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  • Istruttoria Pubblica: cos’è, come funziona, come può essere introdotta nello statuto dei comuni

    9 Settembre 2013

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    Postato in: democrazia diretta, idee di DD per il proprio comune

    di Paolo Michelotto

    istruttoria pubblica

    L’Istruttoria Pubblica è uno strumento di partecipazione previsto in alcuni comuni italiani tra cui Bologna, Modena, Jesi (AN), Vicenza. Viene effettuata su un determinato argomento, con sedute pubbliche a cui può partecipare la cittadinanza, con diritto di intervento, possono essere depositati documenti, sentiti esperti. Alla fine viene redatto un verbale con le conclusioni della istruttoria pubblica e dato ai Consiglieri Comunali come base per la loro discussione in aula di questo argomento.

    È interessante il fatto che può essere richiesta anche dai cittadini raccogliendo un determinato numero di firme.

    Come strumento è interessante, perchè fornisce la possibilità ai cittadini di far effettuare una discussione pubblica su un determinato argomento a cuore ai cittadini. Il risultato non è però vincolante per gli amministratori, ma fornisce solo una base informativa su cui discutere in Consiglio Comunale. Per questo ultimo aspetto, non dovrebbe essere richiesto un gran numero di firme per attivare la “Istruttoria Pubblica”. A Bologna vengono richieste 2000 firme con una popolazione di 381.000 persone, ovvero lo 0,5 %. Inoltre ci devono essere tempi rapidi di attivazione (30 giorni), tempi lunghi per la raccolta firme (180 giorni), tempi rapidi per lo svolgimento (30 giorni), risultato certo.

    Ecco la mia proposta di articolo da introdurre di uno Statuto Comunale, basato sugli esempi, ottimizzati dal punto di vista dei cittadini, delle città dove questo strumento è presente.

    Statuto Comunale – Art XXX

    Istruttoria Pubblica

    1. Nei procedimenti amministrativi concernenti la formazione di regolamenti o di atti amministrativi di carattere generale, l’adozione del provvedimento finale può essere preceduta da istruttoria pubblica, secondo le modalità stabilite dal regolamento.

    2. Sull’indizione dell’istruttoria decide il Consiglio comunale quando è su proposta della Giunta, di due capigruppo del Consiglio, di un Consiglio di Quartiere. L’istruttoria deve essere indetta altresì quando ne faccia richiesta almeno lo 0,05% della popolazione.

    3. La richiesta deve essere presentata da un comitato promotore composto da non meno di dieci cittadini.

    4. I cittadini di cui al precedente comma devono provvedere alla raccolta delle firme entro 180 giorni dalla presentazione della richiesta di istruttoria alla Segreteria Generale.

    5. L’istruttoria deve essere indetta entro trenta giorni dal deposito presso la Segreteria Generale delle firme richieste.

    6. L’istruttoria si svolge nella forma di pubblico contraddittorio, cui possono partecipare, per il tramite di un esperto, oltre alla Giunta e ai gruppi consiliari, associazioni, comitati, gruppi di cittadini portatori di un interesse a carattere non individuale e singoli cittadini.

    7. Il documento finale della istruttoria pubblica diventa la base del dibattito relativo all’oggetto dell’istruttoria in Consiglio Comunale. Il provvedimento finale è motivato con riferimento alle risultanze istruttorie.

    8. Il regolamento disciplina le modalità di raccolta delle firme per la richiesta, le forme di pubblicità, le modalità di svolgimento dell’istruttoria, che deve essere conclusa entro trenta giorni dall’inizio.

    9. Sono fatte salve le forme di partecipazione ai procedimenti di amministrazione giuridica generale previste dalla legislazione vigente.

    Qui gli esempi esistenti in Italia

    Bologna

    http://www.comune.bologna.it/partecipazione/servizi/101:3406/3445/

    L’ Istruttoria pubblica è uno degli strumenti utilizzati dal Comune di Bologna per la promozione degli istituti di partecipazione e per la valorizzazione delle forme di consultazione dei cittadini.

    L’istruttoria pubblica può essere indetta nei procedimenti di elaborazione di atti normativi o amministrativi a contenuto generale.

    Viene indetta:

    su proposta della Giunta

    su proposta di due Capigruppo del Consiglio Comunale

    su proposta di un Consiglio di Quartiere

    su richiesta di 2000 persone titolari del diritto di partecipazione

    Sono titolari del diritto di partecipazione i cittadini:

    iscritti nelle liste elettorali del comune di Bologna

    residenti nel comune, non ancora elettori, che abbiano compiuto il 16° anno di età

    cittadini non residenti, ma che nel comune esercitano la loro attività prevalente di lavoro o di studio (attività che l’interessato può autocertificare )

    gli stranieri e gli apolidi residenti nel comune di Bologna o che comunque vi svolgano la propria attività prevalente di lavoro e studio.

    Possono fare la richiesta:

    gruppi di cittadini

    associazioni

    comitati

    purchè portatori di interessi non individuali

    La richiesta, scritta e motivata, indirizzata al Sindaco, deve essere sottoscritta da almeno 2.000 persone e consegnata presso gli uffici individuati di volta in volta per le singole istruttorie.

    La raccolta delle firme deve effettuarsi su fogli di carta libera sui quali è indicanto il procedimento amministrativo per cui viene richiesta l’istruttoria. I fogli devono essere vidimati dal dirigente del settore competente per materia.

    Se espressamente richiesto da chi promuove l’istruttoria, i fogli possono essere tenuti a disposizione dei cittadini per la sottoscrizione, presso il Comune , durante gli orari d’ufficio e secondo le indicazioni del responsabile del procedimento.

    I fogli recanti le firme dei sottoscrittori, vengono ritirati dal legale rappresentante dell’associazione o comitato che ha richiesto la raccolta delle firme presso il Comune.

    Il responsabile del procedimento, verificata la regolarità delle firme, presenta il fascicolo con la richiesta di istruttoria pubblica al presidente del Consiglio Comunale per la decisione del Consiglio stesso circa la sua indizione.

    Dopo l’esecutività della delibera consiliare di ammissione dell’istruttoria, ne viene dato avviso pubblico tramite:

    manifesto

    pubblicazione su almeno due quotidiani, di cui uno a carattere locale

    La prima seduta si tiene entro due mesi dalla pubblicazione dell’avviso stesso.

    Le sedute si svolgono nella forma di pubblico contraddittorio e si tengono nella sala del Consiglio comunale, presiedute dal Presidente del Consiglio comunale. Di ogni seduta viene redatto un verbale.

    Al termine dell’ultima seduta, il Presidente del Consiglio redige una relazione che, trasmessa al Consiglio Comunale, viene acquisita come base del dibattito relativo all’oggetto dell’istruttoria.

    Statuto Bologna

    Art. 12 – Istruttoria Pubblica

    1. Nei procedimenti amministrativi concernenti la formazione di atti normativi o amministrativi di carattere generale l’adozione del provvedimento finale può essere preceduta da istruttoria pubblica.

    2. Sull’indizione dell’istruttoria decide il Consiglio comunale quando è su proposta della Giunta, di due capigruppo del Consiglio, di un Consiglio di Quartiere. L’istruttoria deve essere indetta altresì quando ne facciano richiesta almeno duemila persone salvo motivato diniego approvato a maggioranza dei due terzi dei consiglieri comunali assegnati.

    2 bis. La richiesta deve essere presentata da un comitato promotore composto da non meno di venti cittadini rientranti nelle classificazioni definite all’art. 3.

    2 ter. I cittadini di cui al precedente comma 2-bis devono provvedere alla raccolta delle firme entro sessanta giorni dalla presentazione della richiesta di istruttoria alla Segreteria Generale.

    2 quater. L’istruttoria deve essere indetta entro sessanta giorni dal deposito presso la Segreteria Generale delle duemila firme richieste.

    3. L’istruttoria si svolge nella forma di pubblico contraddittorio, cui possono partecipare, per il tramite di un esperto, oltre alla Giunta e ai gruppi consiliari, associazioni, comitati, gruppi di cittadini portatori di un interesse a carattere non individuale. Il provvedimento finale è motivato con riferimento alle risultanze istruttorie.

    4. Il regolamento disciplina le modalità di raccolta delle firme per la richiesta, le forme di pubblicità, le modalità di svolgimento dell’istruttoria, che deve essere conclusa entro tempi certi.

    5. Sono fatte salve le forme di partecipazione ai procedimenti di amministrazione giuridica generale previste dalla legislazione vigente.

    Modena

    http://www.comune.modena.it/aree-tematiche/voto-partecipazione-e-pari-opportunita/isituti-di-partecipazione/istituti-di-partecipazione-istruttoria-pubblica

    Istituti di partecipazione: istruttoria pubblica

    l’istruttoria pubblica è l’opportunità di un confronto pubblico, tra cittadini e Amministrazione comunale, riguardante la formazione di atti (normativi o amministrativi) prima dell’adozione del provvedimento finale.

    Modalità

    L’istruttoria pubblica è indetta dal Consiglio Comunale su proposta (in alternativa):

    - della Giunta

    - di un quinto di consiglieri o di almeno tre capi gruppo del Consiglio

    - di due consigli di circoscrizione

    - di almeno mille persone.

    L’Amministrazione dà avviso alla cittadinanza, con mezzi idonei, della data e del luogo della seduta istruttoria, che dovrà tenersi entro due mesi dalla pubblicazione dell’avviso stesso.

    Modalità di svolgimento dell’istruttoria

    Le sedute sono convocate dal Sindaco o da un suo delegato.

    Durante le sedute vengono redatti processi verbali e i partecipanti possono presentare relazioni scritte che vengono acquisite agli atti del procedimento.

    I risultati della seduta vengono trasmessi al Consiglio Comunale che acquisisce questi documenti come base del dibattito relativo all’oggetto dell’istruttoria pubblica.

    Normativa di riferimento

    Titolo II dello Statuto Comune Comunale

    Regolamento Comunale sugli Istituti di Partecipazione

    Statuto Modena:

    art. 18

    Articolo 18 Istruttoria pubblica

    1. Nei procedimenti amministrativi concernenti la formazione di atti normativi

    amministrativi di carattere generale l’adozione del provvedimento finale può essere preceduta da istruttoria pubblica.

    2. Sull’indizione dell’istruttoria decide il Consiglio comunale su proposta della Giunta,

    di 1/5 di Consiglieri o almeno 3 Capigruppo del consiglio, di 2 Consigli di circoscrizione.

    L’istruttoria può essere altresì indetta quando ne facciano richiesta almeno 1000 persone.

    3. L’istruttoria si svolge nella forma di pubblico contraddittorio, cui possono

    partecipare, per il tramite di un esperto, oltre alla Giunta e ai gruppi consiliari, Circoscrizioni, associazioni, comitati, gruppi di cittadini portatori di un interesse non individuale.

    4. Il regolamento disciplina le modalità di raccolta delle firme per la richiesta, le forme

    di pubblicità, le modalità di svolgimento dell’istruttoria, che deve essere conclusa entro tempi certi.

    5. Sono fatte salve le forme di partecipazione ai procedimenti di amministrazione giuridica generale previste dalla legislazione vigente.

    Comune Jesi

    http://www.comune.jesi.an.it/opencms/export/jesiit/sito-JesiItaliano/Contenuti/comune/Istituti_Partecipazione/visualizza_asset.html_1605315368.html

    Istruttoria Pubblica

    Lo Statuto tra le varie forme di consultazione e partecipazione del cittadino e delle associazioni e dei soggetti portatori di interessi diffusi ha previsto anche lo strumento dell’istruttoria pubblica finalizzato a meglio configurare l’interesse pubblico concreto da perseguire in relazione a particolari atti e attività di interesse generale.

    L’istruttoria pubblica è regolata dall’Art. 18 dello Statuto

    1. Nei procedimenti amministrativi di particolare interesse partecipativo concernenti la formazione di atti normativi o amministrativi di carattere generale, l’adozione del provvedimento finale è preceduta da una istruttoria pubblica allo scopo di configurare l’interesse pubblico concreto da perseguire.

    2. L’istruttoria pubblica è indetta dal consiglio comunale su iniziativa della giunta, di almeno 1/5 (un quinto) dei consiglieri assegnati, di un consiglio di circoscrizione o da numero 100 (cento) cittadini.

    3. L’istruttoria si svolge nella forma di pubblico contraddittorio, cui possono partecipare, per il tramite di un esperto di parte, oltre alla giunta e ai gruppi consiliari, associazioni, comitati, gruppi di cittadini portatori di un interesse a carattere diffuso.

    4. Le modalità di svolgimento dell’istruttoria sono disciplinate dal regolamento del consiglio comunale.

    Comune di Vicenza

    Statuto

    Art. 17 (comma 5-6)

    5. Nei procedimenti amministrativi concernenti la formazione di regolamenti o di atti amministrativi di carattere generale, l’adozione del provvedimento finale può essere preceduta da istruttoria pubblica, secondo le modalità stabilite dal regolamento. Sulla indizione dell’istruttoria decide il Consiglio comunale su proposta della Giunta comunale o di almeno due gruppi consiliari o un terzo dei Consiglieri comunali. L’istruttoria può essere, altresì, indetta quando ne facciano richiesta almeno 1000 cittadini residenti nel Comune.

    6. L’istruttoria di cui al precedente comma si svolge nella forma di pubblico contraddittorio, cui possono partecipare, per il tramite di un esperto, oltre alla Giunta comunale o ai gruppi consiliari o ai Consiglieri comunali proponenti, associazioni e comitati di cittadini. Il provvedimento finale è motivato con riferimento alle risultanze dell’istruttoria.

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