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  • Realizzare “La Parola ai Cittadini” con vincolo da parte del Cons. Com. di discussione

    27 Febbraio 2010

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    Postato in: democrazia dal basso in Italia, idee di DD per il proprio comune, parola ai cittadini

    11022010821di Paolo Michelotto

    riporto qui da oggi le idee di democrazia diretta e partecipata che abbiamo pensato per la lista civica “Più Democrazia a Rovereto”. Magari qualcuno potrebbe trarne spunto.

    La Parola ai Cittadini è un metodo partecipativo inventato dal Gruppo Bilancio Partecipativo di Vicenza nel 2003. Da allora è stato utilizzato decine e decine di volte in tutta Italia e in tutti gli ambiti, da quello informale di gruppi di amici fino ad assemblee pubbliche con 370 persone.

    E’ facile, richiede pochissimi materiali e strutture, può essere realizzato da chiunque con un tempo di 1-2 ore.

    Si inizia raccogliendo i titoli di 10-15 idee dei presenti, con il loro nome.

    Poi si continua chiamando il primo proponente a presentare la propria proposta e a seguire tutti gli altri.

    Con questo metodo i cittadini hanno 1-2 minuti per fare una proposta, seguono 2-3 interventi di 1 minuto ciascuno dei cittadini in sala, infine c’è un intervento di 1 minuto del proponente, per rispondere agli interventi dei presenti. In totale da 4 a 6 minuti per presentare in maniera sufficiente un’idea.

    Alla fine questa proposta viene votata per alzata di mano.

    E così dopo circa 1 ora 1 ora e mezza, si sono ascoltate, discusse e votate 10-15 proposte.

    Queste idee votate vengono poi messe in ordine di votazione e si determina così le priorità che i presenti intendono assegnare alle proposte.

    Noi vogliamo che le proposte più votate con questo metodo, realizzato almeno 1 volta all’anno nel proprio comune, vengano obbligatoriamente discusse in Consiglio Comunale nella prima seduta utile successiva alla data de “La Parola ai Cittadini”.

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