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  • Scegliamo l’Italia che vogliamo

    27 Agosto 2010

    Tags:
    Postato in: consultazione, democrazia dal basso in Italia, democrazia diretta, partecipazione

    mani visodi Paolo Michelotto

    noi cittadini siamo i veri titolari del potere in democrazia. Ma un piccolo gruppo di qualche centinaia di persone lo gestisce al posto nostro.

    E continuerà a fare così finchè non saremo noi a esigere un cambiamento.

    Ecco quindi una possibilità concreta, rapida e alla portata di tutti per cominciare a far sentire davvero la nostra voce. Condividi la tua proposta, leggi quella degli altri, vota ciò che ritieni migliore.

    Proponiamo e scegliamo noi insieme, il programma, i candidati, il leader e la nuova legge elettorale per l’Italia che vogliamo, quella a cui sogniamo di appartenere.

    E avvisa i tuoi amici, che facciano altrettanto.

    Se saremo in tanti, i media, i poteri economici e i partiti non potranno ignorarci.

    Clicca qui sotto e comincia a riprenderti la democrazia!

    http://www.paolomichelotto.it/forum/

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    Scegliamo l’Italia che vogliamo

  • Commenti recenti

    • francesco de cardona ha scritto

      1

      E’ importante che qualcuno cominci a muoversi. Pur essendo consapevoli che in questo paese (come in quasi tutti gli altri) non ci sia nenche l’ombra della democrazia, spesso non si fa niente perchè sembra inutile agire in un paese dove la gente dorme. La stragrande maggioranza delle persone non si rende conto che la democrazia qui non esiste, nè è mai esistita.
      Secondo me il primo passo da fare è definire in modo semplice, certo e non ambiguo che cos’è la democrazia (un sistema politico in cui il potere decisionale è ripartito in parti uguali tra tutti gli aventi politici).
      Anche nei movimenti come il vostro c’è un equivoco che, forse per paura, nessuno sembra intenzionato a chiarire e che secondo me indebolisce la vostra azione. Voi parlate di democrazia ‘diretta’ contrapponendola ad altre fantomatiche forme di democrazia. Ma è chiaro che se per democrazia si intende che ogni persona ha lo stesso potere decisionale, non può essere democrazia la rinuncia di tale potere a favore di un minuscolo gruppo che fa come gli pare. Se per democrazia si intende questo (andare a votare perchè qualcun altro decida per noi), allora anche il fascismo ed il nazismo sono democrazia. Non dimentichiamoci che mussolini è andato al potere perchè ce l’hanno mandato gli italiani e che le elezioni regolarmente tenutesi durante il fascismo hanno sempre confermato mussolini a larghissima maggioranza. Lo stesso vale per hitler.

      Una volta definita cosa sia la democrazia dovremmo farne l’obiettivo costante ed esclusivo di azione politica, senza cadere nei tatticismi e nei giochi delle opportunità, consapevoli del fatto che nell’attuale regime non esistono possibili alleati, perchè la democrazia annullerebbe il loro potere.

      Io abito a roma che per cultura, tradizione e mentalità è totalmente estranea e avversa alla democrazia. Da quello che dite mi sembra che per partecipare alla vostra azione si debba essere residenti in trentino; se così non fosse mi piacerebbe farne parte.

      08/28/10 7:56 AM | Comment Link

    • Giacomo Consalez ha scritto

      2

      Caro Paolo,

      A mio modesto avviso non è tanto il contenuto del programma, quanto il metodo. Dopo tutto la Svizzera si regge su di un sistema politico consociativo in cui ogni partito prova a far passare i propri punti programmatici negoziandoli con gli altri. Ma ciò che qualifica il modello istituzionale è proprio quanto tu vai predicando da anni: la sovranità dei Cittadini sui governanti. La possibilità per i Cittadini di promulgare, modificare o cancellare delibere o leggi a TUTTI i livelli di governo, comune, cantone o federazione. Da noi la costituzione è bloccata: è stata scritta perché solo la casta dominante potesse modificarla. Noi possiamo al più ratificare o bocciare una modifica, ma solo se ad approvarla sono stati meno dei 2/3 dei parlamentari. Il risultato è che ci troviamo alla mercé di una consorteria criminale e privati della possibilità di cambiare le regole del gioco. Questo succede quando una classe politica si considera pura e incorruttibile e si assegna un compito sciamanico, di mediatrice tra Dio e gli uomini: succede che un intero paese si ritrova nelle mani di un manipolo di avanzi di galera.

      Occorre recuperare terreno partendo dai piccoli comuni, riabituando i Cittadini a decidere e a bilanciare con il loro contropotere il potere dei loro governanti locali. Per far questo occorre cambiare i regolamenti comune per comune dando ai Cittadini la quota maggiore della sovranità e gli strumenti che tu conosci meglio di me, in primisi i referendum DELIBERATIVI (non propositivi, perché i Cittadini devono legiferare, non proporre). Vorrei poterti affiancare, ma vivo troppo lontano da Rovereto. Sto provando ad aiutare un gruppo vicino a Como che si candida alle elezioni applicare le nostre idee. Speriamo di farci capire dalla gente. Un caro saluto,
      Giacomo

      08/28/10 8:18 AM | Comment Link

    • Vincenzo Tatti ha scritto

      3

      A RISCHIO LA NOSTRA DEMOCRAZIA

      Mentre la Lega Nord propone la modifica dell’ art.75 della Costituzione Italiana a colpi di fiducia, senza tenere conto del Titolo VI che all’art.134 prevede la garanzia costituzionale dove la Corte Giudica sulle controversie relative alla legimittimità costituzionale ed è in loro che dobbiamo deporre la nostra fiducia se non vogliamo fare rientrare l’oscurantismo politico..
      Vincenzo Tatti

      08/28/10 9:24 AM | Comment Link

    • Giacomo Consalez ha scritto

      4

      say what? Vincenzo, potresti spiegarti in modo più chiaro?

      08/28/10 12:21 PM | Comment Link

    • paolo michelotto ha scritto

      5

      Questa proposta è aperta a tutti gli Italiani, ovunque essi risiedano.

      Mussolini e Hitler nelle elezioni libere non ebbero mai la maggioranza dei voti del loro popolo. Furono i rappresentanti eletti, sia in Germania che in Italia a dare loro per paura il potere assoluto. Le dittature nascono dalle democrazia rappresentative estremamente deboli.

      Giacomo fai una tua proposta nel forum, così la leggiamo e la votiamo, senza toglierti dall’impegno di Como.
      :-)

      http://www.paolomichelotto.it/forum/index.php

      08/28/10 1:13 PM | Comment Link

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