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  • I tempi sono maturi per una legge di iniziativa popolare per togliere il quorum

    13 Giugno 2011

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    Postato in: iniziativa di legge popolare, quorum

    di Paolo Michelotto

    battiquorum missione compiuta
    Oggi c’è stato lo straordinario risultato di partecipazione al voto in occasione dei referendum del 12-13 giugno 2011.
    Una cosa è finalmente chiara a milioni di italiani. Il quorum è un’ostacolo al buon svolgimento della democrazia.
    E questa è una consapevolezza che finora mancava.
    Per chi vuole avere una visione più sistematica del perché il quorum va cancellato, consiglio di leggersi:
    13 motivi per togliere il quorum.

    Dopo i giusti festeggiamenti, bisogna fare in modo che i referendum italiani siano liberati da questa fastidiosa zavorra, che serve solo a chi ci governa per mantenere il potere e continuare ad agire con disprezzo di quanto vuole la cittadinanza.

    Un modo efficace e che possiamo utilizzare è quello di presentare subito una proposta di legge di iniziativa popolare che migliori gli strumenti di democrazia diretta e che tolga il quorum.
    Bastano 50.000 firme autenticate in tutta Italia e possiamo depositare questa legge.

    So che stai pensando che è inutile, che nessuna legge di iniziativa popolare è mai stata discussa dal nostro parlamento.

    Ma questo è il momento giusto perché:

    1. la consapevolezza che le cose devono essere cambiate, oggi è molto diffusa e quindi raccoglieremo con facilità molte più firme. E se depositiamo milioni di firme, continueranno a non ascoltarci?
    2. susciteremo dibattito su questo argomento, ossia, metteremo nell’agenda politica nazionale la necessità di togliere il quorum. Finora nessun partito l’ha mai fatto e tanto meno gruppi organizzati di cittadini. Ricordate quanti prendevano in giro IDV quando aveva raccolto le firme per i referendum? Tanto poi non si supera il quorum… dicevano, invece…
    3. diamo occasione ai partiti che tra poco si presenteranno alle elezioni nazionali di schierarsi a favore o contro questa legge e così capiamo quanto davvero ci tengono alla democrazia in Italia. Per quelli a favore sarà una buona occasione di mobilitazione per ottenere visibilità. E quindi non saremo soli. E questo è fondamentale per una iniziativa di legge, che poi dovrà essere discussa in parlamento dai rappresentanti e dai vari partiti presenti. Meglio quindi se questa legge sarà appoggiata dai partiti, prima del prossimo voto, in modo da poter chieder loro conto.

    Ma che testo di legge per migliorare la democrazia diretta proporre?
    Non occorre partire da zero, dato che esiste già dal 2009 una ottima proposta di legge costituzionale depositata dal senatore dell’SVP Peterlini per migliorare gli strumenti di democrazia diretta in Italia. Giudicata ottima da tutte le persone interessate alla democrazia diretta in Italia. La puoi trovare qui. Ha anche un’ottima e comprensibile relazione iniziale.
    http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/04/05/progetto-di-legge-del-sen-peterlini-per-introdurre-il-referendum-stile-svizzero-in-italia/

    Per trasformarla in proposta di legge di iniziativa popolare occorre modificarla e per fare questo, basta aggiungere un paragrafo dedicato agli enti locali in cui si dice che tutti gli enti locali (quindi comuni, province e regioni) devono avere il referendum propositivo, abrogativo e confermativo opzionale senza quorum. Così con una sola proposta di legge, otteremo ottimi strumenti di democrazia diretta a livello nazionale e a livello locale.

    La mia speranza è che tutti coloro, cittadini, associazioni e partiti, che si sono prodigati per far superare il quorum ai recenti referendum, consapevoli del fatto che è necessario cancellare il quorum, si impegnino ora su questa fondamentale proposta, con cui potremo spalancare una volta per tutte le porte della democrazia in Italia.

    E tutti insieme, M5S, SEL, Verdi, IDV e tutti i partiti che vogliono aiutare, senza nessuna preclusione, associazioni apartitiche, comitati referendari per l’acqua, contro il nucleare e tutte le persone di buon senso in Italia, diano una mano, ognuno con le sue disponibilità e nella propria città.

    Per iniziare questo percorso ho creato un gruppo su FaceBook a cui puoi aderire.

    gruppo su FaceBook per iniziativa di legge popolare per togliere il quorum dai referendum
    Poi creeremo un blog, un forum su cui discutere e decidere insieme, uno spazio in cui proporsi per organizzare la raccolta firme nella propria città.
    È tutto da iniziare, ma anche grazie al tuo aiuto possiamo organizzare tutto molto in fretta.

    TU CI SEI?

  • Commenti recenti

    • Emanuele Sarto ha scritto

      1

      Condivido e sono disponibile a partecipare

      06/13/11 9:55 PM | Comment Link

    • Claudio Fogazza ha scritto

      2

      il Popolo sovrano è pronto per l’abolizione del quorum
      e per una nuova legge elettorale

      06/13/11 9:56 PM | Comment Link

    • Athos Gualazzi ha scritto

      3

      sono con te e suggerirei di affiancarla ad una legge che obblighi il parlamento a votare sulle leggi d’iniziativa popolare in tempi brevi e certi, ci sono troppe leggi di questo tipo che giacciono nel dimenticatoio di Montecitorio….

      06/13/11 10:27 PM | Comment Link

    • Giacomo Consalez ha scritto

      4

      All’indomani del voto voglio dire evviva noi. Mi sono iscritto al gruppo facebook. Occorre che tutti i gruppi che credono nella sovranità dei Cittadini sui governanti collaborino strettamente, senza reticenze. L’Unione Federalista (pagina facebook) è super disponibile a collaborare.

      06/14/11 7:02 AM | Comment Link

    • Ileana ha scritto

      5

      l’idea che sento circolare in ambienti diversi dai nostri (comitati civici e movimenti) è favorevole ad una proposta di transizione:

      - innalzare la quota di firme necessarie a chiedere i referendum e nel contempo adattare il quorum alla reale percentuale di votanti della precedente consultazione politica, che diventerebbe il 100% del 50+1)

      è bene tenere in considerazione queste posizioni per il futuro dibattito…

      solo a testimonianza. (non la mia opinione)

      Ile

      06/14/11 8:12 AM | Comment Link

    • Ileana ha scritto

      6

      detto questo ci sono tre cose che in questo preciso momento, sviluppatosi anche attorno all’esperienza del referendum dell’acqua e al valore partecipativo di questo percorso, andrebbero percorse ora, secondo me…

      - legge elettorale
      - referendum propositivo senza quorum
      - abbattimento dei costi della politica (a partire da stipendi e doppi incarichi) e immediata applicazione della trasparenza nella pubblica amministrazione

      cordiali…

      06/14/11 8:23 AM | Comment Link

    • Giacomo Consalez ha scritto

      7

      Cominciamo dai referendum cittadini. Non speriamo che il regime emendi se stesso. Il regime DIPENDE per la propria sopravvivenza dalla possibilità di eludere la sovranità popolare. A livello locale si può modificare statuti e regolamenti per abituare i cittadini a partecipare da SOVRANI alla vita della comunità. Il resto verrà da se, DAL BASSO. A Milano sto lavorando con altri in questa direzione. Paolo Michelotto ha già segnato la strada anni fa, assieme ad altri come Bonacchi e Trentin, e il gruppo di Bolzano. Uniamoci perché ciascuno possa cambiare dal basso la propria comunità.

      06/14/11 9:43 AM | Comment Link

    • Giacomo Consalez ha scritto

      8

      Sto dimenticando l’ottimo Bruno Aprile, Dario Rinco e tanti altri. Uniamoci in qualche forma che preservi totalmente l’autonomia operativa ma che crei sinergie e aiuti ad organizzare eventi di vario tipo per l’affermazione degli strumenti di democrazia diretta.

      06/14/11 9:56 AM | Comment Link

    • Dario Rinco ha scritto

      9

      Moltissimi statuti comunali dovranno essere aggiornati (abolizione difensore civico, abolizione circoscrizioni, ecc) e si potrebbe iniziare, da subito, a costituire un gruppo di cittadini che collabori con l’amministrazione comunale nella stesura della modifica dello statuto richiedendo l’inserimento dei referendum eventualmente mancanti.
      Nel mio comune (Sesto San Giovanni – Milano) lo stiamo già facendo. Sono a disposizione per chi volesse seguire la nostra strada.

      06/14/11 9:57 AM | Comment Link

    • Annamaria ha scritto

      10

      NOI CHIARAMENTE CI SIAMO!!!!
      INIZIAMO SUBITO!

      06/14/11 11:17 AM | Comment Link

    • pietro ha scritto

      11

      Io ci sto. mi chiedo se c’è un motivo specifico per cui non vengono citati anche i RADICALI tra i referendari della prima ora e tra i convinti sostenitori della abolizione del quorum. PIETRO PIPI

      06/14/11 5:22 PM | Comment Link

    • paolo michelotto ha scritto

      12

      Ciao Pietro, nessun motivo tranne l’età e qualche neurone che ha fatto cilecca. Come potevo consapevolmente non citare il partito di uno dei promotori del referendum di Gorizia del 12 giugno, che chiedeva di togliere il quorum dai referendum comunali? Poi invalidato per mancato raggiungimento del quorum del 50% dopo che il sindaco aveva fatto l’abbinamento al referendum nazionale solo per il 12 e non per il 13 e solo fino alle 20 invece che fino alle 22 e in seggi diversi? Scusa a te e a tutti i radicali…
      :-)

      06/14/11 5:38 PM | Comment Link

    • paolo bernini ha scritto

      13

      magari fosse vero..
      però ricordiamoci una cosa : la costituzione prevede solo i referendum abrogativi per una legge.
      pensaste alle firme raccolte nei 2 vday..
      le 350.000 firme del vday 1 , raccolte in un giorno per il parlamento pulito , sono 4 anni che si trovano nella cantina del senato…

      06/14/11 9:40 PM | Comment Link

    • paolo michelotto ha scritto

      14

      caro Paolo Bernini, stiamo parlando di iniziativa di legge popolare e non di referendum. Il fatto che le leggi del VDay, che anch’io ho raccolto, siano rimaste sepolte nella cantina del senato, non ci deve impedire di usare gli strumenti che abbiamo, semmai ci deve motivare maggiormente

      06/14/11 10:16 PM | Comment Link

    • Fabio Z. ha scritto

      15

      Presente!

      06/14/11 11:27 PM | Comment Link

    • Alberto Dainese ha scritto

      16

      Io sono disponibile a collaborare per tutto quello che serve per portare la Democrazia Diretta in Italia!

      06/23/11 10:15 PM | Comment Link

    • graziano ha scritto

      17

      non bisogna fermare il treno della democrazia. Per riconquistare la dignità di essere cittadini liberi di decidere nelle proprie comunità locali è un passo fondamentale che va fatto!!!
      Occorre però che nei vari comitati, associazioni, gruppi organizzati vengano spiegati adeguatamente le motivazioni del “NO QUORUM” ai cittadini, ma sopratutto agli amici, ai simpatizzanti delle iniziative volte a valorizzare i temi del Bene Comune.
      ImmaginaLomazzo ci sarà per promuovere l’iniziativa referendaria. Perchè non proporla ai Comitati dell’Acqua che con noi hanno fatto un ottimo lavoro sul territorio??

      06/28/11 11:46 AM | Comment Link

    • Davide Falsanisi ha scritto

      18

      Ok io ci sto.

      07/1/11 2:48 PM | Comment Link

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