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  • La Parola ai Cittadini è uno strumento adatto da essere inserito nei programmi regionali?

    16 Novembre 2009

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    Postato in: parola ai cittadini, partecipazione

    il cittadino partecipadi Paolo Michelotto

    ho ricevuto questo domanda da Eleonora:

    “Ho una domanda, stiamo lavorando al programma per le prossime regionali, pensi che lo strumento delle Assemblee Pubbliche sia applicabile alla Regione? Mi dai un consiglio in merito?”

    Ecco la mia risposta, che magari può interessare qualcun altro:

    Sì va bene anche per le regioni. Non chiamarla Assemblee Pubbliche perchè non è un termine preciso e genera diffidenza (chi non ha ricordi di assemblee pubbliche dove si blatera e dove non si ottiene niente?).

    Il metodo che usiamo noi si chiama “La Parola ai Cittadini” ed è una assemblea partecipativa altamente strutturata dove tutti possono parlare, ma dove ogni intervento ha un tempo max prestabilito, ci sono regole per far partecipare tutti e non i soliti entusiasti e dove si discute e si votano le proposte e alla fine si ha una lista di proposte in ordine di priorità di voto dei partecipanti.

    Se vuoi venire a Concorezzo per vedere con i tuoi occhi il funzionamento, questo mercoledì 18 novembre, facciamo “La Parola ai Cittadini”.

    http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/08/concorezzo-mi-mercoledi-18-novembre-la-parola-ai-cittadini/

    Inoltre questo metodo sarebbe eccezionale per voi per far emergere il programma elettorale da presentare come lista.

    Se lo organizzate io vengo molto volentieri ad aiutarvi.

    Tipo: “La Parola ai Cittadini – Porta le tue proposte per la Regione xxx – Le faremo avere a tutte le liste elettorali che si presenteranno alla competizione del 2010″ e poi a fine serata direte che tutte quelle proposte o le più votate, entreranno nel vostro programma elettorale, oltre che impegnarvi a darle a tutti i partiti.

    Molto bello sarebbe anche introdurre i “Town Meeting del 21° Secolo” ossia migliaia di cittadini fatti venire da tutta la regione, scelti per sorteggio casuale, con gettone di presenza come rimborso spese, per una giornata intera tipo una domenica. Questi migliaia sono poi divisi in tavoli da 10-15 persone dove discutono tra di loro con la presenza di un facilitatore, del tema prefissato e poi le proposte dei tavoli va a un tavolo centrale via computer, e da li tornano ai tavoli le proposte più dibattute per essere votate da tutti i tavoli.

    E la proposte più votate vanno poi discusse dall’assemblea generale finale. E l’amministrazione si impegna poi a rendere effettive le proposte più votate.

  • Commenti recenti

    • marianna ha scritto

      1

      sono un insegnante vorrei proporre a scuola una simulazione di referendum sull’ambiente e precisamente sullo smaltimento dei rifiuti. mi potresti aiutare a formulare i quesiti e ad indicarmi tutto il procedimento per indire un referndum?

      11/16/09 6:08 PM | Comment Link

    • paolo michelotto ha scritto

      2

      volentieri: vuoi fare un referendum a che livello? Comunale, provinciale, regionale, nazionale? Perchè le cose cambiano e parecchio.
      Se è locale in che comune abiti? Così ti indico i documenti da consultare.
      Cosa vorresti proporre precisamente con il referendum sullo smaltimento dei rifiuti?

      11/16/09 6:21 PM | Comment Link

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