• Archive for Ottobre, 2011

    Ecco i commenti arrivati finora alla legge per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta

    10 Ottobre 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    OK

    alcuni giorni fa, avevo postato la bozza 009 della legge di iniziativa popolare, chiedendo commenti.

    Ecco qui la bozza 009 con tutti i commenti arrivati fino alla sera del 10/10/11. Nei prossimi giorni proverò a proporre una nuova bozza che tenga conto di quei commenti, su cui continuare a discutere.

    009-legge-quorum-DD tutti i commenti fino al 10:10

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, referendum, revoca degli eletti

    Bologna 13 Ottobre 2011: Come migliorare il M5S: cos’è “La Parola ai Cittadini” e “Il town meeting del XXI secolo” e altri strumenti di Democrazia Diretta

    8 Ottobre 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    bologna

    sono stato invitato da Tania Rontini del M5S di Bologna a un incontro nella sua città per parlare dei metodi partecipativi che di solito utilizzo “La Parola ai Cittadini” e “Town Meeting del XXI secolo”. Alla fine parlerò, se ci sarà ancora tempo, degli esempi di democrazia diretta che funzionano nel mondo. Questo incontro è in preparazione delle giornate di incontro regionale del M5S dell’Emilia Romagna programmate nel weekend di fine ottobre.

    Si terrà il

    Giovedì 13 ottobre ore 21,00 Quartiere Porto

    Via Dello Scalo, 21 Bologna

    L’incontro è organizzato per i simpatizzanti attivi del M5S di Bologna e dintorni, ma tutti sono i benvenuti, ovviamente.

    Postato in Senza categoria, democrazia diretta, parola ai cittadini, partecipazione, town meeting

    Capannori (LU): finalmente anche in Italia si sperimenta il sorteggio dei rappresentanti

    7 Ottobre 2011 // 3 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    su Capannori (LU) nei giorni scorsi sono usciti alcuni articoli giornalistici, di cui uno parlava di democrazia diretta, che riporto alla fine di questo post.

    capannori

    Il titolista forse ha leggermente calcato la mano nel descrivere questo processo come democrazia diretta, però certo è un esperimento di superamento del normale modello rappresentativo con una interessante novità. Quella del sorteggio. In Italia poche volte si è creata una assemblea di cittadini con poteri così forti, tramite estrazione a sorte. Mentre nei paesi anglosassoni, le esperienze cominciano ad essere varie e significative, nel nostro paese questa è ancora una rarità.

    Cosa sta succedendo a Capannori? Si sta facendo un bilancio socio-partecipativo (come lo chiamano loro), in cui gli 80 cittadini partecipanti sono stati estratti a sorte dalle liste elettorali in modo che rispecchino demograficamente la composizione della società.

    Questi 80 cittadini discuteranno di progetti da realizzare con  400.000 euro. Forse questa è la debolezza di tutto il processo. Perchè poi nel percorso è stato stabilito che gli 80 si dividano in 4 parti corrispondenti alle 4 circoscrizioni ed ugnuna studi le sue proposte, da effettuarsi quindi con 100.000 euro a testa.

    Un po’ pochino su una popolazione di 46.000 abitanti. Il bilancio 2011 del comune, risulta infatti di 89 milioni di euro. La somma di 400.000 euro che sarà discussa in questo processo partecipativo, significa che lo 0,45% del Bilancio Comunale verrà deciso dai cittadini e il 99,55% dai rappresentanti.

    Tutto da gettare quindi? No. Anzi, il processo “Dire, fare, partecipare” sembra studiato molto bene.

    Lo si può vedere qui (documenti, progetto, foto e risultati):

    http://www.comune.capannori.lu.it/node/9066

    Ed è solo un inizio. Magari tutti i comuni in Italia avessero di queste iniziative. Molti gruppi di cittadini hanno tentato di realizzare qualcosa di simile, senza soldi in gioco. Qui dove una piccola somma c’è, potrebbe diffondere voglia di maggiore democrazia e chissà che nei prossimi anni non fioriscano richieste in questo senso. Per cui studiamolo, capiamolo, duplichiamolo e miglioriamolo. In tutta Italia.

    articolo apparso su Il Fatto Quotidiano (continua…)

    Postato in esempi virtuosi, partecipazione, sorteggio

    Bozza 009 proposta di legge per togliere quorum e migliorare gli strumenti di DD, e incontro di Rovereto del 03-10-11

    5 Ottobre 2011 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    lunedì ci siamo incontrati per tutta la giornata 7 persone appassionate di DD provenienti da Vicenza, Padova, Mantova, Trento, Milano, Como, Rovereto.

    democrazia diretta

    E abbiamo proseguito la discussione sulla proposta di legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta.

    Abbiamo mantenuto uguali gli articoli già discussi in precedenza, tranne  l’art. 69 che nella versione precedente ci sembrava poco chiaro e che ora diventa così:

    Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dagli elettori al momento del voto.

    Gli elettori scelgono nella scheda elettorale un numero intero compreso tra 1 e 10, la cui media aritmetica ottenuta dalle indicazioni di voto valide viene moltiplicata per il reddito medio pro capite dei cittadini italiani, arrotondata al primo decimale.

    Poi gran parte della giornata siamo stati impegnati a discutere l’art. 73

    Abbiamo pensato che l’ultima versione di Zaquini, Pistelli, forum, era troppo lunga, dettagliata e complessa. E quindi abbiamo pensato di suddividerla in questo modo. Ovviamente la numerazione è provvisoria.

    Art. 73 (xx) Iniziativa di Legge popolare a voto parlamentare.

    Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare.

    I promotori di una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare devono costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi diritto di voto.

    Il comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all’iniziativa, pena la decadenza della stessa.

    Il numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare deve essere almeno pari allo 0,1% del numero degli elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la raccolta di firme è di massimo 18 mesi.

    Il testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei deputati.

    Una legge di iniziativa popolare a voto parlamentare, in seguito alla raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter legislativo previsto dall’articolo 72.

    Il parlamento deve prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare a voto parlamentare e votarla nel termine massimo di 12 mesi dalla data di presentazione alla Cancelleria della Camera dei Deputati.

    In mancanza di voto parlamentare la legge sarà sottoposta a voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte Costituzionale.

    Art. 73 (yy) Iniziativa di Legge popolare a voto popolare.

    Il popolo può esercitare l’iniziativa delle leggi mediante la proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare.

    I promotori di una legge di iniziativa popolare a voto popolare devono costituirsi in comitato composto da almeno 11 persone aventi diritto di voto.

    Il comitato deve rendere conto pubblicamente, con criteri di massima trasparenza, di tutti i movimenti di denaro relativi all’iniziativa, pena la decadenza della stessa.

    Il numero di firme da raccogliere a sostegno di una legge di iniziativa popolare a voto popolare deve essere almeno pari all’1% del numero degli elettori della Camera dei Deputati. Il tempo per la raccolta di firme è di massimo 18 mesi.

    Il testo della proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare deve essere consegnato alla cancelleria della Camera dei deputati.

    Una legge di iniziativa popolare a voto popolare, in seguito alla raccolta delle firme valide nei tempi prescritti, segue l’iter legislativo previsto dall’articolo 72.

    Il parlamento deve prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare a voto popolare nel termine massimo di 6 mesi dalla data di presentazione alla Cancelleria della Camera dei Deputati.

    Entrambe le camere hanno il diritto di proporre al comitato di iniziativa popolare a voto popolare emendamenti, nel rispetto dello spirito originario della proposta di legge, che possono essere accettati o rifiutati dal comitato stesso.

    In caso che il parlamento approvi la legge con gli eventuali emendamenti accettati dal comitato non si procede al voto popolare.

    In mancanza di approvazione parlamentare la legge sarà sottoposta a voto popolare, previa dichiarazione di ammissibilità da parte della Corte Costituzionale.

    Il parlamento può elaborare una controproposta di legge.

    La proposta popolare e la controproposta parlamentare sono sottoposte al voto popolare.

    Se esiste una controproposta parlamentare, gli elettori potranno votare a favore della iniziativa popolare o a favore della controproposta parlamentare, oppure contro entrambe.

    Nel caso che la proposta e la controproposta raccolgano insieme la maggioranza dei voti, viene approvata l’opzione delle due che ha ottenuto più voti.

    Ecco la bozza 009 con l’ultima versione. Contiene uno spazio per i commenti, chi lo desidera, può scriverli lì e poi inviarmi il file al mio indirizzo paolorovechiocciolagmailpuntocom (ovviamente cambiando la chiocciola con @ e il punto con .). Poi farò una versione con tutti i commenti riportati in un’unico documento.

    009 legge quorum DD

    Qui la discussione su come proseguire. Incontri dal vivo, su skype o su altri sistemi?

    http://quorum.forumattivo.it/t110-quando-e-come-ci-incontriamo-skype-dal-vivo-altro#330

    Postato in democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, referendum, revoca degli eletti, rovereto

    A Concorezzo (MB) sono iniziate 3 raccolte firme: una chiede di togliere il quorum dai referendum comunali

    1 Ottobre 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    Roberto Brambilla che tra le molte cose è anche consigliere comunale a Concorezzo (MB) per una lista civica, mi ha mandato il testo e il volantino esplicativo di tre petizioni che hanno iniziato da poco nel loro comune.

    comune-concorezzo_mb

    Due riguardano il PGT, la terza chiede che vengano introdotti e rgolamentati i referendum propositivi, abrogativi e venga tolto il quorum. Ecco il testo di questa terza richiesta:

    Egregio signor Sindaco di Concorezzo,

    chiedo di prendere al più presto tutti i provvedimenti necessari (es. regolamento dei referendum e modifica dello statuto del comune) per dare ai cittadini la possibilità di decidere sul futuro della propria comunità con strumenti quali il referendum consultivo previsto dallo statuto comunale (art. 47 capo V), il referendum abrogativo, il referendum propositivo. Chiedo inoltre che il quorum sia azzerato.

    E questo il testo del volantino intero:

    Firma le tre petizioni

    1) Per evitare la cementificazione di Concorezzo

    2) Per tutelare meglio il poco verde rimasto attorno al paese

    3) Per dare più potere ai cittadini con la democrazia diretta

    Stiamo raccogliendo le firme per tre petizioni al Sindaco di Concorezzo.

    La prima petizione è per chiedere che la grande tangenziale – che parte dalla rotonda del nuovo spaccio di Frette e gira intorno alla vecchia dogana per connettersi con la strada per Oreno (non era prevista nel programma della maggioranza) – venga tolta dal Piano di Governo del Territorio.

    Questa tangenziale asfalta 30.000 mq. e pone le premesse per una perdita di terreno agricolo pari a 87.500 mq nelle adiacenze di via Remo Brambilla + 96.000mq in via Piave; per non parlare di Via Kennedy dove si devastano altri 87.500 mq. Il tutto è pari alla bellezza di circa 45 campi di calcio!

    Le nuove edificazioni previste da questo PGT portano 1800 nuovi abitanti aggravando lo squilibrio territoriale e ambientale già fortissimo a ciò si aggiungono altri 2 o 3 mila abitanti a causa delle nuove aree che vengono “accerchiate” dalla tangenziale. Chi paga la manutenzione futura di quella strada dopo che sarà costruita con i soldi dei cittadini e che serve a pochi privati? Perché non fare una rotatoria al semaforo della Pagani? Perché continuiamo a fare cassa svendendo il territorio? E quando il territorio finirà?

    Non sarebbe meglio parlare direttamente alla cittadinanza dei problemi economici del comune e come far fronte ad essi senza continuare a cementificare il territorio ovvero le “radici” del nostro paese? Vogliamo che Concorezzo resti simile ad un paese o vogliamo che si saldi ai paesi confinanti?

    La seconda petizione è per chiedere la tutela del territorio agricolo che sta intorno a Concorezzo estendendo il Parco della Cavallera. I vincoli che prevede l’attuale amministrazione sono assolutamente modificabili: in sostanza non danno alcuna garanzia di preservare il poco verde rimasto. Il Parco é l’unica speranza di poter ancora trovare dei luoghi piacevoli a portata di piede o di bici. Se avete terreno agricolo e lo date ai terzisti contattateci per dar vita ad un progetto coordinato che vi renderà di più…

    La terza petizione serve per chiedere che a Concorezzo si introducano gli strumenti necessari per dare più potere ai cittadini grazie a referendum comunali abrogativi e propositivi (un solo esempio: se li avessimo avuti l’Acqua World sarebbe rimasto sulla carta… Vogliamo inoltre abbassare il quorum a zero per non ammazzare la democrazia. Chiediamo inoltre il regolamento per i referendum che Concorezzo aspetta da 10 anni!

    Firmate al banchetto!! I cittadini che volessero dare una mano si mettano in contatto con il numero 039 988 10 21 o scrivano a info@listacivicaconcorezzo.org . Chiedeteci i moduli per raccoglierle voi stessi tra i vostri familiari o scaricateli da www.listacivicaconcorezzo.org

    Altre date per poter firmare: Il 25 settembre alla festa della Lista civica in Cortenuova (via Libertà 136/F) : biciclettata, focacce bio, spettacoli, musica, giochi! Martedì 27 settembre al mercato.

    Cari cittadini non delegate la gestione del territorio! Ne va del nostro futuro!

    Il territorio cementificato è perso per sempre!

    www.listacivicaconcorezzo.org

    www.retecivicaitaliana.it

    Questi i file in formato .doc per poterli modificare ed usare anche nella propria città:

    2011-09 Moduli per la raccolta di firme sul PGT e Dem Dir 20 luglio 2011

    2011-10 Volantino per promuovere la raccolta di firme per le 3 petizioni 2 set

    Postato in democrazia dal basso in Italia, democrazia diretta, esempi virtuosi, quorum, referendum

    3 ottobre 2011: incontro per discutere le legge iniz. pop. per togliere il quorum a Rovereto

    29 Settembre 2011 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    questa sera la gentile Caterina Gasperi, che coordina le attività presso il nuovo Urban Center di Rovereto (inaugurato a giugno 2011) mi ha confermato della disponibilità della salettina superiore a fianco dell’Urban Center che si trova a questo indirizzo:

    piano terra dell’”Ex Chesani” di Corso Rosmini, 58 – 38068 Rovereto TN

    urban centee

    In quella saletta ci sono sedie e tavoli per poter gestire al meglio l’incontro di una decina di persone. Io porterò il proiettore e il computer. L’incontro è pubblico e aperto a tutti coloro ai quali sta a cuore la democrazia. La saletta ci è stata data gratuitamente, visto che l’Urban Center ha come obiettivo la partecipazione dei cittadini e questa nostra iniziativa va sicuramente in quella direzione.

    L’obiettivo è quello di discutere della legge di iniziativa popolare per togliere il quorum e migliorare gli strumenti di democrazia diretta. La stiamo discutendo da giugno, ora siamo alla fase finale, chi pensa di venire dovrebbe dedicare qualche minuto alla lettura della bozza 008 che si trova qui:

    http://www.paolomichelotto.it/blog/2011/09/28/bozza-008-esito-incontro-skype-27-09-11-e-prossimo-incontro-a-rovereto-03-10-11/

    e leggersi anche la proposta di legge del sen. Peterlini su cui la nostra bozza si appoggia molto:

    http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00410179.pdf

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    bozza 008, esito incontro skype 27-09-11 e prossimo incontro a Rovereto 03-10-11

    28 Settembre 2011 // 4 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    vicino alla vetta 008

    nell’ultimo incontro skype, molto numeroso, c’erano difficoltà tecniche non indifferenti. Quindi alla fine abbiamo deciso di rinviare ogni dcisione all’incontro del 3 ottobre a Rovereto dalle 10,30 alle 17.30 in luogo che verrà comunicato nei prossimi giorni. Abbiamo anche stabilito di scrivere la bozza 008 in cui fosse formulato meglio il percorso finora effettuato, gli articoli in cui tutti siamo d’accordo e quelli ancora da discutere.

    Ecco la bozza nel formato rtf, doc e pdf per soddisfare tutti i palati. Se in rtf e doc vi si apre stranamente formattato, quello che fa fede è la versione pdf.

    All’incontro del 3 ottobre sono invitati tutti coloro seriamente interessati alla democrazia. Unico requisito un’attenta lettura della bozza 008 e della proposta di legge Peterlini, su cui molto della bozza 008 si basa.

    008 legge quorum DD rtf

    008 legge quorum DD doc

    008 legge quorum DD pdf

    qui la bozza 008 messa in forma estesa: (continua…)

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    Percorsi di Democrazia: Lunedì 3 ottobre 2011 ore 19 Trento

    23 Settembre 2011 // Nessun commento »

    di Paolo Michelotto

    lunedì 3 ottobre 2011 sarò presente a un incontro “Percorsi di Democrazia”. Io parlerò di democrazia diretta.

    percorsi di democrazia

    Ecco qui la descrizione della serata:

    L’estate è ormai alle spalle e riprende l’attività dei Percorsi di Democrazia. Eccovi il prossimo appuntamento!

    Ci incontreremo lunedì 3 ottobre alle 19.15 presso la Sala della Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto (Via Garibaldi,33 – sul retro del Duomo) a discutere di partecipazione del cittadino alla gestione della cosa pubblica. I due focus della serata saranno da un lato gli strumenti a disposizione, nell’epoca di internet, per conoscere l’attività delle assemblee e dei rappresentanti politici dal Parlamento alla circoscrizione comunale e dall’altro le possibilità e le esperienze già avviate o tentate anche in Trentino di democrazia diretta.

    Crediamo che siano temi fondamentali con cui chi vive la politica come amministratore o come semplice cittadino, come lo facciamo noi, si deve confrontare.

    Se vogliamo che sia data una risposta allo strappo tra rappresentanza democratica e cittadinanza, senza cadere in sterile antipolitica, le vie occorre esplorare sono proprio – a nostro avviso- queste: per un verso l’accrescimento dell’informazione e del dialogo critico sull’attività della rappresentanza politica e per l’altro la previsione di forme di coinvolgimento diretto ma responsabile della cittadinanza nelle scelte di comunità.

    Di questo parleremo, in un confronto dialogico-democratico,  con l’intervento di due interessanti testimoni di queste possibilità:

    - Paolo Michelotto, blogger roveretano e animatore dell’associazione PartecipAzione cittadini che promosse nel 2009 un’iniziativa referendaria di democrazia diretta nella città della Quercia.

    - Ettore di Cesare, nostro ospite da Roma in qualità di fondatore e curatore del sito OpenPolis.it: portale di informazione e monitoraggio dell’attività delle assemblee elettive italiane.

    A questo link potete scaricare la locandina promozionale dell’evento, che vi preghiamo di diffondere tra tutti gli interessati!

    Sperando che la giornata del lunedì non sia d’ostacolo alla vostra partecipazione, speriamo di incontrarvi numerosi: il tema di discussione è davvero stimolante, ed i relatori intervenuti renderanno certamente interessante il dibattito.

    Vi salutiamo quindi dandovi appuntamento a lunedì 3, e anticipandovi già qualcosa del successivo evento: già il 12 ottobre ci incontreremo nuovamente per discutere di Democrazia e genere: politiche di sostegno alla partecipazione sociale e politica delle donne, criticità e costi del sistema Italia a confronto con gli standard europei in materia.

    Postato in Senza categoria, democrazia diretta, partecipazione

    bozza 006 legge per togliere il quorum e migliorare la DD: esito della riunione skype del 13/09/11 e prossimi appuntamenti

    14 Settembre 2011 // 2 Commenti »

    di Paolo Michelotto

    il percorso procede. La riunione skype tra chi era interessato, ieri è stata molto profiqua. Abbiamo discusso di come procedere, del fatto che alla fine tutto dovrà essere approvato da una assemblea plenaria aperta a tutti gli interessati, abbiamo fissato le prossime riunioni su skype e dal vivo ed abbiamo esaminato alcuni articoli della bozza.

    democrazia diretta legge quorum

    Ma andiamo per ordine:

    1. abbiamo deciso che i presenti ad ogni riunione possono decidere ogni volta su quanto fatto. Per cui anche su articoli “esaminati” nel passato possiamo fare proposte e se tutti d’accordo variare la forma del testo. Ogni volta partendo dall’ultima versione del testo. Quindi non esistono articoli “deliberati” ed immutabili, tutto è discutibile finchè non arriveremo all’ultimo incontro dal vivo dove voteremo articolo per articolo la forma da tenere.

    2. prossimi due riunioni su skype sono lunedì 19 settembre 2011 ore 20,30 e martedì 27 settembre 2011 ore 20,30. Chi vuole partecipare può farlo liberamente. I requisiti sono: avere skype installato sul proprio pc, una cuffia e microfono, comunicare il nome skype a me (paolo) scrivendo a paolorove@gmail.com, così verrà invitato alla riunione il giorno stabilito.

    3. prossima riunione dal vivo sarà lunedì 3 ottobre 2011 ore 10,30 a Rovereto in una sala che comunicheremo nei prossimi giorni.

    4. abbiamo messo in forma migliore l’art. 67 dove prima diceva “…l’1% dell’insieme nazionale…” abbiamo scritto “… l’1% dell’intero corpo elettorale nazionale…

    5. abbiamo modificato l’art. 69. Nella versione 005 avevamo scritto “Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dai cittadini al momento del voto in un intervallo compreso tra il – 50% e il + 50% della media europea.” abbiamo pensato di scollegare l’indennità dalla media europea e invece paragonarla al reddito medio italiano e così è diventata nella versione 006 : “Art. 69. I membri del Parlamento ricevono un’indennità determinata dai cittadini al momento del voto scelta tra i multipli da 1 a 10 del reddito medio pro capite dei cittadini italiani.

    6. l’art. 70 nella versione 005 era: “Art. 70. – La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere e dal popolo sovrano ogni volta che almeno il 2% di elettori ne faccia richiesta.” abbiamo pensato di togliere la percentuale del 2% perchè in realtà essa varia per l’iniziativa e per il referendum opzionale. Quindi il testo diventa nella versione 006: “Art. 70. – La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere o dal popolo sovrano ogni qualvolta ne faccia richiesta un numero di elettori stabilito dagli articoli successivi della Costituzione.”

    Questo il testo 006 nel formato ppt e pdf

    006 legge quorum dd ppt

    006 legge quorum dd pdf

    Qui il forum in cui stiamo discutendo la forma finale della legge e in cui puoi scrivere anche tu la tua opinione.

    http://quorum.forumattivo.it/f11-fase-4-dalle-idee-al-testo-finale

    Postato in Senza categoria, democrazia dal basso in Italia, democrazia diretta, iniziativa di legge popolare, quorum, referendum