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  • Il bilancio partecipativo – Una nuova pubblicazione di Thomas Benedikter

    3 Novembre 2013

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    Postato in: bilancio partecipativo, democrazia diretta

    di Paolo Michelotto,

    il bilancio partecipativo thomas benedikter

    pubblico molto volentieri la presentazione della nuova pubblicazione di Thomas Benedikter “Il Bilancio Partecipativo”. È un libro recentissimo di cui l’autore ha regalato 200 copie che sono state distribuite tra i cittadini di Parma il 29 settembre 2013 (insieme al libro “Vivere meglio con Più Democrazia”). Per chi fosse interessato, è disponibile in 2 lingue, italiano e tedesco e alla fine del post è descritto come averlo.

    Come decidere da semplici cittadini sulle finanze del proprio Comune?

    Il bilancio partecipativo

    Una nuova pubblicazione di Thomas Benedikter

    Di regola i cittadini in Italia, in base alla Costituzione (art.75, 2), non hanno nessun diritto di partecipazione diretta all’elaborazione dei bilanci degli enti pubblici e delle leggi tributarie. Perciò non possono influire direttamente sulle spese pubbliche. Dall’altra parte in altri paesi e in una trentina di Comuni italiani da tanti anni si pratica un metodo moderno ed efficace per dare voce e peso ai cittadini nelle decisioni finanziarie del proprio Comune. Nato in Brasile e Nuova Zelanda, è però già in uso in centinaia di comuni europei. È conosciuto l’esempio della cittadina di Grottammare nelle Marche, ma ci sono anche grandi città come Siviglia, Cordova, Bradford e Darmstadt nonché alcuni quartieri di Berlino (Lichtenberg), Parigi e Roma ad applicare forme del bilancio partecipativo.

    Il bilancio partecipativo non è un semplice referendum o un’inchiesta demoscopica, ma un tipo di consultazione popolare permanente, ben strutturata, atta a garantire il controllo diretto dei cittadini almeno su una parte del bilancio di previsione comunale. Di regola ad un bilancio partecipativo viene sottoposto non tutto il bilancio di previsione di un Comune, ma una parte delle spese previste per investimenti dell’anno successivo. Questa procedura offre ai cittadini informazioni più precise sul bilancio e permette di sviluppare e proporre le proprie proposte di spesa, che saranno discusse in assemblee civiche a due turni per essere, alla fine, trasmesse al Consiglio comunale per la decisione finale.

    Ma a cosa serve un bilancio partecipativo se i Comuni devono subire continui tagli alle loro entrate? Queste forme di democrazia dal basso, non comportano forse nuove spese di gestione invece di far respirare le casse comunali? Un altro interrogativo sorge spontaneo: s’intenderà mai il cittadino medio sufficientemente di bilancio pubblico quando gli stessi consiglieri comunali si dimostrano spesso poco competenti in materia? Le esperienze raccolte col bilancio partecipativo affermano il contrario. I cittadini non solo riescono ad articolare una vasta gamma di proposte e progetti fattibili e finanziabili, ma possono anche indicare possibilità di risparmio e di spesa pubblica più intelligente. Inoltre, con un bilancio partecipativo l’amministrazione si obbliga anche di spiegare meglio il suo bilancio e le sue strategie di investimento. Infine importantissimo il suo effetto per la democrazia, cioè il Comune nelle sue scelte finanziarie è tenuto ad orientarsi maggiormente secondo le preferenze espresse dai cittadini.

    Una nuova pubblicazione, composta da Thomas Benedikter e edita dalla cooperativa POLITiS illustra concisamente ragioni, obiettivi, metodi e procedure delle varie tipologie di bilanci partecipativi attualmente in uso. Si presentano esperienze raccolte in Italia e all’estero e si propone un modello adatto alle esigenze e alle problematiche dei Comuni della nostra provincia. Più partecipazione diretta dei cittadini alla vita pubblica è possibile: ci sono già validi modelli e esperienze da seguire. “Sono convinto”, afferma l’autore, “che il bilancio partecipativo potrà rappresentare uno strumento efficace per rendere la democrazia nei comuni più viva e partecipata.”

    La pubblicazione può essere ordinata presso la cooperativa sociale POLITiS Onlus, Bolzano, Tel. 0471 973124, info@politis.it (prezzo 6.- Euro incluse le spese postali).

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