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	<title>il blog di paolo michelotto &#187; bolzano</title>
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	<description>Democrazia Diretta e dei Cittadini</description>
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		<title>Viaggio per conoscere la democrazia diretta svizzera</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/07/04/viaggio-per-conoscere-la-democrazia-diretta-svizzera/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/07/04/viaggio-per-conoscere-la-democrazia-diretta-svizzera/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 04:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia svizzera]]></category>
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		<category><![CDATA[svizzera]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
gli amici di Mehr Demokratie di Bozen stanno organizzando un viaggio-studio-confronto con la realtà della democrazia diretta svizzera per 20-21 agosto in Val Poschiavo. Riporto il loro comunicato per chi fosse interessato a partecipare.
Pronti per il viaggio di studio in Val Poschiavo
per conoscere il significato della democrazia diretta per una minoranza etnica.
Con e-mail [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Poschiavo_im_Zugfensterkl.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2002" title="Poschiavo_im_Zugfensterkl" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Poschiavo_im_Zugfensterkl.jpg" alt="Poschiavo_im_Zugfensterkl" width="360" height="270" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>gli amici di Mehr Demokratie di Bozen stanno organizzando un viaggio-studio-confronto con la realtà della democrazia diretta svizzera per 20-21 agosto in Val Poschiavo. Riporto il loro comunicato per chi fosse interessato a partecipare.</p>
<p><strong>Pronti per il viaggio di studio in Val Poschiavo</strong></p>
<p>per conoscere il significato della democrazia diretta per una minoranza etnica.</p>
<p>Con e-mail del 12 maggio 2010 Vi abbiamo proposto di fare un viaggio in una delle tre valli del Cantone dei Grigioni nelle quali vive una minoranza linguistica italiana.</p>
<p>Abbiamo ricevuto la disponibilità del signor Livio Mengotti, membro del Gran Consiglio cantonale e rappresentante della Val Poschiavo, di informarci, come ci scrive, &#8220;sui nostri strumenti di democrazia diretta, che ci permettono quale minoranza all’interno del Cantone dei Grigioni di difendere i nostri diritti.&#8221;</p>
<p>Il viaggio ora è fissato per <strong>venerdì/sabato 20/21 agosto</strong> utilizzando i mezzi pubblici: treno per Malles, autobus per Zernez in valle Engadina e da lì fino a Poschiavo con la Rhätische Bahn. L&#8217;incontro con il signor Livio Mengotti si svolgerà venerdì pomeriggio/sera.</p>
<p>Il pernottamento è possibile sia in un albergo a Poschiavo nonché a Le Prese che dista qualche chilometro da Poschiavo sul lago. Ci saranno a disposizione anche un numero limitato di stanze singole. Preghiamo di comunicarci subito chi volesse usufruirne con una maggiorazione dei costi. Il numero di partecipanti per motivi logistici non potrà superare le 15-20 persone. I costi dipendono dalla possibilità o meno di ricevere un contributo da parte della Regione e si agireranno tra un minimo di 70 euro e un massimo di 150 euro per il viaggio e il pernottamento.</p>
<p>Chi vuole mettersi in viaggio con noi ora è pregato di comunicarcelo in modo definitivo (anche coloro che ci avevano già comunicato di essere interessati) entro e non oltre il 10 luglio. Le prenotazioni saranno accettate fino ad arrivare al numero massimo possibile di partecipanti.</p>
<p>Vi saluto cordialmente</p>
<p>Stephan Lausch</p>
<p>per contatti:</p>
<p>Initiative fur Mehr Demokratie</p>
<p>Via Argentieri 15 &#8211; 39100 Bolzano tel 0471 324987</p>
<p>info@dirdemdi.org</p>
<p><a href="http://www.dirdemdi.org">www.dirdemdi.org</a></p>
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		<title>i sette comuni che hanno abolito o fortemente ridotto il quorum dai referendum</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/06/09/i-sette-comuni-che-hanno-abolito-o-fortemente-ridotto-il-quorum-dai-referendum/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 20:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
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		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[abolizione quorum]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

Fino a questo momento 6 comuni della provincia di Bolzano e 1 della provincia di Trento hanno abolito o notevolmente abbassato (15%) il quorum previsto per i loro referendum comunali. Ed altri stanno proprio in questo periodo discutendo nei consigli comunali se abolire o abbassare il quorum, per cui il numero è destinato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/fiume.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1959" title="fiume" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/fiume.jpg" alt="fiume" width="350" height="350" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Fino a questo momento 6 comuni della provincia di Bolzano e 1 della provincia di Trento hanno abolito o notevolmente abbassato (15%) il quorum previsto per i loro referendum comunali. Ed altri stanno proprio in questo periodo discutendo nei consigli comunali se abolire o abbassare il quorum, per cui il numero è destinato ad aumentare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Questo trend è importante perché nella Regione Trentino Alto Adige una legge regionale ha stabilito che tutti i comuni devono prevedere all&#8217;interno del proprio statuto i referendum propositivi e abrogativi. Nel resto d&#8217;Italia invece questo è una facoltà non un obbligo. E quindi moltissimi comuni italiani prevedono i referendum nella loro forma più blanda e meno efficace, ossia quella consultiva. I cittadini si esprimono, ma gli amministratori possono tener conto di quanto espresso oppure no a loro piacere. Invece tutti i comuni del Trentino Alto Adige prevedono referendum vincolanti o in cui gli amministratori possono opporsi solo con maggioranze qualificate (di solito i 2/3) al volere espresso dai cittadini.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Dunque questi 7 comuni hanno strumenti di democrazia diretta nella mani dei cittadini, molto forti. Il primo comune a togliere il quorum è stato Voeran – Verano (BZ) che ancora nel 2005 ha eliminato il quorum. A seguire Wengen – La Valle (BZ) e St.Ulrich – Ortisei (BZ) e Voels – Fiè (BZ) che nel 2006 hanno tolto il quorum. Poi Kurtatsch – Cortaccia (BZ) che nel 2009 ha abbassato il quorum al 15%. Villa Lagarina (TN) nel 2009 ha eliminato il quorum e infine San Candido – Innichen (BZ) nel 2010 ha abbassato il quorum al 15%.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nella provincia di Bolzano dal 1996 opera una associazione chiamata Mehr Demokratie – Più democrazia e che si ispira ad una omologa associazione tedesca attiva dal 1991 che è riuscita a introdurre i referendum senza quorum nella Baviera. Nel suo lavoro ormai quindicinale, Mehr Demokratie di Bolzano è riuscita a fare opera di sensibilizzazione presso molte associazioni e cittadini in tutta la provincia. Grazie alla sua pressione la Provincia di Bolzano ha già il quorum più basso tra tutte le provincia italiane, ossia il 40%. Il 25 ottobre 2009 questa associazione ha portato alla votazione i cittadini della provincia a un referendum per migliorare gli strumenti di democrazia diretta. Per un soffio (mancava poco più dell&#8217;1 % dei votanti) il quorum non è riuscito a superare la soglia prevista. Questo a livello complessivo provinciale. Ma in molti comuni questa soglia è stata abbondantemente superata e da allora gli amministratori stanno valutando come hanno fatto Kurtatsch – Cortaccia e Innichen – San Candido, di adeguarsi alla volontà dei cittadini.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Anche a Rovereto (TN) dal 2007 opera una associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto che vuole migliorare gli strumenti di democrazia diretta usufruibili dai cittadini. L&#8217;11 ottobre 2009 si è svolto un referendum comunale a Rovereto che chiedeva appunto l&#8217;abolizione del quorum. Ma non ha superato il quorum in vigore, del 50%. Nel comune confinante di Villa Lagarina (TN),  appena dopo due settimane il referendum comunale di Rovereto, che ha avuto una certa eco nei quotidiani locali, è stato approvato il nuovo statuto, che tra le altre cose prevede l&#8217;abolizione del quorum, e l&#8217;introduzione del Consiglio Comunale Aperto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Le azioni di pressione che vengono dal basso, dalle associazioni dei cittadini, anche se a volte sembrano non arrivare a nulla, creano comunque una consapevolezza di fondo, grazie alla quale, a volte inaspettatamente avvengono cambiamenti nella direzione desiderata.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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		<title>Altri 2 comuni con quorum zero, Voeran-Verano (BZ) e La Valle-Wengen (BZ)</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/06/09/altri-2-comuni-con-quorum-zero-voeran-verano-bz-e-la-valle-wengen-bz/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 19:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[quorum zero]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
altri due comuni nella provincia di Bolzano hanno il quorum zero, sono Voeran-Verano e di La Valle &#8211; Wengen. Uno da fine 2005 e l&#8217;altro dall&#8217;inizio 2006. Hanno entrambi uno statuto molto simile e entrambi dicono
&#8220;Il referendum si intende approvato se ottiene il 50% dei voti validi, a prescindere dalla partecipazione al voto.&#8221;
Ecco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Voeran.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1956" title="Voeran" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Voeran.png" alt="Voeran" width="480" height="149" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>altri due comuni nella provincia di Bolzano hanno il quorum zero, sono Voeran-Verano e di La Valle &#8211; Wengen. Uno da fine 2005 e l&#8217;altro dall&#8217;inizio 2006. Hanno entrambi uno statuto molto simile e entrambi dicono</p>
<p>&#8220;Il referendum si intende approvato se ottiene il 50% dei voti validi, a prescindere dalla partecipazione al voto.&#8221;</p>
<p>Ecco i loro statuti:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Statuto-Verano.pdf">Statuto Voeran -Verano</a></p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/statuto-wengen.pdf">Statuto Wengen &#8211; La Valle</a></p>
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		<title>Comune di Fiè allo Scilliar (Voels) (BZ): quorum zero ed altri interessanti strumenti</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/06/09/comune-di-fie-allo-scilliar-voels-bz-quorum-zero-ed-altri-interessanti-strumenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 19:13:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[fie - voels]]></category>
		<category><![CDATA[quorum zero]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Anche il comune di Fiè &#8211; Voels (BZ) ha tolto il quorum nei referendum comunali, già nel 2006. Inoltre ha inserito nel suo statuto che possono votare chi ha compiuto 16 anni, una volta l&#8217;anno l&#8217;amministrazione deve indire un&#8217;assemblea pubblica in cui racconta ai cittadini quanto ha fatto, il referendum abrogativo è vincolante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/voels_am_schlern.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1951" title="voels_am_schlern" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/voels_am_schlern.jpg" alt="voels_am_schlern" width="406" height="227" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>Anche il comune di Fiè &#8211; Voels (BZ) ha tolto il quorum nei referendum comunali, già nel 2006. Inoltre ha inserito nel suo statuto che possono votare chi ha compiuto 16 anni, una volta l&#8217;anno l&#8217;amministrazione deve indire un&#8217;assemblea pubblica in cui racconta ai cittadini quanto ha fatto, il referendum abrogativo è vincolante e quello propositivo è vincolante se l&#8217;azione proposta è finanziabile.</p>
<p>Ecco lo statuto di Fiè &#8211; Voels</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/statuto-comunale-Fie.pdf">statuto comunale Fie &#8211; Voels</a></p>
<p>Ecco il regolamento dei referendum comunali di Fiè &#8211; Voels</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/regolamento-referendum-fie-voels.pdf">regolamento referendum fie voels</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecco il quesito del nuovo referendum di Bolzano</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/04/28/ecco-il-quesito-del-nuovo-referendum-di-bolzano/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 21:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=1888</guid>
		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco il comunicato di Stephan Lausch riguardante la decisione presa di ricominciare l&#8217;iter referendario, visto che i &#8220;rappresentanti&#8221; non vogliono migliorare la legge sulla democrazia diretta esistente.
Cari amici e amiche  della democrazia diretta,
lunedì 26 aprile 57 promotrici e promotori hanno presentato la richiesta di referendum sul nostro disegno di legge di riforma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/bolzano_bozen_2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1889" title="bolzano_bozen_2" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/bolzano_bozen_2-300x215.jpg" alt="bolzano_bozen_2" width="300" height="215" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco il comunicato di Stephan Lausch riguardante la decisione presa di ricominciare l&#8217;iter referendario, visto che i &#8220;rappresentanti&#8221; non vogliono migliorare la legge sulla democrazia diretta esistente.</p>
<p><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Arial;"><strong>Cari </strong></span></span><strong><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Arial;">amici </span></span><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Arial;">e </span></span></strong><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Arial;"><strong>amiche  della democrazia diretta,</strong></p>
<p></span></span><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Arial;">lunedì 26 aprile</span></span><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Arial;"> 57 promotrici e promotori hanno presentato la richiesta di referendum sul nostro disegno di legge di riforma dell&#8217;attuale regolamento della democrazia diretta in quattro punti che riteniamo il minimo indispensabile dei miglioramenti che ci possiamo aspettare dopo l&#8217;esito del voto del 25 ottobre.<br />
Entro 15 giorni sarà istituita la commissione dei giudici che avrà tempo fino al 26 giugno di verificare l&#8217;ammissibilità:<br />
<small><small><small><small><small><small> </small></small></small></small></small></small><br />
</span></span><span style="font-size: x-small;">&#8220;&#8230;  in merito alla competenza provinciale della materia oggetto del referendum, alla conformità della richiesta alle disposizioni della Costituzione, dello Statuto speciale e ai vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali nonché in merito ai presupposti e ai limiti previsti dalla presente legge.</span> &#8221;<br />
<small><small><small><small><small> </small></small></small></small></small><br />
<big><span style="font-family: Arial;">Una volta stabilità l&#8217;ammissibilità non inizieremo subito con la raccolta delle 13.000 firme ma decideremo in un&#8217;assemblea dei soci nei primi di settembre se i miglioramenti che si delinieranno nei lavori del Consiglio possano essere considerati momentaneamente sufficienti. </span></big><big><span style="font-family: Arial;">Se così non fosse avremmo tempo </span></big><big><span style="font-family: Arial;">per raccogliere le firme richieste</span></big><big><span style="font-family: Arial;"> p.e. dal 15 settembre al 15 di dicembre.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #cc0000;">Sul nostro sito internet</span></strong></span>: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.dirdemdi.org/neu/it" target="_blank">http://www.dirdemdi.org/neu/it</a></span> <span style="color: #cc0000;"><strong>trovate</strong></span> <span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;"><a href="http://www.dirdemdi.org/neu/de/Reformgesetzentwurf_direkte_demokratie_Endfassung_190410.doc" target="_blank">il disegno di legge di riforma,</a></span><span style="color: #3366ff;"> </span><a href="http://www.dirdemdi.org/neu/de/Begleitbericht_Endfassung_19042010.doc" target="_blank">la relazione accompagnatoria al testo di legge,</a> <a href="http://www.dirdemdi.org/neu/de/Vorstellung_Reformgesetzentwurf.doc" target="_blank">una breve presentazione del disegno di legge</a> e  <a href="http://www.dirdemdi.org/neu/it/Promotorenkomitee2010.doc" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff;">i nomi del  Comitato dei promotori.</span></span></a></span> </big></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bolzano: Mehr Demokratie progetta un nuovo referendum&#8230;</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/04/22/bolzano-mehr-demokratie-progetta-un-nuovo-referendum/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/04/22/bolzano-mehr-demokratie-progetta-un-nuovo-referendum/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 08:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
&#8230;se gli amministratori non ascolteranno le richieste dei cittadini. Riporto qui il comunicato stampa mandato da Stephan Lausch.
Le promotrici e i promotori presentano:
la richiesta di referendum propositivo su un disegno di legge di riforma per la modifica della legge in vigore sui referendum nei punti minimi essenziali.
venerdì 23 aprile in piazza davanti al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Unterzeichnung_Antrag_Hand_kl.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1880" title="Unterzeichnung_Antrag_Hand_kl" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Unterzeichnung_Antrag_Hand_kl-300x225.jpg" alt="Unterzeichnung_Antrag_Hand_kl" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>&#8230;se gli amministratori non ascolteranno le richieste dei cittadini. Riporto qui il comunicato stampa mandato da Stephan Lausch.</p>
<p>Le promotrici e i promotori presentano:</p>
<p><strong>la richiesta di referendum propositivo su un disegno di legge di riforma per la modifica della legge in vigore sui referendum nei punti minimi essenziali.</strong></p>
<p>venerdì 23 aprile in piazza davanti al Consiglio provinciale</p>
<p>alle ore 10 in lingua tedesca e alle ore 11 in lingua italiana</p>
<p>Sei mesi dopo il primo voto referendario a livello provinciale nel quale circa un terzo degli elettori si sono espressi a favore di una legge migliore sulla democrazia diretta e in attesa che sia mantenuta la promessa da parte della maggioranza consiliare di voler migliorare l’attuale legge, presentiamo una proposta di legge che si limita a definire i miglioramenti minimi essenziali che ci aspettiamo dal Consiglio provinciale.</p>
<p>Se costretti, per un mancato recepimento di questi miglioramenti minimi, siamo pronti a tornare a raccogliere le firme necessarie per acquisire il diritto al voto sulla nostra proposta.</p>
<p>Durante la conferenza stampa saranno presentati in dettaglio i punti sui quali si è focalizzato il disegno di legge.</p>
<p>Tutti i sig.ri giornalisti sono gentilmente invitati a partecipare.</p>
<p>Stephan Lausch</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bolzano cosa si propone Mehr Demokratie per dare voce ai cittadini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/03/04/bolzano-cosa-si-propone-mehr-demokratie-per-dare-voce-ai-cittadini/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 07:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
a Bolzano prosegue il percorso per dare ai cittadini maggiore potere decisionale. Dopo i referendum del 25 ottobre 2009 invalidati di un soffio, l&#8217;associazione Più Democrazia (Mehr Demokratie) si è ritrovata ed ha deciso il percorso da attuare nel futuro. Ecco il comunicato che Raffaella Zito, membro del direttivo, ha inviato.
Iniziativa per più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/bolzano-03.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1814" title="bolzano 03" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/bolzano-03-300x225.jpg" alt="bolzano 03" width="300" height="225" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>a Bolzano prosegue il percorso per dare ai cittadini maggiore potere decisionale. Dopo i referendum del 25 ottobre 2009 invalidati di un soffio, l&#8217;associazione Più Democrazia (Mehr Demokratie) si è ritrovata ed ha deciso il percorso da attuare nel futuro. Ecco il comunicato che Raffaella Zito, membro del direttivo, ha inviato.</p>
<p><strong>Iniziativa per più democrazia: più italiano il nuovo direttivo.</strong></p>
<p>I soci dell’Iniziativa per più democrazia, provenienti dai quattro angoli della provincia, si sono riuniti in gran numero a Bolzano lo scorso fine settimana per l’assemblea annuale: all’ordine del giorno l’elezione del nuovo direttivo ed i prossimi passi da compiere tenendo conto del risultato del referendum dello scorso ottobre.</p>
<p>Il direttivo dell’Iniziativa per più democrazia è composto da 9 persone, 4 delle quali sono ora di madrelingua italiana. “Un segnale forte – spiegano Marco Tavernar e Raffaella Zito, membri del nuovo direttivo – che è una risposta ai timori che gli strumenti di democrazia diretta possano essere usati contro la minoranza italiana”.</p>
<p>Un passo determinante in questo senso sarà anche l’impegno dell’Iniziativa affinché nella legge provinciale che regola gli strumenti di democrazia diretta sia introdotta un’apposita clausola a difesa delle minoranze linguistiche. Questa viene vista come uno dei presupposti assolutamente necessari affinché nella nostra provincia il diritto di partecipazione democratica dei cittadini sia assicurato a vantaggio di tutta la popolazione.</p>
<p>Al fine di rendere effettivamente praticabile e efficace il referendum come strumento di partecipazione popolare, l’Iniziativa per più democrazia punta ora in modo limitato e mirato:</p>
<p>·    all’abbassamento del quorum;</p>
<p>·    all’introduzione del referendum su determinate decisioni della giunta provinciale;</p>
<p>·    all’assicurazione di un’informazione istituzionale obiettiva.</p>
<p>Per portare avanti questi elementi di riforma assolutamente necessari l’Iniziativa per più democrazia si sta preparando a rivolgersi al Consiglio provinciale con le proprie proposte nonché di posizionarsi per una nuova iniziativa referendaria nel caso queste proposte minime non dovessero essere recepite.</p>
<p>Nel corso della riunione di sabato è stato comunicato all’assemblea dei soci che il debito di 60 mila euro, prodotto dall’impegno per il referendum del 2009, è stato saldato grazie alle donazioni soprattutto di singoli cittadini ma anche di organizzazioni sostenitrici. Anche in questo senso l’Iniziativa ha constatato quanto grande sia l’apprezzamento per il lavoro che sta portando avanti a favore della partecipazione democratica.</p>
<p>Forte di un direttivo in larga parte rinnovato, nel quale sono rappresentati equamente i gruppi linguistici, i generi e i comprensori, l’Iniziativa continuerà il suo lavoro con rinnovato entusiasmo. Tra le attività di quest’anno ci saranno le consulenze per migliorare gli strumenti di partecipazione nei Comuni, dove, in seguito al referendum, l’interesse su questo fronte è notevolmente cresciuto. Particolare sarà anche l’impegno di sensibilizzazione e di informazione verso la popolazione di lingua italiana.</p>
<p>Raffaella Zito<br />
(membro del direttivo)</p>
<p>Il nuovo direttivo in ordine dei voti espressi: Cornelia Dell’Eva, Raffaella Zito, Otto von Aufschnaiter, Karl Zerzer, Marco Tavernar, Bernd Karner, Claudio Campedelli, Pinuccia Di Gesaro (sospeso per incompatibilità), Karl Berger e i membri ausiliari: Erwin Demichiel e Marlene Stein.</p>
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		<title>Cosa succede a 3 mesi dai referendum di Bolzano?</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2010/01/28/cosa-succede-a-3-mesi-dai-referendum-di-bolzano/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 18:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[quorum]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco un interessante aggiornamento inviato da Stephan Lausch, su come si stanno evolvendo le cose a Bolzano. Il 25 ottobre 2009 si sono svolti 5 referendum tra cui quello per il miglioramento della legge sulla democrazia diretta. Il 38% andò a votare (la stragrande maggioranza votò SI), ma il quorum al 40% invalidò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/logovolksabstdt.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1734" title="Logo_DD_dt" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/logovolksabstdt.jpg" alt="Logo_DD_dt" width="363" height="217" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco un interessante aggiornamento inviato da Stephan Lausch, su come si stanno evolvendo le cose a Bolzano. Il 25 ottobre 2009 si sono svolti 5 referendum tra cui quello per il miglioramento della legge sulla democrazia diretta. Il 38% andò a votare (la stragrande maggioranza votò SI), ma il quorum al 40% invalidò la consultazione.</p>
<p>Comunicato stampa tre mesi dopo il voto referendario</p>
<p>Bolzano 26 gennaio 2010</p>
<p><strong>Miglioramenti minimi per la democrazia diretta e le proposte inaccettabili del direttivo SVP alla sua base</strong></p>
<p>Il referendum provinciale del 25 ottobre 2009, fallito solo a causa del quorum mancato, ha catapultato la questione della democrazia diretta fra gli argomenti politici più discussi di questi mesi. La SVP si è sentita chiamata a discutere seriamente dei necessari miglioramenti delle regole per la partecipazione politica diretta dei cittadini della nostra provincia.</p>
<p>Il nostro obiettivo è una democrazia più completa, dotata di diritti referendari praticabili. È per questo che stiamo lavorando da anni. Dall’altra parte la mole di problemi irrisolti e l’opposizione derivante da un sistema politico bloccato non fanno che aumentare. Siamo convinti che la società, se dotata di più ampi diritti di partecipazione, si sarebbe impegnata in maniera più costruttiva. I politici al potere devono rendersi conto che sono responsabili anche della crisi del sistema politico e del differimento della soluzione dei problemi che non fanno che aumentare. Aumentano anche perché non si permette il coinvolgimento di tutti in uno sforzo comune di individuare soluzioni.</p>
<p>Esattamente tre mesi dopo il referendum l’INIZIATIVA ora elenca<span id="more-1733"></span> i miglioramenti minimi indispensabili per un buon regolamento della democrazia diretta che dovranno essere affrontate dal Consiglio provinciale entro questa primavera. L’INIZIATIVA sta elaborando una tale proposta di modifica della legge vigente, che parallelamente ai diversi sforzi dei partiti politici l’INIZIATIVA porterà avanti con tutti i mezzi disponibili.</p>
<p>Le condizioni minime per una reale applicabilità dei diritti referendari e quindi l’assoluto livello minimo di miglioramento che il Consiglio provinciale è chiamato ad attuare, facendo seguito al voto referendario del 25 ottobre scorso, dovrà essere composto dei seguenti elementi:</p>
<p>1. riduzione del quorum di partecipazione al 15%</p>
<p>2. introduzione di una clausola di protezione per i gruppi linguistici;</p>
<p>3. introduzione del referendum confermativo su delibere della Giunta provinciale;</p>
<p>4. la garanzia di un’informazione oggettiva in forma di un opuscolo di votazione.</p>
<p>In questo contesto l’INIZIATIVA denuncia forti perplessità nei confronti di alcune proposte presentate ora</p>
<p>da parte del vertice della SVP alla propria base di partito:</p>
<p>a)    Criteri di ammissibilità: è legittimo che questioni attinenti i diritti fondamentali e la tutela delle minoranze non devono poter essere poste a referendum. La SVP, però, vorrebbe escludere dall’ammissibilità al referendum anche le leggi statutarie, cioè le leggi sulla partecipazione dei cittadini alla politica tramite elezioni e votazioni. Questa esclusione rientra nella pura logica di chi detiene il potere e non vuole mettere a discussione né le regole di delega del potere né di partecipazione diretta. Invece spetta alla popolazione poter definire le regole della democrazia. Bisogna impedire che la rappresentanza politica si doti di un sistema politico in cui non sarebbe più controllabile, escludendo i cittadini. Si tratta di chiarire bene chi è il sovrano: la popolazione o la rappresentanza politica.</p>
<p>b)    Quorum: è positivo che anche la SVP prospetti una modifica del quorum di partecipazione. L’introduzione in veste di “alternativa” di un quorum di consenso non è però accettabile. Cos’è un tale quorum di consenso? Questo quorum determina la percentuale minima di voti SI sul totale degli aventi diritto al voto, per far accettare un quesito referendario. Un esempio concreto: partendo dalla media normale di partecipazione a referendum fra il 30-40%, quindi prendiamo il 35%, nel caso della presenza del quorum di consenso del 25%, il 71,5% dei votanti devono votare SI affinché una proposta referendaria venga accolta. Nei paesi in cui il quorum di consenso viene già applicato, l’effetto negativo è sotto gli occhi di tutti.</p>
<p>Se tali proposte della SVP venissero effettivamente inserite nella legge di riforma della democrazia diretta, ne seguirebbe l’immediato ricorso al referendum confermativo attuabile per le leggi statutarie.</p>
<p>c)    Obbligo di informazione: un referendum può essere svolto correttamente soltanto a condizione che ci sia un’informazione istituzionale, oggettiva e neutrale. Tali proposte esulano dal testo presentato da parte della SVP alla propria base.</p>
<p><strong>Elementi positivi</strong></p>
<p>Registriamo con soddisfazione che la SVP valuta positivamente la possibilità di portare delibere della Giunta provinciale a referendum. La regolamentazione di tale possibilità è di significato decisivo per la concreta partecipazione deliberativa della popolazione. Se tale tipo di referendum sarà effettivamente praticabile dipende dalla procedura proposta. Anche la proposta che il Consgilio provinciale possa portare una controproposta di legge di iniziativa popolare, è un elemento tratto dalla nostra legge originale sulla democrazia diretta e quindi è pienamente accettata.</p>
<p>Stephan Lausch                                                                 Otto von Aufschnaiter Ing. FH</p>
<p>Coordinatore                                                                                             Presidente</p>
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		<title>Cortaccia &#8211; Kurtatsch (BZ), il quorum dei referendum comunali è stato portato al 15%</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 15:56:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[cortaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
dopo un mese dal referendum provinciale di Bolzano, fallito di un soffio (38% di affluenza con quorum del 40%) che chiedeva di introdurre a livello provinciale il quorum del 10% e molti altri miglioramenti per la legge sulla democrazia diretta, un comune della provincia, governato dall&#8217;SVP il cui vertice aveva chiesto ai cittadini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/kurtatsch_titel.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1539" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/kurtatsch_titel-300x147.jpg" alt="" width="300" height="147" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>dopo un mese dal referendum provinciale di Bolzano, fallito di un soffio (38% di affluenza con quorum del 40%) che chiedeva di introdurre a livello provinciale il quorum del 10% e molti altri miglioramenti per la legge sulla democrazia diretta, un comune della provincia, governato dall&#8217;SVP il cui vertice aveva chiesto ai cittadini l&#8217;astensione o di votare NO, ha deciso di abbassare il quorum al 15%.</p>
<p>A Cortaccia il consiglio comunale ha voluto così rispettare quanto chiesto a maggioranza dai cittadini e ha aperto una breccia sul muro alzato dalla casta politica per proteggere il proprio potere. Probabilmente questo è solo il primo comune della provincia ad adottare una scelta in linea con la volontà della popolazione. Altri ne sono sicuro, seguiranno la strada di Cortaccia. Prossimamente dettagli. Per ora lo scarno comunicato apparso nel radiogiornale della Rai regionale.</p>
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		<title>Bolzano: la Democrazia Diretta nel dilemma etnico</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/23/bolzano-la-democrazia-diretta-nel-dilemma-etnico/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 21:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[thomas benedikter]]></category>

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		<description><![CDATA[pubblico una lettera dell&#8217;amico Thomas Benedikter
La democrazia diretta nel dilemma etnico
Il sistema di democrazia diretta, come progettato nella “legge migliore” dell&#8217;Iniziativa per più democrazia, per un soffio non approvato nel referendum provinciale del 25 ottobre scorso, è teso a dare più voce e potere ai cittadini in quanto tali e nel loro insieme rispetto le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/thomas.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1527" title="thomas" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/thomas-225x300.jpg" alt="thomas" width="225" height="300" /></a>pubblico una lettera dell&#8217;amico Thomas Benedikter</p>
<p><strong>La democrazia diretta nel dilemma etnico</strong></p>
<p>Il sistema di democrazia diretta, come progettato nella “legge migliore” dell&#8217;Iniziativa per più democrazia, per un soffio non approvato nel referendum provinciale del 25 ottobre scorso, è teso a dare più voce e potere ai cittadini in quanto tali e nel loro insieme rispetto le competenze politiche provinciali, né di più né di meno. I cittadini avrebbero potuto votare su quasi ogni materia di cui discutono i nostri rappresentanti nel Consiglio ed anche sui megaprogetti decisi dalla Giunta provinciale, non invece sulla modifica dello statuto di autonomia. Un tale sistema può funzionare in una società plurietnica, in cui i gruppi non solo sono diversi per lingua, ma presentano anche caratteristiche sociali ed interessi politici divergenti, sono due mondi intersecanti, ma paralleli? Tali strumenti possono funzionare in una provincia che risente ancora di tensioni etniche? In cui si minaccia ancora „Oggi referendum, domani autodeterminazione?“ Si può propagare un&#8217;idea liberatrice quale la democrazia diretta, che rafforza i cittadini in quanto tali nei confronti del sistema partitico, se non regna un&#8217;atmosfera di fiducia reciproca fra i gruppi che permette di articolare gli interessi politici in forma trasversale?</p>
<p>Naturalmente no, risponderebbe quel giornalista dell&#8217;ALTO ADIGE che all&#8217;indomani del referendum in un commento allucinante <span id="more-1526"></span>ha spazzato via le proposte dei cittadini come „5 quesiti che puzzano“. “Gli italiani, soprattutto gli italiani”, scrisse Campostrini, “non c&#8217;entrano nulla con questi due quesiti sulla democrazia diretta dell&#8217;Union für Südtirol: questi quesiti provengono da un mondo culturale pre-urbano, rurale e valligiano. È la piazza dei borghi elvetici che decide sí o no per alzata di mano, senza andare troppo per il sottile. Rappresentano un mondo cantonale, dove decidono le famiglie che vivono in valle da venti generazioni, come in Svizzera o come in certe contee della provincia americana profonda, dove lo sceriffo guarda con sospetto non solo lo &#8217;straniero&#8217;, ma anche gli agenti federali arrivati da Washington.” Senza dilungarmi nella delirante idea che si è fatto questo &#8216;giornalista&#8217;, che non solo con incredibile accuratezza attribuisce entrambe le proposte di riforma delle regole referendarie all&#8217;Union, ma offende un&#8217;avanzata cultura politica quale quella svizzera ed ignora che la democrazia diretta moderna è proprio nata nelle grandi città svizzere e californiane e funziona benissimo in realtà sociali più complesse, si potrebbe dire: se fosse questo l&#8217;atteggiamento prevalente nel gruppo italiano della nostra provincia nei confronti di una politica più partecipata, buona notte democrazia diretta.</p>
<p>Effettivamente nell&#8217;elettorato di lingua italiana ha dilagato l&#8217;astensione. Mentre in 89 su 116 comuni della nostra provincia il quorum è stato raggiunto, in alcuni quartieri di Bolzano si sono recati alle urne neanche il 10% degli aventi diritto. I 6.000 voti mancanti a livello provinciale per raggiungere il quorum sono in primo luogo mancati nelle città, cioè a Bolzano (25% di partecipazione), Merano (28%) e Laives, ma non a causa di un presunto dualismo fra città e valli, ma senza dubbi a causa dell&#8217;astensione italiana. Un astensionismo non solo dovuto ai preconcetti ottusi di certi giornalisti e all&#8217;ostilità di certi giornali nei confronti della democrazia diretta. Ci sono altri tre fattori essenziali: la carenza di informazione, il ruolo dei partiti italiani e della destra tedesca, la strumentalizzazione delle paure italiane da parte dell&#8217;SVP. Buona parte del gruppo italiano inclusi tanti politici sembra essere stato effettivamente informato male. La responsabilità ricade sia sulla Provincia autonoma, che non ha assolto ai suoi doveri previsti dalla legge, sia sui partiti che non hanno seriamente affrontato né l&#8217;esigenza né la natura del progetto di riforma, un po&#8217; anche sui promotori dei quesiti stessi che hanno incontrato limiti nella comunicazione interetnica.</p>
<p>Poi, i partiti. La destra italiana ha respinto le proposte sulla Democrazia diretta, mentre i partiti della sinistra (PD, Rifondazione e Italia dei Valori) si sono espressi a favore della proposta dell&#8217;Iniziativa senza però minimamente impegnarsi per mobilitare i loro elettori. Anzi, il PD ha abusato dei pannelli ufficiali per pubblicizzare le sue primarie, ed i suoi assessori non hanno levato neanche una timida parola di dissenso quando la Giunta provinciale il 22 ottobre ha cercato di affossare tutte le proposte. L&#8217;opposizione tedesca nell&#8217;elettorato italiano nella realtà politica sudtirolese ha l&#8217;impatto di scardinare un rigetto generico. Il puro fatto che un quesito provenga da un partito come l&#8217;Union für Südtirol, discreditata nell&#8217;opinione pubblica italiana, basta per gettare il bambino con l&#8217;acqua sporca. Lo testimonia meglio di tutti l&#8217;atteggiamento di Rifondazione, che ha dedicato due righe al referendum: ha chiamato a votare SI sui quesiti dell&#8217;Iniziativa per più democrazia e del Dachverband, ma ha cestinato le tre proposte dell&#8217;UNION come razziste e anticostituzionali, travisando che la sua proposta sulla democrazia diretta era quasi identica a quella dell&#8217;Iniziativa.</p>
<p>Infine la SVP, che ha astutamente strumentalizzata il clima di sfiducia fra gli italiani. Durnwalder, Messner ed altri nemici dichiarati di più diritti referendari hanno soffiato nel fuoco ipotizzando che in assenza di un basso quorum di partecipazione gli italiani rischierebbero di essere messi continuamente in minoranza da parte “dei tedeschi”. Il segretario SVP Achammer è arrivato a dire a che presto il monumento degli alpini di Brunico sarebbe stato oggetto di un referendum popolare. Volutamente il vertice SVP ha taciuto il fatto che sia la legge vigente sia le proposte di legge referendarie escludono l&#8217;ammissibilità al voto di quesiti che possano violare i diritti dei gruppi linguistici, come affermato anche dallo Statuto di Autonomia. In pratica l&#8217;SVP si è alleata con la parte più nazionalista dell&#8217;elettorato italiano per difendere il suo modello di decisionismo, il suo sistema di potere. Durnwalder a votazione vinta è perfino arrivato a dire che si era riusciti ad evitare che „le valli“ abbiano potuto dettare legge: l&#8217;illuminato uomo di Falzes che in tema di diritti civili difende la colta cittadinanza urbana dall&#8217;urto della plebe rurale&#8230;..</p>
<p>Politicamente cosa significa questo voto? Evidentemente la maggioranza dell&#8217;elettorato tedesco desidera strumenti più efficaci di partecipazione politica. Dall&#8217;altra parte la stragrande maggioranza degli elettori italiani non apprezza regole migliori di partecipazione temendo che possa essere non a vantaggio dei cittadini, ma a svantaggio degli italiani come gruppo. Perciò, il voto può essere interpretato come atto di sfiducia del gruppo italiano nell&#8217;elettorato tedesco, invece di fiducia nel vertice SVP che si presenta come forza moderata, capace di mediare gli interessi di tutti, gestendoli a livello di vertici dei partiti e associazioni di categoria.</p>
<p>Cosa significa tutto questo per il futuro di una democrazia diretta migliore per la nostra provincia?In presenza di un quorum del 40%, significa la possibilità di un veto permanente di questa nuova alleanza: basta che il vertice SVP, sostenuto dal giornale dominante, e la maggioranza italiana (che si richiama in primo luogo agli appelli della destra e del giornale italiano dominante) si alleano, per far fallire ogni referendum. Significa che nessun iniziativa popolare potrà passare contro questa alleanza strumentale fra italiani mal informati, disinteressati, impauriti da una parte e sistema di potere della SVP dall&#8217;altra, con le varie associazioni di categoria che difendono i loro interessi particolari. Significa che nessuna istanza referendaria di carattere sociale o ambientale, sostenuta con un&#8217;ampia raccolta di firme, non ha modo di passare perché non avvallata dalla popolazione di Bolzano-Merano-Laives. Di tal maniera politicamente si apre una nuova spaccatura etnica. La maggioranza della popolazione tedesca chiede di portare a votazione popolare quesiti urgenti che toccano tantissimi sudtirolesi. Ma è bloccata dal quorum, operato dal partito “di raccolta” in connivenza con la maggioranza del gruppo di lingua italiana: cosí si ammazza un diritto civico.</p>
<p>Naturalmente vanno presi sul serio le paure dei cittadini di lingua italiana, certamente va discusso più a fondo una tale riforma dei diritti referendari. La democrazia diretta in Sudtirolo non può funzionare, se non è coinvolta tutta la società; non potrebbe dispiegare i suoi effetti integranti, se il gruppo italiano non fosse coinvolto nella determinazione delle regole, e continuasse a percepire ogni referendum come minaccia, e la democrazia diretta come una “roba dei tedeschi”. Ma dall&#8217;altra parte non si può espropriare il 70% della popolazione dall&#8217;esercizio di un diritto, solo perché non interessa la maggioranza dei concittadini italiani che abitano a Bolzano-Merano-Laives o perché questa teme che il gruppo di lingua tedesca possa esprimere in forma compatta orientamenti diversi. Affermare che “gli interessi” dei tre gruppi etnici sono troppo diversi oppure che gli interessi degli abitanti delle città e delle valli divergono non è legittimo, perché la politica di interesse provinciale fatta nel Consiglio e soprattutto in Giunta provinciale è unica. È valida per tutti, viene finanziata da tutti i contribuenti, è decisa da politici eletti da cittadini di tutte le parti. Il Sudtirolo non è diviso in cantoni. Questioni attinenti aspetti che rientrano nell&#8217;autonomia culturale dei tre gruppi in termini quantitativi sono pochi; le questioni “trasversali” sono assolutamente prevalenti. Quindi a parte clausole più severe per la non-referendabilità di argomenti sensibili per i gruppi etnici, va ribadito il principio che porta a chiedere l&#8217;abolizione del quorum: chi va alle urne, deve poter decidere; chi non ci va, lascia decidere gli altri. Nel Wallis bilingue o nei Grigioni trilingui non esiste un diritto di veto di uno dei gruppi nel momento di decidere insieme sulla politica cantonale.</p>
<p>Che fare? La grande sfida sarà quella di coniugare bene il rafforzo dei diritti di tutti i cittadini in quanto tali e la tutela dei diritti dei tre gruppi. Una nuova proposta di legge sulla democrazia diretta può precisare ancora meglio l&#8217;esclusione delle materie che possano violare i diritti fondamentali e culturali dei gruppi linguistici. La convivenza va costruita anche dal basso: ci sono centinaia di sforzi ed iniziative del mondo associazionista locale accomunati dagli stessi problemi. Più democrazia diretta promuove l&#8217;impegno civico dei cittadini ed il senso di responsabilità fra tutti i gruppi. L&#8217;impegno per la soluzione di problemi comune richiede una collaborazione trasversale e crea legami sia fra i gruppi sia fra le persone. È questo il dilemma: lasciare la democrazia diretta cosí come la vuole il vertice SVP, significa di fatto bloccare la voglia di contare e l&#8217;iniziativa dei cittadini. Lasciare l&#8217;iniziativa a qualche partito della destra tedesca ci porta ad una situazione simile a quella scaturita da decenni battaglie referendarie dei Radicali: lo strumento in mano a un piccolo partito di opposizione, non ai cittadini in primo luogo. Dall&#8217;altro canto, una vera riforma della democrazia diretta non può far a meno dell&#8217;abbattimento del quorum. Possiamo avere fiducia: più partecipazione diretta alla politica provinciale fa crescere una cittadinanza più condivisa di questa terra, al di lá delle differenze culturali.</p>
<p>Thomas Benedikter</p>
<p>Commento di Paolo Michelotto</p>
<p>Io comincerei ora un percorso a un livello più basso. Ossia comunale. Ci sono tanti comuni dove si è passato il quorum del 40%. Bene, io comincerei dal comune che ha avuto l&#8217;affluenza più alta e abolirei il quorum dallo statuto di quel comune. Con metodo e pazienza, facendo lobbing, iniziative di delibera popolare, incontri con gli amministratori, referendum comunali. Quando molti comuni avranno il quorum zero, come Ortisei, poi sarà il turno della privincia di Bolzano.</p>
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		<title>Bolzano: 38%! Il quorum ammazza la voglia di partecipazione dei cittadini</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 09:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[


di Paolo Michelotto
il quorum ha ammazzato i referendum anche a Bolzano. Un lavoro durato 14 anni (Stephan ha iniziato nel 1995 questo percorso), l&#8217;impegno di 46 organizzazioni, di alcuni partiti, 5 referendum invalidati, migliaia di euro dei cittadini spesi inutilmente per la campagna referendaria e per l&#8217;organizzazione del voto, ore e giorni e settimane e mesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1359" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/38.jpg"><img class="size-medium wp-image-1359" title="38" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/38-300x210.jpg" alt="38" width="300" height="210" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il quorum ha ammazzato i referendum anche a Bolzano. Un lavoro durato 14 anni (Stephan ha iniziato nel 1995 questo percorso), l&#8217;impegno di 46 organizzazioni, di alcuni partiti, 5 referendum invalidati, migliaia di euro dei cittadini spesi inutilmente per la campagna referendaria e per l&#8217;organizzazione del voto, ore e giorni e settimane e mesi e anni di impegno impiegati apparentemente senza risultato.</p>
<p><a href="http://www.referendumdemocraziadiretta.it/">http://www.referendumdemocraziadiretta.it/</a></p>
<p>Perchè apparentemente? Perchè è stato dimostrato con i due referendum di Rovereto del 11 ottobre e di Bolzano del 25 ottobre, che è proprio la presenza del quorum ad allontanare l&#8217;affluenza al voto. E&#8217; il quorum ad essere antidemocratico. E&#8217; il quorum che bastona senza pietà al voglia di partecipazione dei cittadini più impegnati. E&#8217; il quorum che permette a chi non vuole decidere di essere l&#8217;unico decisore.</p>
<p>E&#8217; un bastone tra le ruote della democrazia, che ipocritamente serve per mantenere il potere alla casta politica che detiene oggi il potere. Durnwalder a Bolzano, Valduga a Rovereto, Berlusconi in Italia. Tutti hanno usato lo stesso metodo: indire i referendum in date assurde e non abbinarli ad altre elezioni previste nello stesso anno. Per poi poter dire che sono i cittadini a non volere. Ma i cittadini non sono sciocchi e vedono. Eccome se vedono. Siamo al crepuscolo della democrazia rappresentativa in cui abbiamo sempre vissuto. Ultimi atti di sopruso antidemocratico.</p>
<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_1360" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/38-bz.jpg"><img class="size-medium wp-image-1360" title="38-bz" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/38-bz-300x300.jpg" alt="38-bz" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">38-bz</p></div>
<p><a href="http://elezioni.provincia.bz.it/refhome_li_vg.htm">http://elezioni.provincia.bz.it/refhome_li_vg.htm</a></p>
<p>Il quorum ammazza i referendum e con essi la democrazia. Un immenso grazie agli amici di Bolzano e sono certo che come noi a Rovereto, la loro strada proseguirà con ancora più energia. Abbiamo dimostrato purtroppo a nostre spese quanto sia antidemocratico il quorum. Quando c&#8217;è il quorum i referendum vengono quasi sempre invalidati. Il maggior partito di Bolzano l&#8217;SVP aveva invitato chiaramente al boicottaggio. Il quorum è servito per far vincere antidemocraticamente la posizione dell&#8217;SVP e dei maggiori partiti di governo.</p>
<p>La nostra democrazia si è rivelata ancora una volta una democrazia apparente, dove una elitè al potere lotta ipocritamente, ma con tutte le sue forze per mantenere il suo potere. E che per ora riesce, a trattenere con le unghie. Per ora!</p>
<p>Ma ora abbiamo visto tutti che il RE è NUDO!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>il 23 ottobre 2009, Beppe Grillo a Bolzano chiude la campagna referendaria</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 17:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[referendum]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto gli ultimi messaggi dell&#8217;amico Stephan Lausch: Coordinatore dell’Iniziative per più democrazia di Bolzano. Vi appoggio con tutto il cuore!
Il comico genovese che già nel 2007 aveva sostenuto la campagna di raccolta firme per i referendum ospitando l’appello di Stephan Lausch durante il suo spettacolo RESET, torna a Bolzano dopo due anni per parlare dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto gli ultimi messaggi dell&#8217;amico Stephan Lausch: Coordinatore dell’Iniziative per più democrazia di Bolzano. Vi appoggio con tutto il cuore!</p>
<p>Il comico genovese che già nel 2007 aveva sostenuto la campagna di raccolta firme per i referendum ospitando l’appello di Stephan Lausch durante il suo spettacolo RESET, torna a Bolzano dopo due anni per parlare dei referendum del 25 ottobre e in particolare di democrazia diretta.</p>
<p>Grillo interverrà durante la manifestazione di chiusura della campagna referendaria che si terrà presso una piazza della città. Probabilmente piazza Matteotti per cui è stata chiesta l’autorizzazione al Comune, ma gli organizzatori, l’associazione Iniziativa per più democrazia e il Meetup di Bolzano, sono in attesa di conferma.</p>
<p>La popolazione e i media verranno informati tempestivamente riguardo la definitiva ambientazione della manifestazione.</p>
<p>E’ possibile visionare un breve video di Grillo, con un invito alla manifestazione, sul sito<br />
<a href="http://www.referendumdemocraziadiretta.it">www.referendumdemocraziadiretta.it</a><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JP5wKQqBx_U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/JP5wKQqBx_U&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Beppe Grillo a Bolzano in piazza Matteotti dalle ore 18 in poi.</p>
<p>La serata si aprirà con le percussioni del gruppo Officina delle ArtiColate, a seguire l&#8217;intervento di Beppe Grillo. La serata si concluderà con la musica di Ago&#8217; &amp; friends.<br />
In piazza saranno presenti tavoli informativi sulle proposte referendarie, in particolare sulla proposta di legge per una migliore democrazia diretta e sulla legge che propone di interdire il finanziamento pubblico delle infrastrutture aeroportuali e il sovvenzionamento di compagnie aeree.</p>
<p>Inoltre, giovedì, 22 ottobre 2009<br />
alle ore 10 nella sala riunioni 2 del Consiglio provinciale</p>
<p>Professori costituzionalisti e un ex-senatore confermano la conformità costituzionale<br />
del referendum propositivo sulla democrazia diretta</p>
<p>Prof. Stelio Mangiameli e prof. Robert Louvin presentano il loro parere legale relativo alla conformità costituzionale del nostro disegno di legge referendario sulla democrazia diretta confermando il giudizio espresso da parte della Commissione per i procedimenti referendari che nel febbraio 2007 ha dichiarato questo disegno di legge ammissibile al referendum propositivo anche sotto il profilo costituzionale (vedi sotto). L&#8217;ex-senatore Marco Boato interverrà sul significato politico e la portata giuridica delle norme sui diritti referendari contenuti nello Statuto di Autonomia.</p>
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		<title>referendum senza quorum a Ortisei: video intervista all&#8217;avv. Mulser, consigliere di quel comune</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/08/referendum-senza-quorum-a-ortisei-video-intervista-allavv-mulser-consigliere-di-quel-comune/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 10:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[avv. Mulser]]></category>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Jnr4T5wwy-s&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Jnr4T5wwy-s&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>A Bolzano il potere comincia ad avere davvero paura dei cittadini</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/28/a-bolzano-il-potere-comincia-ad-avere-davvero-paura-dei-cittadini/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 21:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>

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		<description><![CDATA[durny
di Paolo Michelotto
Durny, il presidente della provincia di Bolzano, aveva da tempo fissato per il 25 ottobre 2009 la data del referendum. Ora però comincia a mettere in dubbio la data appoggiandosi ad argomentazioni giuridiche stiracchiate.
Ottimo segno che il potere politico comincia ad avere paura che i referendum abbiano successo (oggi il quorum a Bolzano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1184" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/durny.jpg"><img class="size-full wp-image-1184" title="durny" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/durny.jpg" alt="durny" width="225" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">durny</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Durny, il presidente della provincia di Bolzano, aveva da tempo fissato per il 25 ottobre 2009 la data del referendum. Ora però comincia a mettere in dubbio la data appoggiandosi ad argomentazioni giuridiche stiracchiate.</p>
<p>Ottimo segno che il potere politico comincia ad avere paura che i referendum abbiano successo (oggi il quorum a Bolzano è del 40%) e mettono in campo le ultime strategie permesse loro, ossia il rinvio della data per motivi pseudo giuridici.</p>
<p>Ma l&#8217;Iniziativa Più Democrazia di Bolzano è battagliera e porta avanti con determinazione con l&#8217;appoggio di decine e decine di gruppi ed associazioni il referendum. A rendere la situazione favorevole al superamento del quorum (del 40%) è anche il fatto che ci sono più referendum nella stessa giornata di voto, di vari schieramenti politici, di cui un paio almeno, molto combattivi.</p>
<p>Questo autunno con i Referendum Più Democrazia di Rovereto e con il Referendum per il Miglioramento della Legge sulla Democrazia Diretta a Bolzano, si presta a portare una ventata di novità nel panorama politico italiano.</p>
<p>Ecco la lettera del gruppo di Bolzano.</p>
<p><strong>Stabilito un accordo con il Presidente del Consiglio provinciale:</strong></p>
<p><strong>svolgere il referendum provinciale senza ulteriori indugi</strong></p>
<p>I rappresentanti del comitato dei promotori dell&#8217;iniziativa popolare per una legge migliore sulla democrazia diretta, coordinati dall&#8217;INIZIATIVA PER PIU´ DEMOCRAZIA, ieri pomeriggio sono stati convocati dal Presidente del Consiglio provinciale Dieter Steger per urgenti chiarimenti relativi al referendum del prossimo ottobre.</p>
<p>Abbiamo ribadito di non condividere i dubbi ultimamente espressi nei confronti della decisione del collegio dei giudici in merito allo svolgimento del referendum provinciale del 25 ottobre. Condividiamo il loro parere, che nel caso dell&#8217;approvazione di entrambi i disegni di legge sulla democrazia diretta, sottoposti a votazione popolare il 25 ottobre, il Consiglio provinciale potrà avvalersi delle sue facoltà legislative e, con un po&#8217; di buona volontà, trasformare i due testi in un testo unico. In questo atto il Consiglio provinciale dovrà rispettare la sostanza delle due leggi sulla democrazia diretta, entrate in vigore nel caso in cui fossero approvate da una maggioranza referendaria. Altrimenti, i cittadini avrebbero a disposizione lo strumento del referendum confermativo, per bocciare la nuova legge contenente il testo unico sulla democrazia diretta nell&#8217;ambito di un altro referendum.</p>
<p>La questione dell&#8217;ammissibilità delle proposte di legge di iniziativa popolare già da parecchio tempo è stata chiarita. I dubbi ultimamente sollevati da parte della SVP in merito alla loro conformità costituzionale potrebbero essere chiariti soltanto<span id="more-1183"></span> dalla Corte costituzionale, a condizione che dopo il referendum e dopo l&#8217;eventuale approvazione di una (o entrambi) delle due proposte di legge popolari questa fosse contestata da una parte terza in causa. Ogni ulteriore dibattito su questo aspetto prima della votazione referendaria sarebbe inutile.</p>
<p>Con l&#8217;imminente prima votazione referendaria provinciale si tratta di sondare le nuove possibilità della partecipazione dei cittadini alla politica. Il Consiglio provinciale comunque sarà libero di apporre eventuali correzioni ed integrazioni per garantire la piena costituzionalità, una responsabilità inerente al nuovo tipo di collaborazione fra cittadini e rappresentanza politica. Questa collaborazione garantisce l&#8217;applicazione di regole di democrazia diretta consone al nostro ordinamento giuridico generale.</p>
<p>Siamo lieti, infine, che il Presidente del Consiglio provinciale ritenga la prima votazione referendaria a livello provinciale un evento di particolare importanza e che sia convinto, che questo atto debba essere un&#8217;esperienza positiva di attiva partecipazione alla politica di tutti i cittadini.</p>
<p>Otto von Aufschnaiter Dipl. Ing. FH                                                                       Stephan Lausch</p>
<p>Presidente dell&#8217;Iniziativa                                                                                                                                         Coordinatore dell&#8217;Iniziativa</p>
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		<title>democrazia diretta in Italia e in Europa: Thomas Benedikter</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/09/democrazia-diretta-in-italia-e-in-europa-thomas-benedikter/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 09:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[thomas benedikter]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
l&#8217;intervento di Thomas Benedikter (autore del libro &#8220;Democrazia Diretta &#8211; ed. Sonda 2008) a Rovereto il 30 maggio 2009. 


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>l&#8217;intervento di Thomas Benedikter (autore del libro &#8220;Democrazia Diretta &#8211; ed. Sonda 2008) a Rovereto il 30 maggio 2009. </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/76qJOzBADkY&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/76qJOzBADkY&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8btjM4mP0Oc&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8btjM4mP0Oc&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>breve storia dell&#8217;iniziativa Più Democrazia di Bolzano</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/07/breve-storia-delliniziativa-piu-democrazia-di-bolzano/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/06/07/breve-storia-delliniziativa-piu-democrazia-di-bolzano/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 09:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[mehr demokratie]]></category>
		<category><![CDATA[più democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[stephan lausch]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ecco dalla voce di Stephan Lausch, uno dei fondatori del gruppo, in breve la storia di 14 anni dell&#8217;Iniziativa Più Democrazia del SudTirol. Passione, cuore, costanza.



]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco dalla voce di Stephan Lausch, uno dei fondatori del gruppo, in breve la storia di 14 anni dell&#8217;Iniziativa Più Democrazia del SudTirol. Passione, cuore, costanza.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LUqx7rac-rc&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LUqx7rac-rc&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qtu9kjxAnGc&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qtu9kjxAnGc&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nV5Twdi7zXI&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/nV5Twdi7zXI&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Ortisei: il primo comune italiano SENZA QUORUM nei referendum</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/31/ortisei-il-primo-comune-italiano-senza-quorum-nei-referendum/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2009 14:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[ortisei]]></category>

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		<description><![CDATA[ortisei
di Paolo Michelotto
finalmente il muro del quorum ha una breccia. Dal 2006, ma io l&#8217;ho saputo solo ieri (grazie, Stephan Lausch!), il comune di Ortisei (BZ) ha tolto dal suo statuto la necessità del quorum perchè i referendum siano validi. La frase esatta usata nello statuto del comune di Ortisei è questa, art. 43, comma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_975" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/ortisei.jpg"><img class="size-medium wp-image-975" title="ortisei" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/ortisei-300x131.jpg" alt="ortisei" width="300" height="131" /></a><p class="wp-caption-text">ortisei</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>finalmente il muro del quorum ha una breccia. Dal 2006, ma io l&#8217;ho saputo solo ieri (grazie, Stephan Lausch!), il comune di Ortisei (BZ) ha tolto dal suo statuto la necessità del quorum perchè i referendum siano validi. La frase esatta usata nello statuto del comune di Ortisei è questa, art. 43, comma 7: &#8220;Il referendum è valido con qualsiasi numero di votanti e si intende approvato se ottiene il 50% più uno dei voti validi.&#8221;</p>
<p>Per l&#8217;Italia questa è una rivoluzione. Tenendo anche conto del comma 8: &#8220;Effetti &#8211; Il referendum propositivo e<br />
abrogativo per l&#8217;amministrazione comunale è <strong>vincolante</strong>.&#8221;</p>
<p>Eppure in questi 3 anni il cielo non è caduto su Ortisei, come paventato da quasi tutti i &#8220;rappresentanti&#8221; eletti quando gli si parla di togliere il quorum, anzi, il comune prospera come e più di prima. Semplicemente, i cittadini hanno uno strumento democratico migliore di prima.</p>
<p>Inoltre nello statuto, cap 40 è previsto:</p>
<p><strong>Assemblee dei cittadini</strong></p>
<p>1. Una volta all&#8217;anno viene convocata l&#8217;assemblea dei cittadini, durante la quale la giunta comunale riferisce sull&#8217;attività amministrativa. In ogni caso l&#8217;assemblea dei cittadini deve tenersi prima dell&#8217;approvazione del<br />
piano urbanistico.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Prendiamo esempio da Ortisei!</strong></span></p>
<p>Chiediamo che anche il nostro comune sia de-quorumizzato</p>
<p>Sito comune di Ortisei:</p>
<p><a href="http://www.ortisei.eu/system/web/default.aspx?sprache=3">http://www.ortisei.eu/system/web/default.aspx?sprache=3</a></p>
<p>Statuto comune di Ortisei:</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=25" title="Version 2006 downloaded 271 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Statuto Comune Ortisei Version 2006" /></a></code></p>
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		<title>Dettagli sulla giornata della Democrazia Diretta 9 maggio Bolzano</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/08/dettagli-sulla-giornata-della-democrazia-diretta-9-maggio-bolzano/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/08/dettagli-sulla-giornata-della-democrazia-diretta-9-maggio-bolzano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 May 2009 17:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>

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		<description><![CDATA[sabato-9-maggio-1
sabato-9-maggio2
di Paolo Michelotto
alcuni dettagli sullo svolgimento della serata. Particolarmente succoso pare anche l&#8217;incontro di Brunico alle ore 20.
Riporto il testo di Stephan Lausch:
Per coloro che desiderano aderire al primo giorno della democrazia in Alto Adige,  in allegato troverete gli eventi (soprattutto la staffetta in bicicletta) che si terrà domani, Sabato 9 Maggio, in tutta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_881" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/sabato-9-maggio-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-881" title="sabato-9-maggio-1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/sabato-9-maggio-1-211x300.jpg" alt="sabato-9-maggio-1" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">sabato-9-maggio-1</p></div>
<div id="attachment_882" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/sabato-9-maggio2.jpg"><img class="size-medium wp-image-882" title="sabato-9-maggio2" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/sabato-9-maggio2-211x300.jpg" alt="sabato-9-maggio2" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">sabato-9-maggio2</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>alcuni dettagli sullo svolgimento della serata. Particolarmente succoso pare anche l&#8217;incontro di Brunico alle ore 20.</p>
<p>Riporto il testo di Stephan Lausch:</p>
<p>Per coloro che desiderano aderire al primo giorno della democrazia in Alto Adige,  in allegato troverete gli eventi (soprattutto la staffetta in bicicletta) che si terrà domani, Sabato 9 Maggio, in tutta la provincia.<br />
Un saluto<br />
Stephan Lausch</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/sabato-9-maggio.pdf">sabato-9-maggio</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sabato 9 maggio 2009: a Bolzano inizia la campagna per il referendum del 25 ottobre</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/06/sabato-9-maggio-2009-a-bolzano-inizia-la-campagna-per-il-referendum-del-25-ottobre/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/06/sabato-9-maggio-2009-a-bolzano-inizia-la-campagna-per-il-referendum-del-25-ottobre/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 May 2009 16:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>

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		<description><![CDATA[volantino democrazia diretta
di Paolo Michelotto
a Bolzano si fa sul serio.
Si parte con la campagna di informazione per il referendum sulla democrazia diretta che si terrà in ottobre 2009!
SABATO 9 MAGGIO in tutta la provincia di Bolzano verranno attivate varie iniziative: staffette in bicilcetta, incontri, gazebo informativi, ecc.
A Bolzano in 5 piazze della città troverete i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_873" class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/volantino-democrazia-diretta.jpg"><img class="size-medium wp-image-873" title="volantino democrazia diretta" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/volantino-democrazia-diretta-213x300.jpg" alt="volantino democrazia diretta" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">volantino democrazia diretta</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>a Bolzano si fa sul serio.</p>
<p>Si parte con la campagna di informazione per il referendum sulla democrazia diretta che si terrà in ottobre 2009!</p>
<p>SABATO 9 MAGGIO in tutta la provincia di Bolzano verranno attivate varie iniziative: staffette in bicilcetta, incontri, gazebo informativi, ecc.</p>
<p>A Bolzano in 5 piazze della città troverete i gazebo della democrazia diretta, inoltre faremo un giro in bicicletta attraverso la città, toccando tutte e 5 le piazze.<br />
Per chi desideri partecipare alla &#8220;biciclettata&#8221; , il raduno è alle 10,30 in piazza della mostra.</p>
<p>Per info: 0471 324987 o info@dirdemdi.org</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/volantino-bilingue-democrazia-diretta.pdf">volantino-bilingue-democrazia-diretta</a> pdf</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bolzano: referendum Democrazia Diretta il 25 ottobre 2009</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/04/23/bolzano-referendum-democrazia-diretta-il-25-ottobre-2009/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/04/23/bolzano-referendum-democrazia-diretta-il-25-ottobre-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 06:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[referendum 25 ottobre 2009
di Paolo Michelotto
finalmente il presidente della provincia di Bolzano ha fissato la data del referendum provinciale per il miglioramento della democrazia per il 25 ottobre 2009. Riporto l&#8217;annuncio inviato dall&#8217;amico Stephan Lausch.
maggiori dettagli
http://www.dirdemdi.org/neu/it
Care amiche, cari amici della democrazia diretta, cari attivisti -
dopo 15 anni di lavoro la nostra meta è davanti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_821" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/logo_dd_it.jpg"><img class="size-medium wp-image-821" title="referendum 25 ottobre 2009" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/logo_dd_it-300x179.jpg" alt="referendum 25 ottobre 2009" width="300" height="179" /></a><p class="wp-caption-text">referendum 25 ottobre 2009</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>finalmente il presidente della provincia di Bolzano ha fissato la data del referendum provinciale per il miglioramento della democrazia per il 25 ottobre 2009. Riporto l&#8217;annuncio inviato dall&#8217;amico Stephan Lausch.</p>
<p>maggiori dettagli</p>
<p><a href="http://www.dirdemdi.org/neu/it">http://www.dirdemdi.org/neu/it</a></p>
<p>Care amiche, cari amici della democrazia diretta, cari attivisti -</p>
<p><strong>dopo 15 anni di lavoro la nostra meta è davanti a noi:  domenica 25 ottobre 2009 sarà il giorno del primo referendum provinciale, una data storica per la nostra provincia e una grande sfida per la sua popolazione.</strong></p>
<p>Ci prepariamo quindi a inaugurare la campagna di informazione per il referendum a favore di una legge migliore sulla democrazia diretta. Lo faremo sabato 9 maggio, con una intera giornata dedicata alla democrazia in tutta la provincia.</p>
<p><strong>&#8220;Verso una democrazia migliore &#8211; referendum provinciale2009&#8243;</strong><span id="more-820"></span></p>
<p>Questo slogan sarà presente su manifesti affissi in tutta la provincia mentre centinaia (o magari migliaia) di persone si metteranno realmente in cammino per &#8220;rendere tangibile&#8221; questo percorso verso una maggiore democrazia. L&#8217;obiettivo è sensibilizzare, informare e motivare la popolazione dell&#8217;intera provincia su questa meta importante che ci riguarda tutti da vicino.</p>
<p>Nella nostra provincia si sta muovendo qualcosa. Molti cittadini, come voi, si sono attivati perché stimolati dal desiderio di essere partecipi e dall&#8217;orgoglio di contribuire alla vita della propria terra. Per alcuni il percorso è iniziato da molti anni, ma per la maggior parte è solo all&#8217;inizio.</p>
<p>Il 9 maggio vogliamo condividere questo sentimento di orgoglio e fierezza con quella gente che sino ad ora non lo ha mai provato.</p>
<p>Questo giorno dovrà far riflettere la gente su tutto ciò che, con il referendum 2009 sulla democrazia diretta, può diventare realtà.</p>
<p>Così il 9 maggio ci incammineremo insieme per raggiungere una meta comune. Lo faremo in tanti modi: a piedi, in bici o coi mezzi pubblici.</p>
<p>Cittadini della Val Venosta scenderanno in bici dal Passo Resia fino a Tell e faranno stafetta nei vari paesi sul loro percorso.<br />
Cittadini della Val Isarco giungeranno dai comuni circostanti in Piazza Hartmann dove alcuni rappresentanti politici saranno intervistati sulla questione della democrazia.<br />
Anche a Bolzano giungeranno dai paesi limitrofi cittadini per incontrarsi coi bolzanini,  per girare con loro in bici  lungo un  percorso che attraverserà tutta la città, facendo tappa in 5 piazze dove saremmo presenti stand informativi.</p>
<p>Nella Bassa Atesina sarà probabilmente Egna la meta per una rally ciclistica della gioventù per più democrazia.</p>
<p>A Brunico sabato sera si svolgerà nella palestra vecchia un incontro sulla democrazia, una manifestazione variopinta con musica e dibattito.</p>
<p>Anche nel Burgraviato e nell&#8217;Alta Val d&#8217;Isarco sono previste delle iniziative, e molto  altro può essere ancora organizzato e vogliamo stimolare con queste righe.</p>
<p>Ci faremo notare lungo il nostro percorso: bandierine per le bici, magliette eque (da commercio equo solidale) e borse di cotone per contenere il materiale informativo, tutte con il logo e la data referendaria.</p>
<p>E&#8217; il momento di dare il meglio! Per questo chiediamo a chiunque voglia collaborare  &#8211; e ci auguriamo siate in tanti &#8211; di mettersi in contatto con le persone di riferimento dei rispettivi circondari, il cui elenco nominativo troverete in allegato. Vi diranno quel che è in programma per coordinare il vostro supporto o potrete eventualmente organizzare qualcosa voi stessi.</p>
<p>In passato abbiamo organizzato come gite primaverili che coinvolgevano i soci dell&#8217;Iniziativa per più democrazia. Ora volgiamo smuovere tutta la provincia.<br />
Con il vostro aiuto, sarà un magnifico 9 maggio.</p>
<p>Un caro saluto<br />
Stephan Lausch</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Incontro per spiegare la Democrazia Diretta a Bolzano 21-04-09</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/04/20/incontro-per-spiegare-la-democrazia-diretta-a-bolzano-21-04-09/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/04/20/incontro-per-spiegare-la-democrazia-diretta-a-bolzano-21-04-09/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 17:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[stephan lausch]]></category>

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		<description><![CDATA[stephan lausch
di Paolo Michelotto
Il GEIS
Gruppo Ecclesiale d&#8217;Impegno Socio-politico
invitano tutte le persone interessate all&#8217;incontro
PIÙ DEMOCRAZIA &#8230;DIRETTA
Per conoscere, capire e confrontarsi con il referendum propositivo e gli altri istituti di democrazia diretta dello statuto provinciale
Interverranno:
Arch. Stefano Rebecchi, Presidente del GEIS
Prof. Roberto Toniatti, Ordinario di diritto comparato Università di Trento
Stephan Lausch, Coordinatore di &#8220;Iniziativa per Più democrazia&#8221;
Modererà il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_789" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/stephan-lausch.jpg"><img class="size-medium wp-image-789" title="stephan lausch" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/stephan-lausch.jpg" alt="stephan lausch" width="200" height="184" /></a><p class="wp-caption-text">stephan lausch</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Il GEIS</p>
<p>Gruppo Ecclesiale d&#8217;Impegno Socio-politico<br />
invitano tutte le persone interessate all&#8217;incontro</p>
<p><strong>PIÙ DEMOCRAZIA &#8230;DIRETTA</strong><br />
Per conoscere, capire e confrontarsi con il referendum propositivo e gli altri istituti di democrazia diretta dello statuto provinciale</p>
<p>Interverranno:</p>
<p>Arch. <strong>Stefano Rebecchi</strong>, Presidente del GEIS</p>
<p>Prof. <strong>Roberto Toniatti</strong>, Ordinario di diritto comparato Università di Trento</p>
<p><strong>Stephan Lausch</strong>, Coordinatore di &#8220;Iniziativa per Più democrazia&#8221;</p>
<p>Modererà il dibattito don Paolo Renner</p>
<p>Martedì 21 aprile 2009, ore 19.30</p>
<p>Presso la Sala grande del Centro Pastorale, Piazza Duomo 1, BOLZANO</p>
<p>Per informazioni rivolgersi all&#8217;Istituto di Scienze Religiose in Via Alto Adige 28 a Bolzano tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 12.00 e i pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15.00 alle 17.00; Tel: 0471/977405; Fax: 0471/972114; e-mail:isrbz@dnet.it</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/04/invito_incontro_geis_demdir.pdf">volantino in pdf: invito_incontro_geis_bolzano</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una pietra miliare per l&#8217;Europa e il Mondo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/01/una-pietra-miliare-per-leuropa-e-il-mondo/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/01/01/una-pietra-miliare-per-leuropa-e-il-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 12:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[bruno kaufmann]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.paolomichelotto.it/blog/?p=553</guid>
		<description><![CDATA[bruno kaufmann
di Paolo Michelotto
riporto una lettera che Bruno Kaufmann a inviato agli amici di Più Democrazia di Bolzano, riguardante la loro iniziativa che dovrà essere votata nel 2009. Con questa iniziativa i cittadini della provincia di Bolzano potranno dire si oppure no a una legge sulla democrazia diretta molto evoluta, amichevole nei confronti dei cittadini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_554" class="wp-caption alignleft" style="width: 180px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/bruno-kaufmann.jpg"><img class="size-medium wp-image-554" title="bruno kaufmann" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/01/bruno-kaufmann.jpg" alt="bruno kaufmann" width="170" height="170" /></a><p class="wp-caption-text">bruno kaufmann</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto una lettera che Bruno Kaufmann a inviato agli amici di Più Democrazia di Bolzano, riguardante la loro iniziativa che dovrà essere votata nel 2009. Con questa iniziativa i cittadini della provincia di Bolzano potranno dire si oppure no a una legge sulla democrazia diretta molto evoluta, amichevole nei confronti dei cittadini (citizen &#8211; friendly direbbero nei paesi anglosassoni), in realtà semplicemente non vessatoria e che si propone di stimolare la partecipazione e la democrazia nel Sud Tirol. Un esempio per tutta l&#8217;Italia e come dice Bruno Kaufmann anche per l&#8217;Europa e il Mondo. Noi a Rovereto, con le limitazioni che abbiamo dal nostro statuto (non possiamo ad esempio fare un articolato con una proposta di norma dettagliata come a Bolzano, ma solo un breve quesito), quest&#8217;anno faremo un referendum per abolire il quorum e uno per fare il PRG partecipato. Attenzione, questo si può fare in tutta Italia, non è una cosa riservata alle sole regioni autonome. Io stesso facevo parte di un comitato che aveva organizzato un referendum a VICENZA nel 2006 che chiedeva l&#8217;introduzione dei referendum propositivi e abrogativi e un quorum del 10%.</p>
<p>Ecco il testo di Bruno Kaufmann</p>
<p><strong>Una pietra miliare per l&#8217;Europa e il mondo</strong></p>
<p>Quest&#8217;anno gli occhi degli amici della democrazia diretta moderna di tutto il mondo saranno puntati verso di voi, attenti a seguire come riuscirete a realizzare regole efficaci e ben attuabili per la partecipazione politica tramite il voto referendario, per un voto non utilizzabile solo per abrogare norme esistenti o per modificarle ma per dare spazio al nuovo e per arricchire l&#8217;ordine del giorno politico con idee nuove.<span id="more-553"></span></p>
<p>Con il vostro impegno instancabile, abile e ben ponderato tesi a democratizzare la democrazia, non solo contribuite a una realtà locale più vivibile, più capace nella gestione di conflitti e più moderna, ma oltre a ciò porrete una pietra miliare in l&#8217;Europa e nel mondo.</p>
<p>Queste sono si parole altosonanti ma non sono per niente esagerate. Anche se globalmente nove su dieci Stati prevedono nelle loro Costituzioni singole forme di democrazia diretta solo in pochissime regioni la democrazia diretta è regolamentata e conformata in modo veramente ben accessibile per i cittadini e di conseguenza capaci a sviluppare effetti virtuosi. Tra questi figura il rafforzamento del ruolo del cittadino che non si limita a dover scegliere in elezioni periodiche da buon consumatore tra persone e partiti quasi non più distinguibili tra di loro.</p>
<p>In una democrazia moderna ogni cittadina e ogni cittadino può e deve poter presentarsi se necessario anche come „produttore&#8221; politico e deve il popolo poter avere l&#8217;ultima parola sulle questioni più importanti. Una democrazia diretta agevole e a misura del cittadino contribuisce a un dialogo migliore e più esteso fra elettori ed eletti, fra governati e governanti, fra deboli e forti e fra minoranze e maggioranze.</p>
<p>La democrazia non è un regalo della storia o di circostanze favorevoli, ma deve essere conquistato, vissuto e migliorato sempre di nuovo. Con il Vostro impegno negli ultimi decenni state dando un esempio all&#8217;Europa e al mondo su come tutto ciò può essere realizzato: e cioè non con forza violenta o mediante provocazioni e con tanto fracasso, ma con molta pazienza, con tantissimo impegno e in fondo con la disponibilità di prendere sul serio ogni singola persona. Ciò pone le basi per andare avanti.</p>
<p>Con l&#8217;introduzione di una regolamentazione della democrazia diretta più agevole e a misura del cittadino date un segno a tutti noi: che i sogni che fino a poco tempo fa sembravano essere solo delle utopie, possono diventare realtà. Per questo contributo, cari sudtirolesi e sudtirolese, Vi ringrazio di tutto cuore, augurandoVi buon successo al momento decisivo del voto referendario!</p>
<p>Bruno Kaufmann<br />
Falun/ Svezia</p>
<p>Bruno Kaufmann è il direttore dell&#8217;Initiative &amp; Referendum Institute Europe a Marburg/Germania e coordinatore del &#8220;Global Forum on Direct Democracy&#8221;, che ha avuto luogo la prima volta nell&#8217;autunno 2008 ad Aarau/Svizzera, è che vedrà la sua seconda edizione nel settembre 2009 a Seoul/Corea. Kaufmann è anche coeditore del &#8220;Manuale per la Democrazia Diretta&#8221;, l&#8217;almanacco mondiale della democrazia diretta, che nel 2009 sarà pubblicato in nove lingue.<br />
<a href="http://www.iri-europe.org">www.iri-europe.org</a>.</p>
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		<title>referendum miglioramento democrazia diretta bolzano 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 20:17:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[bolzano
di Paolo Michelotto
ecco il testo della norma proposta dall&#8217;Iniziativa Più Democrazia di Bolzano per migliorare la legge attuale in vigore nella provincia di bolzano. I cittadini voteranno SI oppure NO all&#8217;introduzione di questa norma nell&#8217;autunno 2009 con apposito referendum. Questo testo può servire come eccezionale esempio per scrivere una buona legge sulla democrazia diretta. Serve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_374" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/bolzano1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-374" title="bolzano1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/bolzano1-150x150.jpg" alt="bolzano" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">bolzano</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco il testo della norma proposta dall&#8217;Iniziativa Più Democrazia di Bolzano per migliorare la legge attuale in vigore nella provincia di bolzano. I cittadini voteranno SI oppure NO all&#8217;introduzione di questa norma nell&#8217;autunno 2009 con apposito referendum. Questo testo può servire come eccezionale esempio per scrivere una buona legge sulla democrazia diretta. Serve a chi amministra, a chi si candida, a chi vuole creare una lista civica, ai cittadini per capire meglio a cosa possono aspirare.</p>
<a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=13" title="Version 1 downloaded 830 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download referendum miglioramento democrazia diretta bolzano Version 1" /></a>
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		<title>l&#8217;iniziativa Più Democrazia di Bolzano: un esempio per l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 09:38:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[cartolinapartecipazione
di Paolo Michelotto
a Bolzano dal 1995 opera un gruppo di attivisti tenaci e preparati tra cui fanno parte Thomas Benedikter e Stephan Lausch, che stanno cercando di introdurre nella loro provincia e nel loro comune gli strumenti di democrazia diretta che esistono già in Svizzera e in Baviera. Nel 2009 finalmente verrà posto a voto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_368" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/cartolinapartecipazione.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-368" title="cartolinapartecipazione" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/cartolinapartecipazione-150x150.jpg" alt="cartolinapartecipazione" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">cartolinapartecipazione</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>a Bolzano dal 1995 opera un gruppo di attivisti tenaci e preparati tra cui fanno parte Thomas Benedikter e Stephan Lausch, che stanno cercando di introdurre nella loro provincia e nel loro comune gli strumenti di democrazia diretta che esistono già in Svizzera e in Baviera. Nel 2009 finalmente verrà posto a voto il referendum per il miglioramento degli strumenti di democrazia, per cui hanno già raccolto più di 26.000 firme autenticate nel 2007. Poi non si era fatto nel 2008 perchè lo statuto vieta concomitanza tra referendum provinciale ed elezioni provinciali, effettuate appunto nel 2008. La loro azione, determinazione e tenacia nel voler raggiungere il risultato di avere maggiore democrazia può servire come esempio a tutti noi per darci da fare ognuno nel proprio comune e nel proprio ambito. E non è vero che loro possono fare tutto ciò perchè sono in una regione a statuto speciale. Ho portato avanti gli stessi temi anche quando abitavo a Vicenza, nella regione a statuto ordinario del Veneto. Se si vuole, ma bisogna mettere in preventivo qualche goccia di sudore, si può cercare di migliorare gli strumenti di democrazia della nostra città. Il loro esempio e la loro proposta di legge dettagliata può servire come esempio di norma su cui lavorare.</p>
<p>Il loro sito è:</p>
<p><a href="http://www.dirdemdi.org">www.dirdemdi.org</a></p>
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		<title>PartecipAzione un esperimento di rivista ancora attuale</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 18:36:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[svizzera]]></category>

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		<description><![CDATA[partecipazione n°1
di Paolo Michelotto
nel 2003 facevo parte del Gruppo Bilancio Partecipativo a Vicenza. Insieme realizzammo il numero 1 della rivista PartecipAzione. I contenuti furono scritti dai membri del gruppo oppure ricavati da internet e dedicammo molto tempo per realizzare una rivista che a me sembra ancora attuale e per questo motivo la ripresento su questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_257" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/partecipazioneuno.jpg"><img class="size-full wp-image-257" title="partecipazioneuno" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/partecipazioneuno.jpg" alt="partecipazioneuno" width="180" height="255" /></a><p class="wp-caption-text">partecipazione n°1</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>nel 2003 facevo parte del Gruppo Bilancio Partecipativo a Vicenza. Insieme realizzammo il numero 1 della rivista PartecipAzione. I contenuti furono scritti dai membri del gruppo oppure ricavati da internet e dedicammo molto tempo per realizzare una rivista che a me sembra ancora attuale e per questo motivo la ripresento su questo sito. In fondo trovi il link per scaricarla. Gli articoli erano:</p>
<p><strong>Storia (e vantaggi) di una democrazia a cielo aperto</strong> di Victoria Curzon Price. Una tassazione molto bassa e un uso frequente dei referendum: sono questi i segreti dei successi economici e istituzionali della Svizzera<br />
<strong>L’esperienza di Grottammare</strong> di Guglielmo Verneau. La città marchigiana dove da dieci anni la partecipazione dei cittadini nell’amministrazione comunale è una realtà di successo.<br />
<strong>Bilancio Partecipativo:l’esperienza di Porto Alegre</strong> di Sandra Cangemi<br />
Quattordici anni fa a Porto Alegre, in Brasile, nasceva l’esperienza dell’Orcamento Partecipativo &#8211; il Bilancio<br />
Partecipativo. Ecco come funziona.<br />
<strong>Il Potere è di Tutti: l’esperienza dei C.O.S</strong>. di Angelo Neri. Nel luglio del 1944, Capitini, filosofo alla Normale di Pisa, membro non violento della Resistenza e futuro creatore del Movimento Nonviolento, ideò e animò un’interessante esperienza di partecipazione e di democrazia diretta che chiamò Centri di Orientamento Sociale (C.O.S).</p>
<p><strong><br />
La Crisi della Democrazia Rappresentativa</strong> di Paul Ginsborg. Quali sono le ragioni di questa grande malattia della democrazia rappresentativa? Trascrizione della conferenza all’European Social Forum di Firenze &#8211; Novembre 2002<br />
<strong>Domande frequenti sulla democrazia diretta</strong> di Jos Verhulst<br />
Tutte le domande che prima o poi ci facciamo su questo arogomento, con risposte chiare, ricche di fatti ed esempi.</p>
<p>La rivista completa la puoi scaricare qui sotto</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=10" title="Version 1 downloaded 317 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download PartecipAzione 1 Version 1" /></a></code></p>
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		<title>Bolzano tutti i partiti a favore della DD (prima delle elezioni), tranne 2</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/03/bolzano-tutti-i-partiti-a-favore-della-dd-prima-delle-elezioni-tranne-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 15:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
dal 1995 a Bolzano c&#8217;è un gruppo di cittadini coraggiosi e indomiti che si battono per l&#8217;introduzione degli strumenti di democrazia diretta in ambito provinciale. Sono 13 lunghi anni. Ora in occasione delle elezioni provinciali hanno chiesto ai vari partiti in lizza cosa ne pensano delle loro proposte, che dovranno essere votate a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>dal 1995 a Bolzano c&#8217;è un gruppo di cittadini coraggiosi e indomiti che si battono per l&#8217;introduzione degli strumenti di democrazia diretta in ambito provinciale. Sono 13 lunghi anni. Ora in occasione delle elezioni provinciali hanno chiesto ai vari partiti in lizza cosa ne pensano delle loro proposte, che dovranno essere votate a referendum nel 2009.</p>
<p>Tutti erano d&#8217;accordo tranne 2 partiti.</p>
<p>Ecco il loro più recente comunicato.</p>
<p><img src="../../images/stories/bolzano.jpg" border="0" alt="" width="513" height="120" /></p>
<p>Comunicato  stampa</p>
<p align="right">Bolzano,  18 ottobre 2008</p>
<p class="MsoNormal" align="right"><!--[if !supportEmptyParas]--><!--[endif]--></p>
<h2>TUTTI,  TRANNE DUE !</h2>
<p>Che i tempi siano maturi per affermare i diritti dei cittadini ad una maggiore democrazia diretta, è ormai una evidenza. Lo ha dimostrato anche, con nostra grande soddisfazione, il sondaggio realizzato dal sito web <a href="http://cabina-elettorale.it/wahlkabine/aa/informazioni/posizioni/" target="_blank">http://cabina-elettorale.it/wahlkabine/aa/informazioni/posizioni/</a></p>
<p>Alla domanda : “Ritiene che la democrazia diretta in Alto Adige debba essere ampliata secondo il modello elvetico?” 14 partiti su 16 hanno risposto di si.</p>
<p>Tutti,  tranne due: SVP e UDC che non gradiscono  un ampliamento dei diritti di partecipazione politica dei  cittadini.<span id="more-147"></span></p>
<p>La motivazione con la quale la SVP respinge questo ampliamento è che &#8220;il modello svizzero non possa essere recepito 1:1&#8243; (cioè non possa essere ripreso tal quale). Ma questa motivazione è davvero inconsistente e fuorviante, perché i miglioramenti proposti da tempo non sono più una peculiarità del sistema politico svizzero.</p>
<p>Fanno invece semplicemente parte di uno standard di democrazia diretta valida e completa ormai riconosciuto a livello mondiale. Questo è quanto è emerso anche dal Primo Congresso Mondiale della Democrazia Diretta svoltosi ad Aarau.</p>
<p>Il miglioramento che il cosiddetto “modello svizzero” porterebbe, consiste soprattutto nell&#8217;abbassa­mento del quorum di partecipazione, nell&#8217;introduzione del tipo di referendum che permette real­mente ai cittadini di controllare le decisioni politiche e amministrative, cioè il referendum conferma­tivo, e nella possibilità di effettuare referendum anche su determinate delibere della Giunta provinciale.</p>
<p>In fin dei conti non sono miglioramenti molto lontani da quanto già indicato nella Costituzione italiana che prevede, per esempio, il referendum confermativo per le modifiche della Costituzione stessa, e proprio in questo caso elimina del tutto il quorum di partecipazione. A livello regionale invece essa prevede il referendum amministrativo, cioè su delibere della Giunta regionale o provinciale.</p>
<p>Basterebbe estendere e applicare questi criteri per migliorare di molto la qualità della partecipazio­ne dei cittadini alla vita politica nella nostra terra.</p>
<p class="Contenutotabella"><!--[if !supportEmptyParas]--><!--[endif]--></p>
<p>Questo  – ed altro – è quanto propone l”Alleanza  per una legge migliore sulla democrazia diretta”, &#8211; oltre 40 organizzazioni attive a livello locale &#8211; con la sua proposta di legge per l’ampliamento dei diritti di partecipazione politica, sulla quale la popolazione altoatesina si potrà esprimere nel 2009: il primo referendum propositivo nella storia dell&#8217;Alto Adige.</p>
<p>La proposta dell&#8217;Alleanza si presenta come una combinazione ben equilibrata e adattata alla situazione locale di elementi che si sono affermati positivamente in altri contesti politico-geografici. Questi elementi non solo si fondono perfettamente con la democrazia rappresentativa vigente, ma ne garantiscono il suo migliore funzionamento.</p>
<h2><!--[if !supportEmptyParas]--><!--[endif]--></h2>
<p class="MsoPlainText"><!--[if !supportEmptyParas]--><!--[endif]--></p>
<p>Otto  von Aufschnaiter Dipl. Ing. FH                                                       Stephan Lausch</p>
<p>Presidente dell’iniziativa                                                                                                Coordinatore dell’Iniziativa</p>
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		<title>Capitolo 13  La lunga marcia di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 14:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[sfoglia Libro]]></category>

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		<description><![CDATA[




Prima pagina del capitolo 13 del libro Democrazia dei Cittadini
Capitolo 13  La lunga marcia di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano
L’Iniziativa Più Democrazia di Bolzano, che è un movimento civico apartitico e indipendente, coordinata da Stephan Lausch, merita sicuramente un premio per la sua costanza e coerenza nel seguire con determinazione un progetto. Quello di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<dl id="attachment_26" class="wp-caption alignnone" style="width: 180px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.mondotroll.it/catalog/product_info.php?products_id=5439&amp;sort=2a" target="_blank"><img class="size-full wp-image-26" title="libro-democrazia-dei-cittadini-foto-piccola" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/10/libro-democrazia-dei-cittadini-foto-piccola.jpg" alt="libro-democrazia-dei-cittadini-foto-piccola" width="170" height="199" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p>Prima pagina del capitolo 13 del libro Democrazia dei Cittadini</p>
<p>Capitolo 13  La lunga marcia di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano</p>
<p>L’Iniziativa Più Democrazia di Bolzano, che è un movimento civico apartitico e indipendente, coordinata da Stephan Lausch, merita sicuramente un premio per la sua costanza e coerenza nel seguire con determinazione un progetto. Quello di introdurre gli strumenti di democrazia diretta esistenti in Svizzera, nello statuto della Provincia Autonoma di Bolzano.<br />
A metà anni novanta, Stephan e il gruppo di cui faceva parte, invitarono a Bolzano a parlare un esperto di democrazia diretta. Era il deputato svizzero Andrea Gross che era anche il promotore dell’iniziativa “Eurotopia”, un movimento che si batte per l’introduzione, soprattutto nella costituzione europea, di forme e strumenti di democrazia diretta, con la possibilità per i cittadini di decidere, attraverso delibere popolari, sulle questioni che ritengono importanti.<br />
Quell’incontro fu decisivo nella scelta di cercare di introdurre gli strumenti di democrazia diretta anche nella provincia di Bolzano. Altro esempio fondamentale e trascinante per il gruppo di Bolzano fu il successo di Mehr Democratie della Baviera nell’introdurre i referendum e le iniziative a livello locale  nella regione.<br />
L’Iniziativa per Più Democrazia nel 1995 lanciò una iniziativa popolare per introdurre una legge regionale per la democrazia diretta che comprendesse sia il referendum che l’iniziativa.  Furono raccolte 4000 firme e la proposta di legge fu presentata &#8230;</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/?page_id=43">Continua a sfogliare il libro</a></strong></p>
<p><a href="http://www.mondotroll.it/catalog/product_info.php?products_id=5439&amp;sort=2a" target="_blank"><strong>PUOI ACQUISTARE IL LIBRO QUI, (senza spese postali aggiuntive)</strong></a></p>
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