• Archivio della categoria "bolzano" .

    rinviato il referendum regionale sullo stipendio dei consiglieri

    3 Febbraio 2011 // Nessun commento »

    democrazia_direttadi Paolo Michelotto

    Mehr Demokratie di Bolzano ha svolto la propria assemblea il 22 gennaio ed ha deciso di rinviare l’idea di promuovere il referendum regionale, che mi avevano proposto settimane addietro. Ci sono vari motivi e opportunità dietro a questa scelta. Ma l’idea non è annullata solo rinviata forse all’autunno o al 2012. Chiaramente da soli noi trentini non possiamo tentare di raccogliere l’enormità delle firme necessarie. Per cui credo che dobbiamo accettare questo slittamento.

    Ma tutto sommato può essere anche una buona cosa. A breve, se tutto va bene la settimana prossima, vari gruppi di molte parti d’Italia lanceranno la Settimana della Democrazia Diretta, che ruoterà attorno al 2 giugno 2011. E ci saranno tante iniziative e possibilità di promuovere la conoscenza di queste tematiche e quindi nel nostro caso del trentino, la possibilità di conoscere persone e gruppi interessati poi a impegnarsi sull’idea del referendum regionale.

    A breve aggiornamenti succosi.

    Postato in bolzano, democrazia dal basso in Italia, democrazia diretta, referendum

    Referendum Regionale nel Trentino Alto Adige per abbassare lo stipendio dei Consiglieri?

    24 Dicembre 2010 // Nessun commento »

    bzdi Paolo Michelotto

    Ciao a tutti e un grande augurio di Buone Feste!!!

    Vi giro una proposta che mi arriva da Stephan Lausch di Mehr Demokratie di Bolzano.

    Gli amici di Mehr Demokratie probabilmente da febbraio 2011 (in quella data è previsto che la SVP presenterà una legge per abolire il quorum dai referendum a livello provinciale, ma nel contempo rendendo più difficile ed ardua la raccolta firme – 10% della provincia e doppia raccolta come il modello bavarese) inizieranno una raccolta di firme per  presentare una proposta di legge popolare per migliorare gli strumenti di democrazia diretta nella provincia di Bolzano.

    Contemporaneamente vogliono anche fare una proposta per ridurre lo stipendio dei Consiglieri Provinciali. Ma essendo questi anche Consiglieri Regionali, devono iniziare un referendum regionale.

    E chiedono a noi trentini se siamo disposti a collaborare per quanto riguarda la raccolta delle 15.000 firme necessarie a livello regionale (quindi 7500 per ciascuna delle due provincie).

    Sarebbe bello che anche noi trentini facessimo una cosa simile e magari contemporaneamente abbinare una proposta provinciale per migliorare gli strumenti di democrazia diretta del trentino (come hanno fatto a Bolzano nel passato) e anche proposte a livello dei singoli comuni a Trento e a Rovereto e nei comuni dove ci sia qualcuno disposto ad attivarsi.

    Ossia migliorare gli strumenti di democrazia diretta in ambito regionale (lo stipendio dei consiglieri) e in ambito provinciale e comunale (abolizione del quorum).

    Servono persone che autentichino (consiglieri comunali e provinciali, ma possono autenticare anche semplici dipendenti della provincia – esempio insegnanti superiori – e dei comuni che ne facciano richiesta ai sindaci o presidente della provincia), persone che siano disposte a stare nei banchetti per raccogliere firme e qualsiasi altro tipo di aiuto.

    Chi vuole collaborare o commentare può scrivere direttamente un commento sotto al post qui

    http://www.cittadinirovereto.it/diario/referendum-regionale-nel-trentino-alto-adigeper-abbassare-lo-stipendio-dei-consiglieri/

    oppure scrivere un’email a partecipazione@cittadinirovereto.it (riporterò io il commento sotto al post)

    E di nuovo Buone Democratiche Feste!!!

    Paolo Michelotto


    Caro Paolo,

    ecco qui come siamo rimasti una breve presentazione dell’intenzione di arrivare ad un referendum sugli stipendi dei politici a livello regionale. Qui in Provincia di Bolzano non abbiamo difficoltà di organizzare la raccolta delle firme che vorremmo svolgere insieme alla raccolta per la proposta di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta, proposta che è stata votata con una maggioranza del 83% del 38,2% degli aventi diritto al voto il 25 ottobre 2009, mancando così di poco il quorum del 40%.

    So che i tempi sono stretti ma sarebbe bello riuscire a partire con la raccolta delle firme nella seconda metà di febbraio.

    Ci sentiamo e intanto Ti mando un caro saluto

    Stephan


    Gli stipendi dei politici

    Detto semplicemente: non si può più tollerare che i nostri politici guadagnino così tanto. Se poi confrontiamo i loro stipendi con quelli di altri paesi e consideriamo pure la scarsa qualità del loro lavoro la cosa risulta veramente inaccettabile: è ora che cambi qualcosa. Non è per invidia o per la necessità di risparmiare: la cosa più preoccupante è che noi affidiamo i compiti più importanti che riguardano l’intera collettività a persone che mirano in primo luogo al vantaggio di stipendi lucrativi. E’ un criterio poco nobile che purtroppo hanno molte persone che ambiscono a questa posizione; proprio coloro che si occupano della cosa pubblica invece dovrebbero essere le persone che maggiormente hanno a cuore non i propri vantaggi ma il bene del popolo.

    La nostra democrazia è malata proprio a causa di questa selezione negativa. Se vogliamo una guarigione della democrazia è necessario che coloro che lavorano in ambito politico siano animati da altre motivazioni e prospettive: non dalla prospettiva di un potere esclusivo e di privilegi strepitosi, non dalla presunzione di non dover imparare, di essere esentati dal dover argomentare le proprie idee, non accettando un distacco tale da non sentirsi in dovere di ricercare per le proprie decisioni il consenso dei cittadinii. Al contrario dovrebbero essere persone che cercono una collaborazione costruttiva e soluzioni ottimali, che sono disponibili a sottoporre le proprie idee all’opinione pubblica, che prendono decisioni a seconda delle proprie convinzioni senza sottostare agli interessi di potere del partito cui sono legati per la propria ricandidatura e per l’ottenimento di privilegi, tra cui quello di una vita assicurata dal punto di vista economico.

    Per questi motivi è più che mai necessario rivedere e regolare ex novo gli stipendi dei politici. È data la possibilità di sottoporre al referendum abrogativo parti delle attuali normative che regolano gli stipendi dei politici e di mettere così in discussione lo status del rappresentante politico all’interno della popolazione: deve esercitare il potere sulla popolazione o servire i cittadini?
    Dettagli di un possibile referendum abrogativo sugli stipendi dei consiglieri provinciali

    Sarebbe utilizzabile lo strumento del referendum abrogativo a livello regionale in quanto dovrebbe essere esercitato su una o più leggi regionali. Esso è regolamentato con leggi regionali unificati nel Testo Unico delle leggi regionali contenenti norme sul referendum abrogativo di leggi regionali e provinciali deliberato con decreto del Presidente della Giunta regionale 23 febbraio 1984, n. 3/L.

    Questi sono gli elementi essenziali:

    -    Il referendum è indetto quando venga presentata richiesta scritta da almeno quindicimila elettori iscritti nelle liste lettorali per l’elezione del Consiglio regionale.
    -    vige il quorum di partecipazione del 50%
    -    la richiesta non può essere depositata nell’anno anteriore alla scadenza del Consiglio reg.
    -    le firme devono essere autenticate da un notaio, da un cancelliere diun ufficio giudiziario della circoscrizione nella quale è compreso il comune dove è iscritto l’elettore, il giudice conciliatore, il segretario del comune o da un funzionario incaricato dal sindaco.
    -    le firme devono essere raccolte entro quattro mesi dal verbale di presentazione della richiesta;
    -    accertata la regolarità formale il presidente del Consiglio reg. convoca l’uffico di presidenza del Cons. reg. che delibera all’unamità sulla ammissibilità della richiesta di referendum. Qualora non si raggiunga l’unanimità delibera il Consiglio regionale.

    Postato in bolzano, democrazia dal basso in Italia, quorum, referendum

    Bolzano: come procede la nuova legge sulla Democrazia Diretta

    4 Ottobre 2010 // Nessun commento »

    pk_Promotorenkomitee23092010_3di Paolo Michelotto

    a Bolzano dal 1995 i cittadini lottano per avere strumenti di democrazia diretta facilmente usabili ed efficaci, sull’esempio della Svizzera e della Baviera. Ma l’SVP che detiene il potere sta mettendo in campo tutte le astuzie legali per non concedere nulla ai cittadini. Ecco un aggiornamento di questa lotta impari mandato dagli amici di Mehr Democratie di Bolzano.

    Per ricordare

    Il 25 ottobre 2009 114.884 (83%) dei 148.815 votanti al referendum si sono espressi a favore della proposta dell’Iniziativa per più Democrazia per una legge migliore sulla democrazia diretta e solo 23.250 (16,8%) hanno votato contro. Per il raggiungimento del quorum si sarebbero dovuti raggiungere 156.159 voti: ne sono mancati quindi solo 7.344.

    L’SVP, sulla base di questo risultato, ha promesso di portare in Consiglio Provinciale una riforma della legge attualmente in vigore nei punti indicati dalla base del proprio partito. Sono passati i mesi e (continua…)

    Postato in bolzano, democrazia diretta

    Sono 10 finora i comuni in Italia che hanno abolito il quorum

    3 Ottobre 2010 // Nessun commento »

    lana

    di Paolo Michelotto

    fino ad oggi ci sono 10 comuni in Italia che hanno abolito il quorum dai referendum comunali. 9 sono in Sud Tirol (prov. Bolzano), 1 nel Trentino. Ecco la lista completa.

    Sud – Tirol (Prov. Bolzano)

    Fiè, Lana (nella foto tiene la rosa della democrazia), La Val, S. Candido, Urtijëi, Varna, e Verano, Dobbiaco e Terento

    Prov. Trento

    Villa Lagarina

    Un enorme grazie ai loro amministratori che hanno tracciato una strada per i loro colleghi amministratori più coraggiosi di tutta Italia.

    Attenzione, abolire il quorum si può in tutta Italia, non solo nelle regioni a statuto autonomo. Una sentenza della corte costituzionale ha ribadito che la scelta di mettere o abolire il quorum a livello locale compete solamente agli amministratori locali.

    Riporto il comunicato degli amici di Mehr Democratie

    L’Iniziativa per più democrazia quest’anno conferisce per la prima volta la Rosa della Democrazia.

    Vengono onorati i sette comuni in Alto Adige che hanno introdotto il quorum di partecipazione 0 %.

    Coloro che si impegnano maggiormente nella realizzazione di nuove forme e regole valide per la partecipazione democratica delle cittadine e dei cittadini alla ricerca delle decisioni migliori, in futuro saranno onorati. L’Iniziativa per più democrazia da questo anno conferirà annualmente a tal scopo la Rosa della Democrazia. (continua…)

    Postato in bolzano, democrazia diretta, quorum

    Realizzare “La Parola ai Cittadini” nella propria città

    30 Settembre 2010 // 1 Commento »

    bolzanodi Paolo Michelotto

    B. A. mi ha scritto alcuni dubbi riguardanti la realizzazione de “La Parola ai Cittadini” nella sua città.

    Riporto la sua email e la mia risposta, sperando che possa servire a qualcun altro.

    Mi chiamo A. B. e sono un attivista di Democrazia Diretta di Bolzano, ho scoperto con molto piacere della manifestazione “la parola ai cittadini” e sono intenzionato ad organizzare delle serate anche a da noi. Per farlo ho bisogno di condividere le vostre esperienze. perciò ti pongo un po’ di domande alle quali potrai rispondere con comodo.
    Un minuto per l’esposizione mi sembra poco come alcuni blogger lamentano però tu scrivi che l’esperienza insegna che basta e avanza. Sto pensando ai 5 minuti anche perché non mi aspetto almeno all’inizio le 100 persone che avete a Rovereto (Bolzano è una città provinciale e lenta da morire). Che ne dici?
    Non mi aspetto nessun assessore in sala che possa raccogliere dal vivo le proposte più votate, fattibili o interessanti. Poi che ne faccio? Gliele mando facendo un po’ di pubblicità alla cosa?
    I vostri volantini sono sul sito? Mi risparmierei un sacco di tempo ed energie a lavorare su qualcosa di concreto (non intendo copiarli ma usarli come base). Tra il resto al momento sono solo con questo progetto e sto cercando di coinvolgere altri che però sono restii.
    Per ora è tutto
    Ti ringrazio

    Ciao B.,

    1. dei 107 partecipanti, uno che c’era si è lamentato del tempo breve. L’altro blogger che si lamentava non c’era e non fa quindi testo. 106 su 107 quindi hanno apprezzato il tempo dato ossia 1 minuto, 3 interventi del pubblico da 1 minuto a testa e la risposta finale di 1 minuto del proponente. Ossia in totale 5 minuti per ogni intervento. Detto questo, tu sei liberissimo di stabilire il tempo che vuoi. Noi dopo anni di esperienze e decine di Parola ai Cittadini siamo arrivati a questa conclusione di dare spazio a ogni persona per 1 minuto, che per noi è ottimale.

    2. Bolzano non è provinciale e lenta più di Rovereto o di qualsiasi altra città d’Italia o del mondo. Tutto dipende dalla convinzione e dalla diffusione che farai della notizia e se parteciperanno amministratori o almeno consiglieri comunali.

    3. non puoi dire che non ci sarà nessun assessore finchè non avrai provato a chiederglielo. Meglio dal vivo con un appuntamento nel loro tempo riservato agli incontri con i cittadini. Io partirei prima dal sindaco. A volte ci sono sorprese. A loro costa poco ed hanno grande ritorno di immagine.

    4. se non viene il sindaco e nessun assessore, chiedi a tutti i 50 consiglieri comunali delle tua città. Di persona o per telefono. Mi rifiuto di credere che nessuno venga, se tu lo chiedi con cortesia, sincerità, senza pregiudizi e con chiarezza di dettagli e propositi.

    5. la proposta più votata va portata in consiglio comunale, o dal sindaco o dagli assessori o dai consiglieri presenti. In quest’ultima ipotesi basta a loro presentare una mozione con la proposta firmata da loro, perchè venga messa all’ordine del giorno. E’ importante che la proposta più votata abbia una strada futura. Se tutto finisce in quella serata i cittadini non verranno più in futuro. Bisogna rendere massimo il rapporto risultato ottenuto per unità di fatica del cittadino (tempo, fatica, energie) spesa.

    6. i volantini sono sul sito www.paolomichelotto.it oppure www.cittadinirovereto.it e tutti scaricabili. Cerca con “La Parola ai Cittadini” sul campo “cerca”.

    7. a Bolzano c’è Mehr Demokratie (Stephan Lausch, Thomas Benedikter) e Movimento 5 Stelle (che ha anche un consigliere comunale che non può dirti di no senza rinnegare il movimento a cui appartiene) che portano avanti tematiche simili. Meglio lavorare insieme che separati.

    Ciao e in bocca al lupo.
    Paolo

    Postato in bolzano, parola ai cittadini

    Viaggio per conoscere la democrazia diretta svizzera

    4 Luglio 2010 // Nessun commento »

    Poschiavo_im_Zugfensterkldi Paolo Michelotto

    gli amici di Mehr Demokratie di Bozen stanno organizzando un viaggio-studio-confronto con la realtà della democrazia diretta svizzera per 20-21 agosto in Val Poschiavo. Riporto il loro comunicato per chi fosse interessato a partecipare.

    Pronti per il viaggio di studio in Val Poschiavo

    per conoscere il significato della democrazia diretta per una minoranza etnica.

    Con e-mail del 12 maggio 2010 Vi abbiamo proposto di fare un viaggio in una delle tre valli del Cantone dei Grigioni nelle quali vive una minoranza linguistica italiana.

    Abbiamo ricevuto la disponibilità del signor Livio Mengotti, membro del Gran Consiglio cantonale e rappresentante della Val Poschiavo, di informarci, come ci scrive, “sui nostri strumenti di democrazia diretta, che ci permettono quale minoranza all’interno del Cantone dei Grigioni di difendere i nostri diritti.”

    Il viaggio ora è fissato per venerdì/sabato 20/21 agosto utilizzando i mezzi pubblici: treno per Malles, autobus per Zernez in valle Engadina e da lì fino a Poschiavo con la Rhätische Bahn. L’incontro con il signor Livio Mengotti si svolgerà venerdì pomeriggio/sera.

    Il pernottamento è possibile sia in un albergo a Poschiavo nonché a Le Prese che dista qualche chilometro da Poschiavo sul lago. Ci saranno a disposizione anche un numero limitato di stanze singole. Preghiamo di comunicarci subito chi volesse usufruirne con una maggiorazione dei costi. Il numero di partecipanti per motivi logistici non potrà superare le 15-20 persone. I costi dipendono dalla possibilità o meno di ricevere un contributo da parte della Regione e si agireranno tra un minimo di 70 euro e un massimo di 150 euro per il viaggio e il pernottamento.

    Chi vuole mettersi in viaggio con noi ora è pregato di comunicarcelo in modo definitivo (anche coloro che ci avevano già comunicato di essere interessati) entro e non oltre il 10 luglio. Le prenotazioni saranno accettate fino ad arrivare al numero massimo possibile di partecipanti.

    Vi saluto cordialmente

    Stephan Lausch

    per contatti:

    Initiative fur Mehr Demokratie

    Via Argentieri 15 – 39100 Bolzano tel 0471 324987

    info@dirdemdi.org

    www.dirdemdi.org

    Postato in bolzano, democrazia diretta, democrazia svizzera

    i sette comuni che hanno abolito o fortemente ridotto il quorum dai referendum

    9 Giugno 2010 // Nessun commento »

    fiumedi Paolo Michelotto

    Fino a questo momento 6 comuni della provincia di Bolzano e 1 della provincia di Trento hanno abolito o notevolmente abbassato (15%) il quorum previsto per i loro referendum comunali. Ed altri stanno proprio in questo periodo discutendo nei consigli comunali se abolire o abbassare il quorum, per cui il numero è destinato ad aumentare.

    Questo trend è importante perché nella Regione Trentino Alto Adige una legge regionale ha stabilito che tutti i comuni devono prevedere all’interno del proprio statuto i referendum propositivi e abrogativi. Nel resto d’Italia invece questo è una facoltà non un obbligo. E quindi moltissimi comuni italiani prevedono i referendum nella loro forma più blanda e meno efficace, ossia quella consultiva. I cittadini si esprimono, ma gli amministratori possono tener conto di quanto espresso oppure no a loro piacere. Invece tutti i comuni del Trentino Alto Adige prevedono referendum vincolanti o in cui gli amministratori possono opporsi solo con maggioranze qualificate (di solito i 2/3) al volere espresso dai cittadini.

    Dunque questi 7 comuni hanno strumenti di democrazia diretta nella mani dei cittadini, molto forti. Il primo comune a togliere il quorum è stato Voeran – Verano (BZ) che ancora nel 2005 ha eliminato il quorum. A seguire Wengen – La Valle (BZ) e St.Ulrich – Ortisei (BZ) e Voels – Fiè (BZ) che nel 2006 hanno tolto il quorum. Poi Kurtatsch – Cortaccia (BZ) che nel 2009 ha abbassato il quorum al 15%. Villa Lagarina (TN) nel 2009 ha eliminato il quorum e infine San Candido – Innichen (BZ) nel 2010 ha abbassato il quorum al 15%.

    Nella provincia di Bolzano dal 1996 opera una associazione chiamata Mehr Demokratie – Più democrazia e che si ispira ad una omologa associazione tedesca attiva dal 1991 che è riuscita a introdurre i referendum senza quorum nella Baviera. Nel suo lavoro ormai quindicinale, Mehr Demokratie di Bolzano è riuscita a fare opera di sensibilizzazione presso molte associazioni e cittadini in tutta la provincia. Grazie alla sua pressione la Provincia di Bolzano ha già il quorum più basso tra tutte le provincia italiane, ossia il 40%. Il 25 ottobre 2009 questa associazione ha portato alla votazione i cittadini della provincia a un referendum per migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Per un soffio (mancava poco più dell’1 % dei votanti) il quorum non è riuscito a superare la soglia prevista. Questo a livello complessivo provinciale. Ma in molti comuni questa soglia è stata abbondantemente superata e da allora gli amministratori stanno valutando come hanno fatto Kurtatsch – Cortaccia e Innichen – San Candido, di adeguarsi alla volontà dei cittadini.

    Anche a Rovereto (TN) dal 2007 opera una associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto che vuole migliorare gli strumenti di democrazia diretta usufruibili dai cittadini. L’11 ottobre 2009 si è svolto un referendum comunale a Rovereto che chiedeva appunto l’abolizione del quorum. Ma non ha superato il quorum in vigore, del 50%. Nel comune confinante di Villa Lagarina (TN), appena dopo due settimane il referendum comunale di Rovereto, che ha avuto una certa eco nei quotidiani locali, è stato approvato il nuovo statuto, che tra le altre cose prevede l’abolizione del quorum, e l’introduzione del Consiglio Comunale Aperto.

    Le azioni di pressione che vengono dal basso, dalle associazioni dei cittadini, anche se a volte sembrano non arrivare a nulla, creano comunque una consapevolezza di fondo, grazie alla quale, a volte inaspettatamente avvengono cambiamenti nella direzione desiderata.

    Postato in bolzano, quorum, referendum

    Altri 2 comuni con quorum zero, Voeran-Verano (BZ) e La Valle-Wengen (BZ)

    // Nessun commento »

    Voerandi Paolo Michelotto

    altri due comuni nella provincia di Bolzano hanno il quorum zero, sono Voeran-Verano e di La Valle – Wengen. Uno da fine 2005 e l’altro dall’inizio 2006. Hanno entrambi uno statuto molto simile e entrambi dicono

    “Il referendum si intende approvato se ottiene il 50% dei voti validi, a prescindere dalla partecipazione al voto.”

    Ecco i loro statuti:

    Statuto Voeran -Verano

    Statuto Wengen – La Valle

    Postato in bolzano, quorum

    Comune di Fiè allo Scilliar (Voels) (BZ): quorum zero ed altri interessanti strumenti

    // Nessun commento »

    voels_am_schlerndi Paolo Michelotto

    Anche il comune di Fiè – Voels (BZ) ha tolto il quorum nei referendum comunali, già nel 2006. Inoltre ha inserito nel suo statuto che possono votare chi ha compiuto 16 anni, una volta l’anno l’amministrazione deve indire un’assemblea pubblica in cui racconta ai cittadini quanto ha fatto, il referendum abrogativo è vincolante e quello propositivo è vincolante se l’azione proposta è finanziabile.

    Ecco lo statuto di Fiè – Voels

    statuto comunale Fie – Voels

    Ecco il regolamento dei referendum comunali di Fiè – Voels

    regolamento referendum fie voels

    Postato in bolzano, quorum

    Ecco il quesito del nuovo referendum di Bolzano

    28 Aprile 2010 // Nessun commento »

    bolzano_bozen_2di Paolo Michelotto

    ecco il comunicato di Stephan Lausch riguardante la decisione presa di ricominciare l’iter referendario, visto che i “rappresentanti” non vogliono migliorare la legge sulla democrazia diretta esistente.

    Cari amici e amiche della democrazia diretta,

    lunedì 26 aprile 57 promotrici e promotori hanno presentato la richiesta di referendum sul nostro disegno di legge di riforma dell’attuale regolamento della democrazia diretta in quattro punti che riteniamo il minimo indispensabile dei miglioramenti che ci possiamo aspettare dopo l’esito del voto del 25 ottobre.
    Entro 15 giorni sarà istituita la commissione dei giudici che avrà tempo fino al 26 giugno di verificare l’ammissibilità:

    “…  in merito alla competenza provinciale della materia oggetto del referendum, alla conformità della richiesta alle disposizioni della Costituzione, dello Statuto speciale e ai vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali nonché in merito ai presupposti e ai limiti previsti dalla presente legge.

    Una volta stabilità l’ammissibilità non inizieremo subito con la raccolta delle 13.000 firme ma decideremo in un’assemblea dei soci nei primi di settembre se i miglioramenti che si delinieranno nei lavori del Consiglio possano essere considerati momentaneamente sufficienti. Se così non fosse avremmo tempo per raccogliere le firme richieste p.e. dal 15 settembre al 15 di dicembre.

    Sul nostro sito internet: http://www.dirdemdi.org/neu/it trovate il disegno di legge di riforma, la relazione accompagnatoria al testo di legge, una breve presentazione del disegno di leggei nomi del Comitato dei promotori.

    Postato in bolzano, referendum

    Bolzano: Mehr Demokratie progetta un nuovo referendum…

    22 Aprile 2010 // Nessun commento »

    Unterzeichnung_Antrag_Hand_kldi Paolo Michelotto

    …se gli amministratori non ascolteranno le richieste dei cittadini. Riporto qui il comunicato stampa mandato da Stephan Lausch.

    Le promotrici e i promotori presentano:

    la richiesta di referendum propositivo su un disegno di legge di riforma per la modifica della legge in vigore sui referendum nei punti minimi essenziali.

    venerdì 23 aprile in piazza davanti al Consiglio provinciale

    alle ore 10 in lingua tedesca e alle ore 11 in lingua italiana

    Sei mesi dopo il primo voto referendario a livello provinciale nel quale circa un terzo degli elettori si sono espressi a favore di una legge migliore sulla democrazia diretta e in attesa che sia mantenuta la promessa da parte della maggioranza consiliare di voler migliorare l’attuale legge, presentiamo una proposta di legge che si limita a definire i miglioramenti minimi essenziali che ci aspettiamo dal Consiglio provinciale.

    Se costretti, per un mancato recepimento di questi miglioramenti minimi, siamo pronti a tornare a raccogliere le firme necessarie per acquisire il diritto al voto sulla nostra proposta.

    Durante la conferenza stampa saranno presentati in dettaglio i punti sui quali si è focalizzato il disegno di legge.

    Tutti i sig.ri giornalisti sono gentilmente invitati a partecipare.

    Stephan Lausch

    Postato in bolzano

    Bolzano cosa si propone Mehr Demokratie per dare voce ai cittadini

    4 Marzo 2010 // Nessun commento »

    bolzano 03di Paolo Michelotto

    a Bolzano prosegue il percorso per dare ai cittadini maggiore potere decisionale. Dopo i referendum del 25 ottobre 2009 invalidati di un soffio, l’associazione Più Democrazia (Mehr Demokratie) si è ritrovata ed ha deciso il percorso da attuare nel futuro. Ecco il comunicato che Raffaella Zito, membro del direttivo, ha inviato.

    Iniziativa per più democrazia: più italiano il nuovo direttivo.

    I soci dell’Iniziativa per più democrazia, provenienti dai quattro angoli della provincia, si sono riuniti in gran numero a Bolzano lo scorso fine settimana per l’assemblea annuale: all’ordine del giorno l’elezione del nuovo direttivo ed i prossimi passi da compiere tenendo conto del risultato del referendum dello scorso ottobre.

    Il direttivo dell’Iniziativa per più democrazia è composto da 9 persone, 4 delle quali sono ora di madrelingua italiana. “Un segnale forte – spiegano Marco Tavernar e Raffaella Zito, membri del nuovo direttivo – che è una risposta ai timori che gli strumenti di democrazia diretta possano essere usati contro la minoranza italiana”.

    Un passo determinante in questo senso sarà anche l’impegno dell’Iniziativa affinché nella legge provinciale che regola gli strumenti di democrazia diretta sia introdotta un’apposita clausola a difesa delle minoranze linguistiche. Questa viene vista come uno dei presupposti assolutamente necessari affinché nella nostra provincia il diritto di partecipazione democratica dei cittadini sia assicurato a vantaggio di tutta la popolazione.

    Al fine di rendere effettivamente praticabile e efficace il referendum come strumento di partecipazione popolare, l’Iniziativa per più democrazia punta ora in modo limitato e mirato:

    · all’abbassamento del quorum;

    · all’introduzione del referendum su determinate decisioni della giunta provinciale;

    · all’assicurazione di un’informazione istituzionale obiettiva.

    Per portare avanti questi elementi di riforma assolutamente necessari l’Iniziativa per più democrazia si sta preparando a rivolgersi al Consiglio provinciale con le proprie proposte nonché di posizionarsi per una nuova iniziativa referendaria nel caso queste proposte minime non dovessero essere recepite.

    Nel corso della riunione di sabato è stato comunicato all’assemblea dei soci che il debito di 60 mila euro, prodotto dall’impegno per il referendum del 2009, è stato saldato grazie alle donazioni soprattutto di singoli cittadini ma anche di organizzazioni sostenitrici. Anche in questo senso l’Iniziativa ha constatato quanto grande sia l’apprezzamento per il lavoro che sta portando avanti a favore della partecipazione democratica.

    Forte di un direttivo in larga parte rinnovato, nel quale sono rappresentati equamente i gruppi linguistici, i generi e i comprensori, l’Iniziativa continuerà il suo lavoro con rinnovato entusiasmo. Tra le attività di quest’anno ci saranno le consulenze per migliorare gli strumenti di partecipazione nei Comuni, dove, in seguito al referendum, l’interesse su questo fronte è notevolmente cresciuto. Particolare sarà anche l’impegno di sensibilizzazione e di informazione verso la popolazione di lingua italiana.

    Raffaella Zito
    (membro del direttivo)

    Il nuovo direttivo in ordine dei voti espressi: Cornelia Dell’Eva, Raffaella Zito, Otto von Aufschnaiter, Karl Zerzer, Marco Tavernar, Bernd Karner, Claudio Campedelli, Pinuccia Di Gesaro (sospeso per incompatibilità), Karl Berger e i membri ausiliari: Erwin Demichiel e Marlene Stein.

    Postato in bolzano, democrazia dal basso in Italia, democrazia diretta

    Cosa succede a 3 mesi dai referendum di Bolzano?

    28 Gennaio 2010 // Nessun commento »

    Logo_DD_dtdi Paolo Michelotto

    ecco un interessante aggiornamento inviato da Stephan Lausch, su come si stanno evolvendo le cose a Bolzano. Il 25 ottobre 2009 si sono svolti 5 referendum tra cui quello per il miglioramento della legge sulla democrazia diretta. Il 38% andò a votare (la stragrande maggioranza votò SI), ma il quorum al 40% invalidò la consultazione.

    Comunicato stampa tre mesi dopo il voto referendario

    Bolzano 26 gennaio 2010

    Miglioramenti minimi per la democrazia diretta e le proposte inaccettabili del direttivo SVP alla sua base

    Il referendum provinciale del 25 ottobre 2009, fallito solo a causa del quorum mancato, ha catapultato la questione della democrazia diretta fra gli argomenti politici più discussi di questi mesi. La SVP si è sentita chiamata a discutere seriamente dei necessari miglioramenti delle regole per la partecipazione politica diretta dei cittadini della nostra provincia.

    Il nostro obiettivo è una democrazia più completa, dotata di diritti referendari praticabili. È per questo che stiamo lavorando da anni. Dall’altra parte la mole di problemi irrisolti e l’opposizione derivante da un sistema politico bloccato non fanno che aumentare. Siamo convinti che la società, se dotata di più ampi diritti di partecipazione, si sarebbe impegnata in maniera più costruttiva. I politici al potere devono rendersi conto che sono responsabili anche della crisi del sistema politico e del differimento della soluzione dei problemi che non fanno che aumentare. Aumentano anche perché non si permette il coinvolgimento di tutti in uno sforzo comune di individuare soluzioni.

    Esattamente tre mesi dopo il referendum l’INIZIATIVA ora elenca (continua…)

    Postato in bolzano, democrazia dal basso in Italia, democrazia diretta, quorum, referendum

    Cortaccia – Kurtatsch (BZ), il quorum dei referendum comunali è stato portato al 15%

    26 Novembre 2009 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    dopo un mese dal referendum provinciale di Bolzano, fallito di un soffio (38% di affluenza con quorum del 40%) che chiedeva di introdurre a livello provinciale il quorum del 10% e molti altri miglioramenti per la legge sulla democrazia diretta, un comune della provincia, governato dall’SVP il cui vertice aveva chiesto ai cittadini l’astensione o di votare NO, ha deciso di abbassare il quorum al 15%.

    A Cortaccia il consiglio comunale ha voluto così rispettare quanto chiesto a maggioranza dai cittadini e ha aperto una breccia sul muro alzato dalla casta politica per proteggere il proprio potere. Probabilmente questo è solo il primo comune della provincia ad adottare una scelta in linea con la volontà della popolazione. Altri ne sono sicuro, seguiranno la strada di Cortaccia. Prossimamente dettagli. Per ora lo scarno comunicato apparso nel radiogiornale della Rai regionale.

    Postato in bolzano, quorum

    Bolzano: la Democrazia Diretta nel dilemma etnico

    23 Novembre 2009 // Nessun commento »

    thomaspubblico una lettera dell’amico Thomas Benedikter

    La democrazia diretta nel dilemma etnico

    Il sistema di democrazia diretta, come progettato nella “legge migliore” dell’Iniziativa per più democrazia, per un soffio non approvato nel referendum provinciale del 25 ottobre scorso, è teso a dare più voce e potere ai cittadini in quanto tali e nel loro insieme rispetto le competenze politiche provinciali, né di più né di meno. I cittadini avrebbero potuto votare su quasi ogni materia di cui discutono i nostri rappresentanti nel Consiglio ed anche sui megaprogetti decisi dalla Giunta provinciale, non invece sulla modifica dello statuto di autonomia. Un tale sistema può funzionare in una società plurietnica, in cui i gruppi non solo sono diversi per lingua, ma presentano anche caratteristiche sociali ed interessi politici divergenti, sono due mondi intersecanti, ma paralleli? Tali strumenti possono funzionare in una provincia che risente ancora di tensioni etniche? In cui si minaccia ancora „Oggi referendum, domani autodeterminazione?“ Si può propagare un’idea liberatrice quale la democrazia diretta, che rafforza i cittadini in quanto tali nei confronti del sistema partitico, se non regna un’atmosfera di fiducia reciproca fra i gruppi che permette di articolare gli interessi politici in forma trasversale?

    Naturalmente no, risponderebbe quel giornalista dell’ALTO ADIGE che all’indomani del referendum in un commento allucinante (continua…)

    Postato in bolzano, democrazia diretta

    Bolzano: 38%! Il quorum ammazza la voglia di partecipazione dei cittadini

    26 Ottobre 2009 // 2 Commenti »

    38

    di Paolo Michelotto

    il quorum ha ammazzato i referendum anche a Bolzano. Un lavoro durato 14 anni (Stephan ha iniziato nel 1995 questo percorso), l’impegno di 46 organizzazioni, di alcuni partiti, 5 referendum invalidati, migliaia di euro dei cittadini spesi inutilmente per la campagna referendaria e per l’organizzazione del voto, ore e giorni e settimane e mesi e anni di impegno impiegati apparentemente senza risultato.

    http://www.referendumdemocraziadiretta.it/

    Perchè apparentemente? Perchè è stato dimostrato con i due referendum di Rovereto del 11 ottobre e di Bolzano del 25 ottobre, che è proprio la presenza del quorum ad allontanare l’affluenza al voto. E’ il quorum ad essere antidemocratico. E’ il quorum che bastona senza pietà al voglia di partecipazione dei cittadini più impegnati. E’ il quorum che permette a chi non vuole decidere di essere l’unico decisore.

    E’ un bastone tra le ruote della democrazia, che ipocritamente serve per mantenere il potere alla casta politica che detiene oggi il potere. Durnwalder a Bolzano, Valduga a Rovereto, Berlusconi in Italia. Tutti hanno usato lo stesso metodo: indire i referendum in date assurde e non abbinarli ad altre elezioni previste nello stesso anno. Per poi poter dire che sono i cittadini a non volere. Ma i cittadini non sono sciocchi e vedono. Eccome se vedono. Siamo al crepuscolo della democrazia rappresentativa in cui abbiamo sempre vissuto. Ultimi atti di sopruso antidemocratico.

    38-bz

    38-bz

    http://elezioni.provincia.bz.it/refhome_li_vg.htm

    Il quorum ammazza i referendum e con essi la democrazia. Un immenso grazie agli amici di Bolzano e sono certo che come noi a Rovereto, la loro strada proseguirà con ancora più energia. Abbiamo dimostrato purtroppo a nostre spese quanto sia antidemocratico il quorum. Quando c’è il quorum i referendum vengono quasi sempre invalidati. Il maggior partito di Bolzano l’SVP aveva invitato chiaramente al boicottaggio. Il quorum è servito per far vincere antidemocraticamente la posizione dell’SVP e dei maggiori partiti di governo.

    La nostra democrazia si è rivelata ancora una volta una democrazia apparente, dove una elitè al potere lotta ipocritamente, ma con tutte le sue forze per mantenere il suo potere. E che per ora riesce, a trattenere con le unghie. Per ora!

    Ma ora abbiamo visto tutti che il RE è NUDO!

    Postato in bolzano, quorum, referendum

    il 23 ottobre 2009, Beppe Grillo a Bolzano chiude la campagna referendaria

    20 Ottobre 2009 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    riporto gli ultimi messaggi dell’amico Stephan Lausch: Coordinatore dell’Iniziative per più democrazia di Bolzano. Vi appoggio con tutto il cuore!

    Il comico genovese che già nel 2007 aveva sostenuto la campagna di raccolta firme per i referendum ospitando l’appello di Stephan Lausch durante il suo spettacolo RESET, torna a Bolzano dopo due anni per parlare dei referendum del 25 ottobre e in particolare di democrazia diretta.

    Grillo interverrà durante la manifestazione di chiusura della campagna referendaria che si terrà presso una piazza della città. Probabilmente piazza Matteotti per cui è stata chiesta l’autorizzazione al Comune, ma gli organizzatori, l’associazione Iniziativa per più democrazia e il Meetup di Bolzano, sono in attesa di conferma.

    La popolazione e i media verranno informati tempestivamente riguardo la definitiva ambientazione della manifestazione.

    E’ possibile visionare un breve video di Grillo, con un invito alla manifestazione, sul sito
    www.referendumdemocraziadiretta.it

    Beppe Grillo a Bolzano in piazza Matteotti dalle ore 18 in poi.

    La serata si aprirà con le percussioni del gruppo Officina delle ArtiColate, a seguire l’intervento di Beppe Grillo. La serata si concluderà con la musica di Ago’ & friends.
    In piazza saranno presenti tavoli informativi sulle proposte referendarie, in particolare sulla proposta di legge per una migliore democrazia diretta e sulla legge che propone di interdire il finanziamento pubblico delle infrastrutture aeroportuali e il sovvenzionamento di compagnie aeree.

    Inoltre, giovedì, 22 ottobre 2009
    alle ore 10 nella sala riunioni 2 del Consiglio provinciale

    Professori costituzionalisti e un ex-senatore confermano la conformità costituzionale
    del referendum propositivo sulla democrazia diretta

    Prof. Stelio Mangiameli e prof. Robert Louvin presentano il loro parere legale relativo alla conformità costituzionale del nostro disegno di legge referendario sulla democrazia diretta confermando il giudizio espresso da parte della Commissione per i procedimenti referendari che nel febbraio 2007 ha dichiarato questo disegno di legge ammissibile al referendum propositivo anche sotto il profilo costituzionale (vedi sotto). L’ex-senatore Marco Boato interverrà sul significato politico e la portata giuridica delle norme sui diritti referendari contenuti nello Statuto di Autonomia.

    Postato in bolzano, quorum, referendum

    A Bolzano il potere comincia ad avere davvero paura dei cittadini

    28 Agosto 2009 // 1 Commento »

    durny

    durny

    di Paolo Michelotto

    Durny, il presidente della provincia di Bolzano, aveva da tempo fissato per il 25 ottobre 2009 la data del referendum. Ora però comincia a mettere in dubbio la data appoggiandosi ad argomentazioni giuridiche stiracchiate.

    Ottimo segno che il potere politico comincia ad avere paura che i referendum abbiano successo (oggi il quorum a Bolzano è del 40%) e mettono in campo le ultime strategie permesse loro, ossia il rinvio della data per motivi pseudo giuridici.

    Ma l’Iniziativa Più Democrazia di Bolzano è battagliera e porta avanti con determinazione con l’appoggio di decine e decine di gruppi ed associazioni il referendum. A rendere la situazione favorevole al superamento del quorum (del 40%) è anche il fatto che ci sono più referendum nella stessa giornata di voto, di vari schieramenti politici, di cui un paio almeno, molto combattivi.

    Questo autunno con i Referendum Più Democrazia di Rovereto e con il Referendum per il Miglioramento della Legge sulla Democrazia Diretta a Bolzano, si presta a portare una ventata di novità nel panorama politico italiano.

    Ecco la lettera del gruppo di Bolzano.

    Stabilito un accordo con il Presidente del Consiglio provinciale:

    svolgere il referendum provinciale senza ulteriori indugi

    I rappresentanti del comitato dei promotori dell’iniziativa popolare per una legge migliore sulla democrazia diretta, coordinati dall’INIZIATIVA PER PIU´ DEMOCRAZIA, ieri pomeriggio sono stati convocati dal Presidente del Consiglio provinciale Dieter Steger per urgenti chiarimenti relativi al referendum del prossimo ottobre.

    Abbiamo ribadito di non condividere i dubbi ultimamente espressi nei confronti della decisione del collegio dei giudici in merito allo svolgimento del referendum provinciale del 25 ottobre. Condividiamo il loro parere, che nel caso dell’approvazione di entrambi i disegni di legge sulla democrazia diretta, sottoposti a votazione popolare il 25 ottobre, il Consiglio provinciale potrà avvalersi delle sue facoltà legislative e, con un po’ di buona volontà, trasformare i due testi in un testo unico. In questo atto il Consiglio provinciale dovrà rispettare la sostanza delle due leggi sulla democrazia diretta, entrate in vigore nel caso in cui fossero approvate da una maggioranza referendaria. Altrimenti, i cittadini avrebbero a disposizione lo strumento del referendum confermativo, per bocciare la nuova legge contenente il testo unico sulla democrazia diretta nell’ambito di un altro referendum.

    La questione dell’ammissibilità delle proposte di legge di iniziativa popolare già da parecchio tempo è stata chiarita. I dubbi ultimamente sollevati da parte della SVP in merito alla loro conformità costituzionale potrebbero essere chiariti soltanto (continua…)

    Postato in bolzano

    democrazia diretta in Italia e in Europa: Thomas Benedikter

    9 Giugno 2009 // 1 Commento »

    di Paolo Michelotto

    l’intervento di Thomas Benedikter (autore del libro “Democrazia Diretta – ed. Sonda 2008) a Rovereto il 30 maggio 2009.

    Postato in bolzano, democrazia diretta