/referendum-ambiente.jpg" alt="referendum ambiente" width="364" height="450" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>a Milano sono stati presentati 5 quesiti referendari, su cui si inizierà il percorso per arrivare al voto dei cittadini. Interessanti i temi. Purtroppo si tratta solo di referendum consultivi con il quorum al 30%. Ossia è difficile utilizzare lo strumento, c&#8217;è la barriera del quorum da scavalcare e se infine passano, sono consultivi, ossia l&#8217;amministrazione può tenerne conto oppure ignorarli a suo piacere. Un esempio della difficoltà che i cittadini hanno di utilizzare gli strumenti di democrazia diretta nelle loro mani, ma anche della loro determinazione ad usarli.</p>
<p>Riporto dal sito di riferimento:</p>
<p><a href="http://referendummilano.blogspot.com/">http://referendummilano.blogspot.com/</a></p>
<p>Milano, 3 giugno 2010</p>
<p>Si è tenuta oggi la conferenza stampa di  presentazione delle proposte referendarie per Milano da parte di Marco  Cappato, Edoardo Croci ed Enrico Fedrighini.<br />
Il progetto referendario  mira a realizzare in pochi anni una vera e propria rivoluzione del  sistema dei trasporti, dell&#8217;energia e dell&#8217;abitare che generi  un  profondo miglioramento della qualità dell&#8217;aria, della mobilità, del  verde a Milano. Con questi referendum di iniziativa popolare i promotori  vogliono coinvolgere i cittadini in un grande e innovativo progetto per  una  vivibilità urbana oggi compromessa a causa dell&#8217;inerzia del ceto  politico e del condizionamento esercitato da interessi lontani dalla  promozione del bene comune. Il successo degli obiettivi referendari  sarebbe determinante per fare di Milano una città all&#8217;avanguardia nel  mondo sul piano della qualità dell&#8217;ambiente e della vita, nella  direzione dello spirito originale dell&#8217;Expo 2015.<br />
Di seguito una  sintesi dei quesiti, aperti all&#8217;adesione di personalità, associazioni,  forze politiche e sociali, e che saranno finalizzati e depositati nei  prossimi giorni in conformità al regolamento comunale, per poter poi  avviare la raccolta delle firme necessarie (1,5% degli iscritti alle  liste elettorali, pari a circa 15.000 cittadini).</p>
<p><strong><a href="http://www.marcocappato.it/">Marco Cappato</a></strong>: “Vogliamo  impedire che la Milano dell&#8217;Expo diventi la capitale internazionale  della speculazione edilizia e dell&#8217;inquinamento. I nostri referendum  sono lo strumento per imporre a un ceto dirigente inerte l&#8217;abbandono del  modello basato su auto privata, cemento e fonti di energia inquinanti:  un modello che paghiamo sia in termini economici che di vite umane.”</p>
<p><strong><a href="http://www.edoardocroci.it/">Edoardo Croci</a></strong>:  “Vogliamo dare voce ai milanesi per costruire una città più vivibile e  con una proiezione internazionale, in un momento in cui la politica non  sembra in grado di esprimere una visione lungimirante ed avere il  coraggio di assumersi le responsabilità necessarie a contrastare  l’inquinamento e a migliorare la qualità dell’ambiente, come dimostra  l&#8217;incertezza sullo sviluppo di Ecopass e dell’intera strategia per la  mobilità sostenibile.”</p>
<p><strong><a href="http://www.enricofedrighini.it/">Enrico Fedrighini</a></strong>:  “L&#8217;anno che manca alle elezioni sarà contraddistinto dalla totale  inerzia delle amministrazioni locali in materia di contrasto al traffico  e allo smog. I polmoni dei milanesi non possono permetterselo. Per  questo impieghiamo quest&#8217;anno per una battaglia civica finalizzata a  cambiare il volto di questa città, con il coinvolgimento diretto del  popolo inquinato.”</p>
<h3><a href="http://referendummilano.blogspot.com/2010/06/sintesi-dei-quesiti-referendari.html">SINTESI  DEI QUESITI REFERENDARI</a></h3>
<p><strong>Referendum 1: ECOPASS E MOBILITA&#8217; SOSTENIBILE</strong><br />
<em>per  l&#8217;estensione di: Ecopass, Metrò, piste ciclabili, aree pedonali</em></p>
<p>Per  dimezzare il traffico, estendere l&#8217;Ecopass alla “cerchia ferroviaria”,  <span id="more-1930"></span>escludere solo gli autovelicoli a emissioni zero dal pagamento di 5 euro  al giorno (10 per trasporto merci); estendere le aree di sosta  regolamentata; limitare il carico-scarico merci; mantenere gli impegni  sulle linee 4 e 5 del Metrò e completare l&#8217;anello ferroviario;    destinare i ricavi per: estendere  aree pedonali, piste ciclabili  (274km), corsie riservate, bus di quartiere, bike sharing (10.000 bici),  car sharing (1.000 auto elettriche), secondo turno taxi, metrò fino  all&#8217;1 e 30 di notte.</p>
<p><strong>Referendum 2: EXPO</strong><br />
<em>per  impedire la cementificazione dell&#8217;area Expo</em></p>
<p>Perché l&#8217;area  del parco Agroalimentare non sia edificabile neanche dopo lo svolgimento  dell&#8217;Expo 2015.</p>
<p><strong>Referendum 3: NAVIGLI</strong><br />
<em>per  riaprire i Navigli</em></p>
<p>Per riaprire l&#8217;intero sistema dei  Navigli, oggi sepolti sotto le strade, partendo  dal recupero della  Darsena come porto di Milano. (da finanziare attraverso la cessione del  patrimonio immobiliare non storico)</p>
<p><strong>Referendum 4: ALBERI  E VERDE PUBBLICO</strong><br />
<em>per raddoppiare il verde pubblico e  ridurre il consumo del suolo</em></p>
<p>Per raddoppiare il verde  pubblico entro il 2015 (fino a 30 mq per abitante) e piantare 100.000  alberi all’anno; ridurre il consumo di suolo, escludendo la possibilità  di assegnare nuovi diritti volumetrici e destinando a verde pubblico  almeno il 50% delle grandi aree dismesse ed ex-ferroviarie  (da  finanziare attraverso sponsorizzazioni, oneri di urbanizzazione e  mediante la tariffazione del consumo di risorse ambientali scarse; da  realizzare anche con il coinvolgimento dei cittadini); vietare i  parcheggi sotterranei che distruggono alberi;</p>
<p><strong>Referendum  5:  ENERGIA PULITA E EDILIZIA SOSTENIBILE</strong><br />
<em>per: energia  pulita, rottamazione edilizia, teleriscaldamento, efficienza energetica</em></p>
<p>Standard  massimi di efficienza energetica per i nuovi immobili, “rottamazione  edilizia” degli immobili non di qualità per sostituirli con edifici a  basso impatto ambientale premiando gli investimenti nei sistemi  energetici innovativi; stop al gasolio da riscaldamento entro il 2012,  teleriscaldamento a 750.000 abitanti entro il 2015</p>
<h3><a href="http://referendummilano.blogspot.com/2010/06/il-referendum-consultivo-di-indirizzo.html">Il  Referendum consultivo di indirizzo Comunale</a></h3>
<p>L’articolo 11.3 dello Statuto del Comune di Milano istituisce Il <strong>referendum  consultivo di indirizzo</strong>, uno strumento di iniziativa popolare  in mano ai cittadini per proporre indirizzi e scelte su temi di  competenza comunale.</p>
<p><em>Art. 11 &#8211; Referendum di Proposta  Popolare e di Indirizzo </em><br />
3. E&#8217; indetto referendum consultivo di  indirizzo su orientamenti o scelte di competenza del Comune, o riguardo  ai quali il Comune possa esprimere una proposta o un parere, quando ne  faccia richiesta l&#8217;1,5% dei cittadini iscritti nelle liste elettorali  del Comune ovvero un quarto dei Consigli di zona, con delibera approvata  a maggioranza dei Consiglieri assegnati.</p>
<p><em>Art. 13 &#8211; Effetti  del Referendum</em><br />
1. A seguito del referendum di cui all&#8217;art.11  l&#8217;organo comunale competente delibera o provvede sull&#8217;oggetto del  referendum entro 60 giorni dalla proclamazione dell&#8217;esito della  consultazione quando questo risulti favorevole alla proposta o quesito  sottoposto a referendum; ove intenda deliberare senza uniformarsi  all&#8217;avviso degli elettori, ne indica espressamente i motivi.</p>
<p><em>Dal  Regolamento per l’attuazione dei diritti di partecipazione popolare:</em></p>
<p>•  <strong>Firme necessarie</strong>: 15.000 firme (1,5% degli elettori  milanesi)</p>
<p>• <strong>Tempo utile per la raccolta</strong>: 120  giorni</p>
<p>• <strong>Periodo di indizione del Referendum</strong>:  tra i 30 e i 70 giorni successivi alla fine delle verifiche di  ammissibilità</p>
<p>• <strong>Quorum</strong>: La proposta sottoposta a  Referendum si intende approvata se consegue la maggioranza dei voti  validamente espressi, sempre che abbia preso parte al voto almeno il 30%  degli aventi diritto</p>
<p><a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/wcm/jsp/fibm-cdm/FDWL.jsp?cdm_cid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/In%20Comune%20%20Normativa/8473278045028a66a457bf51a173c8e3/PUBLISHED&amp;cdm_acid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/Statuto%20del%20Comune%20di%20Milano%20-%2033b4d1004549323ab616f668be630724/33b4d1004549323ab616f668be630724/false"><strong>Lo  Statuto del Comune di Milano</strong></a><br />
<a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/wcm/jsp/fibm-cdm/FDWL.jsp?cdm_cid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/In%20Comune%20%20Normativa/8473278045028a66a457bf51a173c8e3/PUBLISHED&amp;cdm_acid=com.ibm.workplace.wcm.api.WCM_Content/Regolamento%20per%20l39attuazione%20dei%20Diritti%20di%20Partecipazione%20Popolare%20-%201aa540804549335eb640f668be630724/1aa540804549335eb640f668be630724/false"><strong>Regolamento  per l&#8217;attuazione dei Diritti di Partecipazione Popolare</strong></a></p>
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		<title>Video in cui spiego gli strumenti di democrazia diretta che chiediamo a Rovereto</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/05/02/video-in-cui-spiego-gli-strumenti-di-democrazia-diretta-che-chiediamo-a-rovereto/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 12:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[paolo michelotto]]></category>
		<category><![CDATA[più democrazia a rovereto]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco due video con i miei interventi durante la serata di incontro con i candidati sindaci svoltasi il 30 aprile 2010 alla Filarmonica di Rovereto e organizzata da Giovane Domani.


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco due video con i miei interventi durante la serata di incontro con i candidati sindaci svoltasi il 30 aprile 2010 alla Filarmonica di Rovereto e organizzata da Giovane Domani.</p>
<p><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NYVGHLt-1Ss&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NYVGHLt-1Ss&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="540" height="385"></embed></object></p>
<p><object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gk1MYmcf3cw&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gk1MYmcf3cw&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="540" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Quando le Società sono Partecipate, ma dai Cittadini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/04/14/quando-le-societa-sono-partecipate-ma-dai-cittadini/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 19:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[castel del giudice]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto,
riporto un interessante articolo apparso su www.comunivirtuosi.org e segnalatomi da Rocco C.
Castel del Giudice è un piccolo comune dell’Appennino molisano, in Provincia di Isernia, che testimonia come sia possibile scommettere, con successo, su un’agricoltura rispettosa dell’ambiente.
E’ la storia di un patto con cui i 350 abitanti di questo comune, senza rassegnarsi al declino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/castel-del-giudice.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1864" title="castel-del-giudice" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/castel-del-giudice.jpg" alt="castel-del-giudice" width="380" height="246" /></a>di Paolo Michelotto,</p>
<p>riporto un interessante articolo apparso su www.comunivirtuosi.org e segnalatomi da Rocco C.</p>
<p>Castel del Giudice è un piccolo comune dell’Appennino molisano, in Provincia di Isernia, che testimonia come sia possibile scommettere, con successo, su un’agricoltura rispettosa dell’ambiente.</p>
<p>E’ la storia di un patto con cui i 350 abitanti di questo comune, senza rassegnarsi al declino del proprio territorio, hanno dato vita, assieme all’Amministrazione Comunale, a un modello di governance territoriale caratterizzato da tre elementi: la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte di sviluppo; la trasformazione di ogni debolezza in forza; la valorizzazione della qualità ambientale del territorio.</p>
<p>Il territorio ha ottenuto la certificazione ambientale, sono state promosse iniziative in ambito agricolo, sociale e turistico e sono state costituite tre società, una ogni 110 abitanti, con la partecipazione diretta dei cittadini in qualità di soci investitori, che hanno consentito di sviluppare un azionariato popolare.</p>
<p>Primo risultato, lo sviluppo agricolo: cinquanta cittadini hanno costituito la Società Agricola Melise S.r.l. per il recupero dei terreni agricoli in abbandono e la coltivazione biologica di mele, susine, ciliegie, fragole, farro, con relativa trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Sessantotto ettari sono già recuperati e messi a coltivazione biologica e più precisamente: 50 ettari mele, 3 ettari ciliegie, 15 ettari farro.</p>
<p>Secondo risultato, lo sviluppo sociale e della comunità: è stata costituita la Società San Nicola (patrono del paese), che, mediante la riconversione della scuola elementare, chiusa da diversi anni per mancanza di iscritti, garantisce accoglienza, assistenza sanitaria, prestazioni di recupero a persone non autosufficienti, anziani e disabili, offrendo lavoro a diverse persone. Altro risultato importante per un’area in cui ancora adesso si emigra per trovare occupazione.</p>
<p>Terzo risultato, lo sviluppo turistico: è stata costituita la Vello S.p.A., Società di Trasformazione Urbana, che vede tra i soci il Comune, partner privati e il coinvolgimento dei proprietari degli immobili destinati a essere recuperati, con l’obiettivo di dare nuova vita al Borgo Tufi, un prezioso esempio di architettura rurale, ben conservato nelle sue caratteristiche originarie. E’ stato realizzato un “Centro di Ospitalità” con la tipica struttura dell’ “Albergo diffuso”.</p>
<p>Alla base del progetto di riqualificazione del Borgo Tufi c’è la convinzione che la “crescita del territorio” passi per la ricerca e lo sviluppo di nuove forme di turismo e di ospitalità.</p>
<p>Il progetto della Soc. Melise srl rappresenta una svolta importante nel modo di “fare agricoltura” nelle aree interne, non più legata ad iniziative di pura sopravvivenza, quasi sempre rivolte all’auto consumo o a piccoli commerci locali, ma viceversa di ampio respiro economico e proiettato su una dimensione commerciale più ampia.</p>
<p>La scelta dell’agricoltura biologica costituisce il passaggio obbligato verso un sistema agroalimentare ecosostenibile, assicurando una produzione duratura di alimenti e di prodotti di alta qualità, per riuscire a mantenere il reddito dell’agricoltore, eliminano o riducono le fonti attuali di inquinamento agricolo dell’ambiente, sostenendo le funzioni molteplici dell’agricoltura (in piena sintonia con i recenti indirizzi comunitari).</p>
<p>Testo tratto da www.comunivirtuosi.org</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>esempio di Regolamento sui Referendum, costruito per i Cittadini?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/18/esempio-di-regolamento-sui-referendum-costruito-per-i-cittadini/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/18/esempio-di-regolamento-sui-referendum-costruito-per-i-cittadini/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 18:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento referendum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1839</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ho ricevuto questa domanda:
il mio Comune (Amiata/Toscana) sta proponendo un regolamento per indire il Referendum con norme che di fatto renderanno impossibile l&#8217;utilizzo dello strumento referendario Potete indicarmi esempi di Regolamenti che vanno nella direzione di una reale partecipazione? Grazie
Nadia
Io non conosco regolamenti in vigore costruiti per essere usati con facilità ed efficacemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/altanreferendum.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1840" title="altanreferendum" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/altanreferendum-292x300.jpg" alt="altanreferendum" width="292" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho ricevuto questa domanda:</p>
<p><em>il mio Comune (Amiata/Toscana) sta proponendo un regolamento per indire il Referendum con norme che di fatto renderanno impossibile l&#8217;utilizzo dello strumento referendario Potete indicarmi esempi di Regolamenti che vanno nella direzione di una reale partecipazione? Grazie<br />
Nadia</em></p>
<p>Io non conosco regolamenti in vigore costruiti per essere usati con facilità ed efficacemente dai cittadini in Italia. Però conosco la proposta che era stata fatta dall&#8217;associazione Mehr Demokratie di Bolzano, che era la migliore possibile, che è stata messa a referendum il 25 ottobre 2009 e che per un soffio, per 1 e rotti per cento, non ha superato il quorum previsto per essere approvata.</p>
<p>Qui si trova il testo. E&#8217; bilingue italiano tedesco. Credo che a te basti la versione italiana&#8230;</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/21/referendum-miglioramento-democrazia-diretta-bolzano-2009/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/21/referendum-miglioramento-democrazia-diretta-bolzano-2009/</a></p>
<p>Se mi invii il testo in discussione ad Amiata, mi piacerebbe leggerlo&#8230; Magari basta poco per migliorarlo.<em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bolzano cosa si propone Mehr Demokratie per dare voce ai cittadini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/04/bolzano-cosa-si-propone-mehr-demokratie-per-dare-voce-ai-cittadini/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 07:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
a Bolzano prosegue il percorso per dare ai cittadini maggiore potere decisionale. Dopo i referendum del 25 ottobre 2009 invalidati di un soffio, l&#8217;associazione Più Democrazia (Mehr Demokratie) si è ritrovata ed ha deciso il percorso da attuare nel futuro. Ecco il comunicato che Raffaella Zito, membro del direttivo, ha inviato.
Iniziativa per più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/bolzano-03.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1814" title="bolzano 03" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/bolzano-03-300x225.jpg" alt="bolzano 03" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>a Bolzano prosegue il percorso per dare ai cittadini maggiore potere decisionale. Dopo i referendum del 25 ottobre 2009 invalidati di un soffio, l&#8217;associazione Più Democrazia (Mehr Demokratie) si è ritrovata ed ha deciso il percorso da attuare nel futuro. Ecco il comunicato che Raffaella Zito, membro del direttivo, ha inviato.</p>
<p><strong>Iniziativa per più democrazia: più italiano il nuovo direttivo.</strong></p>
<p>I soci dell’Iniziativa per più democrazia, provenienti dai quattro angoli della provincia, si sono riuniti in gran numero a Bolzano lo scorso fine settimana per l’assemblea annuale: all’ordine del giorno l’elezione del nuovo direttivo ed i prossimi passi da compiere tenendo conto del risultato del referendum dello scorso ottobre.</p>
<p>Il direttivo dell’Iniziativa per più democrazia è composto da 9 persone, 4 delle quali sono ora di madrelingua italiana. “Un segnale forte – spiegano Marco Tavernar e Raffaella Zito, membri del nuovo direttivo – che è una risposta ai timori che gli strumenti di democrazia diretta possano essere usati contro la minoranza italiana”.</p>
<p>Un passo determinante in questo senso sarà anche l’impegno dell’Iniziativa affinché nella legge provinciale che regola gli strumenti di democrazia diretta sia introdotta un’apposita clausola a difesa delle minoranze linguistiche. Questa viene vista come uno dei presupposti assolutamente necessari affinché nella nostra provincia il diritto di partecipazione democratica dei cittadini sia assicurato a vantaggio di tutta la popolazione.</p>
<p>Al fine di rendere effettivamente praticabile e efficace il referendum come strumento di partecipazione popolare, l’Iniziativa per più democrazia punta ora in modo limitato e mirato:</p>
<p>·    all’abbassamento del quorum;</p>
<p>·    all’introduzione del referendum su determinate decisioni della giunta provinciale;</p>
<p>·    all’assicurazione di un’informazione istituzionale obiettiva.</p>
<p>Per portare avanti questi elementi di riforma assolutamente necessari l’Iniziativa per più democrazia si sta preparando a rivolgersi al Consiglio provinciale con le proprie proposte nonché di posizionarsi per una nuova iniziativa referendaria nel caso queste proposte minime non dovessero essere recepite.</p>
<p>Nel corso della riunione di sabato è stato comunicato all’assemblea dei soci che il debito di 60 mila euro, prodotto dall’impegno per il referendum del 2009, è stato saldato grazie alle donazioni soprattutto di singoli cittadini ma anche di organizzazioni sostenitrici. Anche in questo senso l’Iniziativa ha constatato quanto grande sia l’apprezzamento per il lavoro che sta portando avanti a favore della partecipazione democratica.</p>
<p>Forte di un direttivo in larga parte rinnovato, nel quale sono rappresentati equamente i gruppi linguistici, i generi e i comprensori, l’Iniziativa continuerà il suo lavoro con rinnovato entusiasmo. Tra le attività di quest’anno ci saranno le consulenze per migliorare gli strumenti di partecipazione nei Comuni, dove, in seguito al referendum, l’interesse su questo fronte è notevolmente cresciuto. Particolare sarà anche l’impegno di sensibilizzazione e di informazione verso la popolazione di lingua italiana.</p>
<p>Raffaella Zito<br />
(membro del direttivo)</p>
<p>Il nuovo direttivo in ordine dei voti espressi: Cornelia Dell’Eva, Raffaella Zito, Otto von Aufschnaiter, Karl Zerzer, Marco Tavernar, Bernd Karner, Claudio Campedelli, Pinuccia Di Gesaro (sospeso per incompatibilità), Karl Berger e i membri ausiliari: Erwin Demichiel e Marlene Stein.</p>
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		<title>A Morciano (RN) prosegue il percorso verso una democrazia migliore</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/03/a-morciano-rn-prosegue-il-percorso-verso-una-democrazia-migliore/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 20:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto qui l&#8217;articolo realizzato da un periodico locale sul percorso di democrazia diretta e partecipata che sta avvenendo a Morciano. E&#8217; un percorso importante e che darà frutti perchè l&#8217;amministrazione si sta impegnando nel Bilancio Partecipativo come promesso prima delle elezioni nel 2009. Ma contrariamente da tante altre città dove il percorso è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/Morciano-in-comune.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1811" title="Morciano in comune" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/Morciano-in-comune-208x300.jpg" alt="Morciano in comune" width="208" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto qui l&#8217;articolo realizzato da un periodico locale sul percorso di democrazia diretta e partecipata che sta avvenendo a Morciano. E&#8217; un percorso importante e che darà frutti perchè l&#8217;amministrazione si sta impegnando nel Bilancio Partecipativo come promesso prima delle elezioni nel 2009. Ma contrariamente da tante altre città dove il percorso è stato calato dall&#8217;alto su una cittadinanza sospettosa, qui ha trovato un gruppo combattivo e sinceramente interessato alla democrazia diretta e partecipata, che sta usufruendo di tutti i momenti partecipativi offerti dall&#8217;amministrazione e ne sta creando di nuovi sui temi che l&#8217;amministrazione non ha interesse o voglia di toccare. Da questa continua sollecitazione uscirà di sicuro qualcosa di importante. Clicca sull&#8217;immagine dell&#8217;articolo, per vederla più grande.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Rete dei Cittadini: lista regionale del Lazio che pratica la democrazia diretta</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 19:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[rete dei cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
con felicità riporto il comunicato stampa della lista regionale &#8220;Rete dei Cittadini&#8221; che è riuscita a raccogliere le firme necessarie per presentarsi alle elezioni regionali del LAZIO. La particolarità di questa lista è che pratica la democrazia diretta e partecipata al suo interno, lo ha scritto nello statuto e il suo programma richiede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/regionali-2010-nel-lazio-prime-presentazioni-dei-candidati-presidenti-per-le-primarie-della-rete-dei-cittadini.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1806" title="regionali-2010-nel-lazio-prime-presentazioni-dei-candidati-presidenti-per-le-primarie-della-rete-dei-cittadini" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/regionali-2010-nel-lazio-prime-presentazioni-dei-candidati-presidenti-per-le-primarie-della-rete-dei-cittadini-300x279.jpg" alt="regionali-2010-nel-lazio-prime-presentazioni-dei-candidati-presidenti-per-le-primarie-della-rete-dei-cittadini" width="300" height="279" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>con felicità riporto il comunicato stampa della lista regionale &#8220;Rete dei Cittadini&#8221; che è riuscita a raccogliere le firme necessarie per presentarsi alle elezioni regionali del LAZIO. La particolarità di questa lista è che <strong>pratica la democrazia dirett</strong>a e partecipata al suo interno, <strong>lo ha scritto nello statuto</strong> e il <strong>suo programma richiede espressamente i referendum senza quorum e il bilancio partecipato. </strong>Una grande possibilità per gli elettori laziali che vogliono tornare ad avere voce reale e non solo ogni 5 anni, nella gestione della loro bella regione.</p>
<p>Approvata la Lista civica RETE DEI CITTADINI per le elezioni regionali 2010 del Lazio.</p>
<p>Martedì  2 marzo, alle ore 9:54 è arrivata l’ultima conferma dal Tribunale di Latina della validità delle firme e della documentazione per la presentazione della RETE DEI CITTADINI alle prossime elezioni regionali del Lazio.</p>
<p>La Lista civica RETE DEI CITTADINI sarà presente nelle liste provinciali di Roma, Viterbo e Latina e in tutta la regione con  Marzia Marzoli come candidato presidente.</p>
<p>Il listino regionale della RETE DEI CITTADINI è stato il primo ad essere approvato, poi è arrivata la conferma di Roma  (ore 11.08 di domenica 28 febbraio) e Viterbo (ore 15:57) e infine Latina.</p>
<p>I volontari della RETE DEI CITTADINI hanno presentato piu di 4000 firme, raccolte a partire dal 23 gennaio.</p>
<p>La candidata Presidente di RETE DEI CITTADINI Marzia Marzoli ha così commentato: “Sono felice, semplicemente felice! È stata dura, abbiamo depositato tutte le firme necessarie e tutta la documentazione senza ritardi né gesti eclatanti. Adesso RETE DEI CITTADINI c’è e ci faremo sentire! La RETE DEI CITTADINI è la dimostrazione che una nuova politica, democratica e partecipata, non solo è possibile, ma continua a incontrare un consenso sempre maggiore”.</p>
<p>Responsabile Ufficio stampa</p>
<p>Tiziana D’Amico</p>
<p>328/8326581</p>
<p><a href="http://retedeicittadini.it/">www.retedeicittadini.it</a></p>
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		<title>Realizzare “La Parola ai Cittadini” con vincolo da parte del Cons. Com. di discussione</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/27/realizzare-%e2%80%9cla-parola-ai-cittadini%e2%80%9d-con-vincolo-da-parte-del-cons-com-di-discussione/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 20:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[idee di DD per il proprio comune]]></category>
		<category><![CDATA[parola ai cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[la parola ai cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto qui da oggi le idee di democrazia diretta e partecipata che abbiamo pensato per la lista civica &#8220;Più Democrazia a Rovereto&#8221;. Magari qualcuno potrebbe trarne spunto.

La Parola ai Cittadini è un metodo partecipativo inventato dal Gruppo Bilancio Partecipativo di Vicenza nel 2003. Da allora è stato utilizzato decine e decine di volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/11022010821.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-1791" title="11022010821" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/11022010821-1024x768.jpg" alt="11022010821" width="368" height="277" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto qui da oggi le idee di democrazia diretta e partecipata che abbiamo pensato per la lista civica &#8220;Più Democrazia a Rovereto&#8221;. Magari qualcuno potrebbe trarne spunto.</p>
<div id="post173">
<p>La <strong>Parola ai Cittadini</strong> è un metodo partecipativo inventato dal Gruppo Bilancio Partecipativo di Vicenza nel 2003. Da allora è stato utilizzato decine e decine di volte in tutta Italia e in tutti gli ambiti, da quello informale di gruppi di amici fino ad assemblee pubbliche con 370 persone.</p>
<p>E&#8217; facile, richiede pochissimi materiali e strutture, può essere realizzato da chiunque con un tempo di 1-2 ore.</p>
<p>Si inizia raccogliendo i titoli di 10-15 idee dei presenti, con il loro nome.</p>
<p>Poi si continua chiamando il primo proponente a presentare la propria proposta e a seguire tutti gli altri.</p>
<p>Con questo metodo i cittadini hanno 1-2 minuti per fare una proposta, seguono 2-3 interventi di 1 minuto ciascuno dei cittadini in sala, infine c&#8217;è un intervento di 1 minuto del proponente, per rispondere agli interventi dei presenti. In totale da 4 a 6 minuti per presentare in maniera sufficiente un&#8217;idea.</p>
<p>Alla fine questa proposta viene votata per alzata di mano.</p>
<p>E così dopo circa 1 ora 1 ora e mezza, si sono ascoltate, discusse e votate 10-15 proposte.</p>
<p>Queste idee votate vengono poi messe in ordine di votazione e si determina così le priorità che i presenti intendono assegnare alle proposte.</p>
<p>Noi vogliamo che le proposte più votate con questo metodo, realizzato almeno 1 volta all&#8217;anno nel proprio comune, vengano obbligatoriamente discusse in Consiglio Comunale nella prima seduta utile successiva alla data de &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;.</p></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>A Torino approvata la delibera d’iniziativa popolare per l’Acqua Pubblica!</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/21/a-torino-approvata-la-delibera-d%e2%80%99iniziativa-popolare-per-l%e2%80%99acqua-pubblica/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 07:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[delibera di inziativa popolare]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
su segnalazione di Aphler Sasso, riporto questo importante successo della democrazia diretta a Torino
Autore: Andrea Bertaglio

di Comitato Acqua Pubblica Torino
Moderata soddisfazione del Comitato &#8211; Sconfitta del Sindaco Chiamparino
Torino è la prima grande città italiana a deliberare una modifica dello Statuto che impegna la Città a mantenere in mano interamente pubblica gli impianti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/locandina23gen.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1764" title="locandina23gen" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/locandina23gen-210x300.png" alt="locandina23gen" width="210" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>su segnalazione di Aphler Sasso, riporto questo importante successo della democrazia diretta a Torino</p>
<p><small>Autore: Andrea Bertaglio</small></p>
<div>
<p>di Comitato Acqua Pubblica Torino</p>
<p>Moderata soddisfazione del Comitato &#8211; Sconfitta del Sindaco Chiamparino<br />
Torino è la prima grande città italiana a deliberare una modifica dello Statuto che impegna la Città a mantenere in mano interamente pubblica gli impianti e la gestione senza scopo di lucro del servizio idrico integrato.</p>
<p>La delibera, che aveva ottenuto il parere favorevole di tutte e 10 le Circoscrizioni cittadine. è passata malgrado l’ostilità dichiarata del Sindaco, che ha certamente pesato sui consiglieri di maggioranza e un loro primo tentativo di emendarla stravolgendone il testo fino a snaturarla.</p>
<p>La ferma opposizione del Comitato – sostenuta anche da una vivace mobilitazione popolare &#8211; e un’opera di mediazione condotta dalle consigliere Monica Cerutti-SD e MariaTeresa Silvestrini –PRC con il consigliere Lorusso del PD – hanno portato a una soluzione non ottimale ma accettabile.</p>
<p>I fautori della privatizzazione dell’acqua non si sono fatti mancare nulla: non solo l’astensione del Sindaco ma anche la non partecipazione al voto della minoranza e dei due consiglieri PD Enzo Lavolta e Stefano Gallo. I loro tre voti mancanti hanno così impedito di raggiungere i due terzi dei voti richiesti dalla legge per l’approvazione della delibera in prima lettura (i voti favorevoli sono stati 31 rispetto ai 34 necessari).</p>
<p>Si è dovuto quindi procedere a due successive e distinte votazioni a maggioranza semplice, che si sono concluse oggi 8 febbraio con l’approvazione della delibera di iniziativa popolare sottoscritta da oltre 12.000 cittadini torinesi. Crediamo che non esista un precedente di così vasto coinvolgimento popolare nella politica istituzionale della Città.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.acquapubblicatorino.org/">http://www.acquapubblicatorino.org/<span id="more-1763"></span></a></p>
<p><strong>A Torino l’acqua è salva</strong></p>
<p>Non essendo tipo che si abbandona, facilmente, a facili entusiasmi così come a facili avvilimenti, quando una buona notizia bussa alla porta, non la accolgo senza darle una bella controllata.<br />
Pur con modalità e modifiche che vi risparmio, poco più di un’ora fa, il Consiglio Comunale della nostra città, ha approvato la nostra delibera per <strong>l’acqua pubblica</strong>!</p>
<p>Concludendo un percorso cominciato a Febbraio dell’anno scorso, e ridimensionando le mire privatistiche del Sindaco Chiamparino, che, ostile, ha influenzato non poco il voto dei Consiglieri di maggioranza, a Torino <strong>l’acqua è salva</strong>! Per ora. Al riparo dagli artigli affilati di chi l’avrebbe venduta al miglior offerente.</p>
<p>Mai come in queste situazioni voglio sottolineare l’importanza avuta dalla <strong>partecipazione</strong> cittadina, dagli attivisti a chi ha apposto la sua firma, come sempre capace di spostare equilibri e decisioni che la riguarda, quando queste vengono vissute e riconosciute come tali.<br />
Noi tutti dovremmo essere orgogliosi: Torino è la prima grande città in cui sarà modificato lo Statuto (praticamente la costituzione di un comune) a tutela della proprietà e della gestione del Servizio Idrico Integrato.</p>
<p>Vigilando sulla sua applicazione e le modalità con cui lo si farà,</p>
<p>Andrea Sunseri<br />
comitato “<strong>acqua pubblica a Torino</strong>“(<a href="http://www.acquapubblicatorino.org/" target="_blank">http://www.acquapubblicatorino.org/</a>)<br />
Forum italiano dei movimenti per l´Acqua</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Rete dei Cittadini: la lista regionale del Lazio con il programma di democrazia diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/02/la-rete-dei-cittadini-la-lista-regionale-del-lazio-con-il-programma-di-democrazia-diretta/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/02/02/la-rete-dei-cittadini-la-lista-regionale-del-lazio-con-il-programma-di-democrazia-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 18:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[rete dei cittadini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1736</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto integralmente l&#8217;appello mandato da Pino Strano per firmare le liste de La Rete dei Cittadini. Interessante l&#8217;articolo 15 citato. Molto interessante e vicino a quanto una democrazia dovrebbe essere.
Aiutateci a raccogliere le firme necessarie a presentare la RETE DEI CITTADINI alle regionali del Lazio.


Non è soltanto che abbiamo un bel programma, non è soltanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/rete-dei-cittadini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1737" title="rete dei cittadini" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/rete-dei-cittadini.jpg" alt="rete dei cittadini" width="320" height="298" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto integralmente l&#8217;appello mandato da Pino Strano per firmare le liste de La Rete dei Cittadini. Interessante l&#8217;articolo 15 citato. Molto interessante e vicino a quanto una democrazia dovrebbe essere.</p>
<p>Aiutateci a raccogliere le firme necessarie a presentare la <a href="http://retedeicittadini.it/" target="_blank">RETE DEI CITTADINI</a> alle regionali del Lazio.</p>
<div>
<div>
<div>Non è soltanto che abbiamo un bel <a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=85" target="_blank">programma</a>, non è soltanto che abbiamo <a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=64" target="_blank">belle facce pulite</a>, ma la <a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=210" target="_blank">struttura dell&#8217;organizzazione</a> che presenta la lista</div>
<div>è frutto della ricerca della massima democrazia, prima e soprattutto DOPO le elezioni.</div>
<div>Lo <a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=210" target="_blank">statuto della rete dei cittadini</a>, è costruito per ridurre al minimo il rischio che gli eletti poi non mantengano fede ai patti.</div>
<div>Per chi lo ha conosciuto, lo statuto è praticamente identico a quello già definito a suo tempo per la <a href="http://listapartecipata.org/" target="_blank">Lista Partecipata</a>.</div>
<div>Attraverso assemblee fisiche, bollettini stampati, e un sito web (<a href="http://www.decidiamo.it/democracyforum" target="_blank">ecco un esempio</a>) appositamente costruito (e altri strumenti ancora) i cittadini potranno esprimersi, in maniera vincolante per gli eletti attraverso la RETE DEI CITTADINI, decidendo proprio come dovrà votare il consigliere eletto, e quali proposte dovrà presentare.</div>
<div>Ecco un estratto dello STATUTO della Rete dei Cittadini:</div>
<div><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; color: #333333; font-size: 14px; line-height: 20px;">Articolo 15) – Obblighi degli Eletti di Lista<br />
Ogni iscritto, in ogni momento, ha diritto di proporre un voto, un iniziativa o qualsiasi attività che sia di pertinenza o prerogativa, formale ed informale, dell’Eletto. Tali proposte saranno presentate ufficialmente a tutti gli altri iscritti e, dopo essere state discusse ed eventualmente emendate, e se approvate dalla maggioranza degli iscritti, verranno sostenute dagli Eletti, in tutte le sedi opportune.<br />
L’Eletto, nell’esercizio delle sue funzioni e prerogative, è tenuto a votare ed agire coerentemente a tali deliberazioni, espresse secondo la volontà della maggioranza degli iscritti. Solo nel caso in cui fosse impossibile far giungere in tempo utile all’Eletto la volontà generale espressa dagli iscritti egli potrà agire secondo il proprio giudizio ritenendosi comunque sempre assolutamente vincolato ai programmi e alle indicazioni elaborate dalla Lista. Egli potrà liberamente emettere dichiarazioni personali relative a questioni di interesse dell’istituzione in cui è stato eletto, qualora specifichi la natura personale di tali dichiarazioni.<br />
Nel caso ci fossero più Eletti, essi dovranno votare in maniera proporzionale alle volontà degli iscritti, secondo le indicazioni degli iscritti stessi.<br />
L’Eletto sarà eventualmente coadiuvato da assistenti, eletti esclusivamente dall’Assemblea.</span></div>
<div><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; color: #333333; font-size: medium;"><span style="font-size: 14px; line-height: 20px;"><br />
</span></span></div>
<div><span style="color: #333333; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px;">QUESTA E LA VERA RISPOSTA ALLA CASTA!!!</span></div>
<div><span style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; color: #333333; font-size: medium;"><span style="font-size: 14px; line-height: 20px;"><br />
</span></span></div>
<div>Potete trovare la descrizione dI tutto il <a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=2" target="_blank">PROGETTO</a> Rete dei Cittadini qui:</div>
<div><a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=2" target="_blank">http://retedeicittadini.it/?page_id=2</a></div>
<div>AIUTATECI, AIUTATEVI a RIPRENDERVI LA SOVRANITA PERDUTA!</div>
<div>SOSTENETE LA RETE DEI CITTADINI, FIRMANDO PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA</div>
<div>trovate qui i l<a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=353" target="_blank">uoghi e le date per la raccolta delle firme</a>:</div>
<div><a href="http://retedeicittadini.it/?page_id=353" target="_blank">http://retedeicittadini.it/?page_id=353</a></div>
<div>(se non siete del Lazio, potete comunque aiutarci segnalando la rete ai vostri contatti e specialmente ai vostri amici residenti a Roma e nel Lazio)</div>
<div>Grazie e scusate l&#8217;eventuale disturbo.</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa succede a 3 mesi dai referendum di Bolzano?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/28/cosa-succede-a-3-mesi-dai-referendum-di-bolzano/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 18:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco un interessante aggiornamento inviato da Stephan Lausch, su come si stanno evolvendo le cose a Bolzano. Il 25 ottobre 2009 si sono svolti 5 referendum tra cui quello per il miglioramento della legge sulla democrazia diretta. Il 38% andò a votare (la stragrande maggioranza votò SI), ma il quorum al 40% invalidò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/logovolksabstdt.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1734" title="Logo_DD_dt" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/logovolksabstdt.jpg" alt="Logo_DD_dt" width="363" height="217" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco un interessante aggiornamento inviato da Stephan Lausch, su come si stanno evolvendo le cose a Bolzano. Il 25 ottobre 2009 si sono svolti 5 referendum tra cui quello per il miglioramento della legge sulla democrazia diretta. Il 38% andò a votare (la stragrande maggioranza votò SI), ma il quorum al 40% invalidò la consultazione.</p>
<p>Comunicato stampa tre mesi dopo il voto referendario</p>
<p>Bolzano 26 gennaio 2010</p>
<p><strong>Miglioramenti minimi per la democrazia diretta e le proposte inaccettabili del direttivo SVP alla sua base</strong></p>
<p>Il referendum provinciale del 25 ottobre 2009, fallito solo a causa del quorum mancato, ha catapultato la questione della democrazia diretta fra gli argomenti politici più discussi di questi mesi. La SVP si è sentita chiamata a discutere seriamente dei necessari miglioramenti delle regole per la partecipazione politica diretta dei cittadini della nostra provincia.</p>
<p>Il nostro obiettivo è una democrazia più completa, dotata di diritti referendari praticabili. È per questo che stiamo lavorando da anni. Dall’altra parte la mole di problemi irrisolti e l’opposizione derivante da un sistema politico bloccato non fanno che aumentare. Siamo convinti che la società, se dotata di più ampi diritti di partecipazione, si sarebbe impegnata in maniera più costruttiva. I politici al potere devono rendersi conto che sono responsabili anche della crisi del sistema politico e del differimento della soluzione dei problemi che non fanno che aumentare. Aumentano anche perché non si permette il coinvolgimento di tutti in uno sforzo comune di individuare soluzioni.</p>
<p>Esattamente tre mesi dopo il referendum l’INIZIATIVA ora elenca<span id="more-1733"></span> i miglioramenti minimi indispensabili per un buon regolamento della democrazia diretta che dovranno essere affrontate dal Consiglio provinciale entro questa primavera. L’INIZIATIVA sta elaborando una tale proposta di modifica della legge vigente, che parallelamente ai diversi sforzi dei partiti politici l’INIZIATIVA porterà avanti con tutti i mezzi disponibili.</p>
<p>Le condizioni minime per una reale applicabilità dei diritti referendari e quindi l’assoluto livello minimo di miglioramento che il Consiglio provinciale è chiamato ad attuare, facendo seguito al voto referendario del 25 ottobre scorso, dovrà essere composto dei seguenti elementi:</p>
<p>1. riduzione del quorum di partecipazione al 15%</p>
<p>2. introduzione di una clausola di protezione per i gruppi linguistici;</p>
<p>3. introduzione del referendum confermativo su delibere della Giunta provinciale;</p>
<p>4. la garanzia di un’informazione oggettiva in forma di un opuscolo di votazione.</p>
<p>In questo contesto l’INIZIATIVA denuncia forti perplessità nei confronti di alcune proposte presentate ora</p>
<p>da parte del vertice della SVP alla propria base di partito:</p>
<p>a)    Criteri di ammissibilità: è legittimo che questioni attinenti i diritti fondamentali e la tutela delle minoranze non devono poter essere poste a referendum. La SVP, però, vorrebbe escludere dall’ammissibilità al referendum anche le leggi statutarie, cioè le leggi sulla partecipazione dei cittadini alla politica tramite elezioni e votazioni. Questa esclusione rientra nella pura logica di chi detiene il potere e non vuole mettere a discussione né le regole di delega del potere né di partecipazione diretta. Invece spetta alla popolazione poter definire le regole della democrazia. Bisogna impedire che la rappresentanza politica si doti di un sistema politico in cui non sarebbe più controllabile, escludendo i cittadini. Si tratta di chiarire bene chi è il sovrano: la popolazione o la rappresentanza politica.</p>
<p>b)    Quorum: è positivo che anche la SVP prospetti una modifica del quorum di partecipazione. L’introduzione in veste di “alternativa” di un quorum di consenso non è però accettabile. Cos’è un tale quorum di consenso? Questo quorum determina la percentuale minima di voti SI sul totale degli aventi diritto al voto, per far accettare un quesito referendario. Un esempio concreto: partendo dalla media normale di partecipazione a referendum fra il 30-40%, quindi prendiamo il 35%, nel caso della presenza del quorum di consenso del 25%, il 71,5% dei votanti devono votare SI affinché una proposta referendaria venga accolta. Nei paesi in cui il quorum di consenso viene già applicato, l’effetto negativo è sotto gli occhi di tutti.</p>
<p>Se tali proposte della SVP venissero effettivamente inserite nella legge di riforma della democrazia diretta, ne seguirebbe l’immediato ricorso al referendum confermativo attuabile per le leggi statutarie.</p>
<p>c)    Obbligo di informazione: un referendum può essere svolto correttamente soltanto a condizione che ci sia un’informazione istituzionale, oggettiva e neutrale. Tali proposte esulano dal testo presentato da parte della SVP alla propria base.</p>
<p><strong>Elementi positivi</strong></p>
<p>Registriamo con soddisfazione che la SVP valuta positivamente la possibilità di portare delibere della Giunta provinciale a referendum. La regolamentazione di tale possibilità è di significato decisivo per la concreta partecipazione deliberativa della popolazione. Se tale tipo di referendum sarà effettivamente praticabile dipende dalla procedura proposta. Anche la proposta che il Consgilio provinciale possa portare una controproposta di legge di iniziativa popolare, è un elemento tratto dalla nostra legge originale sulla democrazia diretta e quindi è pienamente accettata.</p>
<p>Stephan Lausch                                                                 Otto von Aufschnaiter Ing. FH</p>
<p>Coordinatore                                                                                             Presidente</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le proposte di partecipazione e di democrazia fatte al pres. Provincia Rimini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/19/le-proposte-di-partecipazione-e-di-democrazia-fatte-al-pres-provincia-rimini/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 07:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
gli amici di Morciano in Comune, con cui avevamo fatto &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; il 25 ottobre 2009, hanno presentato una lista di proposte per attuare la partecipazione e la democrazia nella nuova provincia di Rimini, direttamente al suo presidente. Le riporto qui perchè sono proposte sensate di democrazia diretta, partecipazione e trasparenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Vitali_Provincia_Rimini_incontro_15_01_2010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1698" title="Vitali_Provincia_Rimini_incontro_15_01_2010" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Vitali_Provincia_Rimini_incontro_15_01_2010.jpg" alt="Vitali_Provincia_Rimini_incontro_15_01_2010" width="277" height="208" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>gli amici di Morciano in Comune, con cui avevamo fatto <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/26/la-parola-ai-cittadini-a-morciano-rn-splendida-tappa-verso-una-vera-democrazia/">&#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; il 25 ottobre 2009</a>, hanno presentato una lista di proposte per attuare la partecipazione e la democrazia nella nuova provincia di Rimini, direttamente al suo presidente. Le riporto qui perchè sono <strong>proposte sensate di democrazia diretta, partecipazione e trasparenza, </strong>che ognuno di noi può trascrivere integralmente e inviare al proprio presidente di provincia.</p>
<p>Ecco il testo completo della loro proposta: Qui in pdf: <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/Il_Cittadino_Partecipa_lettera_vitali.pdf">Il_Cittadino_Partecipa_lettera_vitali</a></p>
<p>OGGETTO: Il Cittadino Partecipa</p>
<p>Egr. Sig. Presidente,</p>
<p>innanzitutto volevamo esprimerLe il nostro più sincero apprezzamento e ringraziamento per aver reso oggi possibile questo momento di incontro e di reciproca conoscenza, momento, che per noi partecipanti ai Comitati “Morciano in Comune” ed al “Comitato per la difesa dei diritti del cittadino”, rappresenta un&#8217;altra importante e significativa tappa di quel lungo e stimolante cammino di partecipazione e condivisione intrapreso, volto a promuovere e diffondere i principi e gli strumenti della Democrazia diretta e rappresentativa fra la Cittadinanza e le sue Istituzioni.</p>
<p>Per fare questo abbiamo promosso e promuoviamo, ovunque ci presentiamo, la partecipazione attiva, <span id="more-1696"></span>responsabile e propositiva dei cittadini e dei residenti alla vita della Comunità, attraverso una serie coordinata ed organica di azioni, ritrovando nello spazio pubblico il luogo nel quale produrre ed esercitare la discussione ed il civile confronto, riportando al centro della politica l’unico soggetto titolare della sovranità, il Cittadino, informandolo e dotandolo della conoscenza degli strumenti propri della democrazia partecipativa.</p>
<p>Il recente passato ci ha visto protagonisti di alcune piccole ma significative azioni svolte nel nostro Comune, a Morciano di Romagna, ma ovunque replicabili rispondendo queste al buon senso ed ai principi fondanti del nostro stare insieme, in merito alle quali troverà, allegata alla presente, apposita Rassegna stampa di approfondimento.</p>
<p>– organizzato incontro di confronto pubblico durante la campagna elettorale del Giugno scorso tra i candidati Sindaco “Una poltrona per tre un paese per tutti”;</p>
<p>– richiesta ed ottenuta l&#8217;autorizzazione alla realizzazione delle riprese audio-video delle sedute pubbliche di Consiglio comunale e loro trasmissione sul sito web del Comune;</p>
<p>– garantita la pressoché totale “copertura” e diffusione delle registrazioni audio-video delle più importanti assemblee pubbliche cittadine trasmettendole attraverso il nostro sito web www.morcianoincomune.it</p>
<p>– promossa e sostenuta la realizzazione del Bilancio Partecipativo a Morciano di Romagna, proposta prontamente raccolta dall&#8217;Amministrazione comunale con la realizzazione del “Bilancio Partecipato 2010”</p>
<p>– avanzate proposte per rendere partecipato e sostenibile il “PRU dell&#8217; area ex-Ghigi” invitando formalmente l&#8217;Amministrazione comunale di Morciano di Romagna, la Provincia e la Regione ad introdurle nel nuovo e definendo accordo di programma con la proprietà.</p>
<p>– organizzata la Rassegna di incontri e conferenze “Virtù in comune” durante la quale sono stati trattate, grazie alla competenza, passione e umanità dei numerosi ospiti e relatori che vi hanno partecipato, tutta una serie di tematiche aventi nella partecipazione quell&#8217;elemento comune di forte coesione.</p>
<p>Tanto lavoro e tanto impegno hanno reso possibile quanto Le abbiamo sopra esposto, ed ora forti di tale esperienza, vorremmo con la presente, avanzare a Lei alcune proposte per avviare anche e grazie alla Provincia di Rimini, un percorso di crescita civile e politica della Comunità provinciale e delle sue Istituzioni democratiche promuovendo politiche partecipative, politiche che includono, adottando e regolamentando l&#8217;utilizzo degli istituti della partecipazione all&#8217;interno degli Statuti consentendo così alla cittadinanza di ritrovare quel protagonismo civico tanto oggi necessario per affrontare, non soltanto l&#8217;incerto e convulso presente, ma per porci già oggi come “Sistema Rimini” all&#8217;avanguardia nell&#8217;innovazione sociale, nell&#8217;innovazione immateriale, facendo così crescere, moltiplicarsi e consolidarsi il capitale più prezioso, quello umano e sociale.</p>
<p>Così come il bambino conquista non senza fatica ed impegno la posizione eretta trovando la propria centralità tra i suoi simili e nel mondo, facendo in ogni momento tesoro della continua esperienza vissuta e maturata, così dovrà essere immaginato il cammino che insieme, questo è l&#8217;augurio, potrà essere compiuto per dare così la possibilità ad ognuno di poter maturare una propria, personale e libera opinione sulla realtà che vive, ponendo finalmente al centro del processo decisionale il Cittadino, non più solo quale destinatario delle politiche pubbliche ma suo promotore, sostenitore, artefice.</p>
<p>Perché tale auspicio diventi azione, pratica, metodo di lavoro, occorrerà sin da subito sostenere la partecipazione attraverso l&#8217;informazione, la trasparenza, la semplificazione ed il pubblico ed aperto confronto di opinioni e proprio per dare seguito e senso a quanto suddetto siamo con la presente a proporle di:</p>
<p>– rendere le riprese audio-video delle sedute di Consiglio Provinciale disponibili per la pubblica visione attraverso e grazie i nuovi media;</p>
<p>– rendere disponibili sul sito web della Provincia tutti gli atti deliberativi, sia essi di Giunta che di Consiglio Provinciale, così come di rendere sempre disponibili e pubbliche le determinazioni dei responsabili degli uffici provinciali. Tali atti dovranno sempre essere corredati dagli atti allegati richiamati, essendone questi ultimi, per loro stessa natura, parte integrante e sostanziale;</p>
<p>– avviare e sollecitare, su scala provinciale, il pubblico dibattito per introdurre quelle necessarie modifiche statutarie volte a rendere effettiva la partecipazione ed il coinvolgimento profondo dei cittadini nei processi politici e nelle decisioni attraverso gli Istituti della partecipazione quali il referendum “senza quorum” sia essi propositivi, abrogativi e consultivi;</p>
<p>– istituire il Difensore Civico provinciale attraverso una consultazione popolare;</p>
<p>– sostenere l&#8217;iniziativa, la “Parola ai cittadini”, sperimentata con successo durante la Rassegna “Virtù in comune”, da realizzarsi presso ogni singolo Comune dei 27 che animano la nostra nuova Provincia attraverso un&#8217;assemblea pubblica il cui scopo è quello di far parlare i cittadini davanti ad altri cittadini cercando di far emergere proposte, idee e critiche riguardanti la propria città, di votarle e trasformarle in “mozioni” da inviare al proprio Consiglio comunale, con la presenza del cittadino o del gruppo di cittadini proponenti;</p>
<p>– realizzare entro la fine dell&#8217;estate un “Elettronic-Town Meeting”provinciale un evento per dar voce alle speranze, timori, proposte e visioni presenti sul territorio, frutto del confronto e del dibattito attorno a problemi di interesse comuni. Inoltre può essere pensato e realizzato un evento ad-hoc, un “Town Meeting 18-35” ad-hoc per i giovani della nostra Provincia di età compresa tra i 18 e 35 anni.</p>
<p>Dovendo necessariamente affrontare la complessità sociale del nostro vivere presente, per sostenere politiche inclusive, d&#8217;integrazione, ci siamo dati l&#8217;obbiettivo di sensibilizzare alla partecipazione anche tutti coloro che risiedono sul territorio in permanenza, arrivati da altri luoghi vicini e lontani, incontrandoli, dialogando con loro cercando di farli sentire parte viva ed integrante della Comunità insediata.</p>
<p>Se vogliamo infine dar risposta alla domanda centrale che Platone fece nella Repubblica, “Come deve essere strutturata una società perché si creino le condizioni che spingono i suoi abitanti in direzione della virtù” dobbiamo con forza e decisione sostenere il processo di democratizzazione delle Istituzioni permettendo ad ognuno di partecipare al processo decisionale.</p>
<p>In conclusione, congedandoci, rinnoviamo a Lei la nostra disponibilità a partecipare a tale processo ed alle azioni sopra richiamate certi che l&#8217;agire su tali fronti legittimerà la rappresentanza, creerà le condizioni per l&#8217;innovazione e porterà maggior coesione sociale nell&#8217;ambito provinciale.</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p>Per il Comitato “Morciano in comune”</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>In democrazia la pressione dei cittadini funziona: l&#8217;esempio di Feltre</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/17/in-democrazia-la-pressione-dei-cittadini-funziona-lesempio-di-feltre/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/17/in-democrazia-la-pressione-dei-cittadini-funziona-lesempio-di-feltre/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 17:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[feltre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1632</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ricevo dall&#8217;amica Lara il report di quanto accaduto nel consiglio comunale di Feltre il 15 dicembre 2009. E&#8217; un esempio chiaro che la mobilitazione dal basso funziona. Un esempio che mi rincuora e che ci può smuovere dalla rassegnazione.
Report consiglio comunale Feltre
Salve a tutti, di seguito trovate un &#8220;breve&#8221; report dell&#8217;importante consiglio comunale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/Privatizzazione-dellacqua.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1633" title="Privatizzazione dell'acqua" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/Privatizzazione-dellacqua-238x300.png" alt="Privatizzazione dell'acqua" width="238" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ricevo dall&#8217;amica Lara il report di quanto accaduto nel consiglio comunale di Feltre il 15 dicembre 2009. E&#8217; un esempio chiaro che la mobilitazione dal basso funziona. Un esempio che mi rincuora e che ci può smuovere dalla rassegnazione.</p>
<p>Report consiglio comunale Feltre</p>
<p>Salve a tutti, di seguito trovate un &#8220;breve&#8221; report dell&#8217;importante consiglio comunale di ieri a Feltre:</p>
<p>&#8220;Importante vittoria del Comitato Acqua Bene Comune: il Comune di Feltre approva la Delibera! La Delibera viene approvata nell´imbarazzo della Lega e del Sindaco-Senatore Vaccari.</p>
<p>Ieri sera alcune persone del Comitato hanno dato vita ad un Presidio durante il consiglio Comunale di Feltre, dato che si sarebbe discusso un ordine del giorno che conteneva la delibera  proposta dal comitato secondo cui l´acqua è un bene comune di non rilevanza economica ma di  interesse generale. &gt; Abbiamo presidiato il Consiglio fin dall´ingresso di consiglieri e sindaco,  esponendo di fronte al Comune uno striscione che recitava:&#8221; IL SENATORE  VACCARI PRIVATIZZA L´ACQUA, IL SINDACO CHE FA?&#8221;, contemporaneamente abbiamo distribuito a  consiglieri e assessori un volantino che ricordava i numeri di questa battaglia:  più di 9000 cittadini hanno sottoscritto la petizione, oltre 1500 cittadini hanno partecipato  alla manifestazione del 24 ottobre, oltre 30 realtà territoriali hanno aderito alla campagna.<span id="more-1632"></span> Verso le 23.30 (dopo oltre 5 ore di Consiglio) è iniziata la discussione sul suddetto ordine  del giorno.  Dopo la Presentazione della libera all´assemblea, il Presidente del Consiglio Bond  (e consigliere regionale in forza PDL) ha ritenuto di dover interrompere la normale discussione  consiliare dichiarando di voler presentare una relazione tecnica utile al dibattimento.  Nello stupore del Sindaco (che immediatamente smetteva di leggere il giornale) e di gran parte  del Consiglio, il Presidente Bond ha letto la dettagliata relazione, nella quale dopo un´attenta  comparazione tra i vari sistemi europei di gestione delle risorse idriche emergeva in maniera  indiscutibile come la privatizzazione, ora prevista dal Decreto Ronchi, non garantisca il  miglioramento dell´efficienza del servizio, anzi.  Bond ha inoltre dichiarato pubblicamente che la Regione Veneto entro 120 giorni si opporrà  in sede istituzionale al Decreto Ronchi, come già hanno fatto la  Val d´Aosta e la Puglia.  A questo punto un Consigliere di maggioranza ha presentato un secondo ordine del giorno sulla  questione, quello scritto e proposto dal Bim, nel quale si prende atto del Decreto Ronchi e  senza opporvisi in alcun modo, si cerca di perseguire la strada della deroga per mantenere una  gestione in house del servizio. Sostanzialmente il Bim spera o forse sogna in un regalo da parte  del Governo per mantenere la gestione del servizio a Belluno. Fortunatamente su proposta di alcuni consiglieri di minoranza e dopo la relazione del  Presidente Bond, l´ordine del giorno viene ritirato in quanto si è colta la possibilità e il  dovere di opporsi senza se e senza ma alla privatizzazione dell´acqua.  Ma non è finita qui, anzi, a questo punto avviene quello che ci aspettavamo.  Le contraddizione della Lega sulla questione acqua emergono in maniera limpida quando prende la parola il Sindaco/Senatore della Lega Nord, Gianvittore Vaccari.  In un intervento nervoso e poco chiaro il Sindaco richiama all´ordine i suoi dimostrando la sua insofferenza per la presenza del Comitato in Aula.  I frutti del richiamo del Senatore si vedono pochi minuti dopo, quando il capogruppo della  Lega presenta fuori tempo massimo (interrompendo addirittura le dichiarazioni di voto) un  ennesimo ordine del giorno che a suo dire avrebbe preparato durante la discussione&#8230;  Ma incredibilmente stampato da un computer&#8230;  Intorno all&#8217; 1.30 del mattino si è arrivati alle votazioni per entrambi gli ordini del giorno,  quello istantaneo della Lega, sostanzialmente un ambiguo pastroccio per non dirsi totalmente  contrari al Decreto Ronchi e quello del Comitato.  La vittoria del Comitato sta nel fatto che, approvando la nostra Delibera il Comune di Feltre  ha dichiarato che l´acqua è un diritto umano e un servizio a non rilevanza economica  impegnandosi, inoltre, a sostenere queste tesi nell´assemblea dell´A.A.T.O.,  mentre la delibera della Lega non avrà nessun tipo di ricaduta operativa e decisionale  sulla questione Acqua&#8230;</p>
<p>Concludendo, ieri sera i risultati ottenuti sono stati molteplici: da un lato siamo  riusciti a strappare al secondo Comune di questa Provincia l´approvazione della nostra  Delibera, dall´altro siamo riusciti a far emergere in tutta la loro evidenza le  contraddizioni di un partito, la Lega, che ad una retorica fatta di autonomie e  territorialismo contrappone leggi e decreti centralisti che svuotano le comunità dalle  decisioni fondamentali per il proprio territorio.  In ultima analisi, le mobilitazioni dal basso, la partecipazione di molti  intorno ad un tema cosi condiviso, stanno portando i primi, grossi risultati concreti&#8230;</p>
<p>E questo è solo l´inizio!&#8221;</p>
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		<title>Catalogna, referendum autogestiti per l&#8217;autodeterminazione: vince il SI</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 10:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
i referendum autogestiti per l&#8217;autodeterminazione della Catalogna si sono svolti il 13 dicembre 2009 ed ha vinto una maggioranza schiacciante di SI. Ovvio il tentativo di ridimensionare questo successo della democrazia dal basso, da parte del premier spagnolo Zapatero. Ma i referendum autogestiti (come quello della Val Pusteria di qualche anno fa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/catalogna_indipendenza.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1613" title="catalogna_indipendenza" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/catalogna_indipendenza-300x130.jpg" alt="catalogna_indipendenza" width="300" height="130" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>i referendum autogestiti per l&#8217;autodeterminazione della Catalogna si sono svolti il 13 dicembre 2009 ed ha vinto una maggioranza schiacciante di SI. Ovvio il tentativo di ridimensionare questo successo della democrazia dal basso, da parte del premier spagnolo Zapatero. Ma i referendum autogestiti (come quello della Val Pusteria di qualche anno fa e quello di Vicenza del 2008), anche se non sono vincolanti, mostrano qual è l&#8217;effettiva opinione della gente e servono per costruire consapevolezza e conoscenza degli strumenti della democrazia diretta. Un grande plauso agli organizzatori, al di là del contenuto del quesito in votazione. La rivoluzione delle pentole in Argentina di pochi anni fa, partì dall&#8217;esito di un referendum autogestito, disprezzato e non ascoltato dai rappresentanti al potere. Che poi furono allontanati con la forza dalla gente.</p>
<p>Ecco i contenuti, tratti da Euronews</p>
<p><strong>“Siete favorevoli a una Catalogna stato sovrano, indipendente, democratico e sociale, integrato nell’Unione Europea?”</strong> E’ la domanda a cui hanno risposto in 170 comuni e 700 mila persone, chiamate alle urne per un referendum autogestito sull’indipendenza della regione spagnola.</p>
<p>Una consultazione non ufficiale, organizzata da attivisti e volontari, che fa seguito a quella che in settembre ha visto vincere il fronte del si nella cittadina di Arenys de Munt con il 96% dei voti. I risultati del referendum non sono vincolanti per la Spagna, ma sicuramente peseranno sul dibattito che si svolge da anni sul grado di autonomia da concedere a questa regione che con 7,5 milioni di abitanti concentra il 25% del Pil nazionale, una regione in cui il catalano è la lingua ufficiale insieme allo spagnolo. Dopo Girona in gennaio, il 25 aprile toccherà a Barcellona dire si o no all’indipendenza della Catalogna.</p>
<p>Ha vinto il “sì” al referendum simbolico sull’indipendenza della Catalogna, ma con il voto di circa il trenta per cento dei cittadini coinvolti nella consultazione. Meno di un terzo dei 700mila chiamati alle urne in 166 comuni per pronunciarsi sull’indipendenza da Madrid. Se il “sì” non ha destato sorprese, gli organizzatori speravano invece in una maggiore affluenza.</p>
<p>“È un modo di recuperare un po’ più di attenzione e rispetto per il popolo catalano” afferma un cittadino, che ha dato il suo voto. “Primo, non ho avuto tempo. E secondo, non ero realmente interessato a votare” spiega invece un altro.</p>
<p>I movimenti indipendentisti sperano ora che questa prima consultazione “privata” su larga scala contribuisca a imporre un vero referendum di autodeterminazione.</p>
<p>“Il nuovo futuro politico della Catalogna – spiega Carles Ribes, sindaco di L’Arboç, uno dei comuni coinvolti nella consultazione – include le elezioni parlamentari del prossimo anno. E con queste consultazioni tutti i partiti in seno al Parlamento dovranno decidere se sarà necessario indire un referendum. Ma stavòlta ufficiale, non come questo che è non vincolante”.</p>
<p>L’iniziativa dei referendum interviene in un momento di forte tensione fra Barcellona e Madrid, visto che è all’esame della Corte Costituzionale spagnola una revisione allo Statuto catalano.</p>
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		<title>Referendum contro il traforo a Verona: quesito giudicato non ammissibile</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 21:24:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum  verona]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
gli amici di Verona che da anni si battono contro la realizzazione del mega traforo per la bretella nord e che avevano presentato una proposta di referendum sul tema, hanno avuto il quesito bocciato dai Garanti, nominati dalla giunta del governo leghista di Verona.
Ecco i dettagli presentati nel comunicato stampa del Comitato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/pagina-lArena3.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1590" title="pagina 3 L'Arena" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/pagina-lArena3-209x300.png" alt="pagina 3 L'Arena" width="209" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>gli amici di Verona che da anni si battono contro la realizzazione del mega traforo per la bretella nord e che avevano presentato una proposta di referendum sul tema, hanno avuto il quesito bocciato dai Garanti, nominati dalla giunta del governo leghista di Verona.</p>
<p>Ecco i dettagli presentati nel comunicato stampa del Comitato di Cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle:</p>
<p><strong>NUOVO RICORSO: “REFERENDUM IMPEDITO AD OGNI COSTO”</strong></p>
<p>Chiesto l&#8217;avvio della raccolta firme e risarcimento danni</p>
<p>IL QUESITO: «Volete voi che sia revocata la deliberazione della giunta comunale di Verona 29 maggio 2009 n. 152 avente per oggetto l’individuazione del promotore e la dichiarazione di pubblico interesse in relazione al completamento dell’anello circonvallatorio Nord – traforo delle Torricelle?».</p>
<p><strong>Premessa</strong></p>
<p>In nome della trasparenza e della lealtà che dovrebbe sempre contraddistinguere il rapporto tra cittadini ed amministrazioni pubbliche, vogliamo oggi esporre le ragioni dei Promotori contro la decisione del Collegio dei Garanti che il 10 ottobre scorso ha bocciato il quesito referendario presentato in giugno. Tali argomentazioni rispecchiano abbastanza fedelmente i contenuti del ricorso che i legali dei Promotori hanno depositato al Tribunale di Verona (il terzo nel giro di pochi mesi) pochi giorni fa. Ci accingiamo a questo passo nella speranza che, in luogo di costringerci a dialogare attraverso le carte bollate, continuando a chiamare in causa i giudici il cui compito sarebbe quello di intervenire sulle patologie del sistema sociale e non di regolarne la fisiologia, l&#8217;amministrazione comunale e segnatamente il sindaco Tosi si decidano finalmente a parlare anche con i cittadini che sono in disaccordo su un’opera molto controversa. Nel procedere all&#8217;esposizione intendiamo essere quanto più espliciti ed esaustivi possibili, ma pur sempre nel rispetto delle prerogative e dell&#8217;autonomia dei giudici, la cui decisione verrà accettata da parte nostra di buon grado, qualunque essa sia.</p>
<p><span id="more-1589"></span><strong>Le motivazioni dei Garanti</strong></p>
<p>I Garanti hanno giustificato la bocciatura del quesito con due ordini di motivazioni. Il primo: il quesito non possederebbe i requisiti di “chiarezza, univocità ed omogeneità” tali da consentire ai cittadini eventualmente chiamati alle urne una scelta libera e consapevole. Con un secondo ordine di motivazioni i Garanti hanno poi ritenuto in dovere di mettersi dalla parte dell&#8217;amministrazione comunale, avanzando la presunta “sussistenza di obbligazioni irrevocabili a carico del comune nei confronti di terzi”, alludendo in questo modo ad una possibile penale o a possibili azioni risarcitorie che il Comune dovrebbe subire in caso decidesse di recedere dal progetto di realizzare il tunnel.</p>
<p><strong>La presunta “sussistenza di obbligazioni irrevocabili a carico del comune nei confronti di terzi”</strong></p>
<p>Cominciamo dal secondo punto, osservando che questo ordine di considerazioni del Collegio sono innanzitutto tardive perché i Garanti non avevano sollevato questo problema il 17 settembre scorso, quando, costretti dalla prima ordinanza del Tribunale, si erano riuniti per esaminare il quesito. In quell&#8217;occasione avevano contestato ai Promotori soltanto la pretesa mancanza di “chiarezza, univocità ed omogeneità” del quesito e non anche la “sussistenza di obbligazioni irrevocabili a carico del comune nei confronti di terzi”. In questa maniera i Garanti si sono resi responsabili della violazione del principio del contraddittorio in quanto i Promotori non hanno avuto la possibilità di replicare. Ma non solo: hanno anche gravemente alterato il principio di parità fra Promotori e Collegio dei Garanti stabilito dalla prima ordinanza del Tribunale.</p>
<p>Nella sua prima ordinanza, infatti, il Tribunale aveva stabilito un punto per noi importantissimo, individuando i Promotori come portatori di un diritto diritto politico fondamentale “non degradabile” dal Comune, il che significa che i Promotori non stanno intentando una causa di parte ma stanno esercitando una potestà pubblica, e in quanto tali devono venire considerati sullo stesso piano del Comune, che in questo contesto non ha alcuna posizione di supremazia. Quindi le eventuali “obbligazioni irrevocabili a carico del comune” non avrebbero dovuto influire nella valutazione del quesito. Come nel caso del mancato completamento del Collegio dei Garanti (la scusa con cui Palazzo Barbieri aveva rinviato l&#8217;esame del quesito per quasi quattro mesi prima dell&#8217;intervento del Tribunale), i Promotori potrebbero rispondere al Comune: “Affari tuoi!”.</p>
<p>Ma la cosa più curiosa è che l&#8217;“irrevocabilità” delle obbligazioni è tutt&#8217;altro che dimostrata. Non contenti, i Garanti, attribuendosi peraltro poteri istruttori che il regolamento non gli conferisce), si sono procurati due pareri: quello di un legale, l&#8217;avvocato Cancrini di Roma, profumatamente pagato con 18 mila euro (in allegato la copia della delibera di giunta), e quello di un dirigente comunale. Ebbene, n&#8217;è l&#8217;uno né l&#8217;altro parere conforta l&#8217;affermazione del Collegio: il dirigente non arriva mai ad affermare che dalla sola delibera di individuazione del promotore deriverebbe in capo al Comune un’obbligazione irrevocabile al rimborso delle spese finora sostenute dal promotore, ma anzi lascia al Collegio il compito di trarre questa strumentale conclusione. Dal canto suo, il legale espressamente afferma che «in capo al promotore non sussiste, ancorché la sua proposta sia stata dichiarata di pubblico interesse, una posizione soggettiva dalla quale possa sorgere il diritto a richiedere il risarcimento dei danni patiti» in virtù della (del tutto eventuale) interruzione della procedura.</p>
<p>Del resto, bastava leggersi  l&#8217;avviso di selezione del promotore del 2008 per avere ogni dubbio dissipato. Il documento infatti recita: «La presentazione delle proposte non comporta per l’amministrazione alcun obbligo in ordine alla positiva conclusione del procedimento». E più avanti: «l’amministrazione si riserva di non procedere all’operazione di finanza a suo insindacabile giudizio».</p>
<p>Un aneddoto può contribuire a palesare ancor meglio lo sconcertante teorema costruito dai Garanti: tutti i documenti citati nei pareri avrebbero dovuto essere “contenuti nel fascicolo depositato in Comune”, come avevano scritto gli stessi Garanti nella decisione del 10 ottobre 2009. Ebbene, quando i Promotori, il 5 novembre scorso, hanno chiesto regolare accesso a questi documenti, si sono sentiti rispondere dal Segretario comunale (dopo oltre dieci giorni dalla richiesta) che la decisione circa il rilascio o meno di copia di un documento fondamentale (il progetto dell&#8217;RTI Technital) sarà adottata «non appena pervenute le relative deduzioni da parte del soggetto contro interessato RTI Technital». Non occorre commentare</p>
<p>E sapete come i Garanti hanno hanno giustificato la mancata contestazione del punto 2? A pagina 17 del provvedimento del 10 ottobre 2009 si legge: «Questo profilo non è stato oggetto di richiesta di chiarimenti ai proponenti poiché, trattandosi di questione eminentemente giuridica, non riguardava la formulazione del quesito». Come dire: con voi “cittadini” non parliamo di cose difficili. Anche qui, ogni altro commento è superfluo&#8230;</p>
<p><strong>La presunta mancanza di “chiarezza, univocità ed omogeneità” del quesito</strong></p>
<p>Passiamo quindi alla prima motivazione, attinente alla presunta mancanza di “chiarezza, univocità e omogeneità” del quesito. Questa non solo è inconsistente, ma anche altamente strumentale perché rivolta a impedire il referendum ad ogni costo. In realtà non c&#8217;è nulla di più chiaro, univoco e omogeneo di questo quesito che chiede ai cittadini di esprimersi con un semplice sì o un no, e che ha per oggetto un unico dispositivo e non ne richiama nessun altro. Nel cercare di motivare il contrario, i Garanti hanno finito per applicare i principi del referendum abrogativo al referendum di consultazione successiva (quello scelto dai Promotori). Mentre il primo farebbe decadere immediatamente e semplicemente l&#8217;atto oggetto della consultazione (ovvero la delibera che individua il promotore e dichiara l&#8217;opera di pubblico interesse), il secondo imporrebbe soltanto all&#8217;amministrazione di tener conto della volontà popolare, ma non avrebbe nessun effetto immediato sull&#8217;azione amministrativa del Comune.</p>
<p>Quindi in nessun caso l&#8217;esito del referendum darebbe luogo alle “scelte dilemmatiche” o  agli “scenari complessi” strumentalmente evocate dai Garanti. L’unico scenario conseguente all’eventuale approvazione della proposta di revoca della delibera vedrebbe l&#8217;amministrazione comunale costretta a confrontarsi sul piano politico con la volontà popolare espressa dalla maggioranza dei cittadini e quindi a decidere quali provvedimenti adottare alla luce dell’orientamento espresso.</p>
<p>Ancora, per fugare ogni dubbio sarebbe bastato leggere l&#8217;articolo 5 del regolamento, che espressamente prescrive come si deve comportare il Comune: «In seguito all’esito della consultazione referendaria, il consiglio comunale o la giunta devono essere convocati perché &#8211; entro 60 giorni dalla proclamazione del risultato da parte del sindaco &#8211; siano adottati i provvedimenti opportuni. Tali provvedimenti possono anche essere difformi dalla volontà espressa dall’elettorato comunale, a condizione che gli atti in questione siano adottati a maggioranza assoluta e debitamente motivati».</p>
<p>Vale la pena di osservare poi che nello scenario di esito positivo della consultazione non sussisterebbe nemmeno il problema, sollevato ancora strumentalmente dal Collegio, della  «sopravvivenza del procedimento amministrativo per tutti gli atti precedentemente dall’amministrazione, che non verrebbero travolti dalla revoca referendaria» né quello di «tutti gli atti presupposti, preparatori e connessi alla delibera», dal momento che il referendum, lo ripetiamo, non produrrebbe la semplice e diretta abrogazione della deliberazione in oggetto.</p>
<p>Del resto, i Promotori non avrebbero mai potuto promuovere un referendum abrogativo dal momento che i referendum abrogativi sulle delibere di giunta devono essere proposti entro 120 giorni dalla sua esecutività.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>La conseguenza di una consultazione favorevole ai promotori sarebbe dunque una conseguenza democratica, logica e conforme alla legge, e non rientra certo tra i parametri di cui il Collegio doveva tenere conto in sede di giudizio di ammissibilità del quesito referendario, tanto più che il regolamento esclude espressamente  «qualsiasi valutazione di merito».</p>
<p>Ma sembra un&#8217;impresa disperata far capire tutto questo al sindaco Tosi e a qualche assessore, i quali, come hanno più volte ribadito (“Il referendum non si farà” ha detto), la consultazione popolare proprio non la vogliono. Tuttavia è suo preciso dovere istituzionale capire che non sta a lui a decidere se essa sia da fare o meno, e che NON C&#8217;È LEGITTIMAZIONE POPOLARE CHE POSSA GIUSTIFICARE IL MANCATO RISPETTO DELLE REGOLE DA PARTE DI UN GOVERNANTE, TANTO MENO DI UN PRIMO CITTADINO.</p>
<p><strong>Richieste</strong></p>
<p>Per tutti questi motivi i Promotori chiedono di venire autorizzati a procedere alla  raccolta firme, così come previsto dal regolamento e secondo il quesito presentato nel giugno 2009, oppure, in alternativa, che i Garanti tornino ad esaminare il quesito. Inoltre, si richiede una risarcimento del danno non inferiore ai 40 mila euro, in relazione ai costi organizzativi sostenuti dai Promotori in previsione di un regolare e tempestivo avvio della campagna referendaria ed al pregiudizio di immagine conseguente al ripetuto annuncio dell’imminente avvio della fase di raccolta delle firme. Avvio che invece non è ancora avvenuto per effetto dell’illegittimo ostruzionismo del Comune e del Collegio dei Garanti.</p>
<p>Comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle</p>
<p>alberto sperotto</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Comitato di Cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle</p>
<p>www.traforo.it</p>
<p>presidente@traforo.it</p>
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		<title>democrazia in pericolo: Roma 5 dicembre 2009</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 19:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[5 dicembre roma]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
cosa possono fare i cittadini dal basso, in Italia, con gli strumenti informatici attuali?

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>cosa possono fare i cittadini dal basso, in Italia, con gli strumenti informatici attuali?</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RXg3GWvT-fM&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/RXg3GWvT-fM&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>La democrazia negata a Vicenza e il passaggio della Marcia Mondiale per la Pace</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia tradita]]></category>
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		<category><![CDATA[passaggio marcia mondiale della pace]]></category>
		<category><![CDATA[vicenza]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 8 Novembre 2009; ] di Paolo Michelotto

ecco uno splendido video realizzato dagli amici di Vicenza. Per rinfrescare la memoria a chi ha perso qualche passaggio della vicenda Dal Molin, riporto una breve storia della mancanza di democrazia a Vicenza, che Michele Boato ha scritto sul trimestrale Gaia.



La lotta contro la nuova, enorme, base militare USA a Vicenza è ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco uno splendido video realizzato dagli amici di Vicenza. Per rinfrescare la memoria a chi ha perso qualche passaggio della vicenda Dal Molin, riporto una breve storia della mancanza di democrazia a Vicenza, che Michele Boato ha scritto sul trimestrale Gaia.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JVTxjwTQq_U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/JVTxjwTQq_U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La lotta contro la nuova, enorme, base militare USA a Vicenza è ancora in corso, anche se sono iniziati i lavori, autorizzati dai governi Prodi e Berlusconi e diretti dal commissario (di Prodi e Berlusconi) Paolo Costa.</p>
<p>Città e movimento hanno fatto di tutto per impedirlo: una manifestazione come quella del 17 febbraio 2007 con 100mila persone non si era mai vista prima a Vicenza, rovinata però dalla doccia fredda di Prodi, nei telegiornali della sera: &#8220;manifestare è un diritto, ma dobbiamo rispettare i patti (quali? ndr) e la base verrà raddoppiata&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è poi, in luglio 2007, il ricorso al Tar Veneto di Codacons ed Ecoistituto del Veneto contro l&#8217;illeggittimità del progetto Dal Molin dal punto di vista urbanistico (un abuso edilizio) e costituzionale (non è un&#8217;opera di difesa nazionale); accolto dal Tar il 18 giugno 2008, e, quasi immediatamente (il 29 luglio) annullato dal Consiglio di Stato, cui si era appellato il governo.</p>
<p>In primavera 2008 la città elegge sindaco, pur con una maggioranza risicatissima, Achille Variati del PD, che si presenta su una netta posizione anti-base (isolato dal resto del PD veneto e nazionale).</p>
<p>Variati conferma ciò che aveva promesso in campagna elettorale: in autunno la città verrà chiamata a pronunciarsi sulla nuova basa attraverso un Referendum Comunale. Si fissa la data del 5 ottobre e il quesito, strettamente legato alle competenze urbanistiche del Comune. Con una lettera pubblica Berlusconi invita pressantemente il sindaco a &#8220;non indire il referendum, essendo già stata consegnata, il 30 luglio, l&#8217;area agli Stati Uniti&#8221; e ricorre al Tar perchè dichiari inammissibile la consultazione. Il Tar non si lascia intimidire e respinge il ricorso: &#8220;Nessun danno dalla consultazione esplorativa&#8221;. Ci pesna però poi il solito Consiglio di Stato che, il 1 ottobre (a 3 giorni dal referendum!), annulla la sentenza del Tar e lo dichiara inammissibile.</p>
<p>La sera stessa oltre 10mila persone riempiono Piazza dei Signori e il sindaco annuncia &#8220;Se non ci permettono di votare nelle nostre scuole, domenica voteremo davanti alle nostre scuole, sotto i nostri gazebo&#8221;. Così avviene. In meno di 3 giorni centinaia di volontari organizzano 32 seggi e il 5 ottobre vanno ordinatamente a votare 24.094 elettori di Vicenza:<strong> 23.050 hanno votato SI</strong> alla proposta di smilitarizzare l&#8217;area. 906 NO, 92 schede bianche e 46 nulle. LA città esprime tutta la sua dignità, ma viene calpestata.</p>
<p><strong>Nell&#8217;estate 2009</strong> iniziano i lavori di sbancamento nell&#8217;area Dal Molin.</p>
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		<title>la proposta più votata a &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; raccontata al Pres. Consiglio Prov. Kessler</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/31/la-proposta-piu-votata-a-il-cittadino-partecipa-raccontata-al-pres-consiglio-prov-kessler/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 05:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[assemblee amministratori cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[ortisei]]></category>
		<category><![CDATA[ruggero pozzer]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco la proposta più votata dai cittadini il 20 settembre 2009. Ruggero Pozzer chiede che le amministrazioni comunali si incontrino a scadenza fissa con i cittadini e che rispondano alle loro domande.

Questa cosa è per esempio prevista nello statuto del comune di Ortisei:
Cap 40:
Assemblee dei cittadini
1. Una volta all’anno viene convocata l’assemblea dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco la proposta più votata dai cittadini il 20 settembre 2009. Ruggero Pozzer chiede che le amministrazioni comunali si incontrino a scadenza fissa con i cittadini e che rispondano alle loro domande.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Zh7ejWBZxIo&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Zh7ejWBZxIo&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Questa cosa è per esempio prevista nello statuto del comune di Ortisei:</p>
<p>Cap 40:</p>
<p><strong>Assemblee dei cittadini</strong></p>
<p>1. Una volta all’anno viene convocata l’assemblea dei cittadini, durante la quale la giunta comunale riferisce sull’attività amministrativa. In ogni caso l’assemblea dei cittadini deve tenersi prima dell’approvazione del<br />
piano urbanistico.</p>
<p>Qui trovi lo statuto di Ortisei:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/31/ortisei-il-primo-comune-italiano-senza-quorum-nei-referendum/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/31/ortisei-il-primo-comune-italiano-senza-quorum-nei-referendum/</a></p>
<p>E qui un altro esempio che stanno discutendo<strong> a Morciano:</strong></p>
<p>Il gruppo “Morciano in Comune” sta inoltre presentando una <strong>modifica al Regolamento dei diritti di partecipazione in cui è previsto il Consiglio Comunale di Consultazione</strong>, una innovazione che permette in certe condizioni di interesse dei cittadini di indire un consiglio comunale in cui i protagonisti siano i cittadini. Riporto qui la bozza di quell’articolo, altamente innovativo, anche se sicuramente migliorabile:</p>
<p><strong>Articolo 17 &#8211; Consiglio Comunale di consultazione</strong></p>
<p>1. Almeno due volte all’anno, <span id="more-1401"></span>(di cui una obbligatoriamente almeno 15 giorni prima dell’approvazione dei bilancio di previsione), deve essere convocato un Consiglio Comunale di consultazione dei cittadini, finalizzato all’ascolto da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri delle richieste, dei bisogni e delle opinioni dei cittadini in merito alle questioni di maggiore rilevanza e interesse pubblici.</p>
<p>2. Il Consiglio Comunale di consultazione è convocato mediante avviso, da depositare presso la segreteria comunale e da affiggersi con almeno trenta giorni di anticipo nei luoghi pubblici; nell’avviso devono essere indicati l’ora e il luogo della riunione, gli oggetti da esaminare nell’assemblea e le modalità di proposta di tematiche da parte dei cittadini.</p>
<p>3. I temi e gli argomenti oggetto del Consiglio Comunale di consultazione sono stabiliti dal Consiglio Comunale secondo tre modalità:</p>
<p>a) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle consulte comunali di cui al Capo III del presente Regolamento;</p>
<p>b) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle libere associazioni ed organizzazioni presenti sul territorio comunale;</p>
<p>c) sulla base degli argomenti oggetto delle istanze, petizioni, proposte presentate di cui agli artt.9, 10 e 11 del presente regolamento.</p>
<p>4. In previsione del Consiglio Comunale di consultazione devono essere il più possibili accessibili i documenti e gli atti relativi alle tematiche che verranno trattate, ivi comprese le relazioni dirigenziali preparatorie alla stesura del bilancio comunale di previsione.</p>
<p>5. Le proposte di integrazione dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale di consultazione possono essere presentate da un gruppo di almeno cinquanta cittadini residenti o domiciliati nel territorio comunale e/o dell’Unione della Valconca, redatte per iscritto su carta semplice. Il termine di presentazione delle proposte di integrazione è fissato al decimo giorno precedente la data dell’assemblea. Entro 5 giorni dalla presentazione della proposta di integrazione, il Presidente del Consiglio Comunale stabilisce l’ammissione o l’esclusione della proposta e diffonde l’eventuale integrazione / modificazione dell’ordine del giorno. In caso di esclusione della proposta, il Presidente del Consiglio Comunale deve indicare per iscritto le ragioni dell’esclusione nonché la sede istituzionale e il momento in cui la tematica proposta verrà comunque trattata.</p>
<p>6. Il Presidente del Consiglio Comunale disciplina lo svolgimento degli interventi, comprese le eventuali risposte ed integrazioni sollecitate dai cittadini da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri.</p>
<p>7. Il primo Consiglio Comunale successivo al Consiglio Comunale di consultazione deve avere come ordine del giorno quanto emerso dall’assemblea consultiva con i cittadini.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>la caparbietà dei cittadini: l&#8217;esempio del referendum di Verona</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/29/la-triste-storia-del-referendum-di-verona-del-comitato-dei-cittadini-contro-il-collegamento-autostradale-delle-torricelle/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/29/la-triste-storia-del-referendum-di-verona-del-comitato-dei-cittadini-contro-il-collegamento-autostradale-delle-torricelle/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 13:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum  verona]]></category>

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		<description><![CDATA[




di Paolo Michelotto
ci siamo incontrati mercoledì 28 ottobre con due membri veronesi del Comitato dei cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle. Lo scopo era quello di scambiarci considerazioni ed opinioni sul percorso referendario.
Qui il loro bel sito, ricco di informazioni e della storia delle iniziative che hanno preso e di ciò che faranno.
www.traforo.it
A Verona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_1389" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/verona.jpg"><img class="size-medium wp-image-1389" title="verona" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/verona-300x215.jpg" alt="verona" width="300" height="215" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ci siamo incontrati mercoledì 28 ottobre con due membri veronesi del Comitato dei cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle. Lo scopo era quello di scambiarci considerazioni ed opinioni sul percorso referendario.</p>
<p>Qui il loro bel sito, ricco di informazioni e della storia delle iniziative che hanno preso e di ciò che faranno.</p>
<p><a href="http://www.traforo.it">www.traforo.it</a></p>
<p>A Verona l&#8217;amministrazione del Sindaco Tosi ha deciso senza discussioni in consiglio comunale e tantomeno sentendo i cittadini, di realizzare una bretella autostradale a nord della città per completare il cerchio attorno a Verona. Il problema è che va a toccare una zona splendida che sarà cementificata e attorno a cui poi verranno urbanizzate aree e fatti centri commerciali. Il progetto prevede che i privati che costruiranno il tutto spenderanno 330 milioni di euro e guadagneranno 4,5 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Cifre colossali e i cittadini non sono mai stati coinvolti o sentiti sull&#8217;argomento.</strong></p>
<p>Il Comitato che agisce da qualche anno su questo argomento, ha provato tutte le strade per incontrare gli amministratori, senza risultato e per far discutere. Ora ha deciso di usare lo strumento referendario, ma il comitato dei garanti (di nomina della maggioranza del sindaco) ha bocciato il quesito con vari pretesti.</p>
<p>Il comitato ora farà ricorso e ripresenterà contemporaneamente un altro quesito.</p>
<p>Al di là della vicenda specifica, spicca la voglia di democrazia che è diffusa tra i cittadini italiani, la loro caparbietà e la mancanza di democrazia dei nostri eletti, di qualunque colore politico. Quando si muovono tanti soldi i rappresentanti rappresentano invariabilmente gli interessi dei costruttori, che poi casualmente figurano anche tra i finanziatori della campagna referendaria. Che straordinarie somiglianze tra Tosi (Verona), Valduga (Rovereto), Andreatta (Trento), Durnwalder (Bolzano). Partiti diversi, ma l&#8217;azione è sempre uguale.</p>
<p>Noi abbiamo suggerito al Comitato di Verona:</p>
<p>- di chiedere di farsi aiutare nello stilare il quesito dal difensore civico e da eminenti professori di diritto riconosciuti per il loro prestigio;</p>
<p>- di coinvolgere altri comitati e altre zone di Verona per tentare di unire le forze nella raccolta delle firme e nel superamento del quorum (come è stato fatto a Bolzano e a Rovereto).</p>
<p>- di organizzare serate partecipative sullo stile &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; per far emergere le idee dei cittadini di Verona riguardo la propria città.</p>
<p>- di presentare contemporaneamente un referendum per abolire il quorum</p>
<p>- di chiedere di abbinare i referendum comunali alle elezioni nazionali, regionali, europee per risparmiare soldi e fatica ai cittadini e innalzare l&#8217;affluenza al voto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>C&#8217;è vita (democratica) a Morciano: domenica 25 ottobre &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;, ma non solo!</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/22/ce-vita-democratica-a-morciano-domenica-25-ottobre-la-parola-ai-cittadini-ma-non-solo/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 22:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[morciano_in_comune_logo
di Paolo Michelotto
il gruppo &#8220;Morciano in Comune&#8221; ha organizzato questa domenica 25 ottobre 2009 alle 17.30 una &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. Io sarò presente come facilitatore dell&#8217;evento e alla fine racconterò gli esempi migliori di democrazia diretta nel mondo. Questo è il primo incontro del ciclo &#8220;Virtù in Comune&#8221;
Ma non è l&#8217;unica cosa fatta a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1332" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/morciano_in_comune_logo.png"><img class="size-medium wp-image-1332" title="morciano_in_comune_logo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/morciano_in_comune_logo-300x183.png" alt="morciano_in_comune_logo" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">morciano_in_comune_logo</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il gruppo &#8220;Morciano in Comune&#8221; ha organizzato questa domenica 25 ottobre 2009 alle 17.30 una <strong>&#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;.</strong> Io sarò presente come facilitatore dell&#8217;evento e alla fine racconterò gli esempi migliori di democrazia diretta nel mondo. Questo è il primo incontro del ciclo &#8220;Virtù in Comune&#8221;</p>
<p>Ma non è l&#8217;unica cosa fatta a Morciano. Il 29 Maggio 2009 lo stesso gruppo aveva organizzato <strong>&#8220;I cittadini incontrano i candidati sindaci&#8221;. </strong></p>
<p>Nel 2010 l&#8217;amministrazione vuole realizzare il <strong>Bilancio Partecipato</strong> di cui parlo alla fine di questo post.</p>
<p>Il gruppo &#8220;Morciano in Comune&#8221; sta inoltre presentando una <strong>modifica al Regolamento dei diritti di partecipazione in cui è previsto il Consiglio Comunale di Consultazione</strong>, una innovazione che permette in certe condizioni di interesse dei cittadini di indire un consiglio comunale in cui i protagonisti siano i cittadini. Riporto qui la bozza di quell&#8217;articolo, altamente innovativo, anche se sicuramente migliorabile:</p>
<p><strong>Articolo 17 &#8211; Consiglio Comunale di consultazione</strong></p>
<p>1. Almeno due volte all&#8217;anno, (di cui una obbligatoriamente almeno 15 giorni prima dell&#8217;approvazione dei bilancio di previsione), deve essere convocato un Consiglio Comunale di consultazione dei cittadini, finalizzato all&#8217;ascolto da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri delle richieste, dei bisogni e delle opinioni dei cittadini in merito alle questioni di maggiore rilevanza e interesse pubblici.<span id="more-1330"></span></p>
<p>2. Il Consiglio Comunale di consultazione è convocato mediante avviso, da depositare presso la segreteria comunale e da affiggersi con almeno trenta giorni di anticipo nei luoghi pubblici; nell&#8217;avviso devono essere indicati l&#8217;ora e il luogo della riunione, gli oggetti da esaminare nell&#8217;assemblea e le modalità di proposta di tematiche da parte dei cittadini.</p>
<p>3. I temi e gli argomenti oggetto del Consiglio Comunale di consultazione sono stabiliti dal Consiglio Comunale secondo tre modalità:</p>
<p>a) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle consulte comunali di cui al Capo III del presente Regolamento;</p>
<p>b) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle libere associazioni ed organizzazioni presenti sul territorio comunale;</p>
<p>c) sulla base degli argomenti oggetto delle istanze, petizioni, proposte presentate di cui agli artt.9, 10 e 11 del presente regolamento.</p>
<p>4. In previsione del Consiglio Comunale di consultazione devono essere il più possibili accessibili i documenti e gli atti relativi alle tematiche che verranno trattate, ivi comprese le relazioni dirigenziali preparatorie alla stesura del bilancio comunale di previsione.</p>
<p>5. Le proposte di integrazione dell&#8217;ordine del giorno del Consiglio Comunale di consultazione possono essere presentate da un gruppo di almeno cinquanta cittadini residenti o domiciliati nel territorio comunale e/o dell&#8217;Unione della Valconca, redatte per iscritto su carta semplice. Il termine di presentazione delle proposte di integrazione è fissato al decimo giorno precedente la data dell&#8217;assemblea. Entro 5 giorni dalla presentazione della proposta di integrazione, il Presidente del Consiglio Comunale stabilisce l&#8217;ammissione o l&#8217;esclusione della proposta e diffonde l&#8217;eventuale integrazione / modificazione dell&#8217;ordine del giorno. In caso di esclusione della proposta, il Presidente del Consiglio Comunale deve indicare per iscritto le ragioni dell&#8217;esclusione nonché la sede istituzionale e il momento in cui la tematica proposta verrà comunque trattata.</p>
<p>6. Il Presidente del Consiglio Comunale disciplina lo svolgimento degli interventi, comprese le eventuali risposte ed integrazioni sollecitate dai cittadini da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri.</p>
<p>7. Il primo Consiglio Comunale successivo al Consiglio Comunale di consultazione deve avere come ordine del giorno quanto emerso dall&#8217;assemblea consultiva con i cittadini.</p>
<p>Ecco infine la presentazione del Bilancio Partecipato fatta dall&#8217;amministrazione.</p>
<p><strong>Bilancio partecipato 2010</strong></p>
<p>La democrazia partecipata è sicuramente l&#8217;impegno principale che questa Amministrazione ha assunto nei confronti dei propri cittadini e rispecchia la consapevolezza di una esigenza imprescindibile, da parte dei cittadini tutti, di voler partecipare direttamente alle decisioni e dare il proprio contributo alle scelte che vengono operate per il futuro della nostra città e per l&#8217;avvenire dei nostri figli.</p>
<p>Già a partire dalla redazione del bilancio per l&#8217;anno 2010, l&#8217;Amministrazione Comunale vuole coinvolgere i cittadini rendendoli protagonisti delle scelte che si vogliono effettuare attraverso l&#8217;attivazione di uno strumento veramente innovativo per la nostra città: il bilancio partecipato.</p>
<p>Partiamo con la sperimentazione del bilancio partecipato attraverso il quale ogni cittadino potrà contribuire a decidere come spendere una quota del bilancio comunale pari, per il 2010, ad €. 100.000,00 per realizzare nuovi interventi nel campo delle manutenzioni, nella riqualificazione di uno spazio pubblico, un giardino, un impianto di illuminazione, piste ciclabili e impianti sportivi, ecc.</p>
<p>PERCHE&#8217; UN BILANCIO PARTECIPATO</p>
<p>Perchè è sinonimo di buon governo, dove diversi attori si confrontano e collaborano, di benessere sociale perchè si porta l&#8217;attenzione anche verso i bisogni dei meno rappresentati, di &#8220;costruzione della cittadinanza&#8221; perchè i cittadini progettano prendendosi cura del proprio territorio, di corresponsabilità perchè si condivide il potere decisionale.</p>
<p>TAPPE DEL PERCORSO</p>
<p>1. Informazione e comunicazione: i cittadini verranno informati dei tempi, delle modalità e delle regole del percorso, in questa fase, attraverso un depliant distribuito casa per casa.</p>
<p>2. Conoscere per decidere: attraverso incotri pubblici i cittadini saranno informati sulla consistenza del bilancio comunale.</p>
<p>3. Proposte di intervento: nelle varie fasi verranno distribuiti dei moduli nei quali i cittadini potranno presentare la proposta progettuale che ritengono più utile per la comunità.</p>
<p>4. Esame delle proposte: le proposte presentate dai cittadini saranno esaminate da un &#8220;gruppo di lavoro&#8221; che dovrà valutarne la fattibilità e corrispondenza rispetto alle iniziative ammissibili.</p>
<p>5. Scelta: attraverso una pubblica assemblea i cittadini sceglieranno il progetto che preferiscono tra quelli ritenuti idonei.</p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>- entro 10 ottobre invio materiale informativo ai cittadini e pubblicazione dello stesso sul sito web del Comune;</p>
<p>- 9 novembre assemblea pubblica presso Sala Ex Lavatoio;</p>
<p>- 13 novembre assemblea pubblica presso Sala Ex Lavatoio;</p>
<p>- entro il 20 novembre dovranno pervenire presso l&#8217;Ufficio Tecnico (geom. Oliviero Pazzaglini) le proposte progettuali da parte dei cittadini;</p>
<p>- entro il 30 novembre vi sarà l&#8217;esame delle proposte pervenute e la loro pubblicazione sul sito web del Comune;</p>
<p>- 11 dicembre assemblea pubblica di scelta del progetto da realizzare.</p>
<p>Per scaricare il modulo per presentare la proposta di intervento clicca qui.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/modulo-proposta-intervento-2010.pdf">modulo-proposta-intervento-2010</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>intervista a Giovanni Allegretti su &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; e su la partecipazione</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/29/intervista-a-giovanni-allegretti-su-il-cittadino-partecipa-e-su-la-partecipazione/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/29/intervista-a-giovanni-allegretti-su-il-cittadino-partecipa-e-su-la-partecipazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 17:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni allegretti]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto qui l&#8217;intervista realizzata dall&#8217;amica Denise durante &#8220;Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino&#8221; 20 Settembre 2009 &#8211; Rovereto

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto qui l&#8217;intervista realizzata dall&#8217;amica Denise durante &#8220;Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino&#8221; 20 Settembre 2009 &#8211; Rovereto</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0_7yJVQMi-8&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/0_7yJVQMi-8&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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		<title>alcune foto de &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; 20 settembre 2009</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/24/alcune-foto-de-il-cittadino-partecipa-20-settembre-2009/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 07:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[rovereto]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>

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		<description><![CDATA[foto-20-settembre
di Paolo Michelotto
clicca sull’immagine per vedere l’album di 139 foto realizzate da:
Nicola M.
Alessandro I.
inserite nel blog:
www.ilcittadinopartecipa.it
e che raccontano alcuni momenti e persone della prima giornata partecipativa realizzata dal basso, in Trentino:
Il Cittadino Partecipa
Rovereto 20 settembre 2009
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1238" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/09/24/un-po-di-immagini-della-giornata-partecipativa/"><img class="size-medium wp-image-1238" title="foto-20-settembre" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/foto-20-settembre-300x251.jpg" alt="foto-20-settembre" width="300" height="251" /></a><p class="wp-caption-text">foto-20-settembre</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>clicca sull’immagine per vedere l’album di 139 foto realizzate da:</p>
<p>Nicola M.</p>
<p>Alessandro I.</p>
<p>inserite nel blog:</p>
<p><a href="http://www.ilcittadinopartecipa.it/">www.ilcittadinopartecipa.it</a></p>
<p>e che raccontano alcuni momenti e persone della prima giornata partecipativa realizzata dal basso, in Trentino:</p>
<p><strong>Il Cittadino Partecipa<br />
</strong><strong>Rovereto 20 settembre 2009</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Video in diretta de &#8220;Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino&#8221;</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/19/video-in-diretta-de-il-cittadino-partecipa-idee-per-riattivare-la-democrazia-nel-trentino/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/19/video-in-diretta-de-il-cittadino-partecipa-idee-per-riattivare-la-democrazia-nel-trentino/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 19:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[town meeting]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>

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		<description><![CDATA[webcam
di Paolo Michelotto
grazie al sostegno tecnico di FUTUR3 e LUNA WEB TV, e all&#8217;impegno di Andrea Bisegna che seguirà la ripresa, dalle 9,30 di domenica 20 settembre 2009, ci sarà la diretta video con la webcam presente nella sala della Palestra Damiano Chiesa.
Per vedere il video e audio, clicca sull&#8217;immagine oppure vai a questo indirizzo.
http://lunawebtv.futur3.it
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1226" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://lunawebtv.futur3.it"><img class="size-medium wp-image-1226" title="webcam" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/webcam-300x182.jpg" alt="webcam" width="300" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">webcam</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>grazie al sostegno tecnico di FUTUR3 e LUNA WEB TV, e all&#8217;impegno di Andrea Bisegna che seguirà la ripresa, dalle 9,30 di domenica 20 settembre 2009, ci sarà la diretta video con la webcam presente nella sala della Palestra Damiano Chiesa.</p>
<p>Per vedere il video e audio, clicca sull&#8217;immagine oppure vai a questo indirizzo.</p>
<p><a href="http://lunawebtv.futur3.it">http://lunawebtv.futur3.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Democrazia Diretta in azione in Emilia Romagna. La Legge di Riforma delle Nomine esempio per l&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/09/democrazia-diretta-in-azione-in-emilia-romagna-la-legge-di-riforma-delle-nomine-esempio-per-litalia/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/09/democrazia-diretta-in-azione-in-emilia-romagna-la-legge-di-riforma-delle-nomine-esempio-per-litalia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 10:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[legge sulle nomine]]></category>

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		<description><![CDATA[legge-nomine
di Paolo Michelotto
un gruppo di cui i promotori sono: Laura Frascaroli; Graziano Pini; Costantino Papadopoulos che fanno capo al blog http://riformanomine.wordpress.com/ , hanno scritto una Proposta di Legge Regionale di Iniziativa Popolare (per l&#8217;Emilia Romagna) il cui tema è la Riforma delle Nomine.
Cioè stanno raccogliendo le 5000 firme previste dallo statuto regionale per presentare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1119" class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/legge-nomine.jpg"><img class="size-medium wp-image-1119" title="legge-nomine" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/legge-nomine-213x300.jpg" alt="legge-nomine" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">legge-nomine</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>un gruppo di cui i promotori sono: Laura Frascaroli; Graziano Pini; Costantino Papadopoulos che fanno capo al blog <a href="http://riformanomine.wordpress.com/">http://riformanomine.wordpress.com/</a> , hanno scritto una Proposta di Legge Regionale di Iniziativa Popolare (per l&#8217;Emilia Romagna) il cui tema è la Riforma delle Nomine.</p>
<p>Cioè stanno raccogliendo le 5000 firme previste dallo statuto regionale per presentare la proposta di legge presso il consiglio regionale perchè venga lì discusso. Stanno utilizzando uno strumento di democrazia diretta, per far discutere una legge dai loro rappresentanti regionali. E sono già a buon punto perchè hanno raccolto 4000 firme.</p>
<p>La motivazione della proposta di legge è semplice, vogliono che le nomine pubbliche siano trasparenti, selezionino il meglio, non permettano a condannati di essere nominati e non siano la consueta spartizione tra non-eletti dei partiti o degli amici degli amici. Queste le specifiche richieste:</p>
<p>1 &#8211; DIVIETO DI CUMULO DELLE CARICHE</p>
<p>2 &#8211; LIMITE ALLE RETRIBUZIONI</p>
<p>3 &#8211; APERTURA ALLE AUTOCANDIDATURE</p>
<p>4 &#8211; MASSIMA TRASPARENZA</p>
<p>5 &#8211; TRASPARENZA DEI PROPONENTI DELLE NOMINE</p>
<p>6 &#8211; MERITOCRAZIA</p>
<p>7 &#8211; NON CANDIDABILITÀ DEI CONDANNATI</p>
<p>Una proposta simile è stata fatta dalla <a href="http://www.unaregioneincomune.it/">lista civica regionale del friuli (Cittadini per il presidente)</a> nel loro libro bianco per le nomine. Lì sono elencate tutte le nomine provinciali e a pag.54 c&#8217;è la proposta per una nuova legge per le nomine più trasparenti.</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=28" title="Version 1.0 downloaded 2658 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Libro Bianco Nomine Version 1.0" /></a></code></p>
<p>Altra proposta simile è stata <a href="http://riformanomine.wordpress.com/nomine-comunali/">quella portata </a>al Comune di Bologna e lì bocciata dalla maggioranza (PD, IDV, Rifondazione, Sinistra Democratica) che riporto qui sotto.</p>
<p>Proposta simile è stata portata alla <a href="http://riformanomine.wordpress.com/regioni/">Regione Liguria</a> e anche lì è stata bocciata.</p>
<p>Una proposta del genere si può quindi proporre a tutti i livelli di amministrazione, comunale, provinciale e regionale. Dipende da noi se farla applicare anche dove viviamo. Io la proporrò il 20 settembre a &#8220;Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel trentino&#8221; e nel mio comune.</p>
<p>Ecco il testo completo della proposta di legge regionale per l&#8217;Emilia Romagna e a seguire quella per il Comune di Bologna.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>“DISCIPLINA DELLE NOMINE REGIONALI IN ENTI E ORGANIZZAZIONI”</strong></p>
<p><strong>RELAZIONE</strong></p>
<p>Con il presente progetto di iniziativa popolare, i firmatari intendono farsi promotori di una legge di riforma del sistema delle nomine pubbliche regionali, al momento regolata dalla legge regionale n. 24 del 1994. L’obiettivo di questa proposta è rendere trasparente e accessibile a tutti la nomina ad una carica regionale, attualmente decisa nelle stanze del potere secondo logiche sconosciute ai cittadini. L’intenzione è quella di scompaginare le oligarchie mediante il divieto assoluto di cumulo delle cariche, e avere dirigenti pubblici che abbiano requisiti di onorabilità, professionalità e merito. Si intende inoltre porre un tetto alle retribuzioni per contenere i costi della politica, e per contribuire alla moralizzazione delle funzioni pubbliche per le quali i compensi, in questi ultimi anni, hanno talvolta perso ogni rapporto oggettivo con le funzioni esercitate. Il Progetto di legge consta di 10 articoli:<span id="more-1118"></span><br />
1 – PRINCIPI: la legge disciplina le modalità di nomina o designazione di competenza della Regione, ispirandosi a criteri di competenza, professionalità, esperienza, onorabilità, avvicendamento e non cumulabilità degli incarichi. Si impegna altresì a garantire un’equilibrata presenza di uomini e donne.<br />
2 – REQUISITI PER LE NOMINE: i candidati non devono essere stati condannati con sentenza definitiva a pena non inferiore a un anno. Se la sentenza avviene dopo la nomina, decade immediatamente l’incarico. Devono essere laureati, e occorre abbiano esercitato, per almeno cinque anni, in ruolo dirigenziale e di responsabilità, peraltro con comprovati risultati positivi.<br />
3 – INCOMPATIBILITA’ E LIMITI ALLE RETRIBUZIONI: i candidati non devono trovarsi in conflitto di interessi. I compensi non potranno in ogni caso mai superare, in totale, il 50% del valore dell’indennità di carica del Consigliere regionale e dovranno essere differenziati a seconda della responsabilità e della professionalità richiesta nella nomina.<br />
4, 5, 6, 7 – AUTORITA’ DI GARANZIA: si prevede una Autorità formata da tre membri, con compiti di sorveglianza sulle nomine e con competenze a monitorare la professionalità e il rispetto dei principi di questo PdL. Alla composizione di questa Autorità partecipano anche le opposizioni dell’Assemblea regionale. I suoi membri sono di elevata professionalità e autonomia. Ai componenti dell’Autorità è attribuita un’indennità mensile di funzione, per dodici mensilità, il cui importo è pari al 30% dell’indennità di carica del Consigliere regionale.<br />
8 – APERTURA ALLE AUTOCANDIDATURE, DURATA, NON CUMULABILITA’: chiunque in possesso dei requisiti può candidarsi. Le nomine non sono rinnovabili per più di una volta e la durata degli incarichi non può superare i 10 anni. Vige il divieto assoluto di cumulo delle cariche.<br />
9 – PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA CON MENZIONE DEL PROPONENTE ALLA NOMINA: I curriculum e i proponenti dei candidati sono pubblicati su un apposito sito web. Chiunque può presentare osservazioni sui curriculum entro 30 giorni dalla pubblicazione.<br />
10 – TRASPARENZA: è prevista la pubblicazione dell’albo delle nomine su un apposito sito web e sul Bollettino Ufficiale, completo del curriculum vitae di tipo europeo dei nominati, il tipo di incarico, la durata, il compenso percepito, l’eventuale proponente alla nomina. Deve essere altresì pubblicata la delibera di nomina completa delle motivazioni di scelta e tutte le decisioni definitive prese dall’Autorità di garanzia in merito alle nomine e ai nominati.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>PROGETTO DI LEGGE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Capo I<br />
Enti e nomine di competenza regionale<br />
Art. 1<br />
Ambito di applicazione e finalità</strong></p>
<p style="text-align: left;">1. Con la presente legge viene disciplinata la vigilanza sugli enti partecipati dalla Regione Emilia Romagna, in particolare le modalità di nomina o designazione (di seguito indicate come “nomine”) di competenza della Regione stessa per incarichi in: enti e aziende dipendenti dalla Regione; società, associazioni e consorzi a partecipazione regionale; organismi di garanzia e di controllo amministrativo; qualsiasi altro organismo pubblico o privato esterno alla Regione su cui questa abbia potere di nomina.<br />
2. La Regione Emilia-Romagna, nell’effettuare tali nomine, sceglie persone ispirandosi a criteri di competenza, professionalità, esperienza, onorabilità, avvicendamento e non cumulabilità degli incarichi. Si impegna altresì a garantire un’equilibrata presenza di uomini e donne.<br />
3. Le disposizioni di cui alla presente legge non si applicano:<br />
a) limitatamente ai criteri di selezione, quando la scelta del nominato debba essere riservata a consiglieri regionali o assessori;<br />
b) quando il nominato sia direttamente individuabile in base a leggi, regolamenti, statuti o convenzioni;<br />
c) alle nomine degli organi collegiali interni all’Amministrazione regionale, i cui atti costituiscono parte di procedimenti amministrativi e sono diretti ad esprimere pareri e valutazioni o ad effettuare accertamenti;<br />
d) alle nomine strettamente dipendenti dallo svolgimento del rapporto di impiego.<br />
4. Nei casi in cui la nomina sia riservata a Consiglieri ed Assessori regionali, comunque non<br />
dovrà essere riconosciuto agli stessi, per tale incarico, alcun compenso.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
Art.2<br />
Requisiti per le nomine</strong></p>
<p style="text-align: left;">1. Per essere nominati in enti e aziende in rappresentanza della Regione o di alcuno dei suoi organi, occorre possedere piena onorabilità e adeguata esperienza per esercitare dette funzioni, in relazione al ruolo da ricoprire, ai fini che la Regione intenda perseguire e ai programmi che essa abbia adottato.<br />
2. I requisiti di onorabilità non sussistono per chi risulta condannato, con sentenza definitiva, a pena detentiva non inferiore a un anno. La sentenza che applica la pena su richiesta delle parti, ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, è equiparata alla sentenza di condanna.<br />
3. Nel caso tale condanna avvenga dopo la nomina, il nominato decade immediatamente dall’incarico.<br />
4. I requisiti di esperienza vengono determinati di caso in caso dall’organo competente a provvedere alla nomina nel rispetto dei criteri stabiliti dall’Autorità di cui all’art.4. Il requisito minimo tuttavia è quello dell’esperienza di particolare e comprovata specializzazione universitaria. Occorre inoltre che i nominati abbiano esercitato, per almeno cinque anni, in ruolo dirigenziale e di responsabilità, attività di amministrazione, coordinamento e controllo nel settore privato o pubblico, peraltro con comprovati risultati positivi.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Art 3.<br />
Incompatibilità e compensi</strong></p>
<p style="text-align: center;">1. Le persone nominate non devono trovarsi nelle situazioni di incompatibilità specifica previste per quell’incarico e per le funzioni da ricoprire.<br />
2. In ogni caso sussiste incompatibilità con le funzioni di:<br />
a) Consigliere regionale, Sindaco o Assessore di un Comune avente oltre 20.000 abitanti, Presidente o Assessore di una Amministrazione provinciale;<br />
b) componente di organismi tenuti ad esprimere parere o ad esercitare qualsiasi forma di vigilanza sugli enti di cui all’art. 2, ovvero dipendente dei medesimi organismi;<br />
c) magistrato ordinario, amministrativo, contabile e di ogni altra giurisdizione speciale;<br />
d) avvocato o procuratore presso il TAR o la Avvocatura dello Stato;<br />
e) membro delle Forze armate o di Polizia, in servizio;<br />
f) nominati in enti e organizzazioni partecipati o controllati da Enti Locali della regione.<br />
3.    I compensi non potranno in ogni caso mai superare, in totale, il 50% del valore dell’indennità di carica del Consigliere regionale e dovranno essere differenziati a seconda della responsabilità e della professionalità richiesta nella nomina.<br />
<strong><br />
Capo II<br />
Autorità di garanzia per le nomine</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
Art.4.<br />
Istituzione</strong></p>
<p style="text-align: left;">1. E’ istituita l’Autorità di garanzia per le nomine (di seguito denominata “Autorità”), che ha il compito di valutare i titoli, le cause di incompatibilità e i requisiti di onorabilità e professionalità concernenti le nomine di competenza della Regione Emilia-Romagna, assicurando che esse avvengano nel rispetto delle finalità indicate nell’art. 1.<br />
2. L’Autorità opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Art.5<br />
Composizione, nomina e incompatibilità</strong></p>
<p style="text-align: left;">1. L’Autorità è composta da tre membri effettivi e due supplenti, indicati di concerto dal Presidente della Giunta, dal Presidente dell’Assemblea legislativa e da un Presidente di Commissione individuato, dall’Ufficio di Presidenza, fra quelli assegnati alle opposizioni consiliari. L’indicazione dei membri deve avvenire entro la rosa di nomi di cui al successivo comma 3.<br />
2. La delibera di nomina dei membri, completa delle motivazioni di scelta e dell’elenco dei nomi di cui al comma 4, deve essere pubblicata sul sito web di cui all’art. 10.<br />
3. Ai fini della scelta dei componenti dell’Autorità, l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa, di concerto con il Presidente della Giunta regionale, entro sessanta giorni dall’insediamento dell’Assemblea provvede alla formazione di un elenco di trenta cittadini scelti tra esperti nelle discipline giuridiche, economiche e tecniche che, oltre a possedere i requisiti di cui all’art. 2, commi 1, 2 e 3, assicurino la massima indipendenza e siano in possesso di comprovata e riconosciuta elevata professionalità ed esperienza. L’elenco può essere integrato qualora il numero delle persone in esso menzionate, per qualunque motivo, scenda al di sotto di dieci unità. Per l’iscrizione è richiesta attività almeno decennale in qualità di ricercatore o docente universitario, dirigente di imprese o enti, pubblici o privati, libero professionista iscritto negli albi previsti dalle leggi statali.<br />
4. L’incarico di membro dell’Autorità è incompatibile con l’appartenenza ad associazioni segrete e con qualunque attività direttamente o indirettamente dipendente da Giunta regionale e Presidenza dell’Assemblea regionale e con le altre fattispecie previste all’art. 3.<br />
5. I membri dell’Autorità sono rieleggibili, ma durano in carica al massimo dieci anni.<br />
6. Per almeno due anni dalla cessazione dell’incarico, i componenti dell’Autorità non possono essere chiamati a svolgere funzioni di amministrazione, direzione, controllo o garanzia presso qualsiasi ente, istituzione, associazione, società, impresa o soggetto giuridico di qualsiasi tipo in rappresentanza della Regione o per scelta di alcuno dei suoi organi.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
Art.6<br />
Organizzazione e compiti</strong></p>
<p style="text-align: left;">1. Il Presidente dell’Autorità è eletto dai membri, resta in carica per trenta mesi e può essere rieletto.<br />
2. L’operato e le deliberazioni dell’Autorità sono disciplinate da apposito regolamento di cui l’Autorità si deve dotare in piena autonomia, nel rispetto dei principi della presente Legge.<br />
3. L’Autorità si avvale di una struttura organizzativa costituita di intesa dall’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa e dal Presidente della Giunta regionale, posta alle dipendenze funzionali della stessa Autorità.<br />
4. L’Autorità agisce e vigila affinché siano rispettati i principi di cui all’art.1 della presente Legge scegliendo in piena autonomia le procedure e le modalità di intervento e ricevendo entro 15 giorni risposta scritta sulle informazioni richieste ai diversi organi regionali.<br />
5. L’Autorità può richiedere al Presidente della Giunta regionale, al Presidente dell’Assemblea legislativa e a qualunque altro organo della Regione che abbia deliberato un atto di nomina ai sensi della presente legge, di trasmettere una dettagliata relazione in cui si illustri l’attività svolta ed i risultati ottenuti dalla persona nominata. La risposta dovrà pervenire all’Autorità entro 15 giorni.<br />
6. L’Autorità può segnalare in qualunque momento agli organi di cui al comma precedente eventuali situazioni di incompatibilità o di conflitto di interessi dei nominati con l’incarico assunto, nonché eventuali inadempienze o irregolarità nello svolgimento dei loro compiti. Tali organi dovranno motivare una eventuale inazione conseguente.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Art. 7<br />
Trattamento economico</strong></p>
<p style="text-align: center;">1. Ai componenti dell’Autorità è attribuita un’indennità mensile di funzione, per dodici mensilità, il cui importo è pari al 30% dell’indennità di carica del Consigliere regionale. Al Presidente è inoltre attribuito un compenso aggiuntivo pari ad un quinto di quello degli altri membri.<br />
2. I componenti dell’Autorità hanno diritto al rimborso per spese vive alle condizioni e nei limiti indicati dalle leggi regionali e nazionali.<br />
<strong><br />
Capo III<br />
Procedure, durata, cumulabilità, trasparenza delle nomine</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
Art. 8<br />
Pubblicità delle nomine, durata e cumulo degli incarichi</strong></p>
<p style="text-align: center;">1. Deve essere garantita la pubblicità delle nomine e la possibilità per chiunque di candidarsi e di fare osservazioni alle candidature. In particolare le nomine da effettuarsi vanno preventivamente pubblicate sull’apposito sito web di cui all’art.10.<br />
2. Le nomine di competenza regionale sono effettuate in base alle disposizioni del presente Capo al fine di assicurare pubblicità e possibilità di partecipazione al procedimento, nonché di consentire il controllo della comunità regionale.<br />
3. Le nomine di cui alla presente Legge:<br />
a) non possono essere cumulate, salvo i casi in cui le nomine siano direttamente ed obbligatoriamente derivanti dal ruolo amministrativo ricoperto;<br />
b) non sono rinnovabili per più di una volta;<br />
c) la durata degli incarichi non può superare i dieci anni, salvo motivate eccezioni approvate dall’Autorità.<br />
<strong><br />
Art. 9<br />
Presentazione e trasparenza delle candidature</strong></p>
<p style="text-align: center;">1. Qualunque cittadino in possesso dei requisiti richiesti può proporre la propria candidatura per una nomina regionale, entro i termini previsti dal bando.<br />
2. Le candidature possono essere proposte, nello stesso termine di cui al comma 1, anche dai Consiglieri regionali, dagli ordini e collegi professionali, dalle associazioni riconosciute ai sensi delle vigenti leggi regionali, da enti pubblici operanti nei settori interessati, dalle organizzazioni sindacali, dalle associazioni di categoria, dalle organizzazioni per la tutela degli interessi diffusi operanti nel territorio regionale, dalle fondazioni con sede nel territorio della Regione o da almeno cento cittadini iscritti nelle liste elettorali dei Comuni dell’Emilia-Romagna.<br />
3. La candidatura deve essere accompagnata da un curriculum vitae e da una dichiarazione che dimostri la idoneità dei candidati alla nomina in questione.<br />
4. I curriculum e i proponenti dei candidati sono pubblicati sul sito web di cui all’art.10. Chiunque può presentare osservazioni sui curriculum entro 30 giorni dalla pubblicazione.<br />
5. L’organo competente per la nomina può richiedere ai candidati documenti e informazioni ulteriori rispetto a quelli forniti ai sensi del comma 3.<br />
<strong><br />
Art. 10<br />
Albo, Sito Web e Trasparenza delle nomine</strong></p>
<p style="text-align: left;">1. Presso l’Assemblea legislativa è istituito l’Albo dei membri dell’Autorità e delle nomine effettuate ai sensi della presente Legge. L’Albo è predisposto, tenuto e aggiornato dall’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea. Tutti i cittadini hanno diritto di prendere visione dell’Albo.<br />
2. Nell’Albo devono comunque essere indicati:<br />
a. gli organismi cui le nomine si riferiscono;<br />
b. i requisiti richiesti per ricoprire ciascun incarico;<br />
c. il nome e cognome e gli altri dati relativi alle persone che ricoprono o hanno ricoperto incarichi, secondo il modello Curriculum vitae di tipo europeo, con indicazione dell’eventuale proponente;<br />
d. il riferimento alle norme sulla base delle quali si è provveduto alla nomina;<br />
e. l’organo regionale che ha provveduto alla nomina;<br />
f. gli estremi del provvedimento e della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale;<br />
g. la durata dell’incarico e la data di scadenza dello stesso;<br />
h. i compensi e le indennità a qualunque titolo connessi all’incarico stesso.<br />
3. Dall’Albo sono depennati i dati relativi agli incarichi cessati da più di cinque anni.<br />
4. Al fine dell’aggiornamento dell’Albo i provvedimenti di nomina disposti dagli organi regionali vengono trasmessi entro dieci giorni dalla loro emanazione al dirigente consiliare cui è demandata la tenuta dell’Albo.<br />
5. L’Albo è pubblicato integralmente sul Bollettino Ufficiale della Regione con periodicità semestrale, entro il 30 giugno ed il 31 dicembre di ogni anno. Esso è pubblicato altresì su apposito sito web e sui siti internet della Giunta Regionale e dell’Assemblea legislativa e deve essere facilmente individuabile ed accessibile.<br />
6. Il dirigente consiliare cui è demandata la tenuta dell’Albo cura che la versione telematica sia continuamente aggiornata.<br />
7. Sul sito web apposito devono essere tempestivamente pubblicate le delibere di nomina, complete delle motivazioni di scelta, e tutte le decisioni definitive prese dall’Autorità in merito alle nomine e ai nominati.</p>
<p style="text-align: left;">
<p><strong>*CARTA DELLE REGOLE<br />
</strong><em>Decalogo per le nomine nelle società controllate o partecipate dal Comune di Bologna</em></p>
<p><strong>PREMESSA</strong></p>
<p>1) Le Aziende che operano esclusivamente o prevalentemente per il Comune debbono essere organizzate ed amministrate come Enti Pubblici e non come Società di diritto privato. Laddove sussistano situazioni che contrastano con i criteri enunciati, il Comune deve operare impegnandosi perché i criteri enunciati siano realizzati in tempi brevi.</p>
<p>2 ) Nessuna Società di diritto privato può avere il Comune come primo cliente per volume di lavoro. La partecipazione del Comune in Società di diritto privato che sono fornitrici del Comune non deve essere di controllo, (che produce una situazione di conflitto di interessi tra cliente e fornitore o configura una attività imprenditoriale al di fuori della missione pubblica), ma può al più avere partecipazioni di minoranza al solo scopo di permettere al Comune una visibilità diretta dello stato patrimoniale, gestionale ed amministrativo di dette società. Laddove sussistano situazioni che contrastano con i criteri enunciati, il Comune deve operare impegnandosi perché i criteri enunciati siano realizzati in tempi brevi.</p>
<p><strong>CHI E COME SCEGLIE I NOMINATI</strong></p>
<p>3) Alla scadenza di un incarico in un Ente Pubblico o in una Società partecipata dal Comune di Bologna per il quale il comune abbia diritto di indicazione del proprio candidato, il Sindaco bandisce apposito concorso per raccogliere le candidature di quanti ritengano di avere titoli e competenze per ricoprire i ruoli indicati. Le regole per la pubblicazione del Bando debbono rispondere ai seguenti criteri:<br />
- uso di mezzi di pubblicazione di ampio e facile accesso, in particolare Internet;<br />
- congrua anticipazione della pubblicazione rispetto alla scadenza del Bando che non può essere prima di tre mesi dalla data della sua apparizione su Internet;<br />
- pubblicazione dei curricula dei candidati con lo stesso strumento di pubblicazione del bando;<br />
- il Sindaco sceglie il candidato da nominare (nel caso di Ente Pubblico) o da indicare all’assemblea (nel caso delle Società di diritto privato)  e deve produrre una motivata relazione sulle motivazioni della propria scelta che deve essere anche essa pubblicizzata su Internet.</p>
<p><strong>CRITERI DI ESCLUSIONE</strong></p>
<p>4 ) Il candidato prescelto o la sua organizzazione di provenienza non possono avere avuto rapporti di affari significativi con la struttura pubblica per la quale si candida nei 3 anni precedenti la nomina. I criteri quantitativi che determinano il livello limite dei rapporti d’affari significativi debbono essere esplicitati nel bando.</p>
<p>5) Il Comune non può indicare il Direttore Generale, un Consigliere, il Presidente, l’A.D. o un membro del Collegio Sindacale di un ente partecipato, o nominare per cariche direttive in un Ente Pubblico afferente al Comune, chi negli ultimi 5 anni abbia lavorato in una associazione di categoria o sia stato a rappresentante di interessi di categoria o abbia fatto di mestiere attività politica nell’ambito di partiti e/o movimenti organizzati o si sia candidato in liste politiche.</p>
<p>6) Il Comune non può proporre il Direttore Generale, un Consigliere, il Presidente, l’AD o un membro del Collegio Sindacale di un ente partecipato, o nominare per cariche direttive in un Ente Pubblico afferente al Comune, chi ha altro incarico nella stesso o in altra struttura afferente al Comune o partecipata dallo stesso, o l’abbia avuta nei cinque anni precedenti.</p>
<p>7) Non è candidabile chi ha una condanna anche in primo grado.</p>
<p><strong>DIVIETO DI CUMULO</strong></p>
<p>8 ) Un nominato non può essere contemporaneamente dipendente o dirigente in più di un Ente o di una Società partecipata del Comune. La sua remunerazione deve essere congrua con le retribuzioni praticate ai dipendenti della struttura nella quale opera (ad esempio non deve essere più di 5 volte la retribuzione più bassa praticata per i dipendenti).</p>
<p><strong>INCOMPATIBILITA’ NELL’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI</strong></p>
<p>9) Se i criteri di esclusione si determinano in un momento successivo alla nomina essi configurano una incompatibilità che produce la decadenza immediata dall’incarico.</p>
<p><strong>RESPONSABILITÀ OGGETTIVA DEL SINDACO</strong></p>
<p>10) Il sindaco ha il compito di svolgere attività di controllo dell’operato dei nominati e di verificarne i risultati raggiunti. Il sindaco si assume la responsabilità oggettiva delle performance dei candidati da lui proposti.<br />
Redatta da:</p>
<p>Vincenzo Niccolò<br />
Laura Frascaroli (<a href="http://riformanomine.wordpress.com/">http://riformanomine.wordpress.com/</a>)</p>
<p>Bologna, 20 aprile 2009</p>
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		<title>Democrazia chilometro zero</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 16:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[carta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia a km zero]]></category>

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		<description><![CDATA[carta
di Paolo Michelotto
interessante incontro organizzato da Carta. Io non ci sarò perchè proprio quel giorno si voterà a Rovereto per i referendum più democrazia. Ci abbiamo dedicato due anni di impegno e intendo andare a votare il mio SI, ma ci saranno amici che parleranno, se ci sarà la possibilità, dell&#8217;esperienza di Rovereto. Le potenzialità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1092" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.carta.org/campagne/partecipazione/18186"><img class="size-medium wp-image-1092" title="carta" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/carta-300x183.jpg" alt="carta" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">carta</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>interessante incontro organizzato da Carta. Io non ci sarò perchè proprio quel giorno si voterà a Rovereto per i referendum più democrazia. Ci abbiamo dedicato due anni di impegno e intendo andare a votare il mio SI, ma ci saranno amici che parleranno, se ci sarà la possibilità, dell&#8217;esperienza di Rovereto. Le potenzialità sono enormi&#8230;</p>
<p><strong>Incontro per l&#8217;autogoverno: 10 e 11 ottobre</strong>, presso la Comunità della Piagge, Firenze. L&#8217;appello e i primi firmatari. Per associarsi scrivete a carta@carta.org [nome e cognome, qualifica e città].</p>
<p>Come i nostri affezionati sanno, Carta è portatrice di un [buon] virus. Quello della democrazia diretta, dal basso, insomma l&#8217;autogoverno. Che presuppone, e propone, un altro genere di economia, diversa da quella che ci ha fatto precipitare nella crisi e, va da sé, un nuovo sistema di diritti sociali.<br />
Perciò da ora, e fino al 10 ottobre, veicoleremo la proposta di un incontro tra quelle che abbiamo chiamato «comunità insorgenti» e che hanno preso la forma di presidi, movimenti e liste di cittadinanza, associazioni, comitati e reti, fuori e oltre la politica dei partiti e la crisi della rappresentanza.<br />
Questo incontro, che viene proposto dalle persone il cui elenco è nelle pagine successive, e che si sono radunate con il solo passaparola [chiunque si associerà sarà allo stesso titolo «promotore»], si intitolerà «Democrazia chilometro zero. Incontro per l&#8217;autogoverno», si terrà sabato 10 e domenica 11 ottobre alla comunità delle Piagge di Firenze, che offre una preziosa e premeditata ospitalità, e sarà organizzato in modo tale che tutti possano dire la loro, proporre e discutere.<br />
Tutti coloro che si sentono in sintonia con questa proposta possono scrivere, per commentare o annunciare adesione e partecipazione. A fine agosto, quando Carta uscirà di nuovo [il 28], rilanceremo la proposta insieme a coloro che si saranno nel frattempo associati.</p>
<p><strong>Democrazia chilometro zero<br />
Incontro per l&#8217;autogoverno 10 e 11 ottobre 2009, comunità delle Piagge, Firenze</strong></p>
<p>Una nuova democrazia si diffonde nel paese al di sotto dei radar dei media e vista con diffidenza dai partiti. Chi la promuove si propone anche di aprire qualche breccia nelle istituzioni della rappresentanza a livello locale, ma il centro di gravità della sua azione è fuori, nella società, dove si creano alleanze basate su progetti concreti e sulle relazioni tra persone.<br />
L&#8217;obiettivo è costruire una società solidale e conviviale che parta dalla salvaguardia e difesa dei beni comuni dall&#8217;invadenza del mercato e dal riconoscimento dei diritti di cittadinanza, distanziandosi dalla ormai evidente subordinazione al mercato dei rappresentanti politici. Per fare questo si creano organizzazioni orizzontali, che decidono per consenso e promuovono dal basso progettualità ancorate ai territori locali ma nello stesso tempo universali, nell&#8217;epoca della grande crisi sociale e finanziaria,<br />
ambientale e democratica.<br />
Si tratta di esperienze a volte molto diverse tra loro, ma allo stesso tempo simili. Questa neo-democrazia, che chiamiamo «insorgente», è un&#8217;uscita necessaria e «altra» dalla gabbia autoreferenziale dei partiti e della rappresentanza. Ed è soprattutto un modo di creare in pratica, nella vita delle comunità, laboratori<br />
di una civiltà diversa: le reti dell&#8217;economia sociale e la gestione pubblica delle risorse essenziali, una concezione del territorio diversa da quella di un vuoto da riempire di cemento, una moltiplicazione di esperienze di auto-aiuto e di autogestione e di nuova interazione con i migranti, di resistenza alla militarizzazione del territorio.<br />
A noi parrebbe utile che presidi e comitati territoriali, reti, associazioni e liste di cittadinanza si riconoscano e si sostengano tra loro, nella loro pluralità, e divengano più consapevoli di essere la sola alternativa, molto diffusa e per niente marginale, che può ostacolare la politica della paura, degli affari e della distruzione ambientale, e proporre un&#8217;altra via ragionevole e ambiziosa: la società del buon vivere e della armonia tra uomo a natura, della democrazia di tutti e della convivialità delle differenze.<br />
Perciò proponiamo un incontro, un dialogo: è un invito rivolto a chiunque senta l&#8217;urgenza di cercare, insieme ad altri cittadini «insorgenti», un&#8217;altra possibilità: la nascita di una cittadinanza attiva e responsabile capace di confrontarsi con le istituzioni a partire dai beni comuni e non per interessi privati e che si opponga al sistema politico clientelare.</p>
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		<title>A Morciano (RN) nasce un gruppo per avere maggiore democrazia</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 04:56:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[morciano_in_comune
di Paolo Michelotto
in tutta Italia nascono gruppi che vogliono estendere la democrazia, far partecipare i cittadini, limitare lo strapotere della elite politica dominante. E&#8217; un trend naturale, positivo, spontaneo e necessario. Spesso però non ne siamo a conoscenza e pensiamo di lottare da soli ognuno nella propria zona. E a volte siamo scoraggiati, mentre invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1045" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/morciano_in_comune_logo.png"><img class="size-medium wp-image-1045" title="morciano_in_comune" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/morciano_in_comune_logo-300x183.png" alt="morciano_in_comune" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">morciano_in_comune</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>in tutta Italia nascono gruppi che vogliono estendere la democrazia, far partecipare i cittadini, limitare lo strapotere della elite politica dominante. E&#8217; un trend naturale, positivo, spontaneo e necessario. Spesso però non ne siamo a conoscenza e pensiamo di lottare da soli ognuno nella propria zona. E a volte siamo scoraggiati, mentre invece siamo noi la maggioranza, ma nessuno ne parla e quindi non lo sappiamo. Per questo inauguro una nuova categoria di post &#8220;Democrazia dal basso in Italia&#8221; per segnalare gruppi, comitati e associazioni che portano avanti l&#8217;idea nobile della democrazia come &#8220;potere della gente&#8221;. A Morciano (Rn) esiste il gruppo <strong>&#8220;Morciano in Comune&#8221;</strong> che è nato di recente e che ha iniziato facendo dibattere i candidati sindaci prima delle recenti elezioni e che si prefigge di affrontare le tematiche di democrazia diretta e partecipativa.  Il loro sito si trova all&#8217;indirizzo <a href="http://www.morcianoincomune.it/">http://www.morcianoincomune.it/</a> (tra l&#8217;altro è interessante anche il sistema di Google Site da loro usato). In maniera trasparente c&#8217;è tutto ciò che fanno, che organizzano, gli esiti, le lettere inviate. Un ottimo inizio.</p>
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