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  • In democrazia la pressione dei cittadini funziona: l’esempio di Feltre

    17 Dicembre 2009

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    Postato in: democrazia dal basso in Italia

    Privatizzazione dell'acquadi Paolo Michelotto

    ricevo dall’amica Lara il report di quanto accaduto nel consiglio comunale di Feltre il 15 dicembre 2009. E’ un esempio chiaro che la mobilitazione dal basso funziona. Un esempio che mi rincuora e che ci può smuovere dalla rassegnazione.

    Report consiglio comunale Feltre

    Salve a tutti, di seguito trovate un “breve” report dell’importante consiglio comunale di ieri a Feltre:

    “Importante vittoria del Comitato Acqua Bene Comune: il Comune di Feltre approva la Delibera! La Delibera viene approvata nell´imbarazzo della Lega e del Sindaco-Senatore Vaccari.

    Ieri sera alcune persone del Comitato hanno dato vita ad un Presidio durante il consiglio Comunale di Feltre, dato che si sarebbe discusso un ordine del giorno che conteneva la delibera  proposta dal comitato secondo cui l´acqua è un bene comune di non rilevanza economica ma di  interesse generale. > Abbiamo presidiato il Consiglio fin dall´ingresso di consiglieri e sindaco,  esponendo di fronte al Comune uno striscione che recitava:” IL SENATORE  VACCARI PRIVATIZZA L´ACQUA, IL SINDACO CHE FA?”, contemporaneamente abbiamo distribuito a  consiglieri e assessori un volantino che ricordava i numeri di questa battaglia:  più di 9000 cittadini hanno sottoscritto la petizione, oltre 1500 cittadini hanno partecipato  alla manifestazione del 24 ottobre, oltre 30 realtà territoriali hanno aderito alla campagna. Verso le 23.30 (dopo oltre 5 ore di Consiglio) è iniziata la discussione sul suddetto ordine  del giorno.  Dopo la Presentazione della libera all´assemblea, il Presidente del Consiglio Bond  (e consigliere regionale in forza PDL) ha ritenuto di dover interrompere la normale discussione  consiliare dichiarando di voler presentare una relazione tecnica utile al dibattimento.  Nello stupore del Sindaco (che immediatamente smetteva di leggere il giornale) e di gran parte  del Consiglio, il Presidente Bond ha letto la dettagliata relazione, nella quale dopo un´attenta  comparazione tra i vari sistemi europei di gestione delle risorse idriche emergeva in maniera  indiscutibile come la privatizzazione, ora prevista dal Decreto Ronchi, non garantisca il  miglioramento dell´efficienza del servizio, anzi.  Bond ha inoltre dichiarato pubblicamente che la Regione Veneto entro 120 giorni si opporrà  in sede istituzionale al Decreto Ronchi, come già hanno fatto la  Val d´Aosta e la Puglia.  A questo punto un Consigliere di maggioranza ha presentato un secondo ordine del giorno sulla  questione, quello scritto e proposto dal Bim, nel quale si prende atto del Decreto Ronchi e  senza opporvisi in alcun modo, si cerca di perseguire la strada della deroga per mantenere una  gestione in house del servizio. Sostanzialmente il Bim spera o forse sogna in un regalo da parte  del Governo per mantenere la gestione del servizio a Belluno. Fortunatamente su proposta di alcuni consiglieri di minoranza e dopo la relazione del  Presidente Bond, l´ordine del giorno viene ritirato in quanto si è colta la possibilità e il  dovere di opporsi senza se e senza ma alla privatizzazione dell´acqua.  Ma non è finita qui, anzi, a questo punto avviene quello che ci aspettavamo.  Le contraddizione della Lega sulla questione acqua emergono in maniera limpida quando prende la parola il Sindaco/Senatore della Lega Nord, Gianvittore Vaccari.  In un intervento nervoso e poco chiaro il Sindaco richiama all´ordine i suoi dimostrando la sua insofferenza per la presenza del Comitato in Aula.  I frutti del richiamo del Senatore si vedono pochi minuti dopo, quando il capogruppo della  Lega presenta fuori tempo massimo (interrompendo addirittura le dichiarazioni di voto) un  ennesimo ordine del giorno che a suo dire avrebbe preparato durante la discussione…  Ma incredibilmente stampato da un computer…  Intorno all’ 1.30 del mattino si è arrivati alle votazioni per entrambi gli ordini del giorno,  quello istantaneo della Lega, sostanzialmente un ambiguo pastroccio per non dirsi totalmente  contrari al Decreto Ronchi e quello del Comitato.  La vittoria del Comitato sta nel fatto che, approvando la nostra Delibera il Comune di Feltre  ha dichiarato che l´acqua è un diritto umano e un servizio a non rilevanza economica  impegnandosi, inoltre, a sostenere queste tesi nell´assemblea dell´A.A.T.O.,  mentre la delibera della Lega non avrà nessun tipo di ricaduta operativa e decisionale  sulla questione Acqua…

    Concludendo, ieri sera i risultati ottenuti sono stati molteplici: da un lato siamo  riusciti a strappare al secondo Comune di questa Provincia l´approvazione della nostra  Delibera, dall´altro siamo riusciti a far emergere in tutta la loro evidenza le  contraddizioni di un partito, la Lega, che ad una retorica fatta di autonomie e  territorialismo contrappone leggi e decreti centralisti che svuotano le comunità dalle  decisioni fondamentali per il proprio territorio.  In ultima analisi, le mobilitazioni dal basso, la partecipazione di molti  intorno ad un tema cosi condiviso, stanno portando i primi, grossi risultati concreti…

    E questo è solo l´inizio!”

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