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	<title>il blog di paolo michelotto &#187; bilancio partecipativo</title>
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	<description>Democrazia Diretta e dei Cittadini</description>
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		<title>A Napoli sta iniziando un esperimento di democrazia: c&#8217;è la consultazione, la partecipazione e spero poi molto altro</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/10/25/a-napoli-sta-iniziando-un-esperimento-di-democrazia-ce-la-consultazione-la-partecipazione-e-spero-poi-molto-altro/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 18:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto

a Napoli forse sta per iniziare un esperimento di democrazia che potrebbe cambiare l&#8217;Italia. Si sta seriamente, pare, procedendo a iniziare a un processo molto esteso di consultazione su ben 16 tematiche diverse. Si stanno costituendo 16 consulte, a cui si possono iscrivere senza limiti i cittadini napoletani. E già ci sono gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/logo_laboratorio_napoli350.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3246" title="logo_laboratorio_napoli350" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/logo_laboratorio_napoli350.jpg" alt="logo_laboratorio_napoli350" width="350" height="372" /></a></p>
<p>a Napoli forse sta per iniziare un esperimento di democrazia che potrebbe cambiare l&#8217;Italia. Si sta seriamente, pare, procedendo a iniziare a un processo molto esteso di consultazione su ben 16 tematiche diverse. Si stanno costituendo 16 consulte, a cui si possono iscrivere senza limiti i cittadini napoletani. E già ci sono gli elenchi online dei cittadini iscritti. Centinaia, probabilmente tutti insieme qualche migliaia.</p>
<p><a title="Laboratorio Napoli" href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15019">Laboratorio Napoli</a></p>
<p>Queste le 16 consulte:</p>
<p>- Promozione della pace e cooperazione internazionale</p>
<p>- Ambiente, Rifiuti, Tutela della salute</p>
<p>- Politiche Sociali e immigrazione</p>
<p>- Politica della casa</p>
<p>- Cultura, Turismo, Spettacoli</p>
<p>- Forum delle culture</p>
<p>- Mobilità e Infrastrutture</p>
<p>- Territorio e Urbanistica</p>
<p>- Beni comuni</p>
<p>- Lavoro, Commercio, Artigianato</p>
<p>- Beni Confiscati e Trasparenza</p>
<p>- Diritto all&#8217;istruzione</p>
<p>- Bilancio Partecipato</p>
<p>- Sport</p>
<p>- Politiche Giovanili e Pari opportunità</p>
<p>- Patrimonio Comune</p>
<p>Le consulte si autoregolamenteranno. Le loro proposte dovranno essere vagliate dalla giunta. Insomma l&#8217;inizio è ottimo, i<a href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/c%252F5%252F2%252FD.0b6b7ed567846e9c005b/P/BLOB%3AID%3D15019"> propositi descritti dall&#8217;assessore al Bene Comune</a> sono pieni di speranza. Non è ancora democrazia diretta, ma se questo processo funzionerà, non tarderanno ad emergere richeste di strumenti di democrazia diretta funzionanti, che non prevedano ad esempio il quorum. Se questo percorso funzionerà in una città così popolosa e piena di problemi come Napoli, allora la storia dell&#8217;Italia potrebbe cambiare. In meglio. Napoli potrebbe trascinare il resto d&#8217;Italia in una nuova fase, quella dove la voce dei cittadini conta davvero.</p>
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		<title>nasce la petizione &#8220;Io pago, io decido&#8221; a Biella: un esempio per il resto d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/30/nasce-la-petizione-io-pago-io-decido-a-biella-un-esempio-per-il-resto-ditalia/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 20:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
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		<category><![CDATA[biella]]></category>
		<category><![CDATA[io pago io decido]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
ottimo esempio da imitare ovunque in Italia. Gli amici del Comitato Più Democrazia di Biella hanno creato la petizione &#8220;Io pago, io decido&#8221;.

Ecco le motivazioni:
Le risorse della comunità devono essere gestite dalla comunità.  Per fare questo invitiamo il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale  di Biella ad attivare lo strumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ottimo esempio da imitare ovunque in Italia. Gli amici del Comitato Più Democrazia di Biella hanno creato la petizione &#8220;Io pago, io decido&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/petizione-iopagoiodecido1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3138" title="petizione-iopagoiodecido1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/petizione-iopagoiodecido1.jpg" alt="petizione-iopagoiodecido1" width="500" height="219" /></a></p>
<p>Ecco le motivazioni:</p>
<p><strong>L</strong><strong>e risorse della comunità devono essere gestite dalla comunità</strong>.  Per fare questo invitiamo il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale  di Biella ad attivare lo strumento del bilancio partecipativo, così da  permettere a noi cittadini di indicare le problematiche e le priorità  economiche per la Città. <strong>L’attuale crisi finanziaria – e  l’indebitamento del Comune di Biella di oltre 64 milioni di euro – è  un’opportunità per introdurre innovativi strumenti di democrazia diretta</strong>, destinati a diventare il futuro della vita civica e già utilizzati nel presente da numerosi comuni italiani.</p>
<p>Se i cittadini possono sviluppare <strong>un bilancio partecipativo e dei</strong> <strong>referendum propositivi senza quorum</strong> (per evitare l’uso tattico del non voto) la partecipazione alla vita  politica cittadina aumenta e ne guadagna l’intera comunità. In questo  modo <strong>la cittadinanza diventa protagonista</strong> e può dettare l’agenda politica senza essere chiamata in causa solamente una volta ogni 5 anni durante le elezioni. <strong>Dando  a noi cittadini maggiore responsabilità, il bilancio partecipativo e i  referendum senza quorum ci aiutano anche a comportarci più  responsabilmente</strong>.</p>
<p>Ecco quindi in breve quanto chiediamo con la <strong>petizione “io pago io decido”</strong>:<br />
1. <strong>BILANCIO PARTECIPATIVO</strong> (io pago, io decido)<br />
2.<strong> REFERENDUM PROPOSITIVI</strong> (proposte, non proteste)<br />
3.<strong> TOGLIERE IL QUORUM</strong> (chi partecipa decide)</p>
<p>Qui il sito di riferimento:</p>
<p><a href="http://www.iopagoiodecido.it/2011/09/10/perche-la-petizione-io-pago-io-decido/">http://www.iopagoiodecido.it/2011/09/10/perche-la-petizione-io-pago-io-decido/</a></p>
<p>Qui il documento completo della petizione (come esempio da relìplicare anche nelle nostre città):</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/Petizione-iopagoiodecido.pdf">Petizione-iopagoiodecido</a></p>
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		<title>E&#8217; in atto il Bilancio Partecipato al Municipio VI di Roma</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/13/e-in-atto-il-bilancio-partecipato-al-municipio-vi-di-roma/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 07:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
grazie alla segnalazione di Carlo Reggiani, ho visto che anche il Municipio VI di Roma (che è qualcosa di più di una circoscrizione, visto che amministra 11 milioni di euro l&#8217;anno) ha iniziato un percorso di Bilancio Partecipato. Il sito  http://www.6partecipe.net/ è molto accattivante e professionale, c&#8217;è ampia documentazione, video, collegementi in diretta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/BrochureBP6-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1498" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/BrochureBP6-1-141x300.jpg" alt="" width="141" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>grazie alla segnalazione di Carlo Reggiani, ho visto che anche il Municipio VI di Roma (che è qualcosa di più di una circoscrizione, visto che amministra 11 milioni di euro l&#8217;anno) ha iniziato un percorso di Bilancio Partecipato. Il sito <a href="http://www.6partecipe.net/"> http://www.6partecipe.net/</a> è molto accattivante e professionale, c&#8217;è ampia documentazione, video, collegementi in diretta, materiale fotografico, possibilità di inserire proposte, resoconti delle riunioni, i testi delle proposte pervenute. C&#8217;è anche un gruppo su Facebook. Il tentativo è studiato nei minimi particolari e la volontà da parte degli amministratori sembra esserci tutta. La partecipazione dei cittadini nelle prime assemblee è ottima, sulle 50 persone. Auguro che gli ottimi presupposti e l&#8217;ottimo inizio, si tramutino in una esperienza completa di vera democrazia.</p>
<p>Qui la brochure completa da scaricare:</p>
<a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=33" title=" downloaded 239 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Brochure Bilancio Partecipato Municipio VI Roma " /></a>
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		<title>Democrazia e nuove forme di Partecipazione</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 13:49:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[deliberazione]]></category>
		<category><![CDATA[documenti recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[sorteggio]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia deliberativa]]></category>
		<category><![CDATA[luigi bobbio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
Luigi Bobbio è intervenuto per una settimana nel forum www.filosofiaecittadinanza.org nell&#8217;interessante esperimento di discutere online su un forum su un tema specifico, in questo caso &#8220;La democrazia deliberativa: quando i cittadini discutono per davvero&#8220;.
La discussione è stata proficua, ha interessato molte persone e si ripeterà prossimamente con altre tematiche.
Questa prima discussione si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/LuigiBobbio.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-1477" title="LuigiBobbio" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/LuigiBobbio-155x300.jpg" alt="LuigiBobbio" width="155" height="300" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>Luigi Bobbio è intervenuto per una settimana nel forum <a href="http://www.filosofiaecittadinanza.org">www.filosofiaecittadinanza.org</a> nell&#8217;interessante esperimento di discutere online su un forum su un tema specifico, in questo caso &#8220;<strong>La democrazia deliberativa: quando i cittadini discutono per davvero</strong>&#8220;.</p>
<p>La discussione è stata proficua, ha interessato molte persone e si ripeterà prossimamente con altre tematiche.</p>
<p>Questa prima discussione si è avvalsa anche di un documento messo a disposizione dal prof. L. Bobbio, che si intitola <strong>&#8220;Democrazia e nuove forme di Partecipazione&#8221;.</strong></p>
<p>In questo saggio che sarà pubblicato in un libro prossimamente, l&#8217;autore esamina tre tipologie di partecipazione:</p>
<p><strong>1. i bilanci partecipativi</strong></p>
<p><strong>2. i debat public</strong></p>
<p><strong>3. il sorteggio casuale dei cittadini</strong></p>
<p>E oltre a delinearne storia, applicazioni e metodi, trae anche delle conclusioni sui loro pregi e difetti.<strong><br />
</strong></p>
<p>Il documento si può scaricare online qui:</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=31" title=" downloaded 1215 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Democrazia e nuove forme di partecipazione - L. Bobbio " /></a></code></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>presentazione libro &#8220;I Bilanci Partecipativi in Europa&#8221; di Allegretti a Firenze e a Roma</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/06/presentazione-libro-i-bilanci-partecipativi-in-europa-di-allegretti-a-firenze-e-a-roma/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:53:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni allegretti]]></category>
		<category><![CDATA[i bilanci partecipativi in europa]]></category>

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		<description><![CDATA[
di Paolo Michelotto
il 9 novembre a Firenze e il 23 novembre a Roma, Giovanni Allegretti presenterà il suo ultimo libro &#8220;I Bilanci Partecipativi in Europa&#8221;. Un libro molto accurato, che sto leggendo proprio in questi giorni, pieno di informazioni e soprattutto, con il resoconto di prima mano proveniente da tutti i paesi d&#8217;europa.  Anche da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/bilancipartecipativiroma.jpg"><img class="size-medium wp-image-1452 alignnone" title="bilancipartecipativiroma" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/bilancipartecipativiroma-300x150.jpg" alt="bilancipartecipativiroma" width="300" height="150" /></a></p>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il <strong>9 novembre a Firenze e il 23 novembre a Roma</strong>, Giovanni Allegretti presenterà il suo ultimo libro &#8220;I Bilanci Partecipativi in Europa&#8221;. Un libro molto accurato, che sto leggendo proprio in questi giorni, pieno di informazioni e soprattutto, con il resoconto di prima mano proveniente da tutti i paesi d&#8217;europa.  Anche da quelli che non ci aspetteremmo.</p>
<p>Clicca sulle immagini per vederle più grandi.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/bilanci-partecipativi-firenze.jpg"><img class="size-medium wp-image-1451 alignnone" title="bilanci partecipativi firenze" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/bilanci-partecipativi-firenze-211x300.jpg" alt="bilanci partecipativi firenze" width="211" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>C&#8217;è vita (democratica) a Morciano: domenica 25 ottobre &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;, ma non solo!</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/10/22/ce-vita-democratica-a-morciano-domenica-25-ottobre-la-parola-ai-cittadini-ma-non-solo/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 22:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[consultazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio partecipato]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[morciano]]></category>

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		<description><![CDATA[morciano_in_comune_logo
di Paolo Michelotto
il gruppo &#8220;Morciano in Comune&#8221; ha organizzato questa domenica 25 ottobre 2009 alle 17.30 una &#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;. Io sarò presente come facilitatore dell&#8217;evento e alla fine racconterò gli esempi migliori di democrazia diretta nel mondo. Questo è il primo incontro del ciclo &#8220;Virtù in Comune&#8221;
Ma non è l&#8217;unica cosa fatta a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1332" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/morciano_in_comune_logo.png"><img class="size-medium wp-image-1332" title="morciano_in_comune_logo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/morciano_in_comune_logo-300x183.png" alt="morciano_in_comune_logo" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">morciano_in_comune_logo</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il gruppo &#8220;Morciano in Comune&#8221; ha organizzato questa domenica 25 ottobre 2009 alle 17.30 una <strong>&#8220;La Parola ai Cittadini&#8221;.</strong> Io sarò presente come facilitatore dell&#8217;evento e alla fine racconterò gli esempi migliori di democrazia diretta nel mondo. Questo è il primo incontro del ciclo &#8220;Virtù in Comune&#8221;</p>
<p>Ma non è l&#8217;unica cosa fatta a Morciano. Il 29 Maggio 2009 lo stesso gruppo aveva organizzato <strong>&#8220;I cittadini incontrano i candidati sindaci&#8221;. </strong></p>
<p>Nel 2010 l&#8217;amministrazione vuole realizzare il <strong>Bilancio Partecipato</strong> di cui parlo alla fine di questo post.</p>
<p>Il gruppo &#8220;Morciano in Comune&#8221; sta inoltre presentando una <strong>modifica al Regolamento dei diritti di partecipazione in cui è previsto il Consiglio Comunale di Consultazione</strong>, una innovazione che permette in certe condizioni di interesse dei cittadini di indire un consiglio comunale in cui i protagonisti siano i cittadini. Riporto qui la bozza di quell&#8217;articolo, altamente innovativo, anche se sicuramente migliorabile:</p>
<p><strong>Articolo 17 &#8211; Consiglio Comunale di consultazione</strong></p>
<p>1. Almeno due volte all&#8217;anno, (di cui una obbligatoriamente almeno 15 giorni prima dell&#8217;approvazione dei bilancio di previsione), deve essere convocato un Consiglio Comunale di consultazione dei cittadini, finalizzato all&#8217;ascolto da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri delle richieste, dei bisogni e delle opinioni dei cittadini in merito alle questioni di maggiore rilevanza e interesse pubblici.<span id="more-1330"></span></p>
<p>2. Il Consiglio Comunale di consultazione è convocato mediante avviso, da depositare presso la segreteria comunale e da affiggersi con almeno trenta giorni di anticipo nei luoghi pubblici; nell&#8217;avviso devono essere indicati l&#8217;ora e il luogo della riunione, gli oggetti da esaminare nell&#8217;assemblea e le modalità di proposta di tematiche da parte dei cittadini.</p>
<p>3. I temi e gli argomenti oggetto del Consiglio Comunale di consultazione sono stabiliti dal Consiglio Comunale secondo tre modalità:</p>
<p>a) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle consulte comunali di cui al Capo III del presente Regolamento;</p>
<p>b) sulla base delle indicazioni e proposte obbligatoriamente richieste alle libere associazioni ed organizzazioni presenti sul territorio comunale;</p>
<p>c) sulla base degli argomenti oggetto delle istanze, petizioni, proposte presentate di cui agli artt.9, 10 e 11 del presente regolamento.</p>
<p>4. In previsione del Consiglio Comunale di consultazione devono essere il più possibili accessibili i documenti e gli atti relativi alle tematiche che verranno trattate, ivi comprese le relazioni dirigenziali preparatorie alla stesura del bilancio comunale di previsione.</p>
<p>5. Le proposte di integrazione dell&#8217;ordine del giorno del Consiglio Comunale di consultazione possono essere presentate da un gruppo di almeno cinquanta cittadini residenti o domiciliati nel territorio comunale e/o dell&#8217;Unione della Valconca, redatte per iscritto su carta semplice. Il termine di presentazione delle proposte di integrazione è fissato al decimo giorno precedente la data dell&#8217;assemblea. Entro 5 giorni dalla presentazione della proposta di integrazione, il Presidente del Consiglio Comunale stabilisce l&#8217;ammissione o l&#8217;esclusione della proposta e diffonde l&#8217;eventuale integrazione / modificazione dell&#8217;ordine del giorno. In caso di esclusione della proposta, il Presidente del Consiglio Comunale deve indicare per iscritto le ragioni dell&#8217;esclusione nonché la sede istituzionale e il momento in cui la tematica proposta verrà comunque trattata.</p>
<p>6. Il Presidente del Consiglio Comunale disciplina lo svolgimento degli interventi, comprese le eventuali risposte ed integrazioni sollecitate dai cittadini da parte di Sindaco, Assessori e Consiglieri.</p>
<p>7. Il primo Consiglio Comunale successivo al Consiglio Comunale di consultazione deve avere come ordine del giorno quanto emerso dall&#8217;assemblea consultiva con i cittadini.</p>
<p>Ecco infine la presentazione del Bilancio Partecipato fatta dall&#8217;amministrazione.</p>
<p><strong>Bilancio partecipato 2010</strong></p>
<p>La democrazia partecipata è sicuramente l&#8217;impegno principale che questa Amministrazione ha assunto nei confronti dei propri cittadini e rispecchia la consapevolezza di una esigenza imprescindibile, da parte dei cittadini tutti, di voler partecipare direttamente alle decisioni e dare il proprio contributo alle scelte che vengono operate per il futuro della nostra città e per l&#8217;avvenire dei nostri figli.</p>
<p>Già a partire dalla redazione del bilancio per l&#8217;anno 2010, l&#8217;Amministrazione Comunale vuole coinvolgere i cittadini rendendoli protagonisti delle scelte che si vogliono effettuare attraverso l&#8217;attivazione di uno strumento veramente innovativo per la nostra città: il bilancio partecipato.</p>
<p>Partiamo con la sperimentazione del bilancio partecipato attraverso il quale ogni cittadino potrà contribuire a decidere come spendere una quota del bilancio comunale pari, per il 2010, ad €. 100.000,00 per realizzare nuovi interventi nel campo delle manutenzioni, nella riqualificazione di uno spazio pubblico, un giardino, un impianto di illuminazione, piste ciclabili e impianti sportivi, ecc.</p>
<p>PERCHE&#8217; UN BILANCIO PARTECIPATO</p>
<p>Perchè è sinonimo di buon governo, dove diversi attori si confrontano e collaborano, di benessere sociale perchè si porta l&#8217;attenzione anche verso i bisogni dei meno rappresentati, di &#8220;costruzione della cittadinanza&#8221; perchè i cittadini progettano prendendosi cura del proprio territorio, di corresponsabilità perchè si condivide il potere decisionale.</p>
<p>TAPPE DEL PERCORSO</p>
<p>1. Informazione e comunicazione: i cittadini verranno informati dei tempi, delle modalità e delle regole del percorso, in questa fase, attraverso un depliant distribuito casa per casa.</p>
<p>2. Conoscere per decidere: attraverso incotri pubblici i cittadini saranno informati sulla consistenza del bilancio comunale.</p>
<p>3. Proposte di intervento: nelle varie fasi verranno distribuiti dei moduli nei quali i cittadini potranno presentare la proposta progettuale che ritengono più utile per la comunità.</p>
<p>4. Esame delle proposte: le proposte presentate dai cittadini saranno esaminate da un &#8220;gruppo di lavoro&#8221; che dovrà valutarne la fattibilità e corrispondenza rispetto alle iniziative ammissibili.</p>
<p>5. Scelta: attraverso una pubblica assemblea i cittadini sceglieranno il progetto che preferiscono tra quelli ritenuti idonei.</p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>- entro 10 ottobre invio materiale informativo ai cittadini e pubblicazione dello stesso sul sito web del Comune;</p>
<p>- 9 novembre assemblea pubblica presso Sala Ex Lavatoio;</p>
<p>- 13 novembre assemblea pubblica presso Sala Ex Lavatoio;</p>
<p>- entro il 20 novembre dovranno pervenire presso l&#8217;Ufficio Tecnico (geom. Oliviero Pazzaglini) le proposte progettuali da parte dei cittadini;</p>
<p>- entro il 30 novembre vi sarà l&#8217;esame delle proposte pervenute e la loro pubblicazione sul sito web del Comune;</p>
<p>- 11 dicembre assemblea pubblica di scelta del progetto da realizzare.</p>
<p>Per scaricare il modulo per presentare la proposta di intervento clicca qui.</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/10/modulo-proposta-intervento-2010.pdf">modulo-proposta-intervento-2010</a></p>
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		<title>intervista a Giovanni Allegretti su &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; e su la partecipazione</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/09/29/intervista-a-giovanni-allegretti-su-il-cittadino-partecipa-e-su-la-partecipazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 17:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni allegretti]]></category>
		<category><![CDATA[il cittadino partecipa]]></category>

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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto
riporto qui l&#8217;intervista realizzata dall&#8217;amica Denise durante &#8220;Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino&#8221; 20 Settembre 2009 &#8211; Rovereto

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>riporto qui l&#8217;intervista realizzata dall&#8217;amica Denise durante &#8220;Il Cittadino Partecipa &#8211; Idee per riattivare la democrazia nel Trentino&#8221; 20 Settembre 2009 &#8211; Rovereto</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0_7yJVQMi-8&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/0_7yJVQMi-8&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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		<title>il libro &#8220;Bilanci Partecipativi in Europa&#8221; di Giovanni Allegretti</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/31/il-libro-bilanci-partecipativi-in-europa-di-giovanni-allegretti/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 21:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[bilanci partecipativi europa]]></category>

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		<description><![CDATA[Bilanci partecipativi
di Paolo Michelotto
Giovanni Allegretti, che sarà a Rovereto (TN) la mattina del 20 settembre a &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; ha pubblicato un nuovo libro, che sarà disponibile durante l&#8217;evento, che parla di &#8220;Bilanci Partecipativi in Europa&#8221;.
Ecco la copertina, una breve descrizione. In libreria dovrebbe apparire da metà ottobre.
Yves Sintomer, Giovanni Allegretti
I bilanci partecipativi in Europa
NUOVE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1195" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/bilanci-partecipativi_cop-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1195" title="Bilanci partecipativi" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/bilanci-partecipativi_cop-1-300x249.jpg" alt="Bilanci partecipativi" width="300" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Bilanci partecipativi</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>Giovanni Allegretti, che sarà a Rovereto (TN) la mattina del 20 settembre a &#8220;Il Cittadino Partecipa&#8221; ha pubblicato un nuovo libro, che sarà disponibile durante l&#8217;evento, che parla di &#8220;Bilanci Partecipativi in Europa&#8221;.</p>
<p>Ecco la copertina, una breve descrizione. In libreria dovrebbe apparire da metà ottobre.</p>
<p>Yves Sintomer, Giovanni Allegretti<br />
<strong>I bilanci partecipativi in Europa<br />
NUOVE ESPERIENZE DEMOCRATICHE NEL VECCHIO CONTINENTE</strong><br />
con la collaborazione di Carsten Herzberg e Anja Röcke</p>
<p>Con la crisi finanziaria in atto, in Europa il tema delle risorse è sempre più al centro del dibattito pubblico:<br />
la percezione diffusa è che, da sola, la democrazia rappresentativa non sia più in grado di far fronte alle nuove sfide. In questo panorama, l’espressione «bilancio partecipativo» sembra a volte quasi una formula magica, una panacea per i mali del nostro tempo.<br />
Il libro presenta una sintesi della prima ricerca comparativa condotta nel vecchio continente sui bilanci partecipativi, a partire da un centinaio di esperienze che si sono sviluppate dall’inizio del terzo millennio. Alla base della ricerca c’è un’ipotesi forte: le esperienze analizzate dimostrano che, affinché i servizi pubblici possano superare la ristrettezza delle logiche di mercato, essi devono mettersi davvero al servizio del pubblico. La sfida cruciale sta dunque nel capire come la modernizzazione amministrativa e la partecipazione possano procedere insieme.<br />
<strong>Yves Sintomer</strong> è professore di sociologia politica all’Università di Parigi VIII, direttore vicario del Centro Marc Bloch di Berlino e ricercatore all’UMR Culture et sociétés urbaines.<br />
<strong>Giovanni Allegretti</strong> è urbanista, ricercatore presso il Centro di Studi Sociali dell’Università di Coimbra e consulente formativo di alcuni bilanci partecipativi europei.<br />
<strong>Carsten Herzberg</strong> è dottore in scienze politiche delle Università di Potsdam e Parigi VIII.<br />
<strong>Anja Röcke</strong> è dottoranda all’Istituto Universitario Europeo di Firenze.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Atlante della Partecipazione nella Regione Lazio</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/12/28/atlante-della-partecipazione-nella-regione-lazio/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/12/28/atlante-della-partecipazione-nella-regione-lazio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 20:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[mappa-partecipazione-lazio
di Paolo Michelotto
la Regione Lazio ha approvato in questi ultimi 3 anni leggi che promuovono, incentivano e sostengono economicamente i processi partecipativi nei comuni del proprio territorio. Il risultato è stato notevole.
Marrazzo, il presidente della Regione Lazio scrive nella presentazione dell&#8217;Atlante della Partecipazione:
&#8220;Chiamare i cittadini a condividere le scelte che riguardano la loro vita e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_531" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/mappa-partecipazione-lazio.jpg"><img class="size-medium wp-image-531" title="mappa-partecipazione-lazio" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/mappa-partecipazione-lazio-300x211.jpg" alt="mappa-partecipazione-lazio" width="300" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">mappa-partecipazione-lazio</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>la Regione Lazio ha approvato in questi ultimi 3 anni leggi che promuovono, incentivano e sostengono economicamente i processi partecipativi nei comuni del proprio territorio. Il risultato è stato notevole.</p>
<p>Marrazzo, il presidente della Regione Lazio scrive nella presentazione dell&#8217;Atlante della Partecipazione:</p>
<p>&#8220;Chiamare i cittadini a condividere le scelte che riguardano la loro vita e il loro futuro è la strada maestra per creare nuova fiducia nella politica e nelle istituzioni.&#8221;</p>
<p>Sono 80 i comuni laziali descritti in questo Atlante, che hanno applicato in parte o in forma completa il bilancio partecipativo. Per ognuno è descritto chi è il soggetto promotore, di cosa si è discusso, come, quali sono stati gli esiti. Le esperienze sono state diversissime ed è stimolante leggere questo Atlante. La democrazia partecipativa si sta facendo strada anche in Italia.</p>
<p>Questo il sito della Regione Lazio pagina partecipazione</p>
<p><a href="http://www.regione.lazio.it/web/bilancio/economia/home.php">http://www.regione.lazio.it/web/bilancio/economia/home.php</a></p>
<p>Cliccando qui sotto puoi scaricare l&#8217;Atlante della Partecipazione nella Regione Lazio</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=18" title="Version 1.0 downloaded 373 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Atlante Partecipazione Regione Lazio Version 1.0" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Partecip.A. 1° Salone della Democrazia Partecipativa &#8211; Modena 21-23 Gennaio 2009</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/12/23/partecipa-1%c2%b0-salone-della-democrazia-partecipativa-modena-21-23-gennaio-2009/</link>
		<comments>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/12/23/partecipa-1%c2%b0-salone-della-democrazia-partecipativa-modena-21-23-gennaio-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 20:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[prg partecipato]]></category>

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		<description><![CDATA[partecipa
di Paolo Michelotto
una grande occasione per chi vuole approfondire la conoscenza della democrazia partecipativa in Italia e nel mondo. Ci sono persone esperte, teorici, professori e persone che costruiscono concretamente i processi. Sarà possibile ascoltare le relazioni, partecipare a workshop formativi su tecniche specifiche, discutere con i presenti e sentire cosa viene fatto e come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_517" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/partecipa.jpg"><img class="size-medium wp-image-517" title="partecipa" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/partecipa.jpg" alt="partecipa" width="200" height="165" /></a><p class="wp-caption-text">partecipa</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>una grande occasione per chi vuole approfondire la conoscenza della democrazia partecipativa in Italia e nel mondo. Ci sono persone esperte, teorici, professori e persone che costruiscono concretamente i processi. Sarà possibile ascoltare le relazioni, partecipare a workshop formativi su tecniche specifiche, discutere con i presenti e sentire cosa viene fatto e come in molte città e regioni del mondo.</p>
<p>Qui il sito del comune di modena, nella sua pagina del bilancio partecipativo, che organizza il salone:</p>
<p><a href="http://www.comune.modena.it/bilanciopartecipativo/">http://www.comune.modena.it/bilanciopartecipativo/</a></p>
<p>Qui riporto il depliant del salone:<a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/programma-partecipa.pdf">programma-partecipa</a></p>
<p>A seguire i testi presenti nella pagina del comune di modena dedicata al salone: <a href="http://www.comune.modena.it/partecipa">http://www.comune.modena.it/partecipa</a></p>
<h1>Cos&#8217;è ParteciP.A.</h1>
<p><strong>ParteciP.A.,</strong> il salone della democrazia partecipativa, si svolgerà a Modena dal 21 al 23 gennaio 2009 ed ha l&#8217;obiettivo di offrire un momento di confronto e discussione sulle esperienze di progetti partecipativi in Italia e all&#8217;Estero, rivolto ad operatori, amministratori pubblici e professionisti.</p>
<p><strong>ParteciP.A.</strong> propone tre giornate organizzate in workshop, presentazioni di esperienze partecipative, e la sperimentazione di un convegno partecipativo con la modalità dell&#8217;Open Space Technology.  Trentadue Pubbliche Amministrazioni e Istituzioni hanno aderito al progetto in qualità di espositori per presentare al pubblico i risultati dei loro percorsi partecipativi. Trentatre relatori incontreranno gli iscritti ai workshop per affrontare diversi temi correlati alla democrazia partecipativa, dal bilancio di genere ai diritti di cittadinanza dei migranti. Questi alcuni dei numeri del salone che vorremmo trasformare in un punto di incontro tra amministratori locali ed esperti della materia per promuovere nuove e più interessanti progettualità per il futuro.<span id="more-516"></span></p>
<h1>Relatori</h1>
<p><strong>TINDARA ADDABBO</strong> &#8211; Docente di Economia del lavoro e Macroeconomia presso la Facoltà<br />
di Economia &#8220;Marco Biagi&#8221; di Modena. è componente del Centro di Analisi delle Politiche<br />
Pubbliche (CAPP) del Dipartimento di Economia Politica-Università degli Studi di Modena e<br />
Reggio Emilia e svolge attività di ricerca sull&#8217;impatto di genere delle politiche pubbliche,<br />
lo sviluppo umano, la qualità del lavoro, discriminazione occupazionale e salariale e economia<br />
dello spettacolo dal vivo.</p>
<p><strong>ALI ADEL JABBAR</strong> &#8211; Sociologo ricercatore nell&#8217;ambito dei processi migratori e interculturali.<br />
Ha insegnato Sociologia delle Migrazioni presso il corso di laurea in Servizi Sociali<br />
dell&#8217;Università &#8220;Ca&#8217; Foscari&#8221; di Venezia e al Master sull&#8217;immigrazione presso la medesima<br />
Università (2000-2006). Membro del comitato scientifico del Centro Interculturale del Comune<br />
di Torino. Membro della Consulta Nazionale per L&#8217;immigrazione, Roma.</p>
<p><strong>GIOVANNI ALLEGRETTI</strong> &#8211; Ricercatore senior presso il CES della Facoltà di Economia, Università<br />
di Coimbra. Dirige il nuovo Osservatorio delle Pratiche Partecipative (OPP) ed è<br />
coordinatore esecutivo del corso di Dottorato &#8220;Democrazia nel secolo XXI&#8221;. Tra gli scritti<br />
molti (libri e articoli) sono dedicati al Bilancio Partecipativo o alla pianificazione territoriale<br />
condivisa.</p>
<p><strong>UMBERTO ALLEGRETTI</strong> &#8211; Ordinario di Diritto pubblico generale nell&#8217;Università di Firenze, è<br />
direttore della rivista &#8220;Democrazia e diritto&#8221; dell&#8217;Associazione Crs (Centro studi e iniziative<br />
per la riforma dello Stato) ed è coodinatore di un Progetto di ricerca nazionale su &#8220;Fondamenti,<br />
strumenti e procedure della Democrazia Partecipativa tra Stato, Regione, Enti Locali<br />
e Unione Europea&#8221;.</p>
<p><strong>SALVATORE AMURA</strong> &#8211; Assessore al Bilancio, Bilancio Partecipato e informatizzazione del<br />
Comune di Canagrate (Mi) e Vicepresidente con funzioni di coordinamento nazionale dell&#8217;Associazione<br />
Rete Nuovo Municipio (ARNM).</p>
<p><strong>MICHELE BERTOLA</strong> &#8211; Da ottobre 2008 è direttore generale del comune di Legnano (MI).<br />
Presidente di ANDIGEL (Associazione Nazionale dei Direttori Generali degli Enti Locali),<br />
è componente del Comitato tecnico scientifico di Legautonomie e collabora con diversi<br />
Master universitari.</p>
<p><strong>CRISTINA BIANCHETTI</strong> &#8211; Professore di Urbanistica presso il Politecnico di Torino. Ha insegnato<br />
nelle Facoltà di Architettura di Pescara, Venezia,Milano. Collabora con numerose<br />
riviste disciplinari ed è nel comitato redazionale de &#8220;L&#8217;Indice&#8221;.</p>
<p><strong>LAVINIA BIFULCO</strong> &#8211; Insegna Sistemi locali di welfare presso la Facoltà di Sociologia dell&#8217;Università<br />
di Milano Bicocca ed è membro del Laboratorio di Sociologia dell&#8217;azione<br />
pubblica Sui Generis, istituito presso la stessa Università. Si occupa di azione pubblica,<br />
politiche sociali, governance locale e partecipazione.</p>
<p><strong>LUIGI BOBBIO</strong> &#8211; Professore di Analisi delle politiche pubbliche presso la Facoltà di Scienze<br />
Politiche dell&#8217;Università di Torino. Presidente del Master in analisi delle politiche pubbliche<br />
presso il Corep di Torino. Si occupa in particolare di Politiche territoriali innovative e<br />
contrattualizzate, processi consensuali per la risoluzione di conflitti ambientali e territoriali<br />
e di democrazia deliberativa.<br />
<strong>VANDO BORGHI</strong> &#8211; Insegna Sociologia dello sviluppo e Sociologia dell&#8217;organizzazione presso<br />
la Facoltà di Scienze Politiche di Bologna. Si occupa in particolare di trasformazioni del<br />
lavoro, delle relazioni tra politiche del lavoro e politiche sociali, di trasformazioni delle<br />
organizzazioni e delle istituzioni pubbliche. Fa parte del Centro Internazionale di Documentazione<br />
e Studi dei Problemi del Lavoro.<br />
<strong>YVES CABANNES</strong>- Professore di Pianificazione allo Sviluppo; Teacher MSc UDP Esperto in<br />
pianificazione urbana e specializzato nel coordinamento dei programmi di ricerca sulla<br />
governance urbana a e locale, compresi la pianificazione e il bilancio partecipativi, e nella<br />
definizione di pratiche innovative di lotta alla povertà a livello locale. Attualmente è<br />
membro dell&#8217;Advisory Group della Nazioni Unite su &#8220;Forced Evictions&#8221;.</p>
<p><strong>CHIARA CASELGRANDI</strong> &#8211; Docente, consulente, esperta di organizzazione &#8211; Partener di C.O.<br />
Gruppo società di ricercatori universitari e di consulenti che operano da più di vent&#8217;anni a<br />
fianco di politici, imprenditori e manager pubblici e privati per studiare i loro problemi di<br />
governo e di gestione delle organizzazioni.</p>
<p><strong>ANDREA CIARINI</strong> &#8211; Dottore di ricerca in sociologia. I suoi interessi riguardano la governance<br />
dei servizi sociali e del lavoro e le forme della democrazia partecipativa. è co-autore del<br />
libro &#8220;Welafre locale e democrazia partecipativa. La programmazione sociale nei municipi<br />
di Roma&#8221;.<br />
Ernesto D&#8217;Albergo &#8211; Professore associato di Sociologia dei fenomeni politici, insegna<br />
Sociologia delle relazioni internazionali e Governo locale nella Facoltà di Sociologia<br />
dell&#8217;Università &#8220;La Sapienza&#8221; di Roma. Ha realizzato ricerche sulle politiche pubbliche e i<br />
processi di governance e partecipazione nei contesti urbani.</p>
<p><strong>DANIELE DONATI</strong> &#8211; Insegna Diritto Pubblico, Diritto Amministrativo e Diritto dell&#8217;Informazione<br />
e della Comunicazione presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell&#8217;Università di Bologna.<br />
è redattore per la sezione Norme della rivista on line Labsus e prende parte come esperto<br />
ai lavori dell&#8217;Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà.</p>
<p><strong>ANTONIO FLORIDIA</strong> &#8211; Dirigente della Regione Toscana, presso la Presidenza della Giunta,<br />
con la responsabilità dei settori &#8220;Ufficio e Osservatorio elettorale&#8221; e &#8220;Politiche per la partecipazione&#8221;.<br />
Tra le pubblicazioni più recenti Democrazia deliberativa e processi decisionali:<br />
il caso della legge regionale toscana sulla partecipazione (Stato e mercato n.1 2008).</p>
<p><strong>ORIANO GIOVANNELLI</strong> &#8211; Dal 2000 è presidente nazionale della Lega delle Autonomie Locali.<br />
A seguito delle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006, è stato eletto Deputato della<br />
Repubblica. Da sempre, la sua attenzione è rivolta agli aspetti salienti della società civile:<br />
il pluralismo culturale, la ricchezza del mondo associativo, il dinamismo economico.<br />
Giusepe Grosi &#8211; Professore associato di Economia delle aziende e delle amministrazioni<br />
pubbliche presso la Facoltà di Economia dell&#8217;Università degli Studi di Siena. Direttore del<br />
Corso di Laurea specialistica in Direzione delle pubbliche amministrazioni e Coordinatore<br />
del Master di secondo livello in Management Pubblico.</p>
<p><strong>SAMIA KOUIDER</strong> &#8211; Sociologa &#8211; Esperta Diritti umani, Pari Opportunità e migrazioni internazionali.<br />
Attualmente lavora come esperta e consulente di diritti umani, di sviluppo sociale<br />
e di politiche di lotta alla povertà e alle discriminazioni con particolare specializzazione<br />
nei paesi Mediterraneo.<br />
<strong>ANGELA LA ROTELLA</strong> &#8211; Dirigente Settore Eventi Culturali Città di Torino, Direttore organizzativo<br />
Biennale Democrazia: una manifestazione culturale di respiro internazionale che avrà<br />
luogo a Torino ad anni alterni, con la sua prima edizione da mercoledì 22 a domenica 26<br />
aprile 2009.<br />
<strong>RODOLFO LEWANSKI</strong> &#8211; Professore associato presso il Dipartimento di Scienza Politica della<br />
Facoltà di Scienze Politiche di Bologna, dove insegna i corsi di Politiche dell&#8217;Ambiente e<br />
Analisi delle Politiche Pubbliche. In particolare si occupa di politiche ambientali, la gestione<br />
dei conflitti ambientali, la democrazia deliberativa. Dall&#8217;ottobre 2008 è Autorità<br />
Regionale per la Partecipazione della Toscana ex l.r. 69/2007.<br />
<strong>CATERINA LIOTTI</strong> &#8211; Presidente del Centro Documentazione Donna di Modena, un&#8217;associazione<br />
culturale femminile e un istituto di ricerca che lavora perchè si valorizzi la differenza<br />
di genere e si affermi il punto di vista delle donne in ogni ambito della vita sociale, politica<br />
e culturale.<br />
<strong>GERARDO DE LUZENBERGER</strong> &#8211; Facilitatore di gruppi di lavoro ed esperto di progettazione<br />
partecipata. Socio della Genius Loci, societa operante nel campo della progettazione partecipata,<br />
della formazione e del change management. Co-fondatore della Scuola Superiore<br />
di Facilitazione.<br />
<strong>GIULIO MOINI</strong> &#8211; Docente di Analisi delle politiche pubbliche e di Valutazione delle politiche<br />
pubbliche della Facoltà di Sociologia dell&#8217;Università &#8220;La Sapienza&#8221; di Roma. Ha svolto attività<br />
di ricerca per il Comune di Roma su &#8220;Politiche urbane, pratiche partecipative e società<br />
civile a Roma&#8221; e &#8220;Pratiche partecipative a Roma. Le osservazioni al Piano regolatore e il<br />
bilancio partecipativo&#8221;.</p>
<p><strong>MARINA PIAZZA</strong> &#8211; Sociologa, presidente di Gender. Si è occupata dell&#8217;analisi delle soggettività<br />
femminili e delle trasformazioni negli atteggiamenti e nei comportamenti sia in ambito<br />
lavorativo che familiare. Ha diretto numerose ricerche per enti pubblici e privati sui temi<br />
della conciliazione e della valorizzazione delle competenze femminili.<br />
<strong>WALTER SANCASSIANI</strong>- Si occupa da oltre 10 anni di facilitazione di processi partecipati,<br />
in campo urbanistico e in politiche di sviluppo territoriale, con Enti pubblici, attori<br />
multisettoriali e cittadini, con varie tecniche di progettazione partecipata. Ha curato diverse<br />
indagini e pubblicazioni sul tema. Responsabile di Focus Lab e co-promotore Scuola<br />
Progettazione Partecipata.</p>
<p><strong>FELIPE LLAMA SANCHEZ</strong>- Coordinatore Osservatorio Cooperazione decentrata e del Fondo<br />
andaluz de municipios para la solidariedad international (famsi), soggetto promotore della<br />
Rete Spagnola sul Bilancio Partecipativo.</p>
<p><strong>MARIANELLA PIRZIO BIROLI SCLAVI</strong> &#8211; Per quasi 20 anni ha insegnato Etnografia Urbana<br />
al Politecnico di Milano. Scrittrice ed esperta in Arte di Ascoltare e Gestione Creativa dei<br />
Conflitti, dalla fine del 2008 ha lasciato l&#8217;Università e creato l&#8217;associazione &#8220;Ascolto Attivo&#8221;<br />
per lavorare a pieno tempo come esperta di confronto creativo nei processi decisionali<br />
partecipativi. Per il Comune di Modena ha curato il progetto partecipativo: &#8220;Ex-fonderie&#8221;.</p>
<p><strong>CHIARA SEBASTIANI</strong> &#8211; Insegna Governo locale e Politiche locali e urbane comparate presso<br />
la Facoltà Scienze Politiche dell&#8217;Università di Bologna; insegna inoltre Analisi del discorso<br />
e politiche pubbliche presso la facoltà di Scienze della Comunicazione della stessa università<br />
e Discorsi pubblici presso l&#8217;Università &#8220;Cà Foscari&#8221; di Venezia. Svolge ricerche sulle<br />
politiche della città, gli spazi pubblici urbani, la partecipazione dei cittadini e l&#8217;approccio<br />
di genere alle politiche urbane.</p>
<p><strong>MICHELANGELO SECCHI</strong> &#8211; Responsabile di diversi processi di Bilancio Partecipativo del<br />
territorio Milanese presso i Comuni di Pieve Emanuele, Cinisello Balsamo, Vimodrone e<br />
consulente dell&#8217;Ufficio Partecipazione della Provincia di Milano. Presidente della Cooperativa<br />
MesaVerde.</p>
<p><strong>TARCISIO TARQUINI</strong> &#8211; Giornalista specializzato in tematiche di enti locali e welfare territoriale,<br />
Presidente della cooperativa di giornalisti Edit Coop. è autore e coautore di manuali<br />
inerenti la rendicontazione sociale pubblica, il bilancio sociale degli enti locali e la Fiducia<br />
e responsabilità nella gestione dell&#8217;ente pubblico.</p>
<p><strong>AVVENTURA URBANA</strong> &#8211; gruppo di esperti di diverse discipline (architetti, urbanisti, politologi,<br />
comunicatori, facilitatori, web designer) che lavora insieme da quindici anni per promuovere<br />
la progettazione partecipata esplorando percorsi innovativi per gestire in modo<br />
creativo le politiche pubbliche e gli interventi privati sul territorio.</p>
<p><strong>GIOVANNI VALOTTI</strong> &#8211; Professore ordinario di Economia delle aziende e delle amministrazioni<br />
pubbliche presso l&#8217;Istituto di Pubblica Amministrazione e Sanità (IPAS) dell&#8217;Università<br />
Bocconi. Direttore del Corso di Laurea Specialistica in Economia e Management delle Amministrazioni<br />
Pubbliche e delle Istituzioni Internazionali, Università Bocconi.</p>
<h1>Esperienze partecipative</h1>
<p><strong><a href="http://www.comune.arezzo.it/bilanciopartecipativosaione">COMUNE DI AREZZO</a></strong>: realizzati diversi progetti di riqualificazione urbana e<br />
sociale partecipata (quartiere Saione, Piazza S. Agostino, Triangolo delle Cave) e<br />
sperimentazione del Bilancio Partecipativo &#8220;proponiamo insieme, decidiamo insieme&#8221;<br />
nella Circ.3 Saione.</p>
<p><strong><a href="http://www.comune.bergamo.it/partecipazione">COMUNDE DI BERGAMO</a></strong>: progetto &#8220;Ex Gres-Fabbrica della Partecipazione&#8221; -<br />
percorso di coinvolgimento e co-progettazione rivolto ai cittadini residenti in due<br />
quartieri di Bergamo, con l&#8217;obiettivo di elaborare una proposta condivisa per la destinazione<br />
d&#8217;uso di una fabbrica dismessa.</p>
<p><strong><a href="http://www.comune.bologna.it/psc">COMUNE DI BOLOGNA</a></strong>: &#8220;Bologna città che cambia &#8211; L&#8217;urbanistica partecipata<br />
per scegliere il futuro&#8221; &#8211; percorso pubblico, sperimentale e volontario di accompagnamento<br />
alla redazione del piano strutturale attraverso differenti gradi di coinvolgimento<br />
degli attori locali (dai trekking urbani, ai forum, ai numerosi laboratori di<br />
quartiere).</p>
<p><a href="http://www.comune.bracciano.rm.it/"><strong>COMUNE DI BRACCIANO</strong></a>: &#8220;La P.A. partecipata&#8221; &#8211; La partecipazione è stata sperimentata<br />
come pratica di &#8220;policy making&#8221;, la cittadinanza riconosciuta come protagonista<br />
del processo di programmazione per la costruzione del Bilancio di previsione<br />
2009.<br />
<strong><a href="http://www.canegrate.org/">COMUNE DI CANEGRATE</a></strong>: &#8220;Canegrate Partecipa!&#8221;, percorso partecipativo per<br />
l&#8217;elaborazione del bilancio di previsione 2009, che prevede la consultazione diretta<br />
della cittadinanza per la scelta di investimenti e priorità di interesse collettivo.</p>
<p><a href="http://www.comunecolorno.it/"><strong>COMUNE DI COLORNO</strong></a>: &#8220;Bilancio Partecipativo 2009&#8243; &#8211; Sperimentazione di un<br />
percorso di partecipazione per consentire ai cittadini di intervenire attivamente nella<br />
definizione di alcune priorità e alcune spese, sul Bilancio di Previsione 2009.</p>
<p><a href="http://www.comune.cremona.it/"><strong>COMUNE DI CREMONA</strong></a>: l&#8217;esperienza dell&#8217;Agenda21 locale &#8211; L&#8217;amministrazione<br />
Comunale ha attivato il percorso di Agenda 21 già nel 1999 con l&#8217;adozione della Carta<br />
di Aalborg, sottoscritta con ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale del 15<br />
Aprile 1999.<br />
<a href="http://www.comune.fiorenzuola.pc.it/"><strong>COMUNE DI FIORENZUOLA D&#8217;ARDA</strong></a>: &#8220;costruzione partecipata del nuovo<br />
strumento urbanistico&#8221; &#8211; predisposizione del Documento Preliminare del Piano Strutturale<br />
Comunale: sostenibilità, valorizzazione dei caratteri territoriali e interazione/<br />
partecipazione.</p>
<p><a href="http://cisternino2020.comune./"><strong>COMUNE DI LIVORNO</strong></a>: &#8220;Cisternino2020&#8243; &#8211; Un progetto di sperimentazione di<br />
nuove forme di partecipazione alle scelte della città <a href="http://cisternino2020.comune/">http://cisternino2020.comune</a>.<br />
livorno.it/<br />
<a href="http://www.locateditriulzi.it/"><strong>COMUNE DI LOCATE TRIULZI</strong></a>: avvio sperimentazione dal 2004 di un progetto<br />
di partecipazione (Par.Lo Partecipa Locate) attraverso il Bilancio Partecipativo, la progettazione<br />
partecipata.<br />
<a href="http://www.comune.modena.it/bilanciopartecipativo/"><strong>COMUNE DI MODENA</strong> </a>- accanto a esperienze già avviate da anni (agenda 21,<br />
Modena Media Felix), sono state realizzate a cura dell&#8217;Ufficio Partecipazione diversi<br />
percorsi partecipativi, tra i quali i più rilevanti sono: &#8220;ViaperVia&#8221; , progetto di Bilancio<br />
Partecipativo avviato nel 2005, il progetto Partecipativo &#8220;ex Fonderie&#8221; e il progetto<br />
&#8220;PerviaGallucci&#8221;.</p>
<p><a href="http://web.comune.nonantola.mo.it/"><strong>COMUNE DI NONATOLA</strong></a>: &#8220;DiLaTua&#8221; percorso di Bilancio Partecipativo al suo<br />
secondo anno di sperimentazione.<br />
<a href="http://www.comune.novellara.re.it/"><strong>COMUNE DI NOVELLARA</strong></a>: &#8220;Regalaci le tue Idee&#8221; &#8211; percorso di bilancio partecipativo<br />
avviato dal 2006.<br />
<strong><a href="http://www.comune.paderno-dugnano.mi.it/">COMUNE DI PADERNO DUGNANO</a></strong>: le pratiche di partecipazione come strumento<br />
innovativo della governance locale: l&#8217;esperienza di Paderno Dugnano.<br />
<strong><a href="http://www.bilanciopartecipativo./">COMUNE DI PARMA</a></strong>: &#8220;Bilancio Partecipativo&#8221; &#8211; percorso di partecipazione che,<br />
partendo dalla progettualità espressa dai 13 quartieri e dalle Consulte dell&#8217;Associazionismo,<br />
ha portato la città a votare le priorità di intervento.<br />
<strong><a href="http://www.comune.piacenza.it/partecipazione">COMUNE DI PIACENZA</a></strong>: &#8220;Dal Bilancio di Mandato al Bilancio Sociale&#8221;.<br />
L&#8217;Amministrazione comunale ha preso la decisione di avviare il Bilancio sociale dopo<br />
aver sperimentato il percorso partecipativo in occasione del Bilancio di metà e fine<br />
Mandato 2005-2007.<br />
<a href="http://facciamoilmacello.blogspot.com/"><strong>COMUNE DI PUTIGNANO</strong></a>: &#8220;Facciamo il Macello&#8221; un percorso di progettazione<br />
partecipata per il completamento dell&#8217;ex mattatoio comunale volto a definire possibili<br />
utilizzi degli spazi a disposizione con il coinvolgimento dei cittadini.</p>
<p><a href="http://www.partecipazione.comune.re.it/homefolder/bilancio-partecipativo-2008"><strong>COMUNE DI REGGIO EMILIA</strong></a>: &#8220;Dire, Fare, Partecipare &#8211; I processi partecipativi<br />
a Reggio Emilia e la direttiva sulla partecipazione.</p>
<p><a href="http://www.comune.scandiano.re.it/"><strong>COMUNE DI SCANDIANO</strong></a>: &#8220;Partecipo Anch&#8217;io&#8221; &#8211; un progetto di ascolto, coinvolgimento<br />
e partecipazione dei cittadini per la definizione del Bilancio Comunale,<br />
dell&#8217;anno finanziario successivo.<br />
<a href="http://www.comune.vimodrone.milano.it/"><strong>COMUNE DI VIMODRONE</strong></a>: &#8220;Vi.P. (Vimodrone Partecipa) &#8211; Ognuno è importante&#8221;.<br />
Dal 2005 sperimentazione del Bilancio Partecipativo; attualmente sospeso per l&#8217;attuazione<br />
del Piano di Governo del Territorio partecipato nel 2009, dopo il quale è prevista<br />
la riattivazione.<br />
<strong><a href="http://www.provincia.modena.it/">PROVINCIA DI MODENA</a></strong>: da oltre 10 anni è attivo un processo di Agenda21<br />
provinciale che ha visto la realizzazione di numerosi progetti settoriali. Predisposizione<br />
del PTCP attraverso un percorso di progettazione partecipata.<br />
<a href="http://www.provincia.tn.it/"><strong>PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO</strong></a>: &#8220;Progettazione partecipata del marchio<br />
Ecofesta&#8221; &#8211; progetto innovativo di coinvolgimento della cittadinanza nella progettazione<br />
partecipata di uno standard di sostenibilità ambientale legato alla riduzione dei<br />
rifiuti prodotti da feste, sagre e manifestazioni pubbliche.<br />
<a href="http://www.iopartecipo.net/"><strong>REGIONE EMILIA-ROMAGNA</strong></a>: &#8220;Io partecipo. La comunità della Partecipazione<br />
in Emilia Romagna&#8221; &#8211; progetto volto a fornire ai cittadini servizi informativi, canali di<br />
ascolto e per promuoverne la partecipazione alla vita pubblica attraverso l&#8217;utilizzo del<br />
kit dell&#8217;e-democracy, sviluppato nell&#8217;ambito del progetto Partecipa.net.<br />
<a href="http://www.regione.lazio.it/web/bilancio/economia/home.php"><strong>REGIONE LAZIO</strong></a>: &#8220;Economia Partecipata&#8221; &#8211; esperienza di coinvolgimento dei cittadini<br />
alla definizione del Bilancio Regionale e realizzazione di un bando per erogare<br />
contributi ai comuni del Lazio che intendono sperimentare meccanismi di coinvolgimento<br />
dei cittadini.<br />
<a href="http://www.regione.toscana.it/partecipazione"><strong>REGIONE TOSCANA</strong></a>: dopo un ampio percorso partecipativo è stata approvata dal<br />
Consiglio regionale il 19 dicembre 2007 la legge sulla partecipazione (l.r. 69/07) che<br />
consentirà a cittadini, associazioni e istituzioni di richiedere l&#8217;attivazione di percorsi<br />
partecipativi.</p>
<p><a href="http://pugliattiva.regione.puglia.it/web/bacheca/index.php"><strong>REGIONE PUGLIA</strong></a>: &#8220;Cittadinanza attiva nella Regione Puglia&#8221; &#8211; serie di azioni per<br />
promuovere la cittadinanza attiva, intesa come diritto dei cittadini alla partecipazione<br />
ai processi decisionali relativi alle politiche della Regione<br />
<a href="http://www.azionelocale.it/"><strong>UNIVERSITA&#8217; IUAV DI VENEZIA &#8211; DIPARTIMENTO DI PIANIFICAZIONE</strong></a><br />
Il Laboratorio l&#8217;Ombrello dal 2000 collabora con svariate amministrazioni pubbliche<br />
per l&#8217;allargamento dei processi decisionali su questioni ambientali ed urbane. www.<br />
ombrello.org. Corso &#8220;Azione Locale partecipata e sviluppo urbano sostenibile&#8221; &#8211; forma<br />
mista tra didattica frontale e laboratori permette l&#8217;esplorazione della letteratura di<br />
riferimento e l&#8217;acquisizione di tecniche e approcci in uso nei percorsi partecipativi.<br />
<strong><a href="http://www.biennaledemocrazia.it/">BIENNALE DEMOCRAZIA</a></strong>: La Città di Torino e il Comitato Italia 150, in vista delle<br />
celebrazioni, nel 2011, del 150° dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, hanno deciso di dar vita a Biennale<br />
Democrazia, un laboratorio pubblico culturale di respiro internazionale sulle grandi<br />
sfide dell&#8217;attualità, che avrà luogo a Torino ad anni alterni, con la prima edizione da<br />
mercoledì 22 a domenica 26 aprile 2009.<br />
<a href="http://www.miw.it/AbruzzoA21.htm"><strong>AGENDA 21 LOCALE DELLE PROVINCE D&#8217;ABR</strong></a>UZZO: nell&#8217;anno 2002, le<br />
Province di Chieti, L&#8217;Aquila, Pescara e Teramo hanno attivato il progetto Abru21, l&#8217;A21L<br />
delle Province d&#8217;Abruzzo, co-finanziato dal Ministero dell&#8217;Ambiente.</p>
<p><a href="http://www.malaga.eu/participa"><strong>AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MALAGA</strong> </a>(ES): il bilancio partecipativo<br />
GECOR è un sistema tecnologico realizzato con l&#8217;obiettivo di gestire le proposte,<br />
migliorando il processo e diminuendo il tempo di risposta<br />
<strong>FONDO ANDALUZ DE MUNICIPIOS PARA LA SOLIDARIEDAD<br />
INTERNATIONAL (FAMSI)</strong>: promotore della Rete Spagnola sul Bilancio Partecipativo<br />
e del gruppo di lavoro su Foro delle Autorità Locali per l&#8217;inclusione sociale e<br />
la democrazia partecipativa.<br />
<strong>SALAR:</strong> Associazione svedese delle Autorità locali e delle Regioni, che rappresenta<br />
gli interessi di 290 Comuni, 18 Consigli di Contea e 2 Regioni. L&#8217;Associazione si<br />
occupa della promozione dell&#8217;autogoverno locale e dello sviluppo della democrazia<br />
regionale e locale.</p>
<h1>Il Programma</h1>
<p>E&#8217; possibile scaricare il programma in <a title="Programma" href="http://www.comune.modena.it/partecipa/web/il-programma/programma">formato pdf.</a></p>
<p>Oppure consultarlo on line diviso per giornate:</p>
<p><a title="MERCOLEDI' 21 GENNAIO" href="http://www.comune.modena.it/partecipa/web/il-programma/il-programma#mercoledi-21-gennaio-1">Mercoledì 21 gennaio</a></p>
<p><a title="GIOVEDI' 22 GENNAIO" href="http://www.comune.modena.it/partecipa/web/il-programma/il-programma#giovedi-22-gennaio">Giovedì 22 gennaio</a></p>
<p><a title="VENERDI' 23 GENNAIO" href="http://www.comune.modena.it/partecipa/web/il-programma/il-programma#venerdi-23-gennaio">Venerdì 23 gennaio</a></p>
<p>Ricordiamo che:</p>
<p>- per agevolare la partecipazione dei genitori sarà allestita un&#8217;AREA BIMBI;</p>
<p>- la partecipazione agli eventi è gratuita ad eccezione dei Workshop formativi per i quali è necessario <a title="Workshoop" href="http://www.comune.modena.it/partecipa/workshoop">preiscriversi entro il 17 gennaio 2009.</a></p>
<h2>MERCOLEDI&#8217; 21 GENNAIO</h2>
<p><em>ore 9.30</em> Saluti di apertura<br />
<em>ore 10.00 &#8211; 13.00</em> <strong>WORKSHOP FORMATIVI</strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li> TRA MODELLI E CONTESTI: COSTRUIRE UN</li>
</ul>
<p>BILANCIO PARTECIPATIVO &#8211; Giovanni Allegretti,<br />
Michelangelo Secchi</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> TECNICHE PER L&#8217;ELABORAZIONE PARTECIPATA</li>
</ul>
<p>DI SCENARI E PROGETTI STRUTTURATI (EASW<br />
E PCM-GOPP) &#8211; Walter Sancassiani</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> INTRODUZIONE ALL&#8217;OPEN SPACE TECHNOLOGY</li>
</ul>
<p>Gerardo de Luzenberger<br />
<em>ore 10.00 &#8211; 13.00</em> <strong>PRESENTAZIONE ESPERIENZE PARTECIPATIVE</strong><br />
Presentazione &#8220;Biennale Democrazia&#8221;<br />
a cura di Angela La Rotella e Luigi Bobbio</p>
<p><em>ore 10.00 &#8211; 13.00</em> <strong>Partecipazione al feminile</strong><br />
un approccio di genere alla costruzione e valutazione<br />
delle politiche pubbliche<br />
Coordina: Simona Arletti &#8211; Ass. Decentramento e Pari<br />
Opportunità Comune di Modena<br />
Intervengono: Palma Costi &#8211; Ass. Pari Opportunità Provincia<br />
di Modena, Tindara Addabbo, Marina Piazza,<br />
Chiara Sebastiani, Chiara Caselgrandi, Caterina Liotti</p>
<p><em>ore 10.00 &#8211; 13.00</em> <strong>Gruppo di Lavoro COORDINAMENTO<br />
NAZIONALE AGENDE 21</strong> &#8220;Strumenti di democrazia<br />
partecipativa per lo sviluppo sostenibile&#8221;<br />
Coordina: Francesco R. Frieri &#8211; Ass. Bilancio e Partecipazione<br />
Comune di Modena<br />
Intervengono: Eriuccio Nora &#8211; Provincia di Modena<br />
Roberto Montagnani, Susanna Ferrari<br />
Comune di Reggio Emilia<br />
(presso La Tenda &#8211; Viale Molza angolo Viale Monte Kosica)</p>
<h3>Pausa pranzo</h3>
<p><em>ore 14.30 &#8211; 17.30</em> <strong>WORKSHOP FORMATIVI</strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li> LA PROGETTAZIONE PARTECIPATA (ascolto attivo</li>
</ul>
<p>e metodo del consensus building)<br />
Marianella Sclavi, Susan Podziba</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> II BILANCIO SOCIALE (trasparenza e partecipazione)</li>
</ul>
<p>Tarcisio Tarquini</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> INTRODUZIONE ALL&#8217;ELECTRONIC TOWN MEETING</li>
</ul>
<p>a cura di Avventura Urbana<br />
<em>ore 14.30 &#8211; 18.00</em> <strong>PRESENTAZIONE ESPERIENZE<br />
PARTECIPATIVE<br />
</strong></p>
<p><em>ore 15.00 &#8211; 18.00</em> <strong>PROGETTO DELLA CITTA&#8217;, POLITICHE E FORME DI PARTECIPAZIONE: ESPERIENZE, INTERROGATIVI E ORIZZONTI EVOLUTIVI<br />
</strong>Coordina: Vando Borghi<br />
Intervengono: Cristina Bianchetti, Andrea Acciarini,<br />
Chiara Sebastiani, Lavinia Bifulco<br />
(presso sede Arci)<br />
<em>ore 15.00 &#8211; 18.00</em> <strong>PARTECIPAZIONE E ORGANIZZAZIONI<br />
COMPLESSE </strong>- in collaborazione con ANDIGEL<br />
(Associazione Nazionale Direttori Generali Enti Locali)<br />
Intervengono: Giovanni Valotti, Oriano Giovannelli,<br />
Michele Bertola, Giuseppe Grossi<br />
ore 18.00 &#8211; 20.30 CITTADINANZA E PARTECIPAZIONE<br />
I migranti quali soggetti attivi nella vita pubblica<br />
Coordina: Francesca Maletti &#8211; Ass. Politiche Sociali Comune<br />
di Modena<br />
Intervengono: Ali Adel Jabbar, Samia Kouider<br />
(presso la Tenda)</p>
<h3>ore 20.30 Buffet e concerto con Zambramora<br />
e FontonFrom</h3>
<h2>GIOVEDI&#8217; 22 GENNAIO</h2>
<p><img src="http://www.comune.modena.it/partecipa/web/il-programma/convegno-partecipativo/image_large" alt="Convegno Partecipativo" width="632" height="417" /></p>
<h2>VENERDI&#8217; 23 GENNAIO</h2>
<h3>Seminario &#8211; In collaborazione con la Regione Emilia Romagna</h3>
<p><strong>VERSO UN&#8217;INTEGRAZIONE DELLE ESPERIENZE, METODI E STRUMENTI PARTECIPATIVI</strong></p>
<p><em>ore 9.30 &#8211; 13.30</em></p>
<p>Baluardo della Cittadella</p>
<p>Saluto introduttivo:<br />
Francesco R. Frieri &#8211; Assessore al Bilancio<br />
e alla Partecipazione Comune di Modena<br />
Contributo:<br />
Gino Mazzoli, Studio Praxis<br />
&#8220;Gli scenari sociali, economici e istituzionali<br />
e l&#8217;opzione partecipativa in Emilia-Romagna&#8221;</p>
<p>Tavola rotonda: Regioni, Enti Locali e Associazioni a confronto<br />
Coordina: Paolo Tamburini &#8211; Resp. Servizio Comunicazione<br />
ed educazione alla sostenibilità Regione Emilia-Romagna<br />
Luigi Nieri &#8211; Assessore al Bilancio Regione Lazio<br />
Francesco Bicciato &#8211; vice Presidente coordinamento<br />
Agenda 21 Italia, Assessore Comune di Padova<br />
Guglielmo Minervini &#8211; Assessore alla trasparenza<br />
e Cittadinanza Attiva Regione Puglia<br />
Stefano Vaccari &#8211; Assessore al Bilancio Provincia di Modena<br />
Antonio Gioiellieri &#8211; ANCI Emilia-Romagna<br />
Agostino Fragai &#8211; Assessore alle riforme istituzionali<br />
Regione Toscana</p>
<p>Intervento:<br />
On.le Bruno Solaroli &#8211; Capo di Gabinetto della<br />
Presidenza della Giunta Regionale Emilia-Romagna</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Comune Udine sperimenta il Bilancio Partecipativo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/12/05/il-comune-udine-sperimenta-il-bilancio-partecipativo/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 22:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[link recensiti]]></category>
		<category><![CDATA[udine]]></category>

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		<description><![CDATA[bilancio partecipativo udine
di Paolo Michelotto
il comune di Udine sta sperimentando un progetto pilota di Bilancio Partecipativo. Si inizia con la progettazione partecipata di 3 piccole zone di un&#8217;area sportiva impegnando la cifra di 100.000 euro. E poi in base ai risultati si passerà nei prossimi anni all&#8217;intera città. Questo progetto si basa su un percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_442" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/bpudine.png"><img class="size-medium wp-image-442" title="bpudine" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/bpudine-300x69.png" alt="bpudine" width="300" height="69" /></a><p class="wp-caption-text">bilancio partecipativo udine</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>il comune di Udine sta sperimentando un progetto pilota di Bilancio Partecipativo. Si inizia con la progettazione partecipata di 3 piccole zone di un&#8217;area sportiva impegnando la cifra di 100.000 euro. E poi in base ai risultati si passerà nei prossimi anni all&#8217;intera città. Questo progetto si basa su un percorso attuato dal basso che nel  2007 aveva progettato come portare il Bilancio Partecipativo nella città. Il nuovo sindaco durante la campagna elettorale aveva promesso l&#8217;attuazione del BP ed ora inizia. Interessante perchè la consigliera con delega alla partecipazione oggi, era colei che aveva coordinato il progetto del 2007. Possono partecipare e votare i maggiori di 12 anni e i residenti, anche stranieri.</p>
<p>Maggiori dettagli sul sito del comune di Udine:</p>
<p><a href="http://www.comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/comune/bilancio_partecipativo/index.html">Sito comune udine</a></p>
<p>Sono già stati realizzati alcuni incontri con buon riscontro, e altri si effettuano proprio in questi giorni.</p>
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		<title>Grottammare un esempio italiano di successo di democrazia partecipativa</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 16:02:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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di Paolo Michelotto
in questi giorni si è svolto a Grottammare il ciclo del bilancio partecipativo &#8220;Decido Anch&#8217;io&#8221;. Per la cittadina adriatica di 15.000 abitanti in provincia di Ascoli Piceno, questo processo è una consuetudine. L&#8217;amministrazione ogni anno dal 1993 coinvolge i cittadini, prima in maniera sperimentale, poi un po&#8217; alla volta in maniera sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_433" class="wp-caption alignleft" style="width: 216px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/grottammare-2008-decido-anchio.jpg"><img class="size-medium wp-image-433" title="decido anch'io" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/12/grottammare-2008-decido-anchio-206x300.jpg" alt="decido anch'io" width="206" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">decido anch&#39;io</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>in questi giorni si è svolto a Grottammare il ciclo del bilancio partecipativo &#8220;Decido Anch&#8217;io&#8221;. Per la cittadina adriatica di 15.000 abitanti in provincia di Ascoli Piceno, questo processo è una consuetudine. L&#8217;amministrazione ogni anno dal 1993 coinvolge i cittadini, prima in maniera sperimentale, poi un po&#8217; alla volta in maniera sempre più strutturata. Poi nell&#8217;ultimo decennio con lo studio del modello quasi coetaneo del Bilancio Partecipativo di Porto Alegre (nato nel 1989-90), si sono aggiunti metodi sofisticati di gestione del Bilancio comunale fino a farlo divenire partecipativo. Anche il Piano Regolatore Comunale è stato realizzato con il contributo dei cittadini. Qui il sito del comune di Grottammare dedicato alla Partecipazione.</p>
<p><a href="http://www.comune.grottammare.ap.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=388">http://www.comune.grottammare.ap.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=388</a></p>
<p>Di seguito la spiegazione del processo partecipativo attuato a Grottammare, tratto direttamente dal sito del comune.</p>
<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">La Democrazia partecipativa nel Comune di Grottammare</span></strong></p>
<p align="justify"><em>Genesi</em></p>
<p align="justify">Le pratiche partecipative che sono state attuate nel Comune di Grottammare risalgono ai primi anni  &#8216;90  con la vittoria alle elezioni Amministrative di una lista chiamata &#8220;Solidarietà  e Partecipazione&#8221; in una cornice politica, nazionale e locale, tutt&#8217;altro che agevole. Tangentopoli aveva, di fatto, sgretolato il principale partito di riferimento del dopoguerra e una sistema elettorale fortemente maggioritario imponeva una dinamica centripeta  nella ricerca del consenso verso un centro che risultava fortemente destrutturato;  il disorientamento e la delusione dei cittadini verso una classe dirigente corrotta si riversava inevitabilmente nei confronti degli enti locali in quanto fronte più vicino e diretto della macchina statale.<span id="more-432"></span></p>
<p align="justify">Grottammare non solo non sfugge da questo senso di risentimento generale verso un periodo che in molti considerano la fine della I Repubblica, ma aggiunge proprie specificità che non fanno che aggravare ed aumentare il malcontento del tessuto sociale dell&#8217;epoca; dal dopoguerra fino a quel momento il dominio incontrastato di amministrazioni di centro mai avevano favorito forme di decentramento o partecipazione popolare avallando una previsione di sviluppo territoriale assolutamente sovradimensionato, lento e prevedibile. Inoltre, nei primi anni &#8216;90,  problemi all&#8217;interno della maggioranza non avevano permesso uno sviluppo lineare ed armonioso del territorio,  arrivando ben presto al commissariamento dell&#8217;amministrazione giunto a causa di dimissioni anticipate da parte del Sindaco.</p>
<p align="justify">È dunque in questo stato di cose prende vita a Grottammare un movimento chiamato Solidarietà e Partecipazione formato da persone provenienti dalla società civile (senza esperienza politica o amministrativa), come dai partiti tradizionali (Rifondazione Comunista, Verdi&#8230;) nonché da diverse realtà associative del luogo; movimento che si radica sempre più nel territorio e che individua nella partecipazione popolare uno dei suoi capisaldi facendo le prove generali sul proprio programma elettorale realizzato attraverso il coinvolgimento di un numero elevatissimo di cittadini ed elettori.</p>
<p align="justify">Si arriva, dunque, alle elezioni amministrative del 1993 in un forte stato di crisi a livello locale inserito all&#8217;interno di un quadro completamente  rivoluzionato del panorama politico nazionale; in questo contesto una sinistra divisa non riesce ad avere la meglio su una destra che, anche se di poco, vince la competizione elettorale e va alla guida del paese.</p>
<p align="justify">Basterà un anno ad evidenziare la fragilità della nuova maggioranza; nel 1994 si tornerà, infatti, alle elezioni.</p>
<p align="justify">Questa volta Solidarietà e Partecipazione e le forze del centro &#8211; sinistra troveranno un accordo programmatico che li porterà a vincere le elezioni. Questo momento rappresenta la consacrazione per il movimento, che risulterà il più votato, nonché l&#8217; &#8220;anno zero&#8221; del laboratorio partecipativo tutt&#8217;ora in essere nel comune dell&#8217;ascolano.  In altri termini quello che era stato auspicato, promesso e ventilato in campagna elettorale in tema di partecipazione popolare doveva farsi adesso vera e propria azione di governo.</p>
<p align="justify">Non si può non precisare che parlare di partecipazione politica all&#8217;inizio degli anni &#8216;90 non risultava facile come oggi; Porto Alegre in questo senso era molto più lontana, nessun Social Forum mondiale aveva portato a galla questa esperienza e soprattutto nessun caso del genere in Italia che potesse fungere da punto di riferimento. Tuttavia la neo-amministrazione non si impaurì e cominciò a convocare le Assemblee cittadine prima della redazione del Bilancio di previsione annuale proprio per ricevere non solo una maggiore legittimazione, ma anche una funzionale conoscenza delle esigenze e delle problematiche della cittadina.</p>
<p align="justify">Le successive conferme elettorali (1998 e 2003) evidenziano che questo tipo di approccio nella gestione del territorio è stato a dir poco vincente e un analisi più approfondita del trend elettorale ne evidenzia anche la misura; se, infatti, incrociamo i dati delle elezioni amministrative con quelle dei risultati delle politiche scopriamo che a livello nazionale la popolazione grottammarese è di centro destra  mentre alle amministrative riversa il proprio consenso verso una lista spiccatamente di sinistra. Questo ordine di considerazioni sul trend elettorale non è fatto per mero marketing &#8211; politico, ma per evidenziare che la cittadinanza ha individuato nell&#8217;attuale amministrazione un qualcosa da voler difendere al di là della &#8220;casacca&#8221; politica indossata dal corpo amministrativo; gli istituti di partecipazione popolare possono rappresentare a pieno titolo questo surplus qualitativo.</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><em>Aspetti strutturali</em></p>
<p align="justify">Sin da subito il processo partecipativo si è poggiato su due strumenti portanti che hanno lo hanno sorretto costantemente anche se, nel corso dei dieci anni di sperimentazione, hanno assunto consistenza e funzioni leggermente diverse; in altri termini i cittadini hanno privilegiato a volte uno strumento a volte un altro per intervenire più efficacemente nell&#8217;operato amministrativo. Questo è stato possibile grazie anche all&#8217;enorme flessibilità del processo, dovuta ad una scarsa formalizzazione, che ha permesso di non ingabbiare il procedimento all&#8217;interno di regole statutarie o regolamenti interni.</p>
<p align="justify">Tuttavia è possibile tracciare a grandi linee il funzionamento dei due principali istituti partecipativi.</p>
<p align="justify"><strong><em>Assemblee di Quartiere</em></strong></p>
<p align="justify">Esse si configurano come vere e proprie arene all&#8217;interno delle quali i singoli cittadini esprimono segnalazioni, interventi, discutono il bilancio, fanno proposte, individuano i problemi e ne trovano le soluzioni. Il tutto è regolarmente  verbalizzato e portato in Giunta.</p>
<p align="justify">Sono convocate prima della redazione del Bilancio di previsione annuale, una in ognuno dei sei quartieri per due cicli (totale 12 Assemblee), e hanno lo scopo di arrivare ad un approvazione condivisa e generalizzata di questo documento contabile così importante per la comunità di riferimento. Esse regalano al processo partecipativo la dimensione della collettività e del dibattito pubblico, caratteristica determinante proprio perché è solo all&#8217;interno di esso che l&#8217;interesse privatistico soccombe alla dimensione collettiva; è solo attraverso il confronto e la discussione   tra i cittadini che un problema individuale può diventare una battaglia comune. Inoltre la trasparenza garantita dal momento Assembleare è il miglior anticorpo a eventuali processi corruttivi o collusivi tra interessi economici e corpo Amministrativo.</p>
<p align="justify"><strong><em>Comitati di Quartiere</em></strong></p>
<p align="justify">Se le Assemblee rappresentano la dimensione collettiva della partecipazione popolare, i Comitati rappresentano quella permanente; ossia essi permettono di non relegare il processo a singoli ed isolati incontri tra cittadini e amministratori. Infatti hanno il compito di seguire lo stato di attuazione delle richieste fatte dai cittadini ed, eventualmente, riferire; sono portatori di nuove richieste, preparano il dibattito Assembleare, possono richiedere Assemblee tematiche e allo stesso tempo sollecitare l&#8217;apparato amministrativo su questioni delicate. Inoltre avvisano i cittadini su eventuali questioni da discutere, concordano date e modalità dello svolgimento delle Assemblee con il Comune e, non da ultimo, svolgono un ruolo informativo per la collettività.</p>
<p align="justify">In altri termini dei veri e propri corpi intermedi che si pongono come strumenti in mano alla cittadinanza per raggiungere più agevolmente l&#8217;apparato amministrativo e viceversa. Il tutto senza pretese di rappresentanza né in seno alla base popolare da parte della Giunta né dei cittadini nei confronti dell&#8217;amministrazione. Sono altresì facilitatori e garanti del processo in grado di mantenere costante e viva la partecipazione popolare.</p>
<p align="justify"><em>Come funziona il processo partecipativo</em></p>
<p align="justify">Come è stato precedentemente accennato, il carattere perennemente evolutivo del percorso partecipativo non consente di tracciare un modello standard e  fotografare il processo in uno dei sui diversi stati non permetterebbe una visione adeguata del processo in questione; tuttavia è possibile descrivere il punto di arrivo della sperimentazione.</p>
<p align="justify">Dal 2003 Il processo partecipativo finalizzato all&#8217;approvazione del Bilancio, ma non solo, si compone di due momenti fondamentali: <em>Gli &#8220;Amministratori ascoltano i Cittadini&#8221;</em>, che inizierà a ottobre, e &#8220;<em>Decido anch&#8217;io&#8221;. </em> Nella prima fase la Giunta raccoglie tutte le richieste d&#8217;intervento fatte dai cittadini impegnandosi, prima dell&#8217;inizio della seconda fase, a razionalizzarle e a sistematizzarle in tre settori distinti:</p>
<p align="justify"><strong>Segnalazioni</strong></p>
<p align="justify">sono quegli interventi che riguardano l&#8217;ordinaria amministrazione e sulla quale non c&#8217;è un grosso potere decisionale da porre in essere; sono, in altri termini, interventi di piccola entità (ma non per questo meno importanti)  che l&#8217;amministrazione non ha realizzato perché momentaneamente impossibilitata o semplicemente perché non né era al corrente. Una volta raccolte tutte le segnalazioni di tutti i quartieri, vengono accorpate e girate automaticamente agli uffici di competenza (vigilanza, manutenzione, ecc.)</p>
<p align="justify"><strong>Interventi di quartiere</strong></p>
<p align="justify">riguardano quegli interventi sulla quale il potere decisionale è decisivo e la realizzazione di una richiesta può escluderne un&#8217;altra; sono usualmente opere di che prevedono una spesa, usualmente di media importanza,  da parte del Comune e che per questo sono decise dalla base popolare. Anche queste vengono riportate in apposite schede che saranno consegnate all&#8217;interno del secondo ciclo Assembleare e sulla quale i cittadini potranno materialmente esprimere la propria preferenza. La Giunta si impegna a realizzare quella più richiesta all&#8217;interno di ogni Quartiere.</p>
<p align="justify"><strong>Interventi cittadini</strong></p>
<p align="justify">Sono quelle richieste che riguardano tutta la città e non solo il quartiere di riferimento. Essi sono normalmente  &#8220;macro-interventi&#8221;  strutturali che impegnano il Bilancio Comunale in maniera piuttosto importante. Anche in questo caso le richieste vengono isolate e portate su delle schede dove i cittadini andranno ad esprimere la propria preferenza; chiaramente in questo caso la Giunta non si impegna a realizzare l&#8217;intervento entro l&#8217;anno (sarebbe demagogico farlo!) ma a prendere a titolo di sondaggio questo strumento per uno sviluppo condiviso dalla comunità di Grottammare.</p>
<p align="justify">La seconda fase, <em>Decido anch&#8217;io</em>, è quella che si svolge in autunno inoltrato e che vede il Cittadino ancora più protagonista, in quanto:</p>
<ol>
<li>
<p align="justify">Il 	Sindaco rende conto delle risposte degli uffici tecnici a riguardo 	delle <em>segnalazioni</em> espresse nell&#8217;Assemblea precedente</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Esprimono 	la preferenza sugli interventi di quartiere, l&#8217;intervento più 	richiesto sarà realizzato entro l&#8217;anno.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Esprimono 	la preferenza sugli interventi cittadini.</p>
</li>
</ol>
<p align="justify"><em>Analisi dei risultati</em></p>
<p align="justify">Spostando lo spettro di analisi da un livello descrittivo ad uno più marcatamente analitico &#8211; qualitativo è possibile effettuare una serie di considerazioni assolutamente importanti per una visione più completa della sperimentazione in questione. Attraverso un lavoro di ricerca che ha ricostruito 124 processi decisionali effettuati nei dieci anni di sperimentazione, diverse sono state le conclusioni e gli spunti su cui riflettere.</p>
<p align="justify">Innanzitutto analizzando le diverse richieste d&#8217;intervento si è potuto evidenziare come, specialmente nel momento iniziale, la maggior parte di esse provenivano soprattutto da due quartieri; essi in altri termini quasi monopolizzavano l&#8217;attenzione dell&#8217;amministrazione a scapito degli altri quartieri. Solo un approccio socio-cultarale ha potuto svelare il perché di questa apparente anomalia. Le due zone in questione erano, infatti, quelle più a sud della città ed erano figlie di una pianificazione territoriale assolutamente screiterata e affatto razionale; Ischia II e Ischia I (questi i loro nomi), agli inizi degli anni &#8216;90, si configuravano come veri e propri quartieri dormitorio con un tasso di immigrazione elevatissimo e nessuna politica sociale, culturale o spazi aggregativi che potessero ammortizzare e contrastare l&#8217;incremento  demografico di queste zone.</p>
<p align="justify">Le prime Assemblee furono dunque prese letteralmente d&#8217;assalto da questi quartieri che chiedevano all&#8217;amministrazione più attenzione e opere di sostegno alle fasce più deboli della società. In altri termini la partecipazione popolare ha permesso di azionare meccanismi di inclusione sociale determinanti per uno sviluppo equilibrato ed equo del territorio. Oggi, infatti, questi quartieri sono splendide realtà che non hanno nulla da invidiare a realtà più centrali o storicamente più strutturate. Se consideriamo che anche la formazione di Comitati di Quartiere in queste zone è stata più rapida e autonoma vediamo come la partecipazione si è posta proprio come strumento perequativo del tessuto sociale grottammarese.</p>
<p align="justify">Altro ordine di considerazione si può effettuare se consideriamo la portata delle richieste emerse nelle pubbliche Assemblee; se le classifichiamo convenzionalmente in zonali (quando riguardano il solo quartiere che le richiede), interzonali (riguardano più quartieri) e cittadini (riguardano l&#8217;intera città) possiamo vedere che un analisi sincronica evidenzia una forte predominanza di richieste del primo tipo; tuttavia incrociando a questa variabile una dimensione cronologica, si evidenzia come con il passare del tempo la percentuale delle richieste di carattere generale raddoppi con il passare del tempo. Segno tangibile che oltre a dinamiche inclusive, questo processo mette in moto meccanismi di educazione popolare affatto trascurabili e per certi versi determinanti per la riuscita del processo. Avere una popolazione che ragiona in maniera globale abbandonando logiche particolaristiche e individuali significa spostare la qualità della partecipazione su un gradino decisamente più alto.</p>
<p align="justify">Altri risultati degni di nota sono il grado di realizzazione degli interventi richiesti e l&#8217;impegno economico delle diverse richieste; la prima variabile da la misura dell&#8217;importanza degli istituti partecipativi in questione non tanto per la base popolare, quanto per l&#8217;amministrazione stessa; in altri termini l&#8217;analisi evidenzia che il 90 % degli interventi richiesti hanno trovato una effettiva realizzazione. Questa percentuale così elevata va a legittimare il processo ponendo la partecipazione  come vero e proprio modus operandi del corpo amministrativo e non tanto ricompensa per il consenso elettorale.</p>
<p align="justify">Ragionare sull&#8217;impegno economico delle richieste significa altresì sfatare un luogo comune affatto sopito da chi non conosce da vicino il processo; infatti l&#8217;obiezione di parecchi amministratori secondo la quale non ci sarebbero i soldi nelle casse comunali per assecondare i cittadini in tutte le loro richieste appare confutata dall&#8217;analisi dei dati: oltre il 60 % delle richieste sono a basso costo (nessuna spesa o talmente bassa da non rappresentare un problema per le casse comunali), in 23 % hanno un costo intermedio e solo il 9 % degli interventi richiesti è ad alto costo (investimenti caratterizzanti e che pesano fortemente sul bilancio). Il 2003 ha dimostrato per l&#8217;ennesima volta che il cittadino non può essere considerato come un bambino capriccioso che scegli sempre il giocattolo più costoso; nelle sei Assemblee di Decido Anch&#8217;io solo un quartiere ha scelto l&#8217;intervento più oneroso.</p>
<p align="justify"><em>Non solo bilancio</em></p>
<p align="justify">Come precedentemente accennato, parlare di partecipazione popolare in un ottica esclusivamente bilancistica risulta fortemente riduttivo oltre che fuorviante. Una consapevole riflessione su queste dinamiche di inclusione non può, infatti, non tenere conto di altre arene ugualmente significative e determinanti dell&#8217;azione amministrativa. Rendere la partecipazione popolare più efficace significa inevitabilmente passare per meccanismi partecipativi applicati anche ad altri settori strategicamente determinanti per il governo di un territorio.</p>
<p align="justify"><strong>Piano Regolatore Generale</strong></p>
<p align="justify">Se pur efficace e significativa l&#8217;esperienza partecipativa in tema di Bilancio, essa non risulta esaustiva al fine di illustrare i meccanismi partecipativi in essere nella realtà di Grottammare. Percorso altrettanto significativo è quello relativo al Paino Regolatore Generale.</p>
<p align="justify">Quando il movimento Solidarietà e Partecipazione si fece vera e propria azione di governo ereditò una Piano Regolatore vecchio di oltre 20 anni e che presagiva uno sviluppo spropositato oltre che disordinato e privo di verde o spazi aggregativi; quando nel 1997 la nuova amministrazione decise di rimettere mano al documento di pianificazione territoriale, decise di farlo seguendo quel percorso partecipativo che aveva caratterizzato il suo operato ormai da diversi anni.</p>
<p align="justify">Decine di Assemblee tematiche, una forte azione dei Comitati di Quartiere e l&#8217;istituzione di un Ufficio di Piano in cui le persone potevano vedere l&#8217;evolvere dei lavori esprimendo la propria idea di sviluppo, permisero di arrivare ancora una volta ad un&#8217;approvazione condivisa e generalizzata di questo documento così importante. La scommessa in questo caso, come per il Bilancio, fu quella di far intervenire in maniera effettiva i cittadini su percorsi per troppo tempo relegati agli &#8220;addetti ai lavori&#8221;; attraverso una costante e capillare opera di semplificazione fatta quartiere per quartiere si è potuto dimostrare che non solo non esistono argomenti in cui la cittadinanza non può essere coinvolta, ma anche che la trasparenza è garanzia essenziale per scongiurare dinamiche di collusione tra potere politico ed economico sul terreno del consenso.</p>
<p align="justify">Ragionamenti del tipo &#8220;&#8230;dammi la possibilità di fabbricare in questa parte di territorio e io ti aiuto alle elezioni&#8230;&#8221; si sono sgretolati davanti all&#8217;interesse pubblico. I risultati mostrano in tutta la sua interezza la veridicità di quanto appena esposto: 1 000 000 di metri cubi in termini di area edificabile sono stati tagliati su un territorio di 14 km quadrati.</p>
<p align="justify">Inoltre questa esperienza si è rivelata utile anche per confutare l&#8217;ennesimo luogo comune che vede nella partecipazione popolare un ostacolo al raggiungimento di determinati obiettivi in quanto allungherebbe eccessivamente i tempi del confronto; l&#8217;esperienza di Grottammare in questo campo dimostra che non è stato così, in poco più di dodici mesi si è riusciti a modificare un Piano Regolatore che non veniva toccato da oltre venti anni. Questo è stato possibile perché la stessa maggioranza ha ricevuto una forte legittimazione popolare a riguardo trovando il coraggio di assumere una decisione così radicale senza correre il rischio di perdere il consenso della collettività che ha espresso una chiara indicazione a riguardo.</p>
<p align="justify">Dunque, ai tradizionali strumenti partecipativi in mano alla popolazione per la redazione del Bilancio se ne unito un altro appositamente creato per favorire una partecipazione più consapevole ed effettiva. Più nello specifico da un punto di vista metodologico il processo si è svolto avvalendosi di queste diverse arene partecipative:</p>
<p align="justify">-<strong>Due cicli assembleari di quartiere</strong>: una volta effettuate le riunioni necessarie per approvare il Bilancio appariva chiaro che per risolvere i diversi problemi espressi dai cittadini bisognava mettere mano al Piano Regolatore. I due cicli Assembleari che seguirono furono strumentali a dare una visione d&#8217;insieme alla portata del problema. Il primo è stato utile a raccogliere elementi, suggerimenti, previsioni, segnalazioni riguardanti l&#8217;idea di sviluppo territoriale che la cittadina aveva della propria comunità. La seconda tornata di incontri ha invece permesso di illustrare ai cittadini la sintesi del progetto in essere e intercettare nuovi spunti di dibattito. Anche in questo caso la forza di questi cicli assembleari risiede nella dimensione collettiva e nella discussione cittadina sulla cosa pubblica.</p>
<p align="justify">-<strong>Assemblea settimanale</strong>: questo strumento ha permesso ai cittadini di seguire la formazione del Piano in  tutte le sue tappe evolutive agevolando quel processo di sintesi determinante per avere una visione condivisa oltre che generale del processo in questione.</p>
<p align="justify">-<strong>Ufficio del Piano Regolatore Generale</strong>: questo ha rappresentato un nuovo strumento partecipativo ed era un vero e proprio luogo fisico, aperto ogni pomeriggio, all&#8217;interno del quale i cittadini potevano intervenire per prendere visione dell&#8217;evoluzione del progetto ma anche per esprimere proprie osservazioni o particolari preferenze. Il tutto è stato realizzato alla presenza di tecnici che avevano il compito di facilitare il processo ai cittadini che avevano comprensibili difficoltà nell&#8217;interpretazione del documento</p>
<p align="justify">-<strong>Comitati di Quartieri</strong>: hanno svolto in modo ancora più significativo il loro ruolo di facilitatori e promotori del processo; essi, hanno in altri termini coinvolto i cittadini permettendogli di arrivare preparati ai momenti assembleari illustrando in maniera semplificata il progetto di Piano Regolatore in itinere. Hanno anche in questo caso richiesto assemblee e &#8220;lubrificato&#8221; l&#8217;interazione delle diverse arene partecipative.</p>
<p align="justify"><strong>Accordo di programma</strong></p>
<p align="justify">Non da ultimo recentemente si sono svolte Assemblee partecipatissime per effettuare un opera di riqualificazione di una zona del paese. Questo intervento prevedeva l&#8217;intervento di un privato e quindi l&#8217;amministrazione si è trovata nelle condizioni di  dover contrattare con esso per arrivare porre in essere l&#8217;opera; è proprio in questa fase che la partecipazione popolare ha assunto toni decisivi in quanto ha dato al Sindaco un vero e proprio mandato al quale esso si è dovuto attenere proprio perché espressione della volontà cittadina.</p>
<p align="justify">Riqualificazione e valorizzazione di una zona di verde, parcheggi pubblici, alloggi da destinare ai meno abbienti e altri risultati emersi in sede Assembleare sono stati ottenuti proprio perché a quel punto il rappresentante dell&#8217;amministrazione non ha potuto distanziarsi dalle linee guida espresse dai cittadini e il privato non è riuscito effettuare eventuali e ipotetiche  azioni speculative proprio perché l&#8217;argomento era diventato di dominio pubblico.</p>
<p align="justify">Un&#8217;Assemblea preliminare, le tradizionali Assemblee di quartiere e un  ulteriore incontro con la cittadinanza hanno in certo senso blindato la volontà cittadina permettendo di raggiungere agevolmente i risultati espressi dalla popolazione. Da una parte il Sindaco non ha né potuto (i cittadini avrebbero fatto valere le loro ragioni nelle successive Assemblee) né voluto scostarsi da quella che è stata una chiara volontà della cittadinanza; dall&#8217;altra il privato non ha avuto la forza contrattuale e morale di opporsi ad una legittimazione così radicata all&#8217;interno del tessuto sociale del paese.</p>
<p align="justify">Dunque bilancio, Piano Regolatore Generale, progettazione di singoli interventi, accordi di programma, contratti di quartiere e via dicendo si configurano come arene all&#8217;interno della quale la partecipazione assume connotati decisivi in quanto si passa da dinamiche di mera consultazione a meccanismi di effettiva co-decisione sulla cosa pubblica.</p>
<p align="justify"><em>Non esportabilità dei modelli partecipativi</em></p>
<p align="justify">Sebbene la stessa Grottammare è stata considerata da più parti come la &#8220;Porto  Alegre&#8221; italiana è bene fare una serie di riflessioni sul carattere esclusivamente evocativo del paragone in questione.</p>
<p align="justify">La città brasiliana è una metropoli di oltre un milione di abitanti e risulta chiaro che strutture e procedimenti partecipativi non possono essere paragonati a quelli della cittadina dell&#8217;Adriatico che raggiunge a malapena 15 000 abitanti; questi processi di inclusione sociale vanno governati all&#8217;interno di ogni singola specificità adattando il modello alla realtà di riferimento che di volta in volta sperimenta questo processo.</p>
<p align="justify">Non esistono insomma modelli univoci e applicabili ad ogni situazione, non esistono kit partecipativi così come non esistono procedimenti obbligatori.</p>
<p align="justify">Ogni comunità può adattare il proprio percorso alla rispettiva identità territoriale e socio &#8211; culturale del tessuto cittadino rimanendo fermo il passaggio della dimensione pubblica della partecipazione e del carattere di co-decisione, questo sì imprescindibile. Deve essere una partecipazione che si nutre di partecipazione facendo individuare ai cittadini stessi modalità e forme di coinvolgimento.</p>
<p align="right"><em>(Il materiale è tratto dal sito web del Comune di Grottammare (AP)) </em></p>
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		<title>Sulla via della partecipazione: San Giuliano Terme (PI) 27-11-08</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 20:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[sangiulianoterme 
di Paolo Michelotto
convegno sulla Partecipazione e sull&#8217;esperienza di Bilancio Partecipativo portato avanti dal comune di San Giuliano Terme (PI).
Ecco il programma completo e la locandina in formato pdf

Terme di san giuliano &#8211; dalle 9.30 fino alle 13.30
Programma:
Ore 9.30 Caffè di benvenuto
Ore 9,45 Inizio dei lavori
Intervengono: Paolo Panattoni, Sindaco di San Giuliano Terme
Il progetto &#8220;Bilanc-io&#8221;
Agostino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_414" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/sangiulianoterme081127piccolo.jpg"><img class="size-medium wp-image-414" title="sangiulianoterme " src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/sangiulianoterme081127piccolo-300x150.jpg" alt="sangiulianoterme " width="300" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">sangiulianoterme </p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>convegno sulla Partecipazione e sull&#8217;esperienza di Bilancio Partecipativo portato avanti dal comune di San Giuliano Terme (PI).</p>
<p>Ecco il programma completo e <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/sangiulianoterme081127.pdf">la locandina in formato pdf<br />
</a></p>
<p>Terme di san giuliano &#8211; dalle 9.30 fino alle 13.30</p>
<p>Programma:</p>
<p>Ore 9.30 Caffè di benvenuto<br />
Ore 9,45 Inizio dei lavori<br />
Intervengono: Paolo Panattoni, Sindaco di San Giuliano Terme<br />
Il progetto &#8220;Bilanc-io&#8221;<br />
Agostino Fragai, Assessore alla Partecipazione Regione Toscana<br />
Lo stato di attuazione della Legge regionale sulla Partecipazione<span id="more-412"></span><br />
Angelo M. Cirasino, Rete del Nuovo Municipio<br />
La partecipazione e il ruolo del Nuovo Municipio<br />
Anna Villa, Sbilanciamoci!<br />
Il Quars: un nuovo sviluppo fondato sulla sostenibilità, la qualità, l&#8217;equità, la solidarietà e la pace<br />
Giancarlo Bedini<br />
Il Bilancio sociale 2007 del Comune di San Giuliano Terme<br />
Coordina:<br />
Paolo Cassola<br />
Responsabile Ufficio stampa Comune di San Giuliano Terme<br />
Ore 13,30<br />
Pranzo offerto dal Comune nei locali delle Terme<br />
Introduzione<br />
La Pubblica Amministrazione sta assumendo un nuovo ruolo di governance incentrato sulla<br />
collaborazione e il coinvolgimento attivo dei cittadini e degli altri soggetti operanti sul territorio,<br />
chiamati a co-progettare le politiche locali. In questo scenario si sta diffondendo l&#8217;uso di nuovi<br />
strumenti di rendicontazione sociale (bilancio sociale, ambientale e di genere) e di forme di<br />
democrazia diretta (bilancio partecipativo) sui quali, negli ultimi anni, il Comune di San Giuliano Terme<br />
ha cercato di dare un proprio contributo al loro sviluppo. Il Convegno è l&#8217;occasione per un confronto tra il<br />
percorso partecipativo intrapreso dal Comune di San Giuliano Terme, le potenzialità della nuova legge<br />
regionale sulla Partecipazione e l&#8217;esperienza di altri soggetti che operano a livello nazionale sui temi della<br />
partecipazione e di nuovi modelli di sviluppo locale. Al termine del convegno si svolgerà un dibattito sui temi della partecipazione.<br />
La Legge regionale sulla Partecipazione<br />
È stata promulgata il 27 dicembre 2007 ed è finalizzata alla promozione di forme e strumenti di partecipazione democratica volti alla elaborazione e alla formazione delle politiche regionali e<br />
locali. Tra i principali obiettivi: predisporre gli strumenti per garantire la partecipazione alle scelte politiche regionali; promuovere soluzioni condivise sulle politiche di gestione del territorio; fornire strumenti per<br />
realizzare buona amministrazione secondo imparzialità, trasparenza, equità; favorire l&#8217;iniziativa autonoma degli abitanti e dei soggetti sociali organizzati sia nei processi partecipativi che nella valorizzazione delle<br />
competenze diffuse nella comunità regionale; prevedere per gli enti locali sostegni e incentivi allo svolgimento di processi partecipativi per le loro politiche nonché la possibilità della gestione di processi partecipativi rilevanti per le politiche regionali da parte dei medesimi enti.<br />
La Rete del Nuovo Municipio<br />
È un&#8217;associazione senza fini di lucro costituita fra amministratori locali, esponenti del mondo associativo di base e ricercatori, tutti già attivi intorno alle tematiche della democrazia partecipativa e delle nuove forme<br />
di cittadinanza. L&#8217;idea è quella di collegare in una struttura operativa stabile le iniziative puntiformi già in atto sul territorio nazionale, per conferire loro una forte valenza propositiva ed anticipatrice del nuovo orizzonte strategico di sviluppo locale autosostenibile.<br />
Sbilanciamoci!<br />
È una campagna promossa da 45 organizzazioni della società per impegnarsi a favore di un&#8217;economia di giustizia e di un nuovo modello di sviluppo fondato sui diritti, l&#8217;ambiente, la pace, partendo dal presupposto che è necessario cambiare radicalmente la prospettiva delle politiche pubbliche rovesciando le priorità<br />
economiche e sociali, per rimettere al centro i diritti delle persone, di un mondo più solidale e la salvaguardia dell&#8217;ambiente anziché le esigenze dell&#8217;economia di mercato fondata su privilegi, sprechi, diseguaglianze. Nei suoi sei anni di attività, la campagna ha elaborato strumenti di ricerca, analisi critica e proposta che sono parte essenziale della sua attività di informazione, pressione politica e mobilitazione. Tra questi si segnala il rapporto &#8220;Come si vive in Italia?&#8221; sulla base dell&#8217;elaborazione del QUARS, l&#8217;indice costruito dalla Campagna per misurare la qualità dello sviluppo delle regioni italiane.<br />
Il convegno si svolgerà nel complesso termale Bagni di Pisa Largo Shelley, 18 &#8211; 56017 San Giuliano Teme (PI)<br />
I partecipanti al convegno possono usufruire dell&#8217;accesso libero al giardino centrale delle Terme con possibilità di parcheggio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rete del Nuovo Municipio: una associazione che diffonde la partecipazione in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 19:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[nuovo municipio 
di Paolo Michelotto
l&#8217;associazione Nuovo Municipio opera da alcuni anni come coordinamento tra molte associazioni, organizzazioni ed enti locali che attuano e promuovono la partecipazione a livello locale in Italia. Ci sono molte schede sulle pratiche di buon governo, sulle città che realizzano il Bilancio Partecipativo, i resoconti dei convegni sul tema democrazia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_401" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/nuovo-municipio.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-401" title="nuovo-municipio" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/nuovo-municipio-150x150.jpg" alt="nuovo municipio " width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">nuovo municipio </p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>l&#8217;associazione Nuovo Municipio opera da alcuni anni come coordinamento tra molte associazioni, organizzazioni ed enti locali che attuano e promuovono la partecipazione a livello locale in Italia. Ci sono molte schede sulle pratiche di buon governo, sulle città che realizzano il Bilancio Partecipativo, i resoconti dei convegni sul tema democrazia e partecipazione, gli avvenimenti e gli appuntamenti. E&#8217; molto focalizzata sul Bilancio Partecipativo e tutti gli strumenti che permettono la partecipazione dei cittadini. Molti link da cui partire per approfondimenti.</p>
<p>il suo sito è <a href="http://www.nuovomunicipio.org/index.htm">www.nuovomunicipio.org</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>bilancio partecipativo libro kit per iniziare</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/15/bilancio-partecipativo-libro-kit-per-iniziare/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 21:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[pb tollkit 2008
di Paolo Michelotto
ho letto il libro Partecipatory Budgeting in The UK: Tool Kit. E&#8217; un testo di 76 pagine in inglese, dove viene raccontato cos&#8217;è il Bilancio Partecipativo, dove viene applicato e come e soprattutto come implementarlo passo dopo passo in una citta europea.
Vengono descritti i benefici, i rischi e le sfide.
E&#8217; un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_307" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/pbtollkit-2008-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-307" title="pbtollkit-2008-1" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/pbtollkit-2008-1-211x300.jpg" alt="pb tollkit 2008" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">pb tollkit 2008</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>ho letto il libro Partecipatory Budgeting in The UK: Tool Kit. E&#8217; un testo di 76 pagine in inglese, dove viene raccontato cos&#8217;è il Bilancio Partecipativo, dove viene applicato e come e soprattutto come implementarlo passo dopo passo in una citta europea.</p>
<p>Vengono descritti i benefici, i rischi e le sfide.</p>
<p>E&#8217; un kit utilizzato davvero dal gruppo PBUnit per realizzare il Bilancio Partecipativo nelle città dove hanno ricevuto tale incarico. Interessante punto di partenza. Io l&#8217;ho letto con piacere e ho tratto molti spunti di riflessione.</p>
<p>Con schede utilizzate durante il processo reale.</p>
<p>Lo puoi scaricare qui</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=11" title="Version 1 downloaded 415 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Partecipatory Budgeting in The UK: Tool Kit Version 1" /></a></code></p>
<p>Questo il sito britannico dove lo si può trovare:</p>
<p><a href="http://www.participatorybudgeting.org.uk/">http://www.participatorybudgeting.org.uk/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>PartecipAzione un esperimento di rivista ancora attuale</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/10/partecipazione-un-esperimento-di-rivista-ancora-attuale/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 18:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[partecipazione n°1
di Paolo Michelotto
nel 2003 facevo parte del Gruppo Bilancio Partecipativo a Vicenza. Insieme realizzammo il numero 1 della rivista PartecipAzione. I contenuti furono scritti dai membri del gruppo oppure ricavati da internet e dedicammo molto tempo per realizzare una rivista che a me sembra ancora attuale e per questo motivo la ripresento su questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_257" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/partecipazioneuno.jpg"><img class="size-full wp-image-257" title="partecipazioneuno" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/partecipazioneuno.jpg" alt="partecipazioneuno" width="180" height="255" /></a><p class="wp-caption-text">partecipazione n°1</p></div>
<p>di Paolo Michelotto</p>
<p>nel 2003 facevo parte del Gruppo Bilancio Partecipativo a Vicenza. Insieme realizzammo il numero 1 della rivista PartecipAzione. I contenuti furono scritti dai membri del gruppo oppure ricavati da internet e dedicammo molto tempo per realizzare una rivista che a me sembra ancora attuale e per questo motivo la ripresento su questo sito. In fondo trovi il link per scaricarla. Gli articoli erano:</p>
<p><strong>Storia (e vantaggi) di una democrazia a cielo aperto</strong> di Victoria Curzon Price. Una tassazione molto bassa e un uso frequente dei referendum: sono questi i segreti dei successi economici e istituzionali della Svizzera<br />
<strong>L’esperienza di Grottammare</strong> di Guglielmo Verneau. La città marchigiana dove da dieci anni la partecipazione dei cittadini nell’amministrazione comunale è una realtà di successo.<br />
<strong>Bilancio Partecipativo:l’esperienza di Porto Alegre</strong> di Sandra Cangemi<br />
Quattordici anni fa a Porto Alegre, in Brasile, nasceva l’esperienza dell’Orcamento Partecipativo &#8211; il Bilancio<br />
Partecipativo. Ecco come funziona.<br />
<strong>Il Potere è di Tutti: l’esperienza dei C.O.S</strong>. di Angelo Neri. Nel luglio del 1944, Capitini, filosofo alla Normale di Pisa, membro non violento della Resistenza e futuro creatore del Movimento Nonviolento, ideò e animò un’interessante esperienza di partecipazione e di democrazia diretta che chiamò Centri di Orientamento Sociale (C.O.S).</p>
<p><strong><br />
La Crisi della Democrazia Rappresentativa</strong> di Paul Ginsborg. Quali sono le ragioni di questa grande malattia della democrazia rappresentativa? Trascrizione della conferenza all’European Social Forum di Firenze &#8211; Novembre 2002<br />
<strong>Domande frequenti sulla democrazia diretta</strong> di Jos Verhulst<br />
Tutte le domande che prima o poi ci facciamo su questo arogomento, con risposte chiare, ricche di fatti ed esempi.</p>
<p>La rivista completa la puoi scaricare qui sotto</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=10" title="Version 1 downloaded 500 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download PartecipAzione 1 Version 1" /></a></code></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Delegando Potere alla Gente</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/03/delegando-potere-alla-gente/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 16:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Paolo Michelotto &#8211; Ottimo libro per approfondire con l’aiuto dei protagonisti.

orcamento-participativo

Delegando potere alla gente &#8211; Il Bilancio Partecipativo di Porto Alegre di Marta Harnecker.
Questo libro, uno dei migliori a livello mondiale, scritto da una famosa sociologa cilena, fa parlare i protagonisti di 14 anni di realizzazione della democrazia diretta a Porto Alegre. Parlano con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="content">di Paolo Michelotto &#8211; Ottimo libro per approfondire con l’aiuto dei protagonisti.<br />
</span></p>
<div id="attachment_160" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/orcamento-participativo.gif"><img class="size-medium wp-image-160" title="orcamento-participativo" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/orcamento-participativo-300x299.gif" alt="orcamento-participativo" width="300" height="299" /></a><p class="wp-caption-text">orcamento-participativo</p></div>
<p><span class="content"><strong></strong></span></p>
<p><span class="content"><strong>Delegando potere alla gente &#8211; Il Bilancio Partecipativo di Porto Alegre</strong> di Marta Harnecker.<br />
Questo libro, uno dei migliori a livello mondiale, scritto da una famosa sociologa cilena, fa parlare i protagonisti di 14 anni di realizzazione della democrazia diretta a Porto Alegre. Parlano con linguaggio chiaro e diretto, ricco di aneddoti e di esempi, i sindaci, i collaboratori dell’amministrazione comunale, i consiglieri, i cittadini che hanno collaborato fin dall’inizio. Spiegano, stimolati dalle domande, come è nata l’idea, gli errori iniziali e gli insegnamenti, come funzionano le riunioni, quali sono le priorità, i risultati, gli aspetti da superare, le riflessioni. 96 pagine. E&#8217; stato realizzato in italiano nel 2003 dal Gruppo Bilancio Partecipativo di Vicenza ed è ancora attualissimo. Bella, piacevole e svelta la lettura. </span><span class="content">Serve per capire davvero l&#8217;origine, l&#8217;evoluzione, il funzionamento, il presente e il futuro del Bilancio Partecipativo. Con tantissimi aneddoti ed esempi. L&#8217;autrice ha intervistato una decina di persone di Porto Alegre (sindaci, delegati della popolazione, funzionari del comune) che hanno originato e portato avanti quest&#8217;esperienza fin dall&#8217;inizio.</span></p>
<p>Qui sotto puoi scaricare gratuitamente il libro &#8220;Delegando potere alla gente&#8221;</p>
<p><code><a class="downloadlink dlimg" href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=1" title=" downloaded 377 times" ><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/plugins/download-monitor/img/download.gif" alt="Download Delegando Potere alla Gente " /></a></code></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Capitolo 18  Il Bilancio Partecipativo</title>
		<link>http://www.paolomichelotto.it/blog/2008/11/03/capitolo-18-il-bilancio-partecipativo/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 14:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[bilancio partecipativo]]></category>
		<category><![CDATA[sfoglia Libro]]></category>

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		<description><![CDATA[




Prima pagina del capitolo 18 del libro Democrazia dei Cittadini
Capitolo 18  Il Bilancio Partecipativo
La nascita
Il Bilancio Partecipativo è un metodo innovativo di gestione del bilancio di una città. Esso è nato a partire dal 1989 a Porto Alegre, la capitale dello stato Rio Grande del Sud (Brasile).
Questa città che ha circa 1.4 milioni di abitanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<dl id="attachment_26" class="wp-caption alignnone" style="width: 180px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.mondotroll.it/catalog/product_info.php?products_id=5439&amp;sort=2a" target="_blank"><img class="size-full wp-image-26" title="libro-democrazia-dei-cittadini-foto-piccola" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/10/libro-democrazia-dei-cittadini-foto-piccola.jpg" alt="libro-democrazia-dei-cittadini-foto-piccola" width="170" height="199" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p>Prima pagina del capitolo 18 del libro Democrazia dei Cittadini</p>
<p>Capitolo 18  Il Bilancio Partecipativo</p>
<div><strong>La nascita</strong></div>
<p>Il Bilancio Partecipativo è un metodo innovativo di gestione del bilancio di una città. Esso è nato a partire dal 1989 a Porto Alegre, la capitale dello stato Rio Grande del Sud (Brasile).<br />
Questa città che ha circa 1.4 milioni di abitanti, nelle prime elezioni libere nel 1984, dopo un lungo periodo di dittatura militare, elesse un candidato del PDT, Alceu Collares. Questo partito di sinistra aveva promesso nella sua campagna elettorale, che avrebbe consultato i movimenti sociali nella gestione della città. In realtà una volta eletto cercò di creare dei consigli popolari municipali con l’idea di sostituire quelli nati spontaneamente nelle varie zone della città.<br />
Questi consigli avrebbero avuto carattere esclusivamente consultivo. Promise l’inizio di lavori per costruire strade, canali, fognature per le vilas, le bidonville sorte attorno alla città. Nessuno di questi lavori partì. Ci fu il divorzio tra Collares e i movimenti popolari.<br />
Nel 1989 vinse le elezioni il candidato del partito dei lavoratori, il PT, Olivio Dutra, nel cui programma elettorale c’era l’intenzione di permettere la partecipazione dei movimenti sociali alla creazione del bilancio. C’era molta speranza, rabbia e scetticismo in quella vittoria. Ma appena entrato nelle sue funzioni, Olivio Dutra incontrò le associazioni degli abitanti e spiegò che il municipio aveva poco denaro, ma che avrebbe cercato di investire per le comunità nella forma e nella maniera che esse avrebbero voluto&#8230;</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/?page_id=43">Continua a sfogliare il libro</a></strong></p>
<p><a href="http://www.mondotroll.it/catalog/product_info.php?products_id=5439&amp;sort=2a" target="_blank"><strong>PUOI ACQUISTARE IL LIBRO QUI, (senza spese postali aggiuntive)</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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