Luigi Bobbio è intervenuto per una settimana nel forum www.filosofiaecittadinanza.org nell’interessante esperimento di discutere online su un forum su un tema specifico, in questo caso “La democrazia deliberativa: quando i cittadini discutono per davvero“.
La discussione è stata proficua, ha interessato molte persone e si ripeterà prossimamente con altre tematiche.
Questa prima discussione si è avvalsa anche di un documento messo a disposizione dal prof. L. Bobbio, che si intitola “Democrazia e nuove forme di Partecipazione”.
In questo saggio che sarà pubblicato in un libro prossimamente, l’autore esamina tre tipologie di partecipazione:
1. i bilanci partecipativi
2. i debat public
3. il sorteggio casuale dei cittadini
E oltre a delinearne storia, applicazioni e metodi, trae anche delle conclusioni sui loro pregi e difetti.
Il documento si può scaricare online qui:
di Paolo Michelotto
Il cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia in Trentino
333 cittadini trentini, insieme ad esperti provenienti da tutto il mondo, discuteranno di democrazia, avvalendosi di un metodo partecipativo rigoroso.
Le loro migliori idee, emerse attraverso la votazione dei partecipanti, saranno proposte ai media, all’amministrazione e a tutti i cittadini perché siano applicate.
Per saperne di più scaricati le 6 pagine del programma qui:
http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/05/programma-20-settembre-9-6-9.pdf
Per iscriverti, se risiedi nelle provincia di Trento, (gratis – serve per motivi organizzativi per predisporre le sedie, i pranzi etc) vai qui:
http://www.ilcittadinopartecipa.it/presenti-a-il-cittadino-partecipa-20-09-09/
Se abiti fuori della provincia di Trento, puoi assistere lo stesso a tutta la giornata, non puoi però partecipare attivamente alla discussione ai tavoli. In questo caso avvisaci che arriverai qui. per pterci organizzare al meglio per l’accoglienza.
Vieni anche tu a proporre idee per la tua provincia.
Iscriviti per tempo, lo spazio è tanto, ma non illimitato.
Domenica 20 settembre 2009
Palasport di Rovereto (TN)
ore 9.00 – 19.00
di Paolo Michelotto
dopo un percorso durato 6 mesi siamo arrivati a definire quasi in maniera definitiva la Giornata Partecipativa Trentina. Il titolo sarà “Il cittadino partecipa: idee per riattivare la democrazia nel trentino”.
Anche se è focalizzata sul Trentino, ci saranno i maggiori esperti di democrazia diretta e partecipativa italiani e europei. La mattina della domenica 20 settembre 2009 sarà dedicata all’ascolto degli esperti. Il pomeriggio, invece saranno i cittadini a diventare protagonisti, suddivisi in tavoli da 10, discuteranno, delibereranno e voteranno le proposte che riterranno migliori per riattivare la democrazia nel trentino.
Per la prima volta al mondo una giornata partecipativa di così alto livello viene organizzata dal basso, da cittadini senza fondi, ma con molte idee e energia per la propria collettività.
Possono assistere anche cittadini non trentini (è un palasport da 2000 posti). Ma i 333 che siederanno ai tavoli e che faranno emergere le proposte per riattivare la democrazia in trentino, saranno cittadini trentini che si sono pre-iscritti gratuitamente in anticipo, per poterci organizzare.
Alcuni dettagli per chi vuole approfondire.
Qui vedi il progetto aggiornato ad oggi.
http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/05/programma-20-settembre-9-6-9.pdf
Abbiamo creato il sito ad hoc: www.ilcittadinopartecipa.it
Per l’evento del 20 settembre 2009, se vuoi, puoi già pre-iscriverti. I posti sono limitati: solo 333 per motivi organizzativi. Per pre-iscriverti puoi andare qui (se non sei trentino avvisaci lo stesso della tua presenza, per organizzarci meglio)
http://www.ilcittadinopartecipa.it/presenti-a-il-cittadino-partecipa-20-09-09/
Si parla di questo evento su due gruppi FaceBook:
Qui gli incontri preparatori svolti finora.
di Paolo Michelotto
per chi è interessato ad approfondire di tematiche di democrazia soprattutto dal punto di vista della partecipazione e della deliberazione (curiosamente assente gli esempi di democrazia diretta) il 22-26 aprile a Torino si apre la Biennale della Democrazia.
Riporto qui parte della presentazione che si trova nel sito:
http://www.biennaledemocrazia.it/
Dal 22 al 26 aprile 2009 a Torino si svolgerà la prima edizione di Biennale Democrazia, appuntamento culturale sul tema della democrazia aperto all’adesione e al contributo di tutti i cittadini. Una grande manifestazione internazionale per rispondere al bisogno diffuso di partecipazione e confronto che è alla base di ogni società democratica. Le attività di Biennale Democrazia non si esauriranno nei cinque giorni della manifestazione, ma proseguiranno come laboratorio pubblico permanente: per elaborare i risultati della prima edizione e preparare quella del 2011, nel 150° dell’Unità d’Italia. (continua…)
di Paolo Michelotto
un incontro molto intenso, svolto durante una nevicata sulla città, con una quarantina di partecipanti. Io e Paolo Fabris abbiamo realizzato una “Parola ai Cittadini”. Sono emerse 20 proposte dai presenti, le abbiamo fatto discutere e messe in ordine di priorità dei cittadini presenti. Non abbiamo parlato molto di democrazia diretta. L’abbiamo fatto praticare o almeno, speriamo di aver dato il sapore di ciò che potrebbe essere. Ecco i risultati.
di Paolo Michelotto
giro una possibilità per apprendere questo metodo partecipativo, che mi è stato mandato da un’amica, Angelica. Alla fine ci sono indicazioni per partecipare al seminario.
di Paolo Michelotto
Town Meeting del 21 ° Secolo
Per dimensioni, innovazioni e tecnologie poste in gioco, questo approccio per far deliberare i cittadini è uno dei più promettenti e interessanti da studiare. E’ stato ideato da AmericaSpeaks. http://www.americaspeaks.org/
Di solito i Town Meeting del 21° secolo durano 1 giorno e coinvolgono da 500 a 5000 cittadini che possono deliberare su argomenti locali, regionali o nazionali.
Uno degli eventi più famosi che utilizzarono questa metodologia fu “Ascoltare la città: Ricostruire Manhattan Bassa” che fu organizzato dopo l’11 settembre 2001 per sentire come la città voleva ricostruire la zona e che attrasse 4500 cittadini.
AmericaSpeaks tenta di combinare la deliberazione faccia a faccia in piccola scala con interazioni a larga scala e decisioni collettive. Per raggiungere questo scopo, vengono utilizzati vari metodi e tecnologie.
Dialoghi fatti in piccoli gruppi, composti da 10-12 cittadini che rispecchiano la diversità demografica della città, con un facilitatore indipendente.
Ogni tavolo ha computer collegati in rete con tutti gli altri della sala per una emersione istantanea di idee e voti da ciascun gruppo.
Individuazione dei temi. Un gruppo dell’organizzazione distilla i commenti dai tavoli e li assembla in temi. Questi possono essere ripresentati alla sala per ulteriori commenti o voti.
Tastierini elettronici. Ciascun cittadino ha un tastierino utilizzato durante la giornata per votare e per fornire dettagli demografici.
Schermi video giganti. Servono per presentare dati, i temi distillati e le informazioni in tempo reale per una retroazione immediata.
Specialisti e parti coinvolte. Esperti forniscono informazioni bilanciate per dare le basi alla deliberazione dei cittadini e sono a disposizione tutto il giorno per rispondere a domande e fornire consigli se richiesti. Fin dall’inizio viene cercato un collegamento con le parti in causa del problema dibattuto e si fa ogni sforzo perché le autorità pubbliche siano presenti durante la giornata. (continua…)
di Paolo Michelotto
Il libro Beyond the Ballot di Graham Smith è una fonte preziosa di tutte quelle innovazioni democratiche che tutti noi vorremmo vedere applicate nelle nostro città o nel nostro stato. E’ un rapporto elaborato dal prof. universitario Smith per una inquiesta sul potere, un comitato di saggi che doveva elaborare una raccomandazione finale al governo inglese sullo stato delle democrazia britannica e sulle possibili innovazioni da adottare. Beyond the Ballot fa un enorme lavoro di suddivisione per categorie dei metodi e ne propone 57 tra i migliori che lui ha selezionato nel mondo. Ci sono innovazioni elettorali, innovazioni nella consultazione, innovazioni deliberative, innovazioni di co-governo, innovazioni di democrazia diretta e e-democrazia. Tantissimo contenuto, molte sintesi, parecchi esempi, tutto magari da approfondire, ma poco pochissimo fumo. Tutto ciò che ha scritto va letto. In inglese.
di Paolo Michelotto
Lyn Carson è una signora australiana che ha passato molti anni della sua vita a studiare, praticare e insegnare la partecipazione e la deliberazione. Ha creato un sito ricco di contenuti sulla deliberazione e sulla partecipazione. www.activedemocracy.net
E’ interessante perchè Lyn lavora nelle università e con gli enti pubblici, ma ha anche un approccio molto pratico e pragmantico. Non esita a studiare e applicare nuovi metodi ed ama sperimentare la commistione di vari sistemi per tentare di arrivare a combinare i tre fattori che lei ritiene fondamentali nella democrazia: influenza, inclusione, deliberazione. Nel suo sito sono inclusi numerosi documenti e casi studio legati soprattutto alla democrazia deliberativa e partecipativa, ma anche alla selezione casuale a sorteggio delle assemblee legislative.
Prima pagina del capitolo 10 del libro Democrazia dei Cittadini
Capitolo 10 Il nuovo Statuto di Chelsea (USA)
Nel 1993 la città di Chelsea nel Massachusetts (USA) era commissariata da 3 anni. I motivi perché era stato preso questo grave provvedimento erano: corruzione dei funzionari comunali, vigili del fuoco che appiccavano incendi per ottenere tangenti sui premi assicurativi, racket delle tangenti, club con gioco d’azzardo, ultimi 3 sindaci arrestati o con problemi con la giustizia. I commissari nominati riuscirono a far nuovamente funzionare la macchina comunale e a far emergere la città dal caos amministrativo. Uno dei compiti assegnati dal governo statale al commissario prima che scadesse il suo mandato consisteva nel creare un nuovo statuto cittadino. Poteva essere utilizzato il sistema tradizionale di incaricare uno o più esperti e di imporre lo statuto così creato alla città, oppure poteva essere sfruttata l’occasione per far fare pratica di autogoverno ai cittadini e fare elaborare ed approvare lo statuto da loro. Il commissario Lewis Spence scelse questa seconda via.
Sembrava che Chelsea non fosse la città adatta per un processo partecipativo. Era un centro di 28.000 abitanti vicino a Boston, che era sempre servito come primo insediamento per gli immigrati. C’erano polacchi, ucraini, russi, ebrei. Appena facevano un po’ di soldi si trasferivano a Boston. Nel 1995 il 40% della popolazione era di origine latino americana, il 15% erano asiatici.
Da sempre Chelsea aveva problemi di convivenza tra le diverse etnie, valori, tradizioni e bisogni. I politici facevano i loro interessi, per trovare lavoro bisognava avere le conoscenze giuste. I cittadini si sentivano estraniati dal governo locale e non avevano nessuna fiducia nella capacità di autogoverno. Chi era…
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Prima pagina del capitolo 33 del libro Democrazia dei Cittadini
Capitolo 33 Innovazioni Deliberative
I teorici della Democrazia Deliberativa da tempo affermano che una piena o forte democrazia è meglio espressa dalla volontà del popolo e che un governo formato da rappresentanti, inevitabilmente crea un deficit democratico.
Nel corso degli ultimi decenni hanno acquisito sempre maggiore legittimità, metodi deliberativi quali le Giurie dei Cittadini, i Town Meeting del 21° secolo, i Sondaggi Informati, che si fondano sul concetto che votare non è abbastanza in una democrazia.
Il deficit democratico del sistema rappresentativo è causato da molti fattori, tra i quali spicca la preselezione non democratica di candidati tra partiti quasi non distinguibili. Al Gore elenca altre cause come:
La democrazia deliberativa cerca di superare i problemi della democrazia puramente rappresentativa. La deliberazione non è un dibattito ed è molto di più di un dialogo. E’ un metodo che fa uso di conversazioni che hanno importanza perché vanno nella direzione di costruire consenso, verso tentativi di trovare un terreno comune, con un occhio verso l’interesse pubblico, invece che verso l’interesse personale. La qualità e la profondità di …
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