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	<title>il blog di paolo michelotto &#187; consultazione</title>
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	<description>Democrazia Diretta e dei Cittadini</description>
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		<title>A Napoli sta iniziando un esperimento di democrazia: c&#8217;è la consultazione, la partecipazione e spero poi molto altro</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/25/a-napoli-sta-iniziando-un-esperimento-di-democrazia-ce-la-consultazione-la-partecipazione-e-spero-poi-molto-altro/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 18:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
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		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

a Napoli forse sta per iniziare un esperimento di democrazia che potrebbe cambiare l&#8217;Italia. Si sta seriamente, pare, procedendo a iniziare a un processo molto esteso di consultazione su ben 16 tematiche diverse. Si stanno costituendo 16 consulte, a cui si possono iscrivere senza limiti i cittadini napoletani. E già ci sono gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/logo_laboratorio_napoli350.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3246" title="logo_laboratorio_napoli350" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/logo_laboratorio_napoli350.jpg" alt="logo_laboratorio_napoli350" width="350" height="372" /></a></p>
<p>a Napoli forse sta per iniziare un esperimento di democrazia che potrebbe cambiare l&#8217;Italia. Si sta seriamente, pare, procedendo a iniziare a un processo molto esteso di consultazione su ben 16 tematiche diverse. Si stanno costituendo 16 consulte, a cui si possono iscrivere senza limiti i cittadini napoletani. E già ci sono gli elenchi online dei cittadini iscritti. Centinaia, probabilmente tutti insieme qualche migliaia.</p>
<p><a title="Laboratorio Napoli" href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15019">Laboratorio Napoli</a></p>
<p>Queste le 16 consulte:</p>
<p>- Promozione della pace e cooperazione internazionale</p>
<p>- Ambiente, Rifiuti, Tutela della salute</p>
<p>- Politiche Sociali e immigrazione</p>
<p>- Politica della casa</p>
<p>- Cultura, Turismo, Spettacoli</p>
<p>- Forum delle culture</p>
<p>- Mobilità e Infrastrutture</p>
<p>- Territorio e Urbanistica</p>
<p>- Beni comuni</p>
<p>- Lavoro, Commercio, Artigianato</p>
<p>- Beni Confiscati e Trasparenza</p>
<p>- Diritto all&#8217;istruzione</p>
<p>- Bilancio Partecipato</p>
<p>- Sport</p>
<p>- Politiche Giovanili e Pari opportunità</p>
<p>- Patrimonio Comune</p>
<p>Le consulte si autoregolamenteranno. Le loro proposte dovranno essere vagliate dalla giunta. Insomma l&#8217;inizio è ottimo, i<a href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/c%252F5%252F2%252FD.0b6b7ed567846e9c005b/P/BLOB%3AID%3D15019"> propositi descritti dall&#8217;assessore al Bene Comune</a> sono pieni di speranza. Non è ancora democrazia diretta, ma se questo processo funzionerà, non tarderanno ad emergere richeste di strumenti di democrazia diretta funzionanti, che non prevedano ad esempio il quorum. Se questo percorso funzionerà in una città così popolosa e piena di problemi come Napoli, allora la storia dell&#8217;Italia potrebbe cambiare. In meglio. Napoli potrebbe trascinare il resto d&#8217;Italia in una nuova fase, quella dove la voce dei cittadini conta davvero.</p>
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		<title>E-Mozioni: l&#8217;idea del candidato sindaco PD di Trieste, ripresentata a Carpi (MO), per facilitare le mozioni dei cittadini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/04/13/e-mozioni-lidea-del-sindaco-di-trieste-ripresentata-a-carpi-mo-per-facilitare-le-mozioni-dei-cittadini/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 18:10:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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		<category><![CDATA[e-mozioni]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

nel mondo di Twitter e di FaceBook e dei blog, questa è un&#8217;idea semplice o addirittura banale. Ma ci voleva qualcuno che la proponesse e che la realizzasse. Il candidato sindaco PD di Trieste e un consigliere M5S di Carpi (MO).
La riporto pari pari, come è stata fatta nel consiglio di Carpi (MO).
Qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/trieste-e-mozioni.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2371" title="trieste e-mozioni" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/trieste-e-mozioni.jpg" alt="trieste e-mozioni" width="274" height="300" /></a></p>
<p>nel mondo di Twitter e di FaceBook e dei blog, questa è un&#8217;idea semplice o addirittura banale. Ma ci voleva qualcuno che la proponesse e che la realizzasse. Il candidato sindaco PD di Trieste e un consigliere M5S di Carpi (MO).</p>
<p>La riporto pari pari, come è stata fatta nel consiglio di Carpi (MO).</p>
<p>Qui il sito dove è stato pubblicata</p>
<p><a href="http://modena5stelle.it/2011/03/e-mozioni-moltiplicare-le-occasioni-di-partecipazione-diretta/">http://modena5stelle.it/2011/03/e-mozioni-moltiplicare-le-occasioni-di-partecipazione-diretta/</a></p>
<p>Carpi, 18 marzo 2011</p>
<p>Al Presidente del Consiglio Comunale</p>
<p>Al Sindaco</p>
<p>Oggetto: <strong>Proposta di mozione per l’attuazione dell’art 12 dello Statuto del Comune di Carpi anche con modalità “on line”</strong></p>
<p>Visto</p>
<p>- L’articolo 12 dello Statuto del Comune di Carpi</p>
<p>- La proposta avanzata dal candidato Sindaco di Trieste Roberto Cosolini, denominata “E-Mozioni” per agevolare la presentazione “on line” di mozioni e ordini del giorno al consiglio comunale da parte dei cittadini, come singoli o organizzati in gruppi e associazioni</p>
<p>Considerato</p>
<p>- Il ruolo che le tecnologie informatiche possono svolgere nel facilitare la partecipazione dei cittadini alle attività di questa Amministrazione Comunale</p>
<p>Il Consiglio Comunale di Carpi impegna il Sindaco e la giunta</p>
<p><strong>A presentare una bozza di regolamento e a predisporre i necessari strumenti tecnici negli spazi della rete civica comunale per consentire l’attuazione dell’articolo 12 dello Statuto Comunale anche attraverso la presentazione di proposte di mozione e raccolta di firme on-line</strong></p>
<p>Questo quanto scritto dal candidato sindaco<strong> Cosolini</strong></p>
<p>Il Comune di Trieste con Sindaco Cosolini farà obbligo per il Consiglio Comunale di dibattere tutte le ‘E-Mozioni’ presentate online e sottoscritte via internet da almeno 2.000 cittadini. Questa l’idea che intende sfruttare le nuove tecnologie per rendere più immediati i rapporti tra cittadinanza e scelte politiche. Internet come base di condivisione e di maggior partecipazione dei cittadini alla pubblica amministrazione.</p>
<p>La proposta è stata illustrata nel pomeriggio di ieri, durante l’evento “Trieste Polis Digitale“, incontro tra Roberto Cosolini e la comunità digitale della città, per ascoltare e accogliere le proposte dei cittadini più esperti proprio su come internet e i nuovi media possano contribuire a cambiare i servizi e le politiche del Comune di Trieste. Trasparenza, partecipazione ed efficienza, queste le tre parole chiave sulle quali il candidato sindaco si è espresso in maniera convinta nel proprio intervento finale, e che ben riassumono quanto illustrato dai dodici relatori della serata.</p>
<p>Il progetto E-Mozione ben concretizza tutte le tre componenti. Trasparente come tutto ciò che si trova online, sempre a disposizione di tutti, immediatamente a disposizione di chiunque voglia partecipare ed efficiente, essendo un filo diretto tra cittadini e comune.</p>
<p>E’ diretto al numero sempre crescente di cittadini che usano su base quotidiana il computer e internet, che ormai è divenuto centro nevralgico di molti dibattiti e aggregatore di gruppi e comunità di cittadini che condividono obbiettivi civici, culturali e politici.</p>
<p>Come funzionerebbe?</p>
<p>Un’area apposita del sito del Comune di Trieste, con Cosolini Sindaco, verrà riservata alla partecipazione diretta da parte dei cittadini. In quest’area ci sarà lo strumento per la ‘E- Mozione’, che funzionerà così:</p>
<p>1) Previa il pagamento di una tassa simbolica, ogni cittadino di Trieste potrà depositare in Comune il testo di una ‘E-Mozione’.</p>
<p>2) Il testo verrà pubblicato online nel sito del Comune di Trieste e a quel punto potranno partire le sottoscrizioni da parte dei cittadini.</p>
<p>3) Ogni cittadino per rendere valida la sua sottoscrizione, dovrà dichiarare i propri nome, cognome, indirizzo di residenza nel Comune, età di nascita.</p>
<p>4) Per rendere valida la sottoscrizione, il cittadino dovrà lasciare o il proprio codice fiscale OPPURE inserire un codice univoco e personale inviato via sms dal Comune al cellulare del sottoscrittore durante la procedura di sottoscrizione.</p>
<p>5) Ogni cittadino potrà facoltativamente lasciare i propri indirizzi email e cellulare per essere aggiornato se la ‘E-Mozione’ avrà raggiunto i 2.000 sottoscrittori e per sapere il risultato del dibattimento in Consiglio Comunale.</p>
<p>Esistono già delle iniziative simili:</p>
<p><a href="http://petitions.number10.gov.uk/">E-Petition promosse dal Governo laburista in Gran Bretagna</a><br />
<a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/12/29/news/cameron_internet-10671346/">Nuovo progetto sulle e-petition promosse dal governo Cameron</a><br />
<a href="http://epetitions.scottish.parliament.uk/">E-Petitions, Scottish Parliament</a><br />
<a href="http://europetition.eu/">Europetition, iniziativa privata per sostenere petizioni online al Parlamento Europeo</a></p>
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		<title>Inghilterra: i cittadini potranno proporre e votare i temi da discutere in Parlamento</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/12/28/inghilterra-i-cittadini-potranno-proporre-e-votare-i-temi-da-discutere-in-parlamento/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 19:39:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
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		<category><![CDATA[iniziativa di legge]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto un interessante articolo apparso oggi sul Corriere. Interessante anche per la distanza abissale che ormai separa l&#8217;Italia dal resto del mondo in fatto di democrazia. Ma tutto sommato anche una iniezione di fiducia. Non saranno singole persone a fermare il cammino della democrazia nel mondo. Potranno fare danni a livello locale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/DAVID_CAMERON.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-2197" title="DAVID_CAMERON" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/12/DAVID_CAMERON.jpeg" alt="DAVID_CAMERON" width="455" height="207" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto un interessante articolo apparso oggi sul Corriere. Interessante anche per la distanza abissale che ormai separa l&#8217;Italia dal resto del mondo in fatto di democrazia. Ma tutto sommato anche una iniezione di fiducia. Non saranno singole persone a fermare il cammino della democrazia nel mondo. Potranno fare danni a livello locale e purtroppo in Italia, ma il trend di sviluppo mondiale è ben chiaro.</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/politica/10_dicembre_28/xfactor-concorrenti_b9a16ff8-127f-11e0-80e3-00144f02aabc.shtml" target="_blank">http://www.corriere.it/politica/10_dicembre_28/xfactor-concorrenti_b9a16ff8-127f-11e0-80e3-00144f02aabc.shtml</a></p>
<p><strong>In discussione la riforma PER DARE PIU&#8217; VOCE AGLI ELETTORI</strong></p>
<p><strong>Inghilterra: le leggi le sceglie il pubblico&#8221;, come in X Factor</strong></p>
<p>&#8220;E-petizioni&#8221; sul Web potranno indicare i temi da trattare in Parlamento. Le critiche: scelta rischiosa e populista</p>
<p>MILANO – I progetti di leggi del Parlamento britannico scelti e votati dal pubblico come i concorrenti di X Factor. L&#8217;idea di creare una sorta di democrazia diretta grazie alle nuove tecnologie e di avvicinare i cittadini alla politica di tutti i giorni non è affatto nuova, ma è stata pensata sin dagli albori di Internet. Ma</p>
<p>David Cameron</p>
<p>come racconta un recente articolo del Guardian di Londra il governo inglese potrebbe essere il primo in Occidente a tradurre questo possibilità in realtà: in questi giorni il primo ministro David Cameron sta pensando di dedicare alcune pagine del sito web governativo esclusivamente alle petizioni pubbliche. Le più votate dovrebbero essere discusse in Parlamento e successivamente potrebbero diventare leggi dello Stato.</p>
<p>E-PETIZIONI – Secondo il progetto del governo le e-petizioni sottoscritte da almeno 100.000 votanti saranno sempre discusse alla Camera dei Comuni, mentre sullo stesso sito web dovrebbe essere pubblicati svariati progetti di leggi: saranno proprio gli utenti-elettori a giudicare quali sono quelli prioritari e necessari al paese e la loro decisione porterà le proposte più velocemente all&#8217;esame in Parlamento. Il governo sta pensando di far conoscere il meccanismo delle e-petizioni anche a coloro che frequentano abitualmente i più popolari social network. Ad esempio gli utenti di Facebook che sostengono una certa causa o una campagna politica, potrebbero rimanere in contatto tra loro e discutere per mesi la proposta di legge prima di pubblicarle sul sito del governo.</p>
<p>APPROVAZIONE &#8211; George Young, leader della Camera dei Comuni, ha confessato al quotidiano di Londra che la riforma sulle e-petizioni potrebbe essere portata avanti già all&#8217;inizio del nuovo anno. Naturalmente nessuna tra le petizioni votate dagli utenti-elettori otterrà automaticamente il sostegno del governo. L&#8217;iniziale proposta di tradurre direttamente in legge le e-petizioni che supererebbero il milione di sostenitori è stata sonoramente bocciata dal governo. Alla fine sarà sempre il Parlamento a decidere se tradurre in legge le proposte degli elettori. In passato già Tony Blair aveva provato ad avvicinare i cittadini alla politica quotidiana creando il sito web del Primo Ministro (http://www.number10.gov.uk/) attraverso il quale tentava un colloquio diretto e interattivo con gli utenti-elettori. Adesso questo principio dovrebbe essere ampliato ed esteso a tutti i dicasteri.</p>
<p>CRITICHE &#8211; La proposta del governo inglese ha già scatenato grandi polemiche perché &#8211; affermano i detrattori &#8211; petizioni populiste come la reintroduzione della pena di morte o l&#8217;uscita dell&#8217;Inghilterra dall&#8217;Unione Europea potrebbero ottenere grande sostegno e mettere in seria difficoltà il governo guidato da David Cameron: «Apprezziamo il vecchio principio del sito web di Downing Street &#8211; afferma una fonte anonima di Whitehall intervistata dal Guardian- ma questa tecnica di consenso appare poco edificante. Bisognerebbe trovare un modo più efficiente e maturo per impegnare il grande pubblico a interagire con il Governo e il Parlamento». Anche Paul Flynn, deputato laburista ascoltato dal Daily Mail boccia la proposta: «Questa può sembrare un’idea attraente solo a coloro che non hanno mai visto quanto è risultata inutile una riforma del genere nei paesi in cui è stata applicata. La blogosfera non è un luogo dove si può aprire un dibattito complesso e sensibile. Spesso essa è dominata dagli ossessionati e dai fanatici e da qui spesso escono solo idee pazze».</p>
<p>Francesco Tortora</p>
<p>28 dicembre 2010</p>
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		<title>Scegliamo l&#8217;Italia che vogliamo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/08/27/scegliamo-litalia-che-vogliamo/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 20:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
noi cittadini siamo i veri titolari del potere in democrazia. Ma un  piccolo gruppo di qualche centinaia di persone lo gestisce al posto  nostro.
E continuerà a fare così finchè non saremo noi a esigere un cambiamento.
Ecco quindi una possibilità concreta, rapida e alla portata di tutti  per cominciare a far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/mani-viso.jpg"><img class="alignleft" title="mani viso" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/mani-viso.jpg" alt="mani viso" width="268" height="352" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>noi cittadini siamo i veri titolari del potere in democrazia. Ma un  piccolo gruppo di qualche centinaia di persone lo gestisce al posto  nostro.</p>
<p>E continuerà a fare così finchè non saremo noi a esigere un cambiamento.</p>
<p>Ecco quindi una possibilità concreta, rapida e alla portata di tutti  per cominciare a far sentire davvero la nostra voce. Condividi la tua  proposta, leggi quella degli altri, vota ciò che ritieni migliore.</p>
<p>Proponiamo  e scegliamo noi insieme, il programma, i candidati, il leader  e la  nuova legge elettorale per l&#8217;Italia che vogliamo, quella a cui sogniamo di appartenere.</p>
<p>E avvisa i tuoi amici, che facciano altrettanto.</p>
<p>Se saremo in tanti, i media, i poteri economici e i partiti non potranno ignorarci.</p>
<p>Clicca qui sotto e comincia a riprenderti la democrazia!</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/forum/">http://www.paolomichelotto.it/forum/</a></p>
<p>Iscriviti al gruppo su FaceBook per tenerci in contatto sugli sviluppi</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=109383095723#!/group.php?gid=134242683287357&amp;v=wall">Scegliamo l&#8217;Italia che vogliamo</a></p>
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		</item>
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		<title>Le Primarie dei Cittadini su iniziativa de Il Fatto Quotidiano</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/08/19/le-primarie-dei-cittadini-su-iniziativa-de-il-fatto-quotidiano/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 19:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[fatto quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
oggi il quotidiano &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221; ha lanciato la proposta di realizzare le primarie online, da parte dei cittadini. Ottima iniziativa. Ma migliorabile. Ecco le mie proposte che ho anche inviato in quel sito.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/19/primarie-le-facciamo-noi/51239/comment-page-16/#comment-588858
Questo proposito è ottimo. Ma i commenti si disperdono.
L’ideale sarebbe di dividere l’iniziativa in più fasi. Ad esempio
1. fino al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/candidato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2026" title="candidato" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/candidato.jpg" alt="candidato" width="250" height="180" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>oggi il quotidiano &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221; ha lanciato la proposta di realizzare le primarie online, da parte dei cittadini. Ottima iniziativa. Ma migliorabile. Ecco le mie proposte che ho anche inviato in quel sito.</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/19/primarie-le-facciamo-noi/51239/comment-page-16/#comment-588858">http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/19/primarie-le-facciamo-noi/51239/comment-page-16/#comment-588858</a></p>
<p>Questo proposito è ottimo. Ma i commenti si disperdono.<br />
L’ideale sarebbe di dividere l’iniziativa in più fasi. Ad esempio</p>
<p>1. fino al 10 settembre 2010 brainstorming di candidati con un forum  aperto a noi vostri lettori, dove ognuno possa fare la proposta di un  candidato e dove ogni proposta sia votabile dagli utenti registrati.</p>
<p>2. dal 10 al 20 settembre, si fa una prima scrematura di 10 nomi con  votazione online, con un sistema sicuro che eviti voti multipli.</p>
<p>3. dal 20 settembre al 20 novembre si invitano i 10 candidati più votati  a una serie di conferenze aperte al pubblico almeno una per regione,  dove ognuno presenta le proprie idee con un tempo uguale per tutti. Con  votazione reale dei presenti.</p>
<p>4. il 21 novembre si proclama il candidato più votato dagli italiani,  facendo la somma di tutti i voti ricevuti, sommando i voti online e i  voti reali (moltiplicando questi ultimi per 10-50 volte quelli online,  perchè ottenuti con la fatica di persone che si sono presentate agli  incontri).</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>i sondaggi al posto dei referendum? La strana opinione di Mannheimer.</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/06/11/i-sondaggi-al-posto-dei-referendum-la-strana-opinione-di-mannheimer/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/06/11/i-sondaggi-al-posto-dei-referendum-la-strana-opinione-di-mannheimer/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 19:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[voto postale]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
l&#8217;amico Carlo Reggiani mi ha mandato un video in cui il sondaggista di Porta a Porta e del Corriere, Mannheimer dice che sarebbe meglio fare un sondaggio piuttosto di un costoso referendum.  E chiede la mia opinione.
Guardatevi intanto il video e poi se volete, il mio commento.

Il sondaggio è una somma delle risposte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/mannheimer3ym4.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1967" title="mannheimer3ym4" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/mannheimer3ym4.jpg" alt="mannheimer3ym4" width="307" height="299" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>l&#8217;amico Carlo Reggiani mi ha mandato un video in cui il sondaggista di Porta a Porta e del Corriere, Mannheimer dice che sarebbe meglio fare un sondaggio piuttosto di un costoso referendum.  E chiede la mia opinione.</p>
<p>Guardatevi intanto il video e poi se volete, il mio commento.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FlNUZsyNcO4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/FlNUZsyNcO4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il sondaggio è una somma delle risposte ottenute da cittadini che non hanno  tempo di pensare a questioni complesse, che vengono facilmente manipolati dalla forma con cui viene posta la domanda  e che vengono sollecitati a  rispondere in fretta e che comunque sanno che i risultati non avranno nessuna  influenza sulle decisioni.</p>
<p>I referendum sono strumenti di democrazia diretta, attivati con enorme  fatica dai cittadini, ostacolati dalla istituzioni, in cui vanno a  rispondere solo i cittadini interessati (e perché bisogna far decidere a  chi non interessa nulla? In una assemblea condominiale decide chi  partecipa, non chi non va), dopo aver ascoltato le varie opinioni a  favore e contro e dopo essersi confrontati con altri cittadini e mezzi  di stampa. L&#8217;affluenza bassa in Italia, ai referendum è un effetto della presenza del  quorum, ostacolo pensato dagli amministratori per poter invalidare  sistematicamente i referendum con l&#8217;invito all&#8217;astensione. Dove non c&#8217;è  il quorum come in Svizzera, in California, in Baviera (al 15%)  l&#8217;affluenza è significativamente più alta.</p>
<p>Si potrebbe informare i cittadini anche prima dei sondaggi, come dice  Mannheimer, ma non c&#8217;è un solo caso al mondo dove questa ipotesi teorica  sia stata fatta, tranne nei Sondaggi Deliberativi, che però sono  tutt&#8217;altra cosa di quelli che vuole fare Mannheimer. Al contrario l&#8217;uso  distorto e manipolatorio che Berlusconi e prima di lui Bush e Blair ad esempio hanno fatto con i sondaggi realizzati da  aziende attente al denaro dei committenti più del risultato scientifico, dimostra che i sondaggi possono essere pericolosi  strumenti che rafforzano il potere di chi già ce l&#8217;ha.</p>
<p>Se il problema è il costo per la democrazia per realizzare un  referendum, basta realizzarlo per via postale come avviene all&#8217;80% a  Zurigo o come avviene al 100% nell&#8217;Oregon. La verità è che dietro la  motivazione che i referendum costano, la classe politica che ci  amministra che non ha nessuna remora di spendere per rimpinguare le  casse dei propri partiti e le proprie personali, nasconde ipocritamente la paura  che uno strumento di democrazia diretta troppo efficace nella mano dei  cittadini, mostri che in realtà i cittadini non amano i provvedimenti  che gli amministratori attuano.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>A Rovereto stiamo realizzando il programma elettorale con i cittadini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/12/30/a-rovereto-stiamo-realizzando-il-programma-elettorale-con-i-cittadini/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 20:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[lista civica]]></category>
		<category><![CDATA[idee dei cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
la lista civica che si sta formando a Rovereto per portare avanti i temi della democrazia diretta e della partecipazione, e di cui faccio parte, dopo aver creato una lista di argomenti del programma che ritiene basilare
http://www.cittadinirovereto.it/diario/punti-basilari-della-nostra-lista-civica/
ha deciso di creare, e i questi giorni ho reso concreta la cosa, un forum &#8220;La mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/idea.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1655" title="idea" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/12/idea-296x300.jpg" alt="idea" width="296" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>la lista civica che si sta formando a Rovereto per portare avanti i temi della democrazia diretta e della partecipazione, e di cui faccio parte, dopo aver creato una lista di argomenti del programma che ritiene basilare</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/punti-basilari-della-nostra-lista-civica/">http://www.cittadinirovereto.it/diario/punti-basilari-della-nostra-lista-civica/</a></p>
<p>ha deciso di creare, e i questi giorni ho reso concreta la cosa, un forum &#8220;La mia idea per Rovereto&#8221; in cui qualunque cittadino possa scrivere la sua proposta e votare quella degli altri.</p>
<p>Si trova qui:</p>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/">http://www.cittadinirovereto.it/diario/forum/</a></p>
<p>Le proposte più votate poi entreranno nel nostro programma elettorale. Questo è solo un primo approccio, poi ci saranno assemblee pubbliche &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221; che faranno emergere le idee più votate dai cittadini, dal vivo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>la proposta più votata a &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; raccontata al Pres. Consiglio Prov. Kessler</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/31/la-proposta-piu-votata-a-il-cittadino-partecipa-raccontata-al-pres-consiglio-prov-kessler/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/31/la-proposta-piu-votata-a-il-cittadino-partecipa-raccontata-al-pres-consiglio-prov-kessler/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 05:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[assemblee amministratori cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[ortisei]]></category>
		<category><![CDATA[ruggero pozzer]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco la proposta più votata dai cittadini il 20 settembre 2009. Ruggero Pozzer chiede che le amministrazioni comunali si incontrino a scadenza fissa con i cittadini e che rispondano alle loro domande.

Questa cosa è per esempio prevista nello statuto del comune di Ortisei:
Cap 40:
Assemblee dei cittadini
1. Una volta all’anno viene convocata l’assemblea dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco la proposta più votata dai cittadini il 20 settembre 2009. Ruggero Pozzer chiede che le amministrazioni comunali si incontrino a scadenza fissa con i cittadini e che rispondano alle loro domande.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Zh7ejWBZxIo&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Zh7ejWBZxIo&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Questa cosa è per esempio prevista nello statuto del comune di Ortisei:</p>
<p>Cap 40:</p>
<p><strong>Assemblee dei cittadini</strong></p>
<p>1. Una volta all’anno viene convocata l’assemblea dei cittadini, durante la quale la giunta comunale riferisce sull’attività amministrativa. In ogni caso l’assemblea dei cittadini deve tenersi prima dell’approvazione del<br />
piano urbanistico.</p>
<p>Qui trovi lo statuto di Ortisei:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/31/ortisei-il-primo-comune-italiano-senza-quorum-nei-referendum/">http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/31/ortisei-il-primo-comune-italiano-senza-quorum-nei-referendum/</a></p>
<p>E qui un altro esempio che stanno discutendo<strong> a Morciano:</strong></p>
<p>Il gruppo “Morciano in Comune” sta inoltre presentando una <strong>modifica al Regolamento dei diritti di partecipazione in cui è previsto il Consiglio Comunale di Consultazione</strong>, una innovazione che permette in certe condizioni di interesse dei cittadini di indire un consiglio comunale in cui i protagonisti siano i cittadini. Riporto qui la bozza di quell’articolo, altamente innovativo, anche se sicuramente migliorabile:</p>
<p><strong>Articolo 17 &#8211; Consiglio Comunale di consultazione</strong></p>
<p>1. Almeno due volte all’anno, <span id="more-1401"></span>(di cui una obbligatoriamente almeno 15 giorni prima dell’approvazione dei bilancio di previsione), deve essere convocato un Consiglio Comunale di consultazione dei cittadini, finalizzato all’ascolto da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri delle richieste, dei bisogni e delle opinioni dei cittadini in merito alle questioni di maggiore rilevanza e interesse pubblici.</p>
<p>2. Il Consiglio Comunale di consultazione è convocato mediante avviso, da depositare presso la segreteria comunale e da affiggersi con almeno trenta giorni di anticipo nei luoghi pubblici; nell’avviso devono essere indicati l’ora e il luogo della riunione, gli oggetti da esaminare nell’assemblea e le modalità di proposta di tematiche da parte dei cittadini.</p>
<p>3. I temi e gli argomenti oggetto del Consiglio Comunale di consultazione sono stabiliti dal Consiglio Comunale secondo tre modalità:</p>
<p>a) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle consulte comunali di cui al Capo III del presente Regolamento;</p>
<p>b) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle libere associazioni ed organizzazioni presenti sul territorio comunale;</p>
<p>c) sulla base degli argomenti oggetto delle istanze, petizioni, proposte presentate di cui agli artt.9, 10 e 11 del presente regolamento.</p>
<p>4. In previsione del Consiglio Comunale di consultazione devono essere il più possibili accessibili i documenti e gli atti relativi alle tematiche che verranno trattate, ivi comprese le relazioni dirigenziali preparatorie alla stesura del bilancio comunale di previsione.</p>
<p>5. Le proposte di integrazione dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale di consultazione possono essere presentate da un gruppo di almeno cinquanta cittadini residenti o domiciliati nel territorio comunale e/o dell’Unione della Valconca, redatte per iscritto su carta semplice. Il termine di presentazione delle proposte di integrazione è fissato al decimo giorno precedente la data dell’assemblea. Entro 5 giorni dalla presentazione della proposta di integrazione, il Presidente del Consiglio Comunale stabilisce l’ammissione o l’esclusione della proposta e diffonde l’eventuale integrazione / modificazione dell’ordine del giorno. In caso di esclusione della proposta, il Presidente del Consiglio Comunale deve indicare per iscritto le ragioni dell’esclusione nonché la sede istituzionale e il momento in cui la tematica proposta verrà comunque trattata.</p>
<p>6. Il Presidente del Consiglio Comunale disciplina lo svolgimento degli interventi, comprese le eventuali risposte ed integrazioni sollecitate dai cittadini da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri.</p>
<p>7. Il primo Consiglio Comunale successivo al Consiglio Comunale di consultazione deve avere come ordine del giorno quanto emerso dall’assemblea consultiva con i cittadini.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>C&#8217;è vita (democratica) a Morciano: domenica 25 ottobre &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;, ma non solo!</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/22/ce-vita-democratica-a-morciano-domenica-25-ottobre-la-parola-ai-cittadini-ma-non-solo/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/22/ce-vita-democratica-a-morciano-domenica-25-ottobre-la-parola-ai-cittadini-ma-non-solo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 22:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[morciano_in_comune_logo
di Paolo Michelotto
il gruppo &#8220;Morciano in Comune&#8221; ha organizzato questa domenica 25 ottobre 2009 alle 17.30 una &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. Io sarò presente come facilitatore dell&#8217;evento e alla fine racconterò gli esempi migliori di democrazia diretta nel mondo. Questo è il primo incontro del ciclo &#8220;Virtù in Comune&#8221;
Ma non è l&#8217;unica cosa fatta a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1332" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/morciano_in_comune_logo.png"><img class="size-medium wp-image-1332" title="morciano_in_comune_logo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/morciano_in_comune_logo-300x183.png" alt="morciano_in_comune_logo" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">morciano_in_comune_logo</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il gruppo &#8220;Morciano in Comune&#8221; ha organizzato questa domenica 25 ottobre 2009 alle 17.30 una <strong>&#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;.</strong> Io sarò presente come facilitatore dell&#8217;evento e alla fine racconterò gli esempi migliori di democrazia diretta nel mondo. Questo è il primo incontro del ciclo &#8220;Virtù in Comune&#8221;</p>
<p>Ma non è l&#8217;unica cosa fatta a Morciano. Il 29 Maggio 2009 lo stesso gruppo aveva organizzato <strong>&#8220;I cittadini incontrano i candidati sindaci&#8221;. </strong></p>
<p>Nel 2010 l&#8217;amministrazione vuole realizzare il <strong>Bilancio Partecipato</strong> di cui parlo alla fine di questo post.</p>
<p>Il gruppo &#8220;Morciano in Comune&#8221; sta inoltre presentando una <strong>modifica al Regolamento dei diritti di partecipazione in cui è previsto il Consiglio Comunale di Consultazione</strong>, una innovazione che permette in certe condizioni di interesse dei cittadini di indire un consiglio comunale in cui i protagonisti siano i cittadini. Riporto qui la bozza di quell&#8217;articolo, altamente innovativo, anche se sicuramente migliorabile:</p>
<p><strong>Articolo 17 &#8211; Consiglio Comunale di consultazione</strong></p>
<p>1. Almeno due volte all&#8217;anno, (di cui una obbligatoriamente almeno 15 giorni prima dell&#8217;approvazione dei bilancio di previsione), deve essere convocato un Consiglio Comunale di consultazione dei cittadini, finalizzato all&#8217;ascolto da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri delle richieste, dei bisogni e delle opinioni dei cittadini in merito alle questioni di maggiore rilevanza e interesse pubblici.<span id="more-1330"></span></p>
<p>2. Il Consiglio Comunale di consultazione è convocato mediante avviso, da depositare presso la segreteria comunale e da affiggersi con almeno trenta giorni di anticipo nei luoghi pubblici; nell&#8217;avviso devono essere indicati l&#8217;ora e il luogo della riunione, gli oggetti da esaminare nell&#8217;assemblea e le modalità di proposta di tematiche da parte dei cittadini.</p>
<p>3. I temi e gli argomenti oggetto del Consiglio Comunale di consultazione sono stabiliti dal Consiglio Comunale secondo tre modalità:</p>
<p>a) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle consulte comunali di cui al Capo III del presente Regolamento;</p>
<p>b) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle libere associazioni ed organizzazioni presenti sul territorio comunale;</p>
<p>c) sulla base degli argomenti oggetto delle istanze, petizioni, proposte presentate di cui agli artt.9, 10 e 11 del presente regolamento.</p>
<p>4. In previsione del Consiglio Comunale di consultazione devono essere il più possibili accessibili i documenti e gli atti relativi alle tematiche che verranno trattate, ivi comprese le relazioni dirigenziali preparatorie alla stesura del bilancio comunale di previsione.</p>
<p>5. Le proposte di integrazione dell&#8217;ordine del giorno del Consiglio Comunale di consultazione possono essere presentate da un gruppo di almeno cinquanta cittadini residenti o domiciliati nel territorio comunale e/o dell&#8217;Unione della Valconca, redatte per iscritto su carta semplice. Il termine di presentazione delle proposte di integrazione è fissato al decimo giorno precedente la data dell&#8217;assemblea. Entro 5 giorni dalla presentazione della proposta di integrazione, il Presidente del Consiglio Comunale stabilisce l&#8217;ammissione o l&#8217;esclusione della proposta e diffonde l&#8217;eventuale integrazione / modificazione dell&#8217;ordine del giorno. In caso di esclusione della proposta, il Presidente del Consiglio Comunale deve indicare per iscritto le ragioni dell&#8217;esclusione nonché la sede istituzionale e il momento in cui la tematica proposta verrà comunque trattata.</p>
<p>6. Il Presidente del Consiglio Comunale disciplina lo svolgimento degli interventi, comprese le eventuali risposte ed integrazioni sollecitate dai cittadini da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri.</p>
<p>7. Il primo Consiglio Comunale successivo al Consiglio Comunale di consultazione deve avere come ordine del giorno quanto emerso dall&#8217;assemblea consultiva con i cittadini.</p>
<p>Ecco infine la presentazione del Bilancio Partecipato fatta dall&#8217;amministrazione.</p>
<p><strong>Bilancio partecipato 2010</strong></p>
<p>La democrazia partecipata è sicuramente l&#8217;impegno principale che questa Amministrazione ha assunto nei confronti dei propri cittadini e rispecchia la consapevolezza di una esigenza imprescindibile, da parte dei cittadini tutti, di voler partecipare direttamente alle decisioni e dare il proprio contributo alle scelte che vengono operate per il futuro della nostra città e per l&#8217;avvenire dei nostri figli.</p>
<p>Già a partire dalla redazione del bilancio per l&#8217;anno 2010, l&#8217;Amministrazione Comunale vuole coinvolgere i cittadini rendendoli protagonisti delle scelte che si vogliono effettuare attraverso l&#8217;attivazione di uno strumento veramente innovativo per la nostra città: il bilancio partecipato.</p>
<p>Partiamo con la sperimentazione del bilancio partecipato attraverso il quale ogni cittadino potrà contribuire a decidere come spendere una quota del bilancio comunale pari, per il 2010, ad €. 100.000,00 per realizzare nuovi interventi nel campo delle manutenzioni, nella riqualificazione di uno spazio pubblico, un giardino, un impianto di illuminazione, piste ciclabili e impianti sportivi, ecc.</p>
<p>PERCHE&#8217; UN BILANCIO PARTECIPATO</p>
<p>Perchè è sinonimo di buon governo, dove diversi attori si confrontano e collaborano, di benessere sociale perchè si porta l&#8217;attenzione anche verso i bisogni dei meno rappresentati, di &#8220;costruzione della cittadinanza&#8221; perchè i cittadini progettano prendendosi cura del proprio territorio, di corresponsabilità perchè si condivide il potere decisionale.</p>
<p>TAPPE DEL PERCORSO</p>
<p>1. Informazione e comunicazione: i cittadini verranno informati dei tempi, delle modalità e delle regole del percorso, in questa fase, attraverso un depliant distribuito casa per casa.</p>
<p>2. Conoscere per decidere: attraverso incotri pubblici i cittadini saranno informati sulla consistenza del bilancio comunale.</p>
<p>3. Proposte di intervento: nelle varie fasi verranno distribuiti dei moduli nei quali i cittadini potranno presentare la proposta progettuale che ritengono più utile per la comunità.</p>
<p>4. Esame delle proposte: le proposte presentate dai cittadini saranno esaminate da un &#8220;gruppo di lavoro&#8221; che dovrà valutarne la fattibilità e corrispondenza rispetto alle iniziative ammissibili.</p>
<p>5. Scelta: attraverso una pubblica assemblea i cittadini sceglieranno il progetto che preferiscono tra quelli ritenuti idonei.</p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>- entro 10 ottobre invio materiale informativo ai cittadini e pubblicazione dello stesso sul sito web del Comune;</p>
<p>- 9 novembre assemblea pubblica presso Sala Ex Lavatoio;</p>
<p>- 13 novembre assemblea pubblica presso Sala Ex Lavatoio;</p>
<p>- entro il 20 novembre dovranno pervenire presso l&#8217;Ufficio Tecnico (geom. Oliviero Pazzaglini) le proposte progettuali da parte dei cittadini;</p>
<p>- entro il 30 novembre vi sarà l&#8217;esame delle proposte pervenute e la loro pubblicazione sul sito web del Comune;</p>
<p>- 11 dicembre assemblea pubblica di scelta del progetto da realizzare.</p>
<p>Per scaricare il modulo per presentare la proposta di intervento clicca qui.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/modulo-proposta-intervento-2010.pdf">modulo-proposta-intervento-2010</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>la sindrome Nimby esiste o è una finta spiegazione nata per delegittimare le proteste dei cittadini?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/12/la-sindrome-nimby-esiste-o-e-una-finta-spiegazione-nata-per-delegittimare-le-proteste-dei-cittadini/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/12/la-sindrome-nimby-esiste-o-e-una-finta-spiegazione-nata-per-delegittimare-le-proteste-dei-cittadini/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 21:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome nimby]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1009</guid>
		<description><![CDATA[nimby
di Paolo Michelotto
i cittadini sono egoisti e pensano solo a ciò che succede vicino a loro e si  disinteressano dei problemi degli altri? Se fosse vera questa tesi, allora  avrebbero ragione gli esponenti della elite che ci governa, che dicono che loro  non ci ascoltano noi cittadini, perchè loro sanno meglio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1010" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/nimby-719310.png"><img class="size-medium wp-image-1010" title="nimby" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/06/nimby-719310.png" alt="nimby" width="300" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">nimby</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>i cittadini sono egoisti e pensano solo a ciò che succede vicino a loro e si  disinteressano dei problemi degli altri? Se fosse vera questa tesi, allora  avrebbero ragione gli esponenti della elite che ci governa, che dicono che loro  non ci ascoltano noi cittadini, perchè loro sanno meglio di noi cos&#8217;è meglio per  noi.</p>
<p><strong>Ma per fortuna NON E&#8217; COSì!</strong></p>
<p>Qui riporto alcuni spunti per non farci prendere in giro quando ci dicono che  noi soffriamo di sindrome Nimby.</p>
<p>dal sito <a href="http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2009/05/nimby-niaby-e-banana.html">ecoalfabeta</a></p>
<p>Ormai tutti conoscono la cosiddetta sindrome <strong>NIMBY</strong>, Not In  My Back Yard; ovvero costruite centrali nucleari, inceneritori, tangenziali,  rigassificatori, expo ecc da un&#8217;altra parte.</p>
<p>I media (che difendono sempre in modo un po&#8217; troppo solerte i grandi  progetti) dicono che la sindrome NIMBY è effetto di egoismo, particolarismo e  provincialismo, di chi vuole le comodità senza pagarne i costi.</p>
<p>Seguendo (ma a rovescio) la logica di Garrett Harding, i cantori dello  sviluppo argomentano più o meno così: <strong>i vantaggi</strong> (di solito  dati per scontati) di una grande opera sono per tutta la collettività, mentre  gli <strong>svantaggi</strong> (mai documentati però) sono per un piccolo  numero, quindi l&#8217;opera deve essere realizzata.</p>
<p>Se fossero più onesti forse scriverebbero così:</p>
<p>* <strong>i grandi vantaggi</strong> sono per un piccolissimo gruppo  (costruttori, appaltatori, banche);<br />
* la maggioranza ha <strong>vantaggi  modesti o nulli</strong>;<br />
* mentre una minoranza (di solito marginale, con  minore potere contrattuale ecc) si becca <strong>gli svantaggi che di solito si  chiamano inquinamento, malattie e morte.</strong></p>
<p>Ecco allora che salta fuori il meno conosciuto <strong>NIABY,</strong> Not In  Anyone&#8217;s Back Yard; se un&#8217;opera consuma risorse naturali e ha un impatto  ambientale devastante, non deve essere fatta in nessun luogo!</p>
<p>La coalizione dei vari NIMBY d&#8217;Italia sta in effetti portando ad affermare  questo principio: NOTAV, NoDalMolin, ChiaiaNOdiscarica, NoExpo, notangenziale,  NOInceneritori ecc <strong>non sono espressioni di egoismi locali, ma  opposizioni di cittadini attivi a una visione novecentesca e inquinante dello  sviluppo</strong>. Partendo ad esempio dall&#8217;opposizione all&#8217;inceneritore che  vorrebbero costruire sotto casa, si passa a ragionare sull&#8217;insostenibilità di  questi grandi progetti.<span id="more-1009"></span></p>
<p>traggo dal sito <a href="http://www.ecceterra.org/significato.php">Ecceterra</a> degli amici  Nimby trentino</p>
<p>Sul significato di NIMBY<br />
estratto da &#8220;FAR PACE COL PIANETA&#8221; di Barry  Commoner<br />
Garzanti Editore, 1975 &#8211; pagg. 157 e 158</p>
<p>[...] In assenza di opposizione da parte dell&#8217;opinione pubblica, il lavoro  scientifico che ha portato alle conoscenze attuali sugli inceneritori non  sarebbe mai stato fatto. Ma l&#8217;industria è tutt&#8217;altro che grata per il lavoro che  le è stato offerto. Secondo gli industriali del settore e i loro collaboratori,  l&#8217;opposizione della gente agli inceneritori non è dettata da una preoccupazione  di ordine sociale, ma è solo espressione di grettezza individualistica: timore  di conseguenze sfavorevoli per la propria salute, per il proprio vicinato  immediato, per il valore della propria casa o dei propri terreni. Gli  specialisti in relazioni pubbliche dell&#8217;industria degli inceneritori hanno  coniato un furbo neologismo dal suono grazioso &#8211; NIMBY, sigla di Not In My Back  Yard (&#8221;Non nel mio cortile&#8221;) &#8211; per convincerci che chi è contrario agli  inceneritori lo è soltanto per un atteggiamento meschino, perché detesta  qualsiasi intrusione giudicata sgradevole nel proprio piccolo mondo, per un  impulso generico a &#8220;tener lontane le cose brutte dal proprio cortile di  casa&#8221;.<br />
Secondo H. Lanier Hickman Jr., vicepresidente esecutivo della  associazione governativa degli Enti per la raccolta e lo smaltimento dei  rifiuti, organizzazione impegnata nella promozione degli inceneritori, il NIMBY  è una malattia sociale:</p>
<p>La sindrome del NIMBY è un problema di salute pubblica di prim&#8217;ordine. E&#8217; una  malattia mentale ricorrente che continua a colpire il pubblico.</p>
<p>La sua risposta all&#8217;opposizione della gente agli inceneritori è &#8220;una campagna  per sradicare questa malattia&#8221;.<br />
Per Calvin R. Brunner, un consulente  dell&#8217;industria dello smaltimento dei rifiuti, la vera minaccia è quella  dell&#8217;anarchia:</p>
<p>Oltre un secolo fa de Tocqueville ci aveva avvertiti della possibilità che in  America si affermasse un&#8217;eccessiva democrazia. Poiché ogni uomo si sentiva  l&#8217;uguale di ogni altro, egli pronosticò che alla fine questo avrebbe condotto  all&#8217;anarchia&#8230; E&#8217; possibile che i NIMBYsti possano avere una parte importante  nel dimostrare la giustezza dell&#8217;affermazione di Alexis de Tocqueville che la  democrazia è una forma di governo insostenibile?</p>
<p>E secondo &#8220;Newsweek&#8221;:</p>
<p>Dimenticate Love Canal (dove si è avuto un esempio famoso di lotta per  l&#8217;ambiente)&#8230; Arrestate le pattuglie dei NIMBY!</p>
<p>Ma risulta che il cosiddetto NIMBY è un mito. Uno studio assai accurato della  diffusa opposizione agli inceneritori condotto per conto del Comitato per lo  smaltimento dei rifiuti dello stato della California ci dice invece che:</p>
<p>L&#8217;avversione dell&#8217;opinione pubblica agli impianti per lo smaltimento dei  rifiuti è un fenomeno recente. Prima della nascita del movimento ambientalista,  negli anni Settanta, il trattamento dei rifiuti destava scarse preoccupazioni  nel pubblico, e assai di rado furono chiusi impianti a causa delle proteste  locali.</p>
<p><strong>La gente ha incominciato a preoccuparsi del proprio cortile di casa  non perché di recente sia scoppiata un&#8217;epidemia di egoismo antisociale, ma &#8211;  come riferisce lo studio fatto in California &#8211; a causa del fatto  che</strong></p>
<p><strong>Il fallimento del governo e dell&#8217;industria nel compito di smaltire  correttamente i rifiuti ha avuto vasta pubblicità, che si è riflessa in un  crescente timore circa i pericoli collegati a tutti gli impianti di  smaltimento.</strong></p>
<p><strong>A motivare l&#8217;opposizione del pubblico agli inceneritori non è stata  la preoccupazione per la santità del proprio cortile, ma piuttosto la qualità  dell&#8217;ambiente che gli oppositori condividono con il resto della società; e  quindi si tratta di una preoccupazione non solo personale, ma anche e  soprattutto sociale.</strong></p>
<p>Prendo inoltre alcuni paragrafi da wikipedia</p>
<p><strong>Coinvolgimento nelle decisioni dei cittadini interessati</strong></p>
<p>Alcuni sostengono che la carenza di informazione ai cittadini sia spesso tra  le cause delle opposizioni incontrate da un progetto, asserendo che se i  rapporti con questi ultimi fossero impostati in maniera più aperta, anche in  accordo con la legge 2001/42/CE[1] che invita gli amministratori a consultarli e  ragguagliarli preventivamente nel caso di interventi a grande impatto  ambientale, probabilmente molte contestazioni verrebbero mitigate.</p>
<p>A tal proposito, secondo quanto riportato dal primo &#8220;Convegno Nazionale Nimby  Forum&#8221; tenuto a Roma il 6 luglio 2005, in Italia solo nel 3% dei casi sono state  avviate iniziative di ascolto nei confronti delle comunità locali prima  dell&#8217;inizio dei lavori.</p>
<p>In Francia, ad esempio, con il dialogo continuo con gli abitanti dell&#8217;area  interessata e con la loro partecipazione alle scelte progettuali e a quelle in  merito alla destinazione dei proventi compensativi, <strong>è stata fabbricato a  Aube un deposito per le scorie radioattive da 1.000.000 di m3 senza particolari  dissensi. </strong>Con lo stesso metodo il governo belga, a seguito  dell&#8217;opposizione delle amministrazioni locali, ha sospeso alcuni progetti ed ha  accettato di rivedere la propria strategia generale per lo smaltimento dei  rifiuti radioattivi [2].</p>
<p>In Italia il fenomeno del contrasto locale alla realizzazione delle  infrastrutture ha assunto proporzioni oramai rilevanti, facendo partecipi  soprattutto impianti legati al ciclo di trattamento dei rifiuti e reti  viarie.</p>
<p><strong>Possibili strumentalizzazioni</strong></p>
<p>La facile attribuzione della qualifica di NIMBY alle opposizioni ad un  progetto <strong>può squalificare</strong> a priori le eventuali valide  argomentazioni portate contro il progetto, ad esempio le critiche su vari  aspetti del piano, dall&#8217;impatto ambientale alle valutazioni sulla sua effettiva  utilità fino alle osservazioni in merito agli interessi economici che lo  supportano.</p>
<p><strong>Pertanto, l&#8217;argomento NIMBY si presta ad essere usato  pretestuosamente sia da quanti sostengono il progetto (&#8221;tutte le opposizioni  sono causate dalla sindrome NIMBY&#8221;) che da quanti lo avversano (&#8221;i nostri  argomenti non vengono ascoltati, sostenendo che si tratta solo di una protesta  NIMBY&#8221;).</strong></p>
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		<title>L&#8217;anagrafe degli eletti: un passo avanti nella vera democrazia</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 17:56:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[anagrafe degli eletti]]></category>
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di Paolo Michelotto
su segnalazione di Diego Galli, riporto l&#8217;iniziativa che i Radicali stanno portando avanti in più parti d&#8217;Italia che si chiama &#8220;Istituzione dell&#8217;anagrafe degli eletti&#8221;. La trovo molto interessante, anche se oggi non prioritaria.
Ecco cos&#8217;è nelle parole di chi la propone: &#8220;uno strumento della democrazia diretta che pone il candidato e l&#8217;eletto sotto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_666" class="wp-caption alignleft" style="width: 328px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/anagrafe-2.gif"><img class="size-full wp-image-666" title="anagrafe" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/anagrafe-2.gif" alt="anagrafe" width="318" height="294" /></a><p class="wp-caption-text">anagrafe</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>su segnalazione di Diego Galli, riporto l&#8217;iniziativa che i Radicali stanno portando avanti in più parti d&#8217;Italia che si chiama &#8220;Istituzione dell&#8217;anagrafe degli eletti&#8221;. La trovo molto interessante, anche se oggi non prioritaria.</p>
<p>Ecco cos&#8217;è nelle parole di chi la propone: &#8220;uno strumento della democrazia diretta che pone il candidato e l&#8217;eletto sotto la lente dell&#8217;elettore, in modo che questi possa conoscerlo, seguirlo nella sua attività politica, monitorare le sue scelte e anche i suoi interessi. Tutte informazioni indispensabili a garantire al cittadino un voto consapevole.</p>
<p>L&#8217;iniziativa dell&#8217;anagrafe degli eletti passa per l&#8217;informatizzazione dei canali di comunicazione istituzionali, una tappa obbligata per aprire finalmente la strada alla nuova frontiera della e-democracy.</p>
<p>La nostra proposta si basa innanzitutto sul principio della trasparenza; motivo per cui chiediamo che di ciascuna istituzione vengano messi in rete: link al sito istituzionale; bilancio interno con allegati; composizione dell&#8217;istituzione; presenze e comportamento di voto degli eletti; atti presentati in tutte le articolazioni dell&#8217;istituzione, iter e conclusione; atti adottati dalle singole articolazioni dell&#8217;istituzione.</p>
<p>Di ciascun eletto, invece, chiediamo che vengano pubblicati: dati anagrafici; codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre &#8211; appunto &#8211; di un&#8217;anagrafe degli eletti e, di ciascuno, gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo; dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all&#8217;anno precedente l&#8217;elezione, degli anni in cui ricopre l&#8217;incarico e di quelli successivi; dichiarazione da parte dell&#8217;eletto dei finanziamenti ricevuti, dei doni, dei benefici o di altro assimilabile; registro delle spese degli eletti, comprensive di quelle per lo staff, spese telefoniche e dotazione informatica; atti presentati con iter fino alla conclusione; quadro delle presenze ai lavori e i voti espressi sugli atti adottati dall&#8217;istituzione cui appartiene. Questo ultimo punto è per noi fondamentale, prioritario, perché consente al cittadino di controllare a mano a mano che l&#8217;eletto esplica il suo mandato le specifiche iniziative e anche quanto queste corrispondano al programma elettorale.<span id="more-665"></span></p>
<p>Tutti questi dati dovranno essere accessibili e in un formato standard aperto, così da poter essere elaborati e incrociati&#8221;</p>
<p>Maggiori informazione si trovano qui:</p>
<p><a href="http://www.radicali.it/view.php?id=127859">http://www.radicali.it/view.php?id=127859</a></p>
<p>Come ho già risposto a Diego, per me l&#8217;anagrafe pubblica degli eletti, può essere sicuramente un passo in avanti nella democrazia più vera. Ma ritengo che il passo che segnerà un cambiamento vero sarà quello di togliere il quorum dai referendum. E quello su cui sto spendendo tutte le mie energie.<br />
Poi, quando avremo i referendum senza quorum potremo chiedere, tutta una serie di cambiamenti e innovazioni, tra cui questa, che è sicuramente molto buona.<br />
Chi ha altre segnalazioni o commenti, mandi pure che le riporterò qui per arricchiree condividere le conoscenze di tutti.</p>
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		<title>Petizioni dei cittadini al parlamento (in Scozia)</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 21:50:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>
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		<category><![CDATA[participation handbook]]></category>
		<category><![CDATA[scottish parliament e-petitions]]></category>

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		<description><![CDATA[parlamento scozzese
di Paolo Michelotto
mai pensato di fare una proposta ai nostri parlamentari? Per noi è un sogno o una possibilità legata alla buona predisposizione di qualche nostro rappresentante. In Scozia, dove e forse anche perchè, c&#8217;è un parlamento giovane, creato nel 1999 e che quest&#8217;anno compirà 10 anni di vita, i cittadini possono fare petizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_567" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/parlamento-scozzese.jpg"><img class="size-medium wp-image-567" title="parlamento scozzese" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/parlamento-scozzese-300x199.jpg" alt="parlamento scozzese" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">parlamento scozzese</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>mai pensato di fare una proposta ai nostri parlamentari? Per noi è un sogno o una possibilità legata alla buona predisposizione di qualche nostro rappresentante. In Scozia, dove e forse anche perchè, c&#8217;è un parlamento giovane, creato nel 1999 e che quest&#8217;anno compirà 10 anni di vita, i cittadini possono fare petizioni ai loro deputati e questi, esaminano TUTTE le proposte, LE DISCUTONO TUTTE in una apposita commissione, e quelle che ritengono significative le discutono in parlamento. Un po&#8217; poco forse per noi cittadini sognatori di una democrazia diretta, che magari vorremmo fossero gli stessi cittadini ad assegnare le priorità alle proposte da discutere . Comunque molto più di quanto abbiamo nella nostra democrazia Italiana. E l&#8217;esempio è stato studiato e ripreso dal parlamento tedesco, che si accinge di applicarlo.</p>
<p>Ecco il link della pagine per realizzare le petizioni al parlamento scozzese:</p>
<p><a href="http://epetitions.scottish.parliament.uk/">http://epetitions.scottish.parliament.uk/</a></p>
<p>Ci sono tutte le petizioni fatte finora, quelle concluse, gli esiti delle discussioni e le proposte (poche a dire il vero) portate alla discussione finale in parlamento. E&#8217; una lettura affascinante da sfogliare.</p>
<p>Lo stesso parlamento scozzese ha anche elaborato un libro per aiutare a fare Partecipazione. Ed anche questo è rivelatore della sincerità dei parlamentari scozzesi quando parlano di democrazia. Si chiama Participation Handbook, è stato creato nel 2004 e contiene molte parti e consigli interessanti. A me è piaciuto particolarmente il capitolo dedicato ai metodi per creare partecipazione, il quinto capitolo, ma anche gli altri meritano una lettura per il linguaggio chiaro, semplice e per il fatto che c&#8217;è poca teoria astratta, e tanto buon senso. Lo puoi scaricare qui sotto.</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=19" title="Version 1.0 downloaded 388 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Scottish Parliament Participation Handbook Version 1.0" /></a></code></p>
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		<title>Obama: iniziative a favore della partecipazione e della democrazia diretta</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/12/22/obama-iniziative-a-favore-della-partecipazione-e-della-democrazia-diretta/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 23:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[obama]]></category>

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		<description><![CDATA[barack-obama
di Paolo Michelotto
ci sono buone speranze dagli USA per quanto riguarda la partecipazione dei cittadini alle decisioni politiche e la democrazia diretta. Per ora sono piccoli segni, ma sono comunque lungo una strada promettente. Il presidente eletto Obama, ha realizzato un sito http://change.gov/ dove continua il dialogo con i cittadini americani, avuto nei due anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_508" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/barack-obama.jpg"><img class="size-medium wp-image-508" title="barack-obama" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/barack-obama-240x300.jpg" alt="barack-obama" width="240" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">barack-obama</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ci sono buone speranze dagli USA per quanto riguarda la partecipazione dei cittadini alle decisioni politiche e la democrazia diretta. Per ora sono piccoli segni, ma sono comunque lungo una strada promettente. Il presidente eletto Obama, ha realizzato un sito <a href="http://change.gov/">http://change.gov/</a> dove continua il dialogo con i cittadini americani, avuto nei due anni precedenti come candidato.</p>
<p>La cosa interessante è che:</p>
<p>1. ogni settimana il presidente rilascia un video su youtube, scaricabile, commentabile.</p>
<p>2. c&#8217;è una sezione in cui tutti possono fare proposte al presidente</p>
<p>3. c&#8217;è una sezione in cui tutti possono raccontare la loro storia al presidente</p>
<p>4. c&#8217;è un estremo senso di trasparenza in tutte le decisioni che vengono prese e raccontate alla luce del sole</p>
<p>5. ci sono tutti gli incontri che le organizzazioni stanno facendo con il presidente, le loro raccomandazioni e tutti possono fare commenti su queste raccomandazioni.</p>
<p>C&#8217;è un grosso difetto: tutto questo approccio è deciso dall&#8217;alto e concesso ai cittadini. Se un giorno lui cambiasse idea, i cittadini non potrebbero opporsi. In Svizzera le decisioni del popolo sono a volte imposte dal popolo ai suoi governanti. Con Obama è comunque lui che ricevuti i suggerimenti dei cittadini, valuta e decide. A nome del popolo.</p>
<p>Inoltre i suggerimenti dei cittadini non sono consultabili dai visitatori, e tanto meno sono votabili o è possibile dare alle proposte qualche forma di priorità. Insomma molta democrazia rappresentativa illuminata, e poca democrazia diretta. Ma aspettiamo. E&#8217; comunque uno sforzo e un passo in avanti rispetto alle amministrazioni precedenti e al resto del mondo e all&#8217;Italia.</p>
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		<title>MTV sperimenterà la democrazia diretta con i giovani con un prossimo programma TV</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/16/mtv-propone-la-democrazia-diretta-ai-giovani-con-un-programma/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 21:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>

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		<description><![CDATA[toccanoi
di Paolo Michelotto
sta per partire un interessante esperimento di democrazia diretta sulla Tv vista principalmente da giovani MTV. Si chiederà agli utenti di fare delle proposte. Le più votate si tenterà di portarle in parlamento. Potrebbe essere un buon inizio di un percorso virtuoso. Da tenere sotto&#8217;occhio.
Ecco dettagli:

LA LEGGE DI MTV

Dal 18 novembre su www.mtv.it/toccanoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_330" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/toccanoi.jpg"><img class="size-medium wp-image-330" title="toccanoi" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/toccanoi.jpg" alt="toccanoi" width="150" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">toccanoi</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>sta per partire un interessante <strong>esperimento di democrazia diretta</strong> sulla Tv vista principalmente da giovani MTV. Si chiederà agli utenti di fare delle proposte. Le più votate si tenterà di portarle in parlamento. Potrebbe essere un buon inizio di un percorso virtuoso. Da tenere sotto&#8217;occhio.</p>
<p>Ecco dettagli:</p>
<div class="color-on-dett">
<div id="padd6666"><span class="titolo">LA LEGGE DI MTV</span><br />
<img src="http://www.mtv.it/img/_t.gif" border="0" alt="" width="1" height="8" /><br />
<span class="sottotitolo">Dal 18 novembre su www.mtv.it/toccanoi scegli il tuo futuro</span></div>
</div>
<div class="testo">
<p><strong>MTV Italia</strong> è da sempre vicina ai ragazzi ed attenta alle loro esigenze e nel corso degli anni ha costruito con loro un dialogo  basato sulla fiducia e su un linguaggio diretto in cui si potessero riconoscere. MTV ha cercato di aprire delle finestre sul mondo affinché i giovani prendessero coscienza della realtà in cui vivono, per meglio comprenderla e per incidere su di essa, cambiandola in positivo. E&#8217; in questa logica che nasce e si sviluppa la più concreta ed innovativa delle iniziative di MTV Italia: <strong>dare vita ad una proposta di legge di iniziativa popolare ideata e realizzata solo e unicamente dai ragazzi</strong>.</p>
<p>Un esercizio di <strong>Democrazia diretta</strong> e di <strong>E-Democracy</strong> per aiutare i giovani a far sentire la loro voce, partecipare e costruire in prima persona il loro futuro. <span id="more-329"></span></p>
<p>Niente a che vedere con la politica e con gli ultimi fatti di attualità studentesca: la proposta di legge di iniziativa popolare fatta da e per i ragazzi è stata infatti pensata da MTV Italia all&#8217;indomani delle ultime elezioni politiche, come naturale e logica risposta alle loro richieste emerse durante l&#8217;<strong>Election Day 2008</strong>, l&#8217;iniziativa speciale di MTV Italia che ha dedicato un intero giorno di programmazione alla politica italiana affrontando il tema delle elezioni anche con le divertenti ed utili pillole &#8220;<strong>E-lezioni</strong>&#8220;.</p>
<p>Durante l&#8217;Election day MTV ha chiesto ai ragazzi di dire cosa non andava e cosa avrebbero voluto cambiare. I ragazzi hanno risposto numerosi e pieni di voglia di cambiare. <strong>Ora MTV accoglie le loro richieste e diventa la loro cassa di risonanza, uno strumento di raccordo in un rapporto ancora tutto da costruire, quello tra i giovani e le istituzioni</strong>.</p>
<p>Con lo slogan &#8220;<strong>Tocca A Noi &#8211; Le Cose Non Vanno, Cambiamole Ora</strong>&#8220;, MTV Italia sarà la prima televisione, nella storia dei media, a farsi carico di progettare, proporre e sostenere un progetto di legge in una delle materie che i giovani sceglieranno tra i temi che loro stessi hanno segnalato, in occasione delle scorse elezioni, come cruciali per il loro futuro.</p>
<p>Le migliaia di messaggi arrivati via <strong>SMS</strong> durante <strong>l&#8217;Election Day del 14 aprile</strong> avevano, infatti, evidenziato una generazione che, quando è chiamata in causa, ha idee chiare sui propri bisogni e sulle emergenze che si trova ad affrontare. <strong>Quattro</strong> erano stati i macro<strong> temi</strong> su cui si erano concentrate la maggior parte delle domande della nuova generazione alle istituzioni italiane: <strong>Lavoro</strong>, <strong>Istruzione</strong>, <strong>Ambiente</strong> e <strong>maggiori possibilità di accesso per i giovani alla politica</strong>.</p>
<p>Ed è tra questi grandi temi che i ragazzi saranno chiamati a scegliere per individuare quello più &#8220;urgente&#8221; sul quale intervenire e per dare il loro ordine di priorità con una proposta di legge ad iniziativa popolare</p>
<p>Le proposte di legge di iniziativa popolare verteranno su un tema specifico all&#8217;interno di ciascun argomento, non si tratterà di riforme globali ma di proposte concrete e fattive per cercare di cambiare realmente uno degli aspetti della vita che stanno a cuore ai ragazzi.</p>
<p>Con &#8220;<strong>Tocca a Noi - Le Cose Non Vanno Cambiamole Ora</strong>&#8221; <strong>MTV Italia  trasforma le richieste dei giovani in qualcosa di tangibile e costruttivo: una proposta di legge di iniziativa popolare</strong>. A partire dal <strong>18 novembre,</strong> i ragazzi potranno definire le loro priorità attraverso <strong><a href="http://www.mtv.it/toccanoi" target="_self">una votazione sul sito www.mtv.it/toccanoi</a></strong>, e sostenuti da docenti ed esperti, scrivere i progetti e decidere per quale proposta raccogliere le firme.</p>
<p>MTV Italia non entra in politica, ma <strong>fornisce gli strumenti tecnici e di comprensione necessari a dare voce alle giovani generazioni</strong> per dimostrare loro che, attraverso l&#8217;utilizzo degli istituti di democrazia diretta messi a disposizione dalla Costituzione, possono <strong>progettare </strong>e <strong>tentare di costruire</strong> <strong>al meglio</strong> il <strong>proprio futuro</strong>. <strong>Non sarà quindi la legge di MTV, ma la legge dei ragazzi</strong>: MTV nell&#8217;occasione si porrà come tramite tra giovani e le Istituzioni, convinta che l&#8217;operazione porti alla responsabilizzazione individuale e ad una reale interiorizzazione delle procedure istituzionali e democratiche da parte di tutti i ragazzi.</p>
<p>A partire dal <strong>18 novembre</strong> saranno in onda su <strong>MTV Italia</strong> <strong>13 pillole di Democrazia:</strong> 13 brevi <strong>lezioni di educazione civica</strong> <strong>tenute da tutti i vj di MTV Italia</strong>, un ripasso dei meccanismi che fanno funzionare la nostra democrazia, 13 spunti alla riflessione ed un invito ad informarsi, a conoscere, per capire meglio quello che ci succede intorno.</p>
<p>Ogni pillola termina con l&#8217;invito a visitare il minisito, <a href="http://www.mtv.it/toccanoi" target="_self"><strong>www.mtv.it/toccanoi</strong></a>, creato ad hoc che seguirà tutte le attività connesse all&#8217;operazione: la <strong>prima fase</strong> prevede la <strong>scelta del tema</strong> da parte degli utenti del sito. Successivamente con il supporto di un professore di diritto costituzionale <strong>verranno scelte le tre università che scriveranno le proposte di legge</strong> nella materia scelta dagli utenti del sito e <strong>i progetti verranno redatti da studenti e ricercatori universitari</strong>, supportati dai loro docenti.</p>
<p>Una volta scritte<strong> le proposte</strong> (tutte riguarderanno lo stesso tema ma avranno varianti specifiche) <strong>verranno sottoposte agli utenti del sito di MTV Italia</strong>, che potranno indicare quale portare alla firma popolare e che tipo di modifiche vorranno applicare. Una volta terminata tale fase l&#8217;università di riferimento elaborerà il testo definitivo della proposta di legge.</div>
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		<title>Capitolo 32  Innovazioni nelle consultazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 13:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Prima pagina del capitolo 32 del libro Democrazia dei Cittadini
Capitolo 32  Innovazioni nelle consultazioni
Documenti di consultazione
Sono i documenti  prodotti dalle pubbliche autorità, spesso scritti in forma dettagliata con sintesi più brevi, che richiedono commenti dai cittadini e dai gruppi.
E’ la forma più semplice e che ha meno impatto, di consultazione, perché solo chi è molto [...]]]></description>
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<dl id="attachment_26" class="wp-caption alignnone" style="width: 180px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.mondotroll.it/catalog/product_info.php?products_id=5439&amp;sort=2a" target="_blank"><img class="size-full wp-image-26" title="libro-democrazia-dei-cittadini-foto-piccola" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/10/libro-democrazia-dei-cittadini-foto-piccola.jpg" alt="libro-democrazia-dei-cittadini-foto-piccola" width="170" height="199" /></a></dt>
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<p>Prima pagina del capitolo 32 del libro Democrazia dei Cittadini</p>
<p>Capitolo 32  Innovazioni nelle consultazioni</p>
<div><strong>Documenti di consultazione</strong></div>
<p>Sono i documenti  prodotti dalle pubbliche autorità, spesso scritti in forma dettagliata con sintesi più brevi, che richiedono commenti dai cittadini e dai gruppi.<br />
E’ la forma più semplice e che ha meno impatto, di consultazione, perché solo chi è molto interessato ed ha una conoscenza dell’argomento, risponde. Ma questi documenti sono spesso il materiale base su cui applicare metodi partecipativi più sofisticati.<br />
<strong><br />
</strong></p>
<div><strong>Sondaggi sull’opinione pubblica</strong></div>
<p>Sono metodi per raccogliere informazioni sugli orientamenti e sui valori del pubblico. Possono essere interviste realizzate faccia a faccia, telefonicamente o per via postale. Il pubblico viene selezionato con metodi scientifici perché sia rappresentativo della totalità della popolazione.<br />
Un sondaggio realizzato bene, può limitare i difetti di rappresentanza causati dall’autoselezione nelle assemblee pubbliche.<br />
Anche i sondaggi hanno dei limiti. Le domande devono essere semplici e così non possono trattare di questioni tecniche complesse. Come viene costruita una domanda, influenza il tipo di risposta. I sondaggi possono essere molto superficiali perché vengono chieste ai cittadini le loro opinioni immediatamente, senza aver approfondito l’argomento o riflettuto con altre persone. I sondaggi possono interessare anche un numero rilevante di persone, ma il loro coinvolgimento è molto basso. Una loro &#8230;.</p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/?page_id=43">Continua a sfogliare il libro</a></strong></p>
<p><a href="http://www.mondotroll.it/catalog/product_info.php?products_id=5439&amp;sort=2a" target="_blank"><strong>PUOI ACQUISTARE IL LIBRO QUI, (senza spese postali aggiuntive)</strong></a></p>
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