1,889 views
  • Bolzano: 38%! Il quorum ammazza la voglia di partecipazione dei cittadini

    26 Ottobre 2009

    Tags:
    Postato in: bolzano, quorum, referendum

    38

    di Paolo Michelotto

    il quorum ha ammazzato i referendum anche a Bolzano. Un lavoro durato 14 anni (Stephan ha iniziato nel 1995 questo percorso), l’impegno di 46 organizzazioni, di alcuni partiti, 5 referendum invalidati, migliaia di euro dei cittadini spesi inutilmente per la campagna referendaria e per l’organizzazione del voto, ore e giorni e settimane e mesi e anni di impegno impiegati apparentemente senza risultato.

    http://www.referendumdemocraziadiretta.it/

    Perchè apparentemente? Perchè è stato dimostrato con i due referendum di Rovereto del 11 ottobre e di Bolzano del 25 ottobre, che è proprio la presenza del quorum ad allontanare l’affluenza al voto. E’ il quorum ad essere antidemocratico. E’ il quorum che bastona senza pietà al voglia di partecipazione dei cittadini più impegnati. E’ il quorum che permette a chi non vuole decidere di essere l’unico decisore.

    E’ un bastone tra le ruote della democrazia, che ipocritamente serve per mantenere il potere alla casta politica che detiene oggi il potere. Durnwalder a Bolzano, Valduga a Rovereto, Berlusconi in Italia. Tutti hanno usato lo stesso metodo: indire i referendum in date assurde e non abbinarli ad altre elezioni previste nello stesso anno. Per poi poter dire che sono i cittadini a non volere. Ma i cittadini non sono sciocchi e vedono. Eccome se vedono. Siamo al crepuscolo della democrazia rappresentativa in cui abbiamo sempre vissuto. Ultimi atti di sopruso antidemocratico.

    38-bz

    38-bz

    http://elezioni.provincia.bz.it/refhome_li_vg.htm

    Il quorum ammazza i referendum e con essi la democrazia. Un immenso grazie agli amici di Bolzano e sono certo che come noi a Rovereto, la loro strada proseguirà con ancora più energia. Abbiamo dimostrato purtroppo a nostre spese quanto sia antidemocratico il quorum. Quando c’è il quorum i referendum vengono quasi sempre invalidati. Il maggior partito di Bolzano l’SVP aveva invitato chiaramente al boicottaggio. Il quorum è servito per far vincere antidemocraticamente la posizione dell’SVP e dei maggiori partiti di governo.

    La nostra democrazia si è rivelata ancora una volta una democrazia apparente, dove una elitè al potere lotta ipocritamente, ma con tutte le sue forze per mantenere il suo potere. E che per ora riesce, a trattenere con le unghie. Per ora!

    Ma ora abbiamo visto tutti che il RE è NUDO!

  • Commenti recenti

    • paolo michelotto ha scritto

      1

      riporto il post che l’amico Emilio Piccoli ha fatto sullo stesso argomento qui:

      http://www.cittadinirovereto.it/diario/bolzano-diabolico-quorum-sfiorato-ma-non-superato/

      Bolzano: Diabolico Quorum, sfiorato ma non superato

      di Emilio Piccoli
      I referendum della provincia di Bolzano ottengono l’eccezionale affluenza del 38% sfiorando il quorum del 40%, e quindi sono nulli. La volontà di cambiamento viene affossata da meno del 2% di cittadini che non sono andati a votare. Vince ancora una volta un “bel comportamento democratico”: il boicottaggio della SVP. Durnwalder e “gli interessi particolari” possono dormire sonni tranquilli, ma non troppo: la democrazia ha perso, ma il record di affluenza mostra che il cambiamento è vicino.
      Risale al 1995 l’ultimo referendum che riuscì a superare il quorum, ma in quell’occasione c’era voluta tutta la potenza di fuoco del gruppo mediatico Fininvest per portare al voto il 58% degli elettori e superare il quorum del 50%, nel famoso referendum sulle TV. Il dato di affluenza di questo referendum è comunque eccezionale, soprattutto se comparato con i referendum regionali fin’ora svolti in Italia: mai era stato superato il 30%.
      L’esito di questo referendum è l’ennesima dimostrazione di come il quorum impedisca lo sviluppo della democrazia e incrementi il senso di frustrazione del cittadino attivo. Si potrebbe coniare lo slogan: “il quorum ammazza la democrazia”
      Un giorno, nel lontano 1933, la democrazia rappresentativa consegnò la repubblica tedesca in mano ad un demiurgo, solo perché non aveva più idee di come uscire da una difficile situazione. Piuttosto che coinvolgere direttamente il popolo, gettò alle ortiche la democrazia. L’attuale frangente storico italiano mostra un’analogia impressionante con le vicende della repubblica di Weimar. La storia si ripeterà? Se i nostri eletti manterranno un minimo di sobrietà mentale dovrebbero ora volgere lo sguardo, non in alto in attesa di un Salvatore, ma verso la gente che sta mostrando la maturità e la consapevolezza di poter partecipare ad una democrazia che guarda avanti con fiducia e ottimismo. E soprattutto sa dove andare!

      10/26/09 11:23 AM | Comment Link

    • paolo michelotto ha scritto

      2

      dal blog
      http://www.referendumdemocraziadiretta.it

      Finalmente è arrivata la data fatidica del referendum!

      Dopo una lunga serie di boicottaggi da parte delle istituzioni che non gradiscono la partecipazione dei cittadini, ci siamo sentiti liberi di pensare che finalmente era finita, che più di quanto hanno fatto non era possibile per indurre la gente a fregarsene del referendum. E invece questa mattina all’apertura dei seggi abbiamo dovuto verificare l’ennesimo intralcio.

      Molta gente in tutta la provincia si è recata sul presto ai seggi pensando di poter votare e, magari, vista la bella giornata, andare a fare una passeggiata in montagna.

      Ma i seggi alle 8 di mattina sono chiusi e alla gente in alcuni casi è stato detto di tornare dopo le 9!

      Come è possibile che l’orario di apertura dei seggi non sia lo stesso per tutta la provincia?

      Tutte le comunicazioni ufficiali divulgate dalla Provincia e riprese dai media riportano quanto segue: ” I cittadini debbono presentarsi alla sezione elettorale indicata nella tessera elettorale tra le ore 6 e le 22 della giornata delle votazioni (del 25 ottobre 2009), muniti della tessera medesima e di un documento di riconoscimento e possono votare appena terminate le operazioni preparatorie da parte del seggio.

      L’imbroglio sta tutto in quella frase tra le virgole “appena terminate le operazioni preparatorie da parte del seggio.”. In cosa consistono le operazioni preparatorie?

      Presto detto: nella timbratura una per una di ogni scheda, che nel caso delle votazioni amministrative è una singola per elettore, nel caso del referendum sono ben 5, che moltiplicate per ogni elettore nel singolo seggio arrivano a diverse migliaia.

      Così potrebbe succedere che in un comune piccolo con pochi elettori, le urne siano state accessibili già alle 6,30, mentre nelle città più popolose come Bolzano appunto, si rischia di non poter votare che oltre le 9 di mattina.

      L’Ufficio affari istituzionali della Provincia si giustifica facendo riferimento alla legge provinciale che regolamenta tutte le votazioni elettorali della provincia, a cui anche questi referendum sono parificati.

      Ma non si è posta una grande attenzione al fatto che, diversamente dalle elezioni amministrative, per i referendum c’è uno sbarramento del 40% di quorum!

      Quindi un regolamento estremamente penalizzante per i cittadini,che non possono godere tutti dello stesso diritto di accesso alle urne, a braccetto con un’informazione istituzionale carente e ambigua. Sarà un caso?

      Al peggio non c’è davvero fine!

      10/26/09 11:25 AM | Comment Link

    Scrivi un commento

    Email (non verrà pubblicata) (obbligatorio)