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  • Realizzare “La Parola ai Cittadini” nella propria città

    30 Settembre 2010

    Postato in: bolzano, parola ai cittadini

    bolzanodi Paolo Michelotto

    B. A. mi ha scritto alcuni dubbi riguardanti la realizzazione de “La Parola ai Cittadini” nella sua città.

    Riporto la sua email e la mia risposta, sperando che possa servire a qualcun altro.

    Mi chiamo A. B. e sono un attivista di Democrazia Diretta di Bolzano, ho scoperto con molto piacere della manifestazione “la parola ai cittadini” e sono intenzionato ad organizzare delle serate anche a da noi. Per farlo ho bisogno di condividere le vostre esperienze. perciò ti pongo un po’ di domande alle quali potrai rispondere con comodo.
    Un minuto per l’esposizione mi sembra poco come alcuni blogger lamentano però tu scrivi che l’esperienza insegna che basta e avanza. Sto pensando ai 5 minuti anche perché non mi aspetto almeno all’inizio le 100 persone che avete a Rovereto (Bolzano è una città provinciale e lenta da morire). Che ne dici?
    Non mi aspetto nessun assessore in sala che possa raccogliere dal vivo le proposte più votate, fattibili o interessanti. Poi che ne faccio? Gliele mando facendo un po’ di pubblicità alla cosa?
    I vostri volantini sono sul sito? Mi risparmierei un sacco di tempo ed energie a lavorare su qualcosa di concreto (non intendo copiarli ma usarli come base). Tra il resto al momento sono solo con questo progetto e sto cercando di coinvolgere altri che però sono restii.
    Per ora è tutto
    Ti ringrazio

    Ciao B.,

    1. dei 107 partecipanti, uno che c’era si è lamentato del tempo breve. L’altro blogger che si lamentava non c’era e non fa quindi testo. 106 su 107 quindi hanno apprezzato il tempo dato ossia 1 minuto, 3 interventi del pubblico da 1 minuto a testa e la risposta finale di 1 minuto del proponente. Ossia in totale 5 minuti per ogni intervento. Detto questo, tu sei liberissimo di stabilire il tempo che vuoi. Noi dopo anni di esperienze e decine di Parola ai Cittadini siamo arrivati a questa conclusione di dare spazio a ogni persona per 1 minuto, che per noi è ottimale.

    2. Bolzano non è provinciale e lenta più di Rovereto o di qualsiasi altra città d’Italia o del mondo. Tutto dipende dalla convinzione e dalla diffusione che farai della notizia e se parteciperanno amministratori o almeno consiglieri comunali.

    3. non puoi dire che non ci sarà nessun assessore finchè non avrai provato a chiederglielo. Meglio dal vivo con un appuntamento nel loro tempo riservato agli incontri con i cittadini. Io partirei prima dal sindaco. A volte ci sono sorprese. A loro costa poco ed hanno grande ritorno di immagine.

    4. se non viene il sindaco e nessun assessore, chiedi a tutti i 50 consiglieri comunali delle tua città. Di persona o per telefono. Mi rifiuto di credere che nessuno venga, se tu lo chiedi con cortesia, sincerità, senza pregiudizi e con chiarezza di dettagli e propositi.

    5. la proposta più votata va portata in consiglio comunale, o dal sindaco o dagli assessori o dai consiglieri presenti. In quest’ultima ipotesi basta a loro presentare una mozione con la proposta firmata da loro, perchè venga messa all’ordine del giorno. E’ importante che la proposta più votata abbia una strada futura. Se tutto finisce in quella serata i cittadini non verranno più in futuro. Bisogna rendere massimo il rapporto risultato ottenuto per unità di fatica del cittadino (tempo, fatica, energie) spesa.

    6. i volantini sono sul sito www.paolomichelotto.it oppure www.cittadinirovereto.it e tutti scaricabili. Cerca con “La Parola ai Cittadini” sul campo “cerca”.

    7. a Bolzano c’è Mehr Demokratie (Stephan Lausch, Thomas Benedikter) e Movimento 5 Stelle (che ha anche un consigliere comunale che non può dirti di no senza rinnegare il movimento a cui appartiene) che portano avanti tematiche simili. Meglio lavorare insieme che separati.

    Ciao e in bocca al lupo.
    Paolo

  • Commenti recenti

    • paolo michelotto ha scritto

      1

      Riporto questa email e la mia risposta:

      Grazie Paolo
      Ti ringrazio davvero tantissimo dei consigli. Il mio giudizio sulla lentezza di Bolzano non nasce da una mia depressione ma piuttosto da anni di lotte ambientali durante le quali avere 50 – 60 persone in sala è frutto di una fatica da Ercole. Comunque non demordo, sono convinto che la Parola ai Cittadini sia un ottimo sistema per coinvolgere e far discutere la gente. Ho l’appoggio di Stephan Lausch e porterò al direttivo la mia proposta quanto prima, poi sono sicuro che troverò qualcuno che mi darà una mano. Tra le varie associazioni ambientaliste e Grillini ci sono molti fiancheggiatori di Mehr Demokratie. L’associazione di cui faccio parte, Ambiente & Salute ha due attivisti nel direttivo ed ogni proposta è comunque ben accetta.
      Ho però ancora un paio di domande da porti:
      come viene organizzata la raccolta delle proposte? I proponenti si iscrivono prima e quindi chi prima arriva ha la possibilità di presentare il proprio pensiero? Oppure si sceglie di volta in volta tra le mani alzate?
      La funzione della facilitatrice/ore. È una specie di moderatore o che altro?
      Che tipo di pubblicità avete fatto? Oltre ai media avete usato manifesti o volantini porta a porta?
      Mi fermo per ora

      Un saluto
      Argante

      P.S. Vedo ora che hai inserito nel tuo blog la e-mail, non problemi di privacy, puoi usare il mio nome per esteso.
      Ciao
      Argante

      Ciao Argante,

      1. ci sono vari modi per raccogliere le proposte. Una volta era che le proposte veniva scritte la mezz’ora prima dell’incontro in un apposito tabellone appeso all’ingresso e poi riportate nella scheda videoproiettata. Ora utilizzo il metodo molto più rapido di iniziare la serata, di chiedere a tutta la platea chi ha proposte da fare e di alzare la mano, uno del gruppo va dalla prima mano che si alza e chiede il nome e il titolo della proposta. Nel tavolo centrale c’è il computer, vengono scritte le proposte dal numero 1 a seguire sul foglio elettronico. E videoproiettato in diretta. Questo metodo è bello perchè è rapido, intuitivo, avviene sotto agli occhi di tutti, che hanno anche una visione di insieme degli argomenti che verranno presentati. Di solito raggiungiamo 20 proposte e diciamo che tutte le successive saranno scritte nel foglio elettronico, ma saranno trattate solo se ci sarà il tempo.
      Quando poi si raggiunge la 20esima proposta discussa, io chiedo al pubblico se vogliono affrontare anche le successive, alzando la mano. Finora mi hanno sempre detto di si e quindi, finora tutte le proposte presentate sono state discusse.

      2. la facilitatrice è colei che facilita gli interventi, fa rispettare i tempi, taglia chi è troppo prolisso, fa qualche battuta per allegerire il clima, specie all’inizio. Ed è un elemento neutro, non fa proposte, non commenta sul merito delle proposte, ma il suo scopo è che tutto funzioni secondo le regole e che tutti le rispettino. Il moderatore, spesso ha un ruolo meno neutro. E non si focalizza sul metodo e sui tempi.

      3. la pubblicità è stata: 30 poster formato A3 in giro per la città, 1000 volantini formato A5 dati a mano la domenica precedente ai cittadini e all’ingresso dei cineforum. Newsletter che raggiunge 1200 cittadini, articolo sul blog, invito ad evento su FaceBook, articolo inviato ai quotidiani, che infatti nei giorni precedenti ne avevano parlato, 2 mesi di tempo in cui abbiamo cercato di ricordare l’evento in ogni occasione.

      Lascio il tuo nome esteso, come hai scritto.
      Ciao,
      Paolo Michelotto

      10/2/10 1:27 PM | Comment Link

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